LETTERA DI UN BIBLISTA LICENZIATO PERCHÉ TROPPO CATTOLICO.

14 Agosto 2019 Pubblicato da 131 Commenti --

 

Marco Tosatti

Cari amici e soprattutto nemici di Stilum Curiae, è dai tempi del glorioso San Pietro e Dintorni su La Stampa che diamo notizia delle epurazioni di quanti, sacerdoti, laici, cardinali e non, hanno la fama di essere legati alla Tradizione della Chiesa. Un’epurazione che in Vaticano è stata condotta in maniera spietata, grazie anche a un sistema di spionaggio che avrebbe fatto l’invidia di Laurenti Beria. E che al più alto livello invece è stato mascherato dalla glassa delle bugie. Ho il ricordo preciso di aver letto, in un’intervista del card. Gerhard Müller, dopo la non-conferma a Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, che uno dei motivi stava nel fatto che d’ora in poi tutti i titolari di dicastero a 75 anni avrebbero dovuto abbandonare. È di questi giorni la proroga del card. Ouellet, mentre non si parla di abbandoni dei card. Stella e Sandri, entrambi oltre il tempo…per non parlare delle diocesi, come Genova, Napoli e Torino, i cui titolari sono tutti prolungati. Astuzie verbali pontificie, per non chiamarle altrimenti…Ma l’epurazione colpisce anche a livelli più bassi. Vi offriamo la lettera che ci ha mandato uno studioso, escluso perché colpevole di un vizio irredimibile, nella Chiesa della Misericordia. Buona lettura.

 

Ψ

Gentilissimo Dott. Tosatti,

sono quel biblista che è stato “licenziato” da una della Facoltà Teologiche “pseudocattoliche” che abbiamo in Italia. Quello che sta accadendo oggi nella Chiesa di Dio è già scritto. Gesù Cristo ci aveva messi in guardia sull’arrivo di questi tempi. L’apostasia ha preso pieno potere. L’abominio della desolazione è già lì,” dove non conviene” (Mc 13,14).  ma da dove è partito tutto? Non pretendo di dare piena risposta a questa domanda. la posso dare dal mio punto di vista:  un “biblista”. Il problema a parer mio nasce dallo stravolgimento della traduzione delle Sacre Scritture. Si è voluto far dire alla Parola di Dio di tutto e di più. Fino a giustificare la sodomia, l’adulterio, l’immoralità. A proposito poi di quei Vescovi o alti prelati che ancora si ostinano a dire che Sodoma e Gomorra si sono salvate…si leggano la Lettera di Giuda al v. 7 e schiarirà ogni dubbio e perplessità. Di ce infatti il versetto: “COSI’ SODOMA E GOMORRA E LE CITTA’ VICINE, CHE SI SONO ABBANDONATE ALL’IMPUDUCIZIA  ALLO STESSO MODO, E SONO ANDATE DIETRO A VIZI CONTRO NATURA, STANNO COME ESEMPIO SUBENDO LE PENE DI UN FUOCO ETERNO”. Più chiaro di così! Con buona pace di papi, cardinali e vescovi.

Per non parlare poi di tutte le  traduzioni errate, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento. L’intento è chiaro. Cambiare il senso della Scrittura, per giustificare la perversità.

Gesù Cristo ha detto in riferimento alla Parola: “non passerà neppure un iota o un segno della Legge” (Mt 5,18). Quello che Gesù dice è molto chiaro. la Sua Parola è eterna. Ed in questo versetto vi è anche una piccola curiosità. Come mai l’evangelista scrive il termine “iota”? Gesù parlava l’aramaico. Possibile che Gesù possa avere indicato una lettera della Legge in greco? E non magari in ebraico o in aramaico? E come mai allora l’evangelista la riporta in greco?  In ebraico la lettera “iota” è la “iod”, che è la prima lettera del Nome di Dio nel Tetragramma “Yod He Vav He”- E’ curioso tutto questo!

Ma sicuramente il significato si può trovare nel senso universale della Salvezza di Gesù. L’utilizzo della lettera greca sta a significare che la salvezza che sta nel Nome del Dio di Israele, Incarnato nel Suo Figlio Gesù Cristo, non è rivolta solo agli ebrei, ma anche ai pagani.

Potrei fare mille esempi su questo argomento. Quindi, anche cambiare una “lettera”, nella Sacra Scrittura, significa stravolgere un significato. Eliminare tutto ciò che c’è di divino nella Parola di Dio.

Hanno voluto creare una bibbia ecologica. Una bibbia lgbt. Una parola gender. E se la tengano.

Mi permetto di dare un consiglio ai lettori interessati all’argomento. Se qualcuno vuole mantenere la genuinità del senso letterale della Scrittura più vicino ai testi originali, si legga solamente la traduzione della Bibbia di Gerusalemme del 1974. Quella è la più fedele. Dal 2008 in poi, la foschia più totale.

Non so se possa interessare questa mia riflessione. Se vuole può pubblicarla. Altrimenti la cestini pure. Il mio intento è soltanto quello di aiutare i poveri fedeli come me a non perdere la fede, restando radicati nell’Unica Parola di Verità. Appunto. Quella Vera. Quella di Dio e non dell’uomo.

Un biblista licenziato perché troppo cattolico.





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131 commenti

  • Flavia ha detto:

    Desidero ringraziare il biblista per quanto ha partecipato e col quale mi ritrovo perfettamente. Grazie a Dio mi ritrovo la Bibbia di Gerusalemme del 1974 e la conserverò e continuerò ad utilizzare” felicemente “. Le dirò anche che ho comprato l’edizione successiva del 2008, ma non riesco a sentirla mia e mi sono sempre chiesta se potevo tranquillamente ritornare a quella dov’è ho studiato e che ormai è anche un po’ malandata. Lei dopo anni mi ha risposto ed io la ringrazio. Inoltre ha fugato ogni dubbio su quanto vedo e sulla banalità in cui si è caduti nostro malgrado.

  • Nicola B. ha detto:

    Per Eloisa . Sono totalmente d’accordo con il Sig Vargetto. É NOTORIO A TUTTI TRANNE CHE ALLA SIG.RA ELOISA che San Pio da Pietrelcina per illuminazione dello Spirito Santo CONOSCEVA LO STATO SPIRITUALE DELLE ANIME: OVVERO SE ERANO IN GRAZIA DI DIO O IN PECCATO MORTALE. In questo caso non poteva far altro che RIFIUTARE LA COMUNIONE. Conosceva tanto bene lo la situazione spirituale delle anime che quando in confessione un penitente si dimenticava alcuni peccati, era lo stesso Padre Pio a ricordarglieli . Su questo fatto e sulle comunioni negate ci sono tante testimonianze di penitenti riportati sulla via della Grazia in virtù di questi comportamenti di Padre Pio. Sì Padre Pio è stato DAVVERO UN ALTER CHRISTUS. P.S. Che strana la Eloisa che spara a zero sui Santi conclamati ed evidenti e poi va a scusare Prealati che insegnano un Vangelo love&peace omettendo e cassando i molti scomodi brani evangelici o cambiandone il messaggio. Ma forse non è strana.Eloisa Appartiene alla nuova Chiesa 2.0……

    • Eloisa ha detto:

      A me non importa che Nicola B. ed altri qui indirizzino le loro critiche astiose verso di me.
      Sono scontate queste critiche, lo so bene e non me ne stupisco. Mi stupirei del contrario, caso mai.
      Neanche mi importa sapere che tutti siano al corrente del fatto che padre Pio, anche canonizzato,…etc etc…
      E neppure mi importa di riuscire antipatica a molti o a tutti.
      Io dico sinceramente quello che penso io, le mie impressioni, le mie considerazioni, anche se non collimano con quelle dei visitatori di questo blog o di un altro.
      Ogni persona è diversa da un’altra e non sta scritto da nessuna parte che si debba essere omologati. Non siamo stati creati con lo stampino, per fortuna.
      Rivendico semplicemente la mia libertà di pensiero e di parola. Credevo fosse chiaro almeno questo.
      Ho detto bene, dott. Tosatti?

      • Gaetano2 ha detto:

        Eloisa dice: “Io dico sinceramente quello che penso io…”.
        E allora? Anche gli altri dicono sinceramente quello che pensano e se non ti piace sono ….. tuoi. Avete la mania di piagnucolare da Tosatti in parecchi.
        Tra l’altro, ammé Padre Pio mi sta simpatico (anche se mi sarei ben guardato dall’andarmi a confessare da lui). Emmò rilamentati col povero Tosatti.

        • Eloisa ha detto:

          Questa è troppo carina per lasciarla perdere.
          Io piagnucolo e mi lamento con l’affabile Tosatti ??’?!!!
          Ma quando mai ? Vogliamo scherzare ?
          Gli chiedo solo di essere imparziale e meno giocherellone.
          Non è vero dott. Tosatti ?

      • Sapesse ha detto:

        Lei dice che neppure le importa di riuscire antipatica a molti o a tutti.
        Sapesse quanto ce ne importa a noi.

      • Nicola B. ha detto:

        Qui non è questione di OPINIONI né di IMPRESSIONI. Qui è questione di VERITÀ per quanto riguarda la vita di San Pio da Pietrelcina. Che è stata un libro aperto sotto gli occhi di tutti . Anzi direi di mezzo mondo visto che i penitenti venivano da ogni parte del Mondo. E si convertvano. Il punto chiave dietro le osservazioni di Eloisa è un’altro. La soggettività e non l’esame rigoroso dei fatti . Per la serie ” mi pare , secondo me , la mia opinione…” Il fatto è che Padre Pio era un Santo scomodo non accomodante con i peccati. E questo non piace ai seguaci della Chiesa 2.0 dove NON SI CONDANNANO PIÙ ALCUNI PECCATI, ANZI LI SI SCUSANO. No , non sei scomoda Eloisa, era Padre Pio ad essere scomodo, non tu.

