MARINA NALESSO E IL CROCEFISSO. AGOSTINO NOBILE: GLI ATEI, E LE LORO PAURE.

20 Giugno 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, l’incredibile vicenda della collega Marina Nalesso, responsabile addirittura di portare al collo un crocefisso in TV, reato tale da meritarle gli strali del noiosissimo superconformista di sempre, da Cuore all’Unità a Repubblica Michele Serra, ha provocato il nostro Agostino Nobile a scrivere, nella notte una veloce commento. E Stilum Curiae con altrettanta rapidità lo pubblica. Sbalordito – ma ormai non dovremmo riuscire a sbalordirci più di nulla di ciò che viene dalla soi-disant sinistra progressista e democratica, pronta a difendere tutto, dalla tratta dei neo-schiavi alla compravendita di esseri umani in tutte le fasi – dalle reazioni. Proprio vero: quem deus vult perdere, dementat prius…  

 

 Perché gli atei temono Gesù Cristo?

Prima della mia conversione non penso di essere stato ateo, ma certamente ero agnostico. Mai mi è venuto in mente di biasimare la figura di Gesù Cristo. Pur mettendo in dubbio la sua esistenza, l’evangelo lo consideravo un potente messaggio che come nessun’altro indica la via più dignitosa per i forti mentre nobilita i sofferenti. Perché dunque un tipo come il giornalista Michele Serra, che non ha mai espresso parola contro la pornografia, la violenza fisica e mentale dilagante anche sulle reti tv, s’indigna quando la giornalista e conduttrice del Tg2 Marina Nalesso indossa il crocifisso durante il telegiornale? Cosa rappresenta di così terribile questo simbolo? Non stiamo parlando di preti improbabili, ma del messaggio che, strutturando la forma mentis europea, ha permesso alla società occidentale di diventare la comunità più feconda del pianeta. Basti pensare allo sviluppo delle scienze, della medicina, delle arti, della filosofia, della teologia. Ha alleviato la vita umana  attraverso i diritti umani e, materialmente, con invenzioni come gli occhiali, la stampa, la forma del libro, l’auto, l’aeroplano, ecc. È il risultato di quella dottrina che, grazie al concetto cristiano di Compassione, ha creato sviluppo a partire dai primi monaci benedettini. È la Compassione, l’amore e il rispetto per l’altro che ha mosso le menti più brillanti a inventare e a costruire per il benessere della comunità, cosa inimmaginabile nel mondo confuciano, taoista, musulmano, induista o buddista. Per fare un esempio, gli ospedali come oggi li intendiamo sono stati creati dai monaci nel IV secolo. E non ci facevano business come gli atei.

Allora perché certi individui sono così allergici al crocifisso? Forse Gesù insegna i metodi più appropriati per massacrare i più deboli? Ha promosso Rivoluzioni consigliando vivamente di utilizzare le ghigliottine per terrorizzare e farsi rispettare dal popolino ignorante? O forse Gesù Cristo ha scritto un manuale per la guerra e come ammazzare un numero infinito di innocenti? Ha descritto come impoverire milioni di kulaki e farli morire di fame insieme alle loro donne e bambini? O forse ha imposto la persecuzione delle razze non ariane? Forse ha suggerito la costruzione di efficaci gulag, lagoai, campi concentramento, di rieducazione e forni crematori? Probabilmente sto sbagliando film. Le disumanità menzionate, come sappiamo, non fanno parte delle Beatitudini ma delle ideologie che hanno messo in pratica l’ateismo. Quell’ateismo ancora oggi ostentato come una bandiera da individui privi di empatia, ignoranti e supponenti.

 

Agostino Nobile





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96 commenti

  • Claudius ha detto:

    Se al sig. Michele Serra il crocefisso fa tanto schifo, c’e’ una solo soluzione: si faccia fare un esorcismo.

  • ettore barbieri ha detto:

    Cara signora Fusetti, il mio commento era diretto soprattutto contro tale Antonio Cafazzo. Nessuno può essere certo della perdizione eterna di qualche persona In questo senso, vi sono episodi illuminanti nella vita del Santo Curato d’Ars.

  • ettore barbieri ha detto:

    Stat crux dum volvitur mundus. La croce resta salda, mentre il mondo gira. Mi pare che come al solito abbiamo una serie di analfabeti funzionali che leggono una cosa e ne capiscono un’altra. Agostino Nobile non ha detto che tutti gli atei sono ignoranti e supponenti, ma ha scritto “quell’ateismo”, intendendo, evidentemente, una parte degli atei, quelli che scambiano l’ateismo per una contro-religione. Il tg è un luogo pubblico, è vero, caro Giuseppe. Avresti detto lo stesso se la signora Nobile si fosse presentata con un simbolo arcobaleno, per perorare la causa LGBT, come hanno fatto i cantanti a Sanremo, due anni fa? Se foste veramente atei, non dovrebbe importarvene nulla dei simboli religiosi, di qualunque religione e invece rosicate perché la vostra è appunto una contro religione. Poi, per i matti tradizionalisti che pensano che tutti gli atei vadano all’inferno, state attenti voi a non andarci, con tutta la vostra presunzione e superbia.

    • Valeria Fusetti ha detto:

      Caspita ! Certo che lei è di una modestia che fa accapponare la pelle ! Ha pure la presunzione di rettificare quanto dichiarato da Nostro Signore …

      • ettore barbieri ha detto:

        Mi scusi, che cosa avrebbe dichiarato Nostro Signore? Ha mai letto la biografia del Santo Curato d’Ars scritta da François Trochu? La legga. La aiuterà a capire la distinzione, che la Chiesa ha sempre fatto, tra peccato materiale e peccato formale. Inoltre, mentre la Chiesa ha sempre ritenuto possibile canonizzare i Santi, non ha mai detto chi si trova all’inferno e chi no, lasciando questo terribile giudizio a Dio. Certo, chi vive lontano da Dio ischia grosso, ma nessuno di noi può dire con certezza chi è all’inferno e chi no

        • LucioR ha detto:

          Cosa avrebbe dichiarato Nostro Signore’ «Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato» (Mc 16,16).

          Lasci perdere la biografia del santo curato d’Ars e la distinzione tra peccato materiale e peccato formale, il discorso non verte sui peccati: nessuno si sogna di dire che gli atei vanno tutti in Inferno ed i credenti tutti in Paradiso, e se qualcuno lo dice è corretto che Lei si riferisca a questo qualcuno con nome e cognome (o nickname), solo a lui senza applicare ad altri etichette offensive nelle intenzioni: offendere generalizzando è scorretto, per non dire peggio. E dare del matto, del presuntuoso e superbo senza motivo, o a chi non la pensa come Lei è da maleducati.

          In quanto ai Tradizionalisti, è la Chiesa ad essere tradizionalista, e quindi l’aggettivo (tradizionalista) è un pleonasmo: un Cattolico non può che essere tradizionalista, al di là della deformazione di significato che si è dato a questo termine.

