RVC CONDIVIDE UN’ESPERIENZA SGRADEVOLE. E CHIEDE AI LETTORI DI STILUM CURIAE: È CAPITATO ANCHE A VOI? ENGLISH TEXT, TOO…

23 Novembre 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcurialisti, mi è giunto ieri – e ve lo condivido oggi – Un Romana Vulneratus Curia (RVC per amici e nemici) piuttosto melanconico; anzi più che altro allarmato per la constatazione che invece di essere un punto di unità questo pontificato si sta confermando come un grande elemento di divisione dell’orbe cattolico. Parafrasando il compianto cardinale Caffarra, solo chi è cieco può non accorgersene…Ma vedete un po’ che cosa è successo a RVC.

 

“Caro Tosatti, vorrei condividere una esperienza rattristante (e inquietante) con lei, ma soprattutto con i suoi lettori abituali, chiedendo loro se hanno percezione che la stessa esperienza non sia un caso isolato, ma anche da loro vissuto. Se ciò fosse l’intuito che questo pontificato miri alla divisione all’interno del mondo cattolico diverrebbe più forte. Mi vien riferito che un giovane e bravo sacerdote (credo brasiliano) cooptato qui in Italia nella mia città dove l’età media dei sacerdoti supera ormai i settanta, si sia prima progressivamente e poi radicalmente trasformato da qualche tempo. Detta percezione nasce dal fatto che da poco non si stanca di ripetere nelle sue omelie (peraltro molto buone) che <chi non ama il Papa non può considerarsi cristiano>. Ciò che stimola di più la preoccupazione sta nel fatto che quando lo dice guarda negli occhi proprio alcuni fedeli assidui, che prendono sempre la comunione in ginocchio ed in bocca, pertanto connotati com “tradizionalisti”, che si sentono conseguentemente colpevolizzati. Magari, suppongo io, perché hanno espresso (in confessionale?) qualche riserva critica sul Pontificato. Risultato è che costoro ne soffrono non poco e taluni non tornano, girovagando alla ricerca di chi nell’omelia parla solo di Dio. E ciò non accade frequentemente, come sappiamo. Ora, son cinque anni che si ascoltano (sempre più perplessi) le “veline della Cei “, ma con Bassetti cominciamo a rimpiangere persino Galantino. Il mio suggerimento agli amici che mi hanno raccontato questi avvenimenti resta lo stesso : andare a parlare a questi bravi sacerdoti, con quale esito ammetto non saprei, ma tentare non nuoce, no? Lei che ne pensa Tosatti?”

RVC

Here comes the english version:

“Dear Tosatti, I would like to share a sad (and disturbing) experience with you, but especially with your habitual readers, asking them if they have the perception that the same experience is not an isolated case, but it has also been lived by them. If this were true, the intuition that this pontificate aims at division within the Catholic world would become stronger. I am told that a young and good priest (I think Brazilian) co-opted here in Italy in my city where the average age of priests now exceeds seventy, has been progressively and then radically transformed since some time. This perception stems from the fact that recently he started  repeating in his homilies (which are also very good) that <who does not love the Pope can not be considered a Christian>. What spurs some anxiety the most is the fact that when he says this he looks straight in the eyes of some faithful, who always take communion on their knees and in the mouth, and are therefore connoted as “traditionalists”, who feel consequently guilty. Maybe, I suppose, because they expressed (in the confessional?) some criticisms about the Pontificate. The result is that they suffer not a little and some do not return, wandering in search of a priest who in the homily speaks only of God. And this does not happen frequently, as we know. Now, it is five years that we hear (more and more perplexed) the usual political bulletins of the CEI”, but with Bassetti we begin to regret even Galantino. My suggestion to the friends who told me about these events remains the same: go and speak to these good priests, with what result I admit I do not know; but maybe t is worth trying, do yo not think so  What do you think, Tosatti?

 







Oggi è l’89° giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

“Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?”

“È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?”

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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112 commenti

  • Fulvia Lupi ha detto:

    Caro RVC, questa trieste esperienza è accaduta anche a me, con dei bravi frati che praticano un’accurata liturgia e offrono belle omelie, ma da un pò di tempo si prodigano in lodi a Papa Francesco e lo difendono dai “cattivi” oppositori. Frequento la loro chiesa sporadicamente e quindi non ci provo nemmeno a parlare con loro di questo, anche perchè sono certa troverei un muro di gomma. Quante “inversioni a U” in questi tempi desolati e perversi! Fulvia

  • LucioR ha detto:

    Rispondo qui a INFORMATORE PRECONCILIARE (23 novembre 2018 alle 1:25 pm). il quale ad una semplice e corretta osservazione di SERENA (23 novembre 2018 alle 8:59 am) rivolta al confessore («mi sembrava che il Capo della Chiesa fosse da sempre Gesù Cristo»), ha risposto che il confessore «fece bene» a dire quello che ha detto (che la povera Serena «ha peccato contro la misericordia»: ma ‘sta misericordia proprio in tutte le salse va messa?), e per dar forza alla sua risposta il nostro INFORMATORE si è appigliato ad una frase posta nel «Corp. Iur. Can., Extr. comm. I, 8, 1».

    Io a mia volta rispondo (e non «RESPONDEO»: questo è concesso ai troll):

    Il “Corpus Iuris Canonici” è una raccolta di decreti e di per sé non è Magistero infallibile anche se fa riferimento a documenti di Magistero. Quindi per avvalorare la propria tesi bisognava citare (e tassativamente allegare quando è possibile, ed era possibile) il testo originale della bolla che in quel passo dice:

    «in questa unica e sola Chiesa ci sono un solo corpo ed una sola testa, non due, come se fosse un mostro, cioè Cristo e Pietro, vicario di Cristo e il successore di Pietro; perché il Signore disse a Pietro: “Pasci il mio gregge”». Il testo completo della bolla è il seguente:

    http://www.totustuustools.net/denzinger/b8unamsa.htm

    Quindi la frase è alquanto diversa da quella riportata dal troll: «Che Cristo e il suo Vicario costituiscono un solo Capo», anche se la riassume in parte. Non che l’antico estensore fosse in malafede, come lo sono coloro che citano detti di Papi o di persone autorevoli, estrapolandoli dal contesto e quindi falsandone il significato al solo scopo di avvalorare le proprie opinioni. Il fatto è che quella persona che ha scritto nel C.I.C., non avrebbe mai immaginato che un giorno sarebbe stato eletto dalla Mafia di San Gallo (parola del Card. Godfried Danneels) un Papa che avrebbe detto ad un suo cortigiano, in riferimento alla strumentalizzazione nei sinodi sulla famiglia: «questi non sai che casino che ci combinano. Allora non ne parliamo in modo diretto, fa in modo che ci siano le premesse, poi le conclusioni le trarrò io» (Parola di Mons. Forte), altrimenti quell’antico personaggio avrebbe circostanziato meglio la sua affermazione, come del resto fece Bonifacio VIII nella Bolla, quando riguardo alla conformità di Pietro a Cristo spiega: «perché il Signore disse a Pietro: “Pasci il mio gregge”». Ne discende che tale conformità sussiste finché Pietro pasce il suo gregge, lo istruisce e lo conferma nell’immutabile dottrina della Chiesa composta sui Vangeli e sulla Tradizione della Chiesa che può aggiornarsi ma non contraddirsi; e conseguentemente cessa, la conformità di Pietro a Cristo, quando anziché pascere il gregge Pietro lo confonde, lo disperde e per di più – in nome della misericordia – gli rivolge degli epiteti da scaricatore di porto (con tutto il rispetto per quest’ultimi, che anche se non approvarli li si può comprendere) o da intellettuali del XXI secolo, di cui forse si sarebbe vergognato perfino Lutero.

    P. S. Spero che non si offendano i troll di essere chiamati troll, perché da parte nostra non c’è alcuna intenzione di offendere ma solo di adeguarci al “verbo” di Wikipedia, che probabilmente è la “bibbia” degli stessi troll, dal momento che evidentemente quella cattolica, e si istruiscono alla cattedra di Azzeccagarbugli. Da Wiki dunque:

    «[troll:] soggetto che interagisce con gli altri tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso e/o del tutto errati, con il solo obiettivo di disturbare la comunicazione[…]».

    Questi vari generi di messaggi fuorvianti qui ci sono tutti: «provocatori», «irritanti», «fuori tema» e «semplicemente senza senso»; scatenati in questa discussione da almeno tre o quattro troll , a meno che non sia lo stesso in multinick; e in realtà lo stile dei loro interventi è molto simile; e quindi o è la stessa persona o un gruppo che è stato indottrinato con un corso di trollaggio.
    Ciò che li caratterizza è inoltre: Il non esporre mai un argomento o un’opinione che siano propositivi e non di contrasto; legato a questo, uno sterile sfoggio di presunta sapienza manifestata con domandine che vorrebbero essere intelligenti ma in realtà sono piuttosto scemine (e si sa che alle domande sceme, chi vuol essere cortese e rispondere, dovrebbe scendere allo stesso livello di scemenza e quindi si trova in difficoltà); citazione di Papi e persone autorevoli con l’aria di: «Vedi che Pio XII, ecc. la pensavano come me?» ma senza dire che cosa hanno detto, o quando lo dicono lo distorcono come nel caso presente; nessun riferimento alle loro presunte citazioni, attraverso il collegamento (link) ai testi da loro citati, in modo che si possa leggere il “prima” e il “dopo” delle loro citazioni e quindi capire che cosa significano; una pseudoironia che fa ridere solo i polli, e forse neanche chi ne fa sfoggio; e – la cosa forse per loro più eccitante – il pescare in un commento, magari articolato, quattro parole che fuori dal contesto per loro evidentemente costituiscono l’occasione di trollare dando una risposta comunque sia, senza curarsi di dare una risposta circostanziata alla sostanza di ciò che il commento da loro preso di mira intendeva significare. Tipico esempio: la risposta di CORRECTIO FRATERNA (23 novembre 2018 alle 6:43 pm) ad un commento di IRIS, che certamente non aveva scritto solo sul«l’amore che non si comanda», anzi…

    E sono contenti così.

