SUOR GERTRUDE: LA CHIESA VIVE TEMPI BUI. CI AIUTINO I MARTIRI DEL COLLE VATICANO.

1 Luglio 2019 Pubblicato da --

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, ogni tanto nella calura soffocante (e un po’ sulfurea, ahimè) che ci avvolge spira una brezzolina rinfrescante. Per noi è stato questo messaggio di Suor Gertrude, che ci ricorda la fedeltà dei primi martiri della Chiesa di Roma. Buona lettura.

Ω

“Gentile dottor Tosatti sarò breve e semplice, come sempre in materia spirituale, come si conviene a una suora. Ieri, domenica 30 giugno, la Chiesa commemora i primi martiri della Chiesa romana, santi. Scrisse Tertulliano, filosofo ed apologeta cristiano di origine cartaginese- tunisina (160- 220 d.C.), nel suo famoso Apologetico, che < Il sangue dei martiri fu semente dei cristiani >, esaltando in tal modo il martirio dei primi cristiani perseguitati (sotto Nerone), che fortificò la fede nel Salvatore.

Poi Tertulliano scrisse ancora: < Siamo di ieri, e già riempiamo noi il mondo intero e tutte le vostre località, città, isole, fortezze, municipi, borghi e gli stessi accampamenti (militari), le tribù, le decurie, la corte, il senato, il foro. Non vi abbiamo lasciato che i templi. > (Apologetico, 37).

Che tristezza dottor Tosatti! Oggi Tertulliano scriverebbe che abbiamo duemila anni di storia, ma abbiam ora perso quasi tutto il mondo intero, quasi tutte le località, città, …la corte, il senato, il foro, stiamo perdendo persino i nostri templi. Oggi sono quasi vuoti, cadenti o chiusi, molti ridotti a musei, palestre o ristoranti.

Tra non molto potrebbero persino esser trasformati in moschee. Abbiam perso molti dei nostri santi sacerdoti. Molti son diventati troppo tiepidi o troppo paurosi, taluni persino apostati. All’interno della santa chiesa qualcuno pensa persino di cambiare la fede in Gesù Cristo, nostro Redentore, ed in Sua Madre Immacolata, nostra intercessora e co-Redentrice.

Non mi meraviglierei neppure che venissero presto rivisti molti dogmi e cambiati i Sacramenti. Il Messale Romano, nella festa di oggi, invita a pregare Dio perché possiamo raccogliere il frutto del sacrificio dei primi martiri e testimoniare con coraggio la nostra fede. Questi primi cristiani furono martirizzati da Nerone proprio dove oggi sono i giardini vaticani. Sarà questo un monito? Volevo condividere queste parole di conforto con i suoi lettori, grazie.

Suor Gertrude.

Ω





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27 commenti

  • Iginio ha detto:

    Interceditrice, non “intercessora” (che in latino e in italiano non esiste).

  • Eowin ha detto:

    Ma a nessuno viene in mente che questo Bergoglio sia un malato di mente? Che peggiora al peggiorare dell’età? È stato in cura psichiatrica, io vedo un uomo mentalmente malato, che farfuglia cose senza senso, se non per lui. Ho lavorato con un prete molto più giovane di Bergoglio che si comportava così con i suoi sottoposti e noi tutti sapevamo che aveva problemi mentali, che ogni tanto peggioravano e ogni tanto invece sembrava rinsavire. Era paranoico, tendeva a separare e non ad unire, perché così aveva il controllo. Come questo papa. Il narcisismo è una malattia seria. Piuttosto bisognerebbe poter destituire un papa che dimostri queste instabilità mentali.

