FATIMA, ALEPPO: I CRISTIANI DELLA CITTÀ MARTIRE TRE GIORNI IN PREGHIERA PER RICORDARE LE APPARIZIONI DELLA MADONNA.

Marco Tosatti

Il Pontefice è arrivato a Fatima, e mentre gli occhi del mondo sono rivolti verso quel lembo estremo di Europa, ci sembra opportuno ricordare che all’altro capo del Mediterraneo, ad Aleppo, da ieri le varie comunità cristiane della città martire della guerra si uniscono alla Chiesa mondiale per ricordare e celebrare le apparizioni della Madonna alla Cova de Iria.

Riportiamo qualche brano dell’articolo molto ampio pubblicato da AsiaNews.

“In comunione col papa, a Fatima per il centenario delle apparizioni, i cristiani di Aleppo in preghiera per la fine della guerra”. Mons. Audo: momento di “speranza” e “testimonianza” di una fede “salda nelle difficoltà”. Prova della “unità” fra le varie confessioni. Attesi migliaia di fedeli. Alla violenza si risponde “col fanatismo o la comunione: la Chiesa insegna la seconda strada”. Sarà un momento di “speranza” per i cristiani, la “testimonianza” di una fede che resta “salda nelle difficoltà” e di un sentimento “comunitario” condiviso, alimentato da anni di guerra sanguinosa che ha rafforzato l’unità fra le varie confessioni. È quanto racconta ad AsiaNews mons. Antoine Audo, arcivescovo caldeo di Aleppo, presentando la tre giorni di celebrazioni che la comunità cristiana della seconda città per importanza della Siria dedica alla Madonna di Fatima, alla quale consacrerà la città. Un appuntamento in concomitanza con il viaggio apostolico di papa Francesco nella cittadina portoghese del 12 e 13 maggio per il centenario delle apparizioni della Vergine ai tre pastorelli.

“Va detto – afferma il prelato – che tutto il mese di maggio è importante per le comunità cristiane di Aleppo. Tutte le chiese sono gremite di fedeli che pregano il Rosario, si accostano all’eucaristia, recitano le litanie. Questo è un momento molto importante di preghiera e di comunione attorno a Maria, una tradizione piacevole e radicata nel tempo”. Difatti la gente di Aleppo “ama molto la devozione popolare”, desidera “partecipare” e perpetrare una “tradizione profonda” che unisce le chiese e le famiglie, attorno a Maria. Questo, prosegue, “è molto bello perché crea un’atmosfera di serenità. Maggio è il mese privilegiato per pregare per la pace, per la fine di tutti i conflitti”.

La tre giorni di celebrazioni dedicata alla Madonna di Fatima ad Aleppo – su iniziativa della parrocchia latina di san Francesco – inizierà giovedì 11 maggio, con una preghiera comunitaria in programma alle 5 del pomeriggio. A seguire, e per tutta la giornata seguente, vi saranno recite del Rosario, invocazioni per la pace alla Madonna, film e proiezioni dedicati alla Vergine e messe comunitarie.

Il momento culminante della festa è previsto per sabato 13 maggio, in concomitanza con la messa del papa a Fatima, quando si terrà una solenne concelebrazione eucaristica cui parteciperanno tutti i vescovi e i sacerdoti presenti ad Aleppo. Alla funzione sono invitati i fedeli di tutti i riti cristiani della metropoli del nord della Siria, a lungo considerata epicentro del conflitto. Infine, è prevista la processione con la statua della Madonna di Fatima e la consacrazione della città di Aleppo alla Madonna di Fatima. Un gesto dal forte valore simbolico, nella speranza che possa contribuire a restituire la pace non solo in Siria ma in tutta la regione mediorientale insanguinata da conflitti decennali.

