UN AMICO CI SCRIVE. SUL TWEET SESSISTA DEL CARDINALE RAVASI. PER L’8 MARZO.

15 Marzo 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

 

Cari amici di Stilum Curiae, un amico ci ha scritto per sfogarsi – con me e con voi – per un tweet del cardinale Ravasi, il responsabile della cultura in Vaticano. Il tweet è di qualche giorno fa, era l’8 marzo, data fatidica per la festa della donna, e a quello si riferiva l’esternazione del porporato. Che se la prendeva – indovinate? – con i maschi…ah questo Vaticano!

 

 

Non è la prima volta che un messaggio lanciato su twitter da mons. Gianfranco Ravasi, vescovo lombardo da dodici anni Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, desta stupore e non poco imbarazzo tra i cattolici. Acclamato più dagli atei (lui amerebbe definirli “gentili”) che dai fedeli, il cardinale utilizza il social network per pubblicare citazioni colte non sempre in linea con la fede cattolica. Ecco cosa ha scritto l’8 marzo e perché merita una riflessione…

Dagli al maschio. Alla conquista dell’ab-soluto.

Attaccare gli uomini per difendere le donne. È questa la strategia (vincente) utilizzata dal movimento femminista e sposata da più parti come una giusta battaglia sotto il vessillo dell’emancipazione femminile. Ma per onorare e rivalutare il ruolo della donna è proprio necessario degradare l’uomo? Per il femminismo più radicale, il maschio è un essere cattivo e deplorevole, proprio in quanto maschio, perché incapace di comprendere il valore della donna e perché causa di ogni situazione di sottomissione e sfruttamento. Con la rivoluzione sessantottina, che ha preso di mira per rovesciarla la struttura sociale tradizionale – sulla quale si è fondata la civiltà greco-romana – e ogni tipo di autorità, il maschio è diventato un ostacolo da sormontare, anzi da eliminare, se si vuole creare una nuovo ordine sociale basato sull’uguaglianza tra i generi e dare il via alla piena realizzazione della donna.

Quella femminista non è una battaglia isolata, ma fa parte di un movimento ben più grande e più antico che mira a liberare l’uomo da ogni legame per elevarlo a sovrano assoluto (ab-soluto, sciolto, libero da legami) della propria storia. Il fine è un’umanità libera dal legame con Dio, dai legami con gli altri uomini e dal legame con la natura e le sue leggi. Un movimento che alcuni fanno risalire alla ribellione di Martin Lutero nel XVI secolo ma culminato nella Rivoluzione Francese e più precisamente con la decapitazione del re sulla ghigliottina, un evento che – come ha giustamente commentato Balzac – ha rappresentato “la decapitazione di tutti i padri“.

Il movimento per l’uguaglianza di genere ha acquisito negli anni le tinte di una guerra globale contro le differenze maschi-femmine, ma soprattutto contro il maschio, contro il suo potere e la sua influenza nella società e nella famiglia. Anni di lotta strategica a tutto campo contro il maschio hanno portato frutti visibili e tangibili nella nostra società che ora raccoglie i cocci, lecca le ferite e conta le vittime. Il “pater familias” è scomparso, divenendo una figura mitologica, ridicolizzata senza alcuna nostalgia. La scomparsa del maschio, e di ogni tipo di “auctoritas” maschile, non è casuale, non è frutto dell’evoluzione della specie, ma al contrario è frutto dell’evoluzione del pensiero e di una ideologia aggressiva che è riuscita ad anestetizzare la virilità e a farla divenire – da virtù che era – una terribile e temibile malattia.

Crisi della virilità: ammorte i papà!

La società occidentale affronta oggi la più spaventosa crisi della virilità mai vissuta nella storia. Il maschio è criminalizzato, accusato, obbligato a chiedere sempre scusa per la sua esistenza. Icona di questa degradazione del maschio è la campagna firmata Oliviero Toscani che – qualche anno fa – immortalò due bambini nudi, un maschio e una femmina, a cui venivano imposti in didascalia due attribuiti: rispettivamente di “carnefice” e “vittima”. Questo perché, secondo il noto fotografo, la cattiveria e la violenza sono scritti nel DNA del maschio. Emblematico è stato un altro recente episodio accaduto nel 2018, quando una comica italiana, parlando a delle bambine in prima serata su Rai 1, le istruiva dicendo: “Gli uomini sono tutti pezzi di merda”, aggiungendo “soprattutto i papà”.

Di questa crisi della virilità parla da diversi anni lo psicanalista e docente universitario Claudio Risé che ha dedicato gran parte delle sue ricerche alla crisi del maschio nella società occidentale. Risé – autore dei bestseller “Il Padre, l’assente inaccettabile” e “Il maschio selvatico” – parla di «character assassination del genere maschile» e di «una vasta campagna di denigrazione tesa a distruggere credibilità e reputazione di un intero gruppo sociale» (qui un sunto del suo pensiero). Ma sono molti gli autori che hanno affrontato la crisi dell’uomo maschio, come ad esempio il prof. R. Marchesini che ha descritto magistralmente la situazione attuale nel suo – consigliatissimo – libro “Quello che gli uomini non dicono. La crisi della virilità” (con prefazione di C. Risé). Marchesini parla di un maschio debole, demotivato, solo, depresso, ansioso, timido… «una crisi inedita nella storia dell’umanità». Una crisi catastrofica per la società perché colpisce le basi dell’ordine naturale che teneva in piedi la struttura sociale dello stato e della famiglia.

Il tweet del cardinale.

Ma veniamo ora al nostro cardinale. Bisogna sapere che il prelato è stato più volte è stato accusato di narcisismo letterario a causa della sua “bulimia” di citazioni, colte di vari autori e di vari generi, che troppo spesso prendono il sopravvento sulle citazioni della Sacra Scrittura o sull’annuncio del Vangelo. Basti leggere la feroce critica (forse un po’ eccessiva e ingenerosa, giudicate voi) mossagli su linkiesta in ocasione del suo “Breviario dei nostri giorni“ (Scritto sulla scia del suo celebre “Breviario Laico”… ma se è laico, perché aspettarsi citazioni del Vangelo?). Inoltre il cardinale è stato più volte accusato di flirtare in modo eccessivo col mondo laico anche coi frangenti più anticlericali (è ormai celebe il suo incipit “Cari fratelli massoni” pubblicato su Il Sole 24 ore). Purtroppo il complesso di inferiorità culturale di fronte al mondo laico è una malattia comune della cultura cattolica.