  • Lucy ha detto:

    A proposito di martirio. Nella chiesa di oggi non è amato il martirio reso come testimonianza di Verità della Fede , vedasi le imbarazzanti reticenze sui martiri cristiani in Medio Oriente , preferisce quella che è la tesi del film “Silence ” del ” cattolico ” Martin Scorzese , non a caso elogiato e riceuto in Vaticano.Ho visto il film mesi fa e fo capito. Uno dei gesuiti del film (Giappone sec.XVII )deve fare apostasia calpestando col rito del Fumi-e l’immagine di Cristo se vuole salvare se stesso e gli umili fedeli cristiani giapponesi già legati ai pali della morte perchè non hanno accettato di abiurare..Dio durante il film tace ma quando si decide a parlare lo fa attraverso il Fumi-e , semplice ” formalità” come dice l’inquisitore giapponese Cristo gli dà ragione e dice ” calpestami , sono venuto al mondo per condividere il dolore degli uomini ” così che uno dei due gesuiti può dire “se Cristo fosse qui avrebbe fatto apostasia per loro “.Questa è la teoria del martirio che emerge dal film. Il gesuita che calpesta l’immagine non dice di fare abiura perchè è un debole , un peccatore , ma ” ti nego perchè tu mi hai detto che è ok “.
    Morale : l’eliminazione del dolore degli uomini è più importante della testimonianza resa a Lui. Ma Dio per secoli ha detto il contrario La Chiesa è fondata sui martiri , tanto che per molto tempo la figura del santo è coincisa con quella del martire .Dio nel film , ma anche nella realtà della chiesa oggi , ragiona secondo una logica mondana che non crede che il sacrificio compiuto in suo nome abbia un senso e possa dare frutto .Dunque suggerisce l’apostasia per ragioni umanitarie ed è il suo sdoganamento .La questione non è infatti l’apostasia per umana debolezza quanto il fatto che è Duo stesso a giustificarla come giusta. Allo sguardo di oggi infatti le testimonianze di martiri che abbracciano con letizia torture e morte in nome della Verità ( esempi solo di Giugno martiri ugandesi e Tommaso Moro) sembrano agghiaccianti e scandalose.Ma non è il Cristianesimo il più grande scandalo che abbia mai attraversato la storia ?.

  • Hadapassà... ha detto:

    Grazie, Suor Gertrude o chiunque lei sia! Meraviglia un po’ che una suora parli così, prese come sono per la maggior parte le sue consorelle, dalle novità che si stanno loro prospettando. Ferventi preparativi ed eccitazione fra le clarisse delia mia zona nel trasferirsi in “altro luogo ed altra vita”, lasciando finalmente l’antico convento e la chiesetta annessa (entrambi stupendi).
    Perdite spirituali e materiali incommensurabili.

  • Donna ha detto:

    Ora i martiri sono quelli che non vogliono conformarsi alla nuova modernista e protestante “chiesa in uscita”:
    quella della misericordina,
    di Lutero benefattore,
    della comunione ai divorziati risposati,
    delle unioni benedette gay con contemporaneo stralcio di parte degli scritti di San Paolo e del CCC,
    dell’accoglienza (a spese degli altri), sconsiderata,
    del sincretismo,
    del relativismo,
    del buonismo,
    della dimenticanza del Dio Giusto,
    del “chi sono io per giudicare ” pure il peccato,
    della assenza del peccato tanto Dio perdona tutti a prescindere,
    della liturgia “a modo mio” tanto lo spazio sacro non esiste piu, del non serve inginocchiarsi davanti al Santissimo tanto non siamo sicuri che li ci sia veramente il Signore,
    ….e sono certa che ognuno potrebbe aggiungere altro, tanto la parabola è discendente.
    Suor Gertrude creda, noi pecore laiche soffriamo nel vedere come tale scempio devia la fede di molti, e bisogna stringersi a Maria per non esserne travolti…. anche perché sempre più spesso, il tanfo dell’anticristo provoca il vomito e diventa impresa ardua pregare per i nemici e coloro che perseguitano

  • Antonella ha detto:

    Cara Suor Gertrude come si fa a non darle ragione? La sua purtroppo è la triste fotografia della Chiesa di oggi, ridotta a teatro di movimenti in corsa per l’ambiente e le future catastrofi climatiche, parità di genere, accoglienza migranti e religioni, riforma di tutto, anche dei più sacrosanti principi di fede, e soprattutto se vanno a turbare la pace dei fratelli protestanti,
    i quali nel nome dell’unità faranno proclamare dogmi le eresie luterane, si concorderanno poi maggiori spazi da riservare ai templi buddisti, indu’, scintoisti, per gli sciamani della madre terra ammazzonica, moschee in quantità per i tanti islamici che reclameranno nelle nostre terre ogni diritto, inclusa la sharia invocata come diritto interculturale. Ah, dimenticavo i templi massonici, numerosi come non mai per soddisfare il sempre crescente numero di adepti e di logge! Sacrificheranno per questo le nostre chiese, come già si accingono a fare….
    Ma questa progredita Babele cosa c’entra poi con la Chiesa di Cristo ? Quella che giustamente cita facendo memoria del sangue dei nostri martiri? Un bel Nulla.
    La Chiesa generata dal sangue di Cristo continua oggi la sua immolazione attraverso martiri di cui quasi nessuno parla, perché è più comodo dibattere su Greta, perché la Croce è scomoda sopratutto per coloro che intendono addomesticare il vangelo sulle voglie del proprio individualismo.
    La testimonianza si compie ancora oggi in questo campo di lotta, tra i templi del nuovo paganesimo, che non hanno risparmiato la nostra Chiesa, ma la sua storia si rinnova e indipendentemente da tutto se ci sono cristiani ancora oggi pronti a difenderla.
    Di questo bisogna esserne consapevoli.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Quello di Bergoglio appare sempre più essere un delirio di onnipotenza in cui lo Spirito Santo c’entra ben poco. Non è stato capace di risolvere i problemi interni della Chiesa e pretende di risolvere quelli del mondo intero. Con ben 56 + 9 enti di staff, tra pontificie accademie, pontifici istituti, dicasteri, congregazioni, pontifici consigli, sprecando tempo e denaro tra visite pastorali, viaggi, sinodi non ha risolto nulla; anzi sotto il suo pontificato tutto è peggiorato dentro e fuori della Chiesa.

  • Andrea ha detto:

    E’ inevitabile che questo accada. Anche perchè la pace del mondo che sta ora inseguendo la corrente predominante della Chiesa non ha bisogno di martiri. Anche a quel tempo sarebbe bastato rinnegare Cristo venerando re e imperatori e sarebbe stata “pace”.
    I martiri sono qualcosa di molto disturbante ed incomprensibile per il modernismo, morti per non aver voluto dire semplicemente una frase…

  • Rafael Brotero ha detto:

    L’Occidente apostata é sotto la maledizione dell’epistola ai Romani. Viviamo l’antitipo di Sodoma e Gomorra. Miserere nobis Christe!

  • Anima smarrita ha detto:

    Quella ”brezzolina”, “ rinfrescante” per il dott. Tosatti, non arriva alla dimora Santa Marta, dove -come da informazioni giornalistiche – il papa trascorre le ferie godendo della frescura dei condizionatori. Forse spira un po’ più in alto, in quei Giardini Vaticani, da dove dovrebbe irradiarsi quel messaggio dei primi martiri, come confida Suor Gertrude, e lo splendore della loro riconosciuta santità dovrebbe illuminare il “buio” dei nostri tempi.
    Ricordando mons. Romero, il papa ebbe a richiamare una sua affermazione: ogni cattolico è un martire, martire perché testimone, testimone del messaggio di Dio.
    Quante sottili, mascherate, nascoste agli occhi del mondo e ignorate da chi volge lo sguardo dall’altra parte, sorti di martirio si vivono, oggi, e non solo per essere e/o restare testimoni di Cristo! Ma anche per condanne, spesso emanate a mezzo stampa, perché: «Vuolsi così colà dove si puote – ciò che si vuole, e più non dimandare».

  • Monica ha detto:

    Grazie sorella per la sua riflessione.
    Che la fede dei primi martiri sia di esempio per la nostra debole fede. E facciamo nostra oggi, verso taluni, la simpatica frase che s. Filippo Neri diceva a chi gli dava fastidio e lo esasperava: ” che ti possano ammazzare… per la fede!”.

