NOBILE: LA FRATELLANZA GLOBALE BASATA SUL NULLA PORTA ALLA LEGGE DEL PIÙ FORTE.

20 Febbraio 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari Stilumcuriali, Agostino Nobile ci ha inviato una riflessione molto interessante – e inquietante – sul futuro del nostro continente, o almeno di quella parte di esso dove le insensate politiche immigrazioniste stanno creando le basi per conflitti e tensioni dai contorni fino ad ora sconosciuti. Buona lettura.

                                Come integrare i musulmani residenti in Europa?

I ricercatori del Pew Research nel futuro europeo prevedono tre possibili scenari. Se l’immigrazione illegale si dovesse fermare oggi, la popolazione musulmana in Europa nel 2050 sarà il 7,4%. Nel secondo caso, se l’immigrazione dovesse scendere ai livelli del 2013/14 si attesterebbe sull’11,2%. Se invece il flusso migratorio dovesse continuare con i ritmi del 2017/18, nel 2050 il numero complessivo dei musulmani raggiungerà il 14%, circa 75milioni.                                    

Lasciando i sondaggi e le previsioni agli specialisti, noi cerchiamo di riflettere facendo alcune valutazioni. 

La Storia insegna che i popoli migranti che non hanno intenzioni di integrarsi nella cultura ospitante, generalmente tendono a isolarsi. Se poi la massa di immigrati è permeata di cultura islamica, che impone la conquista del mondo con tutti mezzi promettendo il paradiso al pio musulmano, l’immigrazione prende connotati che devono essere valutati in termini espansionistici. Tanto più che, come abbiamo più volte scritto, i flussi migratori sono sostenuti politicamente dall’ONU e dai ricchi paesi musulmani che sovvenzionano, per non dire corrompono, non poche università, politici, storici, giornalisti e intellettuali occidentali. 

In Europa sono nati i primi partiti musulmani. In Olanda abbiamo il partito Denk; in Francia troviamo il Rassemblement des musulmans de France e l’Union des organisations islamiques de France; Partiti islamici radicati li abbiamo in Finlandia e in Bosnia-Erzegovina. In Germania, i turchi tedeschi, ideologicamente vicini a Erdogan, hanno fondato due partiti: l’Alleanza dei tedeschi democratici (Add) e l’Alleanza per l’innovazione e la giustizia (Big). In Svezia, le “no go zones” create dai musulmani sono tali che il capo della polizia ha affermato che la società svedese si trova al punto di non ritorno. In tutta Europa le “no go zones” sono oltre 900. Il nome più comune a Bruxelles è Mohammed; in Gran Bretagna il nome Mohammed è secondo soltanto a Jack. In Francia, Mohammed ha surclassato ben cinque volte il nome François. In Olanda e in Spagna se chiamo il nome Mohammed per strada è molto probabile che qualcuno che riconosce il proprio nome si giri.

Quelli che pensano di saperla lunga dicono che il multiculturalismo è irreversibile, che affermare il contrario è anacronistico, perché non ci si può opporre alle naturali migrazioni che si ripetono nella storia. Ma questa teoria non regge per almeno tre motivi. Come sappiamo l’immigrazione irregolare di centinaia di migliaia di musulmani non è spontanea, ma coatta. Nei paesi musulmani i numeri si muovono nella direzione opposta. I cristiani in medio oriente all’inizio del secolo scorso erano circa il 20% della popolazione, oggi sono il 5%. Se in occidente si parla di multiculuralismo, nel resto del pianeta non ci pensano nemmeno. Per essere più precisi, in Cina e in India, come nel mondo musulmano, le cose stanno peggiorando, le persecuzioni sono in aumento e le barriere culturali più alte che mai. 

La migrazione dei musulmani è capillare, ed è difficile non vederci una regia. Negli ultimi anni il numero degli immigrati è cresciuto in maniera esponenziale in tutto l’occidente, dai paesi scandinavi fino all’Australia, nell’America anglofona e in quella Latina, nelle grandi e piccole isole dell’Atlantico e del Pacifico. A questo si aggiunge la politica interreligiosa stabilita dal CV II che, oltre ad annacquare il messaggio evangelico, si è rivelata un devastante boomerang. Le promesse dei rappresentanti religiosi che s’incontrano ad Assisi, o ultimamente ad Abu Dhabi, fanno parte della diplomazia mondialista-massonica che cerca di accelerare il de profundis del cristianesimo. La fratellanza globale basata sul nulla aprirà le porte alla legge del più forte, e 50milioni di musulmani, ma ne bastano anche meno, avranno gioco facile in un’Europa priva di valori. 

