GIÙ LE MANI DAI CONTEMPLATIVI. LA CITTÀ SOPRA IL MONTE, UN LIBRO SULL’ATTACCO DI ROMA ALLA CLAUSURA.

2 Giugno 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

In realtà questo libro avrebbe dovuto titolarsi: giù le mani dalla vita contemplativa. Perché quella che è stata una delle maggiori ricchezze della Chiesa, da sempre, dai monaci nel deserto fino ad oggi, è sotto attacco; e proprio da parte di quelli che dovrebbero difenderla, specialmente nel mondo di oggi, rendere ancora più sicuro e prezioso il silenzio, e il nascondimento, in un mondo che invece sembra voler affogare nel rumore e nella presenza, spesso effimera, spesso priva di qualsiasi senso il proprio vuoto spirituale. E invece…e invece proprio da dove dovrebbe venire l’aiuto vene il pericolo.

Da Roma, dalla Congregazione che si occupa di vita religiosa e di consacrati, viene la spinta e l’esortazione a concedersi al mondo e allo spirito del mondo e alle opere più che alla preghiera; insomma a rinnegare in poco o in tanto quello che è lo spirito fondante – e scandaloso per il mondo, e ahimè, sembra, anche per i vertici della Chiesa odierna – della vita contemplativa di rinuncia e preghiera. Ancora una volta il protagonista principale di questa offensiva – come nel caso dei Francescani dell’Immacolata, e di altri ordini ricchi di vocazioni – è il Segretario della Congregazione, padre Carballo, che non contento di essere stato corresponsabile del maggior dissesto finanziario dell’ordine di San Francesco gira per monasteri e clausure incitando le suore – a buona ragione ben riluttanti – a aprire i cancelli e a uscire. Magari ha avuto ordini dall’alto; ma ci mette di sicuro del suo, in questa impresa sciagurata.

Tutto questo per introdurvi alla lettura di questo libro, che si pone domande essenziali. Ha ancora valore la preghiera, nella Chiesa di oggi? È possibile insegnare alle consacrate degli Ordini contemplativi come pregare? Non devono continuare a vivere sempre di più lo spirito e il carisma dei loro santi fondatori? Domande che sembrano sorgere spontanee alla luce dei due recenti documenti ufficiali sulla vita consacrata che, attraverso il famigerato “spirito del Concilio”, vanno contro gli stessi documenti conciliari e vorrebbero attuare una vera e propria “rivoluzione”. Questo libro è una risposta contro l’impoverimento della vita della Chiesa e il tentativo di mettere la “camicia di forza” allo Spirito Santo, il quale “prega in noi, con gemiti inesprimibili” (Rm 8,26). L’autore è Francis Templar è un monaco americano che vive nel nascondimento, nella penitenza e nella preghiera in un cenobio di antica fondazione. Ha approfondito lo studio dei Padri della Chiesa e dei Concili ecumenici.

L’introduzione è scritta da Aldo Maria Valli, che non ha bisogno di presentazioni. “Caro lettore, ti devo avvertire: se tu, come immagino, sei un fedele cattolico, appartenente alla Santa Madre Chiesa, le pagine che seguono provocheranno in te un profondo turbamento. L’Autore mette il dito in una piaga dolorosa e sconvolgente.

Nel corso della bimillenaria storia del cristianesimo è successo più di una volta che la vita monastica contemplativa sia finita sotto attacco da parte di forze ostili. Ora, però, per la prima volta l’attacco arriva esplicitamente dall’interno della Chiesa stessa, addirittura dai suoi vertici. È un attacco portato, in nome di un malinteso concetto di “rinnovamento”, da due documenti ufficiali: la Costituzione apostolica Vultum Dei quaerere sulla vita contemplativa femminile (del 2016) firmata da Francesco e l’Istruzione applicativa della costituzione apostolica, la Cor orans (del 2018), emanata dalla Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica.

