UNA DICHIARAZIONE DI MONS. ANTONIO LIVI SULLE SUE CONDIZIONI.

31 Gennaio 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici, come sapete nei giorni scorsi Stilum Curiae ha ripreso l’appello lanciato dalla Silvana De mari Community per aiutare mons. Antonio Livi, gravemente malato e in condizioni economiche precarie. Ne sono nate voci contrastanti (addirittura quella della sua morte) e le discussioni sulla sua situazione sono proseguite su diversi siti. Oggi mons. Antonio Livi ci ha fatto pervenire questo comunicato, che volentieri rilanciamo. E che abbiamo letto sul sito di Danilo Quinto.

31 gen 2019, 10:12)

DICHIARAZIONE DI MONS. ANTONIO LIVI

Informazioni di ANTONIO LIVI sulle calunnie contro di me e contro il dottor Danilo Quinto in occasione dei contributi che alcuni cattolici generosi hanno voluto offrirmi dopo aver letto nel mio sito (www.fidesetratio.it) che sono gravemente ammalato e devo tentare di rallentare la morte che sembra inevitabile.

Dopo che ero caduto in coma a metà ottobre, mi feci ricoverare al pronto soccorso dall’ospedale Gemelli, dove mi trattennero per tre giorni in una corsia di emergenza, e poi mi ricoverarono in un reparto non idoneo alla mia situazione (reparto di traumatologia), anziché nel reparto di cui avevo bisogno (reparto di neurochirurgia). In questo reparto fui trattato superficialmente, tanto che il primario non mi parlò delle mie condizioni mentali, e alla fine delle indagini decise di dimettermi dicendomi che ero affetto da un cancro maligno al cervello impossibile da operare alla mia età (80 anni). Nemmeno mi prescrisse una cura per resistere all’aumento del cancro.

E’ vero che il ricovero al Gemelli è stato pagato dal servizio sanitario nazionale (al quale sono iscritto come contributore dell’INPS), ma avendo constatato la poca solerzia che il Gemelli impiegò nel fare la diagnosi definitiva, dopo la dimissione dal Gemelli io volli avere un altro parere clinico proseguendo le indagini presso aziende mediche private, che logicamene avrei dovuto pagare. Mi resi conto che le mie condizioni finanziarie erano precarie. La pensione (minima) che ho dallo Stato (Inps) non raggiunge i 600 euro mensili.

Per questo ho fatto sapere al dottor Ruini, direttore del sito www.fidesetratio.it (dedicato a parlare del mio apostolato della dottrina della vera fede), che negli ultimi mesi non scrivo più alcun articolo perché sono molto malato. Se qualcuno avesse avuto desiderio di aiutarmi finanziariamente, potevano contribuire alle mie spese con un versamento (di qualsia importo) sul conto corrente bancario.

Questo mio comunicato nel sito www.fidesetratio.it è stato diffuso da alcuni amici, tra i quali il dottor Danilo Quinto, il quale non ha mescolato affatto le sue questioni private con la mie difficoltà. Io ringrazio lui e tanti altri che mi hanno aiutato a reperire delle sovvenzioni senza nessun interesse personale (sia economico che professionale). Dalle voci che mi arrivato mi rendo conto che molte altre persone, invece di rallegrarsi per l’aiuto che mi viene fornito, calunniano me e i miei soccorritori, inventano false combinazioni persecutorie: che ero morto (hanno pure messo nel video il mio funerale), oppure che ero sano e tranquillo perché la mia malattia me la ero inventata per fare soldi, e poi che ero ricco e sfruttatore, che ero alleato di Quinto che deve essere processato.

D’ora in avanti voglio continuare ad aspettare la morte che i medici mi hanno annunciato come prossima ma che sono certo sia decisa soltanto dal mio Dio misericordioso, che io ho servito con sacrificio tutta la vita. Chiedo a tutte le persone che pure amano Dio di non calunniarmi più e di permettermi di trascorrere nella serenità del cuore la mia dolorosa agonia. Io mi sento comunque obbligato da Dio a pregare perché Egli perdoni tutti, anche coloro che mi tormentano ingiustamente.

