NOBILE: IL POLITICALLY CORRECT CONTRO LA REALTÀ E IL CRISTIANESIMO.

5 Marzo 2019 Pubblicato da 77 Commenti --

Marco Tosatti

Cari amici di Stilum Curiae, Agostino Nobile ha voluto condividere con noi una sua interessante riflessione sull’uso della lingua, e di come essa venga utilizzata, nelle sue forme “moderne” in funzione anti cristiana. Buona lettura.

                                            Neologismi ammazza cristianesimo  

La Treccani, notoriamente incrollabile laicista, definisce l’espressione politicamente corretto come “un calco dalla locuzione angloamericana politically correct, con cui ci si riferiva in origine al movimento politico statunitense che rivendicava il riconoscimento delle minoranze etniche, di genere ecc. e una maggiore giustizia sociale, anche attraverso un uso più rispettoso del linguaggio.”

Sembra convincente. In realtà, con i risultati che abbiamo sotto gli occhi appare chiaro che il politicamente corretto sta destabilizzando gli equilibri antropologici e sociali. 

Hannah Arendt, testimone delle atrocità del secolo scorso, identifica in poche parole la principale caratteristica delle ideologie: «Il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto o il comunista convinto, ma l’individuo per il quale la distinzione fra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste più.»

Il politically correct è stato coniato, come i neologismi interruzione di gravidanza, dolce morte, omofobia e islamofobia, per aggirare la realtà e il buon senso. Le locuzioni anticristiane sono frutti avvelenati creati dagli ideologi per darle in pasto agli oppositori perché le usino come mantra che danno un aspetto di novità/attualità al disumanesimo più putrido. Un po’ come i giacobini della Rivoluzione francese che col motto Liberté, Égalité, Fraternité, in un paese di 27 milioni di abitanti qual’era allora la Francia, hanno sterminato oltre due milioni e cinquantamila francesi. Senza contare i morti causati dalle due ideologie socialiste del XX secolo, figlie di pensiero e di sangue della Rivoluzione: il Socialismo e Social-Nazionalismo.

Col politicamente corretto non si può dire negro, ma di colore, al massimo nero e nera, come se l’essere umano fosse un vestito o un’automobile. Come sappiamo, nei paesi anglofoni la definizione negro, nigger,  è diventato un termine denigratorio e sanzionabile. In inglese la parola nigger ha origine nel XVIII secolo come adattazione allo spagnolo negro, che deriva dall’aggettivo latino niger, che significa, per l’appunto nero. Hanno fatto il giro dei secoli per colpevolizzare un significato che ha la stessa origine. Possiamo scommettere che, se l’aggettivo per definire il colore della pelle fosse stato nero, gli ideologi avrebbero preteso la definizione negro. Non sono sprovveduti, sanno bene che, come descrive la Harendt, le ideologie devono avvalersi di finzioni per raggiungere  il loro scopo. Assolvere l’aggettivo nero e colpevolizzare negro serve a creare confusione e, in maniera sottile o meno, persecuzione.

Anche gli appellativi considerati oltraggiosi per gli omosessuali rischiano le ghigliottine legali e mediatiche. Si può dire e si autodefiniscono gay, che in inglese significa allegro, gioviale, felice, brillante, di buon umore, gioioso, esuberante, animato, vivace. Ma davvero dobbiamo credere che tutti gli omosessuali posseggono questa fenomenale sfilza di caratteristiche? Tanto più che dai documenti diffusi da psicologi e psichiatri di chiara fama, risulta che gli omo non sono più felici degli etero, né prima né oggi che le leggi li proteggono come fossero una razza in via di estinzione. Le lobbies omosessualiste si sono ben guardate nel dire chiaro e tondo che il loro programma è l’omosessualizzazione dei bambini a partire dagli asili. Prima si sono inventati la parola avvelenata omofobia per tappare la bocca al buon senso, poi, step by step, hanno iniziato a mettere in atto subdolamente i loro piani. Magistrati e politici compiacenti, legati all’ideologia, sono diventati i loro cani da guardia. Poche decine di omosessualisti, organizzati, finanziati dai poteri forti e protetti dalle leggi, stanno cambiando un paese di oltre 50milioni di persone come l’Italia. Stessa cosa nel resto dell’occidente.                                

Ai neologismi velenosi si aggiunge un aspetto prettamente politico altrettanto fuorviante. Quando i politici vogliono imporre una legge impopolare, quasi sempre fanno riferimento a entità extranazionali. Quante volte abbiamo sentito dire o letto: ce lo chiede Bruxelles, ha detto l’ONU, l’OMS, ecc. Queste organizzazioni, gestite da individui che ricevono salari da capogiro, sono i portavoce di chi decide cos’è il bene e il male, il giusto e l’ingiusto, promuovendo e imponendo l’aborto e l’eutanasia. 

Hanno messo il naso nella nostra vita privata, nel nostro cibo, nella sessualità e nei farmaci che dobbiamo assumere. Pur conoscendo personaggi come i Rockefeller, Soros, Melinda e Bill Gates, pochi sanno i nomi e i cognomi dei compagni di merenda, occidentali, musulmani e giapponesi. Ma sappiamo per certo che i cosiddetti poteri forti, alleati con le massonerie e le organizzazioni internazionali, hanno un comune denominatore: cancellare il cristianesimo dalla faccia della terra. 

Perché proprio il cristianesimo e non l’islam, l’induismo o il buddismo? Nessuna di queste religioni è portatrice di quei valori espressi nei vangeli. Il cristianesimo rispetta l’essere umano dal concepimento alla morte naturale; indica il binario che preserva la dignità e la morale che evita all’uomo deragliamenti pericolosi per sé stesso e per la società; abolisce lo schiavismo e promuove la fratellanza universale (non quella stabilita sul nulla ad Abu Dhabi). A proposito del documento sulla Fratellanza umana sottoscritta da Bergoglio e dal grande imam di Al-Azhar: in Vaticano ignorano l’ideologia del terzo millennio o ne sono parte attiva?

Agostino Nobile



Oggi è il 182° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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Padre Amorth. Memorie di un esorcista.

Inchiesta sul demonio.


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77 commenti

  • Flavia ha detto:

    Condivido pienamente il pensiero di Agostino Nobile su tutto quanto scritto e in modo particolare in riferimento al Cristianesimo che ha reso possibile l’unica e reale forma di umanesimo tanto da spaventare tutti… coloro che odiano la vita che combattono con tutte le loro forze per annientarla. Ma , come il faraone d’Egitto, a combattere contro Dio , si è travolti dal Mar Rosso.

  • Paolo Pagliaro ha detto:

    Ieri ho letto l’ultima a proposito di Politically Correct, si tratta del: colorismo (colorism).

    In pratica, al grido di “colorism matters”, è stata lanciata l’ennesima campagna “indignada” contro l’orribile crimine consistente nello scegliere un attore di colore, ma non della gradazione corretta: mancano, pare, alcune sfumature di grigio perchè Will Smith sia considerato ammissibile per la parte del padre delle sorelle Venus e Serena Williams.

