MALTA: CATHOLIC WORLD NEWS HA LE PROVE CHE L’ORDINE DISTRIBUIVA CONTRACCETTIVI. DOMANI SI VOTA. IL GRAN MAESTRO C’È.

Marco Tosatti

Domani il Consiglio Compito dell’Ordine di Malta si riunisce per l’elezione del nuovo Gran Maestro, e non mancheranno i colpi di scena. Fra l’altro, come scrive la Nuova Bussola Quotidiana, il Gran Maestro dimissionario, Matthew Festing, sarà probabilmente presente, disattendendo l’invito rivoltogli dal Pontefice, su suggerimento della Segreteria di Stato, di non mettere piede a Roma.

Ma alla vigilia di questo appuntamento Catholic World News (CWN) fa esplodere una bomba che potrebbe avere ripercussioni importanti nella battaglia fra Segreteria di Stato, Pontefice, e l’Ordine di Malta. CWN ha ottenuto documenti, che sono diffusi fra i membri dell’Ordine, che proverebbero che il cancelliere espulso dal Gran maestro, , e sostenuto e difeso dalla diplomazia vaticana, Albrecht von Boeselager era al corrente che l’ala caritativa dell’Ordine, Malteser International, era coinvolta nella distribuzione di contraccettivi, e che un’inchiesta interna ha verificato che le politiche di Malteser International “non erano in accordo con l’insegnamento della Chiesa Cattolica”. Il Gran Cancelliere, Boeselager, pur essendo al corrente delle operazioni le avrebbe tenute nascoste aIla leadership internazionale dell’Ordine. I documenti dimostrerebbero anche che papa Francesco aveva chiesto un’azione per mettere fine a quel coinvolgimento.

A gennaio 2017 Matthew Festing avrebbe risposto alle indicazioni del Pontefice chiedendo le dimissioni di Boeselager. Quando il Gran cancelliere si è rifiutato, Festing ha agito di propria iniziativa e lo ha espulso. A quanto pare però è stato precipitoso, perché dai documenti apparirebbe che “due terzi del Consiglio Sovrano non era d’accordo” sull’espulsione. Il Pontefice ha allora convocato Festing, dicendo di venire da solo, e di non avvertire nessuno dell’incontro. Quando è arrivato, papa Francesco gli ha imposto di dimettersi, e Festing ha obbedito. Alcuni membri dell’Ordine hanno detto a Festing che non avrebbe dovuto dimettersi, e hanno suggerito che fosse rieletto al suo posto. Gli è stato chiesto dal Sostituto alla Segreteria di Stato, mons. Angelo Becciu, di non venire a Roma. Ma è presente. Edward Pentin del National Catholic Register suggerisce che forse il bando è stato tolto perché la presenza di Festing era necessaria per ottenere un voto valido. Boeselager è stato rimesso d’autorità al suo posto; e questo, se i documenti di CWN sono autentici, dovrebbe creare un certo imbarazzo in Vaticano, e in particolare in Segreteria di Stato, così sollecita nell’azione.

Si intuisce da questa complicata, e tutt’altro che chiara, vicenda, che ha visto un’ingerenza inedita del Pontefice e della Segreteria di Stato nella vita di un Ordine indipendente, la battaglia fra l’anima tedesca, appoggiata dalla diplomazia vaticana, e altre anime; e non è estranea alla disputa l’accettazione da parte dell’anima tedesca di una grande quantità di denaro da parte di un donatore anonimo che resta nell’ombra. E nell’operazione è coinvolto anche un diplomatico in talare.



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PALERMO, IL CANDIDATO ANNUNCIATO A VESCOVO AUSILIARE RINUNCIA. LA LETTERA DI PADRE SALONIA.

Marco Tosatti

Si è chiusa con una lettera di rinuncia dell’interessato la scabrosa vicenda della nomina – prima annunciata e poi bloccata – di padre Giovanni Salonia a vescovo ausiliare di Palermo. Come informava “Faro di Roma”, il sito Catholic Hierarchy indicava come “data incerta” quella dell’ordinazione del religioso cappuccino nominato da Papa Francesco, il 10 febbraio scorso, vescovo ausiliare del capoluogo siciliano. Maggio veniva citato come mese ipotetico dell’ordinazione mentre erano specificati i nomi dei vescovi consacranti. Come celebrante era indicato l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, e come co-consacranti principali Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina, e Giuseppe Costanzo, arcivescovo emerito di Siracusa. Veniva indicato, inoltre, anche il luogo dove sarebbe dovuta avvenire la celebrazione ovvero nella cattedrale di Palermo.

Che non avverrà. Con una lettera datata da Modica, il 18 aprile, il padre Salonia scrive : “Vi scrivo per comunicarvi che consegno nelle mani del Santo Padre la rinunzia alla mia consacrazione come vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi. Avevo accettato in spirito di servizio ecclesiale questo impegnativo e delicato ufficio, a cui, in modo imprevisto e inaspettato, ero stato chiamato. Rale nomina, mentre in tanti aveva suscitato sentimenti di gioia e di speranza, in qualcun altro ha provocato intensi sentimenti negativi, con attacchi nei miei confronti infondati, calunniosi e inconsistenti, ma che potrebbero diventare oggetto di diverse forme di strumentalizzazione, anche di tipo mediatico”.

Nulla si sa di ufficiale sulle accuse mosse, in segreto, contro il candidato all’episcopato; si parla in Vaticano di lettere di protesta di alcune superiore di istituti religiosi femminili. Sempre secondo informazioni che non è possibile verificare per accertarne la fondatezza, sembrerebbe che ci sarebbe stato anche un intervento del Ministro Generale dell’Ordine per dissuadere il religioso da portare avanti la procedura. Ma come spesso accade in questi casi, siamo a livello di voci, che probabilmente non troveranno mai un sigillo ufficiale.

Di concreto c’è la rinuncia – in sé un gesto certamente inusuale – del candidato. “Iniziare un servizio ecclesiale in un tale clima – scrive – mi avrebbe sottratto energie e serenità nel portare avanti il ministero a cui ero chiamato, e ancora più, avrebbe turbato la serenità e la gioia della comunità ecclesiale. Per tali ragioni, con la libertà interiore di chi mette in secondo piano i propri diritti pur di servire la Chiesa e con lo stesso amore ecclesiale con cui avevo accettato la nomina, ho deciso di rinunciare alla consacrazione episcopale”.

Si attende adesso la scelta di un nuovo candidato, dopo questo passo falso della nuova gestione dell’arcidiocesi palermitana.



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A SINISTRA DI LUTERO. UN LIBRO PER CAPIRE MEGLIO LA CHIESA, LE CHIESE, E LE SOCIETÀ IN CUI VIVIAMO.

Marco Tosatti

Si commemorano quest’anno, come certamente saprete, i 500 anni dagli eventi che portarono allo scisma di Occidente, e alla nascita delle numerose Chiese della Riforma. Lutero, naturalmente, è il personaggio principale di quella serie di accadimenti, insieme a Calvino e Zwingli. Ma non solo: e un bel libro dello storico Roberto de Mattei porta l’attenzione su tutto un mondo, spesso trascurato, di tutti quei movimenti e frammenti che pur facendo parte della galassia protestante si collocavano – e si collocano – in contrapposizione con le confessioni riformate “istituzionali”.

“A sinistra di Lutero. Le sètte del Cinquecento”, per i tipi della casa editrice Solfanelli, si intitola l’opera, che abbiamo apprezzato per diversi motivi. Il primo: perché pur nella sua mole non imponente (227 pagine) ci ha aiutati a colmare una lacuna conoscitiva, e farci capire quanto variegato e complesso fosse, e sia, quel mondo. E, secondariamente, per farci capire quanta violenza, troppo spesso taciuta o ignorata, si sia scatenata in seguito a quello scisma; e non solo per responsabilità dei cattolici, come certa vulgata nata dall’illuminismo vorrebbe far credere.

Anche fra questi movimenti di “eletti” che spesso e volentieri si abbandonavano a violenze e saccheggi, praticavano poligamia e libero amore, e punivano spesso e volentieri con la decapitazione chi era contrario alle leggi delle “Nuove Gerusalemme” che nascevano nel Nord Europa.

Inoltre abbiamo trovato questa opera preziosa per un altro motivo. Perché cerca di mettere in luce i collegamenti fra antiche deviazioni dal cristianesimo “mainstream”, antiche di parecchi secoli, se non di più di un millennio, con i frutti minoritari della “Riforma”. E – passo ulteriore – come le basi teologiche, ideologiche e culturali di questo mondo magmatico e conflittuale si siano incanalate poi in una serie di modelli “moderni” di storia, quali la Massoneria, il relativismo principe delle nostre società attuali, la teosofia, i germi fondanti la rivoluzione francese, con qualche spruzzata di occultismo e – perché no? – di elogi per l’islam. Per quanto riguarda il cristianesimo, troviamo in questo bouquet, oltre all’usuale equiparazione fra il papa e l’anticristo, e la definizione di Roma come della nuova Babilonia, il concetto secondo cui sarebbe la misericordia, e non la verità, la fonte della fede; e l’idea che ci sembra sempre più condivisa, anche se in maniera non detta, omessa, un po’ strisciante, di un cristianesimo senza sovrannaturale, incentrato sull’immanenza. In conclusione, un libro che ci aiuta a leggere anche i tempi e la Chiesa che stiamo vivendo.



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EBREI USA AL PAPA: MIGRANTI IN CAMPI DI CONCENTRAMENTO? SCELGA MEGLIO LE PAROLE SANTITÀ…

Il Pontefice ha provocato con le sue parole sui migranti una secca reazione da parte DI David Harris, capo dell’American Jewish Committee. Durante la sua visita a San Bartolomeo sull’isola Tiberina, luogo dedicato da Sant’Egidio ai nuovi martiri cristiani del nostro tempo, il Pontefice ha toccato ancora una volta il tema dei migranti, che nella sua pastorale sta ormai assumendo toni ossessivi. L’occasione per la visita era, appunto il ricordo di tutti i cristiani che soffrono, o pagano persino con la vita, la loro fede.

Ci si poteva attendere un ricordo di quella che è l’icona del martirio per fede dei nostri tempi, Asia Bibi, la donna pakistana in carcere da anni con una condanna a morte pendente per un’accusa di blasfemia quasi sicuramente fabbricata ad arte. Ma in questa occasione il Pontefice non ha neanche ripetuto quello che disse nell’aprile del 2015, e cioè il ricordo nella preghiera.

Invece, a braccio, ha detto: “Io vorrei oggi aggiungere un’icona di più – dice il Pontefice parlando al contempo dei profughi e delle persecuzioni contro i cristiani – una donna, non so il nome ma lei ci guarda dal cielo. Ero a Lesbo, salutavo i rifugiati, ho trovato un uomo trentenne, tre bambini, mi ha guardato e mi ha detto: ‘Padre, io sono musulmano, mia moglie era cristiana e nel nostro Paese sono venuti i terroristi. Ci hanno guardato, ci hanno chiesto la religione, hanno visto lei con il crocifisso e hanno chiesto di buttarlo. Lei non lo ha fatto e l’hanno sgozzata davanti a me. Ci amavamo tanto”. “Questa – continua Francesco – è l’icona che porto oggi come regalo qui. Non so se quell’uomo è ancora a Lesbo o è riuscito ad andare altrove. Non so se è stato capace di uscire da quel campo di concentramento, perché i campi dei rifugiati sono di concentramento, per la folla di gente. Sono lasciati lì perché gli accordi internazionali sembra che siano più importanti dei diritti umani. Questo uomo non aveva rancore, lui musulmano aveva questa croce del dolore portata senza rancore. Si rifugiava nell’amore della moglie”.

Ieri l’American Jewish Committee (AJC) ha chiesto al Papa di “riconsiderare la sua deprecabile scelta di termini”. “Le condizioni in cui i migranti stanno attualmente vivendo in alcuni Paesi europei possono essere realmente difficili, ma sicuramente non sono campi di concentramento”, ha dichiarato David Harris, capo dell’AJC.

Un discorso ben più ampio meriterebbero poi le considerazioni fatte alla fine dell’incontro sul tema dei migranti: “Questa generosità del Sud di Lampedusa, della Sicilia, di Lesbo, possa contagiare tutti noi. Siamo nella civiltà che non fa figli, ma anche chiudiamo la porta ai migranti: questo si chiama suicidio. Pensiamo alla crudeltà che oggi si accanisce su tanta gente, allo sfruttamento della gente che arriva con i barconi e poi restano lì nei Paesi generosi, l’Italia e la Grecia accolgono ma poi i trattati internazionali non lasciano che ripartano”.

Per non parlare della considerazione finale: “Se in Italia si accogliessero due migranti per ogni municipio ci sarebbe posto per tutti”.

Su questo tema, rimando ancora una volta al bel libro di Laurent Dandrieu, responsabile della pagina culturale di “Valeurs Actuelles”, di cui ho scritto su La Nuova Bussola Quotidiana.

Fra l’altro, Dandrieu afferma che “È naturalmente più facile seguire le emozioni e situarsi nel campo di chi propugna la generosità senza condizioni”. Ma vede, e denuncia, tutta una serie di menzogne e di ipocrisie, e scrive “che il discorso di un papa, quando tocca questioni così eminentemente politiche, non può senza una certa malafede fingere di tenersi a una dimensione puramente umanitaria e caritativa”, come se non ci fossero ricadute di tipo politico; e che questo appello “non può essere percepito dagli europei come una condanna almeno implicita, e spesso esplicita, di coloro che vogliono lottare, in nome della sopravvivenza dell’Europa, contro questa invasione migratoria”.

DOMANI A ROMA LAICI DI TUTTO IL MONDO DISCUTONO SULL’AMORIS LAETITIA. SOTTO LO SGUARDO DEL VATICANO E DEL PAPA.

Marco Tosatti

Domani, a Roma, all’Hotel Columbus, dalle 10 di mattina fino al tardo pomeriggio un gruppo di laici cattolici, provenienti da diverse parti del mondo, esporranno le loro ragioni di perplessità e disagio nei confronti della confusione creata da interpretazioni opposte dell’esortazione apostolica “Amoris Laetitia”. Starà poi a chi di dovere – a chi ha cioè il compito istituzionale di creare unità e non provocare divisioni nel gregge che gli è stato affidato – decidere cosa fare.

Piacerebbe molto ai tifosi e ai palafrenieri della squadra attualmente al potere nei Sacri Palazzi che dal Convegno – che si intitola “A un anno dall’Amoris Laetitia. Fare Chiarezza” partissero anatemi, ultimatum, imposizioni e date cogenti. Per buttarle, come si dice a Roma, in caciara, e dimostrare che è un raduno di gente ostile al Papa. Resteranno delusi, molto probabilmente; e comunque, anche se così fosse, resterebbe neanche sfiorato il problema centrale: e cioè che il disagio che si avverte, la confusione e la scarsa chiarezza che si percepisce restano, e non basta qualche “balconazo” o qualche bagno di folla plaudente a dissiparlo.

Qui sotto pubblichiamo il comunicato diffuso ieri sera dagli organizzatori. Ma ci sembra opportuno riportare subito quello che ha detto Riccardo Cascioli, direttore de “Il Timone” e de “La Nuova Bussola Quotidiana”, motore dell’appuntamento.

