VIGANÒ. LE BUGIE SULLA DIVISIONE DELL’EREDITÀ CON SUO FRATELLO (E GLI ALTRI FRATELLI). MINACCE DI QUERELA.

3 dicembre 2018 Pubblicato da 86 Commenti --

 

Marco Tosatti

Un paio di settimane orsono era apparsa la notizia di un sentenza del Tribunale civile di Milano che ingiungeva all’arcivescovo Carlo Maria Viganò di pagare un milione e ottocentomila euro a uno dei suoi fratelli, Lorenzo, con cui da anni era in corso una querelle relativa all’eredità del patrimonio familiare. Qui sotto pubblichiamo, in italiano e in inglese, iil comunicato stampa emesso dai legali dell’arcivescovo, che fa totale chiarezza sulla questione finanziaria (che coinvolge, oltre all’arcivescovo e a suo fratello, altri fratelli e sorelle di casa Viganò) e sull’uso che l’arcivescovo ha voluto fare della sua parte di eredità (l’erezione di un seminario e di un Carmelo in Africa). È interessante però, da un punto di vista prettamente giornalistico, l’ultima voce del comunicato. In essa si annuncia la possibilità di querelare chi ha tentato di diffamare l’arcivescovo utilizzando lo strumento della causa in tribunale. In particolare alcuni siti sedicenti cattolici che hanno usato termini come “rubare”. Sarebbe veramente una cosa utile all’igiene dell’informazione se finalmente questi insultatori e diffamatori costanti fossero chiamati a rispondere davanti a un giudice, e di tasca loro, di questo genere di comportamenti.

Monastero Fiat Pax a Gitega, Burundi.

Comunicato Stampa.

In relazione alle recenti infondate notizie apparse su plurimi organi di stampa e in altri media, in ordine adun’asserita condanna per “truffa”, “furto” o sottrazione di denaro, in danno del fratello Don Lorenzo Viganò, Monsignor Carlo Maria Viganò precisa quanto segue:

  1. 1)  Il Tribunale di Milano, con sentenza n. 10359/2018 del 9 Ottobre 2018, ha ordinato a Mons. Viganò di pagare, a fronte di una domanda giudiziale di divisione di beni mobili e immobili e conguaglio dei reciproci rapporti in dare / avere con il fratello Don Lorenzo Viganò, l’importo capitale di circa Euro 1,8 milioni, a fronte di una richiesta iniziale di Don Lorenzo Viganò di quasi 40 milioni di Euro, cifra questa macroscopicamente irreale rispetto all’effettivo valore del beni dell’intera comunione fra i due fratelli;
  2. 2)  con la suddetta sentenza, che nessuna delle due parti ha impugnato e che è dunque passata in giudicato, il Tribunale di Milano ha rigettato tutte le altre domande proposte da Don Lorenzo Viganò, il quale iniziò la causa contro il fratello negandosi a qualsiasi mediazione da parte della famiglia.
  3. 3)  Mons. Viganò ha già spontaneamente saldato tutti gli importi statuiti dalla sentenza;
  4. 4)  Don Lorenzo Viganò, all’esito della sentenza, ha percepito sostanzialmente quanto avrebbe percepito se avesse accettato le proposte transattive formulate dal fratello, pro bono pacis, nel corsodel giudizio;
  5. 5)  Da oltre 10 anni Don Lorenzo Viganò ha sottoposto Mons. Viganò ad un assedio giudiziario e ad una campagna di vera e propria diffamazione a mezzo stampa, omettendo di informare i compiacenti giornalisti che il fronte da essi capitanato ha dovuto abbandonare od ha perso, sinora, tutte le oltre 10 cause civili, penali, amministrative proposte;
  6. 6)  Ciò nonostante, Mons. Viganò ha sempre subito in silenzio tali aggressioni, per evitare ulteriori strumentalizzazioni delle vicende giudiziarie familiari, che nulla hanno a che vedere con le altre note vicende “istituzionali” che lo hanno coinvolto;
  7. 7)  I beni mobili e immobili sono pervenuti ai due fratelli quale eredità indivisa dei genitori, i quali erano imprenditori nel campo industriale;
  8. 8)  Mons. Viganò ha destinato la maggior parte del suddetto patrimonio ad opere di carità e di religione, fra cui la costruzione di un Seminario in Nigeria ed un Carmelo in Burundi e continuerà a farlo.
  9. 9)  Quanto ai dolorosi rapporti personali con suo fratello, Mons. Viganò ama profondamente suo fratello Don Lorenzo e non smetterà mai di sperare e pregare che suo fratello abbia a rappacificarsi con lui e a riprendere con lui i rapporti, a cui si è unilateralmente, totalmente e improvvisamente negato fin dal novembre 2008, quando fuggì da Milano accusando il fratello Mons. Carlo Maria di volerlo sequestrare. Anche per questo motivo, pur avendone validi motivi, Mons. Viganò non ha impugnato la sentenza di primo grado, pur ritenendola, per molti versi, errata ed ingiusta.
  10. 10)  Mons. Viganò intende affidare ai propri legali di perseguire con querele penali ogni tentativo di diffamazione nei suoi confronti.

 

La targa della dedica ai genitori, a nome di Lorenzo e Carlo Maria Viganò

Press Release

In light of the recent unfounded news that appeared in multiple newspapers and other media outlets, regarding an alleged conviction for “fraud,” “theft” or misappropriation of funds, to the detriment of his brother Fr. Lorenzo Viganò, Archbishop Carlo Maria Viganò states the following:

