DALL’AMAZZONIA UN APPELLO AL PAPA: NON CREDA ALLE SIRENE AMBIENTALISTE…

22 Luglio 2019 Pubblicato da --

 

 

Marco Tosatti

Cari Stilumcuriali, qualche giorno fa avevamo ricevuto un contributo molto interessante alla preparazione del Sinodo panamazzonico, che si svolgerà in ottobre a Roma, e da cui ci si attende – a seconda delle posizioni – di tutto e di più. Il contributo è stato pubblicato sul sito panamazonwatch, che vi consigliamo di seguire (se vi ricordate avevamo parlato del suo lancio…) per restare aggiornati. Ma intanto pubblichiamo questo appello, rivolto al Pontefice, da parte dell’Associazione PanAmazônia, affinché veda i reali problemi degli abitanti di quella terra, e dia loro attenzione, più che alle lobbies ambientaliste. Buona lettura.

Ð

Messaggio dell’Associazione PanAmazônia a Papa Francesco circa il Sinodo sull’Amazzonia

Per decisione del Consiglio Direttivo, la “Associação PanAmazônia” ha inviato una lettera aperta a Papa Francesco, in cui esprime la sua preoccupazione per l’orientamento del Sinodo sull’Amazzonia. Nel testo si chiede al Sommo Pontefice di approfittare della prossima assemblea dei vescovi per ricentrare la visione della Chiesa sui veri problemi dell’Amazzonia, soprattutto l’inerzia economica che condanna milioni di locali a una vita di profonda precarietà materiale. Si chiede inoltre di non permettere che la Chiesa venga usata per promuovere interessi in contrasto con le aspirazioni più genuine dei popoli amazzonici alla prosperità e alla speranza di una vita con un minimo di dignità.

Di seguito riportiamo il testo della lettera:

Manaus*, 11 luglio 2019.

Sua Santità

Papa Francesco

Palazzo Apostolico

Città del Vaticano

Santissimo Padre,

La sua leadership mondiale è indubbia e potrebbe essere di grande aiuto per i popoli dell’Amazzonia. I 40 milioni di persone che abitano nella regione, estesa sul territorio nazionale di ben nove paesi, affrontano ostacoli terribili per arrivare a condurre un’esistenza minimamente dignitosa. Nell’immensità della foresta e ai margini dei fiumi si vive infatti una vita di sofferenza e sfiducia.

La ragione principale della tragedia socio-ambientale cui sono sottoposti i popoli amazzonici è l’inerzia economica. In Amazzonia, con i suoi oltre 8 milioni di km², quasi non esiste attività economica e, di conseguenza, non c’è occupazione né reddito per le famiglie. Nelle città amazzoniche dominano la povertà, la violenza, le malattie. Nelle comunità isolate nella foresta regna l’abbandono delle persone al proprio destino. Una vita demotivante dalla quale non sembra esserci via d’uscita.

Questa apatia economica, che distrugge la vita di milioni di persone, in parte è dovuta all’ideologia ambientalista e alla pressione di organizzazioni non governative e di governi di paesi sviluppati. Negli ultimi trent’anni queste realtà hanno imposto la loro agenda e i loro interessi spuri, intaccando la legislazione nazionale dei paesi amazzonici e promuovendo la disinformazione dell’opinione pubblica. Questo processo lega le mani alle popolazioni locali. Tutto ciò è una terribile vigliaccheria.

La Chiesa non può unirsi a tali forze. Anzi, dovrebbe ricorrere alla sua influenza per promuovere lo sviluppo socio-economico dell’Amazzonia, alleviando così la sofferenza dei suoi popoli.

In questo senso, il Sinodo sull’Amazzonia può essere l’opportunità per la Chiesa di concentrarsi sui temi davvero importanti per le popolazioni amazzoniche, tra cui l’impellente bisogno di promuovere la prosperità economica che, del resto, è indispensabile per combattere il degrado ambientale dei biomi della regione. Senza prosperità non c’è speranza né per l’uomo né per la foresta.

La Chiesa merita il nostro riconoscimento per il valoroso lavoro che sempre ha svolto in aiuto delle popolazioni bisognose in Amazzonia. Oltre all’assistenza ai poveri, l’Amazzonia ha però anche bisogno di libertà e di investimenti. Mi prendo rispettosamente la libertà di chiedere ai cattolici di tutto il mondo di investire nell’Amazzonia e di visitarla.

Santità, con la sua leadership, contribuisca alla ripresa economica della regione, e non permetta che movimenti ambientalisti, interessi economici di paesi sviluppati e ideologie politiche, offuschino la visione della Chiesa. Non permetta che il Sinodo sull’Amazzonia si trasformi in un’altra arma nelle mani degli aguzzini dei popoli amazzonici, uomini e donne umili che desiderano solo di poter avere la speranza di offrire ai loro figli una vita migliore.

Le chiedo di non vedere in questa lettera una critica prematura di un evento ancora in fase di svolgimento, ma piuttosto una sincera richiesta di valutare quale indirizzo dare all’imminente Sinodo.

