VIGANÒ: PARLO SOLO DI QUELLO CHE HO VISTO PERSONALMENTE. COSÌ OPERA LA MAFIA GAY NELLA CHIESA.

15 Giugno 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

L’intervista dell’arcivescovo Viganò al Washington Post, in cui reitera la sua testimonianza su McCarrick, e dichiara che il Pontefice mente per coprire delle malefatte ha destato un grande interesse, come era comprensibile. Anche alla luce del fatto che le sue dichiarazioni sono state sempre confermate, da un anno a questa parte, dai documenti e dalle testimonianze che sono uscite, l’ultima delle quali il “Rapporto Figuereido”, scritto dal segretario di McCarrick. E persino la filippica anti-Viganò del cardinale Marc Ouellet ha portato conferme. Anche se il prefetto della Congregazione per i Vescovi dovrebbe adesso spiegare perché non ha mai fatto menzione della lettera che il suo predecessore, il card. Re, aveva scritto a McCarrick e di cui erano a conoscenza sia il Nunzio che l’arcivescovo di Washington. E, naturalmente, Ouellet stesso, che però non ne ha parlato, attaccando Viganò. Forse nella speranza – è alla fine del mandato – di ottenere un prolungamento dell’incarico; che secondo alcune voci però potrebbe essere affidato al segretario della Congregazione, Jesus de Ilson Montanari, l’amico intimissimo del segretario privato del Pontefice, Pedacchio.

Nel frattempo è esploso il caso Bransfield, che aveva elargito doni in soldi a molte persone, fra cui anche il nunzio. Parlando della mafia omosessuale, l’arcivescovo Viganò ora spiega che “Il mio commento non era astratto, ma si basa su ciò che conosco personalmente, ad esempio su McCarrick. Non ho mai ricevuto alcuna accusa, verbale o scritta, contro il vescovo Bransfield, durante il mio mandato come nunzio negli Stati Uniti. Quello che so di lui viene da ciò che ho letto sui giornali. Detto questo, sembra da quello che è emerso, che il vescovo Bransfield è un perfetto esempio di ciò a cui mi riferivo. È importante notare che, prima di essere nominato vescovo, era stato rettore della Basilica del Santuario Nazionale dell’Immacolata Concezione a Washington DC ed era presidente del Consiglio di fondazione della Fondazione papale, entrambi legati a McCarrick e al cardinale Wuerl. In effetti, il suo successore come rettore della Basilica, mons. Walter Rossi, fu nominato lì da McCarrick lo stesso anno in cui Bransfield fu nominato vescovo. Mons. Rossi è, senza dubbio, un membro della ‘mafia gay’. Si può leggere di lui online sul sito di The American Spectator. Posso dire che, mentre ero nunzio negli Stati Uniti, ho ricevuto la documentazione che afferma che mons. Rossi aveva molestato sessualmente studenti maschi alla Catholic University of America. Il Vaticano, in particolare il card. Parolin, è ben consapevole della situazione di mons. Rossi, come lo è il card. Wuerl. Finalmente posso testimoniare che il nome di Rossi è stato proposto per la promozione a vescovo al mio predecessore, l’arcivescovo Pietro Sambi, che ha bloccato il suo avanzamento. Questi fatti mostrano chiaramente come opera la ‘mafia gay’”.

L’arcivescovo Viganò ricorda che era consuetudine dei vescovi americani inviare un dono al nuovo nunzio quando prendeva servizio. “In verità non ricordo tutti i nomi di chi mi stava spedendo questi regali, perché non prestavo attenzione al nome del donatore che mi stava mandando l’assegno, perché questo era irrilevante per me, perché non avevo intenzione di fare qualche favore a nessuno. Come ho detto prima, il mio staff mi ha spiegato che questo era consuetudine negli Stati Uniti, e il fatto di non accettare il regalo sarebbe stato un affronto ai donatori. Quindi, dopo aver ricevuto questi regali, giravo immediatamente questi soldi nel mio conto per la beneficenza. Posso allegare alcuni esempi di prove su come ho usato i miei soldi personali insieme ai soldi di queste varie donazioni.

Alcuni dei nomi che ricordo sono il cardinale Dolan, il vescovo Di Marzio, l’ex cardinale McCarrick, il cardinale Wuerl, ma sono sicuro che ce ne furono altri.

