L’ABATE FARIA, IL PAPA, LA VENDITA DELLE CHIESE SENZA PIÙ FEDELI, E IL CONCERTO ROCK NELLA CATTEDRALE DI VIENNA.

6 dicembre 2018 Pubblicato da 148 Commenti --

Marco Tosatti

Cari Stilumcuriali, ogni tanto esce dal suo eremo – freddino, in questa stagione dell’anno – l’Abate Faria e ci elargisce qualche riflessione sulla vita della Chiesa. Due cose lo hanno colpito di recente: il discorso del Pontefice regnante sulla possibilità di vendere le chiese che non servono più per il culto per dare il ricavato ai poveri e il concerto rock svoltosi – vi regaliamo qualche foto – a Santo Stefano, la cattedrale di Vienna. Del cardinale Schönborn…

 

Nei giorni scorsi si è parlato di un messaggio del Papa in cui veniva detto che le oramai molte chiese chiuse potevano essere vendute per aiutare i poveri. Ora, questo è certo un problema serio e non solo italiano, in molti paesi le chiese, alcune con enorme valore storico, vengono poi adibite a tutt’altro. Il problema esiste, ma è quella proposta la soluzione migliore? Le chiese, specie quelle storiche, hanno un valore simbolico importante anche per chi non ci entra più, sono comunque i luoghi del sacro. Quando si dice nel popolino che una chiesa è sconsacrata, c’è spesso un non detto in questa frase, una sensazione simile a quella che si ha quando un sacerdote viene colto in fallo (ops!). Insomma, non sembra giusto. E ci fa molto pensare quando il semplice fedele trova impropri gli usi di una chiesa, come mi sembra sia successo recentemente nella cattedrale di Vienna con un danzatore svolazzante a petto nudo sulle balaustre dove un tempo si riceveva la comunione o dove predica ormai Conchita Wurst…

Ma il problema che il Papa menziona è vero, anzi i problemi: le chiese abbandonate e la povertà. Io penso che vendere le chiese debba essere l’extrema ratio. Ci sono congregazioni nuove, di orientamento tradizionale, perché non affidare queste chiese a loro? Ma sembra, da quello che mi dicono, che sia più facile che una chiesa sia venduta a chissà chi, piuttosto che venga affidata a congregazioni di orientamento tradizionale. Eppure il loro entusiasmo e fervore potrebbero rivitalizzare il luogo di culto; ma so che sto sbattendo contro una porta chiusa.

Il dire “vendiamo”, mi sembra una ammissione di sconfitta inesorabile, un arrendersi al declino inarrestabile della cristianità. E se un giorno il cristianesimo rifiorisse?  Dove troveremmo quelle chiese oramai adibite a tutt’altro? Mi sembra che questo presupponga il vedere il cristianesimo oramai in ritirata senza possibilità di ritorno.

I poveri sono giustamente nella sollecitudine del Santo Padre e vanno aiutati. Certamente distinguendo fra chi è veramente povero e inabile a sostentarsi e fra chi con la “povertà” alimenta certi traffici da cui la Chiesa non può che prendere le distanze. Oggi possiamo informarci molto meglio che nel passato e non si può chiudere gli occhi davanti a certe notizie rimandate anche dalla stampa laica e autorevolmente confermate. Ciò detto, giusta la sollecitudine del Pontefice. Ma allora, visto che la Chiesa possiede moltissimi immobili oltre alle chiese, perché non vendere prima appartamenti di enorme pregio e valore, alberghi che dovrebbero essere conventi, negozi e via dicendo, che sarebbero certo più redditizi e che non hanno quel valore simbolico di cui si diceva sopra? In questo modo i prelati, i religiosi e il clero tutto, privandosi di qualcosa che li tocca personalmente, prima di toccare le chiese che sono di tutti (e per cui va trovata certo una soluzione alternativa) darebbero certo un buon esempio.