In che cosa consiste l’attacco? Detto in parole povere, consiste nel tentativo di snaturare la vita contemplativa avvicinandola non a Dio, ma al mondo”.

Buona lettura! Potete trovare il libro su questo link. La città sopra il monte.






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28 commenti

  • Maria Cristina ha detto:

    “Il Soprannaturale al suo ingresso in un anima umana la schiude a nuove possibilita’ sia di bene che di male. Di li la strada si biforca : da una parte verso la santita’ , l’ amore, l’ umilta’ , dall’ altra verso l’ orgoglio spirituale, lo zelo persecutore.
    Se la chiamata divina non ci rendera’ migliori, ci rendera’ assai peggiori. Di tutti gli uomini malvagi , gli uomini religiosi sono quelli peggiori. Di tutti gli esseri creati ,il piu’ malvagio di tutti era uno che all’ inizio stava alla diretta presenza di Dio”
    C.S.Lewis

    Non mi stupisce la persecuzione satanica da parte degli attuali vertici della Chiesa contro gli ordini contemplativi e il tentativo di snaturarli . Quando ci fu la Rivoluzione Francese e molti conventi furono chiusi e monache e monaci costretti a prendere abiti borghesi o ghigliottinati ( come descrive bene Bernanos nel suo Dialogue de carmelites)
    i delatori e i i piu’ accaniti contro i propri confratelli. furono proprio gli ex-preti passati coi giacobini.

    • Ultimo ha detto:

      Salve Cristina ,

      Mi può mettere il nome per esteso di C.S.Lewis che ha citato. Io sono tornato alla fede “da poco” ma….a parte un grande stupore non sono migliorato direi quasi caratterialmente. Ho iniziato a puntare il dito, a non avere misericordia “soprattutto dei nemici” ecc. Ecc. Dato che l’ ho ritenuta un dono di Dio da me richiesto che mi ha salvato dal nichilismo esistenziale mi son sempre chiesto: perché non miglioroin mansueta’, umilta’? Io non mi comunico da anni ma faccio la comunione spirituale, ne mi confesso. Avrei bisogno di un buon confessore …

      Io sono Beegogliano o antikattolico, sono ecumenico sulla carta e per me Dio e’ Amore e saremo giudicato sull amore, non sulle tessere religiose, anche nella mia personale visione CREDO nel sacreficio espiatorio di Cristo PER TUTTI GLI UOMINI. E penso che si possa convertire con l Amore e l esempio di mettersi all ultimo posto (gli ultimi saranno i primi) ecc

      Sulla vita contemplativa e’ un mio nervo scoperto. Odio la nostra epoca. Pure internet, eterna rissa. Vedo i luoghi di clausura ultimo riparo FUORI DAL MONDO.Elia vide Dio non nel terremoto, non nelle guerre ma nel silenzio. Così vedo il silenzio di Dio, perche nessuno vada perduto ha “abdicato ” alla sua onnipotenza…e chi si dannera’ se si dannera’ non sara’ respinto da Dio ma scegliera’ che l’ Amore non fa’ per lui.Amore con la A maiuscola, naturalmente. Per me l Amore e’Dio. Ma non gli diamo modo di manifestarsi con il nostro “odio”. Son deluso anche se mi soccorre il fatto che non esser degno di fronte a Dio, non sentirmi, mi fa pensare che alla fine saro’ perdonato? (parabola del fariseo e pubblicano).

  • Iginio ha detto:

    Aneddoto della vita di don Giovanni Calabria.
    “L’Eucarestia era il centro della vita del fondatore, tanto che, dovendo aprire la casa di Porta Nuova (ex Gil) per i Buoni Fanciulli, vi mandò Vittorino a vedere se c’era l’Eucarestia nella cappella e se avevano celebrato la Messa.
    Diceva infatti: “Se non c’e Gesù in casa non deve entrare nessuno. Prima bisogna accogliere Gesù e poi i poveri”.”
    Che ne direbbe Bergoglio coi suoi bergogliani?
    Ah, già: “preconciliareeeeee”….!