          Tornando al tema originale, certamente noi non sappiamo chi va in Inferno e chi in Paradiso, e non c’è dubbio che nessun credente (iniziando dal sottoscritto) ha la garanzia del Paradiso (metterei subito la firma per il Purgatorio), ma dalle Parole di N.S. (vedi sopra) appare certo che un’intera categoria sia condannata. Che poi l’infinita misericordia di Dio segue strade che noi non possiamo conoscere, questo è vero, ma ciò non può farci relativizzare il tremendo avvertimento di Nostro Signore.

          • ettore barbieri ha detto:

            Meno male. Vista la verve abituale con la quale vi esprimete si sarebbe detto che conosciate con certezza chi va all’inferno. Il Signore non condanna categorie ma singole persone. Eventualmente condanna il peccato che un insieme di persone si trova a commettere. Perciò non ha senso citare quella frase per dire che tutti quelli che non credono andranno all’inferno. Ci andranno coloro che scientemente rifiuteranno la fede. Cmq se lagga attentamente la biografia del Santo Curato, non le farà male. Quanto alla Chiesa che non può non essere tradizionalista le faccio i miei complimenti: ha citato Paolo VI, si proprio lui. Chieda al Distretto per la citazione precisa, vedrà che gliela sapranno dare.. O è sotto la San Pio V?

          • LucioR ha detto:

            Cioè?

    • Adriana ha detto:

      La signora Nobile ? La signora Nalesso .

  • Vito ha detto:

    a ELOISA e altri
    SIETE IN MALA FEDE?
    O SIETE INCAPACI DI LEGGERE E COMPRENDERE UN TESTO?
    Non mi pare che Nobile abbia scritto che tutti gli atei siano privi di empatia, ignoranti e supponenti.
    Ha affermato soltanto che ci sono individui “privi di empatia, ignoranti e supponenti” che ostentano l’ateismo come una bandiera.
    Mi pare ovvio che non si riferisse a tutti gli atei, ma a chi assume determinati atteggiamenti (come Michele Serra).

    • Eloisa ha detto:

      Vito, lei ha letto il titolo dato a questo thread?
      ” Agostino Nobile: gli atei e le loro paure”.
      Mi sembra chiaro che Nobile stia puntando il focus sugli atei in generale. O no? Oppure è Tosatti a voler indirizzare verso l’ateismo tout court.
      Comunque, è vero che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.
      Sempre è così, di qualunque argomento si tratti.

  • Valeria Fusetti ha detto:

    Quasi quasi mi arrabbio con Nobile perché, per una volta, mi trovo d’ accordo con Elisa. Conosco alcuni atei che hanno ottime qualità, dal punto di vista umanistico. E con umanistico intendo operare secondo il principio della solidarietà. E non sono nemmeno vegani… Uno di questi è mio marito, ottima persona ed ottimo medico, detto dai suoi pazienti ovviamente. Per nulla ignorante, non solo per laurea e specializzazioni ma per capacità critica. Tutto a posto ? No. Giusto ieri mio marito rispose ad una mia considerazione con la frase ” Ma perché tu sei cattolica, io no.” La mia risposta è stata : ” Mica vero, sei stato battezzato, cresimato ed hai fatto la comunione. I sacramenti sono indelebili per cui SEI e RIMANI cattolico. Quello che tu rifiuti è la grazia santificante, il rapporto con Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, e se i Sacramenti e l’ educazione piuttosto severa (diciamo così) che hai ricevuto in casa hanno fatto di te una brava persona, il rifiuto della grazia santificante fanno di te un probabile candidato all’ inferno. Puoi sempre pentirti.” Abbiamo finito di mangiare in silenzio. Ma confido che ci pensi. Perché il vero problema, cara Eloisa che lei e tutti i modernisti fate a gara a non capire, non sono le attitudini più o meno solidaristiche,ma la Fede in Dio ( Il primo e più grande comandamento è ama Dio con tutto te stesso) che educa e dirige la ragione, rendendo la coscienza umana, ferita dal peccato, una coscienza rettamente formata e perciò in grado di essere solidale secondo le gerarchie e priorità di Dio (il secondo, simile a questo è ama il tuo prossimo come te stesso) . Consideri, cara Eloisa le priorità: prima c’ è Dio, poi il prossimo da amare “come”, non di più, di noi stessi e perciò non di più dei nostri famigliari. Ma questo valeva in generale per le persone che venivano battezzate, oggi che non è più così il discorso da fare è diverso. In cordibus Jesus et Mariae.

    • Eloisa ha detto:

      Veda, cara Valeria Fusetti, se il gestore del blog avesse avuto la bontà di pubblicare un mio intervento di ieri sera rivolto a Deutero.Amedeo, lì avrebbe trovato la risposta alle sue asserzioni sulla Fede.
      Il dott. Tosatti non ha ritenuto opportuno pubblicarlo, e non gli chiedo nemmeno il perché tanto sarebbe vano, e dunque non posso replicarle, non avendo io voglia di ripetermi.
      Non mi resta che constatare che chi ha deciso, puerilmente, di fare del suo blog un sito a corsìa unica, di fatto impedisce che si sviluppi uno scambio di idee assai importante.
      Ricordo infine che un ecclesiastico di grande fama, meritatissima, aveva istituito niente meno che una “cattedra dei non credenti” che ha lasciato il segno. Ascoltare anche i non credenti infatti, senza demonizzarli, è segno di grande intelligenza e umanità. Da loro si può imparare molto.
      Tutto ciò lo dico senza polemica.

      • wp_7512482 ha detto:

        Interventi più concisi e meno aggressivi trovano modo di essere pubblicati.

      • Chiamatemi pure Torquemada. Me ne farò una ragione ha detto:

        Cara Signora
        è sempre più irritante il suo relativismo.
        Non è pensabile che si debba imparare molto dagli atei. Forse da qualcuno sì, ma in generale non mi pare che abbiano molto da insagnare.
        Lei fa parte del cortile di Paglia che ha fatto lotte comuni (ma quali ?) con Pannella.
        Lei evidentemente è abituata a scavare nel fango per cercare la pietrra preziosa. Ma se avesse a cuore l’ardore per DIO, guarderebbe in alto, scrutando le stelle, invece di spoorcarsi le mani – inutilmente – nel fango.
        Cara Signora (è sola ironia) ma si faccia una buona lettura del Vangelo, invece di cercare di convertire noi peccatori al suo RELATIVISMO idiota!

        • Eloisa ha detto:

          E poi il dott. Tosatti dice che sarei io ad essere aggressiva…

          Gentile signore ( si fa per dire), a lei che importa di quale cortile faccio parte io?
          Pensi al suo cortile e non giudichi chi, per fortuna, ha altri orizzonti.
          Lasci perdere il “relativismo” (parola fin troppo abusata) e soprattutto non mi dia lezioni di Vangelo, per favore.
          Lo conosco più di lei, il Vangelo. E NON INTENDO convertire nessuno.
          Vada per la sua strada con la mia benedizione.

          Sono stata fin troppo concisa, dott. Tosatti; non crede?

          • wp_7512482 ha detto:

            Media.

          • Adriana ha detto:

            @ Eloisa ,
            sinceramente…..non mi importa nulla di entrare in queste diatribe che lasciano il tempo che trovano .