Abate Faria

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148 commenti

  • Pino ha detto:

    Prima che questa agghiacciante discussione degeneri in aberrazioni peggiori di quelle che ho dovuto purtroppo leggere, vorrei sapere da Iris e Lucior: se il Pontefice non è sovrano assoluto della Chiesa, a quale altra autorità umana (ecclesiastica o civile) Egli è sottomesso o vincolato? Quale autorità umana ha titolo per sindacarne, annullandoli, gli atti di governo, legislativi, giudiziari e magisteriali?
    Per favore, rispondete così forse la questione si chiarisce più facilmente.

    • LucioR ha detto:

      Di agghiacciante c’è solo il fatto che non leggete quello che scrivono gli altri e che anche un asino capirebbe. Siccome voi non siete asini evidentemente non volete capire; ma probabilmente, ripeto, non leggete nemmeno.

      La risposta finale è quella che ho appena dato al suo collega di trollaggio, ma se è in grado di farlo legga anche quelle precedenti, e vada in pace con Dio.

      L’unica cosa su cui sono d’accordo è che la discussione, non che sia trascendendo, ma è già trascesa di molto grazie a voi. Lo sappiamo che per voi è un successo, ma per noi è una gran seccatura.

      • Iris ha detto:

        Un sovrano assoluto è colui che può esercitare liberamente il proprio potere senza dover render conto a nessuno, senza nessuna costrizione esterna, detiene i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario e li esercita in modo assoluto, può fare e disfare imponendo le proprie idee, quel che NON può fare un papa, il suo potere risiede nel suo mandato di servizio, è vincolato dall`obbedienza alla legge divina, alla Parola di Cristo, non può svincolarsi e con lui la Chiesa da quell`obbedienza, non può inventare , aggiungere e imporre le proprie idee , non può interpretare in modo arbitrario la volontà di Dio, siamo ben lontani dal potere assoluto di un monarca.
        Ho trovato questa riflessione che condivido e vi propongo:

        https://leonardolugaresi.wordpress.com/2017/07/21/il-papa-e-un-monarca-assoluto-un-po-di-catechismo/

  • Iris ha detto:

    Per constatare e verificare quanto e come papa Bergoglio piega la Parola di Cristo basterebbe percorrere le sue meditazioni quotidiane a Santa Marta, nella mia vita ho “”conosciuto”” sette papi ma mai ho visto un papa servirsi del Vangelo per insultare, per bastonare i fedeli il cui solo torto è quello di non corrispondere ai suoi criteri.
    Ringrazio Lucior per il suo commento.

  • Domanda x lucior ha detto:

    LUCIOR Prima del 2013 infatti, almeno nella storia moderna della Chiesa, non è mai capitato che un Papa non abbia risposto (attraverso gli organi preposti, ovviamente, perché non lo fa direttamente) ai dubbi esposti su una materia grave di fede da Vescovi e Cardinali: questo è un modo di fare da sovrano assoluto.

    DOMANDA E tu che ne sai? Hai accesso all’archivio postale dei Papi?

    • LucioR ha detto:

      Ecco l’ennesimo dritto, oltre che campione di educazione (non civica: per quella ci sono i libri di THE EX; non civica, di quella terra terra).

      Potrei rispondere che a Lei non interessa niente se ho accesso all’archivio dei Papi, e che prima di farmi questa domanda di indicarmi Lei un caso di Dubia, prima del 2013, a cui un Papa non ha voluto rispondere.

      Ma se Lei ha voglia di studiare la materia può andare proprio in quello che si può anche chiamare l’archivio dei Papi.

      Certo, c’è un po’ da darsi da fare, cosa che oggigiorno è disprezzata perché si vuole sempre la pappa pronta.

