ORDINE DI MALTA. LE VERITÀ – IMBARAZZANTI – DEL CARD. BURKE. LA LETTERA DEL PAPA.

 
Marco Tosatti

Nei giorni scorsi su Stilum Curiae abbiamo riportato un documento, in inglese, diffuso da Catholic World News, sull’Ordine di Malta, in cui si mettevano in evidenza le responsabilità del Gran Cancelliere, deposto e poi reinsediato a forza dal Vaticano, nella distribuzione di anticoncezionali in varie zone del mondo.

Oggi riportiamo qualche brano di un servizio realizzato da Kath.net (in tedesco), ripreso in parte in inglese da OnePeterFive. E’ un documento importante, perché è il rapporto che un membro dell’ordine fa ai suoi confratelli dopo una lunga udienza con il cardinale Patrono dell’Ordine, Raymond Leo Burke, esautorato nei fatti dalla sua carica dal “golpe” della Segreteria di Stato. Lasciamo che ciascuno, leggendolo, si formi la sua opinione. Alla fine della lettura porremo qualche nostra considerazione. Speriamo che l’elezione del Luogotenente, un italiano, per cui elemento di equilibrio fra i tedeschi predominanti e le altre forze contribuisca a far dimenticare questo incredibile episodio di ingerenza.

Nell’udienza a un cavaliere di Malta Burke ha rivelato molti particolari della crisi. Burke non ha parlato pubblicamente dei fatti accaduti, e pensava che il contenuto dell’udienza fosse solo a uso di conoscenza interna. Il che non è stato, perché il rapporto è stato fatto filtrare alla vigilia dell’elezione del Luogotenente probabilmente per bloccare qualche operazione da parte della fazione più aggressiva.

Kath.net ha buone fonti all’interno dell’Ordine, tanto che ha ricevuto un’intimazione da parte del Gran Cancelliere, von Boeselager a non diffondere più informazioni su di lui dopo alcuni reportage del recente passato. Kath.net fra l’altro ha diffuso uno screenshot della lettera del Pontefice a Burke, in cui gli si chiede di agire per evitare l’uso di mezzi contrari alla morale, e di far sì che non vi siano infiltrazioni massoniche nell’Ordine.

Il cavaliere in udienza da Burke, autore del rapporto, è Josef von Beverfoerde. Il rapporto esprime la posizione di Burke, non del cavaliere. Burke conclude il rapporto con queste parole: “Trovo profondamente rattristante che il grave scandalo della distribuzione di contraccettivi e la crescente secolarizzazione dell’Ordine, che questa azione immorale rappresenta siano ora minimizzati, e in effetti, dimenticati. Tutte le molte conferenze stampa, interviste e altri interventi sui media da parte dell’Ordine, da momento del reinsediamento del Gran Cancelliere, non fanno riferimento al grave scandalo e non riconoscono nessuna responsabilità da parte del Gran Cancelliere per tale scandalo”.

Burke ha detto chiaramente che il Gran Cancelliere, Albrecht von Boeselager, era coinvolto nella distribuzione di profilattici e contraccettivi, e che un rapporto stilato dall’Ordine in questo senso era stato approvato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Burke disse al Gran Maestro, Matthew Festing, che queste operazioni dovevano cessare immediatamente e che iresponsabili non potevano più godere della fiducia dell’Ordine. Festing nominò una commissione d’inchiesta che nel gennaio 2016 presentò la sua relazione, che riconosceva la distribuzione di preservativi e contraccettivi da parte dell’Ordine. Il rapporto fu poi mandato alla Congregazione della Fede. Il 12 marzo il cardinale Mūller scrisse a Festing in cui si confermava la realtà del rapporto e si diceva: “La proposta del rapporto è coerente con la dottrina e la prassi della Chiesa”. Afferma Burke che dal rapporto si evince che Von Boeselager, che era stato Grande Ospitaliere per 25 anni, aveva accettato quelle pratiche e aveva deliberatamente evitato di informare il Sovrano Consiglio e il Gran Maestro.

Burke ha chiarito nell’udienza al cavalieri che aveva chiesto a Festing di far presenti a von Boeselager le sua responsabilità, ma non di aver chiesto allo stesso di dimettersi, dal momento che non rientrava nei suoi poteri di Cardinale Patrono. Festing informò il cardinale di aver chiesto al Gran Cancelliere di dimettersi, trovando un rfiuto. Nei mesi che seguirono Festing parlò a Burke dei suoi tentativi di convincere von Boeselager della sua responsabilità a dimettersi. Quando Burke il 10 novembre 2016 incontrò papa Francesco, il Pontefice appoggiò l’iniziativa di Festing e di Burke. Burke ha detto al cavaliere von Beverfoerde:

“Il papa Francesco ha espresso profonda preoccupazione e sconcerto per la pratica di distribuire contraccettivi da parte dell’Ordine. Mi ha esortato a collaborare diligentemente con il Gran Maestro per assicurare che tutte queste pratiche cessassero e che quelli responsabili nei posti di responsabilità fossero puniti”.

Burke ha voluto chiarire che egli non ha mai detto che papa Francesco aveva ordinato l’espulsione di von Boeselager. “Durante l’incontro del 6 dicembre 2016 (in cui il Gran Cancelliere fu espuslo, N.D.R.) non ho mai affermato di aver un mandato di papa Francesco per chiedere le dimissione del Gran Cancelliere. Quindi nel mi ruolo di Cardinale Patrono, non gli ho mai chiesto di dimettersi, né l’ho fatto sostenendo che parlavo per il Santo Padre”. Burke chiese però a von Boeselager perché, se riteneva falso il rapporto della Commissione d’Inchiesta, non avesse chiesto una formale correzione del documento. Ma il Gran Cancelliere non ha risposto nulla. Ma, afferma Burke, che in due precedenti occasioni, quando avevano parlato del problema, non aveva negato le pratiche di cui era accusato.

