DON MINUTELLA RIMOSSO E SOSPESO A DIVINIS. I FEDELI CHIEDONO SPIEGAZIONI AL VESCOVO: “NON ACCETTEREMO NESSUN NUOVO PARROCO”.

27 Giugno 2017 Pubblicato da --
Marco Tosatti

I parrocchiani di don Alessandro Minutella, il sacerdote palermitano critico – in maniera formalmente eccessiva, e imprudente; ma al cuore non si comanda…- degli aspetti più problematici del regno del Pontefice, non ci stanno. Il Consiglio parrocchiale ha scritto al vescovo Lorefice, che ha rimosso don Minutella proibendogli di celebrare, amministrare i sacramenti, predicare e un po’ di altre cose, esprimendogli tutta la sua contrarietà, e affermando che non accetteranno nessun altro parroco. Hanno chiesto al vescovo di venire a spiegare alla base i motivi del provvedimento. e hanno chiesto a don Minutella di non andarsene. Più in basso troverete l’integrale della lettera.

Secondo alcuni parrocchiani, sentiti privatamente, e a parte le motivazioni ufficiali del provvedimento, “In concreto i motivi sono da attribuire al suo non omologarsi al magistero dell’attuale pontefice. Il problema è l’interpretazione di Amoris Laetitia, che per don Alessandro Maria Minutella non legittima la distribuzione di Gesù Eucaristia ai divorziati che vivono in condizione oggettiva di peccato. Don Minutella non fa altro che riaffermare il magistero di Giovanni Paolo II, il Papa della Famiglia – come lo ha definito Bergoglio – ed essendovi mancata chiarezza da parte dello stesso Francesco sulla questionenon avendo risposto ai quattro cardinali – don Minutella si è attenuto alle disposizioni finora chiaramente vigenti in seno alla Chiesa cattolica”.

“E’ una condanna molto dolorosa” ci dice una parrocchiana “che fa trasparire l’esistenza di un vero e proprio regime autoritario di omologazione del pensiero”. Ci sono altri sacerdoti problematici a Palermo (ma in senso “iperprogressista” e gay friendly) e in Italia, che però vengono risparmiati dalla compiacenza degli ecclesiastici, sostengono i fedeli di don Minutella. Mentre invece per il parroco di San Giovanni Bosco sospensioni e anatemi sono stati fulminati rapidamente.

I parrocchiani lamentano poi che a don Minutella sia stata negata “la possibilità di celebrare l’ultima messa pubblicamente insieme ai suoi amati fedeli”. Anche don Leonardo Ricotta, della parrocchia di San Giovanni Bosco, è stato colpito in qualche modo dall’arcivescovo Lorefice, che gli ha ordinato di non tenere più le catechesi del sabato sera su “Radio Domina Nostra”, via facebook, e di astenersi dal tenere conferenze e dichiarazioni di ogni genere. Un’imposizione non facilmente comprensibile, dal momento che don Ricotta ha sempre tenuto un comportamento estremamente prudente.

Ecco la lettera:

A Sua Eccellenza

Corrado Lorefice

Arcivescovo Metropolita di Palermo

A nome di tutti i parrocchiani esprimiamo la nostra vicinanza, il nostro affetto e la nostra solidarietà al Parroco che per diversi anni ci ha amato intensamente, educandoci alla fede, guidandoci spiritualmente e spendendo tutta la sua vita, minuto per minuto, per il bene delle anime di questa Parrocchia.

Il decreto di rimozione dall’ufficio di parroco fatto conoscere a noi oggi ci lascia più che mai smarriti, sbigottiti se non addirittura confusi. Questo è un momento di grande sofferenza per noi come parrocchiani vedere rimuovere forzatamente il nostro amatissimo parroco e padre, don Alessandro Minutella. Senza questo sacerdote alla guida delle nostre anime ci sentiamo veramente smarriti e abbandonati dal nostro vescovo. Siamo come pecore senza il pastore! Lei, Eccellenza, non si è degnato di accogliere il nostro invito a venire nella nostra parrocchia. Ci chiediamo, pertanto, che problemi ha contro di noi – parrocchiani- che cerchiamo di vivere la nostra fede, speranza e carità in Cristo sotto la guida di questo umile, zelante e instancabile pastore delle anime, qual è padre Alessandro?

Questo decreto di rimozione dalla Parrocchia ci risulta privo di fondamenti, in quanto non riscontriamo nessuna cosa di sbagliato o erroneo nell’insegnamento e nel ministero sacerdotale di don Alessandro. Pertanto, questo decreto ci spinge, a ragione, a credere che i motivi siano altri e noi esigiamo che Lei, Sua Eccellenza, debba venire a spiegarci di persona. In spirito di rispetto e obbedienza alla Sua persona, come Vescovo di Palermo, noi sentiamo il bisogno urgente di rivolgerci direttamente a Lei, invitandoLa una volta ancora: che venga personalmente a parlarci come parrocchiani e a spiegarci il motivo per cui rimuove il nostro Parroco, altrimenti consideriamo questa rimozione come problema personale nei confronti di Don Minutella, addirittura motivato dall’antipatia personale o dalle calunnie fatte circolare da parte di alcuni confratelli presbiteri invidiosi e scomodati dal ministero fecondo, solido e consistente del nostro amatissimo parroco, don Alessandro. Questo nostro prete, noi lo riconosciamo come l’unico, coraggioso e disponibile a combattere, difendere, promuovere e propagare la dottrina vera della Chiesa Cattolica in momenti in cui sta dilagando il senso di confusione e di smarrimento nei fedeli.

Eccellenza, rendiamo noto a Lei, in modo inequivocabile, che non accoglieremo volentieri qualsiasi altro parroco senza che Lei venga a darci spiegazioni. Questa richiesta, cioè l’invito a venire nella nostra parrocchia scaturisce dal desiderio unanime dei parrocchiani che si sentono in questo momento in balia di smarrimento e abbandono da parte del Pastore della Diocesi. In tale contesto di visita, sarà Lei, Eccellenza, a rendere noto a noi l’eventuale nomina di un altro parroco alla guida delle nostre anime. Altrimenti, come detto sopra, non accetteremo volentieri che un altro sacerdote venga a prendere possesso della parrocchia. Noi, come comunità cristiana, ci prendiamo pienamente la responsabilità di questa nostra scelta, disobbedendo contestualmente a don Alessandro Minutella che ci ha voluto invitare alla calma. Qui la posta in gioco è il bene delle anime nostre! Non è neanche rispettoso nei nostri confronti – povere anime – vedere umiliare, maltrattare e infliggere di condanna dura un nostro parroco che si è speso senza riserva a servire questa nostra comunità. Le chiediamo, Eccellenza vescovo, di mostrarci un minimo di rispetto e affetto, accogliendo il nostro invito e degnarsi di visitare la nostra parrocchia.

Senza conoscere e ricevere la dimostrazione degli eventuali motivi, noi parrocchiani continueremo a considerare don Alessandro il nostro Pastore. Questo Parroco, il nostro Parroco, è uomo di Dio e si è speso sempre per noi quando tutti ci hanno abbandonati, incluso il Vescovo.

Non permetteremo l’insediamento di un nuovo pastore, perché il nostro c’è legittimamente e fedele al Magistero bimillenario della Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Solamente accettando quanto Le chiediamo, dimostrerà il Suo rispetto e la Sua attenzione nei confronti della nostra Parrocchia.

Contestualmente ci rivolgiamo a lei, don Alessandro, a meno che lei non voglia abbandonarci come il Vescovo, e le chiediamo di non lasciarci soli, smarriti in questo momento, fino a quando il Vescovo non giustificherà il Suo provvedimento di rimozione e di condanna verso la sua persona sacerdotale, che noi parrocchiani – possiamo testimoniare – non abbiamo mai visto trattare da “figlio”. In questi anni abbiamo riconosciuto in lei, don Alessandro un pastore, un Padre, che ci ama e ci ha guidato con tutto il cuore. Se lei ci lascia ora, noi siamo abbandonati e smarriti del tutto. Non ci lasci! Resti qui finché il Vescovo spiegherà a noi i motivi. E a Lei, Sua Eccellenza, ricordiamo le Sue rassicurazioni rivolte a un membro del Consiglio Pastorale che le chiedeva se don Alessandro fosse stato eretico o disobbediente. Ebbene, Lei ha risposto di no. E di fronte all’obbedienza del nostro Parroco, vorrà Lei condannarlo nuovamente e strapparlo ai suoi parrocchiani?

Restiamo sgomenti di fronte alla Sua decisione, e ci siamo subito chiesti quale sia il grave errore compiuto dal nostro Parroco per essere dall’oggi al domani rimosso dalla Parrocchia. Ci è stato risposto che il Vescovo ha scritto nel decreto che don Alessandro fa affermazioni gravi nei confronti del Romano Pontefice con un sostanziale rifiuto della dottrina e del Magistero da Lui proposti. Le chiediamo, Monsignor Corrado, quale Magistero? Perché, se ci si riferisce – come pensiamo contestualmente – alla questione della Comunione ai divorziati risposati, proprio visto che il Vescovo Corrado Lorefice insieme a quelli di Sicilia è il primo in Italia che darà la Comunione ai divorziati risposati, sappiamo che, non solo il Papa non si è ancora del tutto apertamente espresso, ma che ci sono eminenti Cardinali sparsi nel mondo, come addirittura intere Conferenze Episcopali – come quella polacca – che hanno detto che non si potrà mai dare la Comunione ai divorziati risposati. Rammentiamo anche le esternazioni del Cardinale Muller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, che ha confermato il Magistero inserito in Familiaris Consortio. E’ suo grave dovere venire a spiegarci se il Magistero precedente a Francesco debba considerarsi smentito.

Inoltre, se il problema è quello relativo all’interpretazione di Amoris Laetitia, prima di essere di don Alessandro, il problema è nostro come fedeli, più che mai oggi confusi e smarriti dalla presa di posizione di questo nuovo Magistero della Chiesa universale e di una grande porzione di Chiesa che, sebbene etichettata come farisei dal cuore duro e ipocriti fondamentalisti cattolici, ha tutto il diritto di avere risposte, non condanne.

La confusione suscitata dall’Esortazione Postsinodale “Amoris Laetitia” è stata sollevata da diverse autorità ecclesiastiche nel mondo, anche illustri cardinali della Chiesa Cattolica, ed è sotto gli occhi di tutto il mondo. Forse l’errore del nostro amato parroco è di essere un povero Cristo che dice la verità, senza i vergognosi compromessi di larga parte della gerarchia..

Perché, allora, prendere di mira questo semplice e umile sacerdote che cerca semplicemente di guidare le sue pecore sulla via della verità e della dottrina sana del Magistero perenne della Chiesa? Il suo decreto di rimozione, oltre che aumentare il nostro dolore, ci lascia veramente del tutto smarriti e umiliati. E che non si tratti di una questione personale che riguardi la moralità o la dottrina o ancora la fedele gestione pastorale della Parrocchia da parte di don Alessandro lo dimostra l’impatto immediatamente mediatico della questione. L’intera Italia segue ora con attenzione la questione. In realtà non è in gioco semplicemente il futuro di don Alessandro o della Parrocchia, ma della stessa Chiesa Cattolica.

Lei, si degni di accogliere il nostro invito se veramente a Lei sta a cuore il bene delle nostre anime. Per ora, noi teniamo qui il nostro Parroco, don Alessandro Minutella che continui a guidarci, ammaestrarci e santificarci come sempre. Egli è fatto per essere chiaramente un simbolo profetico di ciò che comporta oggi difendere il Magistero della famiglia secondo il Vangelo.

Noi andiamo avanti con Maria e Gesù

Palermo, 26 giugno 2017                   Il Consiglio Pastorale, a nome dei parrocchiani

Questo articolo è in spagnolo a questo sito:

http://comovaradealmendro.es/2017/06/don-minutella-alejado-parroquia-suspendido-divinis-los-fieles-piden-explicaciones-al-obispo-no-aceptaremos-ningun-nuevo-parroco/


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375 commenti

  • Peter ha detto:

    Chiedo scusa a Marco perchè non avevo letto il suo magnifico post, realtivo ad alcune critiche sollevate a Benedetto XVI.
    Confesso che anch’io ho molte perplessità sull’operato del papa emerito, in ordine ad alcune nomine poco chiare. Non solo.
    Sono ancora d’accordo con Lei quando si chiede chi abbia governato la Santa Sede negli ultimi anni di regno di Giovanni Paolo II , e chi abbia realmente programmate le dimissioni dell’Emerito. Domande insidiose alle quali è difficile dare risposte definitive.
    Quello che posso dire da semplice fedele e osservatore, è che il fumo di Satana ha bussato in Vaticano… ma chi gli ha aperto le porte?
    Ai posteri l’ardua sentenza!

    • Giusy ha detto:

      La falange armata bergogliOna con l’ordine preciso di portare malvagità nei blog CATTOLICI evidentemente si è scatenata. Non provate a sporcare il Vero Santo Padre Benedetto, di sporco ce n’è abbastanza a santa Marta.

      • Peter ha detto:

        Gentile Giusy,
        non è mia intenzione portare malvagità in questo blog, come in nessun altro.
        Io sono un umile cristiano che soffre molto nel leggere la Parola di Dio e vederla sporcata da inaudite affermazioni da parte di fedeli, teologi e pastori che si professano cattolici.
        Quanto alle perplessità sollevate da Marco, non credo che non meritino una qualche riflessione. Non possiamo , onestamente, affermare categoricamente che la distruzione della Chiesa sia iniziata durante questo drammatico pontificato. In realtà, come ebbe a dire Paolo VI, il fumo di Satana era già penetrato nella Chiesa. Come mai, ripeto, i Pontefici non sono riusciti a spazzarlo? Lei saprà certamente che i vari Kasper e compagni, non sono creazione di Francesco? E allora, siamo seri!

        • Giusy ha detto:

          Appunto siamo seri e anche onesti! Non ha obbligato il medico, al vostro kapo argentino, di obbedire come un soldatino ai capricci di kasper & c. tedeschi! Poi siccome gentile non sono né mi interessa APPARIRE tale, evitiamo sviolinate e siamo onesti appunto. Se va da tornelli vedra’ che si sentirà dire tutto ciò che vuole sentir dire e anche le genuflessioni al vostro kapo.

          • Marco ha detto:

            Giusy,

            Non è nemmeno intelligente, e si vede che non le interessa apparire tale. Oppure è intelligente ma è talmente umile da voler dare l’impressione opposta.

            Se questa mia ultima ipotesi fosse vera le comunico che sta riuscendo in pieno nel suo proposito.

          • Giusy ha detto:

            Ma vada a fare beneficenza e un bagno di umiltà, se essere intelligenti significa diventare supponenti e pesanti e pedanti come lei…..BEATI I SEMPLICI e ora mi lasci in pace, soprattutto non rispondendo a commenti fatti in risposta ad altre persone che suppongo non abbiano bisogno di lei come avvocato d’ufficio.

          • Marco ha detto:

            Beati i semplici non significa beati i cretini, eh. Giusto precisare. Non sto dicendo che lei sia cretina anche se, devo ammettere, si impegna molto per sembrarlo.

          • Giusy ha detto:

            Ok Dio in terra!

          • Marco ha detto:

            “Appunto siamo seri e anche onesti! Non ha obbligato il medico, al vostro kapo argentino, di obbedire come un soldatino ai capricci di kasper & c. tedeschi!”

            Si informi chi ha fatto Cardinale un figuro come Danneels, ad esempio.

          • Marco ha detto:

            “Ok Dio in terra!”

            Ecco un altro post pieno di contenuti. Complimenti.

          • Giusy ha detto:

            Va bene eccelso!

          • Marco ha detto:

            “Va bene eccelso!”

            🐵🙊🙈

          • Giusy ha detto:

            👋👋👋👋

          • Marco ha detto:

            👍

        • Marco ha detto:

          @Peter

          “Gentile Giusy,
          non è mia intenzione portare malvagità in questo blog, come in nessun altro.
          Io sono un umile cristiano che soffre molto nel leggere la Parola di Dio e vederla sporcata da inaudite affermazioni da parte di fedeli, teologi e pastori che si professano cattolici.
          Quanto alle perplessità sollevate da Marco, non credo che non meritino una qualche riflessione. Non possiamo , onestamente, affermare categoricamente che la distruzione della Chiesa sia iniziata durante questo drammatico pontificato. In realtà, come ebbe a dire Paolo VI, il fumo di Satana era già penetrato nella Chiesa. Come mai, ripeto, i Pontefici non sono riusciti a spazzarlo? Lei saprà certamente che i vari Kasper e compagni, non sono creazione di Francesco? E allora, siamo seri!”

          Ma no Peter, non l’hanno informata che prima del 2013 era tutto bene e poi, da quando è arrivato il bergoglione, è tutto male? Si informi e che diamine!

      • Marco ha detto:

        Manicheismo puro: da una parte tutto il bene dall’altra tutto il male.

        Poco importa che, come ho mostrato, molti Vescovi e Cardinali criptoluterani siano stati nominati durante i pontificati di Benedetto XVI e San Giovanni Paolo II; prima del 2013 era tutto bene, ora è tutto male.

        Dieci e lode.

        • Giusy ha detto:

          Nemmeno le cimici e le zanzare sono tanto insistenti e fastidiose. Ma perché non va a distribuire la sua intelligente sapienza un po’ da tornelli? Comunque chi insiste tanto vuol dìre che ha un incarico ben preciso. Buona fortuna sua sapienza!

          • Marco ha detto:

            “Nemmeno le cimici e le zanzare sono tanto insistenti e fastidiose. Ma perché non va a distribuire la sua intelligente sapienza un po’ da tornelli? Comunque chi insiste tanto vuol dìre che ha un incarico ben preciso. Buona fortuna sua sapienza!”

            Non ho alcun incarico, anche perché ho definito più volte Papa Francesco un pessimo Papa e ho criticato alcune sue esternazioni.

            Lei sbaglia a chiamarmi “sua sapienza”, però farebbe bene a ricercarne un po’ (di sapienza), perché è evidente che non ne sia ben rifornita.

          • Giusy ha detto:

            Va bene unto dal Signore, ovvio che è rimasta poca sapienza disponibile, pare sia stata elargita tutta a lei!

          • Marco ha detto:

            😘

          • Giusy ha detto:

            👏👏👏👏👏

          • Marco ha detto:

            👌🏻

        • Romolo ha detto:

          Lucifero disse “io non sono come gli angeli… io sono come Dio… io sono Dio”.

          Uno solo e’ il papa e al momento e’ Benedetto XVI

          Chi afferma il contrario e’ Protestante !!!

          • Romolo ha detto:

            Scusate ovviamente il papa e’ Francesco I

          • Giusy ha detto:

            Ma va! E in vaticano chi si è portato la statua di lutero? Chi sta trafficando per rifilarci l’inter-comunione? Chi non nomina Gesù Cristo, se non quando obbligato, quasi gli venisse l’orticaria se lo fa?Ma DAIIIII

          • Giusy ha detto:

            Scusaate ovviamente il “papa” è francesco I….. interessante questo lapsus freudiano😋

        • Kosmo ha detto:

          Pensa, caro Vincent Vega, a chi ha nominato Giuda…

          • Marco ha detto:

            Era solo per smentire l’assurdità secondo la quale i precedenti pontificati sarebbero stati immacolati.

            Se leggi il saggio di Padre Ariel che ho linkato sopra capisco bene cosa intendo.

            Poi se il fatto che Nostro Signore ha nominato Giuda giustifica le nomine assurde dei precedenti pontificati, allora sono giustificate, per logica, anche le nomine di Bergoglio.

            Non è possibile che se Papa Francesco nomina dei modernisti allora tutti addosso mentre se li nominano i suoi predecessori invece va bene o comunque, poverini, non hanno colpa.

          • Marco ha detto:

            “Se leggi il saggio di Padre Ariel che ho linkato sopra *capisco* bene cosa intendo.”

            *Capisci*.

  • Romolo ha detto:

    Chi e’ unito al Papa è unito a Gesù Cristo, e chi rompe questo legame fa naufragio nel mare burrascoso dell’errore e si perde miseramente.

    San Giovanni Bosco.

    • Giusy ha detto:

      Appunto al Papa non ad un impostore!

      • Marco ha detto:

        È la Chiesa nel corpo dei Vescovi e dei Cardinali che decide se un Papa è tale oppure no. Negare ciò è professione di protestantesimo, e non certo perché lo dico io, ma perché è così.

  • Luigi9 ha detto:

    @Marco

    sarà bene allora che qualcuno lo rammenti a Francesco (che forse non lo sa?)… vuoi mai che gli venga finalmente qualche dubbio (anche se ormai è tarduccio) ? … inutile dire che ormai ai Gesuiti i dubbi vengono solo su Gesu’…
    Del resto non mi risulta che queste “delicate” parole riversate contro il papa siano mai state ufficialmente smentite… insomma, il solo pensiero di una immaginetta di Lutero entro le mura vaticane dovrebbe fa venire un crisi allergica a qualcuno… invece esattamente il contrario.
    Strano.

    • Peter ha detto:

      Bisogna essere ciechi per non vedere la confusione che c’è nella Chiesa.
      Ma è possibile che ci si ostini ancora a non vedere?
      Mi spieghi, Marco, come mai il Papa permetta esternazioni manifestamente eretiche da parte del Generale dei Gesuiti?
      Mi spieghi, per favore, perchè il Pontefice, continui ad accusare e disprezzare quei poveri cattolici rimasti, che non si arrendono al dilagare dell’eresia?
      La prego, mi spieghi.

      • Marco ha detto:

        La risposta è semplice: sotto molti aspetti (troppi, forse) non è un buon Papa.

      • Marco ha detto:

        Un’altra risposta è che è circondato da eretici totali che lo sviano. I padri dell’isola di Patmos ad esempio hanno spiegato che molte nomine vescovili sono state per così dire “imposte” da Melloni, il frontman dei modernisti della scuola di Bologna (quella che rivendica il CVII come rottura con la Traditio è come nascita di una “nuova Chiesa”, tesi sostenuta anche da certi tradizionalisti seppure con giudizi di valore opposti).