      E allora le dò un po’ di pappa, risparmiandole la fatica di preparsela da sé, offrendole qui sotto una serie di Dubia con relative risposte, date dalla Congregazione per la dottrina della fede:

      http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/doc_sac_index_it.htm

      Tornando alla domanda sciocca: Lei da cosa ha saputo che i Dubia presentati all’attuale pontefice non hanno ricevuto risposta? Perchè ha accesso all’Archivio dei Papi, o perché se n’è fatto un gran polverone da parte di tutti gli organi di stampa e televisivi?
      Bene, anche io, che nella mia vita ho potuto “vedere” 7 Papi, so nello stesso modo uguale e contrario che non ci sono stati casi di Dubia che non hanno avuto risposta. Tra l’altro è una prassi normale della Chiesa quella di chiarire alcune definizioni ove nascessero dei dubbi da parte dei Vescovi, per poter condurre la propria Diocesi in unione con la Chiesa Universale. Prova ne è che non ricevendo risposta ai Dubia che sappiamo, ogni Vescovo interpreta Amoris Laetitia a modo suo.

      • Precisazione x lucior ha detto:

        Caro, tu porti esempi di dubia a cui si è risposto. Ma non significa che quelli siano tutti i dubia presentati ed a cui si è risposto.
        Tu scrivi che prima del 2013 non era mai successo che dei dubia rimanessero senza risposta, io ti chiedo come fai a saperlo. Prego: prova la tua affermazione e dimostra la perfetta coincidenza tea dubia presentati e risposte fornite.

        • LucioR ha detto:

          Ma allora è vero che è proprio tonto oltre che maleducato. Ma io non ci posso far niente, sa?

          • Precisazione x lucior ha detto:

            Non so di chi parli. Io ti ho solo chiesto come fai a sapere che, poniamo, negli ultimi 500 anni ad ogni dubium sia arrivata una risposta e, se circoscrivi agli ultimi papi, come fai a sapere se i dubia con risposta che hai segnalato corrispondono a tutti i dubia inviati in Vaticano. Se mi spieghi ti ringrazio.

          • LucioR ha detto:

            Le comsiglio di ricoverarsi, perché sta veramente molto male.

      • 8===D ha detto:

        ”Tornando alla domanda sciocca: Lei da cosa ha saputo che i Dubia presentati all’attuale pontefice non hanno ricevuto risposta? Perchè ha accesso all’Archivio dei Papi, o perché se n’è fatto un gran polverone da parte di tutti gli organi di stampa e televisivi?”

        Questo si sa perchè i mittenti hanno detto di non aver ricevuto risposta, scatenando il polverone. Altrimenti mica si sapeva……………..

  • Alberto Giovanardi ha detto:

    Un appello per la causa comune: risiedo a Biella, forse l’unico capoluogo di Provincia dove non si celebra la Messa Tradizionale, “grazie” a un trucchetto da magliaro del Vescovo Gabriele Mana, recentissimamente andato in pensione, che la fece celebrare in una chiesa periferica e accessibile solo tramite una funicolare, per avere poi il pretesto per abolirla perché non ci andava nessuno. Sul nuovo Vescovo Roberto Farinella non mi pronuncio, ma se non fosse anche lui un “bergoglione” non sarebbe mai arrivato a quella carica a soli cinquant’anni.
    Per concludere, poiché il vomitevole “novus horror” di San (?!) Montini mi riesce ormai insopportabile, ho intenzione di promuovere una campagna per il ripristino della Santa Messa Tridentina (se necessario posso anche arrivare ad incatenarmi al cancello della Diocesi), ma ho bisogno di contattare il gruppo
    “tradizionalista” eventualmente già esistente. Se qualcuno è in grado di fornirmi qualche indicazione mi telefoni allo (015) 20807 o mi scriva a giovanardi.alberto@alice.it.

  • LucioR ha detto:

    «Il papa è a tutti gli effetti un sovrano assoluto. Sia politicamente (stato città del vaticano) sia ecclesiologicamente (chiesa universale). Assoluto vuol dire di diretta investitura divina e assenza di qualsiasi vincolo o subordinazione a chicchessia.
    Questo è un principio dogmatico e non c’è Ratzinger che tenga (che poi basta leggere con intelligenza la citazione per constatare che non stava negando il principio detto). In cortocircuito ci vanno quelli che pensano al Papa in chiave liberaldemocratica e modernista cioè tu-voi.»

