PEZZO GROSSO E “LA NOSTRA EUROPA” DEL CARD. BASSETTI. CAPISCE PERCHÉ IL VATICANO STIMI TANTO PANNELLA, BONINO E NAPOLITANO.

1 dicembre 2018 Pubblicato da 42 Commenti --

Marco Tosatti

Ieri il cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha tenuto una relazione al Palazzo della Cooperazione dove si svolgeva il convegno “La nostra Europa”, organizzato da Acli, Azione Cattolica, Comunità di Sant’Egidio, Cisl, Confcooperative, Fuci e Istituto Sturzo. In calce trovate il testo del cardinale. Qui sotto invece potete leggere quello che ne pensa Pezzo Grosso. Se vi dico che il commento di pezzo Grosso mi è giunto colorato di rosso, potete capire quanto fosse indignato e furibondo…

“Caro Tosatti, proporrei di conferire al Presidente della Cei (card.Gualtiero Bassetti) il Premio “La Pira” per populismo cattolico, demagogico e un po’ adulatorio. Mi pare che questo populismo possa esser invidiato persino dal Vice Presidente del Consiglio Di Maio, che vicino a lui appare esser un campione di pragmatismo. Credo che il nostro Presidente della Cei passerà alla storia, quale demagogo, come il Peron o il Fidel Castro della Chiesa. Le ragioni della mia proposta del Premio possono esser trovate nel suo intervento qui sotto allegato, che invito a leggere, essendo troppo lungo riportare le frasi demagogiche e le adulazioni. Stile a parte però, detto intervento non mi è parso fine a se stesso, proponendo ambiziosamente ben tre progetti : <unità religiosa e culturale, unità Italia-Europa, unità politica del continente>, riferendole al famoso pilatro del pontificato di Bergoglio, cioè l’ unità superiore al conflitto (le altre tre sono: – tempo superiore allo spazio; – realtà superiore alle idee; – il tutto superiore alle parti.).Questi tre progetti appaiono esser mirati a consolidare la volontà di questo pontificato di confermare la scelta del processo migratoria, adducendo, come scusa, i progetti citati di “unità”. Parliamo perciò del significato di questa <unità> (superiore al conflitto) che riappare e si impone in questo contesto. Sarebbe stato auspicabile che il cardinale Bassetti, prima di proporre soluzioni, avesse esposto la sua conoscenza della cause di questa mancanza delle tre unità citate sopra, così avremmo potuto capire meglio la logica del suo messaggio. Senza questa comprensione siamo costretti a rafforzare il dubbio che il cardinale Bassetti, non conoscendo le cause, non possa affatto proporre soluzioni. Le soluzioni per il card. Bassetti comportano la fine della evangelizzazione della tradizione (“l’unità religiosa non significa certo l’imposizione del cristianesimo ai popoli d’Europa. Tutt’altro…” Ma no!? Ma quando mai il cristianesimo è stato imposto? Poi Sua Eminenza fa una serie di proposte illuminanti, realistiche e geniali, e di una assoluta genericità: ritrovare l’anima dell’Europa, solidale, casa comune, che si fondi su un nuovo umanesimo europeo…. Ma Bassetti lo sa perché l’Europa stenta a costruirsi come era stato previsto dai suoi fondatori (visto che evoca De Gasperi? Sa Bassetti cosa è il Manifesto di Ventotene e chi lo sostiene ancora oggi? Sa quante sono le religioni in Europa che rendono “complessa” l’unificazione perle diversità comportamentali? (protestantesimo tedesco e paesi del nord, laicismo francese, ex-cattolicesimo italiano e spagnolo, cattolicesimo polacco, patriottismo religioso dell’Ungheria, Bulgaria, Romania, ecc). E’ a conoscenza dei tentativi politici fatti in passati per tentare detta unificazione? E delle sue ragioni di fondo?

Oltre alla “unificazione religioso-culturale”, Bassetti (per convincerci questa volta dell’unità Italia/Europa) ripropone una altro slogan, quello della chiesa in uscita, inclusiva che <sappia assumere “esistenzialmente” uno sguardo sul mondo, sappia creare nuove energie morali per vincere la stanchezza di una società vecchia…>; in pratica che pretenda l’immigrazione continua regolare protetta (come vuole l’ONU). Riferendosi alla fine alla necessaria unità politica in Europa, Bassetti richiama lo spettro delle guerre (come fecero Ciampi e Prodi), pericolo che si corre se si è xenofobi e sovranisti. Sempre più capiamo perché in questo pontificato sono state esaltate figure come Pannella, Bonino, Napolitano. Sempre più capiamo perché in Vaticano (alla Pontificia Accademia delle Scienze) vengono invitati Jeffrey Sachs e Paul Erlich. Chissà cosa pensa il cardinale Camillo Ruini di chi oggi comanda realmente alla Cei!”.