La saluto con i miei sentimenti di profondo rispetto ed elevata stima.

Cordialmente,

Belisário Arce

Direttore esecutivo della “Associação PanAmazônia”

Per una Amazzonia fiera, integrata e forte!

(*Manaus è la capitale del grande stato brasiliano di Amazonas)

 Ð





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38 commenti

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Ormai è inutile fare appelli. E’ bene piuttosto ammonire l’eretico, fare il nostro dovere e attendere serenamente un prossimo Pastore supremo che sia veramente tale. E non è detto che sia il prossimo.

  • nicola.b ha detto:

    gentile sig Mario. Due secoli fa una mistica APPROVATA DALLA CHIESA (CATERINA EMMERICK) NELLE SUE RIVELAZIONI (APPROVATE DALLA CHIESA) GIA’ PARLAVA DI 2 CHIESE ED ADDIRITTURA DI CONSEGUENZE NEFASTE DELLA FALSA CHIESA. Dunque anche la Mistica SPRIZZA ODIO DA TUTTI I PORI ? La medesima parlava anche di 2 Papi contemporanei. Dunque parlava di questi tempi. Io non posso farci niente. Si vede che a lei la strage di anime dannate grazie a questa nuova Chiesa lascia indifferente. L’ODIO io lo vedo in tutti coloro i quali appartengono alla Nuova Chiesa e CHIUDONO E FANNO A PEZZI ORDINI RELIGIOSI TRADIZIONALISTI MASCHILI E FEMMINILI RICCHI DI VOCAZIONI(” troppe vocazioni…..) SENZA DARE UNA MOTIVAZIONE (FRANCESCANI DELLA IMMACOLATA ) O DANDO SPIEGAZIONI FOLLI ( PREGANO TROPPO = MONASTERO FEMMINILE IN FRANCIA). E’ la MISERIKORDIA della NUOVA CHIESA . LA MISERIKORDIA CHE COLPISCE I SACERDOTI CHE RIBADISCONO LA DOTTRINA DI 2000 ANNI……..LA’ VEDO L”ODIO quello vero . Io e gli altri lettori siamo unicamente colpevoli di indicare con il dito la Verita’ , che purtroppo non piace piu. Come sono colpevole io che mostro il cambiamento di rotta della Chiesa, sono colpevoli tutti i lettori, l autore del blog, la NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA, il Timone , Aldo Maria Valli con DUC IN ALTUM ecc ecc ecc ecc Dorma bene tranquillo caro Sig Mario , va tutto bene. Ringrazi continuamente il piu grande Pontefice della Storia che NON SI INGINOCCHIA QUASI MAI DAVANTI AL SANTISSIMO SACRAMENTO. Pace e Bene.

    • nicola.b ha detto:

      p.s. la divisione non la creo io , ma e’ cominciata 6 anni fa ed e’ stata pianificata a San Gallo in Svizzera, come da loro stessi ammesso. “La mafia di San Gallo ” Carino vero ?

    • MARIO ha detto:

      La “Verità”, purtroppo per lei e per i suoi amici, è una sola ed è Gesù Cristo e solo Lui conosce la verità intera.
      Le vostre verità invece non sono altro che opinioni personali, più o meno discutibili (più “più” che “meno”), che invece di fondarsi su elementi concreti e dimostrati, assomigliano piuttosto a chiacchiere da bar e come tali potrebbero anche essere tollerate (non potrei impedire a nessuno di andare al bar e farsi quattro chiacchiere…).
      Quando invece si ha la presunzione di spacciare le opinioni personali per “Verità” assolute e si condisce il tutto con offese personali, epiteti indicibili e calunnie, allora il discorso cambia, perchè in questo modo si contribuisce oggettivamente a creare divisione nella Chiesa.
      Di conseguenza, ognuno si prenda le proprie responsabilità.
      Pace e bene.

      • Nicola B. ha detto:

        Esiste un Magistero Cattolico da 2000 anni che in questi 6 anni è stato modificato. Talmente tanto che un 13 ottobre Madonna di Fatima è stata introdotta una statua di colui che ha spaccato e diviso la Chiesa Cattolica ( Martin Lutero) in Vaticano senza che quel giorno fosse onorata Maria e facendo sì che fosse onorato invece uno scismatico. Per cui anche i protestanti si chiedono. IS THE POPE ( QUESTO PAPA) CATHOLIC ? Se lo domandano i protestanti. Questi sono fatti non chiacchiere da bar. Continui a dormire sulle nuvole Sig Mario. Pace e Bene.

        http://www.cogwriter.com/news/religious-news/newsweek-asks-is-the-pope-catholic/

      • Nicola B. ha detto:

        P.S. io non la ho minimamente insultata e la prego di non uscirsene più con idee di questo genere nei miei confronti, Se affermo che ci siano due chiese, una che modifica il Magistero di 2000 anni ( se ne sono pure accorti gli atei in Italia….) E l’altra che continua a seguirlo ed a lei ciò non piace, io non posso farci niente, Basta vedere i commenti degli ATEI E NON CREDENTI sui giornali online per vedere che anche loro si sono accorti del cambiamento di un Magistero bimillenario. Loro conoscono il Magistero della Chiesa, ma non ci credono eppure si sono accorti che è radicalmente cambiato. Ripeto parlo di atei e non credenti ovvero se ne sono accorti pure i lontani. Le dice qualcosa questo fatto ? Saluti.