    Un suggerimento: non rispondere e lasciarli cuocere nel loro brodo, tanto ormai sono riconoscibili come se anziché il nick allegassero la loro fotografia. (“virtuale”, s’intende…).

    • Informatore preconciliare ha detto:

      RESPONDEO
      Hai volutamente citato un passo diverso, che è la premessa logica di quello da noi indicato.
      Col tuo giuoco stai attentando alla Verità immutabile contenuta nel Sacro e sempiterno Magistero e stai inducendo all’eresia i lettori ignari del pericolo e in buona fede.
      Occupati pure di troll, multinick e resoconti giornalistici, ma – in nome del Dio degli eserciti – tieni zampe, zoccoli e coda lontani dal Deposito della Fede. Non diffondere zolfo tra i fedeli.

    • Gaetano2 ha detto:

      Ottima spiegazione, l’INFORMATORE PRECONCILIARE adesso è informato: certo che se il povero don Ciccio c’ha informatori tipo st’INFORMATORE PRECONCILIARE sta fresco…

    • Under Jolly Roger ha detto:

      Lucior leggi meglio prima di pontificare: il corpus iuris canonici lo cita Pio XII di felice memoria, non l’anonimo e asettico Informatore. Vuoi contestare pure Pio XII?

    • Gaetano2 ha detto:

      Vedo che questi sanno spiegare don Ciccio, bene, vedete di far sapere perchè non si inginocchia davanti al Tabernacolo (perfino io mi inginocchio) il resto per il momento so chiacchiere

      • Under Jolly Roger ha detto:

        Si sta parlando di Pio XII e di Bonifazio VIII, Gaetano. Hai bisogno che te lo diciamo ancora?

        • Gaetano2 ha detto:

          A under o hex, la domanda che ho fatto è ‘n’altra… più terra terra… e bbuonasera neh

    • LucioR ha detto:

      Bene, ho sbagliato. Ho letto male la citazione, e dò ragione in questo sia al gatto che alla volpe.

      Non cambia la sostanza di quello che ho scritto, sia riguardo alla risposta a Iris che si era permessa di affermare che le «sembrava che il Capo della Chiesa fosse da sempre Gesù Cristo», beccandosi la patente di “non misericordiosa” (parola talmente inflazionata – «misericordia» – che ormai non significa più niente), sia l’attività di trollaggio molto praticata qui.

      Confermo quanto scritto, e dicendolo in altro modo, Pio XII, di cui, cara volpe, non metto certo in discussione il Magistero (e del resto non avevo detto che fosse in errore anche quando equivocando non ritenevo fosse lui), non avrebbe mai immaginato che un giorno sarebbe salito al soglio di Pietro uno che si comporta nel modo che ho descritto sopra, e che non è mia invenzione: perché non è su questo che rispondete, che è la cosa essenziale?

      Dicendo « Che Cristo e il suo Vicario costituiscono un solo Capo» Pio XII si è riferito esplicitamente a Bonifacio VIII, il quale ha giustificato questa affermazione con l’aver detto il Signore a Pietro: «Pasci il mio gregge», precedendolo con un “perché”: «In questa unica e sola Chiesa ci sono un solo corpo ed una sola testa […], cioè Cristo e Pietro, vicario di Cristo e il successore di Pietro; PERCHÉ il Signore disse a Pietro: “Pasci il mio gregge”» (il maiuscolo è mio). ne consegue che se il successore di Pietro pasce il gregge di Cristo, è con Cristo «un solo corpo ed una sola testa»; se invece di pascerlo lo disperde, il gregge di Cristo, lo confonde, emette documenti che Vescovi e Cardinali hanno interpretato in mille modi diversi, figuriamoci il gregge (fino al 2013 i documenti del Magistero papale erano di una chiarezza assoluta); non risponde ai dubbi (Dubia) dei suoi apostoli (i Vescovi), mette nei posti chiave della sua amministrazione gente che crea scandalo; beh… giustificare tutto questo parandosi dietro alla frase di Pio XII che certamente non a questo si riferiva, è una pura e semplice bestemmia.
      Roba da troll, insomma. Altro che zoccoli e coda c’è qui…

      • Gaetano2 ha detto:

        “…perché non è su questo che rispondete, che è la cosa essenziale?…”
        E quando ti rispondono… giocano con parole vuote proprio per sfuggire l’argomento

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    “Con Bassetti cominciamo a rimpiangere persino Galantino”.
    Questa è troppo grossa. Mi spiace, ma mi tengo stretto Bassetti, anche se faccio uno sforzo sovrumano.

    • Gaetano2 ha detto:

      Assì, allora sa che le dico? Coccopl… e come si scrive? E non mi dica che sono esagerato!

  • Diana ha detto:

    I primi due anni ero in perenne voltastomaco. Ho mollato un gruppo di preghiera che amavo molto perché iniziarono a prendere le meditazioni dalle udienze del mercoledì di papafrancesco e ne uscivo sempre con un senso sgradevolissimo di confusione spirituale. Poi ho iniziato lo slalom delle Messe domenicali perché c’erano nell’ordine: 1 il giovane prete entusiasta perché papafrancesco ha COMPRATO GLI OCCHIALI 2 il vecchio prete Vat Il che finalmente iniziava a usare un linguaggio teologico complesso per non far capire al 90% dei fedeli che stava negando tre quattro dogmi 3 il famoso frate esorcista che ha deciso che siamo tutti razzisti. Stamattina ho vissuto il primo Padre Nostro cacofonico, con i non abbandonati che prima o poi ci diranno qualcosa a noi non indotti. Per conto mio prego in latino e tanti saluti, pure l’Ave Maria quotidiana per Bergoglio. Non ha mai specificato in quale lingua dobbiamo pregare per lui.

    • deutero.amedeo ha detto:

      A proposito di Ave Maria e di traduzioni. Chi ha tradotto “fructus ventris tui” con frutto del tuo seno? Sbagliato!!! Sbagliatissimo: tutto da rifare. La traduzione esatta è frutto del tuo ventre.
      Faremo una petizione al Santo Padre.

  • Berlicche ha detto:

    Cari amici, non solo chi non ama il Papa non può dirsi cristiano; ma anche chi non ama il proprio prossimo (in generale e in particolare) non può dirsi cristiano.
    Il prossimo di quei sacerdoti nominati sono i loro fedeli, come per i fedeli sono quei sacerdoti sunnominati.
    Non facciamoci prendere da uno zelo per qualcosa che non è ciò che solo importa. E’ allora che l’ideale diventa ideologia.

    • Iris ha detto:

      Devo dedurne che papa Bergoglio non è cristiano?
      Sì, perche basta leggere le sue meditazioni mattutine, ma anche omelie, interventi o interviste vari per constatare che è molto selettivo nel suo “amore”, la sua riserva di epiteti offensivi per chi non gli aggrada è infinita , dalle vecchie comari ai fomentatori della coprofagia , dalle mummie da museo ai cristiani con la faccia da sottaceto , dai cristiani pappagallo a quelli che sono marci nel cuore, deboli fino alla putredine, dal cuore nero, ecc. ecc. ecc….e non dimentico i recenti “cani selvaggi”.
      A meno che sia la forma bergogliana della “correzione fraterna”.

      • Berlicche ha detto:

        Cara Iris, ogni osservazione occorrerebbe pensarla prima di tutto rivolta a se stessi.
        Attenta alle travi. Impediscono di vedere bene.

  • Serena ha detto:

    A completamento del mio precedente intervento, leggete questo che ho appena visto:https://cronicasdepapafrancisco.com/2018/11/23/arriva-il-nuovo-sacerdote-della-new-chiesa/
    Evidentemente questo papa è un vero perfezionista, oltre che il Che Guevara della chiesa (non più) cattolica: le rivoluzioni non gli bastano mai!

