ABATE FARIA: ECCO DIECI REGOLE PER FONDARE UNA NUOVA CONGREGAZIONE.

6 Marzo 2019 Pubblicato da 64 Commenti --

Marco Tosatti

Cari Stilumcuriali, l’abata Faria ogni tanto si fa vivo, dal suo eremo nell’Appennino, e ci offre perle di saggezza. Oggi ci racconta come ha elargito sapienti consigli a un santo sacerdote che sentiva il richiamo dello spirito a fondare una congregazione religiosa. Vediamo che cosa gli ha detto.

Un povero sacerdote che vuole fondare un ordine religioso di buoni intendimenti mi ha chiesto consigli su come scrivere una buona regola che non incontrerà difficoltà per l’approvazione. Ho chiesto a vecchie volpi curiali ed ecco i dieci punti che, secondo loro, garantiscono l’immunità da ogni futuro commissariamento.

Meglio avere una identità vaga, liquida, indefinita e soprattutto non troppo confessionale; vanno forte quelli che sono sempre “in ricerca”. 

In ogni documento essere ben sicuri che ogni 10 parole venga inserita la parola “Concilio”. Gesù, Maria e i santi possono apparire qualche volta, ma la parola Concilio ci deve essere sempre e sempre in modo elogiativo.

Criticare sempre coloro che sono ancora all’”Antico Testamento”, i passatisti, i retrogradi, quelli che non vogliono cambiare. Una regola non detta è che la misericordia vada applicata a tutti meno che a loro.

Affermare di essere sempre “al passo con i tempi che cambiano”. Si raccomanda di non avere mai la pretesa di cambiare i tempi per farli più cristiani, ma consegnarsi senza lottare al loro abbraccio mortale.

Se qualche membro della congregazione volesse vestirsi con un abito che lo fa assomigliare a quello che è, un religioso, va severamente punito perché potenzialmente pericoloso. 

Chiedere scusa per tutto e sempre, anche per il buco nell’ozono. Crescere nella consapevolezza che la Chiesa cattolica nei secoli passati ne ha fatte di tutti i colori ma ora, grazie a Dio, rinnegando il suo passato, vive un nuovo inizio. Avvertenza: mai chiedere inizio di che cosa.

L’obbedienza pura e semplice non va più bene se non è “creativa”; il che significa che si può disobbedire, ma dire “obbedienza creativa” fa più figo.

Per favore fare attenzione che nella Messa non si percepisca nessun senso del sacro o di adorazione, ma simpatia, familiarità, condivisione. Se non si cambiano le parole del rito bisogna fare un severo esame di coscienza e se in “stato di peccato grave” abbonarsi a La Repubblica per espiare.

In ogni incontro di formazione sia presente nel titolo la parola “accoglienza” o la parola “migranti”. Per esempio: la mistica in Padre Pio e i migranti; Adorazione e accoglienza. Accogliere sempre e comunque.

Non c’è peccato ma solo “disagi psicologici”. Confessarsi direttamente dallo psicologo.

Mah, ho dato al fondatore questo vademecum, ma non mi sembrava convinto…quindi si prepari alle visite apostoliche e alle difficoltà. Ci sono due vie: scelga lui quella che conduce al cielo, malgrado le sofferenze sulla terra.

Abate Faria



Oggi è il 183° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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Mussa Dagh. Gli eroi traditi

Padre Amorth. Memorie di un esorcista.

Inchiesta sul demonio.


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64 commenti

  • FRANJO ha detto:

    Invito per il nostro moderatore: approfondire la parte dell’intervista di fine febbraio al Card. Stella in cui si pone come criterio di sbarramento alle nuove vocazioni la “rigidità”. Si badi che il contesto dell’intervista è la selezione e la formazione dei seminaristi alla luce del problema degli abusi. Bah…..

  • Andrea ha detto:

    I satanisti combattono Dio. Gli atei lo rifiutano. Ma non c’è peggior scelta che essere eretici e finti cristiani… San Francesco ripeteva che nessuno era obbligato a fare parte del suo ordine ma se si voleva farne parte le regole erano quelle. Ma niente. Alcuni insistevano nel rimanere e allo stesso tempo rifiutare le indicazioni. Non c’è tanta superbia in un ateo o satanista quanto un eretico. Poichè se i primi due perlomeno respingono Dio in toto, mostrando esplicitamente la loro natura il terzo agisce ciecamente e ostinatamente nel voler modellare un Cristo secondo i moti del proprio cuore dimenticando (a volte rifiutando) che noi abbiamo una natura corrotta dal peccato originale e non siamo “autosufficenti”. Se usiamo solo la legge senza il cuore diventiamo aridi tecnici come i farisei. Se usiamo solo il cuore senza la legge diventiamo brilli sentimentalisti come i modernisti. Se si vuole davvero Gesù bisogna imparare ad amare e a soffrire. Senza l’amore non c’è vera compassione, senza dolore non c’è vera conversione. E non lo dico da un piedistallo come se per me fosse facile seguire questa via, anzi… Ma anche da questo capiamo se parliamo con il nostro ego o è lo spirito che ci parla. Perchè con l’ego è tutto bello e facile. Ma se parliamo con lo spirito il dito è subito puntato verso noi stessi prima di chiunque altro. Su una cosa concordo, (indipendentemente da chi la dice), però la direi così: meno grave sinceri pagani che cristiani mascherati, perchè diventano uguali ma agli ultimi va aggiunta un’arroganza superiore purtroppo. Chi è più superbo infatti, chi rifiuta l’esistenza di Dio, chi lo riconosce e lo combatte… o chi vuole comandarLo dal basso? Gesù ha creato la Chiesa, ci ha donato i santi. E ha detto che il male non avrebbe prevalso su di Essa non ha detto che non avrebbe prevalso su un singolo fedele. Quindi l’infallibilità è nella Chiesa Cattolica (aderente alla dottrina) e per quanto seducenti, attraenti, le ideologie che si allontanano da essa vanno gelidamente rifiutate. Non farlo equivale a partecipare al percorso di costruzione della religione universale. Che è sotto i nostri occhi.