    La gara per l’invenzione di nuove categorie di vittimismo continua.

  • Lucy ha detto:

    Vorrei tornare un attimo al problema del linguaggio con esempi concreti.Ma erano razzisti e xenofobi i cantanti e gli autori di testi di canzoni commoventi (oggi riproposte in album)come ” Angeli negri ” – …pur se la Vergine è bianca fammi un angioletto negro…” o romantiche come ” Gli zingari ” -….zingaro chi sei figlio di Boemia….stan gli zingari attorno alle fiamme splendenti…..” , o divertenti come “I Watussi ” – ” altissimi negri…..”.Sarebbe assurdo pensare che volessero offendere qualcuno e del resto nessuno allora si è sentito offeso.
    Ora invece siamo immersi in una atmosfera di cupa ossessione per l’ “offesa ” e la ” discriminazione ” chr diventa una gabbia per il buon senso , rischiando , come dice Nobile, ” ghigliottine legali e mediatiche”. Basta pensare al povero Mark Twein “reo ” di aver messo nel suo libro Huckeleberry Finn 200 volte il termine ” negro ” che ha attirato le ire della polizia del pol.corretto che lo ha escluso tra le letture di alcuni licei americani e in una nuova traduzione del testo ha sostituito la parola ” negro ” con ” schiavo “.E pensare che Mark Twein era un antisegregazionista e antirazzista.Questa notizia non è solo ridicola ma rivela l’indice di fanatismo a cui può arrivare l’idiozia.

  • Antonella ha detto:

    Concordo con Agostino Nobile, il politicamente corretto non si limita a schermare la realtà per impedirne la sua reale rappresentazione, ma è il linguaggio che adotta ogni dittatura quando incomincia a temere il pensiero, unico sovversivo nei sistemi di totalitarismo. Anche la dittatura globalista di oggi impiega il suo politicamente corretto a paravento di uno scenario molto più complesso di quello che si immagina, complotta alle spalle degli individui, degli stati, e si industria a convincere le masse dell’esatto contrario, plagiando con inganno attraverso tutto quello che si presta al suo controllo. Questo moderno Reich elegge come unica grande Nazione la Società Mondiale, aperta alle culture e religioni del mondo, come Babele ambisce a sfiorare il cielo ed emulandone la storia Incomincia a raccogliere i cocci di quello che sarà il suo crollo definitivo. I diktat sono ormai scontati, riguardano eutanasia, gender, aborto,manipolazione genetica ….
    Sono questi i nuovi campi di sterminio, nascono dal delirio di
    sovvertire l’ordine creato per ricrearne un altro, la nuova religione infatti celebra l’uomo al posto di Dio.
    Il Cristianesimo credo che in questo contesto rappresenti il loro peggior nemico e così decidono di combatterlo rivestendosi dei suoi simboli, utilizzando i suoi messaggi al momento opportuno, parafrasando Vangelo e questione sociale.
    Ma noi come cristiani non possiamo adeguarci a questo gioco sporco, perché facendolo rinnegheremmo la nostra fede, d’altronde certi accordi fanno sempre una brutta fine….
    Questo sistema non vuole alcun confronto e non prova imbarazzo a sfuggirlo, pertanto si dovrebbero forse incominciare ad intravedere le soluzioni da intraprendere come cristiani prima che ci venga annunciato di avere cambiato nome al servizio di una fede globale.

    • carlone ha detto:

      Buona notte…se la nuova religione celebra l uomo al posto di Dio saremmo ancora nel.’700. Strano invece che una donna non abbia ancora capito che.nella nuova religione , vale meno di una scarpa vecchia . La nuova religione celebra l’uso Dell uomo e la tecnica . È inutile che la donna procrei lo fa meglio una macchina.È inutile come madre , ci sono tecnici educatori psicologi che lo fanno meglio di lei.È ancora Buona per fare sesso ma ancora per poco, le nuove bambole avranno prestazioni migliori .Forse è anche il motivo per cui in questi ultimi anni l omicidio di mogli e fidanzate e figlie è aumentato con numeri da ecatombe.

      • Antonella ha detto:

        Ma infatti a volte i mostri ritornano, non possono fare altro che ritornare, riciclando scarti di ideologie già morte e vomitano pezzi vecchi che si illudono di far ritornare in vita, come Frankestein!
        Zombi, niente altro che morti viventi.
        Mostri che vomitano altri mostri …..
        Creare è un’altra cosa, ha a che fare con l’arte e la bellezza, è la vita ma non è da tutti comprenderla.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Posso capire che la psiche trovi difficoltà a percepire che l’infinito possa essere tradotto in termini finiti.
    Il cielo, il mare, i grandi spazi li percepiamo senza confini delimitati e limitanti.
    Ma c’è un altro modo di “immaginare” l’infinito: è quello di Leopardi, che “misura” l’infinito proprio attraverso il limite.
    Ed è il modo più corretto perché l’infinito come tale è al di fuori della portata della nostra immaginazione.
    Perciò quando il Papa ha detto a SCALFARI che la verità non è mai assoluta e che non esistono i bianchi e i neri ma solo i grigi, ha parlato come chi percepisce che il tempo e lo spazio possano limitare la grazia.
    Ma il nostro mondo non è continuo, ma quantistico. E Dio, che si è incarnato in questo mondo, ci parla attraverso il linguaggio umano. Che è schematico.
    Il Vangelo e la sua grazia superano infinitamente qualunque schema, ma si trovano dentro dei significati precisi che il linguaggio descrive. Come la tasca di Eta Beta.
    Sì sì, no no: questo il modo di “parlare” di Dio.
    Bene al bene e male al male.
    Ciò non significa leggere nei cuori e giudicare, né significa che abbiamo il senso della complessità del tutto.
    Significa però che possiamo capire, almeno in linea di principio, dove sta esattamente il bene e dove sta il male.
    Se, come dice la Scrittura, il bene non va confuso col male, vuol dire che esistono confini PRECISI, anche quando non li percepiamo con chiarezza.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Se i principi di Papa Francesco sono:
    – il tempo è superiore allo spazio,
    – l’unità prevale sul conflitto;
    – la realtà è più importante dell’idea;
    – il tutto è superiore alla parte,
    mi chiedo come si possano tradurre in linguaggio teologico. Cioè: quale è il Magistero che se ne deduce?
    Un malevolo potrebbe pensare:
    tempo superiore allo spazio: cioè evoluzione nel tempo della dottrina?
    unità prevale sul conflitto: cioè pacificare ogni contrapposizione tra male e bene, tra Dio e il mondo?
    La realtà è più importante dell’idea. Cioè: i principi si devono piegare a ciò che esige la volontà dell’uomo?
    Il tutto è superiore alla parte. Cioè: bene + male è superiose al solo bene?
    Qualcosa non quadra…
    Che costa al Papa tradurre per tutti certe espressioni che sembrano poter essere comprese solo da “iniziati”?