Vorrei aggiungere che ricordo con certezza uno di questi regali fatti subito dopo che è stato annunciato che sarei stato inviato come nunzio negli Stati Uniti, ma prima del mio arrivo negli Stati Uniti. Era dell’ex card. McCarrick, per l’importo di $ 1.000”.

Una questione è nata dal fatto che alcuni parrocchiani della West Virginia sostengono di aver inviato una lettera al nunzio lamentandosi dello stile di vita stravagante del vescovo Bransfield nel 2013. “Sfortunatamente, non ricordo di aver ricevuto alcuna lettera del genere, che certamente ricorderei e avrebbe avuto un seguito. Ciò detto, la Nunziatura riceve ogni giorno molte lamentele su ogni genere di cose, ed è abbastanza probabile che sfortunatamente questa lettera non sia stata ritenuta abbastanza seria da essere portata alla mia attenzione. Comunque sia, la lettera, se è stata ricevuta, è probabilmente archiviata negli archivi della Nunziatura, quindi può essere verificata”.





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47 commenti

  • anna maria ha detto:

    La menzogna, la bugia , il falso è la carta di identità di un uomo : chi mente , ha perso la dignità di uomo ! Anche se nessuno dovesse accorgersi delle proprie menzogne, l’uomo nel profondo di se stesso, si vergogna di ciò che è . Non può non vergognarsi, chi ricorre alla bugia, per sfuggire ad una responsabilità !!! Mi sono sempre chiesta, sin da bambina, come si sente l’uomo bugiardo, soprattutto colui che spesso ricorre a questo espediente, per togliersi dai guai, magari prodotti da lui stesso ! La mattina riesce a guardarsi allo specchio ? Quando si rivolge a chi ha mentito, magari dopo averlo tradito, come si sente ? Anzi, la bugia di per sé è un tradimento, perché si vien meno alla fiducia che la persona che ti pone una domanda , ripone in te. Il Principe della Menzogna è Satana !!!
    Gesù diceva : ” Chi è fedele nel poco è fedele nel molto “

    • Il veritiero ha detto:

      Sai come si sentono? Tranquillissimi, tranquilli come se ordinano un caffè al bar. Per chi ha sempre vissuto e vive così a un certo punto diventa un abitudine, un abitudine al quale non fanno più nemmeno caso. Anzi oltre che non ci fanno nemmeno più caso arrivano anche al punto di usare spudoratamente la menzogna pur di arrivare ai loro scopi, rovinando le vite delle persone con una tranquillità e una calma olimpionica mentre dicono le loro menzogne, consapevolissimi di mentire.

      • Adriana ha detto:

        olimpica – please – non olimpionica !Sarebbe , quasi ,un ossimoro .
        Per il resto : d’accordo !
        Poi…c’è menzogna e menzogna .

  • Rafael Brotero ha detto:

    OT ma non troppo.
    Come vanno le cose tra i bergogliani traditional chic: il cardinale Burke apre un call center per combattere don Minutella e il raduno di Cavaion Veronese in onore al vero Papa Benedetto XVI. Le monsignorine non trovano niente da fare per salvare la Chiesa sinon una congiura per tacere l’ unica voce Cattolica in tutto il clero, con don Enrico Roncaglia. Vergogna!
    Nuovo vídeo storico di Don Minutella, assolutamente imperdibile per chi vuole capire lo stato di putrefazione nella falsa chiesa di bergoglio e sue monsignorine.

    https://youtu.be/WV4j1ieVygc

    Tutti a Cavaion Veronese il 22 giugno! Viva il vero Papa Benedetto XVI! Viva la Chiesa Cattolica!

    • Milli ha detto:

      Mi pareva che il cardinale Burke non fosse bergogliano ma piuttosto tradizionalista, sicuramente sostenitore anche della messa in latino. Ma l’etichetta “bergogliano traditional chic” cosa significa??

      • Rafael Brotero ha detto:

        Veda il vídeo e capira’. Questo testo puo aiutare:

        https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2343328175912430&id=1736683333243587

        Traditional chic é un figlio carissimo di radical chic. Ambedue fervorosi bergogliani. Di solito veste la cappa magna.
        Sul cardinale Burke, che fine ha fato la famosa correctio formalis tanto promessa? Ma non l’ha fatto? Ha dunque mentito? Sembra che nella falsa chiesa bergogliana la menzogna sia ormai pandemica, la menzogna di un “papa” o di um cardinale sia busiiness as usual. Un dubium: ma chi é il padre della menzogna?

