RVC: UN FATTO REALMENTE ACCADUTO CI CONFERMA CHE I DUBIA UN ANNO DOPO, SONO PIÙ VIVI, NECESSARI E PROVVIDENZIALI CHE MAI…

 

                                    MARCO TOSATTI

Romana Vulneratus Curia (RVC per gli amici) torna a farsi vivo con una storia, vera, che ci riempie il cuore di fiducia. Perché è una storia di coraggio e di serietà, quella che ahimè sembra mancare a molti livelli nella Chiesa di oggi, e purtroppo non solo in quelli bassi. Ma gustatevi il racconto (vero, insistiamo) di RVC.

“E’ un fatto vero

Caro dottor Tosatti, ad un anno dai Dubia, ho letto di un nuovo appello del card. Burke al Papa al fine di fare chiarezza su A.L. Ora vorrei raccontare a lei ed ai suoi lettori un avvenimento confortante, che mi è stato descritto da chi l’ha vissuto: un sacerdote in una parrocchia di un paese in Toscana ha negato l’assoluzione (finalizzata) ad una signora divorziata e risposata che voleva accedere successivamente, nella Santa Messa, all’Eucarestia, riferendosi all’insegnamento di Amoris Laetitia. Non posso fare riferimenti, per evidenti ragioni di difesa e protezione di detto sacerdote dal rischio di sospensione a divinis… ma ne garantisco la veridicità essendomi l’episodio stato raccontato direttamente e personalmente dal marito (anch’egli precedentemente sposato e divorziato) della stessa signora. L’episodio, che dimostra che ci sono ancora sacerdoti pieni di fede e di coraggio, è significativo per due ragioni che ora espongo di seguito. La prima ragione sta nella notorietà, influenza e importanza sociale ed economica della coppia (conosciute dal sacerdote) e pertanto del rischio reale, corso dal sacerdote, che la cosa fosse portata al vescovo con l’intento di creare uno “scandalo”. La seconda ragione è persino più significativa. Il marito della signora mi ha riferito l’avvenimento senza alcun risentimento critico verso il sacerdote ed il suo comportamento. Anzi, mi ha confidato che, oltre ad apprezzare il coraggio del sacerdote, ha tratto la conclusione che costui potesse aver avuto ragione a negare la assoluzione alla moglie, al fine di accedere alla Eucarestia, dimostrando la sua coerenza, serietà nel difendere il Sacramento e nel voler evitare alla stessa moglie un rischio di sacrilegio, che in A.L. non è affatto chiarito ed è oggetto dei Dubia. In pratica la buona notizia è duplice: Primo: ci sono sacerdoti santi, dobbiamo scovarli e sostenerli. Secondo: ci sono peccatori consapevoli che non vogliono rischiare di mancare ulteriormente di rispetto a Nostro Signore e non hanno alcuna fiducia in queste aperture, accoglienze, accompagnamenti, discernimenti, che proprio loro non capiscano in che consistano. Questo episodio son certo che farà maturare ulteriormente questa coppia. I Dubia non solo son più vivi che mai, ma son stati più provvidenziali che mai.

Suo RVC”.



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È TORNATO RVC. HA LETTO L’ULTIMA ESTERNAZIONE DI GALANTINO, E NON SA SE RIDERE O PIANGERE. BENTORNATO, COMUNQUE.

Marco Tosatti

Che sorpresa! Dopo un lungo periodo di vacanza – credo che sia stato molto all’estero è tornato farsi vivo Romana Vulneratus Curia (RVC per gli amici, e ormai, anche per i nemici). Temevo che si fosse stufato di seguire i disastri abituali della Chiesa e del Paese, e di farsi vivo con Stilum Curiae. Un po’ forse era così; ma poi ha letto l’ultima recente esternazione di mons. Galantino, segretario generale di quello che scherzosamente chiamiamo l’Ufficio Affari Religiosi del governo e del partito al potere, e ed è stato troppo. come potete vedere…

“Gentile dottor Tosatti, è qualche mese che non le scrivo solo perché non ho più letto le esternazioni del Segretario Cei, tanto che ho pensato che lo avessero tacitato. Invece leggo oggi (2 novembre ) sul quotidiano La Stampa un’intervista proprio a mons. Galantino e non riesco a smettere di ridere e piangere nello stesso tempo. Sua Eccellenza Galantino lamenta in detta intervista di esser spesso frainteso ( “mi vengono attribuite posizioni mai prese e parole mai pronunciate“) e invita i suoi critici a parlare “con cognizione di causa e con conoscenza di dati” (si riferisce ai dati Istat). Ma quali dati Istat ? Lui sa interpretare i dati Istat? Per spiegare che? Ma dove ha letto che si imputa agli immigrati la mancanza di lavoro in Italia? Semmai si imputa al crollo della natalità che ha comportato crollo dello sviluppo economico e il trasferimento degli investimenti in paesi a basso costo di produzione, per compensare le non nascite con maggiori consumi individuali. E i responsabili di questo crollo della natalità sono quelli che il suo collega della Pontificia Accademia delle scienze sociali invita in Vaticano (Paul Ehrlich, Jeffrey Sachs, Ban Ki-Moon…). Ma non li invita per convertirli, bensì per ascoltare i loro indottrinamenti errati di malthusianesimo ambientalista.

