“LA METÀ DEL CIELO”. QUELLO CHE I LIBELLI FEMMINISTI NON VI DICONO SULLA STORIA – VERA – DELLE DONNE.

16 Giugno 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae; care amiche e nemiche. Siamo capitati su un libro che ci ha incuriosito, tanto da leggero tutto (e con la tirannia del tempo scusate se è poco) ci è sembrato tanto interessante da proporvelo. E in più abbiamo rivolto qualche domanda a uno dei due autori, Francesco Agnoli. Che – anche lui combattendo la solita battaglia mortale contro Kronos – è persino riuscito a rispondere. Il libro per le le edizioni La Vela, si intitola “La metà del cielo. Breve storia, alternativa, delle donne”. L’hanno scritto a quattro mani Francesco Agnoli e Maria Cristina del Poggetto. Ecco le domande ad Agnoli, e le sue risposte.

Perché un libro sulla storia delle donne? In quest’epoca di sensibilità femminista esacerbata, non c’è una letteratura su questo tema?

Proprio per questo! Non ci sono che pochissimi libri storici, ma tanti libelli propagandistici. Abbondano per esempio articoli o libretti di infimo valore, in cui si assiepano citazioni estrapolate dal costesto, inventate, falsamente attribuite ecc. con un solo scopo: presentare la storia delle donne europee, occidentali, come una storia di sola oppressione! Tutta la vicenda umana del genere femminile si ridurrebbe così al nulla! Invece le cose stanno ben diversamente: la storia è fatta di bene e male,  ma soprattutto di chiaroscuri. E nelle vicende umane le donne hanno sempre avuto un loro peso, maggiore o minore a seconda delle religioni, dei luoghi e dei tempi.  Tante singole donne hanno fatto cose straordinarie, nel bene, altre hanno dato il loro contributo alle guerre, agli odi ecc. Ci sono state regine che hanno costruito scuole, ospedali, chiese, orfanatrofi, che hanno dato un impulso al mondo delle lettere ecc… e regine che hanno fomentato guerre e discordie. Pochi rammentano che la Francia moderna nasce con una donna, Giovanna d’Arco, nel Medioevo; che la Spagna moderna nasce con una donna, Isabella di Castiglia, alla fine del Medioevo; che l’Inghilterra moderna è stata forgiata da Enrico VIII e da sua figlia Elisabetta, all’inizio dell’età moderna… Le donne nella storia europea hanno governato, insegnato, scritto, dipinto… Certo, hanno anche patito discriminazioni ingiuste! Ma certi libelli, mentre esasperano e storpiano questi fatti, fingono di ignorare che la vera oppressione femminile è sempre esistita, e tutt’ora esiste, soprattutto altrove: ad esempio in Cina, nell’induismo e nell’Islam!

Secondo la cultura dominante, la Chiesa è stata ed è uno strumento di oppressione delle donne. C’è qualcosa di vero in questa tesi, ripetuta a iosa dall’Illuminismo in poi?

Storicamente ribalto questo pregiudizio, ricordando anzitutto come la condizione delle donne sia cambiata in meglio nel passaggio dal mondo pagano (greco, romano, germanico..) a quello cristiano. In secondo luogo raccontando il ruolo che hanno avuto nella Chiesa le donne, un ruolo centrale e decisivo, soprattutto nei primi secoli, nel Basso Medioevo e nell’Ottocento. Inoltre affronto il tema complesso della caccia alle streghe, e racconto come il Settecento illuminista sia stato tutt’altro che favorevole al gentil sesso: giacobini ed illuministi, soprattutto quelli materialisti, sono stati tra i più accesi denigratori della donna. Anche se poi hanno creato le leggende nere, i falsi del fantamedioevo: le cinture di castità, lo ius primae noctis e una immensa quantità di sciocchezze cui ancora oggi, in molti, credono. Si veda cosa pensavano dei rivoluzionari due figure chiave del primo “femminismo”, Charlotte Corday e Olympe de Gouges, uccise entrambe dalla ghigliottina!