        • Il veritiero ha detto:

          Non lo so, so’ solo che se uno vuole fare una resistenza va’ a protestare direttamente in piazza San pietro, non va’ a fare i club prive’ negli alberghi ( poi sempre a Verona fra l’altro)
          Se io avevo 1000 persone dietro si me, la chiesa cattolica era già libera, altro che lo sbarco dei 1000 di Garibaldi.
          Chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane, è i santi intanto lasciano la chiesa e i loro carismi e sono vanno persi.

          • TITTOTAT ha detto:

            ” se c’è li avessi i mille uomini…” Non c’è l’ hai perché tu non hai predicato la parola di Dio in pubblico, non hai studiato per anni la teologia, non hai passato la giovinezza a seguir messa, recitare la liturgia delle ore e i rosari, non hai ricevuto l’ ordine sacro. In poche parole Dio non ti ha scelto o tu non hai scelto di seguirlo. Tutti costoro che sottovalutate don Minutella, sottovalutate l’ ordine sacro del sacerdozio, e credo che molti laici devono vergognarsi di denigrarlo, specialmente tramite Internet e poi forse se si trovano in mezzo alla strada si vergognano di farsi notare come cristiani.

    • Il veritiero ha detto:

      Don minutella continua a sbagliare, don minutella non deve fare nessun raduno inutile come quello di Verona e non deve cercare appoggio in cardinali o vescovi.
      Don minutella se vuole fare qualcosa di veramente buono e degno deve farlo in piazza San pietro il raduno, con lo scopo preciso di protesta, e non farlo in hotel a Verona e fare “I comizi politici” non so se riesci a cogliere la sottile differenza. Se si deve protestare lo si faccia, ma in modo vero e serio. Quello di Verona non serve a niente, non serve ne alla causa e nemmeno alle petsone perdere tempo in quel modo. Lo faccia a piazza San pietro quello che vuole fare a Verona, e allora avrà fatto cosa buona e giusta.
      Anche perché se continua con questi raduni in hotel, poi uno potrebbe anche pensare che vuole raggiungere altri scopi… Anche perché ancora non si è ben capito tutto quei soldi per erigere gli edifici di “piccola nazareth” dove li hanno presi…..fate attenzione….Non ve lo siete mai domandati tutti quei soldi per fare gli edifici di “piccola nazareth” da dove vengono? Sono una donazione di una persona facoltosa? Pagano un affitto? Sono offerte dei fedeli?? Come è stata finanziata quella struttura? Non voglio accusare don minutella per carita’, però è una domanda che mi faccio, visto che un parroco non dovrebbe averli quei soldi, qui di da qualche parte sono usciti, speriamo non siano offerte o donazioni di fedeli, magari anche moribondi..

    • Gianka ha detto:

      Minutella purtroppo ERA una delle poche voci cattoliche, poi si è perso con la storia dell’Una Cum. Pur di confermare la sua tesi non esita ad appoggiarsi a menzogne. So quel che dico l’ho seguito per molto tempo. Sottolineo che è un vero peccato. L’allontanamento dai Sacramenti è chiaro progetto luciferino e lui c’è bello che cascato. Andare a Cavaion significa aderire di fatto ad una setta è come tale si è Scomunicati. L’arroganza e la cattiveria che ormai usa nel suo parlare testimonia appunto che ora non ha il Signore dentro di sè. Lo stesso vale per il suo seguito. Basta ascoltarvi e leggervi.

      • Rafael Brotero ha detto:

        Luciferino? Anche l’Aquinate?
        Pecca chiunque ascolti la loro messa o riceva da essi (eretici) i sacramenti. (ST, iii, q 82, a9)
        Rifuggendo dall’ascoltare la messa di tali sacerdoti o dal ricevere la comunione dalle loro mani, non rifuggiamo daí sacramenti di Dio ma piuttosto li rispettiamo. (Ib.)

