CONTRO IL SATANISMO. NEGATIVO SEMPRE, PERICOLOSO QUALCHE VOLTA. MANSON IN ITALIA, UNA PETIZIONE DI PROTESTA.

Marco Tosatti

Stilum Curiae è lieto di ospitare oggi un articolo di Matteo Orlando, relativo alla tournée del cantante Marilyn Manson, e a una petizione per protestare contro i concerti previsti. Ci siamo chiesti se così facendo non diamo una mano alla pubblicità del personaggio. Ma comunque ci sembra opportuno rendere noto il disagio di molte persone. Ci limitiamo a fare un paio di considerazioni. La prima: nel momento in cui il politically correct sembra ossessionato dalla ricerca degli “hate speech” possibili, stupisce che si permetta l’esibizione anche solo canora di un testimonial principe dell’odio quale è satana. La seconda. Manson è noto per bruciare la Bibbia durante i concerti. Gli consigliamo di essere veramente alternativo e trasgressivo, e di provare a bruciare già che c’è anche un Corano, che di satana parla male assai. E di vedere l’effetto che fa…

Ecco l’articolo:

Sono poco più di 20 mila le persone che, fino al momento in cui scriviamo, hanno firmato una petizione on line (che ha l’obiettivo di raccogliere 50 mila firme) per protestare contro i concerti che ha fatto e farà in Italia (nella cittadina di Villafranca di Verona e nelle città di Roma e Torino) il cantante Marilyn Manson. I promotori dell’iniziativa spiegano che «si tratta di un individuo che durante i suoi concerti è arrivato a bruciare più volte la Bibbia» e che «inneggia a Satana, l’emblema dell’odio per eccellenza». Non è un caso che durante il concerto di Villafranca (una realtà molto ristretta, considerando i suoi circa 35mila abitanti) abbia presentato il suo nuovo album, “Say10”, che si pronuncia seiten, esattamente come la pronuncia della parola Satana in inglese. I promotori informano che questo «“cantante” sostiene posizioni contro la sensibilità delle persone, soprattutto di quelle più giovani» che si vedono proporre un tale «modello diseducativo». Presso il castello scaligero di Villafranca, dove Marilyn Manson si è esibito osannato da giovani vestiti di nero, calze a rete, capelli fluorescenti ecc., diversi cristiani non hanno avuto paura di dimostrare la loro fede. I cattolici del circolo Christus Rex, hanno pregato in segno di riparazione e hanno srotolato un manifesto con la scritta «No al satanismo e ai suoi amici». Anche il noto frate laico palermitano Biagio Conte – che a Palermo ha salvato dalla fame e dalla morte migliaia di siciliani e immigrati, offrendo loro cibo, cure e un tetto – e che sta girando a piedi l’Italia con un saio e una croce di legno sulla spalla, il giorno prima del concerto villafranchese, ha detto di pregare molto ed ha invitato ad accendere un lumino o una candela in casa, per portare la luce contro le tenebre. Lui stesso ha pregato davanti al Castello dove il giorno dopo si è tenuto il concerto in terra veronese. Semplici fedeli di Villafranca e di Pastrengo, che hanno abitato negli Stati Uniti, hanno spiegato chi è «questo signore» che si fa chiamare Marylin Manson (in realtà si chiama Brian Hugh Warner, ma utilizza uno pseudonimo che coniuga il nome dell’attrice Marilyn Monroe con il cognome del serial killer americano Charles Manson). Via cellulare è stato diffuso un messaggio di invito ai credenti a dedicare «due giornate di preghiera e di riparazione per i concerti del satanista Manson» e, si legge nel testo, c’è stato anche l’invito a offrire «Sante Messe in riparazione alle offese contro Gesù e Maria Santissima». Non la pensa così il sindaco di centro-destra di Villafranca di Verona che su Facebook ha scritto: «Trovo aberrante certe prese di posizione contro questo signore, contro l’amministrazione, da persone che ritengono di essere paladini di verità, portatori di sante croci, che pregano per pioggia e tempesta, che raccolgono firme, che fanno sedute di preghiera. A tutte queste persone chiedo umilmente di porre attenzione a questi comportamenti. La mia fede non semina odio, non costruisce muri, non ha paura del diverso. Attenzione a seminare odio, specialmente chi ha responsabilità, non aiuta nessuno. Non accetto che il mondo della mia fede, frequentato quotidianamente dalla mia famiglia la faccia sentire diversa e odiata. Non è giusto. Non trovo giusto confondere valori e ruoli che non devono prevaricare i compiti. Non si entra nella laicità di un comune con l’arroganza, pensando di avere la verità. Secondo punto. Da padre e marito richiamo me stesso e tutti voi al grande compito educativo nei confronti dei nostri figli. Compito in certi momenti difficili per le nostre fragilità umane. Il nostro grande compito è educarli a distinguere il bene e il male, ad essere forti nei valori che gli trasmettiamo, ad affrontare il mondo dove le diversità vanno rispettate e le prevaricazioni combattute con fede religiosa