SODOMA. L’ANALISI DI ROBERTO DE MATTEI SU CORRISPONDENZA ROMANA.

14 Febbraio 2019 Pubblicato da 47 Commenti --

Marco Tosatti

Cari Stilumcuriali, è imminente l’uscita di un libro molto pubblicizzato, “Sodoma”, scritto da un attivista omosessuale francese che vorrebbe rivelare quanto diffusa a tutti i livelli sia l’omosessualità in Vaticano. Ce ne occuperemo più diffusamente nei prossimi giorni, ma intanto vogliamo condividere con i lettori di Stilum Curiae quella che ci sembra un’analisi eccellente scritta ieri su Corrispondenza Romana dal prof. Roberto De Mattei. Buona lettura.

(Roberto de Mattei) Un pamphlet LGBT contro la Chiesa. Il titolo è Sodoma e l’autore Frédéric Martel, un noto attivista LGBT francese. Il libro però è nato in Italia, nel corso di un colloquio tra l’autore e l’editore Carlo Feltrinelli, figlio di Gian Giacomo, l’editore-terrorista morto il 14 marzo 1972, mentre poneva una bomba su un traliccio dell’Enel di Segrate. Sodoma sarà presentato nei prossimi giorni in otto lingue e una ventina di Paesi. Il lancio ufficiale avverrà il 21 febbraio, in concomitanza con l’apertura del vertice vaticano dedicato agli abusi sessuali sui minori. Si tratta dunque di una possente operazione mediatica, che ha come bersaglio la Chiesa cattolica. L’autore del libro, Frédéric Martel, presentato dalla stampa con i titoli, di volta in volta differenti di sociologo, ricercatore, storico, ha raggiunto una certa popolarità per il suo ultimo saggio, tradotto in varie lingue, Global Gay, (pubblicato in Italia da Feltrinelli), dedicato all’odierna marcia trionfante del movimento gay in tutto il mondo.

Coinvolto direttamente in numerose associazioni attive nella diffusione dell’agenda LGBT, Martel è impegnato, da anni, in prima linea, nel processo di promozione e “normalizzazione” dell’omosessualità. La “militanza” LGBT dell’autore di Sodoma lo ha portato ad essere uno dei principali promotori della legge n. 99-944 del 15 novembre 1999 (Du pacte civil de solidarité et du concubinage), i cosiddetti PACS, che introdussero le unioni civili in Francia. Negli anni seguenti, l’attivista LGBT ha continuato a dare il proprio contribuito alla causa omosessualista dedicando numerosi articoli a favore dell’introduzione del pseudo-matrimonio omosessuale in Francia, fino alla sua completa legalizzazione avvenuta il 18 maggio 2013. 

Martel affronta ora la sodomia nella Chiesa, affermando di avere condotto un’inchiesta sul campo, durata 4 anni, intervistando circa 1500 persone in Vaticano e in vari paesi del mondo. In realtà ciò di cui il libro è carente, è proprio la documentazione. Nulla sappiamo, dopo la sua lettura, più di quanto già non si sapesse sulla diffusione dell’omosesualità nella Chiesa. Questo gravissimo problema, portato alla luce dalla testimonianza dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò, è stato analizzato in maniera scientifica e documentata da due studiosi polacchi, don Dario Oko e don Andrzej Kobyliński, autori di studi che sono stati ignorati dalla stampa internazionale. Ma Martel non cerca la verità, ha una tesi ideologica da dimostrare e nelle sue pagine non dimostra, ma suggerisce, insinua, calunnia, denigra.

Mons. Battista Ricca, definito da Sandro Magister “il prelato della lobby gay”, gli apre le porte del Vaticano. “Il m’indique minutieusement comment franchir le contrôle des gendarmes puis celui des gardes suisses. Je croiserai souvent ce prélat aux yeux liquides, un franc-tireur proche de François qui a connu la gloire et la chute. C’est à lui que je devrai, comme on le verra, de pouvoir loger dans l’une des résidences du Vatican.” L’autore racconta di essersi installato a Roma una settimana al mese, “logeant même régulièrement à l’intérieur du Vatican grâce à l’hospitalité de hauts prélats qui, parfois, se révélaient être eux-mêmes « de la paroisse »”;  “Une quarantaine de cardinaux et des centaines d’évêques, de monsignori, de prêtres et de « nonces » (les ambassadeurs du pape) ont accepté de me rencontrer. Parmi eux, des homosexuels assumés, présents chaque jour au Vatican, m’ont fait pénétrer leur monde d’initiés.” 

