MARTINI NON VOLEVA BERGOGLIO PAPA. UN’INDISCREZIONE DI ROMANA VULNERATUS CURIA. CHE DI CURIA SE NE INTENDE…

Marco Tosatti

Oggi Romana Vulneratus Curia (RVC per gli amici) ha fatto il botto. Tanto per cominciare ha scritto un messaggio ironico, un po’ amaro, ma serio. Il che marca una differenza rispetto all’usuale. E poi, con nonchalance, come se niente fosse, ha fatto scivolare fra le righe l’indiscrezione che trovate nel titolo, e nell’articolo in grassetto. E scusate se è poco! Qualcosa che merita qualche considerazione dell’umile sottoscritto, che non ha le frequentazioni vaticane e chiesastiche di RVC, ma si arrabatta…Ma ecco la:

Lettera a Tosatti

“Caro Tosatti, all’inizio volevo scriverle che mi meraviglio sempre più dello sconforto di noi italiani, quando invece non manchiamo di niente, abbiamo tutto   quello che potremmo desiderare: donna Boldrini, il conte Gentiloni, la maestra Bonino, e soprattutto il grande Papa Bergoglio che ama e protegge noi cattolici, italiani soprattutto. Ma che vogliamo di più per esser sereni e tranquilli ?

Poi ho letto l’articolo di padre Spadaro su Civiltà Cattolica ed ho finalmente capito quale è l’origine di tutti i mali della chiesa, della politica e della società: i cattolici conservatori e tradizionalisti. E mi son chiesto se Spadaro non avesse ragione a diffidare di questi biechi, reazionari, settari e manichei, che insistono ancora a pretendere che Gesù Cristo sia Dio incarnato, risorto e abbia redento il mondo. Ma hanno o no, questi farisei, letto e capito il grande profeta gesuita Karl Rahner ? Poi ancora stamattina ho letto delle insinuazioni – intimidazioni – fatte a Papa Ratzinger sulla storiella di Ratisbona e sono rimasto basito. Ma sono i tradizionalisti il pericolo della fede e della civiltà cattolica ? E se invece fossero altri? Vuoi vedere, mi son chiesto, che possa aver avuto ragione quell’amico che mi spiegava che, differentemente dalla vulgata comune, il grande Cardinale Carlo Maria Martini al Conclave del 2005 (quando fu eletto Ratzinger) avesse dissuaso i colleghi dall’eleggere un tal cardinale gesuita spiegando che se fosse diventato papa il prestigio della Compagnia di Gesù sarebbe stato compromesso per altri cent’anni, in modo ben più doloroso di quanto non accadde con Papa Clemente XIV che nel 1773 sciolse   la Compagnia di Gesù ? Però, non soddisfatto dalla indiscrezione non verificabile, ho cercato di capire quando, perché e come, la Compagnia fu ricostituita da parte di Pio VII nel 1814. Ammetto che la storia non è chiara in proposito, ma emergerebbe che dopo 5 anni di prigionia di Pio VII presso Napoleone in Francia ed il suo ritorno a Roma il 24 maggio 1814, una delle prime cose che fece, due mesi dopo, il 7 agosto, fu la ricostituzione della Compagnia di Gesù. Immediatamente dopo ottenne la restituzione di tutti i territori sottratti alla Chiesa. Ripeto, la storia non lo spiega, ma tra la liberazione del Papa, la restituzione dei territori e la ricostituzione della Compagnia passano due mesi. Che l’avesse suggerita Napoleone stesso? Mah ! chissà se lei Tosatti potesse spiegarcelo.

Suo RVC”.

Questo il povero Tosatti non sa spiegarlo. Però ha sentito da chi è più esperto di lui che in effetti molti nella Compagnia, ad altissimo livello, e fra questi anche il famosissimo arcivescovo di Milano, non avevano un’opinione eccelsa del confratello porteño. Qualche motivo l’avranno pur avuto. L’articolo del padre Spadaio, a cui si riferisce RVC, è quello scritto a quattro mani con il direttore protestante dell’edizione spagnola dell’Osservatore Romano, il presbiteriano argentino Marcelo Figueroa. Un articolo che trova una critica sostanziale su La Croce quotidiano. 

 

QUI TROVATE, IN SPAGNOLO, UN COMMENTO E UNA TRADUZIONE DELL’ARTICOLO.



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136 pensieri su “MARTINI NON VOLEVA BERGOGLIO PAPA. UN’INDISCREZIONE DI ROMANA VULNERATUS CURIA. CHE DI CURIA SE NE INTENDE…”

  1. Ho letto l’articolo a firma Spadaio/Figueroia, ed anche quello di Adinolfi, con il quale concordo al 100%, anche perchè sono 25 anni che vado negli USA da mia figlia e ho soggiornato in Stati sia al Nord che al Sud, a seconda degli scatti di carriera di mio genero. Quello che vorrei aggiungere è un dato che mi pare quasi impossibile non sia presente ai due ineffabili soggetti. E’ un documento che data 1994: “Evangelicals and Catholics Togheter: The Christian Mission in the third Millennium”. (si trova in rete) uscito dopo due anni di colloqui a cui hanno preso parte, tra gli altri: Fr. Juan Diaz-Vilar S.J. Catholic Hispanic Ministries; il Vescovo Francis George, OMI della Diocesi di Yakima (Washington);
    Dr. Richard Land Christian Life Commission of the Southern Baptist Convention; Dr. Jesse Miranda Assemblies of God; Fr. Richard John Neuhaus Institute on Religion and Public Life; Mr. Brian O’Connell World Evangelical Fellowship; Arcivescovo Francis Stafford dell’Arcidiocesi di Denver; John White Geneva College and the National Association of Evangelicals; ed è stato approvato da : Dr. Elizabeth Achtemeier Union Theological Seminary (Virginia); Dr. Bill Bright Campus Crusade for Christ; Prof Robert Destro Catholic University of America; Fr. Augustine DiNoia, O.P. Dominican House of Studies; Mr. Keith Fournier American Center for Law and Justice; Vescovo William Frey Trinity Episcopal School for Ministry; Professor Mary Ann Glendon Harvard Law School;Prof Peter Kreeft Boston College; John Cardinale O’Connor Arcidiocesi di New York; Dr. Thomas Oden Drew University; Dr. James J. I. Packer Regent College (British Columbia); The Rev. Pat Robertson Regent University; Dr. John Rodgers Trinity Episcopal School for Ministry; Bishop Carlos A. Sevilla, S.J. Arcidiocesi di San Francisco. Il documento fece molto scalpore, era indubbiamente un documento ecumenico elaborato e sottoscritto da esponenti di spicco appartenenti sia alla Chiesa Cattolico Romana che alle principali denominazioni evangeliche e protestanti. Un documento dettato dalla comune preoccupazione di rivendicare appartenente a Cristo un mondo che sembrava andare velocemente verso la ri-paganizzazione. Chi partecipò ai colloqui, come chi lo scrisse ed approvò, ben lungi dall’essere “mosso dall’odio” era profondamente consapevole che è possibile tentare con coraggio la via dell’ecumenismo SOLO per sostenere ed affermare la comune appartenenza ed obbedienza a Cristo. Anche allora, sia da parte cattolica che evangelica (anche noi abbiamo orgoglio e pregiudizi da vendere!), fu aspramente contestato. Questo succede, a mio parere , perché costruiamo la nostra identità cristiana più con l’orgoglio di parte ed i pregiudizi che con la necessità di obbedire all’unico Signore. L’unico argomento che mi trova perfettamente in accordo con i due soggetti Spadaio/Figueroia è che esiste un Ecumenismo del Male che lavora per il principe di questo mondo, occorre saper discernere gli spiriti che li animano: quello nato nel 1992 o quello di nuovo conio ?

  2. @ GIUSY : Mi ero ripromesso di non interloquire più con nessuno per lo più con chi fa dei precisi riferimenti a pensionati agnostici. Mi corre l’obbligo di precisare ch’io sto al pc per lavoro giornalistico per cercare di rincorrere ma non trovare la verità e l’ho già precisato qualche altra volta. Non ho la foto di Bergoglio stanne certa, ma forse la foto di un Einstein che la verità l’ha cercata nello studio dell’infinito. WHAT ELSE (?)

    1. La ringrazio Klaus per la sua risposta che oggi apprezzo moltissimo perché suona accorata e sincera. Anche io apprezzo molto, davvero molto Einstein. A lei ho ribadito estremo rispetto più e più volte per quanto riguarda la sua cultura, la sua ricerca interiore faticosa e sofferta e per l’età della saggezza che lei ci racconta avere raggiunto. Mi è un po’ meno semplice conciliare tutte queste cose stupende con alcuni commenti sarcastici e pungenti nei confronti SOLO di chi, credo abbastanza motivatamente, esprime una sofferenza indicibile con i miseri mezzi umani di cui dispone, per una Santa Chiesa a Cui si è Convertito, dopo anni e anni di agnosticismo appunto, e l’ha fatto approfondendo tra fatica dolorose prese di Coscienza e spine, il Senso Pieno Essenziale ed Impegnativo che della Vita Questa Santa Chiesa Cattolica ci offre. Nothing else. Con rispetto e le mie semplici Preghierine per lei. Buona giornata.

