L’ABATE FARIA, LA DIOCESI DI ROMA. “VIA LIBERA AGLI SQUILIBRATI”. TREMORE E TIMORE.

8 Agosto 2019 Pubblicato da --

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, avevamo perso le tracce dell’Abate Faria da un bel po’ di tempo. Ed ecco che all’improvviso il buon religioso si fa vivo di nuovo, e ci dice che addirittura è andato a ritemprarsi con l’aria marina. Non lo vediamo in costume sulla spiaggia, no, non riusciamo proprio a immaginarcelo. Che cosa lo ha fatto riapparire? L’elogio degli squilibrio fatto dalla diocesi di Roma. Come se la Chiesa di squilibrati non ne avesse in quantità, a cominciare dai massimi livelli….ma lasciamo perdere e leggiamo Faria.

ξ

Cari lettori,

La calura estiva tenta la mia pazienza, pure qui in questo modesto ritrovo marittimo dove trascorro giorni di meditazione e riposo. Mi svago con alcune letture. Tra queste un libro che raccoglie i sonetti di Giuseppe Gioachino Belli che mi ha donato un parrocchiano. Eccone uno che mi ha colpito, chiamato “I Vicarj”.

Cqua cc’è un vicario de Ddio nipotente:

c’è un Vicario, vicario der vicario:

e pper urtimo c’è un Vicereggente

vicario der vicario der vicario.

Ste distinzione cqui ttiettel’a mmente

pe nnun sbajjà vvicario co vvicario:

ché una cosa è vvicario solamente,

antra cosa è vvicario de vicario.

Ccusí er primo commanna sur ziconno,

er ziconno sur terzo, e ttutti poi

commanneno su ttutto er Mappamonno.

Tira adesso le somme come vòi,

smovi er pancotto, e ttroverai ner fonno

che cchi ubbidissce semo sempre noi.

“Cchi ubbidissce semo sempre noi?” A questa domanda è difficile dare una risposta. Lo è ancora di più quando l’attuale Cardinale Vicario scrive una lettera ai sacerdoti fidei donum della Diocesi di Roma con passaggi in cui si invitano i parroci a scegliere collaboratori “appassionati dello squilibrio”. No a persone “prudenti, misurate e circostanziate”, no a “professionisti competenti e qualificati”, via libera agli squilibrati.

Pure io, umile prete, devo ormai riconoscere che il Concilio ha permesso un cambiamento di paradigma nella Chiesa cattolica con pochi precedenti. E, lo dico con timore e tremore, questa Chiesa è oramai veramente un’altra cosa. Che Dio ci aiuti e indichi la via.

Abate Faria

ξ

Ed ecco un comunicato sull’iniziativa:

“Dodici personeche possano collaborare stabilmente con il parroco, o comunque un piccolo gruppo che sia «appassionato dello squilibrio». Non tanto «professionisti competenti e qualificati», quanto «cristiani apparentemente come tutti, ma in realtà capaci di sognare, di contagiare gli altri con i loro sogni, desiderosi di sperimentare cose nuove».Non «pensatori isolati», ma gente che ha «voglia di incontrare gli altri», che non si vergogna «di farsi vicina ai poveri» ed «esercitano una certa attrazione sui giovani». Dovranno avere queste caratteristiche i membri delle nuoveéquipe pastorali, per il cardinale vicario Angelo De Donatis. Ne delinea il profilo in una lettera inviata oggi (giovedì 11 luglio) ai parroci e ai sacerdoti della diocesi di Roma.

Nel testo il cardinale torna sulle novità previste per l’anno pastorale 2019-2020. Innanzitutto, quella della formazione di una équipe pastorale che «possa prendersi cura del cammino di tutti, custodendo la direzione comune e animando concretamente le diverse iniziative». Ma comunque, sottolinea il vicario, «tutta la comunità cristiana e tutti gli operatori pastorali sono chiamati a mettersi in atteggiamento di ascolto». Quell’ascolto del «grido della città» richiamato anche da Papa Francesco. L’équipe «aiuterà la comunità cristiana a portare avanti l’ascolto, lasciando agireil Fuoco che abbiamo invocato insieme nella Veglia con il Papa. Sarà lui a illuminare, a purificare, a scaldare».

