L’ORDINE DI MALTA ESPELLE LO STORICO HENRY SIRE, AUTORE DE “IL PAPA DITTATORE”. MA È BATTAGLIA LEGALE.

21 novembre 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Come era  facilmente prevedibile nel clima attuale che sta vivendo la Chiesa Henry Sire, l’autore de “Il Papa Dittatore”, il libro impietoso verso la gestione della Chiesa di papa Bergoglio, è stato espulso dall’Ordine di Malta.

Lo storico inglese era stato sospeso nel marzo scorso. L’Ordine aveva istituito una commissione disciplinare.  Del libro si era occupato Stilum Curiae, quando era stato pubblicato in inglese,

e ne aveva scritto, dando la sua opinione, anche Pezzo Grosso.

Nel libro Henry Sire descrive le strategie che hanno portato la cosiddetta “Mafia di San Gallo” insieme con un gruppo di prelati sudamericani e elementi della Curia, come il cardinale Bertone, ad appoggiare la scalata di Jorge Mario Bergoglio al soglio di Pietro. E poi il clima di terrore che si vive in Vaticano, e tutta una serie di comportamenti e decisioni discutibili.

Naturalmente il libro ha diviso le opinioni. I sostenitori del Pontefice l’hanno giudicato irriverente, mentre altri hanno apprezzato la chiarezza con cui venivano trattati i problemi e le scelte di governo.

Nel frattempo l’Ordine di Malta è stato investito dall’interferenza della Santa Sede, dalle dimissioni forzate del precedente Gran Maestro, e dall’intervento diretto del Pontefice e della Segreteria di Stato. Il tutto ha portato all’elezione di un nuovo Gran Maestro, fra ‘Giacomo Dalla Torre, che ha decretato che Sire sia espulso, poiché il suo libro è “gravemente offensivo e irrispettoso verso la persona del Santo Padre” e il suo comportamento “gravemente incompatibile con la sua appartenenza” dell’ordine”.

Sire ha difeso il suo  libro definendolo un avvertimento necessario per la Chiesa, e dicendo che spera che aiuti i cardinali nel prossimo conclave “per evitare di commettere lo stesso errore”. In una dichiarazione in seguito alla sua espulsione, Sire ha detto che ha scritto il suo libro “per il bene della Chiesa, in difesa della Fede e in obbedienza al dovere di un cristiano di testimoniare la verità”.

Il decreto di espulsione dice che, mentre il diritto canonico riconosce un diritto al commento pubblico sulla Chiesa, afferma anche che tale commento deve mostrare “riverenza” ai “pastori” ed essere “attento al vantaggio comune e alla dignità delle persone” . Il decreto afferma che Sire ha oltrepassato il limite consentito.

Ma la procedura è stata rispettata, nel caso dell’espulsione? Su questo punto è nato immediatamente un conflitto.

In una dichiarazione, Sire ha detto che l’espulsione è “illegale perché aggira le procedure e i principi stabiliti nel Codice Legale dell’Ordine”. Afferma che mentre c’è stato uno scambio di  lettere con la commissione d’inchiesta, non è stato mai convocato per un’audizione, e nessun testimone è stato nominato a comparire.

Un portavoce dell’Ordine ha dichiarato al Catholic Herald che “La commissione disciplinare ha invitato Henry Sire a venire a Roma per difendersi, cosa che non ha mai fatto”.

Sire respinge questa affermazione, dicendo mai in nessun momento fu fatta menzione di un’udienza davanti a un tribunale dell’Ordine in cui doveva essere presente.

“Il mio avvocato e io abbiamo risposto per intero a tutte le richieste di difesa avanzate dalla commissione disciplinare, e lo abbiamo fatto entro i termini stabiliti. È una completa menzogna implicare che non sono riuscito a soddisfare i miei obblighi nella procedura avviata contro di me “.

In una dichiarazione di follow-up, il portavoce dell’Ordine ha dichiarato che “il Presidente della Commissione disciplinare ha offerto a Henry Sire la possibilità di essere sottoposto ad audit davanti alla Commissione disciplinare. È un dato di fatto che Henry Sire non ha mai usato questa possibilità. ”

Sire e i suoi avvocati intendono appellarsi contro il giudizio, “attraverso i tribunali dell’Ordine e se necessario alla Santa Sede”.







