PEZZO GROSSO E IL PADRE NOSTRO: UNA SPINTA VERSO LA TEOLOGIA DI RAHNER. MA CE N’ERA PROPRIO BISOGNO?

16 Novembre 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Pezzo Grosso dice la sua da par suo sui cambiamenti annunciati dalla Conferenza Episcopale Italiana al Padre Nostro e al Gloria. Alla fine del suo intervento Pezzo Grosso chiede il parere dei lettori, e quello di chi scrive sulla vicenda. Obbediamo subito: pensiamo che la nuova versione non abbia gambe su cui reggersi, sia una sostanziale invenzione nel verbo “abbandonare”. Il testo greco, da cui deriva la Vulgata di San Gerolamo dice: καὶ μὴ εἰσενέγκῃς ἡμᾶς εἰς πειρασμόν, che fresco di greco come sono tradurrei: non ci introdurre nel peirasmòn, che può essere correttamente tradotto come “prova”. Il che ha un senso: Dio non ci tenta come farebbe il demonio, ma ci mette sicuramente alla prova, come spiega benissimo qui sotto Pezzo Grosso. Quindi, la versione Tosatti sarebbe: “non metterci alla prova”. Che, se vogliamo, ha assonanze forti con “se possibile allontana da me questo calice…”. Mi seguite? Scrivo sciocchezze? Ma se anche…non sono mica uno dei cervelli che pagati dall’obolo dei fedeli passano il tempo a riscrivere preghiere andate avanti benissimo senza di loro per un paio di millenni. A laurà!

Ecco pezzo Grosso:

“In un intervento del dicembre 2017, Papa Bergoglio disse ( riferisce laVerità di oggi, pag 12), riferendosi al Padre Nostro ( “ e non indurci in tentazione”.. ):<La traduzione è sbagliata, perché Dio non ci può indurre in tentazione>.Così oggi il Presidente Cei (Bassetti) ci dice che questa frase verrà tradotta così: “non abbandonarci alla tentazione”. En passant, veniamo informati anche che nel Gloria, il passaggio “…pace in terra agli uomini di buona volontà “ verrà d’ora in avanti ristrutturato in “… pace in terra agli uomini amati dal Signore “. Entrambi i cambiamenti sono un “attentato” ai meriti con cui la creatura può conquistare la vita eterna, nonché sono l’introduzione alla nuova teologia rahneriana, che spiega che non dobbiamo pensare di cercar di meritare qualcosa, tanto Gesù ci ha già salvati tutti e non ci dobbiamo preoccupare più, perché ci ama tutti…

Vabbè, leggendo quel che dice il card. Bassetti, è fin troppo facile voler rimpiangere Galantino, quello che sosteneva che Sodoma e Gomorra si erano salvate….ma un appunto son costretto comunque a farlo. L’espressione “Non indurci in tentazione”,mi parrebbe molto corretta, per almeno due ragioni. Prima. Anche Gesù Cristo è stato indotto in tentazione da satana dopo in 40 giorni trascorsi nel deserto prima della vita pubblica. Gesù decise che la tentazione era necessaria  soprattutto per dare esempio di come si vince. Seconda. La vita eterna, dopo la cacciata dal Paradiso terrestre, bisogna volerla, e conquistarla qui, in vita terrena. Cosicché la tentazione è indispensabile per fare la scelta necessaria. E perciò può essere proprio “indotta” da Dio, per rafforzare la fede e permetterci di scegliere. O no? Che dice lei Tosatti e i suoi lettori?“

PG







Oggi è l’82° giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

“Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?”

“È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?”

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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155 commenti

  • Nicola.B ha detto:

    Fuori argomento totalmente, ma il fatto è ugualmente grave…..Dalla Nuova Bussola Quotidiana di oggi.

    A “messa” senza il prete: Ferrara, provincia d’Amazzonia – La Nuova Bussola Quotidiana
    http://www.lanuovabq.it/it/a-messa-senza-il-prete-ferrara-provincia-damazzonia

  • ATHANASIUS ha detto:

    “Tutto può cambiare. E tutto cambierà!”