Se la maggior parte di cristiani non conosce la dottrina cattolica, i musulmani non hanno idea di cosa sia esattamente l’islam, o credono in un islam particolarmente edulcorato, quasi cristianizzato. Un musulmano di idee espansioniste aprendo il Corano trova quello che cerca. Se invece è uno che vuole la tranquillità e un futuro per i propri figli, leggendolo potrebbe restare basito. In questo caso l’imam, pur sapendo che il Corano dev’essere accolto letteralmente, gli dirà che bisogna interpretarlo, oppure che la traduzione è sbagliata e che si può leggere solo nella lingua originale. E dato che l’arabo viene parlato solo nella penisola araba e nel nord Africa, il musulmano si affida al sentito dire. Tant’è che gli imam, o chi per loro, consapevoli dell’ignoranza dilagante sulla dottrina coranica, hanno escogitato una efficacissima arte della persuasione. Il falso e il vero sono talmente intrecciati che, se non si è sgamati e bene informati, i musulmani e i cristiani vengono bolliti come polli.

Durante la II Guerra Mondiale, tra il 1941 e il 1944, in seguito all’attacco giapponese a Pearl Harbor, il Governo americano internò oltre 200mila americani di origine giapponese. La misura adottata dal presidente Roosevelt può essere criticata – ed è stata criticata – ma in circostanze di guerra dichiarata, il buon senso ci dice che i diritti contemplati nella giustizia democratica ordinaria, quella del tempo di pace, e il buonismo passa in secondo piano. Ricordo questo antefatto per ovvi motivi, con la differenza che l’Europa dovrà affrontare un numero di musulmani molto più elevato dei giapponesi americani. Talmente elevato che l’islam potrebbe imporsi democraticamente, col voto. Non vorrei sembrare troppo pessimista, ma i fatti attuali non lasciano alternative, e per evitare questa poco rassicurante prospettiva è necessario agire, prima che sia troppo tardi, con i migliori mezzi che possiede il cristiano.

Cosa fare?

I musulmani violenti non vanno messi in prigione, dove fanno proseliti ed escono più incattiviti di prima, ma rispediti nei loro paesi d’origine. Costruire nuove moschee con l’idea di controllarle è una pietosa mancanza di realismo. Non nascondiamoci dietro a un dito, diciamola tutta. Non sono gli imam integralisti che fomentano i fedeli, è il Corano. Un testo che rappresenta la costituzione di Allah non ha rivali e può rimettere tutto in discussione in qualsiasi momento. Gli ex paesi laici come l’Iran e la Turchia di Erdogan sono tra gli ultimi esempi. 

La soluzione è la Chiesa, possibilmente sostenuta da una politica che desidera davvero la pace sociale e il bene comune. I preti dovrebbero fare la cosa per cui sono stati ordinati: evangelizzare. Per essere in grado di assolvere la propria missione devono studiare la storia dell’islam e la vita di Maometto, senza mancare di leggere gli scritti sull’islam dei grandi santi e degli apologeti cattolici. 

È la verità che rende liberi, non la diplomazia, né tanto meno la misericordia e la fratellanza mondialista. Milioni di musulmani non vogliono più sentir parlare di sopraffazione e di odio, di sottomissione e guerra santa, di umiliazioni e decapitazioni. Hanno sete di verità. Ma arrivati in Europa sacerdoti insipienti non sanno dare risposte o gli dicono che possono continuare a pregare  Allah. Invece di snobbare la dottrina bimillenaria facendo i buonisti, gli immigrazionisti o i ballerini-cantanti in chiesa, i preti dovrebbero onorare il loro mandato. La gratitudine dei musulmani e dei cristiani confusi sarà inestimabile. Ce ne danno ampia prova i missionari. Non sono amati dalle popolazioni non cristiane perché gli dicono che siamo tutti figli Dio e possono continuare a pregare il loro dio, ma perché insegnano l’autostima, il rispetto per la vita e per il prossimo fondati sull’amore dell’unico Salvatore. 