Il giorno 8 marzo, festa delle donne, Ravasi ha pubblicato su Twitter una frase del noto scrittore polacco Joseph Conrad, scrittore romantico e pessimista, un bohémien con la passione per le storie esotiche. La frase di Conrad dedicata alle donne non è passata inosservata e ha generato una polemica tra coloro che la condividono a pieno (come al solito, per lo più persone fuori dalla Chiesa) e molti altri utenti che hanno fortemente criticato l’opportunità di una tale “uscita” scomposta da parte di chi – essendo il “ministro della Cultura” della Chiesa universale – dovrebbe invece cooperare alla riscoperta e rivalutazione dell’identità maschile in una società senza Dio e senza padri.

«Essere donna è terribilmente difficile, perché consiste nell’aver a che fare con gli uomini» dice Conrad rilanciato per l’occasione da Ravasi. Cos’altro dire, dopo tutto ciò che abbiamo affermato, se non che questa frase rivela lo stesso schema sessista adottato e plasticamente riprodotto da Toscani nel suo polemico manifesto pubblicitario dove il maschio è cattivo per natura (carnefice) e la donna la sua vittima?

Non è la prima volta che Ravasi si spende per la causa della donna. Nel 2015, sempre in occasione della festa delle donne, il Pontificio Consiglio per la Cultura ha creato una “Consulta Femminile“, un organismo permanente all’interno di questo dicastero vaticano. L’iniziativa è stata voluta personalmente dal card. Ravasi che ha curato personalmente la scelta dei 37 membri (donne del campo della cultura e dello spettacolo) e che in conferenza stampa affermò che la mancanza di donne nel team decisionale della Congregazione faceva si che mancasse «l’immagine di Dio nella sua completezza». Anche in quella occasione il cardinale citò Conrad sul pericolo di rapportarsi con gli uomini (qui).

Sulle donne aveva già parlato in maniera equivoca nel lontano 2003 su Avvenire citando nientemeno che la paladina del femminismo, Simone de Beauvoir. Parlando della donna, Ravasi citava il famoso “motto” beauvoiriano: “Non si nasce donna: lo si diventa” assunto a manifesto dei teorici dell’ideologia gender (dove la natura viene scalzata dalla cultura, il reale dall’ideale). Da parte del cardinale nessuna polemica (per carità!), la frase era citata positivamente per dire che «ogni profilo autenticamente umano è, sì, genetico ma anche “culturale”» e per arrivare ad indicare la “lezione” che gli uomini dovrebbero imparare dalle donne: «sensibilità, l’amore per la vita e la pace».

Gesù di Nazareth su Twitter!

Recentemente un altro Tweet pubblicato il 19 febbraio aveva procurato al cardinale non poche critiche da parte cattolica. In quel caso si trattò di una frase della filosofa di origine ebraica Simone Weil che recita: «Mettere la verità prima della persona è l’essenza della bestemmia». E’ normale che ogni citazione debba essere necessariamente compresa nel contesto immediato del tema trattato, dell’opera da cui è tratta e nel contesto più ampio del pensiero dell’autore, ma una simile affermazione – lapidaria e non correlata da contestualizzazione alcuna – sulla bocca (o sulla tastiera) di un cardinale può facilmente creare qualche confusione [Tanto più che è facilmente intuibile il rimando alle diatribe sulla questione dell’immigrazione dove le posizioni sono estremamente polarizzate anche all’interno della Chiesa col cardinale schierato per l’accoglienza di “larga manica” in Italia].

Da tempo, chi scrive crede che la presenza di Pontefici e Cardinali su Twitter è più spesso dannosa che edificante. Dipende certo dall’uso che se ne fa. Secondo Ravasi stare su Twitter è una forma di Imitatio Christi dato che – ha affermato – «Gesù comunicava con dei tweet, è stato il primo twittatore della storia». Ma c’è modo e modo di esporsi nella terribile piazza dei social (che in questi giorni V. Feltri definiva un luogo di odio e di violenza). Una piazza pericolosa dove ci si espone a ogni tipo di reazione come certificano – per fare un esempio – le ingiurie e le bestemmie di molti utenti ai post di Pontifex. Un buon segno, perché si può sempre scegliere di ammiccare il pubblico ed essere sempre gentili, accoglienti, tolleranti e simpatici (più di quanto non lo sia la il messaggio cristiano), così da ottenere il plauso dei “gentili”.

Mentre scriviamo ci arriva una notifica sul cellulare: il “cardinale Sarah ha ritwittato un tweet del cardinale Scola”. Si tratta di un brano del Vangelo di Giovanni, capitolo 4. Niente di clamoroso, di ricercato né di colto. Difatti ha un decimo dei like e un solo commento (negativo) rispetto alla acclamata frase di Conrad. Lo diceva Chesterton parlando di predicatori e di prediche: «Chiedere a un prete di buttar via la teologia e impressionarci con la sua personalità, è esattamente come chiedere a un dottore di buttar via la fisiologia e semplicemente ipnotizzarci con il suo occhio scintillante».



Oggi è il 190° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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60 commenti

  • Paolo Pagliaro ha detto:

    C’è qualcosa di più penoso di un cardinale Cattolico che si fa un selfie con il femminismo modaiolo?

  • Nicola B. ha detto:

    A proposito di sesso….e di posizione della Chiesa nei suoi riguardi..Per tutti coloro i quali dicono che ” la linea della Chiesa non è cambiata in materia di sessualità ” leggetevi, VI PREGO, questi tre articoli da La Nuova Bussola Quotidiana. Questo fatto, questa ” linea del silenzio ” in materia , è pure peggio ( il che è tutto dire) del selfie con il gruppo Lgbt in San Pietro.

    http://lanuovabq.it/it/vaticano-apre-a-farmaco-blocca-puberta-cosi-tradisce-la-chiesa

    http://www.lanuovabq.it/it/il-padrone-chiama-avvenire-si-rimangia-tutto

    http://www.lanuovabq.it/it/farmaco-blocca-puberta-ebbene-si-nulla-osta-dal-vaticano

    • Lucy ha detto:

      Aggiungo alle tue segnalazioni il bellissimo , appassionato commento di Costanza Miriano del 13 marzo sul suo seguitissimo blog “Triptorellina, qual è la posizione della Pontificia Accademia della Vita ?” , cioè sul farmaco ” gender ” (definizione di Avvenire -che è tutto dire – prima dell’arrampicata sugli specchi del solito Moia a giustificazione della svolta a U ).
      Circa Costanza forse sarebbe stato troppo chiedere a Ravasi un tweet di omaggio a una Donna come lei : giornalista , moglie, madre cattolica impegnata da sempre con coerenza cristallina nella difesa dei principi cattolici ma almeno ci sarebbe piaciuto un Tweet , ecclesialmente scorretto ma teologicamente giusto , contro due femmine ” cattoliche” che su Le Monde hanno chiesto la decanonizzazione di Papa Wojtyla perchè , troppo legato alla Vergine Maria , la avrebbe proposta come modello di vita femminile.Su questa accusa surreale frutto di crassa ignoranza della storia e di fanatismo ideologico anticristiano è invece calato il pavido silenzio di Ravasi e non solo di lui.