Di più: il Settecento è il secolo che ha imbastardito l’idea di maternità, ridotta ad un fatto meramente biologico: così la donna è diventata produttrice di soldati, di cittadini, di contribuenti, per l’idolo nascente.

Voglio fare due esempi brevissimi, dalla politica: in Francia, a combattere contro il diritto di voto alle donne, tra Ottocento e Novecento, sono i partiti socialisti e borghesi, con un’ accusa: “le donne sono troppo cattoliche, bigotte, conservatrici. Sono state loro a boicottare le spinte più estreme della Rivoluzione francese”! Anche in Italia accade qualcosa di analogo: il Partito popolare di don Sturzo vuole dare il voto alle donne già nel 1919, ma ad opporsi ci sono i partiti borghesi e massonici che temono che il voto femminile vada in senso conservatore. E alla fine chi dà il diritto di voto alle donne? Il cattolico popolare De Gasperi, nel 1945. E le donne ci salveranno dal comunismo!

Guardiamo anche la storia delle cultura: nel Medioevo abbiamo molte donne copiste, amanuensi; donne che conoscono le lingue antiche, le Scritture, che scrivono trattati letti in tutta Europa (da Ildegarda di Bingen a Caterina da Siena)… balzando qualche secolo dopo, è il papa Benedetto XIV a dare la prima cattedra universitaria al mondo ad una donna, Laura Bassi! Anche oggi l’Italia, un tempo cattolica, ha un tasso di cosiddetti femminicidi (bruttissima parola che qui uso per comodità), molto più basso di quello dei paesi del nord Europa secolarizzato!

Per quanto i tempi siano cambiati, la figura di Maria, che ha cambiato davvero la storia delle donne, è ancora presente nell’ nostro immaginario collettivo.

Nel dibattito di oggi su vita, famiglia e sessualità l’accusa che viene scagliata contro i cattolici è di “volere il ritorno al Medioevo come a un’epoca in cui il femminile era particolarmente conculcato e negletto. Nelle vostre ricerche, avete trovato una conferma di questa tesi?

E’ pura propaganda. Piuttosto vecchia: non solo perché di fabbricazione illuminista, ma anche perché ripresa poi, guarda un po’, dai comunisti e dai nazisti, e, per un certo tempo, anche da Benito Mussolini. Dedico un capitolo alla donna comunista, uno alla donna fascista ed uno alla donna nazionalsocialista: altro che Medioevo! Eppure tutti i totalitarismi si sono presentati come trionfo della modernità, fine del buio Medioevo ecc..  Si è visto con quali risultati. Il Medioevo è l’epoca di Beatrice e dello Stilnovo; della Laura di Petrarca, del De claris mulieribus di Boccacio (e dei suoi sonetti a Maria); è l’epoca dell’amore cortese, della cattedrali dedicate a Notre Dame ecc. ecc.. Un solo particolare: arrivato in Paradiso Dante incontra Adamo ed Eva. Eva è più in alto, più vicina alla Madonna, di Adamo. Perché anche su Eva si dicono spesso una serie di inesattezze o di forzature, per esempio confondendo la dottrina della Chiesa con quella degli eretici!

Eva nella Tradizione è la “madre dei viventi”; è santa, in Cielo; e Maria è la “nuova Eva”, colei che vince il Male! Arthur Schopenhauer e Friedrich Wilhelm Nietzsche, due veri misogini di serie A, lamentavano proprio questo: che la cultura cristiana avesse dato troppa importanza alla donna!





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31 commenti

  • Gaetano2 ha detto:

    Rimango alquanto perplesso di fronte a queste tematiche, vedo che tutti sono troppo presi. Eppure mi sembra chiaro, senza troppo dilungarmi, da come sta scritto in un “Libro”, l’Uomo è stato creato maschio e femmina, Basta tener presente questo e tutto si spiega.
    In un certo senso, per analogia si possono considerare le differenze di ruoli come in una squadra di calcio in cui ognuno ha, allo stesso tempo, compiti diversi che si integrano l’un l’altro.
    Ed il tutto è conforme a quanto si sperimenta vivendo, i più veccchi dovrebbero esserne coscienti, non c’è uomo senza donna e viceversa. Il resto sono particolarismi che ognuno vive nel dramma (per tutti, maschi e femmine) della vita secondo i tempi, i luoghi… Certo in un tempo di pervertiti, in cui si afferma perfino che 2 + 2 fa 5 anche ciò che è elementare, di base, diventa inesplicabile