        • Nicola B. ha detto:

          P.S. concludo dicendo che non sono astioso ma infastidito dalla non accettazione della evidenza dei fatti e della Verita. Tu Eloisa fai parte di quella parte di Chiesa che nega o stravolge la Verità,
          tipo : ” Sodoma e Gomorra si sono salvate…” Il buonismo ovvero la tolleranza del male non esiste in Dio. Fattene una ragione.

      • Boanerghes ha detto:

        Si e no.
        Da una parte abbiamo il nostro pensiero, ma dall’altra abbiamo davanti la Verità, ed a questa dobbiamo tendere con tutto noi stessi, anche cambiando pensiero nel tempo, secondo una retta coscienza.
        Quanta fatica ha fatto il Signore con i suoi apostoli e li ha cambiati solo dopo la sua passione e morte, e donando loro dopo la resurrezione lo Spirito Santo.
        A proposito di Padre Pio, aveva il dono di vedere e conoscere il cuore dell’uomo e certe cose, in quei tempi, poteva permettersele, ma ad un sacerdote che gli chiese se a volte poteva allontanare dal confessionale un’anima, rispose di no, non gli era permesso, a meno che non fosse pentito.
        Consideriamo una cosa, che dovrebbe renderle P. Pio più simpatico: avere il dono sopraddetto non era certo un piacere, dal momento che vedeva tutto il bene ma anche il male nel cuore dell’uomo; è un po’ come vedere la spazzatura dentro di noi, il marchio, ed usare misericordia.
        Cinquant’anni di sofferenza enorme per usare misericordia ai fratelli e lamentarsi soltanto di non poter fare di più.

  • Al libero mercato ha detto:

    Valore al mercato di una Bibbia ( ed. Paoline 1968) Nardoni, Robaldo Castoldi, Pasquero
    UN EURO !!!!

  • Boanerghes ha detto:

    Ma perché commenti? Lascia ben stare che non è cosa per te. Vedi di approfondire la tua fede piuttosto…… Come soprannome non ti si addice

    Caro Daniele
    è mio diritto inviare i miei commenti, come tu i tuoi.
    Il soprannome l’ ho scelto per il mio carattere naturale e per ricordarmi di cercare di essere sempre mite con tutti.
    La mia fede l’ho approfondita come laico e nel periodo di professione semplice nei frati Minori cappuccini e nel seminario di Bologna.
    Conosco bene l’insegnamento della Scrittura, ho fatto l’esame di greco antico, di ebraico, etc.
    Penso di avere un poco di competenza

    • Daniele ha detto:

      Allora perché non sai che San Paolo (su ispirazione) ha scritto che Gesù si è fatto peccato in nostro favore? Mai ho discusso il carattere di una persona. Quello è.
      Il comportamento invece, e lo dico per tutti me compreso, va calibrato. Saluti

      • Boanerghes ha detto:

        E che c’entra questo riferimento biblico?
        Al di là della traduzione, Gesù non si è mai “fatto” peccato, cioè peccatore, ma ha preso su di sé il peccato del mondo intero, per la nostra salvezza.
        E poi che comportamento avrei avuto di disdicevole?
        Chiudo.

  • Antonella ha detto:

    Tutta la solidarietà e la comprensione al Biblista Cattolico che sperimenta con la persecuzione anche l’isolamento per avere scelto di essere coerente al Magistero della Chiesa, senza barattare le Verità di Fede con le false pretese dei “riformatori” a servizio dell’Apostasia in corso.
    Triste anche il silenzio che l’accompagna, perché tace la voce ministeriale di quella stessa Chiesa che difende e che autorevolmente rappresenta, come se per la maggior parte fosse scontato ormai assistere passivamente a certi “abusi”, che contro ogni diritto offendono con la professionalità la persona che intende esercitarla fedelmente ai valori del proprio cattolicesimo. Evidente la perversa macchinazione in atto sulla Bibbia, convinti come sono di poterla manipolare per svuotarla di senso e significato fino ad adattarla alle assurde teorie che intendono promuovere accreditandole biblicamente.
    Un’ operazione che vuole minare l’esegesi falsando la Parola, il suo messaggio, il contesto che la connota, ma che al contempo si rivela estremamente banale per le sue stesse pretese, astratte quanto mai dalla realtà, ignare della Sapienza in cui si radica la Parola stessa nella Storia annunciata e riproposta per ciascuno di noi.
    I tanti messaggi che si sono susseguiti dimostrano quanta attenzione venga riservata alla traduzione biblica e all’insegnamento che ne deriva, per cui chiedo al nostro biblista di non rassegnarsi, perseverando nel suo impegnativo compito, percorrendo nuove strade. Quando lo riterrà opportuno ci arricchisca dei suoi interventi, gliene saremo grati.
    Buona festa dell’Assunta!

  • Eloisa ha detto:

    Ineffabile dott. Tosatti, cosa ha trovato di così esecrabile nel mio intervento sul “biblista licenziato perché troppo cattolico”?
    Ho detto solo la verità senza alcuna volontà di polemizzare. Lo giuro.
    Perché ha tanta paura dei miei commenti, che certamente lei, caro, nella sua testolina testarda ma-voglio sperarlo-pensante, trova giusti e sensati? Perché non riesce ad essere obiettivo almeno qualche volta?
    Complimenti per il titolo provocatorio che ha dato all’articolo. Cosa crede di ottenere, scusi, discriminando l’ unica, o quasi, voce dissonante del suo blog?

  • Valeria Fusetti ha detto:

    La Sacra Bibbia tradotta da Ricciotti è stata riedita dalla Casa Editrice EFFEDIEFFE, come, per altro La Vita di Gesù Cristo, sempre del padre Ricciotti. Poi anche molti Commentari di Martini/Sales, per chi desidera approfondire lo studio. Tutti preconciliari, Spero, e prego, che possano venire ristampati, sempre di Ricciotti Gli Atti degli Apostoli, Paolo Apostolo e Le Lettere di San Paolo, Sono fondamentali per una lettura cattolica di tutto il Vangelo. Io li ho trovati, attraverso Amazon, in vari Reminder, ma purtroppo sono molto vecchi, per cui sarei felicissima di una ristampa !

  • Nicola B. ha detto:

    Per Anonimo 4:43 @pm ” ho chiaramente espresso ( altrimenti la mia sarebbe stata una confessione ipocrita, e quindi sacrilega ) la mia fortissima sofferenza per la linea intrapresa da questo Papa …..” .. E perché mai lei ha dovuto esprimere in confessione la sua ” sofferenza ” ? …. La sofferenza o insofferenza che dir si voglia NON È ASSOLUTAMENTE PECCATO ! Io invece devo confessare e confesso tuttora molti PECCATI DI PENSIERO CONTRO IL PAPA ( tanto è vero che un confessore molto bravo e Santo, diverse volte ( senza esprimersi sul Papa ……) mi ha detto (invece di pensare male nei suoi riguardi) di pregare per lui. Poi un’altra considerazione. Secondo lei se questo confessore straniero fosse stato d’accordo con lei in merito alle critiche, glielo veniva a dire a lei in confessione ? Oggi sono tempi molto difficili anche dal punto di vista spirituale e quindi è bene essere TUTTI molto cauti…Le faccio un esempio che ho già raccontato altre volte su questo blog. Un giovane e bravissimo giovane sacerdote che conosco quando era in Seminario, fu avvicinato furtivamente ed in modo sospetto da un altro seminarista che gli propose……..la lettura di un mensile cattolico doc IL TIMONE sul quale scrivono i massimi scrittori e giornalisti cattolici doc ( fra cui anche VITTORIO MESSORI) e santi Sacerdoti tra cui Nicola Bux. Al giovane seminarista la rivista piacque e vi si abbono’ ma….le copie se le fece inviare NON AL SEMINARIO ma all’indirizzo dei suoi genitori. PERCHÉ IL TIMONE È VISTO COME LA PESTE IN SEMINARIO. Ha capito caro Anonimo a che punto siamo arrivati e quanto devono essere circospetti e cauti i sacerdoti ” non allineati ” oggi ? Perciò anche volendo, come poteva il sacerdote straniero ” sbottonarsi ” con lei ? Buona Festa dell’Assunzione di Maria Santissima a lei ed a tutti i lettori e lettrici di Stilum Curiae. P.S. domani ( e possibilmente per 9 giorni) preghiamo il Rosario.

  • Anima smarrita ha detto:

    Una nota, che ho preferito non inserire nel mio precedente commento (8:49 am), in riferimento alla dichiarazione del card. Müller, di cui anch’io conservo ricordo indelebile, e delle proroghe concesse dal papa a cardinali e vescovi, oltre l’età pensionabile che era fissata al compimento dei 75 anni. Si contano sulle dita di una mano – e ne avanzano – le rinunce presentate e accettate in base alle norme canoniche antecedenti il Motu proprio “Imparare a congedarsi” del 12 febbraio 2018, con il quale ha ratificato una pratica consolidata nel corso del suo pontificato, motivando tale decisione pontificia – definita “un atto di governo” – «per taluni motivi sempre legati al bene comune ecclesiale».
    «I Capi Dicastero della Curia Romana non Cardinali, i prelati superiori della Curia Romana e i vescovi che svolgono altri uffici alle dipendenze della Santa Sede, non cessano ipso facto dal loro ufficio, ma devono presentare la rinuncia al Sommo Pontefice», che decide caso per caso, così come nei confronti dei “Rappresentanti Pontifici”.
    Con questo Motu proprio Bergoglio ha annullato una sua stessa decisione che, ribadendo la validità delle norme sancite dalla “Pastor Bonus”, confermava l’obbligo di rinuncia a 75 anni, con il rescriptum “ex audientia SS.mi”, a firma del segretario di Stato, card. Parolin, entrato in vigore il 5 novembre 2014 con la pubblicazione su L’Osservatore romano.
    Questo è: tutti ai propri posti, come di solito accade dopo l’elezione di un nuovo pontefice… per completare quella “rivoluzione” millantata con promesse di trasparenza, di Chiesa povera per i poveri (e poi si legge -come da cronache frequenti – di investimenti in immobili in vari Paesi, con anche qualche dissesto finanziario per le casse di talune strutture strettamente collegate al Vaticano), di tolleranza zero nell’affrontare la piaga degli abusi (serve un riepilogo in merito???), di lotta senza quartiere alla corruzione, ecc…
    Come riassunto è più che sufficiente per gli assidui frequentatori del blog. A tutti rinnovo l’augurio per una “Buona festa dell’Assunta”.