Burke però vide che in una lettera a Frà Festing il Segretario di Stato, Pietro Parolin, scriveva che Burke aveva reclamato nell’incontro le dimissioni del Gran Cancelliere a nome del Papa. Burke chiamò immediatamente Parolin per protestare, dal momento che il Segretario di Stato non l’aveva chiamato per sapere se fosse vero, ma Parolin rispose a mo’ di scusa che “si trattava di una situazione di emergenza”.

Burke chiese poi a Festing perché avesse accettato di firmare la lettera di dimissioni durante l’udienza col Papa, senza prendere tempo per riflettere o consultarsi, e perché nella lettera avesse accettato di scrivere che Burke lo aveva influenzato a chiedere le dimissioni di von Boeselager, anche se non era vero. Festing a entrambe le domande “rispose solo che l’obbedienza verso il Santo Padre non gli aveva dato nessun’altra scelta”.

Burke inoltre ha mostrato la sua grave preoccupazione per la singolare donazione monetaria di 120 milioni di Franchi svizzeri che l’Ordine avrebbe ricevuto da un donatore sconosciuto. Secondo Burke per lungo tempo il Gran Maestro non ne ha saputo nulla. Il cardinale suggerisce che sia fatto “un audit indipendente della situazione per il bene dell’Ordine e per la necessità di chiarire tutti i difficili interrogativi collegati a questo tema”.

Burke parla poi dell’influenza indebita e sproporzionata che il card. Parolin eserciterebbe sull’Ordine di Malta. Parolin e von Boeselager “sono in una stretta relazione”, secondo il rapporto di Burke. Von Boeselager “protestò subito” quando seppe della sua nomina a Cardinale Patrono. Il rapporto termina con questa frase: “Il card. Burke nel corso degli anni ha avuto la chiara impressione che il Segretario di Stato fosse, con l’aiuto del Gran Cancelliere, strettamente coinvolto negli affari dell’Ordine”.

L’impressione che mi ha lasciato questa vicenda è penosa. Se leggete la lettera del Pontefice, non è possibile evitare l’impressione che abbia prima appoggiato un certo tipo di azione, e poi, consigliato, o spinto in una direzione diversa, abbia rinnegato le sue stesse parole, dando l’avallo a un’azione che certamente resterà nella storia e non come uno degli episodi più gloriosi né della Chiesa né dell’Ordine di Malta. Per non parlare poi della strumentalizzazione immediatamente armata contro il card. Burke, reo di aver firmato i famosi “Dubia” sull’Amoris Laetitia, e di conseguenza bersaglio preferito – anche a costo di una menzogna, come abbiamo visto più sopra – dalla fazione iperpapale. Se questo è il rinnovamento, delle anime soprattutto, siamo serviti.



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41 pensieri su “ORDINE DI MALTA. LE VERITÀ – IMBARAZZANTI – DEL CARD. BURKE. LA LETTERA DEL PAPA.”

  1. Sono sempre più convinto che il potere in Vaticano non è gestito solo da Bergoglio!
    Il Pontefice è stato eletto da un “Regista”, ed egli non fa che eseguire gli ordini!
    Altrimenti… ricordate il mistero della morte di papa Luciani!
    E in Vaticano di fili scoperti c’è ne sono! Altro che…!
    Non sono un “coplottista”.

  2. Ma tornando al tema del Post, ovvero alla vicenda Ordine di Malta, vogliamo considerare la Modalità d’intervento d’El Papa ? Qualcuno di voi crede veramente che abbia prima preso una posizione e poi ci abbia ripensato ? Dalle mie parti si dice che El Papa prima ha messo Burke sulla salita, e poi gli ha volutamente sfilato i pedali sotto i piedi.
    La penso male ? sempre Andreotti docet.

  3. Noi qui siamo tutti preoccupatissimi della sorte della Chiesa e della Salvezza delle Anime che come dice la Scrittura è la “meta della nostra fede”, e siamo preoccupati per Amore alla Chiesa e alle Anime.

  4. bravo tosatti continui la sua opera demolitrice di papa Francesco e della Chiesa…era meglio che non si convertisse. Mai una parola a sostegno di papa francesco e del suo ministero come se davvero al soglio di Pietro, Dio avesse ELETTO UN ANTICRISTO.
    Ai suoi seguaci l invito a non correre dietro al gossip vaticano da lei strumentalizzato…la fede è un altra cosa….

    1. Perché quando si minano i fondamenti della Morale e della Rivelazione, è inutile abbracciare e sorridere a tutti, la Chiesa diventa un sepolcro imbiancato.

    2. Forse ha ragione, Raffaele. Nel momento attuale anche lettere scritte e firmate dal Pontefice possono essere equiparate al gossip. Ma io penso che la Chiesa la demolisca chi dice e fa cose ingiuste e non coerenti e sbagliate, non chi le racconta invece di sventolare flabelli. Chi vede e non parla, nella Chiesa e fuori, è complice. Chi non vuole vedere, padrone. Di struzzi è pieno il mondo.

