PALERMO. IL VESCOVO IN BICICLETTA TOGLIE LA PARROCCHIA E IMPONE IL SILENZIO AL PRETE CRITICO.

 

Marco Tosatti

Il Vescovo di Palermo, Corrado Lorefice, ha imposto a don Alessandro Minutella di lasciare la parrocchia di cui è responsabile entro quindici giorni, di mantenere il più rigoroso silenzio e di prendersi un periodo di riposo. Qui sotto l’annuncio pubblicato da don Minutella stesso, che alle 17.30 in parrocchia spiegherà il provvedimento, motivato, a quanto sembra, dal suo non essere “in comunione ecclesiale”.

Don Minutella è molto critico dell’attuale situazione ecclesiale.

Chi è interessato può sentire questa sua omelia-annuncio, pubblicata su Facebook il 25 marzo, in cui si convoca per il 22 aprile prossimo, al Palazzetto dello Sport Palaferroli di Verona, un raduno di preghiera e di fede, per una resistenza cristiana dei cattolici stufi dell’eresia strisciante “portata avanti dal governo stesso della Chiesa”. I partecipanti devono venire con la corona del Rosario, e si consiglia di far precedere l’evento da un’ora di adorazione eucaristica notturna. Le iscrizioni, dice don Minutella nel suo appello si fanno direttamente su Facebook a Radio Domina Nostra. “Portate bandiere bianche e gialle del Vaticano – chiede il sacerdote – quella bellissima bandiera con le chiavi di San Pietro”. E sarà chiesta una benedizione al Santo Padre Benedetto XVI. “Scendiamo in campo prima che tocchino la Santa Messa”.

Nel suo annuncio- omelia di circa quindici minuti il sacerdote sottoposto a sanzioni dal vescovo di Palermo, non le manda a dire; e vuole esprimere, così afferma, il disagio di tanti cattolici che non hanno voce, e che stanno vivendo “una stagione di profondo smarrimento”, per una Chiesa che sta preparando “una forma di sintesi di tutte le eresie del passato”, nelle “sabbie mobili di una teologia liquida, un falso modello di Chiesa”. Una Chiesa “confusa, bizzarra e stravagante, a volte ridicola”. C’è un “imperante relativismo morale che in Benedetto XVI aveva trovato un argine, grazie anche allo straordinario dono del Concilio Vaticano II”.

Ma dopo la rinuncia, e nel tempo attuale “Quelli che erano diventati antipapisti ora sono diventati ultrapapisti, quasi idolatri. L’eucarestia è diventata pane del cammino, cibo di fraternità senza più nemmeno un minimo accenno qualche volta forse timido alla presenza reale”. Una Chiesa in anarchia, che pratica, in Italia, “un’amnesia colpevole” su temi come aborto, eutanasia, divorzio e gender”, che vive “un maniacale e ossessionato bisogno di ecumenismo”, con il rischio di una “sincretismo pancristiano e forse panreligioso”.

Prima delle sanzioni prese da mons. Lorefice, don Minutella avvertiva che “Il Sinedrio vuole zittire chi non è d’accordo”, chi è choccato dalle “corse in bicicletta all’altare e dagli aperitivi finali dopo la messa al posto del ringraziamento”. L’accenno è al vescovo di Palermo a cui fu regalata una bicicletta e che vi salì subito, in cattedrale, con le vesti liturgiche e la mitra, come si vede dalla fotografia.

Don Minutella fa i nomi di Enzo Bianchi, Alberto Melloni, Antonio Spadaro, Bruno Forte e Walter Kasper come i protagonisti di questa Chiesa del dialogo e della misericordia che sotto quelle parole “Nascondono l’arma della condanna dell’emarginazione e del sospetto verso chi non si omologa al loro pensiero”.

Don Minutella critica gli ipertradizionalisti che guardano questa Chiesa “agonizzante” e “Un governo che si presenta con il volto della misericordia e del dialogo e che invece sta diffondendo sempre di più un clima di terrore e di paura quasi alla maniera delle dittature di sapore populista”, aggiungendo che “chi esprime disagio non sono farisei dal cuore duro”, ma persone che amano la Chiesa cattolica. Per questo, in un momento in cui “l’eresia è portata avanti dal governo stesso della Chiesa” tocca ai cattolici resistere. Don Minutella usa il termine greco upomoné, perseveranza, fermezza, resistenza non in senso politico o di rivoluzione, ma “difesa della sana dottrina fino a quando il Signore non tornerà”, contro “i diktat della falsa chiesa”.

Annuncia che è un tempo di martirio, “dovremo soffrire, forse io per primo, forse sarò sospeso, sottoposto a sanzioni canoniche, un sacerdote che ha dato la vita al suo ministero e alle anime, come è sotto gli occhi di tutti, ci tocca essere condannati , ma tenere la fiaccola cattolica accesa in attesa che la bufera del falso profeta si esaurisca ai piedi della Donna vestita di sole”.

Don Minutella cita spesso l’Apocalisse: siamo nel tempo del Drago Rosso, dice. Chiede a tutti di venire allo scoperto, e al Papa, prima di recarsi a Fatima, di chiarire la sua risposta ai Dubia, dicendo che non vuole permettere la comunione ai divorziati risposati. “Ci aggrappiamo al Concilio vaticano II”, dice ancora, ricordando che grandi santi, come Sant’Atanasio e Sana Teresa d’Avila subirono sanzioni e corsero rischi canonici per difendere la fede e il cattolicesimo.



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218 pensieri su “PALERMO. IL VESCOVO IN BICICLETTA TOGLIE LA PARROCCHIA E IMPONE IL SILENZIO AL PRETE CRITICO.”

  1. Visto il clima da stadio che vige quaggiu’, dico la mia : abbasso Don Minutela e tutti i suoi seguaci!!
    Passo e chiudo.

  2. Dio ti Benedica Don A.Minutella,
    Stai testimoniando Cristo . Beato sei tu che sei insultato, deriso, perseguitato a causa della Parola, a causa di Gesù, perché la tua ricompensa sarà grande nel regno dei cieli…

    1. Non solo il vescovo vestito con abiti liturgici che in bicicletta gira nella cattedrale, ma l’arcidiocesi di Palermo è famosa mediaticamente anche per un parroco (definito seguendo la moda del linguaggio odierna, di “frontiera”) don Fabrizio Fiorentino, noto per la sua vicinanza ai movimenti LGBT

      (alcuni lo definiscono un vero e proprio attivista!) e per l’introduzione della prima “aperi-messa”. Don Fabrizio (come riportò trionfalmente un articolo de L’Espresso) “ha inventato “l’Aperimessa”: prima la cerimonia religiosa, poi, alla fine del rito, nello stesso luogo dove si celebra la messa, l’aperitivo e le danze al ritmo di samba e bossanova….Un fenomeno di massa, amplificato da una rete di “amicizie” virtuali che diffondono il verbo postmoderno buono a coniugare rito e mondanità”. Il tutto, pare, senza ricevere il minimo disturbo ecclesiale del suo vescovo. Sempre lo scorso anno don Fabrizio annunciò la sua partecipazione a GIACINTO – NATURE LGTB, festival di informazione ed approfondimento dedicato alla cultura omo-transessuale, quale relatore (presentato come “teologo pastolarista”) insieme a Valentina e Valentina, mamme dell’associazione Famiglie Arcobaleno, il transessuale e personaggio televisivo Eva Robin’s. Solo l’intervento in massa dei movimenti laici anti-gender lo fece desistere mentre di richiami ufficiali non ce ne fu traccia nei media. Don Fabrizio, probabilmente, vista l’impunità ha continuato le sue affermazioni poco “misericordiose”. Non solo dal suo profilo di facebook dette letteralmente del “criminale” a padre Livio Fanzaga, il direttore di Radio Maria, ma augurò la morte (sempre dal famoso social) del card. Angelo Bagnasco in occasione della morte del noto radicale anti-cleriacale, Marco Pannella: “Così va il mondo: invece del cardinale Bagnasco, muore Marco Pannella. A lui sì avrei affidato la guida dei Vescovi italiani”.

      1. “… don Fabrizio Fiorentino …”

        Non avevo mai sentito parlar prima di questo povero diavolo (anche fosse vero solo 1 su 5 degli episodi riferiti, mostrerebbe comunque di avere grossi problemi): mi sembra un’altro sacerdote che ha bisogno di tante preghiere per la sua conversione.