  • Anonimo ha detto:

    Buon Ferragosto a tutti. Una piccola riflessione. Mi sono recentemente confessato in un noto Santuario Mariano, all’estero. Ho chiaramente espresso (altrimenti la mia sarebbe stata una Confessione ipocrita, e quindi sacrilega), la mia fortissima sofferenza per la linea intrapresa da questo papa. Ho evitato di fare politica, esprimendo il mio dolore per come vengono trattati Vita e Famiglia. Il confessore, un sacerdote forse indiano, dottorando alla Pontificia università Gregoriana, mi ha riposto (forse credendomi ignorante, oltre che ingenuo) che il papa ha come guida il Codice di diritto canonico, e quindi di sicuro non ha mai detto le cose che io riportavo. Quando ho parlato di Vincent Lambert, ha fatto l’aria di chi non sapesse neanche chi fosse. Mi ha detto inoltre che il papa è infallibile (grave errore dottrinale: lo è solo quando parla ex Cathedra Petri, molto raramente) e quindi, per rinfrescarmi le idee, e la mia fede, cosa avrei dovuto fare, udite udite? Leggere il codice di diritto canonico. Insomma, un arrampicarsi sugli specchi che mi ha fatto invidiare chi, a San Giovanni rotondo, entrava in un confessionale e vi trovava un “alter Christus” come Padre Pio. Non pretendo tanto, ma insomma, la mia ricerca di una parola buona non ha certo avuto risposta .

    • deutero.amedeo ha detto:

      E’ un quadro più che mai desolante. Avete letto gli ultimi due documenti sullo IOR? Sembra di leggere un ordine di servizio stile anni 60-70 redatto dalla direzione Ispettorato e Sviluppo di una S.p.A. non un documento pontificio.

    • Gaetano2 ha detto:

      Scusa Anonimo, ma in confessionale si va a confessare i propri peccati certi non ha raccontare le fesserie di don Ciccio. E lo dico io che sono stato cacciato dal confessionale più di qualche volta.

      • Gian Piero ha detto:

        Io non mi pento affatto della mia disapprovazione da quello che dice o fa l’attuale pontefice e che si discosta dalla retta dottrina e dalla Tradizione. La disapprovazione non e’peccato e quanto all’obbedienza io in quanto cattolico obbedisco al.papa nella misura in cui non insegna cose contrarie alla dottrina cattolica .
        Se dovessi per assurdo avere qualcosa di personale da perdonare a Bergoglio, che so se mi avesse schiaffeggiato o se avesse potuto rovinarmi personalmente, lo perdonerei volentieri, ma le offese e gli schiaffi.metaforici e la r ovina a cui sta portando .l a Santa Chiesa, questi perche’dovrei perdonarglieli?Certo ci.pensera’il Signore a giudicarlo, io pero’nel mio piccolo posso disapprovarlo. Non e’peccato enon va confessato. Una sola volta ho confessato di aver avuto pensieri molto negativi su questo papa e al confessore che ha ribattutto scherzando Cosa mai le ha fatto di male questo povero papa?IHo risposto : a me personalmente nulla, magari avesse fatto del male a me! Il problema e’che lui e la sua.cricca.stanno facendo del male alla Chiesa. Ma siccome.il.prete ha preferito sorvolare e passare ad altro argomento (sicuramente per imbarazzo)da allora i miei.pensieri critici sull’attuale pontefice non li confesso piu’. Il mio confessore sa che la penso cosi’.
        Bisogna pregare intensamente, bisogna affidarci alla Santa Vergine di cui.oggi e’la festa piu’grande. Dire rosari perche’venga risparmiata alla Chiesa la rovina totale.che.gia’si profila all’orizzonte.col Sinodo sull’Amazzonia, di cui.persino il card. PELL dal fondo della sua prigione si dice preoccupato.
        Lepanto e turchi furono un pericolo ben minore.

    • MARIO ha detto:

      Secondo me, lei ha commesso tre errori:
      – la sua “sofferenza per la linea intrapresa da questo papa” non è un peccato;
      – avrebbe dovuto piuttosto confessare la sua ostilità (per non dire di peggio) nei confronti di questo Papa;
      – il segreto confessionale sarebbe stato opportuno che fosse osservato anche da lei, visto che sembra essere stato lei a confessare il confessore.
      E, dulcis in fundo, considerato come ha trattato malamente in questo commento il suo confessore occasionale, dovrebbe confessare questo peccato allo stesso o a un altro confessore…
      Pace e bene.

    • Eloisa ha detto:

      A dire il vero padre Pio a volte neanche dava la comunione a qualche fedele che neppure conosceva. Lo saltava a piè pari.
      Altro che “alter Christus”!

      • Raffaele Vargetto ha detto:

        Se Padre Pio faceva così, è perché, alla luce di Dio, conosceva lo stato spirituale di certe persone. Se al posto di Padre Pio, ci fosse stato Cristo in persona avrebbe rifiutato di dare la S.Comunione ad anime indegne e indisposte. Cristo è buono, non “buonista”; altrettanto i Suoi santi.

        • Eloisa ha detto:

          Lei è fuori strada, Vagetto. Padre Pio non doveva avere la presunzione di conoscere, ad una sola occhiata, l’anima di chi aveva davanti. Dunque, sbagliava, e anche molto.
          Gesù Cristo accoglieva i peccatori, perché era venuto per i peccatori ( i malati) non per i sani non-peccatori.
          Si ricordi la storia del “buon ladrone”( che tanto buono non doveva essere, per la verità).
          Da quando ho letto quel che ho riportato, a me padre Pio non piace per niente; mi risulta, anzi, assai antipatico.
          Le dirò di più: se avesse fatto una cosa del genere a me, lo avrei incontrato e gli avrei fatto notare il suo comportamento anticristico.
          Non ho alcuna remora, anche oggi, a fare osservazione, in privato, a certi preti che a mio parere dicono cose sbagliate nel nome di una fede bigotta ( che non è fede, fra l’altro).
          E preti bigotti, che credono di avere la verità in tasca, ce ne sono ancora tanti, purtroppo.
          Spero che il caro Tosatti pubblichi questo mio intervento.

          • A proposito ha detto:

            A bigottismo su questo blog batti quasi tutti. È questa è un’evidenza.
            E a proposito di antipatia per Padre Pio, guardati allo specchio e vedi quanto sei simpatica tu

          • Milli ha detto:

            Padre Pio aveva il carisma di leggere nei cuori, quindi lui conosceva esattamente lo stato spirituale di chi aveva davanti e se non gli dava la Comunione era per il suo bene. Padre Pio aveva anche il dono delle stimmate (non se le faceva da solo), della veggenza, della bilocazione, ecc.
            Naturalmente lei non è obbligata a crederci , però la sua storia è questa.
            Purtroppo la nuova chiesa che gli hanno dedicato è un obbrobrio .

          • Raffaele Vargetto ha detto:

            Ad essere fuori strada è lei, Eloisa. Non so quanti anni abbia lei, ma se avesse incontrato Padre Pio, stia sicura che due sarebbero state le possibilità: o lei cadeva pentita ai piedi del Santo del Gargano, come è accaduto a non pochi comunisti, anche trinariciuti di quell’epoca, e massoni, oppure l’avrebbe fulminata con una sola occhiata. I santi, ad imitazione del loro Maestro Gesù Cristo, sono stati buoni e misericordiosi, non “buonisti” e “misericordisti”. Facevano parte della vera Chiesa, non di una sua profana imitazione.

          • MariaChiara ha detto:

            Ne riparleremo quando ci ritroveremo dall’altra parte, magari dopo aver scoperto che tutti (lei compresa) abbiamo ricevuto, chi più e chi meno, qualche grazia da padre Pio in questa vita. Fossi in lei esiterei un attimo a dire che padre Pio era “antipatico“. Non c’è un detto che dice “scherza con i fanti, ma lascia stare i santi“?
            Tanti saluti da una bigotta e rigidissima farisea.

          • Anonimo ha detto:

            Scusi, sono la persona che ha scritto su Padre Pio. Le comunico che, a seguito delle sue parole piene della disperazione opaca del maligno sono diventato un devoto ancora più sfegatato. Capito, Andreonzo?

      • Strane pretese... ha detto:

        Eloisa pretende di saperne più di Padre Pio. Alleluja

      • Anonimo ha detto:

        Come ti permetti, sciagurato, di prendermi in giro! Alter Christus non è definizione mia, ma di gente ben più in alto e in grado di giudicare di me. Lei non è neanche degno di nominare Padre Pio…a che da vivo, infatti, dava molto fastidio al maligno.

    • TITTOTAT ha detto:

      sacerdote forse indiano..
      Sei fortunano che ne sei uscito illibato.