“L’evento culminante – racconta mons. Audo – sarà la solenne concelebrazione eucaristica nella cattedrale dei francescani, alla quale sono invitate tutte le denominazioni cristiane, e in comunione con papa Francesco. Poi vi sarà la processione all’interno e all’esterno della chiesa, con in testa la statua della Madonna regalo del santuario di Fatima. La statua è arrivata in città nei giorni scorsi. Sarà una bella funzione, un momento di festa cui dovrebbero partecipare fino a tremila fedeli”. “La consacrazione di Aleppo a Maria, il tema della pace – aggiunge il vescovo caldeo – sono fonte di speranza e sono un segno della nostra presenza. Vogliamo approfittare dell’evento per rilanciare i temi del dialogo, dell’unità e dell’incontro non solo fra le diverse confessioni cristiane, ma anche con i musulmani sfruttando la vasta eco che ha avuto il viaggio del papa in Egitto. È un avvenimento di cui si parla ancora oggi, una testimonianza fatta da gesti più che dalle parole”. Al dramma della guerra, conclude mons. Audo, si poteva rispondere “con il fanatismo o la comunione: la Chiesa ha aiutato a scegliere la seconda. La fede dei cristiani è salda e forte e questo induce all’ottimismo, anche se restano le incertezze e le ombre sul futuro”.

Aleppo sta tornando a una difficile normalità. A questo proposito, per chi è interessato ad approfondire l’argomento, e in particolare il ruolo estremamente ambiguo e negativo giocato dalle potenze occidentali, pubblichiamo il link di Ora Pro Siria dedicato agli “Elmetti Bianchi” quella strana organizzazione di aiuto – ma probabilmente non solo – molto pubblicizzata dai media occidentali.



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8 pensieri su “FATIMA, ALEPPO: I CRISTIANI DELLA CITTÀ MARTIRE TRE GIORNI IN PREGHIERA PER RICORDARE LE APPARIZIONI DELLA MADONNA.”

  1. https://www.youtube.com/watch?v=Ac-ajx_MW1M
    Cara Enza, il link qui sopra è sul battesimo vero e sul battesimo fasullo, che ho montato io utilizzando filmati di battesimi reali.
    Vedrai che alcuni di questi sono fasulli. I bimbi non sono battezzati secondo quanto è scritto – SCIENTIFICAMENTE – nel Catechismo ufficiale della Chiesa Cattolica.
    Il nostro problema non è Satana, non è Macron che intende realizzare pienamente un programma politica basato sull’Illuminismo, ossia quello degli Illuminati di Adam Weishaupt; non è Renzi, assoggettato ai voleri delle logge angloamericane, a Obama e agli altri distruttori della società umana naturale, col Gender nelle scuole, l’esaltazione dell’omosessualità e simili cose…
    Il nostro problema siamo noi, è il nostro clero. Siamo presi dagli inganni della nostra mente razionale e del nostro inconscio, che ci fanno commettere orrori come il Battesimo fasullo. Ci inventiamo idiozie degne dei migliori Luterani. Ciò che sgomenta è che la maggior parte dei sacerdoti che danno il battesimo fasullo sono di formazione neocatecumenale. Me ne accorsi io assistendo ad un battesimo. Andai su Google e trovati altri battesimi fasulli. Ho inviato in giro il link, compresi seminari e vescovi, ma nessuno ha risposto. Hanno investigato? Hanno bloccato l’orrore di aver condannato creature con genitori ignoranti a non diventare parte del Corpo Mistico del Cristo.
    Poi, per tirarmi su, ho ascoltato i discorsi su Fatima di don LUCA PAITONI e mi sono detto che tutto non è perduto… Ci sono sacerdoti leali alla Dottrina, al Dogma e al Catechismo e dovranno passare sui loro corpi per distruggere la Chiesa. E sui nostri corpi. Sempre che rimaniamo fedeli e militanti fino all’ultimo.
    Mi fa piacere che tua figlia venga a Macerata e studi Filosofia. Io ho grossi problemi a capire immediatamente cosa scrive Stefano Fontana nel suo libro edito da Fede & Cultura, dal titolo “La nuova Chiesa di Karl Rahner”. Penso che per capire la Filosofia occorre una mente matematica, da giocatore di scacchi. Io avevo un 6 scarso in Matematica. E quando ho affrontato lo studio di libri sulla magia (non per praticarla), ho dovuto rinunciare di fronte a formule molto complesse di Algebra.
    Maria, la Madonna, che chiamo Mamma, ma non provo alcuna emozione di fronte a lei (magari sono in una “Notte oscura dell’anima”) è un mistero enorme e irrisolvibile. Superiore alla Trinità, più comprensibile nella sua anatomia, così sintetizzata nel Credo di Nicea, frutto della Filosofia che i cristiani di allora avevano cominciato a studiare.
    Poiché parli con il Cuore, e mi hai fatto conoscere don Luca, lenendo un po’ il dolore che ho dentro, ti scrivo la mia e-mail: giorgiorapanelli@virgilio.it
    Ciao, e coraggio.