Tra i suoi informatori c’è il padre Antonio Spadaro “un jésuite considéré comme l’une des éminences grises du pape, avec lequel j’ai régulièrement discuté au siège de la revue La Civiltà Cattolica, dont il est le directeur”. E’ lui che gli spiega, che “le cardinal Burke a pris la tête de l’opposition au pape”.  Il cardinale Raymond Leo Burke, a cui Martel dedica un capitolo del suo libro rappresenta logicamente uno dei suoi bersagli. La sua colpa? Quella di condannare in maniera categorica l’omosessualità. La tesi di Martel è che dietro ogni omofobo si nasconde in realtà un omosessuale, ma poiché nulla di questo genere può essere dimostrato a carico del cardinale americano, l’attivista francese si accontenta di una descrizione minuziosa e caricaturale del normalissimo appartamento cardinalizio. “Le cardinal – scrive – évoque irrésistiblement dans ses accoutrements vestimentaires et son allure insolite une drag-queen”. Tuttavia, ammette Martel, “Burke est l’un des rares à avoir le courage de ses opinions”, come peraltro mons. Viganò, che gli appare “comme un témoin fiable et sa lettre irrécusable”; “il me semble néanmoins – aggiunge  –  que le geste de Viganò est plus irrationnel et solitaire qu’on ne l’a cru : c’est un acte désespéré, une vengeance personnelle, qui est d’abord le fruit d’une blessure intime profonde”.

Di che cosa sono colpevoli gli ecclesiastici omosessuali? Non di avere violato la legge morale, ma di essere ipocriti e di non avere dato pubblica testimonianza del loro vizio. “Qu’il soit bien clair que, pour moi, un prêtre ou un cardinal ne doit avoir aucune honte à être homosexuel ; je pense même que ce devrait être un statut social possible, parmi d’autres.” Gli uomini di Chiesa dovrebbero dire: siamo omosessuali, e ce ne vantiamo; la Chiesa dire: ho sbagliato nel condannare l’omosessualità.

E’ questa la ragione per cui Martel è un sostenitore della “riforma” di papa Francesco: “La démission de Benoit XVI et la volonté de réforme du pape François contribuent à liberer la parole”. “Ce pape latino est le premier à avoir employé le mot « gay » – et non plus seulement le mot « homosexuel » – et on peut le considérer, si on le compare à ses prédécesseurs, comme le plus « gay-friendly » des souverains pontifes modernes. Il a eu des mots à la fois magiques et retors sur l’homosexualité : « Qui suis-je pour juger ? » Et on peut penser que ce pape n’a probablement pas les tendances ni l’inclination qu’on a attribuées à quatre de ses prédécesseurs récents. Pourtant, François fait l’objet aujourd’hui d’une violente campagne menée, en raison même de son libéralisme supposé sur les questions de morale sexuelle, par des cardinaux conservateurs qui sont très homophobes – et, pour la plupart d’entre eux, secrètement homophiles.” “Ce qui insupporte François, ce n’est pas tant cette homophilie si répandue que l’hypocrisie vertigineuse de ceux qui prônent une morale étriquée tout en ayant un compagnon, des aventures et quelquefois des escorts. Voilà pourquoi il fustige sans répit les faux dévots, les bigots insincères, les cagots. Cette duplicité, cette schizophrénie, François les a souvent dénoncées dans ses homélies matinales de Santa Marta. Sa formule mérite d’être placée en exergue de ce livre : « Derrière la rigidité, il y a toujours quelque chose de caché ; dans de nombreux cas, une double vie».”

Martel, come papa Francesco, è convinto che dietro ogni “omofobo” si cela un “omofilo”, un uomo attratto, o ossessionato dall’omosessualità, che la pratichi o no. “On peut même dire qu’il y a une règle non écrite qui se vérifie presque toujours à Sodoma : plus un prélat est homophobe, plus il a de chances d’être lui-même homosexuel.” “Plus un prélat est véhément contre les gays, plus son obsession homophobe est forte, plus il a de chances d’être insincère et sa véhémence de nous cacher quelque chose”.

Lo scopo del libro? Abbattere la Bastiglia della morale cattolica. “Cinquante ans après Stonewall, la révolution gay aux États-Unis, le Vatican est le dernier bastion à libérer ! Beaucoup de catholiques ont désormais l’intuition de ce mensonge, sans avoir encore pu lire la description de Sodoma.”

Passi da seguire sono: appoggiare e incoraggiare la “riforma” bergogliana; squalificare gli uomini di Chiesa fedeli alla Tradizione; impedire che nella Chiesa si discuta sulla piaga dell’omosessualità, soprattutto nel prossimo vertice. C’è da osservare però che l’appoggio LGBT a papa Francesco non lo aiuterà certo nella situazione di grave difficoltà in cui egli si trova; i cardinali e vescovi demonizzati nel libro, usciranno più forti dopo questo attacco così mal condotto; e se i presidenti delle Conferenze episcopali mondiali non tratteranno il tema dell’omosessualità, quello del 21-24 febbraio sarà un incontro fallito. Ma quello che può considerarsi un fiasco fin da questo momento è il pamphlet di Frédéric Martel.