o fede di valori che sia, senza odio, senza violenza ma con la forza dello spirito. Educarli al rispetto degli altri all’impegno e l’esempio all’interno della comunità. Terzo punto. Parla il Sindaco. Attenzione a confondere i valori, dall’imposizione dei valori. La nostra comunità è complessa per le diversità, la forza e le fragilità che ogni giorno è costretta a confrontarsi. Pur da credente integralista (sono contro aborto, divorzio, convivenze, droga, alcol ecc) non mi sono mai permesso di usare il mio ruolo per spingere contro qualcuno… anzi. Dove la scelta politica era amministrativamente e giuridicamente consentita ho sempre approvato progetti e finanziato istituti dove sistema educativo e formativo andasse nella direzione di valori condivisi dalla comunità. Basta guardare i valori economici riconosciuti alle scuole cattoliche, al doposcuola, ai progetti sui bambini in difficoltà e alle famiglie in difficoltà educativa ed economica. Qualche milione di euro che con orgoglio ci pone in testa ai comuni italiani compreso le grandi città. Con il mondo della Chiesa e delle parrocchie ho sempre portato rispetto, partecipazione e condivisione quando mi è stato chiesto. Il sottoscritto e la mia amministrazione non si è mai permessa di dire o entrare nei meriti delle loro scelte. Oggi vedo che invece quel mondo non solo sta spaccando una comunità ma sta pesantemente interferendo e seminando odio. Vi prego fermatevi. Fermatevi non per me ma per tutti quelli che costringete a schierarsi, per tutti quelli che non sanno, per tutti quelli che rischiano di non capire. Chi vuol far politica lo faccia non utilizzando la fede e chi è uomo di fede non faccia politica. Con immutato affetto un abbraccio a tutti». La sezione locale della Lega Nord, attraverso Cesare Festa, segretario del Carroccio villafranchese, ha criticato la scelta del cartellone degli eventi. «Siamo contrari al cantante e all’opinione dell’amministrazione comunale favorevole al concerto. Non si può dire che non si sapeva che tipo di evento è: tutti conoscono Manson. Nulla contro il rock e i concerti. È la persona che non ci piace. E speriamo non abbia altri libri da bruciare. Alla fine, però, faremo due conti su quanto questo concerto porterà in cassa a Villafranca visto che concediamo un castello praticamente gratis e sosteniamo i costi di pulizia delle aree esterne. Altro che pubblicità alla città». Monsignor Giampietro Fasani, del duomo di Villafranca, ha da tempo manifestato all’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Mario Faccioli, la sua contrarietà all’iniziativa. Ma non ha organizzato altre iniziative. «Il consiglio pastorale è sereno e sa individuare il bene anche quando arriva il male – ha dichiarato al giornale locale, L’Arena –. Ho parlato in via privata con gli amministratori ricordando che chi è incaricato a costruire il bene deve anche proporre iniziative positive. Poi il concerto non è illegale, quindi dobbiamo accettare la situazione, senza perdere di vista il perseguimento del bene». Giovanni Biasi, insegnate di lettere in pensione di Povegliano, ha dichiarato che «Manson non è un’artista, ma un personaggio-spettacolo che muove un notevole giro d’affari, alimentato da individui sempre più avidi di bizzarrie e stranezze. Questi accorrono ai suoi concerti condizionati da massaggi che prescindono dalla cultura e dalla morale». E chiede ai politici, agli amministratori e agli intellettuali: «Tutto questo va accettato o combattuto? La vera arte dovrebbe contribuire a migliorare l’uomo e il mondo perché favorisce la riflessione su se stessi e quella che i Greci chiamavano catarsi, purificazione. Quella di Manson non è arte. Nella sua attività non c’è nulla che sia utile all’evoluzione dell’uomo e della società: i suoi comportamenti alimentano la marea del degrado culturale, soprattutto nei più giovani». Anche il coraggioso Vescovo di Verona ha fatto sentire la sua voce prima dello show. Con una lettera da leggere alla comunità locale ha assicurato, scrive il Corriere del Veneto, la sua «vicinanza di pastore e amico» e, nel ringraziare «chi sta pregando», ha definito come «demente ancor prima che sacrilego» Manson, e il suo concerto «un atto di barbarie», qualcosa contro cui «dovrebbero insorgere tutti i cristiani». Purtroppo, è inutile dire che Manson per i suoi tre concerti ha registrato il tutto esaurito!



Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa”.  Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.

Se volete ricevere i nuovi articoli del blog, scrivete la vostra mail nella finestra a fianco.

L’articolo vi ha interessato? Condividetelo, se volete, sui social network, usando gli strumenti qui sotto.

Se invece volete aiutare sacerdoti “scomodi” in difficoltà, qui trovate il sito della Società di San Martino di Tours e di San Pio di Pietrelcina.