“SCENARI ECONOMICI” LANCIA UN SONDAGGIO SU PAPA FRANCESCO. I RISULTATI SONO SORPRENDENTI…

Marco Tosatti

Scenari Economici è un sito piccolo, ma sicuramente rampante. Si occupa di Economia, Macroeconomia, statistica finanziaria, attualità politico-economica. Ha poco più di quattro anni di vita (è nato a marzo 2013). Dice di sé: “L’obiettivo di fondo è fornire dati, analisi, studi, punti di vista e spunti ai lettori, entrando nel merito delle problematiche analizzate in modo unico ed originale”. Sono stati gli autori di uno studio-simulazione sul collasso dell’Euro (unico in Italia), postato analisi di ogni indicatore economico possibile immaginabile. “Ci siamo anche coordinati con i principali Blog Economici italiani in iniziative comuni”.

Sono giustamente soddisfatti: “Nell’autorevole classifica E-buzzing dei siti più influenti d’Italia, nei primi mesi del 2014 siamo regolarmente al terzo, secondo e primo posto nella sezione Economia e Finanza, ed arrivando anche al nono posto nella classifica generale. Siamo finiti in compagnia di eccellenti e storici siti, certamente fatti molto bene. Anche la più analitica classifica Alexa ci colloca alla data odierna alla posizione 4.400 in Italia, ed alla posizione 206.000 al Mondo (tale classifica include tutti i siti e portali, e non solo i blog)”.

Scenari economici ha compiuto un sondaggio sul Pontefice, di tre domande. Ovviamente non ha un valore statistico assoluto; ma va comunque letto se non altro come un indicatore del modo di sentire di una certa fetta del web. In totale hanno votato 2478 utenti.

“I risultati sono forti e ci auguriamo che qualcuno li legga”, commentano gli organizzatori.

Ecco le domande e le percentuali delle risposte:

L’elezione

L’elezione di papa Francesco è stata frutto solo della stanchezza di papa Benedetto XVI e dell’opera dello Spirito Santo attraverso i cardinali?         6.6

Le dimissioni di Benedetto XVI e l’elezione di papa Francesco sono avvenute a causa di pressioni di poteri esterni alla Chiesa o a lei contrapposti?          93.4


La posizione di papa Francesco di apertura e accoglienza totale verso l’immigrazione

Pensate che sia positiva per la Chiesa e la comunità cattolica e in definitiva per l’Italia?   4.1

Pensate che metterà in pericolo la Chiesa danneggerà la cultura cattolica e porterà al declino dell’Italia?   95.9


Valutazione delle posizioni di papa Francesco verso la dottrina e la morale cattolica

Coerenti con la dottrina e la morale della Chiesa cattolica?   15.5

In contrasto con la dottrina della Chiesa e con la morale cattolica?   84.5

Chi fosse interessato a legger alcune valutazioni di un commentatore del sito relativamente alla prima delle tre domande del sondaggio, può trovarlo QUI.

 



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AMORIS LAETITIA, DIVORZIATI RISPOSATI: LE 50 SFUMATURE DI GRIGIO DEL CARD. KASPER E DELLA CHIESA DI GERMANIA.

freiburg

Marco Tosatti

Prosegue l’eterna e sempreverde confusione – divisione sull’Amoris Laetitia, e sulla liceità o meno di dare o meno la comunione ai divorziati risposati. Dalla Germania abbiamo un intervento lungo e dettagliato del cardinale Walter Kasper, grande ispirato del Pontefice regnante, e un manuale di istruzioni (Un amore caloroso pieno di discernimento. Impulsi e idee per l’accettazione dell’Amoris Laetitia) piuttosto ampio, e il cui contenuto certamente solleverà eccezioni e discussioni da parte di chi difende la Dottrina della Chiesa sul matrimonio e l’indissolubilità.