        • Giusy ha detto:

          Poverino lo sviano che pena! Perché Papa Benedetto non si è mai fatto sviare sulla chiarezza nella Dottrina?

          • Marco ha detto:

            Papa Benedetto ha fatto anche lui gravissimi errori, e aveva grandi limiti (anche se complessivamente era certo un Papa decisamente migliore di questo), consiglierei questo saggio di Padre Ariel al riguardo, dove confronta il Papa attuale con Papa Benedetto XVI, Papa San Giovanni Paolo II e Papa Paolo VI

            http://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2016/09/Ariel-S.-Levi-di-Gualdo-CIRCA-NON-E-FRANCESCO-DI-ANTONIO-SOCCI-.pdf

            Citerei in particolare i seguenti passaggi

            Aggiungere poi tra le righe di questo grandioso curriculum teo- logico anche note di merito pastorale, vuol dire inventarsi un Joseph Razinger che non è mai esistito. È infatti noto, per quanto prudente- mente taciuto ― un po’ come la biografia postuma sul corso di studi di Karol Wojtyla ― che eletto Arcivescovo Metropolita di Monaco di Ba- viera, ben presto si rivelò incapace a gestire e governare quella grande e non facile diocesi, al punto da creare in tal senso anche non pochi im- barazzi; con tanto di agguerriti Gesuiti della regione che non perdeva- no occasione per beffarsi di lui, anche con scritti e critiche più o meno teologiche. Questi critici lo ritenevano infatti colpevole di avere voltato le spalle al divo Rahner, cosa questa che, per certi Gesuiti new generation, quelli che dalla Compagnia di Gesù sono passati alla nuova Compagnia delle Indie, è cosa molto più grave della bestemmia contro lo Spirito Santo, ovviamente intendendo la pneumatologia secondo le fraseologie rahneriane della Trinità economica/Trinità immanente.
            Durante l’episcopato dell’Arcivescovo Joseph Ratzinger l’ Arci- diocesi di Müchen era governata dai suoi vescovi ausiliari e dal vicario generale, mentre il Professor Ratzinger presbitero, elevato adesso alla dignità episcopale, seguitava a fare il Professor Ratzinger vescovo. La- mentele in tal senso giunsero a Roma più volte, sino a quando il Som- mo Pontefice Giovanni Paolo II, che lo aveva conosciuto e stimato come giovane perito nella assisa del Concilio Vaticano II, con grande lungimi- ranza chiamò l’Arcivescovo Metropolita di Monaco di Baviera a Roma per adempiere a ciò per il quale era adatto. E come tutti sappiamo è stato uno tra i migliori prefetti dell’ex Sant’Uffizio nel corso dell’intero Novecento, nonché la vera anima celata dietro le più memorabili enci- cliche di San Giovanni Paolo II, da annoverare, alcune di esse, tra le più grandi encicliche della storia della Chiesa, grazie anche e soprattutto alla sapienza e alla scienza teologica del Cardinale Joseph Ratzinger.
            Le scarse capacità, ma sotto certi aspetti anche le oggettive inca- pacità di governo del Cardinale Joseph Ratzinger, esplodono elevate al- la massima potenza durante il suo pontificato, caratterizzato anzitutto da molte persone sbagliate messe nei posti più delicati, a partire dal Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, rivelatosi una via di mezzo tra un disastro ed un autentico “pericolo pubblico”. Per non par- lare del suo segretario particolare, il cui spessore intellettuale, teologi- co e diplomatico s’è rivelato pari a quello di una sogliola, lo prova sen- za pena di facile smentita il fatto che, invece di starsene in ombra come da sempre si conviene ai segretari, passeggiava con le nobildonne ro- mane sotto il colonnato del Bernini, specie con la pseudo scrittrice Alessandra Borghese66, sino a finire sorridente sulla copertina di Va- nity Fair 67, dopo essere stato variamente ripreso come una star hol- lywoodiana presso il circolo di tennis68 e amenità varie. Per non parlare del suo recente discorso sconclusionato nel quale ha dato vita all’ in- terpretazione equivoca del “papato condiviso”69.
            Non bisogna infatti dimenticare che sia all’episcopato, sia alla di- gnità cardinalizia, alcuni dei più clamorosi modernisti ed alcuni dei più infarciti di derive protestanti, sono giunti in gloria proprio sotto questo pontificato. È stato infatti il Cardinale Joseph Ratzinger, che ha consa- crato vescovo di propria mano Bruno Forte; è stato Benedetto XVI che ha deposto sulla testa di Gianfranco Ravasi la berretta cardinalizia, che ha invitato Enzo Bianchi ad alcuni sinodi dei Vescovi, che ha tollerato le ingerenze della Comunità di Sant’Egidio nella diplomazia vaticana, che non ha messo in riga i neocatecumenali che si sono creati una loro li- turgia, una loro dottrina e un loro magistero parallelo, al punto da sta- bilire loro quando i propri adepti, pur avendo ricevuti tutti i Sacramen- ti della iniziazione alla vita cristiana, fossero giunti ad una adeguata tappa del cammino nella quale poter recitare il Credo.”

            E

            “Anch’io ho un’ultima segreta speranza: che il Sommo Pontefice France- sco, provenendo dal mondo della concreta pastorale e non da quello delle alte speculazioni teologiche, aiuti il suo vivente e Augusto Prede- cessore a salvarsi l’anima ― posto che tutti siamo chiamati a salvarci l’anima ed a farci aiutare per la salvezza della nostra anima ― capendo anzitutto i danni che ha recato alla Chiesa con le sue contraddizioni e soprattutto con una totale mancanza di governo, perché la Chiesa di Cristo non è la cattedra di un’università pontificia che si governa con la più alta teologia. Il tutto lasciando in ogni caso qualsiasi giudizio su Benedetto XVI alla storia, ancora tutta da conoscere e da analizzare, vi- sto che quanto accaduto nel febbraio del 2013 non ha al momento spiegazione e risposta, con buona pace dell’Autore di «Non è France- sco», perché due sono i passaggi fondamentali da chiarire prima di po- ter lavorare a trovare delle risposte: primo, bisogna capire chi ha ve- ramente governato la Chiesa negli ultimi cinque anni del pontificato di San Giovanni Paolo II; secondo, bisogna capire chi l’ha governata negli otto anni del pontificato di Benedetto XVI. E se non si chiariscono que- sti circa tredici/quattordici anni “oscuri”, fatti soprattutto di nomine di soggetti improponibili promossi dalle cosche degli amici degli amici, ri- sposte non possono essere trovate e date.”

          • Marco ha detto:

            Luigi 9 scrive

            “sarà bene allora che qualcuno lo rammenti a Francesco (che forse non lo sa?)… vuoi mai che gli venga finalmente qualche dubbio (anche se ormai è tarduccio) ? … inutile dire che ormai ai Gesuiti i dubbi vengono solo su Gesu’…
            Del resto non mi risulta che queste “delicate” parole riversate contro il papa siano mai state ufficialmente smentite… insomma, il solo pensiero di una immaginetta di Lutero entro le mura vaticane dovrebbe fa venire un crisi allergica a qualcuno… invece esattamente il contrario.
            Strano.”

            Ma io sono perfettamente d’accordo con lei su questo.

    • Marco ha detto:

      @Luigi9

      Sono perfettamente d’accordo con lei su questo.

      • Peter ha detto:

        Gentile Marco, Lei ha ragione! Ecco dove sta il problema! Ecco il filo scoperto che Lei ha smascherato.
        Ecco la nuova-falsa chiesa in totale discontinuità e rottura con la Traditio della vera Chiesa.
        Se la scuola di Bologna, rappresentata da Meloni, dichiara questa tesi, avvallata nei fatti dal Papa, siamo di fatto in pieno scisma!
        Uno più uno fa due…o no?

        • Marco ha detto:

          “Ecco la nuova-falsa chiesa in totale discontinuità e rottura con la Traditio della vera Chiesa.
          Se la scuola di Bologna, rappresentata da Meloni, dichiara questa tesi, avvallata nei fatti dal Papa, siamo di fatto in pieno scisma!”

          No, perché la Chiesa mai potrà, in un documento ufficiale, avallare le eresie dei modernisti.

          Si ricordi le parole di Paolo VI

          “Rileggo talvolta il Vangelo della fine dei tempi e constato che in questo momento emergono alcuni segni di questa fine. Siamo prossimi alla fine? Questo non lo sapremo mai. Occorre tenersi sempre pronti, ma tutto può durare ancora molto a lungo. Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all’interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all’interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso NON RAPPRESENTERÀ MAI IL PENSIERO DELLA CHIESA.”

          La scuola di Bologna potrà anche riuscire a far nominare i “suoi” Vescovi (tra i quali Lorefice spicca) da questo Papa, ma non riusciranno mai a cambiare il Magistero, perché non è possibile.

          • Peter ha detto:

            Si, ma mi spieghi, Marco, cortesemente, se questo papa continuerà a nominare vescovi e cardinali modernisti, come non ritenere questa falsa chiesa apostatica ed eretica, occorre davvero l’auto-certificazione: chiesa scismatica?

          • Marco ha detto:

            @Peter

            “Si, ma mi spieghi, Marco, cortesemente, se questo papa continuerà a nominare vescovi e cardinali modernisti, come non ritenere questa falsa chiesa apostatica ed eretica, occorre davvero l’auto-certificazione: chiesa scismatica?”

            È impossibile che la Chiesa Cattolica diventi scismatica. Penso che Nostro Signore in qualche modo metterà le cose a posto, perché non può permettere ciò che molti paventano.

            Quindi ci saranno sempre Vescovi e Cardinali di buona dottrina, e sacerdoti di buona dottrina (come il già citato Padre Cavalcoli), e prima o poi qualcuno magari salirà al Soglio e metterà a posto le cose.

        • Luigi9 ha detto:

          Purtroppo è un nervo scoperto, che ben difficilmente, anche con le piu’ sante intenzioni (leggasi don Ariel), si riuscirà a sanare.
          Ormai è un filo sottilissimo di seta quello che ancora ci separa da uno scisma dichiarato, anche se lo è ormai di fatto.
          Quando la Roccia (ammesso che questa sia tale, considerata la pietra d’inciampo chiamata BXVI (piu’ che pietra la vetta dell’Everest!), custode della Fede, appoggia correnti eretiche di ogni tipo, cosa dobbiamo pensare noi povere pecore ?
          Se è l’autorità “a monte” a non obbedire, che senso ha parlare di obbedienza “a valle” ?
          E’ tutto l’edificio cristiano che è scosso nel profondo e sta sussultando prima di frantumarsi (in molte parti)…
          Siamo proprio nella barca durante la famosa tempesta, e Qualcuno fa finta di dormire beatamente a poppa in attesa che noi gli si chieda aiuto… ma siamo ancora in quattro (anzi tre) gatti… evidentemente siamo davvero troppo pochi e sotto la “soglia critica”… il Divin Timoniere sta aspettando che prenda formale posizione qualcuno che occupa una seggiola importante… e non necessariamente la Cathedra…

  • Giusy ha detto:

    Con tutto il rispetto dovuto a tutti, na cambiamo nome al blog, anziché STILUM CURIAE è più adatto “le lenzuolate luterane di…..” E non occorre che specifichi il nome!

    • Marco ha detto:

      Lutero sul Papa diceva che

      “… Essi [i Papi] si adornano con il nome di Cristo, di san Pietro e di Chiesa, anche se sono pieni dei peggiori diavoli dell’inferno, pieni, pieni, e così pieni che non possono né espellere né vomitare né starnutire nessun diavolo. … Ora vediamo che egli [il Papa] con i suoi cardinali romani non è nient’altro che un ladro disperato, nemico di Dio e dell’uomo, distruttore del cristianesimo e vivente dimora di Satana… ”

      “Il diavolo, che ha fondato il papato, parla e agisce sempre attraverso il Papa e la Sede romana.”

      “Vuoi sapere che cosa è il Papa e da dove viene? È un abominio di idolatria, prodotto da tutti i diavoli dalla fossa dell’inferno.”

      “Colui che è obbediente al Papa, è benedetto, ma lui, il Papa stesso, come roccia, non deve essere sottomesso e obbedire a nessuno. Dal quel momento tu hai il sacro diritto di considerare, alla luce di tutte le decretali, che il Papa, e il suo papato, è uno spettro demoniaco, che tira la sua origine da una comprensione sbagliata di Matteo 16; vale a dire da bugie, e da bestemmia, come nato dal posteriore del diavolo. ”

      “Nessuna buona coscienza cristiana può credere che il Papa sia il capo della Chiesa cristiana, né il vicario di Dio o di Cristo, ma è il capo della chiesa maledetta dei peggiori banditi della terra, vicario del diavolo, nemico di Dio, un avversario di Cristo e distruttore della Chiesa di Cristo, maestro di menzogna, di blasfemia e di idolatria, brigante e rapinatore della Chiesa e del signore laico, assassino di re e causa di tutti i tipi di spargimento di sangue, una puttana sopra ogni puttana, impegnata nella sua fornicazione, un anticristo, un uomo del peccato e figlio della perdizione, un lupo mannaro vero e proprio. ”

      “Ciò che viene dal Papa è il male assoluto sulla terra… Che Dio ci aiuti, Amen.”

      (Citazioni raccolte dalle Opera Omnia di Martino Lutero, edizione di Weimar)

      In effetti vedendo quello che molti scrivono (a partire da lei) su questo blog, riguardo al Papa, il blog potrebbe essere ben intitolato “le lenzuolate luterane dei cattolici “duri e puri” di oggi”, perchè ciò che scrivete non è diverso da ciò che scriveva il porco sassone.

      • Giusy ha detto:

        PER FORTUNA NOSTRA E SFORTUNA SUA CI SONO FIOR DI TEOLOGI CHE DICONO L’ESATTO CONTRARIO DI LEI E NON INTERPRETANO! SORGE SEMPRE PIÙ INSISTENTE L’INTERROGATIVO: PERCHÉ VUOLE AD OGNI COSTO, ANCHE QUELLO DI PASSARE PER SUPPONENTE E SACCENTE, CONVINCERCI? DICE CHE È IL VANGELO E LE SCRITTURE? È SOLO LA SUA INTERPRETAZIONE CHE VORREBBE FARCI DIVENTARE TUTTI LUTERANI! QUANTO A CAVALCOLI, È STATO AL FIANCO DI (padre) Livio E CONSIDERATO IL TRIPLO CARPIATO CON CUI questi È CAMBIATO PER COMPIACERE IL KAPO E NON FARSI CHIUDERE LA RADIO……! sarebbe da parte sua signor Marco un atto di carità e umiltà piantarla con le lenzuolate, come più di qualcuno le sta chiedendo, anzi supplicando. Grazie di cuore!

        • Giusy ha detto:

          Dimenticavo…. dribblate sempre tutti su Sangallo…..E sul fatto che il primo disobbediente è l’argentino…. infatti mi risulta che un gesuita non potrebbe diventare Papa!

          • Marco ha detto:

            Cara Giusy,

            Lei scrive le seguenti proposizioni

            “PER FORTUNA NOSTRA E SFORTUNA SUA CI SONO FIOR DI TEOLOGI CHE DICONO L’ESATTO CONTRARIO DI LEI E NON INTERPRETANO!”

            ” dribblate sempre tutti su Sangallo”

            A queste rispondo con quanto segue

            “Un fatto dogmatico è un fatto che non è stato rivelato, ma è tuttavia così intimamente connesso con una dottrina di fede che senza conoscenza certa del fatto non può esserci conoscenza certa della dottrina. Per esempio, fu il Concilio Vaticano [Primo] veramente ecumenico? Fu Pio IX un legittimo papa? Fu l’elezione di Pio XI valida? Queste domande devono essere decise con certezza prima che i decreti di un qualsiasi concilio o papa possano essere accettati come infallibilmente veri e vincolanti per la Chiesa. È evidente, dunque, che la Chiesa deve essere infallibile nel giudicare tali fatti, e dal momento che la Chiesa è infallibile nel credere come nell’insegnare, ne segue che il consenso praticamente unanime dei vescovi e dei fedeli nell’accettare un concilio come ecumenico, o un Romano Pontefice come legittimamente eletto, da assoluta e infallibile certezza del fatto.” [1]

            “l’adesione della Chiesa universale sarà sempre, in sé, un segno infallibile della legittimità di un determinato pontefice, E dunque anche della esistenza di tutte le condizioni richieste per la legittimità stessa. Non serve guardare lontano per averne prova, ma troviamo immediatamente nella promessa e nella infallibile provvidenza di Cristo: ‘Le porte degli inferi non prevarranno contro di essa’, ed ‘Ecco, io sarò con voi tutti i giorni’. […] Come diverrà ancora più chiaro da quel che diremo più tardi, Dio può permettere che alle volte la vacanza della Sede Apostolica si prolunghi per un lungo tempo. Può anche permettere che sorga un dubbio circa la validità di questa o di quella elezione. Non può tuttavia permettere che l’intera chiesa accetti come Papa colui che non è tale veramente e legittimamente. Così, dal momento in cui il Papa è accettato dalla Chiesa e unito a lei quale capo del corpo, non è più permesso sollevare dubbi circa un possibile vizio della elezione o una possibile mancanza di qualche condizione necessaria per la legittimità. Questo perché la menzionata adesione della Chiesa sana in radice tutti i difetti della elezione e prova infallibilmente l’esistenza di tutte le condizioni richieste.” [2]

            ” È immediatamente di FEDE DIVINA che questo uomo in particolare, legittimamente eletto e accettato dalla Chiesa, è il supremo pontefice e successore di Pietro, non solo quoad se (in sé) ma anche quad nos (per noi) – anche se è molto più manifesto per noi (quad nos) quando de facto il Papa definisce qualcosa. In pratica, nessun cattolico non concorda con la nostra conclusione. […] cristo Signore ha dato responsabilità alla Chiesa di scegliersi un uomo che, per un certo periodo, sia il tipo di regola della fede appena descritto; e, conseguentemente, la Chiesa ha anche ricevuto il compito di determinare, attraverso il suo atto di accettazione, che questo uomo sia stato eletto canonicamente e legittimamente. Perché, proprio come spetta al Papa e alla Chiesa determinare quali libri sono canonici, così spetta alla Chiesa [non al giudizio privato] di determinare quale uomo è stato scelto per essere norma e regola vivente della fede. […] [Dunque questa materia] è qualcosa che la Chiesa può determinare come una verità di fede.” [3]

            “Chiunque negasse che un particolare uomo è Papa dopo che questi sia stato pacificamente canonicamente accettato, non solo sarebbe uno scismatico, ma anche un eretico; poiché, non solo romperebbe l’unità della Chiesa […] ma aggiungerebbe anche a ciò una perversa dottrina, negando che l’uomo accettato dalla Chiesa debba essere tenuto quale Papa e come regola della fede. È qui pertinente l’insegnamento di S. Girolamo (commentario sulla Lettera a Tito, capitolo 3) e di S.Tommaso (Ila Ilae Q. 39 A. 1 a 3), per cui ogni scisma comporta di per sé qualche eresia, per giustificare la sua defezione dalla Chiesa. Così, sebbene lo scisma sia distinto dalla eresia, nel […] caso in questione, chiunque negherebbe la proposizione appena detta non sarebbe puramente uno scismatico, ma anche un eretico, come anche sostiene il Suarez.” [4]

            [1] The Church of Christ, pagine 288, 289, 290

            [2] L.Billot Tractatus De Ecclesia Christi, volume 1, pagine 612, 613

            [3] Giovanni di San Tommaso, da “Cursus Theologicus” Tomo 6, questione 17 sulla Fede, disputazione 8

            [4] Ibidem (come al punto 3)

          • Giusy ha detto:

            Si risparmi la fatica, non leggo più, sinceramente è diventato troppo pesante, mi bastano i miei riferimenti, proprio ieri ho parlato con un fior di teologo E tanto mi basta. Cordialità

          • Marco ha detto:

            Riguardo a Padre Cavalcoli, egli non può essere accostato a Padre Livio, poichè Padre Cavalcoli è stato disposto a prendersi insulti, derisione e anche una sospensione per ciò che ha detto sulle unioni civili
            http://isoladipatmos.com/il-genderista-e-omosessualista-militante-che-ha-esposto-alla-gogna-padre-giovanni-cavalcoli-adesso-paventa-azioni-legali-verso-padre-ariel-s-levi-di-gualdo-si-tratta-di-simone-alliva-che-sta-facen/

          • Marco ha detto:

            “Si risparmi la fatica, non leggo più, sinceramente è diventato troppo pesante, mi bastano i miei riferimenti, proprio ieri ho parlato con un fior di teologo”

            Anche Mancuso (che nega il peccato originale) si qualifica come “fior di teologo”, ed è considerato come tale da diversi cattolici, purtroppo.

            Poi è divertente, lei parla di “fior di teologo”, io invece i fior di teologi li cito con nome e cognome e riporto ciò che hanno scritto.

            C’è un po’ di differenza.

            Ad ogni modo buona giornata, e che il Signore, con la Sua Grazia efficace, possa illuminarla sul suo grave errore nel quale è incorsa (in buona Fede, certo, perciò non credo che ne sia imputabile, anche perché manifesta un autentico amore per la Chiesa, ma sempre errore è).

          • Giusy ha detto:

            Ora basta, lei è un presuntuoso che parla per luoghi comuni, io non cito il nome della persona interpellata e che le assicuro essere un Consacrato e l’esatto opposto di mancuso, semplicemente per non darla in pasto a gente come lei, che è arrogante e presuntuoso. RIPETO CHE HO I MIEI CONFESSORI, quindi solo loro hanno diritto di dirmi se sono in peccato o no….lei, “grande luminare di scienza teologia e carità” di me e della mia Vita non sa NULLA!!!!! Quindi taccia e si vergogni almeno un po’, ma chi crede di essere!!!! Solo un degno figlio di bergoglio!