        • Il veritiero ha detto:

          Che bergoglio sia in chiaro errore dottrinale è ovvio e palese, il fatto che ha detto “molti matrimoni non sono validi perché la coppia quando ha fatto la promessa di matrimonio non era consapevole fino in fondo di quello che stava facendo” ( nella conferenza in San Giovanni in Laterano del 6-6-16) ha affermato chiaramente una cosa è contro la dottrina della chiesa, ” in quanto i sacramenti sono sempre validi, sia se chi li amministra non sia degno, sia che chi li riceve non sia degno” è sempre valido il sacramento, in quando è la chiesa che lo distribuisce e non la persona. E questa affermazione che ha fatto è mi pericolosa, in quanto se passa questa corrente di pensiero allora dobbiamo rivalutare anche la validità dei battesimi, delle comunioni e delle cresime. Io non sapevo nemmeno cosa era la comunione e la cresima quando li ho presi, non ero consapeve, eppure il sacramento è valido. Bisogna stare attenti “al veleno che ci porge bergoglio” comunque nonostante gli errori di bergoglio….minutella sta sbagliando tutto, prima di tutto quello che conta è il diritto canonico, e non gli appu ti di qualche antico teologo o di qualche santo ( perché allora ti porto il grande esempio di San Francesco di Assisi, che andò lui stesso a farsi benedire da un sacerdote peccatore, talmente peccatore e iniquo che i fedeli lo avitavano convinti che i suoi sacramenti non fossero validi, allora San Francesco per far capire alla gente che si sbagliava, andò da quel sacerdote e gli chiese di essere benedetto, per dare dimostrazione ai fedeli che i loro ragionamenti erano infondati, e quel sacerdote dopo che ha visto che San Francesco il santo si era fatto benedire da lui si è pentito ed è ritornato sulla retta via) c’è un altra grande santa del quale non ricordo il nome, che vedeva le mani dei sacerdoti nere quando prendeva la comunione, perché le vedeva nere per i loro peccati, erano impure, però l’ostia che tenevano in mano brillava di una luce accecante e di santità nonostante tutto, nonostante le mani del sacerdote fossero mere carbone per i peccati.
          Addirittura nel tempo in cui ci sono stati ben 3 papi, ci sono stati grandi santi da tutte e 3 le fazioni, come la spieghiamo questa cosa? Secondo quel ragionamento i santi sarebbero dovuti stare solo sotto 1 papa, quello leggittimo e vero, inveve no, ci sono stati grandi santi sotto tutti e 3 i papi contemporaneamente, quindi il discorso dell’una cum non regge.
          Perché ci deve essere la consapevolezza e la certezza che non sia veramente il papa bergoglio, ma questa consapevolezza e certezza non c’è, anzi ce proprio il contrario, molta confusione a riguardo, tu vai in peccato solo se sei consapevole al 100% che ti stai di ballando al vero vicario di cristo ( qui di se sei un cristiano che ami i tuoi fratelli cerchi di lasciarli dell’ignoranza, perché quell’ignoranza li salverà) io quando vedo persone che si devono confessare ma non sono consapevoli di quali sono veramente i suoi peccati, li lascio dell’ignoranza, in modo che confessano solo i peccati che sanno del quale sono consapevoli, perché è scritto ( che noi siamo sottoposti alla legge solo quando siamo a conoscenza della legge , è che diventiamo responsabili delle nostre colpe solo se siamo consapevoli di quello che facciamo, se siamo co sapevo che è peccato però lo facciamo lo stesso ) se io gli spiegassi be e tutto, la loro confessione non sarebbe più valida, gli salvo l’anima tenendoli dell’ignoranza.

        • Giank ha detto:

          Caro Rafael le varie “equazioni” di Minutella le puoi elencare tranquillamente tutte, le conosco bene. Alla base c’è il fatto che per definire eretico un sacerdote lo deve dimostrare palesemente! Il fatto che rispetti il canone insito della messa non fa di lui un eretico. Per cui dire che tutti i sacerdoti sono eretici è pura arroganza. Attenzione che vi state giocando l’anima

      • TITTOTAT ha detto:

        Falsi e luciferini son quelli che accusano il papa che ritengono legittimo, se è legittimo dovete obbedirgli, e come vostro sommo pastore accettare da lui l’ azione dello spirito Santo, e se l’ accusate ancora prendete in considerazione se non state peccando contro lo spirito Santo, poi magari cercate una indulgenza secondo l’ intenzione del sommo pontefice che siccome ritenete eretico sarà la vostra, e peccherete di superbia perché vi presenterete di fronte a Dio come migliori del Papa.
        Non c’è scampo: O si è Minutelliani convinti o Bergogliani, per questo non ho ancora deciso, perché se io dovessi accettare Bergoglii come papa, accetterò tutto quello che promulga.