PG

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Oggi è il 97° giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

“Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?”

“È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?”

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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42 commenti

  • marco g. ha detto:

    Ma state ancora a discettare su Bassetti?
    Fatto cardinale…..poi preside cei…. ha pure lui il suo grembiulino nel cassetto.
    I fatti e le idee lo dimostrano. Nulla di nuovo. Gli uomini del regime.

  • Antonio ha detto:

    La solita chiesa che invece di precorrere e guidare i tempi (come per secoli ha fatto) si attacca al carro vincente, oggi quello del globalismo: senza capire ovviamente che – trascurando il piccolissimo dettaglio della sua impostazione anticristiana – ha già iniziato la sua parabola discendente.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Le annotazioni di Pezzo grosso sono molto acute e condivisibili, a parte quelle con riferimenti politici.
    Probabilmente Pezzo Grosso, come molti monsignori, non si intendono di politica (è un eufemismo). Del resto anche il grande Benedetto XVI ha elogiato Monti e Andreotti!
    Io sono populiste e perciò stimo La Pira come il fondatore della Falange Spagnola Josè Antonio Primo de Rivera. Ma stimo anche De Gasperi, che sotto aspetti era un po’ populista pure lui.
    Detto ciò, a parte quello che riguarda le opinioni, condivido i temi essenziali, che sono quelli che contano.
    Aggiungo una considerazione: pare che Papa Francesco, probabilmente pressato da certi ambienti, abbia espresso chiaramente il suo disappunto riguardo i sacerdoti e religiosi omosessuali, in quanto sarebbero un problema.
    Ma NON BASTA: gli omosessuali nella Chiesa, almeno quelli che non vivono la castità, oltre a essere un problema, vivono in PECCATO MORTALE. Scandalizzano il popolo di Dio non solo con la loro vita ma anche col loro insegnamento, che è eretico in quanto cercano, nella maggior parte dei casi, di giustificare ciò che è ingiustificabile.
    C’è proprio qualcosa che non va: invece di condannare il LAICISMO e il RELATIVISMO, la Chiesa di oggi (gli ecclesiastici di oggi) condannano il CLERICALISMO (senza spiegare cosa intendono) e, da ciò che sembra, anche la RIGIDITA’ dottrinale. Robe da matti

    • marco cipriani ha detto:

      CLERICALISMO (senza spiegare cosa intendono)

      Se mi permetti, caro Astore, che cosa voglia intendere il Papa con “clericalismo” è stato spiegato fino alla nausea. A volte credo che la Sala Stampa dovrebbe diffondere una sorta di “glossario” per agevolare la comprensione di concetti semplici che, pure, sembrano perennemente ostici per una parte dell’uditorio. Magari potrà servire a risparmiarci un Muller che si dice perplesso sul “clericalismo” (che non capisce) e poi descrive il problema negli stessi termini con cui lo ha descritto il Papa (Muller ha usato addirittura il termine “mafia”, che il Papa non ha usato direttamente ma a cui ha più volte implicitamente alluso nello spiegare cosa sia questo “clericalismo” e nello stigmatizzare la cortina di omertà dietro cui si nascondono i chierici delinquenti).
      Per il resto sono d’accordo col tuo messaggio.
      Aggiungo solo che mi lascia perplesso Pezzo Grosso che indica Fidel Castro come “”demagogo”, invece che come bieco dittatore, e lo paragona a Peron, che viene citato per offendere e non per fare un complimento (al di là delle scelte politiche concrete: mi riferisco al metodo di governo ed al populismo). Sugli atti omosessuali, credo debba ricordarsi che sono in peccato mortale anche i preti che praticano quelli etero.
      Vorrei comprendere come si pone Pezzo Grosso rispetto a quelle correnti sovraniste che si dicono espressamente ed orgogliosamente populiste.

      • Astore da Cerquapalmata ha detto:

        Condivido tutto quello che hai detto.
        Mi chiedo perché in Vaticano non si dice chiaramente cosa si intende con clericalismo ma lo si lasci intendere.
        Se ad esempio col termine “clericalismo” si vuol dire che l’omosessualità non è peccato, si dica. Se hanno coraggio.