  • Nicola B. ha detto:

    Sono fuori tema lo so ma…Posto la foto di Del Rio ed Orfini davanti al Comandante Carola con le braccia dietro le spalle come due subalterni che aspettano ordini dal loro Capo. Oppure come due servi in attesa di ordini del Padrone È una foto che dice più di mille parole, secondo me, riguardo la sudditanza della Sinistra. E pensare che qui i due non sono manco di fronte alla Merkel, ma davanti ad una che ha una fedina penale non pulita. E poi si meravigliano che la gente sta con Salvini e Meloni.

    http://lanuovabq.it/it/sea-watch-sperona-la-gdf-ma-per-ragioni-umanitarie

  • associazione mi dispiace per gli altri ma dio è cattolico ha detto:

    suor gertrude, lei ha ragione.noi però crediamo che sia arrivato il momento di creare la nuova chiesa fondata sui santi,come profetizzò papa ratzinger nel 1969.leggere (come la chiesa finì. di aldo maria valli)

  • GIORGIO VIGNI ha detto:

    Reverenda Mater, PARE, SOLO PARE, che la Sancta Mater sia in via di demolizione. Dice l’amico cinese, confuciano: c’è rimedio, sì, allora perché t’inquieti; c’è rimedio, no, allora perché t’inquieti. Tradotto in cristiano: c’è rimedio, sì, DEO GRATIAS; non c’è rimedio, no, allora PREGA, anche col salmo 109/108.
    Fratres: Sóbrii estóte, et vigiláte: quia adversárius vester diábolus tamquam leo rúgiens círcuit, quærens quem dévoret: cui resístite fortes in fide. Alles in ordnung.

    G.Vigni

  • deutero.amedeo - ha detto:

    I martiri? Quali martiri? Pietro e Paolo? Ci ha già pensato il vescovo di Roma (Successore o succedaneo? di Pietro) nelle omelie e angelus del 29/6/2019 a declassarli a santi protettori di Roma. Uno pescatore un po’ ignorante e prontissimo a rinnegare Gesù, l’altro più istruito ma rigido ex persecutore dei primi cristiani. Divenuti poi fanatici propagandisti in cerca di “proseliti” per fondare la nuova religione oggi in declino.

    Ormai non c’è che aspettare un prossimo (se ci sarà) vero SUCCESSORE di Pietro.

    • Nicola B. ha detto:

      Deutero , il ” rigido”dei due Santi Martiri, potremmo tranquillamente definirlo il “progenitore dei rigidi di oggi” nonché il ” Santo Patrono ” dei “rigidi” …..

      • Milli ha detto:

        Potremmo suggerire un nuovo termine: il RIGIDISMO, inventato da San Paolo , quando perseguitava i cristiani..
        Povero Pietro, lui così schietto e onesto, trasformato in un bugiardo incallito per un momento di debolezza…

  • exvat ha detto:

    leggendo suor Gertrude mi è sorta spontanea una considerazione piuttosto , forse troppo, ironica. L’Editto di Milano di Costantino , equivale all’Editto di ABU – DHABI di Bergoglio . Mi spiego . Dopo Nerone le persecuzioni proseguirono per altri 240anni , fino alla famosa battaglia di Ponte Milvio nel 312 , quando Costantino ebbe la visione di Dio . Bene , l’Editto firmato nel 313 da Costantino ( per l’impero di Occidente ) e da Licinio ( per quello d’Oriente ) concedeva , attenzione ! , a tutti i cittadinia , anche cristiani, la libertà religiosa di venerare le proprie divinità . Più o meno come ha fatto Bergoglio nel famoso discorso di ABU-DHABI , spiegando che la diversità di religioni è voluta da Dio. o no ?