        • Gianka ha detto:

          Ecco appunto l’hai detto: minutelliano… io seguo Cristo! Stai riducendo la nostra fede, la nostra salvezza all’operato di un uomo. Minutella stesso ce lo disse quando era ancora “savio”, di non basarsi solo sulle rivelazioni private! Ci sono video su video sull’argomento ed ora tu basi la tua salvezza sul fatto che sei minutelliano! Auguri

    • Ambra ha detto:

      Anch’io mi stupisco molto di queste iniziative del card. Burke, non mi sarei mai aspettata una cosa simile da lui, un fuoco amico contro un sacerdote così fermo nella sua fedeltà al Signore e al Gregge da custodire contro i lupi che ormai senza freni vogliono devastare l’ovile. Ma nella benemerita resistenza cattolica del mondo della Tradizione contro la falsa chiesa bergogliana, non dovremmo piuttosto coalizzare le forze nella santa battaglia per custodire la vera Fede ?
      questa scarsa coerenza del card. Burke mi lascia perplessa e delusa. Di chi ci potremo fidare a questo punto ?

  • TITTOTAT ha detto:

    Ma di andare a scovare i pedofil-ricchioni ancora in servizio non se ne parla?

  • Iris ha detto:

    Nel suo libro “Sodoma” ( e in tutte le sue interviste) Frédéric Martel afferma che l`omosessualità dei chierici è maggioritaria anche in Vaticano e presente nella cerchia più vicina a papa Bergoglio, non faccio nomi ma in diversi articoli, anche di Magister, è facile dedurre di chi si tratta ( e non penso a Ricca) .
    Un papa che promuove omosessuali, protetti o protettori di omosessuali, un papa che solo quando messo contro il muro si decide a sanzionare i predatori sessuali=omosessuali ( pù dell`80% delle vittime sono ragazzi) , un papa che non perde un`occasione per affermare nei fatti il suo sostegno alle persone molto fiere della loro “differenza” sessuale, un papa che riesce a convocare in Vaticano un congresso per discutere del dramma della pedofilia nella Chiesa SENZA MAI pronunciare il nome “omosessualità” è un papa gay friendly, è un papa che anche per questo gode dell`appoggio dei media, è un papa che avrà fatto per la lobby lgbtqi+++ più di decenni di lotte.
    Da questo papa verranno, e sono già venute, solo decisioni che sconquassano la morale, la dottrina, cattoliche, che fanno male alla famiglia, al sacerdozio, ai giovani.
    Non so perchè il Signore infligge alla Sua Chiesa questo papa.
    Avrà le Sue ragioni….

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    e grazie ancora a Mons. Viganò, per la sua chiarezza e trasparenza.
    E pensare che c’è chi si lamenta che certe critiche vengano dette dietro le spalle-

  • IMMATURO IRRESPONSIBLE ha detto:

    La strategia mi sembra chiare, concentrando l’ esecrazione sul male maggiore, la pedofilia ( fino a quando?), si e’ lavorato, nello stesso tempo, per render accettabili gli assalti sessuali a seminaristi e giovani preti. Si e’ formata un ‘alleanza di fatto tra
    laici e chierici orgoglioni. Qualcuno, d’ altronde lo ha gia’ detto; dovremo assistere in futuro a deprimenti dibattiti su…. date di nascita e carte d’ identita’ ! Non passera’ molto tempo e accusare un prelato di comportamento disonesto, se compiuto verso un adolescente non piu’ fanciullo, sara’ considerato reato discriminatorio ! Vado ancora oltre, un domani le norme di diritto canonico sul comportamento sessuale dei chierici saranno considerate illegittime dai tribunali ordinarii.

    • Milli ha detto:

      Anni fa il mio parroco in una conversazione disse che andare con un adolescente non è peccato di pedofilia, ma di omosessualità; in un altra occasione disse che i frati fanno voto di castità mentrei sacerdoti fanno voto di celibato. Immaginate le mie conclusioni…i miei figli non frequentano più le attività della parrocchia.