      1. @ GIUSY : Mi permetto di precisare che non mi sono mai permesso, o forse inopinatamente interpretata, qualsivoglia intemerata sarcastica su alcuno che avesse avuto una onesta legittima resipiscenza per il suo agnosticismo. Rispetto troppo gl’umani difetti per permettermi licenziosi commenti su tali argomenti. L’ onestà intellettuale, [almeno presumo di avere], impartitami sin dalla più tenera età “solo” da mia madre già divisa da mio padre sin dalla mia nascita, non mi concede altri difetti se non quelli comuni a tanti e pertanto non eccedo in presunzioni surreali e tendenziose nelle alterazioni della realtà. La ringrazio delle “preghierine” che rappresentano per un attempato agnostico nient’altro che un gradito e grazioso cadeau . BUONA VITA a LEI e anche a tutta la famiglia, mi sembra di aver letto che ha figli/o.

        1. Un Figlio, Klaus, orfano di babbo
          stroncato da malattia quando il bimbo era in terza elementare. Ho vissuto e continuo a Vivere per lui. Grazie ancora e buona giornata a lei e tutti i suoi cari.

          1. Grande generosa Giusy, e trovi anche il tempo di pregare per gli altri, cosa che stai insegnando anche a me che al riguardo ho solo da imparare. Grazie.

          2. Troppo buono, carissimo Gian, mio Figlio è cresciuto da allora, ma le preoccupazioni restano, anche se sono cambiate e riguardano il suo futuro. Le mie Preghiere sono davvero misere, ho ancora così tanto da comprendere, la Conversione non finisce mai, finché siamo su questa terra. Però ci provo e più resisto senza scoraggiarmi, più mi accorgo che la Preghiera si fa più intensa e più “dal cuore”. Sono convinta che Pregare gli uni per gli altri sia uno dei doni più belli che ci si possa scambiare. Comunque credimi, ho ancora moltissimo da espiare, finché ero inconsapevole e incantata dalle sirene del mondo ne ho combinate, in buona fede credo, di tutti i colori😱😱! Solo l’ incontro con due Consacrati severissimi, neanche un po’ buonisti, che prima di darmi l’assoluzione mi facevano piangere lacrime e sangue per giorni, mi ha salvata, mi ha fatto capire che schifezza di mentalità mi stava inculcalndo il mondo E quanto il vuoto e il banale di cui mi ero circondata, stava consumandomi l’ Anima e facendo soffrire il mio adorato Figlio e i miei genitori. Da allora ho lasciato il mondo fuori, “frequentandolo” lo stretto indispensabile, con serenità e impegno ma ricordando sempre di ” essere nel mondo ma non del mondo”. Prega anche tu caro Gian per noi. Buona e Santa Domenica😇 Acci che lunga confessione, ora arriva qualche sventra- anitre a sgridarmi😘…..😨😨😨😨

          3. @lla GENTILE GIUSY : Quasi presentissi che avevi da smaltire un lutto. Quale comprensione si possa avere per chi come te vivi per tuo figlio è la massima ch’io possa dedicarti con affetto paterno. Non ho avuto figli e il 29 prossimo faremo cinquanta anni di un matrimonio felice per certi versi e impegnativo per altri problemi. Sarebbe un incontro su skype quello che potrebbe farci conoscere. Un forte abbraccio a tuo figlio ! Suo “BABBO” era toscano ?

          4. Grazie Klaus, troveremo il modo magari quando sarò in ferie e ci sarà più calma e tempo. Il “Babbo” lo preferisco non so perché, mi sembra forse più affettuoso e rispettoso insieme. Mio Figlio è frutto di un misterioso incontro tra estremo Sud ed estremo Nord😊! Un Pensiero particolarmente intenso e sentito per la meravigliosa tappa raggiunta dal vostro matrimonio.

  3. Ma chissà come mai quelli che si prendono come Nick Santi e Arcangeli, che vorrebbero fare al forno le anatre, che hanno attacchi improvvisi di depressione, che conoscono chissà come mai tutti gli psicofarmaci sul mercato…. ecco chissà come mai sembrano proprio clonati, ma precisi precisi, identici, tutti “cristianamente umili”, tutti saputelli, ma soprattutto tutti di una “simpatia” gioiosa che rallegra il cuore…. che spiritosa tristezza!

    1. Un discorso a parte e molto più complesso sui dottissimi pensionati, (su queste due cose massimo rispetto e ammirazione), che però mentre si dichiarano agnostici, vagliano ogni virgola di quanto qui viene scritto, mostrando rispetto solo per chi al berghy si mostra prostrato. Purtroppo questo li fa immaginare al computer, posto sotto la foto del signor bergoglio messo al posto del Crocifisso. Quindi poi così agnostici…..!

  4. So di occupare indebitamente lo.spazio, ma vorrei ugualmente fare pubblicità ad un libro edito dall’editrice San Gallo.
    Autori
    Bianchi, Melloni, Sosa, Cantalamessa, Kasper, Marx, Fernández, Boff, Paglia, Spadaro, Galantino, Hummes, insieme hanno raccolto un libro di testimonianze riguardante le gesta del messia Francesco.
    Titolo dell’opera
    ATTI DEGLI APOSTATI

  5. Brava Flora!
    Mi chiedo: ma questa specie di preti cosa fa nella Chiesa cattolica?
    Fuori gli apostati! Scusate lo sfogo, ma non è più possibile continuare così.
    Noi fedeli cattolici abbiamo il sacrosanto diritto di avere pastori cattolici che insegnino la Santa Dottrina!
    E’ nostro diritto e dovere reclamare, perché noi siamo il Corpo di Cristo, e non possiamo essere testimoni silenziosi di questa subdola “occupazione” da parte dei nemici della Santa Chiesa di Cristo!
    Restiamo uniti per difendere e promuovere la retta e santa Dottrina.
    Via gli apostati!

  6. @ padre Sosa
    Ma Buddha sarà esistito veramente? E poi siamo così sicuri di quello che ha detto? Se al tempo di Gesù non esistevano i registratori, figurarsi al tempo di Buddha!

  7. Davvero bravo il buon Generale dei Gesuiti padre Sosa, con le mani giunte, intento a pregare con i monaci buddisti in Cambogia.
    Una grande ed illuminata scelta di Bergoglio!
    Certo, questi gesuiti sono “degni” figli di Sant’ Ignazio: non tutti, s’intende!
    Bravo Bergoglio, continua così…! Santo subito.

  8. ?!
    “L’histoire date d’il y a quelques jours.
    Ce n’est pas un fait isolé , mais un épisode qui en croise beaucoup d’autres, et qui révèle une facette plutôt inquiétante de la personnalité du pape, en tout cas bien éloignée de la cordialité affichée pour les medias.
    Le même prêtre me confie d’ailleurs: «Un ami argentin, qui connaissait bien Bergoglio évêque me dit qu’il peut être très dur avec les faibles.»
    La fiabilité de la source (dont je ne souhaite pas révéler l’identité, mais qui est une personnalité connue) est au-dessus de tout soupçon.

    LA DERNIÈRE HISTOIRE DE SANTA MARTA

    Un groupe de jeunes prêtres d’un même diocèse, qui viennent d’être ordonnés, ont fait ensemble un pèlerinage à Rome. Ce ne sont pas des traditionalistes, mais des jeunes prêtres d’aujourd’hui, chemise blanche à petit col, classiques, pieux, normaux, très heureux du don du Christ qu’ils viennent de recevoir. Ils ont tout naturellement demandé et obtenu de déjeuner à Santa Marta et d’être présentés au pape, et aussi de concélébrer avec lui la messe du lendemain.

    Ils arrivent donc à Santa Marta, à l’heure convenue et se mettent à la place qu’on leur indique. Un secrétaire les signale au pape qui arrive vers eux. Le pape : « D’où êtes-vous ? » Eux, tout fiers : « Du diocèse de X ». Lui, avec la mine des mauvais jours : « Ah, à X, il y a encore beaucoup de prêtres. Ça veut dire qu’il y là un problème, un problème de discernement ». Et le pape poursuit son chemin.

    Les jeunes prêtres atterrés se regardent entre eux, se consultent, et sortent sans manger. Et le lendemain, ils se sont dispensés de la concélébration de Santa Marta.”

    Dal sito francese: benoit et moi

      1. Non so dirle. Relata refero. Lo scrittore, come spesso accade, non svela la fonte anche se afferma che la sua affidabilità è al di sopra di ogni sospetto!

    1. Quando si inseriscono post in lingua straniera sarebbe opportuna anche la traduzione, non tutti conoscono il Francese l’Inglese, poiché si costringe a tradurlo con il traduttore automatico, così esce fuori “Toma per Roma”.
      Ho risposto ha Nemo ma ciò vale anche per gli altri, diciamo che anche in questo sia espressione di carità cristiana.