  • Paolo Pagliaro ha detto:

    “La traduzione è sbagliata, perché Dio non ci può indurre in tentazione”. Invece ci può abbandonare alla tentazione?

    Grandi menti alla guida della chiesa.

  • DOMANDE DI APPROFONDIMENTO PER SHERLOCK ha detto:

    ”È vero che papà sarà sempre al mio fianco, e se vorrò (libero arbitrio) potrò tendergli la mano perché mi aiuti, ma egli non solo non mi abbandona (motivo strumentale)”
    Due domande di approfondimento:
    1 E se tu non gli chiedi aiuto lui che fa? Ti lascia in balia della tentazione o ti aiuta lo stesso contro la tua volontà.

    2 Nel mare puoi imparare a cavartela da solo anche senza aiuto di papà. Nelle tentazioni puoi sfuggire al peccato senza l’aiuto di Dio?

    • Sherlock Holmes ha detto:

      Ti rispondo con un’altra domanda (non mia):

      “Dio che ti ha creato senza di te può salvarti senza di te”?

      Lo stesso atto di creazione è già una prova mella quale il Signore ci ha indotto.

    • Vito ha detto:

      L’ignoranza è una brutta bestia!
      Se Dio ti mette alla prova, non ti abbandonerà mai.
      Non hai bisogno di chiedergli di non abbandonarti.
      Che c’entra la tua volontà???
      E’ vero, Dio non può salvarti contro la tua volontà, ma non ti abbandona e ti sta accanto nella speranza che tu manifesti la volontà di essere salvato.
      Non devi pregare Dio di non abbandonarti (non ha nessuna intenzione di farlo)
      Se fosse possibile, dovresti “pregare” la tua volontà di aprirsi sempre a Dio.

  • Giuseppe ha detto:

    Cambino anche l’Ave Maria codesti negletti.Io continuero’ a recitare
    la forma antica.In latino.Uno solo è il Maestro.
    Sia lodato Gesu’ Cristo.

  • Sherlock Holmes ha detto:

    ANALISI TEOLOGICA

    Sarò breve ponendo all’attenzione un semplice esempio:

    – Papà mi porta nell’acqua alta.
    Motivo? Insegnarmi a nuotare.
    Intenzione? Il mio bene.

    – Il Demonio mi porta nell’acqua alta.
    Motivo? Farmi annegare.
    Intenzione? Il mio male.

    È vero che papà sarà sempre al mio fianco, e se vorrò (libero arbitrio) potrò tendergli la mano perché mi aiuti, ma egli non solo non mi abbandona (motivo strumentale), ma mi ci mette lui nella prova (motivo santificatore), perché io diventi Santo, (motivo finale).

    Ergo, Dio può indurre in tentazione.
    E dirò di più, se non lo facesse, neppure ci amerebbe!

    La CEI, obbedendo al suo Capo Mondano, dà al gregge di Cristo un volto distorto di Dio, di un Dio solo consolatore e non santificatore, di un Dio che in ultima istanza non ci ama.

    • Vito ha detto:

      Analisi perfetta.
      Basterebbe che il sig. Domande, cambiasse il suo nome in “Letture” (se possibile buone letture).

    • Esdra ha detto:

      La Bibbia è piena di tentazioni a cui Dio sottopone i suoi amici.
      Citando un santo :Togliete la tentazione e tutti andranno all’inferno.
      Questo è il tempo di una falsa chiesa che annuncia un vangelo secondo cui si va tutti in Paradiso senza passare per la tentazione di rifiutare la propria croce

  • LucioR ha detto:

    «pari pari» ovviamente, non «parti pari».

  • Elisa ha detto:

    Ma la traduzione non abbandonarci alla tentazione, non era già stato decisa ai tempi di Benedetto XVI? E con Francesco semplicemente confermata? Comunque anche secondo me è una traduzione errata.