      • Re Vermiglio ha detto:

        “Sugli atti omosessuali, credo debba ricordarsi che sono in peccato mortale anche i preti che praticano quelli etero.”

        Sono comunque peccati di gravità diversa. Anche i giovani che non arrivano vergini al Matrimonio (cioè vergini a 30 anni e oltre, trovatemene più di uno su mille a dir tanto) commettono peccato grave se è per quello, poi la colpevolezza personale e lo Stato dell’anima davanti a Dio lasciamolo giudicare a Dio stesso, se si tratta di peccato mortale personale oppure no.

        Ah, sono d’accordissimo poi nel dire che la piaga omosessuale è un gravissimo problema nella Chiesa.

        Di sicuro nei sacerdoti è più probabile che lo sia anche perché si presume che siano meglio formati, ma lasciami giudicare a Dio questo.

      • Re Vermiglio ha detto:

        Lasciamolo giudicare a Dio questo, volevo scrivere.

  • Monica ha detto:

    “Sa quante sono le religioni in Europa che rendono “complessa” l’unificazione per le diversità comportamentali?”

    Forse il card. della Cei lo sa, ma per arrivare a quanto proposto sottintende o rende necessario che la religione assuma una sfera intima slegata dal comportamento nella sfera civile, personale o pubblica. Presuppone che si creda ciò che si vuole ma che ciò non abbia impatto nella sfera civile la quale ha una sua etica da giuspositivismo da non mettere in discussione. Applicando la sua visione a qualunque epoca passata, per esempio quella romana, significa che i primi cristiani avrebbero dovuto offrire sacrifici all imperatore riconoscendolo in azioni come divinità, ma credendo a casa loro che non lo era. A questo si punta, penso.

  • franz ha detto:

    leggendo questi ultimi pensierini di questo Bassetti , mi son ricordata una considerazione di San Josèmaria Escrivà in Forgia n° 668 , voglio condividerla con voi :
    < Anche i primi Dodici erano stranieri nelle regioni che evangelizzavano , e incappavano in persone che costruivano il mondo su basi diametralmente opposte alla dottrina di Cristo .- Guarda : al di là di queste circostanze avverse , si sapevano depositari del messaggio divino della Redenzione .E l'Apostolo esclama : "Guai a me se non predicassi il Vangelo !"

  • Nicola.B ha detto:

    Un’altra cosa poi, secondo me, caratterizza ed accomuna i discorsi di questi personaggi di diverso orientamento religioso e politico (cattolici, cattocomunisti, atei, Love&Peace, massoni ecc) Oltre a non nominare mai (se non raramente tipo Natale o la Santa Pasqua Risurrezione ecc…) il Nome di Cristo, non nominano MAI gli italiani ( se non per dargli addosso definendoli sprezzantemente populisti,sovranisti,egoisti ecc). Nominano invece SEMPRE le risorse boldriniane che sono SEMPRE nei loro pensieri e nei loro discorsi oltre che nel loro CUORE.

    • Maria Cristina ha detto:

      “Che sono sempre nei loro cuori…”non credo si tratti di cuore ma di interesse. Gira che ti rigira cio’ che come si diceva un tempo “sta a monte”e veramente interessa a questi signori preti e vescovi e’quello che un tempo si chiamava lo sterco del diavolo. Sul business dell’accoglienza ci hanno marciato per anni, coop bianche e ONG cc, ora che col governo attuale e’finita la pacchia anche.per loro, si affannano a tenersi aggrapati con le unghi e e coi denti alla loro ultima risorsa: la retorica e il moralismo, far venire il senso di colpa a chi.non accoglie. Peccato per loro che hanno abolito l’Inferno e percio’non possono piu minacciarlo quale punizione a chi.non si sottomette al.diktat immigrazionista.

      • Nicola.B ha detto:

        ” che sono SEMPRE nei loro pensieri , nei loro discorsi, nei loro cuori…….” Cara Maria Cristina, questo mio passaggio era chiaramente ironico. Ovviamente non pensavo minimamente questo. Chi ha veramente a cuore( religiosi o laici) queste persone, ne parla poco e SOPRATTUTTO lavora nel SILENZIO a testa bassa per aiutarli davvero. Mica tante chiacchiere un giorno sì ed uno no. Magistrale la tua ultima considerazione, davvero acuta. ” Non possono nemmeno minacciare l’Inferno perché lo hanno abolito “. . È davvero così anche se poi ogni tanto qualcuno lo minaccia per i mafiosi o per le categorie che affermano i poveri e cose simili… Ma guarda caso ,poi , l’Inferno non c’è per tutti coloro che abortiscono o favoriscono l’aborto, per i lussuriosi di tutti i generi, per divorziati e risposati , per gli atei, per coloro che si abbandonano a passioni infami ( San Paolo Lettera ai Romani) ecc ecc . Ciao, buona Domenica.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Io il documento l’avevo già letto in altra sede e avevo pensato: ma chi se ne frega dei sogni di Bassetti e di Papa Francesco… Ne sogno tante anch’io di cose, ma sapendo che non sono realizzabili evito di rompere le scatole raccontandole agli altri.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Vado per punti, e, data l’importanza vitale del tema, premetto che sarò lungo.

