PEZZO GROSSO LANCIA UN APPELLO AL PAPA PER IL VIAGGIO IN COLOMBIA: NON VEDA LE FARC E PREGHI LA MADONNA DI CHIQUINQUIRÀ.

Marco Tosatti

Lo so che oggi, domenica, vi attendevate la solita riscrittura della Dottrina cattolica fatta in forma ironica e plausibile da Romana Vulneratus Curia (RVC per gli amici e gli intimi). Ma RVC è ancora in vacanza, e allora dovete accontentarvi di un articolo più serioso di Pezzo Grosso. Ma l’argomento è serio, anzi drammatico: è il viaggio del Pontefice regnante in Colombia, un Paese in cui, alla vigilia del viaggio è stata colpita da scomunica da parte dei vescovi una televisione cattolica, “Teleamiga”, il cui fondatore e principale protagonista, il prof. José Galat, già presidente dell’Università La Gran Colombia, molto critico di papa Francesco e della Chiesa, in particolare per l’atteggiamento assunto nel referendum sulla “normalizzazione” dei rapporti con le Farc, l’organizzazione terrorista comunista. Teleamiga si è battuta per il “No”, che infatti ha vinto, contro le aspettative del presidente Santos.

Ma ecco a voi la lettera di Pezzo Grosso: ”

“Caro Tosatti vorrei fare qualche considerazione per i lettori di Stilum Curiae   riferita al viaggio del Papa in Colombia la prima settimana di settembre. La considerazione, che mi viene suggerita da un collega metà colombiano, metà venezuelano (“pezzo piccolo” , ma grandemente preoccupato), di fatto rappresenta una specie di lettera aperta, implorazione, al Pontefice: preghi con noi  la Virgen di Chiquiquirà, oltre che incontrare il Presidente Santos. Le ragioni sono semplici: tra poco i guerriglieri di ispirazione marxista–leninista FARC (Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane) potrebbero diventare un partito politico ed entrare nel governo (con impunità per i crimini commessi) condividendolo con politici locali legati al Presidente Santos (spaventati dalla guerriglia ed impotenti a risolverla). Il 26 ottobre 2016 la Colombia ha fatto un plebiscito popolare per decidere detti accordi di pace con il FARC, e ha vinto (di poco) il NO. Ciononostante mi vien riferito che il governo, un mese dopo, il 24 novembre, ha firmato accordi con le FARC per trasformarle in partito politico nell’intento di fargli deporre le armi. Ciò avverrà veramente? Ma a che condizioni? Quello che è il punto di maggior interesse per detta “implorazione al Papa”  è che il Pontefice e tutti i vescovi Colombiani avevano invitato a votare SI al referendum. Certo la fiducia che devono avere nei guerriglieri delle FARC è piuttosto alta, così come la fede nel pacifismo, fede che non sembrano però avere né i colombiani , né i venezuelani che negli ultimi tempi erano scappati in Colombia nell’intento di sfuggire dal Venezuela di Maduro, gran protettore delle FARC già dai tempi di Chavez. Chissà magari il Santo Padre potrebbe confortare i colombiani andando a pregare la Virgen di Chiquinquirà, Regina della Colombia e magari anche implorare la Virgen di Coromoto, Patrona del Venezuela. Oppure potrebbe solo incontrare il presidente Santos (Nomen Omen !), non le FARC, e lasciargli come nunzio apostolico mons.Galantino…”.


L’articolo in spagnolo è su Como Vara De Almendro

http://comovaradealmendro.es/2017/08/pez-gordo-lanza-llamado-al-papa-viaje-colombia-no-se-encuentre-las-farc-rece-la-virgen-chiquinquira/


Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa”.  Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.

Se volete ricevere i nuovi articoli del blog, scrivete la vostra mail nella finestra a fianco.

L’articolo vi ha interessato? Condividetelo, se volete, sui social network, usando gli strumenti qui sotto.

Se invece volete aiutare sacerdoti “scomodi” in difficoltà, qui trovate il sito della Società di San Martino di Tours e di San Pio di