  • Giuseppe ha detto:

    A leggere i post di Tosatti e i commenti a seguire, mi viene da pensare che se Dio esistesse, inorridirebbe di fronte a tale armamentario di terrapiattismo, creazionismo, incenso e turiboli, bieco conservatorismo privo della minima traccia di umanesimo. E, come contrappasso, farebbe suonare per l’eternità La buona novella del grande Fabrizio De André. Peccato solo che Dio non esista.

    • Adriana ha detto:

      Tut , tut . De Andrè : che scelta antiquata della Verità -per l’eternità-
      Bello Figo è molto meglio . Sfera Ebbasta dona l’extasis . E ” Black Star ” di David Bowie è la Rivelazione !

  • virro ha detto:

    Chi è abituato alla bestemmia e al dubbio, pur di screditare Chiesa Cattolica e la Parola di Dio, è certamente una persona in balia del diavolo

    “Il serpente…disse alla donna: “E’ vero che Dio ha detto che NON dovete mangiare di nessun albero del giardino?
    Rispose la donna… : Dei frutti degli alberi del giardino NOI POSSIAMO mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: non ne dovete mangiare e non lo dovrete toccare, altrimenti morirete” (Gn 3,1b-3)

    Eloisa era lei presente al momento di tale dialogo?
    E’ per questo che sostiene la menzogna del serpente?
    sappiamo chi rappresenta il serpente!
    Chi ha il Santo Timore di Dio, accoglie la Parola con purezza di cuore, anche filtrata dagli uomini.

    “Coloro che temono il Signore non disobbediscono alle sue parole, e coloro che lo amano seguono le sue vie” (Sir 2,15)
    “Principio della superbia umana è allontanarsi dal Signore, tenere il proprio cuore lontano da chi l’ha creato”
    “Principio della superbia infatti è il peccato;
    chi vi si abbandona diffonde intorno a se l’abominio” (Sir 10,12-13)

    • deutero.amedeo-biblista dilettante ha detto:

      Caro Virro, questi credono di parlare con gente con l’anello al naso.
      Basta guardare alla tempistica biblica per rendersi conto che il tempo dei fatti e il tempo della scrittura si vanno sempre più allineando tra loro via via che si procede dall’Antico Testamento al Nuovo Testamento.
      Tra il tempo di Adamo e il tempo della scrittura di Genesi sono trascorsi millenni durante i quali i fatti venivano trasmessi per via orale. Addirittura anche noi credenti sappiamo che in Genesi sono confluite almeno tre tradizioni : la Jawistica, la Elhoistica , la Sacerdotale .
      Ma questo non ci scandalizza. In Genesi la creazione dell’uomo a distanza di pochi versetti è raccontata in due modi diversi: nella prima, l’uomo è l’ultimo degli animali creati, nella seconda l’uomo è il primo animale e gli altri sono stati creati per fargli compagnia. Ma a noi credenti questi dettagli non interessano: quello che interessa è che dai tempi di Adamo l’uomo sa di non essersi fatto da solo, di non essere frutto del caso, e di essere frutto di un progetto che non può venire che da una intelligenza superiore preesistente. E questo per un credente, che non ha altre versioni dei fatti è più che sufficiente per dare inizio al processo di acquisizione della fede che si completa in Cristo.

    • carlone ha detto:

      Guardi che nel Genesi che ha postato non c’è ancora la menzogna del serpente , c’è la sua furbizia , è la risposta di Eva che contiene un po’ di errori.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Per Eloisa di Petofen : ascoltarla una volta va bene, due anche ma poi alla fine, anche se belloccia, annoia. Ciao!
    Se ne va? meglio per tutti. Grazie!

  • Eloisa ha detto:

    Veda, caro dott. Tosatti, io replicherei volentieri ad ognuno di coloro che con acrimonia replicano a me.
    Davvero mi piacerebbe smontare ogni loro asserzione. Tale è l’ignoranza (= non conoscenza) del vero cristianesimo di cui tutti costoro sono a digiuno.
    Definirei il loro cristianesimo, ad essere benevola, una “ideologia dottrinale e clericale”. Poco a che vedere con quel che i Vangeli ci hanno trasmesso di Gesù il Cristo, seguendo il Quale ci diciamo cristiani.
    Ma ci vorrebbero molte ore e soprattutto molto spazio, che non mi è lecito occupare; né lei, direttore, lo permetterebbe. Ne sono consapevole.
    Dunque, mi limito a leggere e a sorridere. E comunque rispetto le loro idee. Anche quelle dell’abate Farìa rispetto, beninteso. Lo saluti per me, dott. Tosatti.

