PEZZO GROSSO, IL PAPA E LE PERVERSIONI AMBIENTALI. COME GLI VIENE DI USARE CERTI TERMINI PROPRIO ORA?

                             
Marco Tosatti

Ci stupivamo del silenzio perdurante di Pezzo Grosso; a sì che gli spunti non mancavano certo, forniti con ammirevole puntualità e costanza dal Pontefice regnante e dalla Sua gaia combriccola di prelati e laici. Anzi, cominciavamo a preoccuparci: vuoi vedere che Pezzo Grosso si è offeso per qualche motivo con il povero Stilum Curiae? Eravamo sul punto di chiedere qualche timida spiegazione, quando è arrivato un messaggio. Sul Papa, sull’ambiente, e sulle Quattro Perversioni (ma come gli viene in mente di usare certi termini, quando si molestano i chierichetti praticamente in casa sua?). Purtroppo non siamo in grado di rispondere all’ultima domanda che Pezzo Grosso ci rivolge. Di una cosa siamo sicuri: non crediamo che sia un emulo di Einstein.

“Caro Tosatti, d’ora in avanti potrò firmarmi ‘pezzo grosso e perverso’ e dovrò confessarmi (da un sacerdote dei Francescani dell’Immacolata) perché con i miei convincimenti sto frustrando gli sforzi per cercare concrete soluzioni alla crisi ambientale …( come leggo nel ‘Messaggio del santo padre Francesco a S.E. Bainimarama, primo ministro delle isole Fiji – Bonn, 6-17 novembre 2017’). Ma il peggio di cui vengo (implicitamente) accusato non è tanto di frustrare gli sforzi di questi santi uomini che vogliono difendere il pianeta dall’uomo cancro della natura, no, il peggio sta nei motivi per cui gentaglia come me lo fa. Il messaggio spiega che lo fa grazie a <questi quattro atteggiamenti perversi>: “negazione del problema, indifferenza, rassegnazione comoda, fiducia cieca nelle soluzioni tecniche” ( cfr. Enc. Laudato sì, 14). Se mi fosse permesso proporrei di aggiungere un quinto atteggiamento perverso, quello più vero, unico, assoluto, ma ignorato: quello cioè che produce questi convincimenti che pretendono gli sforzi (quali?) per risolvere la crisi ambientale “l’ignoranza gnostica”. La soluzione proposta, scritta nel messaggio al primo ministro delle isole Fiji, Presidente della 23° sessione della conferenza degli stati parte alla convenzione – quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP23), è in concreto quella di <far propagare una “coscienza responsabile” verso la nostra casa comune attraverso il contributo di tutti, nell’esplicitazione delle differenti forme di azione e di partenariato tra i vari stakeholders, alcune delle quali non mancano di mettere in luce l’ingegno umano in favore del bene comune>. Qualcuno ha capito? Scusi, Tosatti, ma chi scrive questi messaggi del Santo Padre?

Un’altra domanda: secondo lei otterrò Misericordia per questo infame peccato? O sarò equiparato a quegli irresponsabili di PROLIFE che ricordano che dal 1978 più di 6 milioni di creature son state uccise dall’aborto al fine di non turbare l’equilibrio bio-psico-sociale della madre e di non inquinare il pianeta? ( vedi )”.



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