CATTOLGBT. QUANTO RIDEREBBERO MOLTI IN VATICANO DEI MARTIRI UGANDESI PAGGETTI DEL RE MWANGA…

4 Giugno 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Ieri la Chiesa ha celebrato la memoria dei martiri ugandesi, i Santi Carlo Lwanga e compagni, che vennero uccisi in maniera atroce; non tanto perché cristiani ma perché il loro re, Mwanga, li desiderava sessualmente. E loro si rifiutarono. In quanto cristiani. Da Basta Bugie riportiamo la loro storia, invitandovi a leggere l’intero articolo qui.

MARTIRI UGANDESI

Quei martiri ugandesi non furono tanto uccisi perché cristiani bensì perché, in quanto cristiani, si rifiutavano di accondiscendere alle voglie lubriche del loro re Mwanga II. Erano tutti maschi e pure il re, perciò si trattava di voglie omosessuali. Ciò, certo, suona strano alle orecchie di chi è uso lagnarsi continuamente delle «violenze e discriminazioni contro la comunità gay» (citiamo ancora il Guardian), ma nel 1885-1887 (epoca del martirio) le cose stavano in modo esattamente contrario. I martiri ugandesi erano paggi e guardie del corpo reali, tutti di età compresa tra i quattordici e i trenta anni. Erano stati battezzati dai Padri Bianchi, missionari francesi fondati dal cardinale Charles Lavigerie, ed erano tutti giovani e tra i più belli e prestanti del regno dei Buganda. Il primo a rimetterci la testa, nel 1885, fu Joseph Mkasa Balikuddembé, prefetto della sala del re. Quando quest’ultimo cercò di allungare le mani sui paggetti di corte, lui si oppose e fu subito decapitato. Aveva venticinque anni.

L’anno seguente toccò a Charles Lwanga, capo delle guardie del corpo reali. Il re Mwanga II aveva un concetto molto particolare dei compiti delle sue guardie “del corpo”, e forse accontentarlo era cosa normale per i suoi sudditi, dal momento che in un sistema tribale di quei tempi e quei luoghi tutto, anche le vite e i corpi, erano a totale disposizione del re. Ma con i cristiani la musica cambiava. Fu per questo che Charles Lwanga e altri dodici giovani finirono arsi a fuoco lento sulla collina di Namugongo. Parecchi altri li seguirono, alcuni dei quali erano stati battezzati da missionari anglicani (il celebre esploratore inglese Stanley aveva scoperto il popolo dei Buganda dieci anni prima e si era proposto di farli evangelizzare). Vennero trascinati in catene e torturati per la via, allo scopo di dare un «esempio» a tutti gli altri. Qualcuno morì per strada sotto i colpi delle zagaglie, gli altri finirono al rogo.

Poveri santi martiri ugandesi! Oggi certamente la musica per loro nella Chiesa sarebbe diversa, come testimonia l’infaticabile attivista legbtsj padre Martin, con questo twitter rivolto ai partecipanti ai Gay Pride di giugno.

“A tutti i miei amici LGBTQ cattolici e altro: Felice Mese del Pride…”.

Adesso troverebbero certamente qualche buon prete che spiegherebbe loro che in fondo in fondo il re Mwanga era un caso di omoaffettività un po’ spinta, che Gesù non aveva mai detto che non bisogna praticare la sodomia, che Paolo era frutto del suo tempo (e questa è una grossolana balla, perché basta leggere la storia per vedere che c’erano imperatori e altri che celebravano “nozze” con maschi, o ancora leggere Catullo per rendersi conto che non c’è niente di nuovo rispetto a duemila anni fa; se non il politically correct e la dittatura LGBT sui media e nella cultura).

Ma che sono diventati martiri a fare, direte voi! Eh già. Quando il Vaticano pare sia pieno di questo genere di persone (vedi le dicerie di Martell) e soprattutto la testimonianza di Carlo maria Viganò, quando scrive che già all’epoca di Benedetto la situazione era questa: ”Ritengo che ciò fosse dovuto all’allora primo collaboratore del papa, Card. Tarcisio Bertone, notoriamente favorevole a promuovere omosessuali in posti di responsabilità, solito a gestire le informazioni che riteneva opportuno far pervenire al papa”. E ancora: “Come già accennato, il cardinale non aveva difficoltà a presentare insistentemente per l’episcopato candidati notoriamente omosessuali attivi – cito solo il noto caso di Vincenzo di Mauro, nominato Arcivescovo-Vescovo di Vigevano, poi rimosso perché insidiava i suoi seminaristi – e a filtrare e manipolare le informazioni che faceva pervenire a papa Benedetto”. E sempre dalla testimonianza di mons. Viganò prendiamo questo appunto, relativo al Pontefice regnante: “Per giunta, nominò il brasiliano Ilson de Jesus Montanari– il grande amico del suo segretario privato argentino Fabian Pedacchio – Segretario della medesima Congregazione per i Vescovi e Segretario del Collegio dei Cardinali, promuovendolo in un sol balzo da semplice officiale di quel dicastero ad Arcivescovo Segretario. Cosa mai vista per un incarico così importante!”.