          • Marco ha detto:

            Io ho detto che il suo è un errore oggettivo, non mi sono permesso di dire che sia in peccato mortale. Anzi, ho pure detto che secondo me lei è in totale buona Fede. Ma ciò non toglie che rifiutare un Papa sia un grave errore oggettivo, non diventa una cosa giusta solo perché chi fa detto errore crede in buona Fede che sia giusto.

            Al contrario lei non fa che giudicare il foro interno altrui e offendere, dandomi del “degno figlio di Bergoglio” e altri epiteti molto poco piacevoli.

            Se c’è qualcuno di presuntuoso quindi non sono certo io, che mi limito a giudicare un errore oggettivo, ma lei, che giudica il foro interno altrui e sempre partendo dal presupposto peggiore.

          • Giusy ha detto:

            Come chiama lei, dottorino, chi si mette sempre in cattedra dispensando “verità”, io le sue, a dxx e sin? Lei è presuntuoso, si crede l’unico illuminato, e se io sbaglio o non sbaglio, in buona fede o meno, GLIELO RIPETO, CHISSÀ CHE lei NON CI ARRIVI, SOLO I MIEI CONFESSORI e GUIDE SPIRITUALI HANNO IL DIRITTO DI DIRMELO. LEI PENSI ALLA SUA DI COSCIENZA E ALLA SUA DI ANIMA, COME TUTTI DOVREBBERO FARE.

          • Marco ha detto:

            No; sono due cose diverse: dire che la Chiesa può sbagliare nel riconoscere un Pontefice come tale è un errore oggettivo, e ho il dovere e diritto di dirlo.

            La sua buona Fede nel sostenere questo errore invece è una questione tra lei e il suo confessore, io ho semplicemente detto che la mia impressione è che lei sia in buona Fede.

            Se lei è così crassamente ignorante da non capire la differenza tra errore oggettivo e buona Fede, e che il primo può essere giudicato da chiunque, io di nuovo non so che farci.

            Riguardo a questo

            “LEI PENSI ALLA SUA DI COSCIENZA E ALLA SUA DI ANIMA, COME TUTTI DOVREBBERO FARE.”

            Dovrebbe ricordarlo a chi afferma che i divorziati risposati devono necessariamente essere esclusi dalla Comunione perché sempre in peccato mortale (dando così un giudizio sull’anima di milioni di persone).

          • Giusy ha detto:

            Se lei è prostrato al protestantesimo si accomodi, e le ripeto, invece di lavarsi la sua Coscienza rompendo le scatole agli altri, provi a guardare un po’ più a fondo la sua. Se io avrei una crassa ignoranza, lei ha un infinita CAFONERIA. E mi fa ridere che di punto in bianco tutti i divorziati risposati ora con il suo kapo sbavino per ricevere la Particola. In ogni parrocchia sono sempre stati i benvenuti, ben prima dell’infausto arrivo del suo kapo, semplicemente fanno la Comunione Spirituale, CE LA FA A CAPIRE? Omaggi sentitissimi. Marco, nuovo Einstein. nuovo Faraone, nuovo imperatore, nuovo re sole, meno che c’è lei sennò povero mondo!!!!!!👾👾👾👾👾

          • Marco ha detto:

            Io ho detto che lei mi sembra in buona Fede perché mi sembra che ami molto la Chiesa, anche se ha idee erronee.

            Il mio era quindi non un giudizio, ma una impressione, e io cerco sempre di vedere il bene negli altri, mentre lei (anche altri glielo hanno fatto notare) sembra sempre partire dal presupposto dell’altrui malafede, e pensa sempre male.

          • Marco ha detto:

            Cara Giusy,

            Purtroppo per l’ennesima volta dimostra di non avere capito ciò che ho scritto.

            Ci riprovo: penso anche io che l’interpretazione più prudente di Al, visto il clero oggettivamente inadeguato che abbiamo, sia quella dei vescovi polacchi.

            Questo perché? Perché purtroppo molti sacerdoti oggi assolverebbero tutti, indipendentemente da un serio discernimento e dalle attenuanti, e quindi c’è il serio rischio di favorire comunioni sacrileghe.

            Quello che contesto è l’idea espressa nemmeno tanto velatamente da alcuni che i divorziati risposati non possano fare la Comunione perché sarebbero sempre, indiependentemente dai casi, in peccato mortale.

            Lei non ha mai sostenuto questo, ma altri si. È per questo che le ho detto che la sua frase

            “LEI PENSI ALLA SUA DI COSCIENZA E ALLA SUA DI ANIMA, COME TUTTI DOVREBBERO FARE.”

            Dovrebbe rivolgerla a queste persone.

            E ora basta, io non ce l’ho con lei, le dico solo che dovrebbe usare un po’ più di carità quando mi legge e non partire dal presupposto che io sia un servo sciocco di Bergoglio, un modernista, ecc.

            Perché non lo sono, e le critiche che ho fatto al Papa lo dimostrano. Ma questo non significa che io voglia passare all’estremo opposto del sedevacantismo.

          • Giusy ha detto:

            SI SI o NO NO, quindi NO, Marco, MAI Comunione ai cari fratelli divorziati e risposati, Si per loro a COMUNIONE SPIRITUALE e massima affettuosa accoglienza. E ora basta, pietà!!!!!

          • Marco ha detto:

            Ho già risposto sulla Comunione, non ha senso che lei mi citi la Comunione spirituale come se io stessi difendendo incondizionatamente l’interpretazione aperturista di Al.

            Sono d’accordo con lei sul discorso della Comunione spirituale quindi, ciò che contestavo erano i motivi che spingono alcuni a ritenere migliore l’interpretazione più conservatrice di Al.

            Di nuovo, ho già scritto tutto.

          • Giusy ha detto:

            Abbiamo capito che con lei non c’è speranza, deve sempre metterci il cappello, ok sono felice di avere capito che il depositario di ogni scienza e sapienza e soprattutto umiltà e’ lei. Evidentemente ha trovato il modo per passare il tempo. Buon divertimento e cordialità😀

          • Marco ha detto:

            Io non sono il depositario di nulla, proprio di nulla, semplicemente ho ribadito che la questione della Comunione ai divorziati risposati è una questione meramente prudenziale, non dogma di Fede irreformabile.

            È sempre stata la mia posizione, e a tal proposito riporto questo post di Padre Ariel

            “Il Santo Padre ha ribadito in tutti i modi la indissolubilità del matrimonio e la sua natura sacramentale.
            Ciò che proprio non si riesce a far capire a molte persone e che molte persone si ostinano a non capire e se gli viene spiegato con tutti i criteri teologici del caso a quel punto rifiutano la spiegazione, è che la “indissolubilità del matrimonio” e la “comunione ai divorziati risposati” sono due temi e problemi diversi.

            Abbiamo spiegato in tutti i modi e con tutti i criteri dottrinali, ma a quanto pare inutilmente, che la proibizione della Comunione ai divorziati risposati non è un dogma della fede cattolica ma una disciplina ecclesiastica, nata dalla prudenza e dalla sapienza pastorale della Chiesa; disciplina che ci auspichiamo venga mantenuta, soprattutto oggi. Non possiamo però negare che il Sommo Pontefice, se volesse, avrebbe piena e legittima facoltà di mutare questa disciplina, senza che nessuno possa urlare all’eresia, all’apostasia, alla violazione del dogma di fede.
            La disciplina non l’ha affatto mutata, anzi di fatto la Amoris Laetitia riconferma la disciplina di San Giovanni Paolo II, però, alcune espressioni ambigue, hanno aperto le porte sulla situazione di confusione che oggi abbiamo sotto gli occhi.

            Ogni volta che abbiamo spiegato tutto questo, ci sono giunti numerosi messaggi di persona che ci spiegavano la loro confusa idea di teologia dogmatica e di dogmatica sacramentaria, dicendoci in modo più o meno esplicito o implicito che noi avevamo “sbagliato mestiere”, perché le cose stavano in verità come sostenevano loro, ed il tutto anche se buona parte di queste persone sarebbero cadute come pere dinanzi alle domande più elementari del Catechismo di San Pio X sulla dottrina cattolica predisposte per la preparazione dei bambini alla Prima Comunione.

            Il problema è che un numero sempre più alto di persone si rifiuta di ascoltare e se vengono date loro spiegazioni, reagiscono o talvolta aggrediscono dicendo: «no, è come dico io».

            Pertanto, se da una parte il Cardinale Walter Kasper sostiene la “evoluzione” del dogma, dall’altra, c’è un ben più pericoloso esercito di “teologi praticoni” o di “teologi-fai-da-te” che dopo avere beccato come uccellini da un blog all’altro, si inventano dogmi che non esistono e si arrabbiano pure se due teologi dogmatici dicono loro che il dogma di fede sul no alla Comunione ai divorziati risposati non esiste.”

            http://isoladipatmos.com/il-santo-padre-francesco-eretico-e-apostata-e-se-fosse-un-provvidenziale-pifferaio-magico/#comment-3869

  • cosimo de matteis ha detto:

    A Marco:

    Marco, la sodomia Marco.

    Conosciamo e l’Amoris Laetitia e il Catechismo e soprattutto il Vangelo.

    E’ la sodomia che fa schifo.
    Ed è indifendibile.
    Ed invece si sta aprendo la strada, con gesuitismi e bizantinismi, per “difenderlo”.

    Ed invece la sodomia (che molti omosessuali, inclusi preti e vescovi, praticano “regolarmente”) è un peccato gravissimo che manco per idea può essere minimamente difeso.

    La Sodomia, Marco, la sodomia.

    Quello è lo schifo.
    Quello praticano molti preti.
    Charamsa e mille altri.

    Dicendo che è “amore”.

    La sodomia Marco, la sodomia.

    • Peter ha detto:

      “Per chi crede anche il deserto fiorirà”. Così ci dice la Scrittura!
      Ho una grande speranza che vorrei condividere con voi , una speranza che nasce dalla Fede in Gesù Cristo.
      Amo molto la spiritualità monastica di S.Benedetto e la sua S. Regola, un modello di santità ed equilibrio. Essa, nel corso dei secoli, ha forgiato innumerevoli schiere di santi.
      Le macerie provocate dai barbari nei primi secoli del medio-evo, possono in qualche modo richiamare i tempi presenti.
      L’Europa è uno sfacelo: l’apostasia, la perdita di ogni valore morale, la dittatura del relativismo, programmata ed attuata da questo pontefice, impongono una presa di coscienza urgente e definitiva.
      Noi cattolici che crediamo nelle radici cristiane dell’Europa, abbiamo il dovere di promuovere e sostenere la dottrina sociale della Chiesa. Non possiamo permettere che nella Chiesa si alzino voci a sostegno di dottrine palesemente erronee se non eretiche!
      Dobbiamo alzare la voce con l’arma che possediamo: la verità del Vangelo, la Tradizione bimillenaria e il Magistero dei papi.
      Sono riconoscente al Dott. Tosatti che, attraverso questo blog, permette un proficuo e fruttuoso scambio di idee.
      E’ ora di uscire allo scoperto e di testimoniare la verità del Vangelo di Cristo. Solo così potremo aiutare i presbiteri vacillanti, i vescovi paurosi!
      Andiamo avanti con la fede, la speranza e la carità.

    • Marco ha detto:

      @Cosimo

      Mai ho messo in dubbio che la sodomia sia un gravissimo peccato; nè ho messo in dubbio che (purtroppo) è praticata da molti ecclesiastici.

  • Romolo ha detto:

    Di oggi la notizia di George Pell e dei presunti abusi sessuali, e guarda caso da chi e’ stato proclamato Cardinale il 21/10/2003 ?

    https://it.wikipedia.org/wiki/George_Pell

    • cosimo de matteis ha detto:

      Senta Romolo, è da diverso tempo che offende la memoria di San Giovanni Paolo II. Ed offende tutti i cattolici.
      Per favore, i suoi convincimenti “sedevacantisti” (dopo Pio XII non abbiamo Papi, Paolo VI massone, Wojtyla ebreo -come se fosse una colpa!- ed altre elucubrazioni di quel Domenicano francese) li conosciamo.
      Quello che invece sta avvenendo oggi è cosa diversa e, per certi versi, inaudita: non mischi tutto.

      Se la Chiesa ha resistito ai terribili attacchi del male (interni ed esterni) è proprio perchè al Timone c’erano Pastori saldi nella fede. E perchè, sul piano della ortodossia, il grande Ratzinger (un Dottore della Chiesa) ha salvaguardato la dottrina dalle correnti devianti che già esistevano.

      Per favore, per favore, per favore: il “tanto peggio tanto meglio” non giova a nessuno.
      Il Catechismo della Chiesa Cattolica (che sempre più ci sarà di ausilio e sempre piu verrà attaccato e picconato) lo ha voluto profeticamente Giovanni Paolo II.

      E comprendiamo bene perché!

      Grazie.

      • Romolo ha detto:

        Signor Cosimo non vedo dove avrei offeso da tempo la memoria di Giovanni Paolo II.
        Ho solamente puntualizzato che sbaglia chi pone lo stesso a baluardo della sana Dottrina Cattolica.
        Molte sue scelte sono errate.

        Lo stesso Pietro e’ chiamato da Gesù “Satana” perché pensa come gli uomini e non come Dio.

        Io credo che tranne qualche caso, gente “Santa” ce ne sta davvero poca e che solo la immensa misericordia di Dio può portare le nostre povere anime in Paradiso.

        Tornado allo scisma io credo che non solo e’ inutile ma soprattutto dannoso.
        Vedere contestazioni al Sommo Pontefice e ai Vescovi locali e’ errato e vedere parroci che aizzano i fedeli contro gli stessi e’ la cosa peggiore che possa esserci.
        Se un parroco afferma che il Vescovo (Lorefice nella fattispecie) non e’ nessuno in quanto nominato da Bergoglio che come ribadisce ad oltranza non e’ il Papa, trasmette ai fedeli l’idea che l’obbedienza alla gerarchia e’ inutile e non dovuta.

        Questa e’ la cosa che mi disturba, da Cattolico, so che nessuno e’ perfetto (eccetto l’Altissimo) ma so anche che non DEVO attaccare l’operato di un Pontefice che ha ricevuto tramite lo Spirito Santo l’ingrato compito di guidare la Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

        I papi sbagliano e lo sappiamo e questo era il senso delle mie affermazioni di sopra, ma da affermare certe idee a creare insubordinazione ce ne passa.

        http://www.uccronline.it/2017/04/25/don-minutella-senza-freni-bergoglio-non-e-papa-ma-massone-satanista/

      • Acchiappaladri ha detto:

        @cosimo de matteis

        🙂 si è dimenticato di citare i non so quanti rabbini fra gli antenati di Benedetto XVI 😀

        “Quello che invece sta avvenendo oggi è cosa diversa e, per certi versi, inaudita: non mischi tutto.”

        Questa è una considerazione importante da cui partire per cercare di fare qualche cosa di utile a noi e agli altri.

        Orme di zoccoli caprini e fetore sulfureo c’erano già in Vatinano (come nel resto del mondo) anche prima: purtroppo lo sappiamo.

        Ma con la crisi (rivoluzionaria) del 2012/2013 è cambiato l’ordine di grandezza della crisi della Chiesa Cattolica.
        E’ iniziato un nuovo tempo di emergenza (o di più grande emergenza per i lungimiranti che certi problemi li avevano già denunciati e combattuti anche decenni prima).

        Letteralmente INAUDITI prima sono gravi fatti avvenuti dal 2012/2013 ad oggi.

        Un indizio piccino piccino è anche questo (o altri simili, in tante lingue) blog:
        l’emergenza che stiamo vivendo ha svegliato interessi e difese immunitarie per decenni sopite, ignorate, nemmeno immaginate.

        Quando ragioniamo sulle vicende della cronaca di oggi come se fossimo ancora nel 2011 o prima secondo me facilmente sbagliamo.

    • Acchiappaladri ha detto:

      @Romolo

      Nessuna sorpresa (vedi mio commento sopra): fra l’altro per motivi statistici, in considerazione del lunghissimo pontificato, è molto probabile che i cardinali oggi esistenti siano stati creati da lui.

      Mi permetto di condividere una riflessione fatta tempo fa:
      alcuni dei cardinali più “problematici” furono creati negli ultimi anni di San G.P. II, quando era già vecchio e sopratutto malato e MOLTO sofferente.

      Per questa specifica accusa al card. Pell raccomando prudenza perché sappiamo che da molti anni nel suo paese è sotto attacco politico dai locali laicisti.
      Come già osservato da molti, uno degli sbagli che fece Bergoglio fu di portare in Vaticano ad altissima responsabilità il card. Pell che ERA GIà sotto attacco: scelta che sembra fatta apposta per favorire i nemici della Chiesa.
      In questi pochi anni Papa Francesco ha ha collezionato molti disastri nelle sue scelte di collaboratori.

  • peter ha detto:

    Caro Romolo,
    a mio modesto avviso, il problema è mammona.
    Il Vaticano ha molti soldi, ma sappiamo che soldi , potere e corruzione ci allontano da Dio.
    Purtroppo, l’effetto Bergoglio non ha cambiato il corso della Chiesa, anzi ne ha accelerato lo scempio dottrinale e liturgico.
    L’abbattimento dei muri tanto agognato da Bergoglio si è drammaticamente portato a termine. Il figlio del padrone della vigna è stato assassinato. Animali immondi e rapaci si aggirano indisturbati nella vigna del Signore.
    Lo scisma è alle porte! Se non è stato formalmente dichiarato, di fatto è già in atto!

  • Romolo ha detto:

    Il fumo di Satana e’ entrato nella chiesa negli anni 70/80.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Marcinkus
    https://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_per_le_opere_di_religione
    https://it.wikipedia.org/wiki/Sparizione_di_Emanuela_Orlandi

    So che molti storceranno il naso, ma se oggi ci ritroviamo una classe Vescovile e dei seminari gestiti male forse e’ la colpa di quel papa che ha fatto certe scelte scellerate, ma che recentemente e’ stato proclamato Santo, nonostante i vari casi Marcinkus, Banco IOR, legami all’omicidio Calvi, comparsa di Emanuela Orlandi ecc…

    • Acchiappaladri ha detto:

      @Romolo
      Già da alcuni anni prima, come ci fu detto da “fonti autorevoli, ben informate” 😉

      Vedere alcune rivelazioni private della B.V. Maria.
      Vedere quanto detto da San P. Pio da Pietrelcina.
      Vedere, come CERTIFICAZIONE PAPALE dell’ingresso già avvenuto, l’omelia del B. Paolo VI ESATTAMENTE 45 (quarantacinque!!!!) anni fa, il 29 Giugno 1972 durante l’omelia per la Solennità dei SS. Pietro e Paolo:
      affermò di avere la sensazione che «da qualche fessura sia entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio».

      Per quello che ci è stato rivelato dall’Onnipotente sappiamo che, eccetto la B.V. Theotokos, anche i beati e i santi hanno fatto errori.

      Per quello che già da secoli è già ben compreso anche dalle più alte gerarchie ecclesiastiche (ricordiamo quella dichiarazione ai tempi di Napoleone!) la Chiesa di N.S. Gesù Cristo continua ad esistere nel mondo NONOSTANTE i preti.

      Quindi in linea di principio dovremmo essere addolorati ma non sorpresi da quanto anche lei, dopo chissà quanti altri di noi nel corso degli ultimi decenni, giustamente richiama delle scelleratezze vaticane.

      Nonostante quanto sopra, anch’io non riesco comunque a evitare di continuare a stupirmi riflettendo a quanti disgraziati errori siano avvenuti proprio sotto il regno di papi che, a parte la formale canonizzazione, sono stati da quasi tutti stimati come uomini di solida fede cristiana e intelletto elevato.

      L’ho già detto alcune volte, forse anche su questo blog (mi scuso nel caso della ripetizione):
      forse quello che mi sconcerta di più è come gli ultimi papi (a cominciare da Pio XII, con Montini ad esempio: sono molto ignorante della storia più vecchia) abbiano promosso e scelto per i più alti incarichi ecclesiastici che in parecchi casi erano già noti come oppositori delle politiche di quel papa o come persone “problematiche” (eufemismo).
      Bohhhhhh, mistero di autolesionismo ? 🙁
      Questo in un’organizzazione dove ufficialmente il papa ha potere assoluto e può scegliere o cacciare chi vuole!
      Nella realtà anche il recente caso di Benedetto XVI ci indica quanto poco comandi il papa.
      Mi sforzo di tener conto di questo anche ora quando scappa fuori qualche “bergoglionata”.

  • Luigi9 ha detto:

    “…Abbiamo avuto la santificazione dei due pastorelli … e ahimé abbiamo avuto in pratica la DEMOLIZIONE papale (e di tutti quelli che hanno predicato adeguandosi all’impostazione papale) del messaggio che la Beata Vergine volle lasciare ai veggenti ….”

    Se non è scandaloso questo !!!
    Pure alla Madonna, nella persona dei pastorelli, vogliono tappare la bocca…

    Infatti oggi oltre al famoso “promoveatur…” è in voga anche il “sanctificetur…” (o il “beatificatur…”) … ut amoveatur.
    Si vedano Paolo VI e GPII, e pure Papa Roncalli (certamente “buono”, ma non buonista)… che se fossero vivi lancerebbero fulmini a destra e a manca.

  • Romolo ha detto:

    Luigi9 ci sono stati già in passato momenti con più “papi” ma uno sono (l’ultimo) era poi quello che ricopriva il ruolo “Petrino”.

    Il Minutella ha affermato a fine anno scorso che il 13 Maggio 2017 per il centenario di Fatima avremmo assistito a qualcosa di grandioso.

    Beh l’unica cosa che ho notato in quel giorno e’ stata la proclamazione dei 3 pastorelli agli onori della chiesa, nonostante lo stesso aveva detto che Bergoglio non li avrebbe proprio considerati.

    Quando a Gesù chiedono sulla fine dei tempi egli risponde:
    “Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre.”

    O forse il Minutella conosce cose che neppure Gesù afferma di conoscere ?