  3. Siamo alle solite, in tutti i blog, i vari siti predominano loro i tuttologi, i sapienti, teologi mancati, che controbattono a qualsiasi parere diverso dalla loro convinzione. Non vedo altro che parole forti, dure quasi come pugnalate dette direi con troppa leggerezza e troppa superficialità: falsa chiesa, eresie, incompetenze da parte del Papa (non si genuflette, non chiarisce, confonde etc o sul del Vescovo di Palermo, minacce, necessità di conversione (ovviamente per gli altri)… Ma spero vi rendiate conto della gravità di tali espressioni e della serietà e delicatezza di tali argomenti. Penso che noi popolo di fedeli non siamo tenuti a intraprendere posizioni o schieramenti o progettare nuove chiese allontanandoci dalla falsa chiesa(?ma chi siamo noi?) ma non dovremmo per nulla perdere tempo in queste discussioni o preoccupazioni lasciandoci guidare da chi è stato designato a farlo. Preghiamo. Abbandoniamo blog, Facebook, e social vari e preghiamo nel silenzio.tanto più che questo periodo richiede da noi il massimo impegno e serietà dando testimonianza di umiltà e concretezza. Non scriverò altro per cui non sono necessarie risposte o ammonimenti. Scusate ma è solo uno sfogo. Solo da qualche giorno ho saputo di questa situazione molto grave all interno della Chiesa e ho cercato di documentarmi e leggere qualcosa. Ma credetemi è triste leggere commenti offensivi su questo o quello, richiamare alle armi, disquisizioni su Concilii, Papi, alzare steccati, raduni di protesta, comizi, parole dure che poco hanno a che fare con tutto quello che è amore verso tutti, verso il prossimo che dovrebbe essere alla base della nostra preoccupazione quotidiana. Scusate ancora per l intrusione sarò un incompetente sul tema teologico ma almeno ho dei punti di riferimento chiari. Non tentate di confondermi le idee per favore. Anche perché chi segue il VANGELO ha sempre sicuro il cammino.Grazie

    1. Chiara, da ciò che elenchi di quel che trovi scritto nei vari blog, social ecc….non sei forse tu che ha bisogno di allontanarsi e pregare? Io infatti non so niente proprio perché non vado alla ricerca, e come mai tu invece sai tutto?

      1. Cara Chiara,
        apprezzo la tua sincerità e, da quello che traspare, la tua grande fede. Detto questo, tu scrivi :”lasciandoci guidare da chi è stato designato a farlo”. Non mi lascio guidare per niente da chi, benchè designato, non riesce a guidarmi. Alla mia età (ho pochi capelli e quelli che ho sono bianchi) non mi interessa un fico secco di commettere un delitto di lesa maestà.
        In questi cinque anni ne ho sentite di tutti i colori e per carità di patria ti risparmio l’elenco. Mi limito all’essenziale:
        – dopo duemila anni (duemila!) scopro che la dottrina è un’opinione;
        – dopo duemila anni (duemila!) scopro che divorzio è bello;
        – dopo 500 anni scopro che Lutero è una medicina per noi;
        – dopo duemila anni scopro che proselitismo è brutto, alla faccia di tal Matteo (28,19) che cita un tal Gesù: “andate e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, ecc.”;
        – dopo duemila anni scopro che è bene confessarsi, ma senza accusa dei peccati perchè tanto Dio sa già tutto da prima;
        – dopo duemila anni scopro che l’omosessualità è un male, ma… però… forse…a volte… e poi io, sua nullità Paolo Giuseppe, chi sono per giudicare?
        Può bastare questo breve elenco o vado avanti?
        E nonostante tutto, che sia la Buona Pasqua!

        1. Paolo Giuseppe, risposta bella e intelligente oltre che vera!
          Le cose che dici e molte altre le abbiamo già elencate nei post precedenti del signor Tosatti, ma chi non ha orecchie……
          Buona Pasqua anche a te e famiglia

          1. MPORTANTISSIMO! MESSAGGIO DI GESÙ A DON MINUTELLA!++
            La vera Chiesa e la falsa chiesa.

            – L’autentica obbedienza, in questi tempi difficili. –

            Desidero precisare che ho iniziato ad udire in cuor mio questo santo dettato durante la Sacra Comunione Eucaristica; ho però cominciato a metterlo sulla carta solo poco dopo il termine del Divino Sacrificio.

            Il Messaggio odierno inizia così, senza alcuna premessa:

            “Coraggio, don Alessandro Maria! Io sono il Cristo. Io sono, e rimango, con te. Se però tu, obbedendo, permani con Me ed in Me, nella retta Fede. Amen.”

            (pausa)

            “Ma che cosa è per Me – ai Miei occhi divini fulgidi, al Mio Cospetto Divino, santissimo – la vera obbedienza?”

            “Obbedisci laddove il tuo vescovo – o qualsiasi autorità riconosciuta e valida, nella Chiesa Cattolica – ti chiede e comanda cose giuste: ti chiede e comanda il bene.

            Ma non obbedire quando l’obbedienza che ti viene richiesta va contro la Fede vera e cattolica e la retta legge morale oggettiva.Quella stessa che la Amoris laetitia tenta, in modo subdolo e fortemente ambiguo, di conculcare, e persino di estromettere, dalla Mia Chiesa Santa e Cattolica, per sostituirla con il pluri-soggettivismo di matrice luterano-protestante. Amen.”

            (pausa significativa)

            Gesù si fa molto serio:

            “Potrei dire varie cose in merito al vescovo Lorefice e su alcuni, molto discutibili per non dire scandalosi, comportamenti di certi presbiteri della Chiesa palermitana, e non solo. Ma per ora taccio e prego il Padre Mio Celeste che abbia vera Pietà e Misericordia di tutti loro.”

            Nota: il Sacro Cuore dice: “che abbia vera Pietà” in contrapposizione al misericordismo predicato dalla falsa chiesa.

            (pausa significativa)

            “Per quanto concerne Francesco, ossia Jorge Mario Bergoglio: il danno che egli sta procurando alla Mia Santa Chiesa in terra è ormai tanto grave ed esteso – e sempre più si va ampliando – sì che Io sono come costretto a dire che a causa sua – e non solo sua – verso Lacrime di Sangue, e il Mio Cuore è, profondamente, ferito. Amen.”

            (pausa)

            “Va’ in pace!”

            “Ho dato pubblicamente questo Mio accorato e serio Messaggio perché, purtroppo, le notizie che riguardano tutta questa vicenda sono ampiamente di dominio pubblico.

            Figli cari, fate penitenza e pregate, poiché la falsa chiesa – quella falsamente misericordiosa – si estende ogni giorno di più.

            Ma una chiesa che si conforma al mondo peccatore non può più essere e chiamarsi la Mia Santa Chiesa in terra.

            E ciò che è gravissimo è che l’errore- grave e sostanziale – venga diffuso e avallato proprio a partire dal vertice: Francesco.”

            (pausa)

            “Va’ in pace, Sabrina. E con la Mia santa e sacra, Divina benedizione. Amen”.

            Locuzioni interiori ricevute il 5 aprile 2017, in chiesa.

            Questa Sabrina la trovi in Internet chiedendo appunto locuzioni di Sabrina . Non la conoscevo me l’hanno passata oggi…… ma dopo le esternazioni sulla croce del nostro amato papa, e che il Vaticano ha velocemente tolto da internet (decisione saggia, ma saggio sarebbe anche che gli chiudessero un po’ la bocca), c’è sempre più voglia di credere che il signore non sappia più come fare per dirci: smettetela….! pace e bene!

    2. @Chiara

      Gentile amica, ritornando a dare un’occhiata sul blog trovo questo suo “sfogo”, come lei dice:
      mi sembra un’altro indizio di come, nel modo di vita tipico degli ultimi anni, un blog come questo è diventato un informale strumento di “esame di coscienza” di gruppo, di collaborazione per capire meglio dal punto di vista del battezzato qualunque che cosa sta avvenendo nella Chiesa.

      Può darsi che sia grosso modo simile ai semplici strumenti che fino a un po’ di anni fa erano a disposizione dei fedeli un po’ più devoti, nell’ambito delle parrocchie o associazioni religiose: si trovavano informalmente in piccoli gruppi di amici e conoscenti , ascoltavano gli insegnamenti di qualche religioso, parlavano confrontandosi, ecc. .
      Adesso abbiamo la comodità di internet e questi anonimi blog e forum dove tante volte, nella latitanza dei sacerdoti o peggio nella confusione che alcuni di loro, anche di altissimo rango, predicano, un articolo di un giornalista o qualche commento ben informato e meditato di un lettore svolgono un po’ il ruolo informativo e formativo che per secoli è stato praticamente esclusiva del clero.

