SPADARO, CYBERTEOLOGIA, 4CARDINALI E QUEL MALEDETTO TWEET…

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Marco Tosatti

Vedo che padre Antonio Spadaro, SJ, Direttore di Civiltà Cattolica, mi onora di un paio di paragrafi della sua attenzione in un lungo articolo su Cyber Teologia, in maniera anche a-simpatica, con un uso di termini poco elogiativi (“collettore”, “copia” ecc. ecc.). Ma di questa parte, diciamo così, personale, parleremo dopo. O, meglio ancora, non ne parleremo affatto. Veniamo al punto che ha provocato la reazione.

Qualche giorno fa davo conto di un articolo di un sito americano sull’attività di padre Spadaro su Twitter. Avevo visto già, nei giorni precedenti, che c’erano delle scaramucce collegate al Signore degli Anelli. E non mi erano sembrate molto interessanti, e infatti non ne avevo scritto. Nell’articolo che avevo scritto ne accennavo, senza entrare nel merito Ricordavo che “Il direttore di Civiltà Cattolica sembra avere, nota l’articolista, un comportamento conflittuale sulla giustezza o meno della sua azione social. In uno degli screenshot i cardinali sembravano essere paragonati (nelle parole di Gandalf) a“witless worms”, vermi senza cervello, privi di spirito, stupidi. E per chiudere davo la parola all’interessato: “A questa interpretazione Spadaro ha reagito, il 24 novembre, così: ‘Ora qualcuno si è inventato che io abbia dato una certa definizione a 1 cardinal dubbioso. Potrei di grazia sapere dove e quando? Smentisco’. A un certo punto ha cancellato; poi l’ha ripubblicato, con un commento in cui si concludeva: “Cose pazze, e ermeneutica wired”; che si può tradurre agitata, con i nervi tesi.”

Non mi sembra di aver pronunciato un’accusa.

Quello che mi sembrava divertente, invece, perché senza tema di smentita era una “prima volta” storica, era un altro fatto. E cioè che il Direttore di Civiltà Cattolica avesse scritto, su un account protetto, Habla Francisco, non direttamente riconducibile a lui, un tweet in cui si prendevano in giro quattro cardinali. Il testo era: “I quattro cardinali…sembra il titolo di una banda rock and roll degli anni ’60 che cantavano trite canzoni…”.

Dopo averlo scritto e twittato da Habla Francisco, l’ha ritwittato dal suo sito; salvo poi cancellarlo un po’ di tempo dopo.

Questo era il titolo e il contenuto principale del mio articolo.

Spadaro mi ha chiesto qualche giorno, rettifiche e scuse. Riferendosi alla questione dei vermi e delle lingue; ma come avete potuto leggere, non l’avevo accusato di questo, anzi citando le sue dichiarazioni, e chiudendo il caso con quelle, facevo capire che mi sembrava un elemento trascurabile.  E così gli ho risposto. E infatti non me ne ero occupato prima, quando la questione era solo quella delle citazioni del Signore degli Anelli. Le usuali scarmucce su Twitter. I troll veri, e purtroppo ne ho esperienza, sono ben altra cosa.

Il doppio account, la presa in giro e il retweet cancellato invece erano, come si dice, una notizia.

Nell’articolo di Cyber Teologia Spadaro scrive:

“CAPITOLO QUATTRO — Qualcuno nota che io ho re-twittato il tweet di un account @hablafrancisco che desta curiosità. Il tweet diceva che l’espressione “4 Cardinali” suona come il titolo di una banda di rock & roll degli anni ’60. Parte la curiosità per questa cosa e qualcuno tenta di violare l’account. L’account era semplicemente uno dei miei 3, anche se sottoutilizzato e lasciato parcheggiare. Parte nuovamente la macchina del fango per dire che sotto c’ero io che volevo mimetizzarmi sotto un account fasullo e anonimo. Da qui parte un’altra macchina del fango e altri simpatici epiteti esornativi. E si ripete la stessa tattica passo dopo passo. Si genera un’altra storia: quella dell’account fasullo e anonimo. Mentre era semplicemente il… mio!

Se avessi voluto davvero “nascondermi” non l’avrei re-twittato. Ovvio. E poi “nascondermi” per cosa? Quella citata era una battuta di una mia amica americana: non capisco bene la mancanza di rispetto. Commentava non l’agire dei cardinali ma l’espressione “4 Cardinali” così come veniva riportata da tanti blogs come una specie di tic. Certo se paragonata all’offesa al Santo Padre del primo tweet (e di tanti altri del sottobosco antipapale) può essere considerata una battuta simpatica (e tale era, voleva essere…)”.

