DISPACCI DALLA CINA. LUCI E OMBRE NELL’INTERVISTA DEL CARD. FILONI.

13 Febbraio 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici di Stilum Curiae, il M° Aurelio Porfiri ha riflettuto sull’intervista del il Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, l card. Filoni, ha pubblicato qualche giorno fa sull’Osservatore Romano. La sua riflessione apre i consueti Dispacci dalla Cina. Buona lettura.

Le dichiarazioni del Cardinal Filoni

Ho molto riflettuto sulle dichiarazioni all’”Osservatore Romano” del Cardinale Fernando Filoni, prefetto di Propaganda Fide, sulla situazione fra Cina e Vaticano e riprese da molti organi di stampa. Ci ho riflettuto perché mi è sembrato che il Cardinale, pur benedicendo l’accordo, abbia voluto mostrare una certa sincerità nella sua valutazione della situazione reale: “Pur condividendo qualche perplessità, espresse da più parti per le difficoltà che ancora rimangono e per quelle che potranno palesarsi nel cammino, sento che nella Chiesa cattolica in Cina c’è una grande attesa di riconciliazione, di unità, di rinnovamento, per una più decisa ripresa dell’evangelizzazione”. Certo, c’è una grande attesa, ma la fretta potrebbe essere cattiva consigliera. Il Cardinale certamente può dire con cognizione di causa che capisce le perplessità, in quanto egli conosce la situazione della Chiesa cinese per essere stato in servizio a Hong Kong presso la Missione di Studio della Santa Sede che monitorava la situazione della Chiesa in Cina. Quindi certamente non è ignaro dei problemi, lo dimostra anche il suo accenno molto deciso al fatto che non si deve obbligare nessuno ad aderire alla Chiesa patriottica, perché sa benissimo come funzionano le cose in Cina e come ampi settori della leadership cinese stiano cercando di usare l’accordo per raggiungere ben altri scopi. Insomma, il Cardinale esprime cauto ottimismo ma da conoscitore della situazione certamente non può far finta di niente.

Rilasciato…ma per quanto?

“UcaNews” da notizia del rilascio del vescovo Cui Tai e di due altri sacerdoti della comunità sotterranea dell’Hebei. Ne avevamo parlato mesi addietro anche in riferimento ad un appello del Cardinale Joseph Zen per la sua liberazione. Al vescovo è stato concesso di visitare la sorella per il nuovo anno cinese ma si teme che possa essere imprigionato nuovamente alla fine di queste feste.

Chiesa sotterranea

“AsiaNews”  riporta una nota pubblicata dall’ “Osservatore Romano” sulla situazione della Chiesa in Cina. Interessante questo passaggio: “La Santa Sede continua ad essere impegnata nel proseguire il cammino di dialogo, in vista di risolvere gradualmente, con atteggiamento di mutua comprensione e di lungimirante pazienza, i diversi problemi ancora esistenti, a cominciare dal riconoscimento civile del clero “non ufficiale”, al fine di rendere sempre più normale la vita della Chiesa cattolica in Cina”. Certo, dal modo in cui questa questione verrà affrontata si potranno capire le reali intenzioni dei funzionari cinesi. Mi fa un poco disagio che un organo ufficiale della Santa Sede chiami il clero fedele “non ufficiale”, quindi adottando il punto di vista del governo cinese, ma capisco che a volte la diplomazia ha esigenze che non sono sempre facili da comprendere.

Riabilitata Peppa Pig, si è ora fiduciosi per Winnie the Pooh

“Limes” ci informa della riabilitazione di Peppa Pig in Cina: “In questi giorni di festa, il cartone britannico Peppa Pig è diventato virale nel ciberspazio della Repubblica Popolare. Il famoso maialino, incappato lo scorso maggio nella censura cinese, è stato infatti “riabilitato” con un’efficace campagna mediatica. Un film intitolato Peppa pig celebra il nuovo anno è stato realizzato appositamente per il mercato cinese dal gigante tecnologico Alibaba e la Canadian entertainment one. Il cartone animato è stato calato perfettamente nel contesto socio-culturale dell’Impero del Centro e il trailer di anticipazione è diventato virale. Nella sua apparente semplicità, la vicenda dimostra le potenzialità e i rischi derivanti dal Web cinese dalla prospettiva di Pechino”. Queste notizie, certo da non sottovalutare, ci rendono speranzosi anche per il destino di Winnie the Pooh, proibito perché troppo somigliante al capo supremo. Staremo a vedere.