      Un argomento particolarmente delicato e preoccupante che lei ha evidenziato è proprio la “carenza” di affidabile guida catechetica nella quotidianità:
      fino all’altro giorno l’insegnamento ufficiale a noi cattolici “qualunque” era che “… chi segue il VANGELO ha sempre sicuro il cammino …” ma come seguirlo nella attualità della vita veniva praticamente insegnato dal catechismo scritto così come spiegato, riassunto e applicato dal magistero ordinario del clero, e nella sostanza ciò che era vero a Roma per un professore era vero per un poveretto che raccoglieva cotone in Brasile.

      E’ un dato di fatto che, a parte qualche caso di sbagli in buona fede e di truffe a base ideologica nelle TRADUZIONI, il Santo Vangelo è rimasto sempre quello.

      E’ una dato di fatto che formalmente il Catechismo della Chiesa cattolica è rimasto sempre quello, almeno dai tempi di San Giovanni Paolo II.

      Ma purtroppo è un dato di fatto (confermato dal fatto che lei ha scritto questo suo utile commento sul blog del Dr. Tosatti) che tanti di noi negli ultimissimi anni sono in forte disagio per la effettiva GUIDA che ci arriva dai pastori della Chiesa Cattolica.

      I semplici fedeli cattolici che erano già arrivati all’età adulta sotto Pio XII o prima furono sicuramente sconcertati dallo stravolgimento fra gli anni ’60 e ’70 di tutto quello che era stato per generazioni tangibilmente il modo di manifestarsi della Chiesa nella loro quotidianità… lingua cambiata, clero vestito in altro modo, preghiere abolite, messa cambiata, diversa disciplina di digiuno e astinenza, ecc.
      Però, salvo piccole frange di clero e di loro sostenitori laici variamente cattocomunisti (o variamente lefreviani sul fronte opposto della dissidenza) che anche in quei tempi rivoluzionari erano pubblicamente criticati dal governo della Chiesa quando non proprio emarginati, per ciò che riguardava la vita nel loro privato dei fedeli il magistero del clero per ciò che riguarda i fondamenti della Fede Cattolica (così come percepiti dalla gente comune, che appunto non è composta di teologi, liturgisti, moralisti, ecc.), ovvero per rimanere sulla via del Vangelo, non si era così distanziato da quello che aveva insegnato negli oltre 19 secoli precedenti.
      Casomai abbiamo poi visto un progressivo rilassamento della prassi nella testimonianza della Fede con il sommo magistero di Benedetto XVI che ultimamente stava cercando di rimediare a ciò.

      A confronto negli ultimissimi anni NULLA di tale tangibile cambiamento materiale è avvenuto: formalmente le messe sono celebrate come prima, i preti e le suore sono sempre vestiti (o svestiti) alla stessa maniera, i canti, le preghiere e il catechismo sono scritte sempre allo stesso modo, ecc. ecc.
      Però molti lettori “qualsiasi” oggi seguono questo blog perché NEI FATTI abbiamo conferma esplicita:
      – delle generalizzate divisioni ai più alti livelli di magistero ecclesiastico (fra diverse diocesi, fra diverse conferenze episcopali nazionali) sulla significato dottrinale dei sacramenti (non è più solo una questione disciplinare),
      – della intenzionale confusione (o peggio secondo l’interpretazione di alcuni) su alcuni dei pilastri della Fede Cattolica che (appunto in una prospettiva di fede, e non politica) o in eterno rimangono quelli oppure la Fede apostolica non sarebbe nella Verità, così come TREMENDAMENTE esemplificato poco sopra dal commento qui sotto di @Paolo Giuseppe.

      La sintesi della crisi attuale è la apparente PERDITA di elementi della Fede nella eterna Verità Rivelata, così come trasmessaci apostolicamente, da parte di molti vescovi e sacerdoti: la confusione relativistica sembra al governo temporale della Chiesa di Gesù.
      Non è una delle tante crisi già vissute dai vertici ecclesiastici per motivi di peccati o comunque umane incapacità dei pastori.

      Lei gentile signora appunto dimostra, con la sua presenza qui sul blog, di essere cosciente di questa crisi dottrinale.
      Mi vien quasi da invidiare i semplici, quelli che per i pochi talenti ricevuti potranno essere giustificati per “invincibile ignoranza”.
      Chi dalla Provvidenza ha ricevuto un pochino di più oggi, mi sembra, ha il dovere di darsi da fare per capire dove, in mezzo alle cortine di fumo sulfureo, continua a stare la stretta via di sempre, quella rivelata nelle scritture e spiegataci per secoli dai pastori e testimoniataci dai martiri, che ci è offerta per salvarci l’anima.

  4. DALLE LETTERE DI SAN CIPRIANO VESCOVO E MARTIRE

    Mentre lottiamo e combattiamo la battaglia della fede, Dio ci guarda, ci guardano i suoi angeli, ci guarda anche Cristo. Che onore grande e che felicità combattere sotto lo sguardo di Dio, essere coronati da Cristo giudice!
    Armiamoci, fratelli carissimi, raccogliamo tutte le forze e disponiamoci alla battaglia con animo integro, con fede piena e con virtù solide. Tutte le schiere di Dio avanzino così verso il combattimento che devono sostenere.
    L’Apostolo c’insegna ad armarci e a prepararci dicendo: «Cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace, tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno. Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la Parola di Dio» (Ef 6, 14-17).
    Prendiamo queste armi, muniamoci di queste difese spirituali e celesti per poter resistere e respingere gli assalti del diavolo nel giorno del male.
    Rivestiamoci della corazza della giustizia, perché il nostro petto sia difeso e protetto contro i colpi del nemico. I nostri piedi siano calzati e muniti dell’insegnamento evangelico. Cominciando così a calpestare e a schiacciare il serpente, non saremo morsi e vinti da lui.
    Teniamo saldamente lo scudo della fede, perché contro di esso si estingua ogni dardo infuocato che il nemico ci scaglia addosso.
    Prendiamo anche a protezione della testa l’elmo spirituale, per difendere i nostri orecchi dall’ascolto di parole mortifere, i nostri occhi da immagini detestabili. Sia premunita la fronte per conservare inviolato il segno di Dio, la nostra bocca per confessare vittoriosamente il Signore Gesù Cristo.
    Armiamo anche la nostra destra con la spada spirituale, perché respinga vigorosamente i sacrifici immondi e, memorie dell’Eucaristia, prenda il corpo del Signore, lo stringa in attesa di ricevere poi da Dio il premio delle celesti corone.
    Queste cose, fratelli carissimi, restino nei vostri cuori. Se, mentre pensiamo e meditiamo queste cose, arriverà il giorno della persecuzione, il soldato di Cristo, istruito dai suoi precetti e dai suoi moniti, non temerà la battaglia, ma sarà pronto per la corona.

  5. @Enza
    #Chissà perché tutti i sacerdoti legati a Maria sono perseguitati. Pensateci!#

    http://blog.messainlatino.it/2017/04/pilato-caifa-erode-c-ale-tutti-contro.html

    **
    Osservazioni di Nostro Signore a Maria Valtorta, in merito alle persecuzioni (che in futuro sarebbero aumentate, come di fatto è accaduto) contro il Cornacchiola.

    Le Apparizioni alle Tre Fontane, inizialmente accolte dalla Chiesa, trovarono via via difficoltà, a mano a mano che il Cornacchiola evidenziava i richiami di Maria Ss verso quella parte del clero che tradiva e avrebbe tradito Nostro Signore.

    Parole quanto mai profetiche, alle quali ho ripensato dopo aver letto l’articolo di don Morselli che ho linkato qui sopra.

    Fra parentesi quadre alcune mie osservazioni.

    Un breve accenno al fatto che certi preti (che a ragione o a torto si ritengono grandi teologi) accusano di mariolatria ciò che, in realtà, è semplicemente una grande devozione verso la Madre celeste.

    La mariolatria purtroppo esiste, e va condannata; ma è ingiusto utilizzare tale termine solo per gettare discredito su sacerdoti la cui “colpa” principale è appunto quella di essere molto legati a Maria Ss.

    Detto questo, preghiamo molto per don Minutella e per tutti gli altri preti perseguitati a causa della loro fedeltà alla Dottrina: il Satanasso non dorme, e non ci vuole molto affinché un giusto zelo diventi uno zelo disordinato, con relativi gravi danni, sia per il prete che devia (pur in buona fede, e pur avendo tante ragioni, umanamente parlando), sia per i fedeli che gli vanno dietro.

    *

    Sulle Tre Fontane Notte 25-26 maggio 1948, ore 1 ant.
    Dice il Signore:

    “Scrivi.
    La spada nel Cuore di Maria e il Suo pianto desolato sono l’atteggiamento dei Sacerdoti in riguardo delle Sue manifestazioni di misericordia per loro e per i fedeli.