      1. Vorrei far notare l’atteggiamento di Tosatti…
        Blog aperto a tutti, nessuna censura, tranne fessi tipo pseudo-Burke, vera Parresia, e a chi pone Dubbi… risponde e ci mette pure la faccia!
        Fate il parallelismo con chi invece fa spallucce a go go e continua ad imporre la propria visione, contraria a 2000 anni di Magistero e Tradizione Cattolica.
        La Sacra Scrittura non la metto perché ormai le si fa dire tutto e il contrario di tutto, d’altronde senza registratori…..

    3. Caro Raffaele,
      innanzitutto qui nessuno dà dell’anticristo al Papa e, se qualcuno lo fa sbaglia.
      Per quanto riguarda il fatto che Dio abbia eletto il Papa, devo ri-citare Ratzinger che nel 1997 affermò:
      “Non direi così, nel senso che sia lo Spirito Santo a sceglierlo. Direi che lo Spirito Santo non prende esattamente il controllo della questione….non che egli detti il candidato per il quale uno debba votare. Probabilmente l’unica sicurezza che egli offre è che la cosa non possa essere totalmente rovinata. Ci sono troppi esempi di Papi che evidentemente lo Spirito Santo non avrebbe scelto”.
      Ti assicuro che ogni giorno faccio sforzi titanici per convincermi che le parole del Papa stiano in piedi, ma purtroppo devo ri-citare un vaticanista mansueto come un agnellino, Aldo Maria Valli (RAI 1) che il 29/7/16 scrisse:
      ” Credo che Francesco abbia bisogno di aiuto. Non solo attraverso la preghiera, che lui sempre chiede e noi gli assicuriamo, ma dico proprio AIUTO CULTURALE: quello che solo amici sinceri, e non yes men ossequiosi, possono garantirgli”.
      E infine le vicende che qui commentiamo riguardanti l’Ordine di Malta, lasciano un retrogusto amaro, molto amaro: non credo che Tosatti svolga un’opera demolitrice come dici tu. Credo piuttosto che si tratti di auto-demolizione da parte di entrambe le parti in causa: il Papa e il SMOM.

    4. Lei Raffaele lo ha mai letto il catechismo della Chiesa Cattolica? Probabilmente se lo ha letto lo ha fatto in maniera superficiale. Ecco, Le suggerisco di meditare su quanto scritto ai numeri 675, 676 e 677. Poi veda Lei. Saluti.
      Massimiliano.

  5. Dopo questa nota, se non ci sarà’ smentita, avremo tutto il diritto di ritenere esatta la ricostruzione dei fatti in essa esposta. Comunque ciò che e’ gia’ pacifico e’che la distribuzione dei preservtivi ci sia stata ad opera di Von Boaselager, non essendoci stata al riguardo nessuna smentita e soprattutto non essendo stato accusato di falso Festing. Stando così le cose, il risultato è’ che chi ha difeso il principio morale e’ stato cacciato e chi lo ha violato è stato tutelato. Ora anche a volere ammettere che la punizione per il tedesco fosse stata troppo grave, il minimo che si sarebbe dovuto fare per non offendere la piu’ elementare giustizia era la sospensione delle cariche di ambedue, in attesa della conclusione dell’inchiesta. La sensazione che si ricava da tutto quello che e’ avvenuto e’ che al papa sia importato assai poco la distribuzione dei preservativi e che abbia tratto dall’occasione l’opportunita’ di umiliare ancora una volta Burke. Insomma una bella prova della Misericordia tanto predicata.

    1. Vorrei aggiungere che il Boaselager distribuiva non solo preservativi ma anche la pillola abortiva del giorno dopo. A rigor di dottrina doveva esser fatto fuori lui e non il suo superiore Fisting.
      Invece forte della sua amicizia con il Segretario di Stato Parolin e protetto dalla potentissima chiesa tedesca (con le decime incassa 4 miliardi e 600 milioni di Euro 4 volte l’8×1000 vaticano) è riuscito a capovolgere la situazione in suo favore. E’ stata tutta una questione d’interessi tenendo conto che ci sono in ballo anche 120 milioni di franchi svizzeri tesoretto lasciato in eredità da un ricco affiliato deceduto non molto tempo fa per cui al diavolo i gravi temi di ordine morale come la pillola abortiva…
      Caso analogo a quello dei Francescani dell’Immacolata, commissariati vergognosamente nel 2013. Anche li ci sono 30 milioni di Euro che Bergoglio vuole siano devoluti al Vaticano nonostante ci siano due sentenze di assoluzione del tribunale. Una nei confronti del fondatore Padre Manelli ingiustamente accusato di aver molestato alcune sue monachelle, ed un’altra che riconosce che la proprietà degli immobili (valore 30 milioni di Euro), di cui disponevano i religiosi, appartiene ai laici vicini alla spiritualità di questi santi frati.

  6. Scusate la mia scortesia, ma ritengo che sparare a cavolo commenti o “moralate”, prescindendo dall’argomento trattato, sia un far danno a questo bel blog.

    1. @Michela

      probabilmente sono coinvolto anch’io.
      E’ che “un commento tira l’altro” 😉

      Mi scuso:
      lei ha ragione che sotto un articolo di cronaca sulle meschinità avvenute intorno al (fu-sovrano) Ordine di Malta starebbero bene commenti attinenti.

      1. Mi associo ad Acchiappaladri,
        ma non dimentichiamo che porre e riproporre i fondamenti della Fede è, al giorno d’oggi, attinentissimo in quanto, purtroppo, ogni manovra attuale dei pastori che detengono il potere nella Chiesa mina in ultima istanza sempre i Comandamenti di Dio.
        Viene levata la Pietra Angolare, che non è Pietro, ma Cristo, e senza Essa, l’edificio crolla, tutti i cedimenti sono legati a questo e ripeto… purtroppo.

