MÜLLER: UN PRETE DEVE DISOBBEDIRE AL VESCOVO CHE ORDINA QUALCOSA CONTRO IL VANGELO. COMUNIONE A NON CATTOLICI.

13 Dicembre 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Il cardinale Gehrard Müller, già prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha fatto nei giorni scorsi un importante intervento su LifeSiteNews, e di cui ha dato conto oggi in italiano La Nuova Bussola Quotidiana. Ci sembra interessante rilanciarlo, e sottolinearlo, perché rappresenta un elemento di chiarezza in un momento di estrema confusione per la Chiesa.

Il porporato si riferiva soprattutto alla vexata questio della comunione ai coniugi non cattolici di coniugi cattolici; un problema giunto a Roma, che sembrava risolto da Roma, ma che invece forse non lo era e non lo è, posto che ancora una buona parte dei presuli di Alemagna scalpitano per poter dare l’eucarestia a tutti e chiunque.

Vi rimandiamo alla lettura della Nuova Bussola Quotidiana e di LifeSiteNews per chi conosce l’inglese, se volete prendere conoscenza della dichiarazione integrale di Müller. Ma ci sembra utile riportare alcune frasi.

I vescovi minerebbero la loro autorità, se  chiedessero l’obbedienza alle violazioni contro la legge morale naturale e i falsi insegnamenti in questioni dottrinali e morali. Ovviamente, l’ex arcivescovo di Washington, McCarrick, ha chiesto ai seminaristi e ai preti atti immorali abusando del suo potere per ricompensare o punire le persone. Questo è solo un aspetto dello scandalo degli abusi. C’è anche una fondamentale incapacità ad affrontarlo, cioè che non si vuole vedere la sua origine nel declino della moralità sessuale, e che ci si rifiuta quindi di prosciugare questa palude”.

“Sarebbe altrettanto grave se un vescovo, facendo appello all'”obbedienza religiosa”, che i sacerdoti e fedeli della sua diocesi gli devono (Lumen gentium25), chiedesse loro una proclamazione e una cura pastorale che devia dalla “verità” dei Vangeli “(Gal 2:14).

In questo caso, ogni cattolico, e in particolare ogni pastore, ha il dovere – come San Paolo fece nei confronti di San Pietro – di “opporsi apertamente a lui in faccia, perché doveva essere biasimato” (Gal 2:11). Sfortunatamente, non abbiamo solo “pastori” come San Paolo. Alcuni vescovi sono liberali, cioè indulgenti e indifferenti nella dottrina, sì, quasi relativistici, mentre allo stesso tempo agiscono in modo iper-autoritario verso i cattolici ortodossi e sanno solo applicare minacce e punizioni”.

“Un vescovo che impone sanzioni contro i sacerdotiche lo disobbediscono giustamente in questo caso abusa in tal modo gravemente della sua autorità apostolica e deve rispondere per questo davanti ad un tribunale pontificio  ecclesiastico. Ma qui devono essere applicati criteri oggettivi. Anche se gli accordi soggettivi dietro le quinte danno per un momento un vantaggio ai singoli giocatori che desiderano acquisire potere, l’autorità del Magistero e specialmente del Papa viene in tal modo indebolita in modo permanente”.

In pratica, si afferma che è lecito per un sacerdote – e non solo per un sacerdote – disobbedire a un’autorità della Chiesa se questa chiede, ordina o impone qualche cosa che devia dalla verità dei Vangeli. Ci sembra un’affermazione per certi versi quasi banale, e per altri esplosiva, nel contesto storico in cui la Chiesa si trova oggi. Così come è importante, perché riflette una lucida lettura di ciò che stiamo vivendo, l’ultima frase: quella in cui si mette in guardia dal pericolo che lettura ambigue e soggettive in realtà minino l’autorità del Magistero in maniera forse irreversibile. Chi ha orecchie per intendere…







Oggi è il 108° giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

“Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?”

“È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?”

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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20 commenti

  • Paolo ha detto:

    Cio’ che non capisco e’ il concetto di scandalo, se esiste. Il peccato mettiamo esista ma ci sono due tipi di peccatori. Quelli che lo fanno di nascosto (e si possono confessare) e DIRE MESSA; e quelli che invece CONVIVONO magari per i figli.
    Questi ultimi sono esclusi dalla comunione. Ma la chiesa non mi pare li definisca dannati o fuori dalla chiesa. Io sono sposato in comune (lo dico subito) e rientro in AL in pieno. Forse saro’ l unico sulla faccia della terra? Cioe’ NON “HO COLPA”. Ho avuto un figlio da una divorziata abbandonata e li, mi potevo confessare e riprendere. Sposandola son fuori.
    Voglio dire solo una cosa…..la chiesa e’ piena di peccatori, non solo omosessuali. Anzi. Escono, a volte, quando c e una gravidanza (i preti) e vengono gettati sulla strada.
    Ma se tutti siamo peccatori, non e’ ipocrisia?