  1. 1)  The Court of Milan, by judgment no. 10359/2018 of October 9, 2018, ordered Archbishop Viganò to pay, in response to a judicial request for the division of assets and adjustment of their mutual debits and credit with his brother Fr. Lorenzo Viganò, the principal of approximately € 1.8 million againstan initial request from Fr. Lorenzo Viganò of almost € 40 million, a grossly unrealistic figure compared to the actual value of the entire joint ownership of property of the two brothers;
  2. 2)  With the above mentioned Court ruling, which neither of the two parties has appealed and which therefore has become final, the Court of Milan rejected all the other requests made by Fr. Lorenzo Viganò, who started the case against his brother, refusing any mediation from the family.
  3. 3)  Archbishop Viganò has already willingly paid entirely the amounts established by the judgment;
  4. 4)  Fr. Lorenzo Viganò, as a result of the judgment, received essentially what he would have received had he accepted the settlement proposals made by his brother, pro bono pacis, in the course of theproceedings;
  5. 5)  For over 10 years, Fr. Lorenzo Viganò has subjected Archbishop Viganò to a judicial siege and averitable defamation campaign in the press, while failing to inform obliging journalists that the accusations of Fr. Lorenzo Viganò have been abandoned or dismissed in the 10 civil, criminal, and administrative cases attempted to date.
  6. 6)  Nevertheless, Archbishop Viganò has always silently suffered such attacks in order to avoid furtherexploitation of the family’s legal affairs, which have nothing to do with the other well-known“institutional” affairs that he has become involved in;
  7. 7)  The assets came to the two brothers as the undivided inheritance of their parents, who were entrepreneurs in the industrial field;
  8. 8)  Archbishop Viganò has devoted most of this patrimony to works of charity and religion, including the construction of a Seminary in Nigeria and a Carmel in Burundi, and will continue to do so.
  9. 9)  As for the painful personal relationship with his brother, Archbishop Viganò deeply loves his brother Fr. Lorenzo and will never stop hoping and praying that his brother would make peace with him and resume relations with him, which he unilaterally, totally and suddenly spurned in November 2008, when he fled from Milan accusing his brother, Archbishop Carlo Maria, of wanting to kidnap him. This is also why, despite having valid reasons to do so, Archbishop Viganò did not appeal the judgement of the Court, even though he considers it, in many ways, wrong and unjust.
  10. 10)  Archbishop Viganò intends to entrust his lawyers with the task of prosecuting by means of lawsuits any attempt to defame him.







Oggi è il 99° giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

“Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?”

“È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?”

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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86 commenti

  • Commentator Cortese ha detto:

    Ho avuto l’onore ed il privilegio di collaborare per e con l’Arcivescovo Viganó e posso testimoniare in coscienza che tutto il contenuto del comunicato corrisponde a verità.
    Ingenti sono le somme che l’Arcivescovo ha devoluto di propria tasca alla beneficenza. Era rimasto molto colpito dalla povertà e dalla desolazione della Nigeria quando ivi fu Nunzio.
    Anche ogni altro punto del comunicato corrisponde a verità.
    E’ persona profondamente onesta e retta, un vero uomo di Chiesa che ha offerto la sua vita al Servizio, quello con la ‘S’ maiuscola. Non alla facciata che nasconde la sete di potere e carriera che contraddistingue la assoluta maggioranza del personale della Santa Sede, del Governatorato ed Enti collegati.
    Che Dio lo protegga e lo sostenga sempre!

    • Orbino V ha detto:

      Naturalmente se benvolute mi accodo anche io alle preghiere per il monsignore. E mi scuso se ho sbagliato . Messuno, se non Dio, puo’ dare il giudizio ultimo. I miei dubbi li avevo gia’ espressi (sul caso MC carrick) e mi baso sui dati. Un video del 2012, la testimonianza di Oellet eil silenzio del papa. Non so nemmeno se il monsignore e’ perseguito. Senno’ lo inviterei a fare la pace con la curia.

  • A volte tornano ha detto:

    Immensa solidarietà a mons Viganò. Prego continuamente per lei. Maria Santissima La Protegga e La sostenga mons Viganò. Mi dispiace tanto per certi commenti miserabili e cattivi che leggo, ma che non potranno sporcare La Sua integrità e la sua coraggiosa fedeltà alla Santa Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo. Non praevalebunt!

  • GMZ ha detto:

    Con tutto il rispetto per il dolore dei protagonisti di questa vicenda (che è squisitamente privata), nel comunicato diffuso dai legali di Viganò mi stona il punto 9), laddove si riporta – en passant – la curiosa convinzione del fratello di Viganò secondo cui quest’ultimo era un potenziale… “sequestratore”?
    Questa annotazione “stona” perché parrebbe alludere ad una certa “fantasiosità” (pazzia?) del fratello; una annotazione parmi decontestualizzata e inopportunamente allusiva.
    I legali di Viganò (e Viganò stesso, che pure avrà dato il placet alla diffusione del comunicato) non abbisognano di questi artifizi per difendere il loro assistito. Maggior riserbo su questo punto non avrebbe guastato. Così come non ha giovato il non averne avuto.
    Ossequi.

    • LucioR ha detto:

      Si potrebbe interpretarlo anche in modo opposto. Un disturbo mentale (che potrebbe essere molto meno di una pazzia) non è una colpa, anzi alleggerisce la responsabilità del comportamento del fratello. Non solo, ma rende plausibile anche il plagio (se c’è stato, come s’insinua da qualche parte) operato sul fratello da chi ha voluto montare il caso per infangare Monsignore.
      Questo ovviamente sulla scorta delle cose che sono state scritte.

      • alcuino ha detto:

        Peccato che la montatura l’avrebbero dovuta architettare dopo agosto 2018 e la causa divisionale sicuramente pende da qualche annetto. In Italia il record di lunghezza delle cause civili è detenuto proprio dalle cause di divisione ereditaria: la più lunga è durata più di 50 anni. A quali campagne denigratorie giornalistiche di cui sarebbe vittima da dieci anni, poi, non è dato sapere visto che, a parte una parentesi all’epoca di Vatileks (in cui era emerso che aveva scritto a Benedetto di dover stare in Italia a curare il fratello che adesso ci dice essere fuggito due anni prima) e quella di adesso, di articoli velenosi su Viganò e sulle sue vicende familiari non ne ho mai letti.

        Uscita la sentenza, in teoria non dovrebbe fregare niente a nessuno; tuttavia è quanto mai ovvio che un personaggio che si è esposto pubblicamente come moralizzatore ed ha perfino invocato l’Arcangelo Michele, venga poi bersagliato di critiche nel momento in cui cade in fallo o dà l’impressione di esservi caduto. Che più o meno è quello che ha fatto lui nei confronti del Papa.
        Purtroppo poi la stampa degenera e così Viganò diventa un “truffatore” e un “ladro” e il Papa uno che avrebbe permesso a McCarrick di molestare ancora nonché il responsabile di tutti i crimini commessi dal clero americano (ho letto perfino questo).