            Osservo soltanto – sommessamente – che l’affermazione :
            ” Conosco il Vangelo più di lei ” le fa perdere questo incontro
            ” CRISTIANO ” per knock-out .

      • deutero.amedeo ha detto:

        Sarei curioso di sapere a quale dei miei commenti si riferiva Eloisa con la risposta che non è stata pubblicata e, in sintesi, che cosa mi voleva dire.

    • carlone ha detto:

      @Valeria
      Mi scusi se mi permetto , mi sembra che lei sia geniale nel farsi male da sola , ma se lei ama Dio con tutta se stessa , come fa ad amare suo marito ? Tutto il suo amore è rivolto a Dio.
      C’è qualcosa che non quadra

      Gesù disse ai suoi discepoli: « Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri » (Gv 13,34).

      Come ha amato Gesù ?
      In modo divino
      Come si deve amare il prossimo quindi ?
      In modo divino
      Qual’è il modo divino ?
      Si ama in maniera divina il tuo prossimo quando gli desideri Dio, quando desideri la sua presenza nel suo cuore mediante la grazia.

      E non è il modo con cui lei ama suo marito ?
      E non è il modo con cui lei ama Dio tanto da desiderarlo nel cuore di suo marito ?

  • monica ha detto:

    Ricordo la prima lezione in una università Frances, dove mi dissero che non potevo portare il piccolo crocifisso al collo in quanto come agente pubblico non dovevo portare segni religiosi. In realtà la legge parla di segni religiosi ostentatori, e il mio piccolo ciondolo non lo era affatto, oggettivamente. Ma l’oggettività non e’ amica dell’ideologia. Questo fatto mi creo’ disagio e ne parlai con un sacerdote italiano. Sorridendo mi disse: “ma perche’ non un pellicano?” e i indico’ esempi di arte sacra del passato in cui il pellicano veniva simbolicamente associato al Cristo.
    Un’altra docente cristiana che conosco ha un ciondolo con una piccola colomba, acquistata in un monastero.

    • Lucia ha detto:

      Anche un pesce che i primi cristiani usavano come segno identificativo perche in effetti a quanto so la croce non era certo un segno piacevole per loro.Ciao

  • Marco Matteucci ha detto:

    Si figuri caro direttore, che il mio miglior amico, che ha la sfortuna di essere analfabeta, spesso prima di apporre una firma è costretto a chiamare i carabinieri.
    …che fortuna avere un titolo di studio!

  • Anna ha detto:

    La passione di Gesu’ e’ la piu grande e stupenda opera dell’Amore di Dio

  • Ilario ha detto:

    Piena solidarietà con la giornalista Nalesso. Il signor Michele serra la smetta di fare il giacobino francese .dove vuole arrivare .
    Forse rimpiange la ghigliottina.

  • IMMATURO IRRESPONSIBLE ha detto:

    Anche se accostargli il nome di un M. Serra, puo’ sembrare temerario, qui va citato Augusto Del Noce, il quale, quando il comunismo era ancora vivo e vegeto, insegnava, quasi inascoltato, che la rivoluzione non aveva come obiettivo primario la struttura economica del mondo, ma la definitiva distruzione della Trascendenza, nel pensiero e nell’ agire umano.
    Gli intellettuali marxisti lottarono aspramente contro la Arendt, che osava paragonare il sistema oppressivo nazista con quello sovietico; lo stesso onore non venne riservato al filosofo italiano, il quale venne piuttosto neutralizzato col silenzio.(qualcuno ricorda la benemerita casa editrice Rusconi?) Oggi sappiamo che egli aveva ragione, tramontata qualsiasi possibilita’ di una futura rivoluzione socialista, coloro che l’ avevano annunciata, invece di trarne motivo di vera riflessione, se non di conversione,(con qualche eccezione, certo) hanno riconvertito tutto il loro armamentario, efficacissimo in verita’, contro il nuovo, autentico bersaglio. Perche’ il neo-modernismo suscita tanto entusiasmo tra agnostici e atei? essi dovrebbero temerlo, giacche’ il suo scopo dichiarato e’ quello di conservare il cristianesimo!
    Ma i nemici della Chiesa Cattolica sanno, MEGLIO DI MOLTI NEO-MODERNISTI INGENUI, che minando la base della Trascendenza, la Chiesa non potrebbe reggersi. Naturalmente noi sappiamo che il fondamento della Chiesa, essendo ln Cielo, non e’ vulnerabile qui in terra, ma gli uomini possono essere colpiti, anche gravemente, dalla offensiva immanentista. Purtroppo, i generali che dovrebbero organizzare la battaglia, credendo di esser molto furbi, o “profeti” (autoproclamati tali) preferiscono
    allearsi col nemico.
    Il panteismo e’ la maschera grossolana e chiassosa, talvolta ridicola, del piu’ serio immanentismo, autenticamente e radicalmente ateo.

    • Anonimo ha detto:

      Ma scusate, se non si possono indossare i simboli religiosi, perché stasera in TV, dirigendo La traviata, Daniel Oren indossa in mondovisione una kippah?! Michele Serra, fatti sentire!

  • TITTOTAT ha detto:

    Chi non crede e ama Dio non è buono.
    Sarà sempre uno che non riconoscerà l’anima del prossimo.

  • Antonio ha detto:

    E chissà le filippiche il giorno in cui Serra dovesse accorgersi che ci sono crocifissi nelle aule scolastiche e di tribunale nonché nelle camere degli ospedali… E se poi si rendesse conto che molti di questi ultimi, ospedali pubblici dico, si chiamano San Camillo, San Matteo, San Marco ecc., apriti cielo! Tralascio, per non fargli venire un infarto, il fatto che feste cristiane come Natale, Assunzione, Tutti i Santi, Immacolata Concezione sono incredibilmente imposte a tutti, atei compresi, uno scandalo! E adesso che si fa?

    • LucioR ha detto:

      Stanno scomparendo ovunque. Ora aspettiamo che cambino i nomi degli Ospedali

    • Milli ha detto:

      Se gli atei fossero coerenti dovrebbero andare a lavorare il giorno di Natale, Paqua, Ferragosto e tutte le feste cristiane. In fondo per loro sono giorni uguali agli altri, potrebbero prendere le ferie quando più gli.
      Ho notato , non so se siete d’accordo, che questo vuoto spirituale spesso viene occupato dell’ideologia vegan. E guai a provare a contraddirli.

  • GIORGIO VIGNI ha detto:

    Sorores ac Fratres, guardiamo il panorama. Il Serra è una delle tante utili tessere e/o utili idioti, pagati proficuamente, per quanto qui sotto:
    https://www.byoblu.com/2019/06/20/il-nuovo-potere-cui-non-reagiremo-piu-edoardo-gagliardi/
    Meditate, non vi preoccupate, in ogni caso paratevi il c….

    G.Vigni

  • lelume ha detto:

    Ma gli occhiali li usano anche Bergoglio e compagni, Nicola, Eloisa, Soros, Gruber, Rockefeller, Napolitano, Scalfari ecc. !!!!!

    Grazie Dott. Nobile per questo servizio di AMORE per la VERITA’
    Se il Vertice della nostra chiesa avesse ascoltato ed applicato l’appello di Fatima!!!

