IL PAPA, I GIOVANI CHE SE NE VANNO, IL SILENZIO SU VIGANÒ. TRONCARE, SOPIRE, SOPIRE, TRONCARE…ENGLISH TEXT TOO.

1 Febbraio 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Domanda al Papa sui giovani, sui “tanti ragazzi che si allontanano dalla Chiesa, o che trovano difficoltà. Secondo lei, quali sono i motivi che li allontanano dalla Chiesa?”. Fatta sull’aereo che tornava da Panama. Ecco la risposta.

“Sono tanti! Alcuni sono personali, ma i più generali! Il primo credo che sia la mancanza di testimonianza dei cristiani, dei preti, dei vescovi, non dico dei Papi perché è troppo… ma anche pure! La mancanza di testimonianza! Se un pastore fa l’imprenditore o l’organizzatore di un piano pastorale, o se un pastore non è vicino alla gente, questo pastore non dà testimonianza. Il pastore deve essere con la gente, deve essere davanti al gregge, per marcare il cammino, in mezzo al gregge, per sentire l’odore della gente, e capire cosa sente la gente, di quale cosa ha bisogno, come sente, e dietro al gregge per custodire la retroguardia. Ma se un pastore non vive con passione, la gente si sente abbandonata, orfana. Oltre ai pastori anche i cristiani, i cattolici ipocriti, che vanno tutte le domeniche a messa e poi non pagano la tredicesima, pagano in nero, sfruttano la gente, poi vanno ai Caraibi a fare le vacanze. ‘Ma io sono cattolico, vado tutte le domeniche a messa!’. Se tu fai questo dai una contro testimonianza. È questo ciò che più allontana la gente dalla Chiesa. Io direi: non dire che sei un cattolico, se non dai testimonianza. Dì: ‘Io sono di educazione cattolica ma sono tiepido, sono mondano, non guardate a me come modello’. Io ho paura dei cattolici così eh? Che si credono perfetti! Ma la storia si ripete, lo stesso Gesù coi dottori della legge, no? ‘Ti ringrazio Signore perché non sono come questo… povero peccatore…’. Questa è la mancanza di testimonianza”.

Queste le parole del Pontefice sull’abbandono della Chiesa. Parole certamente giuste. Ma ci sembra che oltre alla testimonianza, alla vicinanza del Pastore – a ogni livello – alla gente, e all’ipocrisia dei cattolici (poteva mancare? Di quelli che vanno a messa, ovviamente…di quelli che dicono di essere cattolici e promuovono l’aborto fino al nono mese neanche un cenno) io vorrei aggiungere qualche cosa.

Il 26 agosto scorso è stata resa pubblica la testimonianza dell’arcivescovo Viganò, che chiamava in causa direttamente e a faccia aperta il Pontefice. Chiedeva ragione del suo comportamento, e cioè del perché aveva favorito e liberato dalle restrizioni imposte da Benedetto un cardinale abusatore seriale, Theodore McCarrick. Usandolo come suo inviato in diverse parti del mondo, e come consigliere nella gestione della politica della Chiesa in USA. Promuovendo – è un fatto – persone legate a McCarrick e al suo gruppo. Un fatto che sta avvenendo ancora adesso.

Il Pontefice non ha risposto. Anzi: ha detto che non avrebbe detto una parola. Questo silenzio, il rifiuto di dire: è vero, non è vero; ho sbagliato, non ho capito; è un colpo molto grave alla sua credibilità. E così molte persone, cattoliche e non, hanno pensato. Quanto danno fa, a se stesso e alla Chiesa, un Pastore che non risponde, non offre chiarezza e si affida all’attacco e alla denigrazione personali per non dare risposte? Quanto ne è intaccata la  fiducia che si può avere in lui?

E non basta la compiacenza dei mass media a salvarlo. Nella conferenza stampa di ritorno da Panama non gli è stata posta nessuna domanda su questo punto. Nessuno ha avuto il coraggio di dire: Santità, lei il 26 agosto ci ha detto di leggere quello che affermava mons. Viganò, e di farci un’idea. Abbiamo letto. Ma lei che cosa ci dice? È vero, o mons. Viganò mente? Ed egualmente non è stata fatta nemmeno una domanda sul fatto che un certo vescovo argentino ha trovato rifugio – e un posto importante in Vaticano, creato apposta per lui – a dispetto del fatto che molteplici testimonianze indichino che il Vaticano era stato informato dei suoi, diciamo così, difettucci nei confronti dei seminaristi.  Ma in questo, come in altri casi, da parte del vertice manca un elemento che le persone apprezzano forse più di ogni altro, in chi chiede fiducia, in chi predica, in chi dovrebbe esercitare un’autorità morale: la chiarezza. Invece purtroppo c’è l’impressione, ancora una volta, del “troncare, sopire…sopire troncare”. Lasciare cadere le domande drammatiche a volte, a volte semplicemente imbarazzanti, nel silenzio. Confidando nell’oblio. Ma ciò non crea né fiducia né attrazione. Non scalda nessun cuore, non ti porta a dire: di lui mi fido.

QUI IL TESTO TRADOTTO DA ONEPETERFIVE.



Oggi è il 153° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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119 commenti

  • Oreste ha detto:

    @ Eloisa
    Pur non condividendo quasi niente di quello che scrive, rispetto e apprezzo il suo tentativo di confrontarsi col dott. Tosatti.
    Le do un suggerimento, lasci perdere ed eviti di rispondere a ”A VOLTE TORNANO”.

    • Eloisa ha detto:

      Gentile Oreste, io amo parlare con chi mostra di prendermi sul serio, anche se di idee diverse dalle mie.
      Sono sempre stata in buona fede, io. Amo il dialogo.
      Non mi piacciono per niente quelli che vorrebbero smontarti con le prese in giro e, peggio ancora, con le cafonaggini. Si chiamano bifolchi, costoro, e purtroppo in questo blog ce n’ è più di uno. Non capiscono che parlano al vento e gettandoti addosso il loro astio rivelano , in realtà, l’incapacità di argomentare.
      Hanno le frecce spuntate, almeno con me, e non se ne accorgono.
      Degradano il blog e forse neanche il dott. Tosatti se ne rende conto. Mi dispiace per lui.

      La saluto cordialmente.

  • Nicola B. ha detto:

    Come contributo alla discussione posto la amarissima lettera testamento del grande cristiano, giornalista, cattolico, bioeticista, scrittore e Difensore della Fede Cattolica, Mario Palmaro, morto eroicamente pochi anni fa, recitando il Rosario insieme alla famiglia ( 4 figli piccoli) ai parenti ed amici dopo anni di inenarrabile calvario per un atroce tumore. La lettera è amarissima ma io credo che tanto più pregheremo il Santo Rosario per affrettare i Tempi del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria e tanto più vivremo santamente il Vangelo( portandolo agli altri ), tanto prima usciremo dal tunnel di questi tempi . Che in pratica è lo stesso messaggio di Maria Santissima ai Pastorelli di Fatima ( per abbreviare la Prima Guerra Mondiale) ed ai veggenti di Medjugorje (per abbreviare i tempi della guerra in corso all’epoca). Se questi tempi atroci con una Chiesa a pezzi , protestantizzata, desacralizzata, senza Fede, dureranno a lungo, sarà ANCHE colpa nostra che non avremo pregato Maria per affrettare il Suo Trionfo ( e quindi quello di Gesù).

    P.S. ho avuto l’onore di conoscere il Dott Mario Palmaro tanti anni fa come partecipante ad un suo corso ( era docente) di Morale presso la sede de Il Timone. Era un cattolico ed un uomo eccezzionale.

    Il “testamento” di Mario Palmaro – Cristianesimo Cattolico
    https://cristianesimocattolico.wordpress.com/il-testamento-di-mario-palmaro/

    • Lucy ha detto:

      Nicola, non l’ho conosciuto personalmente per via della gran distanza dal luogo in cui abito ma è come se l’avessi conosciuto da sempre.Noi e altri amici facciamo le nostre offerte alla sua famiglia attraverso Fede e Cultura ormai da quasi cinque anni.È stato un grande uomo , un grande pensatore, un grande cattolico.

  • Iginio ha detto:

    Premesso che la gente se ne andava anche quando c’era Gesù (“Volete andarvene anche voi?”) e che, come notò don Orione – uno che i poveri li serviva davvero ma serviva innanzitutto Cristo e la Chiesa e non si ribellava allo Stato – ciò che dà fastidio al Mondo sono proprio i santi e i cristiani seri (infatti provate nella vita quotidiana a comportarvi da cristiani devoti e miti, e poi vediamo che succede), credo che il problema con papa Francesco sia che lui crede che, facendo il finto tonto, tutti lo lascino fare quello che vuole. Qualche volta l’ha anche detto o fatto capire. Il punto però è che questo giochino gli riesce abbastanza fintantoché i mass media continuano a presentarlo come “uno di noi”, “il papa che vuole cambiare le cose ma non glielo permettono” e via favoleggiando. Del resto è così che molti sedicenti “cristiani” e “cattolici” lo vedono e lo apprezzano.
    Quelli come noi sono i musoni che rompono le scatole e sono retrogradi e bigotti.
    Se non si batte in breccia quel giro mentale – e i mass media, ripeto, giocano un ruolo molto forte – è inutile pretendere alcunché di serio.
    Se i mass media volessero, sarebbe facilissimo ridicolizzare Bergoglio (magari anche per motivi sbagliati, p. es. insultandolo perché non vuole preti omosessuali o difende la famiglia) come è capitato a Ratzinger. Ma qualcuno ha deciso che Bergoglio sia “il nostro uomo” e dunque va lasciato stare.
    Tosatti, lei da giornalista che ne pensa?

    • wp_7512482 ha detto:

      Piace ai media e ai Poteri. È chiaro. Agli altri non saprei…

      • Eloisa ha detto:

        A me piace molto, e io non ho potere alcuno.
        Piace a chi ama la semplicità e la spontaneità e soprattutto a chi ama il Vangelo, ovvero il messaggio di Gesù.
        Il cristianesimo clericale e dottrinale è altra cosa.

        • wp_7512482 ha detto:

          Semplicità e spontaneità ecc. Ecco, temo che proprio che realtà e rappresentazione della stessa siano due cose diverse. E che Lei, come molti, ci sia cascata. Nella rappresentazione, dico. Auguri.

          • Eloisa ha detto:

            Grazie degli auguri, che ricambio naturalmente. No, Tosatti, lei è fuori strada. La sua ossessione antipapale ha qualcosa di patologico. Dovrebbe riflettere su questa cosa. Lei manca di serenità e di obiettività. Cerchi un rimedio.