Antonio Livi

31 gennaio 2019



Oggi è il 152° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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42 commenti

  • Enrico ha detto:

    Just came back from the bank where I left my donation.It is the duty of the laity to help and defend all of those holly priests that defend the dogmas of our catholic faith.We got your back covered Mons. because we need leaders.
    Get well soon and God bless you.
    Enrico.

  • marco bianchi ha detto:

    Che squallore molti commenti.

  • PAOLO ha detto:

    Commento per la prima volta, ma leggo il blog tutti i giorni. Ringrazio il dott.Tosatti per il suo impegno, mi riservo di leggere alcuni libri. Grazie per aver invitato ad aiutare Mons.Livi. Cerchiamo di diffondere buone iniziative a favore di chi resta fedele alla Tradizione, evitando polemiche e lamentele inutili.
    Diffondiamo anche la buona stampa, come i libri realizzati da Mons.Livi, grande tomista e studioso di logica.

  • Vito ha detto:

    Caro Tosatti,
    purtroppo molti cattolici sono fatti cosí.
    Grandi frasi e nobili parole, ma appena c’é da fare un sacrificio o mettere mano al portafogli, ogni scusa é buona per evitare o rimandare.
    Il complotto, la truffa, la morte, il plagio … e chi piú ne ha, piú ne metta.

    • Alcuino ha detto:

      ”Grandi frasi e nobili parole, ma appena c’é da fare un sacrificio o mettere mano al portafogli, ogni scusa é buona per evitare o rimandare”

      Bravo Vito. Togli Livi, metti immigrato, sembra detta dal papa 🙂

      • Vito ha detto:

        Non mi pare.
        Io, comunque, nel dubbio che mons. Livi possa avere urgente bisogno di noi, ho donato.
        Tu continua pure a fare i tuoi calcoli e a rimuginare…

  • deutero.amedeo ha detto:

    Chiedo a tutte le persone che pure amano Dio di non calunniarmi più e di permettermi di trascorrere nella serenità del cuore la mia dolorosa agonia. Io mi sento comunque obbligato da Dio a pregare perché Egli perdoni tutti, anche coloro che mi tormentano ingiustamente.

    Mio caro, già è difficile sopportare la malattia ma ancora peggio è la sofferenza morale.

    — Non esce certo dalla polvere la sventura
    né germoglia dalla terra il dolore,
    ma è l’uomo che genera pene,
    come le scintille volano in alto. —
    (Giobbe 5,6-7)

  • Alcuino ha detto:

    Gentili Tosatti e utenti di buon cuore.
    La vicenda è un pò strana e le perplessità di persone dell’ambiente di don Livi (Dorotea, la Guarino, don Levi) fanno pensare. Forse la campagna di aiuto é stata gestita un pò male, tanto che mi risulta che la fake del decesso sia stata originata proprio da chi aveva fatto il primo sollecito.
    Personalmente trovo strano che un malato terminale o chi per lui chieda soldi per curarsi. Non potevano farlo prima?
    Inoltre c’é su facebook un tizio che dice di parlare con lui e per lui che non mi piace mica tanto. Però sono impressioni.

    Suggerisco quindi:

    A- chi vuole fare un bonifico non lo faccia online ma vada in banca per far verificare l’intestatario dell’IBAN

    B- per Tosatti o chi vive a Roma, faccia un salto al Gemelli per vedere se c’è, come sta, in che condizioni è, se è informato dell’iniziativa. Poi ci informi schiettamente.

    C- se qualcuno ha contezza di una potenziale frode o situazioni ambigue vada immantinente alla polizia con le stampe delle pagine internet + vada in curia altrettanto immantinente

    PS la frode potrebbe essere a danno di don Livi stesso. Non ha un amministratore di sostegno? Di solito gli ospedali in certe situazioni li esigono e in mancanza chiedono loro al Tribunale.

