SRI LANKA. LA PERSECUZIONE DEI CRISTIANI, LE PAROLE DI CREPALDI, E GLI STRANI SOFISMI DI SPADARO E MONDA.

27 Aprile 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, un amico, attento lettore del nostro sito e ben inserito nella vita del Vaticano, ci ha inviato una sua riflessione su recenti prese di posizione da parte di autorevoli esponenti del mainstream comunicativo della Santa Sede. Ci sembra uno stimolo e un contributo interessante al dibattito su questo tema. E a prologo di questa riflessione ci sembra opportuno riportare il commento di mons. Giampaolo Crepaldi a proposito della strage in Sri Lanka.

La Diocesi di Trieste esprime la sua fraterna vicinanza e l’assicurazione della propria preghiera ai cristiani dello Sri Lanka e condanna fermamente gli atti di terrorismo islamo-jihadista che hanno insanguinato il Paese asiatico, colpendo soprattutto i cristiani che, nel giorno di Pasqua, si trovavano raccolti nelle chiese a celebrare la risurrezione del Signore Gesù. Atti di morte mentre si celebrava la vita e l’amore divini. I kamikaze che si sono immolati in nome di Dio per uccidere altri uomini non hanno compiuto altro che atti di profanazione e di bestemmia.  Definire «martiri» questi mostri che sono morti compiendo atti terroristici è stravolgere il concetto di martirio, che è testimonianza di chi si fa uccidere per non rinunciare a Dio e al Suo amore e non di chi uccide in nome di Dio. Quale segno di speranza ci resta la statua del Cristo Risorto, rimasta ritta all’interno di una delle chiese attaccate: essa si presenta macchiata con il sangue dei nuovi martiri cingalesi che, con il dono della loro vita, hanno offerto la più eloquente e convincente testimonianza di quanto la fede in Cristo promuova la vera umanità nella fraternità e nella pace.

S.E: Mons. Giampaolo Crepaldi

Arcivescovo di Trieste

 

χ χ χ

 

Nel giorno in cui, per i cristiani, la vita sconfigge definitivamente la morte, e la luce di Cristo rischiara le tenebre del dubbio, del peccato, un feroce attacco terroristico ha massacrato più di 350 persone innocenti, una cifra destinata a salire col passare del tempo. Si dice che subito dopo i “social” siano impazziti, con la diffusione di sfoghi, condanne e accuse tanto che il governo dello Sri-Lanka avrebbe deciso di chiudere i social network per evitare diffondersi di violenza e di notizie fuorvianti.

 

Gli strani sofismi di Spadaro e Monda

 Credo però che, di fronte a un fatto del genere, certe reazioni siano del tutto naturali e giustificabili, mentre al contrario trovo a-normali e ingiustificabili i commenti e le analisi “più o meno colte” che alcuni sedicenti esperti hanno esposto “tra una portata e l’altra” del loro pranzo di Pasqua, nella quiete patrizia (come direbbe Diego Fusaro) dei loro appartamenti. Mi riferisco al fatto che, se una simile tragedia dovesse accadere a nostro fratello, a nostra sorella, ai nostri figli o ai nostri genitori (venire uccisi mentre sono al mercato, per strada o tanto peggio mentre sono riuniti in preghiera festeggiando un evento gioioso come la Pasqua) una reazione scomposta sarebbe più che giustificata. Dolore, rabbia, disperazione, sconforto, sete di giustizia e di vendetta, richiesta pressante che mai più si ripeta una tale carneficina che nessun dio oserebbe richiedere a meno che non governi un mondo di tenebre e sia mosso dall’odio verso tutto il creato e il suo Artefice. Queste sono reazioni normali, umane, comprensibili e dunque giustificabili per chi ha subito e vissuto un simile incubo.

Al contrario i commenti al caviale, le analisi da salotto, le fredde puntualizzazioni da biblioteca, le saccenti riflessioni da maestri del dialogo e da monaci del pacifismo le trovo fuori luogo, innaturali, incomprensibili e ingiustificabili, specialmente se vengono lanciate a poche ore dal disastro, quando ancora si contano le vittime e si mettono assieme le parti dei loro corpi mutilati dagli assassini. Tali commenti che trasudano cinismo e inusuale freddezza possono venire solo dagli assassini stessi, ma non da chi si vorrebbe dalla parte delle vittime.

È dunque incomprensibile la reazione del padre Gesuita Antonio Spadaro che con alcuni Tweet a caldo ha sconvolto non pochi fedeli, non meno di quanto lo abbiano fatto Obama e la signora Clinton con i loro democratici giri di parole. Di commenti se ne sono letti e sentiti tanti e non varrebbe la pena di fermarsi a riflettere su ogni cosa detta e scritta.

Ma Spadaro è una voce autorevolissima dell’entourage papale.  Forse non troppo uomo e non troppo forte per venire definito l’«uomo forte» del pontificato di Bergoglio ma sì abbastanza influente da venir considerato dagli addetti ai lavori lo “spin doctor” e l’eminenza grigia di Papa Francesco, il suo referente di fiducia su temi delicati quali la comunicazione, la politica, l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Subito dopo gli attentati Spadaro si è affrettato a gettare acqua sul fuoco, affermando che l’eccidio rappresentava un “attacco allo stato” in un paese dove i cristiani vivono in pace senza subire alcun tipo di discriminazione, mentre è in atto un conflitto etnico locale.

Per corroborare la sua tesi ha ripubblicato una vecchia intervista fatta a gennaio al cardinale Ranjith di Colombo in cui si parla di una coesistenza pacifica tra le religioni in Sri-Lanka (Curioso però leggere sul sito di Open Doors, la scheda relativa al paese asiatico e scoprire che i cristiani sono vittime di una crescente discriminazione religiosa, anche da parte dei buddisti. «Lo Sri Lanka è rientrato nella lista dei primi 50 paesi dove più si perseguitano i cristiani e ricopre la 45° posizione. E’ uno degli esempi più lampanti del pericolo crescente in Asia del nazionalismo religioso di stampo buddista»).

Le esternazioni di Spadaro lasciano a bocca aperta in un momento di estremo dolore in cui sarebbe auspicabile il silenzio, accettabile la rabbia e doverosa una ferma richiesta di giustizia nei confronti degli assassini.

Non si capisce cosa abbia spinto il giornalista Spadaro a gettarsi a capofitto in quella che sembrerebbe una Excusatio non petita volta quasi a difendere gli islamici da un possibile e naturale linciaggio mediatico. Poche ore dopo il sedicente “Stato Islamico” ha rivendicato l’attacco contro i “Cristiani in guerra”, ossia contro quei cristiani che non hanno accettato di sottomettersi alla volontà dell’ISIS. Non serve un dottorato di ricerca, non serve dirigere un giornale per capire che gli aggressori erano di fede musulmana e le vittime di fede cristiana, per capire che gli uni sono stati mossi dalla loro fede a massacrare gli altri a causa della loro fede. Poi, e solo poi, vengono le analisi, le puntualizzazioni, gli approfondimenti e gli appelli alla convivenza civile, ai ponti e – perché no – al perdono cristiano. Ma la realtà dei fatti, ovvia e scontata senza bisogno di rivendicazioni pompose, non sembra essere così chiara a tutti.