    Una cosa mi e’ rimasta impressa del Minutella:
    Egli afferma che in un ipotetico incontro con gli angeli e i sacerdoti, prima va rivolto un saluto al sacerdote e poi all’angelo.
    Peccato che S.Paolo (mica pinco pallo) nella lettera agli Ebrei afferma “quel Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli angeli ”
    Evidentemente il Minutella e’ superiore a Gesù Cristo oppure S.Paolo non capiva un tubo !!!

    Sia lodato Gesù Cristo

    • Luigi9 ha detto:

      Romolo,
      c’è stato un periodo in cui i pretendenti papi erano addirittura tre. Va da sè che il papa era solo quello legittimo (e lasciamo ai canonici la disquisizione), ma i tempi erano, mi consenta, assai diversi. In questi fatti c’era la “zampa” pesante del potere temporale e l’ingordigia.
      Non mi pare che la situazione di oggi, stante le note premesse (evitiamo inutili lenzuolate), siano esattamente le stesse di qualche secolo fa: cito solo le numerose profezie che sembrano dipingere in modo inequivocabile i tempi attuali… quello che stiamo vivendo, e spero di non venire travisato, sta assumendo i contorni escatologici di una guerra tra bene e male.
      Quanto alla “precedenza” del saluto: la cosa non mi giunge nuova perchè mi è già capitato di ascoltare una catechesi via radio di Don Leonardo Maria Pompei (sacerdote di solida dottrina e teologia, e non certo “rivoluzionario” nel senso “minutelliano”) che addirittura, su basi scritturistiche, diceva che Maria SS stessa, dovendo incontrare San Michele Arcangelo (non proprio l’ultimo) e un sacerdote, avrebbe salutato prima il sacerdote, ma solo in virtu’ di quell’insondabile e assoluto privilegio concesso agli ordinati di rendere presente Cristo nella mistero eucaristico (mistero tanto immenso quanto incompreso).

    • Peter ha detto:

      Caro Romolo,
      io La capisco perchè Lei soffre quanto noi!
      L’obbedienza al Vicario di Cristo , il dolce Cristo in terra,è il fondamento della nostra Fede.
      Noi amiamo il Papa, non siamo antipapisti, ma siamo con Pietro e sotto Pietro!
      Ma Pietro ha un mandato, un munus straordinario che Cristo, Capo della Chiesa gli ha affidato: confermare nella fede i fratelli, le pecorelle e gli agnelli.
      Per questo, dobbiamo pregare incessantemente perchè il Papa custodisca la vera Fede apostolica professata dagli Apostoli.
      Noi soffriamo quanto Lei, quando sentiamo dalla bocca di alcuni pastori stravolgere la legge sacrosanta di Dio. E’ l’obbedienza alla Legge di Dio e alla Sua Parola che ci fa santi; è l’obbedienza al volontà di Dio, vissuta e testimoniata con semplicità di cuore che ci fa veri figli della Chiesa, Una, Santa, Cattolica e Apostolica.
      Non c’è posto per l’odio, l’inimicizia, la divisione, ma abbiamo tutti il dovere di essere umili e credibili testimoni di Cristo e del Suo Vangelo, perchè Cristo è l’unica conoscenza che salva!

      • LILLO ha detto:

        Beh, diciamo che l’obbedienza al Papa
        non è propriamente
        il Fondamento della nostra Fede…
        I fondamenti sono altri!

        • peter ha detto:

          Il fondamento della nostra Fede è Cristo, la Via, la Verità, la Vita.
          Per noi cattolici il Romano Pontefice è il Vicario di Cristo. Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa…!
          Questa è una verità di fede, è Parola di Dio!

          • Giusy ha detto:

            E se l’attuale “pietra” vaticana è stata messa lì da traffici e inciuci di poteri forti con cardinali sangallini che da anni si incontravano in svizzera chiudendo di fatto la bocca allo Spirito Santo che si è trovato un “papa” già confezionato e deciso prima ancora dell’infausto “conclave” del 2013? Perfino dannels, membro dell’oscuro gruppo l’ha confermato!!!!!! Svegliarsi per favore!

          • Marco ha detto:

            Non esiste nessun inciucio che possa modificare o annullare le promesse di Cristo, e questo per il banale motivo che Cristo non era un semplice uomo, ma è Dio, perciò nulla accade se non per Sua volontà o Sua permissione.

            Ma ha chiaramente detto che Pietro è la pietra su cui è costruita la Chiesa, e che le porte degli inferi non prevarranno contro di essa, perciò è impossibile che permetta che le porte dell’inferno prevalgano.

            E Cristo non si rimangia la parola.

    • Acchiappaladri ha detto:

      @Romolo

      ho dato un’occhiata ad alcuni commenti che lei ha fatto dopo che ero stato qui sul blog l’ultima volta: mi sembra di comprendere che lei sia sinceramente addolorato per il travaglio in cui si trova la parrocchia di San Giovanni Bosco.
      E sinceramente auguro che a lei e a tutti gli altri che avrebbero piacere di essere parrocchiani in quella parrocchia palermitana di poter presto tornare ad avere una comunità pacificata e un volenteroso e devoto sacerdote che, al di là di una personalità più o meno simpatica, amministri i sacramenti e celebri le liturgie come devono essere secondo la dottrina cattolica.

      Io non so che cosa avesse in testa don Minutella quando prospettava “grandi eventi” per il 2017, centenario di Fatima.
      Gli anniversari “tondi” in numeri a base decimale hanno un significato particolare nella nostra cultura occidentale moderna: già in tempi biblici, quando erano diverse le culture delle varie generazioni dell’Antico Israele e delle prime generazioni del Nuovo, c’erano altri numeri ritenuti notevoli per gli anniversari anche in campo religioso.
      Quindi tutta questa aspettativa metafisica proprio per il centenario si è sempre parsa azzardata, un po’ come quelle palpitazioni che tanti avevano per il 2000 o per quella data (che nemmeno ricordo) della “fine del mondo” secondo i Maya.
      Detto questo, vediamo che dal punto di vista cattolico in realtà stanno succedendo grandi (e IMHO prevalentemente brutte) cose in questo 2017 “fatimista”.
      Abbiamo avuto la santificazione dei due pastorelli … e ahimé abbiamo avuto in pratica la DEMOLIZIONE papale (e di tutti quelli che hanno predicato adeguandosi all’impostazione papale) del messaggio che la Beata Vergine volle lasciare ai veggenti (messaggio ora ridotto a quelle parti adattabili al misericordismo di moda, censurando ogni riferimento a penitenza anche per i bambini piccoli, Inferno, castighi terreni, conversione della Russia, ecc.

      Se questo non le sembra (cattolicamente parlando) un tragico evento, che farà ricordare il 2017, allora abbiamo concetti molto diversi di quali sono le vere tragedie per la nostra religione.

      Poi stiamo vedendo scoppiare nuove divisioni molto dure fra i pochi che ancora si considerano cattolici praticanti.

      Stiamo vedendo cardinali e generali che belli come il sole e inondati di apprezzamento papale sparano eresie che qualche secolo fa li avrebbero mandati (purtroppo) al rogo.

      Vediamo una crescente ostilità delle gerarchie della Chiesa ad apparizioni mariane non ancora approvate dal Vaticano ma che da anni hanno enorme seguito fra i fedeli (Medjugorjie, Anguera, Itapiranga, ecc.).

      Vediamo la “confusione dottrinale” fra vescovi e cardinali che è incompatibile con Verità evangelica.

      Ecc. ecc. : possiamo tutti scrivere volendo una lenzuolata di tragici problemi che in questo 2017 si stanno manifestando o aggravando.

      In effetti, per il momento, nel 2017 la Fine del Mondo non è avvenuta ma di altre disgrazie (anche fuori dalla Chiesa) in questo 2017 ce ne sono a bizzeffe (e alcune sono novità).

      Riguardo infine al quesito teologico che lei pone, qualcuno ha già accennato a risposte prese da insegnamenti di esperti di teologia cattolica [attributo che è importante specificare al giorno d’oggi, aggiungendo che è opportuno che non siano sedicenti cattolici e che la loro cattolicità fosse ben riconosciuta sotto i precedenti papi, giusto per non ritrovarci con le opinioni di Fratel Bianchi, o del prof. Mancuso], a naso direi che non debba essere motivo di grande preoccupazione.
      Infatti mi è stato sempre insegnato che può essere un terribile sbaglio fare valutazioni solo da un versetto delle Sacre Scritture, dovendo invece farne una valutazione complessiva con tutto il resto (spesso apparentemente contraddittorio) scritto nell’A.T e N.T., seguendo l’interpretazione della Tradizione Cattolica che è per nostra comodità sintetizzata nel Catechismo.

      Complessivamente parlando, nella religione cristiano-cattolica Gesù è l’unico, vero, onnipotente Dio, e in particolare la Sua seconda persona:
      quindi la Sua (di gesù vero Dio) superiorità agli angeli è vera per definizione.
      La frase di San Paolo va interpretata in modo da rimanere in accordo con questo fondamentale dogma, che riaffermiamo ogni volta che pronunciamo il Credo. Da ignorante, suppongo che nei secoli si siano accumulate tonnellate di studi esegetici su questa frase paolina.

      E sempre a naso trovo pure ovvia la citazione di don Pompei: quando siamo di fronte a un sacerdote “in persona Christi” è ovvio che noi dobbiamo onorare prima il sacerdote che impersona, nel suo ministero, Dio prima di qualunque angelo.

      Se ci fosse qualche teologo che ci legge potrebbe gentilmente darci qualche riferimento bibliografico per imparare meglio che cosa esattamente insegna la Chiesa su questo argomento.

      Sempre sia lodato G.C. 🙂

  • Luigi9 ha detto:

    Caro Romolo,
    capisco il suo disappunto di persona che vuole essere fedele (poi i fatti di paese lei li conoscerà sicuramente meglio di noi), ma, come ha scritto Peter, non si puo’ non notare che ormai la Chiesa Cattolica ha due anime, di cui solo una “DOCG” (mi consenta la battuta).
    Non dimentichi che stiamo vivendo tempi unici (da 2000 anni a questa parte), e che i paradigmi della storia passata, pur utili, non sempre calzano a pennello.
    Non dimentichi, che esiste un signore, sempre vestito di bianco e di nome Benedetto, la cui sola esistenza fa a pugni con tutte le certezze che lei ha giustamente enunciato.

  • Romolo ha detto:

    Vedete Peter io sono un Cattolico Apostolico Romano.

    Possano piacermi o meno il Sommo Pontefice, o il Vescovo locale, presenti o passati, DEVO continuare a credere nel ruolo che Gesu’ Cristo in persona diede al suo successore.

    Sono nato Cattolico Apostolico Romano e come tale considero volontà di Dio espressa tramite il suo Vicario sulla terra ogni decisione che egli prende.

    Il problema e’ questo.
    Il Papa e’ Vicario di Cristo o un mero burocrate che svolge compiti di amministrazione di una realtà quale quale quella Clericale ?

    Per me e’ Vicario di Cristo, perché Gesù stabili’ ciò.
    Se non crediamo in questo punto, non siamo membri della chiesa (che il Minutella ha definito Prostituta indegna e non Corpo di Cristo).

    Dite bene, non si possono servire due padroni e io servo il Papa Vicario di Cristo e non il “gurù Minutella”.

    S.Giovanni Bosco conta di 20.000 abitanti di questi solo 50 vanno in chiesa, il resto sono persone NON del territorio parrocchiale.

    Domanda, siamo sicuri che siano i Parrocchiani a volere il Minutella con loro ?

    Io dico di no.
    I parrocchiani “veri” li trovi presso il “Beccheri la Ferla” costretti ad “emigrare” altrove per causa del Minutella.

    Spero che questa TRISTE vicenda finisca presto, ma penso che in tutto ciò il vero grande vincitore e’ SATANA che sta sguazzando e gioendo tramite il comportamento, spero non volontaria, del Minutella.

  • Romolo ha detto:

    Stamattina il neo Amministratore Parrocchiale si e’ recato in chiesa a ritirare le chiavi e alcuni membri della “Setta” hanno impedito allo stesso di prendere il possesso della parrocchia.
    A quanto pare “impediranno” ogni celebrazione Eucaristica in quanto senza P.Alessandro non deve aver luogo la S.Messa.

    Una VERGOGNA degna della cultura MAFIOSA che va fronteggiata con DENUNCE PENALI e l’intervento coatto delle forze dell’ordine.

    Siete una SETTA e P.Alessandro la Vs “mamma Ebe”.

    • peter ha detto:

      Gentile Romolo,
      non si lasci prendere dall’emotività.
      Il problema non è se l’iniziativa dei fedeli sia legittima o no, la questione è ancora più grave perché riguarda il futuro della Chiesa.
      Se si andrà avanti con questo nuovo corso, è inevitabile che si moltiplicheranno i Minutella, come si moltiplicheranno iniziative analoghe.
      Credo che realisticamente possiamo affermare che nella Chiesa cattolica vi siano ormai due realtà diverse, due visioni opposte e contrastanti. Non possiamo far finta di non vedere!
      E’ questo il punto del problema, gentile Signor Romolo, siamo agli inizi di uno scisma.
      E’ dovere del Papa e dei vescovi fare chiarezza nella Verità, e riportare la Chiesa alla sana Dottrina e alla millenaria Tradizione.
      “Non si possono servire due padroni”; “il vostro parlare sia sì sì, no no”!
      Credo che siamo tutti d’accordo, o no?

    • Giusy ha detto:

      Non dici cosa è lei perché non voglio scendere al suo livello, “signor” Romolo! Solo una cosa, lei adora Nostro Signore o il berghy impostore?

    • Giusy ha detto:

      Finalmente i Veri Cattolici si stanno SVEGLIANDO, altroché setta!!!! Era ora bravi e forza don Minutella!

    • Acchiappaladri ha detto:

      @Romolo

      Se questo comportamento di qualcuno è reale, costituisce un’altra disobbedienza ai consigli di don Minutella:
      già l’ultimo discorso pronunciato, alla fine di quella S. Messa che era previsto che fosse l’ultima di don Minutella da parroco di S. Giovanni Bosco, da un addolorato laico era per sua stessa ammissione una disobbedienza a don Minutella.

      Un ostruzionismo come da lei descritto, se dovesse continuare, andrebbe risolto, nel momento in cui chi (immagino il vescovo) ha i diritti legali sulla parrocchia decidesse di avvalersene forzosamente, con i normali mezzi che la polizia e la magistratura hanno a disposizione per risolvere questi contenziosi.

      Speriamo e preghiamo che brave persone ora travolte dai sentimenti di delusione, dolore, ecc. tornino presto ad agire in modo saggio e nel migliore interesse loro e del loro caro ex-parroco.

  • Luigi9 ha detto:

    Esattamente!
    Una “c”hiesa che ormai ha rinunciato platealmente a fare da “mater” e da “magistra”, è come il sale diventato scipito, buono solo per essere buttato.
    Tutte le lenzuolate “contro” i don Minutella (presenti e futuri) sono fallaci in quanto proprio i presupposti che ne dovrebbero garantire l’autorevolezza sono miseramente dissolti nel totale marasma relativista presente.

  • Peter ha detto:

    Il problema non è essere con Don Minutella o contro.
    Il vero problema è continuare a fare parte di una chiesa che oggettivamente professa dottrine contrarie alla Verità.
    Il pluralismo dottrinale, influenzato da filosofie gnostiche, ha portato inevitabilmente a dottrine non cattoliche!
    Una pastorale senza una dottrina salda e cattolica è il”cavallo di Troia” per la demolizione della Chiesa cattolica.
    Il pluralismo dottrinale, influenzato da cattive filosofie, è una realtà ormai consolidata nei seminari .
    Teologi in odore di eresia hanno forgiato il pensiero di presbiteri e vescovi .
    Sorge quindi una domanda: cosa hanno fatto i Pontefici, i cardinali e i vescovi per impedire che nei seminari, luogo di formazione, penetrasse il “fumo di Satana”?
    Questo è davvero un mistero, o forse…no!

  • Loredana ha detto:

    “Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari, soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato la fede ed è peggiore di un infedele.” Prima Timoteo 5,8.

  • Peter ha detto:

    Obbedire a chi non obbedisce è un problema davvero spinoso!
    Il primo dovere di ogni credente è obbedire al Signore.
    Io obbedisco ai pastori se questi obbediscono al Vangelo di Cristo.
    Se i pastori ci insegnano dottrine contrarie alla Sacra Scrittura, alla Tradizione , al Magistero dei Papi e al Catechismo della Chiesa Cattolica, il nostro dovere è quello di non obbedire, ma , al contrario, resistere e testimoniare la nostra Fede con la preghiera e una vita santa.
    Esercitare sempre la carità nella Verità, la Verità nella Carità.

    • LILLO ha detto:

      OTTIMA RIFLESSIONE

    • Luigi9 ha detto:

      @Peter
      Giustissimo.
      Questa è verità cattolica… non è una riflessione.
      Noi abbiamo il dovere di obbedire a chi governa secondo la Verità, ma il dovere di non obbedire a chi governa in spegio della Verità (rivelata e custodita dalla Chiesa).
      E’ un discorso un poco spinoso perchè si rischia sempre di agire in modo superficiale, confondendo il piano della condotta privata (piu’ o meno succube del peccato) con quello della coerenza con la Dottrina, e questo è certamente un cavallo di battaglia degli agitatori di acque (includendovi media laicisti, lobbies, dei disinformatori professionisti e quant’altro).

    • Fabio ha detto:

      Esatto!
      “Se anche un angelo sceso dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato sia anàtema!

  • Vittorio Salerno ha detto:

    Solamente una precisazione,l’Arcivescovo nel suo provvedimento secondo il codice di D.C.non ha sospeso ad divinis don Minutella,inoltre Don Ricotta non fa parte della Parrocchia S. Giovanni Bosco ma bensì di un’altra Parrocchia.Accettare con umiltà le disposizioni, che un vescovo, quale succesore degli Apostoli da ai suoi presbiteri in quanto suoi collaboratori ed inoltre in virtù dell’obbedienza, che ogni presbitero promette al momento dell’ordinazione presbiterale, non è a piacimento secondo le proprie vedute ma sempre se pur in un dialogo tra padre e figlio.
    Molti santi presbiteri hanno accettato con umiltà e sacrificio le decisioni che le autorità ecclesiastiche devono loro, facendone mezzo di santificazione.Vedi San.Pio don Milani e tanti altri che se don Minutella li avrebbe consultato nel suo spirito, sicuramente lo avrebbero consigliato di obbedire a chi è messo alla guida come Pastore del gregge a lui affidato

    • Giov ha detto:

      Sono certa che don Minutella se ne guarda bene, dal consultare in spirito don Milani.

      • Giusy ha detto:

        Per fortuna!!!! E altroché santo o beato milani, tutt’altro…..ma sorvoliamo per non turbare né tante anime belle né nessuno!

      • Acchiappaladri ha detto:

        @Giov

        mi sa che Sant’Atanasio di Alessandria il Grande, Sant’Ilario di Poitiers e San Lucifero di Cagliari, oltre alla B.V. Maria e a S. Michele Arcangelo siano intercessori molto più “sicuri” per don Minutella nel suo presente travaglio.
        E magari anche qualche altro santo celebre per l’enorme pazienza.

    • Acchiappaladri ha detto:

      @Vittorio Salerno

      La precisazione che lei dà all’inizio era già stata data in questo blog in altri commenti. Comunque grazie: una volta in più mica fa male.

      Il resto del discorso che lei fa, come stanno facendo tanti altri – penso in buona fede – da mesi, è buono in linea di principio ma va contestualizzato nelle situazioni particolari che sono MOLTO DIVERSE.
      Per un cristiano l’obbedienza a Gesù Cristo vero e unico Dio è il primo dovere: come praticarla dipende dalle situazioni della vita in cui ci si trova. Leggo che c’è un’enorme confusione fra il concetto dell’obbedienza a Dio e quella dell’obbedienza disciplinare ai superiori gerarchici che un consacrato o consacrata per i casi della vita si è trovato ad avere: non necessariamente la prima implica la seconda. Non è logicamente possibile far di tutta erba un fascio anche se capisco che istintivamente sia facile che un fedele cattolico, addestrato al rispetto della gerarchia ecclesiale (cosa buona in tempi in cui l’attacco del nemico proveniva sopratutto dall’esterno) reagisca così.

      Inoltre guardi che fino ad ora risulta che don Minutella abbia con diligenza OBBEDITO a tutte le sanzioni disciplinari ricevute nel corso degli anni: non risulta ad esempio che si sia militarmente trincerato nella sua ex-parrocchia 😀

      Io e altri abbiamo già fatto commenti a proposito, in questo e altri articoli: non mi ripeto.