      • Christian ha detto:

        La simpatica Costanza ha censurato un messaggio in cui le si spiegava, con dovizia di dettagli, i retroscena del voto in CNB da cui si capiscono le ragioni di certe scelte (pur discutibili) e l’assoluta indipendenza dal Vaticano. Essendo in controtendenza col suo articolo ha pensato bene di non pubblicarlo e di lasciare solo gli interventi conformi alla sua tesi. Lo so perchè l’autore dell’intervento ero io. Parola d’ordine: mistificare.

        • Lucy ha detto:

          Anche se non ce n’era bisogno perchè l’articolo di Costanza corre sul web ed è diventato virale , grazie lo stesso per la pubblicità.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Non straparlano solo i cardinali. Dopo il tempo superiore allo spazio da oggi abbiamo anche “la memoria del futuro”.
    —Ti ringrazio di averci parlato di memoria: questa dimensione “deuteronomica” che dimentichiamo; di averci parlato di speranza, di lavoro, di pazienza, come indicandoci la strada per avere quella “memoria del futuro” che ci porta sempre avanti. Grazie! — (Papa Francesco).

    Qui il link : http://w2.vatican.va/content/francesco/it/events/event.dir.html/content/vaticanevents/it/2019/3/15/conclusione-esercizispirituali.html

    Sine glossa.

    • Adriana ha detto:

      DEUTERO , molto interessante . Accanto al prisma , al tempo superiore allo spazio , mettiamoci il tempo ” circolare “. Quello che permette l’Apocatastasi . ” Giro , giro tondo “….come si vede : una mazzata al tempo lineare , tipicamente cristiano .
      Evvia : una picconata oggi , una domani , l’edificio ecclesiastico franerà e rimarranno soltanto le belve – quelle proiettate sulla facciata come anteprima il giorno dell’Immacolata – ora , nella memoria del futuro , saldamente reali .

  • Gian Piero ha detto:

    Essere cattolici oggi e’ terribilmente difficile perche’ consiste nell’ aver a che fare con cardinali come Ravasi.
    :-))))

    • Gaetano2 ha detto:

      Il guaio è che, quanto ha scritto come battuta è proprio la verità

      • Gian Piero ha detto:

        Gaetano
        Comunque il Primo premio per il “ Peggior tweet scritto da un cardinale di Santa Romana Chiesa, resta saldamente nelle mani del card. Tobin,che twitto nel cuore della notte “ Nigthy night baby, I love you”
        ( Notte-notte baby ti amo )
        Dopo che usci’ lo scandalo il cardinale Tobin si scuso’ dicendo che lo aveva scritto a sua sorella.
        Infatti e’ normale che i cardinali all’ una di notte proclamino amore alla sorella chiamandola “ baby”
        :-))))

        • Gian Piero ha detto:

          Che poi queste “sorelle” , queste “ baby” a cui si mandano affettuosi tweet Dio notte abbiano barba e baffi, e poderosi bicipiti, a noi non deve interessare. Il problema e ‘ il clericaaaaalismoooo, lo volete capire? No no l” omo”…

          • deutero.amedeo ha detto:

            –siamo tutti peccatori, tutti, ma vogliamo andare avanti così..—

            L’ha detto il Papa. E se l’ha detto lui deve essere vero….

          • Gaetano2 ha detto:

            ma… allora questi superano anche la mia fantasia perversa…

    • virro ha detto:

      B R A V O Gian Piero👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏

  • Andrea ha detto:

    Il male ha mille vesti ma tutto ciò che sta avvenendo oggi può essere riassunto in una sola parola: superbia. Una società arrogante di uomini che vogliono dominare su Dio, donne che vogliono dominare sugli uomini, bambini che crescono straffottenti verso gli adulti…la vittoria del nichilismo, L’ossessione dell’ego. La stessa di satana. Io non comando nulla e nessuno, se mi chiedessero se volessi essere un uomo potente risponderei no e mi sento uno schifo per i miei peccati soprattutto quando mi accorgo di non riuscire sempre a sottomettere il mio Io a Dio. Ogni volta che rivedo il film di San Francesco o Padre Pio rimango pietrificato e mi scende sempre qualche lacrima… lacrime amarissime perchè ammiro il loro annientamento per Dio inarrivabile per me a causa dell’orgoglio, della non piena rinuncia di sè. E questa società mi crea sempre più repulsione perchè è fissata solo con questa cosa delle pari stronzate, (scusate la parola ma ci vuole), del “io valgo di più”…
    Queste povere donne fissate con il potere terreno (come se non bastasse l’uomo)… Lo sanno queste che ci sono probabilmente milioni di uomini nel mondo che nel segreto della loro stanza si inginocchiano e invocano “una donna umile e sottomessa” come santa Faustina Kowalska recitando la coroncina della divina misericordia? E se parliamo della Madonna? L’umitá e la sottomissione incarnate. Ora è qualcosa di inconcepibile umanamente la sua figura. Ma perchè tanti uomini non si vergognano di inginocchiarsi a lei, perfino di piangere davanti a lei, (un uomo che piange davanti ad una donna è patetico nelle logiche mondane)… Perchè lei ha incarnato e incarna l’amore vero, che discende dal divino. La sua grandezza e gloria sta nell’amore immenso per noi (donna ecco tuo figlio). Un amore che attrae, che direziona verso la salvezza.
    Questa è la santa ed eterna potenza riservata a chi aderisce alle vie misteriose di Dio. Tutto il resto è prepotenza e scontro di prepotenze che valgono il tempo di uno sputo che si asciuga al sole. Essere donne è difficile perchè si ha a che fare con gli uomini? Mi viene da risponderle con tutto il rispetto che è sicuramente più facile esser cardinali se non si crede in Dio.