        https://images.app.goo.gl/teEU4JVPD5GVnJes8

        • MARIO ha detto:

          Per puntualizzare.
          Quando parlo di “offese personali, epiteti indicibili e calunnie” non mi riferisco assolutamente a verbosità scorrette nei miei confronti (di cui peraltro mi interesserebbe ben poco), ma alla miriade di attacchi volgari (che mi vergogno persino a ripetere) nei confronti di sacerdoti, di vescovi e del Papa stesso, da parte di molti commentatori di questo blog e di altri siti online sulla vostra lunghezza d’onda.
          Mi meraviglia un po’ che lei, da vero cristiano cattolico, non se ne renda nemmeno conto e consideri quanto sopra del tutto normale e conforme al Magistero, arrivando persino a fraintendere quello che dico.
          A riguardo poi del deposito della Verità, in ordine di priorità metterei al vertice della piramide Gesù Cristo e la sua Parola (che non si cita quasi mai) e alla base la Tradizione e il Magistero, considerati in tutta la loro estensione, a partire dalle origini del Cristianesimo, e non fermandosi retrospettivamente e arbitrariamente al Concilio di Trento.
          Pace e bene.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Spero che il Papa impedisca al Sinodo di minare la dottrina. Se non lo facesse, mancherebbe gravemente.
    Io considero Papa Francesco il Papa legittimo, ma riconosco la sua autorità spirituale entro i confini stabiliti dal Concilio dogmatico Vaticano PRIMO e perciò da Cristo stesso.
    Perciò sono in comunione con lui riguardo al Magistero che prosegue nello stesso senso di marcia da 2000 anni a questa parte, ma non lo sono necessariamente riguardo la politica.
    Ad esempio: occorre cuore aperto verso i rifugiati e i migranti, ok, ma c’è una differenza sostanziale tra rifugiati e migranti, e le decisioni più opportune per il bene comune NON sono i porti aperti, ma lo sviluppo dell’Africa. Ma questa è POLITICA e perciò dissento.
    Ubbidisco al Papa, ma no se mi ordinasse di votare PD, perché non rientra nel governo spirituale della Chiesa. Il Papa infatti non può ordinare il male e di andare contro coscienza.
    Lo rispetto, ma anche denuncio filiarmente le sue contraddizioni, che sono enormi.
    Cerco di interpretare le sue parole più strampalate in senso cattolico, ma se la dottrina deve essere razionale, non posso arrivare a stravolgere completamente le sue parole pur di giustificarlo. Più razionale dire che sta facendo politica e perciò il suo pensiero è opinabile.
    Quando ad esempio dice che i “legalisti” (secondo lui), cioè chi ha una soglia della morale più alta di quella mondana, spesso giudicano, dice una cosa vera.
    Ma chi ha una soglia della morale bassa? La mia esperienza è che giudica molto di più. E di questi il Papa tace, come fossero tutti innocenti e non giudicassero con ferocia.
    Evidentemente il Papa non legge bene la realtà, cosa in cui non è infallibile

  • Luca Antonio ha detto:

    Scusate ma ho avuto una giornata lunga, iniziata alle 5, e forse non sono lucido. Un tizio scrive dall’amazzonia chiedendo a B. Di promuovere la ricerca del benessere economico dei 40 mln di indios anziche’ andare dietro a favole ecologiste , e si attacca B. per questo?. Ammesso che abbia ragione l’ indio e B. sia, cosa tutta da provare, d’ accordo, come lo si puo’ criticare quando, per gli stessi motivi di ricerca, a questo punto legittima, di benessere economico invita tutta l’ Africa a venire da noi?.
    Non si vede che e’ la lettura storico/materialista che renderebbe, se B. fosse un vero Papa, non procedibil , teologicamente e pastoralmente, sia la
    richiesta sia dell’ indio che dell’ africano?

    • Valeria Fusetti ha detto:

      Lei si è alzato alle 5 ed è comprensibile che sia confuso, ma non è altrettanto comprensibile perché, sapendo di esserlo, si prenda l’ onere di esprimere tali e tante stupidaggini. Si riposi, è un consiglio disinteressato. Buona giornata.

      • Adriana ha detto:

        Valeria Fusetti ,
        perdona , ma …ha semplicemente scritto che entrambe le parti si esprimono su questioni di struttura ( economia ) e non di sovrastruttura ( teologia ) . A me pare che – nella sostanza – abbia ragione . ( Senza contare l’imprinting folcloristico – carnevalizio-esoticheggiante della eco-teologia caldeggiato dai Sinodali avvezzi al Red-Carpet logistico e mentale ) –

        • Antonello ha detto:

          Sul fatto che l’economia sia una struttura, francamente la penso come Gotti Tedeschi, ossia che l’economia sia una sovrastruttura e non una struttura.