    • carlone ha detto:

      Vero che non è obbligatorio leggere le encicliche , ma in alcune vengono.ben illustrate le frasi che lei cita.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Amici di Stilum Curiae, per la fine di Carnevale vi racconto questa.

    Immaginate che Bergoglio sia un venditore di tappi e abbia a disposizione dei clienti tappi di diverso prezzo e di diversa qualità.
    Arriva un cliente indeciso e chiede a Bergoglio un certo numero di tappi. Bergoglio gli chiede di quale qualità e prezzo li vuole e il cliente indeciso gli risponde: ma, non so.
    Allora Bergoglio gli dice: io di tappi ne ho di diverse qualità e prezzo; però le consiglio di acquistare i più cari, perché, sa?, se il tappo non è buono è facile che il vino vada a male. E così fa l’affare.
    Arriva un secondo cliente e chiede di acquistare un certo numero di tappi il più a buon mercato possibile. E Bergoglio gli dice: benissimo, ha perfettamente ragione. Non si beve il tappo, si beve il vino. E’ inutile sprecare danaro per i tappi. E così l’affare è fatto.
    Poi arriva un terzo cliente e chiede di acquistare un certo numero di tappi della più alta qualità, e quindi i più cari. E Bergoglio gli dice: bravissimo, ha perfettamente ragione. E’ il buon tappo che rende il vino buono. E così l’affare è fatto.

    Questa è la tecnica che usa Bergoglio. L’importante è accontentare il cliente e fare l’affare.

    • A.g.c.m. ha detto:

      Beh però alle mummie da museo non ha mai cercato di vendere tappi. Anzi…quando parla di loro non è nemmeno politica correct, visto che le fa sempre arrabbiare…. (forse ha un accordo con la concorrenza per spartirsi il mercato…roba da Antitrust….).

  • Il veritiero ha detto:

    Ragazzi miei, bergoglio e i suoi prefetti hanno in mano molto materiale, hanno in mano molte molti segreti e rivelazioni private di santi viventi e morti. Stanno zitti e non dicono niente a nessuno, loro conoscono cose molto gravi ma non le dicono. io ho parlato con un esponente di spicco di un grandissimo ordine religioso e sapete cosa mi ha detto? CHE STATUE DI GESÙ E MARIA CHE LACRIMANO SANGUE, E ANCHE OSTIE CHE DURANTE LA MESSA INIZIANO A SANGUINARE SUCCEDONO MOLTO PIÙ SPESSO DI QUELLO CHE PENSIAMO ,SUCCEDONO TANTISSIME VOLTE IN 1 ANNO SPECIALMENTE DENTRO CONVENTI DI RELIGIOSI. E IL VATICANO METTE TUTTO A TACERE E CI NASCONDE TUTTO. Loro si giustificano dicendo che se una statua lacrima in un convento é affare che riguarda solo la diocesi e che é un avvertimento che riguarda solo il convento intetessato, e obbligano al silenzio Le religiose e i religiosi con il voto di obbedienza ai superiori che hanno fatto quando sono state consacrate. MA SAPETE SE IL VATICANO DIVULGASSE QUESTE COSE QUANTI ATEI E PECCATORI SI CONVERTIREBBERO?Senza parlare poi della varie rivelazioni private e segreti dei santi in vita è morti che hanno in mano e non dicono niente a nessuno, cose gravissime, come ad esempio lo scisma della chiesa ortodossa “evento di importanza storica , l’evento religioso più importante da dopo lo scisma dei protestanti” e il vaticano sapeva tutto già 2 anni prima, e io ho le prove di quello che dico, è scritto tutto nero su bianco con le date precise e le comunicazioni precise registrate. Non ci dicono niente, è una vergogna!

    • Lupus Followorum ha detto:

      Polibio, massimo storico dell’Antichità, divideva gli esseri umani in due gruppi: un 70% di imbecilli e un 30% di persone capaci di raziocinio. Proporzione oggi assai ottimistica, Ma all’epoca, l’intelligenza era un fattore cruciale per la sopravvivenza individuale. Gran parte dei fessi, moriva già in giovane età. Le grandi civiltà sono sorte grazie all’inesorabile sterminio dei meno dotati di intelletto. La medicina moderna, la tecnologia, lo stato sociale, la democrazia, hanno consentito agli imbecilli di proliferare, al punto che per necessità filogenetica a falciarli occorre siano, oggi, la droga, la promiscuità ed il disordine sessuale, il declino della famiglia come istituto e la disgregazione delle singole famiglie come corpi sociale. In definitiva, la liquefazione del sistema stesso che ha rimosso quei fattori che li contenevano entro un numero tollerabile nelle epoche passate è diventata il rimedio nuovo e attuale alla loro proliferazione.

      Si lamentava, dunque, Epulone, che la Chiesa non mandasse ogni sera, su SAT2000, fedeli e minuziose cronache dei tanti miracoli che lo Spirito compie, dolendosi che né Angela, né Giacobbo ricevessero dal Vaticano incarico di puntare i teleobiettivi su ostie che lievitano o sanguinano durante le circa 1,2 milioni di messe che vengono celebrare ogni giorno su questo pianeta. Gli fece presente Abramo, che le prove agli atei ed ai miscredenti non bastano mai. Ma Epulone insisteva, dicendo che occorre ammonire in tutti i modi i peccatori, affinché, davanti alle irrefutabili manifestazioni del divino, certificate dai più alti ingegni dell’età moderna, pieghino il capo e si convertano. Inultilmente gli fece notare Abramo, che Dio ha sempre velato il Suo intervento del dubbio che l’innaturale sia naturale e sempre entrando in punta di piedi nelle vicende terrene. E non certo per modestia o per timore, bensì per amore. Perché conoscendo la debolezza umana, sa che nemmeno se uno resuscitasse dai morti il peccatore smetterebbe di calunniare il Suo papa, attribuendogli, a seconda delle epoche, d’essere libertino, mentitore, avido, avaro, corrotto, simoniaco, guerrafondaio massacratore, sadico, nepotista, eterodiretto, antisemita ed oggi eretico, ignorante, rozzo, protettore della lobby omosessuale e censore ipocrita dei peccati carnali altrui. Si, Dio sa benissimo che chi fosse testimone di una gamba recisa che ricresce, con tanto di radiografie e di monitoraggio in diretta tv, molto probabilmente non si convertirebbe affatto e continuerebbe come prima a bestemmiare lo Spirito Santo denunziando che sulla cattedra di Pietro si è assiso un diavolo. O a ingropparsi la cognata. O a pagare le stecche al direttore generale per ottenere la commessa. O a timbrare il cartellino per il collega assente. La prudenza di Dio ne ha salvati tanti dal meritare pene persino peggiori di quelle che li attendono. Persino Giuda fu tanto amato che gli raccomandò di “fare presto” quel male che aveva deciso di compiere, affinché a quel primo, enorme peccato, non ne aggiungesse di peggiori. Ma Epulone non comprese e continuò a rivoltolarsi nella sua amarezza per le presunte nefandezze dei curiali che occulterebbero le prove dei divini favori.