  7. Nelle foto non si vede alcuna intestazione né firma, e qualcuno ne potrebbe mettere in dubbiò l’autenticità

    1. @Sergio

      la firma c’è in calce alla lettera asseritamente papale.
      Si vede bene se scarica i file sul sito tedesco originale: sul secondo in piccola grazia c’è la firma “Francesco”

  8. I DIECI COMANDAMENTI

    Quali sono i dieci Comandamenti? Io sono il Signore Dio tuo:

    1) Non avrai altro Dio fuori di me.

    2) Non nominare il nome di Dio invano.

    3) Ricordati di santificare le feste.

    4) Onora il padre e la madre.

    5) Non uccidere.

    6) Non commettere atti impuri.

    7) Non rubare.

    8) Non dire falsa testimonianza.

    9) Non desiderare la donna d’altri.

    10) Non desiderare la roba d’altri.

    Chi ha dato i dieci Comandamenti?
    I dieci Comandamenti sono stati dati da Dio per mezzo di Mosè.

    I dieci Comandamenti sono validi anche oggi?
    Certamente. Al giovane che gli chiedeva che cosa dovesse fare per ottenere la vita eterna Gesù rispose: «Se vuoi entrare nella vita eterna osserva i Comandamenti» (Mt 19,1617). Fedele alla Scrittura e in conformità all’esempio di Gesù, la Tradizione della Chiesa ha riconosciuto ai dieci Comandamenti, o Decalogo, un’importanza e un significato fondamentali.

    I Comandamenti sono indipendenti l’uno dall’altro?
    Il Decalogo costituisce un’unità organica, in cui ogni «parola» o «Comandamento» rimanda a tutto l’insieme. Trasgredire un Comandamento è infrangere tutta la Legge.

    Il Decalogo si riferisce solo all’Alleanza fra Dio e il suo popolo o anche alla legge naturale?
    Il dono del Decalogo è accordato nell’ambito dell’Alleanza conclusa da Dio con il suo Popolo, e i Comandamenti ricevono il loro vero significato in e per mezzo di questa Alleanza. Però il Decalogo, come si è già ricordato, costituisce anche un’espressione privilegiata della legge naturale. Lo conosciamo attraverso la Rivelazione divina e con la ragione umana.

    I Comandamenti obbligano sotto pena di peccato grave?
    I dieci Comandamenti enunciano, nel loro contenuto fondamentale, obbligazioni gravi. Tuttavia l’obbedienza a questi precetti comporta anche obblighi la cui materia, in se stessa, è leggera.

    Come osservare i Comandamenti?
    ” Dio rende possibile con la sua Grazia ciò che comanda “.

    1. @LILLO

      Bravo! immersi come siamo nell’ignoranza di quello che per secoli sapevano persino gli analfabeti che erano andati al catechismo e ammaestrati a fare 2+2=5 da maestri della neochiesa, davvero è utile fare un po’ di ripasso insieme anche dell’ABC della fede cattolica.

      Oggi 2 Maggio è Sant’Atanasio di Alessandria, vescovo, confessore e dottore della Chiesa: tutti oggi a messa a chiedere la sua intercessione per il ritorno alla proclamazione pura e semplice della Fede Cattolica come per 16 secoli è stato fatto a messa in ogni chiesa col :

      QUICUMQUE VULT – CREDO DI S. ATANASIO
      ======================================
      Chiunque voglia salvarsi, *
      deve anzitutto possedere la fede cattolica:
      Colui che non la conserva integra ed inviolata *
      perirà senza dubbio in eterno.

      La fede cattolica è questa: *
      che veneriamo un unico Dio nella Trinità e la Trinità nell’unità.
      Senza confondere le persone, *
      e senza separare la sostanza.
      Una è infatti la persona del Padre,
      altra quella del Figlio, *
      ed altra quella dello Spirito Santo.

      Ma Padre, Figlio e Spirito Santo sono una sola divinità, *
      con uguale gloria e coeterna maestà.
      Quale è il Padre, tale è il Figlio, *
      tale lo Spirito Santo.
      Increato il Padre, increato il Figlio, *
      increato lo Spirito Santo.
      Immenso il Padre, immenso il Figlio, *
      immenso lo Spirito Santo.
      Eterno il Padre, eterno il Figlio, *
      eterno lo Spirito Santo
      E tuttavia non vi sono tre eterni, *
      ma un solo eterno.

      Come pure non vi sono tre increati, né tre immensi, *
      ma un solo increato e un solo immenso.
      Similmente è onnipotente il Padre, onnipotente il Figlio, *
      onnipotente lo Spirito Santo.

      E tuttavia non vi sono tre onnipotenti, *
      ma un solo onnipotente.
      Il Padre è Dio, il Figlio è Dio, *
      lo Spirito Santo è Dio.

      E tuttavia non vi sono tre dei, *
      ma un solo Dio.

      Signore è il Padre, Signore è il Figlio, *
      Signore è lo Spirito Santo.
      E tuttavia non vi sono tre Signori, *
      ma un solo Signore.
      Poiché come la verità cristiana ci obbliga a confessare che ciascuna persona è singolarmente Dio e Signore: *
      così la religione cattolica ci proibisce di parlare di tre Dei o Signori.
      Il Padre non è stato fatto da alcuno: *
      né creato, né generato.