  • Serena ha detto:

    Il fatto che la grande maggioranza dei sacerdoti (giovani e meno giovani) siano stati così prontamente supini ai dettami della bergogliana chiesa per lungo tempo mi ha meravigliato non poco. Ho cercato quindi di approfondire le motivazioni di quello che mi era apparso un cambiamento davvero strano, per lo meno in alcuni sacerdoti che precedentemente al regime bergogliesco parlavano in modo alquanto diverso. Sono giunta alle seguenti conclusioni:
    1) Il problema di partenza sta nella formazione avuta in seminario. Questo vale non solo per i giovani sacerdoti, ma per tutti quelli che hanno studiato dopo il CVII. Da quel momento in poi, l’eretica teologia di Pierre Teilhard de Chardin e di K.Rahner ha imperversato, se non in tutti, nella maggioranza dei seminari. Questo mi è stato confermato da alcuni ottimi sacerdoti che in seguito si sono accorti della perversione di quegli insegnamenti e si sono ravveduti.
    2) Quel tipo di formazione ha ottenuto lo scopo che si era prefissata: sacerdoti esteriormente ancora inseriti, chi più chi meno, nella Tradizione, ma interiormente scalpitanti, e pronti ad un totale cambiamento, non appena le circostanze e la gerarchia ecclesiastica lo avessero consentito.
    3) Il segnale di partenza della “rivoluzione” ha stentato però ad arrivare, regnanti Giovanni Paolo II e poi Benedetto Decimosesto.
    Ma finalmente ecco il fatidico “Buonasera!” E subito hanno stappato lo spumante. Forse qualcuno ricorderà che papa Francesco disse pubblicamente, già all’inizio del pontificato, che aveva riletto un libro che “gli aveva fatto tanto bene”, un libro di Rhaner (citò proprio il nome dell’autore). E allora…alè!! Si è dato il via alle danze. Tanto per fare un esempio, il mio parroco (anno di ordinazione 1980 quindi non certo giovanissimo), il quale pur non facendo mistero del suo disappunto per l’elezione di Benedetto XVI si era fino ad allora tenuto in qualche modo sulla scia della Tradizione, (sebbene con qualche spunto personale estemporaneo), appena ha annusato nell’aria l’odore della novità non si è più trattenuto e, gioiosamente, senza più freni, ha apportato i cambiamenti del caso.
    Io manco sapevo chi fosse Rahner, e dei Gesuiti immaginavo che qualche motivo ci doveva pur essere per il termine ampiamente usato di “gesuitismo”. Poi, di ricerca in ricerca ho avuto finalmente alcune delle risposte che andavo cercando.
    Metto qualche link a caso, ma chi vuole può farsi le sue personali ricerche, e senza faticare troppo scoprire che quanto ho detto sopra corrisponde a verità.
    https://cooperatores-veritatis.org/2017/01/23/i-gesuiti-scristianizzazione-chiesa-1/
    https://www.riscossacristiana.it/seminario-diocesano-il-luogo-dove-muoiono-le-vocazioni-di-andrea-maccabiani/
    https://corposociale.blogspot.com/

    Infine desidero rispondere:
    A) allo “Informatore preconciliare”
    B) a “domande e subdomande”

    A) La Palice docuit, et “Informatore preconciliare” respondit.
    Devo proprio ricordarle che Cristo e il suo Vicario costituiscono un solo Capo solamente nel caso in cui il Vicario non si faccia una chiesuccia per conto suo, ignorando o stravolgendo la divina Rivelazione e la Tradizione apostolica? O pensa davvero che Cristo e il suo Vicario siano esattamente sullo stesso piano, e che quest’ultimo sia svincolato dal Primo e possa perciò permettersi di inventarsi ciò che gli aggrada? Forse rammenterà che San Paolo annunciò agli ateniesi un “Dio ignoto”; di certo non andò a dire davanti all’Areopago che Colui che intendeva presentare era quello che aveva inventato la loro democrazia!

    B) n.1) domanda e 2 sub domande “Cosa c’è di sbagliato”? Unica risposta: questo papa ! n. 2) al confessionale un tempo ci si andava per confessare i propri peccati, certamente! Ma anche per avere una direzione spirituale, per farsi chiarire alcuni dubbi. Comunque a quanto pare al tempo presente è già una grazia riuscire a snocciolare rapidamente l’accusa dei peccati ed ottenere una veloce assoluzione con formule svariate e sempre nuove, dopo essersi sentiti dire che la penitenza non è più di moda ed essere stati invitati (se proprio non se ne può fare a meno) ad andare a recitare l’atto di dolore fuori dal confessionale. Ho avuto la netta impressione che alcuni vescovi abbiano messo in palio un premio per chi riesce ad abbreviare di più i tempi di una confessione, e per chi si inventa la formula assolutoria più stravagante, perchè mi sembra che ci sia davvero una garetta in atto! Di questo nuovo modo di intendere il Sacramento della Penitenza le persone sensate dovrebbero indubbiamente prendere atto. Purtroppo però, generalmente parlando, un cattolico (ancora) fedele soffre di un grave male: si ostina a pensare che senza una confessione ben fatta i peccati non vengono perdonati, e che il sacerdote sia uno incaricato di prendersi cura delle anime. Beata ingenuità!

    • Informatore preconciliare ha detto:

      Devo proprio ricordarle che Cristo e il suo Vicario costituiscono un solo Capo solamente nel caso in cui il Vicario non si faccia una chiesuccia per conto suo, ignorando o stravolgendo la divina Rivelazione e la Tradizione apostolica? O pensa davvero che Cristo e il suo Vicario siano esattamente sullo stesso piano, e che quest’ultimo sia svincolato dal Primo e possa perciò permettersi di inventarsi ciò che gli aggrada?

      Pregasi la sig.ra Serena di indicare i riferimenti di atti magisteriali con cui validare le ipotesi suddette, ossia da quale fonte di Sacra Dottrina sia ricavabile la possibilità di una scissione tra Capo invisibile e Capo visibile. Dica inoltre, cortesemente, in quale atto magisteriale si afferma che un suddito può valutare se tale scissione si sia verificata ed in quali casi gli sia possibile reputare che il Capo visibile stravolga il deposito della fede. Si richiede alla sig.ra Serena di fornire indicazioni rigorosamente preconciliari e canonicamente vincolanti. Grazie! Miao :-))

      • Mariano ha detto:

        bah! io credo che si possa chiedere a sant’Atanasio o, in alternativa, a papa Liberio… certamente più informati di tutti noi

        • Under Jolly Roger ha detto:

          Papa Liberio di felice memoria è già stato riabilitato da Pio IX e Benedetto XV. Legga meno ciarlatani di triste destino e più Papi di immortale memoria.

      • Serena ha detto:

        «Se anche un angelo vi annunciasse un Vangelo diverso da quello che vi è stato dato, sia anatema». San Paolo, Lettera ai Galati (1,6-10)
        Le sembra sufficientemente preconciliare e canonicamente vincolante?
        Quanto al vangelo diverso predicato da Bergoglio non c’è che l’imbarazzo della scelta. Se non ne è al corrente le consiglio di iniziare dalla “correzione filiale”( https://www.marcotosatti.com/2017/09/23/ecco-la-correzione-filiale-al-papa-i-sette-punti-di-sospetta-eresia-di-amoris-) che però è già datata: dopo “Amoris laetitia” il nostro ha proceduto spedito:ce n’è per tutti i gusti.
        Distinti saluti.
        P.S. Si sbizzarrisca, se ne ha voglia, con i suoi miagolii, ma la avviso che non le risponderò più: anche se talvolta rivolgo ai miei gatti qualche parolina affettuosa non sono adusa a discutere con loro o con altri animali di argomenti importanti, e men che mai di religione.

  • Gaetano2 ha detto:

    Massì vabbène così: e non vi lagnate!
    Esstàte (nel senso di “è state”, ma è più bello) sereni, è inutile che criticate la “misericordia” perchè come ha magistralmente provato, qualche giorno fa DEUTERO.AMEDEO, abbiamo appunto la prova provata della “misericordia”:
    ecco riporto quanto da lui scritto:

    “Il fatto che Francesco non sia ancora stato fulminato è la prova più evidente che Dio è misericordioso”

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Ci sono cose che proprio non capisco. Tipo, se uno è in disaccordo con la pastorale di Bergoglio, perché se ne va a lamentare nel confessionale?…
    a) non è un peccato;
    b) non è la sede giusta. Se uno ha piacere di confrontarsi su questa cosa con un prete, certamente lo faccia, ma non in confessionale.

    Che poi, francamente, mi pare tempo perso. Cioè, premesso che non ci sarà nessuno scisma, perché i credenti nella Dottrina autentica, che sanno come comportarsi, semplicemente aspettano serenamente un papa, è non è detto che sia il prossimo, che decentemente faccia chiarezza sulle eresie seminate da Bergoglio, è anche però chiaro che la Chiesa è abbastanza divisa in due, fra quelli che appoggiano Bergoglio senza se e senza ma, e non vogliono sentire ragioni di sorta, e quelli che non gli sta bene di essere presi per i fondelli con eresie spacciate per Dottrina… quindi, in ultima analisi, è una questione semplicissima.

    Non capisco nemmeno

    “…Detta percezione nasce dal fatto che da poco non si stanca di ripetere nelle sue omelie (peraltro molto buone) che . Ciò che stimola di più la preoccupazione sta nel fatto che quando lo dice guarda negli occhi proprio alcuni fedeli assidui, che prendono sempre la comunione in ginocchio ed in bocca, pertanto connotati com “tradizionalisti”, che si sentono conseguentemente colpevolizzati”.

    Ma perché colpevolizzati?… Non esiste proprio. Uno prende atto che non si può cavar sangue da una rapa, e semplicemente va a partecipare alla Messa, altrove. Fossero questi, i problemi!… Discutere, in certi casi, è inutile. Non possiamo pretendere di cambiare il mondo a tutti i costi.

  • Gaetano2 ha detto:

    Gentile SERENA, lei scrive: “… Comunque sempre meglio di un altro, frate Francescano, che precedentemente mi aveva bloccato già sull’accusa dei peccati, dicendomi che non serviva perchè Dio li sa già e nella Sua misericordia li aveva già perdonati. Che bello!…”,

    Abbia la compiacenza e mi dia delle tracce per trovarlo, che gli dico che mi piace don Ciccio e con uno sforzo pure Galantino (beh Coccopal ecc…, no, prorio non ce la faccio a “piacerlo”) chissà che mi assolve e co’ttutta ‘sta misericordia che abbonda (che ovviamente non può essere limitata dal tempo, sennò che misericordia è), mi rifila pure una assoluzione futura ecchìsse visto s’se visto…

  • Tiziana ha detto:

    Io ho notato che la anzianità dei sacerdoti non significa afatto maggiore adesione alla dottrina. Ho trovato molti preti anziani che dicono di non credere nell’inferno, o che sarebbero a favore del sacerdozio femminile e che certo sono favotevoli alla comunine ai divoraziati risposato. Secondo me Francesco non sta imponendo nulla…E solo il prodotto di un lungo processo.