Invece di documentarsi, studiare, informarsi, anche con fonti un po’ diverse, “per riappropriarsi del diritto di esser informati, giudicare e decidere su fonti veritiere” (come dice nell’intervista) Galantino resterà convinto di conoscere i dati Istat e dormirà felice. Ma non ho finito. Mi ha sbalordito anche la provocatoria affermazione del segretario Cei: “I diritti (ma anche i doveri) possono essere riconosciuti e garantiti solo in un clima di dialogo e di incontro”. Perbacco! L’esempio di clima di dialogo e di incontro ricevuto dai cardinali dei DUBIA e dai firmatari della correctio, che vengono dall’Alto e sono quindi esemplari, lo smentiscono, però. Straordinario poi l’esempio fatto da Galantino sulla sua esperienza di emigrato in Svizzera, quando era studente per pagarsi gli studi, al fine di capire la sofferenza degli immigrati in Italia …Ma mons. Galantino dovrebbe studiare, informarsi e documentarsi seriamente, almeno quando si riferisce allo jus soli che ci sta venendo imposto proprio grazie agli obbedienti responsabili della “cosa pubblica”. Lo jus soli   è solo la naturale conseguenza del processo di immigrazione voluto e pianificato, proposto con eccessiva solerzia umanitaria, ma che prescinde dal problema e dalle vere soluzioni. Quello su cui mons. Galantino dovrebbe riflettere è che detto processo (che sfrutta questi poveri esseri umani) toglierà lavoro sì, ma non ai disoccupati italiani, ma proprio a Galantino. Ciò perché, come è stato dichiarato, l’obiettivo è imporre, anche con le migrazioni, una forma di sincretismo religioso (legga le dichiarazioni di Kofi Annan all’ONU nel 2000). Quando, presto, ciò avverrà disoccupato sarà mons. Galantino. Tosatti, la prego, spieghi al caro mons. Galantino che è vero, “leggere e informarsi costa!”, ma gli dica che anche pensare costa, ma è un costo che non si può sostenere, anche essendo ricchi, se non si sa farlo”. Suo RVC



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RVC HA FINITO LE VACANZE. CON UNO SCOOP: UN DOCUMENTO INEDITO DELLA CONFERENZA GNOSTICA ITALIANA.

MARCO TOSATTI

Romana Vulneratus Curia, RVC per gli amici, sembra finalmente aver deciso di concludere le sue lunghissime vacanze, e ci ha mandato un aggiornamento di carattere pastorale e spirituale. Ve lo offriamo a vostra edificazione, soprattutto domenicale. Pare che questa volta abbia messo le mani su un documento della, Conferenza Gnostica Italiana ( CGI), destinata a sostituire con misericordia, ovviamente, precedenti obsolete organizzazioni ecclesiali, che non rispondevano più alle esigenze della Nuova Chiesa.

ATTENZIONE: È UNO SCHERZO. PLAUSIBILE E AMARO, MA SCHERZO RESTA...

La CGI ha scritto una lettera agli italiani.

“Fratelli (pardon) , fra sorelle, le sette opere di misericordia spirituale erano :

–         consigliare i dubbiosi

–         insegnare agli ignoranti

–         ammonire i peccatori

–         consolare gli afflitti

–         perdonare le offese

–         sopportare pazientemente le persone moleste

–         pregare Dio per i vivi e per i morti

Ora dobbiamo riflettere se modificarle come segue :

–         disprezzare e redarguire i “dubbiosi” che osano chiedere chiarimenti .

–         insegnare il dubbio agli ignoranti cattolici tradizionalisti , conservatori impenitenti.

–         ammonire i sacerdoti cattolici ancora legati alla dottrina della tradizione

–         consolare i peccatori che trasgrediscono il sesto comandamento , il secondo peccato che grida vendetta a Dio e il terzo dei vizi capitali.

–         perdonare le offese fatte alla religione cattolica dalle altre religioni, ma non perdonare chi la difende e replica.

–         sopportare pazientemente tutti gli gnostici, ma non cardinali che si permettano di esprimere dubbi o francescani che son devoti all’Immacolata…

–         pregare Dio perché venga approvato presto lo jus soli e perché gli Usa accettino di entrare nella religione ambientalista.


E chi vuole leggerlo in spagnolo, commentato da Montse Sanmartì, vada su COMO VARA DE ALMENDRO.


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