  9. Fuori tema, segnalo ai lettori una notizia che ho trovato un paio di giorni fa su un altro sito.

    Sabato mattina 29 Luglio a Rimini ci sarà una processione per pregare pubblicamente in riparazione dei pubblici peccati del concomitante “gay pride”.

    https://www.riscossacristiana.it/newwebsite/wp-content/uploads/2017/07/image.jpg

    San Gaudenzio, vescovo e martire (perseguitato e poi ammazzato dagli eretici ariani che avevano preso il potere nella chiesa), patrono di Rimini, intercedi perché quella supplica anche se di un piccolo gregge abbia molto peso davanti alla Divina Giustizia.

  10. Il cardinal Martini, pensava al “prestigio della compagnia di Gesù'”, ma basta sostituire il suo fare, con quello di Maria Santissima e le tenebre vengono svelate. Cosa avrebbe fatto Maria Santissima, come avrebbe agito? I variopinti adoratori di falsi idoli, come Padre Sosa, in preghiera con Budda: mai Maria Santissima avrebbe infangato il nome di Gesù e anteposto alcun suo privilegio, se non era conforme alla Volontà Divina.
    Altri Sacerdoti apostati, ritratti in un articolo di Bertocchi, sul sito della “nuova bussola quotidiana” (meglio sapere chi sono e cosa stanno preparando: la nuova falsa chiesa):

    “Sbuca dalla Cambogia la foto del padre generale della Compagnia di Gesù impegnato nella preghiera interreligiosa con un gruppo di buddisti. Insieme a un confratello, Padre Arturo Sosa Abascal, eletto lo scorso ottobre nuovo “papa nero”, viene ritratto quando nei primi giorni di luglio ha partecipato a un incontro per la pace e la riconciliazione che ha previsto anche questo momento nel tempio.

    L’episodio si va ad aggiungere ad altri dal sapore sincretistico che hanno visto coinvolti vari prelati, come ad esempio quello abbastanza folkloristico che qualche che tempo fa ha coinvolto il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, impegnato in una danza del culto alla “Pacha mama”, la Madre Terra, in Argentina. Un altro episodio abbastanza recente risale al 2015, e ha coinvolto i vescovi del Cile impegnati in una ordinazione episcopale; per propiziare la nuova consacrazione di monsignor Moises Contreras Athisa si è pensato bene di coinvolgere un “sacerdote” delle divinità inca, che ha svolto la sua invocazione con tanto di rito al dio sole. Il tutto prima della messa e con la piena compartecipazione dei vescovi, tra cui il cardinale Ricardo Ezzati, e il neo consacrato. “

  11. Gentile dott. Tosatti,
    Il retroscena che propone non so dir quanto possa essere attendibile. Ma la ricostruzione storica ha delle falle non trascurabili. Nel 1814 Pio VII fu liberato da Napoleone perché questi era stato sconfitto la prima volta nella campagna seguita alla battaglia di Lipsia, forzato
    ad abdicare ed esiliato all’Elba. I gesuiti furono rivostituiti nei mesi della prima restaurazione, e il pontefice riebbe i suoi territori dal Congresso di Vienna. Questi gravi errori inficiano la bontà di tutta la ricostruzione, che lascia intuire quanto la storia non consentirebbe. Peraltro sarebbe bastato controllare su qualsiasi testo, da Wikipedia in su, per convincersi che le idee storiche di RVC hanno ben poco fondamento. Con stima per il suo lavoro e la sua testimonianza di fede,
    Giulio Santini

    1. Diciamo che Napoleone liberò Pio VII restituendo i loro territori, in cambio si doveva ricostituire la Compagnia di Gesù, come poi avvenne.

      1. Non è così. È una grossa mistificazione, davvero. Napoleone, esiliato all’Elba e sconfitto, non era in condizione di restituire alcunché, a differenza degli eserciti dell’Alleanza, che avevano liberato lo Stato pontificio. In particolare Napoleone, incalzato dai nemici sul suolo di Francia, restituì la libertà al papa negli ultimissimi tempi del suo primo impero. Ma la Compagnia di Gesù fu ricostituita il 31 luglio 1814, quando Napoleone, che si credeva sconfitto per sempre, era in esilio all’Elba già da tre mesi. Anche se avesse chiesto qualcosa in cambio della liberazione, qualora non lo si fosse voluto accontentare, non sarebbe stato difficile rifiutare.

        1. Ciò che dice è giusto, ” qualora non lo si fosse voluto accontentare, non sarebbe stato difficile rifiutare.”
          Ma è stato accontentato.

          1. Mi dimostri che lo abbia chiesto! I gesuiti di allora, peraltro, così decisi nel rivendicare l’autonomia ecclesiastica dal potere civile e dalle istanze giurisdizionalistiche, erano il fumo negli occhi dei monarchi e dei politici più anticuriali: Giuseppe II e Plombal su tutti. Sopravvissero tra secolo decimottavo e decimonono impegnati nell’istruzione di Prussia e di Russia. C’è fior di campioni di fede salsissima tra i gesuiti di otto e primo novecento peraltro.

  12. Ho letto finalmente tutta una serie di interventi sufficientemente gradevoli e storicamente puntuali con riferimenti esaustivi e anche comprensibilmente accettabili sul piano discorsivo. Competenza e testimonianza “quasi” in tutti i commenti e anche garbatamente confrontati ma una certa curiosità mi preme che qualcuno dei partecipanti me la chiarisca : m’è sembrato che in alcune dispute s’è messo in dubbio la partecipazione dello “spirito santo” nel conclave che ha portato Bergoglio alla massima carica della chiesa, in tale affermazione potrebbe configurarsi una bestemmia per dei credenti oppure una variazione sul tema ? S’è parlato anche di alcuni pettegolezzi passati poi per “notizie” che qualche buontempone ha diffuso ? Ogni conclave ha avuto tutta una storia sul come s’è svolto e anche il perché, ma solo il “buon spirito santo” potrebbe darci una risposta “esaustiva” e non farneticazioni di parte, mi sembra. Ergo accontentatevi com’è andata e vedremo come andrà a finire.

      1. “…..secondo il racconto di Fausti, Martini disse a Benedetto XVI che era venuto il momento di dimettersi perché la Curia romana appariva irreformabile: «è proprio ora, qui non si riesce a fare nulla». Padre Fausti è una fonte di prima mano dato il rapporto che lo legava a Martini. È inoltre ben noto che Ratzinger e Martini si stimassero, pur da posizioni diverse. Non c’è da dubitare che con franchezza, in un frangente doloroso per la Santa Sede, nel pieno dello scandalo Vatileaks, l’arcivescovo emerito di Milano abbia suggerito a Benedetto la rinuncia.”

        dedicato a quelli che “non bisogna dare consigli al papa regnante, bisogna obbedir tacendo”:
        ma Martini che autorità aveva per consigliare il papa di dimettersi?
        pensate se uscisse fuori che un card. Caffarra consiglia a papa Francesco di dimettersi!

        1. in generale è evidente il doppiopesismo di chi, regnante Benedetto XVI, approvavano ingerenze di ogni tipo, trovavano normale che un cardinale consigliasse al papa di dimettersi, e che oggi invece si sono tramutati in fautori del “potere assoluto ed insindacabile” del papa.

        2. @Maria Cristina

          I rumors che il Cardinale Martini (l’ANTE papa, come amava definirsi rispondendo a chi lo chiamava l’ANTI papa) avesse una specie di patto con Ratzinger sulla durata del suo pontificato sono vecchi di anni. In realtà, sembra che la permanenza di Ratzinger sul soglio pontificio fosse legato alla riforma della curia. Un fallimento in questo senso avrebbe dovuto portare alle sue dimissioni.
          Per quel che riguarda la notoria ‘mafia di San Gallo’ (della quale facevano parte il cardinale Danneels, il card. Martini, il card. Basil Hume, il vescovo di San Gallo e altri di cui, penso, non siano stati rivelati i nomi), secondo ammissione dello stesso cardinale Danneels cessò le riunioni nel 2006.

        3. ma Martini che autorità aveva per consigliare il papa di dimettersi?
          Autorevolezza, cara; si chiama autorevolezza. L’autorità non l’aveva più essendo ormai “emerito” e in fin di vita.
          E’ evidente che sai ben poco del Cardinale e dei suoi rapporti con S.S. Benedetto, risalenti a quando ancora erano giovani studiosi, uno biblista, l’altro teologo.
          Peraltro, i tanto che pensano che Ratzinger fosse un “conservatore” o un “tradizionalista” non sanno nulla neppure di lui, perché non lo era affatto.

      2. Aggiungo ancora una cosa a quanto indicato sopra. Purtroppo, non ricordo il nome del blog Americano dal quale ho tratto quanto sto per scrivere. Forse il dott. Tosatti può venire in soccorso alla mia memoria. Quanto segue l’avevo tradotto e scritto mentre leggevo:
        “Paul Badde, giornalista tedesco, studioso e specialista di vicende vaticane conosceva molto bene il Cardinale Meisner e nei giorni scorsi ha rivelato che il ruolo svolto dall’Arcivescovo di Colonia (cioè, il Card. Meisner) durante il conclave del 2005 fu molto importante , perché fu proprio lui a smascherare il gruppo di San Gallo che stava opponendo resistenza all’elezione di Ratzinger. Ha concluso l’intervista (cioè, Paul Badde) dicendo: ‘allora, lui (Card. Meisner) divenne il grande elettore (pope-maker), dopo lo Spirito Santo, naturalmente. “Oggi, ho combattuto come non mai prima in vita mia” mi disse allora (il Cardinale) mentre stavamo andando dalla Cappella Sistina alla sua residenza ai piedi del Gianicolo. Non gli era permesso dirmi di più.”