          • Adriana ha detto:

            Si può anche interpretare così …il punto è che entrambe le parti
            ( mittente e destinatario ) si servono di un linguaggio marxiano .

    • Adriana ha detto:

      Luca Antonio ,
      che vuole….bisogna adeguarsi ! Da facce di sottaceti a facce di Krapfen con la crema … Per farlo è utile leggere la bella lettera di don Chicchì a don Camillo , del preveggente G.Guareschi :
      https://www.radiospada.org/2019/07/guareschi-a-don-camillo

  • Il veritiero ha detto:

    IO vorrei far notare una cosa molto importante. Su ogni giornale si sentono Vescovi, Cardinali, Teologi, “pseudo” esperti di ogni genere e ogni genere e di ogni sorta dire la propria opinione o la propria posizione “ideologica” o “politica”, tutti parlano parlano e vogliono fare tutti i maestri e gli esperti, ” MA NELLA LORO MISERIA SPIRITUALE ” tutti quanti non pensano al particolare più importante e al danno più grande. Cioè quello che il vero problema non è che stanno “CONDANNANDO ALLA PERDIZIONE ETERNA E ALL’INFERNO TUTTO IL POPOLO DELL’AMAZZONIA”.
    Il vero problema sono “LE CONFESSIONI” , se un sacerdote non va’ in quei villaggi chi li confessa questi abitanti che vogliono fare la comunione? Faranno fare a tutti quanti “LA COMUNIONE IN STATO DI PECCATO GRAVE” e li consegneranno tutti alla perdizione eterna e all’inferno. Nel “VANGELO” San Paolo dice che ci fa la comunione con Cristo essendo in stato di peccato mortale CONDANNA SE STESSO”. In questi villaggi devono andare obbligatoriatamente i sacerdoti a motivo delle “confessioni” altrimenti questi abitanti dell’Amazzonia li mandano tutti in perdizione e all’inferno”. Il che elimina alla radice tutti i discorsi, sia quelli sui Viri Probati, quelli sui laici, e anche quelli sul cambiamento della sostanza dell’Eucaristia per farla durare più giorni per permettere ai laici di distribuirla per più lunga durata di tempo.
    SONO TUTTI ESPERTI, VOGLIONO FARE TUTTI I MAESTRI…. E POI L’UNICA COSA VERAMENTE IMPORTANTE NON LA CONSIDERA NESSUNO. Anzi, vogliono fare i CATTOLICI e poi si comporyano da protestanti.. che non ritengono la confessione con il sacerdote un sacramento di salvezza…. Spero qualche persona seria legge questo messaggio e inizi a muoversi seriamente in questo senso.
    Chi la confessa questa gente prima di fargli fare la comunione?

    • Adele Magnanini ha detto:

      Spnp d’accordo con lei sulle confessioni?.Ed allpra x’ distruggere gli ordini ricchi’ di vocazioni come sta facendo il reggente?
      Perche’ non accompagnare , spiritualme-nte come ha sempre fatto la chiesa’ -i popoli piu’ poveri ad uscire dal degrado , dando loro dignita’ di persone che, riconoscendo il SS.Sacramento sanno inginocchiarsi x pregare ma anche reagire al degrado morale portando sani costumi , ed al degrado materiale quando necessario?

    • Adele Magnanini ha detto:

      Spnp d’accordo con lei sulle confessioni?.Ed allpra x’ distruggere gli ordini ricchi’ di vocazioni come sta facendo il reggente?
      Perche’ non accompagnare , spiritualme-nte come ha sempre fatto la chiesa’ -i popoli piu’ poveri ad uscire dal degrado , dando loro dignita’ di persone che, riconoscendo il SS.Sacramento sanno inginocchiarsi x pregare ma anche reagire al degrado morale portando sani costumi , ed al degrado materiale quando necessario? Portando pastorali di sacerdozio, di diaconato ed altro? Quella di Bergoglop sembra una utopia…

  • giandreoli ha detto:

    Il Papa non è un leader socio economico e l’Appello non ha una sola parola (dico una sola) inerente l’evangelizzazione. Piuttosto:
    L’Instrumentum Laboris per il Sinodo dell’Amazzonia è un documento per 2/3 di natura etnologica, sociologica, economica ed ecologica, perciò poco inerente la missione della Chiesa.
    Nella Prima Parte, come appare già dai titoli e dai sottotitoli, vengono trattati argomenti quali la vita, il territorio, l’ecologia integrale, le etnie e le rispettive migrazioni e urbanizzazioni, la conversione ecologica, la deforestazione, la distruzione estrattivista, le multinazionali, il futuro del pianeta. Esiste già ed è facilmente reperibile una vasta letteratura sull’argomento, più approfondita, accompagnata da argomenti scientifici e dal confronto fra opinioni diverse. Cito ugualmente, solo in sintesi, alcune affermazioni o formulazioni che ritengo o paradossali o seriamente equivoche:
    – si afferma che “la biodiversità amazzonica evoca una nuova Pentecoste” mescolando vita biologica creata e Vita nello Spirito donato da Cristo Risorto (n 30)
    – collegare “acqua, territorio, flora, fauna, natura e culture amazzoniche” e Eden (8), “vita salvifica donata da Cristo in abbondanza” e biodiversità (11), vita biologica e vita spirituale (17) è attribuire al corruttibile un valore soprannaturale e rasenta il panteismo
    – affermare che la “Madre Terra” (n 17), la “saggezza ancestrale” (n 26) e la “cosmovisione” amazzonica (n 25, 26) possano essere ritenute “altre vie che svelano il mistero di Dio” (n 39) è dichiarare sufficiente una conoscenza pagana di Dio (simile alle religioni pagane dei primi tempi della Chiesa) e non necessaria la conoscenza di Dio in Cristo
    – all’evangelico “andate, annunciate il Regno e battezzate” si sostituisce “l’annuncio del Regno nella bio-socio-diversità come una nuova Pentecoste” (n 30) proponendo così un neppure velato panteismo in versione moderna (v. New Age, Gaia)
    – definire il territorio amazzonico (perché non Garizim, Gerusalemme o il golfo di Napoli?) quale “luogo teologico della rivelazione di Dio” (n 19) e “cammino alla collina santa” (n 18) è sovrapporlo alla Via Crucis, al Calvario e alla Croce – ecc
    Tutto questo conferma che l’Instrumentum non si presenta come documento ecclesiale per l’evangelizzazione. Pur parlando di antropologia, etnologia e ecologia, a mio avviso i temi richiedevano le affermazioni esplicite della comune natura umana ferita dal peccato originale, della precarietà dell’attuale creazione orientata ad una creazione nuova escatologica, della falsità delle concezioni pagane di Dio, della nascita di Cristo dalla Madre di Dio, della sua Risurrezione e necessità della Redenzione.
    Anche nella Seconda Parte, sono sufficienti i titoli e i sottotitoli per una ulteriore conferma di quanto detto: ecologia integrale – distruzione estrattivista – popoli nelle periferie e vulnerabili – migrazione – urbanizzazione – le famiglie amazzoniche – multiculturalità – corruzione – medicina tradizionale – educazione come incontro – conversione ecologica. La natura socio-ecologica della seconda parte è talmente palese che mi limito a tre sole osservazioni:
    – proporre la promozione del ruolo della donna amazzonica senza neppure citare innanzitutto il primato e il ruolo insostituibile (unico nell’intero universo) della sua maternità umana non è neppure sociologia cristiana
    – “ricuperare i miti e attualizzare i riti che contribuiscono alla conversione ecologica” (104) è snaturare i significati veri del mito e del rito e strumentalizzarli per un fine che non è l’annuncio del Vangelo
    – non si propone mai la povertà evangelica come valore da amare e scegliere perché conforma a Cristo. Meglio sarebbe poi evitare espressioni tanto altisonanti quanto insignificanti come: volto amazzonico della Chiesa, conversione integrale, paradigmi interpretativi, esperienza cosmica pulsante nella famiglia, ecc. Dicono solo un vuoto culturale ed evangelico. L’enfasi infine data alla “Madre Terra” non potrà che farla sentire più importante della Madre di Dio e della Madre Chiesa che, non a caso, non sono mai neppure citate.
    La Terza Parte è la più ecclesiale e proprio per questo, a mio avviso, la più equivoca e deludente:
    – il volto amazzonico della Chiesa presenta una fisionomia per lo più sociologica, culturale, indigena, mai riferita al suo Volto Sponsale, al Corpo Mistico, alla Traditio Apostolica (107, 111, 114, 116)
    – in liturgia (culmen et fons!), si raccomanda di assumere “riti, simboli, stili celebrativi delle culture indigene a contatto con la natura nel rituale liturgico e sacramentale”. Si invita in pratica ad una sostituzione dei simboli e riti biblici dell’intera storia della salvezza scelti personalmente da Cristo con “nuovi segni, nuovi simboli, diverse forme di bellezza indigena” senza i quali la liturgia rimarrebbe “un pezzo da museo o un possesso di pochi”. Espressioni volutamente vaghe (se non offensive!) che possono preludere paurosamente a un tale snaturamento della liturgia da non fondarla più sulla comunione col Risorto (“come tralci alla Vite”) e sul suo Sacrificio Eucaristico ma su credenze pagane, facendola divenire praticamente eretica (124, 126). Già si sono diffuse legittimazioni (quando non sacrilegi taciuti dai Vescovi!) di abusi nella celebrazione dell’Eucaristica e nella liturgia in genere.
    – l’affermazione del valore del celibato sacerdotale, anziché tradursi in esortazione ad una formazione seria e generosa dei seminaristi al celibato è improvvisamente trasformata in un progetto di formazione di sacerdoti coniugati. Il motivo della “carenza” di sacerdoti (motivo più numerico che ascetico!…) è contraddetto dall’evidenza della maggiore disponibilità dei sacerdoti celibi rispetto agli eventuali coniugati (129). Un’iniziativa poi che, nel tempo, porterà i giovani a prestare minore attenzione alla chiamata al celibato consacrato e accolta con gratitudine quale dono della condivisione del celibato di Cristo.
    – ritengo sia una lacuna grave (secolarizzata e pseudofemminista) il non sottolineare e promuovere innanzitutto il ruolo materno ed educativo della donna quale mamma nella famiglia (129)
    – l’invito ad una nuova vita consacrata (129) “alternativa, profetica, intercongregazionale, interistituzionale” che propone ai religiosi e religiose di “disimparare modelli, ricette, schemi e strutture prefissate” porterebbe a privarla dei propri fondamenti biblici, della proprie identità carismatiche, della spiritualità del proprio Fondatore/ice, della propria storia ecclesiale e congregazionale, perciò in pratica ad affossarla (quanto fatto dal “riformatore” Lutero)
    Concludo. A mio modesto avviso, l’Instrumentum rappresenta un programma (alquanto indefinito e per questo equivoco e pericoloso) di “Etno-ecologia per una nuova Madre Terra” e di una “Neo-Teologia della Liberazione”, con i limiti, riconosciuti a sua tempo, della lettura positivista e marxista della Storia e della Chiesa. Trovo appropriate le parole scritte da Paolo VI nella Professione di Fede del Popolo di Dio (1968): “Noi confessiamo che il Regno di Dio, cominciato quaggiù nella Chiesa di Cristo, “non è di questo mondo”, “la cui figura passa”; e che la sua vera crescita non può essere confusa con il progresso della civiltà, della scienza e della tecnica umane, ma consiste nel conoscere sempre più profondamente le imperscrutabili ricchezze di Cristo, nello sperare sempre più fortemente i beni eterni, nel rispondere sempre più ardentemente all’amore di Dio, e nel dispensare sempre più abbondantemente la grazia e la santità tra gli uomini. Ma è questo stesso amore che porta la Chiesa a preoccuparsi costantemente del vero bene temporale degli uomini. … L’intensa sollecitudine della Chiesa, sposa di Cristo, per le necessità degli uomini, per le loro gioie e le loro speranze, i loro sforzi e i loro travagli, non è quindi altra cosa che il suo grande desiderio di esser loro presente per illuminarli con la luce di Cristo e adunarli tutti in lui, unico loro Salvatore. Tale sollecitudine non può mai significare che la Chiesa conformi se stessa alle cose di questo mondo, o che diminuisca l’ardore dell’attesa del suo Signore e del regno eterno”. (36)
    Con rispetto per le opinioni altrui ma anche con una preghiera preoccupata per la nostra “Madre Chiesa” e con la speranza di morire un giorno in una Chiesa ancora italiana e non amazzonica!