Arriva poi il commento del neo direttore dell’Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede. Andrea Monda, amico e collaboratore di lunga data di Spadaro, scelto (inaspettatamente?) da papa Francesco per guidare il suo giornale, ha pubblicato un editoriale intitolato “Rimanere umani“. La lettura del testo di Monda mi ha lasciato a dir poco perplesso… Mi è venuta in mente una scena che probabilmente avrete presente: due fratelli litigano e se le danno di santa ragione; uno le prende, l’altro le da; quello che le ha prese piange, chi le ha date sghignazza; arriva la madre e sgrida con fermezza entrambi richiamandoli all’ordine e alla civile convivenza. Così, come potrebbe rimanere di stucco chi – cornuto e mazziato – è stato prima picchiato e poi sgridato, sono rimasto dopo aver letto l’editoriale del Direttore dell’OR che si può sintetizzare in poche parole: “basta litigare tra religioni, la violenza genera violenza (vedi la strage della Moschea in Nuova Zelanda?), viviamo in pace giacché adoriamo un unico dio (o Dio?)”. Il tutto condito da citazioni di papa Francesco e di Benedetto XVI (che messi assieme stanno meglio) e una citazione colta di un autore russo a me sconosciuto, ma sicuramente noto a tutti voi [Vi prego di leggere voi stessi il testo e, se vorrete, di aiutarmi a capirlo… che qui vien voglia di allearsi col fratello per far torto alla madre!]. Un commento super partes quello di A. Monda che per non scontentare nessuno afferma che quello che è successo non è bello e non deve ripetersi. Ma – mi domando e chiedo – può la Chiesa considerarsi super partes quando un gruppo religioso ben preciso (che – fino a prova contraria – si rifà al Corano e alle istruzioni di Maometto) conduce una violenta guerra contro i propri figli?

Se dunque per il giornalista Spadaro la causa della carneficina di Pasqua si trova in un conflitto etnico locale, per il professore Monda si tratta di litigate tra fratelli,bisticci tra religioni, che non dovrebbero più ripetersi a favore di una convivenza civile. L’importante è affermare che non si tratta di terrorismo islamico contro i cristiani (perché cristiani). Tutto molto politicamente e religiosamente corretto. Restiamo umani, diamine! Mi domando e mi chiedo, perché due eminenti responsabili delle comunicazioni del Vaticano, strettissimi collaboratori di papa Francesco, portavoci ed esegeti della sua “linea”, debbano ridursi a questi astrusi sofismi per difendere l’idea di islam come “religione di pace” e per negare che esista una chiamata alle armi contro i cristiani che sparge sangue in tutto il globo. Non si tratta qui di rispondere con la stessa moneta o di sferzare attacchi vendicativi, ma di chiamare le cose con il loro nome senza arrampicarsi sugli specchi con improbabili ragionamenti e retoriche pericolosamente simili a quelle del mainstream laicista che vedrebbe nelle religioni (in tutte) la causa di ogni male (mettere sullo stesso piano la strage nella moschea in Nuova Zelanda e la carneficina in Sri-Lanka è – con tutto il rispetto dovuto ai defunti di ogni razza e credo – un’offesa verso chi legge e una grave mancanza contro la verità dei fatti).

Una guerra globale contro i cristiani

Peccato allora che siano in molti a credere che quella in atto sia una “guerra globale” contro i Cristiani (Global War on Christians è l’espressione del noto vaticanista statunitense J. Allen). Persino il filosofo francese, ebreo nato in Algeria, Bernard-Henri Levy (non di certo un cristiano, né un populista, anzi…) riconosce che «la comunità cristiana oggi è nel mondo la più sistematicamente, violentemente e impunemente perseguitata» , che subisce un “odio planetario“, un’onda di morte, e che sia dunque urgente una “protezione globale” dei cristiani “dall’Asia al Medi Oriente”. Anche il noto conduttore televisivo Bruno Vespa, non certo uno che ama esporsi per questo o quel partito, ha dedicato una parte della trasmissione “Porta a Porta” ai cristiani perseguitati sfidando il diktat mediatico che vieta di parlare della persecuzione in atto contro i cristiani. Una persecuzione che sta assumendo i tratti di un vero e proprio genocidio, come afferma Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio nel suo editoriale del 23 aprile: “Chiamare le cose con il loro nome e mettere a fuoco il tema del genocidio dei cristiani non è semplice […]. Ammettere che esistono persone tormentate per il loro credo comporta una riflessione complicata non tanto sui perseguitati quanto su chi perseguita. E dover riconoscere che esiste in tutto il mondo (e non solo in Asia, dove i perseguitati come abbiamo visto sono tantissimi) una religione che se interpretata in modo rigido porta allo sterminio dei miscredenti (Corano 2:191: “uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell’omicidio… Questa è la ricompensa dei miscredenti“) porterebbe a dover riconoscere che esistono alcune religioni che hanno una radice più violente di altre…”.

Cerasa ricorda i numeri della persecuzione:

“Da gennaio a oggi, secondo alcuni dati forniti da Open Doors, organizzazione che monitora la libertà religiosa nel mondo, sono 4136 i cristiani uccisi per questioni legate al loro credo, in media undici al giorno. Dall’inizio dell’anno a oggi sono circa 300 i cristiani uccisi in Nigeria, 16 mila dal giugno del 2015, e in buona parte sono stati uccisi dagli islamisti di Boko Haram, che hanno distrutto circa 13 mila chiese in tutto il paese. Negli ultimi sei anni, i cristiani a Gaza sono diminuiti del 75% passando da circa 4500 a 1000. In Iraq, secondo le stime più ottimistiche, i cristiani sono passati da circa 1,5 milioni nel 2003 a 450 mila nel 2015. Ogni anno sono circa 215 milioni i cristiani che subiscono persecuzioni, 3060 quelli uccisi, 1922 incarcerati e 793 chiese prese di mira. Secondo ACS (Aiuto alla Chiesa che Soffre) sono quasi 300 milioni di cristiani – uno su sette – a vivere in uno stato di persecuzione e continuano ad essere di gran lunga il gruppo religioso più sottoposto a violazioni di diritti umani, soprusi e violenze”.

La “terza via”: il perdono e l’amore al nemico

Ma oltre agli estremi della rabbia e dei commenti eruditi fuori luogo, c’è poi un’altra via – quella più alta – che è, per i cristiani, la chiamata al perdono e all’umile accettazione della volontà di Dio. Questo non viene certo dalla capacità umana (non è certo frutto del “restare umani”) ma è un atto di fede (eroica?) possibile solo con l’aiuto della Grazia. Perdonare i propri nemici, gli assassini dei propri figli, vuol dire essere come Cristo, per farlo è necessario avere lo spirito di Cristo, essere una cosa sola con lui. Non si può dunque esigere il perdono, né si può pretendere che a caldo così si esprimano i cristiani mentre piangono i loro defunti. A questo siamo chiamati tutti noi mentre preghiamo per i cristiani perseguitati, i nuovi martiri che caricano ogni la pesante croce di Cristo. Quei cristiani che non si arrendono davanti alle minacce islamiste ma continuano a celebrare l’Eucaristia ogni domenica, a riunirsi mettendo a rischio la propria incolumità e quella dei propri cari, mentre troppo spesso a noi ci frenano la stanchezza, il freddo o un po’ di pioggia domenicale.