“Ci si aspetta che le ragioni di chi nella Chiesa nutre perplessità ed è preso da disorientamento per certi modi in cui è stata presentata e applicata l’Amoris Laetitia vengano prese seriamente in considerazione innanzitutto dai vertici vaticani. Ciò implica ovviamente che il Papa risponda ai dubia espressigli da alcuni cardinali, i quattro firmatari della lettera oltre a diversi altri”. Cascioli si attende poi che “cessi nella Chiesa la caccia alle streghe, l’intimidazione continua condita di beffarda irrisione, la criminalizzazione di chi – indicato come ‘nemico del Papa’ – osa esprimere perplessità sull’uno o l’altro aspetto della vita ecclesiale”.

Ecco il comunicato.

CONVEGNO DEL 22 APRILE 2017 “FARE CHIAREZZA” SULL’AMORIS LAETITIA/ COMUNICATO NUMERO 4

C’è chi si augura un flop di presenze per poi irridere – conformemente alla propria visione misericordiosa del dibattito ecclesiale – gli organizzatori. C’è chi auspica addirittura una vera e propria dichiarazione di guerra contro papa Francesco, così da chiudere ogni spazio al dissenso interno alla Chiesa, dunque stroncandolo. C’era chi sperava che nessuno, al di fuori dei promotori, parlasse del Convegno, così che il tutto per l’opinione pubblica neanche esistesse.

Auguri, auspici, speranze che sembrano oggettivamente destinate a restare tali. Le presenze si prevede non mancheranno; le dichiarazioni di guerra non ci saranno; il silenzio-stampa sul Convegno è già stato ampiamente ‘infranto’ da media autorevoli, tanto che perfino alcuni siti turiferari tra i più sbracati sono stati costretti in qualche modo a dare la notizia, magari obtorto turibulo.

Nell’ultimo comunicato abbiamo citato ad esempio l’articolo di Philip Willan sul ‘Times’ del 17 aprile (rilanciato e ampliato con la stessa firma su ‘Italian Insider’ del giorno seguente). In questa occasione ci sembra utile citare un paio di considerazioni espresse il 19 aprile da Marco Politi nel suo blog de ‘Il Fatto quotidiano’. Sotto il titolo “Papa Francesco, gli oppositori continuano la guerra sotterranea. Ma Bergoglio rimane impassibile”, Politi esprime le sue riflessioni su quella che ritiene una guerra senza quartiere e senza compromessi in corso nella Chiesa. Riflessioni legittime, su cui è altrettanto legittimo dissentire. Sviluppando il suo ragionamento, il collaudato vaticanista fa poi onestamente una considerazione – a proposito della possibilità della comunione ai divorziati risposati – su cui si può anche essere d’accordo: “Non c’è dubbio che tra la posizione di Giovanni Paolo II, totalmente intransigente su questo punto, e l’atteggiamento pastorale di Francesco la differenza sia netta”.

A poche ore dall’appuntamento romano di sabato 22 presso l’Hotel Columbus (10.00-12.00 e 14.00-16.30), in cui laici di tutto il mondo porteranno la loro testimonianza a proposito dell’esortazione post-sinodale ‘Amoris laetitia’, Riccardo Cascioli (direttore dei due media cattolici promotori, ‘La Nuova Bussola Quotidiana’ e ‘Il Timone’) palesa le proprie aspettative: “Ci si aspetta che le ragioni di chi nella Chiesa nutre perplessità ed è preso da disorientamento per certi modi in cui è stata presentata e applicata l’Amoris laetitia vengano prese seriamente in considerazione innanzitutto dai vertici vaticani. Ciò implica ovviamente che il Papa risponda ai dubia espressigli da alcuni cardinali, i quattro firmatari della lettera oltre a diversi altri”. Cascioli si attende poi che “cessi nella Chiesa la caccia alle streghe, l’intimidazione continua condita di beffarda irrisione, la criminalizzazione di chi – indicato come ‘nemico del Papa’ – osa esprimere perplessità sull’uno o l’altro aspetto della vita ecclesiale”.

Ricordiamo che del Convegno “Fare chiarezza” sull’Amoris laetitia saranno protagonisti laici provenienti da Paesi diversi: Anna M. Silvas dall’Australia, Claudio Pierantoni dal Cile, Jűrgen Liminski dalla Germania (tutti e 3 tra le 10.00 e le 12.00), Douglas Farrow dal Canada, Jean-Paul Messina dal Camerun, Thibaud Collin dalla Francia (dalle 14.00 alle 16.30).

La cartella-stampa a disposizione dei media conterrà le biografie dei relatori, alcuni articoli sul tema dell’ ‘Amoris laetitia’ apparsi nei media organizzatori, il testo dei dubia inviati da alcuni cardinali a papa Francesco e poi pubblicizzati dopo quasi due mesi, in mancanza di una risposta.

Chi fosse interessato al testo delle relazioni può farne richiesta entro venerdì 21 sera a Giuseppe Rusconi: giusepperusconi1@gmail.com / 392 11 73 677 (il testo sarà inviato sabato mattina presto).

L’ingresso è libero, senza prenotazione. Le relazioni saranno in francese (3), in inglese (2), in italiano (1). E’ prevista la traduzione simultanea.

Per altre informazioni e richieste di interviste rivolgersi per favore a Giuseppe Rusconi: giusepperusconi1@gmail.com, cellulare 392 / 11 73 677.



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E SE SUCCEDESSE REALMENTE, COME CAMBIEREBBE IL MONDO? UNA FICTION DI FANTA RELIGIONE DI ETTORE GOTTI TEDESCHI.

Marco Tosatti

Su “La Verità” di oggi è stata pubblicata questa “storiella pasquale”. L’autore è un nome noto, Ettore Gotti Tedeschi, che siamo abituati a leggere su temi certamente diversi, e che si è concesso questo divertissement. Che ci ha divertiti, e che di conseguenza, con l’autorizzazione dell’autore riproduciamo su Stilum Curiae. Buona lettura.

 

Il primo di aprile del duemila xxxx, viene eletto il nuovo governatore supremo della chiesa Ambientalista Universale , succedendo all’amato predecessore , considerato troppo fondamentalista e conservatore nella dottrina ambientalista . In realtà si era constatato che detto rigido modello ambientalista non solo non tutelava l’ambiente come dichiarato ,ma creando decrescita economica, sottraeva risorse da investire per l’ambiente stesso e creava disinteresse ,tanto che persino alle riunioni di condominio sull’ambiente da tutelare non andava quasi più nessuno. Ma la maggior preoccupazione era provocata dalla reazione sempre più ostile degli organi di potere del mondo globale che suscitavano sempre più reazioni universali da parte di chi era stanco di vedersi imporre cucina vegana o l’uso limitatissimo dell’automobile, ecc. Il nuovo governatore, insediandosi , prende il nome di Abele I°, sorprendendo tutti poiché Abele era considerato proprio la prima vittima dell’ambientaliismo protomalthusiano e animalista .Tutti sapevano infatti che Caino uccise Abele perché inquinava l’atmosfera sacrificando a Dio i suoi migliori armenti . Nei mesi successivi , il governatore supremo Abele I° ,in più occasioni , cominciò a sorprendere tutti illustrando tutti i motivi di unione tra la chiesa Ambientalista Universale e quella cattolica romana, fino ad allora considerata la peggior nemica dell’ambientalismo( gnostico). Abele I° spiegò che si doveva porre fine alle divisioni storiche ,e anticipò una visita in Vaticano a Roma in occasione della ricorrenza dell’Atto di Costituzione della chiesa ambientalista , con l’obiettivo di iniziare una riconciliazione. Tanto che molti ostinati conservatori cominciarono a contestarlo pubblicamente. Sempre di seguito , in altre occasioni , il governatore supremo cominciò a spiegare che la sua Riforma più importante , al fine di proteggere la natura dagli eccessi egoistici dell’uomo, fosse quella di cercare di cambiare anzitutto il cuore dell’uomo, anziché stabilire leggi e sanzioni specifiche sul suo comportamento . Certo non era necessario modificare i principi gnostici dell’ambientalismo , ma questi potevano esser adattati con la prassi , secondo circostanze soggettive . Arrivò ad affermare poi quanto dovesse esser apprezzata l’infallibilità dell’autorità del governatore (assimilabile a quella del Papa) , necessaria per uniformare in tutto il mondo i criteri di tutela dell’ambiente e quanto fosse invece pericoloso affidarsi alla coscienza individuale . Ciò non solo per evitare rischi di scarsa formazione della coscienza alla protezione ambientale, quanto per prevenire l’errore della separazione tra fede ambientalista ed opere . Poi cominciò a far invitare alla Global Environmental Society ( di cui era GranCancelliere) esponenti della cultura cattolica , scienziati come Zichichi, intellettuali come Messori . Teologi della scuola tomista , ecc. Alla Ambientalista Università Malthusranense fece arricchire la biblioteca di libri di Colin Clark e fece istituire corsi di studio sul pensiero di padre Reginald Garrigou-Lagrange O.P. e Padre Tomas Tyn O.P.Decise di insignire poi con la massima onorificenza “(L’ordine del sacro ambiente” ) un famoso cardinale considerato ultratradizionalista ed inviso agli ambientalisti fin dal tempo del Concilio Ambientalista Universale. La spiegazione di questo comportamento, che viene fornita in via assolutamente riservata e confidenziale , risiede nelle illuminazioni avute dal nuovo governatore e dai suoi grandi elettori .Queste consistono sostanzialmente nella comprensione che la civiltà mondiale ,per tutelare realmente l’ambiente, deve prima tutelare la creatura umana ,e per farlo, deve obbedire alla volontà espressa dal Creatore nella Genesi ( cha va conseguentemente riaffermata ) .Pertanto deve riscoprire le verità del cattolicesimo e aprirsi al mistero cristiano professato dalla Chiesa cattolica . Questa apertura necessita una comprensione approfondita dei dogmi , dell’importanza dei sacramenti, della necessità che la libertà individuale , perché sia anche responsabile , sia subordinata ad una Verità assoluta.Ciò perché il vero ambientalismo non può essere nichilista. Tutto ciò riconoscendo che nel mondo, ormai globalizzato, è necessaria una religione universale fondata sul più importante riferimento identico per tutti : la dignità , sacra , dell’individuo , creatura di Dio. Altrimenti anche l’ambiente non sarebbe stato salvaguardato e avrebbe regnato il caos. Il capo supremo Abele I°, annunciò così l’opera di riforma della chiesa Ambientalista Universale facendosi aiutare dai più prestigiosi esperti del mondo cattolico e da quei responsabili ambientalisti che in cuor loro già si sentivano cattolici e pregavano incessantemente perché venisse nominato un Abele , un giorno o l’altro. Abele i° volle essere chiaro e bandire ogni forma di ambiguità nelle sue espressioni , persino a rischio di scisma ambientalistico e così dichiarò questi principi con un documento di magistero ambientalistico . In tal documento spiegò che l’origine di tutti i mali ambientali è il peccato e che la miseria ambientale è conseguenza della miseria morale . Arrivò persino a pronunciare una considerazione che sarebbe stata fino ad allora considerata blasfema , cioè che il problema ambientale era dovuto alle scelta errate degli ambientalisti. Fu molto chiaro nello spiegar che se l’autorità della chiesa Ambientalista di disperde e si trasforma in democrazia , immediatamente diverrebbe demagogia politica, adattandosi ai disordini dell’uomo che si riflettono nello sfruttamento dell’ambiente , non orientandone la ricerca del bene per la natura stessa. In pratica il manifesto di Abele I° fu : dobbiamo aprirci al cattolicesimo senza paura , dobbiamo incorporarne e abbracciarne i valori che sembrano rigidi e irrealizzabili, ma solo per l’abitudine a vivere male cosa è libertà senza verità . Dobbiamo costruire ponti con la salvezza eterna proposta dal cattolicesimo perché è la vera via per tutelare la natura creata da Dio . Il capo supremo poi premurosamente e caritatevolmente invitò tutti i membri della chiesa ambientalista più conservatori e dissidenti a rivolgersi personalmente a lui per esprimergli dubbi , volendo conoscere personalmente le ragioni di detti dubbi e dare spiegazioni personalmente e pubblicamente . (era il 1° di aprile ! ).



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LA CONFUSIONE DI AMORIS LAETITIA. UN CONVEGNO A ROMA SOLO PER LAICI. CHIEDERE CHE PIETRO DIA CHIAREZZA. CHIARAMENTE.

Marco Tosatti

E’ difficile negare che l’Amoris Laetitia, con le sue omissioni (di parti importanti del Magistero precedente), le sue noticine e le sue ambiguità abbia creato una confusione senza precedenti nel mondo cattolico. Solo qualche giorno fa sulla Nuova Bussola Quotidiana abbiamo dato conto della violenza verbale senza precedenti con cui uno dei maggiori consiglieri del Pontefice ha attaccato che rispettosamente ha chiesto chiarezza, e come il disagio si stia estendendo, invece di placarsi.

La cosa forse più interessante è che non si tratta solo di una cosa da preti, questa discussione, come forse qualcuno vorrebbe far credere. Ne siamo testimoni di persona, interagendo sui social; e vediamo come i laici, anche laici normali, siano profondamente coinvolti.

E di questo fatto – che la confusione, e il suo possibile rimedio – interessi tutti, ne è segnale importante in Convegno che si svolgerà a Roma sabato prossimo, all’Hotel Columbus, promosso da “La Nuova Bussola Quotidiana” e da “Il Timone”. Un convegno nato affinché sia fatta chiarezza sull’ interpretazione dell’esortazione apostolica post-sinodale di papa Francesco Amoris Laetitia.

Naturalmente chi vorrebbe prima ancora dell’apertura dare un’interpretazione malevola è già al lavoro. Il “Times” di lunedì 17 aprile, titola “Hardline Catholic rebels challenge Pope’s marital reform” (Ribelli cattolici integralisti sfidano la riforma matrimoniale del Papa). Si capisce il tentativo di rendere appetibile a un pubblico distratto e certamente non particolarmente esperto questioni difficili, ma un titolo del genere è un semplice tradimento della realtà. Come scrive Giuseppe Rusconi su “Rosso Porpora” “a tale proposito è giusto e necessario ribadire che non si tratterà di un atto di ammutinamento pubblico contro il Pontefice né gli verrà posto un ultimatum, tantomeno il Convegno sarà la prima tappa di un cammino scismatico”.

Nelle intenzioni degli organizzatori e dei relatori l’appuntamento presso l’Hotel Columbus in via della Conciliazione sarà in primo luogo un momento pubblico di riflessione da parte di laici di tutto il mondo su passi ritenuti ambigui contenuti soprattutto nel capitolo VIII dell’Amoris laetitia, un documento del Magistero che ha dato origine a interpretazioni molto divergenti in seno al mondo cattolico, tali – come abbiamo visto – da creare grande confusione in chi vuol rimanere fedele alla dottrina sociale della Chiesa in materia di matrimonio e non solo.

Non è una querelle fra ecclesiastici; e infatti al Convegno la parola sarà data solo ai laici, così che l’opinione pubblica possa constatare come le perplessità sull’Amoris laetitia e dintorni non vengano solo dai “quattro gatti di cardinali in pensione” (che non sono solo quattro, anzi…) ma di una fetta consistente del mondo cattolico non clericale.