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Penso che abbia ragione suor Geltrude.
    Senza entrare nel dibattito su Papa e Vescovi eretici, andando a disquisire espressioni che possono essere interpretate in più modi, andiamo ai FATTI.
    I Pastori della Chiesa che favoriscono partiti DICHIARATAMENTE abortisti e genderisti preferendoli a quelli sovranisti, sono da considerarsi, al di là delle dichiarazioni, pro aborto e contro la famiglia, perché le posizioni abortiste e genderiste sono infinitamente più immorali di quelle sovraniste (anche ammesso che il sovranismo sia un peccato e non un merito).
    Così, se il Papa parla contro l’aborto ma loda la Bonino come politico ESEMPLARE, favorisce l’aborto, perché la gente PERCEPISCE che non è poi così grave!
    Se il Papa non accosta mai l’omosessualità al peccato e riceve esponenti LGBT, poco importa non insegna ufficialmente errori morali: ufficiosamente favorisce l’omosessualità e, di conseguenza, la pedofilia che spesso ne è un’espressione. CONTANO I FATTI!
    Poco importa se i cambiamenti nella Chiesa non toccano la Tradizione, quando di fatto minano la fede delle persone tanto sono sconsiderati. Basti pensare che al tempo del più grande dei cambiamenti, il passaggio dal giudaismo al cristianesimo, la Chiesa ha cambiato tutto ciò che era essenziale ma, per il resto, è stata così prudente ha proibito ai nuovi credenti di mangiare carni soffocate per non scandalizzare i giudeo cristiani.
    Se poi il Papa critica la CASISTICA, come non sospettare che non creda ad alcuni principi della morale su cui si fonda la casistica?
    Tutto si gioca sulla confusione: la Comunione ai divorziati risposati potrebbe certamente rappresentare un ampliamento della legge della gradualità, da sempre praticata dalla Chiesa. Ma il problema è: si possono ancora dire CRISTIANO chi non crede nell’indissolubilità del matrimonio, uno dei sette sacramenti?
    E’ come se il Papa un dualismo: chi osserva la legge allora non ha misericordia e viceversa, invece Gesù diceva di osservare la legge e avere misericordia, perché come non ha senso la legge senza la misericordia, la misericordia fuori dalla legge di Dio è falsa.
    Anche ieri ha detto che Dio ascolta non chi è giusto, ma chi è umile, quasi come se la giustizia impedisse l’umiltà invece di favorirla. Sembra una forma mentale forse iniziata s svilupparsi nel collegio gesuita dove potrebbe aver osservato molte forme di ipocrisia…

  • Alessandro ha detto:

    Gentile Suor Gertrude, che differenza tra noi e i Cristiani delle origini! Mi sovvengono le parole della Beata Katharina Emmerick, quando a proposito dei nostri tempi profetava: “solo in poche case e famiglie si conserverà il Cristianesimo delle origini”. Ora credo di capire ciò che la beata voleva significare: oggi la stragrande maggioranza di preti e laici crede in uno strano cristo (naturalmente quelli che ancora ci credono): un cristo che ti fa compagnia seduto insieme a te su una panchina, buono per mangiarci una pastasciutta, un cristo che ti ascolta muto, attento a sempre giustificarti, magari anche a premiarti con un sacchetto di caramelle. Un cristo che non esige nulla da te, neppure che credi in lui. Un cristo che è un po’ dovunque e chissà cosa è venuto a fare, quindi non è necessario che vado in chiesa, un cristo come le vecchiette a messa. Un “Happy Jesus”. Questo dimostra che il Cristianesimo ha deviato dalla Verità già da tempo immemore: come diceva Benedetto XVI, un cristo così non è che una “misera caricatura”.
    Il Cristo vero, quello dei Vangeli, non tollera una piccola fede: ci prende tremendamente sul serio, ci ama di un Amore terribile: terribile nella misura in cui ESIGE IL NOSTRO SANGUE. E non in senso figurato. Il Cristianesimo è quel “Fuoco e sangue” che gridava S. Caterina da Siena.
    Io vedevo l’atteggiamento dei miei “parrocchiani”: tutti felici e contenti, tutti pastasciuttate e gite con annesse grigliate. Tutti COR, Grest e Lectiones Divinae.
    Ma per questo cristo “compagnone” nessuno morirebbe. Quando recito il Rosario mi figuro spesso Gesù che, mentre patisce la Passione, mi guarda: non è uno sguardo misericordioso, né tantomeno uno sguardo implorante. Sono occhi seri, che esigono qualcosa. Sono occhi che incitano alla battaglia. Anche la Madre mi guarda, ed ha lo stesso sguardo. Uno dei motivi per i quali non credo a Medjugorje è che una volta Mirjana disse: “Gesù vuole che noi siamo felici”. Io credo piuttosto a quello che ha detto la Vergine a Bernadette: “Non ti prometto la felicità in questo mondo, ma nell’altro”. E credo nel “premio” che ha riservato a Francesco e a Jacinta: atroci sofferenze. E poi la morte.
    I preti di oggi, anche se posso comprenderli, sono dei vili perché credono nel cristo “compagnone”, non nel Cristo. Ad un cristo del genere vale la pena credere solo fino ad un certo punto. Ma se la Fede è una questione di vita o di morte, cristo “compagnone” non dà armi per affrontare il destino tragico. Meglio piegarsi al diktat del bianco maiale con le corna: via gli inginocchiatoi, via l’Ostia in bocca, via il Padre Nostro. Via i Cristiani e al loro posto i musulmani e i sodomiti, meglio se un mix dei due. E adesso, via anche cristo “compagnone” con suo Padre e sì alla madre (terra) e ad un rimpasto di spiriti e natura. “Tanto che importa: io dentro di me credo in cristo” avranno detto molti sacerdoti. Ma queste parole sono costretti a ripetersele molte volte al giorno, perché la coscienza non la puoi mettere a tacere. Perché nella coscienza di Pietro c’era Cristo anche quando lui lo rinnegò. E la coscienza lo sa. Sa che quello che Cristo vuole da noi, da ciascuno di noi, è il nostro sangue.