  2. Ricordo che, all’epoca in cui mi interessavo del Sud Sudan e al suo fronte di liberazione, c’erano missionari comboniani espulsi che inviavano i soldi delle messe e quelli delle offerte (poche somme) agli esponenti del Fronte perché acquistassero armi. Mi dicevano che non aiutarli a difendersi dai massacri dei nord sudanesi sarebbe stato un peccato di omissione di soccorso. Ad un tuo fratello che ti chiede del pane per sfamarsi non puoi dargli un sasso. Ad un sud sudanese che ti chiede munizioni per difendere con le armi i propri figli dall’assassinio e i propri campi coltivati dal napalm del nemico, per non morire poi di fame, non puoi rispondere che devono solo pregare e diventare martiri della fede.
    Oggi i farisei stanno in Vaticano quando invocano la misericordia per gli Africani che fuggono da guerre e carestie, quando invece una buona parte di essi arriva con i barconi, grassi e in salute, poiché qui siamo governati da buonisti incoscienti per un futuro che con Africani e Musulmani in casa sarà disastroso e conflittuale. Quel giorno non ci sarò più e mi spiace non poter esserci per difendere i miei figli e i miei nipoti…
    Prima di dedicarmi al Sud Sudan sarei voluto andare con il fronte curdo, che difendeva la sua identità dalla dittatura ottomana. Nel 1966, in Congo, convinto dall’Unità che i Simba fossero patrioti e non i selvaggi sanguinari a cannibali che avrei trovato sul posto, seppi del genocidio sud sudanese. Dovetti rimandare il viaggio in Sudan dato che i mercenari del 5 e 6 Commando stavano combattendo i Simba a Stanleyville e ogni via per raggiungerli era tagliata. Tornato in Italia diventai – poiché potevo espormi – il rappresentante italiano del Fronte.
    Adesso si sta preparando un nuovo genocidio dalle parti dei Ruanda Burundi. Vogliono terminare ciò che hanno iniziato anni fa. Sempre con beneplacito della Francia. Speriamo che gli USA intervengano militarmente con Trump per scongiurare il nuovo piagnisteo massonico curiale, quando ormai si è terminato il massacro.
    Inutile dire che io sono contro i terroristi, di qualsiasi sigla essi siano. E sono per la difesa dei propri figli e nipoti, oltre che degli altri innocenti. Se avessi potere – e soldi – finanzierei i Cristiani del Medio Oriente affinché possano difendersi con le armi. E’ tanto cristianamente gratificante inneggiare al martirio col sangue degli altri.
    Chiedo al FOGLIO LIBERO di Stilum Curiae di aggiornarci sempre sulle cose mediorientali, in particolare quelle che riguardano i nostri Fratelli cristiani. Tra un musulmano che vuole ammazzare un cristiano, scelgo la vita del cristiano contro quella del musulmano. Ma sono pronto a difendere la vita dei musulmani innocenti e pacifici con ogni mezzo a disposizione. E di salvare quegli Africani che rischiano di annegare, dietro le promesse bugiarde di chi vuole farci invadere per realizzare la razza meticcia e la perdita della nostra identità europea, di cui al Piano Kalergi.
    Meglio essere sempre molto chiari con le proprie posizioni, soprattutto con un foglio libero come Stilum Curiae, che attira gli agenti provocatori ammantati di “misericordia”.

    1. Giorgio,
      Ci sono al mondo persone intelligenti, buone e caritatevoli, ma che non possono esprimersi per mancanza di cultura, io sono una di quelle perché ho avuto una vita diversa da tante altre, ma al mondo è bello trovarsi tra persone colte, non colte, di fede, buone e perché no, anche simpatiche. Nella mia vita ho sempre cercato di stare unita alle persone con le due qualità importanti: intelligenza e cultura per vivere bene, ma aggiungendone una terza di eguale importanza se messa insieme alle altre due: la fede.

