OSSERVATORE MARZIANO. EVVIVA! ABOLITO DALLA CEI ANCHE IL 3° COMANDAMENTO.

28 Gennaio 2019 Pubblicato da --
(Lector)

Marco Tosatti

Cari amici di Stilum Curiae, certe volte andare a messa fa male. Rovina la giornata. Credo che sia capitato proprio questo, ieri, al nostro amico, l’Osservatore Marziano, che è uscito un po’ sconvolto dalla celebrazione domenicale. E come dargli torto, in una Chiesa così allegra creativa e fantasiosa? Dove le “veline” sparse dalla Conferenza Episcopale Italiana rivelano sempre qualche amena novità? Poi i Soloni si chiedono perché la percentuale di cattolici che la domenica va a messa diminuisce…leggete che cosa ha colpito il nostro Osservatore Marziano.

L’Osservatore Marziano a Tosatti. 

“Caro Tosatti, la CEI ci ha finalmente tolto un nuovo fardello, un nuovo peso insopportabile, inventato 2000 anni fa dai preti per soggiogare la coscienza degli uomini. Ci ha tolto il terzo Comandamento: “Ricordati di santificare le feste”. Finalmente la domenica potremo andare alla gita o al supermercato senza quell’insopportabile peso – rimorso, di non esser andati a messa. Nella velina CEI che allego: “La Domenica” di oggi 27 gennaio (prego di leggere), il grande liturgista Silvano Sirboni, infatti ci spiega che  la partecipazione all’Eucarestia domenicale prima di esser un precetto è una questione di identità. <Dal precetto si può evadere, dal bisogno no>. Ma di che parla? Del bisogno della domenica di andare al supermercato o altrove per riposarsi e <sentirsi libero da lavori schiavizzanti>?. Perbacco. <La fede è amore, l’amore non può esser imposto! Non si può essere credenti e cristiani per obbligo!>. Ma no?! Ma costui chi frequenta? Enzo Bianchi? Vi prego leggete l’allegato se non ci credete. In Amoris Laetitia vengono messi in discussione il sesto e il nono comandamento; ora pure il terzo vacilla. Facendo alcune riflessioni sul magistero di questo pontificato temo che tutti gli altri siano destinati prima o poi a essere corretti, rivisti e sostituiti da comandamenti nuovi sull’immigrazione, sull’ambiente, eccetera. Un mio amico, marziano anch’egli, che era a messa con me, mi ha commentato mestamente: “Che abbia ragione don Minutella?”.



Oggi è il 151° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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255 commenti

  • MASSIMILIANO ha detto:

    Risposta a Eloisa: e se io fossi un padre del deserto? O magari un monaco o chissà una monaca di clausura? Dove sta il mio prossimo? Lasci perdere Eloisa, lasci perdere. In ogni caso invece di scrivere qui, usi il suo tempo per i suoi prossimi. Ai miei ci penso io. Saluti.
    Il bilioso.

    • Eloisa ha detto:

      Gentile( si fa per dire) bilioso, i padri del deserto non esistono più e comunque, se esistessero, pregherebbero per il prossimo, proprio come fanno le monache di clausura.
      Non lascio perdere neanche per sogno, caro ( si fa per dire) Massimiliano bilioso; ho libertà di parola e soprattutto di pensiero, a differenza del suo pensiero prigioniero di un tradizionalismo becero che la porta ad essere offensivo verso chi non ha la sua stessa mentalità chiusa a doppia mandata.
      Saluti a lei.

  • Adriana ha detto:

    Su un Papa Ideologico , più che di teologia e di magistero , sarebbe opportuno discuterne la politica – passata e presente -.
    https://www.laverita.info/il-libro-choc-sul-passato-del-papa-quando-era……( di destra ).

  • mauro ha detto:

    Riporto il testo che non si legge nella foto sfuocata :

    «PARTECIPA ALLA MESSA LA DOMENICA E LE ALTRE FESTE comandate e rimani libero dalle occupazioni del lavoro»
    I Precetti della Chiesa, 1: «Partecipa alla Messa la domenica». Illustrazione di Francesca Corrao (2018).
    NEI Vangeli non troviamo questo “precetto”. I primi discepoli non ne avevano bisogno. Spontaneamente, incominciarono ben presto a riunirsi nel giorno della risurrezione per fare ciò che il Signore aveva comandato loro di fare nella sua ultima cena, certi che il Risorto, come per i due discepoli di Emmaus (Lc 24, 13-35), sarebbe stato presente per interpretare le Scritture e donare sé stesso nei segni sacramentali del pane e del vino.
    Due gesti di Gesù che costituiscono ancora oggi la struttura rituale della messa: liturgia della parola e liturgia eucaristica. L’espansione del Cristianesimo e il suo radicamento nella società civile portò ad un certo affievolimento della pratica cristiana.
    Pertanto la partecipazione all’assemblea eucaristica domenicale divenne sempre più oggetto di insistenti richiami da parte di diversi concili fin dal IV secolo.
    Se in un recente passato la partecipazione alla messa domenicale poteva essere condizionata dal contesto sociale, oggi sta diventando sempre più una libera e responsabile scelta di fede. Non si può essere credenti e cristiani per obbligo.
    La fede è amore; l’amore non può essere imposto. Pertanto, la partecipazione all’Eucaristia domenicale «prima di essere una questione di precetto è una questione di identità. Il cristiano ha bisogno della domenica. Dal precetto si può anche evadere, dal bisogno no». È per andare incontro a questo bisogno che fin dal IV secolo la Chiesa ha sempre lottato perché il giorno del Signore sia anche un giorno di festa per l’uomo, libero da lavori schiavizzanti.

    Silvano Sirboni, liturgista

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Interessante discussione sul Papa infallibile.
    Il Papa è infallibile? Sì, ma alle condizioni riportate dal Concilio Vaticano Primo.
    Al di fuori di quelle condizioni, può dire eresie?
    Il Concilio non lo specifica e mi sembra che non esista una dottrina ufficiale della Chiesa.
    Le tendenze sono due.
    Teoria n. 1: il Papa, qualunque cosa dica riguardo la fede e la morale è infallibile.
    In questo caso, però, se per caso insegnasse una cosa chiaramente eretica, ad esempio che Maria non è immacolata, sarebbe infallibilmente un falso Papa.
    Teoria n. 2: il Papa è infallibile alle solite condizioni ma solo se insegna nel solco del Magistero precedente, senza contraddizioni con esso, come potrebbe adombrare il Vaticano I.
    In questo caso, però, se il Papa fosse eretico, ce lo dovremmo tenere. Gli errori dottrinali non andrebbero presi in considerazione, ma a livello pastorale potrebbe essere un disastro.
    Se qualcuno conoscesse qualche pronunciamento magisteriale in proposito sarebbe interessante lo comunicasse.

    • Lucy ha detto:

      Bravissimo approvo!

    • Gian Piero ha detto:

      Astor, il Papa ha affermato che Maria non e’ nata Santa ma lo e’ diventata con sforzo nel corso della vita, come Giuseppe.
      Dunque ha negato il dogma della Immacolata Concezione.
      Adesso vedi un po’ tu che conclusioni trarne.
      In una cosa Don Minutella ha ragione:non s i puo’ continuare a non prendere partito, a traccheggiare, di fronte a varie affermazioni di questo papà. O facciamo finta che quello che dice non abbia alcun valore, trattandolo cosi’ da vecchino svanito, o lo prendiamo sul serio e allora dobbiamo concludere che e’ eretico. Tertium non datur.

      • Lucy ha detto:

        @Gianpiero
        Hai ragione infatti l’unica frase di Astor su avrei voluto eccepire è ” se il papa fosse eretico ce lo dovremmo tenere” cambiando solo qualcosa :” anche se il papa È eretico ce lo dobbiamo tenere “.