  • Valeria Fusetti ha detto:

    Conrad conia questa frase quando negli USA nasce il femminismo militante. Nasce come conflitto, ma a Conrad, malgrado sia un uomo, probabilmente riempie l’alcova. Quello che veniva messo nel piatto era il dislivello di potere nella gestione del patrimonio famigliare. Per cui nasce nel contesto in cui esiste un patrimonio famigliare, quello borghese. Ed è il contesto in cui inizia a sgretolarsi l’idea di famiglia. Infatti, dal patrimonio famigliare, si passa a il mio patrimonio e il tuo patrimonio. E’ il periodo in cui si mette in discussione il matrimonio basato sull’idea di “vocazione” ,con tutto quello che comporta. La proposta è di rimpiazzarlo con l’amore romantico, regolato da “pulsioni” che travolgono ogni convenzione. E’ anche il periodo in cui il pubblico colto legge Freud. Se a qualcuno interessa cercare di capire questo periodo storico, generatore della follia in cui viviamo noi, consiglio l’autobiografia ed i romanzi di Edith Warton e L’Antologia di Spoon River, Sono sufficienti.Ma usare oggi una frase del genere sa tanto di captatio benevolentiae, per relegare ogni donna che capita a tiro nel ruolo di perenne vittima.E’ l’atteggiamento paternalistico di chi sembra dire che nulla può cambiare, poichè gli uomini non capiranno mai le donne.A parte quello che pronuncia questa frase, ovviamente… Ma come dice Silvana De Mari: ” Perchè cavolo i mariti devono capirci ?”

    • tradizionalista ha detto:

      Potrei essere d’accordo con molti contenuti di questo messaggio, il che attesta che le donne un ragionamento sensato lo sanno articolare e sbaglia chi dice il contrario. Tuttavia mi pare inopportuna questo presenzialismo femminile, volto a dover dire per forza qualcosa in contraddittorio promiscuo e che spetterebbe comunque ad altri dire. Purtroppo anche le persone meglio intenzionate, come certamente è la sig.ra Fusetti, non sono immuni dal morbo del femminismo.

    • Adriana ha detto:

      Vero , vero …frasi simili le si trova nelle pagine di Zelda Fitgerald , di Virginia Woolf , di Vita Sackville West , di Lawrence ecc… Questo Cardinale , per quanto poliglotta , è un tantino arrière garde , gustosamente démodé . Alla Jean Cocteau , per dire . E non mi pare puzzi di pecora , semmai di Gaultier . :-))

  • Claudio Gazzoli ha detto:

    ma i tempi sono cambiati… almeno per noi uomini “normali”, lo dovrebbe sapere anche lui che è uomo di mondo… come ha potuto constatare anche al MET…. “essere uomo è terribilmente difficile, perché consiste nell’avere a che fare con le donne.. e tutte le altre…”

  • giandreoli ha detto:

    La settimana scorsa si è ricordata la Donna nella festa che le si dedica ogni anno, ma non ho ben compreso: le si fa violenza ogni giorno, la si espropria della ricchezza più grande: la maternità, le si comprano e vendono ovuli e utero, la si sostituisce con due papà (o mamme), si fa abortire la vita del suo grembo gratuitamente anziché donargli risorse… Non c’è uomo che non abbia avuto bisogno della mamma! Perfino Dio ne ha avuto! Ma nel giorno della sua festa i Maschi offrivano mimosa e uguaglianza (che non è pari dignità e diritti!), i Preti offrivano il diaconato, diversi Vescovi che si ritengono “i più coraggiosi” vorrebbero offrire il sacerdozio. C’è infine chi lamente che “essere donna è terribilmente difficile perché consiste nell’aver a che fare con gli uomini” e non si lamenta con il primo responsabile che ha disposto così (davvero lei avrebbe qualcosa di che lamentarsi anche col Buon Dio, che pensa l’opposto di quanto pensa lei, Eminenza?) Mi dico: Non c’era proprio altro a cui pensare? E ai Preti è forse fuso il cervello?

    • deutero.amedeo ha detto:

      Abnegare semetipsum sibi ut sequatur franciscum.
      Come dire: palingenetica obliterazione dell’io cosciente e progressiva sostituzione con l’io demente e bergoldipendente.
      (Quae Sint instrumenta bonae progressionis ecclesiae destructionis)

  • gabriele ha detto:

    E Ravasi è il più istruito di tutti, figurarsi gli altri.

  • deutero.amedeo ha detto:

    La frase citata da Ravasi potrebbe essere tanto una conclusione quanto una premessa. Se è una conclusione quali sono le premesse? E se è una premessa quali sono le conclusioni?
    E se non è né l’una né l’altra cosa allora è una frase vuota, di bell’effetto ma priva di senso.
    Chiedo aiuto per capire.

  • gregorio ha detto:

    Maschi, ma dai un poco di umiltà, sorridiamo. Non si può andare a ricercare ogni parola detta e farne un processo. Ogni minuzia sondata, così ci facciamo prendere davvero per psicopatici in questo blog, e poi gli argomenti seri verranno dileggiati.

  • luca antonio ha detto:

    Ieri, guardando la foto di Bergoglio con gli esponenti del movimento lbtg “cristiani” , per la prima volta, ho provato pena per lui – un povero vecchio smarrito che viene trascinato in ogni contesto senza più alcuna forza – e mi è tornato alla mente il passo finale del vangelo di Giovanni : “Simone figlio di Giovanni mi ami tu più di costoro?”, esortazione, unico caso di tutti i vangeli, ripetuta per tre volte e ad ogni domanda Pietro risponde “certo Signore” e si rattrista del fatto che Gesù, quasi non fidandosi, gli ripeta insistentemente la stessa domanda. Subito dopo, e arriviamo anche a Ravasi, Gesù, avendo posto la premessa principale, come era solito fare, enuncia la conclusione del suo ragionamento, : “in verità, in verità ti dico …quando sarai vecchio … un altro ti vestirà i porterà dove tu non vuoi”
    Ora Giovanni trae la conclusione che Gesù, con questo dire, annunci a Pietro la sua morte, ma adesso a me è chiaro che, rappresentando Pietro la Chiesa, Gesù abbia voluto dire: Verrà un giorno in cui non riuscirai più a pascere le mie pecorelle perché il mondo vi porterà dove vorrà lui”.
    Ravasi, Bergoglio e compagnia, dal concilio vaticano II in poi, sono divenuti preda del mondo avendo sposato l’umanitarismo ateo -mettere la verità prima della persona è l’essenza della bestemmia- e abbandonato la retta ragione, la verità , Apollo, il principio maschile, lo yang, il cielo.
    Le forze terrestri, le forze ctone , Dioniso, il principio femminile non ordinato dal rigore logico maschile, lo yin, hanno vinto in questa fase, è evidente, ma se pensano che qualcuno sarà loro grato si sbagliano di grosso. Il sale che perde sapore è destinato ad essere calpestato dagli uomini e Penteo che si traveste da donna e abbandona il rigore maschile, seppur apparentemente dispotico, non fa una bella fine .
    Il katechon è caduto e ormai è vicino – nel senso di successione degli eventi e tenendo comunque presente che per Dio mille anni sono come un giorno e nessuno conosce né il giorno né l’ora- il tempo in cui ” l’empio sarà rivelato e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà con lo splendore della sua venuta”.

    • Lucis ha detto:

      “Un altro ti legherà e ti porterà dove tu non vuoi” Ma davvero Bergoglio è “trascinato” dove non vuole andare? Davvero questa chiesa va contro voglia in braccio alla mentalità del mondo?

  • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

    Come spesso accade, le peggiori bugie sono delle mezze verita’; e’ vero, infatti, che femmine e maschi si divanta, ma nel senso che colei che nasce femmina biologicamente ha da diventare donna, colui che nasce maschio ha da “realizzare” la propria virilita’. Non per tutti tale impegno risulta agevole; vi e’ bisogno di modelli, che pero’ non conculchino la ‘ liberta’ ai fanciulli a agli adolescenti. Il cristiano ha (dovrebbe avere) il privilegio, direi la Grazia, di poter ricevere come riferimento il super- modello della Sacra Famiglia. La cultura contemporanea fa mostra di abbattere ogni modello ma, in realta’ e’solo una sostituzione di figure con altre figure, imposte spesso con arroganza, specialmente nel mondo dello spettacolo.

    • Il veritiero ha detto:

      Studi scientifici evidenziano che la stragrande maggioranza delle persone gay lo diventano in seguito a traumi e shock subiti. Moltissime donne diventano lesbiche in seguito l’aver ricevuto violenza sessuale o fisica da parte di uomini, e allora in seguito a questo trauma subito fuggono dall’uomo fino a diventare addirittura lesbiche e fare sesso con altre donne perché con l’uomo non riescono più mentalmente. Ci sono donne che dopo violenze subito riescono a fidarsi di un uomo solo dopo anni e anni di paranoia e paure. Poi ci sononmoktisimmi omosessuali che lo diventano dopo aver ricevuto abusi da piccoli o dopo aver ricevuto uno shock o un trauma da piccoli, a volte anche una madre troppo protettiva può deviare la mentalità di un bambino nella fase della crescita. Ci sono diversi studi di dottori che attestano questo, attestano che l’essere gay nella stragrande maggioranza dei casi è UNA PATOLOGIA MENTALE CONTRATTA IN SEGUITO A UN TRAUMW O UNO SHOCK. chi vuole continuare a negare questo dato di fatto è allo stesso livello dei negazionisti che affermano che l’HIV non è esiste. (sembrerà assurdo ma molto negano l’esistenza dell’HIV, alcuni sono dottori) ( o come quelli che negano che la terra é sferica e dicono che la terra è piatta) quelli che nom vogliono ammettere che l’essere omosessuale o lesbica è una patologia mentale negano la verità, e sono i stessi livelli di chi nega l’esistenza DELL’HIV. Ci sono diverse patologie mentali a sfondo sessuale, ci sono quelli che si frustano e si picchiano e piace provare dolore, ci sono quelli che si scambiano le mogli , ci sono quelli che si vestono da Batman e infermiera, ce una serie infinita di patologie mentali legate alla sfera sessuale e alla sfera della crisi di identità. Ma fino a quando queste cose vengono giustificate queste persone non possono venire aiutate. È poi ci ritroviamo che vogliono anche adottare figli, come se stanno prendendo un gattino. È in alcuni paesi glieli danno anche…. È poi quelli cresceranno omosessuali anche loro perché sotto gli occhi hanno un esempio sbagliato e crescono pensando che la sodomia è una cosa normale ( nuovo trauma e shock inconsapevole)

  • Il veritiero ha detto:

    Dio disse alla donna che la sua punizione per aver portato l’uomo alla tentazione a causa sua era ( genesi 3 , 16) moltiplichero’ i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai. VERSO TUO MARITO SARA’ IL TUO ISTINTO, ED EGLI TI “DOMINERA'” ( parola di Dio ) Dio stesso ha posto l’uomo al di sopra della donna. Ricordo che Dio usa il termine ” l’uomo dominera’” nella creazione, quando gli dice che ha posto sulla terra gli animali,l selvatici, i pesci , gli uccelli , e sono stati posti in modo che l’uomo li “DOMINASSE” quindi Dio ha posto l’uomo al di sopra degli animali, come ha posto l’uomo al di sopra della donna. Senza considerare ciò che rivela San Paolo sotto impulso dello spirito santo ( donna sii sottomessa a tuo marito) ( non è lecito alle donne parlare in assemblea ) pero’ anche che gli uomini devo amare e rispettare la moglie… ma la moglie deve riconoscere la GERARCHUA CHE DIO HA POSTO….POI SE GLI ALTRI HANNO UNA BIBBIA DIVERSA A CASA…. forse hanno la bibbia di satana e non la bibbia di Dio. Le donne che non vogliono essere al loro posto gerarchico sono come lucifero che voleva innalzarsi fino a essere simile a Dio.

    • Guendalina d'Alba ha detto:

      Che bello non avere un marito come lei…mio messere… Oggi,se pure ne avessi avuto bisogno, lei mi ha dato modo di rivalutare ancora di più mio marito… vero compagno …CUM-PANIS… quindi la ringrazio dal profondo del cuore. Saluti, Guendalina.