      Il Figlio è dal solo Padre: *
      non fatto, né creato, ma generato.
      Lo Spirito Santo è dal Padre e dal Figlio: *
      non fatto, né creato, né generato, ma da essi procedente.

      Vi è dunque un solo Padre, non tre Padri: un solo Figlio, non tre Figli: *
      un solo Spirito Santo, non tre Spiriti Santi.
      E in questa Trinità non v’è nulla che sia prima o dopo,
      nulla di maggiore o minore: *
      ma tutte e tre le persone sono l’una all’altra coeterne e coeguali.

      Cosicché in tutto, come già detto prima, *
      va venerata l’unità nella Trinità e la Trinità nell’unità.

      Chi dunque vuole salvarsi, *
      pensi in tal modo della Trinità.
      Ma per l’eterna salvezza è necessario, *
      credere fedelmente anche all’Incarnazione del Signore nostro Gesù Cristo.
      La retta fede vuole, infatti, che crediamo e confessiamo, *
      che il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio di Dio, è Dio e uomo.

      È Dio, perché generato dalla sostanza del Padre fin dall’eternità: *
      è uomo, perché nato nel tempo dalla sostanza della madre.

      Perfetto Dio, perfetto uomo: *
      sussistente dall’anima razionale e dalla carne umana.
      Uguale al Padre secondo la divinità:*
      inferiore al Padre secondo l’umanità.
      E tuttavia, benché sia Dio e uomo, *
      non è duplice ma è un solo Cristo.

      Uno solo, non per conversione della divinità in carne,
      ma per assunzione dell’umanità in Dio.

      Totalmente uno, non per confusione di sostanze, *
      ma per l’unità della persona.

      Come infatti anima razionale e carne sono un solo uomo, *
      così Dio e uomo sono un solo Cristo.

      Che patì per la nostra salvezza: discese agli inferi: *
      il terzo giorno è risuscitato dai morti.

      É salito al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: *
      e di nuovo verrà a giudicare i vivi e i morti.
      Alla sua venuta tutti gli uomini dovranno risorgere con i loro corpi: *
      e dovranno rendere conto delle proprie azioni.

      Coloro che avranno fatto il bene andranno alla vita eterna: *
      coloro, invece, che avranno fatto il male, nel fuoco eterno.

      Questa è la fede cattolica, *
      e non potrà essere salvo se non colui che l’abbraccerà fedelmente e fermamente.
      Amen.

  9. Quello che trovo ulteriormente squallido è il pretendere che adesso l’Ordine di Malta debba modificare la propria Costituzione interna perché giudicata da qualcuno antiquata. E perché mai? E chi decide che cosa è antiquato e chi no? Forse a qualche buzzurro dà fastidio che i vertici dell’Ordine siano nobili? E allora? Non dirò un’ordinamento sovrano – quale è lo SMOM, anche se in Vaticano se lo sono scordato – ma anche una qualsiasi organizzazione privata ha il sacrosanto diritto di organizzarsi come crede meglio, scegliendo a farne parte chi rientra in determinati parametri liberamente scelti. Io non sono un nobile, ma tuttavia il fatto che i cavalieri di Malta lo siano non mi turba affatto né mi fa rodere dall’invidia (che è un vizio molto diffuso anche tra il clero). Analogamente è perfettamente logico che a dirigere l’Ordine siano i cavalieri professi, che sono cavalieri “a tempo pieno”, per così dire, e non come lustra da appendersi sul muro. Ripeto: tutta questa vicenda è di uno squallore che supera le sue dimensioni originarie e diventa esempio per altre cose.

  10. https://www.youtube.com/watch?v=Ac-ajx_MW1M
    E’ il link di un mio filmato con cui denuncio i Battesimi FASULLI in atto nella Chiesa Cattolica. I Vescovi ne sanno qualcosa? Controllano l’operato dei sacerdoti nel rispetto della liturgia?
    A Montefano, nel Maceratese, opera un religioso dei Servi di Maria, padre Alberto MAGGI, che scrive nei suoi articoli che Cristo non è morto in Croce per i nostri peccati e per compiere la volontà del Padre.
    Sono un cattolico che considera che se la Legge è scritta è VERA, altrimenti è FALSA. Le Sacre Scritture parlano chiaro in proposito. Quindi Padre Maggi afferma una eresia… Ma viene osannato dai suoi tanti accoliti modernisti e relativisti, invitato in trasmissioni televisive, addirittura con un film girato sulla sua storia… Ma nessun Alto prelato interviene, né teologo, ad ostacolare la sua eresia, salvo un sacerdote del Maceratese, di cui voglio scrivere il nome: don FELICE PROSPERI di San Ginesio.
    Ho l’impressione che il nostro clero, salvo qualche lodevole eccezione, sia formato da una banda di vigliacchi, tremebondi di finire sotto la nuova “santa inquisizione” in quel di Santa Marta.
    Quindi, caro Marco Tosatti, come vedi il marciume non sta solo in alto, ma pure nelle curie e nelle sagrestie dell’intero territorio nazionale, europeo e occidentale.
    Certo, esistono Cardinali, Vescovi, parroci, sacerdoti e fedeli leali al Cristo che si battono contro il relativismo e l’eresia galoppante. Di sicuro, lo Spirito Santo interverrà, magari spedendo un bel fulmine in testa all’Anticristo, “spaccandolo in due”, come scriveva Daniele 13,52…55. Però, per intanto, sta a noi laici combattere una battaglia contro l’eresia, che nei tempi passati partiva principalmente dai pulpiti.