Oggi è il 239° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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64 commenti

  • Catholicus ha detto:

    Da un settimanale diocesano: il Papa: davanti a tante sofferenze (Massacro in Sri Lanka), farsi costruttori di ponti, non di muri. Il Vescovo locale dal 23 al 29 è in “pellegrinaggio di dialogo” in Marocco, con una quarantina di persone, cristiani (?) e musulmani. Siamo al delirio, alla mistica del dialogo sterile, senza portare Cristo. Altro che mistica fascista del ventennio!
    La risposta di un altro blogger: “La “mistica fascista” (credere, obbedire, combattere) inflazionata agli italiani nella fase declinante del fascismo (seconda metà anni trenta) in forme da pseudo cultura di massa e giustamente satireggiata, era comunque molto più seria della “mistica del dialogo” della gerarchia cattolica attuale.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Spadaro e compagnia bella sono a servizio del Papa fino a farsene complici nel creare confusione.
    La confusione è come le tenebre, è un modo delle tenebre di combattere la luce: nelle dichiarazioni diplomatiche riguardo agli attentati anti cristiani, come nella morale.
    Il Papa ha il dovere di CHIARIRE i dubbi, non di crearli. In materia di fede dovrebbe parlare papale-papale.
    Per questo Francesco è un pessimo Papa.
    Rimane il dubbio se è o ci fa: io ritengo che lo è ma, anche, ci fa.
    Non risponde ai dubia, non smentisce Scalfari, parla in modo AMBIGUO.
    La domanda: è ambiguo perché dice DI PIU’ di quello che VUOLE, o è ambiguo perché dice DI MENO di quello che vorrebbe dire?
    E’ un ingenuotto che straparla, o è un furbastro che dice una cosa per farne intendere un’altra?
    Quale la risposta più PROBABILE, considerando anche il fatto che, di Gesuiti ingenui, la storia non sembra averne lasciato traccia?

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Spadaro e compagnia bella, così gentilmente sofisti quando si parla di terrorismo islamico e comunque anti cristiano, sembrano essere stati morsi da un cane idrofobo quando parlano di quelli che definiscono nemici del Papa e che, invece, sono i più strenui difensori delle vere prerogative del Papato e del Papa.
    Paciosi e bonari quando parlano di Islam, isteriche quando parlano di “tradizionalisti”.
    In realtà i tradizionalisti li stanno pascendo loro, li stanno rafforzando, perché gli fanno COMODO per la loro rivoluzione culturale che, poi, è rivoluzione di fede.
    Vogliono cambiare la fede e la morale. Mi sbaglio? Se il Papa non risponde ai dubia, perché Spadaro in proposito non chiarisce il suo pensiero? Basterebbe poco. Basterebbe che dicesse chiaramente che l’inferno è una REALTA’, che l’omosessualità è peccato.
    I nemici del Papa in realtà non sono nemici del Papa, ma amici della fede.

  • Non Metuens Verbum ha detto:

    Beatificato un certo monsignore argentino Angelelli per una morte “in odium fidei” tutta da dimostrare. E i cattolici dello Sri Lanka uccisi nella loro Pasqua ?

    Quanto agli islamisti, sicuramente sono la manovalanza, ma per i cervelli c’è anche altro da pensare.

  • virro ha detto:

    che disastro la nostra chiesa di oggi,
    non sa’ governare e non sa’ accogliere le critiche,
    non sa’ parlare e non sa’ tacere
    Ma che razza di maestri sono questi dirigenti !?
    sembra essere un’antica gestione :sesso – soldi – potere

    Signore ci appelliamo a te.
    Difendici dai falsi maestri🙏

  • Marco Matteucci ha detto:

    Intanto dalla santa sede giunge notizia che Bergoglio eleverà agli onori degli altari come martire un vescovo argentino molto vicino al movimento terrorista “Montonero”, morto in un incidente stradale nel 1976.

    BEATO ENRIQUE SATANELLI
    Patrono dei Terroristi Comunisti


    In Argentina negli anni selvaggi che si sono susseguiti all Concilio Vaticano II si sono avvicendati molti vescovi radicali.
    Ma Enrique Angelelli, vescovo di La Rioja, una provincia argentina, situata nella parte occidentale del paese, è stato probabilmente il più radicale di tutti. Era comunista in tutto tranne che nel nome e sostenne strenuamente l’organizzazione terroristica “Montoneros”, la falange armata del movimento peronista. Si può senza dubbio affermare che l’orrenda dittatura militare comunista che governò l’Argentina dal 1976 alla Guerra delle Falkland fu causata da una brutale reazione agli attacchi terroristici coordinati dai Montoneros per favorire la rivoluzione social-peronista.

    Angelelli era così di sinistra, così radicalmente di sinistra e così politico, che gli scioccati fedeli praticanti della sua stessa diocesi gli avevano affibbiato il soprannome di “Satanelli”. Morì in un incidente d’auto nel 1976. Eppure Francesco ha deciso di avviare l’iter di beatificazione di Satanelli in quanto “martire”! Il Rito di Beatificazione sarà celebrato nella diocesi di La Rioja il 27 aprile 2019..

    È tutto molto ironico perché, anche se oggi da da parte dei turiferari di regime si sostiene, che Bergoglio si è sempre opposto alla dittatura, all’epoca era considerato un alleato dell’esercito, addirittura molto vicino al più brutale dei membri della giunta, l’ammiraglio Emilio Massera.

    https://www.lanacion.com.ar/politica/un-enviado-del-papa-beatifica-al-obispo-nid2242292

    • carlone ha detto:

      Incidente stradale? ???
      Nel 2014 sono stati condannati all’ergastolo 2 ufficiali dell esercito per la morte del Vescovo finito con un colpo alla nuca , dopo che gli stessi militari avevano speronato l auto del Vescovo facendola precipitare in una scarpata.
      Dal ’76 alle Falkland ,l’ Argentina con governo comunista ???????

      • Marco Matteucci ha detto:

        Gli anni del peronismo in Argentina (da Wikipedia)
        Dopo la manifestazione operaia del 17 ottobre 1945 contro la destituzione e l’arresto di Juan Domingo Perón, dentro il partito sorsero contrasti sulla linea politica da adottare. Rodolfo Puiggrós propose di trovare accordi con Perón basati sulla difesa degli interessi dei lavoratori e la lotta contro l’imperialismo ma il Partito diretto da Codovilla si schierò su posizioni opposte e nel 1947 espulse Puiggrós, che fondò il Movimento Operaio Comunista e, insieme ad alcuni sindacalisti di formazione marxista, si alleò con il peronismo.

        Alle elezioni del 1946 il PCA entrò nella coalizione antiperonista, l’Unione Democratica, che perse poi le elezioni. La sconfitta fu una vera e propria disfatta per il Partito Comunista e per quello Socialista, che non ottennero alcuna rappresentanza nel Congreso Nacional.

        Dopo il Golpe del 1955 il PCA criticò la perdita di libertà democratiche e la proscrizione dei partiti. In quel periodo aderì alle tesi del XX Congresso del PCUS e incominciò a teorizzare la possibilità di un transito pacifico al socialismo.
        Per questo motivo nel 1967 soffrì la sua maggiore scissione organizzata da parte di quasi 4000 iscritti che in larga parte diedero poi vita al Partito Comunista Rivoluzionario.