Agostino Nobile



Oggi è il 170° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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15 commenti

  • Monica ha detto:

    Mi permetto due commenti sul “cosa fare”:
    – il primo é sul rimpatrio nel loro paese dei musulmani. In Italia forse il fenomeno immigratorio é più recente per poter affermare questo, ma in Francia per esempio una gran parte di musulmani sono francesi. E se andassimo e vedere la cittadinanza degli attentatori di radice islamica noteremmo che erano di nazionalità francese quasi tutti.
    – il secondo è un pò sarcastico: consigliare ai preti di studiare la storia dell islam va bene, sarebbe ancor meglio consigliare di studiare la dottrina cattolica molto bene.

    • agostino nobile ha detto:

      Le assicuro che francesi sanno come levarseli di torno senza spedirli nei paesi d’origine. Pensi solo alle ex colonie sparse nel mondo, compreso le isole deserte. Per quanto riguarda i preti, suppongo che abbiano studiato la dottrina cattolica, ma se ignorano quella islamica è come se non conoscessero nemmeno il Vangelo. Chi non conosce il nemico ha perso in partenza.

  • MASSIMILIANO ha detto:

    Beh, se noi crediamo davvero, e non ci sono dubbi in merito, al trionfo del Cuore Immacolato di Maria, dobbiamo credere che questo avvenga universalmente e che quindi trionfi anche nei cuori dei musulmani che nel contempo sono saliti leggerissimamente di numero nelle nazioni europee rispetto al 1917… Come quando e perchè lo sa solamente Dio… A meno che non sia inteso come un trionfo ad “uso e consumo” dei soli cristiani. Questione difficile da comprendere, ma un trionfo definitivo non può essere una vittoria di Pirro… Saluti. Massimiliano.

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Condividerei l’articolo fino all’ultima virgola, se non fosse inquinato da due errori macroscopici (e l’autore non me ne voglia).
    Nobile scrive: “l’islam potrebbe imporsi democraticamente, col voto”. No, no! L’islam SI IMPORRA’ democraticamente col voto.
    Nobile scrive: “è necessario agire, prima che sia troppo tardi”.
    No, no! E’ inutile agire perchè E’ GIA’ troppo tardi.
    Infine mi permetto di dissentire anche sulla chiusa dell’articolo laddove di afferma che i mussulmani a contatto dei missionari cristiani, li apprezzano perchè “insegnano l’autostima, il rispetto per la vita e per il prossimo fondati sull’amore dell’unico Salvatore”.
    No, no! I mussulmani apprezzano i nostri missionari solo perchè portano un miglioramento materiale e basta.

    • Gaetano2 ha detto:

      Purtroppo è esattamente così…

    • agostino nobile ha detto:

      Gentile Paolo Giuseppe, capisco molto bene il suo stato d’animo e la ringrazio per il suo intervento. Nel prossimo articolo vedrò di rispondere alle paure sue e di molti cristiani in maniera più dettagliata.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Dell’accordo del Papa con l’imam arabo non mi scandalizza la parte in cui si dice che Dio ha voluto più religioni, perché può essere facilmente interpretato che Dio ha permesso più religioni.
    Ciò che mi lascia perplesso è la parte “politica” riguardante cittadinanza e immigrazione, accordi che, mi pare, chiaramente giocheranno ad esclusivo vantaggio dei musulmani.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    I musulmani NON sono integrabili. Almeno quelli che seguono davvero il Corano.
    Questi credono nello stato teocratico e non laico, perché l’Islam è una religione ideologica anche da un punto di vista politico.
    L’Islam è razzista, nel senso che discrimina i DIRITTI umani in base a sesso e religione.
    L’Islam è poligamo, anche se oggi molti sono monogami.
    In un’Europa anti cristiana ma che ancora risente un po’ della cultura cristiana, gli islamici sono chiaramente NON integrabili.
    Si può vivere con loro rispettandosi ma non dovrabbero avere la CITTADINANZA. Altro che ius soli!
    Gli islamici disposti a integrarsi sono quelli all’acqua di rosa. I mezzi islamici. A loro, se rinunciano con giuramento a certe parti del Corano, si può dare la cittadinanza.
    L’unico dialogo che può esserci tra cristianesimo e islam, è tra cristiani seri e musulmani “modernisti”.
    Oggi invece assistiamo all’esatto opposto: il dialogo avviene tra cristiani modernisti (che fanno la figura degli ingenui) e musulmani integralisti (che li prendono per tonti).