          • wp_7512482 ha detto:

            Parlo di fatti, Eloisa. Se non vuole vederli sono problemi suoi. Fatti, avvenimenti, comportamenti. Se cozzano con il suo culto della personalità mi spiace per lei. Ne parli con qualcuno di sano ed equilibrato. Vedrà che le farà molto bene, un mondo nuovo.

      • Fuoriuscita ha detto:

        E spregiudicatamente se ne serve! Anche questa sera , come da copione, calcando un rituale che almeno non viene più enfatizzato dai media, è andato a pregare a S. Maria Maggiore, alla vigilia del viaggio negli Emirati arabi. Almeno: finché resta in piedi non si addormenta – come ha confidato – e la preghiera sicuramente resta ai piedi della Madonna… fino alla visita del rientro. Con l’ immancabile foto-ricordo…

  • Mac ha detto:

    Condidero punto per punto il più straordinario commento di questo inizio 2019:

    “io sono brava” –

    la domanda sorge spontanea: “brava a fare cosa ? ”

    “sono anche belloccia”

    qui è opportunissimo un vibrante “esticazzi!”

    “non sono per i vs. denti !!??!!”

    alla fine giungiamo a vette surreali di egocentrismo e non resta che reprimere gli epiteti interiori ed inchinarsi!

    Saluti.

    • Adriana ha detto:

      Mac ,
      le si devono esser rimasti incastrati tra i denti i ” complimenti ” di Abelardo – di 1000 anni fa –

      • Gian Piero ha detto:

        Io sono brava e anche belloccia.
        Oca giuliva modernista.
        La vispa Eloisa avea tra l’ erbetta
        Al volo sorpresa gentil farfalletta e tutta giuliva stringendola viva gridava a distesa l’ ho presa l’ ho presa…

  • peter ha detto:

    Cercare luoghi di preghiera e di silenzio, dove la S. Messa venga celebrata con decoro e santità. Ascoltare sacerdoti che parlino di Dio, del Vangelo e della Fede, senza strumentalizzazioni o false teologie. Basta con le prediche sui migranti, sull’ecologia: desideriamo ascoltare parole di eternità, di salvezza e di redenzione: parole di Vita Eterna!
    Sia lodato Gesù Cristo.

    • Eloisa ha detto:

      Lei non ha capito che la Chiesa fa parte del mondo e perciò deve parlare della vita.
      Gesù Cristo non blaterava di cose astratte; parlava concretamente, indicava come ci si deve comportare qui sulla Terra per realizzare il regno di Dio.

      • Mac ha detto:

        Eloisa Eloisa,

        leggi bene i Vangeli, fai uno sforzo e leggi anche i passi che contraddicono quello che dici.

        NSGC fu considerato piuttosto astratto da molti suoi contemporanei, tanto che arriva a chiedere ai discepoli “volete andarvene anche voi?”

        A quel punto Pietro , come il ns. Peter, fa capire di cosa ha profondamente e realmente bisogno: di parole di Vita Eterna.

        • Eloisa ha detto:

          La vita eterna la si raggiunge fin d’ ora applicando le parabole del Vangelo nella nostra vita quotidiana.
          Lei, mio caro, deve leggere bene il Vangelo. Io ce l’ ho stampato nella mente.

          • deutero.amedeo ha detto:

            Le parabole??? Ma lei sa che cosa significa parabola? E perché Gesù parlava in parabole? Legga bene i Vangeli non il Vangelo. Ignorante e saccente, vada a nascondersi.

          • A volte tornano ha detto:

            Della serie ” imparate da me che sono mite e umile di cuore “….il signor Eloisa ha proprio capito tutto😱😱😱😱😱

          • Eloisa ha detto:

            No, solo lei “superdotto” com’ è, conosce il significato del termine “parabola”.
            Ignorante è saccente lo dica a sé stesso, e ci aggiunga ………..
            I suoi insulti non mi intimidiscono; dimostrano la sua debolezza.
            Dott. Tosatti, abbia il coraggio di pubblicare questo intervento e tutti quelli che scrivo. A meno che, come temo, non sia di parte.
            Saluti.

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore:
    WP_7512482
    1 Febbraio 2019 alle 8:06 pm
    “Che uomo è il Pontefice?”
    Risposta:
    Caso Mario Palmaro, dove dimostrò che è un cattivo Papa e peggio, una brutta persona senza pentimento.
    Ricorda:
    “Molti conosceranno la sua ferocia, specialmente quelli che per alcuno ragione interferiscano nel suo progetto. La cosa più interessante? Neanche si renderanno conto, muoverà i pezzi affinché i tagli non si notino o siano eseguiti per altri meno compromessi nel lavoro manuale. Neanche noi ci renderemo conto”:
    Omar Bello. El verdadero Francisco. Buenos Aires, 2013, pagina 166.
    Con prove ed indizi di prova vengo dimostrando dal 2013 che Francesco è il profetizzato “Pastore stolto e Falso profeta”, e con questo lo dico tutto.
    Saluti.

  • Antonella ha detto:

    La chiarezza di Viganò riflette con il coraggio della testimonianza anche l’elevata considerazione del Sacro Servizio che deve rendere alla Chiesa; non c’è una parola della sua lettera che non sia ragionevolmente fondata sotto il profilo della morale, ma anche della giustizia che esige, umanamente parlando, di essere applicata.
    Egli sa bene che il Papa non può limitarsi ad esprimere un parere su questioni scottanti come il caso MacCarricK, in quanto il suo mandato gli impone di formulare giudizi severi, e soprattutto proporzionati alla gravità dell’errore, affinché non si perseveri con abominio continuando indisturbati a violare con la sacralità del ministero la vita di tanti innocenti.
    La mancata risposta del Papa alla richiesta di un leale confronto da parte di Viganò, credo traduca tutta la sua visione personale di Chiesa e del ruolo che lo rappresenta.
    La sua idea di pastoralita’ non si conforma alla Tradizione Apostolica e tanto meno vuole saperne di Magistero, tende invece ad imporsi nella propaganda di una riforma che tenderebbe ad assolutizzare l’uomo con tutte le sue richieste, attribuendosi inoltre il compito di fare cristianamente del mondo un paradiso sociale in terra. In questa prospettiva il messaggio evangelico viene semplicemente adattato al proprio tornaconto e dunque annullato insieme alla figura di Cristo, tristemente assente nella sua Regalità in quanto sostituito da quella evangelica umanità che andrebbe poi a rappresentarlo. Ma il Cristianesimo può storicizzarci unicamente in Cristo, non c’è altra via grazie a Dio, e chiede di attuarsi nel nostro libero consenso…..
    Cosa rimane del suo messaggio se privo della Persona di Cristo?! Nulla. I giovani sono i primi a recepirlo, perché meno condizionati di tanti altri a fare i conti con certi schemi di adattamento. Loro chiedono risposte chiare alle domande, e se le raggiri ti mollano subito.
    No, il Cristianesimo non è un’operazione di marketing!

    • Eloisa ha detto:

      “Ma il Cristianesimo può storicizzarci unicamente in Cristo, non c’è altra via grazie a Dio, e chiede di attuarsi nel nostro libero consenso…..
      Cosa rimane del suo messaggio se privo della Persona di Cristo?! Nulla.”

      Brava! Non lo sapevamo. Solo che il Cristo non è rimasto impastoiato fra le righe del testo sacro ma oggi e sempre più è qui, su questa Terra dove tutti siamo chiamati a mostrarlo con gesti concreti, liberamente certo, prima che con preghiere che svolazzano nell’ aere e che non risolvono un bel niente se noi non ci diamo da fare per il prossimo. Gesù il Cristo è venuto per cambiare certe regolette del suo tempo, dicendoci, se lo si vuole capire, che la ricerca del Dio lassù viene dopo il ritualismo. LUI andava a pregare segretamente dopo essere stato tutto il giorno ad alleviare pene, senza scartare nessuno.
      Quando si vedono scene miserabili come quella che io ho visto ieri su you tube, dove alcuni signori ben pasciuti, che avevano appena partecipato alla Messa, insultavano con male parole e a suon di pugni un tizio che aveva il torto di parlare bene di questo papa,vien da dire che il DIO di Gesù non sa che farsene delle preghiere di quei miserabili. Gente così non sa che non chi dice “Signore Signore” entrerà nel regno dei cieli, “ma chi…” etc… etc.?
      Riflettete, cari frequentatori di questo blog, riflettete…
      E ci riflettano quelli che fomentano, magari senza accorgersene, azioni di questo genere. Non sono cristiani.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Tanto per sollevarci un po’ di morale.
    Marco Tosatti
    Sono nato a Genova; ho vissuto a Torino, Genova e – ormai da molti anni – a Roma.
    Come mai con un passato da migrante così (quasi come quello di Gesù) non è ai primi posti nel cuore di Bergoglio e di Eloisa?

    • wp_7512482 ha detto:

      Sono cattivi…:-)))

      • deutero.amedeo ha detto:

        O forse le manca una fuga in Svizzera 🙂

      • Eloisa ha detto:

        Ma no, io sono brava e anche belloccia, dicono…, ma non sono per i vostri denti… 😀 😀

        • Fuoriuscita ha detto:

          Dovessi morire di fame…non sarà lei nè altro azzeccagarbugli . di quelli che stanno spuntando come funghi su questo blog e non si capisce a che titolo si sentano investiti della missione di farci la morale! – a indurmi nella tentazione di “addentarvi”!

  • c.r. ha detto:

    RISPOSTE PER DOTT. TOSATTI

    Buonasera,
    grazie per l’opportunità di discutere con Lei, sebbene, al posto Suo, avrei evitato di parlare di “tentativo di difesa a oltranza” o “propaganda”: 1) non è una difesa, ma un tentativo di risposta ai Suoi interrogativi; 2) Lei non è un pubblico ministero né lo è l’opinione pubblica, talché non sorge alcuna necessità di difesa; 3) il Papa, se vuole, si può difendere con ben altri mezzi e comunque non mi ha incaricato di farlo; 4) la propaganda la lascio fare ad altri, anche perché non ho detto che il Papa è stato “bravo”.
    Detto questo, per tornare al punto 1), Non ho fatto altro che spiegarLe la ragione per cui il Papa non ha avuto alcuna necessità di rispondere, visto che le risposte – per chi le cerca – sono già state date da altri.
    L’unica risposta che serviva è stata data: c’è nell’unico comunicato della Santa Sede in cui si dice che la denuncia di abusi è arrivata per la prima volta nel 2018. Per chi conosce un po’ le procedure, sa che l’indagine è stata guidata dal Papa e che non poteva essere diversamente. Quindi: credibilità della denuncia, disposizione di indagini presso un soggetto a sé estraneo; valutazione di veridicità della denuncia; sanzioni; processo: tutto riferibile al Papa trattandosi di un vescovo-cardinale.

