SUPER EX. LA GUERRA CIVILE DI BERGOGLIO/LENIN

22 Dicembre 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari Stilumcuriali, Super Ex è fatto così: scompare per settimane, per mesi, e poi all’improvviso riemerge per due o tre giorni di seguito. La molla che ha provocato questa sua nuova riflessione, amara, è stato il discorso del Pontefice regnante alla Curia Romana. Stranamente non ha insultato e maltrattato nessuno, come invece era accaduto nelle precedenti edizioni. Ma ha parlato degli abusi – sempre sui minori, come se i casi di harassment sessuale, anzi omosessuale nei confronti di preti e seminaristi non contassero, e ha pronunciato frasi che potrebbero anche essere credibile, se non pesasse su di esse (e su di lui) l’incredibile pervicace silenzio a fronte delle denunce dell’arcivescovo Viganò. Che dire allora dei proclami? Ce ne parla, appunto, Super Ex.

Per capire l’ennesimo atto d’accusa di Bergoglio, erga omnes, senza alcuna traccia di autocritica, nel discorso alla curia romana, bisogna fare un parallelo storico.

Bergoglio è come Lenin, il padre della dittatura comunista.

Perchè? Presto detto. Nel 1917 Lenin capisce che la Russia deve uscire dalla guerra mondiale per rafforzare la rivoluzione. Lo fa, appena può, nel marzo 1918, siglando la pace con la Germania; nel contempo ha chiara un’altra idea: si esce dalla guerra con i nemici esterni, per iniziare con la massima dedizione la guerra civile, la guerra con i nemici interni, i menscevichi, i socialisti rivoluzionari, i borghesi, i credenti…

Così fa Lenin.

Ebbene, cosa è successo, invece, nel 2013?

Bergoglio ha siglato subito la pace mondiale con i nemici della Chiesa. Ha chiuso con le battaglie culturali di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Ruini ecc. Lo ha fatto firmando la resa pubblica con Scalfari, sul quotidiano più anticlericale e anticristiano del paese.

Poi, subito dopo, come Lenin, chiuso un fronte, ne ha aperto un altro, ha ri-acceso la guerra civile, la guerra dentro la chiesa, quella che dura in un certo senso da sempre, ma soprattutto da cinquant’anni. La guerra portata avanti, per intenderci, dai teologi progressisti al Concilio, dai cattolici per il comunismo, per il divorzio e l’aborto, negli anni Sessanta e Settanta, dai cardinali Martini, Danneels e altri, durante gli ultimi due pontificati.

Questa guerra Bergoglio la ha condotta a suon di nomine (Galantino, Paglia, Martin, Cupich…) di emarginazioni (Bagnasco, Caffarra, Mueller, Burke, Sarah…), di forzature (i sinodi), di scomuniche (Francescani dell’Immacolata ecc.), di continui proclami eterodossi, di santificazioni inopportune (Lutero, don Milani…), di anatemi contro farisei, dottrinari ecc…

Dalla guerra contro il nichilismo anti-cristiano esterno alla Chiesa, abolita, condannata, alla guerra civile contro l’ortodossia interna. Stessa strategia di Lenin; stesso stile dogmatico e testardo.

Ma l’analogia non è finita: oggi Bergoglio lamenta il caos e la confusione nella chiesa, scrive che essa è “investita da tempeste e uragani” e ciò significa che sta perdendo, che la normalizzazione non è avvenuta. Anche in questo caso Bergoglio imita Lenin: nessuna autocritica, neppure minima, ma l’accusa verso predecessori e contemporanei non in linea con lui, inventando ed additando sempre nuovi “nemici”, nuovi traditori. Le rivoluzioni hanno sempre bisogno di nemici, di Giuda, di eterodossi da additare…perchè se tutto non va bene, come promesso, qualcuno deve essere colpevole! Se la nuova Chiesa non decolla, se l’effetto Bergoglio è ormai un ricordo lontano, va cercato il capro espiatorio, a costo di apparire ridicoli identificando un monsignore onesto che ha parlato, con il diavolo in persona!

 Lenin sembrò vincitore, ma finì senza l’uso della parola, afasico. Ne aveva dette troppe.

Bergoglio parla ancora, e molto; soprattutto si difende ed accusa, senza sosta; ma come ho avuto già modo di notare, le sue parole cadono ormai nel vuoto, le sue liste di proscrizione sono sempre più segnale di una rabbia impotente, dell’ammissione di un fallimento.