  • Anima smarrita ha detto:

    Le mani hanno agguantato già tutto ciò di cui ci si è sentiti eletti amministratori unici. Non dimentico che anche le preghiere dei comuni mortali sono state esaminate ai Raggi X e ritenute monotone e imperfette. Basti ricordare la correzione del Padre Nostro, illustrata con ripetute lezioni filosofiche, e il lancio dell’app ad hoc, proprio per …allinearci al nuovo stile (e contenuto?) dell’orazione. Se andiamo a guardare bene, forse scopriremo che ….con l’acqua sporca (l’eredità ritenuta tale) è stato buttato via anche il bambino.

  • Iginio ha detto:

    Basta vedere come sono ridotti i camaldolesi…

  • Rafael Brotero ha detto:

    Per capire la natura della nuova spiritualita’ dei contemplativi bergogliani, basta guardare una foto del prefetto della detta congregazione, l’eliogabalico cardinale Braz de Aviz, uscito direttamente dal set della Roma di Petronio/Fellini al Vaticano di Berggy/Soros.

  • Il veritiero ha detto:

    ECCO UNA FAMOSA PROFEZIA DI SAN FRANCESCO D’ASSISI.

    Le profezie di San Francesco d’Assisi

    Abbiamo voluto proporre questa profezia per i numerosi punti di concordanza con altre rivelazioni pubblicate nel nostro sito, ma anche in considerazione del fatto che risulta citata in numerose antiche e autorevoli raccolte (cfr. le fonti). Tuttavia è doveroso precisare che molti studiosi sono convinti che non sia da attribuire al santo di Assisi. Per maggiori informazioni consigliamo la lettura di questo articolo a cura di frate Alessandro Giacomo Brustenghi ofm.

    “Agite virilmente, fratelli miei, fatevi animo e aspettate pazientemente il Signore. Si avvicina un tempo di grande tribolazione e afflizione in cui abbonderanno perplessità e pericoli sia nell’ambito temporale che spirituale; la carità di molti si raffredderà e l’iniquità dei malvagi sovrabbonderà.

    I demoni avranno più potere del solito, la purezza immacolata della nostra Religione, e delle altre, sarà deturpata a un punto tale che ben pochi fra i cristiani vorranno obbedire con cuore sincero e carità perfetta al vero Sommo Pontefice e alla Chiesa Romana.

    Nel momento decisivo di questa tribolazione, un personaggio non canonicamente eletto, assunto al Papato, con l’astuzia del suo errore macchinerà di mettere a morte molti.

    Allora gli scandali si moltiplicheranno, la nostra Religione sarà divisa, molte delle altre saranno completamente distrutte, perché non si opporranno all’errore ma gli presteranno l’assenso. Ci saranno così tante e tali opinioni e divisioni tra la gente, tra i religiosi e nel Clero che, se quei giorni non fossero abbreviati, secondo le parole del Vangelo, anche gli eletti (se fosse possibile) cadrebbero nell’errore, se in tale tempesta non fossero sostenuti dall’immensa misericordia di Dio.

    Allora la nostra Regola e il nostro modo di vita saranno violentemente attaccati da alcuni. Sopravverranno enormi tentazioni. Coloro che allora saranno stati provati riceveranno la corona della vita.

    Ma guai a coloro i quali, affidati alla sola speranza della Religione, si intiepidiranno e non resisteranno costantemente alle tentazioni permesse per provare gli eletti. Coloro che, fervorosi di spirito, abbracceranno la pietà per la carità e per lo zelo della verità, subiranno persecuzioni e ingiurie come scismatici e disobbedienti. Perché i loro persecutori, agitati da spiriti maligni, diranno che rendono un servizio a Dio nell’uccidere e cancellare dalla faccia della terra degli uomini tanto corrotti.