    MA BASTA!!!!!
    QUESTE SONO FARNETICAZIONI, DOPO TUTTO QUELLO CHE è STATO DIMOSTRATO. MA CHI SI CREDE DI ESSERE, IL PADRETERNO??? MA VERAMENTE VUOLE METTERE LA SUA PAROLA CONTRO QUELLA DI UN PAPA???????????

  • Poldo ha detto:

    LUCIOR
    8 dicembre 2018 alle 11:54 am
    Beh, se l’ha detto POLDO, che Benedetto XVI (non Ratzinger, Benedetto XVI) ha sbagliato, Benedetto XVI deve farsene una ragione e correggersi.

    Siamo ormai al corto circuito del pensiero santamartino: il Papa che non sa cos’è il Papa. Ma cosa diavolo (e sì! proprio diavolo…) ce la fa fare ad andare dietro a questi scalmanati!

    IRIS
    8 dicembre 2018 alle 3:18 pm
    Un papa che non obbedisce alla Parola di Cristo, che la modifica, l`interpreta a modo suo , piegandola e tradendola per farla combaciare con le proprie idee e la mentalità del mondo, non è un monarca assoluto è un DESPOTA, e se è un monarca assoluto che si serve del suo potere per imporre la sua visione della chiesa , svincolando se stesso e la chiesa dall’obbedienza verso la Parola di Dio, egli è comunque un tiranno al quale non sono obbligata di obbedire.

    @ lucior
    Il papa è a tutti gli effetti un sovrano assoluto. Sia politicamente (stato città del vaticano) sia ecclesiologicamente (chiesa universale). Assoluto vuol dire di diretta investitura divina e assenza di qualsiasi vincolo o subordinazione a chicchessia.
    Questo è un principio dogmatico e non c’è Ratzinger che tenga (che poi basta leggere con intelligenza la citazione per constatare che non stava negando il principio detto). In cortocircuito ci vanno quelli che pensano al Papa in chiave liberaldemocratica e modernista cioè tu-voi.

    @ iris
    Intanto tu stavi negando la qualita di monarca assoluto. Forse hai fatto progressi…. per quanto riguarda il ”despota” il tema è nato relativamente alla USCCB e alla CEI. Ammesso che la storia della CEI sia vera e non fantasia di Magister, il Papa ha solo esercitato i suoi poteri sovrani, quindi mi faccia capire perchè mai sarebbe un despota. Sul fatto del ”piegare” la parola di Cristo lascio a lei di spiegare con che autorità e competenza lei se ne faccia interprete e giudice.

    • Iris ha detto:

      Continuo a considerare che il papa , come ha detto Benedetto XVI , NON è un sovrano assoluto, che Jorge Bergoglio governi in modo despotico ( a Roma come a Baires) , che egli pieghi la Parola del Signore, è sotto gli occhi di chi non ha azzerato cervello, coscienza e fede, e la mia competenza è quella di una fedele cattolica che ha avuto la fortuna e il privilegio di ricevere un`educazione cattolica salda e fedele all`insegnameto di Cristo.

    • LucioR ha detto:

      Chiedo scusa dello scatto d’impazienza nel mio precedente intervento, ma non è possibile che s’insista testardamente, come fa Poldo, a dare del menzognero, o almeno dell’errante al Papa Benedetto XVI, che Poldo s’intestardisce a chiamare Ratzinger (e questo già dice tutto: dare a Ratzinger quello che è di Ratzinger e a Benedetto XVI ciò che è di Benedetto XVI). Benedetto XVI tra l’altro disse che «il Papa non è un sovrano assoluto» in un’occasione solenne, durante la celebrazione eucaristica per il suo insediamento sul soglio pontificio, non in un’esternazione estemporanea durante un viaggio in aereo od altra occasione simile (tra l’altro, da teologo fine qual è anche in simili occasioni non ha mai fatto affermazioni scandalose o erronee). E si vuole che un uomo di cultura e di studio quale è Benedetto XVI, persona di grande cautela e teologo come già detto di grande preparazione, in un’occasione simile dica baggianate – come Poldo nella sua presunzione ha più volte affermato – in contraddizione con la Costituzione Dogmatica del Concilio Vaticano I “Pastor Aeternus”, di cui lo stesso Poldo ha allegato uno stralcio (senza però, scorrettamente, indicarne la fonte), nell’illusione di avere una testimonianza della sua improntitudine?