        Se riesco a rintracciare il blog, non mancherò di avvertirvi.

        1. Nemo
          “sembra che la permanenza di Ratzinger sul soglio pontificio fosse legato alla riforma della curia. Un fallimento in questo senso avrebbe dovuto portare alle sue dimissioni.”

          Ho gravi perplessità sulla validità di un “papato a scadenza”
          se davvero Benedetto fu eletto coi voti di Martini e dei suoi a patto che facesse le “riforme”, dove sta qui l’ispirazione dello Spirito Santo? a meno che non si pensi che lo Spirito santo non sappia già prima se un determinato cardinale farà o meno del bene alla Chiesa? se davvero
          lo Spirito Santo è determinante nell’elezione di un papa, Lo Spirito Santo SA, senza bisogno di patti fra cordate di cardinali e di papati a scadenza subordinati alla riuscita di un determinato programma!

          1. Maria Cristina, non avere perplessità sul funzionamento delle “cariche”. Hai riempito il blog di affermazioni che dimostrano che non sai nulla di come funzionano…
            Dai retta a zio Sillabo: prenditi un periodo di stacco per studiare un po’, poi torna a scrivere.

          2. Maria Cristina ma come ti permetti di dissentire da ciò che i dotti e sapienti ci elargiscono con così tanta “benevolenza, misericordia e soprattutto autentica genuina cristiana umiltà”, in lenzuolate fotocopia? Comunque la mia solidarietà è per te Maria Cristina, andrò a studiare anch’io. Loro però potrebbero andare a ripetizione di umiltà e amore per la sofferenza delle persone più che per i loro titoli e la loro scienza….E questo li renderà più coerenti e credibili.

          3. Maria Cristina.
            “lo Spirito Santo è determinante nell’elezione di un papa”.
            Lo Spirito Santo non inficia il “Libero Arbitrio” dell’uomo, vero è che Egli stimola il cuore e la mente, ma ad una condizione, se l’uomo si predispone a tale stimolo.
            Lo Spirito Santo non ha mai forzato le decisioni del conclave, ne abbiamo varie testimonianze in merito, solo se l’uomo si lascia guidare da Lui, allora può agire per il bene della Santa Chiesa.

        2. “Oggi, ho combattuto come non mai prima in vita mia” mi disse allora (il Cardinale) mentre stavamo andando dalla Cappella Sistina alla sua residenza ai piedi del Gianicolo. Non gli era permesso dirmi di più.”

          Quindi tutto il resto chi glielo ha detto?

          1. Badde says that it was Meisner who “had, during the Conclave, uncovered and thwarted a plot of the so-called Sankt Gallen Group against that same election [of Joseph Ratzinger].” Badde continues, saying:

            Come può leggere sopra, glielo aveva detto lo stesso cardinale immediatamente prima.
            Saluti.

          2. @Sillabo
            Questo è quanto riporta il sito il cui link ho riportato sopra. Le assicuro che non c’è nulla di mio. Se ci fosse sarebbe pura invenzione e, mi creda, non ho tanta immaginazione.

          3. Grazie Nemo per il link delle 9:57, ci racconta bene chi era il cardinal Meisner, e adesso me lo stampo anche!
            Grazie ancora, vale più di mille lezioni del dotto Sillabo che qui ci sta erudendo con misericordia, anche se personalmente mi mancano molto i post di Cesare Baronio. A proposito, qualcuno ha notizie al riguardo?

  13. @Maria Cristina: non si comporti come Shylock nel Mercante di Venezia (http://memoria.comune.rimini.it/binary/rimini_memoria/lezioni/07Monologo%20di%20Shylock.1169717686.pdf).
    La nostra vita è breve e deve essere orientata a Nostro Signore. Tracci una cerchio attorno a coloro verso cui ha il dovere di proteggere e fermi con ogni mezzo chi attraversa il segno da lei tracciato.
    Ma per il resto, compresi gli attacchi alla sua persona, si comporti come indicato nel Vangelo.
    Forse che noi non saremmo in grado di compiere una rivoluzione, di minacciare, ricattare, uccidere come e meglio di coloro che vorremmo abbattere con la nostra furia?
    Ma di ciò è capace ogni Uomo che non ha Dio nel cuore e che quindi presenta un sacrificio non gradito ogni volta.
    A ognuno di noi la scelta.

    1. “La nostra vita è breve e deve essere orientata a Nostro Signore. Tracci una cerchio attorno a coloro verso cui ha il dovere di proteggere e fermi con ogni mezzo chi attraversa il segno da lei tracciato”
      .caro Diego questi saggi ammonimenti li rivolga oltre che a me agli attuali vertici della Chiesa cattolica che non sono affatto orientati verso il Signore ne’ tantomeno tracciano dei cerchi attorno a chi hanno il dovere di proteggere ( il popolo dei fedeli)

  14. I membri del suo stesso ordine non hanno mai avuto molta stima di Jorge Mario Bergoglio,molto probabilmente perche’sanno su di lui cose che il grande pubblico non sa.
    Nonostante la grande popolarita’la storia umana di Bergoglio resta poco conosciuta e cu sono alcuni “buchi neri” su cui la vulgata gionalistica del “papa venuto dalla fine del mondo”sorvola. Non sono un giornalista pero’ se lofossi cercherei di indagare A FONDO sul passato di Bergoglio.Lui si serve degli scandali mediatici (Pell, Muller e il coro di Ratisbona)per mettere paura o rovinare l’immagine di chi puo’minare il suo potere.Non sarebbe ora di rendergli pan per focaccia?
    Sono sicura che di scheletri nell’armadio argentino ne ha.
    Secondo me Bergoglio va smascherato,le suppliche filiali,le lettere,le richieste dei cardinaliu dei dubia,non servono a nulla.
    Va smascherato usando le stesse armi che usa lui.Ma per fare questo ci vorrebbe un altro gesuita che ha la stessa “forma mentis”e lo stesso addestramento.
    Un gesuita e un giornalista che levassero per sempre e davanti a tutti la maschera a El Papa.
    Ecco un “impresa”degna di uomini onesti dei nostri tempi.

    1. Scusa Maria Cristina, il tuo discorso – chiaramente motivato da odio e non da serena ponderazione – non è molto fondato e mal si presta ad impostare una crociata a difesa della cosiddetta “vera chiesa” contro una cosiddetta “falsa chiesa”. Tra l’altro denota una scarsissima conoscenza delle regole che disciplinano i rapporti tra il Papa e i vari soggetti che chiami in causa, contro cui sarebbero diretti gli “scandali mediatici”.
      Punto primo: riferisci di gesuiti che pensavano male di Bergoglio. Ti domando: pensi che di te non ci sia nessuno che potrebbe pensare male, a torto o a ragione? di quali gesuiti dobbiamo fidarci, visto che l’opinione che prevale qui è che i gesuiti, nel loro complesso, siano una banda di farabutti? questi cattivi pensieri in cosa consistevano? potresti circostanziare meglio che cosa pensassero di male di lui? dove e da chi hai saputo le opinioni personali, così negative, di quei gesuiti?
      Punto secondo: dalla presunta antipatia di alcuni gesuiti, quale connettore logico ti autorizza a dire che ci sono “scheletri nell’armadio”? quali nefandezze imperdonabili si possono dedurre dal fatto che qualcuno pena male di un altro?
      Punto terzo: oltre a supporre “scheletri nell’armadio”, sapresti dire in che cosa consisterebbero? di che cosa dovrebbe essere “smascherato”?
      Punto quarto: stai sicura che già ci sono persone che “indagano A FONDO” sul passato di Bergoglio. E’ da ingenui pensare il contrario e stai pur certa che non tutti sono ricattabili (perché Cardinali e/o soggetti coinvolti in scandali).
      Punto quinto: Pell è stato rinviato a giudizio da un legittimo Tribunale, che ha chiuso indagini durate anni; ti sembra ragionevole sostenere che sia una macchinazione del Papa? Vorresti dire che il Papa ha pagato pubblici ministeri, vittime, testimoni e giudici dell’Australia (la cui Regina è anche il capo di una Chiesa concorrente…), per levarsi dalle scatole Pell? E perché poi, visto che lo stesso Papa ha fatto una figura barbina ad utilizzare Pell? Gli stessi argomenti valgono anche per Muller.
      Ti spiego un’altra cosa che evidentemente non sai: il Papa, se vuole togliersi dai piedi un Cardinale e ridurlo al silenzio, non ha nessuna necessità di macchinare scandali, perché lo può spedire a meditare dove e quando vuole (vedasi Burke). Si chiama diritto canonico.
      Ora, tu vorresti fare la Vandea su queste basi?

  15. “È lo Spirito Santo il responsabile dell’elezione del Papa?, gli fu domandato.

    Ratzinger, non rinunciando nel finale a una certa ironia, rispose così:

    «Non direi così, nel senso che sia lo Spirito Santo a sceglierlo.

