RVC: L’ARIANESIMO È TUTT’ALTRO CHE MORTO. CERCANO DI IMPORCELO, COME AL TEMPO DI COSTANTINO…

17 Maggio 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Romana Vulneratus Curia ci ha proposto questa riflessione, nata dal colloquio con un suo amico cardinale di Santa Romana Chiesa sullo stato della fede e dei cattolici in questo frangente storico. Che non sia un momento esaltante lo percepiscono in molti (salvo ovviamente gli Adoranti e gli Interessati, d cui ogni Regime è ben fornito). Ma il ragionamento di RVC offre un contesto storico molto profondo a quello che si sta vivendo ogni giorno. Buona lettura.

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Caro Tosatti, prendendo spunto dagli ultimi StilumCuriae sul dissesto delle norme morali nella chiesa bergogliana, vorrei condividere con i suoi lettori  la sintesi estrema di una conversazione avuta proprio ieri a Roma con un cardinale ed un teologo sull’attuale pontificato.

<Lo stile confondente utilizzato in questo pontificato (negando e affermando allo stesso tempo) non deve trarre in inganno; non è stile, è strategia. E’ strategia mirante non solo a relativizzare i dogmi, ma anche a modificare la civiltà quella che possiamo chiamare occidentale-cristiana. Le norme di una civiltà si fondano su un “credo”; un modello di comportamento civile si fonda su una cultura che si fonda su valori morali, normalmente quelli di una religione. Cambiando i valori di questa religione si cambia una intera civiltà. Se qualcuno volesse cambiare una civiltà basterebbe inventare al suo interno una piccola eresia che cambi un dogma fondamentale. Tutto il resto è a seguire. Per analogia prendiamo come esempio l’arianesimo, il quale negando (in parte) la divinità di Cristo, si prefiggeva l’obiettivo di razionalizzare la fede dei primi secoli (IV sec.).

È quello che sta avvenendo anche oggi. Al fine di rendere il Credo “credibile”, cioè palatabile ai gusti del Mondo, si insegna la dottrina eretica di Carl Rahner, e padre Sosa si diletta a studiare le ricerche scientifiche di Thomas Edison sul registratore.

In più si ritrovano e si adattano considerazioni tipiche prodotte dell’arianesimo, per esempio che Gesù e Maria a Nazareth litigavano, che Maria lottò per diventare santa, che Dio volle tante religioni diverse, ecc.>.

L’arianesimo è sopravvissuto, e pur sembrando morto, è risuscitato, non è mai scomparso. Gli storici ci raccontano che Costantino, che voleva un impero unitario, era preoccupato dalla disunione cristiani-ariani e cercò di imporre la riconciliazione, anche con minacce. Ma i primi cristiani avevano fede e coraggio; e resistettero, anche se furono accusati di disobbedire all’imperatore, di dividere la comunità, di turbare la pace dell’impero.

Soprattutto erano incolpati di essere arroganti fanatici tradizionalisti. Non vi ricorda niente? (Poi arrivò Sant’Atanasio. Costantino gli impose di ricongiungersi con Ario, ma lui rifiutò e fu esiliato). Finale riflessione dopo un minimo di storia.

Non si ha l’impressione che anche Bergoglio, come Costantino, cerchi di mettere insieme cattolici ed “ariani” (di vario genere, luterani e modernisti inclusi), in tutti i modi possibili? E’ consapevole del rischio o non gli importa molto del rischio?>.

RVC



Oggi è il 258° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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53 commenti

  • Falcometa ha detto:

    Branni dell’Omelia delle Palme di questo anno, predicata dal Papa Francesco:

    “Ma nello stesso tempo il cuore di Cristo è su un’altra via, sulla via santa che solo Lui e il Padre conoscono: quella che va dalla «condizione di Dio» alla «condizione di servo», la via dell’umiliazione nell’obbedienza «fino alla morte e a una morte di croce» (Fil 2,6-8). Egli sa che per giungere al vero trionfo deve fare spazio a Dio; e per fare spazio a Dio c’è un solo modo: la spogliazione, lo svuotamento di sé. Tacere, pregare, umiliarsi. Con la croce, fratelli e sorelle, non si può negoziare, o la si abbraccia o la si rifiuta. E con la sua umiliazione Gesù ha voluto aprire a noi la via della fede e precederci in essa”.

