ILPAPA CAMBIA MAESTRO DELLE CERIMONIE? VOCI SULLA PARTENZA DI GUIDO MARINI. SE NE VA UN ALTRO PEZZO DELLA CURIA DI BENEDETTO.

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Marco Tosatti

Voci di buona fonte (due, diverse e indipendenti) danno per probabile la sostituzione di mons. Guido Marini, maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, con mons. Diego Ravelli. Mons. Guido Marini era stato nominato a questo incarico nell’ottobre del 2007 da papa Benedetto XVI. Ha quindi compiuto due mandati quinquennali da capo delle cerimonie. Mons. Diego Ravelli è cerimoniere pontificio dal 2006, e nel 2013 il Pontefice regnante lo ha nominato capoufficio dell’Elemosineria Apostolica. La sua nomina, a quanto si dice, è stata appoggiata da mons. Piero Marini, già maestro delle cerimonie sotto Giovanni Paolo II, e segretario di Annibale Bugnini, il principale responsabile della riforma liturgica post-conciliare e della messa, e caduto in disgrazia probabilmente a causa di voci sulla sua presunta affiliazione alla massoneria. Bugnini fu inviato come nunzio in Iran, e morì a Roma nel 1982, in maniera inattesa, dopo un’operazione di ernia.

Secondo le voci di cui riferiamo l’annuncio della sostituzione dovrebbe essere imminente, e il provvedimento dovrebbe aver luogo nel gennaio prossimo, una volta concluse le feste di Natale e l’impegnativo ciclo di celebrazioni liturgiche ad esso correlato. Se le voci troveranno conferma, si tratta certamente di un cambiamento radicale di impostazione e di stile.

Qualche giorno fa accennavamo alle voci ricorrenti di una sostituzione dell’arcivescovo Georg Gaenswein, attuale Prefetto della Casa Pontificia. Con l’eventuale partenza sua e di mons. Guido Marini vengono smontati gli ultimi pezzi della Curia dei tempi di papa Ratzinger. Fatti salvi alcuni intoccabili, come il prefetto di Propaganda Fide, il diplomatico Filoni, e un altro diplomatico, il cardinale Sandri. Oltre al gruppo di arcivescovi e cardinali protetti dall’ombrello del Comitato Bertone.


 


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46 commenti su “ILPAPA CAMBIA MAESTRO DELLE CERIMONIE? VOCI SULLA PARTENZA DI GUIDO MARINI. SE NE VA UN ALTRO PEZZO DELLA CURIA DI BENEDETTO.”

  1. A proposito di scisma : c’e` ma e` sotterraneo e non sara` ufficializzato da nessuna delle due parti .
    Noi cattolici fedeli a 2000 anni della vera Chiesa siamo quel “piccolo gregge ” che deve restare anche ” quando un pensiero non cattolico diventera` maggioranza nella Chiesa ” ( Paolo VI) ; quindi non ce ne andremo dalla Chiesa che e` la nostra casa.
    Gli “altri” poi con il loro capo non se ne andranno mai perche` devono restare DENTRO come il baco che distrugge la mela per portare a compimento l’analisi profetica di Ernesto Bonaiuti capo del modernismo e loro padre spirituale che ai primi del secolo scorso disse : ” Fino ad oggi si e` cercato di riformare Roma contro Roma .Bisogna riformare Roma ATTRAVERSO ROMA , ecco il vero infallibile metodo .Il culto esteriore durera` sempre come pure la gerarchia e il culto diventera` un PROTESTANTESIMO ortodosso , graduale , e non violento “.
    Se questo non e` quello che stiamo vivendo oggi…..

  2. L’ha giustamente segnalato anche mons Cesare Baronio sul suo blog. In occasione dell’accensione dell’albero di Natale alla Casa Bianca il presidente Donald Trump ha mantenuto la promessa di riportare in America il “Buon Natale”. E nel suo breve discorso di auguri all’America ha stupito il mondo, richiamandosi a Gesù Cristo come a “Dio” e “Nostro Signore e Salvatore”.

    I suoi predecessori, dall’abbronzato maomettano specialista in massacri puliti a mezzo droni, ai Bush padre e figlio fino al zuzzerellone marito della Hilary inacidita, parlavano di una scialba “holiday season” per non disturbare nessuno e accontentare tutti. Ma il rozzo Donald Trump, che secondo il pensiero mainstream semplicemente “non è degno” ha spiazzato tutti, inviando all’America dei veri auguri di Natale, come aveva promesso.

    E meno male che, per il Sedicente, il Presidente Donald Trump, per una venale questione di ponti e muri – tanto cara ai muratori di cui il Sedicente è rappresentante – non è nemmeno Cristiano.