    1. Il primo fulmine lo abbiamo visto al momento delle dimissioni di Benedetto XVI, con foto passata letteralmente al microscopio prima di essere dichiarata vera.
      I nostri antenati, che ancora sapevano alzare la testa e guardare verso il cielo, avrebbero riflettuto su un simile segno.
      Ma noi che siamo furbissimi, razionalissimi e non riusciamo ad alzare il naso da terra nemmeno con una gru, nemmeno ci pensiamo più.

      1. @Isabella

        Ricordo che qualche tempo fa a chi, come lei qui per la celebre fotografia del fulmine che colpisce il Cupolone, proponeva una riflessione su alcuni “segni” inquietanti (il fulmine, il corvo che uccide la colomba lanciata dai bimbi col Papa, la croce dedicata a G.P.II in montagna che era crollata uccidendo dei giovani pellegrini e altri che non ricordo) il cattolico adulto di turno rispondeva ironicamente di smetterla con queste superstizioni, che se no oggi bisognerebbe ancora sacrificare qualche animale e poi chiamare l’aruspice per fargli esaminare il fegato o, per i vegetariani, guardare il cielo nuvoloso coll’esperto di nefomanzia (o nefelomanzia che dir si voglia)!!!!

        Per formazione e carattere sono tendenzialmente razionalista e scettico su asserite manifestazioni supernaturali e ho ben presente la Rivelazione già dai tempi dell’Antico Testamento del divieto di ricorrere a indovini, spiritisti, ecc.

        Però da una decina di anni, a seguito di piccole esperienze personali di “coincidenze” sorprendenti, sono molto più possibilista sul fatto che anche oggi l’Onnipotente dissemini, per Sua sovrana grazia, nel nostro mondo dei piccoli “segni” che, se se siamo abbastanza umili ma attenti nell’osservare in spirito cristiano ciò che avviene intono a noi, sono utilmente interpretabili (insieme ad altri indizi oggettivi e a una nostra meditazione razionale) per meglio interpretare certe situazioni problematiche che ci coinvolgono.

        Un punto essenziale è proprio quello di cercare di fare come ci chiedeva Gesù: umilmente ascoltarlo e osservare il mondo con la semplicità dei bambini.

          1. Dio si è sempre servito di segni per parlare agli uomini, visto che pochi fra noi sono i beati che hanno creduto senza aver veduto.
            Poi hai ragione caro acchiappaladri nell’ammonire a non cadere nella superstizione. Ma il tentativo di non essere troppo creduloni non deve nemmeno farci dimenticare che, soprattutto noi cattolici, abbiamo avuto nei secoli esempi oserei dire tangibili di qualcosa di Superiore che è spesso intervenuto con segni quasi soprannaturali (il vento che a Lepanto era inizialmente favorevole alle navi turche e improvvisamente cambiò direzione, la nebbia a proteggere il monastero nell’assedio di Jasna Gora – sicuramente l’ho scritto sbagliato, ma mi riferisco al monastero polacco che custodiva l’immagine della Madonna Nera, attaccato dai luterani – fino a giungere a Fatima. Poi immagino che il cattolico adulto, fosse stato presente al miracolo del sole che danzava, avrebbe avvisato i presenti di non farsi prendere da inutili paure frutto di un retaggio medievale e di analizzare i fatti con obiettività perché sicuramente una spiegazione razionale sarebbe dovuta saltare fuori.

    2. Caro Giorgio Rapanelli, lei ha completa, incondizionata, totale e assoluta ragione sul fatto che Alberto Maggi sia un eretico.

      Infatti questo tale nega l’inferno, nega l’esistenza di Satana, nega il Purgatorio e, ora, nega persino la Redenzione.

      Tuttavia le faccio notare che anche lei, caro Giorgio, ha delle idee che tutto sono meno che compatibili con la Fede Cattolica, come ad esempio la reincarnazione.

      La cito verbatim
      http://morte.info/2017/03/17/gustavo-adolfo-rol-rallegratevi-esiste-la-decesso/#comment-3565

      “Effettivamente, si esce da un corpo fisico e si va in un altro tipo di corpo più sottile, poi ancora in un altro, e così via, fino all’annullamento della personalità che abbiamo avuto nella vita appena trascorsa, che magari servirà a qualche altro adatto ad assumerla. Poi? Poi, pian piano si fa il cammino inverso e si ritorna in questa valle di lacrime con una nuova identità per una ulteriore esperienza. E così, di vita in vita, fino al punto in cui si entra in ulteriori esperienze in cui non c’è più bisogno di un corpo fisico in un mondo fisico.”

      Ora, aldilà del concetto aberrante di perdita della propria personalità (del resto coerente con la dottrina falsa della reincarnazione, perché se la reincarnazione fosse vera perderemmo i nostri affetti, i nostri amici e, infine, anche noi stessi per ricominciare tutto daccapo), le faccio notare che uno degli articoli di Fede, dei dogmi, del cattolicesimo, è la Resurrezione della carne, concetto del tutto incompatibile con la reincarnazione (a meno che non mi voglia dire che il Padre eterno giochi a dadi per decidere quale corpo far resuscitare delle migliaia o centinaia “occupati” nelle varie vite).

      Perciò insomma, dopo aver dato giustamente dell’eretico ad Alberto Maggi, dovrebbe riflettere sulle sue, di eresie.