    Come Gesù essendo Dio, deve fare spazio a Dio?

    E continua:

    “Dietro di Lui, la prima a percorrerla è stata sua Madre, Maria, la prima discepola. La Vergine e i santi hanno dovuto patire per camminare nella fede e nella volontà di Dio. Di fronte agli avvenimenti duri e dolorosi della vita, rispondere con la fede costa «una particolare fatica del cuore» (cfr S. Giovanni Paolo II, Enc. Redemptoris Mater, 17). È la notte della fede. Ma solo da questa notte spunta l’alba della risurrezione. Ai piedi della croce, Maria ripensò alle parole con cui l’Angelo le aveva annunciato il suo Figlio: «Sarà grande […]; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine» (Lc 1,32-33). Maria sul Golgota si trova di fronte alla smentita totale di quella promessa: suo Figlio agonizza su una croce come un malfattore. Così il trionfalismo, distrutto dall’umiliazione di Gesù, è stato ugualmente distrutto nel cuore della Madre; entrambi hanno saputo tacere”.

    Nella croce è stato distrutto molto di più che il “triunfalismo” (che in questo pontificato sembra avere preso il posto di peccato supra capitale). Allora se sulla Croce la Madonna si trova di fronte alla smentita TOTALE della promessa, come possiamo credere in uno Dio che promete e dopo smentisce ciò che ha processo? La strategia detta in questo articolo è chiara in questa Omelia!

  • deutero.amedeo ha detto:

    Sulcitano scrive: L’accostamento ad Ario, ieratico presbitero di Alessandria d’Egitto ai teologastri dei nostri oscuri giorni: Bergoglio, K. Ranher, Kasper et similia, è improponibile.

    A me però sembra che il cardinale di cui RVC riferisce il pensiero, non volesse fare un confronto tra la teologia di Ario e quella di Bergoglio, ma tra la strategia di Ario e quella di Bergoglio. L’analogia fatta ha lo scopo di aprire uno spiraglio sulle finalità e sui metodi di Bergoglio ma non è un confronto fra dottrine. L’analogia, come la metafora, non è un mezzo per spalancare portoni, ma non è altro che un foro fatto nel portone per cominciare a guardare dentro la realtà.

  • Lucy ha detto:

    Scrive RVC ” lo stile confondente utilizzato in questo pontificato non è stile , è strategia mirante non solo a relativizzare i dogmi ma anche a modificare una civiltà,quella occidentele – cristiana “.Rahner infatti ha soppiantato san Tommaso e la fa da padrone nei seminari e nelle facoltà teologiche , Sosa tra i vescovi e cardinali bergogliani ; per loro tutto è in evoluzione anche la verità evolve , quindi tutto è interpretabile (da loro) e tutto mutabile ( da loro ). Il punto è che Bergoglio non punta solo a ” mettere insieme cattolici e ariani di vario genere ( luterani re modernisti inclusi)” ma anche agnosti , atei , ipocredenti a bassa intensita di fede e cattolici solo d’anagrafe. Per convertirli? Neanche per idea .
    Pare che un non meglio specificato cardinale abbia detto :” I 5 stelle sono di casa , bussano spesso e noi gli offriamo ascolto ” ; un rapporto di tipo religioso ?.Non sembra proprio. Quando si votava per la legge Cirinnà i 5 stelle furono i più accaniti a non volere lo stralcio per la famosa ” stepchild adoption ” e pronti col coltello fra i denti a portare avanti l’agenda LGBT.Nel nuovo parlamento il ministro Spadafora è sulla stessa linea come pure il presidente della camera Fico e tutto ciò che per i veri cattolici è ” Principio non negoziabile ” per loro è ” roba da Medioevo “.
    Quello che è successo a Cagliari ieri dovrebbe segnare la distanza abissale che dovrebbe esserci tra loro e la chiesa ; il mov 5 stelle ha estromesso dalla corsa a sindaco della città un medico chirurgo ” reo ” di aver fatto una , timida, dichiarazione antiabortista.Apriti cielo ! Non è servita nemmeno l’umiliante retromarcia cin penosi distinguo del medico che avrebbe potuto appellarsi al diritto all’obiezione di coscienza.La dittatura dei ” diritti ” è una ghigliottina che incombe di fronte alla quale anche la chiesa , fino al 2013 ultimo antemurale , sta cedendo.Ora anche in queste”simpatie ” politiche oltre a quella ultra evidente per il PD è il segnale del ” dissesto delle norme della chiesa bergogliana ” (RVC dixit ).