      Tu sei una di quelle persone che ascolto molto volentieri, portandomi anche ad un buon insegnamento civico, pur dicendo e pensando le stesse cose, da te peró imparo come esporle. Grazie!
      La mia nonna che è morta a 101 anni nel 1992, diceva sempre che l’uomo con le armi diventa un verme, ma anche i vermi se li trovi nell’insalata li prendi e li schiacci……!
      Buon sabato, giorno dedicato a Maria e oggi doppiamente suo, e buona domenica. Saluto anche a tutti gli amici di questo blog compreso il signor Tosatti, e ci risentiremo se l’aereo deciderà di riportarmi a casa, fra una settimana in quanto mia figlia mi ha regalato una vacanzina in Grecia che ho accettato di buon cuore visto che non sono mai stata. Saluti a tutti

      1. Cara Enza, ti ringrazio per la stima, pure se non la merito. Cristianamente parlando ho molto peccato.
        Mia madre ha 106 anni e, per la sua situazione mentale assente, non posso chiederle di perdonarmi per i dolori che le ho dato nel passato.
        Io so già cosa è il Purgatorio (che molti negano). E’ confrontare i peccati commessi, o quelli di omissione, vissuti dall’altra parte, come li hanno vissuti le tue vittime.
        Per alcuni dei commentatori di Stilum Curiae sono un eretico. Io ho la gnosi, la cosiddetta conoscenza, che è dietro alle apparenze delle Sacre Scritture e dei Sacramenti e dei poteri dei Vescovi e dei Sacerdoti. Ciò che scrivo è solo in appoggio alla più alta e vera religione, ossia la Religione Cattolica, quella che si fonda sulla roccia delle Sacre Scritture e del Catechismo.
        Dove è il problema? Quello di adattarsi al mondo? Per appesantirsi di scorie mentali terrene, che ti impediscono di passare attraverso un pertugio più piccolo della cruna di un ago e giungere così al Regno di Dio, quello del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, ossia dei Tre Aspetti del Logos, che scaturiscono dall’unico Logos, dall’Uno che diventa il Tutto, dove noi siamo come “tutto” e verso il quale, come “Uno”, andiamo?
        Tu sei in Grecia, il luogo della filosofia antica. Penso che se il cristianesimo non fosse passato per la Grecia filosofica non avremmo avuto il Credo di Nicea, quel capolavoro in sintesi dei Tre Aspetti del Logos, che mi commuoveva fino alle lacrime anni fa quando lo ascoltavo durante la Messa. La prima parte di quel Credo è scienza esoterica. Esoterismo è una parola che fa schifo ai veri cattolici, che però ti aiuta a diradare le nebbie dell’ignoranza, che è quella che impedisce di vedere una parte della realtà occlusa.
        Goditi la Grecia. Appoggia le tue mani, meglio “abbraccia” le antiche pietre dei monumenti, fai un vuoto mentale, ossia blocca la mente non mandandola avanti e indietro, e cerca di percepire, prima il tutto, poi il particolare. Nulla si perde. Tutto è registrato anche nella “materia”. Figuriamoci nei mondi invisibili che chiunque, con la tecnica, può penetrare…
        Sulle armi tua nonna aveva ragione. Ero addestrato al combattimento e avrei volontariamente ucciso i nord sudanesi e i sovietici che li addestravano. Per fortuna ero denutrito, non mi tenevo in piedi e mi ammalai con un’altissima febbre. Il tuo futuro è scritto già, fin da prima della nascita. Quindi, nella notte del 19 novembre del 1970, in uno stato di tremenda aridità spirituale nel buio della capanna dei guerriglieri, mi rivolsi allo Spirito Santo – in cui non credevo, ma che ricordavo dagli insegnamenti avuti da bambino – chiedendogli di darmi una via per “conoscere” me stesso e il mio “ruolo” nel mondo. Fu una via tortuosa, imprevedibile (Scientology, Rosacroce, Teosofia e altro), ma sempre in crescendo e in ampiezza, fino a rientrare in modo consapevole nella Chiesa Cattolica Apostolica Romana, l’unica depositaria della Verità per l’amore del Cristo Gesù, il Figlio, il Secondo Aspetto del Logos, “per mezzo del Quale tutte le cose sono state create”…
        Vogliono dare la Comunione ai divorziati risposati? Io sono un divorziato risposato, che fece nel 1989, insieme a sua moglie, il voto di castità, su ordine del santo vescovo Carboni di Macerata; voto sempre rispettato, pur vivendo sotto lo stesso tetto, in casa e fuori casa… Fu un sacrificio? Forse, ma il guadagno fu enorme. Come potrebbero testimoniare quei sacerdoti che praticano la castità.
        Da qualche anno mi affido alla guida dello Spirito Santo in tutte le mie azioni. La mente è fallace, è “la pazza di casa”, come la definiva il teosofo chiaroveggente Bernardino del Boca: un uomo a cui sono grato perché mi indirizzò verso quelle parti occulte che hanno poi determinato il disastro satanista dei nostri giorni.
        Quindi, l’unico affidabile a cui rivolgerci, è lo Spirito Santo. Occorre però chiederlo espressamente come se si parlasse a “Qualcuno” che hai dentro, Qualcuno che ti fu messo dentro come Verbo con il battesimo e poi sigillato con Sacro Crisma energizzato dal Vescovo, per i poteri datigli dalla Successione Apostolica.
        I tempi che siamo vivendo nella Chiesa sono drammatici. Ma non temiamo di essere abbandonati, dato che Egli ci promise di essere con noi come Verbo fino alla fine dei secoli. Dio è Misericordia infinita, ma che si ferma di fronte ai poteri che avemmo mangiando (in modo figurato) il frutto proibito della Conoscenza del Bene e del Male, dotandoci quindi del libero arbitrio di scegliere tra il Bene e il Male. Se scegliamo il Male la Misericordia infinita di Dio si ferma.
        I confusionari della Dottrina sono sponsorizzati dai nemici del Cristo. Non dimentichiamo che abbiamo ancora una maggioranza di Alto e Basso clero che rimane fedele al dogma. Ogni tanto Stilum Curiae ce ne fa conoscere qualcuno, tanto per darci forza. Però, Stilum Curiae ci dice che la nostra battaglia dobbiamo farla fino in fondo, mediante i talenti datici, nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Tenendo bene gli occhi aperti sull’Eucaristia, che qualche satanista in tonaca potrebbe cambiare, o annullare, come fece Martin Lutero…
        Santo Cielo, quanto ho scritto.. Perdonatemi.