  • anna maria ha detto:

    Certamente anch’io, da laica credente, non obbedirei mai al Papa o al mio vescovo , se mi chiedesse di fare o dire qualcosa contraria al Vangelo di Gesù ! ! ! Il martirio per noi cristiani, ancorati alla vera dottrina evangelica, diventerà il mantener fede alle Parole del Signore anche a costo di “disobbedire” a eventuali comandi contrari alla propria coscienza. Spero che non si arrivi mai a ciò. Il Signore guidi la Sua Chiesa e ” ponga la sua mano ” sul capo di “Pietro” .

  • anna maria ha detto:

    Non importa “chi sia” ad offrire una riflessione, che ci sembra giusta e di buon senso: forse che la bontà di un commento, o di una riflessione ,o di un principio , cambi o perda il suo valore a seconda di chi lo esprime ? Non mi sembra corretto apprezzare o meno un pensiero , partendo da chi lo esprime! Sarebbe un “pregiudizio” dunque a fare una valutazione. Leggendo tutti i vostri commenti sembra che qualcuno non accolga la bontà del pensiero del card. Muller , solo in base al suo personale giudizio su di lui ? Non mi sembra molto cristiano : lo Spirito di Dio parla alla Sua Chiesa, attraverso gli uomini di buona volontà che si lasciano guidare dal Signore. Lasciamoci anche noi condurre dall’ “unico Spirito”, che desidera riportare la sua Chiesa alla Verità di Gesù , al Suo Vangelo.

    • Mazzarino ha detto:

      E’ vero. Se una affermazione è buona lo è indipendentemente da chi la fa. Ma se l’affermazione è in contrasto con molte altre che la stessa persona ha fatto e che mai ha ritrattato allora la cosa è un tantino sospetta. Del resto, per molto meno, Schneider è stato messo agli arresti domiciliari. Mutatis mutandis pensi al pontierismo di un Buttiglione, di un Casini o alla deriva di Scalfaro passato dai comizi mariani a quelli su palchi adornati di falci e martelli oppure al mio amatissimo BXVI…. Muller ha sdoganato approvandola l’Università comunista del Diablo di Gutierrez, ha singolari vedute teologiche su Maria Santissima e, guardacaso, cincischia su Amoris Laetitia nei paraggi della quale, toh, ricompare Buttiglione. Certo. Muller odia, ricambiato, Bergoglio ma resta strumento del suo potere. E di cui è concausa.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    E’ dottrina della Chiesa che un cristiano, e perciò anche un sacerdote, debba seguire la propria coscienza.
    E’ dottrina della Chiesa che la legge ecclesiastica è valida SOLO se NON contrasta con la legge divina.
    Ad esempio: se un Vescovo, o anche il Papa stesso, ordinasse un omicidio NON andrebbe ubbidito e le eventuali pene canoniche non sarebbero valide. Anche questo è dottrina della Chiesa.
    Come furono invalide le scomuniche a Santa Giovanna d’Arco e al Savonarola, perché ingiuste. Furono considerati eretici, ma è stato dimostrato che non lo erano.
    La Chiesa, nella sua grande saggezza, ispirata dallo Spirito Santo, ha elaborato una dottrina che neutralizza perfino i tentavi dei Pastori che volessero usare della loro autorità per dei fini perversi.
    Ad esempio: è dogma della Chiesa che i dogmi né si cambiano, né si contraddicono e ogni interpretazione dottrinale DEVE NECESSARIAMENTE approfondire o esplicare la dottrina che già c’è, senza inventare nulla.
    Per questo la correzione del Catechismo sulla pena di morte, senza nessuna esplicazione, mi lascia qualche dubbio.
    Sarebbe come immettere nel Catechismo un articolo che senza tante spiegazioni dicesse che la tasse vanno sempre pagate in OGNI caso, cioè anche lo Stato chiedesse il 99% del reddito, mentre la dottrina cattolica afferma che vanno sempre pagate le GIUSTE tasse e in caso di estrema necessità, ad esempio se si sta morendo di fame, è doveroso non pagarle per comprarsi il cibo.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Non sarà infallibile come il “maestro” ma Muller è pur sempre un Principe della Chiesa che in sostanza afferma una cosa che le persone di buon senso hanno sempre pensato: in caso di discordanza fra ciò che dice o fa un uomo di chiesa e le Sacre Scritture o la Tradizione, il primato spetta alle Sacre Scritture e alla Tradizione. O no?