A questo LINK troverete il programma del Convegno.

E sempre Rosso Porpora oggi offre la riflessione laica del filosofo Marcello Pera, di ascendenze laicissime, già presidente del Senato italiano tra il 2001 e il 2006, protagonista di un rapporto di amicizia intellettuale con Joseph Ratzinger, in particolare sulla questione delle radici cristiane europee.

Il 4 aprile, in occasione della presentazione presso la Lateranense – Pontificio Istituto Giovanni Paolo II – di un Vademecum sull’Amoris laetitia (autori Kampowski, Granados, Perez-Soba), Pera ha rilevato che tale vademecum “nasce da una preoccupazione evidente, quella che l’innovazione in corso non diventi una frattura, una crisi del cristianesimo; è una preoccupazione che percepisco non solo nel testo dei tre autori, ma anche in tanti altri interventi in materia”, Il timore è insomma che si prospetti “una forma di assorbimento, poi di resa a una cultura secolare diffusa”. Secondo Pera in papa Bergoglio “certo c’è una forte innovazione rispetto ai due predecessori. E’ in corso un processo che è qualcosa di più di un aggiornamento del linguaggio e si prospetta in realtà come un cambio della dottrina”. Tale sensazione si fonda anche su “tanti interventi estemporanei, apparentemente extra-cathedram, di Francesco”: in ogni caso essi sono interessanti, poiché “sono spia di un pensiero ambiguo”. Che si fonda su “due nozioni-chiave, tramite le quali papa Francesco sta radicalmente innovando il cattolicesimo”: riguardano l’applicazione delle norme morali assolute e la pratica del discernimento.

In sintesi: “Discernere non può voler dire sospendere il giudizio. Il ‘Chi sono io per giudicare?’ potrebbe invece indurre a pensare che il giudizio possa essere sospeso”, ma il giudicare “non può diventare arbitrio soggettivo”. Ovvero: “Discernere non dovrebbe poter significare che si deve giudicare caso per caso, poiché così agendo si perderebbe l’assolutezza della norma e si negherebbe il comandamento di Dio”. Marcello Pera è preoccupato quando sente che “la misericordia viene prima del giudizio”. E “vede una pressione enorme del laicismo sulla Chiesa cattolica, al cui interno si avvertono peraltro scricchiolii notevoli derivati dal volersi conciliare con la marea laicista montante”. Un grave errore, poiché “di punti di riferimento morali e spirituali abbiamo tutti bisogno. La loro perdita sarebbe un danno enorme non solo per il cristianesimo e per l’Europa, ma per la civiltà intera”.



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BENEDETTO, 90 ANNI. UN PICCOLO BILANCIO DI UN PONTIFICATO SU VIDEO. CHISSA’ SE RIMPIANGE LA SCELTA DI QUATTRO ANNI FA.

Marco Tosatti

Benedetto XVI compie novantanni. Chi lo ha visitato di recente nel piccolo eremo monastico all’interno dei Giardini vaticani parla di una persona sempre più protesa verso una dimensione totalmente spirituale di vita. Anche se continua a seguire la situazione nella Chiesa, come ha rivelato nei giorni scorsi il suo segretario, mons. Georg Gaenswein, in un’intervista. In particolare si parlava delle diverse interpretazioni date all’eortazione apostolica Amoris Laetitia. Le notizie gli vengono dalle persone che continuano a recarsi in visita da lui: sempre più fragile, con difficoltà a muoversi, lo descrivono, e con qualche problema di vista, di lunga data ormai, alla vista; ma con un cervello lucido e attento come sempre.

Nell’intervista azzardo un frettoloso e parziale bilancio dei suoi otto anni di regno, conclusi in maniera tanto drammatica e inedita. La sua lotta contro gli abusi nella Chiesa, la riforma delle finanze e dell’economia, la difesa e la promozione di una fede salda, basata sulla tradizione di sempre. E parlo anche delle sue debolezze: la scarsa comprensione dell’importanza della comunicazione, la guerra scatenata a priori contro di lui da tutti i media legati ai poteri forti e fortissimi, e la scarsa capacità dei suoi diretti collaboratori, in particolare il Segretario di Stato Tarcisio Bertone, ad aiutarlo efficacemente ad assolvere un impegno gravoso che non aveva chiesto e che non desiderava.

Chissà se adesso rimpiange la sua decisione. Per se stesso, certamente no. Ma per la Chiesa e il suo gregge?

Ecco il LINK AL VIDEO

 



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ROMA. VALLINI LASCIA A FINE GIUGNO. VOCI INSISTENTI PARLANO DI LUIGI MORETTI (SALERNO) PER LA SUCCESSIONE.

Marco Tosatti

Alla fine di giugno l’attuale Vicario del Papa per la città di Roma, Agostino Vallini, classe 1940, lascerà il suo incarico; il suo termine “naturale” è scaduto due anni fa, al compimento del settantacinquesimo genetliaco.

Ma prima di quella data il Pontefice avrà annunciato (forse addirittura nei prossimi giorni) il successore.

In passato si sono fatti molti nomi, come è naturale in questi casi negli ambienti ecclesiastici, e ancora di più adesso, quando sul trono di Pietro siede un pontefice noto per sua imprevedibilità nella scelta dei collaboratori.

Si era parlato di mons. Galantino, e poi del vescovo di Albano, mons. Semeraro, e ultimamente con particolare insistenza di mons. Rino Fisichella.

Al momento in cui scriviamo molte voci indicano nel probabile successore del cardinale Vallini l’attuale arcivescovo di Salerno, Luigi Moretti.

Luigi Moretti è nato a Cittareale, in provincia di Rieti, il 7 febbraio 1949. Nel 1960 è entrato nel Pontificio Seminario Romano Minore dove ha conseguito la maturità classica. E’ stato ordinato sacerdote per la diocesi di Roma il 30 novembre 1974 dal cardinale vicario Ugo Poletti, dopo aver compiuto gli studi al Seminario Romano Maggiore.

La sua è stata una vita spesa per molti anni nella capitale: segretario generale del vicariato di Roma, vescovo ausiliare per il settore Centro, ordinato dal cardinale Camillo Ruini in Laterano. Dal 17 ottobre 2003 ha ricoperto l’incarico di arcivescovo vicegerente di Roma e nel 2004 ha assunto l’incarico di vescovo ausiliare per il settore Est della diocesi.

Benedetto XVI il 10 giugno 2010 l’ha nominato arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, dove ha dimostrato notevoli capacità organizzative e di ricostruzione della difficile situazione anche finanziaria della diocesi.

Se le voci saranno confermate, il Pontefice avrà certamente privilegiato una scelta “interna”.

E’ da vedere se resterà il titolo di Vicario; in una conversazione privata di qualche tempo fa il Pontefice aveva, in forma colloquiale, espresso perplessità sull’uso del termine “vicario” chiedendosi se “delegato” non fosse più appropriato. Vedremo. Così come vedremo se sarà confermata la tradizione di attribuire al principale collaboratore del Pontefice nella sua diocesi la berretta cardinalizia. Il che, nel regno attuale, non è affatto sicuro.



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L’AMORE STRAORDINARIO DELLA MASSONERIA PER IL PONTEFICE. UNO STUDIO DOCUMENTA UNA STORICA “PRIMA VOLTA”.

Marco Tosatti

Abbiamo ricevuto uno lungo testo, corredato di note e riferimenti facilmente utilizzabili, che documenta un fatto certamente nuovo nella storia della Chiesa. E cioè l’apprezzamento – che continua anche adesso – delle organizzazioni massoniche mondiali per l’attuale pontificato. E’ uno studio molto interessante, perché a nostra conoscenza mai niente del genere è avvenuto nei confronti di papi moderni, o recenti, e testimonia se non altro delle aspettative di novità nei confronti del mondo attuale create dal Pontefice. Il documento che riportiamo, e il cui autore preferisce restare anonimo, è frutto di un lungo lavoro di ricerca, intrapreso da tempo, e che probabilmente sta ancora continuando. Credo che si debba essere grati a chi si è impegnato con tanta acribia e diligenza in questa opera di ricerca e documentazione, dal valore storico indubitabile. Lo pubblichiamo integralmente, senza nessuna modifica. Un testo in inglese è stato pubblicato dal sito OnePeterFive nei giorni scorsi. 

Un Osservatore

 Quei massoni a cui piace Papa Francesco

 «… Ciò che noi dobbiamo cercare e attendere… è un Papa secondo i nostri bisogni. Alessandro VI con tutti i suoi crimini privati non ci conviene poiché non ha mai errato in materia religiosa. Invece Clemente XIV sarebbe tutto nostro dalla testa ai piedi» (Da un’istruzione permanente dell’Alta Vendita carbonara, 1a metà sec. XIX)

 Un Papa secondo i loro bisogni…

           Nel 1861 Jacques Crétinau-Joly pubblica L’Eglise en face de la révolution. Lo studioso francese riporta l’Istruzione permanente dell’Alta Vendita, il gruppo dirigente della Carboneria, che secondo studiosi massoni era de facto il braccio armato della Massoneria, essendo i vertici della Setta riservati a coloro che erano già massoni, specialmente di alti gradi[1].

In quell’istruzione sequestrata con altre carte dalla polizia pontificia, i capi carbonari (e massoni) auspicano in futuro un Papa secondo i loro bisogniCe que nous devons demander, ce que nous devons chercher et attendre, comme les Juifs attendent le Messie, c’est un Pape selon nos besoins…»); non un Papa che faccia parte della loro “fratellanza”, ma un Papa che assecondi la loro mentalità. L’istruzione auspica un Papa come Ganganelli (Clemente XIV, quello che soppresse i Gesuiti) il quale – dice l’Istruzione – si consegnò mani e piedi ai ministri dei Borboni (poiché li temeva) e agli increduli (che lodavano la sua “tolleranza”). L’ignoto capo dell’Alta Vendita dice che per avere un Papa così occorre un lavorio che potrà durare anni, decenni, forse anche un secolo[2]

L’istruzione è dei primi decenni del 1800 ed è resa nota nel 1861, quando non ci sono ancora né tradizionalisti lefebvriani e nemmeno sedevacantisti. È l’epoca di Pio IX.

Veniamo ai nostri giorni.

Giovanni Paolo II e Benedetto XVI non piacciono…

In un’intervista del 1999 e in un’altra del 2009, l’Avv. Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (1999-2014), ha rimpianto Papa Paolo VI perché (dice Raffi) durante il suo pontificato la Massoneria ebbe una stagione di grande dialogo con la Chiesa, molti ecclesiastici parlavano della fine delle censure antimassoniche e sostenevano la compatibilità tra Chiesa e Loggia[3] Ma poi con San Giovanni Paolo II tornò il “gelo” antimassonico: nel 1983 Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) presieduta dal Card. Ratzinger ribadì l’incompatibilità tra Chiesa e Massoneria. Papa Wojtila approvò quella dichiarazione.

Dal 1999 il Cardinale di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio, è socio onorario del Rotary Club[4].

Nell’inverno 2004-2005, sulla rivista massonica inglese Freemasonry Today, un massone tedesco, Axel Pohlmann, si lamenta di Papa Wojtila (all’epoca ancora vivente) e del cardinale Ratzinger. Pohlmann fa capire che dopo la morte del Pontefice polacco i massoni faranno del loro meglio per convincere la Chiesa a rimuovere ogni condanna antimassonica[5]

I desideri del massone Pohlmann sembrano avverarsi: dopo qualche mese il Papa muore. C’è il conclave. Il cardinale Martini (gesuita) è tra i papabili; lui sì che piaceva ai massoni, almeno a quelli del Grande Oriente d’Italia[6]. Sembra che in quel conclave la scelta decisiva oscillasse tra l’Arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Bergoglio (gesuita anche lui), e Joseph Ratzinger[7]. Vinse Ratzinger (i massoni restarono così delusi) che diventò Benedetto XVI, il Papa del Summorum Pontificum, il Papa della difesa chiara e forte dei valori non negoziabili.

Sotto il pontificato Ratzinger si susseguirono attacchi mediatici frequenti, in certi casi giornalieri, cospirazioni di “corvi”, fughe di documenti, critiche di teologi contro il Papa, boicottaggi massicci al Motuproprio Summorum Pontificum… Sembra che tra i boicottatori, o per lo meno tra i non-entusiasti, del Summorum Pontificum ci fosse anche l’allora Arcivescovo di Buenos Aires[8].

Nel 2010, la rivista massonica argentina “Hiram Abif” N° 119 (maggio 2010), presenta un libro del giornalista José Catalan Deus: “Después de Ratzinger, qué?: balance de los cuatro años de su pontificado y desafíos de su sucesión” (2009). Sono passati solo 4 anni, e già ci si interroga su cosa avverrà alla Chiesa dopo Ratzinger, definito dalla rivista massonica argentina come l’«ultimo conservador»… Catalan Deus parla di cospirazioni in corso contro Papa Ratzinger e di futuro incerto del Cattolicesimo… Crisi nella Chiesa… Curioso trovare tutto ciò su di una rivista massonica, argentina[9]. Vien da chiedersi: massoni & ecclesiastici progressisti (compresi quelli della “mafia di San Gallo”[10]) si stavano industriando a preparare e a gestire il post-Ratzinger ?

11 febbraio 2013, Benedetto si arrende e si dimette. Nuovo conclave. Stavolta Bergoglio viene eletto, 13 marzo 2013. Con Papa Francesco cessano d’incanto attacchi mediatici e critiche, ma riprendono vigore i boicottaggi al Summorum Pontificum. Viene annunciata tanta misericordia che di fatto sembra negata a quei settori “conservatori” in comunione con Roma.

«[…] forse nella Chiesa nulla sarà più come prima». Verso una Nuova Era?

In ambienti tradizionalisti argentini gira voce che Bergoglio, prima di diventare vescovo, sparì qualche tempo dalla circolazione, venne iniziato in massoneria, poi ricomparve e fece carriera… Mah! Sarà l’ennesimo caso di disinformazione tradizionalista? Comunque sia, abbiamo riscontrato in questi anni che Papa Francesco piace a vari massoni. Riporto ora varie attestazioni massoniche in favore di Papa Bergoglio. Si tratta di un numero di elogi pubblici forse mai ricevuti da nessun altro Pontefice.

Qualcuno dirà che l’immagine mediatica di Francesco è strumentalizzata dalla Massoneria e che lui non c’entra niente. D’accordo. Chiediamoci però perché Massoneria e Massoni non strumentalizzano e non lodano anche Pio IX, Pio X, Pio XI, Pio XII… Probabilmente i Massoni con quei Papi hanno poco da strumentalizzare e da lodare.

Cosa pensa Papa Francesco dei massoni?