        • s.r. ha detto:

          Gentile Lucy, pensare di fondare un accertamento di eresia su questo presupposto è una pia illusione. Quella frase – sicuramente inopinata e sbagliata – non riflette affatto il pensiero del Papa sull’Immacolata Concezione (pensiero che Egli ha più volte e “ufficialmente” espresso in maniera del tutto ortodossa), non costituisce elaborazione o conclusione di una tesi teologica o dogmatica, non si inscrive in un contesto di ostinazione necessario per parlarsi di eresia.
          Quella frase – al pari di quella su “Gesù che fa lo scemo” e della “Trinità che litiga e poi fa la pace” – si inscrive semplicemente tra le infelici battute che il Papa fa a scopo esortativo e che farebbe meglio ad evitare, potendo rendere efficaci le sue esortazioni con ben altri espedienti. Tuttavia non ha caratteristiche tali per poter essere qualificata come eretica.
          I giudizi – sembra strano doverlo evidenziare – richiedono anzitutto che si sappia di cosa si sta parlando (e lei mi sembra un po’ carente nella conoscenza di cosa significhi “eresia”) e in secondo luogo, non possono basarsi su frasi estemporanee e per di più poco sensate.
          Se dovessimo applicare il suo metodo di giudizio, dovremmo concludere che ad essere eretica o prossima all’eresia sia proprio lei, nel momento in cui afferma con sicumera che il papa E’ eretico: questa affermazione si infrange – o quanto meno mal si concilia – contro il presupposto dogmatico dell’indefettibilità della fede del Papa. Dovrebbe quindi, da un lato, astenersi dall’emettere giudizi di eresia, non avendone le competenze; dall’altro, fare maggior attenzione alla temerarietà con cui esprime certi giudizi.
          Soprende, invece, che in questo dialogo sia passata inosservata la menzione di Don Minutella fatta dal suo interlocutore, il quale ha espresso con convinzione (spiegandola più volte) ed ostinazione (difendendola anche contro le obiezioni) la sua eresia della “messa invalida”.

    • s.r. ha detto:

      Caro Astore, spiace deluderti ma non esiste alcun pronunciamento magisteriale sul punto. Il “papa eretico” non è proprio previsto dalla fede della Chiesa. In ambito teologico è stato studiato in via meramente ipotetica (nessun teologo cattolico di spessore ha mai affermato questa possibilità), principalmente indagando, sul versante canonico, che cosa potrebbe succedere nell’astratta eventualità in cui il problema si verificasse.
      Quando senti parlare alcuni di Bellarmino, Cajetano, Giovanni di San Tommaso, De Liguori etc, tieni presente che questi grandi teologi si sono limitati a ragionare come detto sopra e MAI hanno sostenuto che l’ipotesi del “papa eretico” possa verificarsi. Questa comunque è teologia e tu chiedevi del Magistero.
      D’altra parte, nessun pronunciamento magisteriale o canonico ha mai affrontato le conseguenze dell’inesistente ipotesi:
      – nessuno è competente a rilevare ed accertare eresie papali (che richiederebbe l’esame di ben più di una frasetta strana o ambigua, un’indagine circa l’effettiva idoneità della proposizione ad infrangere un dogma di fede e non semplicemente un punto di teologia, l’effettiva corrispondenza tra il contenuto della proposizione eterodossa e il reale convincimento di chi la dice, il livello di ostinazione necessario per arrivare alla soglia dell’eresia formale, etc.)
      – è invece eretico ipotizzare l’attribuzione ad un concilio e al collegio cardinalizio un potere del genere, perché il conciliarismo è stato condannato
      – è invece presente nell’ordinamento canonico il principio della non giudicabilità del Papa da paete di nessuno
      – non ci sono procedure
      – non ci sono indicazioni sul dopo: una volta accertato che un papa è eretico, nulla nel Magistero suggerisce che cosa si debba fare.
      Ora, per arrivare al sodo delle tue domande, che poni in modo con una certa insistenza, credo sia sufficiente prendere atto che in 2000 anni – pur tra continue ed aspre tensioni riguardanti la figura del Papa – il Magistero non abbia mai nemmeno preso in considerazione l’ipotesi che ti interessa dovrebbe bastare a soddisfare la tua curiosità, sempre che si tratti di una curiosità intelligente.
      Se oltre all’intelligenza ci metti anche la fede, prenderai atto che a vigilare sul Papa ci pensa già il suo Capo, che da lui si fa rappresentare.
      Spero di averti dato una risposta soddisfacente, a cui aggiungo il suggerimento di diffidare da quelli che portano esempi di “papi eretici” del passato (Onorio, Liberio ed altri): in nessuno di quei casi la Chiesa ha deciso che fossero eretici né sarebbe corretto sostenerlo da un punto di vista storico.
      Cordiali saluti.

      • Astore da Cerquapalmata ha detto:

        Caro S.R., non solo non mi deludi, ma mi fa molto piacere leggere delle cose molto interessanti che, se non ti dispiace, copio, incollo e stampo (per mio uso privato).
        La mia non è solo curiosità, ma anche desiderio di sapere.
        Tu molto meglio di me riesci a conciliare le frasi estemporanee del Papa, che non neghi con ostinazione come molti, col suo Ministero petrino.
        A livello di principio generale rimane il fatto che se, per assurdo, un Papa (non mi riferisco a Francesco), volesse in modo manifesto e ostinato insegnare una CHIARA eresia, o non è il vero Papa, o lo è, a seconda di come va interpretato il Vaticano I.
        Per padre Cavalcoli, ad esempio, che stimo molto, il Papa non può mai dire eresie, se ne deduce che, se le dicesse in modo CHIARO, non sarebbe il vero Papa.
        Comunque dici bene: mi basta quello che hai detto perché hai fatto chiarezza.
        Io non difendo nessuna posizione teologica né la prediligo in modo particolare. L’unica cosa su cui non sono disposto a cedere neanche su una virgola, è la Fede che la Chiesa considera irreformabile.
        Sul tutto il resto mi adeguo volentieri.
        Non sarebbe opportuno elaborare un catechismo della dottrina e della morale che la Chiesa ritiene infallibilmente vero?

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Accusare Sirboni di “eresia” per quanto ha scritto mi sembra pretestuoso.
    Che il precetto della Chiesa non si contrapponga all’esigenza del cuore ma la fortifica è palese. Non c’è contraddizione.
    Non è questione nè di progressismo, né di tradizionalismo.
    Osservatore Marziano ha servito un bell’assit proprio a coloro che contesta.
    Se a una tavola rotonda scientifica venisse invitato, in rappresentanza degli scienziati cristiani, un terrapiattista, sarebbe imbarazzante per i cristiani…
    Allo stesso modo non si può difendere la fede negando che questa va vissuta in libertà e che realizza la libertà.
    Il precetto serve come “cintura di sicurezza”: se un giorno dovessi auto convincermi che non posso andare a Messa per qualsiasi pretesto, allora il precetto mi riporta alla realtà, realizzando la mia esigenza di vivere la fede a cui non ho rinunciato.
    In questo caso l’ubbidienza al precetto mi aiuta a compiere ciò che ho scelto di vivere: la vita in Cristo.

    • Eloisa ha detto:

      La vita in Cristo la si vive ogni giorno vivendo l’ Amore come Lui ha insegnato, e non seguendo i precetti anche se si è impossibilitati a seguirli.
      Mi pare che Lui abbia detto e dimostrato ampiamente che l’ uomo non è fatto per il sabato.
      Dubito che qualcuno di questo simpatico blog vada a Messa quando ha la febbre. Magari a spargere batteri e virus dell’ influenza.

      Qualcuno potrebbe dire al gestore del blog di pubblicare tutti i commenti? Anche quelli che magari non gli piacciono troppo?