  • Anonimo ha detto:

    Carissimi fratelli, non esiste né superiorità né inferiorità. Ciò che rende superiore un essere umano é la Fede, l’Etica, la Speranza e la Carità. Altre comode invenzioni sono solo patetiche. Né maschilismo, né femminismo, perché Dio ci ha assegnato un genere, che dobbiamo assecondare, onorate e portare con dignità, solo per il passaggio su questa terra.

    • LucioR ha detto:

      Un sesso, non un genere. Esiste solo un genere: il genere umano, che comprende i due sessi: maschile e femminile.

      Mi si perdoni di scrivere queste banalità, che dovrebbero conoscere anche i bambini appena in grado di acquisire le prime nozioni (e istintivamente anche prima). Se anche noi usiamo la neolingua, è finita. E stato stravolto il significato, sia di “sesso”, che di “genere”

      Il primo viene usato in modo errato, oltre che ossessivamente morboso (p. es. “fare sesso”: oltre che non dovrebbe significare niente, è anche linguisticamente scorretto).

      Il secondo è stato trasferito nel significato del primo per corromperlo e giustificare la teoria demenziale che non dipende dalla natura originale del proprio essere ma da qualcosa che ha a che fare con la psiche e che ognuno ha diritto di autodeterminare, producendo così non due generi ma un numero imprecisato… (ma mi sono introdotto anche troppo in questi delirî, provocati probabilmente da dosi eccessive di stupefacenti in individui dalla mente contorta e corrotta).

      • Gaetano2 ha detto:

        Ben detto!

      • Ne bis in idem ha detto:

        Caro amico, non riesco a capire cosa contesti. Perché l’affermazione salomonica di Anonimo ti ha così irritato? Mi sembra che ribadisca e sia in linea con quanto contenuto nella Dottrina. Quanto alle accuse di fare la prima elementare e amenità varie, basta avere praticato il primo anno non dico di Liceo Classico o Scientifico ma di Istituto Magistrale per sapere che maschile e femminile sono una “categoria,” astratta, il genere, applicabile in quanto classificazione teorica. Ti rassicuro: questo tipo di genere nulla ha a che vedere con il “gender” inteso nel senso modernista odierno, ma nel suo significato era stato già usato da Cicerone. Se contestiamo anche l’Arpinate…Sesso, invece, é un termine non teorico ma di distinzione pratica e concreta degli individui, con un campo semantico di diversa estensione, legata all’ambito anche dell’amore e dell’eros. Per finire, pur essendo io un convinto tradizionalista, pregherò il Cielo che giammai la nostra già infelice Santa Madre Chiesa terrena cada in mano ad individui frustrati, rancorosi ed irrazionali di questo “genere”….oooops, scusa! Un consiglio: non date lezioncine se non avete le basi culturali per sostenerle.

        .

        • LucioR ha detto:

          E’ del tutto evidente che l’indebitamente irritato è Lei e non io. La mia è stata semplicemente una precisazione, e non intendevo affatto scagliarmi contro Anonimo, di cui ho condiviso l’essenza del suo intervento, altrimenti su quello avrei obiettato.

          Io ho detto solo quello di cui non è necessario avere la cultura di Licei classici e scientifici o di Magistrale, e nemmeno dell’Arpinate, perché anche un deficiente conserva quel minimo di razionalità per capire che un sasso (“sasso”, non “sesso”) è un sasso e non una mozzarella, anche se tale lo considera uno che frequenta il Magistrale.

          La sua furia autoreferenziale è stata più efficace di un allucinogeno, tanto da farle leggere cose che non ho mai scritto, come quella che per capire queste ovvietà occorre aver fatto la prima elementare: in realtà ho detto che le sa anche un analfabeta, come è chi è all’inizio della propria vita, basta che incominci a far funzionare il cervellino, e probabilmente anche prima.