Oggi è il 165° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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47 commenti

  • Cosimo Epicoco ha detto:

    Niente di nuovo, sono I soliti morsi velenosi di satana.”Ora che satana e’ sciolto dalle catene…” ,La Madre di Gesu’l’aveva gia’ previsto.Calmiamoci,e recitiamo se possibile qualche rasario in piu’,e meno isola dei famosi? Che ne dite?

  • C.map. ha detto:

    Buongiorno,
    Scusi se faccio un pò da controcanto.
    Prima di tutto mi ha colpito questa frase di DeMattei:
    ”Martel, come papa Francesco, è convinto che dietro ogni “omofobo” si cela un “omofilo”, un uomo attratto, o ossessionato dall’omosessualità, che la pratichi o no”.
    Mi chiedo intanto come faccia DM a dire ”come papa Francesco”: ha poteri paranormali? Il papa non lo ha detto, quindi se DM sa che ne è convinto, avrà il dono della lettura del pensiero. O forse ha tirato a indovinare ben sapendo che gli etero, quando parlano con qualcuno che discute sempre di gay, tendono mediamente a pensare che sia gay pure lui?

    Seconda cosa: leggo che il mestiere di questo Martel è alquanto incerto. Martel e DM hanno qualcosa in comune: entrambi si dicono ”storici”, nessuno dei due lo è.

    Terza cosa: questo Martel è abbastanza tenero con Burke. Non aggiungo altro. Chi ha orecchie….

    Ultimo rilievo: quando dice che il fenomeno degli omosessuali nella Chiesa è emerso grazie a Viganò (e non grazie alle panzer divisionen delle procure e agenzie di stampa americane, irlandesi, teteske, spagnole, francesi, argentine, cilene, ecc ecc) sta cercando di parlare da storico o o sta facendo il buontempone?

    • LucioR ha detto:

      Non è controcanto, sono insinuazioni.
      Penso che se le rivolge all’interessato (questo non mi sembra il suo blog) ne avrà soddisfazione.

  • Alessandro ha detto:

    Dite che nella “C… ALLEGRI VATICAN CORPORATION” non sono 8 SU 10? È vero, sono 7 SU 10 😂 invece mi sapete rispondere perche’ quelli che si vede palesemente che sono gay fanno carriera? Ormai fa curriculum,se sei gay diventi minimo cardinale, ma che credibilità vuole avere questa chiesa? Dicono che c’è il calo delle vocazioni, e ci credo, una persona come fa a mandarti il figlio in queste condizioni gravi in cui sta la chiesa? Ma loro non dicono questo, dicono che sono i giovani che non hanno vocazione, si come no, non hanno la vocazione di farsi fare e ci credo

    • Gian piero ha detto:

      scusate la volgarità , i giovani oggi non vanno in seminario perchè non sentono la vocazione a farsi prendere per il c**o, chi invece si sente questa vocazione ci va eccome…

  • Antonella ha detto:

    Infelice operazione per allarmare sulla statistica di un clero corrotto ma anche impunemente travolto dalla sospesa questione degli abusi. Bisognava forse creare questi mostri per arrivare a riformare più facilmente col sacerdozio il suo celibato….
    L’omosessualità si presta quindi a farsi bersaglio dei mangiapreti e lesa nei suoi diritti rivendicherebbe giustizia colpevolizzando nello specifico la Chiesa Cattolica, non altri.
    Si amplifica sconsideratamente infatti la propaganda LGTB, mentre viene criminalizzato il sacerdozio, ritenuto ormai in estinzione sulle infondate ragioni di questa lobby, che allo stesso tempo ben si presta al gioco del sistema che la include, interessato com’è ad emancipare la gerarchia da ogni legame col passato, fino poi a legittimarla nella sua nuova e progressiva costituzione, decisa in sintonia coi tempi.
    Rimangono però ancora senza risposta le domande di Viganò e le richieste di coloro che credevano di poter contare su un chiaro e paterno confronto, preferendo occultare i fatti e ignorarando le domande che contano per assecondare logiche sempre più perverse, pianificate all’interno della Chiesa per accellerarne il ribaltamento.