  • Sulcitano ha detto:

    L’accostamento ad Ario, ieratico presbitero di Alessandria d’Egitto ai teologastri dei nostri oscuri giorni: Bergoglio, K. Ranher, Kasper et similia, è improponibile perché da Ario ad oggi sono trascorsi ben oltre 1500 anni durante la quale la Teologia Cattolica con Atanasio, Agostino, Girolamo, Gregorio Magno, Alberto di Colonia, Bonaventura di Bagnoregio e tanti altri ancora, ha fatto passi da gigante, certamente su divina ispirazione, ed elevando il sapere teologico su vette
    quasi irragiungibili. Solo in Dio è la nostra speranza, che quanto prima venga definitivamente spazzata via l’eresia nella Chiesa e nel mondo.

    • Il veritiero ha detto:

      Secondo me inveve i dottori della chiesa di quei tempi erano molto molto superiori ai nostri teologi e dottori di oggi, quando leggiamo quello che hanno scritto 1500 anni fa’ ci rendiamo conto che erano persone molto molto più intelligenti dei nostri attuali cardinali, vescovi, teologi. Considerate il fatto che 1500 anni fa’ , quasi quasi c’erano i dinosauri e la clava e loro invece avevano già quella sapienza e scrivevano quelle cose e facevano quei ragionamenti, 1500 anni fa’ erano più intelligenti di noi oggi, il mondo invece di andare in avanti sta’ andando indietro, loro senza niente erano a quei livelli, e noi con i computer, internet, con gli studi dei nostri predecessori come aiuto non arriviamo nemmeno alla metà della loro intelligenza, e parlo di cardinali, vescovi e lo stesso pontefice, non parlo delle persone normali come me e come te, che è normale che hanno queste lacune.
      Ormai il dottorato e il titolo di teologo lo danno a tutti, come si usa dire “lo fanno a porci e cani” l’hanno dato a kasper , figuriamoci….oggi basta “frequentare la scuola” e diventi teologo. Una volta dovevi essere teologo vero.

      • Niccolò ha detto:

        Scusatemi, è la prima volta che intervengo su questo stimabilissimo blog.
        Lo faccio solo al fine di ricordare che Rahner, Kasper, Küng, Lehman, Teilhard de Chardin, Fuchs, McCornick, Grillo e tanti altri non furono o non sono dei “teologastri”. È vero, la loro teologia è malata, è diabolica, è nemica di Cristo e della Chiesa. Tuttavia non bisogna commettere l’impordonabile errore di sottovalutare il nemico. Tanto più il suo pensiero è sottile – e quello di costoro lo è più di tanta neoscolastica – tanto più il nemico è pericoloso.

  • Il veritiero ha detto:

    Nel rumore mediatico del caso del cardinale Robin Hood elettricista Konrad, è passata inosservata una NOTIZIA CHE A ME PERSONALMENTE FA’ VENIRE LA NAUSEA.
    La notizia è che il CONFESSORE E PARROCO DELLA “FAMIGLIA RENZI” NONCHÉ GRANDE AMICO DI FAMIGLIA ANCHE NELLA VITA PRIVATA è stato fatto VESCOVO DELLA CITTA’ PRATO.
    QUESTA È UNA NOMINA POLITICA IN PIENA REGOLA, io do’ una cosa a te e tu dai una cosa a me.
    Con tutti i bravi parroci e sacerdoti e propri provinciali/generali chi hanno fatto VESCOVO? Il confessore e amico di famiglia dei RENZI.
    Voglio segnalare oltre tutto che negli ultimi anni nella regione Toscana stanno dilagando molte ” setre moderniste ” interne alla chiesa cattolica e interne agli ordini, ma che però rifiutano la dottrina e le regole della tradizione cattolica. E a quanto sembra i vescovo di Firenze e Prato sembrano molto compiacenti
    https://www.laverita.info/carriera-anche-per-il-prete-dei-renzi-bergoglio-lo-nomina-vescovo-di-prato-2637218783.html

  • Rafael Brotero ha detto:

    Ha ragione ancora una volta don Minutella quando ricorda che mai nella storia la Chiesa fu salva dai cardinali. Anche quando erano cattolici, figuratevi oggi.