      • Catholicus ha detto:

        Della serie “se li conosci li eviti…” una cloaca l’impurità, lo disse la Madonna a La Salette. E anche allora tennero segreto il messaggio (riscoperto a fine 900_ mi sembra). I peggiori nemici di Ctisto e dei cristiani oggi sono loro, Satana li ha conquistati in massa. Ma che vadano a stare con lui, quindi!

    • TITTOTAT ha detto:

      Infatti, qualche settimana fa, in un blog parallelo a questo, di quelli il cui giornalista ha le lacrime agli occhi quando vede la devastazione della chiesa, ho letto una lettera di un sacerdote che indicava tutti i limiti d’età per i quali è ingiusta la definizione di pedofili. Si doveva distinguere tra pedofilia ed efebofilia, questa ultima è peccato ma non ti porta inn galera, non rischi la sospensione a divinis, quindi la conclusione tra le righe era sconcertante, cercatevene uno non troppo piccolo. Adesso questo giornalista, antibergogliano, si precipita a distinguere l’ efebofilia dalla pedofilia. CoE poi la contatazione che sono maggiori i casi di efebofilia, omettendo di dire che i bambini piccoli per la maggior parte dei casi tengono tutto dentro, da ribrezzo, questi sono quelli che hanno chiuso gli occhi sotto PII, ci sono un sacco di bambini sotto i tredicianni che hanngo subito abusi ai tempi di Gippidue ma non possono più parlare perché è trascorso troppo tempo.

      • wp_7512482 ha detto:

        Tittotat, sarà anche tutto vero. Ma il problema è che Viganò parla dell’adesso e dell’ora, in cui c’è qualcuno smemorato che continua a usare e nominare gl amici dei caduti in disgrazia e magari a inventarsene anche di nuovo egualmente discutibili. Non parla della storia, parla della cronaca. Ed è la prima volta che succede, che qualcuno (e più di uno ormai) lo faccia con nomi e cognomi. Tutti zitti, tutti muti, tutti smemorati. Ora, non ventisette anni fa…

        • TITTOTAT ha detto:

          Io tifo e sostengo Viganò, e chiunque da voce alla sua battaglia, non sono cose di vent’anni fa, è una crosta che si stratifica da decenni, se non si prende atto è la fine, il clero in tutte le diocesi è composto per la maggiore da preferiti dei vari McCarrik.

  • Milli ha detto:

    Ad essere pignoli, anche mons. Viganò non si sarebbe dovuto intascare gli assegni, salvo poi, come afferma, usarli per beneficenza. Sarebbero dovuti andare, a mio modesto parere, direttamente in beneficenza o in un fondo benefico non a lui intestato.

    • Astore da Cerquapalmata ha detto:

      Come, visto che probabilmente erano intestati a lui?

    • franz ha detto:

      in principio la capisco, ma in pratica no. Che ne sappiamo dove vanno i fondi dati in beneficienza ? Meglio sia stato Viganò a gestirli secondo le sue intenzioni, che non metterei in dubbio.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Non conosco lo stato spirituale del Papa e il grado della sua ipocrisia. Mi limiterò, perciò, a presupporre la sua buona fede.
    Forse il Papa ha una forte compassione per i sofferenti e perciò anche per gli omosessuali, che vivono un dramma terribile, perché non possono realizzare la loro sessualità nel matrimonio e perché vivono una divisione in se stessi.
    Ma la compassione deve esprimersi nella verità e la Chiesa non deve dare risposte umane.
    La verità è che l’omosessualità è un disordine e la pratica dell’omosessualità è peccato, che i vescovi omosessuali impenitenti sono dei viziosi che repellono alla ragione e la lobby gay è una mafia che andrebbe stroncata anche a livello penale.
    Ammesso (e non concesso) che il Papa sia in buona fede, le sue soluzioni sugli omosessuali, così come sui migranti, appaino soluzioni solo umane (e per di più sbagliate) che non tengono in alcun conto delle risposte della fede.
    Di fatto, da Papa Francesco in poi i non praticanti hanno continuato a non praticare o, peggio, si sono sentiti legittimati nel peccato, da cui non hanno alcuna intenzione di convertirsi. Parlo per conoscenza personale di alcuni casi.