        • LucioR ha detto:

          Scusi, cosa c’entra con quello che ho scritto? Perchè risponde a me?

        • GMZ ha detto:

          Caro Alcuino,
          la vicenda di Viganò è circoscritta a lui e al fratello, quella di Francesco riguarda qualche miliardo di persone, e non solo di oggi ma anche di domani.
          La stampa “è la stampa bellezza e tu non ci puoi fare niente”, è vero, ma non è che a Viganò si debba prestare fede solo se è un santo, così come non si subordinò l’affidamento su Buscetta (paragone ardito ed irriguardoso, ma immediato e a fuoco) al ravvedimento di quest’ultimo.
          Viganò può essere Zodiac, per quanto mi riguarda, ma il papa sapeva o non sapeva?!
          Ossequi.

          • Alberto ha detto:

            Caro GMZ ”il papa sapeva o non sapeva”.
            Prima di questa domanda, bisognerebbe chiedersi ”viganò sapeva o non sapeva” e ”se sapeva, cosa sapeva” e infine ”quel che sapeva, con che grado di certezza lo sapeva”.
            Poi: ”quanto di quello che sapeva corrisponde a quello che dice di aver detto al papa” e, in caso di differenza, ”quello che c’è di diverso corrisponde o meno alle notizie di stampa immediatamente successive all’espulsione di McCarrick dal collegio cardinalizio e fino ad allora non pubblicate”.
            Dopo aver trovato le risposte a queste domande (è facile se sai l’inglese) occorre farsi altre due domande: ”che uso si sarebbe potuto fare di quello che sapeva, per come lo sapeva” e ”rileva o non rileva sapere se quello che sapeva, per come lo sapeva, sia stato o meno trasferito al papa nel 2013”.
            Alla fine, ma solo alla fine, puoi farti la domanda di partenza. Se te la fai prima e la risposta fosse affermativa, rimarrebbe comunque aperto un dubbio: ”sì sapeva, ma….cosa esattamente?”.
            Io mi sono molto divertito a fare ricerche. Se vuoi farle anche tu, buon lavoro!

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Alcuni ecclesiastici importanti anche oggi fanno politica.
    Come in passato, e più che in passato. E la fanno utilizzando i metodi dei politici rigorosamente non populisti. Cioè accomodando, con l’aiuto di lacché e compari della stampa, la verità ad interessi di parte. Questo almeno è ciò appare evidente nella vicenda giudiziaria di Mons. Viganò.
    Anche quando dicono cose giuste e che dovrebbero essere scontate sembra lo facciano per pura diplomazia.
    Come quando certi Vescovi italiani si esprimo contro l’aborto.
    In questi casi i volontari del Movimento per la vita esultano. Oppure si commuovono “Ebbene sì, i la CEI è contro l’aborto! Non è vero che è contro la vita! Perfino Mons. Galantino, quello che ha detto che Sodoma non è stata distrutta, una volta parlò contro l’aborto! Che si vuole di più?”.
    Si vogliono i FATTI.
    C’è una pubblicità in TV che, appellandosi alle donne, dice che se il “partner” ti maltratta, vuol dire che non ti ama, anche se dice di amarti. SVEGLIA!
    E se una fidanzata o un fidanzato ti mette continuamente le corna, SVEGLIA! Non ti ama!
    SVEGLIA! Se la CEI fa le fusa all’UE, vuol dire che non ama il Movimento per la Vita perché non ama la vita nascente!
    Cosa si diceva di BERLUSCONI quando dal suo privato bordello si ergeva a difesa della famiglia? Ce lo ricordiamo? Si diceva che non era credibile. E, infatti, è stato determinate nel far passare la perversa legge CIRINNA’.
    Chi crede che Vescovi sessantottini siano difensori della famiglia perché ogni 29 febbraio parlano contro l’aborto, anche se nel frattempo fanno piedino alla Bonino, cadrà ben presto dalle nuvole come quelle madri che “scoprono” di avere un figlio drogato o rapinatore.
    Una volta i rotocalchi ci andavano a nozze con le varie “Facce d’angelo”, criminali dall’arenza di bravi ragazzi

    • GMZ ha detto:

      E che dire di Francesco, che ogni tanto si dice preoccupato per il dilagare della omosessualità nel clero, ma che con le azioni e le omissioni quel dilagare favorisce?
      Ossequi.

  • Orbino V ha detto:

    Comunque monsignore vigano preghi per me
    spero che tutto finisca. In tutto c e il disegno di Dio
    Dio solo ci puo’ salvare..

  • Orbino V ha detto:

    OT

    Sto leggendo il libro di Gaeta sulla profezia dei 2 papi. Non ci capisco molto, forse non riesco a concentrarmi. Alcune dichiarazioni mi han lasciato interdetto (nasco “Bergoglio” ma mi impongo di aderire alla “verita’” qualunque sia, e alla Verita’, va fa se’). Non sapevo che Giovanni XXIII fosse stato canonizzato o beatificato senza miracolo. Se così fosse non sarei daccordo. Cari fratelli, appendiamo a Gesu’, a Dio, alla fede. Io credo non per i miracoli ma e’ pure vero che negli evangelici, NEL NOME DI GESU’, ci son molti miracoli (e nel rinnovamento). Le porte degli inferiore non prevarranno. Quindi possiamo discutere “culturalmente”. Ad es. nei dotti scambi tra Baronio e Cavalcoli non provo nemmeno a intervenire. Ma non disprezziamo i piccoli. 😘

  • Orbino V ha detto:

    Marco mi censuri? 🤣 Gia’ scrivo a fatica….io, poi se vogliono vedono, non mi interessa delle cause di Vigano’ ho sempre chiesto di questo. In quanto a diffamazioni molti le hanno digerite, mi pare anche il cardinal Martino. Non poteva andare subito al colloquio con Bergoglio senza dire che mezzo Vaticano e’ gay? Siamo convinti che in tutti quei nomi ci siano gay? Le prove le ha? Per me han lasciato perdere……

    https: se riesco posto il video, non riuscissi e’ del 2012 MC carrick/Vigano’ .