  • Rosario ha detto:

    Sentite…sti sondaggi servono solo a quello la per verificare la presa della propaganda sui sudditi. Dal canto mio posso solo dire che la stragande maggioranza dei sacerdoti in confessione,quando più rassicurati,han fatto riferimento piu o meno velatamente se non platealmente a Matteo 24, 11 la qualcosa mi è di conforto. Tuttavia non nascondo che anche io sono costretto a migrare da una parrocchia a un’altra per sentire qualche sacerdote proclamare e commentare il Vangelo.I più riportano le catechesi di “Francesco” da Santa Marta e spacciate da Vatican Sniper come assolute illuminate verità di fede,quando alla meglio sono pochi concetti e ben confusi dell’eresia raheneriana. Saluti Dr. Tosatti

  • deutero.amedeo ha detto:

    A proposito di preti arroganti.
    Tempo fa mi permisi di far notare ad un sacerdote, cappellano di una notissima clinica, che aveva celebrato la messa col lezionario sbagliato ( era quello degli anni dispari ed eravamo in un anno pari ) e per di più sbagliando di una settimana. Alzando le spalle e con aria scocciata mi rispose: tanto fa lo stesso!

    Dicono, ma non so se è vero, che abbia il vizio di bere. Chi lo sa?

  • associazione mi dispiace per gli altri ma dio è cattolico ha detto:

    fate come noi ,non confessatevi,chiedete perdono a dio e non firmate l’8 per mille.la stada è una sola,quella indicata da papa ratzinger:far risorgere la chiesa fondata sui santi,perchè essi solo hanno lo sguardo rivolto a dio.

  • Informatore preconciliare ha detto:

    SERENA SCRIPSIT
    Quando ho provato ad obiettare che mi sembrava che il Capo della Chiesa fosse da sempre Gesù Cristo, mi ha cacciato via immantinente

    RESPONDEO
    “Che Cristo e il suo Vicario costituiscono un solo Capo, lo spiegò solennemente il Nostro Predecessore Bonifazio VIII d’immortale memoria con la sua Lettera Apostolica “Unam Sanctam” (cfr. Corp. Iur. Can., Extr. comm. I, 8, 1), e la medesima dottrina non cessarono mai di ribadire i suoi Successori. Si trovano quindi in un pericoloso errore coloro i quali ritengono di poter aderire a Cristo, Capo della Chiesa, pur non aderendo fedelmente al suo Vicario in terra. Sottratto infatti questo visibile Capo e spezzati i visibili vincoli dell’unità, essi oscurano e deformano talmente il corpo mistico del Redentore, da non potersi più né scorgere né raggiungere il porto della salute eterna” (Pio XII – Mystici Corporis – 1943).

    DEDUCO
    Fece bene

    ZIAO MIAO :-))

    • Maria Cristina ha detto:

      Si ma chi e’ oggi il Vicario di Cristo in terra?
      Quel tizio che ha detto , ispirato infallibilmente dallo Spirito Santo (?) che Cristo ha fatto un po’ lo scemo, che era un po’ sporco, e che Dio non e’ cattolico?
      Qualche dubbio viene su chi sia il Vicario di Cristo oggi ,
      Anno Domini 2018

      • Informatore preconciliare ha detto:

        Gli errori comunicativi, così come i peccati personali, non inficiano l’ontologica identificazione istituita da Nostro Signore ed insegnata infallibilmente da Santa Madre Chiesa. I dubbi si lascino agli infedeli; così come la superbia.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Ma allora con Martin Lutero, solennemente accolto e rivalutato in Vaticano, come la mettiamo, sig. Informatore preconciliare?

      Due pesi e due misure?

  • Iginio ha detto:

    Scusate, ma io non capisco che ci sia da confessarsi. O uno è convinto che criticare papa Francesco sia peccato e allora non deve farlo più – e la risposta se l’è data da solo, prima ancora che gliela diano i preti zelanti – o è convinto che le critiche siano legittime, e allora non c’è peccato.
    Altre soluzioni suonano come una gratuita provocazione, e non stupisce il fatto che qualche prete si arrabbi.
    Usare la ragione è sempre la cosa migliore.
    In ogni caso, è evidente che avere perplessità su alcune mosse e decisioni di papa Francesco è perfettamente legittimo, anche se sgradito ai fans del Nuovo Ordine. Ben diverso è farneticare di antipapa, papa illegittimo, impostore, sedevacantismo e roba simile.

  • Nicola.B ha detto:

    Sposto temporalmente la domanda di RVC e la colloco nell’ arco temporale dei regnanti Romani Pontefici : Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI , e domando ai cari lettori e lettrici di Stilum Curiae:” Vi è mai capitato sotto i precedenti Pontefici che ho citato di ricevere una reazione ” scomposta” (eufemismo)da parte di un Sacerdote ad una eventuale vostra osservazione, critica, riguardo il loro Magistero/Pontificato? ” . Credo che tutti abbiate capito dove voglio andare a parare….. Grazie per le vostre testimonianze .

  • domande e subdomande ha detto:

    DUE DOMANDE (con subdomande)
    1) “chi non ama il papa non è cristiano”: cosa c’è di sbagliato? subdomanda: cosa c’è di sbagliato a dirlo durante l’omelia? subdomanda ulteriore: cosa c’è di sbagliato a dirlo rivolgendosi a qualcuno che la pensa diversamente, sbagliando?

    2) al confessionale ci si va per confessare i propri peccati o per discutere del papa e dei suoi peccati? Nessuna subdomanda.
    Grazie. Ciao.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Il tuo beneamato Francesco, se fosse coerente, ti risponderebbe :- Non fare il dottore della legge! Ci vuole misericordia e discernimento anche per valutare il peccato di chi dissente-.

      • Risposta interlocutoria ha detto:

        Vano tentativo di eludere ovvj interrogativi, per taluni imbarazzanti. Si attendono risposte intelligenti. Astenersi perditempo. Grazie.

      • Under Jolly Roger ha detto:

        Fornisci le TUE risposte Amedeo. Non vergognarti, non rideremo.

        • deutero.amedeo ha detto:

          Risus abundat in ore stultorum. Quindi per dei sapientoni come voi che sanno solo porre domande e non dare risposte non c’è possibilità di ridere. Ma di fare compassione, sì.

          • PRECISAZIONi ha detto:

            Precisazione 1: i sapientoni non fanno domande. Generalmente trascorrono il loro tempo ad esibire quel poco che sanno come fosse merce rara. E poi svicolano dalle domande a cui non sanno come rispondere.

            Precisazione 2: se ha delle risposte le fornisca e le saremo grate. Diversamente la preghiamo di attenersi alla nostra richiesta che reiteriamo: “astenersi perditempo”.

            Precisazione complementare: parliamo al plurale perché siamo più Precisazioni, non perché abbiamo bevuto.

      • Nat ha detto:

        E vero. Al confessionale si va per confessare i propri personali peccati e basta. Il punto è che, ridotti i Comandamenti, più o meno a buoni consigli, capire cosa oggi è peccato non é proprio semplice. Per il prete della parrocchia contigua alla mia ad esempio, l’anno scorso di questi tempi il peccato dei peccati era non essere favorevoli alla legge sullo ius soli. Tutto il resto era questione di coscienza e discernimento.

        • Iris ha detto:

          “chi non ama il papa non è cristiano”

          E perchè sarei obbligata di amare il papa, la sua persona, perchè quell`amore se assente farebbe di me una non cristiana, l`amore non si comanda, posso amare la Chiesa e non amare il papa ( il che non significa odiarlo) , non potere fargli fiducia e obbedirgli , che sia Newman, che in suo scritto disse che «credere nella Chiesa significa credere nel Papa» , o san Pio X che esortava ad amare il papa, né l`uno né l`altro potevano prevedere quel che sta succedendo oggi , non potevano immaginare un papa che modifica la dottrina modificando la prassi, che devasta ordini religiosi fedeli alla Chiesa e ricchi in vocazioni, che divide e semina confusuione, San Pio X ha detto che :
          “Il Papa è il guardiano del dogma e della morale; è il depositario dei principi che formano onesta la famiglia, grandi le nazioni, sante le anime; è il consigliere dei principi e dei popoli; è il capo sotto del quale nessuno sentesi tiranneggiato, perché rappresenta Dio stesso; è il padre per eccellenza che in sé riunisce tutto che vi può essere di amorevole, di tenero, di divino”.
          Ebbene possiamo dire che Jorge Bergoglio con il suo DIVIDE ET IMPERA, le sue decisioni, i suoi documenti, le sue note a piè di pagina, i suoi silenzi, è il guardiano del dogma, della morale, della dottrina? , Possiamo dire che conferma i cattolici nella fede?
          La mia risposta è no e non posso amare chi mi confonde, chi mette in pericolo la mia fede.

          • CORRECTIO FRATERNA ha detto:

            “l`amore non si comanda”

            Signora Iris, non stiamo parlando di romanzi d’amore e di amorazzi adolescenziali.
            L’amore cristiano è un dovere da rivolgere anche ai nemici. Lasci perdere San Pio X e Newman, si rilegga il Vangelo molte volte; capirà qualcosa e le farà bene.