    Se mi consente – sperando che Lei possa leggermi senza necessariamente pensare che il mio sia un intervento in malafede – replico ad alcuni punti della Sua risposta:

    A. – “Il punto – uno dei punti – è proprio quello su cui Lei glissa: per il Pontefice il fatto di sodomizzare seminaristi e giovani preti come abitudine è qualche cosa da considerare fatto privato”
    R. 1 – Che McCarrick “sodomizzasse” non emerge dai documenti che cita Mons. Viganò né dalla denunzia pervenuta nel 2004 a Wuerl. Quanto emerge da quei documenti – e mi riferisco in particolare alla lettera di Richard Sipe – sono sì costumi sconci, ma descritti in modo generico ed anonimo (le notizie su McCarrick, nell’intero documento, occuperanno sì e no 15 righe. Tenga conto che lo stesso Sipe, nel 2011, ha scritto altri articoli dicendo che ad essere sodomiti erano Papa Paolo VI, Papa Benedetto (accusato anche di essere il primo degli insabbiatori) e Mons. Gaenswein. Lascio a Lei di valutare quanto potessero “pesare” in Vaticano le lettere di Sipe da un punto di vista dell’attendibilità.
    R. 2 – Lei avrà notato che ho usato spesso il termine “abusatore” e “criminale”, infatti il memoriale di Mons. Viganò non si limita ad accusare il Papa di aver usato un soggetto che decenni prima (forse) aveva commesso atti omosessuali, bensì di avere consapevolmente coperto un sicuro criminale. Se questa era l’accusa, questa accusa cade. Altro è dire “sei stato misericordioso con uno sporcaccione”; altro è dire “hai coperto un criminale”. Non credo si debba dire di più per marcare la differenza tra le due cose.

    B. – “tale da usare il responsabile come proprio messaggero in Patria e all’estero (cina, Armenia, Iran, Cuba?)”
    R. – che lo abbia usato come messaggero non è affatto provato, ma se anche lo fosse, non gli ha certamente affidato incarichi che potessero permettergli di nuocere. Non gli ha affidato la direzione di un seminario. Oltretutto i Paesi che Lei cita non mi sembrano certamente luoghi dove andare ad esibire costumi omosessuali.
    Comunque: sbagliato avvalersi di una vecchia checca ormai innocua per affari diplomatici? Forse…ma anche forse no.

    C. – “Capisco che a lei possa interessare solo un punto di vista legale; ad altri l’aspetto morale della questione sollecita curiosità, se non altro”
    R. 1 – No, a me interessava rispondere al Suo interrogativo, senza implicazioni morali
    R. 2 – Riprendo quanto sopra: è immorale avvalersi di una vecchia checca ormai innocua e a quanto pare già “punita” per incarichi diplomatici? Forse sì, forse no.
    R. 3 – Il tema non era “diamo un giudizio sull’operato del Papa”, ma “il Papa non risponde”: che si tratti di aspetto legale o morale, fatto sta che chi cerca risposte le trova. Inoltre l’eventuale immoralità del comportamento del Papa (che non ha prodotto danni a terzi) è ben poca cosa rispetto all’immoralità che lo ha preceduto e ancor più rispetto all’immoralità emersa dalle indagini sui crimini della Pennsylvania e che emerge con cadenza quotidiana per le altre diocesi. So che legge siti di aggiornamento continuo: avrà sicuramente avuto modo di vedere che non passa giorno in cui non esce una notizia di nuovi preti e nuove indagini. L’esigenza di verificare la moralità del Papa, comprenderà, svanisce presto davanti alle notizie che escono a getto continuo.

    D. – “Ai cattolici, come forse Lei è, dovrebbe porre qualche questione di fiducia nei confronti del Pontefice”.
    R. – Certo. La mia risposta è che sapendo delle notizie che circolavano su McCarrick avrebbe dovuto mantenere le “mani pulite” del tutto, anche se intimamente fosse stato convinto della sua rettitudine. Tuttavia, il calo di fiducia si determina anche considerando l’inesistenza di danni, il tipo di utilizzo che potrebbe aver fatto del personaggio, la condotta di chi lo ha preceduto e/o del suo entourage.

    E. – “Viganò ha cominciato in anni ben lontani – quando era in Segreteria di Stato – a chiedere e consigliare provvedimenti contro McCarrick”.
    R. – Intanto questo non è dimostrato; inoltre – stando proprio alla narrativa di Mons. Viganò – le sue richieste erano del tutto fuori misura rispetto a ciò di cui si disponeva. Nella testimonianza la sua richiesta di intervento contro McCarrick era collegata all’affidavit del pedofilo Littleton. Ma è stato lui stesso a dire che quell’affidavit era stato mandato a polizia, tribunali e giornalisti. Qualcuno Le risulta che l’abbia usato? A me no e questo mi da la misura della poca rilevanza di quel documento. Se avesse contenuto elementi davvero scabrosi, stia sicuro che dopo la bomba del 2018 i giornalisti l’avrebbero pubblicato.
    Sempre dalla testimonianza emerge che l’atteggiamento di Viganò – se vero – era esagerato rispetto a ciò che sapeva: perché mai il card. Re – ostile a McCarrick – avrebbe contrastato una sua promozione per il fatto che era il 14esimo in lista? Uno che sa di avere a che fare con un criminale, si appella al posto che questi aveva nella lista??
    Inife, se Viganò era certo dei crimini di McCarrick, perché non racconta di aver inviato un’informativa circostanziata sui crimini a lui noti e non semplici relazioni sui documenti noti?

    F. – “E quello che il Pontefice non ha voluto -la Visita Apostolica chiesta dai vescovi americani – un’indagine che rivelasse coperture e complicità ad alto livello, nel corso degli anni, negli Usa e a Roma”.
    R. – Vero, tuttavia lo zelo dei vescovi americani è stato percepito – e io penso giustamente – come del tutto fuori luogo, visto lo sfacelo della Chiesa locale americana. Non sono certo loro i soggetti più titolati per chiedere indagini su McCarrick, la cui vicenda (tolte le novità del 2018, ossia l’abuso sul minore) è una bazzecola rispetto ai crimini orrendi commessi dai preti sottoposti alla vigilanza di quei vescovi. Pensi che DiNardo era partito per Roma per avere spiegazioni al Papa ed è atterrato dovendone dare lui (poi gli hanno perquisito pure l’ufficio…). E vogliamo parlare di Chaput che è stato a capo della Provincia della Pennsylvania e ha dovuto scoprire cosa succedeva nelle sua diocesi suffraganee 8 anni dopo grazie al Grand Jury? Inoltre è impossibile che, almeno per sommi capi, non sapessero di McCarrick quello che c’era da sapere. E’ tutto su internet da dieci anni!

    G. – “Lei dice “ricevuta una prima volta una denuncia…”; ma non era la prima volta, gentile C.R., ed è proprio questo il nodo a cui solo il Pontefice può rispondere, e non propagandisti più o meno allineati: quando ha saputo per la prima volta che McCarrick aveva come abitudine quella di violentare seminaristi e preti?”
    R. – Torno a ripeterLe: McCarrick era noto per dividere il letto, massaggiare e fare avances a seminaristi e giovani preti. Con qualcuno – pare – ci è andato a letto sul serio, altri hanno declinato rimanendo a dormire sulla poltrona. Ciolek – quello della denuncia del 2004 a Wuerl – ha espressamente escluso qualsiasi contatto che non fosse un tentativo di massaggiare le parti superiori del corpo ed ha aggiunto che sembrava avere il limite della “cintura” (parole sue).
    Non è quindi appropriato dire che “violentava” e qui torniamo al tenore dell’accusa: altro è dire “sporcaccione”, altro è dire “criminale”.

    H. – “E perché non risponde, mettendo il cuore in pace a tutti?”
    R. 1 – Torniamo alla vera ragione del mio intervento: la risposta ha lasciato che la dessero altri ed è stata data (e non mi riferisco al libro di Tornielli). Chi vuole informarsi veramente e comprendere se il Papa abbia davvero “coperto e favorito un criminale, sapendolo” ha tutti i mezzi per informarsi e poi trarre le sue conclusioni sull’accusa, sempre se sa leggere in inglese.
    Ma ciò che dovrebbe farLe comprendere che – al netto di alcuni, come Lei – generalmente l’interesse è stato soddisfatto e che non servono particolari risposte, consiste nel fatto che bene o male, è sempre al Papa che tutti si riferiscono per il problema degli abusi, chi ottimisticamente chi meno e chi facendo previsioni funeste. Se ci fosse la percezione che il Papa è un potenziale delinquente, non si farebbero costantemente appelli a lui su questo argomento, anche da parte di persone qualificate.
    Segno che non serviva e non serve rispondere, perché più o meno si è capito com’è andata: complice di un criminale? no; leggero o incauto con un vecchio lercione? sì; peggio dei predecessori, uno dei quali gli ha fatto fare carriera e l’altro lo ha punito con sanzioni fittizie? no; nella media comportamentale dei chierici, specialmente quelli americani, tedeschi, irlandesi, inglesi? forse è un po’ meglio.

    I. – “Se non capisce che il nodo – morale, di fiducia, di credibilità – è questo, mi spiace, non posso aiutarLa”.
    R. – Certo che lo capisco, ma oltre a non essere questa la ragione del mio intervento, Le assicuro che a quel nodo mi sono approcciato verificando il più possibile i fatti e – al momento – ho tratto le conclusioni che avrà avuto modo di comprendere leggendomi.

    Grazie ancora per l’ospitalità. Spero di averLe dato uno spaccato esaustivo delle ragioni per cui io, come tanti, non stiamo aspettando risposte particolari.
    Saluti.

    • wp_7512482 ha detto:

      La ringrazio per l’attenzione. Rispondo solo ad alcuni punti, per evidenziare come Lei sbagli. Viganò aveva già quando era in SdS ecc: ci sono dei memorandum scritti da Viganò a più riprese. Quindi è dimostrato. Criminale: approfittare di una posizione di potere per ottenere favori sessuali è criminale. Vorrei sottolineare una singolare circostanza, che forse potrà interessarLa nella difesa a oltranza che Lei fa: Nessuno – né il Papa, né l’altra decina di persone interpellate dalla testimonianza Viganò – nessuno ha osato smentire l’arcivescovo. Neanche il Papa. Mi scusi, ma credo sia necessario non abdicare all’intelligenza anche in questioni di fede e di morale. E non è necessario scrivere paginate di disquisizioni. Se quella che dovrebbe essere la massima autorità morale ha coperto e usato un criminale – o uno sporcaccione, nella sua bonaria accezione – e non capisce che questa è un’accusa da rigettare in toto e credibilmente, di persona, invece di affidarsi a campagne di discredito sull’accusatore; e se questa accusa non viene smentita da nessuno, perché solo il diretto interessato potrebbe farlo, e non lo fa; e se a Lei sta bene così; ma di che cosa vogliamo ancora parlare? L’unico punto cruciale, per un cattolico, e anche per un non cattolico, in questa triste vicenda è questo. Che uomo è il Pontefice? Quanto posso credergli, se non mi dà chiarezza e trasparenza su questo punto?