  • CONCORSO A PREMI ha detto:

    Ho notato dai varj commenti idee un pò diverse tra loro sul significato di ”non ci indurre in tentazione” e, di riflesso, sulla traduzione del passaggio.
    Mettendo da parte un attimo la traduzione, sarebbe interessante raccogliere da ciascuno la poria idea, espressa in un concetto sintetico (niente papiri niente copia incolla niente riferimenti a studiosi o altro: solo il concetto).
    Quindi, con parole vostre,
    – spiegate cosa vuol dire ”non ci indurre in tentazione”
    La risposta migliore sarà premiata con un soggiorno premio nelle segrete del Sant’Uffizio in compagnia di Ladaria, dove potrà assistere alle torture inflitte a chi darà la risposta peggiore.
    Partecipate numerosi!!. Sempre si vince!!

    Ps per Nicola B sono sempre il sig. Domanda

    • Vito ha detto:

      Caro sig. Domanda,
      perché per una volta non dai una risposta.
      Dicci tu, cosa riesci a capire della frase “non ci indurre in tentazione”.
      Ti chiedo questo perché noto che il 99% degli utenti del blog ha le idee chiare e non ha bisogno di partecipare al tuo stupido concorso.
      Noto, invece, che tu e tanti altri modernisti, non riuscite a comprendere il significato di questa frase.
      Ma non credo che l’ignoranza di pochi giustifichi la necessità di cambiare le parole del Padre Nostro.

  • Iris ha detto:

    Il Padre nostro del 1966 è già una traduzione ecumenica, in questo spirito ecumenico….dopo anni di consultazione e su iniziativa vaticana, in Francia ( già da un anno) e in Svizzera( dalla Pasqua 2018) sono passati da

    “Ne nous soumets pas à la tentation” ( non sottometterci alla tentazione)
    a
    “Et ne nous laisse pas entrer en tentation”( non lasciarci entrare in tentazione)

    Decisione presa nel 2013 (anno della pubblicazione della traduzione liturgica della Bibbia che aveva richiesto 17 anni di studio e il contributo di 70 traduttori) ma realizzata solo quattro anni dopo.

    Mi sembra che invece in Germania non c`è stata la modificazione.
    Personalmente ho sempre pregato il Padre Nostro in latino e continuerò a farlo.

  • Dibattito con nonno amedeo ha detto:

    Avrei delle domande:
    1) perchè parlate di cambiare il Padre Nostro, visto che ciò che cambia è la sua traduzione?
    R. Viene cambiato il verbo che traduce inducere da indurre a non abbandonare. Quindi viene cambiato il significato della traduzione.
    OK SU QUESTO PROPORRÒ UN QUESTIONARIO A PARTE. ASSODATO COMUNQUE CHE CAMBIA LA TRADUZIONE E NON IL P.N. IN SÈ
    2) perchè dite che si cambia una tradizione di 2000 anni, visto che a messa il PN si recita in italiano da pochi decenni?
    R. A messa, ma in casa già si recitava in italiano da secoli
    3) davvero credete che sia intuitivo comprendere il vero significato di ”indurre in tentazione”? Suggerirei un sondaggio…
    Ai miei tempi lo capivano anche gli analfabeti.
    NON FARE IL FURBO. AI TUOI TEMPI NON ERA ANCORA NATO SAN GIROLAMO.
    4) è sbagliato sostituire un vocabolo che nell’italiano corrente INDUCE IN errore? Come ha detto bene qualcuno qui, ”indurre” ha oggi un significato negativo (induzione al suicidio, induzione alla prostituzione…).
    R. indurre ha diversi significati. In filosofia è quasi come dire formulare una ipotesi di validità della generalizzazione di un dato, di un fatto o di un concetto singolo. Nel linguaggio comune può significare sia stimolare, sia convincere uno a fare qualche cosa. Nel caso specifico acconsentire ad una tentazione.
    NON SONO CONVINTO. ACCONSENTIRE NON È SINONIMO DI INDURRE
    5) sapete farmi un esempio in italiano corrente (non tecnico), dove chi ”induce” qualcuno ”in”’ qualcosa lo fa per il suo bene?
    Grazie.
    R. Chi induce un drogato a seguire una terapia di recupero.
    SULLA CARTA CORRETTO. COMUNEMENTE NON UTILIZZATO. QUI IL DROGATO VERREBBE ”CONVINTO” NON ”INDOTTO”.
    PERÒ RIMANE UN DETTAGLIO CHE NON HAI SUPERATO
    – QUI DICI INDURRE ”A” MENTRE IL P.N. DICE INDURRE ”IN”
    – ”A” SEMBRA ESPRIMERE UN’AZIONE PIÙ LIMITATA (TI PORTO DAVANTI AD UNA TENTAZIONE
    – ”B” ESPRIME PIÙ COMPLETEZZA ( TI FACCIO ENTRARE NELLA TENTAZIONE)
    CONSEGUENZA: OCCORRE RAGIONARE SU ”IN” IN RELAZIONE A ”TENTAZIONE”. COSA SIGNIFICA ESATTAMENTE?