Oggi è il 164° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa” fino a quando non fu troppo molesto.  Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.

Se volete ricevere i nuovi articoli del blog, scrivete la vostra mail nella finestra a fianco.

L’articolo vi ha interessato? Condividetelo, se volete, sui social network, usando gli strumenti qui sotto.

Se invece volete aiutare sacerdoti “scomodi” in difficoltà, qui trovate il sito della Società di San Martino di Tours e di San Pio di Pietrelcina


Libri di Marco Tosatti

Se siete interessati a un libro, cliccate sul titolo….




UNO STILUM NELLA CARNE. 2017: DIARIO IMPIETOSO DI UNA CHIESA IN USCITA (E CADUTA) LIBERA

FATIMA, IL SEGRETO NON SVELATO E IL FUTURO DELLA CHIESA

  SANTI INDEMONIATI: CASI STRAORDINARI DI POSSESSIONE

  PADRE PIO CONTRO SATANA. LA BATTAGLIA FINALE

  Padre Pío contra Satanás

Tag: , , , ,

Categoria:

Questo articolo è stato scritto da wp_7512482

11 commenti

  • Andreina Gambassi ha detto:

    Come si può paragonare la prigionia di Peppa Pig, che non ha affatto sofferto per essa come ne soffrono i Cattolici cinesi e come hanno sofferto i bambini che non hanno potuto partecipare alla S.Messa di Natale?

  • Alessandro ha detto:

    Certo che lo chiama “signor maduro” ancora non lo avete capito il triangolo BERGOGLIO – GUAIDO’ – ROTCHIELD/ROCKFELLER ? Non avete ancora capito chi e’ che manovra i fili di BERGOGLIO E DI GUAIDO ? li muove la stessa persona che ha rubato “7-10 MILIARDI DI ORO AL VENEZUELA E NON VUOLE RIDARGLIELI DA ANNI” E’ ROTCHIEL/ROCKFELLER CHE MUOVONO I FILI DI BERGOGLIO E GUAIDO’, e secondo voi bergoglio va contro gli interessi del suo capo? Del suo superiore nella gerarchia massonica? No no, il presidente maduro diventa signor maduro😂

  • Anima smarrita ha detto:

    Al contrario del M° Porfiri, non capisco, e mi rifiuto di comprendere quelle «esigenze che non sono sempre facili da comprendere» di una diplomazia, quella vaticana che – a differenza di tutte le altre diplomazie all’opera nel mondo nel riserbo e nella discrezione – è sempre più ostentatamente una diplomazia “in vetrina”, con risultati da verificare nel tempo, come per l’Accordo Cina- Vaticano, definito “provvisorio” e i cui contenuti sono ancora oggi segreti, a sei mesi dalla firma.
    Segretezza e silenzio, di cui ci si fa scudo quando torna comodo…
    Intanto oggi un quotidiano italiano ha pubblicato stralci di una lettera del papa al “signor” Maduro, cui si imputa di aver disatteso dei “patti” intercorsi fra i due. Quali patti? Come gli equilibristi: sempre sul filo delle “mezze verità”, del “detto-non detto”…
    Il direttore ad interim, Alessandro Gisotti, interpellato a riguardo, ha risposto: «La Sala Stampa non commenta articoli su lettere del Santo Padre che, in modo evidente, hanno un carattere privato».
    In modo evidente… carattere privato??? E allora perché e come è arrivata in esclusiva ad un giornale che l’ha pubblicata parzialmente? bypassando tutta la galassia della comunicazione della Santa Sede?
    In un’intervista a ANSA-LATINA, il card. Dziwisz smentisce quei filtri che – a detta del papa durante l’incontro con i giornalisti di ritorno da Abu Dhabi (facile immaginare che qualche altro spezzone di questo colloquio si presterà ad altre analisi) – avrebbero bloccato l’intervento di Giovanni Paolo II in presenza di abusi sessuali.
    http://www.ansalatina.com/americalatina/noticia/papa_vaticano/2019/02/12/card.-dziwisz-cuestiona-anecdota-contada-por-francisco_e3693466-4c7d-4cdf-96b9-674c8c63295b.html
    Ah! quel “bel” tacer… quando si dovrebbe avere piena coscienza della confusione che regna sovrana…!