    • matteo ha detto:

      più che “orbino” lei mi pare cieco del tutto …

      • Orbino V ha detto:

        Personalmente dell’ eredita’ Vigano’ non mi interessa. Bisignani dice cose forse più gravi, ma non e’ querelato. In quanto a questo mckarrick ricordo un certo Maciel che scalo’ molto in alto e ne fece di peggio. Io saro’ cieco ma non ideologo sulla questione? Vigano’ e’ filmato nel 2012 mentre tesse in pubblico le lodi di MC carrick. Visto che Bergoglio non ha risposto (non mi pare ci fossero testimoni), ne nessun altro altro (se non per smentirlo) rimane la frase del papa: usate l intelligenza. O sono io che non ho capito che Vigano’ Gia’ dal 2012 doveva sapere chi era MC carrick oppure non e’ vero che c era una “nota” su di lui? Mi spieghi….

  • Rafael Brotero ha detto:

    Un ricatto generale su tutti i prelati, al migliore stile Weishaupt: Ecco il fondamento di questo pontificato

  • deutero.amedeo ha detto:

    A me più che le vicende private di mons. Vigano’ interesserebbe conoscere quelle di J. M. Bergoglio. Chi sono, dove sono, cosa fanno, di che cosa vivono, in che rapporto stanno con Sua Santità i suoi parenti? Perché nessun giornale si è mosso in questo senso?

    • Orbino V ha detto:

      E’ mezzo ligure. Come Tosatti.😉 Bergoglio dico. Ma mi pare sia più in contatto con i parenti piemontesi. Se non erro invece e’ 3/4 ligure, essendo piana crixia in prov di Savona, pur nell “oltregiogo”.

      • deutero.amedeo ha detto:

        Orbino di nome e di fatto. Forse hai bisogno di un impianto IOL.
        Quello che hai risposto lo sanno già tutti. Ma è vero che suo padre è fuggito dall’Italia e non si è semplicemente trasferito (pardon: emigrato) in Argentina per fare fortuna? E’ vero che, come dicono, sua madre non era d’accordo sul fatto che suo figlio J. Mario diventasse prete? E’ Vero , è vero, è vero…. che un suo superiore gesuita non lo considerava adatto per la carriera ecclesiastica? Queste sarebbero cose interessanti da verificare, non quanti soldi Viganò debba al fratello.

        Ora vado a vedere il nuovo articolo di Stilum Curiae. Ciao.

        • Orbino V ha detto:

          Amedeo, Bergoglio può essere eretico o peccatore….ma insistere sulla pista Vigano’ mi sembra controproducente per chi lo crede. Contraccambio i saluti. 🙂 PS: poi posso sbagliare! A me sembra così! L onere della prova spetta a chi accusa e c e la presunzione di innocenza fino alla condanna. Bergoglio non risponde. Non so, Vigano’ provi a denunciarlo,cose puo’. A me pare che in quel colloquio non ci fossero testimoni…poi la giustizia e’ un terno al lotto.

          https://twitter.com/Cindy_Wooden/status/1034746617952436224?s=20

          • LucioR ha detto:

            Ma gli autori dei Dubia «l’onere della prova» l’hanno ben sostenuta, ma c’è silenzio anche da quella parte, che è molto più grave in quanto mina la Dottrina. Quindi il silenzio (prove o non prove) evidentemente è di prammatica, ma soltanto quando vengono poste determinate domande a cui si dovrebbe rispondere per sciogliere i dubbi ed evitare che le polemiche a livello mondiale montino sempre più. Perchè per il resto, chi dovrebbe rispondere ai Dubia e alle domande di Viganò, è un fiume in piena quando accusa, senza soddisfare «l’onere della prova», i Cattolici (i Cattolici eh! Mica altri. I Cattolici) di essere «vecchie comari», «fomentatori della coprofagia», «sgrana rosari» (e in questo ha perfettamente ragione, ma è evidentemente una grave colpa), Cristiani nemici della Croce di Cristo (perché evidentemente amici della Croce sono i Musulmani, verso i quali ci sono solo parole al miele, o quello che ha donato il Cristo
            inchiodato sulla falce e martello, graditamente accolto dall’omaggiato), «dal cuore nero», è giù di lì per altre decine e decine di complimenti dello stesso o più nero tenore.

            Delle accuse di Viganò non ci sono le prove? Ancor meglio, per il personaggio, messo di fronte ad un crescendo dello scandalo (oggi che siamo tutti anglosassoni si dice “escalation”): la sua parola contro quella di Viganò: niente di più facile, no? Ci sarà pure un motivo se questa smentita non arriva, perché ritenere che sia masochista non è rispettoso nei suoi confronti.

            P.S. A proposito dei Dubia, si può obiettare che non contengono accuse ma domande.
            Certamente: nelle righe ci sono domande, ma tra le righe?

          • Orbino V ha detto:

            Spero Tosatti mi pubblichi.

            Sui Dubia potrei anche darvi ragione. Aggiungendo che ho domandato personalmente a dei laici partecipanti a quel sinodo, prima dei Dubia, se c era la possibilita’ della comunione per i divorziati risposati e sono stato sommerso da pernacchie dalla parrocchia. Loro leggevano evidente NO. Pero’ non so, forse era prima di quella postilla di Bergoglio.

            Nel caso Vigano’ e’ diverso.
            Lui afferma date e varie “censure” che aveva saputo su MC carrick proprio nel suo memoriale . Tra cui che NON DOVEVA APPARIRE IN PUBBLICO. In rete c e un video del 2012 dove in una conferenza lo presenta, dice e apprezza tutti i suoi titoliecclesiastici e dice che “noi tutti l amiamo”.

            Ora MC carrick era un cardinale, Vigano un nunzio, non so se avrebbe potuto impedire tale conferenza di certo la presentazione che ne fa appare perlomeno retorica? diciamo così.