  • DOMANDE PER NICOLA B ha detto:

    ”anche da sacerdoti preparati, dove è lo ” sbaglio” nella traduzione”
    Domanda 1: i sacerdoti preparati sono solo quelli che contestano la variazione o ve n’è qualcuno anche che la sostiene o che la considera neutra?
    Domanda 2: filologi, linguisti, patrologi e linguistii cosa dicono?

    ”Troll”
    Domanda 1: perchè sarei un troll?
    Domanda 2: hai preso un master in tecniche investigative per capire che domanda, altra domanda, set di domande sono sempre io?

    • LucioR ha detto:

      Beh! Vede caro amico, il fatto stesso che con l’ennesimo suo nick lei abbia dato a Nonno Amedeo la seguente risposta:

      «NON FARE IL FURBO. AI TUOI TEMPI NON ERA ANCORA NATO SAN GIROLAMO».

      La qualifica molto bene come troll. A parte il fatto che alle risposte ben argomentate di Nonno Amedeo Lei non abbia contrapposto altro che pseudo battute ma non una controrisposta che abbia un senso.
      Lei tra l’altro deve avere qualche fatto personale con San Girolamo dal momento che in altre parti, con una domanda che appare spiritosa solo a un troll ha chiesto se San Girolamo era Italiano. E che dire di altre battute come quella che “vorrebbe essere un Genio come Amedeo”? (Ma forse oltre ad avercela con San Girolamo ce l’ha anche con chi si chiama Amedeo).

      Lei dice che non è lo stesso su vari nick? Beh! il fatto stesso che si è presentato chiaramente come la stessa persona con i seguenti nick: «Set di domande», «Dibattito con Nonno Amedeo» e «Domande per Nicola B» , la smentisce (per mostrarsi sempre la stessa persona bisogna conservare lo stesso nickname). Ma se per qualche motivo misterioso quello che ho appena affermato non è vero, vuol dire che non di un troll si tratta, ma di un pool di troll (così si lavora meglio). Mi viene in mente quello degli spettri di tempo fa, e che da un po’ non si sentono più (forse hanno dovuto riorganizzarsi?).

      Anziché fare domande apparentemente furbe (Io son un po’ furbo, so destreggiarmi…) perché non prova ad offrire Lei molto chiaramente la sua posizione in modo che consenta agli altri a loro volta di porle delle obiezioni?

  • IM ha detto:

    Cambia il Padre Nostro per volere del papa. Ora preghiamo che cambi il papa per volere del Padre Nostro. Signore, dacci la forza di non essere sconfitti nella tentazione specialmente se a tentarci è “il nocchiero”, colui che dovrebbe confermarci nella fede. Dacci, o Signore fede radicata, certa, immutabile che il nocchiero depistante tenta di trasformare in degusti bus non est.

  • Dierre ha detto:

    Se i vescovi italiani, prima di rinnovare Gloria e Pater, si decidessero a cambiare i catechismi dei bambini (sono quasi più antichi della versione italiana dei testi liturgici incriminati) sarebbe una grande cosa…

  • Francesca ha detto:

    “Et ne nos inducas in tentationem…” la traduzione latina del pater noster è corretta per chi conosce il greco. Chi sostiene il contrario o mente sapendo di mentire o è ignorante. Ma la cosa più grave, secondo me, è un’altra… se passa l’idea che si può modificare il padre nostro ( il padre nostro! Ma ci rendiamo conto?) si potrà modificare tutto… le parole di Gesù… tutto il messaggio del Vangelo… tutto potrà essere cambiato…

  • Lee ha detto:

    … pace in terra agli uomini che Egli ama… è una traduzione ereticale di tipo protestante, perché non tiene conto della libera volontà dell’uomo che può decidere di non aderire all’offerta salvifica di Dio. Ci si salva a prescindere… È una bestialità dgna di questo pontificato.