Poveri martiri ugandesi. Chissà che figura da ingenui farebbero oggi dietro le Mura! Quanti risolini alle loro spalle. Come forse si ride per la coraggiosa presa di posizione del vescovo Thomas Tobin che ha ricordato in un comunicato che i Gay Pride, in programma nel mese di giugno, propongono valori ben lontani da quelli cattolici; e quindi è opportuno che i cattolici non vi partecipino. Naturalmente le orde del politically correct e LGBTQ si sono scatenate sui social. A questo proposito chi vuole può firmare

una petizione di sostegno al vescovo su questo sito.








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34 commenti

  • Giov ha detto:

    Tutti i gay che conosco (non moltissimi, ammetto) trovano disgustosi i gay pride e se ne guardano dal partecipare. Non sono persone cattoliche, sono semplicemente… persone normali.
    Dicono che i gay pride servono solo a farsi odiare dalla gente.

  • Nicola B. ha detto:

    A proposito di sfilate gay pride….

    http://www.rinocammilleri.com/2019/05/pride-2/

  • Andrea ha detto:

    Stiamo nell’anticamera dell’inferno. A cosa dovrebbe servire una petizione? I bambini crescono a pane, internet ed Hollywood. Mio fratello mi ha fatto notare che il famoso canale giovanile Fox trasmette attualmente uno spot di sostegno e approvazione alla cultura LGBT. Tutto il mainstream educa i bambini fin da piccoli all’omossessualismo, l’industria musicale ed i maggiori influencer del web fanno lo stesso. Bergoglio con la solita furbizia massonica finge di esser contro il gender mentre dall’altra parte si fa la foto con gli attivisti LGBT. Sa benissimo che le cose sono collegate, perchè se non condanni l’omossessualismo in modo chiaro significa che per te non è un male. E se non è male che due uomini stiano insieme perchè dovrebbe esser male poter adottare un figlio? E se non è male poter adottare un figlio perchè dovrebbe esser male insegnare il gender? Per me Giovanni Battista non metterebbe piede in questa “Chiesa” e griderebbe contro Bergoglio. Non bastano le petizioni. Vescovi e Cardinali devono sollevarsi contro questo impostore vestito di bianco. Ci vuole lo scisma. La Chiesa che vuole continuare a servire Cristo deve separarsi da questa struttura che sta appoggiando il piano mondialista massonico e satanico e che mantiene la denominazione “Cattolica” solo per convenienze e per sfregio alla regalità di Cristo. Gesù ha detto che la Chiesa non soccomberá mai al male. Appunto… la sua Chiesa, quella che sta con la dottrina cattolica non soccomberá. Questa attuale è solo una struttura politica che sta ingannando le anime. Anche a me adesso fa comodo perchè ho la fortuna di poter andare ad una messa VO… ma mi sembra solo un ripiegamento. Siamo comunque una cum i massoni che vogliono creare il governo mondiale con Lucifero al posto di Dio. Son molto combattuto e stanco francamente.

  • Anima smarrita ha detto:

    Immersi nei festeggiamenti in corso, con i voti beneauguranti di p. Martin, sono proiettati verso il futuro e ridono per i piaceri che riescono a cogliere. Nessun ricordo, nessun pensiero a fatti o persone che possano turbare i loro giorni e la speranza di perseguire altre “conquiste” nella confusione generale alimentata da esternazioni ambigue e contraddittorie, commentate a sufficienza su questo blog.
    Mentre “sovrani” più o meno mascherati continuano, in varie sedi e in maniera spesso subdola, a godere della devota obbedienza dei sudditi…
    Nelle prossime ore inizierà, in Australia, il processo di appello al card. Pell, che il pubblico globale potrà seguire in diretta streaming sul sito della Corte Suprema dello Stato di Victoria.
    Nell’intervista fiume di Bergoglio a “Televisa” un passaggio è dedicato al cardinale. A causa del riflesso condizionato, vi ho letto una “frecciatina” criptica…