Gli avversari, infatti, non mollano, pur pochi e umiliati; gli amici più di tanto non si espongono (quanti dei numerosi cardinali che ha nominato, lo difendono pubblicamente?); i processi travolgono il G9; lo scandalo pedofilia sommerge i suoi principali alleati…

La pace con il mondo è fatta, ma la guerra civile non è vinta. Soprattutto grazie all’opposizione dei laici, decisiva, determinante. Quei laici che hanno visto chiaramente, dietro il presunto rinnovamento, il tradimento; dietro le professioni pubbliche continue di anticlericalismo, il clericalismo più insidioso.  Anche il ministro della propaganda (Dario Edoardo Viganò), ha fallito, e quello nuovo, Andrea Tornielli, è l’unico rimasto disponibile: fa ciò che può, ma con esiti sempre più scarsi

Che rabbia!

.

 




Oggi è il 117° giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.


“Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?”

“È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?”

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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41 commenti

  • virro ha detto:

    GRANDE DOTT. L…….

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Due considerazioni:
    1) Dice bene Super ex: l’unica speranza oggi per la Chiesa sono i laici. La gerarchia, a parte qualche rara eccezione, è allineata e coperta con il partito attualmente al potere.
    2) Risparmiamo tempo e fiato. Di questo papato sappiamo fin troppo: Bergoglio non è adeguato al suo ruolo.
    In un tempo in cui la società civile è dilaniata da problemi “sanguinanti”, come l’immigrazione selvaggia, la natalità a zero, il vassallaggio di fatto verso l’islam, la globalizzazione che sconvolge l’assetto degli stati, la pratica religiosa ai minimi termini, l’omosessualità assurta a opzione privilegiata di vita, ecc., ecc., ecco che in questa società sarebbe necessaria una personalità forte alla guida della Chiesa, una personalità con l’inarrivabile preparazione dottrinale di un Ratzinger e il carisma trascinante di un Woitila. Abbiamo Bergoglio. Prosit.

  • Ira Divina ha detto:

    Sempre con la sua espressione da imbronciato e con tono suadente da millantatore della verità, il vescovo vestito di bianco ha fatto il suo show Natalizio. Preoccupato per gli ultimi sviluppi dei mesi scorsi e dei suoi silenzi, ha colto l’occasione ancora per poter distogliere l’attenzione dei media dalla sua persona e puntare il dito. A chi è rivolto l’invito a costituirsi alla giustizia? Ai pedofili? Ma se molti vengono coperti proprio da vescovi e organi ecclesiastici responsabili della giustizia! Perché? Forse perché conniventi con queste situazioni? Perché non ha rivolto il suo invito ad iniziare da quelli più vicini a lui e già in odore di abusi? Come mai non sono stati ridotti allo stato laicale secondo la sbandierata tolleranza zero? E perché continua a non rispondere alle domande emerse dal dossier Vigano’? Lodevoli i giornalisti che fanno emergere gli abusi! Ma quando si tratta di rispondere ai giornalisti circa le sue responsabilità, come mai fa lo “scemo”? Infine, a quando la prossima farsa?

    • Mah... ha detto:

      ”quelli più vicini a lui e già in odore di abusi? Come mai non sono stati ridotti allo stato laicale secondo la sbandierata tolleranza zero? ”

      Perdonami Ira Divina, che logica aberrante sarebbe punire qualcuno perchè è ”in odore di’?? E poi di chi parli esattamente?

      Al momento c’è un Cardinale condannato e che sarà sottoposto ad un altro processo a breve. Io apprezzo che il Papa abbia assunto un atteggiamento garantista nei suoi confronti…

      • merrychristmas ha detto:

        Andrea ! , ri-benvenuto, ma hai ancora tempo di leggere StilumCuriae ? con tutto quello che dovresti aver da fare …

      • boh !! ha detto:

        mai sentito, per esempio , parlare di mons. Ricca ? prelato dello IOR ?

        • Mah... ha detto:

          Ricca é in odore di abusi???????????

          • Vito ha detto:

            Caro Mah,
            forse lei è un giurista o un sociologo.
            Per me semplice cattolico, è un grave abuso quello di tenere tra le mani il Santissimo Sacramento dopo aver trascorso la notte con un ufficiale delle guardie svizzere o insieme a pervertiti in un locale per omosessuali.
            Lei avrebbe promosso uno così a direttore di Casa Santa Marta?

