ABATE FARIA: UNA BENEDIZIONE I DUE FIGLI DEL LEGIONARIO DI CRISTO. NE È DAVVERO CONTENTO…QUALCOSA SU FATIMA.

Marco Tosatti

Mi ha scritto qualche giorno fa l’abate Faria, e avrei dovuto pubblicare prima la sua lettera, e me ne scuso, ma fra una cosa e l’altra sono sempre in ritardo con gli impegni. L’ho trovata molto gustosa, anche perché con l’atmosfera che si respira in Vaticano, sempre più pink, mi è sembrata appropriata. E mi ha ricordato la battuta di un collega, qualche anno fa, quando uscivamo dalla Sala Stampa dove avevamo assistito a un briefing sulle misure che Giovanni Paolo II e il card. Ratzinger prendevano contro i preti accusati di abusi. Il collega, vicino a una realtà ecclesiale giudicata piuttosto rigida, diceva: “Meno male che ai nostri preti piacciono ancora le donne…”. Ma gustatevi l’abate Faria.

 “Discutevo con un canonico, mio ex compagno di seminario in anni lontani, che mi raccontava dell’ultima notizia sulle disavventure del clero, quella del Legionario di Cristo che aveva segretamente due figli e una relazione con una donna. Ricorda quel Thomas Williams che anni fa incappò in una vicenda simile e che ora si è spretato. Tutti e due prodotti dei Legionari di Cristo.

Ho fatto notare al confratello che quasi quasi mi rallegravo. Gli ho detto di leggersi i giornali solo dell’ultimo anno per vedere quanti di questi scandali clericali fossero a sfondo omosessuale e quanti eterosessuale. I primi sono molti di più. Il fatto che l’impulso secondo natura ogni tanto si faccia intravedere nel clero, rassicura che la battaglia non è ancora persa.

Io credo che gli ultimi Papi sappiano benissimo che un grande numero di sacerdoti nella Chiesa di oggi hanno tendenze omosessuali (alcuni con poca voglia di contenerle). Questo è stato figlio anche di un certo lassismo degli anni post conciliari per cui si accettava di tutto. Ricordo con i miei occhi in un collegio romano, seminaristi in vestaglia di seta reduci da un festino la sera precedente. Molti di questi accettati per non far morire seminari o congregazioni religiose, ora sono sacerdoti, alcuni vescovi o cardinali. E come è comprensibile, tendono a proteggere il loro segreto e a proteggersi. Intendiamoci: ci sono sacerdoti che vivono castamente le loro tendenze, non parlo di loro.

Quindi, caro mio canonico, vedere un “sano peccato” (Dio mi perdoni!) secundum naturam, in tempi di sovvertimento della natura, mi mette un poco di allegria.

Il vero problema non lo si vuole proprio vedere: Vulgus vult decipi, ergo decipiatur.

Abate Faria”.

Una nota che non c’entra nulla con l’articolo. Su Fatima: c’è stato un aggiornamento all’articolo di qualche giorno fa, andate a leggerlo. E per quanto riguarda domani, vi segnaliamo anche questa iniziativa:

 



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