      • Astore da Cerquapalmata ha detto:

        Se si è impossibilitati come si fa a seguire i precetti? Se vivo in montagna come faccio a vivere al mare? Sono, appunto, impossibilitato.
        Non capisco cosa non capisci

      • Astore da Cerquapalmata ha detto:

        Eloisa:
        fraternamente devo dirti che, nonostante la tua intelligenza, di quello che scrivo prendi fischi per fiaschi.
        Ho detto che la fede va vissuta così in libertà che perfino la legge ecclesiastica serve per aiutare le libertà, e tu hai recepito che privilegio il precetto a scapito della libertà.
        Ho citato due Comandamenti di Dio, quello in cui si dice di amare Dio con tutta l’anima, ecc. e il comandamento nuovo (Amatevi come io vi ho amato), e tu mi rispondi come avessi detto che se si ama Dio non si può amare il prossimo…
        Forse mi sbaglio, ma temo che tu sia prevenuta.
        Sei davvero evangelica?
        Ripeto: forse mi sbaglio, ma tua fede non mi sembra soprannaturale, ma solo una serie di umanissime idee preconcette.
        Da ciò che stizzosamente scrivi la tua fede appare solo una forma di ideologia mascherata da fede. Ma forse mi sbaglio

        • Lucy ha detto:

          Ragionamento ineccepibile

          • Eloisa ha detto:

            Ho già risposto due volte, ma il mio commento non passa; chissà perché?
            Gentile ( si fa per dire) Adriana, perché le piace farneticare e sproloquiare?
            La smetta, la prego.

        • Eloisa ha detto:

          Ti sbagli sì. Intanto non esiste una fede “soprannaturale”.
          La fede è sempre umanissima ma non ideologica. Qui invece alcuni hanno proprio una fede pregiudiziale che vogliono difendere con intento di contestazione pura e semplice. E per me questa non è vera fede. No, non lo è.
          La fede non poggia su assunti propinati e proclamati da altri teoreticamente. Direi che una fede adulta si acquisisce nel tempo attraverso gli eventi della vita che la possono corroborare. Nella vita è possibile incontrare Gesù Cristo e seguirlo, molto più di quanto non avvenga leggendo testi dottrinali. Dunque, la fede ha un’ impronta soggettiva particolarissima, ed è bello che sia così.

          • Astore da Cerquapalmata ha detto:

            La fede è un DONO di Dio, dunque non proviene dalla natura umana, dunque è soprannaturale.
            Parlo delle fede e non dell’ideologia.
            Confondere la natura con la grazia comporta come conseguenza confondere il potere politico con quello spirituale, come fanno i musulmani. La laicità sana l’ha “scoperta” Gesù.
            Oppure porta a confondere la religione con la scienza…
            La fede naturale te la lascio volentieri…

          • EquesFidus ha detto:

            “La Fede è una virtù soprannaturale, infusa da Dio nell’anima nostra, per la quale noi, appoggiati all’autorità di Dio stesso, crediamo essere vero tutto quello che Egli ha rivelato, e che per mezzo della Chiesa ci propone a credere.”
            “La Fede si perde con negare o dubitare volontariamente anche di un solo articolo propostoci a credere.”

          • MASSIMILIANO ha detto:

            Pare qualcuno abbia affermato:”Ti sbagli sì. Intanto non esiste una fede “soprannaturale”.
            La fede è sempre umanissima ma non ideologica”.
            Tutto verissimo. La fede nell’anticristo è esattamente così come riporta l’affermazione di cui sopra. Saluti.
            Massimiliano.

          • Eloisa ha detto:

            Cari Astore, Eques, Massimiliano,
            mi fa specie la vostra sicumera sulla fede.
            Si dice, sì, che la fede è un dono di Dio. Dunque chiediamoci: che Dio sarebbe quello che fa un dono ad uno e ad un altro no? Se lo chiedeva anche il grande Indro Montanelli.
            Lasciamo andare, per piacere, le formule catechistiche che tanto piacciono soprattutto ad Eques fidus, la cui religiosità è solo dottrinale ( fidus de che? della dottrina che non è la Persona del Signore?) e pertanto non convincente.
            Lasciamo perdere anche l’anticristo del cappero, evocato dal bilioso Massimiliano.
            Resta il fatto indiscutibile che molti battezzati non hanno fede, mentre altri, anche non battezzati, la fede ce l’hanno. Mi guardo intorno e constato che è così, e ne prendo atto.
            Dal che si evince che il sacramento del battesimo non ha funzionato a dovere. O no?
            Allora, cari signori, qualche domanda bisogna porsela, e bisogna cercare le risposte anche al di fuori delle formule dottrinali. E magari si trovano proprio allora le risposte.
            La fede si trova davvero cercando il contatto con il prossimo, soprattutto con quel prossimo più emarginato; con quel prossimo con cui si instaura una vicinanza agapica, che ci svela che in quel fratello c’è Gesù stesso, come si legge in Matteo,25.
            A quel punto lì non c’è alcun bisogno di formule fatte secondo dottrina. A quel punto lì anche chi non è cristiano è incorporato nella salvezza garantita dall’Amore del Cristo.
            E meno male che è così; altrimenti, sarebbero proprio pochini i salvati.
            Avete molto da imparare, signori, in fatto di religione autentica.
            E comunque, Astore caro, mi sa che i fischi per fiaschi li prende lei quando legge i miei interventi.

          • Adriana ha detto:

            Eloisa ,
            ama il tuo prossimo come te stesso….le piace ripetere . Evidentemente lei si ama molto poco . Perciò , se io almeno la diverto , ne godo , come di una buonissima azione . Ma anche se la disturbo , perchè riesco per un po’ a ” distrarla ” dal suo ” non amore ” per sé stessa ! ( Posto qui in mancanza di – rispondi- )

          • A volte tornano ha detto:

            “Eloisa”…..straripante di SLOGAN e IDEOLOGIA, ACCECATA….per forza non ha spazio per lo Spirito….lo Spirito Santo.

          • Astore da Cerquapalmata ha detto:

            Cara signora Eloisa, penso che lei ha sbagliato blog, o ha sbagliato religione, o dimensione spazio temporale. Per tutti la fede è un dono divino. Anche per il vocabolario. Per lei no. Benvenuta sulla Terra

          • EquesFidus ha detto:

            Guardi che è la sua religione ad essere fallata e viziata, in quanto non la lega certo a Dio ma ad una sua idea personale ed ideologica, simile a Donna Prassede de “I Promessi Sposi” che prende i moti del proprio cervello per moti del cielo. Detto questo, la smetto e prego gli altri di astenersi dal commentare certi discorsi che non stanno né in cielo né in terra (contrapponendo, ad esempio, Dottrina e fede, per costei caratteristica solo naturale, in aperto contrasto col Catechismo e colla ragione): è evidente, dall’arroganza delle risposte e dalla persistenza nelle sue tesi folli ed erronee, che questa ottenebrata è una falsa cattolica, venuta a cercare di convertire i cattolici. Se questi sono i frutti del Martini e di Bianchi, si capisce quanto sia pericoloso e deviato il modernismo, osceno parto del demonio. Inviterei anche il dott. Tosatti di censurare certi sproloqui: certi vaneggi danno l’idea che costei sappia di cosa parla, quando evidentemente non è così. SI rischia però che la fede di coloro che siano meno preparati venga messa alla prova, aggiungendo lo scandalo all’eresia di cui dovrà rendere conto.

      • Adriana ha detto:

        Con la scusa di seguire Jesus Christ SuperStar la signora SenzaAbelardo invoca dal Gentile Tosatti il libertario abbattimento di muri , fino ad azzerarne il Blog , con ” ( non ) violenza gandhiana” .
        Sappia che RadioParolaccia è roba vecchia. Quando i Radicali e Pannella vollero squadernare il
        ” sottopanza ” del paese per demolirne definitivamente le istituzioni già provate dagli anni di piombo .
        Roba vecchia , ripeto , che fece scandalo ma non servì a nulla altro che a realizzare un’anteprima di quello strip-tease fisico ed ideologico che oggi compare in ogni media e … ad abundantiam

        • Lucy ha detto:

          Adriana bravissima , applausi

          • Eloisa ha detto:

            Qui andava messo il mio breve commento sugli sproloqui di Adriana, sempre applaudita da Lucy.
            Che ridere!!
            Saluti ad entrambe.