          • Iris ha detto:

            Sono nata cattolica e spero morire cattolica, di papi ne ho visti passare più di uno, ma mai e poi mai avrei potuto immaginare che un giorno la Chiesa avrebbe avuto un papa come Jorge Bergoglio, forse lei ha ragione ma lasciamo perdere amori adolescenziali e correzioni fraterne, sarà un mio limite, sarò una pessima cristiana, ma non posso “amare” un papa che mette in pericolo la mia fede .

  • Donna ha detto:

    Stia tranquillo non è solo, pochi i sacerdoti che sono degni ormai della loro missione.
    Ormai vado solo in quelle poche chiese che riconosco vi sia un valido sacerdote, fedele al Cristo e alle Scritture, che fa un’omelia non per incensare Bergoglio e co o l’uomo e il modernismo.
    Triste certamente, ma sappiamo che potrà essere anche peggio in futuro.
    Sempre utile provare a parlare col sacerdote,forse di arrabbierà,forse ignorerà,forse per superbia scaccera’, ma noi avremo corretto fraternamente, lui risponderà della sua scelta doppiamente, perche gli era stata data occasione di riflessione sulla strada da scegliere….
    Stiamo sereni come dice il Signore, non facciamoci abbattere, a gloria sua e salvezza nostra

  • Gianfrancesco ha detto:

    Sto leggengo il libro “LA PROFEZIA DEI DUE PAPI” e nel prologo l’autore, Saverio Gaeta, riporta un pensiero di Marco Tosatti in cui io, cristiano e cattolico, mi sono riconosciuto al 100%. É un punto di vista assolutamente condivisibile e vorrei, con il suo permesso, condividerlo con voi:

    “Se il papa, o chi per lui, non si rendono conto dello sconcerto causato [l’autore si riferisce alle frasi “virgolettate” riportate tempo fa da Scalfari su La Repubblica ed attribuite al pontefice], al papa o a chi per lui non importa una cicca dei cattolici e della Chiesa. Come, peraltro, ha dimostrato e dimostra ampiamente. Allora ho pensato che forse i cattolici dovrebbero comportarsi come lui. Ignorarlo. Lasciare che si diverta con le sue mediatiche ostentazioni di umiltà, che di conseguenza non hanno molto di umile. C’è il Vangelo, c’è il Magistero stabile e chiaro da molti secoli, e confermato da due grandi papi, san Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ci sono vescovi e preti santi. La Chiesa è sopravvissuta a pontefici indegni o inadeguati di ogni genere, nella sua storia. Uno di più o uno di meno non cambierà molto. Certo, preferiremmo tutti che sulla barca ci fosse qualcuno di cui non si possano sospettare gesti e comportamenti squilibrati mentre maneggia il timone, ma tant’è… facciamoci coraggio e alle brutte, impariamo a nuotare”.

    • Lucy ha detto:

      Giusto ! Credo di averlo giå detto ma lo ribadisco : noi per la nostra vita pratica di fede lo ignoriamo e andiamo da quei sacerdoti che fanno lo stesso cioè amministrano i sacramenti secondo il Catechismo e il Magistero della chiesa di sempre.

    • deutero.amedeo ha detto:

      I cristiani, e a modo loro anche gli ebrei, sono sempre convinti che in qualsiasi situazione si trovino, Dio tiene saldamente in mano gli eventi. Perciò anche quando pregano e supplicano Dio sanno benissimo di non poter pretendere di imporre a Dio la loro volontà. Sottopongono alla sua attenzione la loro pena, la loro richiesta di un suo intervento, ma, al tempo stesso, si sottopongono fiduciosamente alla sua volontà. Rimaniamo, pertanto, fiduciosi e sereni, saldi nella nostra fede. Dio ci aiuterà.

      • DOMANDA SERIA ha detto:

        Dopo aver fatto questo più che condivisibile proclama, come giustifichi il tuo continuo lamentarti e pronunciarti contro la volontà del Signore?

  • carla ha detto:

    io ho tentato gentile RVC ma ho dovuto scappare dal confessionale! Il misericordioso pastore laureato in psicologia che sedeva in confessionale ha alzato talmente la voce dicendomi che in vita sua non aveva mai sentito critica tanto esecrabile nei confronti del papa mentre io stavo solo timidamente accennando al disagio che provo nei confronti di questo pontificato!!! Non mi ha nemmeno permesso di spiegare e data la reazione sono scappata tra lo stupore dei presenti, in cerca di altro confessore guardandomi bene dall’esprimere i miei dubbi che di fronte a questa reazione si erano dissolti.
    Sono stata comunque male una settimana.

    • Gianfrancesco ha detto:

      Carla,
      anche io al confessore ho manifestato il mio disagio davanti a questo Papa; spiegavo lo sconcerto di quando gli sento pronunciare delle cose non proprio conformi al Vangelo (es. tirare un pugno a chi gli offende la madre anziché perdonare). Il confessore non si è esposto direttamente ma mi ha detto di non preoccuparmi, di continuare a seguire il Vangelo. Chi segue il Vangelo è sicuramente nel giusto.

  • carla ha detto:

    io ho tentato gentile RVC ma ho dovuto scappare dal confessionale! Il misericordioso pastore laureato in psicologia che sedeva in confessionale ha alzato talmente la voce dicendomi che in vita sua non aveva mai sentito critica tanto esecrabile nei confronti del papa mentre io stavo solo timidamente accennando al disagio che provo nei confronti di questo pontificato!!! Non mi ha nemmeno permesso di spiegare e data la reazione sono scappata tra lo stupore dei presenti, in cerca di altro confessore guardandomi bene dall’esprimere i miei dubbi che di fronte a questa reazione si erano dissolti.
    Sono stata comunque male una settimana.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Io a quel prete e a quelli come lui suggerirei di imparare a memoria, e ripeterlo tutti i giorni (al mattino, a mezzogiorno e a sera) il seguente ammonimento di Pietro ( 1 Pt 2, 21-25):

    [21] A questo infatti siete stati chiamati, poiché anche Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme:

    [22] egli non commise peccato e non si trovò inganno sulla sua bocca,

    [23] oltraggiato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia.

    [24] Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia;

    [25] dalle sue piaghe siete stati guariti. Eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre anime.
    __________________

    Cristo è la luce che illumina gli uomini, non il Papa. Il Papa diventa luce, ma solo quando sa fare risplendere la luce di Cristo. Cosa che, purtroppo, l’attuale Sommo Pontefice e i sacerdoti suoi epigoni non sempre sanno fare. Anzi la stanno offuscando. Dio mi perdoni.

  • Echenique ha detto:

    Niente da fare. I preti non vógliono finire come don Minutella, non vógliono éssere mártiri.

  • Boanerghes ha detto:

    Comunque, seguire le indicazioni di questo Papa, per molti sacerdoti e fedeli risulta essere molto più facile. Nessuna ascesi, penitenza, sforzo della propria volontà, quella che ci consente di unirci alla Grazia.
    Alla base ci sta il fondamento: ha già fatto tutto il Signore.
    QUESTA È L’ERESIA, nascosta e camuffata da misericordia.
    Così come la promulgazione dell’anno della misericordia, altro non serviva che iniziare a parlare della comunione ai divorziati risposati e altro ancora.

  • Lucy ha detto:

    Altrochè se è capitato ! Capita in continuazione ormai ma quello che è più sconvolgente è constatare l’adeguamento acritico e servile della maggior parte dei preti ai dettami di questo pontificato anche nei punti più chiari ed evidenti del Vangelo.
    Domenica 5 ottobre 2015 : Vangelo di Marco sul matrimonio , giorno d’inizio del II sinodo ; predica del sacerdote ( peraltro conosciuto fino ad allora come un ” bravo ” prete) tutta centrata , proprio tutta, sull’intelligenza dell’uomo che fa grandi cose e un giorno arriverà su Marte….giuro che mi venne da piangere perchè capii che il sacerdote aveva ” intuito “, con largo anticipo, quello che Bergoglio voleva attuare , che dopo la sconfitta al primo sinodo non avrebbe tollerato una debacle anche al secondo e quindi si stava tempestivamente adeguando anche solo col tacere sulle parole di Gesù.Aveva fatto autocensura.
    Domenica 7 ottobre 2018 : stesso Vangelo di Marco;
    dato che quel giorno dove sacerdoti “cattolici ” spiegano il Vangelo sul matrimonio come i sacerdoti lo spiegavano ai tempi degli ultimi due grandi Papi , cambiamo chiesa rispetto a quella di tre anni fa per evitarci sofferenza e dolore ,ma troviamo con rinnovato disgusto la stessa situazione : lettura di Marco e omelia del parroco sulle attività della parrocchia (!!!).
    Ormai questa coltre asfissiante del pensiero unico bergogliano impedisce di respirare persino l’aria pura del Vangelo e così i preti , anche senza subire censure palesi e senza più dignità sacerdotale e umana si adeguano.
    Penso che l’autocensura sia peggiore della censura perchè toglie alle persone ( laiche o religiose) la dignità dell’opposizione.