  • pucci 2019 ha detto:

    l’altro giorno un prete di modena è stato punito dal suo vescovo solo per aver detto una cosa positiva su salvini. qua c’è un prete di avezzano che dice che salvini è come hitler, è un pluriassassino, e che spera che crepi presto. se la CEI non è solo un porcaio ciucciasoldi, deve essere punito anche questo prete, se non ci credete metto il link a radio24, sentite la voce proprio del prete che parla VESCOVO DI AVEZZANO DOVE SEI?

    http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/lazanzara/trasmissione-giugno-2018-205509-gSLAACuriC

  • a mano e in lavatrice ha detto:

    peccato che questo re mwanga non l’ha conosciuto il cardinal mccarrick, lo faceva subito diventare cardinale come ha fatto col suo ultimo amante, piazzato in vaticano.

    • Il veritiero ha detto:

      Lo proponeva al conclave al posto di Bergoglio.
      Si riunivano a San Gallo e lo limitavano il conclave per lui invece che per bergoglio.

  • alessandro mirabelli ha detto:

    s. Carlo Lwanga e compagni si trovano nella stessa situazione di s. Thomas More e s. John Fisher. Anche questi per chi o per cosa sono morti? Per l’indissolubilità del matrimonio? Per Enrico VIII sarebbe bastato solo un po’ di discernimmento…

    • wp_7512482 ha detto:

      Grazie mille. Ho corretto.

    • Lucy ha detto:

      Infatti sia i martiri inglesi giustiziati per aver difeso l’indissolubilità del matrimonio sia i martiri ugandesi arsi sul rogo per non aver ceduto agli appetiti omosessuali del loro re sono ormai non solo martiri inutili ma , peggio , ingombranti e perciò destinati al silenzio .

  • alessandro mirabelli ha detto:

    colui che volle la nomina a segretario della congregazione dei vescovi di Ilson de Jesus Montanari non fu il card. Bertone ma l’attuale Papa. La frase è stata messa subito dopo il resoconto della nomina del vescovo di Vigevano e per come è stata riportata dal memoriale Viganò sembra (poichè all’inizio della seconda frase manca il soggetto) che di questa nomina l’artefice sia stato Bertone ma non fu così.

  • Amos ha detto:

    Caro vescovo Tobin, ieri il nostro presidente del consiglio ha rimproverato i suoi due vice di discutere i problemi del paese sui social invece che nelle appropriate sedi istituzionali. Anche tu caro vescovo meriteresti la stessa tirata d’orecchie, tanto più che ti sei sentito di fare una specie di ritrattazione melensa. Certi temi devono essere denunciati dall’altare o non se ne esce e dicendo chiaro e netto che chi fa pubbliche dichiarazioni a favore del peccato contro natura e’ scomunicato.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    La CERAO, la Conferenza Episcopale Regionale dell’Africa Occidentale, in opposizione alla CEI, ha lanciato un appello perché i giovani africani NON emigrino.
    Se tanto mi da tanto, per i Vescovi italiani i Vescovi neri dell’Africa nera sono razzisti. Come SALVINI.
    Ma io ho un’altra teoria.
    I Vescovi africani, dalle facce decise di chi per servire Dio ha davvero RINUNCIATO a formarsi una famiglia, vogliono il bene dei loro popoli.
    I Vescovi italiani, invece (NON TUTTI!), con la faccia di chi si è fatto prete per carenze ormonali o disturbi della sessualità, o di chi non ha rinunciato, vogliono MORBOSAMENTE i migranti, come una donna sessantenne vuole un figlio, per soddisfare la propria insoddisfazione.
    Ed ecco il parto in vitro, del tutto contro natura come l’immigrazione voluta dai liberisti della Global Compact.
    Perché se i Vescovi italiani pensassero veramente ai poveri, chiederebbero ai loro “colleghi” africani, che come veri uomini e veri padri, amano i loro figli.

  • TITTOTAT ha detto:

    Il lato positivo è che ce ne sono migliaia di santi martiri in vita che hanno sopportato la persecuzione da parte di tutti questi preti ricchioni nei seminari e nei collegi.
    Affidatevi alle loro preghiere, non potete immaginare la sofferenza che hanno nel cuore.