    Scrivi ancora.
    Ciò che più addolora il Signore e allontana la Sua Misericordia da voi, che ne avete tanto bisogno, è questo atteggiamento ostinato dei Sacerdoti di ogni grado. E’ questo loro ostinato non pronunciarsi [atteggiamento pilatesco iniziale], o pronunciarsi chiamando Satan [cade la maschera, e il volto dei nemici appare alla luce], ossia menzogna, ciò che è Maria.

    Scrivi ancora.
    Là dove sono miracoli di vere e durature conversioni [in primis la conversione del Cornacchiola, che aveva in animo addirittura di uccidere il Papa], ancor più grandi, come miracoli, di quelli di guarigioni straordinarie e improvvise, là è Dio e la Sua Vergine.

    Se Satana dovesse creare quei fenomeni per convertire quei peccatori che voi non riuscite a convertire, dovrebbesi dire che Satana è più santo di voi e premuroso della gloria di Dio e della salute delle anime più che voi non siate. Ma ciò non sarà mai.

    Ora, essendo voi incapaci di convertire istantaneamente, mentre le manifestazioni che negate o mettete in dubbio per buone, convertono, dovete riconoscere che esse vengono dal Cielo.

    Non attirate su questo suolo il castigo di Dio, perché esso sarebbe la disperazione di troppi e voi ne rispondereste alla Divina Giustizia, perché lo vi ho fatto pastori e non lupi, e vi ho fatto Miei servi preposti a governare in Mia vece i Miei servi minori, non già a malmenarli.

    E tu, piccolo Giovanni [nome cui cui a volte il Signore chiamava Maria Valtorta], per consolarmi scrivi sin che Io voglio, nonostante l’ora e il tuo stato. Sono afflitto come nella sera dei Getsemani, e tu sai vegliare con Me per confortarMi.

    Questa notte sono Io, Gesù che chiedo di posare il capo sul seno del piccolo Giovanni, perché non trovo, come in tante notti della Mia vita terrestre, chi Mi accoglie per darMi riposo e persino Mi negano in troppi il sasso del loro cuore per farMi da guanciale.

    Li beneficherei rendendo il loro cuore di pietra, che più non conosce il Signore, cuore capace di carità e perciò di conoscerMi e servirMi”.

    1. @ Adolfo, da sabato sarò a Roma per festeggiare i 70 anni dell’apparizione di Maria a Bruno. Si, purtroppo molti sacerdoti da sempre non portano anime a Gesù ma portano loro stessi e le loro idee. Purtroppo la durezza di cuore…… Pregherò anche per questa bella comunità che il bravo Tosatti ha riunito.
      AVE!

  6. Ecco, questa mattina sono andata a sentire l’omelia/annuncio del don su you tube. Ne ha fatto un comizio, uno show. Sono purtroppo abituata a sentire parlare male della Chiesa in giro, ma sentirne parlar male da un pulpito, all’interno della liturgia…è molto più di quanto posso reggere. L’ho trovato davvero pessimo.
    Quando qualcuno critica la Chiesa di Dio io la difendo sempre…ma se un prete attacca la Chiesa…
    Ripeto, non lo so. Continuo a tenere gli occhi e il cuore aperti su questa storia. Preghiamo e vogliamoci bene, almeno tra di noi. Ciao e grazie dei pareri che avete lasciato.

      1. Mary, purtroppo chi non vede che hanno creato una chiesa per oscurare la Chiesa, così da poter fare ciò che vogliono con la dottrina e persino la Parola di Dio, non capirà mai.
        Buona serata

        1. Già, credo che siano i classici bigotti, credono a occhi chiusi senza usare ragione e discernimento. Per loro Antanasio o Lutero non fa differenza!!!

          1. Mary, non c’è bisogno grazie. Sono una fedele, come voi. So che Lutero era eretico, come lo sapete voi. Ho espresso un mio dubbio, come ho diritto credo. Bigotta, che vuol dire? Scusate comunque, pensavo che ci fosse spazio per tutte le opinioni. E se non capisco subito come voi, scusatemi tanto. Un saluto.

          2. Michela, il bigotto è la macchia nera del cattolicesimo, ossia colui che dentro la Chiesa fa danno alla dottrina pur pregando e dicendo di credere.
            Pur rispettando la persona, davanti all’approvazione di eresie o comportamenti che portano confusione e a volte anche scandalo, per questi pensieri, appunto, non possiamo avere rispetto. Spero di essermi fatta capire. Ciao cara

  7. Mah…Non lo so…ancora non ho preso una decisione su che parte stare…ma io ho letto che questo Sacerdote ha minacciato “resistenza” e “scisma”…e questo parlare di “vera Chiesa” a me non piace. La Chiesa è una. Certo che è un brutto momento ma ci vuole umiltà, ubbidienza e preghiera: QUELLO CHE HANNO SEMPRE FATTO I SANTI IN QUESTE CIRCOSTANZE…non lo so…quello che dice don Minutella è giusto…ma questa strada che ha preso…dove può portare? Ci manca solo una “guerra civile” dentro al cattolicesimo e poi siamo fritti per davvero. Ci mangiano in un boccone!! …davvero non saprei…Io prego e chiederò lumi…ma devo ammettere che questa cosa mi puzza un po’…magari sbaglio…il punto è che NON VEDO l’umiltà!

    1. A parte il carattere impetuoso di Don Alessandro, secondo te un vero prete cosa deve fare davanti alle eresie, ai peccati mortali accolti sull’altare, al rischio di avere una chiesa protestante dove qualcuno sta spingendo già per togliere le parole della transustanziazione?
      Don Alessandro non è scismatico, in questo caso lo sarei anch’io perché non accetto l’eresia, ma un sacerdote ha una grande responsabilità, e io temo molto invece per quel vescovo che segue l’ideologia modernista e da ragione agli eretici, davanti a Dio non so come la metterà.

    2. @Michela

      Sì, in mezzo all’enorme problema (forse già in fase “escatologica” … ) della contemporanea Chiesa di Gesù (la quale continua a crescere in terre nuove ma che è in decadenza anche nella parte occidentale del suo vecchio cuore, dopo che da un millennio e passa si è ridotta a una briciola perseguitata nella sua parte orientale) la cronaca di questi giorni come triste segno dei tempi ci sottopone il contraddittorio caso del piccolo parroco don Minutella e del suo arcivescovo.

      Senza aggiungere altro alle migliaia di commenti già scritti in pochi giorni sui diversi siti internet voglio solo sottolineare qui che “…QUELLO CHE HANNO SEMPRE FATTO I SANTI IN QUESTE CIRCOSTANZE…” non è scontato che sia stato sempre quello a cui anch’io ho subito pensato, cioè sopportare umilmente e con pazienza le ingiuste vessazioni dei superiori.

      Quando (sopratutto in tempi molto antichi) c’è stata di mezzo la manifesta eresia del superiore mica tutti i santi sono rimasti lì sotto qualcuno che ritenevano eretico come agnellini sacrificali. Quindi le circostanze possono avere un peso rilevante nel problema di coscienza di come gestire lo scontro dottrinale.

      Ciò detto, per quanto possiamo saperne da quello che ci hanno raccontato le parti, in questo caso di Palermo le reazioni di entrambe le parti mi sembrano molto esagerate rispetto agli addebiti!
      Che il tempo penitenziale di Quaresima favorisca una riconciliazione in spirito di verità