  • Iginio ha detto:

    L’aspetto grottesco è che Bergoglio sembra sinceramente convinto di essere l’Uomo della Provvidenza, l’Inviato dello Spirito santo, a partire dalla scelta del nome Francesco: arriva lui e risolve tutti i problemi. Scismi? facciamo pace dandoci la mano e tutto è a posto. Eresie? Ma lasciamo perdere la dottrina, non serve a niente. Disordini morali? Ognuno giudica come comportarsi, l’importante è che poi tutti “siamo Chiesa”.
    Francamente trovo sommamente ridicola, prima ancora che empia e arrogante, la pretesa di impersonare l’inviato dello Spirito (si noti poi l’insistita ambiguità nel ripetere solo la parola “Spirito”, come se fosse lo Spirito di Hegel e in effetti per molti teologastri tale è). In un’altra temperie, tutte queste pretese, il francescanesimo d’accatto, il piacionismo globalizzato, non sarebbero state prese sul serio, anzi sarebbero state ridicolizzate. Ma oggi siamo nell’epoca delle pecore matte, e dei pastori giocherelloni.
    P.S. Tosatti, l’ha trovata l’amenità del Regnante Pontefice sul croato che puzzava di Croazia? Divertente, vero? M’immagino i risolini compiacenti degli astanti…

  • Monica ha detto:

    Boh, io vedo in ambiti alti e bassi la strategia del micropunto in comune. Si cerca un punto condiviso fra posizioni interne ed esterne diverse, ed isolato dal corpo dottrinale a cui appartiene. Può essere il monoteismo, o una preghiera comune come il PN. Tanto basta per avvicinare due comunità esterne o gruppi interni che solo apparentemente sono unite da quel punto, sradicato da tutto l insegnamento a cui appartiene. La strategia del micropunto é volta all appiattimento della radice del suo contenuto, motivo di divisione, ed aperta dunque all indifferentismo di contenuto. Il dialogo non é quindi volto alla disputa sul contenuto secondo logica e fede ma ad unirsi al micropunto svuotato di significato univoco a cui ognuno dà il senso che lo aggrada. Il micropunto diventa assoluto, il suo contenuto relativo. Non é questa la via perseguita in tante situazioni, da Abu Dhabi alla nuova liturgia della messa ecumenica ? Dire cose ambigue lasciando aperto il dubbio di interpretazione su dottrina e morale é enunciare il micropunto e lasciarlo riempire del senso a volte contraddittorio che diverse visioni e sensibilità vogliono attribuirgli.

    • Adriana ha detto:

      Monica ,
      vero . Ma il micropunto – come l’atomo – è ulteriormente suddivisibile . Avremo un ” dialogo ” sulle particelle subatomiche .
      Imprevedibili .

  • VITMARR ha detto:

    Vedo che l’azione di Bergoglio può essere giudicata sotto più punti di vista cioè sia teologico e morale che politico . Nella teologia e nella morale si può convenire che il papa abbia comportamenti contraddittori ma che alla fine è sempre la scelta “pastorale” a prevalere sulla dottrina tradizionale, se c’è contrasto tra le due, ma in modo che alla fine sia la pastorale suggerita dall’alto a diventare dottrina. Cioè è l’essere che alla fine prevale sul dover essere ed è il discernimento umano che vuole interpretare in maniera indipendente la dottrina consolidata nei secoli e ispirata dallo Spirito Santo. E’ quindi sarebbe più giusto parlare di apostasia anziché di eresia in quanto è l’uomo a mettersi al posto di Dio.Ma è dal punto di vista politico che non ci sono incertezze sulla vera dottrina seguita da Francesco e i fatti dimostrano che le indicazioni strategiche del Nuovo Ordine Mondiale sono fatte integralmente sue dal papa e seguite alla lettera. Ma chi c’è a capo del NWO ?