Il 28 luglio 2013 sul volo Rio de Janeiro – Roma, in quel celebre discorso sul “chi sono io per giudicare un gay”, Papa Francesco sembra far capire che l’essere gay non sarebbe un problema quanto invece il fare lobby gay. Il Pontefice afferma che il problema sono le lobby, lobby degli avari, lobby dei politici, lobby dei massoni[11] Vien da chiedersi: il Papa ritiene che ci siano massoni che non fanno lobby, dunque massoni “buoni”, di “buona volontà”, che “cercano il Signore” e che magari possano pure ricevere la Santa Comunione restando orgogliosamente massoni ? Forse le profonde convinzioni di Papa Francesco sul tema diventano intuibili alla luce dei seguenti elementi: il caso “Amoris laetitia”, il fatto che Papa Francesco non vuole rispondere ai «dubia» dei 4 Cardinali, e l’oggettiva promozione dell’ “agenda” del Card. Martini (progressismo teologico, etico, ecclesiale) da parte di Papa Bergoglio?

Ora passo a enumerare varie lodi tributate a Papa Francesco da vari ambienti massonici.

1) Appena eletto, Papa Francesco riceve auguri e lodi dal B’nai B’rith[12], una sorta di potente para-massoneria ebraica per ebrei. Il B’nai B’rith (B.B.) precisa di non essere una massoneria, eppure le sue assemblee si chiamano “Loggia” e “Gran Loggia”. Il B’nai B’rith è nato nel 1843 e ha attinto vari elementi dalla massoneria. Pare che il B’nai B’rith, come organizzazione, ha poco o nulla a che fare con l’esoterismo. Certo, essere lodati dal B’nai B’rith non vuol dir niente; il B.B. si mostrava contento anche con Paolo VI e Giovanni Paolo II, così come con Francesco. Ma c’è qualche differenza. Giovanni Paolo II ha condannato apertamente la Massoneria e la Massoneria non l’ha lodato appena eletto. Forse qualche lode sporadica dopo l’incontro di Assisi, ma non di più. La condanna antimassonica dell’83 ha spento l’entusiasmo massonico verso il Papa polacco.

2) Lo stesso giorno della elezione di Papa Francesco, 13 marzo 2013, il sito di informazione Impulso Baires trasmette un comunicato della Gran Logia de la Argentina de Libres y Aceptados Masones: il Gran Maestro in persona, Angel Jorge Clavero, saluta il nuovo Pontefice già Arcivescovo cardinale di Buenos Aires[13].

3) In data sabato 02 marzo 2013, Mario Rolleri 33°, su Fenixnews, pubblica un paio di frasi (rispettivamente del 2009 e del 2012) dell’allora Card. Bergoglio, in difesa dei diritti umani. Ma il titolo dell’articolo è “Bergoglio: el Papa en 02 frases”. E si vede la foto di Bergoglio Papa. Ma strano: la data dell’articolo è 02 marzo 2013… Mentre invece Bergoglio è stato eletto Papa… 11 giorni dopo, il 13 marzo !!!

O è sbagliata la data in cui l’articolo è stato postato (02 marzo) oppure già prima dell’elezione si sapeva il nome dell’eletto…

4) In giorno non precisato, ma comunque nei primi giorni dell’elezione di Papa Bergoglio, marzo 2013, il massone Oscar Bartoli scrive una lettera aperta a Papa Francesco rallegrandosi della sua elezione e conclude così:

« Ma come cattolico semi praticante in continuo affanno per il conflitto interiore con la mia cultura del dubbio, voglio dirLe che spero proprio, insieme al miliardo e duecento milioni di altri cattolici sparsi nel mondo, che la sua elezione al soglio Pontificio possa davvero rappresentare un momento di genuino rilancio della nostra fede, martoriata dalle pestilenze che vanno affiorando nella vita vaticana da tempo.
Hanno bisogno del suo esempio i credenti, i poco credenti, i quasi credenti, gli agnostici e gli atei. E quelli che, disgustati dai comportamenti di buona parte della ‘burocrazia’ in abito talare si sono da tempo rifugiati in un dialogo personale con Dio, stravolgendo dogmi e insegnamenti. Buon lavoro, Caro Francesco I e che il Signore la protegga, insieme al suo clero.
Oscar»[14].

Oscar Bartoli è massone italiano del Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani[15], residente a Washington D.C., membro del Rotary Club di Washington D.C.[16], fondatore della Italia Lodge 2001 a Washington (all’obbedienza della Grand Lodge of Washington)[17].

5) In data 15 marzo 2013 il website della Gran Loggia Virtuale d’Italia (GLVDI) pubblica un comunicato (datato però 13 marzo 2013) del Gran Maestro Luciano Nistri sull’elezione di Papa Bergoglio:

«Roma 13 Marzo 2013. La Chiesa cattolica ha scelto come Pontefice il gesuita Jorge Mario Bergoglio che ha assunto il nome di Francesco. Una scelta netta, lontana dalla logica della Curia romana e dal potere temporale. Dal primo momento Papa Francesco, un uomo che viene “quasi dalla fine del mondo” rifiutando il manto di ermellino e la croce d’oro sostituita dalla sua croce di ferro ha compiuto il suo primo atto tangibile. Nelle sue prime parole di saluto si è colta una voglia di dialogo con il mondo e con l’umanità, alimentando la viva speranza per laici e non credenti che il cambiamento è in corso. Forse è davvero questo ciò che il mondo si aspetta e si aspettava. Una nuova Chiesa che sappia ricongiungere l’amore alla verità in un confronto fra istituzioni non più arroccate nella difesa del proprio potere. Quella stessa speranza che il mondo e in particolare l’America latina dove i massoni Simon Bolivar, Salvador Allende e lo stesso Giuseppe Garibaldi tra i tanti che hanno dato la libertà ai quei popoli, ha sempre atteso.
Un messaggio che la Massoneria stessa percepisce come netta rottura dal passato e che è rivolta all’ascolto dei poveri, degli emarginati e dei più deboli.
Al nuovo Pontefice formuliamo i nostri migliori auguri di buon lavoro per gli anni che lo attendono. Luciano Nistri, Gran Maestro GLVDI»[18].

Nel gennaio 2017, Luciano Nistri 33° (58 anni, originario di Prato) è stato riconfermato Gran Maestro della GLVDI per il triennio 2017-2019[19].

6) Il 14 marzo 2013 il Gran Maestro Gustavo Raffi del Grande Oriente d’Italia saluta e loda il nuovo Pontefice. Raffi dice (“profeticamente”?): «forse nella Chiesa nulla sarà più come prima»[20]. Oh, come aveva ragione! Nulla è come prima…

Il Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani conta molto in Italia, in Europa, negli USA.

7-8-9) Il sito massonico Fenix news diretto dal massone peruviano Mario Rolleri 33° (“Logia Luis Heysen Inchaustegui”, Lima) pubblica in data 15 marzo 2013 un comunicato della Gran Loggia Unita del Libano: il Gran Maestro Rami Haddad e il Sovrano Gran Commendatore Jamil Saade inviano le loro felicitazioni all’Argentina e alle donne della Gran Loggia Femminile d’Argentina per l’elezione di Papa Bergoglio…[21] Dunque, massoni peruviani (7), massoni libanesi (8) e massone argentine (9) sono lieti dell’elezione di Bergoglio.

Anche le massone argentine? Forse qualche donna massona argentina era (è?) amica del Cardinal Bergoglio/Papa Francesco?

Al contrario, un Pio IX, un Pio X o un Pio XII, appena eletti, non hanno ricevuto lodi e saluti dalla Massoneria italiana o internazionale. Quei pontificati “pii” non sono mai piaciuti ai massoni. Forse anche per questo le cause di canonizzazione di Pio IX e Pio XII sembrano arenate?

10) Ancora Mario Rolleri 33° dev’essere così entusiasta dell’elezione di Papa Bergoglio che in data 15 marzo 2013 posta su Fenixnews, le prime parole del neo-Pontefice. L’articolo termina con le parole della folla “Viva el Papa” ![22]

11) Mario Rolleri, 33° grado e Gran Maestro del Grande Oriente del Perù [almeno nel 2017], direttore esecutivo del sito massonico di lingua spagnola Fenixnews, domenica 17 marzo 2013, pubblica un interessante elogio su Papa Bergoglio. Rolleri 33° loda Papa francesco per la sua umiltà, umanità e fermezza… Rolleri sente che molte cose cambieranno nella Chiesa e che «Su Santidad Francisco» dovrà nominare un nuovo Segretario di Stato. Rolleri 33° saluta con affetto Papa Francesco augurandogli un Pontificato esteso e fruttuoso[23]. Non risulta, almeno al momento, che Rolleri abbia fatto un simile augurio a Papa Benedetto XVI.

12) Venerdì 20 marzo 2013, sul sito massonico Fenixnews, Mario Rolleri 33°, in un altro articolo elogiativo sul neo-Pontefice, ritiene che con Papa Bergoglio la Massoneria possa iniziare un dialogo proficuo… [24]

13) Venerdì 29 marzo 2013, ancora Mario Rolleri 33°, su Fenixnews, riporta la lunga testimonianza positiva su Papa Francesco del gesuita venezuelano Luis Ugalde, direttore del «Centro de Refléxion y Planificacion Educativa» di Caracas. P. Ugalde ha conosciuto P. Bergoglio nel 1983. Bergoglio salvò la vita a molti perseguitati politici. P. Ugalde afferma che Papa Francesco deve cambiare molte cose nella Chiesa[25]. Ovvio che il massone Rolleri 33° è contento!

14) Domenica 31 marzo 2013, in un altro articolo elogiativo su Papa Francesco, Mario Rolleri 33° già annuncia che con il nuovo Papa ci saranno notizie di cambiamenti e decisioni inaspettate…[26]

15) Giovedì 11 aprile 2013, il massone Mario Rolleri 33° sul sito Fenixnews, loda ancora Francesco e stavolta chiama in aiuto… la Cabala ebraica! Infatti Rolleri mette a confronto Papa Francesco con il numero 13, dato che è stato eletto il 13 marzo. Rolleri spiega che per la Cabala ebraica il 13 non è un numero di “mala sorte” ma richiama il proposito stesso della creazione. Per i Cabalisti non esiste né fortuna né sfortuna. Rolleri scrive che il Card. Bergoglio non ha avuto la fortuna di essere eletto Papa ma si è costruito questa realtà con le sue non poche azioni[27] Rolleri invoca la Luce del Creatore su Papa Francesco e sul suo messaggio di amore e di cura per tutti gli esseri umani[28]

16) Poche settimane dopo l’elezione di Papa Francesco, nel numero di aprile 2013 della Newsletter massonica canadese “The Watermark” leggiamo che il nuovo Pontefice su internet è addirittura indicato come un massone che usa segni massonici («a freemason and using Masonic signs, blah, blah!»)… L’articolista fa capire che si tratterebbero di chiacchere («blah, blah!»)[29]. L’articolista massone confida che il nuovo Pontefice nonostante il suo “conservatismo” sarà disposto a costruire una migliore relazione tra Cattolicesimo e Massoneria. L’articolista fa suo, riportandolo per intero, il messaggio augurale del Gran Maestro della Gran Loggia di Argentina al nuovo Pontefice. Al termine dell’articolo il massone canadese spera che cesseranno così secoli di ingiusta persecuzione dei massoni da parte della Chiesa Cattolica Romana…[30]

17) Sabato 11 maggio 2013, ancora sul sito massonico Fenixnews, Juan Orrego scrive che la Massoneria argentina, della «Gran Logia de la Argentina de Libres y Aceptados Masones» si è rallegrata dell’elezione di Papa Francesco. Orrego osserva che le relazioni tra Chiesa e Massoneria in Argentina sono migliorate negli ultimi decenni. Verso la fine degli anni ’90 i massoni si riunirono con l’Episcopato. Oggi le relazioni sono molto più cordiali, anche se il Vaticano ritiene incompatibili le posizioni della Massoneria con quelle della Chiesa. L’elezione di Papa Francesco ha operato come un miglioramento dei rapporti tra Chiesa e Massoneria[31]

18) In una lettera catto-progressista all’amico Massimo Teodori, in data 20 giugno 2013, il Gran Maestro Raffi si mostra ancora pieno di zelo e di entusiasmo per atti e parole di Papa Francesco… Raffi auspica una profondariformadella Chiesa, ovviamente secondo le coordinate del pensiero massonico e laicista. Raffi elogia come «profondo teologo» Karl Rahner (gesuita) e la sua teoria dei «cristiani anonimi»… Raffi è contro «antiche liturgie di privilegi e prebende»[32].

19) A favore di Papa Bergoglio c’è anche la rivista massonica brasiliana “O Malhete” n° 51, agosto 2013 del Grande Oriente do Brasil, Stato dello “Espirito Santo” (GOB-ES). Nell’articolo di p. 7 (“Uma liçao do Papa”) viene esaltato il Vescovo di Roma. L’autore è Derildo Martins Da Costa, Maestro Venerabile della loggia “Luz do Planalto”, Oriente di Serra – Grande Oriente do Brasil. Martins Da Costa scrive: «O Papa Francisco, antes de exortar os outros a fazerem, primeiro fez. Aí está a diferença do Papa Francisco para seus antecessores», tradotto: “A differenza dei suoi predecessori, Papa Francesco fà, prima di esortare a fare…”.

Inoltre Martins Da Costa afferma che il Papa “sembra essere venuto a dare esempi” (esempi graditi ai massoni?) in Brasile, infatti, passando davanti ad una “chiesa evangelica” decise di recitare un “Padre Nostro” con i pastori che erano alla porta e così facendo il “Papa ci ha lasciato una profonda lezione di cittadinanza”.

[Una piccola parentesi. Il cardinale Braz de Aviz, prefetto della CIVCSVA, ha partecipato nel 2006 da Arcivescovo di Brasilia a un forum “spiritual”. C’erano anche rappresentanti della teosofia, dello spiritismo e della massoneria brasiliana (Grande Oriente do Brasil)[33]. Con loro e con le suore americane progressiste Braz ha dialogato[34], non tanto invece con frati e suore Francescani dell’Immacolata di P. Manelli…]

20) Nel numero 1-2/2013 della rivista “L’Acacia” della Gran Loggia del Rito Simbolico Italiano, a pagina 65-66 il redattore capo Moreno Neri auspica che Papa Francesco, gesuita, possa davvero riformare la Chiesa («nessuno più di un ge­suita potrebbe essere adatto a prendere in mano la sfida dei cambiamenti che attendono la Chiesa») ed elogia il Cardinal Martini… Il massone Neri spera che la Chiesa non sia più un «sistema chiuso e polveroso»…

21) Nel 2013 i giornalisti Giacomo Galeazzi e Ferruccio Pinotti pubblicano il libro Vaticano massone. Galeazzi è un grande “fan” di Papa Francesco, come lo è pure Andrea Tornielli, vaticanista e collega di Galeazzi al giornale “La Stampa” di Torino. Galeazzi-Pinotti scrivono:

«Negli ultimi 30-35 anni diversi gesuiti si sono interessati in senso positivo alla massoneria, hanno partecipato a dibattiti pubblici, a convegni organizzati dal Grande Oriente d’Italia, hanno scritto articoli e libri sul pensiero filosofico sulla storia della massoneria : in altre parole, sono stati gli unici ecclesiastici che, nonostante gli anatemi e le varie scomuniche della Chiesa di Roma nei confronti dell’istituzione massonica, hanno cercato di capirne, finendo molto spesso per condividerla, l’impostazione filosofica»[35].