  • laura cadenasso ha detto:

    Chiedo scusa per la mia elementare semplicità se oso ricordare vari detti popolari. Dài tempo al tempo poichè il tempo è galantuomo ed il tempo favorevole, che guarisce tutti i mali, viene per chi sa aspettare. Infine, anche se in tempo di tempesta ogni buco è porto, siamo davvero sicuri che la nave giungerà sino a quel buco ?

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Ricostruzione acuta, interessante e agghiacciante. Plausibile ma, proprio per questo, spero sbagliata.
    Ma non nego che sia un dato di fatto che l’eresia si è ormai insinuata tra i Pastori.
    Non che sia palesemente insegnata, a parte qualche caso. Semplicemente è tollerata.
    Oggi sembra quasi che certi errori teologici siano solo delle sottigliezze, dei dettagli, ma non è così.
    Infatti da una dottrina sbagliata sorgono prassi sbagliate (dove è più sbagliata le prassi sono più sbagliate, dove meno, sono meno sbagliate). E le prassi sbagliate favoriscono i peccati che, anche quando sono commessi senza rendersene conto, in ogni caso limitano e ostacolano la grazia della salvezza.
    Un esempio: forse mai come oggi la Chiesa PARLA dei poveri, ma mai come oggi è attratta dalla ricchezza.
    Come lo si può dire? Semplice, attenendosi ai FATTI più che alle intenzioni dichiarate.
    Basti pensare al problema dei MIGRANTI.
    E’ ovvio che chi si imbarca va salvato e chi è già in Italia va trattato dignitosamente. Come è ovvio che i veri profughi vadano comunque aiutati.
    Ma la cosa che è sconvolgente è che la Chiesa per l’Africa non auspica più trattative di pace, né si adopera più per la pacificazione. Sembra solo limitarsi a favorire l’immigrazione, con enorme dispendio di risorse e, poi, lauti guadagni per le ONG e i loro protettori.
    Inoltre i Pastori sembrano scordare che per la MORALE occorre tenere conto delle CONSEGUENZE, sia materiali, ma soprattutto spirituali, di un’azione.
    Importare i 25 milioni di profughi accampati intorno al lago Ciad, tutti musulmani e quasi tutti giovani, nella vecchia e imbelle Europa, potrebbe avere effetti catastrofici, sia a livello di povertà, che di ordine sociale, che spiritualmente.
    Anche perché, senza un lavoro, si condannerebbero i 25 milioni a fare i profughi a vita e i vecchi e bambini rimasti in Africa a una vita ancora peggiore.
    Mi chiedo se questo è amore per i poveri o amore per la menzogna.

    • Adriana ha detto:

      Doveva indignarsi ieri il conduttore di Rai 24 ,- argomenti economici,- ( nessuno del Clero alto o basso )
      sui terremotati abbandonati di Norcia .
      In due anni cinque traslochi cinque in casette di fortuna costruite in maniera delinquenziale : vermi ,topi , funghi sotto le leggere assi dei pavimenti. In due anni cinque cambiamenti di vita che non è mai quella promessa dal precedente governo né realizzata dall’attuale . In due anni quindici suicidi . Cifra fuori da ogni
      statistica e….Padre Zanotelli minaccia di togliere Gesù dal presepe
      perchè : ” Gesù è il migrante ! ( e il migrante è Gesù ) “. Finalmente l’ha detta , chiara e tonda .
      I disgraziati -ora nuovamente sotto la neve – non sono Gesù -.

  • Paolo 2 ha detto:

    Caro Tosatti, Lenin (purtroppo) era un genio e in strategia è stato IL genio. Se Bergoglio è come Lenin…state freschi tutti quanti con i blog, twitter, facebook, memoriali, dubia, correctiones e libri autoprodotti. Mi dispiace…

    • wp_7512482 ha detto:

      Sa, quello lì fa le pentole, ma i coperchi non vengono bene.

      • Paolo 2 ha detto:

        Vero, ma dopo Lenin è arrivato Stalin a tener chiuso il coperchio. Spero che super ex si sbagli perchè se vale il paragone, non oso pensare come sarà il successore di Francesco!!

    • Vito ha detto:

      Ma vi rendete conto che state parlando di Bergoglio come di una persona dorata di normale intelligenza?
      Il fatto che, per caso, uno stupido compia le stesse azioni di un genio non vuol dire che sia diventato intelligente.

      • super next ha detto:

        Vito, la persona citata non è classificabile secondo le regole di una valutazione professionale o scolastica, bensì psichiatrica. Chiaro ?

  • Rafael Brotero ha detto:

    Che tristezza vedere le monsignorine porporate sottomesse aí piedi del loro Lenin da operetta.
    Viva don Minutella, profeta della Verita’, e le sue due gloriose scomuniche!