      • Il veritiero ha detto:

        Rilegga meglio, ” e tu uomo andrai e rispetterà tua moglie come te stesso” cosa significa? Devo farle la catechesi per spiegarle il significa di quello che ha detto San Paolo? Che la donna deve stare al suo posto ma l’uomo deve trattarla bene perché la donna è una parte di lui. Poi se vogliamo fare gli ipocriti facciamoli, iniziamo ad accusa di discriminazione e bla bla bla. La verità è che le donne moderne sono la rovina della società. Non hanno più morale. Ci siamo scordati come erano le nostre mamme e le nostre nonne? Le nostre mamme e le nostre nonne hanno mai avuto la pretesa di innalzarsi fino all’autorità sull’uomo?? Vergognatevi !! Le donne di oggi non sono donne, sono diavolerie tentatrici che invece di crescere i figli vanno in palestra con il sedere in bella vista a provocare l’istruttore. È che sono donne quelle? E vogliamo oarlare dei locali? Donne che si accoppiano nei bagni come animali , sono donne o meretrici? La donna ormai non ha più la moralità per poter essere nemmeno chiamata madre, figuriamoci se può addirittura avere la presunzione di innalzarsi fino al comando , come lucifero si voleva innalzare fino a Dio. È le donne che vogliono per forza sottomettere l’uomo sono delle diavolesse tentatrici. Che vogliono per la loro sete di rivalsa e di potere innalzarsi fino a ciò che è sempre stato proibito, voglio far mangiare di nuovo la mela proibita all’uomo

        • tradizionalista ha detto:

          Intanto, opinione mia, dovrebbero mettersi il foulard come si faceva fino a qualche decennio fa, e le scarpe chiuse.

          • Elisa ha detto:

            Praticamente come le musulmane 🕋🕌. Scusate ma se vi piacciono le donne con il burka, perché tra un po’ arriveremo anche a quello, cambiate credo, diventate musulmani waobiti, e sposate una donna araba che sarà totalmente sottomessa a voi.

          • tradizionalista ha detto:

            Come dicevo, fino a 60/(70 anni fa appena, le donne vestivano con decenza e decoro e non erano mussulmane ma cristiane che facevano della pudicizia una regola biblicamente fondata. Inoltre non si prendevano la libertà di polemizzare con gli uomini, ben sapendo che ognuno ha il suo ruolo.
            Una riforma importante che bisognerebbe fare è la reintroduzione dei corsi di economia domestica nei programmi scolastici e la fine della promiscuità nelle scuole. Non si capisce perché le donne vengano addestrate a fare lavori maschili e invece si trascuri quella formazione che le rendere adatte a ben gestire il focolare domestico. Inoltre la promiscuità turba la crescita dei fanciulli e distoglie i bambini da eventuali vocazioni alla vita sacerdotale.

          • Il veritiero ha detto:

            Con la reintroduzione dell’economia domestica le hai stese 😂😂 risposta da applauso con il tappeto rosso fratello 😂😂 hai detto una cosa veramente indiscutibile, le donne di oggi non sono più capaci nemmeno di badare a una casa, una volta ogni donna è ogni mamma era una cuoca, oggi non sanno nemmeno più cucinare . È se ogni tanto spolverano e puliscono è anche tanto, vuol dire che è Pasqua 😂 quelle di oggi non sono donne, ne tanto meno mamme.

        • GMZ ha detto:

          Applausi!
          Spero che queste cose le abbia scritte mentre le scandiva colla voce, coll’indice alzato in aria, lo sguardo accigliato e un po’ di bava agli angoli della bocca: così fa ancora più ridere!

    • Valeria Fusetti ha detto:

      San Paolo dice: La moglie non è padrona del proprio corpo, ma lo è il marito; e del pari il marito non è padrone del proprio corpo, ma lo è la moglie (1 Corinzi) Così anche i mariti devono amare le loro mogli come i propri corpi; chi ama sua moglie ama sè stesso; giacchè nessuno ha odiato mai la sua carne, ma la nutre e la circonda di cure come Cristo fa alla Chiesa, giacchè noi siamo membra del corpo di lui,; per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e s’unirà strettamente colla moglie sua e saranno in due in una carne sola (…) Così dunque ciaascun di voi ami la propria moglie così come se stesso, e la donna rispetti l’uomo (Efesini 5). San Paolo, come San Pietro, nei suoi ragionamenti mette sempre Cristo al centro, ed anche nel matrimonio non ci sono solo i due coniugi, c’è anche Cristo. Personalmente non vedo differenza tra i due Apostoli, mentre entrambi parlano di una reciprocità che esclude un rapporto di esclusiva sottomissione da una parte e dominio dall’altra. Alla moglie viene richiesto umiltà, modestia e rispetto, All’uomo di essere libero, che non si serve della libertà per coprire la malizia, portando riguardo alla moglie, ed onorandola. E da tutto questo si potrebbe dire che c’è la necessità di guadagnarselo, questo rispetto… Che il modo di s-vestirsi femminile attualmente sia spesso impudico non lo si può certo negare, e posso anche capire che un uomo, volente o nolente, ne possa rimanere turbato. Ma si spera che un cristiano sappia come farvi fronte.Anzi potrebbe quasi essere felice di avere la possibilità di fortificarsi ad ogni piè sospinto, avendo modo di “aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza (di sè), alla conoscenza l’autocontrollo; all’autocontrollo la pazienza” (2 Lettera di San Pietro). Per altro mi sembra che un uomo cristiano dovrebbe quanto meno escludere, come eventuale moglie, una giovane donna che pensa di uscire a fare la spesa con calzoncini che mettono in mostra da una parte porzioni abbondanti di glutei e, dall’altra, l’ombelico. Mise completata da un semplice, anche se grazioso, foulard di 8 cm di altezza attorno ai seni. Questo sarebbe imprudente. D’altra parte non consiglierei a nessuna giovane donna, anche con gonna alla caviglia, camicetta con maniche lunghe e scarpe chiuse (a proposito, perchè le scarpe chiuse ? La ragione mi sfugge) di scegliere come marito un uomo che confonda il ruolo maschile con quello di un domatore da circo. Non è che non usa più, è invece che quando c’è stato, o ancora c’è, ha fatto danni inenarrabili, come i glutei al vento.Su queste sofferenze è bene non scherzare. Per usare un concetto originale, poichè la vita è una cosa seria,e mentre aspettiamo di capire cosa significhi “fare memoria del futuro” (SE significa qualche cosa,,,) cerchiamo di usare con criterio la memoria del passato, amandone le cose belle e buone, e cercando di non ripetere gli errori. Che in generale ci sono stati perchè abbiamo evitato da una parte di sorvegliare la nostra specifica tendenza al peccato, e dall’altra di avere sempre presente cosa vuole Dio da noi. Come sempre la Sacra Scrittura è il faro a cui affiancare il CCC,( e magari anche il Dragone), un buon sacerdote che NON abbia letto Amoris Letitia…magari invece l’Humanae Vitae… e si fa a meno di andare sui siti a sparare cavolate solo perchè coperti da uno pseudonimo. Tanto nella vita non c’è pseudonimo che tenga, carissimi ! In cordibus Jesus et Mariae

  • Rafael Brotero ha detto:

    Dubium OT, ma ancora porporato:
    Che fine ha fatto la famosa correzione formale del cardinale Burke?