    • Boanerghes ha detto:

      Non è acrimonia, ma dispiacere e costernazione.
      Si può per così dire giustificare le sue affermazioni per una supposta buona fede unita ad una certa dose di ignoranza. Tuttavia, dopo così tante indicazioni e correzioni avute, uno dovrebbe chiedersi se forse sta sbagliando in qualche cosa.
      Anche perché, alla fine, se non si possiede l’abito nuziale richiesto, si rimane fuori fino a quando, con la dovuta purificazione ( che è sempre grazia), non si entra nella comunione dei santi e nell’eternità beata.
      Immagino abbia sentito parlare del Purgatorio, del Paradiso e dell’inferno, che sono verità di fede e di dottrina.
      O anche questo è retaggio del passato?

  • Iginio ha detto:

    Giusto: perché non diciamo che la nostra fedeltà a papa Francesco è una “fedeltà creativa”?
    Battiamo gli avversari con le loro stesse armi: astuti come serpenti e candidi come colombe, disse il Maestro. Vogliono mettere sottosopra la Chiesa? E noi accontentiamoli, mettendo sottosopra loro.
    Se invece si insiste con lagne del genere: complotto, usurpatore, diritto canonico violato ecc. si finisce con il risultare pesanti e noiosamente prevedibili.

  • Nat ha detto:

    Dunque, se ho ben capito, quando muore l’uomo muore tutto e comunque, nella improbabile ipotesi che così non sia, ci penserà la Madonna a mettere le cose a posto quando nessuno vede.
    Ergo “gaudete et exultate”.
    Una teologia coerente in cui tout se tient!

  • Stefano ha detto:

    “…. Ho chiesto a vecchie volpi curiali, ed ecco i dieci punti che, secondo loro, garantiscono l’immunità da ogni futuro commissariamento”…. Questa espressione è imperfetta secondo me . Bisogna specificare che ATTUALMENTE, cioè con l’attuale guida corrotta , garantiscono l’immunità da ogni commissariamento! . Ma c’è da sperare (e da pregare) che le cose possano cambiare presto. In mezzo a tanto buio io personalmente sono fiducioso.

    • deutero.amedeo ha detto:

      @Stefano.
      FINORA tutti i nostri predecessori ad una certa età sono morti ed uno solo è RISORTO.
      Questa però non è una prova sicura che oggi non esista un IMMORTALE.
      Per cui è bene prendere le opportune precauzioni, come saggiamente suggerisce l’Abate Faria.

      • proclo ha detto:

        Scusa, mi pare che le Sacre Scritture siano abbastanza chiare nel dire che fine faremo tutti quanti senza eccezione. Inoltre dimentichi che c’è una Persona a cui la grazia di quella che tu chiami immortalità è stata già concessa.

  • laura cadenasso ha detto:

    Parole chiarissime, GRAZIE !, che illuminano l’ attuale “via” sulla sequela degli atti di Bergoglio che sottintende -parole e fatti a disposizione- IO comando, chiunque dovrà obbedire. Contemporaneamente sull’ Ira di Dio e quella di Bergoglio non mi pronuncio. Le conseguenze, forse, potrebbero essere differenti ma “in verità” credo che ognuno sarà obbligato a giudicare……

  • Eloisa ha detto:

    Posso replicare all’ abate Faria su alcuni punti ?
    1)”Criticare sempre coloro che sono ancora all’”Antico Testamento”, i passatisti, i retrogradi, quelli che non vogliono cambiare. Una regola non detta è che la misericordia vada applicata a tutti meno che a loro.”
    Questo è un falso.Soprattutto a loro va applicata la misericordia, perché ignoranza vuole che l’ A. T. per troppo tempo sia stata presa per parola di Dio, mentre ormai si è compreso (finalmente!) che l’ ispirazione divina ha pervaso solo pochi uomini di certi periodi.Per cui, certi testi meglio sarebbe se fossero tolti.
    2) “Per favore fare attenzione che nella Messa non si percepisca nessun senso del sacro o di adorazione, ma simpatia, familiarità, condivisione…”
    Questo fa sbellicare dalle risa.
    Il senso del sacro è soggettivo : se i lefebvriani lo percepiscono nel silenzio assoluto, niente e nessuno gli vieta di andare a cercarselo laddove non c’è anima viva.
    Gesù amava, di solito, stare in compagnia e solidarizzare con gli esseri umani-donne e uomini–miserabili ed esclusi.
    3)”Non c’è peccato ma solo “disagi psicologici”. Confessarsi
    direttamente dallo psicologo.”
    Questa amenità va corretta partendo dal concetto che il peccato è un atto che sbaglia il bersaglio dell’ Amore verso il prossimo. E su questo nessun dubbio. Resta il fatto che non di rado gravi problemi psicologici possono indurre a peccare.

    • deutero.amedeo - biblista dilettante ha detto:

      ” certi testi meglio sarebbe se fossero tolti.”
      Sì: infatti , ebrei e protestanti lo hanno già fatto.

      Ma il “”CONCILIO”” nella Dei Verbum dice il contrario e conferma che il canone cattolico è quello che è e non va ritoccato.