    • Andreina Gambassi ha detto:

      Superficiale e triste paragonare Peppa Pig alla Chiesa sotterranea della Cina. Peppa Pig infatti non ha sofferto affatto per il suo allontanamento, mentre i Cattolici cinesi soffrono immensamente anche solo delle limitazioni poste loro dal regime (ad esempio Qquella di aver vietato ai bambini di partecipare alla S.Messa per Natale), senza parlare di coloro che devono subire la prigionia per essere omologati alla chiesa nazionale….

  • Alessandro ha detto:

    Si, hanno detto che dopo avere riabilitato Peppa pig e Winnie poo, stanno valutando se riabilitare anche i vescovi sotterranei 😂

  • Antonella ha detto:

    Non passò inosservato l’appello accorato del Cardinale Zen quando si prospettarono più chiaramente le drammatiche conseguenze che sarebbero seguite all’Accordo tra Cina e Stato Vaticano, così come poi confermarono purtroppo i tanti cristiani costretti a professare la loro fede nel silenzio della “Chiesa Sotterranea”, costretta al nascondimento proprio come quella delle Catacombe; prendendo le sue distanze dalla cosiddetta Chiesa Patriottica ha deciso di testimoniare il Vangelo fino in fondo esponendosi al rischio della persecuzione, e cosí ha visto le sue croci rimosse, i luoghi di culto distrutti…..
    Non passò inosservata nemmeno la lettera del protestante Wang Yi prima dell’arresto con altre cento persone, era disgustato dalla violenza con cui il partito comunista cinese stesse attuando la sua persecuzione cristiana.
    La nostra informazione sulla Chiesa Cinese ci arriva attraverso la buona stampa, che non tace certe realtà come vorrebbe la consueta propaganda mediatica, prestandosi al gioco dei facili consensi, ma con coraggio fa luce sulla sofferenza di credenti che ancora oggi invocano aiuto.
    Il Cardinale Filoni benedicendo l’Accordo esprime suo malgrado delle perplessità… , la Santa Sede pazientemente continua il dialogo col fronte cinese, … forse sperando che dopo tanta pazienza qualcosa di buono prima o poi possa nascere. Ma l’Accordo di fatto non impegna due fronti opposti al rispetto reciproco di fedi e culture, anzi consegna al potere dittatoriale la facoltà di decidere sull’incarico elettivo di un vescovo! Abbandonando per un attimo la retorica del politicamente corretto, ci renderemmo conto del fatto che l’Accordo puzza di compromesso! E che certi passi falsi non potranno che lasciare ad un potere malato di prevaricare, consentendo poi ai vari Barabba di essere scelti al posto di Cristo.

  • deutero.amedeo - OT ha detto:

    Per favore guardate i primi cinque minuti del filmato dell’udienza generale di questa mattina.
    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/events/event.dir.html/content/vaticanevents/it/2019/2/13/udienzagenerale.html

    Forse io sono prevenuto, ma a me pare che il papa abbia toccato, si sia lasciato toccare, abbia preso oggetti vari da tutti, ma abbia volutamente ignorato una signora che ha mostrato il crocifisso e le mani che si protendevano verso di lui stringendo il rosario. Correggetemi se sbaglio.

    • Adriana ha detto:

      Deutero ,
      l’ho guardato con attenzione . Hai visto giusto – mi pare – . Ma …che vuoi ?
      Del Gesù che si è fatto diavolo sulla Croce avrà , giustamente , timore !
      Del Rosario di Lepanto avrà , giustamente , orrore ! ( perchè stona con la prossima teologia Mediterranea dell’Accoglienza ) .
      Non fare il ” rigido ” chè ti viene la ” faccia da cetriolo “… :-))

    • Adri ha detto:

      Deutero. Non solo di quella signora. Se hai fatto caso andando avanti col filmato, sarà una combinazione, ma ha saltato tutte le persone che offrivano un rosario per la benedizione. Una forma di allergia?

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    …” Queste notizie, certo da non sottovalutare, ci rendono speranzosi anche per il destino di Winnie the Pooh, proibito perché troppo somigliante al capo supremo. Staremo a vedere”.

    Hahahah!… decisamente dotati di spirito dell’umorismo, questi dirigenti totalitari (e non dirò comunisti) cinesi…