      1. @Giorgio

        “Se qualcuno dice o ritiene che le anime degli uomini preesistono, nel senso di essere, in antecedenza, menti e forze sante, che hanno preso però disgusto della visione divina e si sono volte al peggio e si sono per questo raffreddate [psycho, mi raffreddo] dall’amore di Dio, prendendo di qui il nome di anime [psyché, anima], e che sono state per punizione mandate giù nei corpi, sia anatema” (Denzinger, 403).

        “L’unità dell’anima e del corpo è così profonda che si deve considerare l’anima come la « forma » del corpo; 475 ciò significa che grazie all’anima spirituale il corpo, composto di materia, è un corpo umano e vivente; lo spirito e la materia, nell’uomo, non sono due nature congiunte, ma la loro unione forma un’unica natura.

        La Chiesa insegna che ogni anima spirituale è creata direttamente da Dio 476 – non è « prodotta » dai genitori – ed è immortale: 477 essa non perisce al momento della sua separazione dal corpo nella morte, e di nuovo si unirà al corpo al momento della risurrezione finale” (Catechismo della Chiesa Cattolica 365 e 366).

        Ripeto Giorgio: prima di dare dell’eretico agli altri ci pensi bene, perché anche se nel caso di Alberto Maggi lei ha perfettamente ragione, è quantomeno ipocrita che un eretico materiale (dico materiale perché non mi permetto di giudicare se sia in buona Fede o meno, anche se dopo che le ho mostrato questi articoli di Fede sarà difficile che lo sia- in buona Fede, intendo) dia dell’eretico agli altri.

      2. @Marco

        “Infatti questo tale nega l’inferno, nega l’esistenza di Satana, nega il Purgatorio e, ora, nega persino la Redenzione.”

        Desidero ringraziarla per la segnalazione: negli anni più recenti grazie a internet io ho ascoltato e letto occasionalmente qualche cosa del sacerdote religioso Alberto Maggi ricavandone più fastidio (per sue idee arbitrarie che sosteneva con saccenteria come se fossero più fondate e autorevoli di altre, diverse dalle sue, che invece fanno parte da secoli della Tradizione cattolica) che interesse.
        Non sapevo però che il Maggi fosse un così esplicito sostenitore di eresie a largo raggio!
        Ovviamente il Maggi è libero di inventarsi il cristianesimo che più gli piace ma non è onesto se fa ciò continuando a definirsi prete cattolico (e presumibilmente continuando a prendere il relativo stipendio).
        E se la teologia del Maggi è proprio quella che lei ci ha sintetizzato, mi fa ribrezzo che solo pochi giorni il Maggi fa sia stato invitato a parlare come maestro di dottrina cattolica in una popolare trasmissione di TV2000 (dei vescovi italiani!!)
        Altro indizio purtroppo del disastro dottrinale in atto nelle gerarchie (ufficialmente) cattoliche.

        Riguardo al nostro amico Rapanelli perché questa sorta di accanimento?
        Ammesso che ad oggi il nostro amico sia ancora credente nella reincarnazione delle anime (come era un prete, un po’ “moderno” in quegli ultimi anni ’60, che ci faceva il supplente di religione forse in 5a elementare), gli ha correttamente dato dei precisi riferimenti dottrinali cattolici.
        Suvvia, lasci che ci mediti su.
        La contaminazione (non ortodossa) del cristianesimo con la teoria della reincarnazione (che a volte qualcuno sostiene che sia ben provata in certi casi documentati: ma se anche così fosse l’inganno satanico è cattolicamente la spiegazione) esiste con una certa frequenza fin da tempi antichi.

        1. Caro Acchiappaladri,

          Qua https://www.facebook.com/giannilachiesachevorrei/posts/281630495308729 ad esempio può leggere che Padre Alberto Maggi nega l’esistenza dell’inferno per affermare l’annichilazione delle anime. Praticamente nega una verità di Fede per affermare una eresia. Ma ce ne sarebbero molte altre di chicche.

          Riguardo a Giorgio, nessun accanimento da parte mia. Il post che ho quotato era di un mese e mezzo fa, perciò ritengo arduo che abbia cambiato idea in questo lasso di tempo.

          Gli ho fornito dei riferimenti dottrinali, spero di averlo aiutato. Non volevo accanirmi, Acchiappaladri, è che criticare (con piena ragione) Alberto Maggi per poi affermare eresie di magnitudo del tutto paragonabile…. Insomma…. 😀

        2. Poi Acchiappaladri, forse qui c’è anche il discorso di una mia personale avversione, nel senso che, fin dalla prima volta che ho sentito parlare della reincarnazione (avrò avuto 7/8 anni, e 13 anni circa, se non ricordo male, la prima volta che ho letto qualcosa di “corposo” al riguardo), l’ho sempre trovata una dottrina aberrante, una escatologia aberrante.

          Sarò infantile ma io non voglio perdere per sempre i miei cari, i miei amici, i miei figli e me stesso, per dissolvermi nell”uno” o per reincarnarmi chissà quante volte.

          Anche queste cose mi fanno riflettere su quanto sono stato graziato nell’aver avuto il dono della Fede in Cristo e nella Chiesa Cattolica, che ci ha svelato una verità così bella e consolante come la sopravvivenza personale dell’anima (e non la sua dissoluzione nell’uno o la reincarnazione) e la resurrezione della carne alla fine dei tempi.

          Tra l’altro chi ha avuto esperienze con le anime dei cari defunti (e a me non è mai successo ma ad una mia parente si, e non una volta sola, e non dubito minimamente della sua sincerità) può confermare che sono sempre loro, anche quando appaiono a decenni dalla morte.

          I Santi poi hanno avuto spesso esperienze simili, Padre Pio e Maria Simma hanno avuto tante apparizioni delle anime del Purgatorio e dei beati.