Ma ogni fuoco, prosegue il cardinale De Donatis, dopo un po’ si affievolisce: l’équipe pastorale è dunque chiamata a «custodire il senso del cammino e ad animarlo, tenerlo vivo all’interno della comunità». In concreto, si tratterà di aiutare gli operatori a progettare l’azione di ascolto, fornendo loro attenzioni, strategie, strumenti; verificare che l’ascolto venga realizzato; sintetizzare quanto raccolto nella fase di ascolto; condividere esperienze e testimonianze con le altre équipe pastorali del territorio; attivare legami con istituzioni e associazioni di zona. L’équipe, ci tiene a sottolineare il porporato, «nello svolgere questi compiti sarà supportata dalla diocesi e dagli Uffici pastorali coinvolti».

«Da questo cammino pastorale – la conclusione del cardinale vicario – la nostra Chiesa diocesana ne uscirà più attenta agli altri, più consapevole delle domande profonde delle persone, più convinta della Buona Notizia che è chiamata ad annunziare, più sensibile alle ispirazioni di Dio»”.





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47 commenti

  • Andrea ha detto:

    Più passano i giorni, apocalittici, e più sto comprendendo dolorosamente le parole di Gesù: “chi non è con me è contro di me”. Satana non si serve solo dei suoi fedelissimi ma anche di quella marea di anime che non danno credito a tutto ciò, che vivono solo per il mondo e per sè stessi. L’uomo insegue la famosa “via di mezzo” per scontentare il meno possibile ed esser accettato il più possibile… è un’opzione molto seducente e accomodante quanto illusoria. Chi vivrà vedrà, negli anni a venire, Come la società sarà sempre più modellata in modo tale che chi dirà no a Gesù (dichiarandosi estraneo, neutrale…) invece dirà sì al diavolo in forma sempre più esplicita fino all’adesione totale. Si passerà dal negare l’esistenza del demonio, all’indifferenza, fino alla rivalutazione del suo ruolo e all’approvazione. Certo non da un giorno all’altro… ma i segni si vedono già adesso. Ora stiamo vivendo l’era dell’ascesa ateistica e scientista. Ma finirà anche quella e cederà il passo all’era luciferina. Solo Dio sa quando. Non so più se sperare che sia ancora molto lontana o a questo punto molto vicina così da finire in fretta. Comunque i tempi del decadimento saranno molto più brevi rispetto all’ascesa, così ha rivelato Gesù ma non ricordo a chi, se non sbaglio a Luisa Piccarreta.

  • TITTOTAT ha detto:

    Non ci bastavano gli squilibri delle loro ghiandole seminali.
    Una volta si avvertiva di stare lontano dagli stupidi e dai pazzi, stategli alla larga. Anche se sono loro che ci vengono a trovare.

    • carlone ha detto:

      Perché? Lei ha avuto a che fare con le ghiandole seminali altrui ?
      Una volta i pazzi e gli stupidi trovavano sempre una famiglia disposta ad accoglierli e dividere un piatto di minestra.

      • TITTOTAT ha detto:

        Ancora fate finta di niente, purtroppo sono ben incistato nell’ambiente ecclesiastico, e devo dire purtroppo che si sta rivelando una sofferenza indescrivibile, e gente come voi che fa finta di non vedere…
        Non mi vanterò del mio aspetto fisico, ma sì lo faccio, e sai tra quanti di quelli lì in pieno squilibrio ormonale ho dovuto scantonare?
        Il problema non sono i pazzi e gli stupidi da clinica, ma quelli da ministero.

  • monica ha detto:

    Condivido le inquietudini dell’abate. Il paradigma e’ passato da S. Francesco “folle di Dio”, agli “appassionati dello squilibrio”.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Quest’atto di squilibrio è coerente alla personalità di Bergoglio, si tratta della medesima distorsione mentale che abbiamo già riscontrato considerando i “quattro postulati” filosofici che egli descrive nella sua esortazione apostolica “Evangelii gaudium”, e che giustappunto, nello svolgersi del processo il-logico che li sottende, effettivamente fanno seriamente dubitare dell’equilibrio mentale del Pontefice medesimo. Vedi, in proposito, le due analisi seguenti, una del Padre Giovanni Scalese qui:

    http://querculanus.blogspot.it/2016/05/i-postulati-di-papa-francesco.html

    e l’altra dell’Abate Giulio Meiattini, OSB, qui:

    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351356.htm

    Ebbene, cari amici, io credo che tutto quanto sopra, pur drammatico, non debba scomporci più di tanto. Intendo questo non tanto per la gravità dei fatti, che è enorme, quanto piuttosto perché comunque la Provvidenza, per suoi motivi insindacabili, comunque ce li propone, e anche perché l’ipotesi di scuola di un papa eretico, o perfino pazzo, checché qualcuno la ritenga impossibile, era già stata messa nero su bianco, vedi a esempio qui, sulla “Civiltà Cattolica”, dal Padre Gianfranco Ghirlanda S.I.