    • Gian Piero ha detto:

      Accelerazione e’ la parola giusta che definisce il convulso confluire di quel che rimane della Chiesa cattolica in un “ buco nero” in cui potremmo vedere quell’. “ abomino della desolazione” installato all’ interno del Tempio di Dio che le apocalittiche parole di Gesu’ indicarono come segno dell’ approssimarsi del Giudizio divino.” Quando vedrete l’ abominio della desolazione” …e noi stiamo per vederlo questo abominio. E’ molto probabile infatti che cambiamenti radicali, richiesti a gran voce per esempio dai vescovi tedeschi, e fatti in fretta e furia nei prossimi mesi o anni , e fatti in modo che siano irreversibili, portino al ribaltamento completo della Chiesa:
      Infatti lo sdoganamento della omosessualita’ unito ad abolizione del celibato dei preti e al sacerdozio alle donne, il tutto unito alla profanazione del sacramento dell’ Eucarestia e della Santa Messa porterebbero afuneste conseguenze.
      Le tre riforme fatte velocemente una dopo l’ altra avrebbero come pratico risultato che sul Trono di Pietro in futuro non remoto potrebbe sedere un papa regolarmente sposato con un uomo o una papessa regolarmente sposata con una donna. L’ abominio della desolazione non dobbiamo immaginarlo con categorie antiche o medievali ma moderne: se si arrivasse a tali situazioni ( pernulla impossibili) avrebbe ragione chi ha detto che il “ katekon” il potere che frena lo svelarsi del mistero dell’ iniquita’ non E’ altro che la castita’ , e che il suo contrario, la peggiore lussuria istituzionalizzata è seduta sul trono , e’ il segno precorritore dei tempi ultimi.

      • MASSIMILIANO ha detto:

        Concordo su tutto, ma l’abominio della desolazione nel luogo Santo è da correlarsi con l’interruzione del Sacrificio Eucaristico. Ovviamente questo comporterà, e già comporta, una serie infinita di altri abomini, ma pur sempre minori se confrontati con la messa senza il Sacrificio di nostro Signore Gesù Cristo. Saluti.
        Massimiliano.

      • MASSIMILIANO ha detto:

        Anche se probabilmente con profanzione dell’Eucaristia lei intendeva la stessa cosa che ho scritto in risposta al suo post… Saluti.
        Massimiliano.

    • Paola Datodi ha detto:

      ad Antonella e ad Alessandro: pensiamo un po’ se qualcuno facesse lo stesso riguardo al mondo politico, a quello economico, lasciamo stare quello artistico dove è fin troppo facile dire “eh, genio e sregolatezza…” Cosa succederebbe? sarei curiosa! Non è la stessa cosa, lo so; in quanto peccato resta peccato ma in quanto rapporto tra privacy e attività… Per i sacerdoti specie se hanno delicate responsabilità non esiste il “basta che sia bravo nel suo lavoro poi in privato…”! detto questo, nihil sub sole novi: il monsieur di cui sopra ha un illustre predecessore nel connazionale Roger Peyrefitte, che oltre 60 anni fa scriveva cose non troppo dissimili, avvantaggiandosi inoltre dello status di diplomatico.

  • Vittorio ha detto:

    Che l’ossessione (o la chiameremmo proiezione?) verso cosa non si sopporta di se l’aveva gia’ indicata SIGMUND FREUD. In particolare sull’omosessualita’. Detta cosi’: saremmo tutti gay (egodistonici oggi li chiama il DSM).
    Gesù nel vangelo non parla mai di gay. Certo -a mio avviso- non abolisce la vecchia legge.
    Penso che le parole più sensate siano quelle di papà Francesco (che ha più volte ribadito il suo no All omosessualita’ nel clero): “se uno e’ gay e cerca il Signore, chi sono io per giudicarlo?”. L omosessualità e’ tutti oggi scientificamente un mistero. Chi e’ cattolico sa che e’ chiamato alla castita’. Come tutti.

    • Paola Datodi ha detto:

      Gesù non ne parla esplicitamente ma comprende un po’ tutto nel termine “fornicazione”. Inoltre dovendo, in vista di una prospettiva universale, cominciare però dalle “pecore di Israele” è più facile che prenda spunto dal livello locale, dove evidentemente il problema non era tanto sentito. Se ne occuperà invece a chiare lettere S.Paolo, che ha sott’occhio la grecità e la Roma del Satyricon.