      Per l’ultimo suo suggerimento … molto meglio un requiem per don Milani (che anche se non servisse a lui già arrivato in Paradiso sarà dirottato da lui per altre anime bisognose), e per chiedere grazie meglio ANDARE SUL SICURO con qualcuno delle migliaia di sante anime che con certezza cattolica godono già della visione beatifica. 😉

  • Italo Esigibili ha detto:

    Io vorrei sapere per quale motivo Francesco (che non si firma mai papa ma semplicemente Francesco o Franciscus) non si inginocchi mai davanti al SS.mo Sacramento. Non è la mia una semplice curiosità. Perché se lo facesse perché non crede nella “Presenza Reale” allora quello non è il suo posto, non può fare il successore del principe degli apostoli al quale Gesù ha dato il mandato di “confermare” nella fede. E avrebbe dovuto rifiutare la sua elezione.
    Ripeto, la questione è fondamentale. L’Eucaristia è il cuore di tutta la Chiesa cattolica. Ben lo aveva compreso Lutero che volendo abolire il papato distrusse la S. Messa sostituendola con un nuovo rito.
    Quando ho sentito da Bergoglio l’affermazione eretica “Lutero aveva ragione” mi sono venuti i brividi perché contraddiceva uno dei grandi Concili ecumenici, quello di Trento.
    Quella frase poi l’ho sentita ripetere dal mio parroco e da tutto un coro che si è adeguato pedissequamente a questa folle corsa verso l’eretico e scismatico Lutero.
    Da quel 13 marzo ormai è un progressivo inesorabile ll
    picconare tutto quanto è cattolico.
    La questione “don Minutella” è conseguenza di questo smantellamento della bimillenaria Dottrina cattolica con una prepotenza impressionante che sa di dittatura. Chi non si adegua è perseguitato e intorno a se Francesco ha costituito uno stuolo di cortigiani che ben si guarda dal trattenerlo sulla china che ha imboccato.
    Mentre si discute se don Minutella ha esagerato o no, se hanno ragione i parrocchiani che non ci stanno a vedere rimosso il loro parroco per i motivi addotti dal Vescovo che non giustificano il pugno di ferro da Lui esercitato, mente permette all’eretico Enzo Bianchi di riabilitare perfino Ario anche lui condannato da un Concilio Ecumenico, continua l’opera nefasta di distruzione del “patrimonium fidei” che ci è stato trasmesso e consegnato dalla Tradizione Apostolica.
    Poiché si vocifera del progetto di una ulteriore riforma della S. Messa per renderla ecumenica, cioè luterana, io, che non sono nessuno, ho diretto al Papa una lettera, condivisa anche su Facebook, pregandolo di non toccare la Divina Eucaristia. Non pensavo certo di avere risposta ma semplicemente fare arrivare al Papa la supplica di un ottantenne che mai avrebbe immaginato possibile chiudere la sua esistenza in una Chiesa cattolica allo sbando come purtroppo è sotto gli occhi di tutti.
    “Santità, Lei crede nella Presenza Reale di nostro Signore sotto le specie del Pane e del Vino?
    Lei crede che la S. Messa è innanzitutto la rinnovazione del Sacrificio della Croce?
    Se ci crede perché sistematicamente si rifiuta di inginocchiarsi, magari facendosi aiutare nel caso avesse problemi di articolazione muscolare?
    Lei ci deve una risposta su una questione che è vitale per la nostra fede e militanza cattolica.
    Le costa tanto dirci, per un esempio, non vi preoccupate perché io credo tutto quello che riguarda il dogma della transustanziazione e mai accetterò di ridurre la S. Messa ad una semplice “memoria della Santa cena” come ritengono i seguaci di Lutero, che almeno su questo punto “non aveva ragione”.
    Santità la questione è fondamentale perché se questa non è la sua fede io non sono tenuto a seguirla, anzi, non posso seguirla ed è mio dovere contestarla e dirle che questo non è il suo posto. Lei si assume una terribile responsabilità. Il suo sarebbe non un semplice peccato e non potrebbe certamente dire al riguardo “Dio perdona tutto”.
    Anche la sua posizione riguardo alla Comunione a tutti, compresi i luterani che non credono alla Presenza Reale, fa venire atroci dubbi sulla sua fede. Se infatti non c’è alcuna “Presenza”, perché negarla a qualcuno?
    Santità, al punto in cui siamo, Lei non può fare spallucce.
    Da semplice fedele laico la imploro di dirci se crede cattolicamente alla “Presenza Reale di nostro Signore in Corpo Sangue Anima e Divinità nella SS.ma Eucaristia”.

    Noi laici che non ci rassegnamo a morire luterani dovremmo far arrivare al Papa un coro di richieste in materia di Eucaristia e questo anche PER IL SUO STESSO BENE. Non dimostriamo di volergli bene non ponendolo di fronte alla sua tremenda responsabilità.

    • Acchiappaladri ha detto:

      @Italo Esigibili
      Bravo! Lei ha evidenziato un punto importante:

      “Mentre si discute se … , continua l’opera nefasta di DISTRUZIONE del “patrimonium fidei” che ci è stato trasmesso e consegnato dalla Tradizione Apostolica.”

      Siamo, in modo MOLTO più tragico perché c’è di mezzo il rispetto dovuto alla Divina Volontà e la crescente difficoltà per i battezzati di salvarsi dall’Inferno accogliendo la grazia salvifica, in un altro caso di:
      Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur 🙁 🙁

      Riguardo a Papa Francesco che non si inginocchia davanti al SS. Sacramento, argomento che mi addolora molto, approfitto per precisare che NON è vero che Papa Francesco non si inginocchia mai:
      in questi quattro anni più volte si è pubblicamente inginocchiato.
      Ed è vero che ultimamente sono molte le occasioni in cui in pubblico NON si è inginocchiato.
      Ho letto anche recentemente che persone che hanno grande simpatia per Papa Francesco ricordano che, secondo loro, è tutta una questione di vecchiaia e problemi di salute che rendono al paga difficile e doloroso inginocchiarsi.
      E’ possibile.
      Però sta nei documenti video e fotografici che negli ultimi due anni in altre occasioni Papa Francesco invece SI è INGINOCCHIATO (apparentemente senza fortissimi dolori) davanti a entità (ad esempio i piedi di qualche carcerato musulmano) un tantino meno degne di adorazione di Nostro Signore Gesù il Messia vero Dio Onnipotente.
      Quindi è purtroppo lecito fino ad auspicate chiarificazioni (che sarebbero semplicissime: basterebbero poche parole del papa dette in pubblico) qualche serio dubbio su quello che passi per la testa di Papa Francesco riguardo agli onori dovuti al SS. Sacramento.

  • Iginio ha detto:

    che pensano i parrocchiani e il vescovo di Leoluca Orlando? Che è tutto bello, bravo e onesto, giusto?

  • Roberto ha detto:

    Scusate ma queste frase dei “fedeli” di Don Minutella

    “NON ACCETTEREMO NESSUN NUOVO PARROCO”

    Cos’è se non espressione di completo protestantesimo? Ma essere cattolici non significa obbedire alla Madre Chiesa?

    • Mary ha detto:

      Alla Madre Chiesa non alla matringna.

    • Romolo ha detto:

      Infatti, questi atteggiamenti appartengono alle “sette” e quella del Minutella e’ una “setta” composta da “adempi” e non da fedeli.

      Non importa chi e’ il pastore, ma che egli sia espressione della Chiesa Cattolica Apostolica Romana e che sia in comunione con il Sommo Padre Francesco e il Vescovo locale Lorefice, chi non lo e’ non e’ Cattolico Apostolico Romano

    • Acchiappaladri ha detto:

      @Roberto
      Dipende dal significato che si vuol dare a questa dura dichiarazione del Consiglio Parrocchiale.

      Secondo le vigenti (in altri tempi erano diverse e potranno essere cambiate) leggi canoniche (insomma, parliamo di disciplina, di regole organizzative della istituzione politico-sociale Chiesa Cattolica Romana, regole con certe valenze metafisiche per chi accetta la Fede Cattolica) NON spetta ai parrocchiani approvare il parroco: si tratta di competenza dell’ordinario del luogo.
      Quindi la paventata “non accettazione” non ha alcun valore canonico nella istituzione Chiesa Cattolica Romana.

      Nello stesso tempo in nessun modo i vigenti canoni della Chiesa Cattolica Romana richiedono a un battezzato di essere parroco proprio di una certa parrocchia: il battezzato che non accetti quello che accade in una parrocchia può cattolicamente andare a fare il parrocchiano di un’altra parrocchia.

      Ho parafrasato in questo commento lo specifico e chiaro insegnamento dato a un pubblico di fedeli sconcertati da un monsignore molto esperto in questi argomenti.

  • NINO FILIPPONE ha detto:

    MI DISPIACE QUANTO STA ACCADENDO NELLA MIA EX PARROCCHIA. MONS. LOREFICE SI PRENDA TUTTA LA SUA RESPONSABILITA’ E DIMOSTRI DI ESSERE IL VERO PASTORE DELLA CHIESA DI PALERMO, MA AHIME’ HO I MIEI DUBBI. E DUBBI MI VENGONO ANCORA IN MENTE SUL COMPORTAMENTO DELLA CHIESA TUTTA COMPRESO PAPA FRANCESCO; CIOE’: CHE IN VATICANO CI SIA “QUALCUNO” CHE NON PROFESSA LA FEDE CATTOLICA E APOSTOLICA MA CHE SI NASCONDE. DON ALESSANDRO, FORZA. VADA AVANTI COME HA SEMPRE FATTO: RICORDO QUANDO ABITAVO A ROMAGNOLO E ANCORA LEI NON ERA IL PARROCO DELLA CHIESA DI SANGIOVANNI BOSCO, CHE ERA UNA “VUCCIRIA” QUELLA CHIESA, AL CONTRARIO DA QUANDO LEI E’ STATO A GUIDARE LA PARROCCHIA. TANTA GENTE SI E’ AVVICINATA A GESU’ RISCOPRENDO LA FEDE, E IN TUTTO CIO’ C’E’ LA MANO DELLA MAMMA CELESTE CHE LEI TANTO AMA COME LA AMIAMO NOI TUTTI CATTOLICI… TRANNE UNO… UN ABBRACCIO FRATERNO DA CHI NON L’HA CONOSCIUTO PERSONALMENTE MA CHE TANTO APPREZZA CIO’ CHE FA. CORDIALI SALUTI. W GESU’. W MARIA!

  • Diego B. ha detto:

    Che perla… guardi Raffaele che aggiungere insulti agli insulti non aiuta. Se vuole trolleggiare non speri in una sponda da parte mia e di molti altri del blog

  • Romolo ha detto:

    Faccio notare che il “notaio” che ha letto e scritto la lettera al Vescovo non e’ parrocchiano ma seguace di P.Alessandro dalla precedente parrocchia a lui assegnata.

    • Acchiappaladri ha detto:

      @Romolo
      Grazie della sua informazione ma, ammesso che sia vera (e non ho modo di verificarlo), non ha rilevanza.

      Che nello stendere in buon italiano una lunga e delicata lettera come questa ci sia stata assistenza di una persona che non è un parrocchiano di San Giovanni Bosco non ha alcuna rilevanza legale e direi nemmeno etica.
      Quello che è rilevante è chi l’ha sottoscritta, ritenendola conforme a verità e agli interessi che rappresenta.

      Allora, questa lettera è validamente firmata dai membri del Consiglio Pastorale di quella parrocchia oppure no????

      Insomma, come quando lei sottoscrive una denuncia di un suo vicino che le ha danneggiato il vialetto di accesso a casa:
      quello che interessa al magistrato è il contenuto della denuncia e chi l’ha firmata (chi sia l’avvocato che ha aiutato eventualmente lei a scrivere la denuncia non ha rilevanza nel contenzioso).

      Leggendo la lettera io ad esempio ho trovato un altro punto che non mi convince e che io non avrei scritto così:
      quando il Consiglio Pastorale afferma di scrivere a nome di TUTTI i parrocchiani.
      Questo è quanto meno azzardato: se lo potevano risparmiare.
      Sembra proprio che qualche parrocchiano nemico di don Minutella ci sia: sarebbe molto strano il contrario.

      • Romolo ha detto:

        I 3/4 del Consiglio Pastorale sono “seguaci” del Minutella, non residenti nel territorio parrocchiale.

        Il vecchio Consiglio Pastorale, che era interamente formato da residenti nel territorio parrocchiale e’ stato cancellato dal Minutella dopo i primi dissensi con lo stesso.

  • Peppe ha detto:

    Essendo un parrocchiano di S.Giovanni Bosco e frequentando la stessa da decenni, ben prima dell’arrivo di P.Alessandro, posso dire che se da un lato ha ragione il don per certe idee, ha sicuramente torto quando afferma che il Papa e’ l’anticristo !!!

    Non puo’ egli aizzare i fedeli all’odio, e questo lo fa da sempre.
    Egli in piu’ occasioni ha avuto modo di dire “chi non e’ con me esca dalla parrocchia e vada altrove…”

    Bene adesso visto che il nuovo parroco e’ Pippo Russo, i fedeli che non sono in “comunione ecclesiale” con il nuovo sacerdote, escano e vadano altrove se si sentono scandalizzati e/o in dissenso con il Vescovo.

    Presto vedrete che Minutella avrà la scomunica e fonderà la “Nuova Chiesa Cattolica Mariana.”

    • Acchiappaladri ha detto:

      @Peppe

      Rispetto ad @Enzo , trovo che questa è una contestazione dura ma un po’ più onesta.

      Ho però dei dubbi sulla onestà della sua accusa a don Minutella che avrebbe detto:
      “il Papa e’ l’anticristo”.

      Io penso di aver ascoltato sul web qualche decina fra conferenze, omelie e catechesi di don Minutella ma NON ricordo di avergli mai sentito dire una frase così o una frase simile.
      Sarebbe utile a tutti se lei condividesse una precisa testimonianza su questa asserita enormità.

      Ancora, io non ho mai sentito sul web don Minutella aizzare il pubblico all’odio contro qualche persona:
      potrebbe indicarmi per favore alcuni esempi di tali incitamenti?

      Non escludo in linea di principio che privatamente don Minutella possa avere avuto dei comportamenti diversi da quelli che sono stati tenuti in eventi diffusi via web:
      però, aperte il fatto che l’onestà dell’accusa implica il provarli, rinnovo a lei l’osservazione sulla improbabilità che simili orrendi atti siano stati commessi perché se no la diocesi di Palermo avrebbe dovuto ben prima intervenire disciplinarmente e con motivazioni diverse da quelle pubblicate dei noti decreti.

      Riguardo all’invito ai parrocchiani che non gradissero il nuovo parroco ad andarsene a cercare uno di loro maggiore gradimento altrove, trova il mio plauso:
      è lo stesso invito che da mesi sto facendo io a chi si lamenta che nella sua parrocchia non ci sono più liturgie ben celebrate, che il parroco è menefreghista ed eretico, ecc.
      Non so fino a quando durerà questo privilegio, ma almeno nelle grandi aree metropolitane, con un pochino di sacrificio negli spostamenti, si possono ancora frequentare preti che esercitano in modo sicuramente cattolico il loro ministero.

      Prendo spunto da quanto leggevo mesi fa in un articolo del giornalista Alessandro Gnocchi, senza tante polemiche sarebeb di buon senso riconoscere che fra i (pochi!) battezzati cattolici (e analogamente fra il clero nominalmente cattolico) che ancora praticano la religione ci sono in realtà fedeli di RELIGIONI DIVERSE.
      Nel senso che appena “gratti un po” vedi che crediamo a dogmi diversi, a volte usiamo le stesse parole ma diamo alle parole significati diversi.

      Il suo auspicio:
      “Presto vedrete che Minutella avrà la scomunica e fonderà la “Nuova Chiesa Cattolica Mariana.””
      mi sembra polemicamente azzardato e non è il mio.

      Propongo di scommettere 50 euro (da devolvere in beneficienza) sul fatto che entro 12 mesi da oggi il suo auspicio si avvererà compiutamente (la prima parte potrebbe anche essere).

  • Luigi9 ha detto:

    Comprendo i timori di quei lettori che invitano alla prudenza, tuttavia non posso fare a meno di sottolineare l’enorme differenza tra la situazione presente e i casi del passato… questa enormità non è lontanamente paragonabile nemmeno alla situazione che porto’ Lutero alle sue eresie.
    Oggi siamo ben oltre: qui si nega la Verità proclamata da 2000 anni.
    Che famo allora ???!!!! Obbediamo tappandoci il naso ?

    • Acchiappaladri ha detto:

      @Luigi9
      Infatti cinque secoli fa c’era grande abbondanza di vescovi, cardinali e papi pubblici peccatori: ladri, pigri, corrotti, superstiziosi, lussuriosi (sodomisti compresi), forse qualche assassino, ipocriti, superstiziosi, fanatici dell’umanesimo, ecc. (torturavano e condannavano e poi lasciavano ammazzare e bruciare dallo stato P. Savonarola tanto per dirne una: in questo erano molto più bravi dei loro successori di oggi con don Minutella), ma non insegnavano che mancavano i registratori in Terra Santa, che i dogmi cattolici vanno contestualizzati, che Lutero era un bravo cristiano, ecc. ecc.

      P.S. Quella generazione di ecclesiastici pagò poi duramente il prezzo del castigo divino, purtroppo trascinando nelle sofferenze del castigo intere popolazioni in giro per l’Europa: magari qualcuno faccia un promemoria da distribuire in Vaticano con su scritto “Mementote 1527”

      • Luigi9 ha detto:

        @Acchiappaladri

        esattamente!
        I pastori che razzolavano male avranno fatto i conti con la giustizia divina dopo la loro morte, ma queli che passarono dalla parte dell’eresia trascinarono una grande parte delle popolazioni d’Europa in una situazione disastrosa, e gli unici a beneficiarne furono i principi che come delle sanguisughe si avventarono sui beni della Chiesa (privati ai ceti piu’ deboli)… ma ormai tutto questo non va piu’ di moda … è antiecumenico.

  • Peter ha detto:

    Una dovuta rettifica al messaggio precedente.
    Il presbitero citato avrebbe presentato alla comunità, e benedetto, la coppia omosessuale,auspicando che in futuro si potranno benedire gli anelli!

  • Gian ha detto:

    Dopo aver letto l’accorata, disperata lettera dei parrocchiani di don Minutella, indirizzata al loro vescovo Corrado Lorefice è banale dover concludere che la grande frittata l’ha fatta Bergoglio e che il suo fedele luogotenente di Palermo, per compiacerlo riconoscente della fresca nomina, ha fatto la frittatina alla siciliana. Complimenti! La Chiesa aveva proprio bisogno di nuove emozioni e il Principe di questo mondo si sta preparando a far festa.

  • Augusto ha detto:

    Atti 5:
    Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: “Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini.”
    Quidi l’obbedianza cieca (ai capi che sbagliano) non è dovuta.

  • Peter ha detto:

    Che dire? A Palermo si condanna un presbitero che difende la sana dottrina, ma non si condanna un confratello presbitero che dall’altare benedice gli anelli di una coppia omossessuale.

    Davvero bravo il nostro buon Don Corrado Vescovo!!!

    • Luigi9 ha detto:

      E la cosa stupisce ?
      Visto l’onore reso da Bergoglio a don Milani (che scrisse parole di cui si dovrebbe aver vergogna solo a riportarle), un cattivo maestro tanto caro alla sinistra, c’è ancora spazio per stupirsi ?

      L’importante è dare misericordiose e caritatevoli mazzate sulla capa a persone che la pensano come don Minutella, che avrà fatto anche degli errori tattici e di procedura, ma la cui solida fedeltà al Capo (vero) è fuori discussione!

  • Carlo Bianchi ha detto:

    E intanto che Don Minutella viene sospeso il 23 e 24 giugno in Vaticano è andato in scena nientemeno che un RITO PAGANO SCINTOISTA!! ç__ç

    https://benedettoxviblog.wordpress.com/2017/06/27/terremoto-in-vaticano-23-24-giugno-2017-ecco-cosa-accadeva-in-vaticano-un-rito-pagano-okina-non-e-nemmeno-uno-spettacolo-ma-in-realta-trattasi-di-un-vero-e-proprio-rito-pagano-celato-sotto/

    Dr. Tosatti, lei può confermare questa notizia attraverso le sue fonti?

    La ringrazio!

    • cosimo de matteis ha detto:

      Le risponde, indirettamente, don Gabriele Amorth: ” Nel 1999 è uscito un libro che s’intitola Via col vento in Vaticano. L’autore, anonimo, era un monsignore della curia romana. Presto tutti seppero il suo nome, Luigi Marinelli. Prima della pubblicazione del libro Marinelli venne più volte a confidarsi con me.

      Era indeciso se pubblicare il libro o meno. Perché questa indecisione? Perché il libro è una collezione di aneddoti piccanti. Storie di carriere, arrivismi, avventure amorose.

      E anche riti e pratiche poco chiare, che si avvicinano al satanismo.”

      https://ilbenevincera.wordpress.com/2017/06/20/amorth-e-mons-marinelli-fanno-tremare-la-curia-romana-anche-da-morti/

    • Acchiappaladri ha detto:

      @Carlo Bianchi
      l’articolo appare scritto in modo ben documentato.
      Se è una bufala, è una bufala professionale.
      Se è cronaca vera, è un’altra grave dissacrazione.

      Penso anch’io che sarebbe utile, a chi ha conoscenze giuste, cercare riscontri e coi condividere le informazioni.

  • cosimo de matteis ha detto:

    Grazie signor Diego di questo suo commento.
    E’ una conferma (molto confortante) di quanto scrivevo prima e cioè che, per Grazia di Dio, tanti di noi abbiamo ancora la capacità di discernere e di distinguere dove avvengono degli eccessi (magari in buona fede).
    Mi ripeto: “piazzate” come queste costituiscono un formidabile assist al “regime”.

    • Antonio Radeghieri ha detto:

      @Diego

      Ai suoi figli, caro Diego, se la faccenda continua così, non avrà più nessuna dottrina o tradizione da tramandare…

  • Diego B. ha detto:

    Non so se qualche parrocchiano di don Minutella ci sta leggendo. Comunque successe molti anni orsono un fatto analogo, non tanto nelle cause quanto piuttosto nella reazione dei parrocchiani. Su wikipedia il fatto è documentato come “Scisma di Montaner”, un paese della provincia di Treviso che ebbe la propria chiesa interdetta da parte del vescovo locale, un certo Albino Luciani.
    Le conseguenze? Vi fu uno scisma: chi cambiò parrocchia, chi fece apostasia, ma per lo più aderirono alla comunità ortodossa.
    Avevano ragione? Io non c’ero ma sono certo che molte anime si sono perdute.
    Molti di noi sono pronti a sguainare la spada e soprattutto si ha, oltre che alle capacità anche la preparazione per farlo. Di questi tempi inoltre non manca il casus belli, le provocazioni, etc…
    Ci sembra tutto legittimo e ci verrebbe da gridare, croce e messale del 1962 in mano: “Dio lo vuole”, mentre ognuno di noi marcia nell’ufficio del proprio vescovo al passo dell’oca.
    Ma tutto ciò, che è umanamente comprensibile se non anche condivisibile, è la volontà di Dio?
    Ricordiamo San Tarcisio morto per non cedere Gesù Eucaristia alla brama distruttrice del mondo.
    Noi che custodiamo con amore Nostro Signore nel cuore non dovremmo infliggergli ulteriori spine.
    Anche se avesse ragione il più paranoico di tutti noi, con tutti i suoi complotti di ogni ordine e grado, noi non possiamo non ubbidire.
    I vescovi, successori degli Apostoli, ci perseguitano? Anche Giuda Iscariota era un apostolo. E Cristo ricevette il suo bacio con annesso tradimento.
    Ma pensate che Pietro non sapeva menare le mani? Quella era gente che senza Cristo sarebbero stati dei poco di buono. E Saulo?
    Cosa distingue un figlio della luce da un figlio del mondo?
    Io, certo della Tradizione e dei dogmi della Fede, non esiterò a testimoniarli e a praticarli. Gli trasmetterò ai miei figli con timore e riverenza per non alterarli minimamente con la mia interpretazione e quando, nel prossimo futuro, qualcuno di Santa Romana Chiesa mi vorrà fare cambiare strada io mi limiterò a ribadire e a praticare quanto è Verità, se Nostro Signore me ne darà la Grazia.
    L’alternativa alla disobbedienza? Fare come in Mt 10,23 e se capitasse di essere “presi” dal potente di turno, dal satrapo allora che sia martirio. Ma in Cristo.
    A tutti ribolle il sangue ma la via per la perdizione è ampia e agevole.