Oggi è l’87° giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

“Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?”

“È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?”

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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54 commenti

  • Virro ha detto:

    Una vecchia avvertenza delle cabine elettriche affermava : CHI TOCCA I FILI MUORE
    Oggi possiamo dire : CHI TOCCA BERGOGLIO E I SUOI AMICI, È CACCIATO FUORI (meglio dire muore ?)
    Possiamo anche dire: CHI PARLA DICA BUGIE per il bene dei C/9

    La tristezza continua a lievitare

    Fino a quando Signore ci lascerei in questa confusione tenebrosa?

  • Iris ha detto:

    Il papa dittatore …anche quando a parole passa un messaggio buono e “dolce” nella realtà dei fatti, e nemmeno fra le righe, spunta l`autoritarismo e l`ideologia, ancora un esempio con il messaggio alle suore di clausura, parole di lode e riconoscenza sì MA :

    «Affinché la vostra vita contemplativa sia significativa per la Chiesa e per il mondo di oggi è necessario puntare su una formazione adeguata alle esigenze del momento presente: una formazione integrale, personalizzata e ben accompagnata»
    Una formazione del genere «nutrirà e custodirà la vostra fedeltà creativa al carisma ricevuto, sia di ciascuna delle sorelle sia dell’intera comunità».

    Come papa Bergoglio rispetti il carisma degli ordini religiosi lo abbiamo visto nel passato e ancora recentemente, la “chiesa di Francesco” NON rispetta i carismi ricevuti quando non corrispondono alla sua visione ma come ha detto alle suore Braz de Aviz :

    «Non interessa il nome del Papa, in questo momento Pietro è Francesco: tutte le forme di nostalgia che ci mettono fuori dal tempo non vanno bene»,

    Chiaro no?
    Che cosa sia la nostalgia e chi siano i nostalgici per Bergoglio e il nuovo corso lo abbiamo subito capito.
    E che siamo in un clima di adulazione idolatrica pure, sempre Braz de Aviz alle suore:

    <i<"in Conclave non c’è stato nessun litigio: eravamo tutti d’accordo sul nome di Bergoglio tanto che l’abbiamo eletto in un giorno e mezzo.
    Francesco, in particolare, «è un dono impensabile, perché con chiarezza, trasparenza e semplicità, ci sta dando le linee da seguire in un momento difficile per la Chiesa, caratterizzato da tanti problemi». 

    Chiarezza !?!
    Trasparenza !?!
    O come prendere per i frondelli le suore e i cattolici.

    • Nicola ha detto:

      Sono d’accordo con te. Le suore di clausura sono il “parafulmine” della società. Con la loro presenza orante proteggono la Santa Chiesa. Se non fosse per loro la Chiesa sarebbe stata eclissata da tempo. Il valore della scelta di vita claustrale non è concepita da nessuno. La loro chiusura al mondo nel raccoglimento della preghiera dà fastidio alla cricca vaticana, è una perdita di tempo. Certamente, le strutture monastiche fanno gola, un tesoro da accaparrarsi e dividere fra loro. Magari da riempire con gli onnipresenti immigrati.

    • EA ha detto:

      All’inizio del pontificato sembrava che Bergoglio fosse per il dialogo con tutti, tanto buono e umile e aperto. Adesso salta fuori il clericalismo della peggior specie: se lo dice il papa allora bisogna ubbidire, anche se è sbagliato. O meglio, il capo non sbaglia mai. Non è questo il Führerprinzip?
      Poi si è visto nella pratica che cosa è il pontificato di Bergoglio: nessun problema risolto, anzi affossamento delle riforme reali di papa Benedetto per portare ordine fra il clero corrotto e indegno, Confusione dottrinale e disciplinare. Subalternità ai poteri forti. Mancanza di trasparenza.
      Un disastro. Questo papa è totalmente inadatto a governare la chiesa

  • Paolo Pagliaro ha detto:

    Naturalmente il decreto dell’Ordine di Malta si occupa di molte cose, tranne ce di accertare se quanto scritto corrisponde a verità.
    La verità non importa, bisogna essere rispettosi anche verso i cardinali come McCarrick, altrimenti il popolo si scandalizza perchè il diavolo attacca il buon nome dei vescovi – buono, appunto, a prescindere dalla verità.