      • Boanerghes ha detto:

        Eloisa, se pensi veramente che l’Antico Testamento non sia tutta parola ispirata, è meglio che vai a fare la calzetta. E di corsa, per favore

        • Boanerghes ha detto:

          Il povero S. Girolamo, grande traduttore della Bibbia in latino dai testi originali, se non fosse che è nella gloria dei santi, si rivolterebbe nella tomba.
          Quanto tempo perso dietro testi non ispirati.
          Quanto peso inutile di Bibbia che ci siamo portati in giro.
          A questo punto portiamoci Amoris Letizia e basta.
          Ripeto: la calzetta

      • anonimo verace - biblista dilettante ha detto:

        Non ho la veneranda età dell’illustre DEUTERO, ma ho anch’io i miei annetti. Ai tempi della mia ormai lontana giovinezza esistevano parecchi sacerdoti che, insensibili alle sollecitazioni del Concilio, continuavano a proibire ai fedeli che andavano a confessarsi da loro la lettura e la meditazione dei testi dell’Antico Testamento. Ma l’Antico Testamento sta alla Bibbia tutta esattamente come le radici stanno all’albero. Così come un albero non può sopravvivere senza radici, così non è possibile capire e comprendere il Vangelo e tutto il Nuovo Testamento senza la linfa che gli arriva dal vecchio.

    • Gian Piero ha detto:

      Per Eloisa
      ‘ ignoranza vuole che l’ Antico Testamento sia stato preso per parola di Dio’
      No, ignoranza vuole che l’ Antico Testamento NON SIA STATO PRESO PER PAROLA DI Dio
      Eresia Marcionista: l’ Antico Testamento contrapposto al Nuovo, mente Gesu’ ha detto esplicitamente che si rifacevaall’ Antico Testamento : Non un solo IOTa della Legge sarà cambiato.
      Dunque ignorante ed eretica Marcionista e’ Eloisa.
      “Il senso del Sacro e’ soggettivo’ Altra eresia, gnostica,
      E’ l’ uomo che con la sua conoscenza determina il Sacro.
      No , secondo la Dottrina cattolica e’ il Sacro che determina l’ uomo,
      Altra eresia; oltre che Marcionista Eloisa e’ gnostica.
      È costei , eretica ed ignorante, che si erge quale magistra della desolazione .
      Ridiculus sum,dovrebbe ripetersi venti volte al giorno Eloisa
      In Quaresima peraltro dovrebbe anche anche oltre a ripetersi Ridiculus sum anche fare penitenza. E non rompere le scatole al prossimo, tanto meno ai cattolici ortodossi.

    • MASSIMILIANO ha detto:

      Purtroppo non c’è rimedio. Eloisa rappresenta perfettamente il credente nella nuova “religione. Facciamocene una ragione e andiamo avanti. Di Eloisa ce ne sono a milioni tra i cattolici e a miliardi nel mondo. Così va oggi. Domani forse andrà anche molto peggio. Ma per dopodomani personalmente mantengo intatta la fiducia. Le frasi che pronucia sono le stesse che pronuciano tutti ormai. E chi la pensa diversamente non si oppone con parresia ma si nasconde con vigliaccheria. Questo e quanto. Risulta quindi abbastanza facile individuare chi è rimasto veramente cattolico… Basta osservare come viene trattato. E Gesù non aveva mancato di avvertirci. Lasciamoli nelle loro certezze. Quanto prima moriranno di paura e forse si accorgeranno che essere cattolici non è proprio una passeggiata. Saluti. Massimiliano.

    • EquesFidus ha detto:

      So che probabilmente Eloisa è un troll e, pertanto, quanto dico non sortirà alcun effetto (anche se potrà aiutare a chiarire certi punti ad altri), tuttavia anche scherzasse devo dire che, con i tempi che corrono, certe affermazioni purtroppo si sentono. Inutile dire che si tratta di affermazioni gravemente erronee, come tutte quelle di questa utente (ammesso sia una donna), e che quindi vanno controbattute per amore della Verità, Verità a cui La invito a convertirsi casomai ne fosse davvero convinta.

      1) Non è assolutamente vero che il Vecchio Testamento non sia, se non in parte, Parola di Dio: una simile interpretazione è in netto contrasto con le stesse parole di Nostro Signore riguardo la Legge ed i profeti. La Rivelazione cristiana completa, amplia e trasfigura l’antica Legge mosaica, ma questo non implica che tale Legge non venisse da Dio in un’ottica pedagogica dell’uomo. Allo stesso modo, tutto l’Antico Testamento è Scrittura veramente ispirata e non è in alcun modo lecito, né ora né mai, modificare il Canone come fecero i luterani.
      2) Non è affatto vero che il senso del sacro è soggettivo: per esempio, non c’è posto per le schitarrate accanto al gregoriano, come riconobbe anche il CV II, e questo perché il senso del sacro non è la stessa cosa del gusto musicale personale. La Divina Liturgia eleva l’uomo a Dio, non abbassa i divini misteri per compiacere un’assemblea ma educa ed eleva il Corpo Mistico di Cristo. Per questo motivo la musica sacra, la musica religiosa e la musica profana sono categorie ben distinte, ad esempio; per questo motivo è necessario osservare una forma, ordinata dall’Autorità apostolica che è l’unica preposta in merito, affinché i Sacramenti siano validi e così via. L’uomo deve essere modellato ed educato dal sacro alla vita eterna, non il contrario; cercare di insultare coloro che si oppongono alla perdita del senso del sacro o del senso del peccato con l’appellativo di “lefebvriani” è inoltre oltremodo ridicolo.
      3) Non è vero neanche ciò che Lei dice riguardo il peccato: il peccato è una offesa a Dio anzitutto, non al prossimo. Poi, che offendendo Dio si offenda anche il prossimo è un altro discorso. Resta il fatto che il pazzo furioso non commette peccato, in quanto non sa e non può distinguere il bene dal male; bene che non è oggettivo ma procede dall’amore di Dio e dall’osservanza dei Suoi comandamenti.