      La costituzione “Pastor Aeternus” non dice affatto che il Papa è un sovrano assoluto, ma che «la Santa Sede Apostolica e il Romano Pontefice detengono il Primato su tutta la terra»; e intanto, anche sorvolando sull’accenno alla Santa Sede, qui si parla di Primato, che non significa potere assoluto. E poi, più in là parla sì del potere del Papa, ma non di potere assoluto, bensì dice che il Papa, «il padre e il maestro di tutti i cristiani» (definizione quanto mai lontana da chi detiene un potere assoluto), ha il «pieno potere di guidare, reggere e governare la Chiesa universale». Guidare, reggere governare sono ancora espressioni di chi ha l’autorità somma come «padre e maestro di tutti i cristiani», ma non un potere assoluto.

      «Il potere conferito da Cristo a Pietro e ai suoi successori » – dice invece Benedetto XVI nel suo bel discorso d’investitura (si legga quello che offrono gli altri invece d’intestardirsi nella propria presunzione) «è, in senso assoluto, un mandato per servire». Ecco, qui sì che è ben posto il termine «assoluto»: nel «mandato per servire». Quindi il potere del Papa è quello di “servire”, e le parole successive spiegano bene cosa s’intende con questo: «La potestà di insegnare, nella Chiesa, comporta un impegno a servizio dell’obbedienza alla fede. Il Papa non è un sovrano assoluto, il cui pensare e volere sono legge. Al contrario: il ministero del Papa è garanzia dell’obbedienza verso Cristo e verso la Sua Parola. Egli non deve proclamare le proprie idee, bensì vincolare costantemente se stesso e la Chiesa all’obbedienza verso la Parola di Dio, di fronte a tutti i tentativi di adattamento e di annacquamento, come di fronte ad ogni opportunismo»

      Le si legga bene queste frasi anziché sproloquiare, e si capirà allora qual è il vero potere del Papa.

      Sappiamo benissimo che la struttura terrena della chiesa è di natura gerarchica di cui il Sommo Pontefice è il capo e possiamo dire benissimo che è il sovrano (che significa avere il primato), ma ciò non significa dire che il Papa è un sovrano assoluto e vale quanto ha detto Benedetto XVI: «Il Papa non è un sovrano assoluto, il cui pensare e volere sono legge». Se vogliamo dirlo brutalmente non ha il potere di nominare senatore il suo cavallo; è solo dal 2013 che, se non siamo arrivati a questo (ora naturalmente qualcuno dirà che ho affermato che l’attuale occupante il soglio di Pietro nomina senatori i suoi cavalli), si sono verificate delle decisioni mai accadute prima, che veramente sono conformi all’esercizio di un sovrano assoluto «il cui pensare e volere sono legge», per usare le parole di Benedetto XVI quando ha detto che un Papa non deve essere così.

      Prima del 2013 infatti, almeno nella storia moderna della Chiesa, non è mai capitato che un Papa non abbia risposto (attraverso gli organi preposti, ovviamente, perché non lo fa direttamente) ai dubbi esposti su una materia grave di fede da Vescovi e Cardinali: questo è un modo di fare da sovrano assoluto. Non ha mai cacciato da una Congregazione il capo di quella Congregazione senza alcuna spiegazione e senza neanche dirgli “Arrivederci e grazie”: questo sì che è metodo da sovrano assoluto (e lasciamo stare l’educazione). Ma di episodi simili se ne potrebbero menzionare un gran numero, e mi fermo qui.