    • alice ha detto:

      quando una persona si trova in condizioni di malattia grave, come quella in cui si trova monsignor Livi nascono problemi totalmente inesistenti per chi è in buona salute. Immaginiamo il nostro malato ricoverato in un ospedale o in una casa di cura lontana dalla sua città. Per prelevare denaro dal conto può far uso solo del bancomat. E può mandare chiunque, semplicemente dandogli il PIN. Mentre se ritira la pensione alla posta e non può andarci e non può neppure raggiungere un qualsiasi CAF , finisce che la pensione non la vede proprio, semplicemente per l’impossibilità di ritirarla.
      Ho conosciuto un ragazzo che aveva un tumore al cervello. Aveva frequentato la scuola tutto l’anno, con qualche assenza. Gli insegnanti si lamentavano per la scrittura illeggibile, ma per il resto, fino alla fine dell’anno sembrava perfettamente normale. Alla fine dell’anno, il padre andò dagli insegnanti chiarendo le condizioni di salute del ragazzo, e chiese per carità che non lo rimandassero. Promosso o bocciato, a loro scelta, perchè quella sarebbe stata probabilmente l’ultima estate del giovane quasi diciassettenne. Chiarì anche che quel berretto che si ostinava a portare, era un modo per il ragazzo di nascondere la parrucca, che era costretto a portare data la caduta dei capelli per la chemioterapia, che seguiva nei giorni di assenza. Scattò così l’operazione “carte false”, in cui le due insegnanti più feroci dovettero trovare il modo di far sembrare legittima la promozione non dovuta. A settembre uno dei compagni del ragazzo aspettò la prof di matematica vicino a casa e le disse che il lunedì successivo ci sarebbero stati i funerali. Ma lavorando in un altra scuola la prof non avrebbe potuto partecipare. Poi ci fu la domanda cruciale “ma voi lo sapevate ?” e fu giocoforza rispondergli di sì.

      • emilia ha detto:

        Buongiorno,
        tutta la comprensione del caso: ho una famiglia anch’io e so bene che ci possono essere soluzioni transitorie e tampone per fronteggiare situazioni emergenziali.
        Qui però abbiamo alcuni – non ben identificati e non parenti del malato – che fanno una campagna pubblica di raccolta fondi e che evidentemente hanno accesso al conto corrente di mons. Livi. Non si tratta di “piccole cose” in attesa di miglior sistemazione.
        Ora, non c’è bisogno di vedere truffe o gombloddi, però IL MINIMO è che la cosa venga fatta e presentata con trasparenza e chiarezza.
        E poi è giusta l’osservazione letta sopra: se mons. Livi è malato al punto di aver necessità che qualcuno agisca per lui (e posso benissimo crederlo: nessuno dubita della malattia ovviamente), com’è possibile che non ci sia qualcuno ufficialmente designato dal Tribunale di Roma ad agire per lui? Tutore, curatore, amministratore di sostegno? E’ vero che gli ospedali vanno in automatico: quando hanno a che fare con un paziente in condizioni simili, se non provvedono i parenti a chiedere la nomina di un amministratore, provvede l’ospedale d’ufficio, anche perché gli serve un soggetto che possa fare scelte in vece del malato. Se Mons. Livi ha un cancro al cervello in fase avanzata, l’ospedale non può non considerare il rischio di incapacità psichica e quindi esigere che ci sia qualcuno autorizzato a parlare per conto suo. Questa è davvero una cosa strana.

        • Valeria Fusetti ha detto:

          Cara signora, mio marito è medico in una Casa di Riposo, e mi ha spiegato che per avere la nomina di un tutore legale, da parte di un tribunale se va bene servono alcuni mesi. E comunque non mi sembra che mons. Livi desideri un tutore legale, è ancora in grado di decidere da sé chi scegliere per farsi aiutare e rappresentare. Se a lui va bene Danilo Quinto e la dr. Silvana De Mari, o magari Pippo, Pluto e Paperino sono affari suoi. Che piaccia o no ! Chi non sopporta che nella vita,le garanzie, non sono proprio al 100 x 100 se ne faccia una ragione e si metta l’ animo in pace. Forse dal comportamento che tengono ora si può capire perché mons. Livi non li ha scelti come interlocutori . Ci si dovrebbe anche sforzare un zinzino per capire cosa comporti avere un cancro al cervello, che è la forma peggiore di questa malattia, con tutti i suoi effetti “collaterali”, che vanno da intensi dolori a crisi di epilessia. Difficilmente si è in grado, e anche in vena, per così dire di accogliere visitatori. Se non lo si vuole aiutare finanziarmente anche lasciarlo in pace ora sarebbe atto di carità.