    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350455.html

    intervento che riprendeva la materia in tempi non sospetti, ovvero nell’anno 2013, appena prima dell’elezione di Bergoglio al pontificato. In quella sede, il Padre Ghirlanda  parlava anche della prassi da intraprendere nel caso si fossero verificati quei fatti che mai, in vita nostra, avremmo immaginato di dover considerare.

  • Flavia ha detto:

    Bisogna capire di quale “ fuoco” si tratti, se quello dello Spirito Santo o di altro come credo. Se così fosse, sperimenteranno solo tante belle ustioni e scottature che non hanno a che vedere niente con l’azione divina dello Spirito Santo. Si creerà ulteriore confusione per poter plagiare meglio le menti e dilagherà in modo spropositato l’ignoranza. Si penserà di aver scelto il cristianesimo e si abbraccerà la “ fratellanza universale” così al posto del battesimo andrà bene anche la professione in allah e poi, come conferma, una bella danza tribale degli stregoni e basterà qualche pratica woodo con qualche spillo in fronte come sigillo al posto della cresima. La confessione per il perdono dei peccati? Che bisogno c’ è! Quelli svaniscono così come l’ anima! Ma io ricordo che “ se non si crede che Gesù è risorto, allora vana è la nostra fede”.

  • Hadapassà... ha detto:

    Fra squilibrati, anonime grida della città, fuochi incontrollati e vampe della calura estiva, chissà mai che il cardinal vicario abbia confuso la necessità di purificare Roma dalla monnezza con quella ben più alta dalla eresia galoppante e dei conseguenti peccati.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Forse questo cardinale vicario della diocesi di Roma ha in mente di fondare un nuovo Istituto Pontificio, che so?, per esempio un Pontificio Istituto Papa Francesco, per lo studio e l’approfondimento della Teologia dello Squilibrio. Mentre l’equilibrio verrà relegato all’arte del funambolismo circense. Oppure proporrà il brainstorming come metodo per la produzione di nuove idee da applicare alla liturgia (che è sempre stravolgibile), o alla morale (che non esiste più ed è tutta da rifare) o all’architettura delle nuove chiese che invece di poggiare su solidi pilastri saranno sospese a funi pendenti dal cielo.

    • Adriana ha detto:

      DEUTERO ,
      interessante…infatti la NAVE ( dei folli ) fa chiaro riferimento alla
      Navata delle chiese del tempo…oggi , tra le ” BrutteChiese ” moderne , molte sono gonfiabili – come i gommoni dei migranti – ,
      e come l’egotismo di alcuni eccelsi vertici . Il che significa , però ,
      anche ” sgonfiabili “- al tempo opportuno – .

    • Monforte ha detto:

      In realtà il Cardinale Vicario non ha fatto altro che mettere in pratica le indicazioni del Vescovo di Roma.

      La prima tentazione che può venire dopo avere ascoltato tante difficoltà, tanti problemi, tante cose che mancano è: “No no, dobbiamo risistemare la città, risistemare la diocesi, mettere tutto a posto, mettere ordine”. Questo sarebbe guardare a noi, tornare a guardarci all’interno. Sì, le cose saranno risistemate e noi avremo messo a posto il “museo”, il museo ecclesiastico della città, tutto in ordine… Questo significa addomesticare le cose, addomesticare i giovani, addomesticare il cuore della gente, addomesticare le famiglie; fare calligrafia, tutto perfetto.

      Ma questo sarebbe il peccato più grande di mondanità e di spirito mondano anti-evangelico. Non si tratta di “risistemare”. Abbiamo sentito [negli interventi precedenti] gli squilibri della città, lo squilibrio dei giovani, degli anziani, delle famiglie… Lo squilibrio dei rapporti con i figli… Oggi siamo stati chiamati a reggere lo squilibrio. Noi non possiamo fare qualcosa di buono, di evangelico se abbiamo paura dello squilibrio. Dobbiamo prendere lo squilibrio tra le mani: questo è quello che il Signore ci dice, perché il Vangelo – credo che mi capirete – è una dottrina “squilibrata”. Prendete le Beatitudini: meritano il premio Nobel dello squilibrio! Il Vangelo è così.

      http://www.gliscritti.it/blog/entry/4899

      • Adriana ha detto:

        ” Il Vangelo è così “….. Veramente ” così ” è la psicologia della gesthalt
        nata – guarda caso ! – in Germania e rifiorita grazie agli psichiatri Sudamericani come Naranjo –
        Siamo al solito giro – o Girone -.