  • Davide ha detto:

    Non sono credente (credo che oramai sia ampiamente risaputo)… ma se una persona lo è e vuole indossare in pubblico un simbolo della propria religione, dov’è lo scandalo ?
    Non fa parte del fondamentale diritto di opinione, espressione e libertà religiosa del singolo che tutti noi (anche Michele Serra) siamo tenuti a rispettare ?
    Diverso è il discorso di simboli religiosi in luoghi pubblici, o dell’ora di religione nelle scuole, che mi sembrano delle inposizioni….

    • Giuseppe ha detto:

      Un tg della Rai è un “luogo pubblico”.
      Premesso che quello di Serra mi pare un discorso sulla laicità, più che sull’ateismo, voglio tranquillizzare Nobile (il cui punto di vista eurocentrico e cristianocentrico, oltre a provocarmi reazioni allergiche – il che conta poco -, mi pare ampiamente superato anche da fiumi di storiografia…): noi atei non abbiamo proprio nessuna paura, siamo abituati da millenni a sentire e vedere rappresentate le favole, anche le più crude.
      Caso mai siamo stufi marci, ma siamo anche ben consapevoli di essere (noi!) una negletta e abusata minoranza.

      • wp_7512482 ha detto:

        Abusata? URSS Cina Corea Cuba Vietnam ecc. Tutti specializzati in a usi, altro che abusati.

      • Monica ha detto:

        L ateismofobia ci mancava. Poi millenaria..
        Se non esistesse la metafisica tutto sarebbe gestito dal determinismo quindi nessuno sarebbe libero di agire o pensare ma ogni azione umana sarebbe frutto di una legge fisica. L ateismo come il relativismo sono illogici e paradossali. Solo rimanendo in superficie si evita di vedere il paradosso. Ma la mente umana si merita di meglio che ragionamenti banali privi di logica.

        • LucioR ha detto:

          Qualcuno ha detto che l’ateismo ha millenni di vita? Evidentemente non sa che è nato pochi secoli fa in ambito cristiano (quello di odiare se stessi purtroppo è una degenerazione dell’animo come il tumore lo è della cellula). L’ateismo infatti esiste solo nell’Occidente ex cristiano.

          • Adriana ha detto:

            @ LUCIOR ,
            dolente , ma il primo , famoso ateo fu Democrito di Abdera (460 a.C.- 370 a. C ) . ” Colui che il mondo a caso pone “( Dante ) .
            Ossia l’atomista che riteneva anche le religioni ” opinioni ” nate dalle sensazioni ,

          • Adriana ha detto:

            @ LUCIOR ,
            certo che , se si richiama agli Illuministi- Enciclopedisti , pochi furono veramente atei . In massima parte furono ” blandamente ” deisti , ( presso a poco come la neo-chiesa attuale ) .
            L’ateo vero , materialista , determinista fu il massone barone d’Holbach , le cui posizioni vennero snobbate dai colleghi che ritenevano ” più fino ” e più conveniente mimetizzarsi sotto l’etichetta di ” deisti ” – per non spaventare il pollaio degli ammiratori chioccianti .- ( Le ricorda qualcosa ? )

          • LucioR ha detto:

            Che isolatamente siano sempre esistiti atei, non lo metto in dubbio (come sono sempre esistiti ciechi e sordi). Io parlo di un ateismo elevato (si fa per dire…) al rango di “dottrina”; anticamente al di là di qualche iniziativa isolata di nessun successo non mi pare che sia esistito. Ed anche a partire dai grandi filosofi greci; e poi, dopo l’avvento del Cristianesimo ci sono stati eretici, maghi, panteisti, alchimisti e imbonitori vari, ma fino all’Illuminismo l’Ateismo non ha mai preso piede. Non ne parliamo in altre parti del mondo, fuori dal pensiero “occidentale”. Così mi sembra, ma potrei sbagliarmi.

    • Milli ha detto:

      L’ora di religione non è più obbligatoria da un pezzo.

    • Lucia ha detto:

      Signor Davide lei confonde l ‘ essere NON credenti con l ‘ ateismo militante radical chic che NON prevede la diversita di pensiero , anzi sempre piu esso diventa persecutorio verso la liberta fondamentale dell ‘ essere umano.In realta proprio in quel momento anzi questo momento incomincia la sconfitta del moloch anche se avremo molto da soffrire ancora , infatti l ‘ essere umano puo tollerare tutto ma non la mancanza di liberta.Ciao

  • wisteria ha detto:

    Quando si attaccava Salvini a proposito del Rosario da lui mostrato in campagna elettorale, ho creduto a una mossa politica. Mi sbgliavo: attaccando il politico, si mirava proprio alla S. Vergine. Tra gli indemoniati schiumanti rabbia, molti atei e agnostici, moltissimi uomini di chiesa.

  • MASSIMILIANO ha detto:

    Eloisa, Giuseppe, don Ezio che ne pensate? E lei Spadaro? Cardinal Ravasi che mi racconta? Avrebbe dovuto nascondere il Crocifisso come fa il papa e tutti i suoi leccapiedi (o anche peggio), oppure ha fatto bene? E’ un’ostentazione inutile o un comportamento coraggioso? Su, forza, una rispostina per favore…! Saluti.
    Massimiliano.

    • virro ha detto:

      condivido

    • Eloisa ha detto:

      Gentile Massimiliano, ognuno è libero di ostentare i simboli che vuole. Penso che nel caso in questione la signora Nalesso, che io non conoscevo, forse porta il rosario ( più che il crocifisso) come un amuleto portafortuna. O forse lo vede come una collana ornamentale. Io, ad esempio, a volte metto dei braccialetti che sono, in realtà, dei piccoli rosari. Molto carini. E non voglio ostentare nulla.
      Parlare di “coraggio” mi sembra fuori luogo, a dire il vero.
      Contesto a lei, piuttosto, la maldicenza gratuita sul Papa e sui “leccapiedi”. Questa è cattiveria accompagnata da volgarità. Punto.
      Saluti a lei.

  • Anima smarrita ha detto:

    Sinceramente mi ha lasciato indifferente la lettura del pezzo di Serra, la sua “amaca” ciondolante dalla linea editoriale della testata che la pubblica. Se ne leggono e se ne scrivono nel filone corrente!
    Mi hanno provocato una certa irritazione dichiarazioni e filippiche da parte di certi cardinali e presuli, sempre in tema di rosari, crocifissi e dintorni, che hanno stimolato la vibrante reazione da parte della medesima minoranza che oggi manifesta giustamente il proprio dissenso nei confronti dell’opinione di Serra, dissenso che si riversa nei commenti su questo blog, come nei giorni scorsi quando sono state evidenziate ipocrisia e incongruenze a tal riguardo nelle gerarchie ecclesiali. Pretendono sia una loro esclusiva ostentare il crocifisso? Bene; che ricordino pure – e in ogni istante della propria vita – che fu uno di loro a consegnare Cristo a quella Croce, simbolo del riscatto dell’umanità tutta dal peccato!
    Personalmente, da tempo cerco di impegnarmi – non senza cadute e momenti di crisi – nell’esercizio quotidiano di individuare l’autenticità delle prediche trasmesse dai vari pulpiti, per tentare di limitare al massimo l’abbassamento delle difese immunitarie spirituali.