          Non ho neanche affermato, come Lei allude, che il sesso nulla ha a che fare con l’ambito «dell’amore e dell’eros», ed aggiungo anche dell’atto procreativo, altrimenti Lei, come potrebbe ammannirci questi “insegnamenti”? Ma l’amore, l’eros e l’atto procreativo, sono possibili proprio perché l’uomo è di sesso maschile e la donna di sesso femminile. E costringendomi a scrivere queste tautologie mi sembra di essere Monsignor de La Palice (anche se la fama di quel poveretto è frutto di una leggenda).

          Non ha capito, nella sua furia da professorino con la matita rosso-blu, che io ho affermato proprio ciò che Lei mi contesta, che il «genere nulla ha a che vedere con il “gender” inteso nel senso modernista odierno». Si può solo osservare che Lei, sofisticamente, per avvalorare questa sua presunta lezione pone la distinzione sulla differenza linguistica (Inglese/Italiano), mentre si può benissimo dire: il genere, correttamente inteso, nulla ha a che vedere col genere inteso nel senso “politicamente corretto” e purtroppo adottato anche da tanti sinceri cattolici, come Anonimo ha dimostrato.

          Infine, anziché coprirsi le spalle con nomi alto sonanti, ponga citazioni letterali e riferimenti precisi su queste autorevoli fonti che disquisiscono di genere (umano) e di sesso. E per prima cosa citazioni di articoli della Dottrina che Lei stesso hai invocato.
          Nel frattempo gliene cito io dal Catechismo della Chiesa Cattolica (quello emanato con Atto di Magistero, non quelli parrocchiali o diocesani), che è il compendio della Dottrina, sul genere umano:

          «2361 […] Tu hai creato Adamo e hai creato Eva sua moglie, perché gli fosse di aiuto e di sostegno. Da loro due nacque tutto il genere umano […]»;
          «2305 […] Con il sangue della sua croce, egli ha distrutto “in se stesso l’inimicizia” ha riconciliato gli uomini con Dio e ha fatto della sua Chiesa il sacramento dell’unità del genere umano e della sua unione con Dio».

          Per quanto riguarda il sesso:

          «1577 “Riceve validamente la sacra ordinazione esclusivamente il battezzato di sesso maschile [“vir”]” [⇒ Codice di Diritto Canonico, 1024]»;
          «2347 […] Coltivata tra persone del medesimo sesso o di sesso diverso, l’amicizia costituisce un gran bene per tutti. Conduce alla comunione spirituale».
          Quindi la Dottrina conferma quanto qualunque essere umano dotato di raziocinio sa senza bisogno di studiare, e che è iscritto nelle Leggi di Natura: esiste un solo genere umano, suddiviso nei due sessi.

          P.S. – un tempo, quando s’insegnava l’analisi grammaticale della lingua italiana (non so oggi, che ci si scandalizza della non conoscenza della lingua inglese, ma è sparito il congiuntivo italiano) si parlava di genere maschile e genere femminile, è vero, ma riguardo ai nomi, non alle persone. Anche quando si declinava: «uomo: nome comune di persona, genere maschile singolare», ci si riferiva al “genere” del nome, che ovviamente non ha sesso, non alla persona.

          • Ne bis in idem ha detto:

            Mi scusi, non capisco la sua rabbia, oltre all’insolenza verso me e verso Anonimo. Offendere é facile… controbattere da “professorini” più difficile, tanto è vero che resta a corto di argomenti. Stia sereno.

          • LucioR ha detto:

            E’ del tutto evidente che chi è rimasto senza argomenti è proprio Lei.
            Infatti io ho risposto punto su punto alle sue affermazioni; lei nemmeno ad una alle mie risposte, sostenute anche dalle citazioni del Catechismo della chiesa Cattolica.

            Lei scambia per insolenza la non condivisione delle sue idee (e lasci stare Anonimo che non c’entra niente).

            In quanto alle offese mi pare di non aver scritto io quanto segue:

            «Un consiglio: non date lezioncine se non avete le basi culturali per sostenerle».
            Il “professorino con la matita rosso-blu” non può essere che una conseguenza di questa modesta affermazione.