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Di per se il tweet di Ravasi andrebbe preso come una battuta. Non ci vedo nulla di male. Ma le battute, se fatte con intenzioni subdole e in momenti particolari, possono esprimere un pensiero PERVERSO.
    Non so le intenzioni di Ravasi, anche se la banalità frivola e mondana di certe sue tesi non depone a suo favore. Però un tweet di questo genere, in cui sembra si voglia minare la figura maschile (a proposito, quale è la tendenza sessuale di Ravasi?) per minare l’autorità di Dio e della famiglia (detta patriarcale), può essere distruttivo.
    Che poi anche Vescovi e Cardinali, con la scusa dell’evangelizzazione, amano pavoneggiaarsi su twitter con pensierini sciocchi come le ragazzine fanno davanti allo specchio, mi lascia perplesso.
    Non sono contro l’evangelizzazione su twtter, ma se l’evangelizzazione non evangelizza nessuno, ma serve a vedere quanti sono quelli che ti seguono, è come il sale che perde sapore. Serve solo ad essere calpestato

    • Astore da Cerquapalmata ha detto:

      Mi scuso per aver posto la domanda sulle tendenze sessuali di Ravasi. Non intendevo mancare di rispetto a un Cardinale.
      In certe occasioni devo lasciar trascorrere del tempo tra la lettura e il commento. Dovrei riflettere di più e non scivere di impulso

      • Il veritiero ha detto:

        Beh, hai esposto il tuo pensiero che non è niente di E niente di meno di quello che pensano anche gli altri. Anzi l’unico dispiacere è non potergliele dire in faccia le cose. Perché si nascondono dentro i loro attici da 20.000.000 milioni di euro con alla porta le guardie del corpo come le pop star, e quando parlano lo fanno sempre dove nessuno gli può rispondere e sbugiardarli, parlano solo dove non hanno un contradditorio adeguato che li mette a cuccia con 2 parole dette bene.

        • Il veritiero ha detto:

          Ravasi spesso manda messaggi politici nascosti (nemmeno tanto) non scordiamo sanremo… che Ravasi ha postato la canzone ” soldi” del mussulmano omosessuale mahmood ( è omosessuale dichiarato, anche il compagno è diventato pubblico) in quel caso Ravasi ha sbeffeggiato tutti quanti facendo capire chiaramente la preferenza del vaticano…. e tutti quanti sappiamo cosa è successo dopo. ci sono state intromissioni politiche da parte del PD per far vincere mahmood. Che strana coincidenza…. agli occhi di un malizioso potrebbe anche sembrare che il vaticano ha voluto mandare il suo solito messaggio politico sull’immigrazione usando i soliti politici del PD a loro fedeli ( non si capisce a quale titolo fedeli, visto che sono atei…) Ravasi non è nuovo a queste cose, e anche questo messaggio sulle donne sicuramente è il preludio a qualcosa che presto succederà, del quale noi siamo ancora allo scuro.

          • Il veritiero ha detto:

            È non scordiamoci che nella stessa edizione è stato evocato Satana per 5 volte sul palco, in maniera chiara e palese…. quante cose strane in questo sanremo…. 1 evocazioni sataniche 2 intromissione politica 3 intromissione vaticana 4 messaggio politico su immigrazione 4 l’anticristiano per eccellenza vincitore ( omosessuale – mussulmano – mondano )…… può un cardinale fare il tipo per uno che è il totale opposto di quello che dovrebbe essere un cristiano? Perché Ravasi non è intervenuto piuttosto sulle evocazioni sataniche in diretta nazionale? Anche a posteriori….. chi ha scelto il cast dei conduttori? E chi è che ha accolto le intromissioni politiche e le ha messe in pratica? Cosa lega questa persona a tutto il resto? Chi è veramente Ravasi e quali sono i suoi veri ideali e la sua vera dottrina?

    • Gaetano2 ha detto:

      …come le ragazzine fanno davanti allo specchio, mi lascia perplesso

      No! Toglie ogni dubbio.

  • Giuseppe ha detto:

    Giusto ieri invocavo la pubblicazione di un bel post sul ruolo della donna come custode del focolare domestico e oggi, puntualmente, è arrivato.
    Quindi, secondo scaletta, domani leggeremo del perché e percome la terra è piatta e dopodomani del perché e percome con le scimmie non abbiamo nulla a che fare, che diamine!
    Buona giornata.

  • Davide ha detto:

    ‘Mettere la verità prima della persona è una bestemmia’… Simone Weil.
    Sarà, ma io, pur non essendo mai stato credente, ritengo decisamente migliore il motto evangelico ‘La Verità vi renderà Liberi’ (Gv 8).
    Forse perché mi ritengo un Uomo Libero.

  • miserere mei ha detto:

    Fin troppo facile: essere cattolico è diventato terribilmente difficile, poiché consiste nell’avere tra i cardinali (cerniera o cardine inteso come centro di rotazione e qui si parla della Chiesa, ovvero della sposa di Cristo) personaggi siffatti (addirittura incaricato della cultura vaticana, con il passaggio al Met Gala mentre al costosissimo padiglione di Expo 2015 non riuscì a parlare di Eucaristia con un titolo come “nutrire il pianeta”) che si piacciono prima ancora di preoccuparsi di piacere (al mondo: non per complesso di inferiorità, ma per partecipare a quella superiorità che lo affascina e che stima…).
    Se pensa che “Non si nasce donna: lo si diventa” farà fatica ad accettare la realtà di che cosa è diventato lui che le spara “a prescindere”, come questa che è davvero grossa: «Mettere la verità prima della persona è l’essenza della bestemmia».
    Gesù è persona ed è la Verità. Non c’è prima e dopo e non “diventa”. E’. E’ proprio quello che non capisce il relativista. Anche se predilige i “gentili”…

  • Sergio ha detto:

    Fategli leggere The manipulated man di Esther Vilar

  • La Verità vi farà liberi ha detto:

    Vorrei ricordare un piccolo particolare che si fa sempre finta di non vedere, quasi non esistesse, ed è questo:
    Dio si è fatto Uomo, Maschio, chiaro care femministe e signori cardinali?
    E questo fatto, questo evento, per quanto rigiriate la frittata non cambierà mai, nemmeno nella vita eterna.