Galeazzi-Pinotti riportano alcune dichiarazioni del massone Nicola Spinello:

«Nicola Spinello, Gran maestro aggiunto vicario della comunione di Piazza del Gesù, alla domanda postagli dalla trasmissione Mistero andata in onda il 20 marzo 2013 rispondeva: “Che rapporto c’è tra i gesuiti e la massoneria? Gesuiti e massoneria hanno da sempre avuto credo un grande interesse vicendevole speculativo…”. Poi alla domanda: “Il papa è argentino, e in Argentina c’è una grande tradizione massonica, lui è stato arcivescovo di Buenos Aires, pensa che può aver avuto rapporti con la Massoneria?” ha risposto: “Mi stupirebbe esattamente il contrario: se non li avesse avuti. La tradizione massonica in Argentina è potentissima…”. E a un’altra domanda dell’intervistatrice affermava: “Credo che questo papa sia la realizzazione di un disegno che da troppo tempo voleva essere adottato…”»[36].

Galeazzi-Pinotti proseguono:

«Anche il Gran maestro catanese Vincenzo Di Benedetto, capo della Gran Loggia serenissima di Piazza del Gesù, alla nostra precisa domanda: “Varie fonti indicano l’esistenza di Logge massoniche anche in Vaticano; lo ritiene possibile?” ha risposto senza esitazione: “Assolutamente sì, a prescindere dalla denominazione utilizzata”»[37].

22) Nel luglio 2013, commemorando l’amico e defunto Cardinale Ersilio Tonini, il Gran Maestro Gustavo Raffi (Grande Oriente d’Italia) lancia un nuovo elogio a Papa Francesco, dicendo tra l’altro:

«L’umanità oggi è più povera e più povera è anche la Chiesa cattolica. Ma quella di Papa Francesco è una Chiesa che promette di essere rispettosa dell’alterità e di condividere l’idea che lo Stato laico favorisce la pace e la coesistenza delle diverse religioni»[38].

23) Con lettera, di due pagine, datata 09 settembre 2013, Gian Franco Pilloni, Serenissimo Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia – U.M.S.O.I. (fondata da Armando Corona, già Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia), si rivolge a Papa Francesco [si vede che anche Pilloni sa che con Francesco è “cambiata aria” in Vaticano] pregandolo affinché «si adoperi per porre fine alle divisioni che intercorrono nei rapporti tra la Chiesa Cattolica e la Massoneria»… Pilloni vuol farci credere che la Massoneria non è avversa alla Chiesa Cattolica, ma che si tratta di strade «parallele»… Pilloni elogia Papa Francesco: «Chiesa Cattolica da Lei Degnamente rappresentata», «Santità mi appello a Lei, Uomo di straordinarie doti umane»[39].

Pilloni scrive che la Sua Gran Loggia è «riconosciuta dalle Grandi Logge Americane di cui faccio parte» (cioé Pilloni è anche membro della Massoneria americana)…[40]

24) Il 21 settembre 2013, in occasione dei festeggiamenti della Massoneria del Grande Oriente d’Italia per la ricorrenza del XX Settembre e dell’Equinozio d’Autunno, il Gran Maestro Gustavo Raffi dichiara tra l’altro:

«Papa Francesco lancia messaggi di umanità che sono in sintonia con quanto da anni stiamo affermando. Anch’egli invita a uscire dalle catacombe e a non chiudersi per testimoniare tra la gente i propri valori, parlando alla società. Le riflessioni non devono essere circoscritte all’oggi ma costruire il domani. Questa è una Massoneria vivente, che parla alla gente”»[41].

25) In data imprecisata, ma anno 2013, sul website della rivista filippina “Southern Leyte Time” l’editore Antonio M. Reyes, massone dichiarato, scrive che i grandi eroi nazionali filippini sono massoni e che la Chiesa ha condannato la Massoneria anche con la dichiarazione dell’allora Cardinale Ratzinger (1983). Reyes è convinto che ora, con Papa Francesco, le cose cambiano, poiché anche per il Pontefice regnante, come per i massoni, tutte le religioni e associazioni di fratellanza che credono in Dio non devono essere condannate all’eterna dannazione. I (massoni) cristiani come Reyes vogliono prestare attenzione al richiamo del Papa per la tolleranza religiosa e per il genuino Ecumenismo… Reyes scrive:

«[…] Fortunately Roman Catholics now have a leader in Pope Francis who believes that all religions and brotherhood associations that believe in God, should be respected, and not condemned to eternal damnation. We as Christians should heed his call for religious tolerance and genuine Ecumenism»[42].

26) In un’intervista concessa all’incirca tra dicembre 2013 e febbraio 2014, l’allora appena eletto Gran Maestro Aggiunto della Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori – Piazza del Gesù – Palazzo Vitelleschi, Vincenzo Romano 33°, alla domanda «Papa Bergoglio ha fatto molte aperture, può verificarsi qualcosa di positivo anche nei confronti della massoneria?», risponde (neretto mio):

«Papa Bergoglio finora si è dimostrato un ottimo Papa ma non  so se abbia qualche pregiudizio nei nostri confronti. Aspettiamo e se non saranno reazioni ci dichiariamo pronti ad abbracciare il mondo cattolico»[43].

Comunque, poco sopra, Romano 33° ha precisato che la Massoneria non segue i dogmi e si è lamentato che la Chiesa non accetta il modo di pensare dei massoni…[44]

27) Il 12 giugno 2014, alla presentazione del libro di Ignazio Ingrao “Il Concilio segreto” (Piemme Editore), il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi, dichiara tra l’altro (circa i rapporti tra Chiesa e Massoneria) che l’apertura della Chiesa al mondo «sembra ritrovare nuovo slancio con Papa Francesco. Le premesse per una nuova stagione della Chiesa, in dialogo con il mondo ci sono tutte. Ora occorre vedere se ad esse faranno seguito le attese riforme»[45].

All’evento erano presenti anche Marco Politi (vaticanista di “Il Fatto quotidiano”) e Alberto Melloni (storico della “Scuola di Bologna”) che hanno anch’essi sottolineato la «nuova e fortissima spinta innovativa» del Pontificato di Francesco che vuole «un rimodellamento della Chiesa nella sua fisionomia» e «un riesame della pastorale delle relazioni interpersonali»[46].

Ancora a proposito del Pontificato di Papa Francesco, leggiamo in quel bollettino massonico:

«[…] E questo “balzo in avanti della Chiesa nella società moderna”, oggi come allora piace alla massoneria, che oggi proprio come durante quegli anni caldi ha ripreso a seguire con interesse i cambiamenti che si delineano Oltretevere. […] Politi ha ricordato che diversi prelati e studiosi in questi anni hanno proposto di indire un Concilio Vaticano III, ma forse, ha osservato il giornalista, non ce n’è nemmeno bisogno. La stagione di riforme della Chiesa infatti ormai si è già aperta»[47].

28) Al giornalista Andrea Scanzi del giornale “Il fatto quotidiano”, nel 2014 Michela Scolari (unica depositaria delle memorie del massone Licio Gelli), dichiara che 6-7 anni prima, Papa Francesco (allora Card. Bergoglio) visitò Licio Gelli a Villa Wanda di Arezzo. Gelli, capo della famosa loggia P2, massone con ottimi agganci con la massoneria e la classe politica argentina negli anni ’70-’80. Alla Scolari, Gelli ha rivelato di conoscere Bergoglio dal 1973, quando Gelli era Ministro Plenipotenziario argentino e grande amico di Peron[48].

            29) Sul website della Gran Loggia del Rito Simbolico Italiano (composta da Maestri Massoni del Grande Oriente d’Italia), si legge una discorso del 13 marzo 2014, del massone «M:.A:. Domenico P.» il quale elogia Papa Francesco e vede in lui uno spiraglio per la riconciliazione tra Massoneria e Chiesa…[49]

30) Sul numero di marzo 2014 della rivista massonica svizzera Alpina, il massone Pierre-Alexandre Joye scrive che Chiesa e Massoneria poggiano su tradizioni diverse, tuttavia con l’elezione di Papa Francesco, gesuita sudamericano, è possibile il rilancio del dialogo cattolico-massonico… Le forze spiritualiste non devono dividersi, ma unirsi per la giustizia sociale, i diritti dell’uomo, le libertà… Chiesa e Massoneria non devono fermarsi a ciò che le divide ma intendersi su ciò che le riunisce[50].

             31) Ancora su Alpina, marzo 2014, nell’articolo “Verso un possibile coabitazione costruttiva?”, nel paragrafo “Un’epoca più conciliante”, il massone Daniele Bui fa capire che pur restando l’incompatibilità tra Chiesa e Loggia, tuttavia con Papa Francesco molti massoni sperano appunto in un atteggiamento «più conciliante» da parte della Santa Sede…[51] Bui è convinto che i motivi di incompatibilità non impediscono una comune collaborazione tra cattolici e massoni per la promozione dei diritti umani…

32) Nella sua ultima allocuzione da Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (aprile 2014), l’Avv. Gustavo Raffi dichiara:

«“Il mondo sta cambiando ad una velocità pochi anni or sono del tutto inimmaginabile. Questo mondo ‘liquido’, per usare il termine coniato di Zigmunt Baumann, sta trasformando radicalmente tutte le strutture ‘rigide’ che il mare del passato ha depositato sui lidi del presente”, ha spiegato Raffi. “Basterà volgere lo sguardo dentro quelle mura che separano l’Italia dal Vaticano per capire – ha aggiunto – che qualcosa sta cambiando. Osserviamo con attenzione e rispetto come questo Papa stia accelerando i tempi di un cambiamento epocale entro l’orizzonte di strutture tradizionalmente restie ad accogliere i fermenti di innovazione. E di riflesso il suo influsso si riverbera ben oltre i confini delle sagrestie. Ma tocca anche a noi. Tocca a noi fare la traversata di questa realtà liquida. Tocca anche a noi fare i conti con la mutevole contemporaneità. Con la pretesa, mai tradita, di essere sempre contemporanei alla posterità”. “Ciò che ci chiama a fare la nostra identità di italiani e di liberi muratori – ha osservato – è spiegare le vele e navigare con fiducia verso il futuro, qualunque cosa esso ci riservi”»[52].

33) Nel numero di maggio-giugno 2014 del “The Wayfarer”, bollettino della MN-River Valley Lodge # 6 (Grand Lodge A.F.&A.M. of Minnesota) il “Chaplain” di quella Loggia, Dan Ploenzke nella sua rubrica “Words of Wisdom” cita anche un breve estratto dal libro di Papa Francesco “Let Us Be Lights of Hope”, in cui si parla della speranza, dell’apertura alle sorprese di Dio e del vivere nella gioia. Al massone Ploenzke piace tanto quel che il Papa scrive circa l’apertura al lasciarsi sorprendere da Dio: “ognuno che è un uomo o una donna di speranza – la grande speranza che ci dà la fede – sa che anche in mezzo alle difficoltà Dio agisce e ci sorprende”[53]. Commovente.

34) Il 25 agosto 2014, sul website della Massoneria brasiliana, Grande Oriente do Brasil, il massone Barbosa Nunes elogia Papa Francesco perché sta costruendo una nuova Chiesa[54]:

« Jorge Mario Bergoglio, “Papa Francisco”, antes intitulado pela sua atuação social de “Cardeal dos argentinos pobres”. Continua após assumir a representação maior da Igreja Católica e de chefe de estado. Não parou, vai dando passos seguros para edificação de uma nova igreja. Novo estilo no Vaticano, imagem de personalidade que conhece e enfrenta desafios à sua frente».

Il massone Nunes elogia la saggezza divina («sabedoria divina») di Papa Francesco e spera che le parole del Pontefice siano oggetto di meditazione nelle giornate di studio delle Logge Massoniche[55].

35) Nel 2014, in occasione della riunione della Gran Loggia massonica della Florida («Grand Lodge of Free & Accepted Masons of Florida» USA) il Grande Oratore di Gran Loggia, Gilbert Weisman cita entusiasta non solo l’opera “Morals & Dogma” del massone Albert Pike 33° (massone esoterico e occultista) ma cita anche alcune parole dell’omelia tenuta da Papa Francesco il 1° gennaio 2014, in cui il Pontefice afferma che siamo tutti figli del Padre Celeste, apparteniamo tutti alla stessa Famiglia Umana e condividiamo lo stesso comune destino, dunque dobbiamo tutti lavorare per realizzare una Comunità di Fratelli… Weisman afferma che Papa Francesco avrebbe potuto rivolgere benissimo tali parole a un corpo di Massoni…[56]

36) Il 17 gennaio 2015, il website del «Grande Oriente Estadual da Bahia» riporta un articolo del massone Barbosa Nunes, Gran Maestro Aggiunto del «Grande Oriente do Brasil», il quale eleva lodi a Papa Francesco:

«Independentemente da sua crença religiosa, de sua profissão de fé ou do que você apoia, não acredita ou combate, o papa Francisco com sua voz mansa, sorriso franco e cativante, olhar que transmite confiança, cria em torno de si um círculo altamente positivo transmissor de novos valores, criando beleza espiritual, com percepção segura e firme de sua missão perante o mundo e a Igreja Católica. Inova nos hábitos e discursos. De um estilo pastoral que o torna único. Cultivador amável da sua personalidade, vai com ressonância e eco para o mundo, em especial para a Igreja Católica, que tem mais de um bilhão e duzentos milhões de fiéis e para os detentores de poder material em dezenas de países, falando com humildade, de caridade, perdão e amor, sem medo, caminhando sem atropelar, mas com passos firmes. […]Não sei porquê quando falo e penso no Papa Francisco sempre me vem à mente o ?Papa sorriso?, João Paulo I. O mundo precisa muito deste homem. Vida longa para o Papa Francisco»[57].

37) Nell’aprile 2015, prima del viaggio di Papa Francesco a luglio in America Latina, il Gran Maestro Edgar Sanchez Caballero e la sua Gran Logia Simbolica del Paraguay vogliono incontrare il Papa argentino. I massoni paraguayani dichiarano di ammirare Papa Francesco per la sua condotta di capo della Chiesa e per la sua “leadership” e auspicano che lui possa influenzare la gerarchia ecclesiastica del Paraguay cambiando il modo di pensare dei Vescovi e favorendo così una maggiore fraternità e una più grande apertura della Chiesa cattolica… Il Gran Maestro Caballero spera nel rinnovamento dei Vescovi:

« El cambio de cabeza de la Iglesia Católica y el mensaje de apertura del actual Papa –dice el Gran Maestro– aún no fue “digerida” dentro de la jerarquía eclesiástica paraguaya, cuya mentalidad irá cambiando conforme se renueven los obispos»[58].