  • Davide.S ha detto:

    Ringrazio il “biblista licenziato”, credo però che l’oltraggio più grave, ma anche più conoscibile dai Fedeli, riguardi la liturgia e non le traduzioni bibliche. Foglietti “usa e getta” che parlano di tutto, Preghiere dei Fedeli dal sapore “politicamente/ecclesialmente corretto”, “Nuova Teologia” nella parte riguardante la festività liturgica, ecco, credo che tutto ciò sia fin troppo chiaro.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Che la crisi nella Chiesa sia datata, è certo, ma mentre fino a qualche anno fa il Papato si ergeva a baluardo della fede, oggi sembra aver ceduto.
    L’omosessualità non è CONDANNATA, per cui, DI FATTO, è accettata.
    La fede non è più difesa: Papa Francesco detesta la CASISTICA e in un paio di occasioni ha perfino confessato di avere spesso dei DUBBI DI FEDE!
    Una volta pensavo che fosse un Papa con un modo di fare alternativo, oggi invece tendo a pensare che vede una realtà alternativa, come quella dei giochi di ruolo. Un Papa capace di andare a caccia di Pokemon nelle sacre stanze!
    Del resto per dire che la mafia nigeriana non esiste, occorre una certa “incoscienza”, nel senso di una quasi voluta non consapevolezza. In barba ai genitori di Pamela Mastropietro.
    Ma se qualcuno considera gli africani incapaci di di far parte di una organizzazione criminale, le cose sono 2: o è un RAZZISTA vero, e non come Salvini, o è un ramazzottimista col botto, per cui l’invasione dei migranti si configura come un atto di amore non solo verso di loro, ma soprattutto verso l’Italia corrotta, che ha bisogno di energie pure.
    Le tante vittime non sembrano frenare lo zelo immigratorio di Papa Francesco, forse perché considerate un inevitabile effetto collaterale.
    Il Papa sembra guidare la Chiesa come Schettino un transatlantico.

  • GIORGIO VIGNI ha detto:

    Mi ci son voluti 60 anni per capire, al 95%, la lezione di presentazione della prof.sa di latino/greco della II liceo: se traducete alla lettera rischiate l’insufficienza, se traducete liberamente rischiate il 2. Provate a tradurre (Tacito): …falsos in amore, odia non fingere…. Prima alla lettera e sarà difficile capire cosa voglia dire, poi liberamente e rischiate l’incasinamento. Esiste in Spagna, mi ricordo Santiago/Galizia, un sodalizio di monaci, che sta facendo un grandioso lavoro: rimettere i vangeli in aramaico….Non trovo più una loro pubblicazione, se qualcuna sa qualcosa, grazie…. Ammesso e non concesso che esistano ancora e non siano stati bergogliati, more solito, misericordiosamente.

    G.Vigni

    • Boanerghes ha detto:

      Sarebbe un lavoro fantastico. Aiuterebbe molto a comprendere il significato del vangelo senza appigli a quella parolina in greco tanto cara ai biblisti di oggi, e a mettere forse fine alle tante teorie basate sul metodo storico critico, la cui ermeneutica è molto discutibile.
      E meno male che i vangeli sono dei piccoli libretti

    • MARCELLINO PANE E VINO ha detto:

      Complimenti alla voglia di quei monaci di tradurre il Vangelo dal greco, ovviamente una traduzione fatta oggi con tutti gli enormi limiti del caso, è uno strumento che può essere utile per annunciare il Vangelo a quelle poche persone che ancora parlano l’aramaico in sperdute zone dell’Asia Minore.
      Rimarrà pur sempre una traduzione dall’originale greco e quindi volenti o nolenti, una sua interpretazione fatta a tavolino 2000 anni dopo.
      Ripeto, tutto per coltivare un’ipotesi, cioè quella che sia mai stato scritto un vangelo in Aramaico.
      È un po’ come credere nell’esistenza degli ufo, che di per sé non si può escludere, ma che alla prova della realtà non è né dimostrabile né tantomeno utile.
      Provi un politico ad annunciare una manovra finanziaria giustificando l’aumento delle tasse con il possibile arrivo degli ufo e il dovere di accoglierli, alloggiarli, etc., mentre la gente “reale” fa la fame…

      • GIORGIO VIGNI ha detto:

        Forse non ci siamo capiti, ma la capisco, ripeto: io ci ho messo 60 anni a capire, al 95%. I vangeli in aramaico non sono l’ubbia di uno zuzzurellone, ma teoria di fior di accademici. Si documenti su “ipotesi semitica”. I frati non stanno traducendo una mazza dal greco, stanno ricostruendo in aramaico, perchè, riripeto, tradurre è un simulacro, solo.

        G. Vigni

    • Alessandro2 ha detto:

      La vita di Gesù nel testo aramaico dei Vangeli di José M. García
      amzn.com/8817006351

      • GIORGIO VIGNI ha detto:

        @ Alessandro2, GRAZIE MILLE. E’ proprio il testo che non ritrovo in biblio., L’avrò prestato….e buona notte, lo ricomprerò.

        G.Vigni

  • Fra ha detto:

    Caro amico bibl ista , oggi è San Massimiliano Kolbe, nemico perseguitato in vita prima del campo di concentramento, dei modernisti e dei massoni. Stavo pensando ,leggendo dei rischi manipolazione della Bibbia, come presto verrà interpretato il suo martirio ad Auchsvitz , magari così ? : ” Massimiliano Kolbe si offrì al carnefice protosalviniano in cambio di un carcerato musulmano , marito di otto mogli, emigrato nella Germania nazisalvinista , per lavorare nella tutela dell’ambiente …”

  • Fra nz ha detto:

    Caro amico bibl ista , oggi è San Massimiliano Kolbe, nemico perseguitato in vita prima del campo di concentramento, dei modernisti e dei massoni. Stavo pensando ,leggendo dei rischi manipolazione della Bibbia, come presto verrà interpretato il suo martirio ad Auchsvitz , magari così ? : ” Massimiliano Kolbe si offrì al carnefice protosalviniano in cambio di un carcerato musulmano , marito di otto mogli, emigrato nella Germania nazisalvinista , per lavorare nella tutela dell’ambiente …”

  • Il veritiero ha detto:

    Il card. OUELLET il 16 Luglio di questo anno ha diretto la processione della “Madonna del Carmelo” per le strade di Roma arrivando fino in piazza San Pietro davanti alla statua sotto le finestre di “Bergoglio che nemmeno si é affacciato a fare un saluto alla madonna e ai fedeli numerosi per l’evento” ( come tutti gli anni da quando c’è lui…non si é mai affacciato nemmeno un secondo…tutto il vaticano e tutti gli abitanti si affacciano per fare un saluto e una preghiera alla madonna nella sua festa più grande e antica, meno che Bergoglio ) E al card. OUELLET di sua spontanea volontà senza che nessuno glielo avesse chiesto ha celebrato la messa solenne per la Madonna del Carmelo e ha diretto tutta la processione dall’anizio fino alla fine…. un cardinale che si impegna con tanta devozione in onore della madonna NON PUÒ SPERARE DI VEDERE RINNOVATO L’INCARICO DA BERGOGLIO E LA SUA GANG 😁
    Mi dispiace solo dello scontro che ha avuto con Mons. Viganò, ma in fondo entrambi cercano di difendere la chiesa, ognuno a modo suo…ma non con cattiveria e falsità.
    Ho anche le foto do OUELLET SOTTO LE FINESTRE DEL PAPA CON LA STATUA DELLA MADONNA… ora gliele mando dott. Tosatti, chissà che un giorno possano servire.

  • Monica ha detto:

    Sarebbe utile tradurre la lettera in altre lingue. Ad ogni modo la rigiro ad un conoscente francese che con atto apologetico cerca di recuperare libri, anche datati, per creare una biblioteca con opere cattoliche a rischio di divulgazione o di stravolgimento dei contenuti.

  • Amos ha detto:

    Basta ! Bastaaaa ! Andate a informarvi dall’esimio storico e , ormai , nominato sul campo , anche “teologo ” Scalfari , secondo cui dopo Scipione l’Africano arrivò Numa Pompilio …
    ( naturalmente sul blog di Maurizio , l’ Innominabile ) .

  • Nicola B. ha detto:

    O.T. ricordo a tutti che domani, 15 Agosto, è l’altra data per il Santo Rosario per Salvini ( la sua conversione e salvezza dell’anima e di quella di tutte le persone che governano l’italia) – per l’Italia ( perché venga difesa dai suoi nemici umani visibili e spirituali invisibili) e per la Chiesa Cattolica perché si converta e ritorni al Vangelo. Suggerisco ( io farò così ) una novena del Rosario che cominci domani appunto e che termini quindi il 23 Agosto. Questo perché vista la soluzione politica che si sta prefigurando all’orizzonte ( e cioè governo dell’inciucio ovvero M5S e PD oppure governo ” tecnico ” dei vari Cottarelli/Draghi ecc ecc) non oso minimamente immaginare le leggi anti Vangelo anti 10 Comandamenti anti Legge Morale Naturale che approveranno. Oltrev ovviamente alla ripresa senza freni dell’ import ( senza export…) di centinaia di migliaia di clandestini in Italia per…..salvare vite….Preghiamo dunque anche per noi ed i nostri figli perché é nel nostro interesse.

    • Eloisa ha detto:

      Stia tranquillo: domani mattina presto inizierò a rosariare per Salvini. Che Dio l’abbia in gloria!