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore:
    Al vescovo…? Alla giustizia umana…? Alla fine… nulla!
    Francesco:
    13 ottobre 2018:
    “Al vescovo”:
    “Su questo punto, parlate chiaro: se voi vedete una cosa del genere, subito al vescovo. Per aiutare quel fratello abusatore. Subito al vescovo”:
    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/october/documents/papa-francesco_20181013_seminaristi-lombardia.html

    21 dicembre 2018:
    “Alla giustizia umana”:
    “E a quanti abusano dei minori vorrei dire: convertitevi e consegnatevi alla giustizia umana”:
    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/december/documents/papa-francesco_20181221_curia-romana.html
    Saluti.

  • Giuseppe Marson ha detto:

    I fatti sono quelli che super ex indica, ma la rabbia no, non sono d’accordo.
    Critica e preghiera, Gesù non dorme.
    Anche io con questo Papa, faccio una fatica enorme, ma, come il Card. Caffarra, anche io voglio morire papista.
    Su certi silenzi, come i Dubia, o l’omessesualità del clero, anche io sono scandalizzato.
    Ma confesso sempre questi disagi enormi nei confronti di Papa Francesco nel confessionale.
    Conoscendo i miei limiti non vorrei che la rabbia mi portasse a diventare giorno dopo giorno ex cattolico.
    Mentre con la grazia di Dio, vorrei permanere nella Fede in Cristo ed essere cattolico, solo cattolico.
    Su Tornielli, sono anni che non lo leggo più, dopo i suoi interventi a mio giudizio capziosi durante il primo sinodo sulla famiglia
    Auguri Santo Natale.

    • Vito ha detto:

      Se tutti (quindi anche mons. Viganò) emarginassero la loro disapprovazione nel confessionale, oggi Bergoglio imperverserebbe liberamente sulla Chiesa.
      Grazie a chi si è esposto, invece, da quattro mesi si nasconde in Vaticano come un coniglio.

  • GMZ ha detto:

    Super Ex fa centro: chiave di lettura come minimo suggestiva, e probabilmente esatta.
    Speriamo solo che a questo giro poi non arrivi Stalin (se sarà Parolin, però, il primo gioco di parole è bello che fatto).
    Buon Natale!

  • Sherlock Holmes ha detto:

    Questa riflessione è da applausi, non ho altri commenti da fare, un bravo e un grande grazie SuperEx!

  • Anima smarrita ha detto:

    Ieri si è riprodotto in una interpretazione da cinico opportunista quale è. Ha persino ringraziato i giornalisti – che si vuole di più ? – che hanno offerto un contributo determinante nello “svelare” la piaga degli abusi. Un plauso preventivo agli operatori dell’informazione che avrebbero divulgato – come è avvenuto, e non sarebbe potuto essere diversamente; è il dovere del giornalista! – la sua intemerata. Bravi!purché non avanzino critiche sul suo operato…Marcando la sua infinita pazienza – e misericordia, perché no? – resta in attesa degli eventi e si è limitato ad esortare con veemenza chi si sia macchiato di abusi sessuali a consegnarsi alla giustizia umana e a prepararsi a quella divina,
    E non si è lasciata scappare l’occasione per una “lagnanza”. «…ora permettetemi di parlare anche di un’altra afflizione, ossia dell’infedeltà di coloro che tradiscono la loro vocazione, il loro giuramento, la loro missione, la loro consacrazione a Dio e alla Chiesa; coloro che si nascondono dietro buone intenzioni per pugnalare i loro fratelli e seminare zizzania, divisione e sconcerto; persone che trovano sempre giustificazioni, perfino logiche, perfino spirituali, per continuare a percorrere indisturbati la strada della perdizione….».
    E, tanto per avvalorare il concetto, ha riproposto Sant’ Agostino: «Credete forse, fratelli miei, che la zizzania non possa salire fino alle cattedre episcopali? Credete forse che essa sia solo nei ceti inferiori e non in quelli superiori? Volesse il cielo che noi non fossimo zizzania! […] Anche sulle cattedre episcopali c’è il frumento e c’è la zizzania; e tra le varie comunità di fedeli c’è il frumento e c’è la zizzania» (Sermo 73, 4: PL 38, 472). Queste parole di Sant’Agostino ci esortano a ricordare il proverbio: “la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni”; e ci aiutano a capire che il Tentatore, il Grande Accusatore, è colui che divide, semina discordia, insinua inimicizia, persuade i figli e li porta a dubitare…». Casuale riferimento a qualche questione rimasta sospesa nel suo silenzio assordante?
    Nei giorni scorsi notizie di stampa hanno anticipato un probabile intervento per far quadrare i conti( che non tornano) attraverso pre-pensionamenti e/o diversi inquadramenti in ruoli occupazionali dei dipendenti vaticani. E cosa ha detto loro durante l’incontro per gli auguri natalizi? Che ha notato tracce di “santità” anche in alcuni di coloro che sono al servizio della Santa Sede, esortandoli ancora una volta – altro mantra!- ad evitare”il chiacchiericcio”. Chi vuole può mettere a confronto il discorso di ieri con quello di tutt’altro tenore pronunciato lo scorso anno nell’analoga occasione.
    Mi dispiace essermi dilungata. E’ stato difficile limitarmi a quanto esposto; perdonatemi, se potete. Grazie e Buon Natale a tutti.