38) Il 09 aprile 2015, Mario Rolleri riporta su Fenixnews l’intervista concessa da Nicolas Orlando Breglia, Gran Maestro della Gran Loggia di Argentina. Anche Breglia è convinto che con Papa Bergoglio la Chiesa sta rivedendo la sua posizione nei confronti della Massoneria… Secondo il Gran Maestro Breglia Papa Francesco sta levando in alto i vessilli della Massoneria[59]

39) L’11 aprile 2015, alla Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia, tenuta a Rimini, il massone Claudio Bonvecchio presenta il suo libro “L’ora del dialogo. Il Papa, la Chiesa, la Libera Muratoria – intervista di Sabatino Alfonso Annecchiarico” (Mimesis Editrice). Una breve sintesi del libro, che è una nuova “sviolinata” per Papa Francesco :

«Fede, ragione, umanesimo, spiritualità, coppie di concetti, di valori che hanno tracciato strade divergenti nella storia della Chiesa cristiana e della cultura laica. Soprattutto per impulso di Papa Francesco, il tempo di questa incomprensione sembra finalmente terminato. La Chiesa del Papa della gente torna a parlare di sentimento, ma anche di razionale confronto con la società e con la storia. Questo libro getta un ponte per il confronto più delicato, ma più proficuo. Un documento possibile per una nuova alleanza che abbia come obiettivo l’uomo. Un inizio di dialogo senza sconti da parte del razionalismo libero e maturo della cultura muratoria, ma anche senza preclusioni»[60].

40) Sul numero di maggio 2015 del bollettino della York Lodge No. 22 A.F.&A.M. (Kennenbunk-Maine USA), il massone Donald Beane scrive che i massoni devono imparare da Papa Francesco che parla di tutti i popoli come dell’Umana Famiglia con un unico Padre per tutti:

«As Masons, we tend to follow the example of Pope Francis who talks of all people as the Human Family. It is a family with one Father for all, who seeks to help us find our way to him through faith and understanding»[61].

41) Il 25 giugno 2015 in un Comunicato Stampa della Gran Loggia d’Italia Obbedienza di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi si afferma che il Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Antonio Binni ha ricevuto in omaggio una copia del testo cabalistico “Zohar” dall’organizzazione internazionale “Zohar Project”. Il comunicato della GLDI precisa che lo stesso dono è stato fatto a cariche istituzionali italiane e anche a Papa Francesco[62]. In tal senso la GLDI sembra tributare una lode obliqua o indiretta al Romano Pontefice o comunque dare l’idea di una certa convergenza, sintonia o affinità tra il Gran Maestro Binni e Papa Francesco.

            42) Il 24 agosto 2015, Oscar Bartoli, massone italiano del Grande Oriente d’Italia[63], residente a Washington D.C., membro del Rotary Club di Washington D.C.[64], fondatore della Italia Lodge 2001 a Washington (all’obbedienza della Grand Lodge of Washington)[65], pubblica sul suo sito un articolo di Rosario Amico Roxas, che è tutto un elogio per Papa Francesco[66].

43) Il 04 settembre 2015, ancora Oscar Bartoli, nell’articolo “Questo Papa comunista e anticattolico (secondo alcuni)” riferisce appunto che alcuni suoi conoscenti (una sua amica, il suo ex parroco, e un suo conoscente «intimo» di cardinali e curiali) vedono in Papa Francesco un pericolo per la Fede Cattolica e per la società (es.: troppa “facilità” nelle pratiche di dichiarazione di nullità matrimoniale, aperture eccessive a divorziati risposati e ad omosessuali, confusione tra i credenti), accoglienza forzata e indiscreta degli immigrati, troppa simpatia mostrata a Fidel Castro, troppa ostilità mostrata verso Trump e verso i Repubblicani, filo-democraticismo USA…). Al termine dell’articolo, il massone Bartoli commenta così:

« Papa Francesco segui l’esempio del divino Poeta: ” Non ti curar di loro, ma guarda e passa.”»[67]

44) Tale è l’entusiasmo tra i massoni sudamericani per il nuovo Pontefice, che in data 14 settembre 2015, il «Gran Oriente Unido de la Republica del Ecuador» (GOUDRE) invia a Papa Francesco una lettera in cui gli chiede un pronunciamento categorico sulla convivenza laica nel mondo. Il GOUDRE si appella all’essere sudamericano del Pontefice. Il GOUDRE ritiene che coerente con la sua linea di azione, il Papa attuerà un comportamente diverso della Chiesa verso gli Stati del mondo («Tenemos fe que coherente con su linea de acción, romperá otro paradigma al determinar un comportamiento diferente de la iglesia de hoy frente a los estados del orbe»), e quindi difesa della laicità («convivenza laica», «laicidad»). Il GOUDRE crede e spera nel consensa tra una nuova Chiesa umanista e gli stati liberali («Tenemos fe en el consenso entre una nueva iglesia humanista y los estados de bienestar»)[68].

45) Oscar Bartoli cura anche un periodico esoterico, “Stenterello”, sul quale, nel numero di ottobre 2015, elogia Papa Francesco come «un Papa dal linguaggio profetico e rivoluzionario», «un creatore di ponti tra le genti»[69]

            46) Dal 15 al 19 gennaio 2015, Papa Francesco è in Filippine. In quei giorni gira su internet la foto di una locandina o di una presunta pagina di un giornale filippino (“Philippine Daily Inquirer”) con il “Benvenuto” al Pontefice («Welcomes Pope Francis I – The Pope of Mercy and Compassion») da parte della Gran Loggia delle Filippine[70]. Qualcuno dice che la notizia è falsa[71] («fake news»), ma non sembra molto convincente alla luce dei punti successivi.

47) Infatti sulla rivista ufficiale della Gran Loggia filippina, “The Cabletow”, vol. 92, n. 1, may-june 2015, il Gran Maestro Thomas Rentoy III dichiara candidamente che constatando le vedute liberali di Papa Francesco («after the assumption of Pope Francis to the Holy See and noting the pontiff’s liberal views») sul finire del 2014 il suo predecessore Gran Maestro Alan Purisima (Capo della Philippine National Police) ha chiesto per lettera a Papa Francesco che la Santa Sede dichiari che la Massoneria delle Filippine è compatibile con la Chiesa Cattolica e che i suoi membri non sono soggetti a scomunica. Inoltre la Massoneria filippina ha chiesto ai Vescovi filippini un cappellano che celebri la Messa ogni domenica presso la Gran Loggia…[72] Non sappiamo la risposta del Papa alle richieste della Massoneria filippina. Sappiamo invece la risposta dei Vescovi filippini (CBCP). La vediamo al punto successivo.

48) Nel numero 4, novembre-dicembre 2015, della rivista “The Cabletow” il massone Jesse D. Alto annuncia che il Gran Maestro in carica Thomas Rentoy è riuscito a ottenere dalla Chiesa (Santa Sede? CBCP?) che un sacerdote cattolico celebri ogni domenica la Messa presso il quartier generale della Gran Loggia delle Filippine («Plaridale Building in Malate Manila»). Alto scrive che finalmente con questo evento sono stati sradicati secoli di erronee credenze secondo cui gli insegnamenti della Massoneria sarebbero contrari a quelli della Chiesa Cattolica… Più avanti Alto “incensa” Papa Francesco citando entusiasta alcuni brani della sua omelia natalizia. Così il massone Alto vuole convincerci che massoni e cattolici, insieme, insegnano che l’uomo è essere Spirituale…[73]

49) Entusiasmi massonici per Papa Bergoglio anche dalla rivista massonica della St. John’s Lodge No. 9, F.& A.M. di Seattle (USA), nel numero di ottobre 2015.   Il 1° Sorvegliante («Senior Warden») di quella Loggia, Bro. John Murray Louderback trova molto massonico il discorso di Papa Francesco al Congresso americano:

« I found the address of the joint session of Congress by Pope Francis very Masonic in nature. He spoke from a universal truth and understanding of God’s love for the earth and humanity. His message was nonpartisan and nonsectarian. Pope Francis understands that if we destroy mother earth we destroy ourselves. He spoke directly to the leaders of the world about the interconnectedness of all life. He pleaded with us to foster and promote the common good of all mankind. Seems like a Masonic message to me»[74].

50) Nel novembre 2015 il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi indirizza una lettera aperta e polemica all’Arcivescovo di Ferrara-Comacchio Mons. Luigi Negri noto per la sua grande ostilità verso la Massoneria. Cosa assai curiosa, il Gran Maestro parla di:

«grandi e gravi problematiche che in questo momento attraversano ed agitano Santa Romana Chiesa e che necessiterebbero una maggiore concentrazione sull’attività pastorale da parte di tutti per aiutare l’azione vigorosa e riformatrice di Papa Francesco. Ma non tocca a me fare il vescovo o indicare alla Chiesa la strada della Chiesa»[75]. Eppure Bisi si mette a dar lezioni “pastorali” a Mons. Negri…

Poi il Gran Maestro Bisi ricicla a suo vantaggio alcune famose parole di Papa Francesco:

«Sua Santità Papa Francesco qualche tempo fa dichiarò con tutta la grande umiltà e la grande forza pastorale del suo magistero: “Chi sono io per giudicare?”.
Lei, invece, non ha il minimo dubbio nel giudicare gli altri e pronunciare sentenze ex cathedra»[76].

51) In un’intervista pubblicata on-line nel novembre 2015 su “In-Sight: Independent Interview-Based Journal” il massone ed ex poliziotto canadese Jerry W. Kopp (Grand Lodge of Alberta AF&AM) afferma che Papa Benedetto detestava i massoni anche prima di diventare Papa, mentre invece Papa Bergoglio sembra diverso… Pur ammettendo di non conoscere ancora la posizione di Papa Francesco sulla Massoneria, però Kopp dice che a giudicare da come Francesco parla e pensa, egli è convinto che probabilmente i massoni saranno perfettamente in linea con Papa Francesco. In ogni caso, aggiunge Kopp, a Papa Benedetto non piacevano i massoni[77].

52) Il 03 dicembre 2015, il sito della “The Masonic Philosophical Society” loda Papa Francesco per il suo impegno ecologico a favore dell’ambiente. Interessante la prima frase dell’articolo in cui Papa Francesco è definito dal sito massonico come «un radicale agente di cambiamento»:

« Pope Francis, the leader of the world’s more than one billion Roman Catholics, has become known as a radical agent of change since his election in March of 2013, especially with regard to environmentalism»[78].

53) Nell’aprile 2016 il website della “Saint Vrain Masonic Lodge # 23”, della città di Longmont (Colorado – USA) esprime un certo ottimismo nella possibile riconciliazione tra Chiesa e Massoneria, dato che Papa Francesco, circa le coppie e la famiglia, insiste molto sulla coscienza piuttosto che su norme vaticane o dogmatiche… la Chiesa non deve gettare pietre sulle coscienze…

L’articolista massone si chiede se i tanti cambiamenti posti in atto da Papa Francesco non preparino la strada a riconsiderare l’atteggiamento della Chiesa verso la Massoneria:

«Could it be that the many changes that Pope Francis has made to the Catholic Church pave the way for a reconsideration of its opposition to Freemasonry? […] Looking at a Pope who has not been in office for a great length of time, you can see some far reaching reforms and adjustments that have already been made. Would it be a fantasy to surmise that somewhere down the line this Pope might relax the ban against the Craft?»[79].

Prendendo spunto dal caso della Comunione ai divorziati risposati, il massone Fred Milliken (2016) dà risposta cautamente positiva ai suoi quesiti:

«Could this mean that Catholic Freemasons might be granted the right to receive communion and hold positions of lay leadership in the Church? Certainly Freemasonry does not seem to be on Pope Francis’ top ten list of changes yet to come. But if the mood, the emphasis away from doctrinal purity, persists then perhaps some sort of reconciliation can take place between the Church and Freemasonry. And if that comes to past we will be in a new day of peace and harmony»[80].

54) L’11 maggio 2016, il massone Barbosa Nunes (Grande Oriente do Brasil) rivolge nuove lodi alla saggezza di Papa Francesco[81].

             55) Dopo che, in un’intervista al quotidiano “Il Resto del Carlino”, Mons. Negri ha ribadito posizioni critiche nei confronti della Massoneria, in data 29 maggio 2016 arriva la replica del Gran Maestro Stefano Bisi (Grande Oriente d’Italia) il quale afferma tra l’altro:

«Un Vescovo di Santa Romana Chiesa che chiude inesorabilmente le porte a quello che considera solo ed esclusivamente un nemico  da abbattere o un male assoluto fa a cazzotti  con il Vangelo e con il Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco. Sua Eccellenza sembra come quegli uomini che si sentono costantemente accerchiati da qualcosa o da qualcuno e che devono a tutti i costi trovare un motivo, un pretesto per avvalorare tale loro stato di grigia e gretta intransigenza»[82].

Dunque il Gran Maestro Bisi contrappone Mons. Negri a Papa Francesco… Bisi contrappone il giusto antimassonismo di Mons. Negri al «Vangelo» e al «Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco»… Insomma, il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia innalza, almeno implicitamente, un’altra lode al Pontefice regnante. Fatto davvero strano e curioso…

56) Nel maggio 2016 il website della “Masonic Service Association of North America” pubblica una breve nota entusiasta sulla visita di Papa Francesco agli USA (2015) e cita la rivista “The Masonic Philatelist” (december 2015), dove il massone Christopher L. Murphy osserva che Papa Francesco usa le stesse parole dei massoni: fraternità, amore, libertà, fede, speranza, carità... Il massone Murphy ritiene che proprio per questo la visita di Papa Francesco agli USA sia stata importante: ribadire oggi al mondo tali valori[83]

Insomma Papa Francesco piace, piace tanto anche a massoni americani.

57) Il 15 maggio 2016, sul website della loggia massonica “Mozart”, al termine di un articolo sui rifugiati e migranti, l’autore vuole concludere (quale modo migliore!) con alcune frasi di Papa Francesco:

« Letzte Woche wurde in Rom Papst Franziskus der Aachener Karlspreis verliehen. Zum Abschluss meines Vortrages möchte ich aus seiner Festrede zitieren, die nicht nur die europäischen Gäste der Veranstaltung nachdenklich gestimmt hat:  „Was ist mit dir los, humanistisches Europa, du Verfechterin der Menschenrechte, der Demokratie und der Freiheit? … Ich träume von einem Europa, von dem man nicht sagen kann, dass sein Einsatz für die Menschenrechte an letzter Stelle seiner Visionen stand. … Ich träume davon, dass Politik mehr auf die Gesichter blickt, als auf die Zahlen, mehr auf die Geburt von Kindern als auf die Vermehrung der Güter achtet, … von einem Europa, in dem das Migrantsein kein Verbrechen ist.“»[84].

58) Il 13 novembre 2016, Mario Rolleri 33°, raccontando un dialogo con suo figlio su cosa significhi esser massone, eleva nuove lodi a Papa Francesco:

            «[…] Claro que sí, cuando tenía tu edad, hace mucho tiempo, mi modelo era Pelé y Maradona. Hoy en día he crecido y sería mas bien el de un hombre libre capaz de escoger y respetar sus opiniones y las de los demás, un hombre que tenga sentido de los valores, un hombre capaz de transmitir sus valores con su ejemplo, un hombre más espiritual.

¿El Papa Francisco? podría ser?

Si, por ejemplo, alguien cuyos actos están de acuerdo con sus palabras.

Si ahora te comprendí bien, entonces por eso quieres ser un Masón…!

Por supuesto hijo, Así son los Masones, aunque el Papa Francisco no es Masón, pero es un buen hombre de Fe. Un hombre que predica con el ejemplo»[85].

