UN DON CAMILLO A CERVIA. UN LIBRO (QUASI) AUTOBIOGRAFICO DI PIERRE LAURENT CABANTOUS.

26 Aprile 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, è con grande piacere che vi diamo notizia dell’uscita di un libro di un sacerdote romagnolo, che conosciamo praticamente solo in maniera virtuale, ma che ci sta estremamente simpatico. E con cui ci troviamo, almeno da quello che conosciamo, leggiamo, condividiamo con lui sui social, in frequente grande sintonia  Il libro si intitola “Un don Camillo a Cervia”, e sulla falsariga di Giovannino Guareschi narra i dialoghi di un sacerdote con il Cristo. Vi offriamo un brano dell’introduzione scritta da Costanza Miriano (più sotto) e un breve dialogo di don Pierre Laurent con il suo Interolocutore…Buona lettura.

Ξ Ξ Ξ

 

Don Pierre Laurent: Signore, durante l’estate non si contano le telefonate che ricevo, da turisti e villeggianti, per sapere gli orari delle Sante Messe, nonostante le locandine esposte, i volantini, i pie- ghevoli, internet…

Gesù: Che bello! Tante anime che non vogliono trascurare il mio invito a partecipare alla mia mensa!

Don Pierre Laurent: D’accordo, Signore. Ma l’ultima telefonata, però, mi ha fatto imbufalire!

Gesù: Perché?

Dopo aver dato conferma, alla persona all’altro capo del telefono, della Santa Messa alle ore 18, questa aggiunge: “E quanto dura?”. Le ho sbattuto il telefono in faccia!

Tu, nella Santa Messa, ci doni non solo la Tua Parola, ma tutto te stesso: il Tuo Corpo, il Tuo Sangue. Più amore di così!

Fatti i debiti distinguo, è come se, in una coppia che si trovi in intimità, uno chiedesse: “Quanto dura?”. Relazione terminata in un secondo!

Gesù: Sei proprio un guascone romagnolo! Abbi pazienza con anime così: hanno una fede piccola. La tua amica santa Teresina di Lisieux sosteneva, giustamente, che se la gente conoscesse il valore dell’Eucaristia, l’accesso alle chiese dovrebbe essere regolato con la forza pubblica. Voi sacerdoti dovete sempre preoccuparvi di curare bene la Liturgia e di chiedere sempre la Grazia di celebrare bene. In questo modo tante anime ne avranno un grande beneficio. Al resto penserà la mia Grazia.

Don Pierre Laurent: Perdonatemi, Signore. A volte sono proprio impulsivo.

 

Ξ Ξ Ξ

 

Ed ecco due stralci della prefazione scritti da Costanza Miriano:

  • Perché don Pierre Laurent è uno di quei sacerdoti a cui penso quando osservo la perdita della fede che affligge la nostra amata Chiesa, e pur- troppo anche tanti consacrati. Nel dolore che sempre mi prende al vedere come ce la mettiamo tutta a distruggerla, questa amata madre a cui dobbiamo tutto, mi consola il pensiero di tanti santi sacerdoti che ho avuto il regalo di incontrare. E don Pierre Laurent è uno di quelli. Lo so, anche se non ci frequentiamo, lo so per quello che ho potuto conoscere di persona, per quello che mi hanno detto di lui, e adesso ne ho conferma da quello che ho letto….
  • C’è un’altra cosa da dire: se le sue parole fossero solo un reperto di un’epoca lontana, non sarebbero in rete, sui social, e non sarebbero lette e così apprezzate in un ambito dove tanto contano la velocità di informazione e la comunicazione brillante e accattivante. Uno dei meriti di questi scritti, infatti, e non l’ultimo, è quello di aver saputo trovare una chiave di intrattenimento – e insieme narrativa – per passare contenuti seri, serissimi, fondamentali. Non c’è bisogno di essere seri e noiosi, se si è capaci di essere così brillanti nel trasmettere la fede; non c’è bisogno di dimostrare le cose, se si riesce a farle vedere con un racconto o un’immagine che ti si scolpisce nella mente e ci rimane per sempre.


Oggi è il 238° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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20 commenti

  • Marco F. ha detto:

    Don Pierre Laurent è un grande sacerdote. Io sono bolognese, ma, come i miei genitori, mi sono sposato, ai tempi del suo validissimo predecessore, nella Cattedrale di Cervia (Cattedrale sì, perché fino ad inizio 900 Cervia era sede vescovile e anche oggi il Vescovo è della Diocesi di Ravenna-Cervia). Quando sono là, è un vero piacere ascoltare le parole di questo grande sacerdote: da amante del Vetus Ordo Missae, il modo di celebrare di Don Pierre in Novus Ordo è straordinariamente vicino alla bellezza della Messa pre-riforma. Bravo, e con Costanza Miriano vicino non si può sbagliare. Non dimentichiamo che Giovannino morì a Cervia nel luglio del 1968 e avrebbe amato di certo Don Pierre.