  8. PER TANTI ANNI LA PARROCCHIA DI SAN GIOVANNI BOSCO E’ STATA LA MIA DATO CHE DAL 1985 AL 2008 ABITAVO IN VIA DIAZ. IO NON MI CI TROVAVO IN QUESTA PARROCCHIA PERCHE’ C’ERA SEMPRE CONFUSIONE E CHIASSO. E ANDAVO ALLA PARROCCHIA DELL’IMMACOLATELLLA DAL COMPIANTO PADRE MIRABELLA. QUINDI NON LA FREQUENTAVO SPESSO. NON MI PIACEVA LA CONFUSIONE E IL CHIASSO CHE C’ERA IN QUELLA CHIESA. POI HO SAPUTO CHE C’ERA UN NUOVO PARROCO MOLTO PREPARATO CHE CON IL PASSARE DEL TEMPO AVREBBE ELIMINATO CHIASSO E CONFUSIONE. COSI’ E’ STATO. NON CONOSCO PERSONALMENTE DON MINUTELLA MA PER SENTITO DIRE. HO VISTO E ASCOLTATO SU YOUTUBE QUANTO STA ACCADENDO. HO ASCOLTATO LE OMELIE E NON TROVO NULLA DI INSENSATO. E’ SOLO VERITA’, VERITA’ CHE FA MOLTO MALE A CHI CERCA DI OCCULTARE QUANTO FANNO DI BUONO I SACERDOTI. MI SENTO SOLO DI AGGIUNGERE UN MESSAGGIO: IO IL 27 NOVEMBRE DEL 2015 SONO STATO OPERATO DA UN BRUTTO MALE ALL’OSPEDALE DI CARPI (MO). MENTRE MI OPERAVANO VIDI UNA DONNA VESTITA DI BIANCO, STAVA CON LE SUE MANI NELLE MIE. NON PARLAVA MA SORRIDEVA. MI STAVA ACCANTO. ATTORNO A LEI TANTI ANGELI DI CUI UN ANGELO GRANDE IN MAESTA’ E SPLENDORE. QUESTI CON VOCE SOAVE E POTENTE, GUARDANDO LA SIGNORA MI DICEVA CHE SOLO LEI PORTA LE NOSTRE PREGHIERE A GESU’, SOLO LEI E’ LA STRADA CHE PORTA A GESU’. NON ERA STATA SOLO UNA VISIONE MA ERA REALTA’, UNA BELLA REALTA’ CHE MI DAVA CONFORTO E RIPOSO. QUANDO APRII GLI OCCHI LA VIDI ANCORA LA DONNA VESTITA DI BIANCO CHE, SEMPRE IN SILENZIO MA CON LE MANI GIUNTE MI DAVA COMPAGNIA. POI MI MOSTRO’ IL SUO CUORE E LA RICONOBBI, IL SUO CUORE ERA TRAFITTO DI SPADA MA RAGGIANTE DI LUCE CHE ABBAGLIAVA. POI CON UN CENNO MI SALUTO’ ACCOMPAGNANDO MIA MOGLIE MIO FIGLIO E MIA NUORA FUORI DALLA STANZA.
    RACCONTAI POI TUTTO CIO’ AD ALCUNI AMICI E A UN FRATE DI NOME GEORGES E AL CAPPELLANO DELL’OSPEDALE TUTTI MI RISPOSERO CHE ERA LA MAMMA CELESTE. HO RACCONTATO QUESTA STORIA PER DIRE A DON MINUTELLA DI PROSEGUIRE NELLA MISSIONE DATA DALLA MADONNA MA NELLO STESSO TEMPO DI ACCETTARE QUANTO IL VESCOVO COMANDA. DANDO, PRIMO A ME STESSO, E POI ALLA PARROCCHIA TUTTA, UNA GRANDE TESTIMONIANZA.
    VEDI, IO VIDI LA MADONNA IN SILENZIO, E IN PREGHIERA, NON PARLAVA MA SORRIDEVA, SOLO L’ANGELO PARLAVA E PARLAVA CHIARO E FORTE. CIO’ SIGNIFICA DI FARE SILENZIO E SOLO LEI, L’IMMACOLATA, MADRE DI DIO E DI TUTTI NOI, METTERA’ NEL CUORE DEL VESCOVO E DI CHI GOVERNA LA CHIESA LE GIUSTE PAROLE PER UNA SOCIETA’ FATTA DI PACE E DI GIOIA. INTANTO FACCIAMO TUTTI SILENZIO IN QUESTA TERRA FATTA SOLO DI CHIASSO E CONFUSIONE, E LEI, ACCOMPAGNATA DAGLI ANGELI, SAPRA’ METTERE PACE SU TUTTO. AVE MARIA….

    1. Nino, solo grazie. Io però ho scritto al vescovo, perché anche lui come tutti ha bisogno di conversione. Non può trattare, causa ideologia, un sacerdote che porta solo anime a Dio. Ciao e Dtb

    1. Si, anche mia madre nel 1983 moriva come oggi, era la vigilia di Pasqua, anzi visto che moriva verso le ore 17, era già Pasqua!

      Ascolterò la Messa proprio alle 17 e ricorderò questo grande papa che ha saputo attirare alla Chiesa milioni e milioni di fedeli che si erano allontanati da Dio

  9. @ Katy

    Fa un pò sorridere che lei dia del protestante a destra e manca, o che come si legge sul sito UCCR, che fra le altre cose non permette nemmeno il confronto utilizzando a piacimento la moderazione anche quando i contenuti non sono nè offensivi nè estremi, chi è perplesso venga etichettato come sedevacantista, cioè scismatico, o antipapista, cioè eretico in quanto essere antipapista significherebbe essere contro il Papa in quanto tale, ovvero accuse gravi.
    Io mi limito ad accusare quel sito di distorcere il pensiero che le persone esprimono, vedi il Cardinal Mueller ad esempio che in un articolo vergognoso, si descrive sì da dipingerlo su posizioni contrapposte a quelle dei firmatari dei Dubia, quando invece nella dottrina e nella pastorale che ne deriva le posizioni coincidono.
    L’ho fatto leggere a miei colleghi atei, avulsi da queste discussioni, e come commento hanno detto laconicamente “fa ridere”.
    Io dico che fa schifo.
    E’ lecito discutere, anche animatamente quando non si è d’accordo.
    E’ disonesto travisare volutamente il pensiero altrui.
    Detto questo è un fatto, ed i fatti sono testardi, che in diverse diocesi, l’esortazione AL è stata recipita e letta in modo diverso.
    Ora non guardare i fatti, ma indossare lenti che li deformano fino a parificarli tutti nella propria visione delle cose è ideologia.
    E discutere con persone con questa visione delle cose è inutile.
    Io penso che sarebbe meglio che il sito sopra citato fosse frequentato unicamente da persone che la pensano come voi, tanto non tollerate il confronto, sì da permettervi di lodarvi l’un l’altro.
    Invito le persone che la pensano come me a lasciarvi nel vostro brodo.
    Saluti e buona Domenica.

    1. In fb un giorno espressi il mio parere contrario a ciò che diceva l’UCCR Credetemi, dopo due minuti ero già bannata.
      Vedo che i suoi lettori che acclamano sono considerati intelligenti. Lasciamoli davvero nel loro brodo a cuocersi insieme grazie

    2. UCCR è un sito di disonesti e pesantemente ideologizzati, che non esitano a mettere in atto ogni bassezza. Censurano sistematicamente dai caommentari chi ha un pensiero critico.
      Distorcono le notizie a prò loro. Come chiamarli? la PRAVDA VATICANA? L’Unione Cattolici Cristiani Ridicoli?

    1. Non la trovo complessa questa situazione, dopo ogni omelia di don Minutella ho sempre più le idee chiare, soprattutto dopo quella di stamattina. I bastian contrari li trovi sempre ed ovunque, ma poi se indaghi un po’ scopri che non hanno dei metodi troppo ortodossi nemmeno loro (perché in fondo si tratta di metodi divergenti e non di contenuti).
      Ognuno ha il suo stile, le sue caratteristiche…. e lasciamolo fare come meglio crede sto povero don Minutella.

    1. Caro Pier Luigi,
      ho letto con attenzione il contributo dall'”Isola di Patmos”.
      Le parole dell’estensore sono inappuntabili, perfette, troppo perfette, se così si può dire.
      Premesso che il magistero di don Minutella e le sue sorti di sacerdote non mi tengono sveglio la notte, Ariel S. Levi di Gualdo che scrive, è perfetto sotto il profilo formale, ma la realtà, cioè la sostanza, va da un’altra parte e lo sappiamo tutti.
      Se è vero che don Minutella ha un ego di discrete dimensioni e che pecca di disubbidienza al Vescovo, è altrettanto vero che si tratta dello stesso Vescovo che lascia al loro posto i seguenti signori:
      1) Padre Cosimo Scordato, che vagheggia con convinzione il matrimonio omosessuale e benedice, durante la Messa tra l’entusiasmo plaudente dei fedeli, gli anelli di due donne che si sposeranno in Municipio il giorno dopo.
      2) Il presbitero Fabrizio Fiorentino che esibisce con compiacimento il proprio fisico scultoreo su facebook, conscio che si tratta di un noto requisito, il fisico dico, necessario per il ministero sacerdotale.
      Allora un minuto dopo che i due sacerdoti saranno rimossi a mandati, loro sì, sull’Isola di Patmos a meditare, darò ragione ad Ariel S. Levi di Gualdo.
      Per quanto riguarda il vescovo Lorefice e la sua bicicletta, lasciamo perdere.
      Del resto ciò che ho appena scritto è detto in modo più compiuto da Marco Tosatti nel suo commento di oggi qui sopra (8,12 a. m.).
      Resta un problema piuttosto ingombrante e non nè Minutella, nè Scordato, nè Fiorentino e nemmeno Lorefice, ma è un problema che sta più su. E prima o poi ci dovremo guardare tutti in faccia, compresi Tornielli, Melloni e soci e ammettere che il problema esiste e come se esiste.