    • Milli ha detto:

      Leggere le omelie di Bergoglio e cercarvi qualche coerenza con il cattolicesimo provoca gravi scompensi alla salute mentale.

    • Andrea ha detto:

      Altamente condivisibile ciò che hai scritto. Però riguardo Medjugorie non credo si possa svalutare per questa frase della Madonna. Perchè è vero che Gesù ci vuole felici. Ma della vera felicità che è quella di scegliere Lui al posto del mondo. E questo comporta anche accettare le proprie croci e qualche sofferenza. Ma non a tutti Gesù chiederà il martirio totale, ognuno viene caricato dei pesi che può sopportare. I santi poi, anche se soffrono tremendamente, sono sempre felici nel loro cuore.

  • jusdivinum ha detto:

    certo che per esser una suorina, Gertrud ci va giù dura , sarà magari tedesca ? Interessante ricordare il luogo dei martirii perpetrati da Nerone , se ricordo intorno al 60-70 dC, proprio ove sorgono oggi i giardini vaticani. Così sappiamo che quando sua Santità il Vescovo di Roma passeggia nei giardini vaticani, calpesta (virtualmente) i primi martii – di Nerone- . Quando torna in Santa Marta invece calpesta gli ultimi martiri “tradizionalisti” della Chiesa cattolica …Soprattutto se celebrano la messa tridentina e insegnano che la Vergine Maria è nata santa ed immacolata dalla Concezione.

  • VITMARR ha detto:

    Cara Suor Gertrude, per le mie conoscenze milanesi che gravitavano nell’orbita del cardinal Martini, so per certo che la campagna negazionista contro il martirio dei cristiani che si è verificato durante l’impero romano prima o poi dovrà partire. Già ora la comunicazione del Vaticano è reticente sui tantissimi cristiani che si offrono alla morte per non rinnegare quella presenza del Sacro Cuore di Gesù che vive in loro. Diranno che allora erano pochissimi estremisti , non centinaia di migliaia ma poche decine e che la religione romana ( cioè culto dell’imperatore) permetteva tutte le altre religioni e quindi non c’era il bisogno dei martirio in quanto bastava aspettare che la comunità dei cristiani crescesse di numero. Ma non è stato così perché, come ha descritto Tertulliano , ogni goccia di sangue dei cristiani si è tramutata in un colpo di spada nel cuore di Satana e il sangue è diventato seme. Chiaramente per martirio non si intende solamente la morte , ma è martirio anche l’isolamento , la calunnia e perfino il carcere per chi è innocente. Ecco perché ogni ondeggiamento nel difendere la fede per evitare anche il più piccolo segno di martirio è il più grande favore che può essere fatto a Satana. Ed è quello che sta avvenendo oggi tra i consacrati anche nelle più alte gerarchie