      • Alcuino ha detto:

        Buongiorno. Confronto interessante.
        Se posso, mi permetto di dire due cose.
        Prima di tutto Viganò non ha detto al Papa che Zio Ted era un criminale. ”Corrompere” dei pretini adulti significa, in linguaggio sessualese, ”sedurli”. Se li avesse abusati con violenza minaccia ricatti o altro, avrebbe usato altri verbi ben più decisivi. Personalmente credo che un’alta percentuale dei pretini fosse consenziente.
        Seconda cosa, non è certo che Viganò abbia mandato informative a Roma – chi le ha viste? – ma se le ha mandate, lui stesso le descrive come relazioni accompagnatorie degli altri docc. Non dice di aver lui stesso segnalato crimini (anzi sembra che non abbia avuto altre notizie se non quelle già date ai nunzi precedenti).
        Buon proseguimento e non dimenticatevi di pregare per me 🙂

        • wp_7512482 ha detto:

          Gentile Alcuino, se dico a qualcuno di qualcuno che ha rovinato generazioni intere di seminaristi e di preti, e visto che usare dell’autorità per prestazioni sessuali è considerato in alcuni Stati come un comportamento criminale, su che cosa vogliamo disquisire? E non è solo Viganò. C’è stato il rapporto Sipe, in precedenza, e le denunce di un altro sacerdote americano rettore di seminario…per favore.
          Viganò era a Roma quando scriveva i memorandum ai superiori per fare punire McCarrick. E da nunzio ha scritto una lettera al card. Parolin, sempre sul tema. Se non è vero, se è un mitomane, perché non lo smentiscono? Invece tutti zitti, e giù a parlare delle liti di eredità sul fratello. Ma sull’arrosto non una parola.

          • Vittorio ha detto:

            Forse vi e’ sfuggito MACIEL DEGOLLADO le cui prime segnalazioni arrivarono a Pio XII è a cui San Wojtila non credette. D altronde non era nipote di un cristeros? Poi….beh la fila sarebbe lunga. Son sempre più convinto anche leggendo la ONESTO Gnocchi nell’ articolo su padre pio e i papi preconcioiari che come ipotizza charamsa un papa su due e’ gay.

    • Astore da Cerquapalmata ha detto:

      McKarrick, a parte qualche volta in cui andava fino in fondo, di solito si limitava “solo” a massaggiare e a dormire sullo stesso letto???
      Ma a che razza di immondezzaio è stata ridotta l’immagine della Chiesa?
      La prima riforma del Papa doveva essere un repulisti totale degli omosessuali dal Vaticano e dalle curie.
      Poi una riforma morale. Ma forse l’avrebbero chiamata Controriforma…

      • Vittorio ha detto:

        Chissa’ invece se i papi ore conciliari lo facevano in piedi? Bisognerebbe avere il manoscritto originale de “u poliziottu”. Tirate tanto la corda che prima o poi smascherano tutti i vostri eroi. Ma a voi non interessa di loro. Voi siete accecati di odio verso questo papa. E l odio non e’ cristiano. Stop.

        • Astore da Cerquapalmata ha detto:

          Vittorio: VOI chi?
          Tradizionalisti? Non lo sono. Minutelliani? Non lo sono. Sedevacantisti? Francesco è “lo Papa vero”. Omofobi? Fuochino.
          Se a te questo frociume nella Chiesa ti sta bene dillo CHIARAMENTE.
          Io amo la Chiesa e il Papa e prego tutti i giorni per l’una e per l’altro. E tu? Ti limiti a leccare o preghi?
          A me il frociume nella Chiesa non sta bene e lo dico chiaramente. Se poi passo per retrogrado, me ne faccio volentieri una ragione.
          Avere dei Pastori omosessuali è come avere dei genitori omosessuali. Li rispetto ma mi dispiace.
          Se poi i i Pastori non solo sono malati, ma anche VIZIOSI, se cioè sono a tutti gli effetti degni dell’epiteto di froci, li rispetto, ma la cosa mi repelle.
          Io non posso moralmente accettare che qualche “toccatina” (come disse un giorno un noto Vescovo di cui non faccio il nome alle Iene, per difendere un sacerdote abusatore) sia da considerare una “ragazzata”.
          E’ un peccato mortale gravissimo e il nasconderlo non è un atto di misericordia, ma il suo opposto.
          La misericordia è riconoscere il peccato e chiedere perdono, altrimenti è solo fariseismo.

          • Eloisa ha detto:

            Il fatto è che la situazione schifosa della Chiesa quale ora è venuta allo scoperto, in realtà è quella di sempre. Prima di adesso era ben nascosta per non creare scandalo.
            Benedetto XVI parlò chiaramente di “sporcizia” della Chiesa. Lui ne fu sopraffatto e arrivò al gesto clamoroso delle dimissioni. Oggi c’è un Papa che combatte da solo contro ogni tipo di sporcizia, e molti cattolici ecclesiastici e laici combattono contro di lui.
            All’ anima dell’ incongruenza! Ma che cristianesimo è mai questo?

          • wp_7512482 ha detto:

            Il problema è proprio questo, Eloisa. Combatte?

          • Astore da Cerquapalmata ha detto:

            Il problema c’era ed è aumentato com sessantotto. PRima lo si è spesso nascosto. Oggi sembra sia in atto un tentativo di NORMALIZZAZIONE!

          • Vittorio ha detto:

            A te il frociume non sta bene? Ascolta…..una volta chi era omosessuale poteva pure scegliere il sacerdozio . Puo’ aver fatto carriera. Queste persone sono verosimilmente cadute , come me e te da eterosessuali (a parte che prendendo alla lettera basta il desiderio per cadere. Queste persone sono diventate ricattabili dagli altri gay. Sai perche’ perché son gay che cercano di convertirsi e se toccano altri gay che non si vogliono convertire vengono minacciati. Questo perché? Perché esiste questa mentalita’ medioevale per cui un gay casto e’ comunque indegno nella chiesa. Le leggi non dovrebbero essere retroattive .

          • Vittorio ha detto:

            @ Astore

            E’ questo il dramma. La misericordia e’ chiedere perdono e cambiare. Cosa non possibile mi pare per voi per un gay in talare. E allora che verita’ volete? Umano che siano nascosti.

          • Vittorio ha detto:

            @ Eloisa

            Quando l allora cardinal Ratzinger parlo’ di sporcizia nella chiesa si riferiva a MC carrick? Sarebbe grave, secondo il moralismo del blog. Appena papa avrebbe dovuto detronizzarlo.

    • GMZ ha detto:

      Il buon Bergoglio ha una certa facilità ad essere leggero ed incauto coi vecchi e giovani “lercioni”, eh?
      Ma i lercioni sodomizzano, o solo i clericalisti sodomizzano?
      Aspetto con ansia un’altra sua articolessa in cui disquisisce di questi dettagli, possibilmente sviluppando delpinate tipo: ” ma io sapevo che hanno dormito nello stesso letto, invece era un calesse”.
      Ossequi bergogliani.

  • Donna ha detto:

    Oggi mi sono imbattuta in una vecchia intervista rilasciata ad Art Bell Show nel 1998 da padre Malachi Martin ( credo poi ex gesuita)riguardo al terzo segreto di Fatima e l’apostasia della chiesa a cui assistiamo oggi. È unpersonaggio che non conoscevo, ma l’intervista è profetica da brivido. Volevo chiedere a lei Tosatti, se può darmi lumi su questa persona e relativa intervista…cosa ne pensa?

    • Giov ha detto:

      Se sai l’inglese, leggi “Windswept House” di Martin. LO sto leggendo adesso e tiassicuro che sono del tutto sbalordita per quello che racconta del Vaticano. Molto peggio di quel che pensiamo…

    • Zuzzerellone ha detto:

      Il significato che a volte vien dato alla parola clericalismo e proprio quello di abdicazione dell’intelligenza.
      Il vecchio credo quia absurdum…

    • Giovanna ha detto:

      https://youtu.be/Wh0MWAGP3w0
      Se vuoi avere notizie su p. M.Martin ti consiglio questa catechesi di don Minutella all’interno della S.Messa V.O da lui celebrata recentemente..

  • Lucy ha detto:

    Come è stato detto giustamente in diversi post i giovani non amano le reticenze, le falsità,le ipocrisie come i fatti di questi ultimi mesi ampiamente dimostrano essere entrate nella chiesa.Eppure c’è ancora chi ( un esempio tra tantissimi) va cercare le motivazioni del calo giovanile nei confronti della chiesa ancora nella ” rigidità “.Lo dice mons.Staglianò meglio noto come ” il vescovo con la chitarra” prima , durante e dopo la messa .Secondo lui non sono i giovani ad aver abbandonato la Chiesa ma è la chiesa che li avrebbe abbandonati perchè continua a guardare nostalgicamente al passato ( ” nostalgite” l’ha definita il neo card.Becciu) , ai riti , alla( famigerata) ” dottrina” e che perciò ” occorre passare dall’essere cattolici all’essere cristiani ” , con tutto ciò che questa frase significhi.Risultato di queste intemerate e pastorali creative? Zero.
    Preti , vescovi , cardinali bergogliani tutti impegnati nella lotta alla “dottrina” per recuperare fedeli giovani e meno giovani non hanno capito , o non vogliono capire, che il problema oggi per i giovani e per tutti non è la rigidità ma la liquidità nella morale connessa a una spaventosa ignoranza dei ” contenuti ” della fede .Guardiamo alle proposte ai giovani ; si va dalle frasi generiche e prive di senso cristiano come quelle del card.Farrell ” i giovani sono un’ispirazione per la chiesa ” o ” i giovani hanno voglia di uscire” o ” i giovani hanno voglia di fare qualcosa” o ancora ” i giovani amano le sfide ” fino alla stupidissima domanda di mons.Forte ” siete pronti a sognare ?”..Il fallimento è assicurato.Non servono proposte poco attraenti ; su povertà e lavoro meglio Landini ; su clima e ambiente meglio Jeffrey Sachs ; su immigrazione meglio il ” turbante di Soros”(alias la Bonino).
    I giovani hanno sete di radicalità, di valori assoluti , vogliono come testimoni della fede identità chiare e appassionanti che li educhino a non aver paura di dire chi si è e che cosa si professa e dirne le ” ragioni ” , ad andare controcorrente a costo di essere stigmatizzati come ” divisivi ” e poco ” dialoganti ” La prova è il fatto che i sacerdoti che hanno più seguito tra i ragazzi sono quelli che non cercano du lisciare loro il pelo e non li assecondano, e che più che stare ad ascoltarli ( il mantra dell’ascolto) sono caoaci di farsi ascoltare annunciando loro un Vangeli senza sconti o “interpretazioni ” alla Sosa delle parole di Gesù.