    Direi che lo Spirito Santo non prende esattamente il controllo della questione, ma piuttosto da quel buon educatore che è, ci lascia molto spazio, molta libertà, senza pienamente abbandonarci.

    Così che il ruolo dello Spirito dovrebbe essere inteso in un senso molto più elastico, non che egli detti il candidato per il quale uno debba votare.

    Probabilmente l’unica sicurezza che egli offre è che la cosa non possa essere totalmente rovinata.

    Ci sono troppi esempi di Papi che evidentemente lo Spirito Santo non avrebbe scelto».”

    Joseph Ratzinger, 1997 a.D.

    —–

    http://www.tempi.it/e-lo-spirito-santo-che-elegge-il-papa-ecco-come-rispose-con-una-certa-ironia-lallora-cardinale-ratzinger#.WW7LFNmpXqD

    1. Certo che lo “Spirito Santo” non è “responsabile dell’elezione del Papa”. Comprendo bene l’ironia di S.S. Benedetto, che di fronte ad una domanda così stupida avrebbe ben potuto diventare sarcasmo.

  16. Mi permetto inoltre di aggiungere una cosa che mi sta a cuore. Visto che i sostenitori del Nuovo Corso che ci porterà alle Magnifiche Sorti e Progressive se la prendono tanto con chi è “divisivo”, “odiatore” ecc., bene, io ritengo necessario ribaltare il giochino e usare contro di loro le loro stesse armi. D’ora in poi scrivere: “progressisti divisivi”, “ultrà bergogliani odiatori”, “Spadaro teocratico a favore delle ingerenze in politica” e così via. Martellare tutto ciò, esattamente come fanno loro in senso opposto. Insistere fino a che non siano loro stessi a cedere il campo rinunciando agli epiteti e alle frasette di spregio. Se non si fa così, essi continueranno ad avere il monopolio e a giocare all’attacco, mentre noialtri dovremo stare sempre in difesa e daremo l’impressione di condurre battaglie di retroguardia e di essere condannati all’estinzione.

    1. Probabilmente, Iginio, non funzionerebbe: da quella parte funziona la doppia morale, il doppio standard dell’ipocrisia nella misericordia strabica, miope e col singhiozzo, del farsi deboli coi (poteri) forti e forti coi deboli ed altre disonestà.

      E lei presuppone, forse, avversari leali e pari, per cui proporsi stesse armi in battaglia.

      Ma non lo sono affatto, né leali (emblema, certo, Amoris Furbizia, la cui ambiguità serpentina è comprovata dai fatti, checché ne dicano papolatri e bergogliolatri, ma ritengo grandemente sottovalutata la gravità agghiacciante di avere, per papa, un gesuita), né pari: i poteri forti garantiscono alla neo-chiesa bergogliana il funzionamento regolare del bancomat, il ritiro del gelido e minaccioso ricatto del mondo islamico verso il Vaticano (cristiani ne ammazzano ed ammazzeranno comunque come mosche, oppure defraudare, terrorizzati, scacciati, ma il Vatican, il papa ed alte gerarchie, se pontificato piegato al filo-islamico come non mai, hanno garanzia di incolumità), in particolare del mondo islamico stramaggioritario che è quello appartenente alla galassia islamo sunnita (vi appartengono anche salafismo, wahabismo, ovvero al qaeda, Isis, boko haram, al shabaab e le miriadi di sigle vecchue e nuove di jihadismo regionale o internazionale), ma garantiscono anche il sufficiente controllo della comunicazione-informazione e sono anche i burattinai a tirar fili della farsa delle democrazie occidentali, dei governanti fantoccio dell’Italia le cui relazioni buobe col Vaticano sono necessarie soprattutto al Vaticano.
      Etc.

      Dunque, non credo funzionerà il metodo, non c’è un rapporto di reciprocità nell’applicare regole che, da quella parte, fanno e disfano secondo convenienza del momento, a senso alternato secondo loro comodi.

      Tuttavia sono favorevole ad adottarlo.
      Per pura soddisfazione.

      Con le nostre misere, terrene forze, non c’è vittoria possibile: al nostro impegno va unito lo scudo della fede, la preghiera come spada.

      La Madre Celeste ci esorta nell’umiltà di fede, Gesù Signore Nostro ha già sconfitto il Suo Avversario che è anche il nostro: se vinceremo sarà solo per questa Via, per questa Porta e non per altra.

      Noi, senza, siamo nulla contro i poteri forti, il mondano, lo spirito luciferino, tentatore ingannevole, menzognero del tempo e del mondo, contro il Maligno, contro il massone suo servo, contro l’inarrestabile fecondità della madre degli utili idioti che è sempre incinta. E sono coloro che preferiscono il musulmano, il comunista, l’ateo, l’abortista, il gay Pride, Pannella, Bonino, Bergoglio.. o Barabba.

      Non potremmo mai farcela da soli, con le nostre sole forze, non sarebbero mai sufficienti, senza intervento decisivo del sovrannaturale per opporci al Maligno.

      In effetti, l’opera del Bene è sempre presente: ha ragione chi ha osservato che, con Martini come papa, probabilmente sarebbe stato nocumento peggiore di questo (anche se può sembrar ora, che peggio di così.. ed ancora, non ha dato il peggio, ma aspettiamocelo preparati!).

      Gli istigatori di odio bergoglioni e bergoglisti sono divisibile e seminano continua confusione.

      Non praevalebunt!

      Sia lodato Gesù Cristo!

    2. Ciao Iginio, non so da che parti metteresti me, ma, come forse suggerisce il mio nickname, se vuoi chiamarmi “teocratico” mi fai un grande complimento. 😉

  17. Egregio dottor Tosatti,
    non mi pare sia proprio una novità l’opinione secondo cui Martini non volesse l’elezione di Bergoglio.
    Per quanto riguarda il 1814, quando Pio VII ripristinò i gesuiti Napoleone era caduto, non aveva più potere. Diciamo piuttosto che i gesuiti di… duecento anni fa non erano come quelli di… duecento anni dopo. Il problema è semmai un altro: un gesuita che diventa papa è un controsenso.
    A proposito di Martini: c’è un simpatico giudizio di padre Umberto Terenzi, rettore del santuario romano della Madonna del Divino Amore, su un ritiro prenatalizio predicato da Martini negli anni Sessanta, in cui praticamente il Martini si era messo a fare l’erudito anziché il maestro di spiritualità. Meglio non citare il giudizio alla lettera né il volume dove tale giudizio è riferito, non vorrei che gli zelanti lo facessero sparire.

  18. se i turiferarionzi ke sono pagati x scrivere leccacalzinazzate capiscono ki è questo vulneratus curia, gli fanno fare la fine di quell’altro. accura!

  19. Sillabo.Premesso che nessuno sa quando verra’ la fine, il fatto che non si veda ancora nessun segno della conversione degli ebrei non significa, di per se’, che ne siamo lontani. La loro conversione al Cristo, come Figlio di Dio, sarebbe dovuta avvenire come popolo organizzato ( e questo probabilmente avrebbe avuto anche conseguenze sul piano socio-politico) e non individualmente, come poi e’ avvenuto per i gentili. La loro conversione finale non puo’ avvenire in modo diverso e quindi non ci saranno conversioni individuali che gradualmente porteranno gli ebrei a riconoscere il Verbo, ma ci sarà’ un unica conversione del popolo di Israele. Mi pare che questo si desuma abbastanza chiaramente dalla lettera ai Romani. Del resto, se la fine sara’ preceduta da eventi e segni straordinari, tutto avverra’ molto rapidamente una volta avvenuta la loro manifestazione. A noi tocca solo di essere sempre preparati.

    1. Forse, oltre alle Scritture, bisognerebbe ascoltare con piu’ attenzione le profezie mariane, ed intenderne bene (= secondo fede & ragione) il significato.
      Il trionfo del Cuore Immacolato (“alla fine il mio C.I. trionferà…”) è una terminologia chiara (nel significato e nel peso delle parole), chiarissima.
      Trionfo: vittoria senza mezze misure e su larga scala.
      E’ esistita in passato una (vera) civiltà cristiana… si, no…ni… certamente ci furono secoli il cui il Cristianesimo fu il faro indiscusso del mondo, occidentale piu’ che altro… certamente in occidente piu’ in passato che oggi (anzi, oggi è proprio nulla)… ma fu davvero quello IL mondo cristiano, il suo apice ??? Io non penso proprio. Certamente fu il migliore (incomparabilmente migliore) di tanti mondi (pagani) possibili e brillo’, a periodi alterni, di luce grandissima.
      Ma se quello davvero non fu l’apice, la “fossa” che stiamo ora attraversando (sempre piu’ velocemente verso il basso) è necessariamente il preludio al trionfo, all’apice. Che una volta toccato sarà (mi auguro per lungo tempo) un mondo che realizza (da est a ovest, da sud a nord, in ogni popolo e nazione, eccetto gli Ebrei… per mistero divino) i piani di Dio (il Dio cristiano), pur in perenne conflitto col nemico di sempre (fino alla fine del mondo).
      Solo dopo questo culmine potrà definitivamente chiudersi la parentesi di questo mondo.