          • wp_7512482 ha detto:

            Non avrebbe potuto. Non solo. Lui non era lì a titolo personale, ma in rappresentanza della Santa Sede. Inoltre credo che sia specioso attaccarsi a una frase di cortesia e trascurare tutta la sostanza del resto…

          • giacomo ha detto:

            Salve Tosatti, riguardo a quello che ha scritto qui sopra, due brevi osservazioni.
            1) il fatto che non fosse lì a titolo personale, ma come delegato del Papa di allora, se lo “salva” individualmente da un punto di vista morale (ha fatto il suo lavoro), aggrava i dubbi sull’effettività delle sanzioni imposte proprio da quel Papa;
            2) ovvio che in quella situazione Viganò non potesse che fare buon viso a cattivo gioco. Ma c’era un “prima” (sicuramente un evento del genere non si organizza in due giorni e lui, come Nunzio, non è stato informato all’ultimo momento) e un “dopo”. Come mai “prima” o “dopo” non ha chiesto spiegazioni a quel superiore che gli aveva detto delle sanzioni e ha aspettato il 2014 per chiederlo a Parolin? Non è normale che uno venga mandato a riverire pubblicamente un delinquente che sulle cui sanzioni si ha il compito di vigilare.
            Scusi, sa. Cerco di mettermi nei suoi panni: parto per l’America e mi viene detto che MCC è sotto sanzione; non c’è un documento scritto; vedo che MCC fa un po’ quello che vuole; vengo a sapere che lo invitano ad una premiazione pubblica; vengo a sapere che ci devo andare anch’io a fare un panegirico papale. A me verrebbe da scrivere subito due righe per sapere se queste sanzioni ci sono oppure no o se sono state revocate o se ho capito male io o se è uno scherzo. Non lo faccio se so che si tratta di misure blande. E allora poi ne parlo come di misure blande, non come se quello fosse stato messo in gabbia e poi Francesco avesse liberato la belva. Abbia pazienza….

          • LucioR ha detto:

            Vorrei chiedere al Signor Giacomo: il problema è quello da Lei esposto (che tra l’altro è basato su supposizioni – ma ammesso pure che non sia così) o è racchiuso nelle famose quattro domande?

          • giacomo ha detto:

            Buonasera signor Lucior. Confesso di non aver capito la Sua domanda. A quali “supposizioni” si riferisce? E le quattro domande famose quali sono?
            Invero stavo rispondendo a Tosatti, che argomentava sul video in cui Viganò fece il panegirico di McCarrick. Gli do senz’altro ragione sul fatto che non se ne può fargliene una colpa, ma gli ho indicato quali altri criticità emergono da quel filmato: il fatto che presenziasse per conto del Papa che aveva sanzionato McCarrick e che lui stesso non chiese spiegazioni né prima né dopo l’evento per avere conferma/smentita/maggiori ragguagli sulle sanzioni che gli erano state comunicate solo oralmente (quanto meno, non lo ha raccontato…). Entrambe le circostanze, a mio avviso, incidono sulla valutazione della serietà di quelle sanzioni o comunque le si voglia chiamare (e indirettamente sulla gravità dell’eventuale loro rimozione da parte del Papa successivo).
            Non so come si collochi la Sua domanda al riguardo. Se chiarisce provo a risponderLe.

          • LucioR ha detto:

            Beh, Signor Giacomo, quelle che a me appaiono delle supposizioni sono nel punto 2 del suo scritto precedente.
            Ha ragione sul fatto delle “quattro domande”, perché in realtà sono tre (mi ero fissato su quattro). Esse sono le domande che da circa cento giorni il dott. Tosatti pubblica in questo blog e che leggiamo in ogni nuovo thread. A me sembra che sia questo il vero problema. La mia domanda era volta a capire se si è d’accordo – tra chi legge e commenta sul blog – su questo punto. Tutto qui.

  • Donna ha detto:

    Non ho mai nutrito dubbi sulla onestà di monsignor Viganò, ora i suoi detrattori dovranno tacere, e se ancora con un briciolo di onestà fare ammenda.

  • Suggerimento ha detto:

    Salve dottore. Se proprio proprio ci dobbiamo occupare delle faccende domestiche dei Viganò, dica a Carlo Maria di non mandarci comunicati ma di mettere online la sentenza che lo riguarda. Grazie.

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore:
    20 giorni fa Aldo Maria Valli ha esposato il caso:
    https://www.aldomariavalli.it/2018/11/15/la-vicenda-dei-fratelli-vigano-tra-verita-da-chiarire-e-facili-strumentalizzazioni/
    Conclusione:
    Chi accusi al profetizzato “Pastore stolto e Falso profeta” Francesco sarà accusato.
    E chi tiri la prima pietra contro il profetizzato “Pastore stolto e Falso profeta” Francesco che sappia che può morire lapidato.
    Saluti.

  • Gian ha detto:

    Mai avuto dubbi sulla sincerità e l’onestà di Monsignor Carlo Maria Viganò.

  • Valeria Fusetti ha detto:

    Fa piacere che alcune persone testimonino della capacità, correttezza, trasparenza e onestà di mons Viganò, e fa tanta tristezza che siano costrette dalla situazione in cui vivono a dover usare pseudonimi. Cosa a questo punto comprensibilissima, e che aumenta il numero delle persone per cui pregare. La presenza nella Chiesa di persone come mons Viganò, che sono di più di quelle che sembrano al nostro sguardo limitato, fa capire perché il Signore permetta a Sua Madre di trattenere ancora la Sua santissima mano, e il Suo sdegno, permettendo così un ulteriore tempo per pentirsi. Ma per chi usa del suo potere, grande o piccolo che sia, per diffondere notizie infamanti sul prossimo dovrebbe, comunque, essere sottoposto alla denuncia e alla condanna, perché solo queste possono indurre certi personaggi a riflettere e sui danni che fanno, e sui castighi che li aspetta. E a pentirsi ed emendarsi. I castighi della giustizia umana, per quanto possano a noi sembrare forti e severi, in realtà diventano un’ombra di ciò che ci aspetta, se cadiamo nelle mani del Dio vivente. E giustamente, direi.

  • anna maria ha detto:

    Caro mons. Viganò , guardando il suo volto , in foto naturalmente , perché non ho mai avuto l’onore e la fortuna di conoscerla di persona, non posso non riconoscere che lei è una persona distinta , umile , vera ! Il volto di una persona, l’espressione del viso , la postura , rivela la sua interiorità. Il suo sorriso limpido e sereno, con un velo di grande sofferenza, che traspare delicatamente , rivela con esattezza ciò che lei sta vivendo in questi anni ! Possiamo assicurarle che milioni di persone le sono grati del servizio che lei ha donato alla sua amata Chiesa rivelando quelle drammatiche verità ! ! ! Non smetteremo mai di pregare per lei , e per la nostra amata Chiesa ! ! ! Io sono una donna consacrata nell’ Ordo Virginum , per cui può immaginare il mio amore per il Signore e per la Sua Chiesa. Grazie mons. Viganò.