      1. @Paolo Giuseppe che scrive:

        “E prima o poi ci dovremo guardare tutti in faccia, compresi Tornielli, Melloni e soci e ammettere che il problema esiste e come se esiste”

        Altroché se esiste!!!

        Ed uno dei “sottoproblemi”
        (ma è già un GROSSO problema di suo)
        è la OMOERESIA, veramente dilagante.

        Di pretini froci e palestrati è PIENA la Chiesa Cattolica.
        Persino Charamsa, a suo modo, lo ha dimostrato.
        E se diventato preti, nonostante le CHIARE istruzioni di Sua Santità Benedetto XVI (vedere qui: https://ilbenevincera.wordpress.com/2015/07/27/omosessualita-istruzioni-della-santa-sede-per-lammissione-al-seminario/ ) è perché Rettori e/o Superiori di Congregazioni (e Vescovi ovviamente) lo hanno tollerato, permesso, con vivo piacere in molti casi.

        Ed è noto che ragazzini con squilibri sul piano affettivo/psicologico/relazionale vengono accolti a braccia aperte in molti seminari e noviziati (mentre in altre realtà vengono, giustamente, non ritenuti idonei).

        C’è sempre l’amichetto e/o il monsignore che ti indica le diocesi giuste….

        Come se il Santo Sacerdozio fosse una sciocchezza.

      2. @Marco Tosatti
        @Paolo Giuseppe

        Leggo solo ora e apprezzo la sintesi che fate del problema ad oggi.
        Per quanto riguarda l’articolo di don Ariel di Gualdo mi fido di quello che dite voi: non vado a leggerlo perché dai commenti trovati qui e altrove mi sa che sia uno di quegli articoli che mi fanno arrabbiare, cioè quegli articoli dove un sacerdote colto, coscienzioso, difensore delle fondamenta della Fede Cattolica usa toni molto feroci e derisori contro altri sacerdoti anche quando essi NON sono responsabili di plateali eresie, o buchi di bilancio miliardari, o messa in dubbio della rivelazione evangelica perché mancava il registratore, o scandali sodomitici o pedofilici, ecc..
        Per favore reverendi sacerdoti: anche quando non vi siete simpatici o avere diverse opinioni su argomenti anche molto gravi … nella critica in pubblico cercate di darci un esempio migliore di rispetto dei confratelli (ovviamento senza poi senza poi fassare ai minuetti e sdolcinature ipocrite).

    2. Si, io l’ho letto stamattina ma come ho postato altrove, non trovo onesto da parte di padre Ariel, contestare a don Minutella lo stesso metodo che lui (padre Ariel) sta usando verso di lui.
      E’ una contraddizione questo fango amico.

      1. Io ricordo quando padre Ariel sparo a zero contro coloro che accusarono padre Cavalcoli e che lo misero in punizione.

        Le parole di Gesù si stanno attuando tutte: padri contro figli, Nuore e contro suocere, popoli contro popoli, fratelli contro fratelli……… vogliamo capire una volta per tutte che questa chiesa è il frutto di un Concilio non ascoltato, fatto dei padri, ma creato la misura da tutti coloro che volevano una totale libertà nella chiesa compresi i media del tempo, media che seguono non certo la fede ma il mondo? Purtroppo il Papa, i vescovi e molti sacerdoti sono il frutto di quel falso concilio attuato a proprio piacere.

        Ecco perché rimarremo un piccolo popolo cattolico, vero cattolico, il quale sarà schernito, perseguitato e maltrattato come fosse un eretico che non accetta le mille culture e religioni, che non accetta le scelte di questa chiesa che non guarda più alla salvezza dell’anima ma al proprio ventre, e con belle parole traviano i semplici. Oggi però possiamo dire che, non solo ci traviano con belle parole, ma anche a colpi di scomuniche per chi solo si azzarda a dire che questa Chiesa non va bene così com’è. Persino nelle parrocchie ci allontanano quando diciamo che l’eucaristia ai divorziati risposati non va bene. Per un credente che vuole la salvezza delle anime in queste chiese non trova più lo spirito Santo, e io ne sto sperimentando il dolore. Che Dio ci salvi da questo caos e venga il nostro soccorso.
        Buona domenica a tutti

  10. Ave Maria

    Spero d’esser illuminato in quel che sto per scrivere. Ho già detto che “sospendo il giudizio” sull’operato (passato ed attuale) di don Alessandro Minutella. Ho solo fatto rilevare che l’accusa di snaturare la preghiera consacratoria (per la mancata menzione del Papa e dell’Ordinario del luogo) è priva di fondamento ed è stata “buttata lì” in modo superficiale.
    Debbo necessariamente intervenire ed anche questa volta non sull’operato di don Minutella ma su quanto di lui scrive un Confratello e corregionale. Le accuse sono sibilline e, diciamolo subito, don Minutella non è menzionato direttamente.
    Ma si comprende lontano un miglio che il Presbitero parla di lui.
    Ed è anche “tenero” rispetto a molti altri che hanno sparato contro di lui. Sicché si potrebbe pure tacere se non fosse per un particolare: il sacerdote siciliano che ha criticato l’operato di don Minutella -lo ripeto ancora: SENZA CITARE IL SUO NOME- rileva giustamente come la carità dev’essere la regina delle virtù e che la Chiesa “và difesa sempre insegnando la sana dottrina, non rimanendo ad accusare gravemente le persone con l’obiettivo di suscitare la loro replica e farsi riconoscere da tanti come un perseguitato, un martire vivente, un uomo coraggioso.”
    Ed è così. Questo prete arriva a menzionare Padre Pio e la sua celeberrima capacità di restare in silenzio di fronte alle persecuzioni che gli vennero anche da ecclesiastici. E fin qui ci siamo. Chi legge non trova nulla di particolarmente strano. Anzi: il ricordo dell’eroismo di Padre Pio giova parecchio, così come ricordare il di lui silenzio rispetto alla condotta morale non proprio cristallina del suo vescovo.
    Benissimo. Ma poi uno scopre che chi ha esercitato questa dura critica al Confratello nel Sacerdozio (ripeto ancora: senza menzionarlo direttamente) non ha avuto altrettanta misericordia con chi, a suo dire, lo avrebbe trattato male e financo odiato.
    Siccome non sto facendo una deposizione in Tribunale mi scuserete se non sono preciso: sono pigro ma se mi metto a cercare trovo (tutte le molte) frasi esatte con le quali questo prete (è un Religioso) accusa il Superiore e Fondatore. Le accuse sono molteplici e molteplici sono le occasioni in cui viene ricordata la sua “cacciata” dall’Ordine. Nè solo questo: spesso vengono riportate notizie di stampa (articoli) in cui sono narrate le disavventure giudiziarie in cui è incappato tale Superiore.
    Ecco, già questa condotta lascia qualche dubbio. E noi non ricordiamo che Padre Pio abbia mai accusato od attaccato i superiori del suo Ordine (che pure non lo avevano trattato coi guanti…).
    Poi uno “scopre” altre cose. Che costui non si è limitato a non soffrire in silenzio, come il Santo del Gargano fece, ma ha pure criticato altri Confratelli. E non così, ad un amico, magari perché sopraffatto dalle sofferenze. Uno sfogo umanamente comprensibile. No. Costui ha messo nero su bianco accuse, con nomi cognomi e circostanze. E non in un articoletto di un blogghetto sgangherato. No, lui ha scritto un intero libro.
    Precisazione: mica il libro tratta esclusivamente delle poco edificanti vicende in cui sono coinvolti sacerdoti secolari e Religiosi, ed i loro superiori. No, il libro è a 360 gradi. Ma l’autore non ha resistito alla tentazione di rivelare le colpe (gravi) di alcuni Confratelli e le omissioni anch’esse gravi dei superiori.
    Il quadro che ne esce del clero siciliano -o meglio: di una fetta di esso- non è edificante. Anzi.
    Ecco il punto. Era necessario svergognare un Confratello, un Superiore, un Vescovo? Non lo sappiamo se era necessario. Padre Pio non lo ha fatto. Ed io credo che un Sacerdote non compia una bella azione a mettere in un libro i peccati (gravi) di un Confratello.
    San Paolo dice che “di certe cose neppure si parli”. E questo, io credo, vale per tutti. Ed ancor più per un Sacerdote.
    Sono stato lungo, me ne dispiace. Ma ho trovato ingeneroso l’attacco a don Minutella operato da un Confratello. Il quale, a sua volta, ha pubblicamente accusato altri sacerdoti in un libro. Coerenza poca. Un po’ di silenzio non avrebbe fatto male.

    1. @Katy
      lei sarebbe così gentile da indicarci in quali istanti del video di quella omelia don Minutella avrebbe detto esattamente quello che lei scrive?