  • Rafael Brotero ha detto:

    Quando leggo gli scritti di altissimo livello morale e intellettuale dei capi del movimento gay in tutto il mondo, come Martel, elite delle elite, l’ipotesi di una rinuncia Papale causata da un ricatto mi sembra sempre piu lontana.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Con queste premesse, immagino che i giorni dal 21 al 24 febbraio, per lo Spirito Santo saranno giorni di superlavoro. E poi, cosa farà? Si dividerà anche lui, per metà omofilo e per metà omofobo, per metà progressista e per metà tradizionalista? Oppure si metterà tutto da una parte, lasciando l’altra metà senza la sua assistenza? Ne crea di problemi questa chiesa, persino in seno alla trinità ! Perché papa Francesco è riuscito persino in questa impresa: far litigare (a porte chiuse) persino il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Mi pare di sentirli. Il Figlio che dice al Padre: –sei stato troppo rigido con quei bravi figlioli che abitavano felici in Sodoma e Gomorra ! — e il Padre che dice al figlio:– no sei tu che con le tue prediche , i tuoi pranzetti e le tue cene sei stato troppo tenero con i peccatori! —
    È lì sono piatti che volano, fior di sberle, come succederà al convegno dei responsabili delle conferenze episcopali che si terrà a Roma dal 21 al 24 prossimi venturi.
    Che tragica farsa!

    • pablo ha detto:

      Complimenti, in quattro righe sei riuscito a far diventare una frase fuori luogo del papa in un manifesto di blasfemia!! Mica da tutti!

  • Valeria Fusetti ha detto:

    Mi dispiace PG ma devo declinare il suo invito perché ho fatto un voto: mai acquistare né il Corsera, né Repubblica, né La Stampa, né Le Monde, dando quanto risparmiato in beneficenza. E possibilmente difendere il mio buon senso e salute psicofisica, come doni del Signore, evitando di leggere tali strumenti, frutto delle elucubrazioni di alcuni Berlicche Modernista. Se poi si tratta di un’ esternazione di una delle innumerevoli persone che in modi sconcertanti portano il nome venerato di Sant’ Ignazio …! Sono sicura che lei ha consigliato questo esercizio di lettura come fonte di apprendimento, ma lo sarebbe anche di discernimento (e perciò di santificazione) ? È questo che mi chiedo, e nel dubbio mi asterro’. Così dicasi anche del libercolo sodomitico che, oltre tutto, dice cose che sono già conosciute, compresa la nota tesi che chi si esprime contro la sodomia è, di nascosto o represso, un sodomita attivo o “virtuale” (vorrei ma non posso). È una tesi che riflette l’ intento manipolatorio, e perciò satanico, di codesto attivista gay. Il suo scopo è di servire al meglio il suo padrone, che è anche il vero padrone di molte persone, dentro e fuori le Mura Leonine che, apparentemente, sembrerebbero essere consacrate al nostro amato ed adorabile Signore, mentre si sono volontariamente consacrate a satana. Infatti nessuno può servire due padroni, ed in loro si può intravvedere, ed in parte comprendere, il mistero dell’ iniquità. In cordibus Jesus et Mariae.

  • VITMARR ha detto:

    Nel film Amadeus l’invidioso Salieri dice con rammarico che se nella musica di Mozart tu togli una nota poi crolla l’intera opera musicale , intuendo a ragione che quella musica è come un opera architettonica. In effetti se tu sposti una colonna in piazza San Pietro l’effetto artistico voluto da Bernini crolla. Non è difficile trovare un parallelo anche nella Chiesa Cattolica Romana con a Capo Gesù Cristo e a seguire la Vergine Maria , S. Giuseppe e poi Il Papa, i Cardinali , vescovi, e i consacrati. A ben veder c’è un elemento comune che unisce tutti e questo elemento è la castità che riguarda anche i fedeli coniugati anche se in modalità diversa. E’ naturale pensare quindi che sia la castità il Katechon affermato da S. Paolo , nel senso se essa viene meno crolla tutta la Chiesa Cattolica Romana.

  • Antonio ha detto:

    Questo signore è purtroppo per lui in ritardo: i temi alla moda ruotano abbastanza rapidamente e lui non sa stare al passo. L’apoteosi dell’omosessualità “si portava” bene fino a un annetto fa, adesso non è che interessi più molto (prima era successo lo stesso con l’eutanasia, quando tanta brava gente non riusciva a prendere sonno perché non avevamo, ohibò, il diritto di morire). Prenda nota: oggi va di moda il migrante. E’ chic battersi pro sbarchi indiscriminati meglio se di tutta l’Africa. Per un paio d’anni prendendo posizione in tal senso si sarà nel gruppo, poi attenzione perché arriverà una nuova battaglia civile su cui risintonizzarsi lestamente.