  • La Verità vi farà liberi ha detto:

    La domanda che molti di noi si fanno è:
    Quand’è che il Capo dei Capi, e non parlo di Riina, verrà colto con le mani sporche di marmellata e si toglierà finalmente dai piedi?

  • Diana ha detto:

    In Vaticano hanno messo su una versione tutta loro dei Dieci piccoli indiani della Christie, io ne ho già contati cinque. Proviamo a mettere in ordine i fatti come Miss Marple.
    1) Monsignor Viganò rende pubblica la sua testimonianza
    2) “Lui” non dirà una parola su questo, tanto ci sono i media che contano
    3) la conferenza episcopale degli USA vuole i documenti della Santa Sede su McCarrick e allo scopo invia una delegazione a Roma
    4) mentre la delegazione è a fiducioso e sorridente colloquio con “lui”, come testimoniato dalle foto pubblicate sui media di cui al punto 2, dagli USA arrivano notizie di un’indagine per copertura di un prete accusato di abusi che coinvolge il capo della delegazione, il card. Di Nardo, presidente della conferenza episcopale Us, invero fino a lì con solida reputazione. Primo piccolo indiano.
    5) in merito al punto 4 il card. O’Malley, presente alla riunione in quanto responsabile della commissione abusi, mantiene un prudente silenzio, perché mesi prima, a proposito di un’analoga vicenda in Cile, aveva precipitosamente rilasciato dichiarazioni in disaccordo con “lui”. In più alla riunione sono tutti fiduciosi e sorridenti, non è il caso di essere divisivi. Secondo piccolo indiano.
    6) esattamente alla stessa ora, le 12, del fiducioso e sorridente colloquio, inizia una conferenza stampa in Vaticano: “lui” ha autorizzato le indagini su un vescovo in pensione, tale Bransfield, che – quando si dice il caso! – è il cugino di un altro membro della delegazione, il segretario della conferenza episcopale Us. Terzo piccolo indiano. E niente documenti dalla Santa Sede.
    7) dal caso Bransfield emerge l’abitudine di regalie in denaro alle alte cariche ecclesiali negli Usa, una specie di agende o cesti di Natale per dirigenti, un po’ pochetto. Ma grazie ai media di cui al punto 2, sufficiente per un quarto piccolo indiano, quello al punto 1, che però conserva le pezze d’appoggio per testimoniare le spese. Fa niente, intanto le regalie fanno fuori un quinto piccolo indiano, il card. Burke, resistente fin qui anche ad attacchi di formazioni a cavallo.

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore: Francesco 37 ego intervista: “Sono peccatore, mi sento peccatore, sono sicuro di esserlo; sono un peccatore al quale il Signore ha guardato con misericordia. Sono un uomo perdonato, Dio mi ha guardato con misericordia e mi ha perdonato”:
    http://www.famigliacristiana.it/articolo/il-tempo-della-misericordia-e-ora.aspx Peccatori siamo tutti e non basta dirlo perché è qualcosa che sta molto chiaro, ma la questione è se siamo pentiti, e il pentimento si dimostra con la riparazione, quando bisogna riparare il male che abbiamo fatto.
    Satana è il Gran Peccatore perché non è stato pentito.
    Francesco è come Satana perché non ha rimpianti, e non si pente perché non ripara né ripara.
    Bisogna andare “Al principio” di tutto come si indica nel Genesi e Giovanni 1:1. Si pente il gesuita di essere vescovo ausiliare, di essere arcivescovo, cardinale e Papa cosa che non voleva il suo santo fondatore Ignazio di Loyola…? Non! Si pente di non volere inginocchiarsi né alcuni secondi durante la Consacrazione…? Non!
    Si pente delle sue due eresie contro Dio e la Madre di Dios…? Non!
    Si pente di essere una brutta persona con Mario Palmaro…? No!
    Si pente di correggere a Dio in Giovanni 8:11 col suo Amoris laetitia…? Non!
    Si pente di suo “ecc” per legalizzare il divorzio nella Chiesa cattolica…? Non!
    Si pente dei suoi 252 insulti e disprezzi…? Non e la lista si prolunga!
    Si pente di non rispondere alla Dubia… Carlo Maria Viganò… Patto segreto con la Cina comunista………..? Non!
    Francesco il profetizzato “Pastore stolto e Falso profeta”: NON SI PENTE NÉ SI PENTIRÀ DI NIENTE E NON RIPARERÀ NIENTE!
    La chiave di tutto sta qui è questione di tempo, di poco tempo, Dio non mente:
    http://www.worldometers.info/abortions/
    e Apocalisse 6:10-11
    Saluti.