  • Vincenzo Calabrese ha detto:

    Il solito sacerdote che mette davanti e ben prima di Dio, il nuovo idolo: papa Bergoglio…
    Nella mia città ho conosciuto pretini timidi e paurosi che sono diventati veri e propri leoni sui pulpiti nella ‘necessaria difesa’ di papa Bergoglio che ‘viene continuamente ed ingiustamente attaccato da tanti falsi cattolici…’
    Possibile che io e certi preti abbiamo studiato lo stesso catechismo? Ma non si tratta di sacerdoti ‘che non vedono il cambiamento’, bensì di consacrati che ‘ritengono necessari certi aggiornamenti’… Non capiscono che stravolgono la Fede e costruiscono ogni giorno di più il crollo del Cattolicesimo…
    Poi ci sono preti anziani che dai pulpiti si lamentano che il cristianesimo ‘non attira più nessuno’, che vogliono la fine del celibato ecclesiastico e che sperano che presto il clero italiano possa trasformarsi in quello più libero, aperto e ‘leggero’ che è tipico del Sud America: dove gli unici veri preti celibi e casti sarebbero (sarebbero, ripeto…) nell’alta curia, mentre i parroci spesso si vedrebbero accompagnati da ‘perpetue’ molto intime…. Per non parlare delle messe precedute da balli tribali o da sacerdoti vestiti in pratica come stregoni pagani…
    Ma davvero certi sacerdoti sono cristiani e cattolici? Girerei proprio la domanda al giovane sacerdote indicato da RVC…

  • Iris ha detto:

    A dire il vero il campanello d`allarme è suonato già il 13 marzo 2013 con il « buonasera » di quel nuovo papa di bianco vestito senza mozzetta rossa e la stola solo per la benedizione e che si inchina davanti ai fedeli chiedendo di pregare per lui, e poi le sue interviste con Scalfari e poi le sue meditazioni mattutine e la sua personalissima lettura del Vangelo che gli serve a dividere i cattolici in gruppi, a etichettare quelli che non gli aggradano con epiteti offensivi, e poi i suoi silenzi quando a porre le domande sono persone che non sono allineate sulla sua visione della chiesa, ecc ecc.
    Ma la maschera del papa buono, umile e semplice è caduta e non ha mai ingannato chi lo conosceva e sapeva in che condizioni si è trovata la Compagnia di Gesù in Argentina dopo il suo passaggio, e come ha lasciato la sua Diocesi di Baires .
    DIVIDE ET IMPERA.
    Dunque non sorprese ma solo conferme, ahinoi, e che quella divisione sia stata, e sia, volutamente pianificata e organizzata mi sembra assai evidente, troppi sono gli esempi che lo dimostrano, sono fatti e non parole.

  • deutero.amedeo ha detto:

    “chi non ama il Papa non può considerarsi cristiano”.

    Verissima e sacrosanta verità. Ma: se un figlio ha la disgrazia di avere un padre disabile e fa tutto il possibile per farlo curare, per fargli capire anche quello che non riesce più a capire, e lo rimprovera e cerca di farlo ravvedere se fa cose che tornano a danno suo (del padre) e del figlio e di altre persone , per questo il figlio può essere accusato di non amare il padre?

  • EMANUELE ha detto:

    Dagli esercizi spirituali di Sant’Ignazio, regola 22:

    [22] PRESUPPOSTO
    1 Affinché tanto chi dà gli esercizi come chi li riceve traggano maggior aiuto e vantaggio,
    2 bisogna presupporre che ogni buon cristiano dev’essere più pronto a salvare una affermazione del
    prossimo che a condannarla;
    3 e se non può salvarla, cerchi di sapere in che senso l’intenda, e se l’intendesse in modo sbagliato,
    lo corregga con amore;
    4 e se non basta, cerchi tutti i mezzi convenienti perché, intendendola rettamente, si salvi .

  • Gianfrancesco ha detto:

    Io veramente quando prego per il Papa aggiungo sempre queste parole “qualunque esso sia”: non sono infatti sicuro di chi sia il vero papa.

  • Rafael Brotero ha detto:

    Ho una idea. Avere il coraggio di dire la verita’ sulla falsa rinuncia di Benedetto XVI, ammettendo finalmente che l’ipotesi della sua espontaneita’ e’ assurda e ridicola. E cominciare con don Minutella, tramite l’umilta’ e la fede, a ricostruire la Chiesa sui fondamenti eterni dei sacramenti e della Fede cattolica apostolica romana.
    You may say I’m a dreamer, but I’m not the only one tururu lalala…

  • Gian ha detto:

    A partire dallo sconcertante “buonasera”, dapprima a passi felpati, poi sempre più esplicitamente, fino all’attuale affanno del “presto che è tardi” la situazione è andata peggiorando sempre di più.
    Altro che ruspe… Occorre un BASTA! dal Cielo.

    • Boanerghes ha detto:

      Invito tutti a rivedere le fasi della elezione a Papa di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Le immagini dell’elezione di Bergoglio destano secondo me angoscia, le precedenti gioia

  • Una mamma ha detto:

    Per un matrimonio, mi ritrovo a Messa in una città che non è la mia.
    Al mio inginocchiarmi per ricevere la Comunione, il sacerdote fermo con la particola in mano mi dice: “In piedi!”.
    Mi alzo per evitare scandalo e La ricevo sulla lingua.
    MA, dopo la Messa, lo raggiungo in sacristia.
    “Padre, mi scusi. Posso chiederle una cosa, perché non vorrei sbagliare davanti a Dio”.
    “Mi dica”.
    “Poiché vedo che c’è stato chi oggi ha ricevuto la Comunione sulla lingua e chi sulla mano, volevo sapere se è proibito riceverla in ginocchio”.
    Balbetta inizialmente, fingendosi distratto dal telefonino ultima generazione.
    “Beh… Io cerco sempre di rispettare il desiderio dei fedeli…”.
    Poi ha come un’ispirazione, dato che era evidente io fossi una invitata al matrimonio e dunque non di quella parrocchia, e mi fa:
    “Comunque, quando si va in un posto nuovo di solito si rispettano le usanze del posto. Anche io a breve sarò spostato di parrocchia e dove andrò cercherò di adeguarmi alle abitudini del luogo”.
    La mia risposta:
    “Sa, padre, non sapevo che Gesù cambiasse da luogo a luogo. Io pensavo che Gesù fosse sempre lo stesso, in ogni luogo ed in ogni tempo!”.
    Giro le spalle e me ne vado.
    Non avrò concluso nulla di certo con lui che, nella sua presunzione, sarà rimasto convinto del suo pensiero.
    Ma avrò reso testimonianza a Cristo!
    Ed è questo quel che conta secondo me…
    Come ho letto in un precedente commento, bisogna essere in comunione col Papa, certamente, ma egli DEVE essere in comunione con Cristo. Si resta cattolici, si resta in comunione col PAPATO e si resta nella Chiesa, ma il Papa DEVE confermarmi nella fede del primo Pietro “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Se il Papa non conferma questo, ricordatevi che due righe dopo nello stesso Vangelo Gesù passa dal lodarlo al chiamarlo SATANA non appena Pietro è tornato a pensare e parlare come il mondo!!!
    (Mt 16, 13-27)

    • RVC ha detto:

      a una mamma : vede cara amica , quello che lei scrive è persino più inquietante di ciò che io ho riferito . Se questi sono i sacerdoti che abbiamo come potranno , da una parte discernere e aiutare-accompagnare come auspica Amoris Laetitia ? Se questi sono i sacerdoti che abbiamo come potremo sperare che , anche se domani diventasse Papa , che so , il card.Sarah , potrebbero aiutare il restauro della Chiesa? Se questi sono i sacerdoti che abbiamo , capiamo perchè negli ultimi 40anni, post Vaticano II , ahhno subito sposato la teologia di Rahner e non hanno più insegnato dottrina e insegnato a parlar con Dio ? Se questi sono i sacerdoti che abbiamo , forse è anche colpa nostra che non siamo , come ha fatto lei, andati subito in sacrestia a protestare , e poi magari dal Vescovo a riprotestare. Grazie per la sua testimonianza RVC

  • Serena ha detto:

    Davvero non serve andare a parlare con quei sacerdoti (la stragrande maggioranza) che, obbligati o meno, o per timore di perdere il “posto di lavoro”, infilano nelle omelie in vario contesto “papa Francesco” con quel che segue. In confessionale poi è meglio tenere rigorosamente la bocca chiusa se si vuole uscirne con una serena assoluzione (sempre nella speranza che sia valida..). Personalmente ho imparato da tempo a non nominare il sedicente neanche di striscio, ma purtroppo non è bastato. Un disgraziato giorno ho osato ingenuamente chiedere se uno dei miei numerosi peccati fosse da considerare veniale o mortale. Apriti cielo! Con voce tonante il sacerdote mi ha detto che, visto che mi veniva in mente di fare ancora distinzioni come quella, voleva dire che non credevo alla misericordia di Dio. Io timidamente ho provato a giustificarmi, dicendo che a me avevano insegnato quella distinzione fin dall’infanzia, ma ciò lo ha reso ancor più furibondo e, sventolandomi sotto il naso una grande foto di “papa” Francesco ha aggiunto che quello lui seguiva, perchè è il capo della chiesa. Quando ho provato ad obiettare che mi sembrava che il Capo della Chiesa fosse da sempre Gesù Cristo, mi ha cacciato via immantinente e, ben s’intende, senza assoluzione, in quanto avevo peccato contro la misericordia di Dio e non dimostravo pentimento. Il tal sacerdote fa parte dei “Servi di Maria”. Comunque sempre meglio di un altro, frate Francescano, che precedentemente mi aveva bloccato già sull’accusa dei peccati, dicendomi che non serviva perchè Dio li sa già e nella Sua misericordia li aveva già perdonati. Che bello! E io che avevo sempre pensato che ci volesse l’umilazione della confessione per farseli perdonare! E pensavo anche che chi dice il contrario fosse eretico! Avevo stoltamente dimenticato che Lutero era già stato riabilitato, e che è iniziata la causa della sua beatificazione.

    • alessandro ha detto:

      Non seguire quei due confessori ma segui piuttosto s. Caterina da Siena che diceva: “i peccati vanno espettorati”.