  • Maria Cristina ha detto:

    l’ideologia sottesa a questo pamphet è la seguente: se una considerevole parte dei prelati al potere nella chiesa cattolica è omosessuale e se questi stessi prelati condannano l’omosessualita’, sono degli ipocriti. dunque questi prelati devono , continuando i loro comportamenti omosessuali, fare come si dice coming-out e smetterala di condannare l’omosessualità. Era la stessa tesi di Mons. caramscha . lui diceva che non era giusto che l’avessro allontanato dal suo incarico perchè aveva fatto outing e si era pubblicamente unito al compagno, e che la Chiesa doveva ammettre una buiona volta la presenza di omosessuali al suo interno, omoxsessuali dichiarati e pubblici.
    a questa tesi pare abbia contraddetto lo tesso papa francesco chiedendo che non vengano ammessi al sacerdozio persone con tendenza omosessuale.
    la gran confusione che si fa èfiglia di una sola cosa. il rigetto della morale cristiana. Non è solo l’ipocrisia il peccato, e dunque non è vero che il modo per risolvere la questione e’ che tutti i prelati omosessuali lo ammettano pubblicamente, ma il peccato è proprio l’attività sessuale contro natura. Oggi non si ammette più questo, non si dice chiaramente neppure da parte delle autorità ecclesistiche che la sodomia è un peccato gravissimo, ed è da questo che bisogna che i preti siano esenti.
    Un clero corrotto e pervertito, anche lo dicesse apertamente di esserlo, come auspicava Mons. Charamsha, e come vorrebbe questo pamplettista francese, sarebbe forse meglio e più cristiano e più degno di serbire Dio di un clero ipocrita?
    Vorreste voi fedeli avere un parroco omosessuale non -ipocrita che dopo aver fatto apertamente outing e serenamente e convintamente convivente col compagno, venisse poi a celebrare la Messa, a confessare, a visitare i moribondi, dare la Prima Comunione ai vostri figli? ?
    I sacerdoti devono essere santi , fanno voto di castità , fanno voto di essere al servizio del Signore.
    preghiamo che Dio ci mandi dei sacerdoti santi, casti, votati al Signore e non schiavi degli appetiti sessuali!

    • Maria Cristina ha detto:

      fra l’altro è ormai chiaro anche ai ciechi il legame fra abusi di bambini e giovinetti e omosessualità del clero, solo chi non vuol vedere e non vuole prendere atto della realtà può cercare di nascondere tale legame :

      http://www.lanuovabq.it/it/i-preti-che-abusano-hanno-tendenze-omosessuali

      dunque non il generico “clericalismo” ma la vera e proprio e cruda pederastia è alla base dell’80 per certo degli abusi.

      gli antichi greci erano pederasti per clericalismo o per tendenze fisiche che li portavano ad essere attratti dagli adolescenti maschi ??????

    • Vittorio ha detto:

      @ Maria Cristina

      Ho letto il libro di Charamsa. Non condivido la sua scelta da un punto di vista dottrinario. Mi e’ parso annebbiato dall’ innamoramento (che non rende lucidi). Secondo me Charamsa da’ molte cose ma si e’ comportato da signore.
      La mia idea e’ molto misericordiosa….chi nel clero e’ di tendenza gay…deve aspirare lo stesso alla castita’, predicsrla, ma non correre il rischio di finire in mezzo a una strada. Le “leggi” non dovrebbero mai essere retroattive.

    • Vittorio ha detto:

      @ Maria Cristina

      Ho letto il libro di Charamsa. Non condivido la sua scelta da un punto di vista dottrinario. Mi e’ parso annebbiato dall’ innamoramento (che non rende lucidi). Secondo me Charamsa sa’ molte cose ma si e’ comportato da signore.
      La mia idea e’ molto misericordiosa….chi nel clero e’ di tendenza gay…deve aspirare lo stesso alla castita’, predicsrla, ma non correre il rischio di finire in mezzo a una strada. Le “leggi” non dovrebbero mai essere retroattive.

      • pablo ha detto:

        Sulla retroattività hai ragione di sicuro. Però ricordati che qui ad accanirsi sono gay latenti arrabbiatissimi coi gay che hanno praticato, quindi non ci si può aspettare il rispetto di siffatti sacri principi!

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Pur cercando di interpretare il Papa in senso sempre benevolo, alcune cose di questo pontificato mi lasciano molto perplesso.
    Ad esempio la CONFUSIONE che di fatto ne è scaturita a livello dottrinale e che sembra che il Papa, con i suoi ostinati silenzi, sembra alimentare.
    Io non sono sedevacantista, né minutelliano, né anticonciliare, e per me la messa in unione col Papa è valida e lecita (è la FEDE, che va difesa), ma non posso negare che sul tema dell’omosessualità il Papa sembra fare orecchie da mercante: due paroline ogni tanto, che si limitano a definirla come una forma di immaturità.
    Ritengo perciò che certe polemiche riguardanti il Papa su questioni di lana caprina distolgano dai problemi più seri.
    Così la dichiarazione di fraternità coi musulmani: se nel linguaggio teologico ha, forse, qualcosa di impreciso, nel linguaggio che si deve usare coi musulmani, che non è quello teologico, non mi pare contenga qualcosa di sbagliato.
    Basta interpretare il fatto che Dio ha voluto più religioni nel senso che Dio ha PERMESSO più religioni. Basta allargare un po’, senza storpiarne il significato, il concetto di volontà di Dio.
    Un esempio non sovrapponibile ma che rende l’idea: se io dicessi che il pane, dopo la consacrazione, è diventato Corpo di Cristo, senza usare il termine “transustanziazione”, ho forse detto qualcosa di sbagliato? E Gesù nel Vangelo non si forse spesso espresso in un linguaggio comprensibili anche ai meno istruiti?
    Se dal Papa si pretende una spiegazione su ogni cosa che dice, allora se non risponde a nessuno è scusabile.
    Ma se non risponde a dubbi di fede e di morale ben motivati, allora è giusto rimanere perplessi e, anche, sospettare eventuali fini non dichiarati