    1 – Quanto a questa Europa, è ormai evidente agli occhi di tutti che la manovra massonica per la quale è nata è stata quella, di stampo dirigista, di volerla far nascere dal tetto, cioè dalla moneta unica – che ora  mostra tutta la sua strutturale intrinseca debolezza – anziché dalle fondamenta, e cioè da quella concretissima consonanza ideale tra i popoli, della quale solo la nostra antica tradizione greco-giudaico-cristiana può essere il cemento  che non si sgretola. Quindi andrebbe rifondata ex-novo, dal basso, sui princìpi di cui sopra. Ne siamo ancora lontani, pur se qualche segno si intravede. Bassetti, per la verità, dice qualcosa in merito, ma come di consueto è generico, o sfuggente come un’anguilla. Vediamo di evidenziare qualche punto fortemente ideologico del suo pensiero:

    a) circa il suo portare ad esempio Degasperi, rimando a questo puntuale articolo su Rassegna Stampa Cattolica, ripescato dalle sabbie della Storia, del quale suggerisco la lettura integrale:

    http://www.rassegnastampa-totustuus.it/cattolica/?p=41156

    e dal quale cito:

    “…L’abominio di un malgoverno

    (…) Questa, in sintesi, è stata l’opera di Degasperi. Dinanzi a tanti frutti di distruzione morale par quasi secondario ricordare le ingiustizie perpetrate con la legislazione di persecuzione contro gli ex fascisti; le immoralità compiute con le leggi di espropriazione terriera, fraudolentemente denominate «riforma agraria»; la distruzione progressiva del patrimonio immobiliare urbano come conseguenza del delittuoso regime delle locazioni; il danno recato all’agricoltura e le profonde violazioni di giustizia, conseguenti alla legislazione sui contratti agrari; il disordine e la somma di ingiustizie e sperequazioni, oltreché di corruzione, immensamente aggravatosi nel sistema tributario, in cui la legislazione degasperiana ha di gran lunga peggiorato i malanni da tempo esistenti; la mancata difesa del patrimonio boschivo, col conseguente continuo accrescersi dei disastri che produce; l’aggravamento della situazione nel campo della cultura con un regime scolastico, ora poi affidato ad un Ministro liberale, che, in uno al regime di stampa, sta riducendo la intellettualità italiana al bassissimo livello che ogni giorno paurosamente constatiamo”. (…)

    b) Bassetti, fra i cattivi maestri ai quali si ispira, oltre don Lorenzo Milani, che secondo lui “è un santo”, e l’appena citato Degasperi, ha anche Giorgio La Pira, menzionato anch’egli nel suo discorso al convegno in argomento. Circa il già Sindaco di Firenze, parto dalla sua riflessione sull’aborto, che è senz’altro pregevole e condivisibile. Il grosso problema, però, è che il pensiero politico dell’uomo politico di Pozzallo era altamente contraddittorio. Ovvero, mentre egli giustamente denunciava l’aborto, dall’altra parte favoriva lo statalismo, l’assistenzialismo e il consumismo keynesiano… tutti elementi che, in realtà, sono favorevoli al suddetto fenomeno dell’aborto, e che comunque nel complesso sono molto nocivi al popolo. Per tutti i dettagli di queste mie pesanti, ma pesate osservazioni, rimando al seguente breve studio da me curato, risalente al 2010:

    https://www.ilcovile.it/scritti/Quaderni%20del%20Covile%20n.11%20-%20Giorgio%20La%20Pira%20-%20Una%20riflessione%20critica.pdf.

    Osservo, vista l’importanza della questione, che la spiegazione di quanto affermo è scientifica: La Pira si dichiarava orgogliosamente keynesiano, come potete rilevare nel testo sopra linkato, mettendo chiave di ricerca “Keynes”.