  • Eloisa ha detto:

    Dico la mia, e chi non vuol leggere non legga e passi oltre.
    Non ho letto M. Serra e non so in quali termini abbia scritto.
    Ho letto Nobile e devo dire che ha ben definito tutti i meriti di Gesù il Cristo. Proprio tutti, e lo ringrazio. Ho delle riserve su quanto dice a proposito delle varie invenzioni che sarebbero dovute, a suo dire, alla Compassione di derivazione cristiana (“l’amore e il rispetto per l’altro… ha mosso le menti più brillanti a inventare e a costruire per il benessere della comunità, cosa inimmaginabile nel mondo confuciano, taoista, musulmano, induista o buddista”).
    Che straordinario volo pindarico quello di A. Nobile! Davvero imperdibile.
    Devo dissentire anche dal suo convincimento secondo cui gli atei sarebbero “individui privi di empatia, ignoranti e supponenti.”
    Mica vero, sig. Nobile.
    Questa, sì, è ideologia. Conosco degli atei e degli agnostici molto più compassionevoli di certi cristiani e per nulla supponenti.
    Spero che il buon Tosatti, tanto zelante nel pubblicare certi discorsi così come lo è nel cassare certi miei interventi, pubblichi almeno questo.
    A meno che non sia lui a soggiacere a qualche fisima per me incomprensibile.
    Buona sera a lui, a Nobile e a tutti.
    Raccomando l’ obiettività.

    • Davide ha detto:

      Da persona obiettiva, mi sento costretto a darle ragione questa volta.
      Anche perché non penso che esistano argomentazioni decisamente migliori, rispetto al volo pindarico di Nobile, per replicare a Serra.Peccato.

      • Adriana ha detto:

        @ Davide ,
        Nobile si è espresso di premura , per accenni , ma non ha usato né voli pindarici né il ” lirismo tropicale ” che oggi va tanto di moda.
        Ha citato en passant il mancato riferimento a S.Benedetto e alla
        sua relazione con la natura nello Strumentum laboris tanto strombazzato . Chi ha una minima conoscenza dell’azione di salvataggio della civiltà operata da S. Benedetto comprende l’importanza di questa nota . In parentesi ricordo che il motto -completo – del Santo fu : ” Ora , labora , et LEGE ” .
        Nobile ha attribuito alla Compassione cristiana il progresso europeo nei vari campi – anche scientifici -. Non è strano se si fa caso allo spirito di Introspezione che domina nei testi cristiani delle origini – dai Vangeli a S. Agostino – che fu tra i primi , o il primo a ” ricercare ” la natura del Tempo . E senza Introspezione la compassione – il sentire cum – il mettersi dialetticamente nei
        panni dell’altro -parente o vicino -, senza l’abitudine mentale di
        porsi addirittura all’interno del fenomeno , la scienza non è possibile .
        Da ultimo : lei trova che l’esposizione il luogo pubblico dei simboli religiosi cristiani non è accettabile . Molte ossrvazioni si potrebbero fare oggi – tempo di battaglia – a questo proposito .
        Mi limiterò ai calzini arcobaleno esposti ostentatamente in luogo pubblicissimo dal Sindaco Sala per inaugurare la ” stagione ” dei prides milanesi . Sono o non sono un simbolo religioso ?
        Come avrà capito , mi piace difendere l’assente . Anche se , ne sono certa , non ha bisogno di difesa .

      • Milli ha detto:

        Chi, se non Cristo, ha pronunciato il concetto che gli uomini (e le donne) sono uguali ? Ciò che per noi oggi è scontato, non lo era affatto in nessuna parte del mondo. C’era la schiavitù e le donne valevano pochissimo, tranne rarissimi casi.

        Questo per dirne una.

        • Milli ha detto:

          In Cina ancora oggi tante bambine vengono uccise ancora prima di nascere perché femmine . Dov’è la bontà e l’empatia atea in questo caso?

    • Antonio Cafazzo ha detto:

      La mia “ideologia” è: Gli atei e gli agnostici – per quanto compassionevoli – finiscono all’infermo. Non posso farci nulla: ho delle “fisime” tradizionaliste antipelagiane e anti-ecumeniche. E so anche che sono “amato” e rispettato da chi non la pensa come me: ho la fortuna di vivere in un periodo “iper-misericordioso”.

      • Davide ha detto:

        Chissà, potrebbe avere ragione anche lei; io da non ho affatto certezza assolute…. magari però prima bisognerebbe dimostrarla l’esistenza dell’inferno, così come la possibilità di vita dopo la morte.
        Poi, ovviamente, ritengo il singolo libero di credere a ciò che meglio ritiene opportuno.
        Buona Serata

        • Antonio Cafazzo ha detto:

          Mi dimostri lei – scientifico, razionale, obiettivo – con i suoi criteri “scientifici – razionali – obiettivi” che l’inferno NON ESISTE. Ci vediamo … piú avanti.

        • Milli ha detto:

          Dio c’è! Ho le prove. (Ma è una cosa personale perciò non gliela posso spiegare) . Sarebbe brutto vivere come se dopo la morte finisse tutto per poi scoprire, troppo tardi, che non è così. Io le posso assicurare che è così, per esperienza personale.

    • Alda ha detto:

      Non ti cassa mai a sufficienza il buon Tosatti…

    • Ex "ateo" ha detto:

      “…Conosco degli atei e degli agnostici molto più compassionevoli di certi cristiani e per nulla supponenti…”

      Per esperienza non saprei dire se ho incontrato atei più compassionevoli ecc… Sicuramente erano più irragionevoli e contraddittori, ero l’unico “ateo” (ma in fondo, più esattamente agnostico), come dire, neutrale. Gli altri che ho incontrato in gran numero, invece erano molto “credenti” per niente “atei” o agnostici, e credevano in modo assoluto, contro il cristianesimo. Proprio il limite della mancanza della ragione in essi (incapaci di dimostrare la loro “ateicità” mi ha spinto a cercare oltre e scoprii che i cristiani mi riferisco a cattolici (non parlo di gente come don Ciccio e cricca varia, ovviamente) ed ortodossi erano capaci di mostrare la ragionevolezza del loro credo.

  • Enrico66 ha detto:

    Desidero esprimere tutta la mia ammirazione, solidarietà e vicinanza alla giornalista Marina Nalesso, per la seconda volta attaccata perché “osa” condurre il TG con un crocefisso al collo.
    La libertà di opinione e di espressione, evidentemente, è concessa solo ad alcuni, ma non ai cristiani
    Dott. Tosatti, da collega, le trasmetta la solidarietà dei lettori del suo blog.
    Quanto al sig. Michele Serra, attendo suo “coraggioso” intervento laicista quando si vedranno in TV persone con la kippah, il nijab, la mala buddista ecc..
    Aspetterò invano, ne sono certo.