  20. Qui la storia ci dice che la riammissione dei Gesuiti come congregazione nella Chiesa fu causata da un ricatto. Napoleone volle i gesuiti dentro la Chiesa e li ottenne con la liberazione del papa e la restituzione dei territori pontifici. Occorre interrogarci su questo. Perche un mangiapreti come Napoleone voleva i Gesuiti? Capito questo si capiscono due secoli di storia della Chiesa.

  21. Secondo me sono discorsi troppo terreni. Un marxista esoterico come Cacciari aveva capito molto già dopo le dimissioni di Benedetto. Leggete l’ultimo articoko di Socci.

    1. Anche Marcello Pera, ex presidente del Senato, e non propriamente un credente anche se vicino al pensiero di BXVI:

      «Non sono solo amareggiato, sono anche assai preoccupato del nostro futuro. E più ancora del conformismo che dentro la Chiesa (soprattutto le gerarchie) sta prendendo piede, e che a questo futuro non pensa. Il giorno in cui il cristianesimo sarà ridotto ad una dottrina che parla di giustizia sociale, poveri, immigrati, lavoro, ambiente, sindacati, costituzioni politiche, eccetera, la Croce sarà definitivamente ammainata davanti allo spirito dei tempi. Certamente la bella sposa di Cristo non scomparirà, ma si dovrà attendere a lungo per vedere la fine dei guasti che oggi si stanno compiendo»

      Marcello Pera (fonte: rossoporpora)

      1. certo che fa pensare… molto pensare e preoccupare… specialmente che non sia un cardinale (Ravasi ci sei ?) a dire cio’ ma un politico (anche se non appartenente alla squallida categoria di molti politici attuali, magari addirittura sedicenti cattolici).

  22. Il Card.Martini e’stato il mio arcivescovo per anni.Ho ascoltato centinaia di sue omelie in Duomo.Forse alcuni non sanno che fin dagli anni ’80 permise la celebrazione della Messa in latino secondo il vecchio rito ambrosiano,ben prima delSummorum Pontificum.
    Cosa voglio dire?Che fra Martini e Bergoglio c’e’un abisso,un abisso di cultura,di aristocratico decoro,di profondita’d’animo.
    E’ il male minore che sia diventato papa un rivoluzionario stile sudamericano,piuttosto che un coltissimo gesuita europeo figlio ed epigono di una civilta’raffinatissima.
    Il pampero e’meno pericoloso ,nella sua estroversione,, nella sua esibita smania de revolution, di un machiavellico
    e felpato prelato che ,forse,aveva lo spleen e il cinismo dei piu’ tenebrosi gesuiti del ‘600.

    1. @Maria Cristina

      Probabilmente a Martini, indubbiamente un galantuomo, colto e raffinato, ti lega il volto di una chiesa ancora, a quei tempi, radicata nella Sana Dottrina, quindi qualche sua originalità o pensiero ai limiti, e spesso oltre i limiti, aveva una risonanza minima in una realtà ancora decisamente Cattolica, poi era un uomo di dialogo, non certo un despota latino-americano permaloso e vendicativo, come il suo confratello; però, pur presentato in maniera formalmente agli antipodi, il pensiero sistematico e radicalmente eretico appartenente ad entrambi è sostanzialmente identico.

      Martini era più seduttivo, fine, ma già ampiamente sgamato da vivo, Bergoglio è più sanguigno, emozionale.
      Francesco è più Pop, è più massmediatico, è più facile manipolare le folle mondiali attraverso di lui.
      In questa società delle emozioni per cui il Fondamento di tutto è “Mi emoziono quindi Sono”, un Papa che ti dona l’emozione facile, che accende continuamente fuochi di paglia, che paiono vera luce, è lo specchietto ideale per attirare le allodole.

  23. anke quella volta andrea t’hanno fregato lo scoop: i dati sono stati diffusi dal ciellino giornalista del tg2, ke ora è a tv 2000.

    1. Scusa caribu, hai le corna come l’alce per caso? Ieri l’ubriacone e oggi ti ci metti tu a fare il pagliaccio.

      1. Ri-scusa caribu, ero ancora sconvolto per l’altro ieri con il santo bevitore ed arrivo in ritardo sulla storia di andrea… andreas il teologo di bergoglio a sua insaputa?

  24. @Marco:
    ABC (Madrid) 24-9-2005, p. 47:
    “1ª Votación lunes 18 de abril 18 horas:
    Ratzinger 47 votos
    Bergoglio 10 votos
    Martini 9 votos.
    (Martini retira su candidatura y pide los votos para Bergoglio).
    2ª Votación martes 19 de abril 9’30 horas:
    Ratzinger 65 votos
    Bergoglio 35
    Sodano 4.
    3ª Votación martes 19 de abril 11 horas:
    Ratzinger 72 votos
    Bergoglio 40
    Castrillón 1.
    (Bergoglio pidió que no le votasen).
    4ª Y definitiva votación martes 19 de abril 16’30 horas:
    Ratzinger 84
    Bergoglio 26
    Shoenborn 1”.
    Fine, non scrivo più in questo tema. Grazie.

  25. @Marco:
    Lo he escrito muchas veces, pero nadie se da cuenta de este hecho tan importante.
    Ignacio de Loyola luchó toda su vida para que ningún miembro de su Compañía aspirase a obispados.
    El primero fue el rey de Bohemia Fernando -hermano de Carlos I -, que quería que Láinez fuese obispo.
    El segundo fue más importante, nada menos que el rey Carlos I de España y V de Alemania, que quería que hicieran cardenal a su amigo el duque de Gandía, que había quedado viudo y había ingresado en la Compañía.
    Ignacio ante tal circunstancia, pidió que durante tres días en todas las Misas se rezase para que Dios le inspirase lo que tenía que hacer; y él se encerró durante tres días en su celda rezando, orando y llorando pidiendo a Dios que le iluminase.
    Después de esos tres días, Ignacio salió totalmente comprometido a luchar y a oponerse a que ningún miembro de su Compañía aspirase a obispados.
    Y tal fue su lucha que, el embajador de España en Roma iba diciendo que si Ignacio se oponía era porque él quería ser el primero en tener el capelo de cardenal. Y como todos sabemos, Ignacio fue presbítero y murió presbítero, y ni obispo ni cardenal ni papa negro: español por vasco y blanco.
    Un año antes de morir Ignacio y estando enfermo, el rey de Portugal Juan III pidió al Papa que nombrara obispos de Etiopía -patriarcas- a dos portugueses jesuitas, y el Papa se lo concedió. Cuando Ignacio se enteró la operación estaba muy en marcha y él ya no tenía fuerzas para oponerse, y lo único que hizo, fue pedir al Papa que nombrara como asistente de los dos portugueses jesuitas al también jesuita español González.
    La historia termina cuando los dos jesuitas patriarcas mueren sin poder tomar posesión de la diócesis, y queda el tal González como el primer jesuita que ejerce como obispo, patriarca.
    Un tal González…, pero como el apellido es tan corriente que cualquiera se apellida González, se le conoce como Andrés de Oviedo: Andrés González de Oviedo y Dávila, nacido en Illescas, Toledo, pero de ascendencia asturiana.
    Mi padre también nació en Asturias, como el tal González.
    Saludos y fin.

    L’ho scritto molte volte, ma nessuno si rende conto di questo fatto tanto importante.
    Ignazio di Loyola lottò tutta la sua vita affinché nessun membro della sua Compagnia aspirasse ad episcopati. Il primo fu il re di Boemo Fernando – fratello di Carlos I – che voleva che Láinez fosse vescovo.
    Il secondo fu più importante, niente meno che il re Carlos I della Spagna e V della Germania che voleva che facessero cardinale al suo amico il duca di Gandía che era rimasto vedovo ed era entrato nella Compagnia.
    Ignazio davanti a tale circostanza, chiese che per tre giorni in tutte le Messe si pregasse affinché Dio l’ispirasse quello che doveva fare; ed egli si rinchiuse per tre giorni nella sua cella pregando, pregando e piangendo chiedendo a Dio che l’illuminasse.
    Dopo quelli tre giorni, Ignazio uscì completamente compromesso a lottare ed ad opporsisi a che nessun membro della sua Compagnia aspirasse ad episcopati.
    E tale fu la sua lotta che, l’ambasciatore della Spagna a Roma continuava a dire che se Ignazio si opporsi era perché egli voleva essere il primo ad avere il cappello di cardinale. E come tutti sappiamo, Ignacio fu presbítero e morì presbítero, e né vescovo né cardinale né papa nero: spagnolo per basco e bianco.
    Un anno prima di morire Ignacio ed essendo malato, il re del Portogallo Juan III chiese al Papa che nominasse vescovi dell’Etiopia – patriarchi – a due portoghesi gesuiti, ed il Papa glielo concedè.
    Quando Ignazio seppe l’operazione stava molto in marcia e lui non aveva oramai forze per opporsisi, e la cosa unica che fece, fu chiedere al Papa che nominasse come assistente dei due portoghesi gesuiti all’anche gesuita spagnolo González.
    La storia finisce quando i due gesuiti patriarchi muoiono senza potere prendere possesso della diocesi, e rimane il tale González come quello primo gesuita che lavora come vescovo, patriarca.
    Un certo González…, ma come il cognome è tanto corrente che chiunque si chiama González, lo è conosciuto come Andrés di Oviedo: Andrés González di Oviedo e Dávila, nato in Illescas, Toledo, ma di ascendenza asturiana.
    Anche mio padre nacque in Asturie, come il tale González.
    Saluti e fine.