  • carlone ha detto:

    È veramente il pensiero di un Cardinale? Da uno che toglie i sigilli e da la luce a uno che li mette e la toglie .
    Ridicolo …bla. ..bla..cambiare i dogmi bla…bla. .arianesimo ..bla. .bla. .
    Ma quando si sveglia!? Dopo quarant’anni da Paolo Vl che mise in guardia dalla “tecnica “, ancora pensa che il problema sia dovuto ad una apertura dei dogmi .bla..bla etc.
    Ha capito che non c”è più bisogno di un rapporto sessuale naturale per aver un figlio?
    Ha capito che si può fare quando è come lo si vuole un figlio ?
    Ha capito che non saranno più partoriti nel dolore ed educati da un padre ?
    Ha capito adesso perché non litigheranno più come Gesù e sua madre?
    Ha capito che andando fuori natura si è fatta una copia della natura?
    Ha capito che ciò che è per natura è anche per Cristo e che quindi si può fare una copia anche di lui?
    Ha capito che tutti gli ultimi Papi ne hanno preannunciato l arrivo del dominio della.tecnica e Francesco ne ha confermato l arrivo?
    E poi il problema sarebbe quello se dare come a chi e quando l eucarestia ai divorziati risposati , come se il.problema non fosse vecchio quanto la Chiesa stessa . Ridicolo , non ci sarà più la famiglia così come è sempre stata nemmeno tra i divorziati risposati.

    • Maria Cristina ha detto:

      Carlone, e allora?cosa vuoi dimostrare?
      La tecnica c’e’sempre stata, certo ha fatto progressi .Ma anche l’invenzione della ruota , o dell’arco e le freccie era tecnica.
      Il problema non e’la tecnica ma l’etica che dovrebbe stare SOPRA la tecnica. Che un uomo ne uccida altri con arco e frecce, con la s p ada, con fucili o cannoni, con raggi laser o energia nucleare, il succo del discorso non cambia, cambia la tecnica.non il.valore etico dell’azione
      Di fronte all’evoluzione della tecnica bisogna che rimangano fissi i principi etici che sono sovrastorici. Calando i principi etici e anche la fede religiosa in uno storicismo ed immanentismo ateo come stanno facendo gli attuali vertici ecclesistici vuol dire fare del.progresso, della tecnica, della storia degli IDOLI che prendono il posto di Dio. Ha ragione chi dice che gli attuali vertici ecclesiastici sono intimamente atei, quindi non solo eretici.
      Il loro ateismo consiste in un materialismo totale, che.non crede piu’all’assoluto meta-storico della Verita’ ma ad una evoluzione continua della verita per cui cio’che ieri era bene oggi e’male cio’e’stato sempre creduto vero oggi e’creduto falso. Es l’indissolubilita’del matrimonio.

      • deutero.amedeo ha detto:

        Perfetto, Maria Cristina. La scienza serve per conoscere, la tecnica per applicare le scoperte fatte dalla scienza. La storia ci insegna che la tecnica priva di etica porta a creare applicazioni che anziché servire il bene servono il male. Ma ciò non è colpa della tecnica ma di chi la usa. Inutile dilungarsi, ma ci sarebbero migliaia di esempi da fare. Altra cosa da sfatare, a parer mio, è che la scienza conduca all’ateismo. Non vi è alcuna relazione, in tal senso, tra scienza e fede.

      • carlone ha detto:

        Ma noo . .. , l articolo dice che il modificare un articolo di fede cambia una civiltà. Ma oggi non è così, al massimo cambia per chi è all interno di quella chiesa. Il mondo ha già modificato gli articoli di fede. Altro che Francesco! Un Papa che risponde alla domanda sul perché del male ad una bambina piangente , dicendo non lo so , non ho risposte a questo se non poter dire che le tue lacrime sono gli occhiali di Dio non può avere a che fare con l arianesimo.