Si potrebbero fare tante osservazioni, ma per non stufare i pazienti mi limito a notare due cose. Primo: nel suo articolo Spadaro non cita integralmente il tweet. Parla di 4 cardinali, ma non del fatto che suonano “trite canzoni”. Già il fatto di non riportare per intero la frase incriminata è strano, per non usare altri termini, non vi pare? In particolare se si vuole rispondere a una polemica. Ed è questa frase, mi sembra, che faccia tutta la differenza. O no? Scrive Spadaro: “Commentava non l’agire dei cardinali…”. Cantare “trite canzoni” non è un agire?

Secondo: è la battuta di “un’amica”. Ma l’ha scritta Spadaro, su un account ufficialmente non suo. Possiamo pensare che in questo modo, ritwittandolo dopo, volesse dire: “ma vedete un po’ che cosa scrivono su Twitter”, senza prendersene la responsabilità? (Retweet not endorsement…)Se gli sembrava divertente, non sarebbe stato più diretto, meno tortuoso scrivere sul suo account: “Un’amica scherzando mi ha detto…”?

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In una lunga intervista amichevole a “Crux”, la prima mossa di Spadaro per uscire da quella che a me sembra una posizione imbarazzante, visto il suo ruolo, sia ufficiale come Direttore di Civiltà Cattolica sia non ufficiale come consigliere del Pontefice, parlava del collega Arroyo: “La cosa divertente è che quando ho mandato quel tweet, Raymond Arroyo di EWTN ha twittato la foto di un cardinale (Timothy Dolan di New York) che ballava il can-can con le gambe in aria insieme alle Rocktetes. Il suo tweet è stato applaudito dai miei detrattori, e da ciò deduco che questo attacco contro di me è organizzato e deliberato”. Peccato però che Raymond Arroyo abbia messo in linea quella foto tre giorni dopo il tweet : “I quattro cardinali…sembra il titolo di una banda rock and roll degli anni ’60 che cantavano trite canzoni…”.

 

(The funny thing was that when I sent that tweet, Raymond Arroyo of EWTN tweeted the photo of a cardinal [Timothy Dolan of New York] dancing the can-can with his legs in the air along with the Rockettes. His tweet was cheered by my detractors, from which I deduce that this attack on me is organized and deliberate).

Ecco tutto. Posso formulare un’ipotesi? E ciascuno poi decida se è plausibile o meno. Spadaro, da un account che prima è protetto, e ora è aperto, twitta un messaggio spiritoso e irridente verso i quattro cardinali. Lo ritwitta dal suo account ufficiale. (Ma perché tutto ‘sto lavoro?). Si accorge di aver compiuto, se non altro, un’imprudenza. Quando il problema acquista volume, minimizza il punto centrale del problema, e alza il livello di tutta la discussione spostando la polemica sul Papa, l’Amoris Laetitia, attacchi subiti per amore del Papa, un vero martirio digitale, e così via, per rendere trascurabile e far dimenticare quel maledetto Tweet…


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7 pensieri su “SPADARO, CYBERTEOLOGIA, 4CARDINALI E QUEL MALEDETTO TWEET…”

  1. Penso che Spadaro, con Bergoglio vuole distrarre l’atenzioze, non su AL e i Dubbia, ma su Twiter. Spadaro ¡ non siamo mica scemi !

  2. Spadaro, ormai lo sanno tutti, blocca tutti quelli che gli fanno qualche osservazione, twitta con prosopopea e superbia evidenti e tende non ad accogliere, come ci si aspetterebbe da un prete, ma a respingere…! E questo rende inutile e ancor meno qualsiasi intento in difesa del Papa… I fedeli sanno distinguere i buoni pastori da quelli che solo guadagnano le nostre preghiere (e che a volte ci costano fatica…!). Dio lo illumini, lo ispiri e gli conceda l’esperienza profonda, meravigliosa e sconvolgente del Suo amore meraviglioso…! Sì, perché chi la fa davvero quella esperienza, non può più trattare così i fedeli, i fratelli!

    1. Ho considerato sempre il bloccare i critici, per impedir loro di criticare e per impedire che i gentili lettori leggano le critiche e magari si convincano della loro giustezza, come una maniera particolarmente codarda di interagire con esseri dotati di ragione e con la verità stessa. Quello che ammiro in una persona é il coraggio delle proprie opinioni, ed il coraggio di sostenere virilmente la critica degli altri e combatterla eventualmente con l’arma della verità. L’agire di Spadaro mi fa pensare, invece, alla classica furberia pretesca, a qualcosa di viscido e di codardo, di immaturo, di adolescenziale.

  3. La mia opinione è questa: Spadaro fa il tifoso. Agisce senza riflettere in un mondo, quello digitale, che memorizza e classifica ogni atto compiuto. Non si preoccupa di ponderare le sue mosse, agisce come un tifoso di una squadra e non come un giocatore in campo che deve pensare alla tattica migliore per fare gol. Purtroppo, però, è sotto i riflettori e tutto lo stadio sta guardando la sua orrenda performance.

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