    • Piero ha detto:

      Naturalmente il decreto dell’Ordine di Malta si occupa di molte cose, tranne ce di accertare se quanto scritto corrisponde a verità.

      Lo hai trovato pubblicato da qualche parte?

  • malibu stacy ha detto:

    per me Henry Sire dovrebbe accendere un cero alla Madonna che l’hanno solo espulso e non l’hanno avvelenato come i due cardinali tedeschi dei dubia.
    ovviamente adesso andreonzo lekkalekka piegakukkiai e i suoi compagni di merende accenderanno la macchina del fango contro Henry Sire, diranno che a 4 anni rubò una mela dall’albero nel giardino del vicino

  • deutero.amedeo ha detto:

    Santità, faccia il bravo! Ci dia un buon esempio non solo sbracciandosi con le folle osannanti, baciando i bambini, pranzando con i poveri (?) e facendosi vedere ad andare a farsi aggiustare gli occhiali, a comprarsi le scarpe e a fare pipì nel wc chimico. Sono tutte cose che sappiamo fare anche noi e che non costano nulla.
    Ci dia il buon esempio e ci faccia vedere come si porge l’altra guancia, come si ama il proprio nemico, come si prega per lui, come ci si rappacifica con uno che ha qualcosa contro di noi, prima di salire all’altare, invitando pubblicamente a pranzo mons. Viganò, chiedendo pubblicamente scusa al + Card. Caffarra, stringendo calorosamente la mano, davanti alle televisioni di tutto il mondo, a Henry Sire. E allora anche noi crederemmo a lei quando fa le sue predichine piene di parole che per lei sono vane come amore, misericordia, perdono, accoglienza, ascolto.

  • cosimo de matteis ha detto:

    Non ho letto il libro di Henry Sire (O Marcantonio Colonna che dir si voglia) ma dai resoconti apprendo due cose e vorrei dirle:
    a) “Il Papa Dittatore” parrebbe esser uno dei pochi –il solo, in verità, che io sappia- che finalmente parla del ruolo di Martini. E pazienza se, come ci disse Pezzo Grosso a suo tempo, al fotofinish lo stesso Porporato prese le distanze da Bergoglio: il danno era oramai fatto. E che danno! Spero che critici, storici e commentatori in genere trovino il coraggio, prima o poi, di denunciare colui che è stato fra i “fondatori” di questa “neochiesa” modernista. E che, per decenni l’ha guidata: era lui il papa (o “ante-papa” come si autodefiniva con sfacciataggine) ed a lui moltissimi sacerdoti e vescovi facevano riferimento.
    b) Un dettaglio: questo libro non è presente nel catalogo IBS. E’ così oppure non son stato io in grado di trovarlo?
    c) Su Martini segnalo un articoletto (https://bit.ly/2r0s1vs) : è poca roba ma almeno ricorda una delle sue affermazioni più scandalose. Che scandalizza ancor oggi, figuriamoci pronunciata in pieno Pontificato ratzingheriano!
    d) «Non è male che, in luogo di rapporti omosessuali occasionali, due persone abbiano una certa stabilità e quindi in questo senso lo Stato potrebbe anche favorirli». (è questa l’eretica affermazione di Martini)

  • Ira Divina ha detto:

    Il libro di Sire è un grido contro la mistificazione di questo falso Papa e della sua falsa chiesa, che insieme a falsi pastori cerca di costruire. Il libro è ben strutturato e documentato. Tutto ciò che dà fastidio o può far sorgere dubbi nei credenti, viene da loro sanzionato o ostacolato. Lo scisma lo stanno creando loro volutamente, per buttare fuori chi si identifica ancora con il cattolicesimo tradizionale e non si apre alle novità dello “Spirito del mondo” promosso da Bergoglio e dal branco di lupi come lui. Ora aspettiamo il libro di Socci.