    • Natan ha detto:

      Per inciso: con ottimi professori non ideologizzati proporrei al clan dei rivoluzionari che girano intorno a S Marta di far seguire al Sovrano Pontefice regnate un corso sulla storia europea dalla caduta dell’impero romano 476 d. C alla data odierna. Se pensa che con una dichiarazione ha in mano i musulmani tutti beh ha poco capito della strategia del mondo islamico, molto più evoluto del pensiero dei gesuiti odierni.

  • Gian ha detto:

    “C’è chi sventola la bandiera francese e tifa perfino per Macron, detestato in patria, pur di fare un dispetto a Salvini e agli italioti. C’è chi parteggia per Juncker e Moscovici, per il Fondo Monetario e per tutti quelli che vogliono penalizzarci, avviare procedure d’infrazione, farci passare i guai. E c’è chi è dalla parte degli immigrati clandestini qualunque cosa facciano. Essi ritengono gli sbarchi un imperativo categorico a cui non possiamo sottrarci e hanno questa strana idea del diritto: chiunque decida di venire a vivere da noi ha diritto a farlo e non ha nemmeno bisogno del passaporto. Il suo desiderio coincide col suo diritto. I nostri diritti, invece, coincidono col nostro dovere di accoglierli. Benvenuti a Bergoglia, un tempo chiamata Italia.” (M.Veneziani)

    • Adriana ha detto:

      Gian ,
      perfetto .
      Bergoglia , come l’Olanda , ha due centri principali : Roma capitale e Napoli come sede del Governo .
      Stanno già impaccando ferule bicorni , nasi da clown , manine bye ,bye , elenco insulti ai cattolici per il trasferimento . Napoli rifiorirà , come Avignone al tempo dei papi .

  • Nicola B. ha detto:

    https://www.corriere.it/cronache/19_febbraio_13/papa-gesuiti-centro-america-politica-religiosi-super-partes-ff3bc9f6-2fcb-11e9-9db5-c6e1c6b28b3d.shtml

    “Allora chi condannava,la Teologia della liberazione condannava tutti i gesuiti del Centro America…” Sbaglio o no ? Giovanni Paolo II condannò la Teologia della liberazione ?

    • LucioR ha detto:

      Certamente! Non in modo esplicito, ma sotto il suo pontificato la Congregazione per la Dottrina della fede (Ratzinger) nel 1984 ha emesso una “Istruzione” Sulle “Teologie della Liberazione” con espressioni estremamente critiche. questo è un passo:

      «Questa concezione totalizzante [si riferisce al pensiero di Marx, di cui aveva trattato in precedenza] impone anche la sua logica e trascina le “teologie della liberazione” ad accettare un insieme di posizioni incompatibili con la visione cristiana dell’uomo. In realtà, il nucleo ideologico, mutuato dal marxismo, al quale ci si riferisce, esercita la funzione di principio determinante. Questo ruolo gli è conferito grazie alla qualificazione di scientifico, cioè di necessariamente vero, che gli viene attribuito».

      http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19840806_theology-liberation_it.html

  • Adriana ha detto:

    La finestra di Overton si è aperta ancora un po’.
    Questo mi pare il senso recondito della operazione Feltrinelli , che stampa tutte le Guide per le ” Risorse ” sul come arrangiarsi nei meandri del diritto italiano per trovare gli avvocati “giusti ” al momento ” giusto ” per rimanere ad ogni costo nell’ex Bel Paese .
    Conta meno il guadagno dello scoop editoriale . Contano meno anche le contraddizioni logiche all’interno dell’opera in esame .
    L’imperativo è : purchè se ne parli ! Purchè la gente comune accetti questa realtà e , di conseguenza , accolga con favore non soltanto l’apertura ” Misssericordiosa ” nei confronti della categoria LGBT , ma il suo Status di categoria intellettualmente e moralmente ” Superiore “. L’unica in grado di ” rielaborare ” da capo a fondo il CCC . ,( nonchè di stabilire una prassi cristiana per la maggioranza , fondata sulla prassi di una minoranza molto furba , spesso intelligente , tignosa e predicatrice di morte ) .
    Mons . Krzystof Charamsa è vendicato .
    Dopo aver conquistato la piazzaforte vaticana , però temo che il resto del regno sarà perduto . Questa Chiesa ” in uscita ” sarà la Chiesa ” fuori ” del FUORI .( prima associazione LGBT filoradicale di Angelo Pezzana ).