    • Lucia ha detto:

      Medesimo mio pensiero ,nessuno critichera hijab , keppa e & co e anch’ io esprimo solidarieta alla giornalista, comunque ho visto le critiche e gli insulti che questo gentile signor giornalista cosi democratico e tollerante ha ricevuto.Sbaglio o qualcosa si sta muovendo negli italiani anche non credenti? Ciao

  • deutero.amedeo ha detto:

    Le disumanità menzionate, come sappiamo, non fanno parte delle Beatitudini ma delle ideologie che hanno messo in pratica l’ateismo.
    Condivido pienamente questo pensiero. Il grande nemico da sconfiggere, oggi , per la Chiesa, è il diffuso ateismo a cui aggiungerei (quasi in contrapposto) l’aperta sfida a Dio da parte di molti detentori del potere. Perché altre cose, come il modernismo, il relativismo, l’esistenzialismo, tendono ad essere mode. L’ateismo, invece, è qualcosa di molto più radicale e molto assimilabile ad un nuovo e universale “peccato originale” che sta scatenando l’ira di Dio.

  • Marco Matteucci ha detto:

    Caro dott. Nobile il problema più che il Crocifisso in quanto tale, è l’uso del che se ne fa quello che mette paura a questa gente.
    Cosicché si provvede a coprirlo, arrivando addirittura a considerarlo un’arma impropria, visto il putiferio scatenato da coloro che quest’arma letale la “BRANDISCONO” o addirittura osano baciarla.
    Al massimo oggi può essere tollerato il gesto caritativo di quanti la Santa Corona del Rosario se l’appendono all’orecchio come fosse un mazzo di chiavi o riescono a farla roteare in aria senza farla cadere, quasi essa fosse un attrezzo da giocoliere.
    “Si constata la necessità di un processo di discernimento riguardo ai riti, ai simboli e agli stili celebrativi delle culture indigene a contatto con la natura che devono essere assunti nel rituale liturgico e sacramentale.
    È necessario stare attenti a raccogliere il vero significato del simbolo che trascende ciò che è puramente estetico e folcloristico…

    CHE DIAVOLO (!?) …NON SIAMO MICA IN AMAZZONIA!

  • Nicola B. ha detto:

    Gli ammonimenti dati dalla Madonna ad uno dei Pastorelli di Fatima. Tante cose purtroppo noi cattolici ce le siamo scordate e quindi è utile un ” memo” per ricordarle.

    https://youtu.be/-hkuXCkU_kw

  • riccardo ha detto:

    Un sincero ringraziamento ad Agostino Nobile per questi suoi pensieri, ed a lei, sig Tosatti, per averli diffusi.

  • Donna ha detto:

    Un brava alla giornalista, alla sua testimonianza di fede.
    Attacchi di questo genere non saranno purtroppo gli unici.
    Il relativismo, di cui ormai la società è permeata e a cui la maggior parte delle persone si è arresa, è causa di questi atteggiamenti; in nome dellE libertà si uccide la stessa Libertà, si distrugge la giustizia, e si dà spazio a una falsa misericordia.
    L’ateo non crede nell’esistenza di Dio, il relativista pure .

    Come disse l’allora Cardinale Ratzinger con profonda verità:
    “[…] Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare “qua e là da qualsiasi vento di dottrina”, appare come l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie.”

    Noi però La misura l’abbiamo e questa è Gesù Cristo.

    Dubbio: Non è che per caso sono invidiosi? Se mai fateglielo sapere che possono incontrarLo anche loro,se solo lo vogliono.

    • Paolo Giuseppe ha detto:

      @ Donna
      La tua citazione è presa dall’omelia della “Missa pro eligendo romano pontifice” officiata da Ratzinger appena prima del conclave che lo nominò Papa.
      Sono convinto che la chiarezza e la profondità teologico/pastorale di quella omelia siano state decisive per la sua elezione. E, perdonatemi la battuta, otto anni dopo nel 2013, lo Spirito Santo si prese un attimo di riposo e i risultati sono noti a tutti.

  • La Verità vi farà liberi ha detto:

    @Michele Serra

    Al giorno d’oggi le scienze umane ammettono, ormai unanimemente, come l’uomo sia un essere sostanzialmente Religioso.
    Religioso non alla maniera Freudiana, che vede nella religiosità una deviazione patologica e dissimulata delle pulsioni inconsce, e neppure come una delle tante possibilità che si aprono nell’orizzonte psichico, ma come connaturale apertura dell’umano al Trascendente.
    Ora, se è così, ed è così, rinnegare una religione, o più in generale la religiosità… è pura Utopia.
    Ogni forma associativa o culturale di origine umana è e sarà sempre, a causa della natura intrinseca dell’uomo, una Forma Religiosa!
    Rinnegare, rifiutare, o come oggi sempre più spesso accade, odiare Cristo, non libera l’uomo dalla religione.
    Sostituire il Cattolicesimo con la Laicità (vedi Ateismo), rappresenta un semplice passaggio da un espressione religiosa a un altra.
    Anche lo stato Ateo, come già abbiamo potuto ammirare col Regime Sovietico, e oggi con la Cina, ha le sue Dottrine, le sue Leggi, i suoi Dogmi, le sue Festività e perfino i suoi Riti.
    Il Sigillo di Dio è impresso nell’uomo in modo tale che l’uomo per liberarsene non ha altro modo che annientare se stesso.
    E infatti nel Laico Occidente è proprio quello che sta avvenendo, grazie ai nuovi Sacramenti istituiti dal Paladini anti Cristo, Aborto prima e dopo la nascita, Eutanasia per qualsiasi ragione, Divorzio i 15 minuti, unioni Gay, etc.
    Ecco caro Michele Serra, tu pretendi di privatizzare una religione imponendone, però, un’altra, la tua, che sempre una fede rimane, nella quale tu credi, ma la Nalesso no.
    L’unico modo che l’uomo ha di non mostrare simboli religiosi è non esistere, perché la prima icona del Dio fatto uomo, è l’uomo stesso.
    Pensaci.

  • Luigi ha detto:

    Non mi stupisce più di tanto questa vicenda. Ormai è diventato normale scandalizzarsi di fronte ai crocifissi, come offendere la nostra fede insultando Maria Santissima come successo l’altro giorno all’istituto di Roma per lo spot pro pillola abortiva del 5° giorno.
    E naturalmente chi deve dire qualcosa non parla.
    Sposterei però l’attenzione sul fatidico sinodo dei vescovi amazzonico: lo sconcertante instrumentum laboris rappresenta l’attacco più devastante dai tempi di Sant’Atanasio fatto da uomini di chiesa al Deposito della Fede. È tutto farina della “chiesa” tedesca, il vero tumore da 5 secoli a questa parte condito con la rediviva teologia della liberazione di Boff e compagni e le idee di papa Francesco.
    Mi viene da dire che fin’ora abbiamo solo scherzato con gli altri sinodi.
    Sto esagerando?