  • Davide ha detto:

    “Se la gente conoscesse il valore dell’Eucarestia”, dice Santa teresina di Lisieux. Ecco: a Medjugorie è possibile vedere i segni della Presenza di Dio. Lo scrivente, durante la Comunione nella chiesa di San Giacomo ha fotografato una luce, che somiglia molto ai raggi di luce presenti nell’iconografia cristiana ed in particolare nell’immagine che rappresenta la Divina misericordia. Sotto i due raggi di luce c’è una croce e al di sotto sembrano piovere, come fiocchi di neve, dei bagliori di luce. Ecco: credo che quest’immagine sia soprannaturale.

  • Adriana ha detto:

    OT .
    gira in rete una foto delle statue dei 12 apostoli di Notre Dame decapitati con la fiamma ossidrica 2 gg. prima dell’incendio . E’ una fake o … . Non dovevano ” restaurarle ” ?

    • Adriana ha detto:

      Aggiungo : i sostenitori che sia una fake assicurano che la decapitazione era inevitabile per l’impossibilità di imbragare le statue in bronzo allo scopo di controllare quanto fossero ” assottigliate ” all’interno ,senza che le statue si accartocciassero verso l’interno . Parlano di obblighi dei restauratori professionisti di esser veloci e il meno costosi possibile …Mah !…non sono un esperto però non mi risulta che abbiano decapitato i bronzi di Riace per restaurarli . Esistono tecniche di esame non invasive .

  • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

    Se son nel “topic” sbagliato, chiedo scusa; qualcuno piu’ titolato di me “in sacris” (et profanis), potrebbe commentare le prossime riforme annunciate, 1) retrocessione dell’ ex Sant’ Uffizo 2) maggior autonomia dei vescovi diocesani dai prefetti ?
    Una primissima preoccupazione mi nasce per la disciplina della S.Messa V.O. ; temo che ciascun vescovo possa attribuirsi il potere di autorizzarla o vietarla.
    Grazie

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    La cosa bella di certe letture in stile Guareschi è che viene evidenziata la MISERICORDIA di Dio, ma non attraverso la negazione della verità, come avviene oggi, ma attraverso la CONFIDENZA con Gesù (e la Madonna).
    Io penso che il “misericordismo” di Papa Francesco, che è la negazione stessa della Misericordia divina, abbia origine negli anni Cinquanta, quando si parlava solo di giustizia suscitando nei più sensibili terribili scrupoli e il terrore della condanna eterna.
    Così molti, invece di confidare in Dio, opperssi dalla legge, hanno preteso di cambiare la legge divina, senza rendersi contro che così facendo si sono sì tranquillizzati, ma a spesse della verità.
    Molto meglio cadere e rialsarsi, piuttosto che vivere in uno stato di superficiale tranquillità ma, anche, di peccato grave, perché Dio ha detto: “se il giusto cade sette volte, egli si rialza” (Pr 24,16).
    Se, come disse santa Bernadette, peccatore è colui che AMA il peccato, è da ritenere che Dio non permette che, chi cade e si rialza subito dopo, si danni.
    Dio è il primo a perdonare sette volte sette.
    Ma per credere in questo occorre fiducia e confidenza, a detta dei santi vere e proprie assicurazioni per ottenere la salvezza.
    Piuttosto che invitare i peccatori a prendere la Comunione, perché non invitarli a confessarsi ogni volta che cadono e, poi, a fare i Primi 9 Venerdì del Mese, pratica approvata dalla Chiesa?
    Il misericordismo che nega la verità non è evangelico, ma la sua dottrina nasce all’inferno (per chi ci crede…)

    • deutero.amedeo ha detto:

      Non dimentichiamo che:
      –Fondamento della sapienza è il timore di Dio,
      la scienza del Santo è intelligenza. —
      (Proverbi 9,10)

  • Gene ha detto:

    Finché ci sarà il regnante bianco e il suo codazzo eretico, miscredente, ipocrita, avremo poche speranze…soprattutto sul fatto che il Clero sembra più un partito radicale di vecchia generazione….Comunque è sempre un lumicino che resiste alla buriana clerical-radicale. Grazie dott.Tosatti per queste perle di luce.

  • Anima smarrita ha detto:

    Infiltrazione improbabile. Il “dominio” è off limits per i non allineati e non cortigiani.