    Ma è proprio il keynesismo, la filosofia keynesiana, a essere il motore della società dei consumi e dell’inflazione, che, demolendo le basi antropologiche della nostra civiltà, ci ha portato alla rovina. La cosa è spiegata molto bene da Pier Luigi Zampetti, grande e misconosciuto intellettuale cattolico del ‘900, nel suo lavoro “La società partecipativa” (1982), testo che trovate anche in rete, qui

    http://www.rassegnastampa-totustuus.it/cattolica/wp-content/uploads/2015/09/LA-SOCIETA-PARTECIPATIVA-P-L-Zampetti.pdf

    Potete mettere, anche in questo secondo testo, la chiave di ricerca “Keynes”, e via via si svilupperà, davanti ai vostri occhi, il funzionamento del meccanismo. Cito, a pag. 28:

    “…mi spiego subito. Se fine primario del lavoratore è quello di consumare, sotto questo profilo non c’è differenza sia che si tratti di un lavoratore produttivo, di uno scarsamente produttivo o addirittura di uno improduttivo. Occupazione, intesa nel senso sopra precisato, e lavoro produttivo non sono certo termini equivalenti. L’occupazione è allora un concetto generico che comprende tanto il lavoro altamente produttivo, quanto quello scarsamente produttivo, quanto quello del tutto improduttivo. Del resto, questa impostazione rientra appieno nell’ottica keynesiana secondo la quale, nel caso in cui non fosse possibile un lavoro utile e produttivo, si potrebbe benissimo far scavare delle buche per poi ricoprirle. La produzione di beni e di servizi non è più considerata a favore del consumatore e dell’utente. Invece il consumatore e l’utente sono strumenti per l’allargamento della produzione, che si ottiene massimizzando l’occupazione e non già il lavoro produttivo. E poiché il consumatore e l’utente sono uomini, l’uomo è considerato al servizio dell’economia e non già l’economia al servizio dell’uomo. L’occupazione rivela il suo vero volto: essa considera l’uomo strumento, mezzo del processo produttivo, non fine. L’uomo è ingranaggio del meccanismo economico, il quale si impone alla stessa società ed allo Stato”.

    poi, a pag.96:

    “…Le democrazie hanno completamente espunto ogni traccia di cristianesimo, hanno abbandonato i principi dell’etica cristiana. Che cosa sono divenute? L’intera economia è fondata su di una nuova schiavitù, sia pure sofisticata e dorata, che prende la forma della degradazione e della alienazione totale dell’uomo. Il soffio dell’amore sta scomparendo, del tutto sopraffatto da un egoismo senza limiti e confini. Le democrazie moderne decadono proprio per queste ragioni. La crisi irreversibile del modello economico keynesiano diviene crisi irreversibile della democrazia individualistico-rappresentativa. La stessa democrazia cristiana, assorbita nel contesto delle democrazie moderne, ha perso per intero il suo soffio ispiratore, cioè l’etica cristiana”.

    Zampetti spiega, in quest’altro suo lavoro, “La Dottrina sociale della Chiesa” (2003), come funziona la società dei consumi, generata dal keynesismo:

    http://www.rassegnastampa-totustuus.it/cattolica/wp-content/uploads/2015/09/LA-DOTTRINA-SOCIALE-DELLA-CHIESA-P-L-Zampetti.pdf

    Cito a pag. 27:

    “…La società dei consumi e dell’inflazione, che riduce tutta l’attività dell’uomo a quella economico-materiale, è una società senza valori. Il materialismo edonistico si presenta prima sul piano pratico come ideologia, anziché sul piano dottrinale come teoria o filosofìa. Ideologia che si forma e si costruisce man mano che i principi dell’economia neokeynesiana vengono sistematicamente applicati in una visione estremistica e quasi paradossale nella società intera. Si sono così surrettiziamente e, stranamente, formate una nuova ideologia ed una nuova filosofia senza che alcunideologo o filosofo le abbia elaborate e costruite”.

    e questi ne sono gli effetti, ibidem, pag. 24:

    “…Era proprio quello che il nuovo capitalismo voleva: ai cittadini i consumi; gli investimenti ai capitalisti privati o allo Stato. Al vecchio capitalismo, che si può denominare liberal-capitalismo, viene sostituito un nuovo capitalismo che potremo denominare capitalismo liberalsocialista, perché unisce alla proprietà e alla conduzione dei mezzi di produzione dei pochi la redistribuzione del reddito, attraverso l’intervento dello Stato, che riguarda l’intera collettività. Ma il discorso non si ferma qui. Il nuovo capitalismo ha avuto profonde ripercussioni di carattere etico. La redistribuzione del reddito, ottenuta in maniera meccanicistica attraverso esproprio invisibile, ha favorito la nascita del permissivismo che ci conduce ad affermare che la società dei consumi o società dell’inflazione è altresì una società permissiva. Dove cioè sorgono e si sviluppano i fenomeni aberranti della violenza, della droga, dell’erotismo, dell’aborto, della dissacrazione familiare, della criminalità economica e della criminalità organizzata. Il permissivismo è cioè una conseguenza del consumismo e dell’inflazione”.