    Senti chi parla! sarebbe da aggiungere…

    http://www.youtube.com/watch?v=DJblkdpjCik

  3. I maggiori danni spirituali sarebbero causati se dopo il maestro , fosse cambiato radicalmente o anche solo in parte, il contenuto delle cerimonie per renderlo lineare al credo luterano della nuova chiesa.
    Preghiamo.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  4. un prete. Ma di cosa si preoccupa lei? Noi non lo seguiamo. Faccia quello che vuole. Incalzo: ma sta distruggendo tutto! Il prete: Verranno giorni così tragici e quelli che oggi chiamiamo modernisti o di sinistra si convinceranno che è stato proprio una cattiva sorte. Un danno per la Chiesa portare un gesuita al soglio petrino. Nemmeno Martini se fosse entrato in conclave avrebbe dato il lascia passare.

  5. Questo papa in meno di 5 anni di pontificato ha distrutto ciò che di buono è stato fatto dalla Chiesa Cattolica in 2000 anni.
    I danni spirituali di questo drammatico pontificato sono incalcolabili, con buona pace dei modernisti.
    Nessuno dei cardinali e vescovi vogliono ufficializzare lo scisma. Ma giorno dopo giorno crescono di numero i cattolici che si sentono traditi da Bergoglio, il papa sincretista e relativista.
    Ma cosa fanno i vecchi cardinali creati da San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI? Il loro silenzio è assordante! Come pure quello di Benedetto XVI. E Burke…e i Dubia? Silenzio, solo silenzio, mentre Bergoglio e la sua corte portano la chiesa verso il precipizio.

    1. Caro Peter esiste il peccato di “omissione”Il vescovo Athanasius Schneider ha detto che I cattolici saranno giudicati da Dio per non aver chiesto al papa di metter fine alla confusione,come riporta oggi Chiesa e postconcilio.
      I cardinali e I vescovi che oggi stanno zitti, e anche il papa emerito, magari non sono d’accordo col papa ma preferiscono tacere, si espongono al rischio concreto (visto che I piu’ sono ultrasettuagenari)di ritrovarsi fra poco davanti al giudizio divino. E sara’chiesto loro conto anche dei peccati di omissione.Cosi’come a ognuno di noi cattolici che per amor del quieto vivere per vigliaccheria per paura per mentalita’da “gregge di pecoroni” non diciamo PUBBLICAMENTE il.nostro dissenso dalle varie ed enormi sciocchezze che questo continua a proferire nel gia’confusionario e smarrito panorama ecclesiastico.
      L,’ultima e’ il ridicolo accostamento fatto da papa Francesco fra l’insegnamento di Buddha e quello di San Francesco. Dopo Lutero grande bene per il.cristianesimo abbiamo cosi’Buddha guida spirituale. E nessuno fra il seguito che osi alzarsi e dire con franchezza:Santo Padre quelle che lei dice sono enormi sciocchezze!

      1. Con questo voglio dire che se cardinali e vescovi tacciono,dovrebbe formarsi un movimento di laici che esprime PUBBLICAMENTEil suo dissenso dalle confusioni dottrinarie seminate volutamente da questo p a pa.
        Un movimento laicale di dissenso non solo sui bolg cattolici ma in tutte l e sedi , con iniziative, dibattiti, conferenze, manifestazioni di piazza.
        Come per la sostituzione della Messa Tridentina quando tanti laici protestarono pubblicamente con Paolo VI, fra essi Cristina Campo, Juluen Green, ed altri intellettuali.
        I blog come questo, e giornalisti combattivi ci sono, ora bisogna riunire ed organizzare il dissenso.

  6. A Margherita Serra,guarda che stigmatizzare significa condannare,non approvare.Stai tranquilla per quanto riguarda il vescovo Vecchi.Cari saluti,Adriana.

  7. Come ho già scritto in precedenza, Piero Marini è finito a Santa Maria Maggiore, una delle ultime basiliche in cui la liturgia era ancora decente grazie a Miserachs, e sta manovrando per riformare anche quella (vuole modernizzarla, togliere il latino e la polifonia ecc.). Certa gente non impara mai.
    Circola poi la voce in Vaticano che Francesco avrebbe voluto creare cardinale Piero Marini, ma Gaenswein glielo avrebbe impedito dicendogli che non era il caso. Questa diceria non mi convince del tutto, però è un fatto che Bergoglio non sopporta Gaenswein e in fatto di liturgia non credo che gliene importi molto. La cosa divertente è che poco dopo essere divenuto papa, mi pare nel viaggio di ritorno dal Brasile, quando gli chiesero che pensava degli ortodossi, tanto per dire qualcosa se ne uscì balbettando col solito luogo comune che “curano molto la liturgia”. Se ci fate caso, papa Francesco non di rado dice all’interlocutore quello che dovrebbe far piacere all’interlocutore medesimo, senza curarsi della coerenza, giusto per toglierselo di torno, anche se con qualche eccezione quando gli tocca parlare con qualcuno a lui sgradito.