  • Donna ha detto:

    Mi è sempre piaciuto questo passo che credo sia nel Talmud, e che dona reciproca dignità all’uomo e alla donna, che si completano vicendevolmente proprio in virtù dell’essere “diversamente uguali”.

    State molto attenti a far piangere una donna,
    che poi Dio conta le sue lacrime!
    La donna è uscita dalla costola dell’uomo,
    non dai piedi perchè dovesse essere pestata,
    né dalla testa per essere superiore,
    ma dal fianco per essere uguale…
    un po’ più in basso del braccio per essere protetta
    e dal lato del cuore per essere Amata.

  • Giuseppe ha detto:

    Certo… la madonna, Eva, Beatrice,..
    Ma di vita vera, di donne in carne e ossa, di lavoratrici, questi due illuminati autori hanno una vaga idea?
    Se si occupassero dell’altra metà della terra, anziché del cielo, gli si aprirebbe un mondo. Del tutto capovolto.

    • wp_7512482 ha detto:

      Giuseppe, nel libro si parla di donne vere e reali. Ha perso un’occasione di non fare figuracce.

    • mary ha detto:

      … si ,lei sta pensando forse a sua madre , sua sorella , sua moglie , da lei maltrattate ,da lei vilipese , da lei ignorate nel bisogno, da lei sfruttate ,ecc .a quel tipo di donna si riferisce lei ,perchè forse lei è solo e magari misogino.

      • Giuseppe ha detto:

        Ma come si permette?
        Conti fino a cento prima di scrivere cose di cui non ha alcuna cognizione.

        • Alda ha detto:

          Lei è una personaccia…. Ha scritto volutamente madonna minuscolo, Eva e Beatrice no, x sottolineare la differenza che c’è per lei… Perché non va fuori dai piedi? 👿

          • Giuseppe ha detto:

            “Ha scritto volutamente madonna minuscolo, Eva e Beatrice no, x sottolineare la differenza che c’è per lei…”.
            Esattamente!

            “Perché non va fuori dai piedi?”.
            Non ci penso nemmeno: finché avrò fiato, nel mio piccolo-piccolissimo, combatterò contro le superstizioni.

        • A volte tornano ha detto:

          E lei giuseppe ( minuscolo), conti fino a mille prima di sporcare questo blog con le sue fanatiche elucubrazioni.. E magari faccia un bagnettino di umiltà insieme alla sua degna compare sig eloisa, che mi ricorda tanto qualcuno dalle parti di nciviltà cattolica.

    • altro Giuseppe ha detto:

      A giuseppe (rigorosamente minuscolo), curate!

  • GIORGIO VIGNI ha detto:

    Ripropongo mio post d ioltre un anno fa.
    Nozze dei bisnonni, ultimo quinto dell’ 1800.
    La break de chasse arriva nell’aia del casale, scendono gli sposini .
    In mezzo all’aia il bisnonno si ferma, si mette davanti alla sposina: “o levati la sottana !” Sconcerto ed imbarazzo dei presenti, risate, le comari guatano tra le dita. La bisnonna, rossa infocata, balbetta : “o Madonnina, qua davanti a tutti, abbi pazienza, te tu se’ matto” Il bisnonno diventa perentorio e alza di un tono la voce: “ maremma, levati la sottana !” La sposina, stordita e affranta esegue. Il bisnonno si sfila i pantaloni, imbarazzo, commenti e risate coprono le cicale ed i grilli. Il bis allunga le brache alla bis ed intima: “ o mettitele, ovvia ! “ La bis esita, poi esegue, si sistema un po’ goffa, con un certo disagio. Il bis spara: “ te tu ‘ome ci stai ?” “ Dio bonino, male ci sto, davvero male !” “ Te tu ha ‘apito ?! “
    Particolarità essenziale: il fatto avvenne, di proposito, sull’aia, perché fuori l’uomo era il capoccia, varcata la soglia l’uomo spariva e la regina era la massaia.
    Ampliamento euristico: il cucchiaio ed il coltello, posate, sono ambedue essenziali, di pari utilità, sicuramente complementari, talora supplementari, in ogni caso di pari e perfetta dignità. Ambedue possono essere vuoi modesti, lignei o di stagno o pregiatissimi, di metalli nobili, crisoelefantini, cesellati mirabilmente, ma sul loro utilizzo questo incide ben poco.
    Bene, ora provatevi a mangiare il minestrone col coltello e una bella fiorentina col cucchiaio.
    Ulteriore ampliamento, politicamente scorretto, tenuto, accuratamente, celato: normalmente la sopravvivenza uomo donna è/era pro domina, circa un sei anni di differenza. Ci sono molte vedove, pochi vedovi. Ora la forbice si sta serrando e i vedovi crescono. Non solo, gli “ictus”, la demenza senile, il Parkinson, l’Alzheimer stanno salendo a candela nel gentil sesso.
    Il femminismo, grande realizzazione, ha raddoppiato il lavoro della donna, mediamente 7/8 ore fuori casa e poi altrettante in casa. Che conquista. Il bello è che la mamma va fuori a lavorare per pagare la baby sitter, estranea, al bambino. Ulteriore magica conquista. Ora sta arrivando la fattura .
    Chiarisco: un locomotore è progettato e costruito per x milioni di Km a precise condizioni d’esercizio. Se forzo posso areare, lubrificare…..ma si scassa anzitempo, ‘un ce sta niente a fa’. La natura è dogmatica e molto meno flessibile di un progettista, procede per migliaia, milioni d’anni (vedi le maxi bufale del “riscaldamento globale”, ozono, inquinamento…..“qveste sono tute katzaate”, come dice l’amico ingegnere crucco).
    Peggio della natura ci sono solo i 10 “comandamenti” ( errato,Lui non comanda mai niente, lascia ampia e libera scelta, recte , dall’aramaico, “diciture” ) Sono li, dal Sinai, e li resteranno, anche dopo il botto finale.
    G.Vigni
    P.S Implementazione: anche l’altra metà del cielo, uomini, ne è uscita molto malmessa.
    L’uomo, fuori, era tranquillo, perché a casa c’era la madre che accudiva la cova e magari qualche zia e demiurga del casale” la vecia regioura cont el maz di ciav “.
    Adesso il marito sa che la moglie gira per strade “sicure”, si scassa in ambienti “sicuri” ed i pargoli sono “sicuri” con un estranea o al “sicuro” asilo nido*. Al rientro, visto l’humus di coltivazione, vuoi vedere che il matrimonio si sfascia?
    E i pargoli? Fortemente consigliato su youtube i “BELUMAT , VITA BASA”. Esaustiva e perfetta descrizione dello stato dell’arte.
    Attenzione, tutto questo è stato voluto e scientificamente perseguito. Però, vuoi vedere che il Galileo non dorme ? Mc 4, 35-41.

    * Vi era poi la magnifica istituzione dell’oratorio, “campanela” a Com, dove il parroco, burbero, con la talare impolverata dalla partita di calcio, faceva anche ripetizioni di latino e greco, gratis.
    I fighetti di adesso, a stento sanno l’italiano o il dialetto e credono di aver studiato S. Tommaso …., ma conoscono bene, che so, gli oasis……..

    • Alessandro2 ha detto:

      Bellissimo. Condivido ogni virgola.

    • Milli ha detto:

      Premetto che i figli me li sono tirata su “da casalinga” , ma non vorrete mica che le ragazze smettano di studiare e si votino unicamente a crescere i figli, vero? E come non ricordare che in tante famiglie il secondo stipendio sia necessario per vivere? Gli eccessi e la storture esistono, dettate da un mondo superficiale e consumista, che sostanzialmente punta allo sfascio della famiglia, ma non si può sognare un mondo passato, che magari non era così roseo per le donne .