          • A volte tornano ha detto:

            “ELOISA
            31 Gennaio 2019 alle 6:58 pm
            Qui andava messo il mio breve commento sugli sproloqui di Adriana, sempre applaudita da Lucy.
            Che ridere!!
            Saluti ad entrambe.”

            Rida rida signor eloisa , che il.riso abbonda sulla bocca degli idi…i. Cordialità.

  • MASSIMILIANO ha detto:

    Come mi diceva il signor Raus (che significa fuori), il mio problema e quello degli altri frequentatori di questo blog è l’invidia. Ora, io posso rispondere esclusivamente per la mia persona. Si, è vero. Sono invidioso. E lo sono perchè non riesco a capacitarmi di come sia possibile continuare a scrivere grandissime cavolate per due giorni e sentirsi completamente a posto con la coscienza. Personalmente mi sentirei un farabutto, ma ripeto è solamente una mia personalissima opinione. Duec ose però sono riuscito a comprendere: la prima è che abbiamo sbagliato tutto e che per 2000 anni siamo stati ingannati. la seconda è che sono legione. Meglio di nulla! Saluti. Massimiliano.

    • Maria Cristina ha detto:

      Massimiliano ,
      per tirarti su il morale : ricordati che brutta fine che fecero la Legione di diavoli nel Vangelo.Mandati da Gesu’ a infestare un branco di porci si buttarono dal burrone e schiantarono tutti.
      Io non dubito che anche le Legioni demoniache di oggi che cercano di corrompere la fede cattolica, faranno prima o poi la stessa fine. Porci senza ali.
      Mentre la Madonna la Tuttasanta fin dalla sua Immacolata Concezione( e non diventata Santa dopo come afferma Bergoglio) e’ stata anche Assunta in Cielo senza che il suo corpo conoscesse la corruzione cadaverica ( ma penso che presto sara’ negato anche questo dogma Mariano per far piacere ai “ fratelli protestanti)

      • s.r. ha detto:

        Maria Crsitina, non voglio entrare nelle vostre polemiche, ma il suo intervento è scandaloso.
        Si rende conto di quel che dice? Diavoli? Porci?
        Lei è convinta di essere Gesù Cristo? Non le sembra di esagerare un po’? Chi la autorizza ad arrogarsi il diritto di esprimere simili giudizi, che competono solo a Dio?

        • MASSIMILIANO ha detto:

          Ma basta! Basta con questo modo di argomentare. Ma scandaloso cosa? Cianciate costantemente. farrfugliate frasi fatte, luoghi comuni, buonismi mielosi. Donnicciole siete. Anzi effemminati. Così almeno avete modo di farmi la predica o di denunciarmi per omofobia. Cosa vi scandalizza, cosa? Un diavolo, un porco, un maiale. Cosa? La messa anche giornaliera è consigliata da tutti i santi della storia e da tutte le apparizioni riconosciute. Così come la confessione. Padre Pio vi prenderebbe a pedate nel culo. Ora scandalizzatevi anche per “culo”! Non andare a messa la domenica era è e resta peccato grave. Poi e ovvio scontato lampante che il Signore conosce i cuori di coloro che non sono potuti andare, A chi credete di insegnare. Non siete altro che ebeti. Pappagalli che ripetono cose dette da altri pappagalli. Sposate il mondo per farvi belli, ma il mondo non sposerà mai voi perchè giustamente fate schifo anche al mondo. Vi rispetterei se sapessi che è tutta farina del vostro piccolo sacco, invece non fate altro che eseguire ordini. E tutti insieme, ma forse siete solamente due o tre, cominciate a trollare su questo sito che tanto da fastidio e tanto danno fastidio anche i suoi lettori. Ma davvero pensate di fare impressione a qualcuno con la vostra sicumera? A me dovreste far compassione, cristianamente parlando, ma in realtà mi fate schifo, ribrezzo. Vi evito come si evitano i demoni. Scandaloso? Pazienza, sono peccatore e spesso purtroppo la carne prende il sopravvento. Andate a grugnire da qualche altra parte. Saluti.
          Massimiliano.
          ps. dottor Tosatti non pubblichi se vuole, ma almeno mi sono sfogato. Grazie.

          • Adriana ha detto:

            Massimiliano , ooooh !
            finalmente una reazione umana per cacciare gli spiriti ingannatori e coatti della ” Bambinaccia ” e di S.R.uman , che stavano impapocchiando , con sommo loro divertimento , la pecorella Astore ,impastoiata di suo dai numerosi : ” Obbedisco ma pure eccepisco ….”, ” Eccepisco , ma pure obbedisco …” . Senza accorgersi , ( novello Don Ferrante ) , di agevolare l’insediamento dei troll distruttori del blog – a scapito degli altri interventi.-

          • A volte tornano ha detto:

            Bravissimo Massimiliano, concordo COMPLETAMENTE, quando ce vo ce vo!

  • Help!!!!!!!!!! ha detto:

    Tosatti dovrebbe trovare nella moderazione un messaggio con una frase attribuita a s. Giovanni Paolo sul tema messa precetto bisogno. Non la pubblichi che ho sbagliato papa!!! Era benedetto ma ho fatto confusione!!! Grazie e per favore non si dimentichi di pregare per me.

    • raus ha detto:

      Ne ha comunque parlato anche San Giovanni Paolo II in Dies Domini:
      “Si comprende dunque perché l’osservanza del giorno del Signore stia particolarmente a cuore alla Chiesa e resti un vero e proprio obbligo all’interno della disciplina ecclesiale. Tale osservanza, tuttavia, PRIMA ANCORA CHE COME PRECETTO, DEVE ESSERE SENTITA COME UN’ESIGENZA inscritta nella profondità dell’esistenza cristiana. È davvero di capitale importanza che ciascun fedele si convinca di non poter vivere la sua fede, nella piena partecipazione alla vita della comunità cristiana, senza prendere regolarmente parte all’assemblea eucaristica domenicale”. (esigenza=bisogno).

      Prima che il precetto fosse codificato nel Codice del 1917:
      “Quest’obbligo di coscienza, FONDATO IN UNA ESIGENZA INTERIORE che i cristiani dei primi secoli sentivano con tanta forza, la Chiesa non ha cessato di affermarlo, anche se dapprima non ha ritenuto necessario prescriverlo”.

      Sulle ragioni della codificazione del precetto:
      “Solo più tardi, davanti alla tiepidezza o alla negligenza di alcuni, ha dovuto esplicitare il dovere di partecipare alla Messa domenicale: il più delle volte lo ha fatto sotto forma di esortazioni, ma talvolta ha dovuto ricorrere anche a precise disposizioni canoniche” (da qui emerge chiaramente come l’istituzione del precetto serva ad arginare la negligenza, non a motivare il fatto che, tolta la negligenza, il cristiano vada a Messa).

      • Rafael Brotero ha detto:

        Perfettamente. Oggi nella chiesa bergogliana non c’e’ piu tiepidezza o negligenza. Proprio per questo il precetto non esiste piu, tutto si fa per amore tra i berggyboys. Lo dicano i seminaristi del cardinale McCarrick.