  • Giobbe ha detto:

    Tutti I Santi, tutti i Martiri e Esorcisti hanno pregato fino ad oggi come scrive,

    Commento al “Padre nostro”, di Francesco d’Assisi:
    274 9 E non ci indurre in tentazione (Mt 6,13): nascosta o manifesta, improvvisa o insistente.

    Francamente non capisco questa necessità di cambiare.

  • VITMARR ha detto:

    Ho voluto fare il Pierino e al riguardo della traduzione di San Gerolamo ho sfogliato il Rocci. La radice πειρα significa senza dubbio prova anche se c’è un riferimento a Plutarco che si è voluto contestualizzare come ‘ tentazione’. Per quanto riguarda Πειρασμόν, accanto alla traduzione preminente in ‘prova’ c’è una seconda esplicita traduzione in ’ tentazione ‘ con riferimento al testi biblici (i settanta). Sarebbe necessario verificare in che contesto nell’antico testamento si è usata questa traduzione, sicuramente gli esperti l’avranno fatto ma non ho trovato riferimenti al riguardo. Da parte mia posso dire che un mio confessore una volta ,a mia consolazione, mi ha detto che San Gerolamo era ossessionato da fortissime tentazioni che non lo lasciavano respirare né di giorno né di notte. Se è così possiamo dire con ironia che la traduzione in ‘tentazione’ non se la sarebbe lasciata sfuggire , come a dire:” basta così Signore non lasciarmi ancora soffrire ”.
    Il problema di traduzione è quindi aperto e lo rimarrà , tanto valeva non cambiare nulla.

  • Lucy ha detto:

    Margot Kassmann teologa e vescova luterana tedesca è intervenuta sul tema della modifica della preghiera del Padre Nostro .Ex presidente del Consiglio della chiesa protestante in Germania (EKD) in un articolo su Bild del dicembre 2017 si è detta :” contraria a qualsiasi modifica della preghiera che risale direttamente a Gesù ; se iniziamo ad aprire un dibattito sulle possibili modifiche allora ci sarà un numero infinito di richieste , proposte , controversie .Lasciamo così come è oggi l’unica preghiera comune a tutta la cristianità “.
    Considerazioni di pura logica che ci sarebbe piaciuto sentire anche da qualche vescovo cattolico.

    • Vincent Vega ha detto:

      Lezioni luterane di approccio biblico in un blog cattolico??????

      • Lucy ha detto:

        Il dott Tosatti nel definire questo blog ha detto che è un blog che fa ” informazione ” ; io ho voluto informare i lettori di Stilum delle parole di buon senso ” cattolico ” di una luterana.Dov’è il problema?

        • GMZ ha detto:

          Il problema sta nel fatto che Lei non si rende conto che luteranesimo e cattolicesimo sono il diavolo e l’acqua santa. Le parole di quella poveretta sono sì di buon senso, ma non per questo è un buon senso cattolico.
          Il luteranesimo è la scimmia del cattolicesimo. Compris!?
          Ossequi.

          • Lucy ha detto:

            Su questo punto specifico cioè la modifica della frase del Padre Nostro ; tra la donna luterana che vuole che resti la frase ” corretta ” e i vescovi cattolici che impongono la frase ” sbagliata ” non ho il minimo dubbio : sto con la donna luterana.

          • Nicola.B ha detto:

            Mi associo a Lucy. È vero che i Protestanti hanno purtroppo modificato ed interpretato come gli pareva a loro la Sacra Scrittura con le conseguenze che tutti sappiamo. Ma è anche vero che oggi tanti Ministri di Dio della Chiesa Cattolica, da come re-interpretano la Sacra Scrittura, i Comandamenti e la Legge Morale Naturale, ed il Magistero Cattolico ,sono quasi da considerarsi ( ci manca ancora un po’ però perché siamo solo all’inizio del processo di autodistruzione della Chiesa Cattolica) dei Protestanti e quindi ascoltare ed essere d’accordo con un (solo) pensiero con molto buonsenso di una Protestante che adopera rettamente la ragione, non vuol dire essere diventati protestanti ( Lucy) ed essere d’accordo su tutto con loro…..