      Sarebbe stato inutile fare questo lungo discorso, perché quanto scritto brevemente in precedenza era di facile comprensione, almeno per coloro che non sono accecati dalla voglia d’intervenire solo per creare confusione.

      • The hex ha detto:

        Scusa tutte queste parole per sostenere una bugia e cioè che il Papa non sarebbe sovrano assoluto? Guardate che vi basta aprire un libro di educazione civica per le scuole medie per avere la risposta. Eppoi scusa Lucior, se può sbagliare Bergoglio mi spieghi per quale ragione metafisica non può aver sbagliato Ratzinger? Che poi – beninteso – non ha sbagliato ma siete voi che lo strumentalizzate fraintendendolo…

        • LucioR ha detto:

          Vedo che Lei continua, secondo il suo stile, a non leggere affatto quello che viene scritto. Non ha risposto minimamente a quello che ho scritto e quindi non dovrei dare nessuna risposta.

          Uno fa un lungo discorso per sviluppare un tema più ampiamente di quanto era stato fatto precedentemente in modo più succinto; allega documenti del Vaticano, e lei li contrappone citando un libro di educazione civica. Cos’è, una barzelletta? E dà pure del bugiardo. Oltre ad essere irriverente è anche un gran maleducato Se Lei è un bugiardo non è necessario che trasferisca questa sua “virtù” agli altri.

          Se Lei mi avesse letto si sarebbe accorto che non ho affatto scritto che “Bergoglio sbaglia”: sono ben altre le cose che ho detto a suo proposito, di cui ho fatto un paio di esempi, e che purtroppo fa non certo “per sbaglio”. Evidentemente era dal suo subcosciente che è venuto fuori che “Bergoglio sbaglia”.
          Ma Lei non ha letto affatto quello che ho scritto perché era tutto ansioso di scrivere la stupidaggine sul libro di educazione civica che mi avrebbe sicuramente messo a tacere una volta per sempre.
          E allora le ripropongo io la sua domanda, alquanto riformulata: se Benedetto XVI non sbaglia, perché Bergoglio non può non sbagliare, dal momento che Lei dice che sbaglia? Le premetto che se capirà la domanda (cosa che dubito visto i precedenti), la risposta le apparirà una rivelazione (non divina ovviamente).
          Ma comunque si astenga pure dal rispondere perché non avrà certamente altra controrisposta da parte mia.
          Le lascio volentieri l’ultima barzelletta, così si sentirà realizzato.

          • The hex ha detto:

            Io non ho detto che sbaglia. Né Bergoglio nè Ratzinger. Lascio che a dirlo siano modernisti, protestanti ed infedeli. Quando sarò papessa dirò la mia.

          • Lucy ha detto:

            @ Lucior
            Guarda che il troll Poldo , The hex , etc etc etc che discute ( di fa per dire) con te è sempre la stessa nota persona che cambia nick per far credere di essere in molti .La prova del 9 l’ha offerta su un piatto d’argento nel suo ultimo post : quando non riesce a reggere le argomentazioni altrui tira fuori la sua arma preferita : l’ offesa.
            È il suo stile inconfondibile.
            A te un sentito grazie e…..complimenti !!!

          • The hex ha detto:

            Gentile Lucy, io sono qui con un’identitá ben precisa e il dott. Tosatti lo sa avendo le mie credenziali.
            Mi tenga gentilmente fuori dalle sue sciocche congetture da comare e mi nomini solo se ha qualcosa di interessante da dirmi o se ritiene di volermi contraddire nel merito.
            Eviti di attribuirmi condotte non consone (tipo che avrei insultato qualcuno) e di badare, piuttosto, alla condotta sua.
            Infine, pensi a come sareste messi male se a smascherare i vostri dozzinali, numerosi, consapevoli e sistematici errori fosse davvero una persona sola. Io mi vergognerei.
            Adesso, se ha qualcosa da dire sul tema del potere assoluto lo dica, diversamente vada per la sua strada e disturbi qualche altro utente.
            Grazie per l’attenzione.

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