59) Il 30 novembre 2016 sul website della The Masonic Philosophical Society leggiamo un articolo in cui si dice che Papa Francesco ha approvato le asserzioni di Martin Lutero sull’obbedienza alla propria coscienza:

« In the 21st century, Pope Francis affirmed Luther’s reasoning of relying on one’s conscience as means of achieving salvation. When asked to respond to whether God’s mercy is open to atheists, Pope Francis wrote, “God’s mercy has no limits if he who asks for mercy does so in contrition and with a sincere heart. The issue for those who do not believe in God is in obeying their own conscience. In fact, listening and obeying it, means deciding about what is perceived to be good or evil. The goodness or the wickedness of our behavior depends on this decision.” Following this logic, Luther’s decision to stand firm in his beliefs, convicted by his own conscience, was ultimately justified by the head of the Catholic Church»[86].

             Qualche anima delicata dirà che Papa Francesco non intendeva lodare Lutero in modo “luterano”… Quel che ci interessa in questa sede è constatare l’ennesima lode tributata da massoni al Pontefice e per di più anche a Martin Lutero.   Ma è certo che il Papa ha definito positivamente Lutero «un riformatore»[87].

60) Il 26 marzo 2017 Mario Rolleri 33° (massone ultra bergogliano), su Fenixnews pubblica finanche il discorso di Papa Francesco per il 60° anniversario del Trattato di Roma (che segnò la nascita dell’allora Comunità Economica Europea)[88] .

61) Il 28 marzo 2017, il giornalista e massone italo-americano Oscar Bartoli contrappone Papa Francesco a Donald Trump, il bagno chimico usato dal Pontefice alle smorfie del Presidente USA. Bartoli afferma tra l’altro: « “Donald Trump è il presidente degli Stati Uniti, ma non è il mio presidente”». Bartoli osanna Francesco ma disprezza, anzi odia, il Pesidente Trump. Così Bartoli termina il suo articolo:

«Il tycoon Donald Trump recita bene il ruolo del super ricco che se ne infischia della gente ordinaria e mira solo a garantire gli interessi propri e, di conserva, quelli dei suoi pari.Paragonare papa Francesco a Donald Trump è illegittimo.Ma visto che si tratta degli unici due leaders che primeggiano sui media di tutto il mondo viene spontaneo dire che noi siamo dalla parte del cesso chimico di Francesco in piena convinzione»[89].

62) Ancora l’ultra-bergogliano massone Mario Rolleri 33°, in data 01 aprile 2017 esprime per l’ennesima volta la sua felicità per Papa Francesco. Rolleri ci invita a leggere Papa Francesco per essere felici. Che bello !

            «Este Papa es alguien fuera de lo común ! Aquí va su nuevo mensaje, lleno de sabiduría y humildad. SER FELIZ… regalate un minuto para leerlo
Papa Francisco. […] Hoy el Papa Francisco convoca a todo el mundo, sin importar donde esté, ni el credo o la religión, a un momento de recogimiento, meditación u oración por la paz. Todo el planeta unido en oración por la PAZ»[90].

 Conclusioni: preghiere e auspici cattolici per il Papa e per la Chiesa

Chissà se questo elenco di elogi massonici potrà essere ulteriormente aggiornato e ampliato… Intanto preghiamo per Papa Francesco, auguriamogli una sempre maggiore chiarezza dottrinale e fortezza di spirito affinché sappia dare pubblicamente ai media e al mondo una più chiara e forte testimonianza di fede, come l’Apostolo san Pietro (dinanzi al Sinedrio), come il beato Pio IX (dinanzi al mondo massonico), come san Pio X (dinanzi al modernismo), come San Giovanni Paolo II (dinanzi al laicismo odierno). Come nei primi secoli del Cristianesimo, anche oggi la Chiesa ha bisogno di un Papa “martire” o “confessore” della fede. Ballare e far ballare il tango[91] coi media e col mondo non porta bene a nessuno.

Cambiando argomento: Papa Francesco risponderà ai “dubia” dei 4 Cardinali sull’Amoris Laetitia? E i massoni da che parte stanno: “cum Amoris Laetitia” o “cum dubiis” ?

[1] Cf. L. De Poncins, La Franc-Maçonnerie d’après ses documents secrets, Diffusion de la Pensée Française, Chiré-en-Montreuil 19755, p. 159.

[2] Cf. Instruction permanente (Haute Vente), cit. in J. Crétineau-Joly, L’Eglise romaine en face de la Révolution, 2° vol., Henri Plon, Paris 1861, pp. 74-75. Un giudizio importante su quest’opera di Crétineau-Joly: «ouvrage basé sur des documents saisis par la police papale, devenus depuis impossible à consulter» (Note de Charis, in L’abbé Tourmentin, Gabriel Soulacroix, in Charis – Archives de l’Unicorne, N° 5, Arché, Milano 2014, p. 104, nota 2).

[3] Cf. S. Magister, Massone, non c’è comunione, in L’Espresso, 19 agosto 1999, p. 69 (68-71); cf. Gustavo Raffi Gran Maestro Grande Oriente d’Italia, in Erasmo notizie, n° 6-7-8, 31 marzo-31 aprile 2009, Grande Oriente d’Italia, Roma, p. 32.

[4] http://www.rotaryfirst100.org/history/famous/honorary.htm#.VW12k6bnDV0

[5] Cf. A. Pohlmann, Not a crime but a sin? (to be a Freemason), in Freemasonry Today, Winter 2005, in www.freemasonrytoday.com/31/p10.php , oppure: https://web.archive.org/web/20101215192220/http://freemasonrytoday.com/31/p10.php

[6] Cf. D. Minerva, Dialogo sulla vita. Colloquio tra Carlo Maria Martini e Ignazio Marino (L’espresso, 27 aprile 2006), in Erasmo notizie, Bollettino del Grande Oriente d’Italia, n. 7-8/2006, pp. 42-47.

[7] http://temi.repubblica.it/limes/cosi-eleggemmo-papa-ratzinger/5959

[8] http://blog.messainlatino.it/2011/06/un-mesto-anniversario.html

[9] « ¿Qué pasará cuando fallezca el actual Papa? ¿Cambiará el sino de la Iglesia? ¿Qué conspiraciones están en marcha

de cara a la sucesión del último conservador? Los primeros años de Benedicto XVI dejan una sensación de crisis creciente en la Iglesia Católica. Nunca antes los desacuerdos y disensiones fueron tan sonoros dentro y fuera del Vaticano. Un análisis crítico del Pontificado arroja luz sobre lo realizado y lo pendiente, las promesas incumplidas y las expectativas frustradas. El futuro del catolicismo se presenta incierto, tanto si este octogenario Papa gobierna aún una década, como ante una hipotética sucesión cercana en el tiempo. ¿Qué puede hacer Joseph Ratzinger?¿Y después de Benedicto XVI, qué? ¿Cuáles son las opciones que se plantean? ¿Quién podría liderar una nueva etapa? Gracias a su conocimiento del personaje y de las interioridades del Vaticano, José Catalán Deus, presenta una visión apasionante y llena de interrogantes de las ideas y controversias que se agitan en su cúpula, del difícil y ambicioso proyecto de Benedicto XVI y de su futuro» (Después de Ratzinger, qué?: balance de los cuatro años de su pontificado y desafíos de su sucesión, in Hiram Abif, Revista internacional de Masoneria, N° 119/2010, Mar del Plata (Argentina), p. 20.

[10] http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-mafia-di-san-gallo-era-gia-nota-13940.htm

[11] «[…] Credo che quando uno si trova con una persona così, deve distinguere il fatto di essere una persona gay, dal fatto di fare una lobby, perché le lobby, tutte non sono buone. Quello è cattivo. Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, ma chi sono io per giudicarla? Il Catechismo della Chiesa Cattolica spiega in modo tanto bello questo, ma dice – aspetta un po’, come si dice… – e dice: “non si devono emarginare queste persone per questo, devono essere integrate in società”. Il problema non è avere questa tendenza, no, dobbiamo essere fratelli, perché questo è uno, ma se c’è un altro, un altro. Il problema è fare lobby di questa tendenza: lobby di avari, lobby di politici, lobby dei massoni, tante lobby. Questo è il problema più grave per me» https://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2013/july/documents/papa-francesco_20130728_gmg-conferenza-stampa.html

[12] https://www.bnaibritheurope.org/bbeurope/what-we-do/public-policy/375-bnai-brith-welcomes-pope-francis; http://www.bnaibrith.org/5/post/2013/03/bnai-brith-international-welcomes-new-pope-francis-i.html

[13] http://www.impulsobaires.com.ar/nota.php?id=175015;   http://www.actualmasonica.com/2013/03/20/el-papa-francisco-los-masones/

[14] http://oscarb1.blogspot.it/2013/03/lettera-aperta-francesco-i.html

[15] http://www.grandeoriente.it/conferenza-mondiale-delle-logge-garibaldi/

[16] http://stenterellonewsletter.blogspot.it/ : «Oscar Bartoli
Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C., Los Angeles e Bangalore (India). Rotariano di lunga data, attualmente fa parte del Washington Rotary Club».

[17] S. Bisi (Gran Maestro GOI), L’abbraccio telematico con i fratelli americani ha inaugurato una nuova via di comunicazione massonica, in StenterelloPeriodico di Approfondimento Esoterico, Newsletter, Anno II, Ottobre 2014, p. 4.

[18] GLVDI Notiziario – Notiziario Massonico Gran Loggia Virtuale d’Italia, R.S.A.A. Massoneria Italiana, Comunicato Post n° 159 pubblicato il 15 marzo 2013, in http://blog.libero.it/GLVDI/11982726.html

[19] http://blog.libero.it/GLVDI/13495401.html

[20] http://www.grandeoriente.it/comunicati/2013/03/il-gran-maestro-raffi-con-papa-francesco-nulla-sara-piu-come-prima.aspx , 14-3-2013.

[21] Gran Logia Unida del Libano saluda a la Gran Logia Femenina de Argentina por eleccion de nuevo Papa Francisco, in http://www.fenixnews.com/2013/03/15/gran-logia-unida-del-libano-saluda-a-la-gran-logia-femenina-de-argentina-por-eleccion-de-nuevo-papa-francisco/

[22] « “Hermanos y hermanas de la noche buena, ya sabes que el deber del cónclave era dar un obispo en Roma y parece que mis hermanos cardenales le han recogido en el fin del mundo … pero estamos aquí.” Estas son las primeras palabras del primer Papa Francisco de la Iglesia Católica. Jorge Mario Bergoglio, argentino, de 76 años, un jesuita, 266 º Papa, es también la primera en Sudamérica. El humo blanco que anunció al mundo su elección se produjo en la quinta votación, el segundo día del cónclave. Una encuesta realizada en más de lo necesario, hace ocho años, para la elección de Benedicto XVI. La chimenea de la Capilla Sixtina comenzó a fumar a 19.06, la plaza de San Pedro repleta de fieles desde la mañana estalló en un rugido: “¡Viva el Papa! ¡Viva el Papa“» http://www.fenixnews.com/2013/03/15/el-argentino-bergoglio-es-papa-francesco/

[23] « Asistimos a una designación importante y clave que aún debe resolver Su Santidad Francisco: es la del Secretario de Estado del Vaticano. Conociendo el pensamiento de Bergoglio, seguramente optará por un firme seguidor de sus ideas.
Una cosa es segura: con Francisco, se puede ser amable; se puede ser diferente y él así lo aceptará. Se puede ser pecador y él sabrá perdonar. Pero el gobierno argentino deberá tener muy en cuenta que el nuevo Papa no es la persona con la cual maniobrar políticamente, ni jugar.
Ofrecemos, pues, una calurosa bienvenida a Su Santidad Francisco, y le deseamos un extenso y fructífero pontificado. Puede anticiparse que, para aquellos que somos católicos apostólico-romanos, seguramente muchas cosas cambiarán. Además del nombre, el rostro y el estilo» http://www.fenixnews.com/2013/03/17/francisco-bergoglio-de-origen-humilde-es-nuevo-papa/

[24] «[…] A la masonería en sí, poco o nada la importa la elección de un papa toda vez que ha sido perseguida en forma permanente, sin argumentos válidos y con el agravante q el papa q condenó a la Masonería, hacia dos años q estaba ciego y dependía de sus asesores. A la luz de las conductas cuestionables en q incurrieron los miembros de la Curia Romana, ¿es válido sostener dicha conducta? ¿Es válido q nos mantengamos callados? ¿Es hora q los masones pongamos manos a la obra para dialogar en profundidad en este tema? Considero q un diálogo sincero, respetuoso, profundo, dejando de lado antagonismos históricos, entre Iglesia y Masonería puede redundar como muy beneficioso para ambas instituciones y escuelas de pensamiento y de vida. Considero q este papa, por su formación y carisma de la Orden, puede estar dispuesto a iniciar una suerte de diálogo q con el pasar de las jornadas puede rendir frutos más que interesantes. Si golpean nuestra puerta, ¿somos capaces de abrirla?» http://www.fenixnews.com/2013/03/20/el-papa-argentino/

[25]«Añade que el papa Francisco tiene la tarea de cambiar muchas cosas en la Iglesia: “Algunas se han acumulado a lo largo de mil años, de una corte palaciega en el estilo externo, que no siempre deja ver y traducir el Evangelio, para el cual el símbolo de san Francisco es muy importante”» http://www.fenixnews.com/2013/03/29/algunos-perseguidos-de-venezuela-y-paraguay-lo-pueden-contar-gracias-a-bergoglio/

[26] « El reinado de Francisco estará marcado por las noticias de cambios, por las decisiones inesperadas en una corte que se había anquilosado y por el compromiso irrenunciable del Papa con los seres más desposeídos del mundo»: http://www.fenixnews.com/2013/03/31/francisco-viajo-a-roma-convencido-de-que-no-seria-elegido/

[27] « El Cardenal Bergoglio no tuvo “suerte” de ser elegido Papa, El Papa Francisco creo esa realidad con sus acciones, y no han sido pocas» http://www.fenixnews.com/2013/04/11/cual-es-la-relacion-del-nuevo-sumo-pontifice-y-el-numero-13/.

[28] «Que la Luz del Creador ilumine a Francisco y su Fuerte mensaje de Amor y Cuidado por todos los seres humanos»: http://www.fenixnews.com/2013/04/11/cual-es-la-relacion-del-nuevo-sumo-pontifice-y-el-numero-13/

[29] «The former Archbishop of Buenos Aires Cardinal Jorge Mario Bergoglio, now Pope Francis I, has already got the anti-Masonic nuts’ & anti-Catholics wound up and the Internet is abuzz (just Google Pope Francis – Freemasonry) with wild eye claims of “the black pope” being a freemason and using Masonic signs, blah, blah!» (A New Pope – A New Relationship With the Roman Catholic Church?, in The Watermark – Canada’s online Masonic Philatelic Newsletter, Vol. 3 – Issue 4 – April 2013, p. 3).

[30] «I for one have hope that this new Pope who despite his conservatism is greatly admired for his personal humility, and a commitment to social justice will be willing to build a better relationship between Catholicism and Freemasonry.

I echo the comments of the Grand master of The Grand Lodge of Argentina Ángel Jorge Clavero […]. We can only hope that hundreds of years of unwarranted persecution against Freemasons at the hand of the Roman Catholic Church will cease» (ivi, p. 3).