  • Nicola B. ha detto:

    Per chi si lamenta e contesta il termine di FALSA CHIESA riportato nei messaggi di Anguera , ecco delle VISIONI APPROVATE DALLA CHIESA RICEVUTE DA UNA DONNA BEATIFICATA DALLA CHIESA. QUINDI SIA LE VISIONI CHE LA VITA DELLA BEATA CATERINA EMMERICK SONO STATE UFFICIALMENTE APPROVATE DALLA CHIESA. In queste Visioni si parla di 2 Papi e di UNA FALSA CHIESA ed ancora delle NEFASTE CONSEGUENZE DELLA FALSA CHIESA. IL TUTTO SCRITTO 2 SECOLI FA. La Chiesa ha approvato la Santità della Emmerick e dichiarato che è BEATA ed inoltre ha APPROVATO LE SUE RIVELAZIONI. Se ciò non sta bene a qualcuno e che la Madonna lo ribadisca ULTERIORMENTE ai giorni nostri DOPO 2 SECOLI non posso farci niente. Evidentemente per queste persone c’è una sola e vera Chiesa DOVE SI FANNO ALLEGRE GRIGLIATE DAVANTI AL SANTISSIMO , DOVE SI FANNO SPETTACOLI DI DANZA CON NOTI PERSONAGGI DEL MONDO LGBT NELLE CATTEDRALI , CHIESA DOVE SI PUÒ DIRE IMPUNEMENTE CHE GESÙ NON HA PARLATO DI DIVORZIO IN QUANTO AL TEMPO NON ESISTEVANO I REGISTRATORI E CHIESA DOVE SI PUÒ DIRE IMPUNEMENTE CHE IL DIAVOLO NON ESISTE. LO SI PUÒ DIRE IMPUNEMENTE PERCHÉ IL CAPO DI QUESTA ” VERA CHIESA”È AMICO TUO ( ovvero amico del Generale dei Gesuiti) ” . .. Questa ” VERA CHIESA ” dove un sacerdote che fa una predica ( Padre Pusceddu ) sulla gravità del peccato di omosessualità citato dalla Lettera ai Romani viene rimosso per questo dal suo Ministero. Ecco questa per qualcuno è la VERA CHIESA. COMPLIMENTI!! P.S. Dei rapporti tra Pedro Regis e Don Minutella non me ne frega niente. Si tenga la sua ” vera Chiesa “.