    • Alberto ha detto:

      “Il libro è ben strutturato e documentato”

      Del libro ho letto solo l’estratto riguardante la “mafia di San Gallo” e di documentato c’è ben poco; principalmente si basa su articoli di Pentin che è un giornalista, oppositore di Bergoglio. E’ carente (considerato lo scopo del libro) perché nel descrivere l’attività di questo gruppo non rivela nulla di scandaloso, se non che erano oppositori del Prefetto Ratzinger e, poi sostenitori di Bergoglio al conclave del 2013.
      L’influenza del gruppo sulle dimissioni di Papa Benedetto è trattata solo in un passaggio, in cui si limita ad insinuare il dubbio (cosa legittima se vi fosse una base storica che giustifichi il dubbio, cosa che qui manca).
      Arriva a dire che il papa non sarebbe papa perché scomunicato, citando una norma della Universi Dominici Gregis che sanziona la compravendita della carica, per aver dato un assenso (non meglio definito) alla proposta di eleggerlo papa (che di per sé non significa prendere parte ad un accordo oneroso, peraltro indimostrato).
      Sullo sfondo, critiche pesanti a Montini, il cui magistero sarebbe addirittura contrastante con la ermeneutica della continuità di Ratzinger.
      Confesso di essermi interessato al libro solo dopo aver saputo chi fosse il vero autore e conoscendo la sua caratura di storico. Probabilmente per questo l’ho trovato abbastanza deludente. Forse altre parti sono meglio curate e argomentate.

      • Ira Divina ha detto:

        Già la critica dell’avvocatura di Casa S. Marta è partita per ridurre a voce insignificante l’autore del libro, non documento è privo di senso in ciò che ha esposto. Mafia di San Gallo? Legenda metropolitana! Non c’è stato nessun golpe. Tutto dono dello Spirito Divino che vuole una nuova Chiesa. Il problema è che, come dice una canzone, la verità mi fa maleeee! È chiaro che, chi potrebbe documentarci, è solo Papa Benedetto. Ma…..!

  • Mazzarino ha detto:

    Direi che è un onore essere cacciato da chi, su mandato di Bergoglio (che li ha liberati di Burke che vi si opponeva), contribuisce alla distribuzione mondiale di preservativi. Ormai non si contano più, le minacce, le imposizioni di silenzio, le scomuniche, gli “arresti domiciliari”, i confinamenti, i licenziamenti, gli annullamenti di incontri pubblici, le limitazioni alla diffusione di libri, le pressioni “contra personam” trasmessi in ogni ambito sia religioso che sociale. Le medaglie al merito cominciano veramente ad essere tante. Proprio come nei regimi dittatoriali alla vigilia della loro caduta. Basterà l’ imminente caduta dell’ormai cotto Bergogliescu? Purtroppo no. Sarebbe troppo facile. Occorrerà una lunga opera di individuazione sia di chi ha dato gli ordini, di chi li ha eseguiti, di chi ha controllato che fossero andati a buon fine, cioè di tutti collaborazionisti. Dovremo somministrare scomuniche a tutti? Nooo. Tanto non ci credono. Non credono neppure alla Trinità……. Sarà molto più efficace togliere loro appartamento e pensione, anche perchè con la già intervenuta fine delle donazioni americane e la prossima fine dei trasferimenti di denaro provevniente dalle tasse tedesche, ci penserà la conseguente bancarotta.

    • Sconsolata ha detto:

      Nelle loro mani potere e poderi… la vedo veramente difficile una soluzione simile.
      E per non perdermi fra i meandri degli ossimori in materia di diritto… canonico, ricordo a me stessa che nessuno potrà sfuggire al Giudizio finale e la giustizia divina seguirà solo e soltanto i canoni evangelici:«…non condannate, e non sarete condannati…perché con la misura con cui misurate, sarà rimisurato a voi» (Lc 6, 37-38)

  • Pierluigi ha detto:

    Così il cerchio si chiude anche sull’Ordine di Malta.