    • Klaus B ha detto:

      Esattissimo. E’ la stessa cosa che volevo dire io più sotto, meglio sviluppata.

    • Klaus B ha detto:

      Aggiungo il ricordo di un viaggio di istruzione a Siracusa, tanti anni fa: come un gruppo di studenti del tutto normali, nella media (cioè con gli interessi e magari anche le trasgressioni adolescenziali) rimase commosso dalla serenità e dalla convinzione con cui una suora del Santuario della Madonna delle Lacrime ci parlò del miracolo da cui questo aveva avuto origine. Magari in quel momento non ci hanno creduto e non si sono convertiti, ma chi può dire che frutti avrà portato alla lunga nella loro vita? (oggi debbono essere sopra i 40 anni di età).

    • EA ha detto:

      Andrebbe fatto uno studio statistico su quali diocesi e quindi quali vescovi allontanano i fedeli. Avevo letto che la diocesi di Maradiaga, durante il suo episcopato, ha perso una percentuale enorme di fedeli.
      Se una diocesi (o una chiesa) fa delle “riforme” o delle “pastorali” per cui i fedeli si allontanano in massa, forse occorre riflettere sulle riforme e sulle pastorali effettuate.

  • GIORGIO VIGNI ha detto:

    Considerati gli ultimi 5 anni, il c.ap.ro. doc forse si domanda, ansiosamente, quando la natura si deciderà a fare il suo lavoro “de limpieza”, in/del porteño .
    Riflettendo, però, sul trend vaticano, a partire dal 1958, sempre il c.ap.ro doc si domanda, ansiosamente, che non sia la stessa fattispecie della “vecchietta e Dioniso di Siracusa”. Perdirindina, c’è un Vico coi suoi corsi e ricorsi.
    “ Ita deos pro tua salute obsecro, ne post mortem tuam tyrannus etiam peior civitati contigat”.
    Che fare ? Io cerco di mediare, pro sua salute obsecro, col Salmo 109/108.

    G.Vigni

    • Adriana ha detto:

      Vigni ,
      lo si traduceva a scuola . Adesso , senza latino e storia , usare ” parole in libertà ” e interpretazioni “libertarie ” è diventato lo sport preferito dei chierici . Tanto ormai sono convinti della insipienza dei millenials da coltivare in serra , come una pianta preziosa .

      • GIORGIO VIGNI ha detto:

        Domina Adriana: …..millenials da coltivare in serra , come una pianta preziosa . No, per gasarli .
        ‘notte .

        G.Vigni

  • MASSIMILIANO ha detto:

    https://youtu.be/PqMAmHuufLI
    Direi che le parole ormai servono a poco… Sicuramente è un problema mio dovuto alla bile…. ma a me è venuto il voltastomaco. Saluti.
    Massimiliano.

    • Adriana ha detto:

      Massimiliano ,
      grazie per il video e per il commento . Perfetto . ” Parole non ci appulcro ” direbbe Dante e nemmeno io ….
      Sarebbe ora di finirla con queste pagliacciate blasfeme presentate come ” esemplari ” e evangelicamente “utili” per i ” Ggiovani “.

  • Gederson Falcometa ha detto:

    “Oltre ai pastori anche i cristiani, i cattolici ipocriti, che vanno tutte le domeniche a messa e poi non pagano la tredicesima, pagano in nero, sfruttano la gente, poi vanno ai Caraibi a fare le vacanze”.

    Forse, il problema di questi cattolici sia non andare al confissionale. Come un Papa parla così e dimentica il sacramento della confesssione?

    Il problema può essere anexo che la Messa che i pastori fanno e i cattolici frequentano non sia propriamente Cattolica. Basta ricordare che ci sono Messe circo, rock, migranti, ecc. Al sermone catechese non c’e più!

    “Ma la storia si ripete, lo stesso Gesù coi dottori della legge, no? ‘Ti ringrazio Signore perché non sono come questo… povero peccatore…’. Questa è la mancanza di testimonianza””.

    Non siamo davanti ad una ripetizione della storia ma di uno aggiornamento. Dove insieme al fariseo e al pubblicano appare il luterano, e lo stesso Bergoglio, che dice:

    – Ti ringranzio Signore perchè non sono come il fariseo e nè come il pubblicano. Io pecco fortemente e credo più fermamente nella tua misericordia e tu me giustifica!

    Il luterano è una sintese tra il fariseo e o pubblicano…

  • giandreoli ha detto:

    A Klaus B. Vero quanto scrivi. Aggiungerei che la stessa CEI è composta per la maggior parte da una generazione di Vescovi ex-sessantottini. A mio parere lo si nota anche dai problemi che più premono loro e dalle indicazioni pastorali che propongono (Evangelizzazione? ascoltare il mondo. Ecumenismo? Lutero. Liturgia? musica e canti popolari con danze. Chiese? no inginocchiatoi e sì tavoli da pizzeria. Impegni ecclesiali? preti in uscita, sulla strada, e se avanza tempo nei confessionali. Attività? priorità a migranti e emarginati su adorazione eucaristica al Povero e Emarginato del tabernacolo. Catechesi? meglio Santa Marta che il Catechismo della Chiesa Cattolica … ecc). Quanto all’ “influencer”, meglio che i giovani ammirino nella Madonna per aver saputo anticipare i social media che per essere Madre di Dio e Madre nostra. Di questo passo, dopo i “cattolici sessantottini”, come saranno quelli “millennials”?

    • Klaus B ha detto:

      Non disperiamo, forse alla lunga saranno meglio. Anche a non voler tenere conto della Grazia di Dio – che ovviamente opera come e quando vuole – e a fermarsi solo all’aspetto umano, la storia procede spesso per azioni e reazioni più che per sviluppi lineari. Grazie per l’apprezzamento, comunque.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    A me non fa difficoltà quello che dice Papa Francesco, ma quello che non dice.
    Ad esempio nell’Amoris laetitia non c’è oggettivamente nessun errore, ma a me sembra che il Papa si chiede solo se è possibile “allargare” la Familiaris consortio di G.P.II in senso pastorale (non dottrinale)
    Questo ha però portato confusione, che il suo rifiuto di rispondere ai dubia e di normare eventuali nuove procedure, ha alimentato.
    Ma ciò che mi lascia perplesso del Papa è proprio quello che viene evidenziato in questo post: a fronte delle ineccepibili esortazioni alla coerenza dei cristiani in ambito sociale (Importantissima) manca, come di solito, l’esortazione a essere coerenti in ambito spirituale.
    Il Papa non pronuncia errori veri, ma spesso omette delle verità IMPORTANTI. Quasi sempre la sua predicazione è parziale anche su temi urgenti come l’omosessualità, cosa che favorisce l’errore, perché favorisce una comprensione del Vangelo parziale, come se una “parte” non fosse parte di un “tutto”.
    Se la sua è solo una scelta pastorale, vedremo dai frutti se sarà valida. Ma ne dubito.
    Come la corruzione diffusa in ambito sociale spinge molti cristiani ad adeguarsi perché così “fanno tutti”, allo stesso modo la corruzione in ambito più strettamente “morale”.
    Quanti cristiani oggi ammettono le unioni civili, anche omosessuali, come un diritto? Compresa CL?
    La mancanza da parte dei Pastori di fare verità su certi temi, non è neutra, ma favorisce la menzogna.

  • IMMATURO IRRESPONSIBLE ha detto:

    Provo ad abbozzare qualche tratto dell’ideologia novatrice (non me la sento di usare il termine “modernismo” perche’ non ho titoli teologici). Dai due principi antimetafisici: 1) rigetto della trascendenza di Dio 2) rigetto della Sua onnipotenza, sul piano ecclesiale discendono queste tendenze (“orientamenti”): dal primo ,la trascuratezza per la verita’ degli insegnamenti dottrinali, non essendoci una Verita’eterna; la promozione della storia ,che ciascuno puo’ interpretare come vuole, al posto di quella Verita’, e quindi la necessita’ assoluta di un continuo “aggiornamento ai tempi” (“riforma” e “rivoluzione”sono le espressioni equivalenti,e vengono usate a seconda di quale effetto retorico si ricerchi). Dal secondo discende ( qualcuno mi dica che sbaglio, per carita’!) lo scivolamento del significato di “sacramento” in quello di “sacramentale” , la sua efficacia deriva sempre, anche dall’ assenso dell’uomo( o dell'”assemblea”,se e’ vero che alcuni preti non celebrano se non di fronte a fedeli che dicano “amen”. La crisi liturgica, secondo me deriva da tale ” scivolamento”. Dal secondo principio derva pure il rigetto del peccato originale; ho sentito un predicatore ,uno dei piu’ noti, affermare che 《il male era presente al momento della creazione….》 !!!
    Chiedo scusa per questi pensieri un po’ allarmistici, ma sinceri.

  • Adriana ha detto:

    Mah ! Per me , le sue argomentazioni sono ” disarticolate “, buttate là a casaccio , senza filo logico , oscillanti tra il Grand Guignol alla Saviano : ( i cattolici dei precetti sacri e dei precetti mafiosi ) e la manualistica bucolica : ( su come i giovani agnelli devono esser trattati dai vecchi pastori : davanti e pure dietro ! )
    L’unico argomento ” fisso ” dei suoi discorsi pare sia l ‘obbligo per i preti di
    ” annusare ” , ” fiutare ” il gregge ! Una metafora evangelica o un incoraggiamento da pusher- .? Ah ! saperlo …..Facciamo finta che sia l’età —-

    • deutero.amedeo ha detto:

      La metafora evangelica del gregge e del pastore è molto suggestiva, ma va compresa e riportata entro i suoi limiti.
      Gesù l’ha usata per chiarire e giustificare verso i suoi avversari giudei il suo appassionato interesse per la conversione dei peccatori. E più in là di tanto non mi sembra corretto ed onesto andare.
      Ma , anche rimanendo all’interno della metafora, è chiaro che la prima cosa che si richiede al pastore è di conoscere la strada.

      • newman ha detto:

        Lapalisse invia cordiali saluti!