    • Orbino V ha detto:

      Ale’ siamo alla fisiognomica.😊

      • giovedi ha detto:

        scudi Tosatti potrebbe cestinare le sciocchezze di questo andreino V ?

        • Orbino V ha detto:

          Pure Andreotti sembrava santo e magari lo e’. Cioe’ non toglie che il conto cardinal Freeman allo Ior era “suo”. (Archivio Mons. Dardozzi).

          Se poi guardiamo con che soldi e’ caduto il muro di Berlino andiamo pericolosamente vicino a Marcinkus, Sindona, la mafia e il riciclaggio . Soldi sporchi di sangue .

          • Orbino V ha detto:

            Errata corrige Spelmann

            In quanto a Sindona era un massone nonché mandante dell’ omicidio dell’ avvocato Ambrosoli. Quest’ ultimo CATTOLICO MONARCHICO dimenticato. Si rifiutò di girare il default della banca di Sindona sullo stato italiano.

            https://youtu.be/LlZxCV8ZM9w

      • A volte tornano ha detto:

        Magari il guercino pensa anche di essere simpatico😱😱😱😱! Vabbe è Natale lasciamogli questa pia illusione.

  • Adriana ha detto:

    Potrebbe essere una maniera escogitata dai turiferarii per
    ” stanare ” Mons. Viganò in persona , o , per lo meno , a scoprire
    dove si trovi . Una caccia alla volpe poco sportiva…..

    • luciaM ha detto:

      lo è senza dubbio.

    • spunto ha detto:

      Adriana, mi hai dato uno spunto. Forse Viganò non ha fatto appello, non perché vuole bene al fratello, ma perché sarebbe dovuto venire in Italia per firmare la procura alle liti davanti ai legali (che devono essere presenti per autenticarla).

  • Under Jolly Roger ha detto:

    Buonasera,
    Se l’eredità è stata divisa il 3.10.2018 come ha fatto Viganò a usare la sua parte per finanziare opere, che non esisteva ancora una sua parte????

    • leggi bene ha detto:

      Non fare domande tendenziose miranti a oscurare l’onestà di mons Viganò ( sei sempre tu Andrea ??) leggi bene , o fatti aiutare a leggere e capire. Con la sentenza Viganò ha pagato il conguaglio al fatello , mentre ha utilizzato in precdenza la parte di patrimonio ereditato a sua disposizione per le due opere citate.

      • STUDIA DIRITTO ha detto:

        Se l’eredità era indivisa fino a ottobre, Viganò non poteva disporre della sua quota senza il consenso degli altri comunisti, semplicemente perché non esisteva una sua quota. Che si tratti di conguagli sei sicuro? Come mai è stato condannato a rifondere le spese legali, allora?

    • franz II ha detto:

      Andrea ! , benvenuto

      • MASSIMILIANO ha detto:

        Perchè il “nostro” carissimo Andreonzo sa anche scrivere?

        • si ha detto:

          si sa scrivere , leggi STUDIA DIRITTO o ORBINO V , per esempio

          • Orbino V ha detto:

            Beh se io so scrivere e usare la tecnologia, grazie!🤣
            Tra l’altro sto Andrea non capisco chi sia.
            PS: se d’ora in avanti trovate meno errori di forma etc. nei miei scritti e’ perche’ ho un po’ domato la tastiera del cell.
            PS: ultime parole famose, meno male lo chiamano “correttore”.

            Ora che ci penso ne ho in mente 2. Ma se esce piegakukkiai 1. L’altro? 😉

  • Adriana ha detto:

    Solidarietà , si , che gli giungerà in qualche modo . Magari attraverso la nostra preghiera . Queste iene giornalaie insufflate da certi cari amici sono insoffribili.

    • LucioR ha detto:

      Le iene sono anche qui. E come tutte le iene ben educate in santamarta (non voglio offendere una Santa) non espongono prove ma solo affermazioni perentorie o domandine sceme.

  • Nicola.B ha detto:

    Intervento decisamente fuori tema il mio . Ma di poco visto che l’articolo precedente di Stilum Curiae trattava di immigrazionismo. Allego il link di un articolo di Avvenire riguardo la tragica morte di un gambiano di 18anni . Chiedo a tutti i lettori di pregare per la sua anima perché tra l’altro doveva essere un ragazzo buono. Detto questo , e che mi dispiace tantissimo , emergono due considerazioni leggendo l’articolo : 1) che la PROTEZIONE UMANITARIA la Sinistra la dava a tutti ma proprio a tutti. b) che i nostri figli per trovare un LAVORO devono EMIGRARE ALL’ESTERO ma per questo ragazzo CLANDESTINO ( e mi dispiace enormemente davvero) prima della sua morte, la Sinistra aveva già preparato una BORSA DI LAVORO. Capito? Per i nostri figli il lavoro non c’è , per i clandestini appena arrivati ,subito permessi per rimanere , E SOPRATUTTO BORSE DI LAVORO. Chiaramente non c’è l’ho con il povero ragazzo morto tragicamente, ma con la Sinistra. P.S. E poi dicono che non è SOSTITUZIONE ETNICA : fanno di tutto ( a Sinistra) per far scappare i nostri ragazzi e per far arrivare e rimanere gli stranieri.

    Rogo di San Ferdinando: chi è la vittima Jaiteh Suruwa
    https://www.avvenire.it/attualita/pagine/rogo-di-san-ferdinando-la-vittima-jaiteh-suruwa-aveva-solo-18-anni

    ,

  • Iginio ha detto:

    Avvertire il “Giornale” berlusconiano, che ha più volte enfatizzato le vertenze tra i fratelli Viganò allo scopo di screditare Carlo Maria.
    C’è ancora qualcuno sedicente “cattolico”, perfino “tradizionalista”, che prende sul serio il “Giornale”, p. es. mandandogli lettere scandalizzate contro Bergoglio, quando la maggioranza dei giornalisti e dei lettori di quel quotidiano è anticlericale e disprezza anche cose buone (p. es. non mancano articoli che difendono l’aborto o l’omosessualità e lettere di lettori che fanno sarcasmo da bar sui misteri della fede e su Radio Maria in quanto trasmette programmi religiosi). Mi rivolgo in particolare a un tale Gianni Toffali, che da anni manda lettere senza capire che i giornalisti suoi interlocutori sono su tutt’altro pianeta.