  • carla ha detto:

    Non l’ho capito questo articolo e nemmeno tanti commenti….in pratica vi da fastidio che non potete più dire “negro” o “frocio” per insultare qualcuno?

    • carlo ha detto:

      temo , cara Carla , che lei abbia capito pochino di tante altre cose.

    • robinhood ha detto:

      Sa , se fosse veramente vero che lei non ha capito lo scritto di Nobile e i commenti, da parte mia io invece ho capito perche Nobile lo ha scritto e Tosatti lo ha pubblicato . Lo hanno fatto per lei Carla , nella speranza che possa riflettere anche lei . Tra i lettori di Stilum Curiae nessuno neppure penserebbe a quello che lei riferisce , facendo un errore enorme : il processo alle intenzioni. Si ravveda Carla.

      • carla ha detto:

        Non era un processo alle intenzioni, infatti avevo messo un punto di domanda.
        Comunque l’articolo si sofferma sulla questione “negro” e siccome non ho mai sentito nessuno usare questo termine in modo neutro e non offensivo, è giocoforza chiedersi come mai non si accetti che venga “abolito”. Penso sia anche “igienico” per chi è tentato di usarlo: spiegare a un “negro” che non volevi offenderlo, dopo che ti ha fatto ingoiare i denti, sarebbe difficile……..

      • deutero.amedeo ha detto:

        Oddio, è solo una sensazione. Per carità, non voglio dire, ma sono convinto che non serva darle spiegazioni dato il livello di intelligenza che mostra di avere.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Carla, se ci fa avere dalla direttrice il codice IBAN dell’Istituto in cui è ricoverata, potremmo mandare un’offerta.

  • Andrea ha detto:

    Non ha citato il termine “principe” che racchiude tutto: COMPLOTTISTA. Forse non tanto usato in TV ma abusato e dilagante nella ben più vasta platea del web, con quest’appellativo viene soffocato il diritto al dubbio e alla riflessione dell’essere umano. Prima che xenofobo, omofobo, populista etc sei complottista… ossia persona affetta da manie di persecuzione che vede strategie malvagie e conseguenze negative dappertutto. Perchè l’obiettivo dell’elite mondialista è raggiungere i suoi piani non con la forza (come le ideologie passate) ma con “l’amore”. Ma l’amore non è più Dio, l’amore è l’elite stessa e non si può quindi dubitare di lei e della bontà del suo agire. Questo è quello che la massa sociale sta assorbendo. Fermo restando che non le viene neanche il dubbio che possa esistere un potere forte che trama… in realtà accetta ciecamente quello che piove dall’alto perchè il messaggio è in qualche forma seducente. È un’operazione mista materiale e spirituale.È il lavoro del serpente, convincere l’uomo che il male non c’è. Una società sempre più atea che vuole farsi vedere autosufficente e sicura di sè ma che in realtà ha disperato bisogno di aggrapparsi a qualcosa e non accettando Dio per superbia innalza l’uomo stesso a suo salvatore. E da ciò consegue il rifiuto totale all’idea che tale volontà umana che muove i fili del mondo non sia genuina. Cosa provate se qualcuno vi provoca dicendo che in realtà Dio, se c’è, è sadico e malvagio? Che il Paradiso non esiste? La reazione pagana è uguale: rifiuto categorico, totale. Risultato: se metti in dubbio il politicamente corretto sei un complottista, sei uno che osa mettere in discussione la bontà dell’uomo-dio. Satana sta costruendo la sua fede e preparando la sua discesa o meglio salita in campo. E chi lo pensa… è un complottista.

    • Gombloddo ha detto:

      Per me il complottista è colui che ragiona senza avere gli elementi e delinea scenari e retroscena dettagliati, con tanto di motivazioni individuali, ma di cui non sa nulla in realtà. È una forma di idealismo che pretende di piegare la realtà ad una propria idea della realtà.

      • Andrea ha detto:

        Ci sono persone che soffrono realmente di manie persecutorie e vedono un accanimento contro di loro negli eventi più grandi come più piccoli. Che vedono una chiamata anonima nel telefono ed iniziano a montare un film horror. Ma la propaganda mainstream ha strategicamente sfruttato questo termine per denigrare chiunque non dico sì opponga ma solo si ponga dei dubbi sul pensiero ufficiale in qualsiasi campo. Lei stesso, senza offesa, ha scelto un termine “gomblotto” privo di personalitá… È la parola più usata dalla massa comune per denigrare i non allineati. Denota il bisogno di sentirsi parte di quella società che predica la visione più conveniente non la più vera. Lei parla di realtà ma la massa cerca solo la tranquillità e la comodità e poiché sempre più pigra rifiuta l’idea di una minaccia e preferisce aggredire il più debole colui che mette in guardia dal rischio. Gesù stesso è considerabile un complottista a questo punto infatti quasi nessuno crede più alle sue parole e suoi avvertimenti ed è continuamente denigrato. Non una diversa sorte può toccare ai suoi servi…

        • Adriana ha detto:

          ANDREA ,
          bene dicisti ! Ti invidio la sagacia e la calma .
          Saluti .

        • Adriana ha detto:

          e.c. ( tastiera ) dixisti , hai detto , hai parlato

          • Andrea ha detto:

            Adriana, io invidio la tua cultura classica! Chiedimi di finire di leggere un libro e la pazienza va a farsi “benedire”… Ne avrò iniziati cento e finiti una dozzina… Ciò che mi piace più dei libri è il profumo delle pagine… hanno un qualcosa di antico e naturale.
            In fondo però anche il web qualcosa di buono c’è l’ha: è più immediato, visivo, alla portata di chi si distrae rapidamente come me… Specialmente in quest’epoca frenetica! Ciao ☺

          • Adriana ha detto:

            Anche a me piace il profumo delle pagine , specie dei libri antichi .
            Sarai impaziente nel leggere ma non nel rifletttere e nel meditare.

  • Elisa ha detto:

    Leggendo questo articolo mi urge una domanda: non è che,i n questo caos, dove non si capisce più dove sta la verità e la menzogna, e quel’è il bene e il male, ci sia lo zampino dell’Anticristo? Se non ricordo male anche Benedetto XVI in passato aveva menzionato l’agire dell’Anticristo.