        • deutero.amedeo ha detto:

          Ma.… Non credo che per il Miserando Rischiatutto che ci ritroviamo come supremo pastore la cosa sia poi così tanto lapalissiana.

      • Adriana ha detto:

        Deutero ,
        lo sapevi che nel mondo dell’ovicoltura esiste anche la pratica del montone carogna ? Ossia di quell’ariete che ” guida ” le ignare pecore al macello per conto dei ” buoni ” pastori ? Le pecore gli credono , lui ha un trattamento “privilegiato ” e si pappa buona erba bio , garantita …. Mi ricorda qualcosa . Qualcosa di molto attuale e demon-cratico .

      • Lucy ha detto:

        e quindi no è il pastore a dover avere l’odore delle pecore ma le pecore a dover avere l’odore del pastore.

        • Adriana ha detto:

          Lucy ,
          certamente . E’ proprio questa finta libertà ad essere invece un oppressivo inquadramento che pesa e sgomenta . Anche perchè presentata come un mezzo per render l’Istituzione falsamente democratica ( appunto : demon-cratica ).

  • Marco Matteucci ha detto:

    Come ci informa l’ottimo Sandro Magister sul suo blog “Settimo Cielo” un’altra bomba che sta per esplodere sugli abusi sessuali perpetrati su suore.
    Che sono costrette ad abortire con le minacce da quei preti, vescovi o superiori che prima hanno abusato di loro e che adesso le obbligano, sotto vile ricatto, a compiere questi atti indecenti al solo scopo di salvarsi la faccia.
    Se, vedi mai, qualche religioso avesse un barlume di lucidità spirituale e dovesse, come Mons. Viganò, chiedere delucidazioni al “capo” su queste ulteriori ambigue “dimenticanze”, farebbe egli ancora una volta finta di niente, SE NON ADDIRITTURA “AMMUINA”?
    http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2019/01/30/abusi-sessuali-su-suore-l%e2%80%99altra-bomba-che-sta-per-esplodere/

  • Elisa ha detto:

    Sul fatto che molti preti giovani, non sono in grado di fare i pastori, anzi fanno molti danni, è vero. Ma ho la fortuna di conoscere giovani e giovanissimi con degli ottimi valori e principi, il problema è che si trovano in una società laica e religiosa, che non gli permette di esprimere e rendere concreti questi valori. Quando parlo con loro mi rendo conto che si sentono smarriti, senza guide e pastori, perciò non sono in grado di fare emergere e concretizzare il loro percepire la vita. Una volta le parrocchie erano centri di aggregazione sociale, dove trovare dei punti fermi, dove venivano formati i giovani, dove si combatteva per i valori cristiani. Oggi i veri e unici ipocriti sono i preti fino ad arrivare ai vertici alti della chiesa. Mi sto rompendo le scatole con questo continuo disprezzo verso i cattolici, cosa pensa che gli altri siano santi. Più disprezza e più gente si allontanerà dalla Chiesa. Il fatto di continuare a parlare male dei cattolici, anziché parlare di tanti bei esempi che ce ne sono, e ovvio che si allontanerà sempre di più i giovani e i meno giovani. Comunque la colpa principale sta nei preti che purtroppo sbattono la porta in faccia al popolo. Inoltre ho scoperto che molti seminaristi perdono la fede, e di conseguenza si allontanano dalla Chiesa, a causa di tutte le eresie della nuova teologia. Quindi sono i capi della Chiesa che devono farsi un bel esame di coscienza, perché stanno trasformando la Chiesa in una specie di Onlus della peggiore specie.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Bergoglio flagello di Dio. Ma ce lo diciamo sempre fra di noi. il popolo resta indifferente e inane.

    • Eloisa ha detto:

      Forse perché la maggior parte del popolo lo vede invece come una Grazia di Dio.

      • A volte tornano ha detto:

        La ” maggior parte del popolo lo vede come una Grazia”……??????? 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂mio DIO ma in che mondo vive sto poveretto detto eloisa? Ma ha visto lo svuotamento desolante di piazza San Pietro? Evidentemente ama raccontarsi palle da solo, contento lui!

  • mediocracy ha detto:

    I giovani non sono attratti da una Chiesa mediocre. In questi ultimi anni la Chiesa parla di una santità mediocre, parla di uno stile di vita mediocre. Parla di accompagnamento, di dialogo e non indirizza mai, non istruisce mai, non catechizza più, è una Chiesa codarda. Don Bosco non si è MAI sognato di fare “il giovane”, di usare linguaggi “giovani”. Don Bosco attirava i ragazzi perché insegnava le virtù ( e le testimoniava), non faceva discorsi mediocri, odiava la mediocrità perché Cristo non accetta mediocri, o sei di Cristo o non sei.

  • Eloisa ha detto:

    Dott. Tosatti, ma lei lo ha letto questo articolo?

    https://www.avvenire.it/papa/pagine/papa-francesco-caso-mccarrick-abusi

    A me sembra abbastanza chiaro. A lei no? E se no, dica su che cosa non è chiaro.

    • wp_7512482 ha detto:

      Sono contenta che a Lei sembri chiaro. Chi si contenta gode. Mi scusi, ma chi sta cercando di prendere in giro? O di provocare? Tanto per sapere.

      • C.R. ha detto:

        Dottor Tosatti, visto che insiste spesso sulla questione, provo a spiegarLe perché il Papa non risponde ai pochi che sono ancora interessati dalle “domande” (rectius: accuse) di Mons. Viganò.
        Il Papa non risponde perché ha detto ai giornalisti di farlo al posto suo.
        I giornalisti – specialmente in USA – hanno lavorato ed hanno pubblicato un quintale di articoli da cui si ricava che le “carte” di Viganò non parlano di abusi.
        Quindi l’affermazione per cui il Papa avrebbe coperto o favorito un “abusatore seriale” o un “criminale” è risultata semplicemente falsa.
        Altro dettaglio: anche la circostanza che il Papa avrebbe tolto le famose restrizioni è stata analizzata dai giornalisti, che hanno dimostrato e documentato che le sanzioni (imporpriamente definite tali) se le era già tolte McCarrick da solo con il tacito assenso del Papa precedente e del suo ambasciatore.
        Questo era il cuore della testimonianza di Viganò e le risposte sono arrivate, sebbene non con le modalità desiderate da Lei, ma con quelle volute dal Papa. E devo dire che il metodo scelto dal Papa è stato molto efficace: oltre ad aver fornito sufficienti risposte a chi fosse realmente interessato a capire, i giornalisti hanno fatto il loro lavoro e, soddisfatti, adesso sono passati ad altro (cioè agli abusi veri).
        Alla fine della storia, quello che rimane è che il Papa ha mandato in Cina uno di cui si diceva che 40 anni prima dormiva con uomini adulti e qualche volta allungava le mani.
        Si può parlare di un Papa che ha consapevolmente coperto un criminale? Evidentemente no. Ecco la risposta che Lei ancora attende.

        Ed altrettanto evidente è che per poter chiamare criminale McCarrick, Mons. Viganò abbia dovuto aspettare che il Papa lo incriminasse. Altro indizio che prima del 2018 non si sapesse che era un criminale o non fosse comunque possibile dirlo con tanta sicurezza.
        Infine, il punto di caduta rimane quello decisivo per cui, ricevuta per la prima volta una denuncia, il Papa, prima l’ha valutata come attendibile, poi ha assegnato l’indagine ad un soggetto estraneo al Vaticano (Commissione della diocesi di N.Y.), poi ha valutato come credibile la denuncia all’esito dell’indagine, poi lo ha incriminato espellendolo dal collegio cardinalizio e disponendo le note misure cautelari.
        Questo è tutto. Le risposte ci sono. Non occorre altro.
        Saluti.

        • wp_7512482 ha detto:

          Gentile C.R. il suo tentativo di difesa a oltranza del silenzio del Pontefice è un atto di grande lealtà. Peccato che non tenga da nessuna parte; è un’interessante tentativo di fare propaganda, oltre la realtà. Il punto – uno dei punti – è proprio quello su cui Lei glissa: per il Pontefice il fatto di sodomizzare seminaristi e giovani preti come abitudine è qualche cosa da considerare fatto privato, tale da usare il responsabile come proprio messaggero in Patria e all’estero (cina, Armenia, Iran, Cuba?). Capisco che a lei possa interessare solo un punto di vista legale; ad altri l’aspetto morale della questione sollecita curiosità, se non altro. Ai cattolici, come forse Lei è, dovrebbe porre qualche questione di fiducia nei confronti del Pontefice. Viganò ha cominciato in anni ben lontani – quando era in Segreteria di Stato – a chiedere e consigliare provvedimenti contro McCarrick. E quello che il Pontefice non ha voluto -la Visita Apostolica chiesta dai vescovi americani – un’indagine che rivelasse coperture e complicità ad alto livello, nel corso degli anni, negli Usa e a Roma. Lei dice “ricevuta una prima volta una denuncia…”; ma non era la prima volta, gentile C.R., ed è proprio questo il nodo a cui solo il Pontefice può rispondere, e non propagandisti più o meno allineati: quando ha saputo per la prima volta che McCarrick aveva come abitudine quella di violentare seminaristi e preti? E perché non risponde, mettendo il cuore in pace a tutti? Se non capisce che il nodo – morale, di fiducia, di credibilità – è questo, mi spiace, non posso aiutarLa.

      • Eloisa ha detto:

        Mi guardo bene dal prenderla in giro o di provocarla, dott. Tosatti.
        Io mi accorgo che lei, ed altri come lei, si attaccano agli specchi per gettare fango su questo Papa che non vi piace. Inutilmente. Mettetevi il cuore in pace.
        Questa è l’ennesima occasione per screditare Francesco. Il quale però ogni volta che si rende conto che lo scopo di chi suscita fumo è quello di metterlo alla porta, non risponde; e fa benissimo, a mio modesto avviso. Non è uno sprovveduto. Avrei fatto lo stesso. Chi ha la coscienza a posto non ha bisogno di dire parole inutili.
        Ogni tanto riemerge la questione stomachevole Viganò-Mac Carrick, oppure quell’ altra, ridicola, dei “dubia”, per accusarlo.
        Quest’ ultima vicenda mi puzza di ritorsione malevola, quasi diabolica; non per nulla è stata messa in mano, per avviarla, ad un giornalista ultratradizionalista, che ogni tanto imbastisce sul suo blog cavolate non di poco conto.
        Che delusione quel signore lì! Almeno lasciasse, per coerenza, il lavoro di giornalista televisivo che fa il reportage vaticanista.
        Finitela, per favore.
        L’espressione di quel Viganò è truce e parla da sé. Quell’altro( Mac Carrick) è un ex cardinale oltremodo immorale ormai fuori scena ( per ora). Non è proprio un bel vedere.
        E papa Francesco dovrebbe rendere conto di quel che il nunzio gli ha propinato come pastetta indigesta?
        Non mi convince neppure, se proprio vuol saperlo, la lettera ultima inviata da Viganò a Mac Carrick per indurlo a pentirsi.
        Una messinscena penosa-a mio avviso- che lei, Tosatti, si è premurato di pubblicare in questo blog. Carino ma niente affatto convincente.
        Credete forse che la gente abbia l’anello al naso per non accorgersi della paranoia clericale e laica che vuole screditare sempre di più questo Papa? Scordatevelo, per piacere.
        Solo gli ignoranti possono seguirvi su questa strada tortuosa e senza lo sbocco che voi vorreste.