  8. In alternativa o, se preferisce, in aggiunta le propongo questa:
    Dopo la chiesa aristocratica di Pacelli abbiamo avuto :
    quella proletaria di Luciani e di Roncalli
    quella titubante di Montini
    quella senza paura di Wojtyla
    e adesso abbiamo quella tragicomica e ignorante di Bergoglio.

    Ma Cristo e’ sempre la’ e a salvarla provvederà lui, non i preti.

  9. A proposito di un Jorge “divisivo”:il vescovo ausiliare di Bologna,Ernesto Vecchi,stigmatizza il presepe “in-,in-” di Castenaso dove l’altrettanto in-sindaco ha avuto la bella pensata di in-stallare la S.Famiglia in un gommone (in-gommata)per far ricordare agli Italiani che ne fossero all’oscuro il “dramma dei gommoni”.Ha però dimenticato i motoscafi usati dai più abbienti.Vescovo emerito,perciò un po’ più sicuro nell’esprimersi ma…quando lo saprà Qualcuno lassù che lo ama…quante bacchettate gli darà sulle dita?

  10. Cari Confratelli e Consorelle,
    tra i miei innumerevoli limiti, ne ho scoperto uno nuovo e chiedo il Vostro imprescindibile aiuto.
    Non riesco a comprendere la rilevanza politica/strategica di un Maestro delle cerimonie.
    Qualcuno mi sa spiegare che utilità avrebbe tenerne o esodarne uno piuttosto che un altro?
    Grato a chi di Voi vorrà aiutarmi a colmare l’imperdonabile lacuna.
    Cordialmente.

    1. Mettiamola cosi’… se papa Francesco avesse nominato come cerimoniere (volevo dire Vasco Rossi, ma mi rendo conto che è un po’ troppino…), pace all’anima sua, don Andrea Gallo ?
      Nessuna implicazione politico/strategica ?

    2. Cara Adriana non possiedo purtroppo la stessa “sensibilità” del vescovo di Bologna nei confronti dei migranti perchè la loro accoglienza rappresenta un suicidio per noi Italiano, e come il vescovo ben sa il suicidio viola il quinto comandamento e quindi non può incoraggiarmi a compiere questo peccato! Comunque io continuerò a fare il Presepe con Gesù, Maria, S.Giuseppe e ci metto pure il bue e l’asinello. Le aggiunte che esulano dalla vera rappresentazione sono solo spazzatura!!

    3. Concordo: la presenza del pio Guido è sostanzialmente irrilevante, così come quella dei pochi Prelati che, pur non allineati al nuovo corso bergogliano, o devono obbedirgli o devono subìre le sue decisioni.

      Se si dimettessero in massa, lo lascerebbero solo. Ma rimangono al suo fianco, e tacciono. Tacciono.

  11. Amico Tosatti, anche oggi il mio amico me ne ha raccontata una. Veda lei se è il caso di pubblicarla o no. Intanto si faccia una bella risata.

    Bergoglio e Parolin vengono invitati all’Opera.
    A metà del secondo atto c’è una scena grandiosa in cui cantano tutti: coro , tenore , soprano, baritoni, basso.
    Bergoglio, che di musica se ne intende ancora meno che di teologia chiede in un orecchio a Parolin: – ma perché cantano tutti insieme? Non si capisce niente! –
    E Parolin risponde: – Santità , devono finire in fretta perché sanno che lei tra mezz’ora ha un altro impegno-.

  12. Rorate caeli pubblica la notizia che le Suore Francescane dell’Immacolata, attualmente commissariate come tutta la congregazione, hanno ricevuto l’ordine di non accettare postulanti per i prossimi tre anni. Le risulta, dott. Tosatti?

  13. Le epurazioni in stile Pol Pot proseguono, non se ne salva uno. E si ha la prova – semmai ve ne fosse stato bisogno – che i Prelati rancorosi e vendicativi hanno trovato in Bergoglio un alleato che non guarda in faccia a nessuno.

    Ma mi si lasci dire che, al posto del pio Guido Marini, io mi sarei dimesso dopo quell’infelice uscita del Satrapo nella Camera Lacrimatoria della Sistina: “Sono finite le carnevalate“, quando rifiutò sdegnosamente d’indossare il rocchetto e la mozzetta prima di apparire al balcone della Loggia di San Pietro.

    Anzi forse sarebbe il caso che i Presuli che non condividono l’attuale tirannide dessero in massa le dimissioni, spiegandone anche le ragioni. Visto che non se ne va lui, che se ne vadano gli altri, lasciandolo solo a menar fendenti a destra e a manca contro la Dio, la Chiesa e i fedeli.