    Sia Lodato Gesù Cristo

    • Acchiappaladri ha detto:

      @Diego B.

      “Scisma di Montaner” : era venuto in mente anche a me! Grazie per averlo ricordato. Vicenda molto diversa

      Non mi è molto chiaro il complesso del suo commento che è sicuramente errato dove lei si lascia trascinate ad affermare di sapere sicuramente il destino delle anime altrui 😉 🙂
      Ancora meglio di come era capito prima, il C.V.II ci ha insegnato che è ben possibile che battezzati di Chiese Ortodosse scismatiche si salvino.
      E molto chiaramente Papa Francesco in molte occasioni, formali e informali, ha detto che non ci deve nemmeno passare per l’anticamera del cervello di provare a convertire alla Chiesa Cattolica Romana quei battezzati.

      Sta a vedere che è saltato fuori un buon consiglio per i parrocchiani di San Giovanni Bosco in Palermo ! 😉 😀

      • Giov ha detto:

        Ma invece di trasferire armi e bagagli tutti i fedeli alla Chiesa Ortodossa, non si farebbe prima a trasferire il solo Minutella dai lefevriani?

        Si fa pour parler, s’intende… 😉

      • Marco ha detto:

        @Acchiappaladri

        “E molto chiaramente Papa Francesco in molte occasioni, formali e informali, ha detto che non ci deve nemmeno passare per l’anticamera del cervello di provare a convertire alla Chiesa Cattolica Romana quei battezzati.”

        Questo è chiaramente un errore, perché anche se hanno veri Sacramenti e vera successione apostolica sono comunque scismatici, e perseverare in stato di scisma è peccato grave contro il primo comandamento, più precisamente è tra i peccati contro la Fede

        2089 “L’incredulità è la noncuranza della verità rivelata o il rifiuto volontario di dare ad essa il proprio assenso. « Viene detta eresia l’ostinata negazione, dopo aver ricevuto il Battesimo, di una qualche verità che si deve credere per fede divina e cattolica, o il dubbio ostinato su di essa; apostasia, il ripudio totale della fede cristiana; scisma, IL RIFIUTO DELLA SOTTOMISSIONE AL ROMANO PONTEFICE O DELLA COMUNIONE CON I MEMBRI DELLA CHIESA A LUI SOGGETTI>>
        http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c1a1_it.htm

        Questo non significa che ogni ortodosso adulto che non si converte al cattolicesimo sia in peccato mortale e vada all’inferno se non si converte prima della fine della vita, perché la sua buona Fede nel credere che siamo noi nell’errore può essere reale (ed è il motivo per cui San Giovanni Paolo II decise di dare loro il permesso di accedere ai Sacramenti Cattolici, dopo discernimento da parte di un confessore), ma il punto rimane: non è mai lecito in se e per se rimanere nello scisma, che è e rimane grave peccato.

  • enzo ha detto:

    è chiaro che se limitiamo le vicende a quel che raccontano potremmo esercitare il dubbio su tutta la vicenda, ma se andassimo a vedere quello che ci sta dentro, dalle locuzioni, alle acque miracolose per le quali si scavano pozzi, alla comunità di suore non riconosciute e sulle quali c’è una particolare attenzione anche sullo stato di salute mentale di queste ragazze, forse i dubbi verrebbero meno. Ma aggiungo: il consiglio pastorale è realmente formato dai parrocchiani residenti o è frutto di una occupazione militare della parrocchia da parte dei seguaci del Minutella che hanno trasformato la parrocchia in una sorta di santuario a loro uso e consumo? La prova di ciò la si trova in facebook dove esiste un gruppo Parrocchia san giovanni bosco, che fino a marzo scorso si chiamava Veri parrocchiani…. e poi un gruppo Parrocchiani san giovanni bosco, che è formato in gran parte dai residenti estromessi dalla vita della parrocchia perchè non condividevano il modus operandi di Minutella. basta cercarli e si trovano. Anche i siti e le pagine in primis radio Domina Nostra, non sono luoghi di dibattito sugli argomenti, chi dissente viene bannato, ma ricettacolo di ogni improperio che ancor prima di risultare offensivi per la figura del pontefice, lo sono per l’uomo Bergoglio e non solo per lui ovviamente. la verità è che A.L. costituisce solo un pretesto per le manie di protagonismo che caratterizzano il Minutella. ci sono altri interessi che poco hanno a che fare con la dottrina e il vangelo e prima o poi verranno fuori nella loro crudezza. E chi sino ad oggi, lo ha usato a mo di grimaldello per fare azione di disturbo al Papa, sarà il primo a posarlo e a definirlo un povero pazzo, e forse questa è la cosa più drammatica di tutta la vicenda, di cui lui per primo non si rende conto, preso com’è dalla vanità.

    • Giusy ha detto:

      Altro al seguito del carrozzone massonico luterano protestante!😱😱

    • Acchiappaladri ha detto:

      @enzo
      non so se lei sia uno di quelli che due o tre mesi fa tentò qui sul blog un’opera di diffamazione di don Minutella, che venne smascherata nel giro di poche ore.
      Spero di no, perchè errare è umano ma perseverare è … 😉 🙁

      Con franchezza le scrivo pubblicamente che questo suo commento puzza di imbroglio, o meglio di odio personale verso don Minutella.
      Lei appare come un seminatore di dubbi pretestuosi, non troppo abile però perché le sementi che lei sparge hanno un forte odore di zolfo.

      Io trovo niente di male ad avere antipatia per don Minutella, a criticare errori che può aver fatto, a essere infastiditi da qualche atteggiamento da vanitoso saputello:
      però la maldicenza mafiosa che lei mi sembra praticare (in modo non originale, perché si era già vista su questo blog mesi fa e alcuni lettori palermitani ci informarono che da anni è già praticata in loco, accompagnata anche da vandalismi materiali) con questo suo commento mi sembra utile forse solo a distrarre i lettori dalla valutazione nuda e cruda del (dei due! c’è anche lo scandalo della persecuzione di don Ricotta, oppure anche lui ne ha combinate di cotte e di crude che noi ancora non sappiamo ma PRIMA O POI 😀 si verranno a sapere? Oppure è stato giustamente sanzionato perché il diocesano “lettore di cuori”, versione moderna dell’inquisitore di secoli fa, ne ha capito l’intenzione di seguire il cattivo esempio di don Minutella???) decreto dell’arcivescovo di Palermo.

      Le accuse che lei dice e non dice NON ci sono nel decreto di mons. Lorefice.

      Alcune delle frasi che lei scrive sono profetiche, ma nel senso che fanno parlare la verità CONTRO proprio quello che sembra essere (superati i dubbi che lei ammetteva in origine come possibili) la sua condanna a tutto tondo di un prete vanitoso, povero pazzo e peggio.

      Ad esempio:
      “la verità è che A.L. costituisce solo un pretesto per le manie di protagonismo che caratterizzano il Minutella. ci sono altri interessi che poco hanno a che fare con la dottrina e il vangelo e prima o poi verranno fuori nella loro crudezza.”

      è verissima: A.L., ovvero l’interpretazione che ne hanno fatto i vescovi siciliani, è solo un pretesto (FINALMENTE!) per cacciare don Minutella dalla parrocchia.
      I suoi nemici avevano rosicato e intrigato per anni ma non erano evidentemente riusciti a trovare delle pezze d’appoggio canoniche per cacciarlo.
      Ora, con A.L., hanno pensato di averla trovata (e hanno fatto una pensata ridicola, ma è abituale che questi qui il senso del ridicolo l’abbiano smarrito da tempo).

      Sembra di rivivere, in scala 1 a 1’000’000 ovviamente, il falso processo (falso perché nemmeno le regole procedurali vigenti furono rispettate: sembra che la Provvidenza non abbia voluto che il Sommo Tribunale del Popolo Eletto potesse validamente condannare, con dolosa ingiustizia, il Figlio di Dio) di Gesù davanti al Sinedrio:
      pressante, pasticciata ricerca di qualche pretesto per mettere in croce chi si era permesso di denunciare i peccati della gerarchia al potere.

      Insomma, dopo anni di accuse, anonime o a viso aperto, dove sono le prove canonicamente valide di tutte queste accuse?

      Altro esempio:
      “occupazione militare” !!!!!!!!!
      Quanti carri armati? I battaglioni erano di cosacchi del Don o di zuavi pontifici? Hanno messo i cavalli di frisia davanti al portone della parrocchia? Quanti morti ci sono stati? Se ci fossero ancora dei feriti, se non l’ha già fatto chieda subito a Papa Francesco di inviare l’ospedale da campo vaticano.
      Ma come fa a non rendersi conto che lei sta profetizzando … cioè che sta parlando per conto di qualcun altro, probabilmente residente al Piano-di-sotto vista la puzzetta (e vista la ridicolaggine della profezia, mi sa che si tratti di un diavoletto di quarta categoria: certe buffonate il Capo non le fa, è troppo intelligente 😉 ) ???

      Le risulta che il Consiglio Pastorale di quella parrocchia non sia regolare, che non rappresenti i parrocchiani: lei non ha fatto formale opposizione?
      Perché allora la curia di Palermo non è intervenuta per invalidarlo e farne eleggere un altro?
      Perché dovrebbe aver ragione un parrocchiano che dice (evidentemente senza volerlo o poterlo provare) che don Minutella ha fatto oggettivamente male piuttosto che un parrocchiano che ne dice bene?
      Locuzioni interiori??? Chi non è del posto ne sa niente perché disciplinatamente don Minutella ultimamente non ne ha parlato, almeno via web. Io ne so niente e non sono citate nel decreto vescovile.
      Ma come fa lei a sapere con certezza se, non so quanto tempo fa, non so con quale contenuto, don Minutella, abbia avuto oppure no delle locuzioni interiori????
      Gli ha fatto una seduta di regressione ipnotica?
      Lei ha avuto una locuzione interiore della santa anima di don Bosco che le ha rivelato che le locuzioni interiori di don Minutella sono fasulle?

      Mi fermo qui perché devo tornare al lavoro e non voglio abusare della pazienza dei lettori che mi hanno letto fin qui.

      Scrivo quanto sopra senza avere una particolare simpatia per certe esternazioni di don Minutella e NON condividendo alcune certezze storico-teologiche che pubblicamente don Minutella ha dichiarato di avere ed essendo stato molto amareggiato dagli errori “diplomatici” che egli fece mentre stava organizzando il poi abortito raduno di preghiera nei pressi di Verona.

    • Giov ha detto:

      Mah, questa storia di suore, acque sante e apparizioni l’ho letta anch’io, e mi sa tanto di macchina del fango.
      Anche perché, se fosse vero, il Vescovo avrebbe avuto un’autostrada di giustificazioni per sanzionare Minutella, invece di doversi attaccare a divergenze dottrinali sull’Amoris Laetitia. E nessuno avrebbe potuto fiatare.

      Ribadisco: è stato punito per essersi fatto vedere col cardinale Sarah, per aver celebrato in Vetus Ordo e perché nella sua parrocchia la Comunione si fa sistematicamente in ginocchio (anche nelle messe nuove).
      Tutto ciò poteva anche essere tollerato, se solo non ci fosse stata Internet: Minutella stava diventando un punto di riferimento per preti e fedeli a livello nazionale e persino internazionale (sue notizie escono sui blog cattolici stranieri), e quindi andava fermato.
      Tutto qua. Come accade oggi anche nella censura politica, diventi pericoloso non per quello che dici, ma per quanta gente ti ascolta.

  • Antonio Radeghieri ha detto:

    Il paradosso è questo…

    Don Milani era Disobbediente (ha addirittura elevato la disobbedienza a virtù)
    e viene implicitamente beatificato dal Vescovo di Roma

    Don Minutella è disobbediente, e viene implicitamente scomunicato dal Vescovo di Palermo…

    Perché questa disparità di trattamento di fronte alla stessa colpa?

    Perché don Milani era eretico, don Minutella no.
    È l’ortodossia che viene punita, non la mancata obbedienza!

    • cosimo de matteis ha detto:

      la cosa ignobile di don Milani
      (oltre alla fecale disubbidienza, pioi addirittura elevata a virtù -“NON SERVIAM!”)
      è quel peccato immondo.
      Peccato impuro contro natura.
      Perpetrato verso piccoli innocenti.
      Come lui stesso scrive nelle sue lettere.

      Forse sfugge questa cosa mostruosa.
      O forse molti si son fatti persuadere dall’articolo “riparatorio” di aleteia che, fin da subito, emerse come sito ambiguo e al servizio dei potenti.

    • Acchiappaladri ha detto:

      @Antonio Radeghieri

      😉 Il giochetto pretestuoso di chi amministra le sanzioni l’abbiamo capito.
      Quindi retoricamente il parallelismo è efficace, come anche l’iperbole della scomunica 🙂

      Però, avendo seguito ormai da molti mesi seguito grazie ai moderni mezzi informatici l’attività pubblica di don Minutella quasi come se fossimo suoi parrocchiani, visto che qui sul blog passano anche tanti lettori che non sono così ben informati , avendo sopratutto letto in giro i titoli scandalistici su un parroco ribelle, nemico del papa, disobbediente, approfittiamo per precisare, ad onore del vero che fino ad oggi:
      NON è VERO che don Minutella abbia DISOBBEDITO alle ripetute e crescenti sanzioni disciplinari con cui sembra che i locali vescovi lo stiano perseguitando da qualche anno.
      Se parliamo degli ultimi mesi ho sentito anch’io don Minutella lamentarsi, borbottare, criticare le sanzioni però poi egli si è sempre attenuto agli ordini ricevuti, astenendosi come prescritto da certe attività.
      Ha rispettato persino l’ultimo odioso divieto di celebrare l’ultima messa come parroco, standosene chiuso in canonica mentre altri due sacerdoti celebravano la S. Messa che era stata annunciata come la sua ultima messa da parroco.

      I professionisti della disinformazione per conto dei nemici di don Minutella se ne facciano una ragione: c’è internet, ci sono i telefonini, ci sono centinaia di testimoni fisicamente presenti, decine di migliaia di testimoni via internet e non possono più riuscire a dare da bere a tutti il diffamatorio ritratto di un “prete ribelle al vescovo e al papa”.
      Così come oramai fa parte della storia che pubblicamente a don Minutella qualche intemperanza verbale o peggio scappò (forse perché mal consigliato?): ma a parte Maria Santissima anche i Santi qualche errore l’hanno fatto quindi don Minutella non si offenda e non si faccia demoralizzare per questo 🙂

      Certo che se un critico intende la ribellione di don Minutella come ribellione a predicare contro il Catechismo della Chiesa Cattolica, allora quel critico avrebbe ragione al 100%.
      Ringraziando il Cielo, don Minutella è un RIBELLE SERIALE, IMPENITENTE, al TRADIMENTO della Verità rivelata, immutabile e trasmessa attraverso la Tradizione apostolica, compiuto oggi da persone che sono tollerate o lodate da alcuni superiori gerarchici di don Minutella, quando non sono proprio questi superiori che si comportano come se fossero traditori della Verità, incarnata. crocefissa e risorta.

      • Giusy ha detto:

        Grazie Acchiappaladri, per la sua saggezza e la sua pacatezza. Scrivendo di corsa tra un’impegno e l’altro E anche molto angosciata da ciò che sta accadendo alla mia Amata Santa Chiesa, io spesso divento un po’ troppo brusca. Grazie a chi come lei, con la calma, ci fa meglio comprendere come stanno le cose. Grazie.

  • Stefano ha detto:

    Il vescovo che va in bicicletta in chiesa e vuol dare la comunione ai divorziati risposati è un povero giullare della neochiesa di bergoglio. E farà come il suo padrone: non risponderà. Chierici di Satana!…

    • Giusy ha detto:

      Attento Stefano che ora si becca pure la predica, perché a quanto pare guai a chi tocca l’impostore argentino E il “vescovo” in bicicletta, non sia mai! Ad un Sacerdote fedele alla Santa Chiesa e al Magistero si può invece dire E fare di tutto e di più! Mi sto vergognando di questa ”chiesa”!

  • cosimo de matteis ha detto:

    Sono felice di far parte di questa “comunità virtuale” e provo a dire il perché: non vi è stata una reazione A-critica. Sono tanti, e ben argomentati, i distinguo.
    Non entro nel merito (il tono della lettera, la reiterata disubbidienza a mo’ di sfida et cetera) ma colgo una bella maturità di fede.
    I tempi sono duri -durissimi- ma è chiaro che la soluzione non è -e non può essere- una “ribellione”.
    Così si dà un assist al regime ed a tutti i suoi reggicoda.

    A tutti costoro (se per caso leggono) diciamo: il cattolico ama la Chiesa. Perché la Chiesa è nostra Madre! E per Lei daremmo la vita.

    E così segniamo una netta distanza tra il Popolo di Dio ed i disubbidienti che -follia!- ritengono Pio XII l’ultimo Papa legittimo! Codesta galassia (che definisce Paolo VI massone, Giovanni Paolo II eretico ed altre incredibili affermazioni) non ha nulla a che spartire col Popolo di Dio che OGGI si trova a profondo disagio di fronte a certi pronunciamenti.
    Tutto inizia il 13 marzo.
    Ma lo sappiamo tutti che l’antichiesa (o chiesa nera o chiesa massonica) lavorava da anni -decenni- nel Tempio santo di Dio.
    E’ tutto molto più semplice di quanto appare.
    La massoneria comanda.
    Nella Chiesa la massoneria ecclesiastica domina.
    E lo fa in modo sfacciato, palese.
    Questa impudenza dimostra la cifra e la matrice sulfurea della apostasia.

    Ma l’Immacolata vincerà.

    E’ certo.

    PS: https://ilbenevincera.wordpress.com/2017/06/27/7771/ Per questo articolo, condiviso su twitter, è stato IMMEDIATAMENTE sospeso l’account. Non c’è dubbio alcuno che la libertà di espressione è palesemente ridotta.
    Provate a riferire della (documentata) pedofilia di don Milani (e dei suoi discepoli: ad esempio il forteto) e vedete la reazione. Ora è chiaro perchè comunisti e massoni si difendevano a spada tratta il “priore di barbiana”.

    Sia lodato Gesù Cristo.

  • yehohanan ha detto:

    Ammirevole!…ma la lettera dei parrocchiani, messa così, però, non va bene. Se il don è stato sospeso, dire al vescovo che “lo teniamo qui…” è aperta ribellione e spero che don minutella non ceda a questo consiglio dei parrocchiani. Ammiro ovviamente i parrocchiani e il loro cuore ‘caliente’ ma nella posizione in cui si trova il don, giusta o sbagliata che sia, ora deve far si che ogni passo sia non ponderato bene ma bene al cubo!
    Di sicuro la ribellione metterebbe questo prete in una posizione ancora più difficile. Quindi, consiglio al don di obbedire al vescovo e ai parrocchiani di continuare la battaglia, se credono, ma senza coinvolgere don Minutella.

    • Augusto ha detto:

      San Paolo ai Galati:
      [8]Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! [9]L’abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! [10]Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo!

  • Sulcitano ha detto:

    “Fusse che fusse la vorta bbona”, che il popolo di Dio, si scuota da una fin troppa prolungata apatia, e che finalmente, ci si riappropri della fede, speranza e carità, ereditate come gratuito dono per mezzo delle Sacre Scritture e del bimillenario Magistero della Chiesa Cattolica.
    Preghiamo!
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  • Edoardo De Franco ha detto:

    Gentile Sig. Tosatti,
    Per amore di verità va detta una cosa che lei non ha riportato (non essendone, forse, al corrente).

    Su web ci sono video di questo sacerdote dove dice che il Papa non è Papa ma un impostore, il falso profeta e quant’altro di terribile. Non si è limitato, pertanto, ad essere in disaccordo su come attuare Amoris Laetitia. Fosse quello il problema la sospensione a Divinis sarebbe del tutto ingiustificata; al sacerdote basterebbe citare l’attuale presa di posizione, a riguardo, dell’intera Conferenza Episcopale polacca per dimostrare quanto insensata sia una sospensione basata solo su quello.

    Don Minutella, però, è andato molto oltre e nessuno dica che dire certe cose sia giusto e normale o che rientri nel diritto d’espressione o che faccia parte del carettare fumantino della persona; neppure ha senso dire che al cuore non si comanda poiché, allora, potrebbe dire altrettanto un qualsiasi adultero (ho tradito mia moglie perché mi sono innamorato di un’altra e si sa, al cuore non si comanda..)

    Spero che Don Minutella trovi l’umiltà di ammettere di aver esagerato chiedendo perdono.

    Sia Lodato gesù Cristo!

    • Antonio Radeghieri ha detto:

      Sono d’accordo con lei!