    • Andrea ha detto:

      Non c’è lo zampino… c’è tutto il corpo… ma non si è ancora presentato pubblicamente, almeno suppongo… Noi stiamo certamente assistendo alla costruzione del sistema anticristico. Poi c’è anche chi afferma che l’anticristo sia semplicemente una forza spirituale e non si presenterà in carne ed ossa. Comunque stiano le cose valgono le parole di Gesù: stolto l’uomo che confida nell’uomo. Ossia tra noi ci dobbiamo amare ma non dobbiamo idolatrare nessuna creatura specie quelle che vogliono predicarci un Dio trasformista… e senza dubbio, se l’anticristo sarà in carne ed ossa sarà qualcuno che cercherà di cancellare Dio con la seduzione. Il falso profeta personalmente mi sto convincendo che ci sia già…

  • Anima smarrita ha detto:

    Potranno continuare a cantarsela e suonarsela in tutte le lingue, ingannando chi non ha occhio puro, ma chi ha buona memoria ricorda che fu detto: «Dai loro frutti li riconoscerete».
    Dalle opere, dunque, non dalle chiacchiere più o meno ingannevoli, men che meno dal “chiacchiericcio”, termine sempre utile per reiterate reprimende, forse ispirate dall’inconscio… (???)
    E nonostante l’alibi creato ad hoc per vanificare l’impianto evangelico, con quell’ infelice asserzione: a quell’epoca non esistevano registratori, per tacitare coscienze refrattarie all’imperativo: « Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no».

  • deutero.amedeo ha detto:

    Per chi ha fatto del pensare il proprio unico mestiere, e dei propri pensieri l’unica merce da vendere, ci sono tre tecniche fondamentali da usare nei confronti dei possibili clienti.

    La persuasione : tecnica difficile e complessa che richiede molto sapere, capacità di argomentare, logica.

    Se la persuasione non riesce si ripiega sull’accondiscendenza : tecnica molto più facile che però è più orientata a farsi degli amici e dei complici, che a trasmettere la verità.

    Se non funzionano né l’una né l’altra c’è l’imposizione: tecnica che richiede autorità e possibilità di mettere paura.

    Quest’ultima sembra essere la tecnica più usata dal sommo pastore, almeno con le pecore.

    Ma per chi non è pecora, nemmeno questa funziona.

    PS per Alessandro2: quella di tentare di rendere ridicolo il pensiero degli altri e la tecnica più meschina.

    • Adriana ha detto:

      Deutero :
      Sei troppo buono ! Ci sono anche i “gaslighters “. I Vampiri energetici maligni e , soprattutto , grandi manipolatori -dinamici -.

      • Adriana ha detto:

        DEUTERO , caro ,
        a ragione hai parlato del ” sacro ” obnubilato ” . Chi oggi può distinguere le foto del Cafonal romano sul Medio Evo da quelle della festa al Met ,e dei odierni reverendi col cappello infiorato e gli occhiali da Lolita ?
        htpps://www.dagospia.com/rubrica-5/cafonal-cafonalissimo-idquo-otium…

    • Alessandro2 ha detto:

      Che c’entro io? Non commento da secoli…

      • Alessandro2 ha detto:

        Ah, mi ero dimenticato la battuta del “MENONE”. Ho risposto sotto. E no, non tentavo di screditare nessuno. Solo una battuta, stupida finché si vuole, ma una battuta. Dio esiste Deutero, ma ti do una notiziona: non sei tu.

  • Gaetano2 ha detto:

    Trattenetevi, ho scoperto che “ghei” vuol dire ricchione… non ci posso credere…

    • deutero.amedeo ha detto:

      Ghei vuol dire soldi, danaro. Dal tedesco Geld così è passato nei dialetti lombardi anche come schei. Ma in effetti per chi il gay lo fa di mestiere la cosa può avere un senso.

  • Gian Piero ha detto:

    La nuova lingua e’ necessaria e propedeutica al Nuovo Ordine Mondiale. Come in un libro di Orwell bisogna prima cambiare le parole poi si cambieranno le idee.
    Da qualche tempo i neologismi abbondano: femminicidio e’ uno di questi. Vorrebbe dire omicidio di una femmina. E per cio’ stesso da distiguere dall’ omicidio tout court. Non basta il vecchio monito “ non uccidere”. Bisogna fare dei distinguo. A secondo del sesso dell’ assassinato. E’l’ omicidio di una femmina peggiore dell’ omicidio di un maschio? Non lo si dice ma lo si suggerisce.
    Altro neologismo: sovranismo.
    Col quale si bollano coloro che credono nel popolo sovrano, negli Stati nazionali, contro il mondialismo. Cosa significa sovranismo e perche’ ricorrere ad una nuova parola quando ci sono gia’ parole che possono definire chi non vuole l’ insistito pol-pot e meticciato dei popoli?
    Dire nazionalismo non basta, patriottismo poi potrebbe suonare addirittura positivo, amor patrio nostalgico, difesa della propria patria anacronistico, e allora si deve introdurre una nuova parola che bolli in maniera negativa chi non vuole piegarsi al pensiero unico. oggi e’ etichettato come sovranista non crede nel pr oggetto dell’ Open Society di Soros come un tempo era etichettato “fascista” negli anni 70 , chiunque non fosse d’ accordo con il progetto delll’ estrema sinistra.

    • Adri ha detto:

      Fra un po’ avremo anche il gaycismo e il lesbocidio e chi più ne ha più ne metta. Tutto serve a creare confusione.

  • Umile richiesta di Scarpe Grosse ha detto:

    Nella misura in cui un diversamente giovane può non essere rigido e ipocrita e tuttavia fare del chiacchiericcio chi vi parla in questo attimo fra il passato e il futuro argomenta come il successore di Pietro suggerisce: –Ascoltiamo il grido della terra, ferita in mille modi dall’avidità umana. Permettiamole di rimanere una casa accogliente in cui nessuno si senta escluso.—
    Nemmeno io vorrei sentirmi escluso.
    Grazie.

  • Pierluigi ha detto:

    Perfetto, corrisponde in pieno al mio pensiero sull’argomento, dall’inizio alla fine.
    Mi permetto di rilevare che coloro che promuovono questa ideologia del linguaggio sono spesso i discendenti delle ideologie che hanno provocato il loro rigetto.
    Complimenti all’autore.