    Da una parte si costringe alle dimissioni colui che si oppose a chi va oggettivamente contro il Magistero e la Fede cattolica (ad esempio collaborando nella distribuzione di anticoncezionali), dall’altro si espelle chi osa criticare il papa.

    Nel più ci sta il meno. Se si espelle coloro che criticano il papa ancor più e prima dovrebbero esserlo coloro che attuano comportamenti oggettivamente in contrasto con l’insegnamento e la Fede della Chiesa, soprattutto se c’è l’aggravante del coinvolgimento, in tali comportamenti, di strutture e/o risorse dell’Ordine stesso.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Per capire la chiesa di bergoglio basta cambiare la parola diritto in deretano.
    Tutti gli uomini e le donne hanno un deretano. C’è chi ne ha di più e chi ne ha di meno ma ogni persona umana è titolare di un deretano. Tutto è dovuto al loro deretano. In modo particolare il deretano del sommo pontefice, dei cardinali, vescovi, preti, è un grande deretano che non solo va osservato, rispettato, servito, ma riempito con vigore da ogni membro della chiesa con tutta la forza del cuore e col convincimento che in quel deretano risiedono l’onore e la gloria del Miserando. Il deretano sostiene l’ordine mondiale, dà da mangiare a chi lo sa far valere, fa fare carriera a seminaristi, ordinati e consacrati in forza del comandamento divino che bisogna essere fedeli al proprio partner.

    Segue, da parte del sottoscritto, l’umile recita del salmo 51. Per sé e per tutti. Amen

  • Donna ha detto:

    Direi che tale presa di posizione non fa altro che avallare il titolo/contenuto del libro…. autogol clamoroso!

  • RAFAEL BROTERO ha detto:

    OT ma non troppo:

    Credo aver trovato la fonte della nuova traduzione bergogliana del Pater: L’Évangile selon le spiritisme (1864), scritto dallo spirito di Allan Kardec per la mano del massone francese Hippolyte Léon Denizard Rivail, Capitolo 28: VI. Ne nous abandonnez point à la tentation, mais délivrez-nous du mal, con la nota a pie di pagina dello stesso spirito: Certaines traductions portent : Ne nous induisez point en tentation (et ne nos inducas in tentationem) ; cette expression donnerait à entendre que la tentation vient de Dieu, qu’il pousse volontairement les hommes au mal, pensée blasphématoire qui assimilerait Dieu à Satan, et ne peut avoir été celle de Jésus. Elle est du reste conforme à la doctrine vulgaire sur le rôle des démons. (Voy. Ciel et Enfer, ch. X, les Démons.)

    Libro di lettura gradevolissime, e con molte coincidenze impressionanti col magistero del cardinale argentino.

  • Gaetano2 ha detto:

    E comunque ringraziamo il Cielo e Papà Benedetto che ci hanno permesso di farci vedere i falsi pastori, che altrimenti avrebbero continuato ad agire di nascosto

    • Gaetano2 ha detto:

      …”e Papa Benedetto”… ovviamente

    • Diana ha detto:

      Sono proprio d’accordo @Gaetano 2, in fondo l’elezione di Bergoglio ha spinto tutti coloro che prima operavano nell’ombra a fare outing (tristemente in tutti i sensi). Come Caifa nel Vangelo di San Giovanni, anche Mccarrick ha involontariamente profetato quando ha paragonato Bergoglio al pifferaio magico. Speriamo che conduca tutti i ratti fuori dalla città santa.

  • Gaetano2 ha detto:

    “Il Papa dittatore”? mi pare più corretto “L’impostore dittatore” e purtroppo inamovibile…

  • deutero.amedeo ha detto:

    Ma Henry Sire non è Martin Lutero. Il Miserando trova giusto condannare uno e rivalutare l’altro secondo il proprio discernimento che non è per la gloria di Dio ma per la gloria di quello che dovrebbe essere il suo vicario.