        Spero che lei, Tosatti, abbia il coraggio di pubblicare questo intervento, riconoscendo almeno la mia onestà intellettuale.

        • wp_7512482 ha detto:

          I fatti sono fatti. Le non risposte, sono non risposte. È così semplice dire: è vero, non è vero. Sarebbe il modo più semplice, convincente, e diretto di chiarire dubbi e perplessità. Da qualche parte ho letto : il vostro parlare sia sì sì, no no. Il resto viene dal maligno. Ambiguità, silenzi, insulti, accuse minano la credibilità di un leader, ogni leader; e se questo dovrebbe essere un leader morale è ancora più grave. Purtroppo le domande senza risposta pesano, e molto. Un matto che dice la verità (o fa accuse scomode) resta un matto; ma la verità resta la verità. Io temo invece che molta gente abbia l’anello al naso, e non voglia rendersi conto di come viene turlupinata da qualcuno che fa de suo meglio per togliere credibilità e autorevolezza alla figura storica del Pontefice. Con le sua ambiguità e la sua mancanza di chiarezza.

          • Eloisa ha detto:

            Apprezzo la sua replica, dott. Tosatti.
            Devo dirle però che io non vedo né ambiguità né mancanza di chiarezza da parte del Papa.
            Se si vanno a leggere gli articoli ben dettagliati comparsi sulla “Stampa” per mano di A. Tornielli quando scoppiò il caso Viganò, non ci possono essere dubbi sul comportamento ambiguo e malefico dell’ex nunzio accusatore ( con quella faccia! ) e sull’onestà di papa Francesco, il quale fra l’altro agì con estrema decisione nei confronti del gaudente Mac Carrick.
            Legga o rilegga queste parole, Tosatti: “Con una decisione che non ha precedenti nella storia recente della Chiesa, Francesco non soltanto impone il silenzio e la vita ritirata a McCarrick (quel silenzio e quella vita ritirata che prima non gli erano stati imposti o se gli erano stati imposti nessuno aveva fatto sì che egli si attenesse agli ordini) ma gli toglie pure la berretta cardinalizia. Il cardinale emerito di Washington non è più cardinale, è stato “s-porporatoˮ.”
            Tornielli ricostruisce la sequenza dei fatti, di cui io riporto solo uno stralcio, con una abilità da indagatore certosino che mette sotto tappeto ogni accusa del Viganò e non lascia adito a dubbi di nessun genere.
            Si tratta di fatti realmente accaduti e accertati, non di favolette da nulla.
            E di fronte a tali fatti non c’è bisogno di parole-nemmeno di un sì sì o un no no- per capire come stanno le cose.
            Dopo di che strumentalizzare la vicenda ( di cui francamente ho le tasche piene) per abbattere il papato di Francesco, io lo vedo come una vergognosa operazione malefica, anzi diabolica.
            Invito mio: mettersi la mano sulla coscienza, prego.
            Vadano, i detrattori di Francesco, a documentarsi sulla “Stampa” a proposito di questa vicenda assurda.
            I tradizionalisti, che di certo non mi piacciono ma che io rispetto, smettano di cercare cavilli per detronizzare il Papa.
            Calunniare è un peccato grave, se non sbaglio.

          • wp_7512482 ha detto:

            Cara Eloisa, leggere parole come le sue mi fa male al cuore. Perché mi fa capire quanto certa propaganda fatta da certe persone – che giustamente poi hanno avuto il loro guiderdone, per continuare immagino a fare lo stesso mestiere – abbia offuscato, distorto e deviato la riflessione di persone certamente oneste come Lei. Voglio solo ricordare, en passant, che all’inizio la Bergoglio Press Gang metteva in dubbio che Benedetto XVI avesse agito contro McCarrick; fino a quando il card. Ouellet non l’ha ammesso. Nessuna delle persone chiamate in causa da Viganò, a partire dal Pontefice e a scendere, ha osato dire: Viganò mente. Nessuno. Hanno affidato a piccoli Goebbels il compito di cercare di screditare l’arcivescovo. Senza riuscirci. perché vede, Eloisa, fino a quando il Pontefice non risponderà alla semplice domanda posta da Anna Matranga di ritorno da Dublino: “Quando ha saputo di Mccarrick” – e non ha voluto risponder neanche allora che cosa deve pensare una persona che non abdicato alla razionalità nel giudicare i comportamenti umani, sia pure quelli di un papa? E Lei mi dice di non vedere “né ambiguità né mancanza di chiarezza da parte del Papa”? Ma di che cosa stiamo parlando?

        • A volte tornano ha detto:

          eloisa dice a Tosatti ” mi guardo da prenderla in giro o provocare”…..quindi eloisa e CR sono la stessa ” persona” ? Che figure pietose, fare i multinik non porta buono.

          • Eloisa ha detto:

            Ma quali multinik? Non si accorge che in questo blog le uniche persone serie sono due o tre che parlano ognuna per conto proprio? E grazie a Dio hanno un linguaggio diverso da quello di tutti gli altri. E non mi prenda per un uomo.
            Stia sereno, prego.

          • A volte tornano ha detto:

            “ELOISA
            2 Febbraio 2019 alle 3:07 pm
            Ma quali multinik? Non si accorge che in questo blog le uniche persone serie sono due o tre che parlano ognuna per conto proprio? E grazie a Dio hanno un linguaggio diverso da quello di tutti gli altri. E non mi prenda per un uomo.
            Stia sereno, prego.”
            Stia sereno lo dice al suo amico renzi . Quanto al resto non è che io ”la prendo per un uomo “, lei È un uomo anzi, più uomini, un pugnetto di fanatici trolloni bergogliolatri . Anche se come ocaggine fate concorrenza a molte cosiddette donne.

        • riccardo ha detto:

          > …per avviarla, ad un giornalista ultratradizionalista

          OMG credo che definire valli “ultratradizionalista” (al di la’ del significato che tale termine possa avere) dimostri una certa mancanza di conoscenza dei fatti e del giornalista stesso (con cui tra l’altro il collega Luigi Accattoli dichiara di condividere il fatto di essere elettore del PD)

    • newman ha detto:

      Eloisa, il suo Abelardo la stá chiamando!
      Non beli oltre il necessario ….

  • Margherita ha detto:

    Salva, Signore, la tua Chiesa: in manus tuas Domine.

    • Angela ha detto:

      Ma che voltere…dopo le istruzioni in presenza del SS nelle chiese di Marsala,
      mi hanno girato quanto segue:
      🔝🔝🔝

      NOSTRE INFORMAZIONI

      La Conferenza Episcopale Italiana rende noto che, ai sensi della normativa applicativa dell’Enc. “Laudato sì” (Decr. “Letamini [senza dittongo] in domo” ed Istr. “De spazzathura”), a partire dal mese di gennaio 2019 le parrocchie, gli istituti religiosi, le società di vita apostolica, le associazioni pubbliche di fedeli, le confraternite, i conventi, i monasteri, i romitori “utriusque sexus” e le fabbricerie sono tenuti ad organizzare i corsi di catechesi sulla raccolta differenziata e sullo smaltimento dei rifiuti direttamente nell’aula sacra e possibilmente “coram SS.mo Sacramento”, in tal modo lucrando dell’indulgenza parziale di 500 giorni, ed una volta al mese plenaria – alle solite condizioni – disposta dal Rescritto della S. Penitenzieria Ap. “De christiana pattumiera” approvato ex audientia Ss.mi il 7 gennaio u.s.

      • Adriana ha detto:

        Catechesi sulla raccolta differenziata alla presenza del SS Sacramento…… cosa è , uno scherzo ?

  • deutero.amedeo ha detto:

    A parer mio la domanda andava fatta al papa alla rovescia, e cioè:
    – Quale secondo lei, Santità, dovrebbe essere la molla che spinge un giovane ad avvicinarsi alla Chiesa?
    – Quali stimoli oggi la Chiesa sa presentare ai giovani perché facciano questo?
    – Quali stimoli offre la Chiesa ai giovani, affinché una volta che vi sono entrati non ne escano più o, per lo meno, continuino a ritornarci?

    E qui, forse, cascherebbe l’asino.

    • TO's ha detto:

      esatto, bravissimo

    • newman ha detto:

      Oggi si pone il problema che, parlando con acattolici di buona volontá, che cercano con sinceritá di cuore la veritá circa Dio e la religione, non é oggettivamente possibile indirizzali verso la chiesa cattolica attuale.
      Si allontanerebbero disgustati e chiederebbero increduli come si possa raccomandare un’istituzione simile.
      Il problema non non é costituito tanto dai cattolici che vanno a messa e non pagano la tredicesima, ma dalla chiesa empirica attuale nel suo insieme: papa, vescovi, preti e fedeli, praticanti il modernismo piú sfacciato.
      Questa chiesa é oggettivamente impresentabile.

  • a mano e in lavatrice ha detto:

    Per me è uno schifo che nessuno dei giornalisti presenti abbia chiesto notizie su Viganò a papaciccio, specie dopo la confessione di Wuerl di aver mentito a agosto. O andreonzo lekkalekka piegakukkiai ha fatto salire solo suoi compagni di merende, o li ha comprati, o li ha minacciati di fargli fare la stessa fine dei cardinali dei dubia. Intanto esce fuori la storia dell’ordine di malta che aveva ragione burke.