          • Aĺice ha detto:

            Confermo: i tempi della burocrazia potrebbero essere più lunghi di quelli della malattia. Non ci resta che sperare in un miracolo …

          • Alcuino ha detto:

            Devo correggere entrambe fortunatamente. Servono mesi per la nomina definitiva dell’amministratore, ma i tribunali eseguono la nomina provvisoria in pochi giorni se c’è urgenza. Lo so perché l’ho appena fatto per mia suocera: in una settimana ho dovuto fare l’nventario di beni, pensioni e conto corrente e andare a giurare. Tra qualche mese ho la nomina definitiva, ma posso giá operare adesso con un provvedimento che mi autorizza.
            In banca mi hanno chiesto una delega più specifica, sono andato in tribunale giovedì e lunedì c’era il provvedimento.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Posso capire che un prelato che ha affermato : — Nella Chiesa l’eresia è al potere e l’ignoranza è stata canonizzata– possa anche non piacere alla corte di Re Francesco.
    Però che la Chiesa si dimentichi in questo modo di uno che, bene o male, gradito o non gradito, è stato un suo alto esponente, è veramente indegno. Ma non c’è a Roma qualcuno dei frequentatori di questo blog che possa prendersi la briga d’andare a vedere di persona come stanno realmente le cose ?

  • Lucia ha detto:

    Gentile Marco Tosatti esprimo la mia vicinanza a don Livi.Ho letto l ‘ articolo di don Levi di Gualdo e ho visto che lui sostiene che i preti avrebbero una pensione di 1100 euro e qui qualcuno sostiene che don Livi e stato anche docente , quindi la sua pensione dovrebbe essere sostanziosa .Ma don Livi afferma di avere una pensione di 600 euro e di avere finanze risicate .Come mai ? Siamo sicuri che il povero don Livi non sia incappato in qualche amministratore disonestoe da molto tempo , NON mi riferisco al suo amico Di Quinto che lo aiuta? Potrebbe verificare lei come stanno le cose? Buona sera

  • Antonella ha detto:

    Tutta la solidarietà a Mons.Antonio Livi, pilastro del pensiero che rispecchia la nostra Chiesa!
    Quella che gli è accanto ora è la Chiesa che si riconosce nella stessa Verità per cui ha lottato e ricercato, scoprendo nel volto di Cristo la sua più bella Immagine! Quella che non delude e non smette di sperare!

  • milo ha detto:

    scusate sono un lettore, come credo la grande maggioranza del sito, ma mi chiedo perché considerare solo istituti sanitari privati convenzionati ? a Roma neurochirurgia é meglio all’Umberto I. come a Milano meglio Niguarda di S. Raffaele.

  • PECORANERA ha detto:

    Vi seguo da tanto tempo ma non ho mai voluto intervenire: il mio pensiero alle volte coincide col vostro altre volte no. Quello che conta è la vita cristiana.
    Ma in questa discussione ne va della Carità e mi sento di dire quanto segue:
    1. LA MANO DESTRA NON SAPPIA QUELLO CHE FA LA SINISTRA: chi ha donato lo ha fatto con il cuore, rispondendo a una richiesta di aiuto. Nient’altro serve. Se qualcuno se ne fosse approfittato ne risponderà a Dio.
    2. SVEGLIATEVI VOI DETRATTORI: a nessuno viene in mente che un malato di cancro al cervello possa essere lucido e, sebbene non possa scrivere di proprio pugno, possa incaricare una persona di fiducia che scriva al suo posto una lettera, magari sotto dettatura?
    3. A DOMANDA NON RISPONDI: se uno mi chiedesse se sono morto non solo non gli risponderei direttamente ma non prenderei in considerazione la domanda. Ridicolo e offensivo anche nei riguardi di tutti i malati di questo tipo (e ne conosco diversi).
    Sia lodato Gesù Cristo

  • tola'at ha detto:

    “HO GIA’ CHIESTO PER ISCRITTO A MONS. ANTONIO LIVI DI CONFERMARE:
    1. SE E’ MORTO”…

    di sicuro se è morto, di sua mano glielo confermerà! 🙂

  • Mac ha detto:

    Buongiorno,

    basta chiedere alla filiale se il conto è effettivamente intestato a Mons. Antonio Livi per togliere ogni speculazione volta solo a danneggiare una persona bisognosa di soccorso.