  • Lucy ha detto:

    L’art.di Nobile è come sempre perfetto. È proprio sacrosanta verità che ” chi governa l’uso del linguaggio domina le menti delle persone” (Orwell 1984 ).I padroni della lingua diventano i padroni del pensiero e puntano a sterilizzare culturalmente i popoli. Il pol.corretto nato negli ambienti della sinistra USA e sbarcato poi col ’68 anche in Europa, negli ultimi decenni si è abbattuto come uno tsunami generando conformismo nelle idee e l’ assurdo del pensiero unico e sta riuscendo a scalfire quel diamante che è il buon senso.L’ossessione per parole e opinioni depurate di qualsiasi accento razziale , etnico , sessuale ha toccato fatti e realtà storiche , letterarie , filosofiche , valori secolari di intere civiltà.
    Così Colombo ” schiavista ” , Dante ” omofobo ” , Mark Twein “razzista” , Kipling ” suprematista” , ( solo per citarne alcuni) sono da gettare nella pattumiera della storia.Il pol corretto sta massacrando intere opere musicali ” rivisitate e ammodernate ” con stravolgimenti terrificanti e manipolazioni dissacratorie a cui , purtroppo il pubblico melomane in questo clima di imbarbarimento generale si sta pian piano abituando.
    Da aggiungere che il pol.corretto è essenzialmente anticristiano.Ormai i termini Avanti Cristo e Dopo Cristo, ” discriminatori ” per i non cristiani ,sono stati sostituiti da case editrici di libri di storia e di archeologia con un fantasma , si chiama ERA COMUNE e quindi BCE ( befor common era ) e CE ( common era).L’idiozia consiste nel fatto che le date rimangono le stesse ,e quindi ” Cesare fu ucciso nel 44 Prima dell’Era Comune.Ma cosa avrà fatto di così importante questa Era Comune da dividere la storia in due?In un prima e in un poi ?
    Naturalmente anche la chiesa si sta adeguando , pitture raffiguranti Cristoforo Colombo sono state coperte nell’università ” cattolica ” di Notre Dame( USA) su iniziativa del preside , un religioso , non so se gesuita , ma ormai….

  • deutero.amedeo ha detto:

    I diversamente giovani come me hanno sempre trovato ridicolo e spesso odioso il giochetto di cambiare nome alle cose per imbrogliare i semplici. Ci sono decine di battute, aneddoti, storielle e barzellette in proposito. Il buon senso della gente reagisce spesso con l’ironia e il disprezzo a certi evidenti tentativi di manipolazione tramite l’uso furbesco delle parole. Tanto per fare un esempio (che forse molti già conosceranno) ne cito uno. E’ noto come nei menù dei ristoranti di lusso anche i piatti più comuni vengono definiti in modo tortuoso e con parole e aggettivi strani. La battuta era questa:
    in trattoria la chiamano “polenta e baccalà” e al ristorante lo chiamano “pesce del Baltico in guazzetto con pasticcio di mais”
    ma è sempre polenta e baccalà.
    E qualche giorno fa Scarpe Grosse (e cervello fino) aveva scritto qua: — anca se te ‘l ciamet rinite acuta, un fridur a l’è semper un fridur–
    Lo scritto di Agostino Nobile è una chiara denuncia che non può che trovarci tutti d’accordo. Impegniamoci a fare tutto il possibile per opporci al malefico dilagare dell’inganno del politicamente corretto e dei neologismi ipocriti e ingannatori.

    • Alessandro2 ha detto:

      @Deutero: ho amici bergamaschi che per non sembrare triviali al ristorante chiedono il MENONE 😀

      • HK ha detto:

        cosa è il MENONE ?

      • deutero.amedeo ha detto:

        Io invece ho amici bergamaschi che ai deficienti dicono NAU’.

        • giuseppe Schieppati ha detto:

          @ alessandro 2: guarda che il grande deutero.amedeo è un po’ scarso in auto-ironia: una volta gli ho fatto quello che mi pareva un complimento scherzoso, e lui mi ha dato del “pertegheta” (troll)…

          • deutero.amedeo ha detto:

            Perché non comincia lei a dare un buon esempio di autoironia?

            Magari evitando interventi assolutamente inutili e che con l’argomento in discussione non hanno a vedere?

      • Adriana ha detto:

        Mangiano carta come le gazze ? Menone è uno dei dialoghi di Platone .

        • deutero.amedeo ha detto:

          Molto più semplicemente. Quella dei bergamaschi che chiedono il menone nei ristoranti è una balla che si è inventato Alessandro2 per fare il di più. Non escludo che qualcuno l’abbia detto scherzando, ma mi pare abbastanza inverosimile. E comunque mi pare che non fosse il menù l’oggetto del discorso e che si stesse parlando di cose ben più serie.

          • Alessandro2 ha detto:

            Sono bergamasco anch’io, e mi sembrava spiritoso alleviare la tensione, peraltro giusta, presente nel post, con una battuta lieve. Deutero peraltro ne fa in continuazione, anche grevi, e ride solo lui. Comunque levo il disturbo e vi lascio a questo mattatore del forum, che oggi si sente anche tanto bravo da diventarne il censore.

  • Donna ha detto:

    Sottoscrivo ogni parola.
    Oggi , ove il più delle volte si maschera il male per bene, si altera la verità per ingannare o colpire, si manipola a tutti i livelli,si spaccia misericordina per Misericordia, buonismo per bontà, menzogna per verità; il politically correct è il linguaggio/atteggiamento principe della dittatura del relativismo, distorce la verità,non ammette franchezza, parresia, si muove nel non detto, nell’ambiguo, nell’indefinito.
    L’esatto contrario del “si si ,no no ” cristologico.
    Forse il primo discorso politically correct, è stato quello del serpente nellEden.

  • Adriana ha detto:

    Anche chiamare ” terrorista ” il giornalista che riporta i fatti è P.C .
    ( politicamente corretto ) . Anche attribuire all’intervento dei Cardinali dei Dubia l’epiteto di ” Chiacchiericcio ” è P.C.
    Il caro Sommo è molto P.C .
    https://www.ilgiornale.it/franza-2019/03/04/le-suore–votano-pd-alle-primarie….
    ( blog di C. Franza ) .

  • Rafael Brotero ha detto:

    Ma se i poteri forti sono nemici del Cattolicesimo, come mai sono tutti innamorati del nostro Santo Padre Papa Bergoglio, el Legítimo?
    C’e’qui qualcosa che non torna.
    O Sua Santita’ non é Sua Santita’, o i poteri forti non sono i poteri forti.
    Tertium non datur.

    • Pierluigi ha detto:

      Forse gli sono amici perché ragiona come loro.

    • Catholicus ha detto:

      Ritengo valida la prima ipotesi: sua santità non è quel che vogliono farci credere, lui e i suoi mentori, ci stanno ingannando alla grande. Stiamone alla larga, con la mente e con il cuore, il loro tempo sta per finire …

    • Pierluigi ha detto:

      Non sono il primo né l’unico, inoltre, ad aver notato come Francesco sia, a mia conoscenza, il solo pontefice che abbia ricevuto fin dal giorno dell’elezione entusiastiche felicitazioni da parte di Logge Massoniche, a cominciare da una di quelle del suo paese di provenienza.
      Evidentemente lo conoscevano meglio loro di noi cattolici.

    • Gaetano2 ha detto:

      Rafael, non ponga quesiti intelligenti. In tempi di politically corretti non va di moda

  • Carlo Delfino AGOSTO ha detto:

    Il “Politically correct” non è solo ” una malattia contagiosa”, ma è una grande truffa espressiva che colpisce soprattutto le persone semplici che si fidano dell’aggettivo inglese “correct” : personalmente ritengo che l’inserimento nella nostra magnifica lingua italiana di elementi anglofoni è cosa aberrante sotto ogni punto di vista.