      • proclo ha detto:

        Una domanda e una considerazione:

        “Per questo motivo la musica sacra, la musica religiosa e la musica profana sono categorie ben distinte, ad esempio; per questo motivo è necessario osservare una forma, ordinata dall’Autorità apostolica che è l’unica preposta in merito, affinché i Sacramenti siano validi e così via”.
        Cosa c’entra la musica sacra con la validità dei sacramenti e così via?

        “cercare di insultare coloro che si oppongono alla perdita del senso del sacro o del senso del peccato con l’appellativo di “lefebvriani” è inoltre oltremodo ridicolo”.
        Vero. Infatti quell’appellativo evoca contestazione del magistero stabilito in un supremo consesso ecclesiastico e scisma per disobbedienza, quindi fare appello al senso del sacro ed al senso del peccato fa ridere a confronto della ben più grave perdita della fede cattolica e della comunione con la Chiesa.

      • EquesFidus ha detto:

        *”bene che non è soggettivo”, scusate il lapsus. Per il resto, riguardo quanto scritto da Procolo, il senso del mio discorso era sul senso del sacro e non sui Sacramenti, non volevo mettere sullo stesso piano ontologico l’Eucaristia (per esempio) e la musica sacra.

    • Elisa ha detto:

      Eloisa: Certi testi sarebbe meglio che fossero tolti? È una battuta la tua, vero? Dimmi che il tuo è uno scherzo quaresimale. Magari li sostituiamo con il Corano.
      Accetto tutto, ma non quando mi toccano la Bibbia. Mi sto sempre più rendendo conto di quante eresie i seminari e le teologia moderne sparano. Ora va di moda a farsi un dio a propria immagine e somiglianza. E a stabilire quali sono i libri ispirati e quali no, qua siamo ai livelli di presunzione spaventosi.
      Povera Chiesa ora ho capito perché ti stai estinguendo.

    • Rafael Brotero ha detto:

      Ha ragione Eloisa. Anche senza il registratore, oggi sappiamo, grazie alle monsignorine bergogliane, che sono pochi i Santi misericordiosi, ecologici e in uscita dell’AT. Abitavano a Sodoma o a Gomorra.

  • GIORGIO VIGNI ha detto:

    F.Villon già nel ‘400 aveva intuito…..
    Leggete la “Ballade de mercy”.
    Do qui una strofa, esaustiva e pregnante…….:
    sinon aux traistres chiens matins,
    qui m’ont fait chier dures crostes
    maschier mains soirs et mains matins,
    qu’ores je ne crains pas trois crotes.
    Je feisse pour eulx petz et rotes;
    …………………………
    Je cris a toutes gens mercis.

    Qui la traduzione se no il Deutero s’in…quieta, giustamente:

    ma non a quei vili mastini,
    che rosicchiare croste dure
    mi han fatto sera e mattina;
    di tre stronzi non ho più paura.
    Gli farei peti e rutti davanti;
    ……………
    io grido mercè a tutti quanti .

    G.Vigni

  • Gian Piero ha detto:

    Aggiungerei, per far di sicuro approvare dal Vaticano , la nuova congregazione , l’ obbligo di invitare almeno una volta all’ anno il signor Enzo Bianchi fondatore di Bose per un convegno, o esercizi spirituali o aggiornamento, ed ascoltare i di lui consigli e le di lui elucubrazioni e accoglierle come fossero “ Parola di Dio “ .

    • Januensis ha detto:

      Questo tuo consiglio personalmente lo trovo riduttivo. Perché limitarsi ad invitare una volta l’anno il signor Bianchi ? Bisogna, ai giorni nostri, pensare in grande, ed imitare Lucio Caracciolo, che, pur essendo un laico, invita al raduno annuale della sua rivista “LIMES” nientepopodimeno che padre Antonio Spadaro, direttore della Civiltà cattolica.
      L’appuntamento è per sabato 9 Marzo a palazzo Ducale, ore 15. Qui non c’è scritto, ma quasi certamente si tratta della Sala del maggior Consiglio . A Zena, è ovvio.
      Titolo dell’incontro : La Chiesa cattolica : risorsa o vincolo per l’Italia ?
      Introduce/modera Piero Schiavazzi, vaticanista (lo conosce dottor Tosatti ?) . Partecipano alla discussione anche Francesco Sisci e Lucio Caracciolo in persona.
      Breve traccia per la discussione : la crisi di riferimenti morali, culturali e geopolitici non risparmia la chiesa di Roma che pure resta una realtà importante nel nostro paese. In che misura i destini di Italia e Vaticano restano intrecciati ? Quale il ruolo del secondo nel futuro della penisola ?

      • Januensis ha detto:

        dimenticavo : Lucio Caracciolo ha fatto veramente le cose in grande !!! Ha invitato, per venerdì alle ore 18 il prof. Giuseppe Conte, attualmente Presidente del Consiglio dei ministri.
        Sarà un dialogo a due voci sui temi salienti dell’attualità internazionale e sul ruolo del paese in Europa e nel mondo.
        Medesima location. (come dicono i giovani).