  • PC ha detto:

    Scusate ma tutto questo dilagare di sospetti è nato dall’articolo di don Levi? Che carità è mai questa, fare le pulci a colui che è nel bisogno e soprattutto confratello? Se Mons Livi non si è rivolto all’assicurazione cattolica ci sarà un motivo, forse per non abbassarsi a leccare il c..o a qualcuno che l’ho ha osteggiato? Se fosse così, grande Monsignore! Mi spiace per don Ariel ho perso completamente fiducia nelle sue parole.
    Perché invece di inveire su internet non è andato a vedere di persona, sapendo dove Livi sta di casa? Perché c’è solo rancore e/o invidia tipica di colui che crede di detenere sempre la verità e solo lui può dirla.
    Preghiamo Dio per i sacerdoti accecati e per Antonio Livi ovviamente.

    • Mac ha detto:

      Caro PC

      Approfitto del suo commento per ricordare quanto segue:

      Quando nel Luglio 2015 morì il Cardinale Biffi, l’uomo a cui devo la solidità della mia Fede, mi capitò di leggere un articolo decisamente poco opportuno che attaccava il cardinale su questioni, tra l’altro, molto marginali;
      l’articolo era di tale don Ariel Levi.

      • PC ha detto:

        Aggiungo che poi Mons Livi è stato stretto collaboratore di don Ariel e con lui ha fondato il sito da cui scrive che sembra ora essere diventato orfano anche del padre Cavalcoli…con il quale ha litigato sulla questione di don Minutella. Mah, una cosa è certa, non leggerò più neanche una parola del suo sito, ai miei occhi ha perso totalmente credibilità.

        • Vito ha detto:

          Condivido i vostri giudizi e, da tempo, non leggo piú gli articoli di questo Sgarbi in talare.
          Con la differenza che Sgarbi é piú colto, equilibrato e simpatico.

    • GMZ ha detto:

      Le parole pubblicate su quel sito sono innervate da un livore imbarazzante, dall’idea che me ne sono fatta.
      Sospetti, il dito puntato, la procedura da seguire secondo “il manuale del perfetto malato”… Che orrore.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Con quore di strutto i seguaci di SS che non andrà ad abbracciare quel coso lì di un Livi ma l’Imam di Abu Dabi , diranno : ecchì se ne frega.
    E intanto i tanti poveri Scarpe Grosse si guardano intorno e si domandano : ma gh’è prope più de religiù?

  • rodolfo abati ha detto:

    Esprimendo tutta la solidarietà a Mons. Livi che ho avuto l’onore di incontrare più volte e che è anche lui pratese (di nascita), ed assicurandogli la preghiera per le sue gravi condizioni non posso che esprimere alcune perplessità su questa vicenda di richiesta di aiuto economico sorta attorno al venerato teologo. Normalmente i sacerdoti diocesani non percepiscono, giustamente, la pensione minima, ma quella dovuta in base ai loro contributi. Inoltre, Monsignor Livi ha insegnato per molti anni alla Pontificia Università Lateranense, fino a diventarne Decano di Facoltà. Non ha pensione per questo suo servizio all’Università? Altri Docenti che ho avuto il privilegio di conoscere la percepiva, giustamente! Non oso pensare che qualcuno si voglia approfittare delle gravi condizioni di Mons. livi per suo privato tornaconto…. e tutto questo rincorrersi di comunicati non aiuta a fare chiarezza. Auguri Mons. Livi!

  • Leonardo ha detto:

    È molto belle leggere il commento di chi Dio ci mette davanti per capire come parla un vero fedele Cristiano Cattolico. Grazie. Noi spesso parliamo tanto ma poco stiamo capendo che Dio ci invita a dare testimonianza del Suo Vangelo. Non è facile, ma la croce è croce. Che Dio la Benedica Padre Livio.🙏

  • giulia anna meloni ha detto:

    Nel mio intervento sul secondo post del monsignore e nell’ intervento fuori tema di ieri, ribadisco che, il monsignore lamentava personalmente la sua malattia e il suo stato di disagio economico. No, non ho motivo di dubitarne. EGLI È UN VERO APOSTOLO DI Cristo, e come gli apostoli accetta di portare la Croce e il fango, per la salvezza delle anime e per la Gloria di Dio. Se è possibile, alleggeriamolo almeno dal fango.