    Ma il Signore sarà il rifugio degli afflitti e li salverà, perché hanno sperato in Lui. E per conformarsi al loro Capo agiranno con fiducia e con la loro morte, guadagnandosi la vita eterna, sceglieranno di obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, non temendo di morire piuttosto che acconsentire alla menzogna e alla perfidia. Allora alcuni predicatori taceranno la verità mentre altri la calpesteranno e la negheranno.

    La santità della vita sarà derisa da coloro che la professano solo esteriormente, e per questa ragione Nostro Signore Gesù Cristo invierà loro non un degno pastore, ma uno sterminatore”.

    VI RICORDA QUALCOSA? NON È UN GIORNO CHE ESISTE, SONO CENTINAIA DI ANNI. ALCUNI DICONO NON SOA VERAMENTE DI SAN FRANCESCO MA DI UN SUO DISCEPOLO VICINO, MA SAN FRANCESCO OPPURE NO, ESISRE DA CENTINAIA DI ANNI.

    • Anima smarrita ha detto:

      Ma non sarà una fake news? Appena i titolari della comunicazione vaticana, ora in trasferta in Romania, avranno verificato…. diranno la loro….? Forse no; il silenzio è pur sempre d’oro e un’eventuale smentita suonerebbe come notizia data due volte.

  • Massimo Matthes ha detto:

    È sufficiente leggere la vicende del Re Acab e di Gezabele , a partire dall’errore di Salomone, lo schiavismo o meglio la coercizione , per trovare “tutto” il senso spirituale nascosto delle alture , delle stele , dei pali sacri e le relative prostituzioni.
    Finchè non si presenti una parte di Chiesa che non sia come le alture inaccessibili, che non offra queste testimonianze contrarie e dannose come attestazione , segno di una stele che rimane facendo di noi dei pali sacri , ovvero il prodotto della volontà umana , rimarranno le trincee che nascondono “prostituzione su prostituzione”. ” Chi ha orecchi intenda”.

  • GMZ ha detto:

    L’attacco alla vita contemplativa è diabolico, e manifesta l’ottusa cattiveria e malignità di questo papato – nonché lo schifo dello spettro del Concilio.
    Non credo acquisterò questo libro, sebbene sia di mio interesse, poiché temo che mi rovinerebbe le giornate…

  • deutero.amedeo ha detto:

    La scelta di Papa Francesco di rinunciare a vivere nell’appartamento riservato del Palazzo Apostolico e di trasferirsi a Santa Marta, mi fa pensare che J.M. Bergoglio, non soffra solo di ecomania ( vedi Laudato si’) ma anche di ecofobia (paura di stare da solo). Per questo non può comprendere la vita dei monaci e delle monache di clausura.

    • T. Kepler ha detto:

      Ho un amico che ha sentito proprio da una persona che conosceva molto da vicino a Bergoglio a Buenos Aires che, durante i venerdì, di pomeriggio, lasciava andare via totalmente chiunque lavorasse nel suo palazzo. Non permetteva a nessuno di restare, nemmeno il portiere.. nessuno e nessuno.
      Ora mi chiedo il perchè: Voleva essere solo a fare le sue preghiere? o CELEBRARE LA SUA MESSA??
      Quanto vorrei che fosse il suo amore verso il raccoglimento.
      Relata refero (il fatto, meno l’interpretazione di mio amico).

  • Massimo Matthes ha detto:

    Ecco noto con grande gioia che Siete arrivati proprio al nocciolo della questione , se arrivano a perseguitare persino le forme di Vita nella multiforme sapienza di Dio , è Cristo che perseguitano , è lo Spirito Santo che bestemmiano , hanno paura persino del Cristo orante smembrando cosí ogni giuntura delle membra tra loro e loro e il Capo , attaccando l’anima , il cuore della Chiesa stessa.