      1. e non capisci quello ke dice gotti tedeski, e non capisci quello ke dice González Fernández
        ma allora andrea ke scrivi a fare? giusto per disturbare il blog rivale ke ha grandissimo successo e ti tira pazzo di rabbia?
        fatti un bel mate

  26. Egregio dott. Tosatti, ero presente alla Gregoriana alla famosa presentazione di un libro su Benedetto XVI con Mons. Gaenswein, che disse con nonchalance che il card. Martini non era favorevole alla candidatura Bergoglio. Credo che di quella riunione esista una registrazione (?). Antonio Volpato, Roma

    1. Antonio, intanto grazie per aver scritto il cognome del bel Monsignore che non riesco mai a scrivere. All’occorrenza verrò qui a fare il copia-incolla.
      Battute a parte, la sua, finalmente, sembra essere un’informazione interessante (sebbene non risolutiva, perché Mons. Gaenswein non ha partecipato ad alcun Conclave e quindi non è testimone dei fatti, ma solo, eventualmente, de relato). Spero ci siano gli atti o la registrazione dell’intervento.

      1. te lo puoi pure prendere in giro finkè te pare andrea
        vuoi smentire mons. Gänswein? ne sai più te di lui?
        io non credo proprio

  27. Perdonate, non vorrei offendere nessuno, ma ho un dubbio: è veramente Bergoglio che guida la Chiesa? In realtà, chi starebbe sopra Bergoglio?
    Ovviamente, non parlo di nostro Signore!

      1. La famosa profezia di Papa Leone XIII lascia ampi scenari aperti:
        qualcuno potrebbe (sempre col consenso degli uomini), ma sempre sotto divina permissione e per un bene maggiore.

          1. Alla fine, solo alla fine, si vedrà il bene maggiore… per ora tutti sulla graticola.
            Almeno quelli che se ne accorgono… gli altri come le celebri rane bollite.

          2. @ Sillabo: “Se è per un bene maggiore, perché lamentarsi tanto? Lasciamo che Dio provveda.”

            Su questo punto mi trovo parzialmente d’accordo.

            Credo anche io, ora, che in conclave lo Spirito Santo abbia acconsentito all’elezione di un’impresentabile, la peggior pubblicità possibile alla causa modernista e che, a Dio piacendo, dovrebbe mettere una pietra tombale su questo movimento anticattolico; insomma una vera “sorpresa”, non quelle farlocche che si cerca di spacciare ultimamente.

            Il punto, però, è che non ci è consentito di sederci ad attendere. Dobbiamo partecipare e limitare i danni per le anime, con la preghiera e l’annuncio, sia pur con tutti i nostri limiti; perciò è anche necessario “lamentarsi tanto”.

      2. CCC n° 675
        “L’ultima prova della Chiesa

        675 Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il « mistero di iniquità » sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne ”
        E’ evidente che negli “ultimi tempi” l’Anti Cristo occuperà almeno per un certo tempo la massima sede del cristianesimo.
        Che l’Anti Cristo ha relazione primariamente con la religione e non con la politica lo si può evincere nei primi secoli, quando periodicamente emergeva colui che insegnava false dottrine, divenendo un falso Cristo, o anti Cristo, vedere in modo particolare il vescovo Marcione con il suo docetismo.
        la differenza con oggi è data dal fatto che nei primi secoli tali eresie emergevano, diciamo dal basso, vescovi e presbiteri, oggi le medesime sono emerse dall’alto.
        Sul Card. Martini non posso dire nulla in quanto non conosco il suo pensiero anche se sapevo essere un progressista non so però in che misura, al contrario del Card. Gianfranco Ravasi di cui si conosce bene il suo ultra progressismo.

        1. Martini è stata una figura complessa e per alcune cose dette, probabilmente in modo provocatorio, forse discutibile. Qualcuno (Socci) lo ha apertamente accusato di eresia (ma perché l’Arcivescovo lo aveva attenzionato per altre questioni e forse per eccessivo zelo nel difendere CL, con cui Martini non andava troppo d’accordo).
          Ha gestito bene la sua diocesi in periodo difficilissimi: terrorismo, mani pulite, immigrazione di massa, etc.
          Essendo di Milano, posso riferire alcune cose:
          – era una persona che di incredibile autorevolezza, pure imbarazzante, e di enorme preparazione culturale
          – dava l’impressione di essere molto “pensoso” e secondo alcuni fin troppo dedito al “dubbio”
          – i sacerdoti della diocesi lo ricordano pressoché tutti con grande affetto e stima, anche quelli giovani che lo hanno conosciuto da anziano. Non sono però tutti “progressisti” come la vulgata Socciana vuol far credere: ne conosco molti che, pur “martiniani” di ferro, esprimono tendenze (anche, ad esempio, in materia di divorziati, che non si incasellerebbero bene nella nozione di progressismo comunemente intesa).
          Può essere interessante notare che il nuovo Arcivescovo è un noto “martiniano”, piace a S.S. Francesco, piace ai sacerdoti che conosce dettagliatamente ed è stato scelto dal Card. Scola (quindi ad un non martiniano-non bergogliano) come proprio “braccio destro”.
          Su Ravasi stendiamo un velo pietoso, anche perché sembra uno dei tre porcellini.

          PS: per me i “martiniani” non esistono. E nemmeno i “progressisti”

        2. CCC n° 675
          “L’ultima prova della Chiesa

          675 Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il « mistero di iniquità » sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne ”
          E’ evidente che negli “ultimi tempi” l’Anti Cristo occuperà almeno per un certo tempo la massima sede del cristianesimo”

          Solo una considerazione, quello che riporti e scrivi è corretto.
          Noto che molti che scrivono qui percepiscono S.S. Francesco come l’Anticristo e vedono arrivare la fine dei tempi.
          Però, a parte il fatto che sono i luterani a parlare del Papa in termini di Anticristo, vi racconto una cosa forse per voi nuova: nel Nuovo Testamento non c’é solo l’Apocalisse, ma anche le lettere di San Paolo.
          San Paolo insegna – e dovete credere, almeno a lui – che la fine dei tempi sarà preceduta dalla conversione degli Ebrei.
          Gli Ebrei vi risultano convertiti? A me no.
          Quindi il sillogismo si chiude: non siamo alla fine dei tempi; non c’è ancora l’Anticristo.
          A meno di voler dubitare anche dell’ortodossia di San Paolo, naturalmente.

          1. Non penso che su questo blog credano in molti alla fine “ultima” dei tempi…
            In tantissimi crediamo al “trionfo del Cuore Immacolato di Maria”… che, pur immerso tuttora nel piu’ denso mistero, vogliamo ben sperare sia un trionfo nel mondo contro il signore del mondo… mi pare talmente ovvio… alla fine dei tempi “ultima” non avrebbe senso questa affermazione… è ovvio che trionferà… anzi ipermegasuperultra-trionferà!!

      1. Perché il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.
        E se avessero eletto uno tipo il cardinal Martini (con un’intelligenza e un carisma sconfinati, oltre a un comportamento da politico consumato), avrebbe perseguito gli stessi obiettivi di Bergoglio, ma in un modo tale che se ne sarebbero accorti in tre.

          1. Non è questione di Spirito Santo. È questione di saper fare 2+2 (che no, non fa 5 come certi “teologi” moderni sostengono).
            Qua non stiamo parlando di soprannaturale, stiamo parlando di qualcosa di politico. La dimensione soprannaturale, lasciamola un attimo da parte.
            Il cardinal Martini aveva un programma preciso e, da uomo intelligentissimo e lungimirante quale era, aveva capito che per portarlo a termine senza incontrare troppe opposizioni, avrebbe avuto bisogno di qualcuno simile a lui. Quindi NON Bergoglio.
            Perché quindi proprio Bergoglio è stato eletto?
            Beh, il vostro cavallo di battaglia è che nella sua elezione (come in tutte le elezioni) è intervenuto lo Spirito Santo.
            Che è poi quello che ho appena sostenuto anche io.
            Quindi perché rispondere con questo piccato sarcasmo, se ho appena scritto ciò che ripete sempre lei?

          2. È intervenuto lo Spirito Santo e ha detto:
            “Per l’amor di Dio – cioè di me stesso – non eleggetelo!”

            Purtroppo è rimasto inascoltato dai più.

          3. A parte che non so perché parli di “vostro”, le tue sono pure elucubrazioni e/o esercizi di poteri di preveggenza.
            Se poi non credi che in Conclave i Cardinali siano assistiti dallo Spirito Santo, nel rispetto del loro libero arbitrio, forse dovresti valutare di rivolgerti ad una chiesa non cattolica.

          1. Luigi9, mi sapresti indicare quali frasi del Card. Martini sarebbero “oltre i limiti dell’ortodossia” e quindi eretiche?
            Attendo le tue doverose precisazioni.
            Grazie.

