MARTINI NON VOLEVA BERGOGLIO PAPA. UN’INDISCREZIONE DI ROMANA VULNERATUS CURIA. CHE DI CURIA SE NE INTENDE…

Marco Tosatti

Oggi Romana Vulneratus Curia (RVC per gli amici) ha fatto il botto. Tanto per cominciare ha scritto un messaggio ironico, un po’ amaro, ma serio. Il che marca una differenza rispetto all’usuale. E poi, con nonchalance, come se niente fosse, ha fatto scivolare fra le righe l’indiscrezione che trovate nel titolo, e nell’articolo in grassetto. E scusate se è poco! Qualcosa che merita qualche considerazione dell’umile sottoscritto, che non ha le frequentazioni vaticane e chiesastiche di RVC, ma si arrabatta…Ma ecco la:

Lettera a Tosatti

“Caro Tosatti, all’inizio volevo scriverle che mi meraviglio sempre più dello sconforto di noi italiani, quando invece non manchiamo di niente, abbiamo tutto   quello che potremmo desiderare: donna Boldrini, il conte Gentiloni, la maestra Bonino, e soprattutto il grande Papa Bergoglio che ama e protegge noi cattolici, italiani soprattutto. Ma che vogliamo di più per esser sereni e tranquilli ?

Poi ho letto l’articolo di padre Spadaro su Civiltà Cattolica ed ho finalmente capito quale è l’origine di tutti i mali della chiesa, della politica e della società: i cattolici conservatori e tradizionalisti. E mi son chiesto se Spadaro non avesse ragione a diffidare di questi biechi, reazionari, settari e manichei, che insistono ancora a pretendere che Gesù Cristo sia Dio incarnato, risorto e abbia redento il mondo. Ma hanno o no, questi farisei, letto e capito il grande profeta gesuita Karl Rahner ? Poi ancora stamattina ho letto delle insinuazioni – intimidazioni – fatte a Papa Ratzinger sulla storiella di Ratisbona e sono rimasto basito. Ma sono i tradizionalisti il pericolo della fede e della civiltà cattolica ? E se invece fossero altri? Vuoi vedere, mi son chiesto, che possa aver avuto ragione quell’amico che mi spiegava che, differentemente dalla vulgata comune, il grande Cardinale Carlo Maria Martini al Conclave del 2005 (quando fu eletto Ratzinger) avesse dissuaso i colleghi dall’eleggere un tal cardinale gesuita spiegando che se fosse diventato papa il prestigio della Compagnia di Gesù sarebbe stato compromesso per altri cent’anni, in modo ben più doloroso di quanto non accadde con Papa Clemente XIV che nel 1773 sciolse   la Compagnia di Gesù ? Però, non soddisfatto dalla indiscrezione non verificabile, ho cercato di capire quando, perché e come, la Compagnia fu ricostituita da parte di Pio VII nel 1814. Ammetto che la storia non è chiara in proposito, ma emergerebbe che dopo 5 anni di prigionia di Pio VII presso Napoleone in Francia ed il suo ritorno a Roma il 24 maggio 1814, una delle prime cose che fece, due mesi dopo, il 7 agosto, fu la ricostituzione della Compagnia di Gesù. Immediatamente dopo ottenne la restituzione di tutti i territori sottratti alla Chiesa. Ripeto, la storia non lo spiega, ma tra la liberazione del Papa, la restituzione dei territori e la ricostituzione della Compagnia passano due mesi. Che l’avesse suggerita Napoleone stesso? Mah ! chissà se lei Tosatti potesse spiegarcelo.

Suo RVC”.

Questo il povero Tosatti non sa spiegarlo. Però ha sentito da chi è più esperto di lui che in effetti molti nella Compagnia, ad altissimo livello, e fra questi anche il famosissimo arcivescovo di Milano, non avevano un’opinione eccelsa del confratello porteño. Qualche motivo l’avranno pur avuto. L’articolo del padre Spadaio, a cui si riferisce RVC, è quello scritto a quattro mani con il direttore protestante dell’edizione spagnola dell’Osservatore Romano, il presbiteriano argentino Marcelo Figueroa. Un articolo che trova una critica sostanziale su La Croce quotidiano. 

 

QUI TROVATE, IN SPAGNOLO, UN COMMENTO E UNA TRADUZIONE DELL’ARTICOLO.



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RVC HA LETTO IL CARTELLO DEL PAPA: NON LAMENTARSI. UNA CONVERSIONE SULLA VIA DI SANTA MARTA.

Marco Tosatti

Domenica. Mi aspettavo che Romana Vulneratus Curia si facesse vivo, magari con un seguito di tipo un po’ dottrinale. Invece mi è giunto questo:

“Lettera a Tosatti: Caro Tosatti, toccato da questo invito di Sua Santità, prometto di non lamentarmi più dell’insistenza infastidente dei tre (rimasti ) Cardinali dei Dubia.