      Mentre anch’io ho ben capito che quel sacerdote ha annunciato la sua volontà di disobbedire (dandone delle argomentate ragioni, che si possono o no condividere) al suo vescovo, mi sfugge dove egli avrebbe usato “le stesse parole di Lutero” (e bisognerebbe capire quali delle tante parole di Lutero che ci sono rimaste scritte come autenticamente sue

      Io non sono esperto di Lutero ma dai manuali di storia posso ricordare alcune delle sue parole più celebri in teologia, ad esempio di quando era ancora moderatamente luterano, più che altro fissato contro gli abusi delle indulgenze:

      “1- Il Signore e maestro nostro Gesù Cristo, dicendo «Fate penitenza», volle che tutta la vita dei fedeli fosse una penitenza.
      2- E questa penitenza non può intendersi della penitenza sacramentale (cioè della confessione e della soddisfazione che viene compiuta per mezzo del ministero dei sacerdoti).

      29- Chissà se tutte le anime nel purgatorio desiderino essere liberate, come si narra sia accaduto a S. Severino e a S. Pasquale!
      30- Nessuno è sicuro della realtà della propria contrizione; tanto meno può esserlo del conseguimento della remissione plenaria.

      79- Al contrario, affermiamo che le indulgenze papali non possono cancellare, quanto alla colpa, neppure il minimo dei peccati veniali.
      … ”

      oppure altre parole più tarde, molto prudenti perché presentate all’imperatore per cercare di calmare le acque, quando con l’aiuto del discepolo Melantone il luteranesino di Martin Lutero era ben maturato:

      “XX – FEDE E BUONE OPERE
      … le nostre opere non possono riconciliare Dio con noi, o farci meritare la remissione dei peccati e la grazia, ma che otteniamo questa soltanto per fede …

      XXI – IL CULTO DEI SANTO
      … Ma la Scrittura non insegna ad invocare i santi o a chiedere l‘aiuto dei santi, perché ci presenta soltanto Cristo come mediatore, riconciliatore, sommo sacerdote e intercessore. …
      … ”

      e tante parole che ad esempio spiegano che Lutero conosce solo due sacramenti: il Battesimo e la Santa Cena.

      Mi astengo intenzionalmente, per non indurre i lettori in tentazione, di riportare invece alcune delle troppe parole ferocemente polemiche di Martin Lutero contro la SS. Eucarestia, il Papa, ecc. :
      nella sincerità del riconoscimento delle differenze su aspetti anche importanti delle diverse fedi cristiane, anch’io vorrei evitare incitamenti alle orrende fratricide guerre “di religione”.

      [N.B. i pochi Luterani DOC di oggi non credono più valide molte delle parole di Lutero, relativizzandole ai tempi difficili di Lutero: grazie al Signore, i nostri fratelli separati Luterani DOC non santificano Martin Lutero.]

      Io parole di questo tipo, tipiche di Lutero, non ne ho sentite nella omelia di don Minutella ma potrebbero essermi sfuggite.

      Insomma, di sicuro don Minutella è un prete “protestante” nel senso che protesta! 🙂
      il suo specifico luteranesimo andrebbe meglio illustrato per favore.

      Inoltre ritengo ragionevole dubitare, fino a prova contraria, di quanto lei asserito perché se avesse usato “le stesse parole di Martin Lutero” non si capirebbe il motivo della sanzione canonica:
      ci si potrebbe invece aspettare di vedere presto anche la statua di don Minutella a fianco di Papa Francesco in occasione della prossima visita ad limina di mons. Lorefice, in attesa della canonizzazione del Minutella (per la quale al momento non si potrebbe procedere perché occorrerebbe pazientare fino alla sua morte)

      La fonte (sito UCCR) da lei citata è priva di qualsiasi autorevolezza ed affidabilità sull’argomento da lei citato avendo da tempo una linea editoriale irragionevolmente papolatra senza se e senza ma.

      1. Mi spiace sig. Acchiappaladri, lei è privo di qualsiasi autorevolezza ed affidabilità sull’argomento avendo da tempo una linea esistenziale irragionevolmente antipapista senza se senza ma.

        Rinnovo quindi la domanda al dott. Tosatti.

        1. @Katy

          😀 Per quanto mi riguarda Lei può rinnovarla finché vuole 🙂
          Il Dottor Tosatti è adulto e vaccinato e gestisce questo suo bel sito senza bisogno che io o qualcun altro lo tiri per i piedi.

          Ed è un dato di fatto che lei può pensare e scrivere di me quello che le pare anche se a me non piacesse.
          Ma mi creda che in questo caso specifico ho gradito la sua educata e simpatica risposta alla mia interferenza 🙂

          Io ho provato a buttar giù quel mio commento alla sua prima domanda cercando di mettere insieme qualche pezzettino di informazione specifica con un tono leggero “da blog” perché nella sua premessa alla sua prima domanda (la parte sicuramente seria del suo post) non mi era chiaro se lei scrivesse in buona fede o in mala fede. Infatti non avevo modo di sapere quale sia la sua esperienza sui temi citati nel suo post.

          Lo dico senza polemica e senza certo pretendere che qualcuno sia d’accordo con me:
          una persona con almeno qualche rudimento di conoscenza dalla scuola e da … wikipedia 🙂 di quanto detto e scritto da Lutero, se avesse ascoltato integralmente quella mezzoretta abbondante di omelia di don Minutella non potrebbe in buona fede sostenere che la protesta di quel sacerdote contenesse espressioni specifiche di Martin Lutero per ciò che concerna teologia. Se lo facesse, sarebbe in malafede.

          La oggettiva disubbidienza di un prete all’ordine di star zitto datogli dal suo vescovo non è mica un comportamento specifico di Martin Lutero:
          sarà successo chissà quante migliaia di volte per le più svariate ragioni, giuste o sbagliate, nella storia bimillenaria della Chiesa.
          Ad esempio fino all’altro giorno i mezzi di comunicazione riportavano spesso notizia di casi che coinvolgevano sacerdoti infervorati di “spirito del concilio” di marca diversa da quello che beve don Minutella 🙂 .

          Casi di preti disobbedienti seriali per fatti “pastorali” (dentro i quali ci starebbe la disobbedienza per induzione alla divisione dei fedeli imputata a don Minutella) a vescovi e papi che vengono però tollerati, e questi preti lasciati alle loro parrocchie, abbondano.
          Questa disparità di severità è uno dei fatti che a me scandalizzano nella incresciosa vicenda.

          ====
          P.S. Per sua informazione io non sono mai stato in vita mia antipapista: per la verità non me ne sono mai interessato molto dei papi regnanti lungo la mia vita (ormai siamo a 6 papi: qualcuno mi stava umanamente simpatico, altri non tanto) anche perchè come carattere sono un po’ allergico al “culto del capo” in tutte le organizzazioni.

          Per il ministero petrino capisco che, in coerenza con quanto come minimo ogni cattolico deve credere per cercare di essere effettivamente tale, io debba avere rispetto: altro che “antipapista”!
          Ultimamente sono costretto, per legittima difesa della mia anima già messa malino, dalle enormità che stanno accadendo sotto Papa Francesco a prestare attenzione a quello che il Papa sta combinando insieme al partito che lo sostiene. A me non piace essere imbrogliato: quando mi accorgo che qualcuno mi ha raccontato una balla poi divento diffidente.
          Voglia credermi che appena Papa Francesco tornasse a insegnare al suo popolo, senza più l’ipocrisia che è stata evidente in alcuni casi ma con la evangelica chiarezza del Sì, Sì, No, No, in continuità col bimillenario magistero cattolico sulle questioni dogmatiche, volentieri tornerei a fare quello che facevo sotto i precedenti papi 😉

    2. Ho letto l’articolo di UCCR, e credo che don Minutella sia troppo irruente nella forma e distruttivo nella critica. Questo però non elimina il fatto che i problemi, e il disagio, esistono, e sono reali. Non sono creati -come vorrebbero quelli dell’UCCR – da chi ne scrive, e li mette in luce. E’ dai problemi reali, non dai reportages che se ne fanno, che nascono divisioni e contrasti, e i don Minutella. Capisco che per certi ultras da stadio calcistico sia difficile capirlo e accettarlo, ma è così. Poi molti, anche fra i giornalisti, in privato ammettono, e tacciono. Altri, che per caso o per fortuna non hanno niente da perdere a parlare, parlano. E fare il papatroll su Internet non serve a risolvere il problema. Che c’è, ci sarebbe, anche se nessuno ne scrivesse.