        Il golpe del 1976 e la dittatura militare
        Nel 1976 il Partito si dichiarò favorevole al golpe che instaurò la dittatura di una giunta militare e, dopo pochi giorni, di Jorge Rafael Videla[1][2][3][4]. In seguito il PCA non venne colpito dalle leggi che dissolsero alcuni partiti e gruppi di sinistra[5] e, sebbene la dittatura sospese l’attività politica dei partiti a livello nazionale, provinciale e municipale[6] il PCA fu una delle dieci forze politiche cui furono concessi ricevimenti in udienza separata dalle autorità governative. Malgrado ciò una gran quantità di militanti del PCA furono perseguiti, torturati, assassinati e fatti sparire.


        Buona festa della Divina Misericordia
        Viva Cristo RE!

        • Marco Matteucci ha detto:

          FORSE ANCHE TU HAI LETTO QUESTO PROCLAMA>/strong>

          • Marco Matteucci ha detto:


            IN UN CERCHIO GLI ESTREMI SEMPRE SI TOCCANO …PURTROPPO … prova ne è il nostro 25 Aprile appena trascorso!

        • carlone ha detto:

          😂😂😂😂😂😂 ma lei legge le cose che copia incolla prima di postare ? Un partito comunista che non fa parte del governo e massacrato dallo stesso ,a suo dire per via ” degli estremi che si toccano ” fa diventare quel paese comunista.
          👍👍👍👍👍👍

          • Marco Matteucci ha detto:

            Io volevo semplicemente dire che la falange terroristica dei “Montoneros”, che sicuramente di destra non erano, non è stata meno violenta del regime che governò l’Argentina negli anni ’70.
            E quindi non si può assolutamente dire che furono massacrati, quando invece ebbero dei rapporti “speciali” con la dittatura, (a cui interessava l’appoggio della Russia comunista) cosa che fu negata a tutti gli altri partiti.
            TUTTO IL RESTO È PURA E IGNOBILE RETORICA TESA A FAR APPARIRE QUESTI FEROCI ASSASSINI COME INNOCENTI MARTIRI E ANGELI BENEDETTI

          • Marco Matteucci ha detto:

            Ancora un’ultima nota: quello che ho postato prima non è il mio giudizio su questi fatti, ma è semplicemente una nota di Wikipedia che sebbene orbiti nell’area progressista, è costretta a dover ammettere che: “il PCA fu una delle dieci forze politiche cui furono concessi ricevimenti in udienza separata dalle autorità governative”.
            Per questo mi sono permesso di riportarla, ma a quanto pare questo passo ti deve essere sfuggito.

            Comunque sia ti auguro una felice notte e un altrettanto serena settimana.
            e …avanti tutta con il 1° maggio!

        • Marco Matteucci ha detto:

          Comunque ti chiedo scusa per aver urtato la tua sensibilità.
          Io volevo semplicemente dire che mi sembra incredibile che un religioso che osò celebrare la Santa Messa con alle sue spalle il simbolo delle Brigate Rosse Argentine, non penso che sia idoneo per essere elevato agli onori degli altari.
          Mi scuso nuovamente per aver inserito la parola “comunista” riferendomi alla dittatura argentina, se desideri la posso cambiare in “fascista”, però nella sostanza dei fatti NULLA CAMBIA, in quanto si tratta di ideologie che calpestando la dignità umana, la moralità e la fede..
          …In quanto al colpo alla nuca mi sembra tutto molto
          molto confuso, se ancora oggi tutti parlano di incidente stradale e nemmeno il conducente del mezzo, anche lui religioso, non ha mai confermato l’aggressione al prelato.

  • Anacleto G. ha detto:

    TOSATTI, PREPARIAMOCI AD UUN ATTACCO FURIBONDO PRIMA DELLE ELEZIONI EUROPEE. SARA’ PORTATO CONTRO RATZINGER E SARAH , DA UNA PARTE , CONTRO LA LEGA DI SALVINI E BERLUSCONI DALL’ALTRA. TEMO POTREBBERO VENIR PRODOTTE FALSE DOCUMENTAZIONI PER SCREDITARE I SOPRACITATI . NON SI SOTTOVALUTI IL RUOLO DI SPADARO-AVVENIRE , DA UNA PARTE E DALL’ALTRA L’ALLEANZA PD- -STELLE . TEMO SI STIA PREPARANDO UN ALTRO GOVERNO ,COOPTATO , DEL PRESIDENTE . SI SCALDANO ENRICO LETTA ( E FORSE DRAGHI . COME DICE SOCCI)

  • Rafael Brotero ha detto:

    Per vincere una guerra, la prima cosa é individuare il nemico.

    • GUY ha detto:

      SCUSI BROTERO, MAI STATO FACILE COME OGGI INDIVIDUARE IL NEMICO DELLA GUERRA DI CUI PARLIAMO : STA A ROMA IN UN ALBERGHETTO TRE STELLE , IN UN BORGO CINTATO DA MURA E PROTETTO DA GUARRIERI ARMATI DI ALABARDA. . A MENO CHE LEI NON SOTTINTENDA CHE IL VERO NEMICO DA INDIVIDUARE E’ CHI LO MANOVRA . IN TAL CASO , CREDO, NON SIA DIFFICILE NEPPURE CAPIRE ” CHI ” REALMENTE GLI STA DIETRO E LO MANOVRA, NO ? PER FAVORE NON MI DICA CHE NON CAPISCE E CHE DEVO SPIEGARMI MEGLIO . SE MI RISPONDE COSì LA INVITO A LEGGERE MAURIZIO BLONDET O , ANCOR MEGLIO , I LIBRI DI PADRE SIANO , DEGLI EX fRANCESCANI DELL’IMMACOLATA .

  • maurizio rastello ha detto:

    Se i responsabili politici dello sri lanka fossero stati meno litigiosi e avessero dato credito alle indicazioni ricevute, certamente tutto questo non sarebbe avvenuto. Ma lei – dr. Tosatti – non ne fa menzione: meglio continuare a soffiare sul fuoco….

    • wp_7512482 ha detto:

      Povero Rastello, che cosa sarebbe cambiato? I cristiani perseguitati nel silenzio da una religione intollerante (e non solo dai terroristi, Rastello) non sarebbero stati più perseguitati? Apra gli occhi Rastello, la realtà è lì per essere guardata. Poi capisco che questo possa confliggere con i suoi interessi…

    • anonimo verace ha detto:

      potrebbe esserci una strana motivazione nell’atteggiamento dei governanti o di coloro che erano stati informati in quel paese che mi piace chiamare Ceylon. La maggioranza degli abitanti di Ceylon, come sappiamo, è buddista. Ma il fatto di essere stata una colonia inglese ha forse impresso nel popolo, l’idea della libertà religiosa. Ma se ci interrogassimo su quanto sappiamo della libertà religiosa dell’india, io per primo, e penso anche molti tra noi, non saremmo in grado di dare una risposta. Mi giunsero alle orecchie lontani echi di persecuzioni di indù nei confronti dei missionari cattolici, persecuzioni che avevano la loro ratio nel fatto che i cattolici considerando i convertiti tutti fratelli in Cristo, di fatto abolivano la tradizionale divisione in classi tipica dell’induismo. Ovvero, per maggior chiarezza, i cristiani portavano l’ultima classe, quella degli intoccabili, alla pari di tutti gli altri. Evidentemente gli abitanti di Ceylon, su quanto accade in India, ne sanno più di noi… Inoltre i buddisti sanno che in altri paesi, le minoranze islamiche lottano e perseguitano i buddisti stessi. Abbiamo spesso sentito Bergoglio parlare in favore dei Roynga, come se questi fossero i perseguitati e i buddisti i persecutori. Ma la verità è che i Roynga islamici attentano alla sicurezza ed alla tranquillità dei buddisti, che hanno trovato il modo di emarginarli. Ora, il modo migliore di dimostrare al mondo intero la crudeltà di questi islamici è probabilmente il motivo per cui non sono stati presi provvedimenti sulla base delle informazioni indiane. E se poi gli indiani avessero mentito ?