    • Boanerghes ha detto:

      Certo, in quei frangenti bisogna ricordarsi dell’ ecce homo, cioè di come il Signore abbia bevuto fino in fondo il calice amaro della Passione.
      Purtroppo, conoscendomi nel carattere, se fosse accaduto a me forse l’avrei preso per il collo. Poi voglio vedere se hanno ancora il coraggio, questi sacerdoti, di ripetere questi gesti avvilenti della loro ordinazione.
      In fin dei conti, ne và anche della salvezza della loro anima.

    • Nicola.B ha detto:

      Scusami Serena , questo Sacerdote appartiene ai Servi di Maria che prestano servizio in una Chiesa di Milano, lungo il corso tra Piazza San Babila e Piazza Duomo per caso? Grazie, Nicola.

      • Serena ha detto:

        @Nicola
        No, non sono di Milano. Comunque sono nel Nord Italia. Mi dispiace ma non posso darti altri particolari in pubblico….

  • Paolo da Genova ha detto:

    “Andare a parlare a questi bravi sacerdoti, con quale esito ammetto non saprei, ma tentare non nuoce, no? Lei che ne pensa Tosatti?”

    Non sono Tosatti, ma la mia opinione è che parlare con questo sacerdoti è inutile, ognuno resterà della sua idea. Il parroco probabilmente ascolterà il fedele parlare senza proferire parola e senza muovere un muscolo del viso, dopo di che ringrazierà il fedele, gli dirà di parlarne col curato (se c’è) o con qualche incaricato della parrocchia, oppure lo rimanderà ad altro momento non precisato. In caso di ritorno del fedele, la procedura descritta si ripeterà identica o con piccole varianti, e in caso di ulteriore ritorno si ripeterà ancora, e nel caso ancora, ancora, senza mai dire chiaramente “no”, finché il fedele rinucerà spontaneamente per stanchezza. L’unica soluzione con certi sacerdoti a mio avviso è cambiare chiesa.

    • RVC ha detto:

      temo che lei Paolo abbia ragione. Se un laico come noi facesse una considerazione critica o desse un suggerimento non richiesto a una sacerdote , sappia che sarebbe considerato sgradito. Ciò perche noi laici siamo poco più di un sacrestano, buono a raccogliere elemosine e accender le candele , siamo dei sottoposti . Peraltro questo potremmo riconoscerlo nell’atteggiamento sprezzante del papa verso i suoi sottoposti, i cardinali dei Dubia,, i firmatari della Correctio filialis….

      • perplesso ha detto:

        RVC, scusi se mi permetto, ma Lei prima si lamenta del post concilio e poi si lamenta del ruolo infimo dei laici, che prima del concilio si chiamavano sudditi? E poi cos’è questo reclamare libertà di espressione?

        • Ira Divina ha detto:

          Ma quanti altri nik devi cambiare per poter dire le tue sciocchezze? Ma forse siete un gruppo di apostoli della confusione incarnatasi nell’Argentino che di tanto in tanto vi invia su Stilum Curiae per creare un po un clima di ilarità dopo tante serie riflessioni.😊😊😊😊😊

    • Iginio ha detto:

      commovente questa distinzione tra parroco e curato, distinzione di lana caprina o di ardua interpretazione, a dire il vero… Forse tipica di certe zone del Nord Italia?

  • Pierluigi ha detto:

    Certi sacerdoti, non se consapevolmente o meno, giocano sull’equivoco.

    Amare una persona non significa darle sempre ragione anche quando ha torto.

    Gesù amava san Pietro ma lo appellò “Satana” quando ragionava secondo il pensiero degli uomini e non quello di Dio, ordinandogli di camminare dietro di Lui.

    San Paolo amava san Pietro e lo rispettava, ma nel caso dell’incidente di Antiochia lo criticò apertamente e pubblicamente.

    Si tratta di fatti (non di opinioni) descritti nei Vangeli e negli Atti degli Apostoli.
    Evidentemente non si conosce la Scrittura e/o si crede che Francesco sia superiore non solo a san Pietro e Paolo ma anche a Gesù, l’Unico veramente Infallibile.

  • Anna Maria ha detto:

    Buongiorno dott, Tosatti e buongiorno a Lei RVC concordo con Lei per ciò che ha scritto ci sono sacerdoti che anche qui a Novara e in primis il nostro Vescovo che parteggiano apertamente con Papa Francesco e se qualcuno , come me, dice che per lei riamane come Papa, Benedetto XVi per ciò che ha fatto, detto per la Chisa Cattolica difendendola strenuamente, viene guardato con sospetto e quasi messo in disparte. Per non parlare poi in confessione perchè se si esternano i dubbi sulla catechesi e sulla persona dell’attuale Pontefice, diventiamo nullità e soprattutto non cristiani. Tutti i giorni mi faccio l’esame di coscienza e su questo punto mi sento molto confusa; la mia mente, il mio cuore il mio intimo non riesce proprio a guardare a Papa Francesco. Spero che Dio mi perdoni per questo e spero di trovare qualchuno tra i sacerdoti che possa capire la mia situazione. Grazie

    • alessandro ha detto:

      Anna Maria, il tuo vescovo ha demolito all’ultima assemblea Cei il Summorum Pontificum. Il tuo vescovo, quando insegnava nel seminario di Venegono, aveva firmato nel 1990 l’appello dei 63 teologi italiani fortemente critici non tanto verso Giovanni Paolo II ma verso il Magistero bimillenario della Chiesa. Del tuo vescovo la saggezza popolare direbbe: “il buon giorno si vede dal mattino”.

      • Mari ha detto:

        E quel Papa che avrebbe difeso strenuamente la Chiesa perché non si è ricordato della saggezza popolare del proverbio che tu hai riportato, e quel teologo di cui tu parli l’ha fatto vescovo?
        PERCHE’? PERCHE’? PERCHE’?
        Perché promuovere chi pubblicamente si era opposto a GPII, anzi, come giustamente sottolinei, al Magistero bimillenario della Chiesa?
        Una simile nomina come avrebbe aiutato a difendere strenuamente la Chiesa?
        CHI PUO’ MI ILLUMINI, GRAZIE!!!

    • Alda ha detto:

      Quanti danni che fa questo papa! Io mi son sentita dire da una persona a me vicina più che credente, perennemente nella prova ma proprio per questo abbandonata alla volontà di Dio, che al giorno d’oggi, con la vita che si fa e con quello che si mangia, l’organismo non risponde più “come una volta”….quindi è normale la confusione rispetto a sentirsi maschi o femmine😈😈….queste sono le imbeccate che da il vicario di Cristo!!😢😢..

  • VITMARR ha detto:

    E’ capitato anche a me con un giovane sacerdote straniero molto agguerrito. Tanto agguerrito da travisare quello che gli stavo dicendo. Quando poi gli ho spegato per bene il senso delle mie parole ha ritirato l’anatema che mi aveva scgliato contro , ma rimanendo comunque dubbioso.
    Quindi con i sacerdoti giovani e stranieri l’indottrinamnto antitradizionalista funziona.

    • Giov ha detto:

      Leggendo queste storie ho capito perché da quando mi sono riavvicinata ho il terrore di parlare con qualsiasi sacerdote, e ne giro alla larga. Ci manca solo che mi lancino anatemi… capirai, io sono rimasta al catechismo degli anni ’70!

  • Gaetano2 ha detto:

    “chi non ama il Papa non può considerarsi cristiano”… Ovvio!
    E altrettanto ovviamente, deve essere il vero Papa non un simil-papa o papocchio o ricch-papa o… fate un po’ voi…

    • deutero.amedeo ha detto:

      Per fare un esempio: se uno dice che il presidente Mattarella non gli piace, non dice che non gli piace l’Italia democratica e repubblicana. E non può per questo essere tacciato di non essere italiano. Almeno, così mi pare…

  • miserere mei ha detto:

    Stare davanti a Gesù e perseverare.
    Vivere con il cuore tutti i piccoli gesti d’amore per Gesù e di devozione per la Madonna, i santi e gli angeli.
    Tacere: non dobbiamo convincere nessuno.
    Pregare almeno tutto il tempo in cui avremmo voluto spiegare qualcosa a qualcuno.
    Cercare luoghi e persone che aiutano a crescere nella fede: qualche chilometro di benzina ben spesa.
    Espiare per chi non crede, non adora, non spera e non ama Dio.
    Sopportare e addirittura voler bene anche a chi ci è molesto.
    Il cristianesimo NON è un cammino di autoperfezionamento ma è speso in amore.
    Il cristianesimo non serve a salvare qualcosa (es. la chiesa), ma ad essere salvati noi (nella Chiesa).

    • Diana ha detto:

      @Miserere Mei hai pienamente ragione, ma ultimamente mi chiedo se sia giusto tacere e rinunciare sempre a correggere i nostri pastori, se non ci sia richiesto anche questo atto di carità. Non si diventa Giuda in un giorno, prima si inizia a rubacchiare dalla cassa, poi a dare ragione ai nemici del Maestro in questa o quella piccola cosa, poi a credere di aver cacciato i demoni da se stessi e non in forza del mandato dell’Unigenito, infine non si crede più che Gesù sia il Messia,se ne disprezza la Santissima umiltà, Lo si vende agli aguzzini. Non sarebbe il caso di tentare una osservazione quando cominciano, che so, a farci trascorrere il tempo dell’omelia domenicale a parlare della raccolta differenziata?