  • Rafael Brotero ha detto:

    Onestamente, si puo ancora dire che la Chiesa dei martiri e quella di Bergoglio sono la stessa? Se si, cosa vuol dire”stesso” in questo contesto?

  • martina ha detto:

    Scegliere il mese di giugno, dedicato alla devozione al Sacro Cuore di Gesù, per questo tipo di carnevalate, pare sia fatto apposta per continuare a demolire la fede cattolica e la Chiesa.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    A Pastori che parlano con odio di odio dei sovranisti, cosa che serve anche a distogliere l’attenzione dagli scandali sessuali del Vaticano, occorre riproporre sempre gli scandali che hanno permesso o che hanno COPERTO.
    Quando a parlare di amore per i migranti è qualcuno che ha confuso l’amore gratuito di Cristo con un amore perverso verso chi è stato abusato, o a coperto chi ha pervertito l’amore ai danni di minori, mi sia permesso di DUBITARE della sincerità delle intenzioni.
    O di ipotizzare che, anche se sincere, le intenzioni nei riguardi dei migranti sono MALATE, o in odio alla fede, che proibisce certi vizi.

  • Enrico66 ha detto:

    … e intanto oggi, chi apre Google, si trova a festeggiare 50 anni di storia LBGTQ+.

    • Davide ha detto:

      Bisognerebbe cominciare ad usare yandex… e sopratutto spargere la voce.
      E’ vero che ancora si trova poca roba; ma se il numero di utenti aumentasse, guadagnerebbe posizioni

  • Gian Piero ha detto:

    Dal blog Messain latino:
    the Youth want LGBTI rights:
    Latin, Gregorian, Beauty, Tradition and Incense.

    http://blog.messainlatino.it/p/blog-page_25.html

  • Il veritiero ha detto:

    Al minuto 1.00, è troppo forte 😂
    https://youtu.be/TzubVojxmXU

  • Il veritiero ha detto:

    Signori li avete preparati i perizomi tigrati e il tacco 12??? Ancora no!? Sbrigatevi che iniziano senza di noi, ci lasciano indietro!
    Ok, avete ragione, meglio che lasciano indietro noi, ok avete ragione, meglio che stiamo dietro noi, avere dietro loro non mi sembra una buona idea.
    L’avete mai sentita la battuta del comico Maurizio Battista, quale era il motivo per il quale gli egiziani venivano rappresentati sempre che camminavano di lato? E perché non si è mai vista una fila di uomini egiziani uno dietro l’altro , ma camminavano tutti di lato? Era pericoloso, come oggi 😁

  • Luigi ha detto:

    Ho pensato le stesse cose leggendo ieri nelle Lodi mattutine la vita di questi santi.
    Petizione per Mons Tobin firmata.

  • Gaetano2 ha detto:

    “GAY PRIDE” (letteralmente orgoglio gay).
    Ah so’ pure orgogliosi, contenti loro… Comunque quel J Martin, dalla foto, lo vedo abbastanza conforme a tale ambiente.

    E mi vengono in mente queste parole che ho cercato su internet, pur essendo io abbastanza spiritoso, non ci scherzerei troppo:

    “Per questo Dio li ha abbandonati all’impurità, secondo i desideri dei loro cuori, in modo da disonorare fra di loro i loro corpi…”
    “… Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami…”
    “…commettendo uomini con uomini atti infami, ricevendo in loro stessi la meritata ricompensa del proprio traviamento.” Romani 1:20-32.

    • deutero.amedeo ha detto:

      E’ tutta una mistificazione far passare un LGBT PRIDE come una manifestazione a sostegno e in difesa di generici “diritti umani”.
      Ragionando come costoro, non escluderei la possibilità che prossimamente il cardinale elettricista organizzi un THIEF PRIDE in difesa del diritto umano di rubare.

  • Nat ha detto:

    Gentile Tosatti, provi a rileggere il discorso di papa Bergoglio dedicato ai martiri ugandesi nel corso del suo viaggio in Unganda nel 2015 e cerchi di immaginare cosa possa capire una qualunque persona, qualora non ne fosse a conoscenza, delle cause che portarono al martirio quei giovani africani.
    Sublime esempio di parresia!

  • Adriana ha detto:

    ” Valori ben lontani da quelli cattolici ! ” Appunto . Sono i valori della ” disonhesta compagnia ” che attornia Bergoglio !
    video http://www.padovaoggi.it/politica/settemila-pride-diritti-padova-1-giugno-2019.html
    Attenzione alla scritta al primo minuto .