    • GMZ ha detto:

      Grazie piuttosto per aver riportato queste perle di saccenza: chi – come me – non segue certi vaneggiamenti, è grato per mantenere un contatto con la dimensiossessione alternativa in cui vive l’astioso vescovo.
      Buon Natale!

  • Valeria Fusetti ha detto:

    Vorrei vederla anch’io questa sconfitta… certo, dal punto di vista profetico è già presente, insita nel fatto incontrovertibile che la Chiesa è di Gesù Cristo per cui la cosiddetta neochiesa ha, in sé stessa, i germi dell’annientamento come la chiesa di Laodicea. Ma occorre ricordare bene, e intensificare preghiera e ogni mezzo di pietà che sempre di più ci avvincano al nostro adorabile Signore, che i tempi di Dio non sono i nostri tempi. Continuando la metafora è bene ricordare che dopo Lenin ci fu Stalin, e dopo di lui altri. Questo però è anche tempo di Grazia, il tempo in cui tutto è molto chiaro, alla luce del sole, di quel Sole che è Cristo. Perciò è il tempo in cui si può e si deve scegliere: è il tempo della tentazione, che il Padre permette per il nostro bene. Smirne è il luogo da scegliere, è l’Angelo del Signore che la indica a chi ha occhi per vedere ed orecchie per sentire.Maria santissima prega ed intercedi per i tuoi figli.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Sì, impossibile non notarla, l’ennesima cortina fumogena di Bergoglio, che come al solito ha parlato di “abusi” e “pedofilia”, mentre invece tutti sappiamo che il nocciolo del problema sta in quella parte del clero che si è lasciata contagiare dall’omosessualità. La sua credibilità è meno di zero.

    Lui, che parla di “lupi atroci”, questa è nuova, quando ha nominato il Martin SJ arcobaleno, e lo ha lasciato parlare di omoeresie all’IMF. E’ penoso, anzi è un tradimento. Ma non durerà per sempre… Continuiamo a pregare…

    • anonimo verace ha detto:

      Dice Pierluigi che il problema sta in quella parte del clero che si è lasciata contagiare dall’omosessualità. Ma come può fare un giovinetto, di fronte ad un superiore che ha in mano una parte del suo futuro ad avere la forza di respingere quel sadico pervertito ? Certo, dovrebbe andarsene, dovrebbe denunciare, ma sarebbe creduto ? e di fronte abbiamo quelli che ci sono stati che hanno acconsentito alle violenze. Magari questi ultimi hanno fatto carriera, e di nuovo possono ricominciare il gioco, mettendo così in pericolo altri adolescenti e facendo in modo che l’omosessualità invada tutto il corpo mistico di Cristo.

  • Luigi Cazzola ha detto:

    Bergoglio massacra I pefofili, ma lascia intatti gli omosex : e’ una dimenticanza, sperando che gli ascoltatori la bevano ?