      • Abelardo ha detto:

        Rosariati da sola vedrai che godi di più

      • Valeria Fusetti ha detto:

        Mi associo, francamente più che per Salvini e Giorgia Melonima per evitare i satanici 5S e i loro sodali PD. Francamente Salvini mi ha alquanto delusa, ma mi rendo conto che, probabilmente, chiedo troppo e comunque il Signore rifece il Tempio di Gerusalemme per mezzo di Ciro …

    • MARIO ha detto:

      A proposito di Rosari per Salvini (non naturalmente per altre finalità più che legittime).
      Nelle segrete stanze della Lega si vocifera da tempo che Salvini, in realtà, abbia il terrore che qualche temerario osi organizzare rosari e preghiere per la fortuna sua e della Lega. Lui sa bene infatti (o glielo hanno suggerito) che se Qualcuno dal Cielo, in risposta alle suppliche dei suoi fedeli, dovesse malauguratamente gettare uno sguardo sulle sue gesta…, addio alla pacchia !
      E dicono pure che, tormentato da questa evenienza, soffra di incubi diurni e notturni; e allora, per esorcizzare le sue ossessioni, tiene sempre in tasca rosario e vangelo, a mo’ di amuleti portafortuna. Salvo poi, quando sente aria di crociata, sventolarli come bandiere al vento, confondendo la battaglia di Lepanto con quella della Padania.
      Pace e bene

  • Grog ha detto:

    Io possiedo la “vecchia” Bibbia preconciliare del Padre Ricciotti e con quella vado sul sicuro.
    Il biblista licenziato perché cattolico ha, per quel che può contare, tutta la mia solidarietà, estesa ai tanti (troppi) che in questi tempi bergoglioni stanno facendo e faranno la sua stessa fine.

  • TITTOTAT ha detto:

    Se la cosa è sistematica significa che l’eresia s’è impossessata della chiesa e che tutti si sono accomodati nel sistema, e questo significa che non c’è più un santo pastore anche che si possa dire soffre in silenzio. Qualsiasi vescovo che è in possesso della cattedra è lecito sbalzarlo fuori a calci nel sedere.

  • luca antonio ha detto:

    Se vale la regola che il testo più antico è quello più veritiero, allora questo è la bibbia dei 70 tradotta in greco da 72 saggi ebrei nel 250 circa a.c..
    Tale testo, essendo stato scritto secoli prima di Cristo, tutela inoltre da interpretazioni ebraiche successive tese ad una lettura negatrice della divinità di Cristo e della verginità di Maria ( per es. in questo caso la 70 traduce “una vergine partorirà un figlio” mentre la bibbia oggi in uso presso il rabbinato, quella masoterica, scritta nel 1200 (sic.!) dopo Cristo traduce il passo di Isaia con “giovane donna”).
    E’ stupefacente come interpretazioni così posteriori – fatte da sacerdoti ebrei quantomeno condizionati da un pregiudizio anticristico- di una lingua che non ha vocali- quindi soggetta ad ogni contorsione semantica, es. le lettere CS possono essere tradotte come CaSa, CoSa, CeSoie ecc, , possa avere ottenuto ascolto da parte delle autorità pontifice.
    Benedetto XVI si è spinto a dire: un problema dei rapporti con l’ebraismo è dato anche dal fatto che loro interpretano le sacre scritture in modo difforme da noi.
    Santa ingenuità (?!) e che si aspettava?
    Stendiamo un velo pietoso su tutto e su tutti, per questo e per ben altro.
    Il katechon è caduto.
    Non pensiamoci più.
    ,

    • CHIARA ha detto:

      Ratzinger, che delusione. Se ne sta in silenzio nel suo esilio dorato, attento a non pestare troppo i piedini e il popolo cattolico soffre e perde la fede. Pensavamo fosse lui il Katechon …… (c’è una bella intervista a Cacciari in merito) …….. quanto dolore …….

  • Catholicus ha detto:

    Io mi ritengo molto fortunato: possiedo infatti la Bibbia in due grossi tomi dell’abate Giuseppe Ricciotti, imprimatur 1940, ristampa del 1991, Salami Editore. Con quella si va sul sicuro, non ci sono strafalcioni e diabiche menzogne alla Galantino & C.

  • Elisa ha detto:

    Dove posso trovare la Bibbia di Gerusalemme del 1974?

  • Amos ha detto:

    A proposito di traduzioni, ho davanti a me la Bibbia di Eusebio Tintori ed Paoline del 1945,un vangelo ed dell’Antoniano di Bologna 1965 e la Bibbia del serafico Ravasi. In Matteo 1,24 i primi due così traducono: ” E Giuseppe, destatosi, fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore, e prese con se la sua consorte. E non la conobbe sino a quando partorì il figlio suo primogenito e lo chiamo Gesù”. Il serafico invece l’ultima parte così traduce:”..prese con se la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio che egli chiamo Gesù ” Ho consultato il testo i latino e in greco che danno ragione a Tentori. A me non interessa sapere cosa fecero Giuseppe e Maria ma mi interesserebbe sapere perché Ravasi ha così stravolto il significato. Cosa dice il biblista licenziato?

    • Raffaele Vargetto ha detto:

      Benché non digerisca la predicazione di Ravasi, debbo ammettere che la sua traduzione corrisponde di più al dogma e al senso cattolico. Le traduzioni dei primi due lasciano a desiderare e, fra i più deboli nella fede, indurre a dubitare della verginità della Madonna. Se il verbo conoscere, in quel passo, vuol dire conoscersi intimamente, è chiaro che le due prime traduzioni non possono essere accettabili secondo il dogma.

      • Boanerghes ha detto:

        Ravasi o i traduttori contemporanei non hanno stravolto il passo in questione, ma è semplicemente stato reso più comprensibile il fatto della verginità di Maria.
        A mio parere anche San Girolamo nel tradurre dai testi originali voleva rendere questa traduzione, che però è stato necessario modificare per evitare fraintendimenti

        • Boanerghes ha detto:

          E non la conobbe sino a quando partorì il figlio .

          Cioè sono a quando Maria partorì il suo figlio, Giuseppe non la conobbe. Quindi si attesta che Maria era vergine ed il suo concepimento è stato verginale.
          S. Girolamo specifica questo punto e basta. Non è suo intendimento parlare della verginità o no di Maria dopo il parto. Per lui ciò è scontato.
          Il problema attuale è che c’è, per motivi fraudolenti, chi ancora afferma che Gesù aveva dei fratelli e delle sorelle….

          • Daniele ha detto:

            Ma perché commenti? Lascia ben stare che non è cosa per te. Vedi di approfondire la tua fede piuttosto…… Come soprannome non ti si addice

      • gabriele ha detto:

        Quando nel 1987 iniziai il ginnasio, il prof di religione, come libro di testo, ci fece comprare ilo Novum Testamentum graece et latine di Nestle-Aland, che in questo caso mi torna utile per vedere che “le traduzioni dei primi due” non lasciano affatto a desiderare: a parte il verbo eghìnosken, che è imperfetto e loro traducono al passato remoto (conobbe invece di conosceva, cognoscebat in latino), fanno la traduzione letterale di una frase semplicissima da eserciziario di quarta ginnasio: “ouk (non) eghinosken (conosceva) autèn (ella) éos (finché) ou (non) éteken (partorì) uiòn (un figlio). Ravasi “dimentica” la parolina éos (finché, sino a quando, donec in latino), ed introduce la parola “senza” che in greco non c’è… dunque le prime due non sono traduzioni “che non possono essere accettabili secondo il dogma”: sono traduzioni accettabilissime, anzi doverose e obbligatorie secondo la lingua greca e se pongono problemi al dogma è un problema del dogma, non del testo greco: è il dogma che è a servizio delle Scritture, non viceversa. Non (ouk) conoscebat (eghìnosken) eam (autèn), donec (eos ou) peperit (éteken) filium (uiòn): non c’è Ravasi che tenga, il testo è di una semplicità elementare e non c’è bisogno di essere biblisti per tradurlo.

        • Raffaele Vargetto ha detto:

          Le traduzioni della S.Scrittura non possono costituire un problema per il dogma, perché, se così avvenisse, bisogna cambiare il senso della traduzione e non quello del dogma stabilito dalla Chiesa. La Rivelazione di Dio non è contenuta solo nelle pagine della S.Scrittura, ma anche nella Tradizione della Chiesa. Il Concilio Vaticano II nella “Dei Verbum”, 10,3 afferma: “E’ chiaro dunque che la Sacra Tradizione, la Sacra Scrittura e il Magistero della Chiesa, per sapientissima disposizione di Dio, sono tra loro talmente connessi e congiunti che non possono indipendentemente sussistere e che tutti insieme, ciascuno secondo il proprio modo, sotto l’azione di un solo Spirito Santo, contribuiscono efficacemente alla salvezza delle anime”. La Chiesa ha stabilito il vero senso dei dogmi e il vero senso delle Sacre Scritture e le singole affermazioni che troviamo nella Bibbia e nei Vangeli debbono concordare con tutte le verità professate dalla Fede cattolica secondo l’analogia della Fede, cioè “la coesione delle verità della fede tra loro e nella totalità del progetto della Rivelazione” (Catechismo della Chiesa Cattolica, n.114). La Chiesa nel suo cammino bimillenario è Colei che ci indica la via da percorrere nel Nome di Gesù Cristo. “Non crederei al Vangelo se non mi ci inducesse l’autorità della Chiesa Cattolica” (S.Agostino, Contra epistulam Manichaei quam vocant fundamenti). La stessa autorità che ha stabilito il vero senso dei dogmi.

  • Chiara ha detto:

    Grazie caro biblista e forza e coraggio: le persecuzioni sono appena iniziate, ahinoi.
    Io possiedo la Bibbia del 74 e poi ho da poco acquistato quella curata dall’abate Ricciotti, mi dicono sia ancora meglio.
    Buona festa dell’Assunzione al dottor Tosatti e a tutti voi!