  • Andrea ha detto:

    Leggiamo il foglietto “La Domenica” del 27 gennaio 2019 per capire e “credere” ai propri occhi.
    Infatti riscrivendo il vangelo: “Chi non mangia il mio Corpo e non beve il mio Sangie … ” ‘ … viene meno alla propria identità di cristiano ‘. . . ,
    si, si, mi sembra di ricordare Gesù credo debba aver detto proprio così…

    http://www.parrocchiapapanice.it/foglio_messa/27_gennaio_2019.pdf

    Mentre per chi ancora gli interessa:
    Gv 6,. 51-18

  • Adriana ha detto:

    Insomma …tutte queste ” Osservazioni ” sull’atteggiamento interiore e sul comportamento esteriore dei bloggers di Stilum Curiae sono veramente interessanti ! In conclusione : siamo Cristiani chiusi e sterili nei nostri formalismi ; gente vecchia e nostalgica di strutture e usi che non vivificano più il mondo di oggi . Ipocriti e persone senza luce , capaci solo di una gelida preghiera .
    Ma soprattutto : individui intrappolati e non liberi !
    Perbacco : un bel centone di difetti ! Che acume introspettivo questi nuovi arrivati ! Quale personale saggezza hanno raggiunto con le proprie forze illuminate dallo spirito ! Quale misericordia….Misericordia ? Un momento ! Hanno fritto e rifritto ” esclusivamente ” alcuni dei più noti ” insulti ” di Bergoglio e , con una certa solennità e albagìa , li hanno posti in tavola facendoli passare per un capolavoro culinario nato dalla loro autonoma esperienza di vita vissuta : ” Lo Sformato Morale “. Roba d’alta cucina che si può imparare nei ” Corsi di pranzi in chiesa ” a tu per tu col Vicario del Padrone di casa . Corsi molto ambìti ! Proprio roba per VIP ( ere ) striscianti.

    • Gian Piero ha detto:

      Adriana, la “pastora”protestante Eloisa e’ qui su questo blog con una precisa mission convertirci al modernismo a suon di insulti e di slogan. peccato che la rozzezza dei suoi modi da inquisitrice stia sortendo l’effetto contrario:il defunto card. Martini la disconoscerebbe come sua allieva, , il Martini fu modernista si ma mantenendo garbo e classe. Comunque meglio cosi’piu’pericolosi i modernisti intelligenti che quelli rozzi e aggressivi .

      • Adriana ha detto:

        Gian Piero ,
        riconosco che ci troviamo di fronte a tipi , e a casi umani diversi .
        L’Ammiraglio Canaris era figura alquanto differente da quella della ” piccola ” Ilse Koch .
        Eppure entrambi appartengono a una “brutta “storia .

      • Lucy ha detto:

        @Gianpiero.
        Dici che c’è una ” mission ” per convertirci?
        Vien solo da ridere , basta rileggere tutti i post di Eloisa e si avrà un quadro di cos’è il pseudo -cattolicesimo bergogliano .Il post più interessante è questo :” L’infallibilità del papa proclamata come dogma dalla chiesa è la dimostrazione lampante degli errori della chiesa Il papa non è infallibile….è un uomo come tutti e l’infallibilità è stata proclamata per rafforzarne il potere e i fedeli creduloni ancora ci credono “.Quiz : di chi parla?

        • Alcuino ha detto:

          ”Eloisa e si avrà un quadro di cos’è il pseudo -cattolicesimo bergogliano”

          Eloisa è una modernista di sinistra tanto quanto Lucy è una modernista di destra.
          Il bergogliano è papista (cioè cattolico), non contesta l’infallibilità ma anzi ossequia anche il magistero papale non infallibile. Tutt’altra cosa (buona e giusta).

        • Eloisa ha detto:

          Sì che rispondo.
          Ineffabile Lucy, io parlo da cristiana cattolica-pensante, ma che non si accoda ai cattolici ossequienti alle favole propinate in passato da una Chiesa autoreferenziale, che pretendeva la di imporre le sue volontà ai creduloni come lei.
          E non intendo certo andare in missione.
          Seguendo il C. V. II trovo giusto, invece, fare discernimento su quel che la Chiesa insegna, obbedendo in primo luogo alla mia coscienza. Neanche un Papa potrà mai convincermi della giustezza delle sue affermazioni o dei dogmi che vorrà definire, se non mi sembreranno accettabili.
          Mi sento una persona libera in coscienza.
          A differenza di lei e degli assidui frequentatori di questo blog tradizionalista.
          In ogni caso tengo a dire che io rispetto TUTTI i papi.

          Torno a dire :qualcuno può chiedere al gestore del blog di pubblicare tutti i commenti, anche quelli non troppo graditi?
          Grazie.

          • Maria Cristina ha detto:

            Guardi pastora Eloisa che a Milano in una parrocchia hanno lasciato predicare dal pulpito una sua collega pastora protestante, potrebbe fare domanda per predicare anche lei in qualche parrocchia e aprire cosi’ finalmente gli occhi ai ‘“ cristiani creduloni” che tanto disprezza. Le converrebbe pero’ fare prima un corso di predicazione , perche’ anche per convincere bisogna saperci fare , gli insulti non bastano.
            Non e’ che ripetendo “ creduloni ! creduloni! “ come in TV SGarbi ripete “ Capra! capra! “ dimostrera’ mai Nulla.
            La non-pensante francamente mi sembra lei: non pensante e direi fastidiosamente presuntuosa.

  • Boanerghes ha detto:

    Forse è meglio ignorare certi interventi.
    Lasciamo infine chi interviene con aperto spirito polemico modernista nel suo brodo.

  • S.R. ha detto:

    Il dott Tosatti è proprio un simpatico furbacchione! 🙂
    Per provocare una discussione da 160 interventi ha pubblicato uno screenshot del volantino semi illeggibile….così chi legge l’Osservatore Marziano crede davvero che il liturgista abbia proposto l’abolizione del 3 comandamento e parlato del bisogno di andare al centro commerciale piuttosto che a messa. E tutti dietro a scrivere messaggi apocalittici.
    Chapeau!! Che altro si può dire? 😉 😉 😉

    • wp_7512482 ha detto:

      Cattivo! Non era fatto apposta! Mi hanno mandato quello….

    • TO's ha detto:

      1°domanda : ma lei sa leggere ? 2° domanda : ma lei può leggere ?( magari non possiede occhiali) . Il fogliettino si legge bene , forse lei non sa usare lo zoom …

      • s.r. ha detto:

        Esimio,
        1) certo che so leggere: sapendo scrivere ed avendo letto i messaggi apocalittici, oltre alle sue inutili domande, non ho dubbi al riguardo. Il testo del volantino l’ho letto – sapendolo fare – grazie ad un link messo a disposizione di uno dei primi utenti che hanno commentato la notizia.
        2) possibile che soffra di miopia, tuttavia facendo lo zoom il testo è ancora più sgranato ed ancor meno leggibile. E’ possibile che non sappia o non sia in grado di leggere lei, se ha trovato leggibile una cosa che non lo è.
        3) a giudicare dai commenti – che evidentemente sono stati scritti senza conoscere il reale contenuto del volantino – dev’esserci una gran quantità di analfabeti/miopi qua dentro, oltre al sottoscritto.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Eloisa ha scritto:
    Eloisa
    29 Gennaio 2019 alle 4:22 pm
    A dire il vero la Chiesa ha costruito sulle parole di Gesù una mole di fantomatiche prescrizioni, anche contrapposte fra loro, che i teologi odierni evidenziano in modo chiarissimo. Certo che coloro che sono incollati alla tradizione non vedranno mai il male prodotto da una Chiesa ingessata.

    Pensi solo una cosa, Eloisa.
    Se tutti gli uomini, di tutto il mondo, ubbidissero ai Comandamenti e ai Precetti della Chiesa, tutto il male che c’è nel mondo scomparirebbe. Rimarrebbero solo i mali inevitabili: le malattie e le calamità naturali .

    Tutto il resto, compresi i ragionamenti suoi e dei teologi odierni, sono vaniloqui.