    • Gian ha detto:

      Il “Giornale” berlusconiano sta sopravvivendo con l’alimentazione forzata. Abbandonato definitivamente dai numerosi lettori dei bei tempi che furono è ridotto a strappare la compiacenza di RaiNews24 per mostrare che c’è ancora. Basta poi leggere i commenti che pubblica sull’edizione on-line per capire che sono alla disperazione, come del resto il patetico vegliardo che credeva di poter ingannare tutti per sempre. Sarebbe tempo, per lui, di pensare al mausoleo che da tempo si è allestito in casa, invece di insistere a ritenere di essere indispensabile per le buone sorti del Paese.

      • Lucy ha detto:

        L’avevo già segnalato a Nicola B.I commenti delle persone sul Giornale on- line dimostrano che c’è uno scollamento tra la linea editoriale del Giornale e i suoi lettori che sempre più numerosi lo stanno abbondonando per altre testate , anche il nostro edicolante ha confermato che c’è stato un crollo verticale delle vendite.

  • anastasio ha detto:

    Buonasera Dottore,
    ho appena letto un articolo sull’argomento sul sito Lifesite.

    Mi ha molto colpito questa frase:
    “The coincidence in timing between Archbishop Viganò’s testimonies and the Oct. 9 court ruling led one informed source to tell LifeSite: “It’s an attack by several demons at the same time to discredit him.”

    Praticamente si sostiene che il Tribunale di Milano – forse pagato dal Papa – avrebbe pubblicato la sentenza civile per interferire sulla vicenda del “memoriale”….a questo punto, chiederei ai legali di Viganò di condividere anche i verbali delle udienze per vedere se vi sia stata qualche brusca accelerata, in particolare per controllare la data di spedizione a sentenza della causa. Oppure mi faccia sapere i nomi dei legali che glielo chiedo io. Nel frattempo, domani stesso consegnerò a chi di dovere (cioè alla dott.ssa Terni) una copia dell’articolo, così aumentiamo le querele e ci divertiamo tutti.
    Se vuole, può darmi i nominativi dei legali che li contatto io. Purtroppo il comunicato ufficiale in italiano è del tutto anonimo….
    (https://www.lifesitenews.com/images/local/Comunicato_stampa.pdf)

    • The hex ha detto:

      Ma è il comunicato ufficiale? Non hanno la carta intestata gli avv. di mons. Viganò???

      • non solo ha detto:

        A quanto sembra non hanno neanche i nomi…meglio così: un avvocato che scrive per protestare contro una diffamazione, commettendo a sua volta una diffamazione (vd. punto 5 del comunicato stampa), subirebbe sanzioni disciplinari da parte dell’Ordine di appartenenza.

  • GMZ ha detto:

    …in effetti era strano che, sulla base di questo “affaire”, i turiferari non si fossero industriati per dare addosso al Viganò – salvo qualcosina di prammatica qui e là (e.g. La Stampa) per gettare un po’ di discredito sul cattivone che ha osato raccontarci una verità terribile su McCarrick e i suoi fiancheggiatori.
    Insomma non c’è trippa per gatti: a ‘sto giro la misericordia non può essere estratta dalla fondina.
    Ossequi.

    • Gaetano2 ha detto:

      Appunto, “misericordia” in abbondanza per chi vuole la verità…

      • GMZ ha detto:

        Quando Papa Francesco (idolo delle folle) tirò fuori la misericordina, quando andò a Fatima a redarguire la Madonna perché Ella non aveva insistito sulla misericordia (e forse le aveva anteposto il pentimento, addirittura turbando tre bimbi con la proiezione di un film horror), quando Francesco rivelava che Dio si chiama “misericordia” (ed è giovane), quando inaugurava il Giubileo della Misericordia… Ah che bei tempi! Mica come adesso, che per colpa del Viganò non si parla che di… clericalismo!?
        E se anche Viganò non ha derubato il fratello, ciò non ostante ha fatto di peggio: ci ha derubati dell’innocenza, noi tapini!
        Mala tempora…

  • Anima smarrita ha detto:

    Confidavo che all’attacco strumentale, perpetrato con o senza la piena “coscienza” da parte di operatori dell’informazione, seguisse un gesto chiarificatore, come mi ero espressa nel commento del 16 novembre (10,23 a.m.), in cui tra l’altro riportavo il seguente ricordo che il comunicato odierno conferma.
    «Se la memoria non mi inganna: quando si iniziò a rimestare nel fango di questa querelle familiare, da qualche parte lessi che, come si era convenuto, una parte consistente dei proventi dall’eredità era stata destinata a opere di beneficenza per missioni in Africa. La notizia fu data – e non ricordo da chi – “sottovoce” e ciò rende onore ai benefattori, specie di questi tempi in cui con spudorata ostentazione della carità si calpesta letteralmente il precetto evangelico (Matteo 6,1-4)».
    Testimonianza esemplare di stile e di coerenza ai valori professati e predicati!Attraverso questo blog vorrei pervenisse a mons. Viganò il mio “grazie” riconoscente per la sua lezione di coraggio, umanità e coerenza, alla quale attingo un po’ di speranza, anche per quel che riguarda il proposito finale di perseguire legalmente i tentativi di diffamazione messi in atto nei suoi confronti.
    Che ciò sia di monito per tutti coloro che hanno distrutto – o potrebbero infangare in futuro – attraverso la diffusione di notizie non corroborate da prove inconfutabili,la reputazione e la dignità di poveri malcapitati in vicende “più grandi” di loro!

  • anastasio ha detto:

    Buonasera Tosatti, premesso che non me ne frega assolutamente nulla delle beghe familiari di Mons. Viganò e che non è certo un comunicato dei legali a poter dirimere la questione, mi permetto di osservare che:
    a) si potrebbe chiedere all’interessato la diffusione della sentenza, onde comprendere se il decisum consista in una semplice divisione di eredità o in una condanna alla ripetizione di indebito (nella seconda ipotesi vorrebbe dire che un erede si è preso e tenuto soldi che non gli appartenevano; che fossero 40mln o 1mln poco cambia);
    b) se trattasi di ripetizione di indebito, si dovrebbe verificare la decorrenza degli interessi sulla somma restituita: a seconda della decorrenza è infatti possibile comprendere se il Tribunale abbia ritenuto Viganò in buona fede o in mala fede nell’acquisire e trattenere l’importo;
    c) sarebbe possibile leggere la narrativa processuale e verificare quali condotte siano state accertate, quali ragioni abbia addotto Viganò per trattenere la somma, a che titolo il fratello aveva chiesto 40mln di euro e il motivo del rigetto della domanda, etc. etc.