    Vedete dunque quale grave responsabilità si assunse a suo tempo Giorgio La Pira, a citare positivamente il keynesismo, e quale altrettanto grave responsabilità si assume Bassetti, non da oggi, ma da lunga pezza,  a citare positivamente La Pira!…

    2 – Era importante smascherare i “cattivi maestri” di Bassetti, perché anche Bassetti afferma che ci vuole “Più Europa”, pur nell’infelice citazione del partito di Emma Bonino, e che ci vuole un’Europa più popolare e sussidiaria. Ma la mostruosa aberrazione ideologica del Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, invece che reggersi sulla lezione della Dottrina sociale cattolica portata avanti dal Toniolo e da Sturzo, e non dirò Zampetti, che immagino sia totalmente sconosciuto a Bassetti, fa invece perno sul consueto slogan dell’inclusione e delle frontiere aperte, in nome di una falsa misericordia e accoglienza, che ha fatto migliaia di morti in fondo al mare nei viaggi del falso mito.  E che è in realtà una vera e propria guerra d’invasione dell’Italia, purtroppo da lunga pezza invecchiata, imbelle e inane, anche perché la nostra Chiesa cattolica italiana non ha saputo educare il popolo. Tale guerra rientra poi nel più ampio progetto massonico di “sostituzione dei popoli”, vedi qui

    https://www.ilprimatonazionale.it/cultura/renaud-camus-39456/

    e va detto che a questo disegno collabora il Pontefice regnante, vedi qui

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/papa-francesco-sui-migranti-senza-loro-europa-si-svuota-1543084.html

    il quale ha affermato che “senza i migranti l’Europa si svuota”, quando invece è lui che collabora a svuotarla, sdoganando l’adulterio, con AL. E anche, in ultima, Bergoglio svuota l’Europa con la propaganda omofila-LGBT di James Martin SJ (elemento di sua nomina) all’IMF, intervento che lui ha avallato, nonostante il popolo, con una petizione di 15.000 firme,  avesse rispettosamente chiesto alla Conferenza Episcopale irlandese di non farlo, e questa cosa è nota a tutti.

    3. Ben diversa, rispetto alla perniciosa ambiguità di Bassetti, la visione di S.E. Giampaolo Crepaldi, vedi in questo suo spettacolare recente intervento sul paragone tra Islam e Dottrina sociale, qui

    http://lanuovabq.it/it/lislam-politico-visto-dalla-dottrina-sociale-della-chiesa

    dal quale cito:

    “…La Chiesa cattolica europea non affronta il problema se non dal punto di vista del dialogo interreligioso e ormai dimentica di chiedere agli Stati europei e alle istituzioni comunitarie la difesa delle radici cristiane del continente. Del resto essa stessa non sa bene come questa richiesta possa conciliarsi con il diritto alla libertà religiosa da essa proclamata dopo il Vaticano II. Accade così che la Chiesa spinga all’accoglienza e all’integrazione dei musulmani, spesso senza conoscere bene quella religione e le sue esigenze intrinseche riguardanti la società e la politica, e la politica europea si adegui alle dinamiche di islamizzazione pensando di dominarle governandole e addirittura imponendole agli Stati recalcitranti e intesi a difendere la propria identità”.

    E pertanto concludo, Signore e Signori, osservando che Crepaldi sarebbe un uomo assai degno di ricoprire non solo la carica di Presidente della CEI, in luogo del demagogo Bassetti, ma anche quella di Romano Pontefice, quando fosse necessario. 

    Convertiamoci, preghiamo, facciamo penitenza e digiuno, affinché, dopo averci così duramente castigati, la Provvidenza mandi, ai massimi livelli della Chiesa italiana e universale, pastori degni di questo nome.

    • wp_7512482 ha detto:

      La lunghezza del commento….