    • zuzzerellone ha detto:

      il pedofilo, forse è soggetto alla legge civile, cioè statale. Gli omosessuali adulti si pensa, si immagina siano consenzienti… anche se questo è falso perché se uno ha una posizione dominante gerarchicamente parlando, ha maggiori possibilità di ottenere ciò che vuole di uno che è collocato in fondo alla scala sociale.
      Comunque su Repubblica di ieri Venerdì 21 dicembre a pagina 27 c’è un articolo in cui si descrive come a Roma, nella parrocchia di San Fulgenzio a Monte Mario, il parroco, tal Paolo Salvini (ancora un Salvini, cominciano ad essere troppi!) abbia fatto introdurre mensilmente un momento di preghiera aperto a tutti ad un membro della comunità omosessuale.-

  • Vincenzo Calabrese ha detto:

    Alla fine la VERITÀ vince sempre… I Falsi Maestri e i Lupi travestiti da agnelli saranno manifesti e verranno condannati… Tutto questo diffuso clero deviato dottrinariamente e più attento alla gestione economica che alla salvezza delle anime, dovrà pur ricordarsi e accorgersi alla fine che non si possono servire due padroni, Dio e Mammona…
    E beati coloro che avranno perseverato (nonostante gli insulti, gli allontanamenti, le sofferenze,…) fino alla fine nella sana dottrina.

  • franz ha detto:

    eccellente analisi , caro SuperEx . Eccellente analisi dei fatti intendo. Ho perplessità invece sulla attribuzione della strategia, dei fatti , al nostro personaggio , il nostro Lenin , anche se la cooptazione di Lenin da parte di poteri che volevano rivoluzionare la Russia , sono simili. Il nostro personaggio mi pare più simile a un Caligola ,che a un Lenin. Mi pare più una persona con scarso equilibrio , e cattivo carattere ,che lo rende pertanto facilmente influenzabile , piuttosto che un leader con particolari doti .Infatti come Caligola ha messo sul trono il suo cavallo a fare la strategia di comunicazione. Pensate che detto “cavallo di Caligola ” sognò persino di diventare il successore di Joaquin Navarro Vals ….ed invece sarà la rovina definitiva dell’immagine di questo pontificato.

    • sicutdixit ha detto:

      Riferendomi all’Andrea evergreen , mi è stato detto , da fonte attendibile , che c’è molto malcontento, non solo fra i collaboratori dei media vaticani ,ma anche fra gli ambienti che ne traevano vantaggi . Ma, caro super Ex , tornando a Lenin e Bergoglio , parafrasando un vecchio detto che esprime la differenza tra pensiero e azione : Lutero sta a Calvino come Marx sta a Lenin. Potremmo attualizzarlo dicendo che Rahner sta a Bergoglio come Marx sta a Lenin ?

  • Marco Matteucci ha detto:

    …et ne nos inducas in tentationem, sed libera nos a malo. Amen

  • miserere mei ha detto:

    Interpretando le visioni di alcuni veggenti, c’è chi attende che i cosacchi giungano fisicamente a Roma e che la Russia invada i Sacri Palazzi, manu militari, con i carri armati come accadde a Budapest e a Praga .
    Ora che la Russia non è più sovietica, un’immagine simile è difficile figurarsela. A meno che -e perciò mi ha fatto sobbalzare Super ex- l’invasione russa vada intesa in senso figurato.
    In effetti il leninismo sagacemente descritto da Super ex identifica “la Russia che diffonde i suoi errori nel mondo”, come recita uno dei segreti di Fatima. E se il terzo, mai ufficialmente rivelato, riguarda l’apostasia della Chiesa (tenendo presente che proprio a Fatima Benedetto XVI disse che si illudeva chi ritenesse esaurito il terzo segreto con l’attentato a Giovanni Paolo II), le varie tessere del mosaico potrebbero comporne l’immagine.

    • Valeria Fusetti ha detto:

      Anche a me sembra che l’ invasione da parte della Russia vada interpretata in senso figurato. Si può dire che il comunismo, nella sua forma compiuta, sia opera di Lenin. La colonizzazione culturale dell’ occidente da parte di questo mefitico pensiero viene dalla strategia politica di Mosca. Basta ricordare l’ infiltrazione di comunisti nei seminari e università USA ai tempi di Bella Dodd. Se Mosca ha finanziato un’ operazione del genere non può averlo fatto solo per gli USA, è evidente che lo ha fatto anche in Europa. E in primis in Inghilterra, Francia ed Italia dove le élites culturali avevano una solida base positivista sulla quale agire.

  • Fabio ha detto:

    Soprattutto Lenin non credeva in Dio o meglio vi si opponeva.
    Mi pare che anche questa potrebbe essere un’altra analogia con brrgoglio

  • Ettore ha detto:

    A forza di sprecare parole (a vanvera) sullo Spirito Santo…lo Spirito è intervenuto davvero. Solo che già Seneca avvertiva che “non si può afferrare il vento con le mani”. Potenza delle mani giunte e delle ginocchia calate! È arrivato lo Spirito ed è andato dalla parte non prevista e organizzata dai “manager della novità”.
    Amen!