    In parole povere: facciano leggere le carte, che tanto sono pubbliche, e ce la facciamo noi un’idea di come sono andati i fatti. Oppure ci facciano avere una delega che la copia della sentenza vado a farla io e poi la metto su internet sbianchettando i dati sensibili.

    Comunque spero che le querele partano davvero e che questo sia l’inizio di una buona prassi per cui chi scrive cretinate finisce davanti al giudice, a qualunque schieramento appartenga. Non ho ancora capito come mai nell’ambito dell’informazione ecclesiale vi siano soggetti che agiscono come se fossero al di sopra della legge.

    • Luca l. ha detto:

      La sentenza dice esattamente quello che hanno scritto i giornali. Viganò tratteneva somme non sue ed è stato condannato a restituirle. Non ha appellato perchè non gli conveniva: se in causa ha offerto transattivamente quella cifra è perchè rischiava una condanna superiore. Facendo appello il rischio si sarebbe ripresentato. I 40 milioni non hanno a che vedere con l’indebito ma col valore dell’azienda da dividere. La somma della condanna sono i frutti. Ciao.

      • Paulus ha detto:

        Luca l. afferma:
        “La sentenza dice esattamente quello che hanno scritto i giornali”. Davvero ? quante volte i giornali “ricamano” sopra le sentenze !
        “Viganò tratteneva somme non sue ed è stato condannato a restituirle”.
        La proprietà era indivisa, e probabilmente composta pure da immobili la cui quotazione è soggetta alle fluttuazioni del mercato immobiliare. Gli altri fratelli erano concordi con Carlo Maria sui criteri della divisione. Sembra strano che Carlo Maria abbia volutamente leso i diritti di Lorenzo. Affermare che Carlo Maria tratteneva somme non sue mi pare un’affermazione molto semplicistica.
        Saluti

        • petrus ha detto:

          caro Paolus , credo che il mio co-apostolo e futuro biografro Luca , stia progettando di scrivere un vangelo apocrifo ispirandosi troppo ad Andrea .Non credi ?

  • suor marcella ha detto:

    Gentile dottor Tosatti , vorrei confermare quello che SE mons.Viganò ha scritto sul suo sostegno ad un Carmelo in Burundi. Mons.Viganò non ha usato denari, peraltro suoi , per interessi personali. Meglio non commenti invece l’uso di denari che son stati dati dalla famosa “povera vedova ” evangelica , che erano tutto ciò che possedeva, per altri fini. Prego per mons.Viganò.

  • ypsilon ha detto:

    son costretto a usare uno pseudonimo e nickname non riconoscibile , anche se vorrei tanto sostenere mons.Viganò a viso aperto ,ma qui dietro le mura si temono sia intercettazioni che punizioni . Quello che voglio testimoniare è che Viganò è una persona estremamente capace e corretta , onesta e trasparente . L’ho visto lavorare qui al Governatorato e l’ho visto risolvere problemi che prima neppure venivano affrontati. Proprio per queste ragioni si è scontrato con il “sistema” affaristico vigente. Vigente e potente , molto potente .

    • Ics ha detto:

      Ciao caro guarda che intercettiamo anche internet (pc e smartphone). Per questa volta chiudiamo un occhio. 🙂

    • Orbino V ha detto:

      Mah……e’ benedetto che l’ ha inviato in America o no? Il sistema dentro esisteva…..che abbia fatto del bene alle casse vaticane l ho letto. E’ la SOSTANZA del suo attacco a Bergoglio con la richiesta di dimissioni che mi pare esagerata.
      E allora Maciel? Togliamo la santita’ di Wojtyla? Mah 🤣

      • gianni ha detto:

        Pensa Orbino, uno dei paradossi della vicenda Viganò è che è tutta poggiata su uno statement pubblico di Richard Sipe, che è colui il quale nel 2011 chiedeva le dimissioni di Papa Bendetto come condizione imprescindibile per risolvere il problema degli abusi (sul presupposto che, secondo lui, anche Benedetto era gay ed aveva fatto l’insabbiatore quando era vescovo)…..corsi e ricorsi…..

        • Orbino V ha detto:

          Per me papa Ratzinger ha fatto il possibile, lo rispetto moltissimo e accetto il mistero. Diro’ di piu’ abbiamo pieta’ della vecchiaia di questi nostri fratelli. A Ratzinger-che pure avra’ fatto errori come ogni uomo in vita?- va riconosciuta lavvolonta’ su certi temi , di tenere una direzione. Preghiamo che il Signore lo assista.

  • moriarty ha detto:

    dottor Tosatti , mi ha telefonato or ora un amico “romano” che ha letto StilumCuria e che conosce la vicenda fratelli Viganò. Mi dice due cose : 1° il fratello ,don Lorenzo , soffre da anni una malattia che lo rende “meno capace” di intendere e volere , pertanto è facilmente influenzabile e suggestionabile (diciamo così). 2° Chi ha organizzato il fratello donLorenzo contro il fratello Mons Carlo Maria sono “nemici giurati ” di mons Viganò dai tempi delle sue azioni di ristrutturazione al Governatorato ( 2010 -2011) . CM.Viganò viene perseguitato per le sua azioni di pulizia e trasparenza da allora , a tutti i livelli. Facciamogli coraggio !

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Solidarietà a Monsignor Carlo Maria Viganò, in questa dolorosa vicenda, dalla quale esce a testa alta.

    Per quanto riguarda la nota questione, tutto resta com’è.

    • franz ha detto:

      sono con lei caro Tossani , ma oltre, o più, che a testa alta Viganò , si troverà nella storia per quello che ha avuto il coraggio di fare . Ma starà a noi sostenerlo sempre. Tenga conto che ad oggi solamente Tosatti e Valli hanno avuto questo coraggio. Anche Tornielli ha avuto però coraggio. Il coraggio di scrivere vergogne .

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