  • Adriana ha detto:

    Perdonatemi , sto per dire uno sproposito poco cattolico e , probabilissimamente , assai poco scristiano , ma…
    Ma se le cose stanno così come ” vedute ” da Mons. Viganò , cosa
    lo ha trattenuto dall’andarsene indignato , lontano da quel repellente consesso ? So che c’è un detto ninja per cui devi farti
    amicissimo del tuo nemico se vuoi avere l’occasione per
    eliminarlo… tuttavia è una raccomandazione che non mi pare
    calzi all’indole del Monsignore .

    • Anima smarrita ha detto:

      Ad Adriana, 15 Giugno 2019 @ 10:19 pm
      Mons. Viganò risponde all’ovvia osservazione che in tanti hanno avanzato e continueranno ad avanzare. Scontate anche le prevedibili, velenose, “interpretazioni” e “suggestioni” che già sono state ampiamente divulgate.
      Innegabile, comunque, il malinteso senso di difesa dell’ istituzione Chiesa, che ancora persiste… in buona o cattiva fede… solo Dio riesce a scrutare le … coscienze…
      Al link seguente la traduzione, su un sito spagnolo, dell’ulteriore chiarimento da parte dell’ex Nunzio attraverso “Lifeseitenews”. Scusandomi con il dott. Tosatti se sembrerà voglia oberarlo di lavoro: come sempre, penso ce ne offrirà la traduzione in italiano. Buona domenica!
      https://infovaticana.com/2019/06/16/vigano-aclara-por-que-no-actuo-antes/

    • Adriana ha detto:

      Perdonate : ” assai poco cristiano ” .

  • Anima smarrita ha detto:

    «Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che vengano scandali, ma guai all’uomo a causa del quale viene lo scandalo!» (Mt 18,7)
    Degradante e deprimente che davanti ad uno scandalo di dimensioni eccessive per gravità e per estensione territoriale e ai vari livelli nella Chiesa, oltre le iniziative ad impatto mediatico, lettere varie, qualche provvedimento adottato sull’onta e a seguito di interventi da parte della giustizia civile, e numerosi atti pubblici di afflizione con capi cosparsi di cenere, si continui come in una guerra a cercare di individuare presunti nemici da cui difendersi in chi , per obbligo di coscienza, dopo aver visto fallire tentativi vari per richiamare l’attenzione su gravi problemi, al fine di risolverli, è arrivato ad esporsi pubblicamente, diventando oggetto di calunnie e accuse inverosimili, e di certo non provate.
    Che dicotomia incresciosa e rivoltante! Appelli e incitamenti ossessivi all’ascolto, al dialogo, alla tenerezza, al rispetto delle buone maniere persino nell’ uso degli aggettivi e…all’atto pratico… dinanzi a questioni ineludibili, che interpellano e turbano le coscienze, l’unica risposta resta la non risposta, il silenzio tombale!
    Non sarebbe stato più contenuto lo sconcerto se fin dall’inizio si fossero affrontate le questioni, che poi sono dilagate a valanga, attraverso un discreto – non per nascondere o per lavare i panni sporchi in casa, nell’interesse di parte! – onesto e coraggioso esame della complessa problematica, cui far seguire opportune e non più procrastinabili iniziative? Invece si va avanti a “colpi” giornalistici, come in una telenovela, ignorando che l’argomento tocca la spiritualità e l’umanità delle persone, in primis dei protagonisti a vario titolo delle diverse vicende, e che – purtroppo! – la stampa non ha il potere di risolvere i problemi; anzi – se strumentalizzata – non può che aggravarla.
    Nel recente documento a proposito degli abusi sessuali nella Chiesa, Benedetto XVI avverte: «La Chiesa sta morendo nelle anime» e osserva tra l’altro: «… la Chiesa oggi è ampiamente considerata come una sorta di apparato politico. Se ne parla quasi esclusivamente in categorie politiche, e questo vale anche per i vescovi, che formulano la loro concezione della Chiesa di domani quasi esclusivamente in termini politici».