    • Nicola B. ha detto:

      Interessante e triste Il fatto che la Feltrinelli pubblichi ” guide ” per le risorse boldriniane ovvero come rimanere nel belpaese e farsi gli affari propri. L’ evidenza dimostra sempre di più il tradimento della Sinistra verso il popolo italiano. Per quanto riguarda questo libro in effetti il significato di questa operazione è evidente, ovvero se lo fanno i preti lo potete fare anche voi laici perché di fatto diventa uno sdoganamento implicito . E poi il fatto che esca il primo giorno di questo sinodo ovviamente non è una casualità.

      • GMZ ha detto:

        Cosa può attendersi dalla casa editrice astutamente movimentata da una delle deliziose frau che brindarono all’attentato contro Montanelli?
        Piuttosto, mai acquistare i loro libri, mai acquistare qualcosa da loro.
        Tutta la sezione “religione” della Feltrinelli, per dire, è un tripudio begogliano e enzobianchico e di quel teologo gnostico che va tanto di moda, inondata da pagine e pagine vergate da/su Martini, il femminiello che ha inoculato il veleno dei “200 anni di ritardo” nel conclave (e che ci costerà 200 anni di ritardati, anzi 194).
        Niente davvero che possa interessare un fedele, roba che appaga i clericalisti à la page (et de noantri).

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Tutto questo è molto bene, ma di niente serve se il signore Mattei non vede o non vuole vedere a Francesco come il terzo e penultimo segno del Fine del Mondo: il profetizzato “Pastore stolto e Falso profeta”.
    (Il primo è fare passare il male come un bene ed un diritto: 40 a 60 milioni di non nati assassinati ogni anno nel Mondo:
    http://www.worldometers.info/abortions/
    Il secondo profetizzata l’apostasia di dare al Cesare quello che è del Cesare e quello che è anche di Dio per il Cesare: leggi, costituzioni, diritti umani).
    Per quel motivo un ed un’altra volta si sbaglia segnalando a Francesco come un cattivo Papa ed a comparare questa situazione di definitiva di decadenza della Chiesa con la passata crisi dell’eresia ariana.
    Saluti.

    Estimado Director:
    Todo eso está muy bien, pero de nada sirve si el señor Mattei no ve o no quiere ver a Francisco como el tercero y penúltimo signo del Fin del Mundo: el profetizado “Pastor necio y Falso profeta”.
    (El primero es hacer pasar el mal como un bien y un derecho: 40 a 60 millones de no nacidos asesinados cada año en el Mundo:
    http://www.worldometers.info/abortions/
    El segundo la profetizada apostasía de dar al César lo que es del César y lo que es de Dios también para el César: leyes, constituciones, derechos humanos).
    Por eso una y otra vez se equivoca al señalar a Francisco como un mal Papa y a comparar esta situación de definitiva decadencia de la Iglesia con la pasada crisis de la herejía arriana.
    Saludos.

  • Ettore ha detto:

    Grazie per questa descrizione dottor Tosatti.
    È vero che lo scandalo vende più del BUONO. Ma occorre una certa serietà anche nello scandalizzare. Buon crollo delle vendite…ho già scordato il titolo.
    Gossip e pure di bassa lega.

  • troy ha detto:

    perbacco ! pure Marcinkus ?! non è che si vuole pian piano arrivare in alto ?

    • Vittorio ha detto:

      Marcinkus non era gay 🙂 scrivono . E i suoi peccati DA UN PUNTO DI VISTA UMANO TROPPO UMANO, son ben più orribili. Si tratta di sangue di innocenti. Si legga vaticano spa. Poi legga Ambrosoli, Sindona. Forse l ideale e’ il memoriale di Mons Dardozzi

  • franz ha detto:

    Molto bravo e chiaro De Mattei . Si veda cosa scrive Nuzzi oggi su LaVerità , in proposito.

    • Nicola B. ha detto:

      Infatti. Nel sottotitolo dell’articolo principale si legge testualmente :” Trovano conferma le accuse di Viganò….” .

  • PG ha detto:

    invito tutti i lettori di Stilum Curiae a leggere l’art (ripreso in prima pagina ) si Antonio Spadaro sul Corriere di oggi : ” I religiosi siano super partes ” .

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