    • Adriana ha detto:

      CARLONE ,
      mi creda , non si capisce dove vuole andare a parare la sua orazione sospesa a metà . Un grido di dolore per un’umanità in metamorfosi o un’esaltazione delle ” magnifiche sorti
      e progressive ” cui la medesima va incontro – con gioviale accanimento – ?
      Nel secondo caso : abbia pazienza ! Arriveremo alla Gebaemaschine ( macchina riproduttrice ) . L’arte di scrittori e disegnatori , di cinematografari
      l’hanno profetizzato !
      E gli artisti – veri – , si sa , sono sempre un po’ profeti .

      Accetteremo gli Xenomorfi con compiacimento , applaudiremo i mostri biomeccanici con trasporto . Con quel trasporto e quella passione che il progresso si sarà premurato di estinguere sia nell’amore umano sia in quello divino . Con sufficienti pezzi di ricambio vivremo eternamente , quasi … forse ….ma perchè ?
      e per chi ?

      • carlone ha detto:

        Mi sembrava di essere stato chiaro. Cosa dice l articolo? Che se si cambiano gli articoli di fede cambia anche la civiltà, così come ieri così è oggi. Per me è una panzanata , perché oggi la civiltà è cambiata dalla tecnologia. Non c’entra nulla il discorso sulla etica e la morale che sarebbero a guardia della civiltà, c’ entra invece che con la tecnologia ciò che è di più umano va perso. Le sue mani non creano più nulla , il suo ventre non partorisce , non avrà più nulla da insegnare e da tramandare ai suoi figli. Prova ne è che a tavola i cellulari sono accesi.

        • carlone ha detto:

          Se duemila anni fa fosse uscito da un concilio la sola divinità di Gesù, la civiltà non sarebbe stata quella che conosciamo , ma se domani il Papa fa l ariano non cambierà una virgola di questa civiltà, perché non è guidata dalla religione ma dalla tecnologia.

          • Adriana ha detto:

            Ormai le sarà chiaro che non si trattava di un confronto tra
            ” modalità religiose ” ma su tattiche e strategie .

          • deutero.amedeo ha detto:

            Carlone, la tecnologia secondo te da dove viene ? Dalla luna , da Marte? Viene dalla mente umana, e viene utilizzata dall’uomo. Non è la tecnologia che è bacata è la mente umana che è bacata!

          • carlone ha detto:

            Guardi che le tattiche e le strategie descritte dall articolo sono il mezzo , non il fine.

    • roby ha detto:

      CARLONE, CARLONE , NON SI RENDE CONTO CHE LA LA FIGURA DA …ONE

  • Maroun ha detto:

    Avrei anche aggiunto quel che ha detto (papa Francesco ) in Marocco… essere cristiano non è aderire a una dottrina… certo di no, per papa Francesco, essere Cristiano e` credere nella confusione…

  • Adriana ha detto:

    ” Lo stile confondente ” è l’eresia primaria . Sgorga da decenni dalla Romana Ecclesia come un beverone avvelenato per i bevitori della ” società ” liquida ” .

  • Grog ha detto:

    Ho il forte sospetto che Bergoglio sia stato messo apposta per sdoganare il neoarianesimo.

    • Anonima ha detto:

      Non solo per questo, ma per scardinare un po’ tutto. Una situazione decisamente peggiore rispetto a quella dell’epoca costantiniana in quanto a sostenere tesi pericolosamente ambigue non è un imperatore, ma un papa, o almeno colui che dicesi papa. Né tanto meno vi è attualmente un Atanasio che sia all’altezza di contrastare il tutto, anche se l’omonimo vescovo di Astana ogni tanto prova ad alzare la sua voce, in verità assai debolmente. Non aspettiamoci neanche un novello Nicea, impensabile in questa terribile deriva generale.
      Attendiamo soltanto il soccorso della Santa Vergine implorandoLa con preghiere forti e sincere. Allo stato delle cose non esiste altra via.

  • Davide ha detto:

    Sarebbe sufficiente leggere la ‘Hisotira Ecclesiastica’ di Eusebio di Cesarea per sapere che la condanna della dottrina ariana FU MERA UNA DECISIONE POLITICA dell’allora Pontifiex Maximus; non il Vescovo Silvestro che a Nicea si fece rappresentare da due delegati che rimasero nell’ombra (Josef Gelmi, I Papi RCS 1986); ma bensì l’Imperatore Costantino.