  • Rafael Brotero ha detto:

    Vi invidio tutti quelli che date del Santo Padre al cardinale argentino e ancora conservate la Fede. Da 5 anni ho dovuto smettere di credere alla validita’ dell’elezione di Bergoglio, per amore della verita’ ma anche in difesa della mia fede e della salvezza della mia anima. Onestamente non capisco come riuscite. Se riuscite.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Personalmente mi fido di Colui che ispirò i salmisti. Nel caso specifico, quando ispirò questo versetto:
      – Il Signore veglia sul cammino dei giusti,
      ma la via degli empi andrà in rovina-.
      (Sal 1,6)
      Ad meliora!

      • Rafael Brotero ha detto:

        Anch’io mi fido, e proprio per questo non fermero’ mai di denunciare la farsa di questo antipontificato.

    • Gaetano2 ha detto:

      Parole sante…

    • Gaetano2 ha detto:

      Tra l’altro mi sembra di intravedere un disegno, e cioè l’impostore e la sua cricca hanno proprio l’obiettivo di allontanare dalla chiesa i cattolici, spingendoli ad allontanarsi, così da impossessarsi dei beni secolari della Chiesa e distruggere tutto quello che a loro non serve, cancellando anche il ricordo di Essa.

      • zuzzerellone ha detto:

        non so se hanno letto la Bibbia (personalmente ne dubito) ma di certo hanno letto Orwell, lo apprezzano e cercano di mettere in pratica la sua visione del futuro. In Orwell la storia viene continuamente riscritta… bene : se restassero nella Chiesa quelli che si appoggiano alla Tradizione, che invocano San Vincenzo di Lerins e osano diffondere bellissimi brani del suo Communitorium e che magari riescono a dimostrare che la Chiesa delle origini era antiecumenica, perchè nei suoi concilii proibiva la preghiera con gli infedeli, e pensando di fare il bene, distruggeva i Templi degli idoli, gli attuali padroni del Vaticano non potrebbero procedere alla realizzazione dei loro affari. Non c’è solo l’impadronirsi dei beni esistenti, ma, dalle relazioni con le altre fedi, probabilmente c’è modo di lucrare utili senza dover lavorare.
        Io sto con un tale Paolo di Tarso : CHI NON LAVORA, NON MANGI…

    • Maria Cristina ha detto:

      caro Rafael sono in molti a pensare che il cardinale argentino non sia papa

      https://www.antoniosocci.com/martedi-27-novembre-esce-il-mio-nuovo-libro-il-segreto-di-benedetto-xvi-perche-e-ancora-papa-rizzoli/

      ( Socci come lo faranno fuori , i m isericordiosi ? Non è dell’Ordine di Malta, non è Francescano dell’Immacolata, non dipende da Radio Maria, non ha beghe pecuniarie coi fratelli come Viganò. che si inventeranno per farlo fuori? Mah…vedremo…qualcosa si inventeranno, i misericordiosi…)

  • Rafael Brotero ha detto:

    … se necessario alla Santa Sede.

    Tragico ma anche ridicolo.
    Fino a quando non si dica la verita’ sull’invalida rinuncia di Benedetto XVI, tutta resistenza sara’ non solo inutile, ma anche ridicola.
    Viva don Minutella.

  • Nat ha detto:

    Per quel poco che ne so, non sono mai mancati nel passato recente libri critici, anche pesantemente critici, verso i Papi regnanti pro tempore.
    L’unica differenza che posso notare è che allora quei libri tapezzavano le vetrine delle librerie cattoliche.

    • Iris ha detto:

      Non c`è bisogno di andare molto lontano indietro nel tempo basta pensare ai libri contro Benedetto XVI, effettivamente riempivano le vitrine e gli scaffali delle librerie””cattoliche””, gli articoli zeppi di fielosi epiteti non suscitavano reazioni, Lombardi se ne stava zitto e la stampa detta “cattolica” pure, la libertà di critica era assoluta.
      Altri tempi, altro papa.