    • Valeria Fusetti ha detto:

      Si, senza dubbio. Conviene obbedire a Dio prima che agli uomini. Pietro al Sinedrio. Per cui …

  • Sconsolata ha detto:

    Associandomi all’auspicio di univocità da parte del card. Müller e di ogni altro membro della gerarchia ecclesiastica – spingendomi oltre nella richiesta di consonanza fra loro su principi e valori inemendabili della Tradizione – mi chiedo se non sia ormai giunta l’ora di passare dalle parole a una qualche azione che permetta di superare una perdurante situazione di confusione e sconcerto.

  • Lucy ha detto:

    Il testo del dott.Tosatti si riferisce all’iniziativa del vescovo tedesco Glenn che praticamente “impone” al suo clero di dare l’ Eucarestia ai luterani.
    Siamo al solito teatrino .Infatti Glenn agisce sulla base di un ” processo ” giå iniziato da Bergoglio e che non è stato bloccato in maniera chiara ed esplicita da lui che ha soltanto detto che i tempi non erano ” maturi ” .Frase chiara nella sua ambiguità perchè faceva capire benissimo il percorso da intraprendere .L’ostilità dei sette vescovi tedeschi tra cui il card.Woelki , poco aperti al ” soffio dello Spirito ” sarebbe stata superata col tempo lungo il ” processo ” avviato tre anni fa anche mediante l’iniziativa dal ” basso ” di vescovi bergogliani che hanno inteso il messaggio per quello che voleva dire ” se voi ritenete che il tempo sia maturo per la vostra diocesi fate come avete capito che io desidero “.Il vescovo Glenn ha capito , e gli altri ? E poi negli altri episcopati ?
    Quello che Spaemann ha detto per A.L. varrà anche per l’intercomunione “Il caos eletto a principio “.

    • Adriana ha detto:

      Luky ,
      giusto . Il Kaos è il ” non luogo ” , ( cioè il non spazio ) per eccellenza . E , come abbiamo appreso , il Tempo è superiore
      allo Spazio . E il tempo dello Spirito è sempre pronto a maturare
      ( magari con qualche aiutino ” umano , troppo umano ” ) . Per
      esempio con l’empatia artefatta , con l’indulgenza pusillanime ,
      con la vanità e la modernità a ogni costo per le quali si distingue
      il comportamento di questo clero irresponsabile .
      Costituiscono un ottimo sistema per creare processi ” irreversibili ” come metastasi prive di cura .

      • Valeria Fusetti ha detto:

        I vescovi tedeschi sono solo dei mercanti che temono di perdere i clienti, perché nella Chiesa Luterana la santa cena la si da a chiunque, basta che dichiari di essere stato battezzato. Che poi nella realtà queste “aperture” non siano servite a nulla, e la chiesa luterana tedesca sia sempre più vuota, non sembra aver insegnato nulla. Anziché evangelizzare c’è la “battaglia” per attirare i fedeli. Venghino siori e siore, paghi due e prendi tre ! Sarebbe la forma moderna della “grazia a buon mercato” contro cui predicava il pastore Bonheffer !

  • deutero.amedeo ha detto:

    Chissà cosa dirà adesso il decacisdecaedro che risiede su Marte e ogni giorno a mo’ di postino discende sulla terra a dirne una delle sue con l’infallibilità conferitagli dal fatto di essere infallibile.

  • Mazzarino ha detto:

    Non mi sono mai fidato e non mi fido di Muller. E’ la solita calata di rete per tentare di trattenere i pesci (in questo caso i pecore e pastori) in uscita dall’ovile ormai zeppo di lupi. Tuttavia è un ottimo segno. I veri sacerdoti cattolici, quelli che hanno offerto ed offrono quotidiamente se stessi per Cristo non ci stanno a tradirlo e se ne stanno andando. Il D Day è imminente. Alleluia.

  • Gius ha detto:

    Muller intanto mantiene la propria poltrona in Vaticano, il pretino Hippie invece è costretto ad obbedire al suo vescovo pena sanzioni canoniche e cacciate dalla diocesi in eremi alla fine del mondo. (misericordia bergogliana9.
    Muller è lo stesso che disse che “Amoris Laetitia” era in linea con la tradizione cattolica e non c’era nulla da criticare a Bergoglio!

    • Iris ha detto:

      Non mi ricordo con esattezza ma non aveva piuttosto detto che la AL doveva essere interpretata in linea con la Tradizione?

      • 8====D ha detto:

        Sì appunto, ha detto questo che poi significa che è in linea con la tradizione e che sbaglia chi ci vede una discontinuità (è un errore di metodo interpretare non in linea con la tradizione ed è molto difficile imbattersi in un testo che non debba essere interpretato).

  • franz ha detto:

    speriamo che questa volta il card.Muller tenga duro e non riveda questa sua posizione …Altre volte , diciamo così, ci è parso un pò “suggestionabile” , o “spaventabile ” . Abbiamo bisogno di Muller per la sua fede e le sue qualità , ma bisognerebbe suggerirgli che non c’è bisogno di frequentare Buttiglione …