  • key ha detto:

    scrive Hilare Belloc che l’arianesimo durò ben oltre Nicea ( perchè era diventato il credo dell’esercito romano) . e fu sconfitto ad Occidente grazie le migrazioni dei barbari ed ad Oriente grazie al terrore della invasione musulmana. Dobbiamo attenderci la stessa fine con il bergoglianesimo ?

  • TITTOTAT ha detto:

    Davvero non vi sopporto, cari Tos, RVC e teologi da quattro chiacchiere confidenziali, quando parlate di eresia come si stesse parlando del turno di campionato della domenica.
    Se questa eresia esiste e pervade tutta la chiesa e quel teologo è un pastore, cosa aspetta a tuonare e picchiare contro gli eretici? Che si perdano milioni di anime? Che la chiesa romana sparisca come quelle orientali? Se quel teologo è un sacerdote non ha il dovere di impossessarsi di tutti i pulpiti per guidare noi che siamo confusi e rischiamo grosso? Cosa aspettate? Avete paura degli insulti? Dell’isolamento? Della povertà? Della persecuzione? Della morte? Di cosa?
    Allora viva don Minutella

    • Francesco ha detto:

      Bravo! bravissimo! Ha perfettamente ragione!

    • Donna ha detto:

      @TITTOTAT
      condivido in pieno,
      Solo parole, ma non segue nessuna azione concreta….e intanto il gregge si disperde. …quanta responsabilità piegata dalla paura o dalla convenienza e di cui però prima o poi il Signore chiederà conto. A chi molto ha dato , molto sarà chiesto….farebbero bene a ricordarlo.

    • RVC ha detto:

      SCUSI , COME PUò IMMAGINARE O SUPPORRE CHE CI LIMITIAMO A FARE FILOSOFIA ? LA ASSICURO CHE NOI FACCIAM QUALCOSA DI PIU’ ,MA CERCHIAMO ANCHE DI SENSIBILIZZARE CON ARGOMENTAZIONI. SE LEI SAPESSE LE RAPPRESAGLIE CHE STIAMO SUBENDO PER CIO’ CHE FACCIAMO REALMENTE, SAREBBE SOLIDALE NON CRITICO.

      • TITTOTAT ha detto:

        Io voglio essere solidale, ma con chi? Con RVC? Chi è costui?
        Col cardinale anonimo? Quali venti trasportano la sua voce fino a me?

        • Niccolò ha detto:

          Lei evidentemente non ha la benché minima idea di cosa possa subire un sacerdote che intenda restare fedele al Magistero senza dare i numeri come è invece accaduto al presbitero Minutella.

          • Niccolò ha detto:

            Al di là di questo sarebbe opportuno che i laici, estranei ad ogni ritorsione nella comodità del loro focolare, invece che inveire nei confronti dei buoni sacerdoti – senza avere la benché minima idea di che cosa subiscano – se ne stessero zitti e non si facessero intortare dai venditori di fumo del cattolicesimo fai-da-te, tanto comodo.

  • Beppez ha detto:

    Concordo pienamente con la affermazione : “non è stile ma strategia”.
    È semplicemente IMPENSABILE che dei gesuiti, universalmente noti per le loro qualità intellettuali, agiscano solo “per stile” senza essere profondamente coscienti delle conseguenze di quello che dicono e fanno.
    Del resto la cifra dell’attuale pontificato l’ha espressa chiaramente il pontefice dicendo : A me interessa avviare processi. Quello che RVC afferma

  • Francesco ha detto:

    Non sono d’accordo con RVC.
    L’attuale occupante della cattedra di Pietro non è ariano ed oggi ai vertici della Gerarchia non c’è l’arianesimo. No! Bergoglio (e Sosa ecc.) sono proprio atei. SONO ATEI!
    L’arianesimo si è diffuso in un momento in cui i dogmi cattolici erano ancora in via di chiarificazione. Oggi, invece, la negazione della divinità di Cristo emerge DOPO che tutti i dubbi sull’edificio dogmatico del cristianesimo (cattolico) sono stati completamente chiariti (e lo sono stati ormai da un bel pezzo!). Quindi, accostare quel che accade oggi con l’arianesimo di ieri è del tutto improprio.
    Da quel che dice Bergoglio (ma anche Kasper, Sosa, Marx, ecc.) emerge chiaramente, invece, che costoro sono del tutto atei. Ripetono (e si basano sulle) le teorie di K. Rahner, e Rahner era allievo di Heidegger, ed Heidegger era ateo. Quindi, costoro sono atei.
    Ma è possibile che ci voglia così tanto per capirlo! Ma è possibile che riesca a prendervi in giro così ridicolmente! Svegliatevi! E’ ateo!
    Se n’è accorto (o è arrivato ad esserlo) dopo aver preso la talare e allora, per dare un senso ad una vita altrimenti da fallito, ha deciso di usare quella talare (e poi quella da Papa) per giocare a fare il marxista “de no antri” (tra l’altro, in modo maldestro, perché, dato il suo acume non proprio folgorante e la sua scarsa cultura, di fatto sta facendo il gioco dei turbo capitalisti come Soros …).
    Quindi, è un impostore.
    Quindi, NON DARO’ L’8 PER MILLE ALLA CHIESA!
    Sveglia, amici! Sveglia!

    • Diana ha detto:

      Peggio, sono APOSTATI, l’hanno conosciuto Cristo, ma lo odiano! Lo ODIANO, ODIANO NOSTRO SIGNORE! Altrimenti non mi spiego perché da 60 anni vanno con insistenza dietro ai vaneggiamenti privi di bellezza, di verità, di luce, di purezza, di LOGICA diamine, partoriti da Rahner e compagnia altisonante. Ma perché uno dovrebbe preferire qualche cosa che mortifica la sua intelligenza, il suo desiderio di Dio, la sua speranza, a Cristo? Perché? Perché ODIANO IL GIUSTO E IL SANTO, perché sono troppo attaccati al loro peccato e non credono alla Misericordia di Dio, alla sua Grazia. Sono come i vignaioli omicidi. Dio abbia misericordia di noi!

  • GMZ ha detto:

    Invece i vescovi e cardinali di oggi mascherano di ubbidienza la loro tremebonda indecisione – e lo fanno anche quelli che poi in privato se ne escono con le considerazioni riportate da RVC.
    Passerà ‘a nuttata? Certo che no, finché non passerà la notte del cattolicesimo: quella che Sua Massoneria S. Giovanni XXIII definì “primavera”. Non è arianesimo, signori miei; è modernismo.

    • b.tonna ha detto:

      RVC NON DICE CHE E’ ARIANESIMO, LO ASSIMILA ALL’ARIANESIMO SOPRATTUTTO, MI PARE, PER ARRIVARE AD IDENTIFICARE LA FIGURA DI COSTANTINO CON QUELLA DI BERGOGLIO

      • GMZ ha detto:

        Capisco, ma vi è che – pur tra i corsi e ricorsi storici – parmi ciò che sta accadendo è affatto nuovo (e massonico): niente a che vedere col passato, è una minaccia nuova e ben più temibile: richiamarsi al passato, per me, è normalizzare. Moriremo tutti protestanti, con somma gioia del papa Pacioccone?

  • Gian ha detto:

    Il pastore malvagio.

  • Maria Cristina ha detto:

    Oggi Ario si chiama “relativismo”. E la Chiesa come gia’ ha predetto papa Benedetto XVI rischia di rimanere stritolata dall’abbraccio mortale della dittatura del relativismoil documento Amoris Laetitia e’un capolavoro di relativismo morale, piu’pernicioso di qualsiasi eresia.

    Anche la Chiesa bergogliana e’una dittatura :chi non si piega e vuole combattere il relativismo, morale, spurituale, dottrinale, viene emarginato e finisce in esilio come Atanasio. Basta pensare alla sorte dei Francescani dell’Immacolata, o dei cardinali dei dubia.
    Che Dio sorga come contro Luteto! Exsurge Domine!

  • Anima smarrita ha detto:

    Chi si vanta di essere e passare alla storia quale “rivoluzionario” non teme il rischio. Senza lasciarsi sfiorare da alcun dubbio circa eventuali conseguenze disastrose del proprio operato, procede a colpi di picconate.