  • scolopendra ha detto:

    Due osservazioni:
    a) l’annuncio di una battaglia legale, con appello fino al Papa contrasta con la configurazione della Chiesa in termini di “dittatura”. Nelle dittature non vi sono garanzie legali a cui appellarsi o comunque su cui confidare.
    b) la paventata possibilità di ricorrere al Papa contrasta con la tesi sino ad ora sostenuta dell’indipendenza giuridica del Sovrano Ordine dalle ingerenze papali; tesi a cui avevamo aderito supponendo che l’intervento del Papa nel governo dell’Ordine fosse abusivo.
    Mentre la questione sub (a) può essere discutibile – e mi attendo repliche legittime – la questione sub (b) non può essere elusa: sulla base di quale procedura l’autore potrebbe fare appello al Papa (cioè sollecita un intervento giudiziale, che deve trovare fondamento in norme positive, e non meramente politico), se l’Ordine non è subordinato all’autorità del Papa? E che fine fanno tutte le lamentele circa l’ingerenza – che ritenevamo abusiva – del Papa nella nomina delle autorità di governo?

    • wp_7512482 ha detto:

      Cara Scolopendra, forse uno fa battaglia legale proprio per dimostrare che la legalità non c’è? Credo che sia un sera possibilità. Per il resto; comunque il Pontefice è il referente ultimo di ogni azione della Chiesa, indipendentemente da interferenze ingerenze e golpe…Il che non vuol dire che non ci debba essere rispetto per indipendenza e autonomia dei soggetti ad esso nominalmente sottoposti.

      • scolopendra ha detto:

        Caro Marco,
        la risposta al punto (a) è condivisibile e avevo infatti “messo le mani avanti” sulla possibilità di spiegazioni: la possibilità di appello può essere solo formale (specchietto per allodole, per intenderci). La seconda mi convince meno, perché non sembra che si faccia riferimento ad una possibilità di intervento sui generis, ma ad una vera e propria procedura che attesterebbe una subordinazione di atti e poteri dell’Ordine rispetto al Papa.
        E quindi bisognerebbe approfondire un po’ questo rapporto, dal momento che prima facie non si capisce come possa esservi una procedura che rimette al Papa la cancellazione di un atto di governo ed al tempo stesso un indipendenza dell’Ordine nella nomina di chi quegli atti deve compiere.
        Questo naturalmente prescinde da valutazioni di merito (“è bene”/”è male”/”ha esercitato bene o male i propri poteri”/”ha favorito uno a danno dell’altro” o simili), ma investe il rapporto giuridico esistente tra l’Ordine e il Papa: fino ad ora pensavamo che il secondo non potesse ingerirsi, stante la natura dell’Ordine assimilabile a quella di un normale stato sovrano. Ma questo – almeno apparentemente – viene messo in crisi se emerge che gli atti di quel para-stato sovrano possono essere impugnati davanti al Papa.

        • LucioR ha detto:

          Secondo me, proprio per quello che Scolopendra dice nel finale, più che muoversi sul filo del giuridicamente corretto, si tratta di una sottigliezza, da parte del Sire, per far uscire Bergoglio allo scoperto.
          Infatti, se Bergoglio dovesse dire che non è competenza sua entrare nella questione perché l’Ordine di Malta è uno stato sovrano (come infatti è) si contraddirebbe clamorosamente con il suo essere entrato pesantemente nella questione che investì l’Ordine l’anno scorso, costringendo alle dimissioni il precedente Gran Maestro e favorendo l’elezione del nuovo. Se invece, confermando la sua autorità anche sull’Ordine di Malta (che in realtà dovrebbe essere solo di natura spirituale e non amministrativa o giurisdizionale), accetta di dare il suo giudizio decisivo sul caso del Sire, beh… allora potrà dimostrare se la sua proverbiale misericordia è limitata ai suoi turiferari e ai sodomiti, oppure è in grado di rivolgerla anche a chi si mostra, argomenti alla mano, di essere critico nei confronti del suo operato. Che poi, non di misericordia si tratterebbe ma di giustizia.