    • Gian Piero ha detto:

      No caro Luigi, non sta esagerando.I modernisti stanno accelerando i tempi dell’ attuazione del loro compito, stravolgere la fede cristiana. Sono sicuro che questo fine era ben presente fino dal 2013 , quando hanno messo uno dei loro sul Trono di Pietro. Sono passati sei anni, e i tedeschi modernisti sono impazienti, vogliono concludere qualcosa in piu’ della comunione ai divorziati risposati. Vogliono abolire il celibato dei preti e vogliono il diaconato femminile. Inoltre vogliono spostare il centro della fede cattolica ancor piu’ da Dio Padre, e da Gesu’ , alla Grande Madre Terra e al “ popolo di Dio” nuova entita’ Mitica , El pueblo, che e’ portavoce di tutte le verita’ Della ECOTEOLOGIA. .Come poi possano presumere, gli intellettuali modernisti tedeschi di farsi portavoce del “ pueblo” da cui sono lontani anni luce per mentalita’ ed esperienza e’ un particolare per loro secondario, ma che secondo me fara’ deflagare Il tutto.
      Infatti non e’ per nulla certo e dimostrato che” El pueblo” voglia i preti sposati e le donne diaconesse.’

    • Milli ha detto:

      Sig. Luigi, la situazione è drammatica. Se legge il documento c’è da strapparsi i capelli, è la fine del Cattolicesimo o forse del Cristianesimo, visto che dobbiamo accogliere la teologia cosmica degli indigeni, prendere in considerazione i loro riti, dobbiamo difendere il Dio Padre-Madre Terra e convogliare i capitali finanziari in quelle aree (?) ” che offrono le più ampie possibilità all’intelligenza umana per creare e innovare”. Difenderemo i diritti dei poveri, li accoglieremo all’infinito, ma sia chiaro dove andranno i veri capitali finanziari..dove ci sono gli intelligenti che lavorano per noi.

  • TITTOTAT ha detto:

    Oppure la stirpe da cui è sorto il tronco ora che ha in mano tutta l’intellighenzia, la finanza e la politica sa che questo è. Il momento per la resa dei conti.

  • Gene ha detto:

    Non meravigliamoci più di niente, la sinistra democratica e il Vaticano stanno proponendo una società in cui se sei cattolico non va bene, perciò niente simboli religiosi. Ma se sei musulmano puoi esternare il tuo credo come vuoi e quando vuoi.
    Nessun musulmano rinuncia ai suoi simboli, anzi cerca di imporli agli altri… e sappiamo come. L’unica cosa da fare è perseverare nella nostra fede, lasciando perdere Bergoglio e il suo codazzo di miscredenti, se non peggio.

  • Elia ha detto:

    In merito al Santo Rosario, che tanto fastidio procura a molti, il brano che segue è tratto dal libro ” La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi”, scritto da Francesco Bamonte (religioso dei Servi del Cuore Immacolato di Maria, esorcista).

    Un giorno ho ordinato al demonio: 《descrivi le meraviglie del rosario!》. Mi ha risposto: 《per me fa schifo》[…] 《descrive tutto il tragitto di dolore che Lui ha offerto per voi e che è costato tanto dolore non solo a Lui, ma anche a sua Madre, per salvare tutti voi, per aprire le porte del Paradiso per voi. Lei ha sofferto tanto, tanto quanto il Figlio, e ha espiato insieme a Lui i vostri peccati. Ecco perché ogni grano è una lacrima di quella Donna che ha sofferto tutti i tre anni che Lui ha patito per voi, ha evangelizzato, ha guarito, si è manifestato. Tutto ha fatto in quei tre anni, compreso quello che ha operato in quella cinquantina che ha fatto consacrare il Papa prima di questo, compreso quello (Si riferisce evidentemente ai “misteri della luce” che Giovanni Paolo II aggiunse ai misteri del Rosario). Quando voi pregate quella corona maledetta, tutto ci fa male, perché contemplate tutto quello che fa Lui contro di noi. Tutto. […] Questa donna (quella da lui posseduta, la quale offre tutte le sue sofferenze a Dio) è un vero pericolo, come lo sono altre come lei. Se meditando i misteri di quest’arma (il Rosario) voi unite le vostre sofferenze a quelle di loro (Gesù e Maria) e a quelle di tutti i sofferenti che Lui (Gesù) ha scelto, come questa donna – perché lei non le ha scelte, è Lui che la mantiene in questo stato – allora sì, ci fate prorpio tanto male》.

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Quella di Marina Nalesso è una testimonianza preziosissima perchè con l’esposizione così evidente del Crocifisso mette in discussione la sua carriera. Ha il coraggio di esporsi e di dichiarare la propria fede. Ma temo che fra poco tempo sarà “segata” e andrà a fare la passacarte nelle retrovie della RAI.

  • Gian Piero ha detto:

    Visto l’ andazzo del prossimo Sinodo dell’ Amazzonia, mi chiedo se il superlaico politicamente corretto Michele Serra avrebbe anche da obiettare se si presentasse un giornalista con le piume sulla testa, gli amuleti al collo, l’ anello al naso, quattro ossicini e tre capelli in un sacchettino, tatuaggi scaramantici ecc, insomma la paccottiglia tribale-animistica , oppure lo rispetterebbe come si debbono rispettare, secondo i piu’ moderni standard, le tradizioni dei popoli indigeni. Invece le tradizioni dei popoli indigeni italiani, cioe’ il Crocifisso, non si debbono rispettare? ?
    Le loro contraddizioni li sommergono, le loro menzogne li seppelliranno , la loro malafede grida vendetta al cielo. Per ora limitiamoci al dantesco : non ti curar di lor ma guarda e passa” continuando a portare le nostre croci ben in vista nei nostri posti di lavoro. Se incontro Michele Serra tirero’ fuori anche nell’ ordine: il Rosario, la Medaglietta della Madonna Miracolosa di Rue du Bac, la Croce i Gerusalemme, e glieli sventolero’davanti al nasoo! 🤩

  • Mazzarino ha detto:

    Il Crocifisso come ogni altri simbolo cristiano deve sparire dalla faccia della terra. E’ lo scopo di vita delle sinistre giudaico massoniche e mussulmane che riducono Il Cristo ad uno spiantato politico le prime e ad un profeta le seconde. Un politico o un profeta non hanno bisogno, anzi non possono, fregiarsi di simboli che, gnosticamente, competono solo ai capi religiosi. Capi destinati a reggere il mondo sulla base della loro scienza innata o regalata da altri ma di certo non rivelata a tutti per conto del Padre da Gesù, Dio e figlio di Dio. Il problema è tutto quì. Dal 1789 tu, giornalista, scienziato,medico, scrittore, professore, giurista, impiegato, operaio, etc. se vuoi sopravvivere non puoi far sapere agli altri che credi in ciò che Gesù Cristo ci ha rivelato e che solo grazie a Lui possiamo vincere la morte.
    E’ così da 200 anni. Oggi siamo all’epilogo. Ovunque i simboli cristiani vengono eliminati e distrutti mentre quelli della sinistra comunista restano saldi al loro posto. (fatevi un giro nelle aree residenziali delle città italiane e leggete i nomi delle vie….. Ma proprio oggi che il capo della chiesa ha concordato con i nuovii padroni del mondo la cancellazione del Crocifisso dalla faccia della terra ,i cattolici non cii stanno e sempre di più testimoniano la loro fede. Questo crea un imbarazzo terribile al bianco venditore e un’ira incontenibile nel compratore (vedi Repubblica) che scopre il venditore non detentore del bene.
    Il popolocristiano se ne impipa del comunista Bergoglio segue Cristo Dio, e questo il liberal comunismo, approdo inevitabile della rivoluzione francese, non può capirlo. E, come insegna la storia dei paesi massoni e socialisti, diventa violento!