      • Paolo Pagliaro ha detto:

        E allora?

      • LucioR ha detto:

        E’ un blog cattolico, e come tale non intollerante. Hanno ragione LUCY e NICOLa.B. Se un Luterano dice una cosa giusta in materia di dottrina non solo è legittimo riportarla, ma anche lodare quel Luterano per la cosa giusta che ha detto.

        • Mari ha detto:

          A proposito di protestanti… ce n’è uno in particolare, uno scrittore anglicano, al quale sono debitrice di abbaglianti intuizioni in materia di fede: C. S. Levis.

          L’essermi avvicinata alla tradizione della Chiesa Cattolica mi è stato “facilitato” dal suo modo di sentire il cristianesimo.

          Certo non ne avrei avuto la necessità se chi doveva mi avesse istruito nelle verità del Cattolicesimo per permettermi di avere le conoscenze in merito che mia nonna, una contadina con la terza elementare, aveva.

          E’ stata la “tortuosità” del mio percorso che mi ha fatto capire che il processo di disgregazione nella Chiesa è ormai in atto da tantissimi anni.

          Non conosco quale sia stato il destino eterno di questa persona, ma posso pregare per lui?… mi ha aiutato più di tanti cattolici, molti dei quali, oggi come oggi, insegnano cose che non stanno né in cielo né in terra.

          • LucioR ha detto:

            Cara Mari, io non ho titoli per dare una risposta autorevole alla tua domanda, ma sono certo che il cattolico può, anzi deve, pregare per tutti, a qualunque religione appartenga, ed anche per gli atei.

  • nonno amedeo ha detto:

    Avrei delle domande:
    1) perchè parlate di cambiare il Padre Nostro, visto che ciò che cambia è la sua traduzione?
    R. Viene cambiato il verbo che traduce inducere da indurre a non abbandonare. Quindi viene cambiato il significato della traduzione.
    2) perchè dite che si cambia una tradizione di 2000 anni, visto che a messa il PN si recita in italiano da pochi decenni?
    R. A messa, ma in casa già si recitava in italiano da secoli
    3) davvero credete che sia intuitivo comprendere il vero significato di ”indurre in tentazione”? Suggerirei un sondaggio…
    Ai miei tempi lo capivano anche gli analfabeti.
    4) è sbagliato sostituire un vocabolo che nell’italiano corrente INDUCE IN errore? Come ha detto bene qualcuno qui, ”indurre” ha oggi un significato negativo (induzione al suicidio, induzione alla prostituzione…).
    R. indurre ha diversi significati. In filosofia è quasi come dire formulare una ipotesi di validità della generalizzazione di un dato, di un fatto o di un concetto singolo. Nel linguaggio comune può significare sia stimolare, sia convincere uno a fare qualche cosa. Nel caso specifico acconsentire ad una tentazione.
    5) sapete farmi un esempio in italiano corrente (non tecnico), dove chi ”induce” qualcuno ”in”’ qualcosa lo fa per il suo bene?
    Grazie.
    R. Chi induce un drogato a seguire una terapia di recupero.

  • Ilaria Amalia ha detto:

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1809222282711793&id=1621366331497390

    Consiglio a tutti di trovare un po di tempo per qsto video illuminante riguardo alla traduzione di “ne nos inducas in tentationem”.. semplice, chiaro, efficace!

  • Ilaria Amalia ha detto:

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1809222282711793&id=1621366331497390

    Consiglio a tutti di trovare un po di tempo per qsto video illuminante riguardo alla traduzione di “et ne nos inducas in tentationem”..semplice, chiaro, efficace, da diffondere!