Kasper offre il suo contributo, dal tono piuttosto trionfante, su “Stimmen der Zeit”, le Voci del Tempo, una rivista tedesca cattolica molto nota. Una relazione del suo lavoro lo potete trovare, in inglese, in questo articolo di Lifesitenews. In buona sostanza il porporato, il più acceso sostenitore dell’abbandono del magistero professato finora sul tema, alla domanda se sia possibile ora, dopo l’Amoris Laetita, dare la comunione ai divorziati risposati, in alcuni casi, risponde. “Sì. Punto”. E anche se questa frase non la si trova in Amoris Laetita, “corrisponde al ductus (comando, linea, tracciato, N.D. R.) generale”.

Spesso, afferma Kasper, dobbiamo scegliere il male minore. “Nella vita non c’è bianco e nero, ma solo diverse nuances e sfumature…Amoris Laetita non cambia uno iota dell’insegnamento della Chiesa, ma tuttavia cambia tutto”. Secondo il cardinale si passerebbe da una “moralità legale” alla “moralità della virtù”.

Giovanni Paolo II, e Benedetto XVI, nella legislazione sul tema insistevano sulla necessità che i divorziati risposati, per avvicinarsi all’eucarestia, cercassero di seguire la via della castità coniugale. Per Kasper, si va “un passo più avanti, mettendo il problema in un processo di un approccio pastorale che abbraccia, di integrazione graduale”.

Kasper sostiene che “l’astinenza sessuale appartiene alla sfera più intima e non abolisce la contraddizione oggettiva fra l’attuale legale matrimoniale e il primo matrimonio sacramentale”. Il cardinale fa la differenza fra “peccato mortale oggettivo” e “colpabilità soggettiva”. E sottolinea che il Pontefice “enfatizza gli aspetti soggettivi senza ignorare gli elementi oggettivi”.

“La coscienza di molte persone è spesso cieca e sorda a ciò che viene loro presentato come legge divina. Questa non è una giustificazione del loro errore, ma comprensione e misericordia con la persona che sbaglia”. Amoris Laetita “non indica conclusioni chiare e pratiche da queste premesse”, ma il fatto che il Pontefice lasci la questione aperta “è in se stessa una decisione magisteriale di grande conseguenza”.

E conclude con la risposta già scritta in testa all’articolo: “Sì. Punto”. E anche se questa frase non la si trova in Amoris Laetita, “corrisponde al ductus (comando, linea, tracciato, N.D. R.) generale”.

Sulla stessa linea è il documento dell’Istituto per la pastorale della diocesi di Freiburg, che possiamo tradurre poveramente “Discernimento pieno, amore caloroso”. Ci scusiamo per gli errori causati dalla nostra imperfetta conoscenza della lingua di Goethe. Da un veloce excursus ci sembra che il clima del documento sia molto orientato verso la scelta “fai da te” del singolo fedele. Si ricorda che “la cosa difficile è creare un ponte fra l’ideale della dottrina e del diritto canonico e la situazione reale delle persone”.

Si sottolinea come Amoris Laetitia inizi parlando non della Sacra Famiglia, ma di Adamo ed Eva, per fare vedere che ci sono queste situazioni difficili, e che la Sacra Famiglia è soltanto un ideale, mentre Adamo ed Eva sono la situazione reale, perché loro sono peccatori. Se prima si diceva in un altro modo, ora è tutto cambiato.

Si ricorda che del documento il capitolo più atteso era “L’ottavo capitolo, quello relativo ai divorziati risposati, era quello più atteso da noi in Germania”. E dal momento che il Papa di per sé non dice chiaramente, si rimandano i lettori alle risposte alle “FAQ” alle risposte alle domande più frequenti. Per cui alla domanda se in campo morale ci sia solo giusto o sbagliato, la risposta è negativa: “.In campo morale, o ci sono altre alternative. C’è anche il grigio”. Per cui i divorziati risposati possono accedere alla comunione ma non deve diventare una regola.

E alla fine si dice: possono accedere alla comunione quelli che nella loro coscienza pensano di essere giustificati a farlo.



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