      • miserere mei ha detto:

        Tacere non è solo un modo per non litigare.
        Non è nemmeno un modo per fuggire.
        Non è nemmeno un modo per ostentare distanza.
        Tacere serve a fare spazio a Dio in noi.
        Quando ciò accade, sapremo anche che cosa dire.
        Dopo aver ascoltato quel che dice Gesù a noi.
        Evitando di dire noi quello che dovrebbe dire Gesù.
        Evitando di discutere con un altro che sta usando Gesù.
        Evitando di fare esattamente come chi Gesù lo usa.
        Perciò è necessario stare, credere, adorare e sperare.
        Nel tacere si fa spazio a Dio. Non è il vuoto, ma un dialogo vero, pieno d’amore. La preghiera fa molto.
        E’ la materia prima con la quale si produce l’umiltà, che è il recipiente delle grazie di Dio.
        Discutere con chi usa un omelia per parlare di raccolta differenziata è tempo perso. Rumore fino a se stesso.
        Meglio, molto meglio essere come il cero acceso che si consuma davanti al tabernacolo, riparando l’indifferenza con cui si tratta la Vera Presenza.

        • Lucia ha detto:

          Anch ‘ io credo che sia tempo perso discutere , e un po come voler esprimere dubbi sull ‘ immigrazione con la boldrini .Tempo perso e offese a piu non posso , se tutto va bene .E poi si presume che chi e diventato prete , vescovo e cardinale abbia gli strumenti per capire che cosa e peccato e cosa no ….se ci vogliono credere ……Gli dovrei dire io che esiste l ‘ inferno ? evidentemente non ci credono , quindi non vedo perche dovrei prendermi insulti e umiliazioni.Se la vedranno con la loro coscienza ….sempre che ci credano anche alla coscienza.Ciao

  • alessandro ha detto:

    Nella basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, chiesa madre dei salesiani, il nuovo rettore, don Christian Besso, ha fatto affiggere un cartello su come si deve ricevere la Comunione. Vi è scritto che bisogna evitare “atteggiamenti personalistici”. Da don Besso mi sono sentito dire durante la Confessione che l’atto di dolore è una preghiera incompleta.
    Kyrie eleison.

  • mauro mazzoldi ha detto:

    Caro RVC ancora prima di Francesco gente che si inginocchiava è stata letteralmente cacciata dalla messa. Iseo docet.
    Per il resto normale martirizzazione.
    Tranquilli tutto come promesso da Cristo:” Hanno perseguitato me figuratevi voi…”
    Grazie a tutti Mauro

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore:
    IL PROBLEMA E LA CHIESA CATTOLICA, LA CHIESA CATTOLICA E IL PROBLEMA
    Francesco: Papa della misericordia. Papa dei poveri. Papa del perdono. Papa degli disprezzati del dogma. Papa del discernimento. Papa delle periferie. Papa eretico. Papa scismatico. Papa peronista. Papa dittatore. Papa despota. anti-Papa …: “Pastore stolto e Falso profeta” Zaccaria e Apocalisse. Punto!

    GRUPPI:
    Tra i battezzati della Chiesa cattolica ci sono tre gruppi:
    Il più numeroso è quello di coloro che non sanno né vogliono sapere cosa sta succedendo e cosa sta per accadere e rimangono in silenzio.
    Meno del precedente ma ce ne sono anche molti è il gruppo di “chupamedias” e quelli che sono contenti del loro Francesco.
    L’ultimo gruppo è inferiore al precedente ma ogni giorno che passa è in aumento, e sono quelli come il ricordato Mario Palmaro: “Questo Papa non ci piace”. Sono quelli che dicono di essere un cattivo Papa, un dittatore, un despota, un anti-Papa; ma questo è vero solo per metà, perché quelle affermazioni sul Papa non sono nuove e si sono verificate prima e in molte occasioni in tutta la storia della Chiesa.
    “Tutti sono contati”, ma per ingannare molti o quasi tutti questi ultimi gruppi Francesco ha un’ultima lettera: il suo attentato, che sarà considerato morto e “miracolosamente” tornerà in vita dopo tre ore o ai dopo tre giorni.
    E poi non c’è un gruppo ma un pazzo che sostiene di avere provi e indizi di prova che Francesco è il profetizzato “Pastore stolto e Falso profeta” di Zaccaria e Apocalisse, e che tre dei quattro segni che annunciano il “Fine del Mondo” profetizzato dal Signore, e che manca solo l’aspetto dell’Anticristo, che è il quarto e ultimo segno.

    SEGNI DEL FINE DEI TEMPI:
    È curioso il comprovare che la gente di buona volontà non è capace di vedere “i segni dei tempi” “degli Ultimi Tempi.”
    In primo, il l’assassinio annuale di 40 a 60 milioni di non nati come “un bene e un diritto” e Apocalisse 6:10-11.
    http://www.worldometers.info/abortions/
    Il secondo, la profetizzata “apostasia” Luca18:8. 2Tessalonicesi 2:1-12. 1Tmoteo 4:1; ma come è una “apostasia silenziosa”…
    Il terzo, il volere confondere Francesco come un cattivo Papa o un Papa dittatore, invece del profetizzato “Pastore stolto e Falso profeta” Zaccaria 11: 15-17 e Apocalisse 13:11. 16:13. 19:20. 20:10 .
    Il quarto e ultimo segno è l’Anticristo, l’Infedele, il Seduttore che ancora non è conosciuto perché Satana non gli ha dato tutto suo Potere.

    CINQUE ANNI…Prove:
    13 ottobre 2013 inganno religioso: non c’era consacrazione.
    Eresie contro la Madre di Dios: 20 dicembre 2013 e 29 maggio 2015.
    15 agosto 2015 divorzio cattolico per “ecc”.
    18 aprile 2016 correge a Dio in Giovanni 8:11, Amoris laetitia, nota 351.
    8 ottobre 2018: Maria Piena di Grazia “una ragazza normale…”.
    230 insulti e offese.
    98 ego interviste -99 in dicembre libro intraviste intraviste libro; film, “ecc…”.
    E così minimo 10 anni più del profetizzato “Pastore stolto e Falso profeta” Francesco.
    Saluti.

  • Boanerghes ha detto:

    Non serve. In confessionale, a Ferrara, in Cattedrale, mi è stato risposto in riferimento ad alcune considerazioni sul continuo parlare dei poveri e della povertà (mi risulta che Gesù abbia parlato soprattutto del Regno dei cieli, della salvezza, della conversione, etc etc), con un tono piuttosto concitato e contrariato tanto da sentirsi anche fuori del confessionale chiuso.
    Un mio amico oblato benedettino, sacerdote, esorcista in quel di Siena, in riferimento alla mia contestazione della comunione ai divorziati
    risposati, mi disse che una cosa è la dottrina e altro è la disciplina. E poi concluse: chi non è in comunione col Santo Padre, non può ricevere la comunione.
    Tutto ciò genera amarezza e dolore, insieme alla tentazione di mandare tutti a quel paese. Ma questa ultima, è una tentazione. E viene da dire, in riferimento alla modifica del Pater: Santo Padre, non ci indurre in tentazione.

    • Maria Cristina ha detto:

      Avrebbe dovuto chiedere al suo amico sacerdote:se chi non e’in comunione col papa non puo’ricevere la Comunione, cge succede nel caso che il.papa non sia in comuniobe con Cristo?
      In questo caso essere in comunione col.papa che non e in comunione con Cristo vorrebbe dire NON essere in comunione con Cristo.E San Paolo ci insegna cheche chiunque predichi un messaggio DIVERSOda quello.di Cristo non deve essere seguito, fosse pure un angelo.
      Si cum Jesuitis NON cum Jesu itis.

      • Nicola.B ha detto:

        Caro amico BOANERGHES , mi piacerebbe tanto sapere , se possibile, da quel,suo amico esorcista benedettino , cosa pensano di lui i demoni ( durante l’esorcismo) visto che dice che una cosa è la Dottrina ed un’altra la Disciplina . Per la serie , la Legge sarà anche dura ma poi noi ce la “aggiustiamo” come meglio ci conviene. Dico questo perché so che( da tutti i libri scritti da Sacerdoti Esorcisti ) i demoni durante l’esorcismo rivelano SEMPRE i peccati e le deviazioni della Fede dell’ esorcista e dei presenti, il che porta poi SEMPRE una propria revisione di vita e di fede cristiana alla luce del Vangelo.

      • Boanerghes ha detto:

        Sapevo che era del tutto inutile.
        E poi lui si basava molto su un detto del Papa emerito, da lui frequentato e dalle cui parole ha tratto un libro sul diavolo, che evidenziava la continuità tra i papi.
        Secondo me questa era una sua interpretazione.
        La continuità sta nella fedeltà alla dottrina rivelata e trasmessa.
        Ma su questo punto lui mi rispose che non bisogna fare della archeologia.
        Allora devo dire che sono un archeologo.

  • Ettore ha detto:

    Se capita? Quasi sempre! Per esempio se vado a messa “fuori porta”, solo per il fatto che mi inginocchio a terra nel ricevere la comunione si sente dire “che la liturgia non sarà solenne ma i poveri la rendono solenne!” Excusatio non petita. Solo guardandoci persino certi catechisti ci vorrebbero rieducare. E non apriamo la bocca! Andare a parlare coi sacerdoti che ormai si nutrono delle veline della CEI o delle iniziative del pontefice è tempo perso. Siamo giudicati in partenza come “contro” il Papa. Che non solo non è vero ma neanche parliamo! Il livello delle omelie è persino al di sotto del minimo sindacale. A proposito, molti sacerdoti sembrano più sindacalisti che ministri del Sacro. Più che noi.. dovrebbe andare a parlare con loro qualche capo di confindustria.