        • GMZ ha detto:

          Quando penso al dicastero per lo sviluppo umano integrale, odo riecheggiare la risata sorniona di Naranjo. Ho sempre avuto la sensazione che tra i vari maestri di Bergoglio ci sia anche questo farlocco psichedelico.

          • Adriana ha detto:

            GMZ ,
            ” reggere lo squilibrio ” per una serie continua di istanti atomistici è sua . Va sommata all'” abbattere i muri ” che trattengono la eccitazione e la vitalità ” di chi desidera sentirsi responsabile della propria sensibilità nei confronti di sé stesso per ” sentirsi ” adulto –
            Perle del gestaltico Fritz Perls .

  • Adriana ha detto:

    Il richiamo alla follia si trova già nell’opera ” La nave dei folli ” . Opera satirica di Sebastian Brant , scritta in tedesco- alsaziano e pubblicata a Basilea nel 1494 . Un’opera pre-Riforma protestante che ottenne uno straordinario successo europeo ! Venne illustrata da Durer , ispirò Bosch , nonchè gli scritti di Erasmo ( ” Elogio della follia ” ) e Lutero ( ” Alla nobiltà cristiana della nazione tedesca ” ) .
    L’idea di base è che solo il folle può esercitare agevolmente la critica ( alla Chiesa ) e ne ha il diritto , come i giullari del tempo .
    Quanto al fuoco , è connesso all’antico mito di Prometeo ribelle a Zeus -Giove per ” amore ” dell’uomo . La sua immagine compare sulla prima pagina della Pravda . Skinteia ( scintilla ) era il nome del giornale rumeno di partito ecc…

    • GIORGIO VIGNI ha detto:

      Domina et Mensor, è una battaglia durissima, dalla loro hanno il numero, Rabelais lo ha certificato mezzo millennio fa: ami, vous noterez que par le monde y a beaucoup plus de couillons que d’hommes, et de ce vous souvienne.

      G.Vigni

      • Adriana ha detto:

        Vigni ,
        e il numero è aumentato perchè : ” L’uguaglianza tra genitori e figli ha distrutto la famiglia , l’Uguaglianza tra insegnanti e studenti ha distrutto la scuola ,l’Uguaglianza tra l’arte e l’intrattenimento ha distrutto la cultura , l’Uguaglianza tra cittadini e non cittadini ha distrutto la nazione…l’Uguaglianza forzata culturale ha ridotto l’Europa a una imbecillità ” ( R. Camus ). Imbecillità che spiega tante cose…

        • Schifato e nauseato ha detto:

          Brava Adriana. Il fuoco che vogliono diffondere è quello dell’Inferno. Cercano i giovani perché hanno bisogno di schiavi, di manovalanza per le loro losche trame. Quanto al “desiderosi di nuove esperienze”, sembra la pubblicità di un club equivoco. Come siamo caduti in basso! Non praevalebunt.

  • Anima smarrita ha detto:

    “Tutta la vita umana non è se non una commedia, in cui ognuno recita con una maschera diversa, e continua nella parte, finché il gran direttore di scena gli fa lasciare il palcoscenico.”
    Erasmo da Rotterdam
    A quelli – e ce ne sono! – che, rifiutando di mascherarsi, vivono a viso aperto e spesso sono ridotti al pianto per gli eccessi dei commedianti da strapazzo non resta altro che aspettare quel gesto da buttafuori del “direttore di scena”.

  • Roberto Donati ha detto:

    Nelmio commento precedente volevo scrivere “astuta piaggeria ”
    e non “astuta piangersi “.

  • IMMATURO IRRESPONSIBLE ha detto:

    Scusate gli errori di battitura.

  • Roberto Donati ha detto:

    Questa lettera anticipa con astuta piangersi le conclusioni del prossimo sinodo sull’Amazzonia di cui l’instrumentum laboris costituisce non tanto la premessa quanto la conclusione. Verrà separata la potestà sacramentale del clero da quella di giurisdizione e di governo e i parroci, come i vescovi, dovranno obbedire a queste congrega di dodici squilibrati seguaci dello Squilibrato Supremo venuto dalla fine del mondo.