  • gian piero ha detto:

    “non dire che sei un cattolico, se non dai testimonianza”

    Eppure Andrew Cuomo, il governatore di NeW York che ha varato la legge sull’aborto fino al nono mese, dice di essere cattolico .
    Eppure politici pluridivorziati affermano di essere “cattolici”
    Eppure preti e vescovi e cardinali rei di crimini sessuali
    affermano di essere cattolici .
    Eppure preti che dicono pubblicamente “al Credo io non ci credo” dicono di essere cattolici.
    Eppure le suore americane che accompagnavano ad abortire le ragazze dicono di essere cattoliche .
    le contro-testimonianze ormai non si contano più, e sono molte più delle testimonianze.
    Ma la piu’ grande contro-testimonianza viene proprio dal vertice: da chi predica misericordia, dialogo, ponti e non muri, e nei confronti dei cardinali dei dubia, di Viganò, del card. Muller, dei francescani dell’Immacolata, dei Cavalieri dell’Ordine di Malta, e in generali di tutti i critici, non ha mostrato ne’ misericordia paterna , ne’ dialogo, ne’ ponti, ma solo sprezzante arroganza.
    Se la contro-testimoninza viene proprio dal vertice , oggi un giovane non si sente afaftto attirato da una chiesa sempre più ipocrita. E gli ipocriti non sono qualli che vanno alla Messa pur non essendo perfetti, ma da chi dice non andate alla Messa tanto non c’è obbligo, saremo tutti perdonati senza conversione e senza pentimento. o da chi come il card. Farrel che ha vissuto per anni col card. Mcccarrick, nello stesso appartamento, dice di non aver mai sospettato o saputo nulla della condotta sessuale del suo amico e coinquilino.
    gli ipocriti non piacciono a nessuno. Nessun giovane
    si sente attirato dalla falsa misericordia e dalla falsa bonomia.

    • Paolo Giuseppe ha detto:

      @ Gian Piero
      Durissimo il tuo intervento. Ma se vogliamo guardare in faccia la realtà, ebbene la realtà è esattamente quella che denunci tu.

  • miserere mei ha detto:

    Perché i ragazzi si allontanano dalla Chiesa?

    Perché la Chiesa pensa di dover essere affascinante “in sé”, mentre in realtà affascinante lo è solo Gesù e non come “scusa” per parlare d’altro, ma come Dio presente nel tempo per portarci all’eternità.

    La Beata Vergine Maria è affascinante perché madre di quel Gesù, vero Dio e vero uomo, Verbo incarnato, ipostasi del Figlio-Dio che rivela il Padre-Dio e agisce nei segni sacramentali tramite lo Spirito Santo-Dio. I santi affascinano perché in loro la grazia di Dio opera miracoli in creature umane capaci di elevarsi sopra il saeculum.

    I ragazzi trovano nella chiesa (minuscolo) qualcosa di questo misterioso e portentoso squarcio di eternità nel tempo? Trovano qualcosa di sacro, sottratto all’uso comune? Scoprono il mistero di un sacrificio, sacramento, sacerdozio o vengono educati alla banalità, persino quella del male, giustificando porcherie e omicidi travestendo il peccato con diritti e moine psicologiche ed assolutorie? Trovano una sfida appassionante, la santità, lo slancio di un innamoramento, la prospettiva di una fedeltà autentica e di un amore che non muore oppure sentono gli stessi discorsi di una società avida, falsa, ingannevole, perfida che ha proprio i ragazzi come le più facili prede di un delirio satanico di onnipotenza?

    Dove vedo santità, dove Gesù è amato, adorato, pregato e conosciuto, si assiste a tre fenomeni sconosciuti alla chiesa che tace sulla sodomia e spaccia per amore il vizio e la lascivia:

    – i giovani ci sono, in abbondanza
    – le persone, giovani e meno giovani, sono vere e veramente capaci di carità e fraternità, senza tante parole e senza essere in favore di telecamere e mantra della politically correctness
    -la fede è la cosa più seria e importante di questa vita, anche perché è chiaro che a contare di più è l’altra, anche se in questa le cose che si fanno vanno fatte bene, senza essere astuti (nel senso di pervertire la sapienza in un modo per barare), ma giusti.

  • Andrea ha detto:

    Questa volta mi autoaccuso perchè personalmente io mi sto sempre più trincerando ed isolando nella fede. Non saprei come poter trovare un punto di incontro oggi fra cattolici e apostati dove bene e male sono stati capovolti. Un occidente superbo, perverso e cieco. Discutere con chi vuole convincerti che è buon frutto del progresso poter sopprimere un bambino di nove mesi? Giusto per fare un esempio, ma oggi viviamo in un corollario di mostruosità che se provi a conviverci rischiano solo di destabilizzarti. Non è una separazione fra migliori e peggiori, buoni e malvagi poiché siamo tutti cattivi… ma fra penitenti ed impenitenti. Quando ne ho l’occasione con qualcuno che magari è in un momento difficile provo a parlare secondo lo spirito, ma si tratta di dialoghi di sfuggita con sconosciuti o quasi. Se un tempo un cristiano provava a fare desistere un fratello dal compiere il male da quest’ultimo riconosciuto come tale, oggi un cristiano dovrebbe provare a capovolgergli il pensiero e dirgli che il bene che vede è in realtà male… È questa la tragedia dell’apostasia… I cattivi oggi sono i cattolici. Io ne prendo atto e fine.

  • Luciano Motz ha detto:

    Le parole e le azioni di Papa Francesco (i pensieri non li conosciamo) fanno soffrire i cattolici. Affidiamo le nostre sofferenze a Dio.

  • Sulcitano ha detto:

    Purtroppo, non sono solo i giovani che hanno abbandonato questa Chiesa che dimostra di non essere più capace di insegnare a credere e seguire la buona Novella di Gesù Cristo: morto e risorto per noi e il mondo intero. La confusione regna sovrana fra la maggioranza del clero e ancor più fra i fedeli. La sana Dottrina Cristiana non la si insegna più, c’è ben altro a cui pensare e dedicarsi con maggior profitto: per esempio
    l’accoglienza ai migranti, il global compact, i rapporti con i pacifici fedeli del “dio luna” ecc.

  • Alessandro ha detto:

    La doppiezza gesuitica (e quella diplomatica) non è mai stata compatibile con la chiarezza. È come pretendere la quadratura del cerchio.

  • Giov ha detto:

    I giovani non vanno in Chiesa perché per sentire schitarrate ne trovano di migliori su Spotify, per mangiare intorno a un tavolo si divertono di più in pizzeria, e lo spettacolino di un prete che balla o declama tra i banchi se lo risparmiano volentieri.
    La Chiesa deve offrire una guida morale, anche scomoda: i giovani della generazione Z sono conservatori, sarebbero pronti ad accettarla. Ma al potere in Vaticano ci sono i 68ini rimasti a 50 anni fa, a sesso droga & rock’n’roll.

    • Klaus B ha detto:

      Rem acu tetigisti.
      La chiesa è una gerontocrazia.
      I sessantottini che in tutti i settori sono andati o stanno andando in pensione dopo le devastazioni attuate, nella chiesa adesso sono all’apice.
      Inoltre anche nelle associazioni di volontariato, cui molti si dedicano, avendo ancora energie, dopo il pensionamento, i sessantottini sono molto influenti.
      Ma passerà anche questa.

    • Grog ha detto:

      Hai espresso perfettamente quello che penso anch’io.

  • Klaus B ha detto:

    Io ne dico una, una sola. Sentir definire Maria come l'”influencer di Dio” mi ha fatto ricordare quei sacerdoti, insegnanti di religione, che negli anni di piombo, nelle classi di liceo, venivano a dirci che “Gesù è stato un grande rivoluzionario”. Non è che riscuotessero entusiastici consensi, per quanto ricordo.
    Poi venne Giovanni Paolo II, parlò con toni di convinzione profonda, di entusiasmo e di anticonformismo vero, non simulato. E, se non ricordo male, dai giovani un certo consenso lo ebbe. Perché sono queste le cose che i giovani apprezzano (posso dirlo perché tra i giovani ormai ci ho passato tutta la vita, facendo l’insegnante), non le captatio benevolentiae di chi cerca di mettersi sul loro piano.

    • Nat ha detto:

      Di GPII e i giovani si diceva, allora, “piace il cantante ma non piace la canzone” perché Wojtyla non era certo uno che andava al ribasso o che lisciasse il pelo ai suoi interlocutori.
      Con Francesco credo che si potrebbe aggiornare in “Piace il cantante è anche la canzone”.
      Il perché lo lascio indovinare…

      • Clizia ha detto:

        Mah…ricordo di una Messa celebrata durante una GMG ai tempi di san GPII, dopo la quale si ritrovarono migliaia di preservativi per terra. Non ricordo dove. Farsi ascoltare è sempre stato difficile, ma certo in questo modo non si andrà lontano. E infine mi indigna e mi stanca il fatto che chi va a Messa sia definito ipocrita. Comunque è vero: passerà anche questo momento. I 68ttini moriranno. Dopo hanno lasciato il deserto, ma il deserto saprà rifiorire. Lo stesso credo che accadrà nella scuola. Anche io insegno e ogni giorno il predominio di questi ideologizzati…ma sono gli ultimi.

        • EquesFidus ha detto:

          Infatti, le GMG sono una delle manifestazioni più deplorevoli degli ultimi papati, a cui sarebbe bene rinunciare il prima possibile. Non fosse altro che sono ormai diventate un pretesto per ogni sorta di cattivo gusto e di abuso liturgico, da compiere sotto il paravento della presunta “pastorale giovanile”. Come è mostruoso il fenomeno dei “papaboys”, ragazzi (spesso mica tanto) che considerano il Vicario di Cristo come un personaggio dello spettacolo o, più spesso, lo elevano direttamente al rango di Dio, con tanti saluti al principio di non contraddizione. Tutte storture nate sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, e adesso divenute asfissianti, che non promuovono niente se non l’ego di qualche soggetto (l’orrenda sceneggiata dell'”Annunciazione”, compiuta all’ultima adunaza sotto lo sguardo compiaciuto del Pontefice, ovviamente totalmente anti-evangelica, ne è l’emblema).

        • Klaus B ha detto:

          Era a Tor Vergata. La questione delle migliaia di preservativi, peraltro, è dubbia e potrebbe esser stata una fake. In ogni caso, solo Dio sa su che terreno cade un seme gettato e se questo può dar frutti e suscitare una conversione, anche a distanza di anni. GPII a mio parere di buoni semi ne ha gettati molti.

          • wp_7512482 ha detto:

            Condivido. Era una notizia molto dubbia, e fatta circolare solo da alcuni a cui dava fastidio il fatto che GPII riuscisse a mobilitare tanti giovani.

    • Lucy ha detto:

      @Klaus B
      ed io ” fan di Papa Wojtyla” come sono stata qui nel blog definita aggiungo queste parole dette ai giovani dei Paesi Bassi il 14/5/1985.
      ” Il Vangelo ci presenta un Cristo molto esigente i particolare per quanto riguarda la sfera sessuale è nota la ferma posizione da lui presa in difesa dell’indissolubilità del matrimonio e la condanna del semplice adulterio del cuore….pertanto se la Chiesa dice delle cose che non piacciono è perchè essa sente l’obbligo di farlo “.Qualsiasi confronto con la chiesa di oggi è impietoso.