      • Pier Luigi Tossani ha detto:

        …era necessaria, caro Marco, per esaminare a fondo, e smascherarla, la perniciosa ideologia bassettiana. Grazie per avermi ospitato!…

        • Adriana ha detto:

          Tossani ,
          ringrazio del sollievo provato nel riflettere sulla demistificazione
          degli ” incensati ” cristiani , quali De Gasperi e La Pira , nonchè sull’attenzione posta a render giustizia a Zampetti .

          • quirino ha detto:

            Chissà se, tolto idealmente un De Gasperi, oggi la donna media italiana avrebbe i soldini per comprarsi un computer e scrivere su internet o se non sarebbe in qualche paese straniero a fare la badante…mah…

          • LucioR ha detto:

            Caro Quirino,
            la sua osservazione suscita una certa curiosità per la sua cripticità (non so se il termine è corretto, ma credo che lo si capisca).
            Può spiegarsi meglio?

    • GMZ ha detto:

      Caro Tossani,
      Lungo, lungo, non v’è dubbio (un buon editor le avrebbe sforbiciato qualcosa qui e là). Lungo ma denso, interessante, a tratti illuminante. Di tutt’altra cifra rispetto alla sciatteria retorica e pochezza argomentativa del povero Bassetti.
      Chapeau!

    • Gaetano2 ha detto:

      commento lungo sì, ma ottimo…

      • Pier Luigi Tossani ha detto:

        ringrazio tutti per la stima espressami!…
        Ho potuto scrivere questa cosa, che mi pareva importante, grazie al mio poderoso archivio, che mi permette di lavorare a blocchi di copia e incolla, con poche giunte, quando serve… diversamente non mi metterei a montare una cosa del genere.
        Segnalo i testi di Zampetti che ho linkato, chi avesse tempo e voglia, perché sono molto interessanti e completi.
        Alla prossima!…

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Sono preoccupato.
    Se dentro di me ho la tentazione di mandare a quel paese il Presidente della CEI per tutto quello che viene riportato nel suo intervento qui sopra, i casi sono sempre due:
    1) Io sono diventato un peccatore incallito, sordo alle istanze di amore verso il prossimo al quale mi richiama Bassetti.
    2) Bassetti racconta delle monumentali panzane. Ma in questo caso, come posso credere che in un posto di grande responsabilità venga messo uno che racconta balle?
    Ah no, scusate, adesso ho capito; mi è venuto in mente chi lo ha nominato. Adesso mi è tutto chiaro.

  • Serena ha detto:

    Dice GMZ: “ci consola il fatto che nessuno davvero legge o ascolta quello che dice Bassetti.”
    Tanto per cominciare noi qui lo abbiamo letto, per merito di “Pezzo Grosso” e del nostro stimatissimo dott.Tosatti, e a me ha rovinato la serata; se anche ben pochi altri lo abbiano letto o lo leggeranno poco importa; importa molto invece il fatto che le sue parole hanno ribadito un ben preciso programma di distruzione della santa Chiesa ( e di quel che resta dei popoli e delle nazioni d’Europa), programma portato avanti con estrema determinazione da questi anticristi chierici e laici riuniti in combutta.

    • Lucidator ha detto:

      Ma certo, figuriamoci se stiamo qui a perdere tempo per leggere le panzane di tal Bassetti (con tutto il rispetto dovuto alla lodevole denuncia di Pezzo Grosso)!

  • Adriana ha detto:

    Mah !
    Soros deve aver detto a Bassetti : ” Scrivi tu qualcosa di pasticciato
    e approssimativo sul Global Compact . Chè poi ad attuarlo in pratica , ci penso io ! Altrimenti questi (fedeli) , sai che casino che sollevano ! “

  • Anima smarrita ha detto:

    E’ iniziata la campagna elettorale per le Europee. Che dire? Dopo aver letto che non bisogna lasciarsi prendere dall’ansia se, per mancanza di preti e fedeli, si cercherà di destinare le chiese “in esubero” ad altri usi confacenti, riconoscendo con realismo che i cattolici in Occidente sono in minoranza, con lo sguardo oltre il confine italiano, il presidente della CEI si preoccupa di offrire suggerimenti ai governanti degli Stati membri per un’ unità religiosa e culturale per la quale farebbe bene ad intensificare gli sforzi perché si ri – stabilisca prima in Italia.