      2. Si lo Spirito Santo…. imbavagliato e chiuso in un armadio da san soros amicone del berghy e dalle lobby pro nuovo(dis)ordine mondiale.😱😱

    1. La mia interpretazione delle parole di Gotti Tedeschi è la seguente: Ratzinger ha capito di essere il katechon, la forza frenante. Il katechon deve cadere perché si manifestino l’impostura e l’apostasia, in modo che poi possiamo toglierceli dalle scatole in fretta.

      Solo questa spiegazione fa capire sia la ragione della rinuncia che la nomina del successore, e il perché siano così legate come sostiene Gotti Tedeschi.
      Naturalmente il senso può anche non essere puramente escatologico: le circostanze storiche possono aver indotto Benedetto a tale conclusione, conoscendone le conseguenze ed il prosieguo, senza bisogno di scomodare l’Apocalisse.

      1. Pensate che bello se invece non succede niente e Ratzinger capisce di non essere più né papa né katechon…
        Che tristezza….

      2. Ok grazie. Non trovo riferimenti alla teoria del katechon nell’intervista, però potrebbe essere una interpretazione plausibile del pensiero di G.T.

  28. Ribadisco qui, visto che siamo in tema rivelazioni, l’eccezionale rivelazione che ha fatto ieri Gotti Tedeschi riguardo le dimissioni di Ratzinger:
    “Le vorrei anticipare una chiave di interpretazione d’insieme un po’ criptica: per comprendere le ragioni della rinuncia di Benedetto XVI si deve comprendere la nomina del successore. Per comprendere la nomina del successore, si deve aver capito la ragione della rinuncia. Prenda pure una aspirina …”

    http://www.intelligonews.it/le-interviste-della-civetta/articoli/19-luglio-2017/64180/coro-di-ratisbona-scandalo-violenze-abusi-sessuali-bambini-george-ratzinger-parla-ettore-gotti-tedeschi/

    Chissà che Gotti Tedeschi non si riferisse a quello che diceva Cacciari nel lontano 2013…
    http://www.antoniosocci.com/cacciari-tempo-dellanticristo/

    1. Ribadisco qui che non ho ancora capito cosa ci sia di eccezionale in questa rivelazione di Gotti tedeschi, se non il consiglio di prendere l’aspirina quando si cerca di capire il problema.
      Ti ho chiesto se, gentilmente, mi potessi illuminare su ciò che non riesco a cogliere e non mi hai dato soddisfazione.
      Mi chiedo a cosa serva continuare a linkare e sponsorizzare un articolo che – almeno letteralmente – non aggiunge nulla di interessante a quello che si sa già.
      Forse lo fai per fomentare il chiacchiericcio. Basta saperlo…

      Eviterei poi di prendere lezioni dal niciano-operaista-radicalchic-polemista Cacciari, in tutta franchezza.

      1. cacciari è un filosofo ke proprio venendo dall’estrema sinistra ha un punto di vista oggettivo sulla kiesa, meglio lui di cialtroni venduti turiferari e leccacalzini.
        ciao andrea

      2. Te lo spiego subito cosa ci sia di eccezionale: la faccenda sta franando. Tempo qualche mese (che per la Chiesa Cattolica significa più o meno qualche ora), qualcuno sputerà il rospo e ci dirà il vero motivo per cui Ratzinger si è dimesso.
        Se riesci a percepire cosa sta accadendo, vedrai da te che è un evento ineluttabile. Poi si può negarlo, mettere la testa sotto la sabbia, turarsi le orecchie, denunciare finti pedofili, inquisire tizio e caio, trasferire gente a Guam, spretare sacerdoti a forza… ma accadrà.
        E come si dice sotto il cupolone: stacce.

        1. Giov, queste cose le dicevate anche prima dell’intervista a Gotti Tedeschi. Volevo capire cosa ci sia in quell’intervista, DI PECULIARE, che aggiunga qualcosa a cose già dette.
          Da come la strombazzate sembra contenere chissà che notazione. Io non ce le vedo. Tutto qua. Se vuoi aiutarmi a leggerla meglio, bene; se no grazie lo stesso.
          Ciao

          1. Gotti Tedeschi offre una chiave d’interpretazione introducendo un riferimento circolare, un nesso di causalità stretto e reciproco, interno ed esterno, tra rinucia e nomina. Dice che la causa della doppietta sia da individuarsi al di fuori delle consuete dinamiche ecclesiali. Contestualizzato nel quadro generale dell’intervista, ciò che dice rimanda ai grandi poteri economico-finanziari.
            Il fatto che la presenti come anticipazione è evidentemente premessa per altro che arriverà; e se l’intervistato, che di mestiere non faceva il cioccolataio e che avrà visto cose che noi umani non potremmo nemmeno immaginare, ipoteca la sua credilibità, è ragionevole credere che qualcosa possiamo attenderci.

  29. La notizia è interessante e mette in luce un dato sino ad ora trascurato che vado ad evidenziare dopo aver premesso che:
    1) non esiste (o non deve esistere) un “tradizionalismo”: l’ismo richiama ideologia ed è meglio lasciarne l’uso ai liberali ed ai marxisti. Esiste casomai la “Tradizione”, che è (o dovrebbe essere patrimonio comune di qualsiasi cattolico);
    2) Mettere insieme il presunto “Tradizionalismo” con il teologo Joseph Ratzinger e/o S.S. Benedetto XVI è una contraddizione in termini dato che, con la sua autointitolazione a “Papa emerito” e la sussunzione in un unico Papato di due “Papi” (con funzioni diverse, ma complementari), oltre ad essere un tema di difficilissima risoluzione teologica, rappresenta sicuramente la più grande (inaudita) innovazione apportata alla Tradizione della chiesa in materia ecclesiologia;
    3) continuare a riferirsi ai presunti “non tradizionalisti” richiamando continuamente la figura di Rahner mi sembra improprio. Invece di colpirne uno per educarne cento, si finisce col colpirne cento per educarne uno (senza possibilità di successo, peraltro);
    4) la posizione di Martini – il cui pensiero ed approccio è ancora lungi dall’essere stato sufficientemente esplorato – dimostra che esiste il “fronte progressista” che taluni vagheggiano.
    Tanto premesso, la mia valutazione dell’articolo-lettera è che qualsiasi tentativo di comprendere le dinamiche interne di un Conclave sarà sempre destinata a fallire miseramente. Qualsiasi “notizia” trapeli è da considerassi nulla più che un pettegolezzo, con l’aggravante che viene fatto da un soggetto che tradisce un vincolo di segretezza e per ciò stesso scomunicato (questa la regola); quindi probabilmente da un bugiardo.
    Resta in effetti, come ultima spiaggia, l’analogia storica come quella fatta dall’estensore della lettera. Con la felice conseguenza che, pur continuando a non capirci niente, ci si può sentir liberi di fantasticare inventando nuove leggende.
    🙂

    1. 4) la posizione di Martini – il cui pensiero ed approccio è ancora lungi dall’essere stato sufficientemente esplorato – dimostra che NON esiste il “fronte progressista” che taluni vagheggiano.

      orco can, la fretta….

      1. Non credo sia necessario esplorare totalmente il pensiero di Martini per escluderlo dal fronte progressista. Altrimenti per cosa avrebbe” fondato” la cosiddetta mafia di San Gallo. E poi è sufficiente leggere alcune sue affermazioni e certe frequentazioni massoniche.
        Non ti dice nulla la sua affermazione rivolta alla Chiesa che è indietro di 200 anni?

        1. Mary, esplorare totalmente il pensiero di Martini significherebbe leggere un’intera biblioteca. Quindi è da escludere.
          L’affermazione sulla cieca indietro di 200 anni è tutta da capire, è stata fatta quasi in punto di morte, non può rappresentare un’attività ecclesiale di diverse decadi, non è forse falsa, visto che è sotto gli occhi di tutti l’incapacità della Chiesa di prendere una decisione, in un senso o nell’altro, su una questione (i soliti divorziati-risposati) che è già vecchia.
          La cosiddetta “mafia di san Gallo” è una delle più colossali baggianate mai viste che taluni si mettono in bocca per dare alle polemiche un tono sindoniano (“mafia” poi è il termine usato ironicamente da uno del gruppo per rispondere, ironicamente, alle insinuazioni).
          Ma poi, mi potresti spiegare perché dei prelati non dovrebbero incontrarsi in gruppo ristretto per concordare delle azioni comuni? Gli altri prelati credi non lo facciano (a San Gallo o altrove)?
          Giudicare una lunga carriera come quella di Martini sulla base di queste due scemenze è davvero una…scemenza. Vieni a Milano per farti un’idea oggettiva.

        2. Dimenticavo, Mary; di frequentazioni massoniche è stato accusato anche S.S. Giovanni XXIII; su Martini ammetto che la cosa mi è nuova. Ma frequentare un massone non significa essere un massone, né pensare da massone, né essere al servizio di un massone.
          Sono argomenti un po’ facilotti i tuoi, comprendi?

    2. mamma mia andrea ma quanto te rode! capisco ke crepi di rabbia a vedere ke il tuo blog non se lo file nessuno e devi farti fare i visitatori falsi, mentre tosatti lo leggono a milioni

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