    • Anima smarrita ha detto:

      Il mio commento in risposta a PG

    • Adriana ha detto:

      Si , il ” dominio ” è off limits , perchè l’attuale Vaticano è il brand commerciale dove si pubblicizza la Fede ” low cost ” . Dove si attua quella profanazione del Sacro ( che era proprio del Cattolicesimo ) e che viene obnubilato per far spazio alla società capitalistico-consumista che impone la nuova deregulation in
      nome dell’immanentismo assoluto .
      In rete trovate su youtube :
      Fusaro : ” Dissacrazione e Profanazione : il suicidio della Chiesa cattolica ” . Pandora TV .
      Più preoccupato lui dei nostri Eccellentissimi !

  • deutero.amedeo ha detto:

    L’importante è che qualcuno ci parli ancora di Dio col dovuto rispetto. Stamattina il Miserando ha letto un bellissimo discorso sul rapporto del credente e apostolo cattolico con la Sacra Scrittura. Ma ci ha infilato alcuni NON che dovrebbe applicare prima dei tutto a se stesso. Eccoli:
    La Bibbia non è una bella raccolta di libri sacri da studiare, è Parola di vita da seminare,
    La predicazione non è un esercizio di retorica e nemmeno un insieme di sapienti nozioni umane
    Una Chiesa che non parli da sé o di sé, ma che abbia nel cuore e sulle labbra il Signore, che quotidianamente attinge dalla sua Parola. La tentazione è invece sempre quella di annunciare noi stessi e di parlare delle nostre dinamiche, ma così non si trasmette al mondo la vita.

  • Adriana ha detto:

    Don Camillo ? Oggi abbiamo Don Gioba Berti che posta la sua vignetta sul Cristo Risorto – Oh ! gran fortuna ! – il 25 aprile .
    Perciò il simil-Cristo canta : ” Questa mattina , mi sono alzato …” rivolto sorridente alla Maddalena ….: ” Bella ciao , bella ciao , ciao , ciao …”.
    Don Gioba Berti si è dimenticato : l’Invasor :
    Beh ! certo che desidererei molto che intervenisse nel dialogo politico-evangelico-educativo almeno uno dei ” famigerati ” piedoni di don Camillo !

    • Adriana ha detto:

      Trovate la notizia sul Giornale : ” Gesù ora diventa partigiano “-
      https://www.ilgiornale.it/news/cronache/ges-ora-diventa-partigiano
      E’ strano , ma questo ” facente il prete ” a Moniga ( e lodato dalla diocesi di Brescia ) mi pare sia solo una figura letteraria confrontato al Don Camillo letterario che è personaggio ” reale “.

      • Diversamente abile ha detto:

        @Adriana

        Solo una precisazione: Moniga è sì in provincia di BS ma fa parte della diocesi di Verona. Quindi dovrebbe essere, eventualmente, mons. Zenti ad esprimersi.

        • Adriana ha detto:

          Diversamente abile ,
          grazie dell’informazione . Ho ripreso l’osservazione di un lettore che si meravigliava come la diocesi di Brescia avesse encomiato l’iniziativa del reverendo per mezzo del giornale locale .
          Ma la questione rimane : l’aver collocato la Resurrezione in funzione di qualcosa d’altro , qui : il 25 aprile .

        • Adriana ha detto:

          Diversamente abile ,
          da successivo articolo si scopre essere il tale rev.? una star di Avvenire e di Tele 2000 . Perciò il parere del suo vescovo – che sarà entusiastico – non conta comunque una cippa ! Pare che uno capace di sostituire ” La Vigna del Signore ” con ” La vignetta del signore ” sia considerato dalle alte sfere un genio dell’intrattenimento cristiano !

  • Anacleto G. ha detto:

    son sempre stato piuttosto riluttante ad approvare “nuovi Guareschi” o “nuovi DonCamillo” , che normalmente hanno sempre storpiato il grande Giovannino. Forse Paolo Gambi era riuscito ad imitarlo un pò meglio. Comunque un libro così non può altro che fare bene, soprattutto se lo raccomanda Costanza.

  • pg ha detto:

    EVVIVA !! IO PENSO SEMPRE ALLA STORIA DI SODOMA , SE CI FOSSE ANCHE UN SOLO SACERDOTE SANTO….,SALVEREBBE TUTTO IL VATICANO. CERCHIAMO DI INFILTRARE QUESTO SACERDOTE ROMAGNOLO IN CURIA ROMANA , PERALTRO NOI SIAMO STILUM (ROMANAE) CURIAE ,NO?