  • IMMATURO IRRESPONSIBLE ha detto:

    Come al solito i novatori sanno mescolare con molta scaltrezza apparente “follia” con realistici obiettivi. Prolissi e sgandherati proclami, gonfi di metafore e dilettanteschi lirismi, e mai un’ affermazione chiara, leale su cio’ che si vuole mutare. Il messaggio si deve decifrare, gli ordini si eseguono anche se esplicitamente non comandano nulla!
    C’e’ qualche affermazione, in questo comunicato/direttiva, che contrasti con il compito che e’ da sempre quello del prete? no, eppure tutti capiscono che la volonta’ espressa e’ proprio quella di mutare tale compito. E il , doloroso, paradosso consiste nel fatto che, mentre le parole sembrano indicare liberta’ e creativita’, il senso loro, autentico, e’ “arruolate gente disposta a ubbidire incondizionatamente quando arriveranno gli ordini del “rinnovamento”, quelli veri!

    • Giuseppe ha detto:

      Bravissimo immaturo! Hai espresso benissimo quello che io sentivo ma non riuscivo ad esprimere. Questo sottofondo è ciò che inquieta unito alla considerazione e della fonte da cui viene la direttiva e dal quel ” coinvolgerti con i poveri” che è la firma inconfondibile del maligno.
      Perché altrimenti, se si trattasse di squilibrio nel non avere paura di annunciare il vero Gesù Cristo, non ci sarebbe nulla da ridire, anzi.
      La mia parrocchia, già tanti anni fa, molto prima dell avvento di Omissis, è stata distrutta da progressisti ” professionisti competenti e qualificati, prudenti, misurati e circostanziati” espertissimo nello spegnere sul nascere qualsiasi anelito di testimonianza cristiana, giudicando sempre esagerato, squilibrato appunto! Nell. Articolo si fa l errore di giudicare sempre negativo lo squilibrio in se… Come se noi fossimo i paludati difensori di scartoffie ammuffite…. Il punto non è lo squilibrio, ma la menzogna spudorata che da Omissis è la sua cricca viene diffusa!

      • virro ha detto:

        Vero Giuseppe: la menzogna spudorata che da omissis e la sua cricca viene diffusa!

      • MASSIMILIANO ha detto:

        Avevo sperato nella caduta da cavallo di Borghese Pasciuto ma ahimè mi sa che lei sia un altro Giuseppe!
        Massimiliano

  • Nat ha detto:

    Semplicemente il Cardinal Vicario “si è portato avanti” così da trovarsi in prima fila dopo il Sinodo dell’Amazzonia.
    Una mossa molto prudente… altro che figlia dello squilibrio.

  • EquesFidus ha detto:

    L’ho già detto altrove: questa lettera è pazzesca, quindi non deve essere ascoltata ed ubbidita. Allo stesso modo, è l’espressione di una Chiesa fallimentare, alla disperazione ed incapace di fare retromarcia dal baratro infuocato verso cui si sta lanciando, che non sa più cosa fare per contrastare l’emorragia di fedeli e di seminaristi (e di soldi…) se deve arrivare a promuovere queste iniziative ridicole. Eppure, basterebbe che avessero non dico fede o spiritualità (mi rendo conto che non è mica poco), quanto la serietà di fare un minimo di autocritica e la capacità di fare due conti per riconoscere, onestamente, che da cinquant’anni a questa parte qualcosa non va e che gli unici Istituti, Fraternità ed Ordini coi seminari pieni sono quelli che celebrano in rito tridentino ed hanno una formazione fortemente scolastica. Vorrà dire qualcosa o no? Secondo Lei, monsignor vicario, vuol dire qualcosa o è, come dice qualcuno, solo espressione di un “culto della personalità” dei fondatori (quel culto che si trova veramente in realtà paracattoliche come focolarini e neocatecumenali)? L’ho già detto in precedenza: viviamo in una società degli eccessi, dove la libertà viene confusa col liberalismo e dove la gente non sa più nemmeno chi e che cosa è Dio, e l’invito non è all’accostarsi più di frequente ai Sacramenti, in particolare alla Penitenza ed alla Santa Comunione nella Santa Messa, a frequentare catechesi (basate, magari, sul Catechesmi di San Pio X che è breve e chiarissimo), alla preghiera personale e comunitaria, ai piccoli grandi gesti di carità: no, è ad impazzire del tutto, a dare l’imput ad ogni abuso dottrinale e liturgico, sperando di ottenere non si sa cosa. Contento Lei, poi però non si lamenti se le chiese si svuotano e la gente non la ascolta più.