    • Giorgio ha detto:

      Concordo perfettamente con “Carlo Delfino Agosto” nel ritenere che “l’inserimento nella nostra magnifica lingua italiana di elementi anglofoni è cosa aberrante sotto ogni punto di vista”. E’ una mia convinzione da … sempre. Gli “inglesismi” per chi conosce la lingua italiana sono frutto di ignoranza, e una vera follia!

  • Cosmo ha detto:

    Ritengo l’articolo abbastanza ben centrato. Tuttavia, vorrei far notare che ai tanti ideologismi ivi citati (in quanto legati a “parole avvelenate per tappare la bocca al buon senso”) non vedo comparire alcuna allusione anche a quello relativo allo spinoso argomento dell’ANTISEMITISMO. In effetti, anche la posizione assunta dai Cattolici nei confronti degli Ebrei pare oggi dover obbedire alla dittatura del ‘politicamente corretto’.
    Intanto, già inizialmente tutta la questione tradisce una certa tendenziosità; e ciò, da una parte a causa di una palese parzialità di impostazione (a) e dall’altra per una clamorosa imprecisione (b):
    a) dato per evidente che pure i Palestinesi sono ‘semiti’ succede che, paradossalmente, i primi antisemiti sono gli Israeliani stessi;
    b) oltretutto, la nazione ebraica, geneticamente parlando, non sarebbe più nemmeno puramente semita, dato che, a causa della diaspora, è risaputo come nel corso dei secoli al suo interno siano avvenuti inevitabili mescolamenti di sangue.
    Dunque, se è pur vero che la nazione ebraica abbia patito nel corso della propria storia numerose persecuzioni anche feroci, tuttavia tramite l’ideologica parola “ANTISEMITA”, oggi molto spesso si vuole semplicemente impedire al Cattolico di riconoscere apertamente che l’Ebraismo è quanto di più anticristiano esista. E che la causa dei propri mali sia da addebitarsi a loro stessi, e non agli odierni ANTISEMITI!
    Non lo dico io! Lo dice il Vangelo:
    “Venne a casa sua e i suoi non lo ricevettero” (Gv 1,11).
    E poi: “Pilato si lavò le mani dinnanzi al popolo dicendo: ‘Io sono innocente del sangue di questo giusto. Pensateci voi!’ E tutto il popolo rispose: ‘Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli!'” (Mt 27, 24-25).
    Dal punto di vista del ‘politicamente corretto’, il Signore Gesù ed il Nuovo Testamento sono quanto di più ANTISEMITA possa esserci!

  • Marco Matteucci ha detto:

    Bellissimo e istruttivo questo intervento del dot. Mobile, dovrebbe essere proposto come testo scolastico al posto di tutte quelle porcherie che oggi vengono propinate ai nostri ragazzi, dalle scuole materne alle università, per assecondare gli interessi dei poteri forti e della massoneria che intendono omologare il pensiero dell’essere umano per poterlo controllare più agevolmente riducendolo ad un numero, ad un automa senza radici, senza freni inibitori e quindi senza capacità di distinguere il bene dal male e il lecito dall’illecito.
    Del resto la storia ci insegna che ogni civiltà si è sempre involuta a causa dell’annacquamento di quelle regole morali che potessero fare da argine al potere più oscuro e animalesco della mente umana. Ecco il vero motivo per cui la religione specialmente quella cattolica oggigiorno è così avversata e repressa.
    Buona giornata a tutti

    • Marco Matteucci ha detto:

      Domando umilmente scusa al dott. Agostino Nobile per aver deputato il suo nome, confidando in un’intelligenza artificiale che non sarà mai in grado di distinguere le reali intenzioni dell’essere umano.

      • robinhood ha detto:

        no , non ci riuscirà forse l’Intelligenza Artificiale in quanto tale , ma ci riusciranno gli Hackers . Ma a comprendere le reali intenzioni ( facendo un processo alle intenzioni) ci riusciranno le persone pericolose , come questa Carla (? ) che primeggia nella lista dei commenti .

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Purtroppo usare il linguaggio politicamente corretto, come fa il Papa, con la scusa di farsi capire, comporta solo CONFUSIONE a livello dottrinale.O, se lo si usa, andrebbe fatto per capovolgerne i significati alla moda.
    Io non ho preconcetti nei riguardi del Papa: riconosco che dice anche cose belle e, a volte, anche illuminati. Non lo critico per le cose buone che fa, ma per i suoi errori EVIDENTI e GRAVI (se la storia mi smentirà sarò felice di prenderne atto).
    Lo critico perché NON RISPONDE ai dubbi.
    Quando io mi sono riavvicinato alla Chiesa, se non avessi avuto un direttore spirituale capace di rispondere a tutti i miei dubbi, sarebbe stata dura.
    Questo Papa però tace in modo EQUIVOCO e aumenta la confusione. Cioè destabilizza la fede di molti.
    Ma la canna spezzata non va curata? E il licignolo fumigante, non va tenuto acceso?
    Ma se anche il Papa ammette di avere dubbi di fede, non siamo messi bene!

    • Alessandro ha detto:

      Le parole sono fatte per ingannare, nella vita contano solo i fatti, solo i fatti dicono la verita’, di parole se ne possono dire tante. E purtroppo bergoglio in questo è esperto, ingannare con tante belle parole e poi nei fatti compie l’esatto contrario delle parole che dice. Bergoglio è l’ingannatore e il menzoniero per eccellenza.

      • deutero.amedeo ha detto:

        Le parole sono fatte anche (e forse nella originaria volontà di Dio, solo) per riferire i fatti da uno all’altro, da una generazione alla seguente. Se poi gli uomini la usano per dire il falso la colpa non è di Dio né degli uomini ma del falsario e di chi cade nella sua rete.

      • Gaetano2 ha detto:

        Comunque per farsi manipolare da don Ciccio significa che si è predisposti ad essere manipolati…

    • Paolo Giuseppe ha detto:

      @ Astore
      Scusami, ma si vede che non studi i documenti papali.
      Ti propongo un breve ripasso:
      – il tempo è superiore allo spazio;
      – l’unità prevale sul conflitto;
      – la realtà è più importante dell’idea;
      – il tutto è superiore alla parte.
      Più chiaro di così!