  • Anima smarrita ha detto:

    Un doveroso ringraziamento per le attendibili precisazioni addotte dal “biblista licenziato” cui va la solidarietà personale e, come deducibile dalle numerose testimonianze in tema che si succedono con impressionante reiterazione, presumo di tutti i “compagni di sventura”- pur rimasti anonimi – che sperimentano sulla propria pelle una delle innumerevoli contraddizioni che non sfuggono ad una lettura attenta di fatti e misfatti, ancorché mistificati – se non addirittura ignorati – da quegli organi di informazione più o meno manipolati, comunque “inginocchiati”. Forse la costituzione di un’Associazione delle vittime di abusi di potere aiuterebbe ad alleggerire almeno la sofferenza causata da uno stato di indifferenza, solitudine e abbandono, oltre che servire a svelare l’esatta cifra e gravità di un dramma dalle conseguenze devastanti.
    Non sono solita e non indulgo nelle ripetizioni di quanto già scritto in precedenti occasioni, anche per non rigirare il coltello nelle ferite, in aggiunta al tentativo ostinato di tenermi ad una certa distanza da una delle occasioni di peccato, anche se mi riesce impossibile distogliere il pensiero da quelle cose (viste, sentite, sperimentate) che … gli “umani”! e non premetto il “voi”, del tutto inutile per i frequentatori di questo blog animati da onestà intellettuale e morale. Tanto per non restare nel vago, rimando alla mia ultima, inequivocabile, annotazione (del 7 agosto scorso, 3:18 pm) in risposta al commento di Carlo (1:59 pm) e alla successiva in risposta a Milli, nei commenti al post “Don Nicola Bux : nella Chiesa stalinismo in guanti gialli”.
    Il tutto in: violazione degli elementari diritti umani, universalmente riconosciuti; an passant, solo un inciso per evidenziare il ricorso strumentale ad ogni appiglio: «Tutti sono tenuti a osservare i limiti imposti dal diritto internazionale umanitario…», così all’Angelus di domenica… invocando il rispetto delle Convezioni di Ginevra, ma: limitatamente (!?) a quelli conclamati per le situazioni belliche. Ed ancora: in violazione di norme canoniche, scritte! (senza che sia prevista una qualche eccezione…) e, ancora più grave, in spregio di dettati evangelici (cfr. Mt 18, 15 -17, a riguardo della questione “allontanamenti” senza preavviso, senza comunicazione scritta, senza possibilità di difendersi in regolari processi da accuse ancor più pesanti nei casi in cui si permette siano ”filtrate” a mezzo stampa) ed inoltre… in costanza di incoerenza con quanto predicato! E si tenta persino di accreditare ogni accadimento come “volontà di Dio”. Insistente la mia preghiera: «Padre…allontana da me questo calice», il seguito proprio non riesco a pronunciarlo nemmeno mentalmente.
    Accogliendo il suggerimento del “biblista licenziato” per conservare la fede, posso testimoniare di sperimentare giorno dopo giorno la forza di tale dono, pur ferita da “schiaffi” ripetuti, ricevuti da chi, quando e come mai ti aspetteresti; ma che nessuno più rubare senza il beneplacito di Colui che l’ha donata. Dopo la “scoppola” si resta di sasso, un po’ come chi si ritrova la casa messa a soqquadro da ladri che, però, non portano via quello che cercavano ma non hanno trovato; chissà poi cosa… Evidentemente la fede è un tesoro persino invisibile a chi non ne gode; è quella forza che permette di resistere alla violenza delle tempeste che scuotono le cime più alte e…non toccano minimamente solo le…sterpaglie…
    Devo ancora una volta scusarmi per la lunghezza di tale commento; l’argomento – come si dice – è un “invito a nozze”…
    P.S. Dottor Tosatti, avevo preso alla lettera il suo “avviso” che, nei giorni di viaggio e vacanza, sarebbe stato lontano dal computer e, ieri, inizialmente mi ero trattenuta dal commentare; poi… non ho notato alcuna variazione significativa… forse non ha lasciato a casa il portatile… Non che la cosa mi dispiaccia, come facilmente immaginabile… l’unico rammarico è per quel meritato riposo di cui non riesce a godere a pieno.
    Ah! Il “sacro fuoco” della professione – termine che fa rima con missione – del giornalismo!!!
    Le rivolgo l’augurio di “Buone vacanze” con quello di “buona festa dell’Assunzione”, che estendo a tutti i commentatori; con la certezza che Maria, da Lassù nella Gloria eterna, continuerà a tenere strette fra le Sue braccia tutte le vittime di ogni forma di abuso, come un giorno strinse a Sé quel Figlio morto e risorto per la salvezza integrale delle Sue creature.

    • wp_7512482 ha detto:

      Carissima sto cercando di essere in vacanza, ma mi dispiace essere scortese con la mia “” famiglia “…

    • Margherita ha detto:

      Gentile e cara Anima smarrita, sento profondamente nelle sue parole lo smarrimento che unisce la sua testimonianza a quella del “biblista licenziato”.
      Purtroppo, il peggior castigo di Dio, è l’avere come guida pastori infedeli, poiché questi pastori pascono se stessi e non pascono le pecore; siccome a noi è toccata questa sorte, cerchiamo il conforto nelle parole di Gesù che agli infedeli ha detto: «Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti». (Mt.21,43)
      A tutti gli amici del Blog, buona Festa dell’Assunzione della B.V.Maria

  • Borghese pasciuto ha detto:

    Beh… Nella bibbia c’è scritto anche che l’uomo discende da Adamo ed Eva, la quale è stata creata da una costola del primo (giusto per soddisfare il malcelato maschilismo degli integralisti cattolici) e che c’è stato il diluvio universale… Ci son due coccodrilli…
    Contento lei, caro biblista…

    • Monica ha detto:

      Mi raccomando, quando le dicono ” in bocca al lupo” non si fermi al primo livello di significato (come fà con le letture bibliche) e quindi non cerchi un lupo per seguire il consiglio.

      • Borghese pasciuto ha detto:

        Forse anche i creazionisti si fermano al primo livello di lettura.
        Glielo spieghi lei, che discendiamo dalle scimmie.
        E spieghi anche la seconda interpretazione su Sodoma, così magari non leggerò più scemate sull’omosessualità.
        Saluti.

        • Borghese pasciuto ha detto:

          Comunque, alla fine, posso essere d’accordo con lei: la bibbia è un modo di dire.

          • Monica ha detto:

            La Bibbia é un libro. Che non va letta come il manuale di anatomia.
            Sul fatto oggettivo e scientifico che l uomo non discende dalle scimmie non é la scuola che dovrei cambiare ma la scienza attuale. Cosa che non posso fare. Tuttavia leggendo alcuni commenti a volte mi viene il dubbio che qualche eccezione ci possa essere stata.

        • Monica ha detto:

          Guardi che NON discendiamo dalle scimmie. Si informi sulla scienza attuale che ha confutato le idee darwiniste. Lo insegnano anche ai bambini di questa generazione. Mio figlio ha partecipato ad un percorso formativo ad un parco archeologico, con la scuola, dove, appunto, nella laica Francia, si spiega l errore creduto fino a pochi anni fà grazie all intervento di esperti.
          In bocca al lupo!

    • Alessandro2 ha detto:

      La facevo ateo sí, ma più intelligente. Mi sbagliavo.

    • GMZ ha detto:

      …mentre, come tutti sanno, deriviamo da un’esplosione auto-originatasi dal nulla 14 miliardi di anni fa. Poi c’era la marmotta che incartava la cioccolata…

    • Altro Giuseppe ha detto:

      A giuseppe rigorosamente minuscolo, nell’occasione borghese pasciuto, hai fatto un’altra figura delle tue. Comunque, pur dubitando che tu possa capirci qualcosa, continua a leggere anche il resto della Bibbia e magari commentala così sai le risate che si fanno i lettori del blog.

      • Anonimo ha detto:

        Come mi ha spiegato una cara amica biologa, abbiamo il DNA più vicino a quello dei topi e delle cavie che alle scimmie. Ma tant’è , quando la massoneria si innamora di una idiozia, la porta avanti per trecento anni. Mi complimento per lo spirito democratico e tollerante di Giuseppe che, invece di chiedersi il perché delle cose pensa di risolverle “cambiando scuola”. Poi l’antidemocratico è Salvini…se lei non l’ha ancora capito, sono i 70 anno di governo da parte di gente come lei che hanno portato gli Italiani ad averne piene le…scatole.

        • Borghese pasciuto ha detto:

          Mi perdoni, ma… quante corbellerie in un solo commento.
          La scienza non ha nulla a che vedere con la democrazia.
          Se mio figlio tornasse a casa dicendo che a scuola gli hanno spiegato che discendiamo dai sassi, sarei perplesso non perché io escluda in assoluto che ciò sia possibile: non sono uno scienziato e chissà che un giorno la ricerca non porti a questa conclusione. Sarei perplesso perché, a oggi, nessuno studio ha mai portato a concludere che discendiamo dai sassi. La teoria di Darwin è stata certamente oggetto di critiche soprattutto da parte di credenti integralisti, ma a oggi non è stata confutata da alcuno studio che abbia incontrato i favori della comunità scientifica internazionale (quella per cui gli studi sono sottoposti a peer review e solo dopo che sono stati accettati, vengono pubblicati sulle riviste scientifiche… non Focus, tanto per intenderci).
          Questo per dire che i programmi scolastici delle materie scientifiche non vengono scelti dal voto popolare (o non dovrebbero essere scelti…).
          La scienza, d’altra parte, si nutre di dubbio e verifica continua, al contrario della sua cieca fede che pretende di istruirci con le Verità della bibbia.
          Non stia a scomodare la democrazia e non veda massoni ovunque!
          E a proposito di corbellerie … scommettiamo che fra me e lei, “è stato al governo” più lei di me?

          • Monica ha detto:

            Mi indichi allora una rivista di rango A che negli ultimi 3 anni ha affermato che l uomo discende dalle scimmie.
            Mi dia il DOI. Oppure parla tanto per parlare e a suo figlio stanno insegnando cose del secolo scorso, errate. Lo aggiorni prima che incontri un suo coetaneo francese o americano e ci faccia una magra figura.