    • Milli ha detto:

      La gente non va in Chiesa per cercare iniziative, cose nuove, caramelle e cotillons, la gente (quella che non va solo per farsi vedere) cerca Gesù, cerca cibo per l’anima, la Verità che non cambia.
      Cerca quella forza che ti tira su verso l’incontro con il Cielo, non cerca qualcuno che ti spieghi la realtà alla sua maniera e giustifichi gli errori di volta in volta in maniera diversa.
      Per quello ci sono le balere, i circoli ricreativi, ecc, (con tutto il rispetto per questi luoghi).

      • EquesFidus ha detto:

        Parliamoci chiaro: oggigiorno, con l’ostracismo in atto nei confronti dei cattolici a livello sociale e lavorativo (provate a dire in certi ambienti lavorativi che siete seguaci della Vera Fede e vedete che fine fate), chi va in chiesa per farsi vedere? Forse qualche anziano, e poi? Di ragazzi non ce ne sono più (e, vedendo a cosa si è ridotta la Divina Liturgia, non posso che capirli), gli adulti se ne fregano ed entrano in chiesa solo per matrimoni e funerali, bambini non ne parliamo dato che vengono fatti crescere come agnostici fino all’età del catechismo (in cui vengono insegnati per lo più pareri personali e sesquipedali scemenze, anziché la Dottrina ed i precetti della Chiesa). Gli unici dove si riscontra un’inversione di tendenza (senza atteggiamenti settari, peraltro) sono le comunità che celebrano nel rito tridentino; lo ripeto, significherà che qualcosa è andato orribilmente storto negli ultimi cinquant’anni o no? E se sì, cosa?

        • carlone ha detto:

          Cucu? …..Settete…cucu? ….Sssettttete…classico gioco genitori bambini io ti cerco e tu ti fai trovare .Come ? facendoti vedere.
          Perché la gente va a messa ? Per farsi vedere
          Da chi ? Da chi li sta cercando .Forse lei non lo ha mai capito , come molti preti con omelie sociali.

    • Nat ha detto:

      @Equesfidus “l’invito non è ad accostarsi più frequentemente ai sacramenti… ”
      Sono 8, dico otto, giorni che nella località di mare dove mi trovo sto vanamente cercando un confessore. Alle mie richieste mi è stato risposto:
      – nella Chiesa parrocchiale non vi è più un orario stabilito per le confessioni (forse un orario sapeva troppo di Chiesa rigida e incartapecorita)
      – può provare prima della messa, a volte può essere che ci sia un sacerdote disponibile (finora non è mai successo)
      – suoni al convento dei frati cappuccini si da il caso che qualcuno sia disponibile.
      – Ieri: “Aspetti provo a chiamare don… magari scende” (ovviamente aveva altro da fare, infatti non “è sceso”).
      In compenso nelle omelie feriali in 8 giorni non le dico quali sono stati gli argomenti trattati perché se li può ben immaginare.
      Dopodiché nelle omelie domenicali qualcuno ha pure la faccia tosta di prendersela con i fedeli che alla messa sono sempre di meno…

  • Il veritiero ha detto:

    Certo…certo… 12 collaboratori appassionati dello squilibrio… l’unico squilibrio é quello di quei poveri collaboratori che devono spendere 300 euro al mese di tasca loro per andare a fare i volontari, oltre che non li paga nessuno devono anche pagare loro per andarci, più squilibrati di così ci manca solo che fanno anche il testamento dell’eredità a none del parroco!