  • Vanni ha detto:

    Un articolo da leggere

    “Imperfetti, cialtroni e a messa”, di Silvana De Mari

    Ne riporto un brano:

    “Certo: perché Dio lo sa che valiamo poco, sa benissimo che a Messa pensiamo ai fatti nostri, che, anche se vorremmo, non riusciamo a smettere di sparlare, di essere avidi, mediocri, collerici, vili, pigri, inseguiti dalle dannate tentazioni che quasi sempre ci raggiungono perché davanti a loro corriamo poco. Dio lo sa che siamo imperfetti. Quello che vuole è che noi facciamo il primo passo verso di Lui, che molliamo il televisore, Face book, la serie televisiva e ci trasciniamo fino a una chiesa, dove, se siamo fortunati, troveremo un sacerdote che ci parla di Lui, se siamo sfortunati troveremo un sacerdote che ci dice fesserie sui migranti, ma anche in questo caso al momento della Consacrazione, Dio sarà in quella chiesa. E il fatto che noi ci siamo, insieme a Lui, ci renderà migliori o un po’ meno peggio di come saremmo se non ci andassimo. Dio vuole che andiamo a questo incontro.”

    https://www.silvanademaricommunity.it/2019/01/25/imperfetti-cialtroni-e-a-messa/

    • Alcuino ha detto:

      Questo della De Mari é un invito a crogiolarci nelle nostre mediocritá. San Paolo ci esorta ad allenarci come atleti, Gesù ad essere perfetti. La Grazia ci trasforma e ci sostiene. Se si rimane mediocri é perché non si accoglie la grazia.
      Rimanda pure alla mittente questa crepuscolare lezione di riduzionismo morale.

      • Adriana ha detto:

        Alcuino deve aver fatto suo l’ ” Icaro ” di Mishima e averlo traslato in neo-moderniese . Vero ecumenismo multiculti .

        • Alcuino ha detto:

          Non so cosa sia Icaro di Mishima e nemmeno cho sia Mishima. Se è un piatto giapponese, non mangio sushi perchè sono allergico al mercurio. Solo tempura ben cotta.

          • Adriana ha detto:

            Alcuino ,
            peccato . Visto il nome di battaglia ,che dubito sia il suo ,originale ,
            ritenevo fosse una persona di cultura . A rimediare c’è sempre tempo.

    • Eloisa ha detto:

      La signora Silvana De Mari crede di saperla lunga quando dice: “Quello che vuole è che noi facciamo il primo passo verso di Lui”. Io credo invece che è LUI che si fa incontrare quando LUI vuole. Sono proprio tanti quello che lo cercano e non riescono a trovarLO. Dio infatti è MISTERO. Non basta andare a Messa per incontrarLo. Molti vanno a Messa per dovere e restano aridi come un deserto. Dio lo si trova primariamente nel libro della Vita, perché Egli è Vita. Nella Comunità degli uomini è possibile trovare Dio: nelle loro parole, nei loro sorrisi, nelle loro carezze, nelle loro lacrime, nel loro dolore. Interrogando sé stessi si trova Dio: nell’intimo del proprio cuore. E allora lo si ama davvero in piena libertà.

  • Eloisa ha detto:

    Per Amedeo ed equsfidus.

    L’ infallibilita’ del papa proclamata come dogma dalla Chiesa di duecento anni fa è la
    dimostrazione lampante degli errori della Chiesa nel suo percorso. Il Papa Non è infallibile.
    Altri ne ha fatti di errori. Allora perché continuare a parlare di Magistero della Chiesa cattolica dandogli la preminenza sulla parola di Gesù?
    C’ è un solo pilastro nel cristianesimo, e si chiama Vangelo.
    La Chiesa e il Magistero guidano sì i cristiani ma non sempre lo hanno fatto bene. Spesso hanno sbagliato, e bisogna riconoscerlo con sincerità senza sentirsi in colpa per questo. La Chiesa è costituita anche dai comuni fedeli, che hanno anch’ essi voce in capitolo.
    Non per niente il Papa ha invertito la piramide gerarchica. Al vertice stanno quelli che prima venivano considerati gli ultimi, poi tutti gli altri, compreso il papa. Secondo le parole di Gesù al primo posto stanno gli ultimi, che devono essere fatti serviti.
    Lo sbaglio grande è sempre stato che gli ecclesiastici più in alto pontificavano imponendo direttive che rispondevano al loro moralismo. E i fedeli ignoranti chinavano il capo senza pensare.
    Ancora oggi molti cattolici sono credenti non_pensanti, come disse il grande cardinal Martini.

    • Astore da Cerquapalmata ha detto:

      Il Papa è infallibile, ma a certe condizioni, che sono quelle che dice il Concilio Vaticano Primo.
      E’ infallibile solo quando parla di fede e di morale e lo fa non come teologo o esperto, ma come Pastore universale della Chiesa con l’intento di insegnare alla Chiesa universale.
      Lo può fare o parlando ex cathedra, ma prima lo deve dire, o attraverso il Magistero ordinario infallibile, che si può trovare concentrato nel Catechismo.
      Non so se tutto il Catechismo sia espressione del Magistero ordinario infallibile, ma tale Magistero è tutto espresso lì.
      Di conseguenza un’altra condizione perché il Papa sia infallibile è che il suo Magistero non contraddica in nessun punto il Magistero infallibile dei Papi precedenti.
      Tanto per intenderci: l’immigrazionismo è politica e non morale, perché produce guerre e schiavi e infatti è provocato dai potenti del mondo. Qui il Papa non è infallibile.
      Me se vedì uno che affoga questo va salvato: questa non è politica

      • Eloisa ha detto:

        No, Astore da….,il papa non è infallibile manco un po’. È un uomo come tutti, dunque fallibilissimo sempre.
        L’infallibilità papale è stata proclamata per rafforzarne il potere, e i fedeli creduloni ancora ci credono. Peggio per loro.

        • Astore da Cerquapalmata ha detto:

          Benvenuta in un blog cattolico!

          • s.r. ha detto:

            Astore, scusa. Un cattolico non scriverebbe mai: “Di conseguenza un’altra condizione perché il Papa sia infallibile è che il suo Magistero non contraddica in nessun punto il Magistero infallibile dei Papi precedenti”.
            Un cattolico scriverebbe, siccome il Papa è infallibile non può accadere che il suo Magistero contraddica in alcun punto il Magistero infallibile dei Papi precedenti”. Giusto per mettere un po’ in ordine i concetti e rendere il blog un po’ più cattolico.

          • EquesFidus ha detto:

            In realtà, ha ragione Astore: se quanto insegnato dal Papa dovesse contraddire quanto insegnato in precedenza, allora il nuovo insegnamento non sarebbe valido. In realtà, la tesi sulla possibile esistenza del “Papa eretico” si trova persino negli scritti del Dottore della Chiesa san Roberto Bellarmino, e non è in contraddizione con l’insegnamento sull’infallibilità papale, la quale è tale solo ad alcune condizioni. Siamo sempre lì: per alcuni il Papa può innovare come li pare la Dottrina cristiana, per altri ne è il custode e deve “limitarsi” a trasmetterla. Inutile dire che l’opinione cattolica, almeno fino a Paolo VI, è la seconda.

          • raus ha detto:

            EquesFidus, san Roberto Bellarmino NON ha MAI scritto che il Papa può essere eretico. Si è limitato a considerare cosa potrebbe succedere nel caso in cui ciò si verificasse.
            Se ha evidenze contrarie – e cioè se le risulta scritto in un testo di Bellarmino che lui riteneva possibile questa eventualità – la prego di citare il passaggio, fornendo i riferimento per l’opportuna verifica.