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Sì, molto interessante e molto politicamente scorretto, un grazie ad Agostino Nobile.

    Sul versante di quello che si può fare e si sta già facendo, segnalo la proposta di legge di iniziativa popolare, promossa dal “Popolo della Famiglia”, per il “Reddito di maternità”:

    http://www.lacrocequotidiano.it/articolo/2017/03/17/politica/la-proposta-del-pdf-il-reddito-di-maternita

    1.000 euro al mese, per otto anni, per le neo-madri italiane che non lavorano.

    Si può firmare negli Uffici dei Comuni, nei quali il PdF ha portato le schede. Vedere le pagine fb dei Circoli del Pdf.

    • Luigi Cazzola ha detto:

      PierLuigi, sai se il PDF sara’ presente a Verona il 31 marzo, alla marcia mondiale della Famiglia ? Ho l’impressione che ci sia qulche malumore in seno al nostro partito. Ti risulta ?

  • Adriana ha detto:

    P.S. Anche oggi il Giornale dedica un ampio servizio alla manifestazione silenziosa dei laici cattolici -in piedi – a Roma .

  • Adriana ha detto:

    Basta guardare agli Stati Islamici : dittature , mancanza di legalità,
    violazioni dei diritti umani , discriminazione verso i non musulmani,
    mancanza di libertà individuale , abuso verso le donne , povertà ,
    terrorismo ….I musulmani non possono esser fedeli a nessuno Stato che non predichi la Sharia , altrimenti andrebbero contro alla loro fede .
    Ora , immagino , tutti i misericordianti multiculti , letto l’articolo ,
    correranno qui a stracciarsi le vesti e a coprirsi il capo di cenere ansiosi di ostentare il loro ” umile ” masson-globalismo -.

  • chiara de lorenzi ha detto:

    Comparare pubblicamente la rivelazione cristiana e quella islamica. Parlare il piu’ possibile di Verita’

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore:
    La mia totale e assoluta fiducia è posta in Maria la Madre di Dio, dove nel Corano ha un riconoscimento che non ha in molti che si definiscono cristiani e cattolici.
    E ripeto:
    gennaio 28, 2018 alle 7:37 am
    Il Corano lascia molto chiaro la verginità di María:
    “E ricordati quando gli angeli dissero: “Oh María! Dio ti ha scelto e si è purificato. Ti ha scelto tra tutte le donne dei mondi”: III: 37.
    “Ella disse: “Signore mio. Come avrò un figlio se non mi ha toccato nessun mortale?”. Egli disse: “Così: Dio creda quello che vuole. Quando decreta qualcosa, assolo dice: “So!, e è”: III: 42.
    “E ricordati di quella che conservò la sua verginità. Infondiamo in lei parte del nostro Spirito. Di lei e di suo Figlio facemmo un versetto davanti ai mondi”: XXI: 91.
    “Dio aggiunge: “María, figlia di Gioacchino che conservò la sua verginità: insuffliamo in lei parte del nostro Spirito, il quale confermò i decreti ed i Libri di suo Signore. Stette tra quelle che pregano”: LXVI: 12.
    Tempo fa il cardinale polacco August Hlond pronunciò queste profetiche parole: “La vittoria, quando arrivi, sarà una vittoria attraverso María”:
    http://www.vatican.va/gpII/documents/testamento-jp-ii_20050407_sp.html
    “UN GRAN SEGNO APPARVE IN IL CIELO: UNA DONNA CIRCONDATA DEL SOLE, CON LA LUNA ABBASSO I SUOI PIEDI, ED UNA CORONA DI DODICI STELLE SULLA SUA TESTA.” Apocalisse 12: 1.
    Saluti.

  • Gian ha detto:

    Tutto vero e pienamente condivisibile. Purtroppo la “chiesa in uscita” ha ringalluzzito i “preti barboni” formati sull’ideologia sessantottina, che il Vangelo lo hanno mischiato con il libretto rosso di Mao. Molti di loro hanno fatto carriera e si sono esaltati con la teologia della trasgressione che inebria e fa prendere fischi per fiaschi. Il risveglio, dopo lo sballo, sarà un incubo.
    Per questo dobbiamo reagire e seguire i pochi pastori che non hanno perso la bussola.