  • Luciano Motz ha detto:

    Quando ho appreso dell’intervento di tal Serra contro il crocifisso portato al collo da Marina Nalesso ho capito perché Bergoglio infarcisce i suoi interventi di coglionate: legge Repubblica.

    • Stefano ha detto:

      Non sono d’accordo.
      Bergoglio non infarcisce i suoi discorsi di coglionate…. I suoi discorsi SONO una coglionata dalla A alla Z…. Senza bisogno di ulteriori infarciture… E dal momento che sono in toto una coglionata, chi li pronuncia è esso stesso l’espressione speculare dei suoi discorsi….

      • Adriana ha detto:

        Stefano ,
        ” coglionata ” , nel gergo pop oggi in uso , starebbe a indicare un gesto o una frase ” stupidini ” ma realizzati senza un intento mirato e preciso . Gli interventi del Jefe , invece , mi paiono molto
        ” meditati ” e ” ponderati ” : purtroppo !

  • Tiziana ha detto:

    Niente di tutto questo la grande colpa di Cristo è ricordare all’uomo che non è autosufficiente. Che per amare (Deutero Amedeo sostiene che Dio non sia definito amore che nella epistola giovannea…sarà. ..ma di misericordia divina si parla più che spesso sia nell’Antico sia nel Nuovo Testamento. Semmai non va questa misericordia male intesa) bisogna Amare prima lui e come Lui. L’uomo contemporaneo odia chi gli ricorda i propri limiti. A Gesù non si perdona di averci salvato petche per l’uomo di oggi non ce alcun bisogno di salvezza..anche il male non è che un momento dialettocagente necessario al suo sipertesto (peccato che superano non sua mai)…per capira lateismo occorre meditare la lezone di Del noce

    • Paolo O. ha detto:

      Più che altro bisogna prima lasciarsi amare da Dio.
      Amatevi come IO ci ho amato.
      Solo dopo viene il resto (vedi anche Ap 3,20)

      E, non so il perché, ma l’uomo di oggi non vuole farsi amare da Dio.
      Il resto consegue.

      • deutero.amedeo ha detto:

        Spiegarsi, per favore. -A’ parla ciar se sbaglia mai- dice Scarpe Grosse (parlando chiaramente non si sbaglia mai) .
        Che vuol dire , concretamente, quotidianamente : lasciarsi amare da Dio.?. Secondo te io mi lascio amare da Dio sì o no? Se si, perché? se no, perché? Grazie per l’aiuto.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Come sarebbe a dire “..sarà” ? E’, non sarà. L’espressione letterale “Dio è amore” c’è soltanto in 1Gv 4,8 e in 1Gv 4,16.
      Poi certamente nella Bibbia si legge spesso la parola “amore” come la parola “misericordia” riferita a Dio o alle persone della Trinità, ma non come unica e/o preponderante qualità da attribuire a Dio. Ci sono tante altre parole su cui ci sarebbe da meditare . Ad esempio: Giustizia, Ira, premio, castigo.
      E guarda che neanche questo l’ho inventato io a proposito di certi uomini che….. — esaltati dallo strepito spavaldo di chi ignora il bene, si lusingano di sfuggire a Dio, che tutto vede, e alla sua giustizia che odia il male.– (Ester 8,12c)

      • Deus Caritas est ha detto:

        Caro Deutero, sono quasi sempre d’accordo con le sue posizioni, ma, in questo caso, vorrei fare una precisazione. Misericordia, giustizia, pace, verità ecc… Sono tutti attributi di Dio e pertanto il suo ragionamento è giusto (ovvero non bisogna prendere in considerazione soltanto la misericordia di Dio ma anche la giustizia). Amore (che in italiano è molto abusato, ma che nel latino “Caritas” è molto più chiaro) è l’essenza stessa di Dio che racchiude tutti gli altri attributi.

  • Fabio ha detto:

    Certo questa Nalesso è proprio insensibile, dovrebbe prendere esempio da Bergoglio che all’udienza coi giornalisti nasconde il crocefisso per non offendere gli appartenenti ad altre religioni…. salvo lavare i piedi ai musulmani il giovedì santo, alterando il significato del gesto compiuto da Gesù verso gli apostoli.

  • Pierluigi ha detto:

    Aldilà dei personaggi umani di cui si serve è sempre il nemico che teme il Crocifisso…

  • Adriana ha detto:

    Gentile Tosatti ,
    sono riconoscente a Lei e a Nobile per esservi occupati di questo argomento . Al mio precedente commento posso aggiungere
    che la CEI e il suo Jefe Maximo sono troppo occupati con il nuovo mercato della teologia ecoamazzonica per accorgersi di queste
    ” pinzillacchere ” . I nuovi sacerdoti in uscita , abbigliati con i nuovi perizomi , ci metteranno un attimo a introdurre nella serie degli antichi riti ancestrali indigeni qualche ecumenico e colorato ” gay pride ” di moderna fattura .
    ” Fattura demoniaca ” , ben inteso , del genere di quelle finora inseminate a spaglio dalla neo-chiesa dell’Ammmore .

    • GMZ ha detto:

      Scommetto che nelle tribù ecocompatibili non c’è trippa per i patiti del tubo di scappamento; che in quel posto, tra l’atro, si prendono una bella freccia molto poco ecumenica…

  • Iginio ha detto:

    Citazione da meditare:
    “Nel battesimo, abbiamo ricevuto tutti una vocazione particolare. Ma la vocazione di ognuno consiste nell’aderire a Cristo, nel seguirlo e servirlo per imparare da Lui e diventare sempre di più una cosa sola con Lui. Questo vale per tutti ma per noi sacerdoti in maniera particolare. Tutta la missione di Cristo è indirizzata alla Croce, a preparare gli apostoli a quel momento. Quante volte invece noi censuriamo questa parola dalla nostra vita e dalla nostra missione! Accogliere Cristo sofferente è più che servirlo nel suo corpo, nei malati, in chi è piegato dal male. Accogliere la nostra vocazione vuole dire accogliere Lui, il suo dolore e la sua Croce. Così possiamo contribuire a costruire il mondo nuovo.”

  • Diversamente abile ha detto:

    Buon giorno,
    temo non sia solo Michele Serra ad aver paura di Gesù Cristo. Si legga l’instrumentum laboris per il prossimo sinodo sull’Amazzonia e si scoprirà che la Buona Novella continua a turbare molti sonni, anche i più inattesi.

  • Iginio ha detto:

    Qualcuno spieghi a Michele Serra che Gandhi (quindi non un bieco esponente della Reazione in agguato o del fascismo sempiterno), quando vide il Crocifisso nella Cappella Sistina, si mise a piangere, perché vedeva in esso la rappresentazione della suprema bontà di Dio verso gli uomini. Qualcosa che gli omuncoli sarcastici e maldicenti alla Michele Serra e sodali non riescono nemmeno a concepire.