  • Set di domande ha detto:

    Salve.
    Avrei delle domande:
    1) perchè parlate di cambiare il Padre Nostro, visto che ciò che cambia è la sua traduzione?
    2) perchè dite che si cambia una tradizione di 2000 anni, visto che a messa il PN si recita in italiano da pochi decenni?
    3) davvero credete che sia intuitivo comprendere il vero significato di ”indurre in tentazione”? Suggerirei un sondaggio…
    4) è sbagliato sostituire un vocabolo che nell’italiano corrente INDUCE IN errore? Come ha detto bene qualcuno qui, ”indurre” ha oggi un significato negativo (induzione al suicidio, induzione alla prostituzione…).
    5) sapete farmi un esempio in italiano corrente (non tecnico), dove chi ”induce” qualcuno ”in”’ qualcosa lo fa per il suo bene?
    Grazie.

    • Nicola.B ha detto:

      Tana per il TROLL che ha scritto precedentemente con il nick name di DOMANDA ed ALTRA DOMANDA. Amico, è stato spiegato dai lettori intervenut su Stilum Curiae , ed in altri blog cattolici anche da sacerdoti preparati, dove è lo ” sbaglio” nella traduzione. E tu fai finta di ANCORA di non capire. Vai a perdere il tuo tempo altrove, ne abbiamo già abbastanza di un Bergoliofilo come te, grazie.

      Il caso della scandalosa nuova traduzione del Padre Nostro nella Bibbia CEI. Completamente errata. Vi spiego perché – di Fra Cristoforo | Riscossa Cristiana
      https://www.riscossacristiana.it/il-caso-della-scandalosa-nuova-traduzione-del-padre-nostro-nella-bibbia-cei-completamente-errata-vi-spiego-perche-di-fra-cristoforo/

      • Lucy ha detto:

        @Nicola B.
        Caro Nicola guarda che quello che tu chiami genericamente “troll” è il troll spettro di QC. ritornato dopo aver lasciato perdere le stucchevoli strisciante prosternazioni al dott.Tosatti ad infestare il blog assumendo vari e mutevoli nick per dare l’idea di essere in molti.Ma riconoscibilissimo da
        1) va imperterrito , come dici tu, con le sue pseudobattute senza capire la logica delle affermazioni altrui mosso solo dal pungolo filobergogliano.
        2)l’uso ossessivo e compulsivo delle lettere maiuscole per cercare di dare più forza alle sue pseudoargomentazioni.
        3)la tentazione mai sopita dell’offesa.Il povero Deutero ne sa qualcosa.

        • Nicola.B ha detto:

          In effetti cara Lucy, il Troll ( a volte ritornano…..) e’ più realista del Re, ovvero è più papalino del Papa…………Aggiungerei poi , oltre ai tuoi suggerimenti per riconoscerlo,l’uso compulsivo delle domande a raffica una dopo l’altra………..

  • Luciano Motz ha detto:

    Pretendere di modificare i Vangeli di Matteo e di Luca, perché di questo si tratta, indica la follia di chi governa la Chiesa. La traduzione letterale, come molti sottolineano, è “prova” che però è un sostantivo con diversi significati, “tentazione” è invece chiarissimo.

    • Vincent Vega ha detto:

      Non hanno modificato i vangeli amico…

      • Nicola.B ha detto:

        Beh , se non è un inizio di modifica questo…..tempo al tempo , troppi ce ne sono di brani scomodi da modificare nei Vangeli per la Nuova Chiesa. Lo si vede da come si evitano accuratamente di commentare i passi scomodi la Domenica nelle Omelie.

        • LucioR ha detto:

          Può rispondere tranquillamente che il Padre Nostro è preso parti pari dai Vangeli – Mt 6, 9-13). Più modifica di così…
          E qui ha ragione Francesca (16 novembre 2018 alle 10:36 pm) che a questo punto possiamo aspettarci altre simpatiche modifiche nei Vangeli e nel Nuovo Testamento in genere. Per esempio il prossimo passo da modificare potrebbe essere 1Cor 6, 9-10, che in passato veniva spesso citato nelle Omelie, mentre è scomparso da diversi anni. Forse perché ci sarebbero troppe parole da cambiare; ma dopo l’esempio del Padre Nostro possiamo confidare che, una parola alla volta, lo faranno.