          La reincarnazione è non solo un inganno, ma una teoria aberrante e “disperante” (non a caso i buddisti vedono il raggiungimento del Nirvana nella cessazione del ciclo delle rinascite, per loro la salvezza è l’estinzione del se che avviene alla fine del ciclo delle rinascite) e non capisco come qualcuno, cattolico, possa scegliere di farsi ingannare da essa.

          Speriamo che Giorgio rifletta sulle documentazioni che gli ho fornito, visto che afferma sempre “se non è scritto non è vero” qui non può dirlo affatto, perché è scritto eccome. 😀

    1. @Sandro

      Certo! Ci mancherebbe che qualcuno facesse le critiche con la supponenza di sapere tutto e di fare sempre tutto bene!

      Aggiungo che se il più grosso problema attuale della Chiesa Cattolica fossero le guerre fra le diverse fazioni dei Cavalieri di Malta e della Curia vaticana, le distribuzioni di preservativi con gli strumenti di beneficenza pagata dai fedeli cattolici e ci metto persino le stranezze su un mucchio di quattrini (sapevo che fossero in gioco CHF 30 milioni … ora apprendo che il malloppo sarebbe di CHF 120 milioni!!!!), personalmente non mi preoccuperei più di tanto.

      Si tratterebbe di uno dei tanti casi di incapacità professionale e/o peccati personali di chi gestisce qualche istituzione ecclesiastica: in 20 secoli ne abbiamo visti anche di peggio.

      Ora però abbiamo questa penosa vicenda inserita in un quadro complessivo di pratico sfascio di alcuni pilastri della Fede Cattolica.

  11. Molto bene.
    Per l’ennesima volta l’Alto Magistero Vaticano brilla per chiarezza, coerenza e lucida visione delle cose. Sono felice che da un lato il supremo governo di Santa Madre Chiesa sia in mani salde e dall’altro lato sono felice perchè finalmente, dopo alcuni pontificati oscurantisti e imbevuti di fariseismo, finalmente ho ritrovato una guida sicura per la mia vacillante fede.
    Il cardinale Burke è ancora legato ai vecchi schemi. Oggi so con sicurezza che il peccato è peccato e basta, salvo si intende, il discernimento. per questo a volte, se ci penso bene, se analizzo con il microscopio la mia coscienza, se fuori c’è il sole e se la scarpe n. 42 non mi stringono troppo, beh! allora forse, no, anzi sono certo che non è peccato!

    1. L’unica cosa seria che ha scritto è che la sua fede è vacillante.
      Ma la “guida salda” che lei ha scelto la manterrà nel suo vacillare invece di confermarla nella vera fede come sarebbe suo dovere.
      Lei glorifica l’attuale pontefice solo perché ha gettato nel cestino quei pezzi di catechismo relativi alla morale che a lei e a molti altri non piacciono e quello che le tributa è solo un umano consenso. Oggi tutti si scoprono papisti con Bergoglio e si permettono come lei di tacciare i papi del passato come farisei e Burke come passatista. I”vecchi schemi” come lei li definisce sono niente altro che la sana e immutabile dottrina cattolica che qualcuno oggi vuole distruggere anziché difendere.. Farisei sono coloro che riducono la vita di fede all’osservanza di mere regole rituali e condotte poco impegnative che non coinvolgono profondamente l’animo umano in un combattimento contro le tentazioni. Chi è più fariseo di chi si straccia le vesti per la raccolta differenziata e riempie discorsi di retorica sui “migranti”, che sono temi da salotto e politicamente corretti che non impegnano ,e tace su quelle condotte immorali come l’adulterio e la sodomia da sempre condannate dalla chiesa che richiedono un rinuncia al peccato e un profondo combattimento spirituale, al solo scopo di attirare su di se l’approvazione del mondo?

      1. Caro Tridentino,
        sono sinceramente dispiaciuto che le sia sfuggita l’ironia che pervade il mio intervento.
        Evidentemente non sono stato chiaro.
        La mia posizione, che risulta dai miei modesti interventi su questo blog, è la seguente: dopo quattro anni di paziente e inutile attesa, ho capito che il magistero dell’attuale Papa mi lascia una sensazione che definire di perplessità è un eufemismo.
        Un saluto cardiale.

      2. CHAPEAU! finalmente qualcuno come me che non si è fatto cancellare dalla mente il giusto (e soprattutto NATURALE) ordine delle cose!!! Da scienziata e cattolica dissentisco fermamente su sodomia, adulterio et similia. Così come non ritengo affatto cristianamente corretti i rapporti sessuali prematrimoniali, checchè se ne dica! e poi sennò la lotta contro le tentazioni e la costruzione di un rapporto solido, vero e duraturo su cosa si basa? sull’intesa “di letto”? (che Dio mi dia sempre la forza necessaria…)
        Il libero arbitrio sta anche nella libertà di scelta del male da parte dell’uomo, non solo del bene, ma poveri noi qualora non ci venisse indicata la giusta chiave di discernimento o, essendo noi in dovere di correggerci a vicenda, nessuno ci corregga prontamente o non esortassimo prontamente e con umiltà (senza boria perchè “chi è senza peccato scagli la prima pietra”) fratelli in situazioni non legittime a “cambiare strada”! …
        “Caino, dove è tuo fratello? che ne hai fatto? il suo sangue grida a me dalla terra…”: questo il Signore lo dice a me, a voi, a tutti, ogni giorno… e noi cosa risponderemo?

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