    Stare al fianco di quel personaggio dev’essere insopportabile, e costituisce una forma di silenziosa tolleranza verso ciò ch’egli fa e dice. Lasciamolo solo a spadroneggiare coi suoi degni compari: non avendo nessuno contro cui prendersela, si avrà ben chiaro cosa lo muove e quali siano i suoi scopi.

    D’altra parte, un tiranno senza sudditi finisce per screditarsi da solo, più di quanto non abbia fatto sinora.

      1. Il risultato è lo stesso, ed è sperimentato da decenni di misericordiosa applicazione del Vaticano II. Le epurazioni hanno come scopo eliminare l’opposizione. Se non si comporta come Pol Pot, di certo il Sedicente ricorda Eliogabalo. Occhio ai pretoriani, però.

  14. Dietro c’è Piero Marini e la sua banda di intoccabili. L Augusto Sovrano ama tutte le carcasse. Da buon gesuita sa : ” dividi ed impera”. E ci sta riuscendo a meraviglia. Quanto a Bertone spero che vada nel più profondo girone degli inferi.

    1. Preferisco Bertone a Bergoglio, almeno con Bertone non assistevano a queste cose che vediamo oggi.
      E ho paura che col quinquennio dall’elezione, le cose possano solo che peggiorare.

  15. Forse verrra’ esodato perche tiene sempre le mani giunte: a Francesco le mani giunte non piacciono, come disse al chierichetto obbligandolo a staccarle. Le mani giunte in preghiera è un atteggiamento devoto Francesco proprio non li sopporta.

    1. Quel gesto, apparentemente irrilevante, è invece indice di qualcosa di più grande. E fai bene, cara Maria Cristina a sottolinearlo: mi permetto, a tal riguardo, di consigliare la lettura di un post -il link è alla fine di questo commento- che è corredato di foto e video riferite allo sconcertante episodio in cui Bergoglio irride al Chierichetto che è con le mani giunte.
      Maria Cristina, tu scrivi: “Le mani giunte in preghiera è un atteggiamento devoto Francesco proprio non li sopporta.”
      Ed io aggiungo: il cornuto è la creatura che più odia la preghiera composta e la Liturgia Sacra ben fatta.

      Titolo dell’articolo: “Dite alle suore che debbono distogliere i bambini, prima e dopo la Comunione, dal tenere le mani giunte”
      Nome del sito: “L’Informatore Romano”
      Link/URL dell’articolo: https://linformatoreweb.wordpress.com/2017/10/05/dite-alle-suore-che-debbono-distogliere-i-bambini-prima-e-dopo-la-comunione-dal-tenere-le-mani-giunte/

      1. ”Maria Cristina, tu scrivi: “Le mani giunte in preghiera è un atteggiamento devoto Francesco proprio non li sopporta.”
        Ed io aggiungo: il cornuto è la creatura che più odia la preghiera composta e la Liturgia Sacra ben fatta.”

        Sorry, dal clip non mi sembra un momento di preghiera o una liturgia….perchè aveva le mani giunte il chierichetto?

  16. Continuano a susseguirsi le sostituzioni dei pezzi grossi del Vaticano come fossero pedine da spostare secondo il capriccio di F1.Possibile che non si avveda delle esagerazioni con cui agisce e del discredito che attira sulla Chiesa Cattolica?

      1. Ti assicuro che l’ira di Dio è molto peggio e deve ancora venire! Questo personaggio è l’ira satanica che prepara l’avvento dell’anticristo demolendo la Chiesa di Cristo.

  17. 10 mesi fa il profeta Nostramadeus (alias deutero.amedeo) ha scritto:
    La parabola del cacciatore di folaghe (volatili simili alle anitre selvatiche n.d.r.)
    Che ne dite? C’era un cacciatore esperto che andando a caccia si imbatté in un bel gruppo di folaghe. Vedendo come procedevano (quasi in fila indiana ) pensò: E, così facendo, una alla volta riuscì a farle fuori tutte.

    Il cacciatore ovviamente è un certo Francesco…..

    1. Ripeto la parabola perché ne manca un pezzo.

      Che ne dite? C’era un cacciatore esperto che andando a caccia si imbatté in un bel gruppo di folaghe. Vedendo come procedevano (quasi in fila indiana ) pensò: -se io sparo subito alla prima , le altre se ne accorgono e si sparpagliano e così diventa per me più difficile colpirle. Ma se io sparo all’ultima della fila le altre non se ne accorgono.- E, così facendo, una alla volta riuscì a farle fuori tutte.

  18. Se mi è permesso,i membri di questo Ente sembrano la “caricatura” e “caricata”della corte bizantina nel film “Brancaleone”.Dentro e fuori.

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