  • Adri ha detto:

    2 brevi considerazioni.
    1. Ma questi cardinali di Santa Romana Chiesa credono ancora in Dio? In quattro pagine di retorica ammuffita il nome di Dio non compare mai, compare solo l’uomo. È diventato lui il re dell’universo?
    2. Mi è venuto in mente il consiglio che mi dette l’avvocato presso il quale lavoravo da giovane: un giorno mi chiese di accompagnare un cliente svedese da un famoso commercialista di Torino, noto per la sua “loquacita” e mi di disse di tradurre solo le cose essenziali. Uscendo dallo studio, il cliente svedese mi chiese perché la mia traduzione fosse stata così stringata e io gli spieghai che tutto il resto erano chiacchiere e fronzoli che servivano solo alla vanità del professionista. Naturalmente il fatto fu confermato poi dall’avvocato e lui commentò ridendo: “Certi italiani sono proprio buffi.”. Morale: Perché annoiare la gente con 4 pagine di documento quando sarebbe stata sufficiente 1 sola?

    • Maria Cristina ha detto:

      Non si sa se credono in Dio , sicuramente credono di essere loro dei “padreterni”.Ci vorrebbero i gilet jaunes cattolici a scacciare questi mercanti del tempio.

      • Lucia ha detto:

        Cara Maria Cristina i gilet gialli ci vorrebbero dappertutto!! Purtroppo se ci troviamo in questa situazione e perche non da oggi certa chiesa e sinistra hanno fatto un lavaggio del cervello per cui se vai a vedere i commenti su Avvenire scoprirai che c e chi in merito al ddl sicurezza vorrebbe che il papa scomunicasse il governo , altri dicono ” Eh ma quest’ anno avremo il crocifisso nelle scuole.Che soddisfazione!” .Si sono veramente convinti che i migranti valgono piu degli italiani poveri ! Anche in casa mia purtroppo c e chi da addosso al governo attuale ma non ha espresso uguale disprezzo verso le decisioni del precedente.Ah e non dimentichiamo l ‘ ambiente , Trump , Bolsonaro sarebbero dei criminali per le loro decisioni sull ‘ ambiente ma critiche contro macron che ha umiliato l ‘ Italia e disperdeva disgraziati nei boschi NON altrettanto.I crimini dei migranti sorvoliamo ,RAZZISMO ? Ma certo gli italiani ormai vanno dietro a Salvini , Orban ecc.Ah e come oso io andare in chiesa e farmi il segno della Croce ? Questo da chi e laureato …..e in chiesa ci va ogni 2 mesi.Ti assicuro impossibile ragionarci e in fondo neanch’ io voglio andare d ‘ accordo con chi la pensa cosi ! Scusa se ti ho annoiata con le mie ….disavventure familiari .Era per dire che purtroppo dentro la chiesa (?!) tra i (?!) fedeli ci sono queste persone .E quindi i bassetti , i galantino ,possono avere facile gioco nell ‘ imporre le loro idee che nulla a che vedere ne con la religione e neanche con il bene degli italiani .Non so se le cose cambieranno in meglio , a volte lo penso ma a volte dispero Ciao

  • Gaetano2 ha detto:

    Cicciobbbello e compagni possono continuare a fare quello che vogliono, grandi enormi danni, ma non ce la faranno. Comunque è la giusta punizione che ci siamo meritati

  • salvatore ioime ha detto:

    Che dire,in questa ”prolusione” manca la Fede in Dio,manca la Sovranità di Nostro Signore Gesù Cristo (di questi tempi una bestemmia….) e manca la conoscenza storica ( l’ignoranza fa brutti scherzi,soprattutto in uomini che occupano sì Alto Scranno!)Basterebbe consultare un ”manualetto liceale”,prima di aprire bocca e pronunciare tante idiozie tutte in una volta! Il Cardinale in questione apprenderebbe la centralità del Cattolicesimo ed il ruolo unificante svolto dalla Fede e dalla Chiesa Cattolica nei Secoli Gloriosi e capirebbe una buona volta che la ”centralità” appartiene a Cristo,non all’uomo,il cui scopo e la cui ragione di esistere è:”Conoscere amare e glorificare Dio in questa vita,per goderlo,poi,nell’Altra in Paradiso” tutto qui!

  • GMZ ha detto:

    Tesina in storia scritta da un somaro: Bassetti farebbe bene a a scegliersi ghost writer migliori (v’è da dire che da quando Renzi è disoccupato il mercato pullula di penne d’accatto, e non è facile districarsi).

    C’è da piangere per tutte le persone che si potranno bere le inesattezze e “fake news” divulgate in questa porcheria; ma ci consola il fatto che nessuno davvero legge o ascolta quello che dice Bassetti.

    Ossequi.

  • franz ha detto:

    Sto card.Bassetti ci fa rimpiangere non solo il card.Ruini , ma mi sa che ci farà rimpiangere persino Galantino…

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