[31] Ecco il brano finale dell’articolo : « Las relaciones entre la Iglesia en la argentina y los masones mejoraron en las últimas décadas. Incluso, a fines de los ‘90 los masones se reunieron oficialmente con el Episcopado. De hecho, hoy los vínculos son muy cordiales. Pero el Vaticano sigue considerando incompatibles sus posiciones. Por tanto, afirma que un católico no puede ser masón. La elección de Francisco obró como una mejora de la relación»: http://www.fenixnews.com/2013/05/11/la-masoneria-argentina-expreso-su-reconocimiento-por-el-papa-francisco/

[32] Cf. Erasmo notizie, bollettino d’informazione del Grande Oriente d’Italia, anno XIV, n. 13-14, 31 luglio 2013, Roma, p. 19.

[33] Cf. Corrispondenza romana, n. 971/03, 6 dicembre 2006;   http://www.fattisentire.org/modules.php?name=News&file=print&sid=2294. Leggiamo in quel sito su Braz de Aviz: “è stato nominato Vescovo ausiliare di Vitoria nel 1994, nel 1998 viene nominato Vescovo diocesano di Ponta Grossa, solo quattro anni dopo, nel 2002, viene trasferito a Maringá e nel 2004 è nominato Arcivescovo Metropolitano di Brasilia, sede cardinalizia. Una carriera veramente fulminante…”. Nel 2010-2011 è nominato nuovo Prefetto dei Religiosi, e in breve elevato al cardinalato. Una carriera davvero fulminante.

[34] http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350234 ; http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/04/15/sempre-in-castigo-le-suore-americane-liberal/

[35] Giacomo Galeazzi – Ferruccio Pinotti, Vaticano massone. Logge, denaro e poteri occulti: il lato segreto della Chiesa di papa Francesco, Edizioni Piemme, Milano 2013, pp. 56-57.

[36] Ivi, p. 83, neretto nostro.

[37] Ibidem.

[38] Erasmo notizie, Bollettino d’informazione del Grande Oriente d’Italia, Anno XIV, Numero 15-16, 30 settembre 2013, p. 11.

[39] http://www.granloggiaditalia.com/sito/wp-content/uploads/2013/02/papa-francesco-sito2.jpg, neretto mio.

[40] http://www.granloggiaditalia.com/sito/wp-content/uploads/2013/02/papa-francesco-per-sito-1.jpg

[41] Erasmo notizie, Bollettino d’informazione del Grande Oriente d’Italia, Anno XIV, Numero 17-18, 31 ottobre 2013, p. 6.

[42] http://www.southernleytetimes.com/No_way_to_treat_our_heroes.html

[43] http://www.regionecalabriagldi.it/public_html/news-dalle-logge/54-intervista-a-vincenzo-romano-gran-maestro-aggiunto.html

[44] «I vostri rapporti con la Chiesa? Paghiamo una scomunica che ormai è ridicola, risale a cento anni fa. Abbiamo sempre cercato di instaurare rapporti buoni. Al nostro interno abbiamo anche avuto sacerdoti affiliati alla massoneria. Abbiamo cercato di aprire un dialogo con il Vaticano e qualche anno fa ci eravamo riusciti con una serie di lettere scambiate con la segreteria di Stato vaticana. Tuttavia c’è una certa rigidità da parte della Chiesa per via dei dogmi. Noi giuriamo sul libro sacro che è la Bibbia, non abbiamo nulla contro la Chiesa. E’ la Chiesa che non accetta il nostro modo di pensare. Non viviamo con i dogmi, a noi invece piace fare le nostre riflessioni, confrontarci, pensare. Questo ci distingue. La Chiesa ha molti pregiudizi nei nostri confronti» (ibidem).

[45] Massoneria e Chiesa, in Erasmo notizie, Bollettino d’informazione del Grande Oriente d’Italia, Anno XV, N° 11-12, 30 giugno 2014, Roma, p. 6.

[46] Cf. ivi, p. 7.

[47] Ivi, p. 7

[48] Cf. A. Scanzi, In un film racconterò segreti e verità di Gelli, in Il fatto quotidiano, 6 settembre 2014, p. 13.

[49] M:. A:. Domenico P., Massoneria e Chiesa: Papa Francesco, Or:. Ravenna, 13.3.2014, in   http://www.ritosimbolico.it/rsi/2015/05/massoneria-e-chiesa-papa-francesco/. Riporto alcune parole del massone Domenico P. : « Uno spiraglio per la mutua comprensione e per una conciliazione viene, a mio parere, dall’intervista che il Papa ha concesso lo scorso anno al direttore del quotidiano “La Repubblica”, Eugenio Scalfari. Una conversazione che definirei “inquietante” ma in senso positivo. […] Allorchè al Papa viene posta la domanda: “Santità, esiste una visione del Bene unica? E chi la stabilisce?”, Egli risponde sorprendentemente che “Ciascuno di noi ha una sua visione del Bene e anche del Male. Noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello che lui pensa sia il Bene…… Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo”. Sono parole in base alle quali si è autorizzati a rimettere in discussione una dei motivi che, storicamente, sono stati imputati dalla Chiesa Cattolica alla Massoneria: “il metodo massonico è…..incompatibile…….. in quanto si fonda su una concezione simbolica relativistica del tutto inaccettabile per un cristiano….”. Lo ricordava un C:.mo M:. A:. in una sua recente tavola. Annosa questione quella del relativismo; a me pare, in realtà, annosamente noiosa e capziosa; ed a ragione, la ricordata tavola del M:.A:. concludeva che “la vera natura del moderno relativismo…. si coniuga con il dogmatismo”. Niente di più lontano dalla Massoneria ma sembrerebbe anche lontano dalla mente di Francesco perché il Suo riferimento al Bene ed Male ed al valore che ognuno di noi può dare al Bene ed al Male equivale ad una ammissione di relativismo, che in un Papa sembrerebbe impensabile. In tal senso le espressioni del Papa fanno intravedere un insperato ampliamento della coscienza cattolica che spiega il Suo più volte ripetuto richiamo alla Misericordia. […]In questo percorso annunciato, se così sarà confermato, è altamente probabile che il Papa, e con Lui la Chiesa Cattolica, reincontri la Massoneria; e sarà inevitabile, proprio per onorare i principi in cui si crede, sedersi ad un tavolo di consultazione e spogliarsi dei pesanti orpelli che gli uomini, e non le istituzioni, hanno innalzato come un recinto di separazione tra ciò che è dentro (il giusto) e ciò che è fuori (l’ingiusto, il diverso, l’altro)».

[50] Cf. Alpina, Magazine maçonnique suisse – Grande Loge Suisse Alpina, Nr. 3/2014, p. 3.

[51] «Tuttavia ciò che da più parti si lascia intendere è che dietro ai più recenti e rivoluzionari avvenimenti vaticani a partire dalle dimissioni di Papa Benedetto XVI ci sia un disegno massonico. Si mormora che persino l’elezione del nuovo Papa sia opera delle logge. Dopo un papato di chiusura come quello di Ratzinger è probabile che siano in molti tra gli affiliati a sperare nell’avvento di un’epoca più conciliante grazie al gesuita Bergoglio. Questa è almeno la tesi di Giacomo Galeazzi, vaticanista della Stampa e Ferruccio Pinotti, giornalista e scrittore da tempo interessato alla Massoneria., nel loro recente libro Vaticano Massone. Logge, denaro e poteri occulti: il segreto della Chiesa di Papa Francesco» (D. Bui, Verso una coabitazione costruttiva?, in Alpina, Nr. 3/2014, pp. 8-9). Cf. anche http://www.freimaurerei.ch/i/alpina/artikel/artikel-2014-03-01.php

[52]          Raffi, il “mondo liquido” e la missione della massoneria, in Erasmo notizie, bollettino del Grande Oriente d’Italia, anno XV, numero 7-8, 30 aprile 2014, Roma, p. 6, neretto nostro.

[53] http://www.mn-rivervalley.org/wayfarer/2014/may_june_2014.pdf

[54] Barbosa Nunes, A verdade no Papa Francisco, in https://www.gob.org.br/a-verdade-no-papa-francisco-artigo-de-barbosa-nunes-para-o-diario-da-manha/

[55] Cf. ibidem.

[56]   «“As Pope Francis pointed out in his New Year’s Day Service on January 1, 2014: “We are all children of one Heavenly Father, we belong to the same Human Family, and we share a common destiny. This brings a responsibility for each to work, so that the world becomes a Community of Brothers who respect each other, accept each other in one’s diversity, and take care of one another.” He could just as well be speaking to a body of Freemasons» http://grandlodgefl.com/archive_2014/grand_oration_2014.html

[57] http://goeb.com.br/noticias/goeb/2046/artigo-sapientissimo-grao-mestre-adjunto-irmao-barbosa-nunes-o-mundo-precisa-muito-deste-homem/

[58] http://m.ultimahora.com/masones-quieren-saludar-al-papa-y-poner-fin-al-conflicto-la-iglesia-n886764.html ;

[59] « —¿Ven un cambio en la Iglesia católica a partir de que Jorge Bergoglio fue designado como Papa?

—No tenemos ningún enfrentamiento con Bergoglio. Al contrario, el Papa aparece levantando nuestras banderas. Cuando sube dice que es republicano, laico, democrático y anticlerical. Por todo eso a nosotros nos sancionaron y excomulgaron. Si él levanta nuestras banderas, después de habernos combatido durante tanto tiempo, me doy cuenta de que la Iglesia está reviendo su posición»: http://www.fenixnews.com/2015/04/09/masoneria-el-resurgir-de-una-sociedad-que-ha-hecho-historia/

[60] http://www.agenparl.com/gran-loggia-2015-servizio-biblioteca-gli-appuntamenti/

[61] http://www.masonsinmaine.org/york22/TB052015.pdf

[62] http://www.granloggia.it/ufficiostampa/zohar-il-libro-dello-splendore ; https://giving.kabbalah.com/the-zohar-project/

[63] http://www.grandeoriente.it/conferenza-mondiale-delle-logge-garibaldi/

[64] http://stenterellonewsletter.blogspot.it/ : «Oscar Bartoli
Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C., Los Angeles e Bangalore (India). Rotariano di lunga data, attualmente fa parte del Washington Rotary Club».

[65] S. Bisi (Gran Maestro GOI), L’abbraccio telematico con i fratelli americani ha inaugurato una nuova via di comunicazione massonica, in StenterelloPeriodico di Approfondimento Esoterico, Newsletter, Anno II, Ottobre 2014, p. 4.

[66] R. Amico Roxas, Papa Francesco ultima spiaggia del cattolicesimo cristiano, in http://oscarb1.blogspot.it/2015/08/papa-francesco-ultima-spiaggia-del.html

[67] http://oscarb1.blogspot.it/2015/09/questo-papa-comunista-e-anticattolico.html

[68] http://www.fenixnews.com/2015/09/14/el-gran-oriente-unido-de-la-republica-del-ecuador-goudre-envia-plancha-al-su-santidad-francisco/

[69] Cf. Editoriale – Creare ponti per una migliore e reciproca comprensione, in StenterelloPeriodico di Approfondimento Esoterico, Newsletter, Anno II, Ottobre 2015, pp. 1-2.

[70] https://veritas-vincit-international.org/2015/01/17/grand-lodge-of-masons-buy-full-page-newspaper-ad-to-welcome-pope-francis/

[71] http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:jXoYyrBp7ecJ:www.losai.eu/papa-francesco-e-stato-davvero-accolto-dalla-massoneria-filippina/+&cd=4&hl=it&ct=clnk&gl=it

[72] Cf. MW Thomas G. Rentoy III, A Revitalized, Relevant and Revered Philippine Freemasonry: Our Committment, Our Covenant, in The Cabletow, The official organ of the M.W. Grand Lodge of Free and Accepted Masons of the Philippines, Vol. 92, n. 1 – May-June 2015, Manila, pp. 22-23 (14-23).

[73] VW Jesse D. Alto, Realisation in Oneness, in The Cabletow, The official organ of the M.W. Grand Lodge of Free and Accepted Masons of the Philippines, Vol. 92, n. 4 – November-December 2015, Manila, pp. 11-12.

[74] http://seattlemasons.com/2015/1510_trstbd.pdf , p. 4.

[75] http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2015/11/17/news/monsignor-negri-lei-vuole-farci-tornare-alle-crociate-1.12461283?refresh_ce

[76] Ibidem.

[77] « I would suggest that the current Pope, I like the current Pope Francis, the disposition that he has and the thinking that he has, we probably fall right in line with him.  It is because he’s a Jesuit? I don’t know.  I’d like to learn more about Pope Francis.  Eventually, maybe, we’ll see something come out from his office, it’s hard to say, but know for sure that Pope Benedict didn’t like us» (https://in-sightjournal.com/2015/11/15/an-interview-with-grand-secretary-jerry-w-kopp-part-three/ ).

[78] https://blog.philosophicalsociety.org/2015/12/03/is-environmental-degradation-a-sin-pope-francis-revolutionary-manifesto-on-climate-change/ , neretto nostro.

[79] http://longmontmasons.com/general/news/is-a-reconciliation-between-the-catholic-church-and-freemasonry-possible/ . Cf. anche http://freemasoninformation.com/2016/04/is-a-reconciliation-between-the-catholic-church-and-freemasonry-possible/

[80] Ibidem.

[81] Barbosa Nunes, Porta da saida para os corruptos, in https://www.gob.org.br/porta-de-saida-para-os-corruptos-artigo-n%C2%B0-273-barbosa-nunes/; ; http://essenciamaconica.blogspot.it/2016/05/porta-de-saida-para-os-corruptos-artigo.html

[82] http://www.grandeoriente.it/la-replica-del-gran-maestro-al-vescovo-ferrara-la-sua-personale-fobia-la-massoneria/   Vedi anche : Stefano Bisi, “Negri, tesi preconcette e toni inquisitori. La Massoneria non è contro la Chiesa”. La replica di Bisi (Grande Oriente d’Italia) all’arcivescovo, in Il Resto del Carlino, lunedì 30 maggio 2016, p. 2.

[83] https://www.msana.com/emmay16.asp

[84] https://www.mozart-loge.de/2016/05/14/%C3%B6ffentlicher-diskussionsabend-flu-chtlingskrise-humanistische-und-demokratische-herausforderung/

[85] http://www.fenixnews.com/2016/11/13/dialogos-conmigo-mismo-como-le-cuento-a-mi-hijo-sobre-la-masoneria/

[86] https://blog.philosophicalsociety.org/2016/11/30/what-was-the-diet-of-worms-and-how-does-it-relate-to-freemasonry/

[87] http://www.repubblica.it/vaticano/2016/10/28/news/papa_francesco_viaggio_in_svezia-150792108/

[88] http://www.fenixnews.com/2017/03/26/discurso-del-santo-padre-francisco-por-la-celebracion-del-60-aniversario-del-tratado-de-roma/

[89] http://www.americaoggi.it/single-post/2017/03/28/Il-body-language-dei-leader

[90] http://www.fenixnews.com/2017/04/01/dialogos-conmigo-mismo-ser-feliz-2/

[91] www.vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio…/bergogliotango-29284 ; http://www.novusordowatch.org/wire/tango-mass-jorge-bergoglio.htm



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