      • GIORGIO VIGNI ha detto:

        La donna sta a casa e va fuori, l’uomo sta fuori e va a casa. E’ aurea mediocritas, scientemente distrutta da illuminismo, capitalismo, socialismo. Hanno perfettamente realizzato l’Agricola di Tacito: ubi solitudinem faciunt, pacem appellant. In ogni caso, per legge fisica, l’equilibrio instabile tende a tornare equilibrio stabile, magari anche con gran sconquasso.
        Gli scricchiolii già si sentono, basta aspettare e magari spingere, orando, anche con il salmo 109/108.

        G.Vigni

    • Alda ha detto:

      Giuseppe (che nome immeritato), per combattere le superstizioni può comprarsi una sfilza di corni e cornetti, non c’è bisogno di rompere i cocomeri qui…

  • Mimmagattaino ha detto:

    Gentile Alessandro
    Condivido tutto quello che lei ha scritto.
    Per capire le donne è necessario conoscere la storia, il cristianesimo ede essere galantuomini.
    Lei dimostra tutt’e tre queste cose.
    Grazie

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Oggi le rivoluzione “culturale” anticristiana è tutta concentrata contro il PATRIARCATO.
    Ora il Patriarcato non è un’istituzione divina ed è solo una forma sociale e famigliare, che può esprimere, soprattutto a seconda della conversione degli uomini, difetti e pregi.
    E’ un fatto, però, che è la forma famigliare in cui si sono espresse le società giudaica e cristiana.
    Per questo l’attacco femminista-genderista e massonico al patriarcato si configura come un malcelato attacco a Dio, alla Chiesa, all’istituzione famigliare e alla stessa morale naturale.
    E pare che i Pastori della Chiesa ne siano inconsapevoli.

  • Alessandro ha detto:

    E’ proprio vero che oggi la donna ha perduto il suo volto. Io vorrei solo rilevare come, pur tralasciando la Vergine Maria che occupa il posto più alto in cielo, Gesù risorto si sia mostrato per primo alla Maddalena ed a lei abbia detto: “Va’ e dillo ai tuoi fratelli”. La Maddalena, l’apostola degli apostoli, colei il cui amore per Gesù è secondo solo a quello della Vergine… E come non ricordare figure come S. Caterina da Siena, che ha riportato il Papa da Avignone a Roma, scrivendogli in una lettera: “Che uomo sei?” Io sono convinto che agli occhi di Dio la donna sia superiore all’uomo: per questo non le ha dato mai alcun incarico, perché, come Maria di Lazzaro, “prendesse la parte migliore”. La quasi totalità degli stigmatizzati sono donne. E tuttavia oggi non è più così: come non osservare che le donne si sono trasformate in degli uomini mancati? Questo stolido femminismo imperante ha individuato nel maschio l'”acerrimo nemico”, e lo ha distrutto moralmente e socialmente. Ma a quale scopo? Che cosa è stato ottenuto? La distruzione della famiglia, prima di tutto. E poi la perdita totale di ogni valore. E’ la donna la custode dei valori, a mio giudizio solo i suoi valori cristiani le conferiscono la dignità che cerca. La lotta che ha intrapreso la svilisce sempre di più: come stimare donne, anche avanti con l’età, la cui unica preoccupazione è andare in palestra, avere rapporti con questo e con quest’altro e mostrarsi sempre nude da tutte le parti? E se rimangono incinte, niente paura, c’è l’aborto, siamo donne libere. Hanno abdicato al loro ruolo, e quindi la loro identità. Sono diventate delle reiette, agli altri e a se stesse: “Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini”

    • Deus Caritas est ha detto:

      Per molti aspetti il tuo commento è condivisibile, ma riguardo un punto non posso proprio darti ragione. Tu dici che davanti agli occhi di Dio la donna sia superiore all’uomo. Dio ha creato l’uomo maschio e femmina e com’è possibile che la donna sia superiore all’uomo se entrambi sono ugualmente capaci di Dio? Io credo che Dio ami l’uomo e la

      • Deus Caritas est ha detto:

        Io credo che Dio ami uomo e donna in maniera diversa (e questo lo si può riscontrare nella diversità del misticismo fra uomini e donne, ma anche dal fatto che uomini santi e donne sante abbiano colto aspetti diversi della fede), ma non si può dire che Dio consideri un sesso superiore all’altro.