  • Carla ha detto:

    Poveri noi! Ma ci rendiamo conto che stiamo discutendo sulla pelle di un grande uomo, grande teologo, fedele servitore della Chiesa cattolica apostolica romana, consapevole di avere giorni contati?
    Un uomo di tale portata lasciato solo e trattato in quel modo in in ospedale cattolico, non incolpa nessuno, si umilia a chiedere la carità delle cure e noi stiamo a speculare se è vero o meno?
    Siamo seri!
    La sofferenza di mons. Livi operi a nostra conversione. Amen

  • Luigi ha detto:

    Anch’io ho avuto modo di leggere lo scritto di Don Ariel. A questo punto un chiarimento è assolutamente necessario.

  • Vincenzo Calabrese ha detto:

    E’ davvero repellente venire a conoscenza che dei miserabili non hanno alcun rispetto per la sofferenza del fisico e per coloro che si sentono prossimi all’incontro con Dio… Semplicemente è un atteggiamento NON CRISTIANO, DISUMANO e oserei dire SATANICO… Tra l’altro non si rispetta neanche l’anzianità e la cultura di un noto teologo, che ha lottato molto per difendere Cristo e predicare il Vangelo…
    Le mie preghiere per Lei, Monsignore. Che il Signore voglia alleviare le Sue sofferenze e che La conservi il più a lungo tra noi, prima di abbracciarla nella vita eterna.

  • Simone Ghersi ha detto:

    Se il caro Mons. Livi è sempre iscritto all’Istituto Sostentamento Clero, può usufruire dell’assicurazione sanitaria per la quale tutti paghiamo contributi, ne ha diritto anche se in pensione. Gli permetterebbe di usufruire di strutture private convenzionate e quindi di ottime cure. Chieda all’Isitituto della sua Diocesi, ne ha diritto! Gli auguro tanta salute!

  • Luigi ha detto:

    Caro Monsignor Livi, le manifesto la mia vicinanza e il mio affetto. Lei è un servitore buono della Vigna del Signore che certamente non mancherà di premiarla con una misura abbondante.
    La ammiro per ciò che ha fatto e per questo bellissimo messaggio.
    Per chi l’ha calunniata resta il giudizio di Dio. Immagino che questi individui facciano parte della chiesa farisea della misericordiosità. Cioè inclusivi accoglienti e misericordiosi con tutti, tranne che con i fratelli cattolici non allineati.

    • Dorotea ha detto:

      NESSUNO STA CALUNNIANDO O HA CALUNNIATO MONS. LIVI, ma volete svegliarvi???
      Il problema è sorto quando qualcuno, giustamente si è chiesto: CHI STA RACCOGLIENDO I SOLDI?? Chi ha fatto il Comunicato? DOVE STA MONS. LIVI per andarlo a trovare???
      Da queste semplici e legittime domande sono nate le discussioni e gli attacchi di questi giorni che però… la verità e le risposte non vengono fuori e questa lettera è semmai UNA PROVA che c’è qualcosa che non va.
      Nessuno che si chiede come mai una persona in agonia e che sa di stare per morire, si preoccupa di chiedere soldi??? No scusate NON è questo da mons. Livi, anzi è così che lo si calunnia!!

      Perchè nessuno dei responsabili, tale Ruini (da dove spunta?? noi si sapeva di certa Amanda che gestisce tutto e il sito e la editrice Leonardo da Vinci, che però si è trincerata dietro un silenzio vertiginoso e non risponde ne in email e neppure al telefono)…. non risponde alle richieste dei chiarimenti e NON pubblica chiaro dove sta ora mons. Livi da poterlo andare a trovare?
      Perchè hanno messo in giro la voce che andrebbe a Milano ad incontrare un luminare della scienza, americano, e che ha bisogno di soldi se in questa lettera ora afferma di essere lasciato in pace a morire?
      Ma volete svegliarvi e capire che c’è qualcosa che non va??
      Chi sta strumentalizzando ed usando mons. Livi per qualcos’altro?
      Questa lettera NON E’ SUA!! Mi gioco tutto, rischio è vero, ma che almeno esca la verità…

      • Alessandro2 ha detto:

        Anche a me qualcosa non torna… Suona tutto un po’ sopra le righe, complicato, nebuloso. Forse solo uno statement pubblico di Mons. Livi, almeno un video registrato, potrebbe fugare i dubbi.