Prometto di non lamentarmi più dei critici riferimenti fatti al Papa da arroganti intellettualoidi, quali Tosatti, Socci, Magister, Pentin, De Mattei, ecc.

Prometto di non lamentarmi più delle critiche esplicite fatte da Gotti Tedeschi a Galantino.

Non mi lamenterò più delle insinuazioni fatte su Mons. Paglia.

Prometto che d’ora in poi non mi lamenterò più, non protesterò più per questi ingenerosi ed inconsulti attacchi alla Chiesa di Bergoglio.

Giuro che non mi lamenterò più.

Li comprenderò e li aiuterò, li supporterò e li amerò misericordiosamente.

Basta lamentarsi del comportamento di chi non è totalmente dalla parte (presunta) del Papa.

Firmato: RVC “.

Certo che quel cartello è proprio curioso. Ma prima che venisse pubblicata foto e notizia, mi era stato raccontato che forse un perché – locale – c’era. Dicono che i dipendenti di Santa Marta non siano felici del modo in cui il famoso mons. Ricca gestisce i rapporti umani. E che qualche sbuffo del loro scontento sia giunto al Capo dei capi…

 

QUI L’ARTICOLO IN SPAGNOLO



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RVC OGGI CI PARLA DI SPIRITO SANTO E DI TEOLOGI EVOLUZIONISTI. TENETEVI SALDI, CAMBIA TUTTO.

QUESTO È UNO SCHERZO

E se volete leggerlo in spagnolo cliccate QUI

Marco Tosatti

Eh sì, è domenica, e naturalmente Romana Vulneratus Curia (RVC per voi amici) mi ha mandato qualche osservazione sulle probabili variazioni del Catechismo in tema di spirito santo. Pensavo che avesse qualche rivelazione da fare sui gesuiti, visto l’amore con cui segue le loro opere creative. Invece questa volta parla solo di teologi evoluzionisti. Non che manchino neanche lì; però il bersaglio oggi è più ampio. Vediamolo.

Fino a ieri il Catechismo della Santa Chiesa Cattolica, apostolica e Romana, insegnava quali sono i sei peccati contro lo Spirito Santo. Oggi forse neppure si parla più tanto di Spirito Santo, terza persona della Santissima Trinità, il “grande sconosciuto”, come molti santi lo hanno definito. Bene, il ripasso gioverà, spero. I sei peccati contro lo Spirito Santo sono:

1°-Disperazione della salvezza.

2°-Presunzione di salvarsi senza merito (!!!).

3°-Impugnare la Verità conosciuta.

4°-Invidia della grazia altrui.

5°-Ostinazione nei peccati.

6°-Impenitenza finale.

I nostri famosi studiosi teologi evoluzionisti, che tanto lavoro danno a RVC , potrebbero tra poco proporci i seguenti sei peccati :

1°- Credere che sia difficile conseguire la salvezza e dubitare di poter conquistare con facilità la vita eterna.

2°-Presumere di salvarsi anche con le “opere”, acquisendo meriti. Poiché sarebbe un atto di orgoglio.

3°-Accettare e vivere la Verità conosciuta, senza il “dubbio” necessario.

4°-Imitazione santa delle virtù altrui, acquisite con lotta e merito.

5°-Ostinazione a voler, a tutti i costi, fare subito confessione e penitenza dopo aver supposto di aver peccato.

6°-Conversione finale alla fede cattolica della tradizione.

Siete serviti! A domenica.



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UN SORRISO DOMENICALE DA ROMANA VULNERATUS CURIA. NUOVE IDEE (GESUITICHE) PER IL CATECHISMO.

Marco Tosatti

Nel proliferare di commissioni segrete o quasi segrete nominate dal Pontefice regnante per rivoltare come un calzino consuetudini, tradizioni e usi obsoleti, e non al passo con i tempi, non possiamo non dare conto di quanto ci scrive il nostro informatore Romana Vulneratus Curia (RVC).

“Mi è stato confidato da un ‘insider’ che un gruppetto di teologi gesuiti sta studiando i grandi cambiamenti necessari al nuovo Catechismo. Per ora mi ha solo fatto sapere quelli riferiti ai Precetti generali della Chiesa, ma si è impegnato a anticiparmi le proposte che verranno sottoposte al Vertice nei prossimi tempi.

I nuovi cinque Precetti generali della Chiesa potrebbero diventare i seguenti (ancora sotto discussione naturalmente).

1°- Partecipare alla messa la domenica ed alle altre feste comandate , purché siano messe ecumeniche…

2°- Non mangiar mai carne, non solo il venerdì, per non offendere gli animalisti .

3°- Confessare i peccati almeno una volta all’anno, ma solo se l’assoluzione è preventiva.

4° -Comunicarsi pure quando si crede, a condizione però di ricevere la particola solo sulla mano (non in bocca) e senza genuflettersi.

5°- Sovvenire alle necessità della Chiesa, aiutandola a diventare povera…

6°- Non celebrare le nozze se non dopo un periodo adeguato di convivenza.



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