  • Fabio ha detto:

    Il supermisericordioso odia la verità e la giustizia ed ama la vendetta. La parresia la apprezza solo da chi approva le sue scelte eterodosse

  • Iris ha detto:

    Sire non è la prima e non sarà l`ultima vittima di questa chiesa così misericordiosa detta anche « chiesa di Francesco ».
    Ci sono le vittime che conosciamo e ci sono tutte quelle hanno subito in silenzio.
    Basti pensare a Gnocchi e Palmaro cacciati già nell`ottobre 2013 da Radio Maria per un articolo pubblicato sul quotidiano Il Foglio o a Roberto de Mattei la cui rubrica “Radici cristiane” è stata chiusa da padre Fonzaga nel 2014 .
    Questa chiesa non ama la verità, non ama il dissenso, non ama la libertà d`espressione quando e se questa libertà non si appiattisce sul pensiero unico .
    In questa chiesa misericordiosa chi dipende da un`istituzione, un gruppo, un media, ecc, ha visto la sua libertà d`espressione , di critica, limitata e-o censurata, o sei con papa Bergoglio o sei contro e sei sanzionato, non c`è via di mezzo o, meglio, c`è : è il silenzio.
    Ci sono persone che hanno scelto di ritirarsi, che hanno scelto il silenzio per timore delle reazioni o dopo aver subito minacce e ricatti, penso in particolare a certi blog che sono stati chiusi.
    Ma blog e siti restano ancora per il momento spazi di libertà, anche se non dubito che siano monitorati e i loro gestori in libertà sorvegliata.

    • Valeria Fusetti ha detto:

      Iris, hai dimenticato Aldo Maria Valli, e il suo attuale “riposo sabbatico” … ma che come il dott. Tosatti non demorde dalla ricerca della verità. Ma che tristezza ! L’Ordine di Malta espelle uno storico per aver scritto un libro ben documentato; e mentre Henry Sire è accusato di essere “uscito dai limiti consentiti all’esercizio della critica”, non mi sembra che sia accusato di aver divulgato menzogne a mezzo stampa. Come, al contrario fanno i vari turiferari simil giornalisti. A volte sembra di vivere nel “mondo alla rovescia” che, nell’Inghilterra del Medio Evo, era rappresentato dal Lord della Confusione. Ma solo per il periodo natalizio, poi si tornava alla normalità. Qui invece ogni giorno si aggiunge un tassello ad un mondo che si vuole rovesciare, non simbolicamente, sennò cosa ci starebbe a fare in Vaticano il signor Jeffrey Sachs ? Ce lo vedete Pio XII, e non solo lui ovviamente, che invita come “esperto” uno che sostiene che l’aborto sia un metodo efficace e poco costoso di limitazione delle nascite ? E che il tempo dei genitori dedicato alla cura di bambini con scarse prospettive di sopravvivenza sia “tempo sprecato” ? Questo mi sembra più adatto a fare l’esperto del demonio, ma nel mondo alla rovescia tutto sembra diventato possibile !

  • anna maria ha detto:

    Poveri noi ! Maria difendici dalle ” fauci” di chi era stato chiamato a “difenderci ” ! Oggi è la tua festa ( Presentazione di Maria al Tempio ) dona al Pastore la Grazia di una vera conversione! ” Una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli ” disse Gesù a Pietro .

  • Monica ha detto:

    ..recenti

  • Monica ha detto:

    La tesi dello storico sembra quindi confermata dai fatti..

  • Boanerghes ha detto:

    Cosa si può dire ormai di più?
    Che sia finalmente svelato il mistero dell’iniquità.
    Tuttavia secondo me, poiché è meglio obbedire a Dio anziché agli uomini, e qui si parla di uomini di Chiesa che però non trasmettono il patrimonio rivelato morale e dottrinale,
    è necessario ormai obbedire alla vera fede, e non seguire, con rettitudine di coscienza, i falsi pastori.
    E d’altronde la prova è che è stato detto che il parlare sia si si, oppure no no, il di più viene dal maligno. È evidente qui il parlare in modo ambiguo, proprio perché satana è abile a nascondersi, in questo caso dietro i pastori di più alto grado, compreso il vescovo di Roma.
    Non si tratta di fare uno scisma, ma di procedere nella verità.
    Gesù ha proceduto fino alla morte di croce.
    I suoi discepoli devono seguire le orme del Maestro.