    https://www.antoniosocci.com/la-profezia-della-beata-anna-caterina-emmerich-sul-tempo-dei-due-papi-e-delle-due-chiese-parla-di-oggi/

    • MARIO ha detto:

      Lei sprizza odio da tutti i pori e questo è il risultato per chi, oltre a metterci del suo, cerca appoggio nei messaggi di falsi veggenti.
      La differenza tra me e lei (e molti commentatori su questo blog) è la seguente: io mi sento un povero peccatore che crede, prega e lotta per l’unità della Chiesa (in obbedienza alla preghiera di Gesù nell’Ultima Cena); lei invece si crede un eletto, migliore degli altri e perciò legittimato a giudicare tutti, e combatte con tutte le sue forze per la divisione, attraverso il disprezzo e la calunnia.
      Io mi sento l’anima in pace, mentre non sembra che la sua sia altrettanto serena.
      Le auguro solamente di aver ragione, pechè se per disgrazia si sbaglia, con lo stesso metro con cui giudica gli altri, Qualcun Altro potrebbe giudicare anche lei. E non mi parli di misericordia, perchè quella non si può pretendere solo per se stessi.
      Pace e bene.

      • deutero.amedeo ha detto:

        —La differenza tra me e lei (e molti commentatori su questo blog) è la seguente:…. —
        Proprio come diceva il fariseo: — O Dio ti ringrazio che non sono come gli altri uomini…–
        Io vi dico: — ……. Perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato.—
        (Pregassi vedere, in proposito: Luca 18, 9-14).
        Ad meliora!

      • LucioR ha detto:

        «La differenza tra me e lei (e molti commentatori su questo blog) è la seguente: io mi sento un povero peccatore che crede, prega e lotta per l’unità della Chiesa (in obbedienza alla preghiera di Gesù nell’Ultima Cena); lei invece si crede un eletto, migliore degli altri e perciò legittimato a giudicare tutti»

        Al netto del motivo del contendere, a me sembra che da un po’ di topic a questa parte l’unico che persista a giudicare tutti (gli utenti del blog) sia proprio lei, con un fare peraltro da zitella inacidita.
        Ma cosa mangia a colazione, sottaceti con contorno di peperoncini piccanti? Si calmi, faccia un profondo sospiro e poi obietti pure quanto vuole, con modi garbati come si addice ad una persona educata che “si sente l’anima in pace”.

        • MARIO ha detto:

          Se devo imparare da voi i modi garbati, siamo apposto…

          • LucioR ha detto:

            Dimostri, dimostri. Chi l’ha trattato male? Chi le ha detto parole offensive come fa Lei fin dal suo primo commento? Ancor peggio: Lei ha più volte profferito parole di sprezzo ad una pluralità non definita di persone, e questa è villania.

  • Lucis ha detto:

    Toh! Ma allora l’amazzonia non è quell’eden incontaminato con selvaggi in comunione mistica con Dio e con la natura… toh, stai a vedere che pure questi primitivi hanno il peccato originale… si ubriacano, picchiano le moglli eccetera…. riusciranno i nostri vescovi ad uscire dal paese delle meraviglie della loro ideologia per affrontare il mondo reale già ben descritto dalla teologia cristiana?

  • EA ha detto:

    A Bergoglio non importa nulla degli appelli, il sinodo dell’amazzonia non ha nulla di cristiano e serve solo per ratificare le sue decisioni già prese. Già nel 2016 era uscito un video papale in cui Bergoglio si atteggiava a leader politico dei popoli amazzonici, senza mai dire nulla di cristiano:
    https://www.youtube.com/watch?v=vBxdUFH-yw0&list=PLmADjQKFi6OeWVbd550teBM-4koJju-Ik&index=39&pbjreload=10
    Bergoglio è solo un cattivo politicante che, grazie alla decadenza della chiesa cattolica, è riuscito a scalarne la gerarchia e ora che ha raggiunto il potere ne abusa per raggiungere i suoi scopi politici. Nei suoi messaggi non c’è nulla di cristiano, la religione è solo uno strumento, un palcoscenico per la sua vanità da politico. La mia impressione è che lui per primo disprezzi la dottrina e i riti della chiesa, che vede solo come una incombenza da assecondare per convenienza, per dare soddisfazione alle masse ancora religiose, ma in realtà quello che conta sono le sue ossessioni politiche. Fra cui il mito del buon selvaggio amazzonico.

    • MARIO ha detto:

      Deve proprio essere un illuminato lei (come un profeta biblico), che sa vedere oltre ogni evidenza.
      Ringrazi il Padre Eterno di averle concesso tanta saggezza, ma badi bene di non sprecarla o di approfittarne troppo.
      Auguri anche a lei e buona fortuna.

  • Grog ha detto:

    Quando sento parlare di “libertà e investimenti “ sento puzza lontano un miglio di capitalismo americano in salsa cristianista.
    Ho l’impressione che questo appello voglia sostituire la padella con la brace…o viceversa.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Il pastore e le pecore: teoria e pratica delle parabole di Gesù secondo Bergoglio.