      • Astore da Cerquapalmata ha detto:

        Chiarissimo, questi concetti vanno bene.
        Ma non non mi riferivo ad essi, a cui si può far dire qualunque cosa. Il Ministero papale non può limitarsi a fare filosofia, ma deve essere preciso sulla DOTTRINA.
        Quello che vorrei capire è perché il Papa non risponde ai dubia.
        Perché non smentisce chiaramente Scalfari che gli fa dire che l’inferno non esiste (è vero, il Papa parla spesso dell’inferno, ma lo fanno in tanti che lo considerano solo un simbolo).
        Vorrei sapere perché si è rifiutato di rispondere a una domanda sul preservativo.
        Perché non ha MAI detto (che io ricordi) che l’omosessualità è peccato.
        Può rimediare: basterebbe dire che il Magistero di Giovanni Paolo II obbliga ancora oggi, che il preservativo nel matrimonio è gravemente illecito (fuori del matrimonio no, ma sono illeciti gli atti sessuali), che l’omosessualità è un peccato contro natura…
        Difficile pensare che tutto questo sia spontaneo. Penso piuttosto a un fine che, però, ancora non è stato rivelato

      • jibbon ha detto:

        un mio amico filosofo ( non cattolico) ha così interpretato i quattro pilastri del pensiero bergogliano, qui citati :
        ” datemi tempo ,non mettetemi fretta nel rivedere la dottrina necessaria a ricreare l’unità ,abbattendo muri e costruendo ponti verso la realtà che è il peccato , affinchè possa riunire tutti nella nuova verità senza mettere da parte nessuno”

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Ottima considerazione.
    I figli di satana, come dice Gesù, sono astuti.
    Ad esempio sono usi legare una rivendicazione giusta, con un’idea distruttiva per la società.
    Le rivendicazioni dei poveri, che sono sacre e sante, attraverso il marxismo, sono state associate all’ateismo, e i frutti si sono visti.
    Oggi l’anti razzismo (lo scrivo separato apposta, per non essere confuso con gli antirazzisti razzisti), che è sacro e santo (separato perché “sacrosanto” è scontato e banale), viene legato alle richieste della lobby LGBT.
    Purtroppo quando la Chiesa (gli uomini di Chiesa) cominciano a usare certe categorie, siamo messi male.
    Anche destra e sinistra sono categorie laiciste.
    Per la Chiesa dovrebbe esserci solo una discriminante: o con Cristo, o contro di Cristo

  • Adriana ha detto:

    Il Politically correct è una malattia contagiosa . ” Esime dal ragionare . Infonde a chi lo usa una sensazione di benessere etico ,una presunzione di superiorità sugli altri . E’ una lente ideologica che altera la vista…nasce dalla convinzione che tutto ciò che proviene dal passato sia falso e superato . E’ un busto ortopedico applicato alla mente e alla vita . E’ il moralismo
    in assenza di morale , che , non riuscendo a cambiare il mondo ,cambia le parole …
    E’ olcofobia ( Roger Stanton ) : rifiuto della casa , primato dell’estraneo e dello straniero sul nostrano e sul connazionale .
    Infine è : riduzionismo …la varietà del mondo e dei suoi problemi ridotto all’ossessione di 2 , 3 temi “. ( Marcello Veneziani in : ” La Verità “, 29 / 02 / 2019 . https://www.marcelloveneziani.com/articoli/la-nausea -per-un-mondo-corretto…) Aggiungo : la NAUSEA per un clero che giura sul politicamente corretto , vi si adegua , vi si incista tremebondo e superbo .

  • Gian ha detto:

    Ho deciso da qualche tempo di tornare ad usare, anche nello scrivere, la parola negro, che è italianissima e altrettanto presente nella più diffusa lingua spagnola. Vedo che anche altri lo fanno, Blondet ad esempio… Invito a fare altrettanto, insistendo, vediamo se si innesca un’inversione di tendenza! Il politicamente corretto è una ideologia insulsa e ipocrita che ci vuole allineati e sottomessi. Sono partiti dal demonizzare la parola negro e pian piano si sono imposti, come ben spiega l’articolo di Agostino Nobile. Non mi fanno impressione, io parlo come ho imparato e questo vale anche per il Catechismo della Chiesa cattolica, con buona pace dell’attuale cricca insediata in Vaticano.

    • Eloisa ha detto:

      Se lei, Gian, vuol tenere a mente il catechismo della Chiesa cattolica, lo faccia pure, ma prima lo legga bene per trovarci le contraddizioni che in esso si trovano. Temo che lei non lo conosca abbastanza. Mi dia retta: lo legga con somma attenzione.
      Quanto al termine “negro” per “nero” o “di colore”, lo usi pure, Gian, ma poi non si lamenti se qualcuno la definisce “sporco razzista”. Perché a qualunque specchio lei voglia attaccarsi, da parecchio tempo a questa parte quella parola ha assunto un significato spregiativo, che lei lo voglia ammettere oppure no. E ciò non in funzione anticristiana, ma proprio il contrario.
      Le dico un piccolo ma importante segreto: moltissime parole italiane hanno perso il significato originario in virtù di certe vicende umane che, guarda caso, sempre hanno il “vizio” di interferire, poco o molto, perfino nella storia del linguaggio di noi umani. E bisogna prenderne atto. Spero che ne prenda atto anche quell’Agostino Nobile che, lanciatosi in una riflessione sulla lingua italiana, sembra però essere rimasto indietro nella Storia. Con tutto il rispetto che posso avere per lui, non condivido neanche una virgola del suo discorso.
      E di lei, esimio Gian, non condivido il termine “cricca” usato per indicare la curia vaticana.

  • Sherlock Holmes ha detto:

    E che dire poi di:
    Fragilità al posto di Peccato
    Clericalismo al posto di Omosessualità
    Coppie Ferite invece che Adulteri?

    • Valeria Fusetti ha detto:

      Che dire: che per amore di un nuovo vocabolario, più à la page. si è arrivati, ovviamente senza accorgersene come molti sostengono ancora oggi, ad un “nuovo paradigma” nella Chiesa ? O che per amore di un “nuovo paradigma” che cambia radicalmente la Chiesa si è adottato un nuovo vocabolario ? L’unica cosa da fare è rispondere “No, grazie!”, e comportarsi di conseguenza, nella Chiesa e magari anche nella lingua. Pare che l’italiano sia la 4 lingua più studiata al mondo, sicuramente per la sua incomparabile bellezza,e possibilità espressiva- Rifiutiamo di contribuire a sfigurararla con orrendi neologismi.Orrendi sotto tutti i punti di vista.

    • Lucy ha detto:

      @ Sherlock Holmes
      Aggiungo ai tre elencati altri trasbordi linguistici
      Da pentimento ad accompagnamento
      Da conversione a discernimento
      Da confessione ad ascolto
      Da assoluzione a inclusione
      cioè da una terminologia esclusivamente dottrinale e religiosa definitoria , chiara e precisa senza ambiguità ad altra caratterizzata da termini esclusivamente psicologici e sociologici , e siccome la forma è sostanza tutto ciò indica un radicale cambio di paradigma in cui ai temi etici di un tempo finalizzati al compito primario della Chiesa che è la ” salus animarum “per la vita eterna ,si sostituisce l’ “hic et nunc” in omaggio ai nuovi temi sociali : disagio , ambiente, immigrazione etc. partiti da Santa Marta e accolti perinde ac cadaver da tutto il clero bergogliano .Cupich in primis docet.

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