  • Creazionista ha detto:

    Da 3 anni ho cancellato l’abbonamento alla fu Civiltà Cattolica, erano ormai insopportabili. Ogni anno mi invitano a rinnovarlo alla metà del costo o a spiegargli perché l’ho cancellato. Nemmeno se mi pagassero lo rifarei e spero gli tolgano presto il contributo statale che a molti giornali purtroppo ancora resta. Riguardo le spiegazioni poi non servirebbero a nulla, solo tempo perso

    • Ilario ha detto:

      Carissima anch’io da tre anni non ho più rinnovato la abbonamento a civiltà cattolica che leggevo con interesse riconoscenti il valore degli articoli ivi contenuti facevo osservazioni e gli autori mi rispondevano ma con il passare degli anni specie con la nuova direzione di Spadaro qualcosa non mi tornava in particolare sulla misericordia il dialogo con i luterani la grazia e infine la goccia con amoris l’artigiano e subito attaccato l argomento gender. Ho ricevuto anch’io inviti a rinnovare l’abbonamento anche a prezzo dimezzato e spiegare il motivo dell’ abbandono. Non sapevo cosa scrivere soprattutto da dove iniziare chiedendo consiglio a un amico mi consigliava scrivi semplicemente che non rinnovi perché sei cattolico. Saluti a tutti voi grazie Dott Tosatti .

    • Mariano ha detto:

      io non lo ho rinnovato l’anno successivo alla elezione del papa attuale, quando hanno subito cominciato ad incensarlo, con un minimo di tre articoli a lui dedicati per ogni numero della rivista. Non ne potevo proprio più perché non c’era nemmeno un minimo dubbio sul suo operato… In effetti adesso sappiamo
      ora che chi non ha dubbi non ha nemmeno la Fede (boh!!!). Mariano

    • Mariano ha detto:

      io non lo ho rinnovato l’anno successivo alla elezione del papa attuale, quando hanno subito cominciato ad incensarlo, con un minimo di tre articoli a lui dedicati per ogni numero della rivista. Non ne potevo proprio più perché non c’era nemmeno un minimo dubbio sul suo operato… In effetti sappiamo
      ora che chi non ha dubbi non ha nemmeno la Fede (boh!!!). Mariano

  • deutero.amedeo ha detto:

    I sette doni dello Spirito Santo sono: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà, Timor di Dio.
    E allora, se siamo battezzati e cresimati, li abbiamo ricevuti e abbiamo il dovere di usarli e di metterli a frutto (come ben insegnano le due parabole dei talenti).
    Usiamo soprattutto i primi tre e analizziamo i fatti per quello che sono e non per quello che ci piacerebbe che fossero. Mettiamoci per un momento dalla parte di chi li ha compiuti, e cerchiamo di capire quali possono essere le motivazioni e gli stimoli che hanno preceduto i loro atti. L’operazione così come si è svolta non è certamente una reazione ad una provocazione: è talmente complessa (attacco simultaneo in luoghi diversi ma tutti connotati dall’essere frequentati da cristiani o, comunque, non frequentati da musulmani) e ben organizzata, da non permettere di non presupporre una pianificazione di medio termine. Basta pensare alla scelta della data, all’approvvigionamento dei mezzi, alla formazione e all’addestramento degli esecutori del pluriattentato del giorno di Pasqua. E’ evidente che c’è una strategia anticristiana ben finalizzata e che già ha riscosso un primo successo: se la notizia è vera (e perché dubitarne) l’arcivescovo di Sri Lanka ha dispensato tutti i cattolici dalla messa domenicale a partire da domani (oggi per la messa vespertina del sabato). Quindi da oggi più niente messe.

    • Anima smarrita ha detto:

      Notizie di stampa hanno permesso di appurare che alcuni degli attentatori della strage di Pasqua fossero membri di famiglie benestanti, in possesso anche di lauree e qualcuno persino con il curriculum arricchito dalla frequentazione di corsi universitari all’estero.
      Dunque: tutta da dimostrare la teoria più volte ribadita che vorrebbe scaricare sulla povertà rischio e causa prima di arruolamento e sfruttamento di aspiranti kamikaze.
      Con profonda gratitudine a Dio per il dono dell’intelletto attraverso la cresima, preghiamo che voglia preservarci dalla presunzione di un …millantato… discernimento al fine di affermare … anzi: imporre!… la …propria volontà…

  • Il veritiero ha detto:

    Intanto la riforma della curia va’ avanti , e la cosa che mi ha lasciato un po’ perplesso è stato quello che ho letto sull’elemosineria del Vaticano, Non ricordo su quale testata giornalistica ho letto che l’hanno chiamata ( il dicastero ” “dell’ELEMOSINERIA DEL PAPA” ) non “l’elemosineria del vaticano o della santa sede” “ELEMOSINERIA DEL PAPA” come.se i soldi sono i suoi può farci quello che vuole, è come se i soldi dello stato italiano vengono chiamati ” i soldi di Mattarella” invece dei “soldi dello stato italiano”. In più con un super ragionamento contorto in stile “super Cazzola del film Amici miei ” hanno innalzato l’elemosiniere a terza/quarta carica del Vaticano e con uno strano ragionamento hanno mezzo tagliato fuori lo I.O.R. ( in poche parole in questa riforma della curia c’è un attacco nascosto allo I.O.R, e quindi un attacco all’opus dei ) la guerra gesuiti vs opus dei continua silente nelle mura vaticane a colpi di riforme strategiche.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Il Vaticano sempre più Stato e sempre meno Chiesa e il Papa sempre meno pastore e sempre più SOVRANO assoluto.