    • Eloisa ha detto:

      Francamente questa sua avversione , Gian Piero, è da vedersi come una paranoia da curare. Ognuno ha le sue, ovviamente. Ma questa ha dell’inverosimile.
      Fr Enzo Bianchi è di certo un “signore”, umanamente parlando. Ma guardando al lato religioso, è un GRANDE monaco,al quale tutti i migliori ecclesiastici italiani, e non solo, riconoscono una profonda conoscenza dei libri sacri( tutti!) e dell’ebraico, che tanti chierici di certo non hanno. E da lui hanno molto da imparare; e infatti lo vogliono, se è vero che lo chiamano dappertutto per conferenze. Nessuna “elucubrazione”, mio caro. Spiegazioni illuminanti, invece, da cui lei stesso (e tanti altri) dovrebbe attingere a piene mani, se non altro per cercare di guarire da una patologia accecante e, ahimè, vaniloquente.
      Non è un obbligo parlare in questo blog o in altri se non si hanno argomenti validi. Non crede?

      • deutero.amedeo ha detto:

        Per Eloisa.
        Stavolta sono serio . Approfitto della sua profonda conoscenza (spero non intimità con) di Enzo Bianchi.
        Lei scrive a proposito di E. Bianchi :
        — conoscenza dei libri sacri( tutti!)–

        Le risulta che abbia scritto un commento al Libro di Giobbe? Se sì mi può indicare dove lo posso trovare? Grazie.

      • Iginio ha detto:

        “Non è un obbligo parlare in questo blog o in altri se non si hanno argomenti validi. Non crede?”
        Si è fatta una domanda, si dia una risposta. Su di sé, ovviamente.

        Le fesserie scritte da Bianchi sono state ampiamente dimostrate. Che poi lei non ne sia al corrente, è un problema suo.
        Ma se lei crede che essere colti significhi essere come Bianchi, Melloni, Spadaro, Accattoli eccetera, beh, come disse una volta un prete di sinistra: mi scappa un moto di involontaria comicità.
        Studi, cara signora, studi sul serio e lasci perdere gli stereotipi (come Eloisa, per esempio, che non era una femminista).

      • EquesFidus ha detto:

        In realtà, il Bianchi non è un monaco, le sue spiegazioni tendono al modernismo ed il fatto che venga invitato a tenere conferenze e che la comunità di Bose non sia stata ancora commissariata è indice dell’ignoranza e della decadenza che regna nella Chiesa odierna. La prego di smetterLa di rivolgersi e di leggere un simile soggetto che, come si può constatare da ciò che Lei scrive, Le sta facendo più male che altro: il Bianchi, come detto da mons. Antonio Livi e da altri, è un eretico, come eretica e luteraneggiante è la scuola di Bose.

      • Mikael ha detto:

        Non è un obbligo parlare in questo blog o in altri se non si hanno argomenti validi. Non crede?

        Cara Eloisa (o Elisa): mi sembrano lo stesso troll con due nick leggermente diversi,
        comincio questa risposta con l’incredibile frase con cui lei finisce la sua eculubrata fuffadance.
        Non ho avuto la fortuna di leggere il GRANDE MONACO (a cui tutti dovrebbero ispirarsi!!! ma non sta già avvenendo??? sic)
        non lo conosco e quindi le citerò solo alcune perle (che spero ovviamente non siano sue:
        “Possiamo fare a meno della religione, ma non della comunione, né della fedeltà, né dell’amore.”

        ““Com’è possibile credere in Dio che non si vede, se non sappiamo credere nell’altro che vediamo?”

        solo due delle prime, trovate in un sito internet. a me sembrano erudite superkazzole ma ovviamente io non ho studiato TUTTI i testi (sic) come ha fatto IL GRANDE MONACO.

        Cara Eloisa, leggendo i commenti, forse ho capito che lei non è un troll decerebrato ma è davvero l’epitome digitale della fuffa a buon mercato inaugurata da suaumiltà Bergoglione primo.

        non è una cosa nuova; Orwell già nel 1948 l’aveva chiamato BIPENSIERO: il meccanismo psicologico che consente di credere che tutto possa farsi e disfarsi: la volontà e la capacità di sostenere un’idea e il suo opposto, in modo da non trovarsi mai al di fuori dell’ortodossia, dimenticando nel medesimo istante, aspetto questo fondamentale, il cambio di opinione e perfino l’atto stesso del dimenticare. Chi adopera il bipensiero è quindi consciamente convinto della veridicità (o falsità) di qualcosa, pur essendo inconsciamente consapevole della sua falsità (o veridicità). Il bipensiero è ipoteticamente essenziale nelle società totalitarie che, per definizione, richiedono un’adesione costante di fronte a mutevoli linee politiche.

        Cara ELOISA lei è malata di BIPENSIERO ed è ormai allo stadio terminale. Sicuramente riuscirà con disinvoltura a giustificare pure le seguenti frasi di sua umiltà: “Gesù fa un po’ lo scemo” e “Il Paraclito è quasi un apostolo di Babele”.