      Però mi chiedo

      “Perché se un Sacerdote dà dell’impostore al Papa
      è degno di Sospensione a Divinis,
      mentre se un Papa dà la Comunione a chi vive oggettivamente in stato di peccato mortale, contraddicendo e non certo sviluppando tutto il Magistero precedente, ed instillando un meccanismo psico-filosofico di discernimento che salta a piè pari tutta la rivelazione e la tradizione, non viene Sospeso a Divinis? “

      • Marco ha detto:

        @Acchiappaladri

        C’è già un precedente per questo, da quando San Giovanni Paolo II, andando contro quanto sekpre fatto dalla Chiesa in 2000 anni di storia, decise di ammettere ai Sacramenti cattolici gli scismatici acattolici che non vogliono convertirsi. Veda da qui https://www.marcotosatti.com/2017/06/22/bux-crisi-divisioni-apostasia-e-necessaria-una-professione-di-fede-del-papa-come-paolo-vi/#comment-14942 in poi.

        Essere scismatici e rifiutare la comversione non è meno peccato grave che essere adulteri e non cambiare vita.

        San Giovanni Paolo II riconosce però che detti scismatici possono essere in buona Fede (da lì l’ammissione ai Sacramenti dopo discernimento), come Papa Francesco riconosce che esistono adulteri che al momento non sono liberi di cambiare vita nonostante la buona volontà e quindi non sono colpevoli di peccato mortale.

        Rifiutare di convertirsi alla Fede Cattolica è peccato grave contro il primo comandamento, rifiutare di uscire da una situazione di adulterio è peccato grave contro il sesto comandamento.

        Ma sia l’uno che l’altro peccato non è detto che siano sempre peccato mortale.

        Come già detto io concordo con la presa di posizione dei vescovi polacchi essendoci oggi molti sacerdoti inadeguati, che darebbero la Comunione a tutti e assolverebbero tutti, ma dico solo che, per coerenza e giustizia, andrebbe ritirata anche la concessione di GPII sugli scismatici.

        Il punto è che molti non ci sentono da questo orecchio, perché per loro tutto ciò che hanno fatto i Papi immediatamente precedenti a questo è buono e santo, anche se certe decisioni hanno rivoluzionato 2000 anni di pastorale della Chiesa.

        • Giusy ha detto:

          I Papi precedenti a chi è stato messo ora in vaticano da poteri forti e calcoli occulti erano chiari e trasparenti nelle loro affermazioni e non andavano AMBIGUAMENTE contro la Dottrina. Con questo approfitto anche per rispondere al signor Edoardo che è tanto affine a lei signor Marco. Io non pensavo male di nessuna persona, specie in ambito ecclesiale, fino all’infausto arrivo del vostro impostore dall’argentina. La sua ambiguità, il suo pensare di poter rimbambire i credenti con arzigogoli e manipolazioni sofistiche della Parola e delle Scritture, rielaborate e riviste ad uso e consumo di lutero e compagnia, mi hanno fatto spalancare gli occhi e le orecchie e resa diffidente. A questo si unisca che sono per il SI SI o NO NO, che non sono capace di camminare con il piede in due o più scarpe, non così sono abile, e credo che dopo sofferte riflessioni ognuno dovrebbe decidere da che parte stare….. vorrei almeno provare a non trovarmi fra i capri anche se la Strada è lunga, quotidiana, stretta e spinosa. Sia Lodato Gesù Cristo e buona giornata sia a Marco che Edoardo.

          • Marco ha detto:

            Io non metto in discussione che San Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI fossero, sotto troppi aspetti, molto migliori di Papa Francesco. Questa è una ovvietà, certo che sono stati Papi migliori.

            Il punto che cercavo di illustrare era un altro. Buona giornata Giusy.

          • Marco ha detto:

            ” vorrei almeno provare a non trovarmi fra i capri”

            Questa è un’ottima preoccupazione. Ha fatto i primi cinque sabati del mese che la Madonna ha richiesto? Conosce la promessa che ha fatto a chi li fa?

            Se non li ha ancora fatti le consiglio caldamente di farli, perché purtroppo, a cose normali, non sappiamo in che stato sarà la nostra anima alla fine della nostra vita, perciò è cosa assai saggia fare tesoro di questi “regali” che il Cielo ha voluto farci. Se invece li ha già fatti mi rallegro per la sua anima, e in tal caso la invito ad avere ferma fiducia (che non va confusa con la presunzione), perché Nostro Signore e la Madonna non fanno promesse invano.

            ‘Sia Lodato Gesù Cristo”

            Sempre sia lodato.

          • Giusy ha detto:

            La ringrazio carissimo Marco, questo è un ottimo consiglio che accolgo volentieri, ultimamente il lavoro mi sta togliendo molto e devo proprio riprendere questa Santa e sana devozione. Grazie, buona giornata con il Signore😊

          • Marco ha detto:

            Mi fa piacere Giusy, spero davvero che farà quella devozione. È molto importante perché questi sono tempi anticristici ai massimi livelli e la nostra anima è sottoposta a tentazioni mai viste prima nella storia.

            Gianluca Marletta aveva scritto un articolo che condivido appieno sui “regali” del cielo moltiplicatisi negli ultimi secoli, con l’avvicinarsi della fine dei tempi, eccolo http://www.gianlucamarletta.it/wordpress/2017/04/tempi-ultimimisericordia/

        • Acchiappaladri ha detto:

          @Marco
          non si preoccupi: la sua ripetizione non mi era necessaria e forse non necessitava a molti altri lettori.

          Questa similitudine che è una sua fissazione lei l’ha già esposta più volte:
          almeno un altro lettore le commentò, sintetizzando … grazie, è chiaro, non è convincente.

          E personalmente condivido quello che le scrisse cortesemente quel lettore.

          Per come comprendo io (e altri con me: la verità però non è democratica e quindi in linea di principio lei potrebbe avere ragione anche quando tutto il resto dell’umanità la pensasse diversamente) i fatti che lei cita, Lei si è fatto un film che rende equivalenti dottrinalmente due decisioni papali su situazioni dove ci sono più differenze che similitudini.
          Sembra che lei si sia messo a posto la coscienza ragionando in quel modo: ben per lei. Però secondo me lei si autoinganna su questo specifico punto.

          E per favore non mi scriva più lenzuolate su questo specifico punto: se fosse possibile ritrovarci in un convegno scientifico, con teologi , canonisti e storici ecclesiastici di lunga esperienza e diversi orientamenti per analizzare la sua ipotesi ci verrei volentieri e sarei ben disposto a farmi razionalmente convincere che, opportunamente sviluppata e contestualizzata, la sua ipotesi canonico-teologica sia razionalmente credibile.

          Così come la propone lei non sta in piedi (IMHO).

          Altra sua considerazione di tutt’altra rilevanza è:
          “… Il punto è che molti non ci sentono da questo orecchio, perché per loro tutto ciò che hanno fatto i Papi immediatamente precedenti a questo è buono e santo, anche se certe decisioni hanno rivoluzionato 2000 anni di pastorale della Chiesa.”
          E’ un ovvia verità storica:
          certo che la condivido !!! e mi sa che tutti (o quasi: lo preciso giusto per prudenza statistica) i commentatori che intervengono su questo blog concorderanno che (a cominciare da San Pietro) tutti i papi precedenti a Francesco fecero anche qualche cosa di non-buono e non-santo.
          🙂

          • Marco ha detto:

            “Così come la propone lei non sta in piedi (IMHO).”

            Cioè, in pratica, lei mi dice che ammettere, in alcuni casi, dove ci sono attenuanti che limitano la colpevolezza, alcuni divorziati risposati alla Comunione è sempre e comunque illegittimo, mentre CONTEMPORANEAMENTE sostiene la legittimità di ammettere alla Comunione degli scismatici NON in piena Comunione con Roma e che NON vogliono convertirsi.

            Bah, le chiederei su quale base ma temo che non saprebbe rispondermi, perciò fa nulla.

            Solo una cosa: se lei ritiene che la decisione di GPII sugli scismatici che non vogliono convertirsi sia meno deflagrante di Al, credo che dovrebbe confutare prima questo scritto della FSSPX http://www.sanpiox.it/articoli/crisi-nella-chiesa/745-concilio-vaticano-ii-e-comunicazione-con-gli-acattolici

          • Marco ha detto:

            E comunque, se davvero io mi sarei

            “fatto un film che rende equivalenti dottrinalmente due decisioni papali su situazioni dove ci sono più differenze che similitudini”

            Sarebbe interessante che lei esponesse le differenze. In modo razionale intendo.

      • Marco ha detto:

        @Antonio Radeghieri

        Lei scrive

        “Perché se un Sacerdote dà dell’impostore al Papa
        è degno di Sospensione a Divinis,
        mentre se un Papa dà la Comunione a chi vive oggettivamente in stato di peccato mortale, contraddicendo e non certo sviluppando tutto il Magistero precedente, ed instillando un meccanismo psico-filosofico di discernimento che salta a piè pari tutta la rivelazione e la tradizione, non viene Sospeso a Divinis? “

        C’è già un precedente per questo, da quando San Giovanni Paolo II, andando contro quanto sempre fatto dalla Chiesa in 2000 anni di storia, decise di ammettere ai Sacramenti cattolici gli scismatici acattolici che non vogliono convertirsi. Veda da qui https://www.marcotosatti.com/2017/06/22/bux-crisi-divisioni-apostasia-e-necessaria-una-professione-di-fede-del-papa-come-paolo-vi/#comment-14942 in poi.

        Essere scismatici e rifiutare la comversione non è meno peccato grave che essere adulteri e non cambiare vita.

        San Giovanni Paolo II riconosce però che detti scismatici possono essere in buona Fede (da lì l’ammissione ai Sacramenti dopo discernimento), come Papa Francesco riconosce che esistono adulteri che al momento non sono liberi di cambiare vita nonostante la buona volontà e quindi non sono colpevoli di peccato mortale.

        Rifiutare di convertirsi alla Fede Cattolica è peccato grave contro il primo comandamento, rifiutare di uscire da una situazione di adulterio è peccato grave contro il sesto comandamento.

        Ma sia l’uno che l’altro peccato non è detto che siano sempre peccato mortale.

        Come già detto io concordo con la presa di posizione dei vescovi polacchi essendoci oggi molti sacerdoti inadeguati, che darebbero la Comunione a tutti e assolverebbero tutti, ma dico solo che, per coerenza e giustizia, andrebbe ritirata anche la concessione di GPII sugli scismatici.

        Il punto è che molti non ci sentono da questo orecchio, perché per loro tutto ciò che hanno fatto i Papi immediatamente precedenti a questo è buono e santo, anche se certe decisioni hanno rivoluzionato 2000 anni di pastorale della Chiesa.

        • Francesco ha detto:

          Personalmente caro Marco aggiungerei la questione dell’aborto, la quale scomunica latae sententiae era riservata al vescovo, il quale poteva delegare un sacerdote per seguire gli interessati.
          Concedendo tale facoltà a tutti i sacerdoti si corre il rischio reale e non virtuale, che tale atto il quale ricade nel V comandamento possa essere trattato alla stregua di altri peccati minori, in sostanza, si fa perdere la percezione della gravità dell’atto compiuto.
          Vero è, che in teologia morale non esiste una violazione più grave o meno grave, in quanto la violazione di qualsiasi comandamento è un atto grave, ma è anche vero che noi abbiamo una percezione umana della gravità o meno di una violazione della Legge Divina, per cui l’aborto doveva rimanere di competenza del vescovo.
          Concordo sulla tua affermazione ” Il punto è che molti non ci sentono da questo orecchio, perché per loro tutto ciò che hanno fatto i Papi immediatamente precedenti a questo è buono e santo, anche se certe decisioni hanno rivoluzionato 2000 anni di pastorale della Chiesa.”
          La Chiesa non nasce nella “Seconda Pentecoste” come si vorrebbe far credere del CVII, la Chiesa è Apostolica e si protrae (bene o male) fino ai nostri giorni, in ultimo, molti non hanno nessuna conoscenza su ciò che voglia dire “Prassi Ecclesiam” con verità di fede, ma sarà per un altro argomento.

          • Marco ha detto:

            “Concedendo tale facoltà a tutti i sacerdoti si corre il rischio reale e non virtuale, che tale atto il quale ricade nel V comandamento possa essere trattato alla stregua di altri peccati minori, in sostanza, si fa perdere la percezione della gravità dell’atto compiuto.”

            Purtroppo è vero, è un rischio che si corre. Ma mi chiedo: PUÒ essere (la mia è una domanda vera, non retorica) che il Papa volesse “tirare dentro” anche quelle persone che hanno abortito, cercando di incoraggiarle a ritornare a Dio?

            Non lo so, però è vero che forse questa iniziativa potrebbe ottenere l’effetto opposto. Spero di no, comunque.

            “Vero è, che in teologia morale non esiste una violazione più grave o meno grave, in quanto la violazione di qualsiasi comandamento è un atto grave.”

            Esatto. Questo è espresso a chiare lettere già nella lettera di San Giacomo, dove troviamo scritto che

            “chiunque osservi tutta la Legge, ma la trasgredisca anche in un punto solo, diventa colpevole di tutto” (Gc 2,13)

            San Paolo anche era stato molto chiaro

            ” Siamo forse noi superiori? No! Infatti abbiamo già formulato l’accusa che, Giudei e Greci, tutti sono sotto il dominio del peccato” (Rm 3, 9-10)

            “noi sappiamo che quanto la Legge dice, lo dice per quelli che sono sotto la Legge, di modo che ogni bocca sia chiusa e il mondo intero sia riconosciuto colpevole di fronte a Dio. Infatti in base alle opere della Legge nessun vivente sarà giustificato davanti a Dio, perché per mezzo della Legge si ha conoscenza del peccato.” (Rm 9,19-20)

            “La Chiesa non nasce nella “Seconda Pentecoste” come si vorrebbe far credere del CVII, la Chiesa è Apostolica e si protrae (bene o male) fino ai nostri giorni”

            Esatto. Nè la Chiesa è nata col CVII (come sostengono i modernisti, che ritengono la Chiesa Costantiniana una usurpazione) nè è finita col CVII (come sostengono molti tradizionalisti).

            La Chiesa, Una, Santa, Cattolica e Apostolica sussisterà fino alla fine dei tempi, per promessa stessa di Cristo.

            “in ultimo, molti non hanno nessuna conoscenza su ciò che voglia dire “Prassi Ecclesiam” con verità di fede”

            Centro perfetto. Spesso i due piani vengono confusi, purtroppo.

          • Acchiappaladri ha detto:

            @Francesco
            avessi letto prima questo suo commento avrei potuto essere più breve nella mia risposta @Marco ! 🙂

          • Marco ha detto:

            Caro Acchiappaladri,

            Guardi che la risposta di Francesco temo concordi più con me che con lei.
            Specie nell’ultima parte dove dice

            “molti non hanno nessuna conoscenza su ciò che voglia dire “Prassi Ecclesiam” con verità di fede, ma sarà per un altro argomento.”

            Penso che (se ho ben interpretato, ma nel caso non fosse così invito Francesco a correggermi) sia esponendo una cosa che ho già esposto molte volte in questi meandri virtuali, dove affermavo che Al in realtà non tocca alcun dogma irreformabile, pur essendo la sua applicazione certamente discutibile visto il contesto ecclesiale odierno e il “materiale umano” del clero odierno (motivi che mi hanno portato dopo quasi un anno a giudicare più prudente la decisione dei vescovi polacchi).

    • Giusy ha detto:

      Edoardo alias Marco suvvia almeno in questa circostanza ci risparmi sermoni! SOLIDARIETÀ TOTALE A DON MINUTELLA e MONS RICOTTA. E basta dittatori e impostori argentini! È ora di reagire!

      • Edoardo De Franco ha detto:

        Gentile Sig.ra Giusy,
        Io non mi chiamo Marco e non mi sono mai firmato tale. Non si offenda per quello che sto per dirle (lo dico con la speranza di farla riflettere) ma si vede che è abituata a pensare male degl’altri. Se la sua convinzione che il Papa sia un impostore è fondata come, secondo lei, io sarei un certo Marco, allora posso dirle solo: CHE DIO L’AIUTI E ABBIA MISERICORDIA DI LEI!

        Sia Lodato Gesù Cristo!

    • Augusto ha detto:

      Un papa che dice cose contrarie a quanto affermato da Gesù lo si può definire impostore?
      Augusto

    • Fabio ha detto:

      Gent.le Sig. De Franco, quello che dice Don Minutella lo ripete la Madonna da più di 4 secoli. Non le chiedo di credere o seguire le apparizioni mariane non ancora riconosciute ma basterebbe leggere cosa Nostra Signora ha detto a Quito, La Salette, Fatima, Akita, Kibeho (tutte apparizioni riconosciute), le profezie della Beata Anna Katerina Hemmerich, gli scritti di Suor Faustina Kovalska, Don Bosco, San Francesco d’Assisi senza parlare delle apparizioni mariane di Garabandal, Anguera, Itapiranga, Medjugorje (ancora in fase di riconoscimento). Don Alessandro ha semplicemente avuto il coraggio di denunciare quello che è macroscopicamente evidente ma non si può dire perché il regime non lo consente. Meglio dare la comunione ai divorziati ai gay, lesbiche, fare l’aperitivo durante la messa o mettere il distributore automatico di ostie oppure entrare vestito da pagliaccio e in bicicletta. Tutte queste cose sono consentite e non sanzionate perché avvicinano le persone, vero ? Poi avvicinano a cosa non si sa.
      Buona serata.

      • Giusy ha detto:

        Che bella testimonianza Fabio, le persone come lei mi aiutano a non tornare al cupo agnosticismo in cui per anni ero caduta. Grazie che Dio vi benedica e vi sostenga. Sia Lodato Gesù Cristo.

      • Francesco ha detto:

        Fabio
        ” Meglio dare la comunione ai divorziati ai gay, lesbiche, ”
        Mi sarei aspettato un’argomentazione più consistente, mi dica Fabio, perché non si può dare la comunione ai gay e alle lesbiche (omosessuali)?
        In merito alla spinosa questione dei Digami (usiamo la terminologia giusta) le faccio una domanda la quale rientra nella teologia sistematica, mi dica, cosa vuol dire l’affermazione di Gesù ” In Principio non era così”, perché vede, tutto verte dal comprendere questo “In Principio”
        La leggo con piacere.
        Pax et gaudium

        • Marco ha detto:

          “mi dica Fabio, perché non si può dare la comunione ai gay e alle lesbiche (omosessuali)?”

          Le risponderà: perché la Comunione può essere data solo a chi è in Grazia di Dio.

          Il che è vero. Ma è l’assunzione aprioristica che certe persone siano sempre e comunque in peccato mortale (cioè non in Grazia di Dio) ad essere sbagliata, basterebbe conoscere un minimo di teologia morale, ma anche solo il Catechismo va bene.

          Però secondo certe persone chi commette peccati sessuali è necessariamente in peccato mortale, per queste persone non esistono nè possono esistere atrenuanti che alleviano l’imputabilità.

          Invece ammettere gli scismatici che non vogliono convertirsi alla Fede Cattolica da adulti (peccato oggettivamente grave contro il primo comandamento) va bene, perché questa categoria di peccatori è supposta essere sempre e comunque innocente.

          In pratica mi sembra di aver a che fare con giudici che hanno stabilito che chi appartiene ad una determinata categoria di peccatori è sempre e comunque pienamente imputabile, indipendentemente dalla sua storia personale; mentre chi apparterebbe ad altre categorie di peccatori invece sarebbe sempre (se non sempre quasi ) innocente.

          • cosimo de matteis ha detto:

            Non è “assunzione prioristica”.
            E’ una realtà.
            Molti battezzati (inclusi Consacrati, Presbiteri ed Episcopi) hanno tendenze omosessuali, non vivono la castità, praticano regolarmente la omosessualità (compresa la abominevole pratica contro natura della sodomia) e soprattutto sono convinti che tale pratica sia moralmente lecita. Ergo: peccano sapendo di peccare.
            Con la “speranza” che possa essere cambiato il Magistero e la Dottrina.
            Ma chi potrà osare di rendere moralmente lecita la sodomia?

          • Marco ha detto:

            È una assunzione aprioristica perché sebbene certi peccati siano sempre materialmente gravi la colpa soggettiva non sempre lo è.

            Sui divorziati risposati

            È stata data una buona risposta, qui, http://www.lastampa.it/2017/06/27/vaticaninsider/ita/vaticano/lettera-aperta-ai-quattro-cardinali-dei-dubia-sbeDknw2fynbz4fkX2QpzO/pagina.html , in accordo col Catechismo della Chiesa Cattolica, da parte

            “Al n. 305, Papa Francesco afferma l’esistenza di un peccato oggettivamente grave – definendolo «una situazione oggettiva di peccato» – tuttavia sceglie di affrontarla in relazione all’aspetto più importante della colpa soggettiva, così come aveva fatto la Congregazione per la Dottrina della Fede sotto il cardinale Joseph Ratzinger. Vorrei richiamare la vostra attenzione sui numerosi documenti chiave in cui questo concetto viene spiegato: La norma morale di Humanae Vitae e Il compito pastorale, Homosexualitatis problema, e Persona humana. In ogni caso, si può affermare che Papa Francesco non ha cambiato il magistero sul peccato grave.

            Eminenze, un’attenta lettura di Amoris laetitia rivela tutto quello che avete chiesto nei “dubia”:

            1) Gli insegnamenti sull’indissolubilità del matrimonio rimangono.

            2) Ogni persona deve sforzarsi di seguire gli insegnamenti morali della Chiesa.

            3) Il divorzio è un male e l’adulterio è sempre male. Anche se la colpa può essere ridotta o cancellata del tutto.

            4) Le coscienze devono essere formate. Nessuna parte del testo può indurre chicchessia a giungere alla conclusione di poter fare come meglio crede.

            5) In nessun modo Papa Francesco suggerisce che le unioni irregolari siano un’opzione alternativa “buona” al matrimonio originale. Tuttavia, non si può negare l’opera della grazia in atto in alcune di queste unioni.

            Quindi, ciò che rimane è un disaccordo con il cambiamento apportato dal Papa in merito alla disciplina dei sacramenti. Papa Francesco ha forse cambiato la dottrina? No. È piuttosto chiaro che coloro i quali mostrano una situazione irregolare debbano essere convertiti. E anche se non lo dice, il presupposto è che queste anime si siano verosimilmente macchiate di peccato mortale.