    • Il veritiero ha detto:

      Infatti nemmeno a farlo apposta ecco la notizia appena uscita (papa Francesco DONA 500.000 mila euro “a chi aiuta i migranti) ovvio, come se sono i suoi….come se li ha tirati fuori di tasca sua… sono le offerte per i poveri che la gente lascia dove c’è scritto “offerta per i poveri”.
      Poi invece un aiuto allo stato italiano e ai cittadini italiani che sono anni e anni che pagano le tasse per garantire la sicurezza del papa, dei cardinali e dei vescovi é del Vaticano con il cavolo che danno nemmeno 1 euro.
      Tutta quella polizia e carabinieri che da un secolo o forse anche di più notte e giorno sono davanti San pietro , San Giovanni, San Paolo, santa Maria maggiore da anni e anni a garantire la sicurezza del papa e dei cardinali chi la paga?
      Tutti quei vigili della municipale che sono al completo servizio del Vaticano ( Ma stipendiati da noi ) che notte e giorno sono davanti al vaticano e chiudono le strade di mezza Roma creando disagi su disagi agli abitanti e ai residenti di Roma ( che a volte non possono nemmeno rientrare a casa perché è arrivato il politicante di turno in visita dal papa È le strade vengono chiude e quei poveracci nemmeno a casa possono rientrare e devono parcheggiare a 2 km in posti a pagamento da 1 euro ogni ora )
      Io ho fatto un calcolo approssimativo di quanto ci costa il papa Francesco alla città di Roma, considerando 3 turni lavorativi di 8 ore ognuno per arrivare alle 24 ore della giornata intera (perché la sicurezza del Vaticano è 24 ore su 24) consideriamo minimo 70 persone fra polizia, carabinieri,municipale e esercito a ogni turno ( io dico 70 ogni turno ma in realta sono di piu, 70 sono solo quelli che si vedono ) Uno stipendio mensile netto di 1 persona è fra i 1500-2000 euro al mese, quindi lordo sarà intorno i 3500 mensili, quindi stipendio lordo annuo fra 13°-14° e diritti vari siamo intorno ai 50.000 euro annui ogni agente che sta davanti al vaticano. FACCIAMO IL CONTO :

      70 persone a turno per 3 turni giornalieri: 70 x 3 = 210
      210 persone al giorno per 50.000 annui: 210 x 50.000 = 10.500.000
      Praticamente la sicurezza del papa e della basilica di San pietro alla città di Roma e agli italiani costa circa 10 MILIONI DI EURO.
      E non ho voluto calcolare anche le altre 3 basiliche papali che anche essa hanno sicurezza notte e giorno.

      IL DEBITO MOSTRUOSO DELLA CITTA’ DI ROMA È CAUSATO DALLA SICUREZZA CHE OFFRIAMO AL PAPA.
      Fatevi il conto: 10 milioni di euro ogni anno per 50 anni e poi vediamo se la città di Roma aveva i debiti oppure no. Io dico di no.
      POI DICONO ” IL PAPA HA DONATO 500.000 MILA EURO”
      No! IL POPOLO ITALIANO HA DONATO 500.000 MILA EURO!!

      • Mariano ha detto:

        calma e sangue freddo! C’è un indotto per la città di Roma dovuto alla presenza del papa, che credo faccia recuperare abbondantemente le spese analizzate. Mariano

        Non dimentichiamo poi gli accordi derivati dai patti Lateranensi e i seguenti poi con Craxi

        • deutero.amedeo ha detto:

          Che la città di Roma e forse tutta l’Italia abbia alcune attività che traggono vantaggi economici dalla presenza delle Santa Sede, non giustifica il fatto che la disposizione data dal Santo Padre di utilizzare 500.000 dollari o euro dalle casse del Vaticano a favore dei migranti in Messico venga propagandato come atto di generosità del Papa.

        • Il veritiero ha detto:

          Una volta forse qualcosa si recuperava, adesso non più.
          La chiesa ha “rubato il lavoro” a tutti, agli hotel, ai tassisti, ai ristoranti. Adesso i conventi delle suore funzionano da ostelli e hotel in piena regola e nemmeno pagano le tasse, e hanno anche prezzi alti per essere conventi, bassi in confronto agli hotel per essere competitivi e rubare il lavoro agli hotel, ma bassi se considerato che sono conventi o edifici della chiesa.
          Addirittura anche ai tassisti rubano il lavoro, hanno i loro autisti che vanno a prendere i pellegrini direttamente in aeroporto e stazione a metà prezzo.
          Non pagana nemmeno 1 euro di tasse e tolgono il lavoro a chi lavora onestamente secondo le leggi.
          Roma non ha bisogno del papa per il turismo, Roma è una città che attira turisti anche senza il papa.
          Io conosco un tipo che è stato arrestato perché ha venduto magliette con la foto di bergoglio stampata sopra.
          Il vaticano ha i diritti sull’immagine di bergoglio, gli hanno dato tipo violazione dei diritti o contraffazione.
          questo poveraccio lavora legalmente e fa’ le magliette e ci stampa immagini sopra per venderle , lo hanno arrestato perché ha venduto magliette con l’immagine di bergoglio.

          • Ettore ha detto:

            in realtà, l’esenzione dall’IMU vale solo se si svolgono attività istituzionali. Le attività alberghiere non rientrano in quella categoria. Al massimo, ci può essere un IMU agevolata per chi fa Casa per ferie, ossia un’attività a prezzi molto contenuti e non continuativa. Perciò, sappia che se un’Istituto religioso che fa attività commerciale è tenuto a pagare le tasse esattamente come gli altri; se non lo fa, incorre nel reato di evasione fiscale.

        • Adriana ha detto:

          Un indotto tappabuchi ?
          Consiglio una lettura interessante : voxnews.info/2019/01/27/sal…
          e qualche conticino salta fuori .

    • Il veritiero ha detto:

      Nell’esprimere il mio dissenso ho scordato il link dell’articolo di giornale dove dice che “papa Francesco ha Donato 500.000 mila euro a chi aiuta i migranti ” come i soldi sono i suoi
      https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/13456280/vaticano-papa-francesco-migranti-donazione-500mila-dollari-aiuti-messico.html

  • Paola ha detto:

    https://photos.app.goo.gl/HabVKTX4MZZqQs6CA
    Ma avete visto Der Spiegel?

    Il titolo significa:
    Chi crede ancora a questo?
    sottotitolo: Perchè i cristiani stessi non hanno più bisogno di Dio

    • anonimo verace ha detto:

      ovvero in Germania si pensa, fino a scriverlo sulla copertina idi un importante settimanale , che non ci sia più bisogno di Dio ? mi sembra di ricordare che Qualcuno abbia detto “Senza di me non potete far nulla” o mi sbaglio ?

  • francesco parolin ha detto:

    se scrivi che “il suo referente di fiducia su temi delicati quali la comunicazione” è spadaro, a andreonzo lekkalekka piegakukkiai e ai suoi compagni di merendasca je viene lo sturbo però. Dopo anni di sforzi, je tocca legge che il referente di fiducia di papaciccio per la comunicazione è un altro?

  • La Verità vi farà liberi ha detto:

    “Una mamma cristiana trascura la famiglia perché tutta intenta dall’alba al tramonto a cercare nelle strade giovani mussulmani disagiati da portare a casa.
    La donna come non bastasse prepara i cibi migliori per questi ospiti e dà loro le camere dei figli, costretti di conseguenza a dormire per terra e ad arrangiarsi per il cibo con gli avanzi dei prediletti della loro stessa madre.
    Come non bastasse ogni tanto i giovani maomettani picchiano i figli della Missionaria che li accoglie, ma lei pare non accorgersene, fino al punto che uno di loro, seguendo i precetti della propria religione, uccide uno dei giovani cristiani intento a fare il segno della croce prima di mangiare un pezzo di pane raffermo lasciato dai nuovi arrivati.
    La mamma tornando a casa con altri due giovani mussulmani testé raccattati, davanti al figlio morto, per nulla turbata afferma che probabilmente se l’è cercata, sapeva infatti che egli per rispetto alla religione islamica doveva evitare di offenderla facendo un segno che in quel contesto (a casa propria) era discriminatorio.”