        Se vuole provarci e continuare a rendersi RIDICOLA, perché è questo l’unico termine che le si addice a lei e a tutti i DECEREBRATI che continuano a pensare che le parole possono dimostrare qualsiasi cosa basta che siano poste in una giusta successione e soprattutto che ci sia una certa massa critica di decerebrati che fanno oooohhh per la meraviglia.
        Tutte le persone che qui hanno la pazienza di risponderle sono discepoli di Gesù che è l’unica Verità. Tutte le idiozie vendute come novità nella nuova falsa chiesa del Falso Profeta Bergoglio rimangono SUPERKAZZOLE (ed è per questo che sono così ben accettate dalle sheeple come lei)
        “La Madonna non è una postina”. se lei si fermasse a pensare per un attimo alle scemenze che suaumiltà ha già pronunciato (e ovviamente hanno ripetuto e rilanciato i suoi lacchè e sicofanti) forse si renderebbe conto di quanto è puerile e patetico il suo tentativo di difendere QUALCOSA che si pone quotidianamente CONTRO DIO (e contro ogni logica). Si ricordi che Dio GIUDICHERA’ anche lei. Che le anime dei cattivoni non fanno puff come si augurerebbe sua umiltà. E che continuare a mentire seppur in forma di eculubrate superkazzole significa MENTIRE. Punto.
        LA SMETTA DI FARE LA SCEMA. L’Apostasia è ormai in ogni angolo di questa nuova diabolica chiesa. e dopo l’apostasia lei sa benissimo cosa deve venire…..
        Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo forse ciechi anche noi?». 41 Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane».

  • Mikael ha detto:

    Davvero esilarante!!! qualcuno si chiede se siamo davvero a questi punti. Io credo che siamo davvero oltre l’inverosimile.
    Molti conosceranno di sicuro questa “divertente” storiella ma la ricito perché secondo me tutto era già stabilito da quel lontano 2013:

    “D. – Suor Maria Concetta, cosa l’ha colpita dell’incontro con il Papa?

    R. – Lui era tranquillo, disteso come se non avesse alcun pensiero o nulla da fare. Ci ha parlato – in un modo che ci ha colpito tanto – di Maria, in questa Solennità dell’Assunta. La donna consacrata è un po’ come Maria. Ha raccontato una cosa simpatica, bella che ha fatto sorridere tutti, lui compreso: Maria sta all’interno della porta del Paradiso; San Pietro non sempre apre la porta quando arrivano i peccatori e allora Maria soffre un po’, però rimane lì. E la notte, quando si chiudono le porte del Paradiso, quando nessuno vede e nessuno sente, Maria apre la porta del Paradiso e fa entrare tutti.

    a me ha dato fastidio sin da quei giorni. ma pensare che abbia detto: QUANDO NESSUNO VEDE E NESSUNO SENTE!!(forse era davvero un po’ troppo rilassato….)

    un po’ come il disastro del Vajont: tutto è sempre stato lì, davanti ai nostri occhi, soltanto ci faceva comodo pensare che spesso i catastrofisti esagerano….

    Il Papa alle Clarisse: se Pietro chiude le porte del Paradiso, Maria le apre
    http://it.radiovaticana.va/storico/2013/08/15/il_papa_alle_clarisse_se_pietro_chiude_le_porte_del_paradiso%2C_maria/it1-719819

    • deutero.amedeo ha detto:

      Come il Ramadan dei musulmani, insomma: di giorno digiuno e astinenza; di notte, quando nessuno ( compreso Allah) vede e sente, baldoria e gozzoviglie.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Alle dieci regole date dall’Abate Faria e a quelle aggiunte da Tommaso G. io farei seguire :

    Primo : In ogni discorso, omelia, catechesi, le fonti da citare come vero magistero siano sempre ed unicamente una delle seguenti:
    Esortazioni Apostoliche
    –Gaudete et exsultate: Esortazione Apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo (19 marzo 2018)
    –Amoris laetitia: Esortazione Apostolica sull’amore nella famiglia (19 marzo 2016)
    –Evangelii Gaudium: Esortazione Apostolica sull’annuncio del Vangelo nel mondo attuale (24 novembre 2013)

    Encicliche
    • Laudato si’ (24 maggio 2015)

    • Lumen Fidei (29 giugno 2013)

    Evitare accuratamente citazioni di scritti dei Padri della Chiesa, di San Tommaso d’Aquino e suoi discepoli, nonchè encicliche o altri scritti dei Papi precedenti il “”concilio”” .

    Secondo: Quando vorrai dire che cosa una cosa è, prima devi sempre dire che cosa non è. Esempio: –Queste parole non sono affatto una minaccia, al contrario, sono un lieto annuncio, un messaggio di gioia.–

  • Elisa ha detto:

    Ma sul serio siamo a questi livelli? 😨

    • Raffaele Vargetto ha detto:

      L’aria che tira è pressappoco questa. Qualche settimana fa, sono andato a confessarmi in una chiesa parrocchiale, non la solita che io frequento, per manifestare qualche dubbio su qualcosa che avrebbe potuto essere peccato, oppure no. Il sacerdote nei consigli datimi si è soffermato soprattutto su un tema che non c’entrava con l’oggetto della confessione, cioè l'”accoglienza”. Io ho capito l’antifona: l'”accoglienza”, sulla scia di coloro che appoggiano senza se e senza ma l’immigrazione di massa, e via dicendo… Oggi, citando la famosa omelia di inizio conclave, di Ratzinger nel 2005, manifestare la propria identità cattolica, all’interno della Chiesa, non solo fuori di essa, è indice di intolleranza, qualcosa da aborrire.

      • deutero.amedeo ha detto:

        Se è solo per questo… Transeat.
        Io ho sentito dire in una pubblica conferenza tenuta da un teologo, docente di spiritualità cristiana in Università e seminari :
        –non c’è l’anima che vola in cielo. L’uomo quando muore , muore tutto. Anche Maria è morta tutta.–
        Peccato che non avevo altro registratore che la mia memoria.