            Se il Papa stesse predicando una falsa misericordia, avrebbe accolto qualunque persona divorziata e risposata a ricevere il Signore, indipendentemente dallo stato spirituale. Al contrario, l’interesse del Papa e la sua preoccupazione pastorale sono per quelle anime che amano profondamente il Signore, ma si trovano in una situazione estremamente difficile; e per questo mi sento di dire che Francesco è un Papa molto coraggioso, inviato dallo Spirito Santo in questa epoca anche per affrontare la realtà di una Chiesa e un mondo feriti che non possono essere abbandonati.

            Per quanto riguarda la richiesta di Giovanni Paolo II di «vivere come fratello e sorella», il realismo ci dice che questa situazione ideale non sempre è possibile. Ricordiamo il magnorum est di Papa Gregorio II, che afferma quanto questo sia possibile solo in caso di grande virtù morale. Tuttavia, anche nel caso di un completo fallimento in tal senso, l’autentica teologia morale ci dice che la colpa può essere minima o addirittura inesistente: «L’uomo infatti guarda all’apparenza, ma l’Eterno guarda al cuore» (Sam 16,7). “

          • Marco ha detto:

            E comunque, Cosimo, è stato lei a tirare fuori la sodomia, io non ho parlato della sodomia.

            Riguardo alla sodomia ci sono certamente sodomiti del tutto colpevoli, ma altrettanto certamente non credo lo siano tutti allo stesso modo.

          • Giusy ha detto:

            E così date il benservito anche al Grande San Paolo proprio il giorno della Sua Ricorrenza. Questo blog sta diventando illeggibile. Con rispetto per tutto ma il tutto ha anche un limite.

          • Marco ha detto:

            Che caspita c’entra San Paolo? È l’insegnamento morale di sempre, tradizionale, della Chiesa, che non sempre un peccato grave è anche peccato mortale.

            Non capisco cosa ci sia di ambiguo.

            Perché un peccato sia mortale occorre la materia grave (nei peccati sessuali questa c’è sempre perché “in re venerea non datur parvitas materia”) piena avvertenza (cioè sapere che è peccato grave) e deliberato consenso (cioè essere liberi di commetterlo come non commetterlo senza nuove colpe verso innocenti).

            La questione dei divorziati risposati cattolici attiene soprattutto al deliberato consenso, visto che spesso si vengono a creare situazioni che tolgono la libertà di agire diversamente.

            E, per inciso, se non si ammette ció (e cioè che non è detto che ogni duvorziato risposato sia ipso facto in peccato mortale) diventa ancora più assurda la concessione di GPII di ammettere alla Comunione gli scismatici ortodossi che non vogliono convertirsi, visto che oltre che scismatici spesso sono anche adulteri con tanto di benedizione della loro Chiesa.

            Perciò rispedisco al mittente qualsivoglia accusa di dare il benservito a chicchessia, tanto meno a San Paolo.

            È dotrrina di sempre della Chiesa che per il peccato mortale non basta l’aspetto oggettivo (l’atto) ma servono anche aspetti soggettivi (piena avvertenza e libertà di agire o non agire) che se sono presenti in un peccatore possono non esserci in un altro peccatore.

            Non è assolutamente nulla di nuovo.

          • Marco ha detto:

            A meno che questo paragrafo del Catechismo sulla prostituzione, dove viene detto esattamente ciò che ho detto io

            2355 “La prostituzione offende la dignità della persona che si prostituisce, ridotta al piacere venereo che procura. Colui che paga pecca gravemente contro se stesso: viola la castità, alla quale lo impegna il Battesimo e macchia il suo corpo, tempio dello Spirito Santo. 237 La prostituzione costituisce una piaga sociale. Normalmente colpisce donne, ma anche uomini, bambini o adolescenti (in questi due ultimi casi il peccato è, al tempo stesso, anche uno scandalo). Il darsi alla prostituzione è sempre gravemente peccaminoso, tuttavia l’imputabilità della colpa può essere attenuata dalla miseria, dal ricatto e dalla pressione sociale.”

            Non sia stato scritto anch’esso dal Bergoglio.

            Il quale avrebbe dovuto scrivere anche questo

            1735 “L’imputabilità e la responsabilità di un’azione possono essere sminuite o annullate dall’ignoranza, dall’inavvertenza, dalla violenza, dal timore, dalle abitudini, dagli affetti smodati e da altri fattori psichici oppure sociali.”

            E questo

            1862 Si commette un peccato VENIALE quando, trattandosi di materia leggera, non si osserva la misura prescritta dalla legge morale, oppure quando si disobbedisce alla legge morale in materia grave, ma senza piena consapevolezza o senza totale consenso.”

          • Marco ha detto:

            Questo, da capo, significa forse che io approvi incondizionatamente l’interpretazione di Al data dal Papa? No, ma non perché sia sbagliata dottrinalmente, ma perché non è prudente dato il clero che abbiamo, un clero intriso, questo si, di idee di falsa misericordia, con sacerdoti che assolverebbero tutti senza manco verificare se davvero vi siano attenuanti.

            Perciò, per questo motivo, ritengo più prudente l’interpretazione dei Vescovi polacchi.

            La differenza è nel MOTIVO che mi ha portato a ritenerla più prudente:

            1) io la ritengo più prudente perché il clero odierno è inadeguato ad operare il discernimento chiesto da Al su pubblici peccatori;

            2) altri la ritengono l’unica via percorribile perché nella loro limitatissima visione si sono convinti che certe persone siano necessariamente, sempre e comunque, indiscutibilmente e inappellabilmente, in stato di peccato mortale, indipendentemente dalla loro storia e dalle circostanze personali che stanno affrontando.

            La visione numero 2 è una visione che non c’entra nulla col cattolicesimo; c’entra solo con una visione limitata e parziale del medesimo, come ho dimostrato citando il nuovo Catechismo di San Giovanni Paolo II.

          • Francesco ha detto:

            Grazie Marco, mi hai evitato di rispondere, ovviamente attendo da Fabio la risposta sulla mia domanda riguardante il “In Principio non era così”.

            Un suggerimento che mi sento di dare sia a me che agli altri (ma chi sono io per darlo? :-)) è quello di scavare nella sacra scrittura, non soffermandosi solo sulla superficie, più si scava e più emergono tesori, studiare la storia della Chiesa, nata in “Divenire” e non in “Divenuta”, molte cose si comprenderebbero meglio e soprattutto non si rimarrebbe imbrigliati nelle gabbie giuridiche alla stregua dei Farisei.

          • Marco ha detto:

            Concordo in toto, Francesco.

            Io sull’argomento, dal punto di vista meramente dottrinale (cioè senza tirare in ballo l’opportunità di applicare Al col clero che abbiamo, che è una cosa diversa dalla sua correttezza dottrinale), condivido integralmente queste parole del teologo domenicano (e tomista, come il sottoscritto) Padre Giovanni Cavalcoli, scritte ben prima dell’uscita di Amoris Laetitia http://isoladipatmos.com/i-divorziati-risposati-e-quei-teologi-che-strumentalizzano-la-familiaris-consortio-di-san-giovanni-paolo-ii/

            “La Familiaris consortio, appunto perché tocca solo il foro esterno, non sfiora neppure la questione in esame, caratteristica del foro interno, ossia della condizione o dello stato o del dinamismo interiore della volontà dei conviventi e lascia quindi aperta la porta alla legittimità della discussione in atto nel Sinodo, se, in certi casi gravi, ben precisati e circostanziati, con forti scusanti, i divorziati possano o non possono accedere ai Sacramenti.

            Giovanni Paolo II si limita a ribadire la norma vigente, espressione di un’antichissima tradizione, sia pur corredandola di alti motivi teologici. Ma trattandosi di norma certo fondata sul dogma, ma NON NECESSARIAMENTE CONNESSA CON ESSO, questo insegnamento del Papa NON È da considerarsi IMMUTABILE, come non lo sono generalmente le norme positive, giuridiche e pastorali della Chiesa, senza che ciò comporti un insulto al dogma sul quale si basano. Infatti, un medesimo principio morale PUO AVERE DIVERSE APPLICAZIONI. Non sarebbe saggio né prudente attaccarsi ostinatamente ad una sola delle possibili applicazioni, per il semplice fatto che essa si fonda su di un valore assoluto, il quale, viceversa, ammette una pluralità di diverse applicazioni, salvo restando il principio.

            Ora, il timore di alcuni che un mutamento della disciplina vigente possa intaccare il dogma, È INFONDATO, perché l’attuale normativa non è così connessa al dogma come fosse la conclusione di un sillogismo dimostrativo, dove la premessa sarebbe il dogma; ma la detta normativa ha solo una connessione di convenienza col dogma, tale da ammettere anche altre possibili conclusioni. Similmente, dal proposto di vivere cristianamente ― valore assoluto ed irrinunciabile ― non discende necessariamente soltanto la vita laicale, come credeva Lutero, ma può scaturire anche la scelta sacerdotale o religiosa.”

        • Marco ha detto:

          E a quello che ho già detto aggiungo: basterebbe vedere il comportamento di Gesù con l’adultera e confrontarlo con quello della peccatrice del Vangelo di Luca.

          Entrambe queste donne erano pubbliche peccatrici, eppure il Suo comportamento fu molto diverso, non le trattò allo stesso modo.

          Forse perché la loro colpevolezza personale per il peccato commesso non era la medesima?

          Ai posteri l’ardua sentenza.

          • cosimo de matteis ha detto:

            la sodomia Marco, la sodomia.
            lascia stare quegli adulteri sporcaccioni che vorrebbero pure vivere nel peccato e la benedizione della Chiesa.

            La sodomia.
            La perversa sodomia.
            Praticata da molti preti.
            In modo conserziente e consapevole.
            Fra di loro.
            Ma anche con altri.
            Anche su giovanotti
            Anche su minori.

            La sodomia, schifosa sodomia.
            La sodomia Marco.
            Altro che “amore”.

          • Marco ha detto:

            “lascia stare quegli adulteri sporcaccioni che vorrebbero pure vivere nel peccato e la benedizione della Chiesa.”

            Con questo lei si qualifica come imbecille, perché non tutti coloro che sono in questa situazione sono degli “adulteri sporcaccioni”, vi sono anche persone che soffrono ma che, per la situazione che si è creata, non possono uscirne senza distruggere altre vite.

            Lei è un cretino.

            Il fatto che la sodomia sia un grave problema nel clero odierno, però, è per l’appunto un fatto, che andrebbe risolto.

          • Marco ha detto:

            Aggiungo a quanto scritto che molti nuovi matrimoni poi non sono nemmeno adulterio perché il primo Matrimonio era nullo, essendo stato celebrato escludendo uno dei beni del Matrimonio (quello che viene escluso più spesso è il Bonum Sacramenti).

            Perciò molto spesso persone bollate come “adultere” in realtà non lo sono affatto, come dimostrato dall’esorbitante numero di annullamenti concesso, cosa impensabile un tempo, dove ci si sposava accettando, consciamente oppure no, i beni del Matrimonio.

          • Francesco ha detto:

            Marco
            ” (e tomista, come il sottoscritto) ”
            Caro Marco allora siamo in due.
            Ciao

          • Marco ha detto:

            Caro Francesco,

            tra tomisti ci si intende. 😉

    • Francesco ha detto:

      Infatti, don Minutella pur avendo ragione nella sostanza ha sbagliato nella forma, primo, perché l’autorità ecclesiastica in quanto istituzione si deve rispetto (ma questo vale per ogni persona), di conseguenza non può rivolgersi al Papa con una terminologia la quale è per sua natura errata ” Date ragione della vostra speranza con mitezza e profondo rispetto”, questo si doveva fare ma non ha fatto.
      Secondo, don Minutella dimentica che che al potere vi è una neo-chiesa, la quale è insofferente alla fede Cattolica e non si fa scrupolo di mettere a tacere coloro che non si allineano con il nuovo corso, se ciò è stato fatto per vescovi e cardinali cosa avverrà ad un povero prete?, in questo caso ha mancato di prudenza, di cautela.
      Don Minutella poteva dire le stesse cose in forma diversa, e sarebbe stato ancora una guida per i suoi parrocchiani.
      C’è un ultimo punto che vorrei riflettere con voi.
      Noi sappiamo che il “Nemico” ormai si è insediato in ogni dove, e cerca di abbattere quei pochi che ancora resistono, la sua tecnica è pressappoco questa, usa un bene per conseguire un fine malvagio, e se non si stà attenti è facile cadere in questa trappola, ciò che dico è solo per riflettere tale modus operandi.
      Si difende la fede cattolica, e questo è un bene, pone nella persona il desiderio di difenderla a prescindere dal modo come la si propone, ed è proprio quì, che si incappa nell’errore, don Minutella pur avendo ragione ha difeso tale ragione in modo violento con epigrafi i quali non si adducono ad un sacerdote, ebbene, il diavolo ha vinto, ha usato il giusto (difesa della fede) ma con mezzi sbagliati, risultato!, don Minutella è stato messo a tacere.
      So bene che non è ne semplice ne facile usare termini appropriati nel difendere la fede cattolica, rimangono sempre attuali le parole di nostro Signore Gesù, “Siate cauti come serpenti e innocenti come colombe.”

      • Acchiappaladri ha detto:

        @Francesco

        Apprezzo queste considerazioni: mi sembrano scritte da un sincero amico (chi fa sempre e solo lodi non è amico sincero) di don Minutella e spero possano essere portate all’attenzione del bravo sacerdote per contribuire ad orientarlo saggiamente per uscire al più presto dalla bufera che gli è stata scaricata addosso.

        Preghiamo il Signore che don Minutella possa presto riprendere il pubblico esercizio del suo ministero sacerdotale ancora più conscio “che non è ne semplice ne facile usare termini appropriati nel difendere la fede cattolica, rimangono sempre attuali le parole di nostro Signore Gesù, “Siate cauti come serpenti e innocenti come colombe.””

        Può sembrare che il diavolo abbia vinto il primo round (e non sono convinto che sia proprio così: anche in questo primo round sono stati piantati buoni semi):
        ora c’è da prepararsi a combattere il secondo round 😉

    • Elio ha detto:

      Secondo lei Bergoglio è Papa?
      Non è massone?
      Non è eretico?
      Non hanno fatto una votazione in più per eleggerlo?
      Papa Benedetto, l’ unico vero e Santo Padre, si è dimesso oppure lo hanno fatto dimettere con una congiura dove sono coinvolti in tanti?
      Non ha perseguitato consacrati innocenti come Padre Stefano fondatore dell’ Ordine dei Francescani dell’ Immacolata? Questo povero frate vecchio e malato è stato alla fine del suo calvario dichiarato dall’ autorità innocente, ma ha sofferto molto.
      Non si circonda Bergoglio di omosessuali come mons. Paglia che ha messo a seguire la disciplina della famiglia, pensi che azzecco morale e culturale.
      Non ha oggi licenziato il Cardinale Muller scelto dai predecessori a salvaguardfia della fede?
      Ci sono da tempo in Siria e ovunque stragi enormi di cristiani specie di bambini inermi, lo ha mai sentito difenderli? Ultimamente sì perchè il Piave mormorava troppo e allora ha dovuto menzionarli.
      Ha visto come si adopera con i luterani, con i mussulmani per fare della splendida religione cattolica il minestrone che così perderà il suo odore e il suo spirito meraviglioso.
      Ha visto come cerca attraverso questa fratellanza massonica di abolire la sostanza e la presenza della Santa Eucarestia?
      E lei critica don Minutella che ama il Suo Dio e lo vuole difendere rischiando e subendo quello che hanno subito tutti i martiri. Perchè don Minutella è proprio un martire e Gesù gli dà coraggio perchè se Dio non fosse con lui come farebbe a dire queste cose?

    • Alberto ha detto:

      Chiedere perdono? Perché? Don Minutella ha detto la verità! Bergoglio è un impostore che sta portando la chiesa verso la nuova chiesa del nuovo ordine mondiale! Ve ne accorgerete quando cambieranno la liturgia e l’Eucaristia verrà sostituita con un momeriale senza la presenza del Corpo e Sangue di Gesù. Studiate la Sacra Bibbia e scoprirete che le profezie sulla desolazione nel tempio non sono chiacchiere ma è Parola di Dio e Dio non parla tanto per parlare! Gesù ritornerà quando il falsario siederà sul trono di Pietro e nel suo Tempio vi sarà la desolazione! E se ciò non vi apre la mente e il cuore vi ricordo che siamo nei tempi del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria e nel tempo della seconda venuta di Gesù! Infine leggetevi le profezie della beata Emmerich sui 2 Papi! Convertiamoci e consacriamoci ai Sacri Cuori di Gesù e Maria per la salvezza di tutte le anime. Fratelli e sorelle aprite il cuore e la mente a Gesù e Maria e invocate lo Spirito Santo, pregate, pregate e pregate e non sarete ingannati mai! Un abbraccio in Gesù e Maria.

  • Sulcitano ha detto:

    <>, che il popolo di Dio, si scuota da una fin troppa prolungata apatia, e che finalmente, ci si riappropri della fede, speranza e carità, ereditate come gratuito dono per mezzo delle Sacre Scritture e del bimillenario Magistero della Chiesa Cattolica.
    Preghiamo!
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  • LILLO ha detto:

    Detto questo, complimenti a chi ha redatto la lettera al Vescovo!

  • LILLO ha detto:

    Prepariamoci tutti insieme all’ennesimo spallucciamento!

    • Antonio Radeghieri ha detto:

      Mi aspetto quanto prima una sostituzione di Sarah con Enzo Bianchi
      e di Muller con Mancuso,
      suvvia, diamo spazio ai laici!

      Poi presto arriverà anche la beatificazione di Lutero, don Milani e don Gallo!
      Sacerdoti e Profeti che non hanno il cuore duro e il viso da sott’aceto, e per i quali, di certo, l’obbedienza non è mai stata una virtù…

      • Elda Bentley ha detto:

        Ma…quest’obbedienza che segue solo sinchè il Papa concorda con le nostre idee non vi pare un po’ contraddittoria? Io vengo da un movimento ecclesiale tradizionalmente considerato “integralista” ma a me hanno insegnato ad “obbedire-appartenere” alla comunione della Chiesa prima che a singole affermazioni magisteriali.

        • Elio ha detto:

          A me e a te hanno insegnato ad obbedire e questa è la regola della Chiesa. Se il tuo direttore spirituale ti ordinasse di bestemmiare lo faresti? Credo di no e perchè? Perchè significa oltraggiare Dio in modo grave e poi perchè. in questi casi. vale la regola è meglio ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini. Bergoglio che oramai tutti riconoscono come eretico e massone opera nella Chiesa ordinando cose che un avverso a Dio potrebbe ordinare. La comunione ai risposati è peccato mortale e peccato di scandalo ed ecco perchè tra i cardinali, vescovi e presbiteri si è creato un forte sbarramento a difesa della fede. Don Minutella è solo un santo sacerdote che sta offrendo il suo martirio impostogli da un prete fatto vescovo da un Bergoglio facente funzione di papa e lo ha fatto in tempo record. Per me su questi tempi di dolore che attraversano la Chiesa o non penetrate la verità o non vi interessa difenderla.

  • Acchiappaladri ha detto:

    @wp_7512482
    Dr. Tosatti,
    potrebbe (se non già fatto) verificare con qualche canonista che il decreto sanzionatorio comminato a don Minutella si possa correttamente definire una sospensione “a divinis”?

    Ho ascoltato la lettura integrale di quel decreto e “a divinis” non l’ho sentito. Ho sentito che è stato vietato (a tempo indeterminato) a don Minutella di fare PUBBLICAMENTE tutto o quasi è tipico del ministero sacerdotale.
    Però privatamente, per quanto ho capito, può continuare a celebrare la messa.

  • Fabio ha detto:

    Essendo di Palermo, purtroppo non posso che confermare ciò che dolorosamente scrivono i parrocchiani di san Giovanni Bosco, che non è la mia parrocchia e che non frequento (faccio notare che don Ricotta è invece arciprete di Villabate), ma per la quale nutro stima e simpatia. Purtroppo in questo periodo il nostro Vescovo Lorefice accoglie personaggi di vario tipo che rivalutano Ario e Lutero, ha attorno a sé preti di vario genere che scrivono su Amoris Laetitia e comunione a divorziati risposati come un diritto imprescindibile ed altre eterodossie o eresie varie… Anche le omelie del Vescovo sono spesso incomprensibili, generiche e a-cattoliche. La vicenda di don Minutella, che i media condannano per il suo carattere irruente, è molto chiara. Don Minutella ha cercato di difendere la buona dottrina cattolica e di essere un buon pastore per le anime che gli erano state affidate, non lesinando le critiche a questa chiesa palermitana ammorbata dal mondo e dalle sue lusinghe. Ne consegue che le buone catechesi sono una colpa, che i richiami alla teologia di San Tommaso sono visti come fumo negli occhi, eccetera… E così si colpisce anche don Ricotta. Non ci resta che piangere e pregare pregare pregare

  • Giovanni Cerbai ha detto:

    Essendo io, purtroppo, non proprio giovanissimo e toscano, ricordo bene il periodo nel quale operava don Milani, oggi riportato alla memoria di tutti, quasi trionfalmente. Ebbene, don Milani, per l’epoca, aveva posizioni dottrinali quasi sfioranti l’eresia e atteggiamenti sferzanti nei confronti della gerarchia. Il vescovo di Firenze certo non lo sospese a divinis, anche se, prudenzialmente, lo “confinò” nell’allora sperduta parrocchia di Barbiana, nel Mugello. Don Minutella non sembra aver messo in discussione alcun dogma di fede, anzi. E allora? Veramente siamo, anche nella Chiesa, schiavi del politicamente corretto?

    • Acchiappaladri ha detto:

      @Giovanni Cerbai
      “Veramente siamo, anche nella Chiesa, schiavi del politicamente corretto?”
      I fatti dimostrano di sì.

  • Mary ha detto:

    Bravi, bravi, bravi.

  • Kosmo ha detto:

    La “Misericordia” 2.0