    Domanda:”Questa è una madre o è un mostro?”
    Questa Madre è la Falsa chiesa di Jorge Mario Bergoglio, questa Madre è l’Italia del P.D. e del pensiero Unico.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Commento efficace come quanto e più (se fosse possibile) delle migliori parabole evangeliche. Complimenti!

      • La Verità vi farà liberi ha detto:

        Non esageriamo, comunque grazie mille!
        Ognuno di noi penso faccia quello che può per resistere all’ondata Modernista in attesa del Basta Divino.

    • Adriana ha detto:

      Sempre indietro Avvenire . Adesso però dovrà adeguarsi alla sentenza della Corte di Cassazione sui nuovi arrivati : figli intoccabili !
      http://www.marcelloveneziani.com/articoli/il-perseguitato-domestico
      ( e il rifugiato presunto ) .
      Ne leggeremo ancora delle belle !

      • Etsi omes ego non ha detto:

        E’ la classica modalita’ con la quale la sinistra, braccio politico dei poteri forti, sconfitta nelle urne, tenta di imporre la propria volonta’.

  • Adriana ha detto:

    Nihil sub Bergoglio novi….l’ennesima , e scontata , esibizione dello stile ” manieristico ” globalista .

  • Anima smarrita ha detto:

    Analisi perfetta ed esaustiva, ispirata da e a sano realismo. Non basterà purtroppo ad evitare il sussiego delle “arrampicate sugli specchi” e a convincere finalmente della necessità di “chiamare le cose con il proprio nome”, che in buona sostanza significherebbe rispettare l’imperativo evangelico: «il vostro parlare sia sì sì, no no».
    Invece: si resta nel vago e si arriva a rimandare alla “volontà di Dio” il frutto di disastri commessi da uomini che non avvertono i limiti delle proprie capacità, così giustificando – anzi non ammettendo – i propri fallimenti e le proprie responsabilità. Continuando una predicazione alla carta, che resta “teoria” di quella Parola che è Via, Verità e Vita, se non si riesce nemmeno a sanare divisioni, incomprensioni…se non guerre sotterranee e fratricide… dapprima in casa propria…
    Dalla seconda Lettera ai Romani: «17Ma se tu ti chiami Giudeo e ti riposi sicuro sulla Legge e metti il tuo vanto in Dio, 18ne conosci la volontà e, istruito dalla Legge, sai discernere ciò che è meglio, 19e sei convinto di essere guida dei ciechi, luce di coloro che sono nelle tenebre, 20educatore degli ignoranti, maestro dei semplici, perché nella Legge possiedi l’espressione della conoscenza e della verità… 21Ebbene, come mai tu, che insegni agli altri, non insegni a te stesso?…»
    Già: la domanda resta sospesa, in attesa del risveglio della coscienza collettiva…
    Intanto: torna comodo e consolatorio riaffermare, come nell’udienza ai pellegrini venuti per la canonizzazione di mons. Romero (15 ottobre 2018) che: «martire vuol dire testimone, ossia testimone del messaggio di Dio agli uomini» (cfr. Omelia nella I Domenica di Avvento, 27 novembre 1977). E magari, con tale giustificazione, rivolgere un vago e sporadico omaggio ai martiri per la fede in ogni parte del mondo, dinanzi ad episodi di una gravità estrema che costringono ad interrompere l’abituale, assoluto silenzio.

  • franz ha detto:

    MONS. CREPALDI HA (FINALMENTE ) TROVATO CORAGGIO EROICO. TEMO CHE TRA POCO LO METTERANNO NELLA SCHIERA DEGLI ANTIBERGOGLIO , CON SARAH, BURKE, MULLER , BRANDMULLER , BUX, SCHNEIDER …OGNI GIORNO FRA QUESTI ULTIMI LE FILA SI INGROSSANO . DALL’ALTRA PARTE ORMAI LE FILE BERGOGLIANE SI INGROSSANO SOLO GRAZIE A QUALCHE IMAM , QUALCHE GNOSTICO, QUALCHE -DEVIATO. – QUALCHE ZEROPIATTO … GLI ALTRI STANNO A GUARDARE CHI VINCE , POI SARRANO TUTTI -PARTIGIANI – .DELLA PRIMA ORA …

  • Diana ha detto:

    C’è un vescovo a Trieste.

  • FABRIZIO GRASSONE ha detto:

    Vorrei inoltre far notare che Avvenire di oggi ha pubblicato un editoriale in cui si parla chiaramente di Islam radicale e terrorismo islamista.
    E non è certo la prima volta.
    Pur non condividendone come prima la linea editoriale, forse più per “antica tradizione” che convinzione, sono ancora un abbonato al quotidiano di ispirazione Cattolica.
    Penso che molti di voi qua lo leggano, anche solo per un analisi critica e sicuramente lo fa il Signor Tosatti, viste le tante pubblicazioni che parlano, seppure e spesso a ragione criticamente, di Avvenire.
    Per onestà intellettuale bisogna però dire quello che è.
    Come non è vero che Bergoglio non parla del Diavolo, ma lo fa quasi quotidianamente, così non è vero che Avvenire non riconosce una porzione di Islam radicale, assassino e che ci dichiara guerra.

    • HK ha detto:

      sa che lei ha ragione ? e’ vero parla spesso del diavolo , con rispetto , come parlasse di un suo amico, però. l’Avenire comincia a sentire il prossimo licenziamento di Bergoglio , che si dimetterà . due minuti prima . e ad Avvenire cominciano a capirlo…

    • GMZ ha detto:

      Caro Grassone,
      Bergoglio evoca il cornuto per dare addosso al Viganò di turno. È chiaro come per lui si tratti di un orpello retorico che veicola ben altri concetti: bordate contro i suoi nemici, ovvero gli odiati sgranarosari e chi non accetta di vedere ridicolizzati i sacramenti – suvvia!
      E buona eresia a tutti – con buona pace dei pavidi obbedienti di turno.

    • La Verità vi farà liberi ha detto:

      @Fabrizio Grassone

      Le posto un link che le consiglio di guardare per capire cos’è l’Islam.
      https://youtu.be/0QC_6H0ndZI

      Così come la Chiesa non si divide in Tradizionalisti e Progressisti, ma in Cattolici e Modernisti, così la questione di Islam radicale e Islam moderato è una colossale menzogna.
      Buona visione!

  • GMZ ha detto:

    Forse è ben più triste che Bergoglio – come riportava Deutero.Amedeo qualche commento fa – abbia speso poche, frettolose e banali parole per commentare l’olocausto dei suoi confratelli.
    Che Spadaro e Monda se ne escano con sottili distinguo e freddi calcoli, sta nell’ordine delle cose: non possiamo aspettarci altro da loro (financo il vescovo dal sangue freddo Martini avrebbe detto qualcosa di più caldo di costoro).
    In ogni caso abbiamo le parole di verità di Gesù: bastano quelle per consolarci e sovrascrivere le tristi pochezze dei tre moscheettieri.
    Ossequi.