    Fecero, cosí, con San Giovanni Crisostomo il quale riconoscente nei confronti della straordinaria molteplicità dei doni dello Spirito Santo, accolse proprio i perseguitati dal Patriarca Teofilo, il quale come persecutore della peggior razza , assieme ad altri suoi simili , snaturó proprio questo fondamento imprescindibile della natura della Chiesa, vincolo di ogni possibile Comunione , attaccandone la bellezza nella molteplicità delle sue espressioni nell’unica e unitaria testimonianza del Testimone fedele , Gesú Cristo – servendosi di cavilli dottrinali in maniera assolutista , in tal modo si potrebbero condannare tutti i santi nessuno escluso -.

    Mancano Vescovi che siano Vescovi come San Giovanni Crisostomo e, a causa di tale deficienza, il declino spirituale su queste radici malvagie produce nulla di buono . Per tale motivo, dinanzi all’assolutismo fondato sul solo relativismo, siamo dinanzi a un volontarismo che non ha per i singoli nulla di concreto , e di conseguenza, se manca la concretezza non puó esserci universalità , se non nella unità delle varie polarità che caratterizzano ogni individuo ; ció avviene in nome di un uniformismo e di una peculiarità che rappresenta solo e semplicemente gli autori di questa via fuorviante e degradante l’ uomo e e le sue relazioni in Dio,con Dio e per Dio .

  • deutero.amedeo ha detto:

    Molti anni fa, in preparazione alla Pasqua, ho avuto l’opportunità di vivere una mezza giornata (dall’ora sesta a compieta) in un monastero di clausura benedettino . Un’esperienza indimenticabile : lì si capisce veramente il senso del termine spiritualità. Quella che manca totalmente alla persona di J. M. Bergoglio.

  • luisa ha detto:

    Vivo in un appartamento di proprietà della diocesi, adesso mi vogliono sfrattare perché, rimasta disoccupata da mesi con due figli di cui uno diabetico, sono in arretrato di DUE mesi di affitto, dopo DIECI ANNI che ho sempre pagato regolarmente. Vado anch’io nello stabile occupato dal centro sociale di sinistra amico del cardinale? o mando in vaticano la bolletta dell’enel e me la pagano loro?

  • Andrea ha detto:

    La vita contemplativa fa emergere più di ogni altra cosa la realtà e concretezza della lotta spirituale fra bene e male. Fra Dio e satana. Uno scontro quotidiano, continuo; dove il campo di battaglia siamo noi stessi, soli nel deserto. Col calare della fede non stupisce che ogni moto spirituale perda valore e passi in secondo piano rispetto alle grida del mondo. Una Chiesa un po’ palestra, un po’ ong, un po’ istituto di bellezza, un po’ circolo politico. Un po’ di tutto ma sempre meno casa di Dio.

  • Adriana ha detto:

    Per quanto riguarda l’Italia abbiamo almeno 2 Antecedenti .
    A Montecassino bombardato dagli Alleati e dall’avidità del Superiore , don Pietro Vittorelli – l’Abate che rubava le offerte e mirava alla carriera politica –
    A Roma i Francescani dell’Immacolata , bombardati dal Bifronte Bergoglio .
    https://www.opportuneimportune.blogspot.com/2015

  • dipendente acea 2 ha detto:

    Se il Vaticano fa uscile le suore, ne mandasse una a pagare la bolletta di 300.000 euro che il cardinal bolletta ha promesso di pagare. altrimenti diventa il cardinale pataccaro. Ma com’è che north korea insider, l’osservatore nordcoreano, famiglia ereticana e l’avvenire di Pyongyang che avevano parlato a fiumi del gesto del cardinal bolletta pataccaro (CHE E’ REATO, PERCHE’ LA PROCURA DI ROMA NON PROCEDE?), adesso stanno tutti zitti? Andreonzo sbiankettone non ha niente da dire?

    • guido ha detto:

      LA PROCURA DI ROMA CREDO POSSA SOLO FARE UNA ROGATORIA , ESSENDO IL CARDINALE CITTADINO DEL VATICANO.