        • Elisa ha detto:

          Ti credo, perché anch’io , da parte di preti e suore, ne ho sentite di tutti i colori. Addirittura c’è chi nega il ritorno di Gesù negli ultimi tempi. Oppure secondo alcune teologie, Mosè non è mai esistito, e Gesù non ha mai avuto la trasfigurazione nel Monte Tabor. E tanto altro ancora.

          • Raffaele Vargetto ha detto:

            C’è anche chi fa dell’ironia su Gesù che si stacca come un razzo da terra, nel Mistero dell’Ascensione. Ironia che è segno di incredulità riguardo alla Parola di Dio contenuta negli Atti degli Apostoli, in cui gli Angeli preannunciano agli Apostoli e ai Discepoli che il Signore verrà nello stesso modo in cui è stato visto andare in Cielo. Parola di Dio confermata e ribadita dal Magistero di Giovanni Paolo II in una delle sue catechesi sul Credo nei primi mesi del 1989. Tocca a noi laici difendere la Fede Cattolica trasmessa dagli Apostoli e, se necessario, rinfacciare ai preti e religiosi la loro mancanza di fede e fedeltà.

  • Tommaso G. ha detto:

    Penso che lui potrebbe aggiungere altri due punti, solo perché ottenga più rapidamente le grazie del Card. Avis e di Mons. Carballo, e soprattutto del Vescovo di Roma, ovviamente.
    Il 1° è: Dobbiamo accogliere tutti nell’Ordine e avere una speciale compassione per coloro che hanno le tendenze omosessuali e far loro sapere che hanno un posto vitale in questo servizio per la Chiesa!
    E il 2°: è . Dobbiamo avere L’ODORE DELLE PECORE!! COME VUOLE IL GRANDE PAPA FRANCESCO!!!

    Ah, e non dimenticare di portare nel giorno della firma degli statuti una buona bottiglia di grappa per Avis e un chèque molto suggestivo per le carità di Carvallo.

  • Sherlock Holmes ha detto:

    Pur drammatico e penetrante nelle carni, mi ha fatto ridere di cuore, la ringrazio Abate Faria!

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Gesù ha detto: “Sarete odiati da tutti a causa mia”.
    Oggi, in Occidente, nessuno odia chi si dice cristiano, perché tale parola ha perso di valore. Sarà perché ormai i cristiani, e soprattutti molti Pastori, si sono mondanizzati così tanto che il mondo li riconosce come dei loro.
    Oggi qui in Occidente si è odiati (o, almeno, disprezzati) quando si difende la VERITA’.
    Lo sa bene chi si oppone alla lobby LGBT, chi difende la vita e la famiglia, chi difende la sana dottrina e critica gli abusi liturgici.
    Ma il “mondo” ha sempre disprezzato i cristiani. La cosa strana di oggi è che a disprezzarli sono anche tanti Pastori.
    Caifa ed Erode contro Cristo. La storia, con qualche differenza, insegna sempre

    • Elisa ha detto:

      Purtroppo hai ragione. Pensa che io, che nulla sono, ho dovuto spiegare ad un sacerdote quanto sia importante andare a benedire le case. Lui mi rispose con sufficienza, della serie è roba da medioevo. Io gli ribatto che è importante non solo per la benedizione, ma è anche un modo che un pastore ha di fare visita ai propri fedeli e di capire come stanno, e di stare in loro compagnia.

  • giulia anna meloni ha detto:

    per il santo sacerdote che vuole fondare una congregazione.
    Secondo discorso della montagna :il dono della Grazia e delle Beatitudini.Cinque paginette di Vangelo spiegate dal Divin Maestro,da leggere e meditare nel silenzio della propria stanza.Se anche un papa dovesse predicare il contrario ,sia anatema.
    Questa via indicata dal Signore conduce al Cielo,l’unica. Le altre all’inferno.
    Al sacerdote santo la scelta.
    http://www.scrittivaltorta.altervista.org/03/03170.pdf

  • giggetto ha detto:

    Buondì Tosatti,
    leggere le sue provocazioni è sempre stimolante.
    Però mi raccomando: dica a questo Abate un po’ dilettante di non confondere, pro futuro, “congregazione” con “ordine” e di non suggerire, per la redazione di una regola, elementi che con la regola non hanno nulla a che vedere.

    • Adriana ha detto:

      Gigetto ,
      attenzione ! Congregazione è : Accoglienza , Dialogo e Ascolto .
      Ordine è : Chiusura , Meditazione , Silenzio ; (infatti oggi è alquanto – out – ed è meglio riferirsi anche all’Ordine dei Gesuiti come alla Compagnia ) .
      Regola è termine ” passatista ” , suggerisce rigidezza e rosari ” a tempo ” .
      Deregulation invece è il termine cui ispirarsi : evoca libertà , cieli azzurri e non contaminati , fantasia , danze e ammmori creativi .
      Saluti

  • MASSIMO S ha detto:

    Caro Tosatti,
    leggo su Lifesite News che il solito teologo gesuita, padre Francisco Taborda, in una due giorni in preparazione al Sinodo Amazzonico, ha proposto, per essere più coerenti alle tradizioni agricole locali, di fare le ostie destinate all’Eucarestia, non più con grano, ma con lo yucca. Presto il Cardinale Marx, seguendo la stessa logica, potrebbe chiedere invece del vino, di usare la birra per la consacrazione, giusto per essere più aderenti alle tradizioni tedesche !
    Trovo in tale linea l’umorismo, piuttosto drammatico, direi, con il quale si esprime l’Abate Faria in questo articolo.

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