  11. Un commento precedente (di Cosimo de Matteis) ha parlato di tal padre Cosimo Scordato di Palermo (come don Minutella). Avevo sottovalutato la cosa, basandomi sul commento (di enzo costanzo) che parla di semplice presentazione alla comunità di due donne omosessuali durante la S. Messa.
    Solo adesso ho approfondito la cosa che è molto interessante se raffrontata alla vicenda di don Minutella.
    Infatti padre Cosimo ha presentato le due donne che si sarebbero sposate il giorno dopo, ha benedetto gli anelli del loro matrimonio civile, i fedeli hanno applaudito e padre Cosimo ha dichiarato: “Il mio auspicio è che un giorno la chiesa accetti di benedire anche le relazioni omosessuali. Le cose si cambiano poco a poco, un passo per volta”. Ha inoltre aggiunto che intende ripetere la formula utilizzata con Elisabetta e Serenella anche per altre coppie gay.
    Mi sembra che ci sia corposa materia per provvedimenti da parte del vescovo-ciclista di Palermo Corrado Lorefice.
    Purtroppo però il fatto è avvenuto il 6 settembre 2016 e non ho notizie di alcun provvedimento.
    Proverò ad inoltrare dei “dubia” sulla vicenda a Papa Francesco, ma qualcosa mi dice che non mi risponderà.

    1. Paolo Giuseppe sai perché il papa non ti risponderà? Perché è d’accordo, e quando parla di famiglia ormai è chiaro che unisce gli eterno con i matrimoni omo. È sgamato

    2. @Paolo Giuseppe

      Ben fatto!
      Fra le attività che da servi inutili possiamo fare nel nostro tempo informatizzato c’è anche quella di contribuire a smascherare bufale e diffamazioni contro chi resiste alla menzogna nella Chiesa nonché di contribuire a mostrare a chi ancora non se ne è reso conto che “IL RE E’ NUDO”.

      Siamo in una società in sviluppo “orwelliano” verso un novello 1984.

      Ha presente quel caso del turista pollo in gita in una zona famosa per i tartufi? Quello che tutto contento si fece rifilare a prezzo “da amico” una cassettina con alcuni “tartufi neri molto speciali, dall’aroma deciso” ancora seminascosti sotto foglie secche e nel loro terriccio.
      Il caso che ha indagato lei mi sembra un buon esempio di tanti altri dove i neo-santi pupilli dei neo-apostoli sono come quei preziosi tartufi:
      saranno stati davvero un così buon affare ? all’olfatto di chi ancora ha il lume della ragione acceso sono un po’ strani … sì, in effetti è forte, ma non si sente tanto … ti avvicini, ma che strano, crosta secca … gratti un pochino e sei sommerso dal fetore di … quella cosina lì 🙁

      Quando ci capita l’opportunità, grattiamo per vedere che cosa c’è sotto! 😉
      E se c’è quella cosina lì, che se la tengano pure i suoi estimatori.
      [in questo istante mi è venuta in mente una battuta che mi auto-censuro]

  12. Rivolta nella Chiesa Cattolica
    Il parroco don Anselmo Minutella è stato cacciato dalla sua parrocchia dall’arcivescovo di Palermo mons. Corrado Lorefice. E’ uno degli episodi – come lo è quello che riguarda i tradizionalisti Frati Francescani dell’Immacolata – che costellano la divergenza di vedute tra chi vuole che la Chiesa Cattolica rimanga nel solco tracciato dal Cristo con i suoi Vangeli, rispettati dai suoi Apostoli e da San Paolo, con i suoi Sacramenti e i suoi Dogmi, che la Chiesa ha difeso per duemila anni da eresie e scismi, e chi oggi, negli alti vertici vaticani, vuole instaurare un “ecumenismo” per riunire un unico gruppo i Cattolici con i “fratelli separati”, in particolare i Luterani, ossia i seguaci dell’eretico Martin Lutero.
    Verranno con ciò buttati alle ortiche i Dogmi su cui si fonda la Chiesa Cattolica, tipo – tanto per citare – l’Eucaristia, consacrata da un sacerdote, e con la presenza del Corpo e del Sangue reali del Cristo, con la Comunione ai divorziati conviventi e senza il voto di castità richiesto?
    La guerra dell’’eresia galoppante è sponsorizzata dai media al servizio delle Logge angloamericane e dell’Alta finanza, della massoneria, e degli schieramenti democratici progressisti negli USA, all’ONU, al Parlamento europeo e italiano, ossia quelli che stanno imponendo il Gender nelle scuole per il “lavaggio del cervello” dei nostri figli e nipoti verso una civiltà omosessuale. Gli stessi che sponsorizzano l’invasione di Africani e Musulmani, i quali, insieme agli Asiatici dovranno formare una nuova razza europea “negroide euroasiatica”, inferiore all’attuale razza europea, gestita da una élite massonico finanziaria, secondo il Piano Kalergi per gli Stati Uniti d’Europa.
    Vedremo cosa ci diranno i cardinali, i vescovi, i parroci e i sacerdoti in merito al “piano Bergoglio” per una nuova cristianità. Avremo uno scisma?
    Giorgio Rapanelli.
    http://video.corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo-don-minutella-si-scaglia-contro-vescovo-chiesa-prostituta-indegna-multinazionale-falsita/24d14166-1640-11e7-8453-8771deb305e5?refresh_ce-cp
    HO INVIATO QUESTA LETTERA a 451 testate cartacee e online.
    Ne invierò circa 1500 a email personali

  13. Non voglio entrare in merito alla questione, ma un cristiano dà testimonianza di seguire Cristo quando vive la comunione col Vescovo e presbiteri in comunione col Vicario di Cristo, successore di Pietro, il Papa, dando la propria vita per l’unità della Chiesa. Questo è ciò che ci testimoniano i cristiani uccisi in Siria ed è ciò che è accaduto e accade a me. La divisione è diabolica. È lo stesso scandalo che provavano i farisei quando Gesù mangiava e beveva con i peccatori dicendo che è venuto per noi peccatori e non per i giusti. Da come ci ameremo gli altri crederanno. Prego per l’unità

  14. Una sanzione canónica immotivata va combattutta col diritto canónico nella mano davanti alla congregazione per la dottrina della fede. Mi sembra.

    1. @Echenique

      se ha occasione di guardare sul sito Gloria TV i recenti annunci video di don Minutella vedrà che in un mio commento avevo, da profano di diritto canonico, al sacerdote per fare tutta l’opposizione possibile in punta di diritto canonico.
      Mi è facile sensare che un simile auspicio alla opposizione per vie legali sia stata data anche da altri amici del sacerdote.

      Dai successivi discorsi di don Minutella sembra però che non egli non consideri questa possibilità.

      Un esperto canonista, se ci leggesse, potrebbe spiegarci quali sono nel caso specifico le possibilità tecniche di ricorso.

    2. scusate:
      “… avevo, da profano di diritto canonico, chiesto al sacerdote di prendere in attenta considerazione le azioni per fare …”

    3. Il diritto canonico nella Chiesa Cattolica di Francesco non esiste più, mettetevelo in testa. Di casi di Sacerdoti liquidati senza la possibilità di difesa o appello ce ne sono tanti e lo dico con cognizione di causa. Il Papa venuto dalla “fine del mondo”, come da lui dichiarato, e’ venuto a portarci la dittatura Caudillica. I venti dei dittatori sudamericani soffiano e lui è uno di questi! Qualcuno ha riportato l’episodio dei tre Monsignori impiegati nella CdF e che il Caudillo voleva fuori “de balls” e difesi da Miuller, al quale El Papa ha risposto: ” il Papa sono io e non devo dare spiegazioni a nessuno”. I Sacerdoti dimessi senza poter ricorrere sono diversi e tutti desaparecidos!😳😳😳

      1. La “desolazione”…… che significa: vivere senza più il SOLE…. è il risultato dei peccati dell’uomo contro Dio. La Bibbia ne è piena di queste desolazioni, il fatto è che noi stiamo preparando la venuta dell’anticristo in pieno. Grandi sofferenze ci aspettano

  15. Primo salmo dell’ora media di oggi sabato IV settimana del Salterio.

    “Giunga il mio grido fino a te, Signore,
    fammi comprendere secondo la tua parola.

    Venga al tuo volto la mia supplica,
    salvami secondo la tua promessa.

    Scaturisca dalle mie labbra la tua lode,
    poiché mi insegni i tuoi voleri.

    La mia lingua canti le tue parole,
    perché sono giusti tutti i tuoi comandamenti.

    Mi venga in aiuto la tua mano,
    poiché ho scelto i tuoi precetti.

    Desidero la tua salvezza, Signore,
    e la tua legge è tutta la mia gioia.

    Possa io vivere e darti lode,
    mi aiutino i tuoi giudizi.

    Come pecora smarrita vado errando;
    cerca il tuo servo,
    perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.”

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