          • Astore da Cerquapalmata ha detto:

            Dovrei andare a controllare ma mi sembra proprio che il Concilio Vaticano Primo non dice che il Papa non sbaglia mai, ma che non sbaglia quando nelle funzioni di Pastore universale alle condizioni già dette. E specifica proprio che il suo Magistero deve inserirsi nel solco di quello precedente.
            So che alcuni concludono dicendo che tanto il Papa non può sbagliare anche volesse.
            Io non lo so, ma se così fosse, se un Papa sbagliasse CHIARAMENTE, ad esempio se dicesse che la Madonna non è Immacolata, vorrebbe dire che NON è il vero Papa, perché il dogma precedente nemmeno un Papa lo può cambiare.
            E Papa Francesco, che io considero il Papa vero e legittimo, sebbene non parlasse come dottore universale con l’intento di insegnare una verità irreformabile, non volendo (spero) il 23 dicembre scorso ci è arrivato vicino. Ha detto infatti che la Madonna è diventata santa un po’ alla volta, come TUTTI!
            E no, come tutti no, Ella è stata concepita SANTA. E’ l’Immacolata! Senza peccato e piena di Spirito Santo!

    • Adriana ha detto:

      Martini ,
      ah si ! Delizioso . L’inventore della Cattedra dei ” non credenti “,
      per i credenti costretti ad ascoltare volonterosamente … San Paolo in Grecia aveva sbagliato tutto ! Si vede che era proprio molto
      ” ignorante “.

    • deutero.amedeo ha detto:

      @Eloisa.
      Non sono medico ma credo che il farmaco che fa al caso suo si chiami Risperdal. Si curi, mi raccomando.

      • Precisazione ha detto:

        Pur con altre parole, l’infallibilità l’hai contestata anche tu, sempre in base alla tua lettura dei Vangeli. Ricorderai che ero dovuto intervenire per tirarti le orecchie…

    • Maria Cristina ha detto:

      Guarda che una chiesa come quella in cui credi tu c’ e’ gia’ Eloisa si chiama Chiesa riformata protestante. Perche’ rompi le scatole a noi cattolici tradizionali? Nella Chiesa riformata protestante puoi avere tutte le novita’ che ti piacciono.loro non sono duecento anni indietro come tu ripetendo in card. Martini, dici essere i biechi cattolici tradizionali. Loro, la Chiesa riformata protestante sono all’ avanguardia in tutto e nei paesi del Nord Europa puoitrovare pastore lesbiche sposate che celebrano messa , favorevoli ad aborto, eutanasia ecc. , riti di tutti i tipi,con ogni balletto e show, liberta’ completa in campo sessuale, ecumenismo, sincretismo , forse persino messe nere.
      Ma perche’ non aderisci a queste chiese che sembrano fatte apposta per le tue esigenze “ moderne” e non lasci in pace noi ? Forse perche’ li npoi non troveresti nulla da criticare e da disprezzare? Nuon potresti sentirti “ superiore” ?
      Forse perche’l’ unica cosa divertente per certi come te e’ giocare a fare il modernista, ali superiore, ilpiu’ INtelligente, il piu’ scafato, quello che ha capito tuttolanciare invettive contro chi, senza farti nulla di male, crede ancora nella fede dei suoi padri e nonni, la fede di tanti santi, la fede di tanti umili, la fede dei tre pastorelli di Fatima, Come i ragazzini che vogliono il giocattolo bello per poi spaccarlo e ridurlo in pezzi..il divertente per loro e’solo distruggere….Quando avrete distrutto il giocattolo “ Chiesa cattolica” e non vi rimarranno chepezzi rotti, allora forse vi renderete conto che costruire nei secoli e’ piu’ bello che distruggere in nome della modernita’ E che le vostre supposte novita’ sono vecchie come Adamo ed Eva e come il vostro suggeritore, il Serpente.

    • L'Alternativa ha detto:

      partiamo dalla prima frase : dice Eloisa “L’infallibilità del papa, proclamata dalla chiesa come dogma duecento anni fa…
      1)verifichiamo le date. La cosiddetta infallibilità papale risale al primo concilio Vaticano, cioè al 1870. Non sono quindi duecento anni. Ma prima di quel Concilio c’era qualcosa di infallibile ? Si aveva cioè una qualche certezza della dottrina ?
      2) afferma Eloisa che l’infallibilità papale è la dimostrazione lampante degli errori della Chiesa nel suo percorso. Dobbiamo ricordarci che la Chiesa è stata fondata il giorno della Pentecoste con la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli. Questo è stato il sigillo , per così dire venuto dall’Alto, dal Signore delle Luci. ma come dice bene Valeria Fusetti, nei 40 giorni trascorsi tra la Resurrezione e l’Ascensione, il Risorto ha dato una serie di precise istruzioni ai suoi. Fintanto che la Chiesa ha conservato e tramandato questi insegnamenti, la Chiesa, tutta la Chiesa, è stata infallibile.
      Ogni volta che nel corso della storia la Chiesa ha scelto di allontanarsi da questi insegnamenti, la tutela dello Spirito Santo è venuta meno. L’insegnamento di un papa non può contraddire quello dei suoi predecessori, nè tantomeno tutto l’intero insegnamento della Bibbia.

      • Eloisa ha detto:

        Mi diverte molto vedere l’astio di quelli che non sopportano le mie argomentazioni.
        Soprattutto mi diverte il signor DeuteroA. che tra un fraseggio bilioso e cafonesco e un consiglio paramedico insulso e pieno di livore dimostra la sua vaneggiante( proclamata) cristianità che niente ha a che fare col Cristo.
        Continui pure a blaterare, signor Deutero…, ma sappia che le sue parole non mi disturbano minimamente.
        Voi, cari tradizionalisti, siete penosi, l’ho già detto. Non onorate la Chiesa cattolica, anzi la disonorate, le fate perdere colpi. Se la Chiesa cattolica è in crisi- come si è soliti dire- voi ne siete in gran parte responsabili.
        Il modernismo, poi, c’entra come i cavoli a merenda.
        Si tratta di ragionare, di far funzionare il cervello; ma, a quanto pare, non è cosa per voi.
        In passato ci sono stati parecchi ecclesiastici che ragionavano ottimamente e che la Chiesa puntualmente metteva all’angolo per paura di perdere potere. Ma oggi rivivono grazie a chi non si lascia mettere il bavaglio dagli ignoranti.
        Lo Spirito Santo è sempre all’opera, cari signori. Non è mummificato, soffia liberamente dove e quando vuole nonostante voi vogliate bloccarlo.
        Al signore, o signora, che si firma l’Alternativa dico semplicemente che so anche io la data in cui fu dogmatizzata l’infallibilità papale, e conosco assai bene la storia della Chiesa.
        Ho parlato di “duecento anni” solo a mo’ di indicazione, anche se approssimativa. Le sue considerazioni sulla infallibilità della Chiesa sono congetture prive di fondamento. Scopiazzate da non so dove. Consiglio di usare il proprio comprendonio, senza farsi imbeccare da altri.
        Gesù voleva un altro tipo di Chiesa, non quello progettato da uomini che nel lungo tempo hanno edificato un’ Istituzione temporale prolissa e lontana, parecchio lontana, dagli insegnamenti del Cristo. Un castello di carte che ora, infatti, cade a pezzi miseramente. Non ci si poteva aspettare altro.
        Un “ospedale da campo” l’ha definita opportunamente il papa attuale, che a voi non piace. Ma invece piace a chi è convinto che per ricostruire la Chiesa bisogna ricominciare dal CUORE del Vangelo. Il Papa sta infatti provando a farlo visibilmente nonostante i bastoni fra le ruote che voi gli ponete continuamente e pateticamente.
        Aggiornarsi, prego.

        • Maria Cristina ha detto:

          Passare alla Chiesa protestante, prego.E andar li a distruggere giocando alla piccola Attila.Magari ti danno pure “pastora”, l a pastora Eloisa il flagello dei cattolici!

          • Eloisa ha detto:

            E lei, Maria Cristina, passi alla Comunità dei lefebvriani. Ne ha facoltà. Quello è il suo posto.