      • GMZ ha detto:

        Al di là del caso di specie, che una persona bisognosa di cure e in stato di indigenza chieda soldi è affatto normale.
        Sta di fatto che neppure voi che insinuate il dubbio esponete quelle prove che altrimenti invocate per dimostrare che don Livi sta male e chiede aiuto.
        Ossequi.

  • franz ha detto:

    Dottor Tosatti , perchè mons.Livi si fa aiutare da DaniloQuinto ? La mia non è domenda polemica, è richiesta di spiegazione . grazie

  • Luigi Bonini ha detto:

    Bisognerebbe capire come stanno andando veramente le cose: padre Ariel fa notare che ogni sacerdote italiano, oltre a ricevere uno stipendio tra i 1100 e i 1200€ mensili dall’Ente Centrale Sostentamento Clero, ha una copertura sanitaria che copre qualsiasi spesa, tanto pubblica come privata. Com’è possibile che Mons. Livi versi in uno stato di indigenza e non possa farsi curare da altre strutture sanitarie?

    http://isoladipatmos.com/bufale-dolorose-richiesta-di-fondi-per-antonio-livi-ammalato-che-versa-in-stato-di-totale-indigenza-la-diocesi-di-roma-non-taccia-ma-smentisca-e-faccia-chiarezza-quanto-prima-su-questa-s/

  • Dorotea ha detto:

    Gentile Dott. Tosatti, mi lasci esprime gravi e grosse difficoltà a credere che la Lettera sia di mons. Livi… ecco il motivo:

    – sono stata a discutere fino all’una di stanotte con Danilo Quinto su GloriaTV per avere chiarimenti e lui stesso ha affermato ad un certo punto DI NON SAPERE NEPPURE LUI come stavano le cose ed ha affermato: AGGIUNGO: HO GIA’ CHIESTO PER ISCRITTO A MONS. ANTONIO LIVI DI CONFERMARE:
    1. SE E’ MORTO
    2. IN QUALI CONDIZIONI DI SALUTE SI TROVA
    3. SE L’IBAN CHE HA FORNITO E’ IL SUO
    4. SE E’ VERO CHE HA CHIESTO AIUTO PERCHE’ SI TROVA IN CONDIZIONI DI INDIGENZA.
    DANILO QUINTO

    Ora.. questo all’una di notte e che celerità per un uomo in agonia UNA RISPOSTA CHE LO DIFENDE…. a puntino, stamattina…
    Le pare possibile?
    Inoltre un monsignore e sacerdote può essere ricoverato in diverse strutture pagate dalla Diocesi con tutti i servizi sanitari possibili, perché mons. Livi non viene trasferito lì?
    Sta al gemelli, ma dove? perchè non ci dicono dove per andare a trovarlo? Le prime informazioni emanate proprio da chi chiedeva soldi parlava di altra struttura: DOVE STA ora mons. Livi per andarlo a trovare?
    Inoltre… nessuno risponde alle email dirette al sito ed alla edizione libri, nessuno risponde ai telefoni, neppure mons. Livi, ma ora spunta una lettera atta a difendere Danilo Quinto da che cosa? nessuno lo ha accusato, ma si chiedeva chi ci fosse dietro la richiesta soldi, e qui nessuno risponde, ma ora risponde Livi che… in termini di agonia ha però la forza di scrivere…
    La cosa non convince affatto!

    • franz ha detto:

      Io ho personalemnte fatto un “consistente ” bonifico sul conto che è stato proposto. Specificando la destinazione e il destinatario. SE altri avessero firma sul conto di mons.,Livi è evidente che è stata sua volontà . Ora ho dato ordine alla mia banca di verificare ogni movimento e riferirmi. Se emergesse, Dio non voglia, che si tratta di raggiro , truffa o altro , reagirò legalmente nei confronti di che ste facendo del male a mons.Livi . grazie .