ROMANA VULNERATUS CURIA E I ROHYNGYA. È SBALORDITO DAL PONTEFICE: ASSOMIGLIA SEMPRE DI PIÙ A GANDHI.

Marco Tosatti

Cari stilumcurialisti, Romana Vulneratus Curia (RVC per gli amici) ha qualche cosina da dire sulle dichiarazioni del Pontefice sull’aereo di ritorno dal Bangladesh. Ancora una volta – non è la prima, né, prevediamo, sarà l’ultima, il capo della Chiesa cattolica ha parlato di terrorismo e religioni, con queste parole: “C’erano gruppi terroristi che cercavano di approfittare dei Rohingya, che sono gente di pace. Sempre c’è un gruppo fondamentalista nelle religioni, anche noi cattolici ne abbiamo. (sottolineatura nostra). I militari giustificano il loro intervento a motivo di questi gruppi. Io non ho scelto di parlare con questa gente, ma con le vittime, con il popolo che da una parte soffriva questa discriminazione e dall’altra era difeso dai terroristi”. Non osiamo pensare quali “estremisti” pensi il Pontefice. Sospettiamo fortemente però che siano quelli che invece  di usare il mitra sgranano rosari ultimo modello, di fabbricazione israeliana, senza rinculo. Pericolosissimi. Non sappiamo neanche chi abbia informato il Pontefice sulla situazione, ma ci sono anche Rohyngya hindu e cristiani, che ahimè non se la passano per niente bene, all’interno di quel popolo, come testimonia questo articolo. E non hanno avuto l’onore di una menzione.

Ma ecco che cosa ne pensa RVC

“Caro Tosatti, più passa il tempo, e più osservo, con apprezzamento, la maturazione di Sua Santità nelle varie occasioni e circostanze. Ma sempre più riconosco in lui aspetti di una figura leggendaria come il Mahatma Gandhi. Le dichiarazioni sul problema dei Rohyngya hanno concorso a ricordarmi infatti Gandhi, detto Bapu. Anche Gandhi riteneva che gli estremisti religiosi fossero ovunque. Anche Gandhi era convinto che tutti si riconoscessero in lui : buddisti, cristiani, musulmani, hinduisti. Anche lui era convinto che la religione musulmana fosse per la non violenza e si dovessero distinguere i terroristi islamici dagli altri, pacifici. Anche Gandhi fondava la sua religione sulla tolleranza che era misericordia positiva. Anche lui predicava il non proselitismo convinto che tutte le religioni fossero vere, avendo un punto di vista sulla verità, ma essendo le religioni nell’uomo ed essendo l’uomo imperfetto anche le religioni sono imperfette, anche se tutte vere. Anche Gandhi era ostile alle istituzioni religiose tradizionaliste. Anche lui è apprezzato da Enzo Bianchi. Cosa manca ? Un Martin Luther King come discepolo ? Non basta un Luther da rivalutare?“.

Certo, Mahatma Gandhi non era molto cattolico, ma che vuoi che siano queste minuzie…siamo nel mondo globale o no?



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