  • Valeria Fusetti ha detto:

    Questa sarebbe la “nuova pentecoste della Pachamahma” (scusate ma ho problemi con le h….) . Nella vera Pentecoste lo Spirito Santo è disceso sugli Apostoli e Maria come fuoco vivificante. Ed essi ricevettero potenza per essere i testimoni del Signore. È lo Spirito Santo che da potenza, e per riconoscerne la presenza, si manifestano i suoi doni: Timor di Dio, Sapienza,, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà. Doni che essendo in “controtendenza” con le ferite che il peccato originale ha portato all’ uomo, devono essere accuratamente, faticosamente ed umilmente coltivati, perché si “stampi” sempre più a fondo lo Spirito di Cristo, fuoco vivificante e purificante. Non è un ideale a cui tendere con le proprie forze, è la realtà della nuova creazione di Cristo stesso .Una realtà che gli Apostoli ed i Santi, uomini e donne, hanno coltivato in modo eminente. Nella lettera di quel pover’ uomo si cita un Fuoco che stravolge le persone, facendogli perdere l’ equilibrio, che magari, per effetto del succitato peccato originale, era già scarso… invitando a metterne assieme dodici ! Con profondo dolore, e una forte arrabbiatura, devo dire che tutto questo sembra l’ ennesima forma invertita della Chiesa voluta da Gesù Cristo, e che gli Apostoli hanno costruita in spirito di ubbidienza al loro Signore, presente per mezzo del Suo Spirito sino alla fine dell’ età presente. Ma questo novello Fuoco di chi è ? E qual’ è il progetto di chiesa a cui si tende ? Temo molto che il tizio sotto mentite spoglie di vescovo, che ha ” profetizzato” che dopo il Sinodo sull’ Amazzonia nulla sarà come prima, si sia sbagliato: la trasformazione è iniziata da un pezzo, ora è, semplicemente, evidente a chiunque voglia vedere.

  • Anonimo verace ha detto:

    Nelle parole di colui che ha scritto questa istruzione per i parroci c’è una lontana eco di una forma di santità ben presente nella teologia russa : i pazzi per Cristo.
    Ma i pazzi per Cristo sceglievano autonomamente la loro forma di ascesi, non certo su input del parroco !
    Il più famoso dei pazzi per Cristo è senz’altro San Basilio ( da non confondere con l’altro San Basilio, il grande teologo dei primi secoli ) a cui è dedicata la bellissima chiesa (quella con tutte le cupole multicolori ) sulla piazza Rossa a Mosca.

    • Lucis ha detto:

      I pazzi in Cristo erano persone ben sagge che si fingevano pazzi per attirare su di sé lo scherno del mondo e subirlo per amore di Cristo, gli squilibrati della chiesa attuale (non c’è bisogno di cercarli, occupano già le più alte cariche), sono folli veri che cercano invece il consrnso e gli applausi del mondo per amore de se stessi.

  • Sherden ha detto:

    E la conferma: la Chiesa in uscita di senno, in cammino verso il manicomio.

    • Alessandro2 ha detto:

      Esattamente. E se si legge con attenzione, neanche tanto tra le righe traspare il culto del fuoco (“il fuoco che abbiamo invocato…”) che fu già dell’uomo primitivo. La regressione è completa, ancor prima del Sinodo sull’Amazzonia.

      • Bastian contrario ha detto:

        Da ignorante posso solo ricordare agli amici del forum che il culto del fuoco fa parte della religione zoroastriana, cioè la religione dell’antica Persia, di cui però non sono in grado di precisare le date. Con la certezza che di certo anche la religione zoroastriana sia stata spazzata via dalle invasioni islamiche.

    • monica ha detto:

      Pero’ l’abate fa un errore sulla definizione finale di “squilibrati”. Il testo parla di “appassionati dello squilibrio”, che non significa necessariamente essere squilibrati. Gli appassionati del caos, come i massoni, non sono caotici ma puntano al caos per gestirlo; per arrivare ai loro obiettivi sono ben organizzati al contrario.

    • Lucia ha detto:

      Signor Sherden il suo commento e il piu centrato e divertente allo stesso tempo.Per conto mio vorrei avere il coraggio , i soldi , la salute per andarmene su qualche montagna vicina di casa di qualche monastero ortodosso da qualche parte del Caucaso o in qualche altro posto del genere e non vedere e sentire piu familiari , conoscenti e soprattutto vip presunti intellettuali , star di Holliwood, vaticano che vogliono far sbarcare sconosciuti per forza in un Paese non loro , di presunto o vero sconvolgimento del clima e magari di quanto siano belle le famiglie gay con i figli strappati alle famiglie povere di Bibbiano o africane .NON NE POSSO PIU.!!! Elogio della Pazzia ? Io pensavo fosse solo il frutto del genio di Erasmo da Rotterdam , invece vedo che in vaticano ne hanno fatto un programma politico – religioso(!?) da affibbiare al mondo intero , ma non facevano piu presto a fare l ‘ elogio del suicidio ? Cari saluti