  • Marco Matteucci ha detto:

    Carissimo direttore la ringrazio di aver fornito ai suoi lettori il link per la petizione contro le manifestazioni pro LGBT denominate “GAY PRIDE” (letteralmente orgoglio gay) in programma nel mese di Giugno, tanto più dissacranti e gravi essendo questo il mese consacrato dalla Chiesa Cattolica al Sacro Cuore di Gesù.
    Questo è il motivo che ha indotto il sito LifeStyle News a indire questa petizione, tradotto dalla pagina stessa della petizione a cui il suo link rimanda:

    Il prelato di Providence, Rhode Island, vescovo Thomas Tobin, fa appello a tutti i cattolici di evitare il sostegno o la partecipazione ai cosiddetti eventi di “orgoglio gay”  in programma per il mese di giugno.
     
    Affermando quello che è ovvio, il vescovo Tobin viene ora pesantemente attaccato online e fatto segno di proteste da parte degli attivisti LGBT.
     
    I fedeli cattolici, quindi, possono dimostrare a questo buon vescovo il loro sostegno FIRMANDO QUESTA PETIZIONE dal link presente in calce al’articolo stesso , (volendo si può anche condividere tramite Facebook) https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Flifepetitions.com%2Fpetition%2Fsupport-catholic-bishop-who-is-calling-for-a-boycott-on-lgbt-pride-events
    anche per difendere questo religioso che sta effettivamente usando il suo ufficio per ammonire e difendere il suo gregge dalla degradante ‘cultura’ morale del cosiddetto ‘orgoglio gay’  e tutta la conseguente propaganda pro LGBT.
     
    Sabato pomeriggio, il vescovo Tobin ha twittato un messaggio per aiutare e guidare il suo gregge sulla questione, affermando semplicemente: 
    “Desidero rammentare ai fedeli cattolici di non  sostenere o frequentare gli eventi LGBTQ denominati “Gay Pride Month” che si terranno nel mese di giugno, perché essendo contrari  alla fede e alla morale cattolica, sono dannosi specialmente per i bambini ” .
     
    Chi ha visto alcune delle cose degradanti fatte durante questi cosiddetti eventi di “orgoglio gay” in nome della libertà sessuale, sa quanto queste  possano essere pericolose per l’innocenza e la comprensione della natura umana specialmente nei bambini ma anche nelle persone adulte!
     
    Dal momento che è pericoloso per la fede e la morale mostrare, nelle immagini, l’esibizione della depravazione che si può facilmente vedere in una manifestazione LGBT, tutti noi dovremmo astenerci dal farlo.
     
    Sulla scia della polemica che circonda questa sua preghiera a non sostenere o partecipare a eventi di “gay pride”, il vescovo Tobin ha rilasciato una dichiarazione di qualificazione, pubblicata sul sito della sua diocesi:
     
    “La Chiesa cattolica – come pure io – ha rispetto e amore per i membri della comunità gay, le persone con tendenza omosessuale sono amati figli di Dio e nostri fratelli e sorelle.
    Però come vescovo cattolico, il mio obbligo davanti a Dio è quello di guidare i fedeli affidati alle mie cure predicando loro la fede, in modo chiaro e caritatevole, anche su tematiche molto difficili e delicate come queste. Questo è quello che ho sempre cercato di fare – su tutta una varietà di questioni – e continuerò sempre a farlo quando sorgeranno dei problemi”.
     
    Il vescovo Tobin ha bisogno del nostro sostegno per la sua chiara dottrina e per la sua rettitudine cristiana nel trattare aspetti di decadenza morale della nostra epoca come questo.
     
    Per favore FIRMA e CONDIVIDI questa petizione urgente e mostra il tuo supporto ora!
     
    PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
    Questo e il tweet del vescovo Tobin
    https://twitter.com/ThomasJTobin1/status/1134784500372770817

    • Milli ha detto:

      Ho letto su Twitter che ha ricevuto praticamente solo commenti negativi, anche da personaggi famosi. Molti hanno rinfacciato alla chiesa i molti abusi sui minori (tra l’altro erano sacerdoti gay- sempre lì cadiamo).

    • Valeria Fusetti ha detto:

      Ho firmato questa mattina, e ho postato l’ articolo sul mio profilo facebook, con l’ invito di leggere e firmare. Spero che serva a far riflettere, oltre che a raccogliere qualche consenso.