          • Borghese pasciuto ha detto:

            Spero che stia scherzando!
            “L’origine della specie” ha 160 anni.
            Sarebbe come cercare su un numero di una rivista scientifica del 2019 uno studio sul fatto che la terra gira intorno al sole.
            Quando qualcuno scoprirà che la terra gira intorno a Plutone, stia sicuro che, dopo adeguata peer review, ne pubblicheranno lo studio.
            La stessa cosa per chi confuterà adeguatamente la teoria di Darwin e correlate.
            Così fanno gli scienziati, non credono alle favole.

          • Monica ha detto:

            Certo che la teoria di Darwin é stata confutata. A tal punto che nei musei archeologici e nei programmi scolastici francesi gli antropologi insegnano ai ragazzi che non discendiamo dalle scimmie. Quindi se lei continua a crederci il problema di aggiornamento scientifico é suo e semmai del docente di suo figlio che dovrebbe aggiornarsi. Se invece sostiene, come ha scritto, che la comunità scientifica non sia totalmente daccordo con la confutazione della teoria darwiniana, (ha citato riviste con peer review), allora citi il doi di un articolo di review di rango A recente in cui si riafferma che essa é valida. Se non lo trova significa che la comunità scientifica non é spaccata ma daccordo su tale confutazione. Questo é il procedimento che si attua nel dominio scientifico, e nei dibattiti teorici che ne derivano. É un campo che conosco bene essendo ricercatrice. Affermare che una teoria é valida solo perché scritta 160 anni fà non ha nulla di scientifico.

          • Monica ha detto:

            Un articolo scientifico é composto da una rivista di letteratura e poi dalla metodologia e dalla presentazione della ricerca fatta con i suoi apporti. Nella rivista di letteratura si cita, riconfermandolo, quello che si conosce e che é la base teorica valida per inserire il gap a cui risponde la ricerca presentata. Quante ricerche recenti presentano nella rivista di letteratura o nell apporto, la conferma alla teoria darwiniana? Se me li trova su riviste di rango A (quelle serie) e mi cita i doi potrò credere a quanto scritto da lei sul presunto dibattito scientifico circa la teoria darwiniana. Altrimenti lei non parla in termini scientifici.

          • Borghese pasciuto ha detto:

            Il suo argomentare è tipico dei fondamentalisti.
            Non ho detto né pensato che una teoria è vera solo perché ha 160 anni (non sono mica come quelli che credono ancora oggi dopo millenni alle favole della bibbia… Ha presente?)
            Ho invece scritto che quando una teoria è ritenuta pacifica dalla comunità scientifica, non è certo su di essa che ci si concentra, ma caso mai sulle teorie opposte.
            Quali sono queste teorie? Dove starebbe questo dibattito?
            È lei che deve citare le fonti avverse alle teorie di Darwin e successive tesi correlate, non già io.
            Oppure torni alla bibbia.

  • MARCELLINO PANE E VINO ha detto:

    Occhio ad affermare con troppa leggerezza che Gesù ha parlato in Aramaico, perché è forte il rischio di far sembrare il Vangelo scritto in greco una mera traduzione, magari pure sbagliata (e quindi ancora più manipolabile) dall’originale perduto. Originale che ovviamente non conosciamo perché a quei tempi non c’erano i registratori.
    In tutto questo, ovviamente, lo Spirito Santo, il vero Autore della Sacra Scrittura, è il grande assente.

    • Boanerghes ha detto:

      Gesù ha parlato la lingua in uso al suo tempo, non certo il greco

      • Davide ha detto:

        A quei tempi il greco era diffuso ed usato in tutta l’area Medio Orientale, già dai tempi di Alessandro Il Macedone.
        In ogni caso ciò che è disponibile sono solo le radazioni greche dei Vangeli ed il NT in greco; ed a essi è necessario fare riferimento per ogni analisi esegetica.

        • Boanerghes ha detto:

          Non si discute che il greco fosse diffusissimo in tutta l’area Medio orientale.
          Ma che Gesù abbia parlato in greco nei suoi anni di vita pubblica a degli apostoli ebrei, moto variegati tra loro, e nei paesi e città della Palestina, è ridicolo. Nessuno lo avrebbe inteso, poiché per gli ebrei della Giudea e Galilea e Samaria c’era l’ebraico e basta, pure il latino era solo sopportato per via della dominazione romana. Certo, qualcuno il greco lo conosceva.
          Non vedo proprio Il Signore che fa il discorso della montagna in greco.
          E non vedo proprio il Signore che impara il greco in Egitto.
          È ovvio che la trasmissione del vangelo è avvenuta nella lingua greca, e poi latina.
          Non si vuole certo affermare che le traduzioni odierne siano sbagliate. Ma se sentite diversi biblisti e la loro traduzione di qualche passo evangelico, avrete probabilmente traduzioni simili ma differenti.
          L’importante è il senso spirituale, accompagnato da una traduzione confacente.
          La traduzione da una lingua all’altra comporta sempre dei problemi

      • MARCELLINO PANE E VINO ha detto:

        Lo Spirito Santo ha fatto giungere a noi, per gli insondabili disegni della Sua Provvidenza, quattro Vangeli in lingua greca, questi sono i fatti, il resto sono solo ipotesi.
        La lingua è il greco e bisogna tradurre, si spera correttamente, dal greco, anche perché si sa, ogni tradizione è già un’interpretazione.
        Esiste comunque la Vulgata tradotta da uno che conosceva il greco assai meglio di noi oggi, biblisti compresi.
        Se poi un giorno qualcuno troverà le versioni originali in Aramaico o in Ebraico, sempre che siano mai esistite, allora ne riparleremo, fino ad allora è necessario fare i conti con l’unica realtà, e la realtà unica è che abbiamo i Vangeli scritti in greco. Non cade foglia che Dio non voglia, revitava un antico proverbio, così se il Vangelo è giunto fino a noi in una determinata lingua, accettiamo umilmente la volontà di Dio.

  • GMZ ha detto:

    Capisco che il “biblista licenziato” possa essere incattivito, ci sta, però tutta ‘sta precisaggine nel dire questo va bene e questo va male, sodoma sì sodoma no, è fuori luogo: nessuno può dire con certezza cos’abbia detto Gesù (se mai l’ha detto): non c’erano i registratori a quel tempo – come Padre Sosa ha brillantemente sottolineato, chiudendo una diatriba che si trascinava da duemila anni. Come direbbero i latini: Sosa locusto, chiesa finita.

    • Adriana ha detto:

      GMZ ,
      Sosa locusto è graziosissimo ! Evoca il flagello -biblico – delle locuste ( alias Cavallette ) ! :-)) .
      Facciamola finita con queste diatribe…oggi abbiamo ” New Pope ”
      di Sorrentino che fa testo .( Dove una fastosa e mirabolante cloaca sociale
      è trasferita nella Curia ) . I critici devono ancora decidere se è un film di fantasy o neorealista .

      • GMZ ha detto:

        “Young Pope” perché, come disse un attempato sessantottardo, “Dio è giovane”.
        Temo comunque di aver esagerato nel rimandare alle locuste: per quanto dannose, una ragion d’essere ce l’hanno.
        Vorrei tanto chiudere la replica facendoci coraggio col non prevalebunt, ma forse Gesù non l’ha mai detto… O addirittura – come usa oggi – ha detto l’esatto contrario.

  • EquesFidus ha detto:

    Non sono un biblista, ma mi permetto umilmente di segnalare la traduzione della Sacra Bibbia supervisionata dall’abate Giuseppe Ricciotti, a detta di molti la migliore (anche perché effettuata in tempi non sospetti).

  • Marco Matteucci ha detto:

    INNO AKATHISTOS ALLA SANTISSIMA MADRE DI DIO

    Questo è uno tra i più struggenti inni sacri che la chiesa cattolica orientale di rito greco-bizantino dedica alla Madonna, la Theotokos (Madre di Dio).
    Stupendamente condotto da Don Alessandro Maria Minutella e divinamente interpretato dal coro angelico di Radio Domina Nostra.
    …talmente fervente e intenso da far accapponare la pelle!

    Bergoglio e gli altri accoliti della falsa chiesa della misericordia lo dovrebbero ascoltare, anche se temo che difficilmente possano essere in grado di apprezzarne la suprema bellezza.
    Loro non sono avvezzi a cantare, men che meno a portare la Croce!

    Questi invece sono i veri pastori e le anime sante innamorate di Cristo e della sua Dolcissima Madre, di cui la Casa Santa di Dio avrebbe tanto bisogno e che invece oggi allontana perseguita e deride.
    … mica i soliti meteorologi faziosi dell’ultima ora che con le loro estemporanee sortite di nullità teologiche d’accatto bestemmiano la dottrina, sviliscono la liturgia e demoliscono la fede!

    AUGURO A TUTTI VOI UNA SANTA FESTIVITÀ DELL’ASSUNTA

    • MARIO ha detto:

      Ancora con ‘sto MINUTELLA…
      Potenza della pubblicità ingannevole, dove dietro il volto di una bella ragazza si nasconde di solito un prodotto taroccato; e più la fanciulla è bella e più il prodotto è scadente.
      E in questo filmato chi c’è nascosto dietro il volto più bello (quello della Madonna), pronto a fare “cucù” appena apri il video ? Nientepoppodimeno che il faccione pelato del pluri-scomunicato Minutella, travestito da prete !
      Sembra proprio la quintessenza dell’inganno.
      Ma tant’è: lui si crede probabilmente la reincarnazione di Gesù Cristo e forse insieme anche della Madonna (visto che ne sente la voce e si camuffa dietro la sua immagine).
      Però forse il Minutella ha dimenticato che Gesù aveva i capelli lunghi e fluenti, curati ogni tanto dalla Madre, immagino; lui invece per dispetto li rade a zero tutte le mattine, con l’aiuto magari di qualche bella fanciulla; e maschera il tutto con talare nera e colletto bianco, sempre impeccabile.
      E così conciato, risponde alla santa chiamata di gridare sempre più forte e di insultare tutti, nemici ed ex-amici, popolo bue e cardinali, teologi e Papa, nessuno escluso. Solo lui è il salvatore della Chiesa e del mondo.
      Siamo proprio caduti in basso: si crede l’astro più luminoso del cielo e invece non fa che sguazzare nelle acque melmose del suo piccolo stagno (come si sul dire: dalle stelle alle stalle).
      E la cosa più triste è che qualcuno sia ancora disposto a dargli credito e fargli pubblicità, occupando per di più mezzo monitor con un’immagine trabocchetto.
      Pace e bene.