  • low ex ha detto:

    CARO TOSATTI , QUANDO IL CARD.PELL FU NOMINATO RESPONSABILE DELLE FINANZE VATICANE , CHI LO CONOSCEVA BENE MI DISSE : – PELL E’ UN TEOLOGO CONSERVATORE CHE NON SA NULLA DI FINANZA , SE LO METTONO LI E’ PER FARGLI FARE QUALCOSA DI ERRATO E POI LO LICENZIANO- COSì FU. VENIAMO ORA A MONDA . MONDA, MI VIEN DETTO CHE E’ POCO PIU’ DI UN INSEGNANTE DI RELIGIONE PER LE SCUOLE MEDIE , E’ EVIDENTE CHE E’ STATO MESSO ALL’OSSERVATORE ROMANO PERCHE’ VI TRAFERISCA VELINE CHE VENGONO DALLA TERZA LOGGIA. TRA NON MOLTO FARA’ UNA FINE TIPO CARD.PELL

  • FABRIZIO GRASSONE ha detto:

    Crepaldi. Uno con la schiena dritta!
    Ho per lui una sincera ammirazione come per M. Negri.
    Detto questo, torniamo indietro di 75/80 anni..
    Il Pastore Angelico, Pio XII, non si espose tanto contro l’Olocausto e i crimini nazisti.
    E mai quel non esporsi fu più salvifico, non solo per gli Ebrei, ma soprattutto per i Cristiani, Cattolici in particolare.
    Lo avesse fatto, fosse andato muro a muro, quante vittime canteremo in più oltre alle non poche anime Cristiane trucidate?
    Credo molte.
    Per quanto certe analisi degli Spadaro, dei Monda, li per li, lascino interdetti, per quanto lasci un po di stucco che il Pontefice regnante non parli chiaramente di terrorismo islamista, se ci si pensa a freddo, se ne può capire i motivi.
    E se anche le loro intenzioni non fossero tali, dico, quasi quasi, menomale che non lo facciano.
    A che pro ?
    Non cambierebbe nulla in bene, anzi.
    La palla deve passare alle autorità dei rispettivi Paesi dove i Cristiani sono più a rischio. Devono mettere in campo un efficente servizio preventivo, e se non sono in grado di farlo oppure non lo vogliono fare, bisogna sollecitare gli organismi internazionali a farlo. L’Italia ha un un’ottimo sistema preventivo.Gli Usa idem. E altri paesi.
    Noi, in quanto Cristiani, siamo chiamati a PREGARE, perché il Martirio e le Sofferenze terrene di questi nostri Fratelli siano Premio Eterno in Paradiso.
    E se ne abbiamo la forza di Pregare anche per il Perdono dei loro assassini, per la loro Conversione.

    • GMZ ha detto:

      Caro Grassone,
      Da Bergoglio non mi sarei aspettato una dichiarazione di guerra alla umma; ma almeno la stessa partecipe premura con cui incarta i suoi ubiqui commenti sulla tratta degli immigrati clandestini.
      Oppure qualcosa di cattolico, tipo un Rosario o una S.Messa in suffragio… Robe così.
      Per quanto attiene Pio XII, e i suoi “silenzi”, sono affatto peculiari di quel papa e del suo modo di essere; non di un Bergoglio che telefona a Pietro Maso assicurandosi che alla cosa sia data debita pubblicità, compris?
      Ossequi.

      • anonimo verace ha detto:

        Per sottolineare la grandezza della testimonianza dei cristiani di Ceylon, siamo ancora in tempo per far celebrare, ove possibile, messe di trigesima, messe in cui però venga ribadito con chiarezza che questi martiri sono passati dalla morte alla vita, che cioè sono ora in Paradiso, di fronte a Cristo, Luce del mondo.

  • Mazzarino ha detto:

    I Cristiani bruciano abbandonati da chi doveva guidarli e salvarli. Abbandonati al loro destino oltre li lineee venduti dal timoniere vestito di bianco che, ormai è chiaro a tutti, è molto più affine ai carnefici che al suo gregge. Ora che non ha più nulla da vendere, assiste indifferente allo sterminio dei cattolici che non ha mai amato. Ha venduto l’Eucarestia, ha venduto Maria Santissima, ha venduto ufficialmente quest’anno il Venerdì Santo, imponendo tramite la CEI contenuti politici di parte alle vie crucis italiane. Con lo scopo di ingraziarsi il potere sinistrorso che ormai mantiene economicamente la chiesa italiana e di segnalare l’abbandono ormai definitivo della fede cattolica in favore di una malefica mistura masso ebraico islamico protestante. Che sia tutta una impostura lo diciamo dal 13 marzo 2013. Ma vederla applicata, vederne gli esiti drammatici, vedere che ormai tutti , cattolici e non, se ne sono accorti, fa una certa impressione. La rabbia del 13 marzo 2013 lascia il posto al silenzio e alla commozione, alla speranza di una Chiesa Cattolica che ripartte dal “piccolo resto” finalmente liberata dalle eresie ottocentesche.

  • jibbon ha detto:

    SA TOSATTI QUANTO PERDE L’OSSERVATORE ROMANO ? DICIAMO 5 (CINQUE) MILIONI DI EURO/ANNO ? VIAN VENNE DI FATTO SFIDUCIATO GRAZIE ALLA INIMICIZIA PERSONALE CON ANDREA TORNIELLI ,. IL CHE VALORIZZA VIAN AI MIEI OCCHI – . MA VIAN ERA RIUSCITO AD IDENTIFICARSI CON IL PENSIERO DI BERGOGLIO (VIAN E’ UN PAOLO VI ,NEL PENSIERO DOTTRINALE ) SE NON PRECEDERLO , SI PENSI AGLI INSERTI ECUMENICO-FEMMINISTI DELL’OR GESTITI DALLA PROF .SCARAFFIA . MA VIAN NON AVREBBE MAI SCRITTO UNA SCEMENZA COME QUELLA DI MONDA SULLE STRAGI IN SRI-LANKA , NEPPURE PER ORDINE DI SPADARO O TORNIELLI . MA NEPPURE PER ORDINE DEL PAPA . SPADARO-MONDA E’ UNA ALLEANZA CHE DURERA’ MOLTO POCO . IL PROGETTO EDITORIALE DI SPADARO FALLIRA’ E LUI DARA’ TUTTA LA COLPA A MONDA . MONDA LA RIBALTERA’ SU TORNIELLI . TORNIELLI DIRA’ CHE E’ STATO BOICOTTATO DA TOSATTI E SUOI AMICI INFILTRATI . TOSATTI VERRA’ PERCIO’ BEATIFICATO DAL (PROSSIMO ,MOLTO PROSSIMO) SUCCESSIVO PONTEFICE CHE LO NOMINERA’ AL POSTO DI SPADARO-TORNIELLI . IL TITOLO DEL PRIMO FONDO DI TOSATTI SULL’OSSERVATORE ROMANO SARA ‘: – NON HANNO PREVALSO ! LI ABBIAM PRESI A CALCI NEL CULO !-

  • Tina ha detto:

    Grazie all’autore di quest’articolo, un articolo che rende giustizia a noi cristiani nel dire la verità dei fatti e onore alla nostra intelligenza, nel non negare quanto è sotto gli occhi di tutti. Che cioè
    è stata dichiarata una guerra brutale a tutti i cristiani del mondo.