        • A volte tornano ha detto:

          E meno male che gli seriosi vogliosi sono gli altri!!!!!!Ma ha provato a rileggersi sig. ” eloisa “? Non è che si noti in ciò che scrive né armonia, né serenità, né pace interiore. Contento lei!!!!!

          • Eloisa ha detto:

            Io sono contentissima, sono serena, sono in pace con me stessa e con gli altri, caro ( si fa per dire) “A volte tornano” ( che strano pseudonimo!).
            Soprattutto non sono omologata al pensiero dei tradizionalisti come è lei, come siete voi ( quasi tutti).
            La mia Chiesa è quella dei cattolici allineati sul post Concilium.
            La vostra è quella sorpassata da un bel pezzo, con scarsa credibilità; quella che ha fatto il suo tempo ormai.
            Voi siete, purtroppo, biliosi, nevrotici ed escludenti. Noi tutto il contrario. Noi accogliamo, secondo le parole del Cristo.
            Perciò diamo fastidio a chi è lontano dal Cristo, a chi non lo ha capito ed è solo “cristiano dottrinale” e clericale.

          • A volte tornano ha detto:

            “A VOLTE TORNANO
            31 Gennaio 2019 alle 9:25 pm
            E meno male che gli seriosi vogliosi sono gli altri!!!!!!Ma ha provato a rileggersi sig. ” eloisa “? Non è che si noti in ciò che scrive né armonia, né serenità, né pace interiore. Contento lei!!!!!”
            Il correttore automatico…..non seriosi vogliosi ma astiosi.

          • A volte tornano ha detto:

            ELOISA
            “31 Gennaio 2019 alle 10:20 pm
            Io sono contentissima, sono serena, sono in pace con me stessa e con gli altri, caro ( si fa per dire) “A volte tornano” ( che strano pseudonimo!).
            Soprattutto non sono omologata al pensiero dei tradizionalisti come è lei, come siete voi ( quasi tutti).
            La mia Chiesa è quella dei cattolici allineati sul post Concilium.
            La vostra è quella sorpassata da un bel pezzo, con scarsa credibilità; quella che ha fatto il suo tempo ormai.
            Voi siete, purtroppo, biliosi, nevrotici ed escludenti ecc ecc ecc ecc e bla bla bla bla……”
            PRIMO, signor si fa per dire eloisa, lei sta sparando confusamente una barca di giudizi e pregiudizi, degni ovviamente dell’ insegnamento del suo miSSSSSericordioso idolo bianconiglio grosso E grasso;
            SECONDO, riguardo la sua cosiddetta serenità e pace be’, anche gli schizofrenici pensano convintamente di essere a posto. Ossequi.

    • EquesFidus ha detto:

      “C’ è un solo pilastro nel cristianesimo, e si chiama Vangelo.”

      Non è vero, questo è assolutamente falso: le parti principali e più necessarie della dottrina cristiana sono il Credo, il Pater, i Comandamenti ed i Sacramenti. Le ripeto un’ultima volta, e poi la smetto qui: la Sua fede non è cattolica, è protestante. Asserire che il dogma dell’infallibilità papale quando parla ex cathedra in materia di fede e di morale è stato un errore è eresia e soggetto ad anatema, in quanto proprio a Pietro (e, per estensione, ai suoi successori) è stata garantita l’infallibilità dallo Spirito Santo: Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus eam. Et tibi dabo claves Regni coelorum. Quodcumque ligaveris super terram, erit ligatum et in coelis. Et quodcumque solveris super terram erit solutum et in coelis”. Non è forse anche questa parola del Signore? Anche per questo motivo, affermare che tutto è basato solo sul Vangelo e non riconoscere che il Magistero papale è sullo stesso piano della Scrittura (dato che è l’unica autorità per mandato divina autorizzata ad interpretarlo) è infondato. La Chiesa è il Corpo Mistico di Cristo; un libro, fosse anche il Vangelo, non ha mai salvato nessuno. Si possono conoscere a menadito le Scritture e non averne capito niente, mentre ci sono fior di santi analfabeti ma animati dall’amore di Dio e dalla frequentazione dei Sacramenti che non solo si sono salvati ma hanno benedetto questo mondo. La esorto e la scongiuro, per il bene della Sua anima e di chi, leggendo i suoi interventi, decidesse di dare credito alle Sue affermazioni, di smetterla di trattare con supponenza ed ingiurie coloro che affermano la Verità rivelata da Gesù Cristo e trasmessa dagli Apostoli, di riconsiderare le Sue sicuramente erronee posizioni e di cessare questi attacchi al Corpo Mistico di Cristo, attacchi che infine feriscono e dolgono Nostro Signore. Lei sta facendo del male a sé stessa ed agli altri, come pure lo fanno coloro che, travisando quanto scritto, giudicano coloro che hanno ricordato che andare a Messa è un precetto, un obbligo per la salute delle anime.

    • A volte tornano ha detto:

      Effetto ‘eloisa “…..😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴…..logorroico!

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    RAUS:
    come alcuni hanno commentato con poca benevolenza quanto scritto da Sirboni, tu hai fatto altrettanto col quanto scritto da Valeria.
    Forse la chiara posizione assunta da Valeria contro lo scritto di Sirboni (che io non condivido) ti fa vedere fantasmi dove non ci sono.
    Dovresti innanzi tutto chiederti cosa volesse dire Valeria, perché non è detto che il tuo linguaggio sia “sincronizzato” al suo.
    Valeria non dice nulla contro l’esigenza della Messa domenicale, ma si preoccupa che non diventi una questione di puro sentimentalismo. Non a caso ha fatto il paragone col libro della Tamaro.
    Usa un linguaggio “provocatorio”, come fosse un evidenziatore, perché è così ovvio che non si può amare Dio se non lo si vuole, anche se Dio lo COMANDA e se si va a Messa, che è evidente che l’intento di Valeria sia quello di opporre allo spontaneismo oggi di moda, le esigenze del Comandamento.
    Vedrai che se ti sforzi a dare il giusto senso alle sue espressioni, riconoscerai che dice cose molto interessanti.

    • Eloisa ha detto:

      Dio NON COMANDA di essere amato; nessuno può comandare di essere amato. L’Amore vero e grande non esige corrispondenza. Dio lascia liberi gli uomini, e tale libertà riguarda anche l’AMORE. Chi comanda è un dittatore, un tiranno. Dio NON è un tiranno e non comanda. Chi vuole amarLo lo fa senza costrizione alcuna, chi non lo ama è libero di non amarLo.
      Però va detto che Gesù è stato chiaro: quando si amano i fratelli, si ama Lui stesso, ovvero si ama DIO. Tanto difficile da capire e da accettare?

      • Astore da Cerquapalmata ha detto:

        “Ama Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente, con tutte le tue forze”… “Amatevi come io vio ho amato”… ed espressioni simili, non sono io a chiamarli COMANDAMENTI, ma Gesù.
        Ma forse, oltre a non essere cattolica, non sei cristiana?
        Se così, benvenuta in un blog cristiano (e cattolici)!

        • Eloisa ha detto:

          Non si può amare un Dio che non si vede se non si amano i fratelli, in carne ed ossa, che si vedono. Questa è una realtà indiscutibile.
          L’ha scritto san Giacomo in una sua lettera, caro Astore.
          L’amore per il prossimo ingloba l’amore per Dio.
          Tutti i cosiddetti “comandamenti” si riassumono in uno solo: “ama il prossimo come te stesso”.
          Quelli che dicono di amare Dio (puro Spirito), in realtà amano la loro idea di Dio, quella scelta a propria immagine; e questa è ideologia, ovvero pura illusione.

          • Astore da Cerquapalmata ha detto:

            Sono io che ho scritto che se se ama Dio non si ama il prossimo o sei tu che non hai capito quello che ho scritto?
            Rileggi e se ho davvero detto che l’amore per Dio si contrappone a quello del prossimo, faccio ammenda