    Qualcuno crede veramente che Bergoglio ami le popolazioni dell’Amazzonia e si stia battendo per loro? Ma chi lo sa? E se invece non gliene importasse un bel niente?
    Chi ha detto che un pastore ama necessariamente le pecore? Per un pastore reale (non quello della parabola biblica) il gregge è il suo “patrimonio ” ed è la sua unica “fonte di reddito “.
    Se perde una pecora non va a cercarla perché la ama, ma perché per il suo patrimonio è una perdita come lo è per il suo reddito: meno lana, meno latte o formaggio, meno agnelli da vendere.
    Analogamente, chi ha detto che la donna che spazza la casa per cercare la dramma perduta “ama” quella dramma? Non è vero, piuttosto, che se non la ritrovasse piangererebbe per la diminuzione del suo gruzzolo?
    Ridiamo alle parabole il loro reale valore: non sono spezzoni di vita reale e i loro personaggi modelli da seguire; sono storie fittizie che per analogia aiutano a capire concetti di teologia e di morale, altrimenti difficili da capire. Queste due “parabole del regno ” hanno lo scopo di giustificare agli occhi dei suoi detrattori il grande interesse di Gesù per il recupero dei peccatori . Poi ci si possono costruire mille + mille spiegazioni pietiste e ingannevoli per dimostrare che “salvare i migranti marini ” è la massima espressione del nostro amore per “il migrante Gesù ” e giustificare bestialità tipo “non preoccuparti per i peccati perché Dio ti ama come sei ” e tanto “grazie a Gesù e al suo amore per noi siamo tutti salvi” (meno Salvini, naturalmente).
    In tutto questo favoleggiare abusivo sulle verità del Vangelo, ci sta bene anche il sinodo pro Amazzonia. L’amore per le sue popolazioni, la difesa dei loro territori e delle loro “culture” e’ solo una scusa per raggiungere altri obiettivi che con l’amore autentico non hanno nulla a vedere.

    • carlone ha detto:

      Punti di vista , lei guarda a Bergoglio mentre legge il vangelo.
      Chi lo dice che non sono reali ? Lei stesso dice che i pastori recuperano la pecora smarrita per il proprio tornaconto . E non è quello che dice la parabola quando ricorda che Uno solo è il buon pastore e gli altri sono mercenari ?
      E sulla dramma; lei ricorda quando da piccolo ritrovava qualcosa che aveva perduto ? Qual’ era la prima cosa che faceva? Andava a dirlo a qualcuno , condivisione.

      • deutero.amedeo ha detto:

        –lei guarda a Bergoglio mentre legge il vangelo–
        Perché, a chi dovrei guardare? A Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno?

  • Adriana ha detto:

    Una bella pennellata di m…a sull’ ” Instrumentum laboris .”
    Altro che esaltazione di energetica Madre Terra e di acconciature esotiche per Festivals Global !
    Se non fosse tragico , sarebbe comico . I Vescovoni ambientalisti fasulli sguazzano nel grottesco Fantozziano .

  • Anima smarrita ha detto:

    Piuttosto rivolgerei insistenti appelli ai Padri Sinodali affinché tengano nella dovuta considerazione i rilievi mossi da fonti autorevoli all’Instrumentum laboris. Facile prevedere, in base ai precedenti – e gradirei tanto essere clamorosamente smentita alla chiusura dell’Assemblea – che la conclusione, già scritta, sia … “alla firma”.

  • Alessandro ha detto:

    Bergoglio ringrazia di cuore Arce Belisario per non avergli fatto mancare la risata quotidiana: adesso l’umore del nostro pontifex è di nuovo alle stelle.
    E via, si riparte per nuove, meravigliose avventure!

  • Nicola B. ha detto:

    Ecco perché la Madonna appare da più di 30 anni in Brasile ed avvisa drammaticamente che ci sarà un CAMBIAMENTO DEL MAGISTERO. Ed ecco a voi un gruppo di Vescovi Brasiliani operare in una cerimonia di ” mistica indigena ” in preparazione del Sinodo Pan Amazzonico. E poi c’è chi grida allo scandalo perché la Madonna avvisa che verrà cambiato il Magistero…ma per loro va tutto bene pure le grigliate nelle Cattedrali come pure gli show para lgbt nelle medesime Cattedrali ( Vienna). Tutto va bene madama la marchesa, no ?

    http://lanuovabq.it/it/amazzonia-i-vescovi-si-danno-alla-mistica-indigena

    • carlone ha detto:

      Secondo me la cerimonia di “mistica indigena” é in preparazione alla polenta , acqua e farina e sale .Sarebbe meritorio da parte dei Vescovi suggerire l’ aggiunta di burro , formaggio Branzi o perlomeno Bitto , Il tutto accompagnato da un vino rosso della Val Calepio. Un bell’esempio di dialogo interreligioso .

  • Nicola B. ha detto:

    Chissà se proietteranno ( la sera) sull’edificio che ospiterà il Sinodo Pan Amazzonico, le immagini degli animali ( scimmie , leoni, ecc) come fecero tempo fa in un’altra occasione…..