  • Gaetano2 ha detto:

    “…Astuzie verbali pontificie…”
    Direi piuttosto, astuzie verbali di don Ciccio…. Di “pontificie” non c’è proprio niente.

  • Donna ha detto:

    Lettera di Giuda? Lettere di Paolo? Vangelo secondo Giovanni, Matteo, Marco e Luca? Profeti maggiori? Profeti minori? AT e NT?
    SUPERATI.
    ORA il verbo è quello delle varie Greta, di Lutero, delle varie Bonino, Kasper, Paglia ecc.a loro il compito di risvegliare le coscienze!
    Al Sinodo Amazzonico Gesù Cristo non sarà invitato, troppo retro’, così come la Bibbia o il Vangelo, datati e quindi non più al passo coi tempi.
    E poi meglio non far sapere la verità su Sodoma e Gomorra e su tutto il resto, che poi qualcuno potrebbe cominciare a riflettere e capire, meglio non leggano certi testi e sentano solo le interpretazioni magari di padre Sosa, Galatino o magari Martin , più trendy.

  • Milli ha detto:

    Ringrazio il “biblista” che ha indicato la traduzione della Bibbia più fedele a chi ,come me, talvolta si trova nel dubbio di cosa sia meglio leggere. In un sito si trovano tre traduzioni affiancate e le differenze si notano, magari di poco ma ci sono.
    Perché la Bibbia sembra abbia continuamente bisogno di traduzioni aggiornate? I traduttori antichi non erano capaci?
    Possibile che in duemila anni i traduttori non si siano accorti che il Padre Nostro era stato tradotto malamente? (La mia è una domanda retorica).

    • Zuzzerellone ha detto:

      Eccome se si notano le differenze tra una traduzione e l’altra ! A volte lo stesso salmo non sembra neppure lo stesso.
      E cosa ci dice, caro biblista, della traduzione in 3 volumi pubblicata dalla casa editrice Marietti e forse anteriore al 1974 ?

  • Hadapassà... ha detto:

    Grazie, caro biblista, dei suoi consigli. Fortunatamente possiedo La Bibbia di Gerusalemme del ’74 ed è lì che ricorro ogni qualvolta individuo qualche castroneria scaturita dalle aggiornatissime traduzioni. Una “nticchia” alla volta, tanto per non dare troppo nell’occhio di chi si beve tutto, questi traditori stanno stravolgendo tutto. Fra poco diranno che sul serio Cristo è morto di freddo.

    • Milli ha detto:

      Ti sbagli, si è sposato la Maddalena e si è trasferito in Costa Azzurra :)) (rido per non piangere)

      • Milli ha detto:

        P.s. i più informati affermano di averlo visto tra gli uomini dell’equipaggio della nave a vela di Pierre Casiraghi….

        • Capitan trinchetto... ha detto:

          Cara Milli, scherza coi fanti ma lascia stare i santi. L’esperto di gossip del medioevo, che incidentalmente era l’Arcivescovo di Genova , un frate domenicano che si chiamava Jacopo da Varagine ( che poi sarebbe Varazze) nel suo libro Leggenda aurea , afferma che Maria Maddalens trovò rifugio proprio in costa azzurra o meglio in quella zona dove si trova ora Marsiglia… Fece qualche miracolo e poi si ritirò a vivere in una grotta
          DA SOLA !

  • Maura ha detto:

    Ma la Bibbia di Gerusalemme del 1974 non ha la traduzione della CEI ?

  • Boanerghes ha detto:

    Infatti io ho la Bibbia di Gerusalemme editio princeps del 1971.
    I cantici Paolini stravolti non mi sono mai piaciuti.
    Sto cercando la Bibbia vulgata in italiano.
    E comunque questa fissazione sulla traduzione della Bibbia, i riferimenti al greco di quel versetto etc che si sentono nelle omelie, per me è solo idolatria di se stessi.
    Dimenticando una cosa fondamentale: Gesù ha parlato in ebraico-aramaico , per cui sarebbe opportuno cercare la traduzione ebraica dei testi evangelici in greco.
    E comunque i santi non hanno avuto necessità di particolari traduzioni, poiché lo Spirito di sapienza li guidava ed istruiva.

    • Luigi ha detto:

      Io ho la Bibbia tradotta in italiano dalla volgata del p.Marco Sales OP. appartenuta al mio caro nonno morto ancora giovane nel 1937. Di questi tempi è una garanzia di cattolicità.

    • Davide ha detto:

      Dimenticando una cosa fondamentale: Gesù ha parlato in ebraico-aramaico , per cui sarebbe opportuno cercare la traduzione ebraica dei testi evangelici in greco.

      Gli evangelisti, scrivevano in greco non in ebraico e aramaico; così come in greco è stato redatto l’intero canone neotestamentario.
      Ecco perché credo il riferimento ultimo deve essere fatto, sempre e comunque, sempre fatto a questii testi quando si vuole fare un’esegesi storica.

      • Boanerghes ha detto:

        E dove e quando avrebbero imparato il greco?
        Per tradizione il primo vangelo é quello di Matteo, checché se ne dica. Ed è stato scritto in aramaico, ma la copia è andata perduta. È invece molto probabile che, in seguito alla dispersione del cristianesimo a causa della persecuzione, i vangeli siano stati tradotti in greco, cioè la lingua della cultura dominante in quel tempo.
        O vogliamo pensare che gli apostoli fossero tutti dei poliglotta?
        In conclusione ogni lingua ha le sue sfumature, la difficoltà sta nel rendere la traduzione più equilibrata possibile e rendente il senso della parola ebraica detta dal Signore.

        • Davide ha detto:

          Non me ne intendo molto in materia, lo ammetto…
          La Bibbia di mia suocera conferma che i 4 Vangeli cannici siano stati redatti in greco; ipotesi non certo peregrina in quanto questa lingua era già ampiamente conosciuta e diffusa in tutto il MO fin dai tempi di Alessandro il Macedone

        • Non Metuens Verbum ha detto:

          Matteo aramaico è solo un’ipotesi. Giovanni era persona di alta condizione (noto al sommo sacerdote) e perfettamente in grado di scrivere in greco non solo il vangelo ma anche le lettere e l’apocalisse. Luca era medico e greco, che vuoi di più ? Marco era segretario di Pietro a Roma, scriveva per i Romani, ce lo vedi a scrivere in aramaico ? E il vangelo di Marco è il più antico, precedente a Matteo.

          • Non Metuens Verbum ha detto:

            e ti aggiungo che Matteo era esattore delle tasse, quindi si relazionava e corrispondeva con il governo occupante. E infine, il greco evangelico è quello della koynè, ossia della comunanza popolare, cioè era praticamente la lingua comune del bacino mediterraneo.

        • Valeria Fusetti ha detto:

          In Palestina, come in tutto il bacino del mediterraneo, si parlava, accanto alla ” lingua materna”, anche il greco comune, detto Koine’, diffusosi attraverso l’ ellenizzazione operata dalle campagne militari di Alessandro Magno. La lotta contro l’ ellenizzazione, culturale e politica, sostenuta dagli Ebrei nella Sacra Bibbia è documentata nei Libri dei Maccabei. Anche la numerosissima diaspora ebraica imponeva la conoscenza del greco, più o meno perfetta a seconda dell’ area in cui si abitava, con chi si entrava in contatto, i parenti che si avevano fuori dalla Palestina, in diaspora. La Bibbia detta dei LXX è la traduzione greca dell’ AT iniziata circa 2 secoli prima della nascita di Cristo. San Paolo era ebreo, ma era nato a Tarso, ad esempio, per cui parlava correntemente le due lingue. E non era certo l’ unico. Gesù era stato in Egitto con la famiglia, e qui si parlava la koine’ come “lingua franca” commerciale, e che la Galilea dove vissero al ritorno dall’ Egitto, era snobbata dai farisei e dai sacerdoti per la sua caratteristica di ” territorio misto” (nulla di buono può venire dalla Galilea). Niente di più facile che il Signore conoscesse bene il greco comune, oltre all’ Aramaico e all’ Ebraico biblico, da buon Figlio della Legge che, a 12 anni, ricordiamolo ! Stupì gli eruditi del Tempio di Gerusalemme.

          • Boanerghes ha detto:

            Ecco, se c’è una cosa che in seminario non mi hanno mai detto e insegnato, è che Gesù conosceva il greco, l’ebraico e l’aramaico e che l’esame di dodicenne comportasse la conoscenza del greco.
            Ai biblisti risulta come minimo chiaro che la trasmissione iniziale della vita del Signore è stata portata avanti con trasmissione orale dagli stessi apostoli, poi da persone della loro cerchia o di comunità da loro fondate che hanno steso e redatto successivamente i vangeli.
            E il greco era la lingua principale per la trasmissione.
            È ovvio che al greco si deve fare riferimento primario.

  • Nuccio Viglietti ha detto:

    Dio crea…uomo modifica…adatta…”inquina”…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  • Non Metuens Verbum ha detto:

    e che dire dello pseudo “arricchimento biblico” della liturgia ? La scelta e il taglio capzioso delle letture del nuovo Testamento, unito alla quotidiana lettura, senza mai una parola di spiegazione, di salmi e di passi del vecchio Testamento, o del tutto oscuri o del tutto fuorvianti perché giammai illustrati come figure e prefigurazioni del Regno di Gesù Cristo Dio, unico salvatore.

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