    • Elisa ha detto:

      La Verità vi renderà liberi: Vero Dio si è fatto maschio con la collaborazione di una femmina. Ricordiamo che è grazie al Sì di Maria che Dio ha potuto realizzare i suoi progetti. Dio non sì è incarnato dentro ad un uomo, ma nell’utero di una donna. Ricordatevi di questo cari maschi.

      • La Verità vi farà liberi ha detto:

        Il mio non era un commento sessista, ia differenza del suo Elisa.
        Però la mentalità femminista è entrata in molti/e vedo.

        • Elisa ha detto:

          Il tuo commento è molto maschilista, se tu leggi il mio primo commento che ho scritto capisci meglio il mio pensiero. Ti saluto

  • Gaetano2 ha detto:

    ho avuto l’impressione che ne parli in prima persona…

  • guy ha detto:

    come non dav tovto a Convad e Vavasi , Tosatti ! Cevto , pev avev a che fave con i maschi è pvefevibile esssev maschio, insomma !

  • Elisa ha detto:

    Personalmente, da donna, penso che le discriminazioni o il considerare un genere superiore ad un’altro sia una bestemmia nei confronti di Dio e nei confronti del creato. Io non condivido per esempio il concetto di donna di San Paolo, preferisco quello di San Pietro, anche come concetto di coppia quello di San Paolo non mi convince, mi trovo di più con San Pietro. C’è nel web un prete che vorrebbe che noi donne ci vestiamo come le musulmane, gonne lunghe, maniche lunghe anche in estate più velo. Sinceramente considero questo un folle, e non ho nessuna intenzione a tornare al medioevo. Poi per quanto riguarda la cultura greca, se leggiamo Aristotele non c’era una grande considerazione della donna, lui ci definitiva maschi mancati. Inoltre si diceva che era solo l’uomo a procreare, mentre la donna era un contenitore. Per fortuna la scienza ha dimostrato l’eresia di questa teoria, affermando che entrambi sono procreatori delle specie umana. Perciò non condivido molto Aristotele e compagnia bella.
    È vero che nell’uomo italiano non c’è più virilità, anzi sta aumentando gli effeminati, come è vero che le donne hanno perso la loro femminilità, assumono atteggiamenti maschili e a volte cadono nella volgarità. Su questo è vero.
    Poi ,so che vi farò arrabbiare, ma con Ravasi condivido il pensiero che nel Vaticano c’è bisogno di una consulta femminile, in questo condivido. Perché le suore, o le consacrate laiche non sono inferiori ai preti, sono complementari , hanno semplicemente ruoli diversi, ma entrambi importanti per Dio. Poi che vada dire che donne non si nasce ma si diventa, qua ha detto una grande boiata. Insomma tra due estremità, ossia tra chi vuole la donna relegata in casa sottomessa al marito, e le femministe integraliste, la via di mezzo è sempre quella giusta. E mi pare che fosse Aristotele a parlarne. Io opto sempre la via di mezzo tra due fondamentalismi.

    • anonimo ha detto:

      cara Elisa , lei ha ragione e la sua proposta non dovrebbe far arrabbiare nessuno. La cosiddetta consulta femminile sarebbe opportuna ( anche se ormai è un pò tardi, oggi piuttosto vedo una consulta LGBT ) ,ma è stata anche più volte proposta e discussa durante il pontificato di Benedetto XVI . Ma sa tra chi si sono accesse le polemiche talmente violenti da interrompere la fattibilità della costituzione di una consulta femminile ? : tra le donne che avrebbero potuto avere ruoli. E’ curioso vero ? io stesso ne son stato testimone ,

      • Elisa ha detto:

        Anonimo ti credo, purtroppo ci sono donne che fanno molti danni ad altre donne più degli uomini. Purtroppo lo so.

  • tertulliano disse ha detto:

    Come descrivere la felicità del matrimonio celebrato davanti alla Chiesa, confermato dal sacrificio eucaristico e sigillato dalla benedizione , al quale assistono gli angeli e il Padre celeste accorda la sua grazia ?
    Che bella coppia formano due credenti che condividono la stessa speranza, lo stesso ideale, lo stesso modo di vivere, lo stesso spirito di servizio ! Ambedue fratelli, ambedue al servizio del Signore, senza alcuna divisione nella carne e nello spirito. Sono infatti due in una sola carne.
    Essendo una sola carne, sono altresì un solo spirito : insieme pregano, insieme si prostrano, insieme fanno penitenza ; a vicenda si istruiscono, e si esortano, a vicenda si sostengono. Ambedue intervengono alla santa assemblea e insieme partecipano alla mensa divina. Sono uniti nella prova e nella gioia. Uno non si nasconde all’altro, non sfugge l’altro, non è di peso all’altro.
    Volentieri visitano chi è malato, aiutano chi ha bisogno . Donano con generosità, si prodigano con sincerità, attendono agli impegni quotidiani con serietà, non sono muti quando si tratta di lodare il Signore.
    Cristo che tutto vede e ascolta, gioisce ; e invia la sua pace. Dove sono loro due, ivi è Cristo ; e dove c’è Lui non c’è posto per il maligno.

    • anonimo verace ha detto:

      le parole di Tertulliano mi ricordano la coppia di italiani, lui medico, lei infermiera, che sono periti nel disastro aereo di Addis Abeba. Esempio luminoso non solo di cristiani, ma, anzi, di coppia cristiana. Ed è stato bello quanto ha affermato uno dei loro quattro figli, pensando al piccolo del terzo membro della loro Associazione perito nell’incidente. Il figlio dei nostri luminosi esempi ha detto : noi , quattro figli, siamo adulti. Mamma e papà ce li siamo goduti. ma il figlio del terzo membro della loro Associazione, cioè il tesoriere, è piccolo ( ha pochi anni), come farà a crescere senza il Padre ?