        Caro Marco, ti chiedo un favore: se scrivo castronerie, censurami.
        Ma non censirarmi se ti dico “Dio ti benedica per il bene che ci fai”.

        1. Giorgio ciao, augurandoti una buona serata ti rispondo solo con due piccoli particolari. Il primo è quella data: 19 novembre…… anche se nel 2003 ma quel giorno moriva mio padre. Poi Macerata, città dove mia figlia si reca quando deve dare gli esami di filosofia la quale studia nel tempo libero dal lavoro, perchè è l’unica che da le lezioni via internet. È per finire mi ha colpita l’età della tua mamma, un pó come la mia nonna. Però vorrei dirti una cosa che mi sta cuore: I nostri gravi peccati sono il lettuccio puzzolente del quale Gesù ci ordina di portarci a spalle dopo essere guariti, ma come al paralitico della piscina di Siloe ci dice: vai, sei guarito. Tu hai fatto passi da gigante specialmente con la castità; è un dono che il signore ti ha fatto, e dei peccati precedenti, se li hai confessati, non devi più parlarle anche se vengono in mente.
          Il signore ci mostra il bene e il male con la sua parola, e ci dà la vita per potere scegliere il bene. Che bello sapere che ci sono persone che testimoniano con coraggio la loro vita passata, sapendo però che ognuno di noi potrebbe scrivere un libro di se stesso. Quello che più mi preoccupa invece e voler far passare il peccato per bene, di questo sono molto preoccupata perché la madonna anche a Fatima a quei tre bambini lo ha detto chiaramente e qui ti metto un link per poter ascoltare la sesta parte di questo meraviglioso cammino fatto con Don Luca in queste settimane in onore di Maria. Termino col dirti che non vado a visitare le antichità ma la mia figliola mi ha voluto offrire questo viaggio per portarmi al mare dalle sue amiche a Creta, Dove ha già affittato una macchina per portarmi a vedere Lisa m affittato una macchina per portarmi a vedere l’isola.
          https://youtu.be/BmLVxsweaCU
          Dio ti benedica e ti mostri le sue grazie, e vedrai che anche la tua mamma un giorno, quando la vedrai in paradiso, ti dirà: ora siamo qui tutti felici in Gesù! È la cosa più importante! Ciao

        2. Mi scuso per l’ultima parte dello scritto, ma il telefono a volte fa le bizze e scrive ciò che vuole lui: copia, incolla, cancella…… 😄😄😄🤗👋🏽

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