IL FUMO DI SATANA, NUOVO LIBRO DI PHIL LAWLER. LA “DISONESTA IMBECILLITÀ” DEI RESPONSABILI DELLA CHIESA.

3 novembre 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Phil Lawler, il direttore di Catholic World News, ha appena scritto un nuovo libro, che si intitola The Smoke of Satan, Il Fumo di Satana. Chi conosce l’inglese può leggere un brano del testo cliccando su queste parole. Ne abbiamo tradotto una parte, che ci sembra interessante in questi giorni, in cui sulla Chiesa in generale, e su quella degli Stati Uniti in particolare si stanno addensando nuvole minacciose, sia da un punto di vista giudiziario che di perdita di fiducia da parte dei fedeli. Leggiamo insieme queste righe. La sottolineatura è nostra.

Come Hillaire Belloc ha giustamente fatto notare, la “Chiesa cattolica è un’istituzione che io sono tenuto a considerare divina – ma per i non credenti una prova della sua divinità potrebbe essere trovata nel fatto che nessuna istituzione meramente umana condotta con una tale disonesta imbecillità sarebbe durata quindici giorni”. Disonesta imbecillità: sono parole dure. Ma nel 2018 i fedeli cattolici usano quel tipo di linguaggio per descrivere la scioccante cattiva condotta dei vescovi, specialmente in risposta allo scandalo degli abusi sessuali. I nostri vescovi hanno tradito la nostra fiducia; una corruzione profonda e pervasiva all’interno della gerarchia è stata portata in luce. Come ha ricordato l’arcivescovo Thomas Wenski di Miami, in un’omelia di settembre, “il nostro popolo crede ancora in Dio; ma non crede in noi”.  In che modo i nostri vescovi hanno perso la fiducia dei fedeli e come riparare il profondo danno alla Chiesa. Questo libro è stato scritto per rispondere a queste domande.

A un certo livello, la prima domanda può essere risolta semplicemente. I vescovi hanno perso la nostra fiducia perché erano – e si è dimostrato – disonesti. Hanno coperto le prove di abusi sessuali e hanno ingannato il pubblico affermando che il problema era stato risolto. Ancora peggio, la loro disonestà continuò anche dopo che la loro negligenza era stata dolorosamente, completamente esposta. Lo stesso tipo di occultamenti che hanno scioccato i fedeli quando sono stati portati alla luce nel 2002 sono stati portati alla luce ancora una volta nel 2018, e questa volta i fedeli, che avevano avuto l’assicurazione che i vescovi avevano imparato la lezione, si sono indignati nell’apprendere che l’inganno era continuato.  L’abitudine alla disonestà, sosterrò, è stata costruita nella gerarchia cattolica attraverso anni di evitare conflitti, gestire il controllo dell’informazione e preservare le apparenze, il tutto motivato da un forte desiderio di evitare di affrontare alcuni problemi fondamentali. Per preservare una facciata di unità, i vescovi hanno deliberatamente ignorato le profonde divisioni tra i fedeli: divisioni su questioni di dottrina teologica, pratica morale e disciplina canonica. Come risultato di questa negligenza, nel corso degli anni la dottrina cattolica è diventata confusa, la pratica morale lassista e la disciplina all’interno dei ranghi praticamente inesistente.  Già nel 1972, Papa Paolo VI riconobbe i problemi sorti in tutta la Chiesa universale sulla scia del Concilio Vaticano II: “l’ondata crescente di profanità, di desacralizzazione, di secolarizzazione che vuole confondere e travolgere il senso religioso nel segreto del cuore, nella vita privata, o anche nelle affermazioni della vita pubblica”. Questi mali non provenivano esclusivamente da fuori della Chiesa, avvertì Papa Paolo; “Attraverso una fessura il fumo di Satana è entrato nel tempio di Dio”.

Giustamente Phil Lawler centra il suo lavoro sulla Chiesa che è negli Stati Uniti.  Ma abbiamo quasi quotidianamente prove e segnali che quel tipo di comportamento è diffuso in molte Chiese particolari, e, soprattutto, a livello di Chiesa centrale, a Roma. Le tre testimonianze dell’arcivescovo Viganò sono estremamente chiare, su questo punto; fanno nomi, citando responsabilità precise, e documenti. Ancora una volta dobbiamo purtroppo sottolineare che nessuna risposta è venuta; né dai numerosi prelati delle gestioni passate e di quella presente chiamati in causa, né dal vertice. Così come dobbiamo ricordare che il Pontefice regnante ha negato quella che era la principale richiesta dei vescovi americani: e cioè un’inchiesta condotta dal Vaticano sullo scandalo del cardinale McCarrick. Un’inchiesta che avrebbe potuto far luce in maniera completa e autorevole, aprendo tutte le porte e i dossier. Negarla è stato interpretato come una forma di ostruzionismo.

Ma invece di rispondere a questioni semplici e dirette si preferisce evocare figure come quelle del Grande Accusatore. Qualche giorno fa il Pontefice ha detto: “In questo momento ci sta accusando fortemente, e questa accusa diventa anche persecuzione”. Il discorso, alla fine del Sinodo, si conclude con un invito alla preghiera e alla penitenza “E per questo è il momento di difendere la Madre: e la Madre la si difende dal Grande Accusatore con la preghiera e la penitenza. Per questo ho chiesto, in questo mese che finisce tra pochi giorni, di pregare il Rosario, pregare San Michele Arcangelo, pregare la Madonna perché copra sempre la Madre Chiesa. Continuiamo a farlo. E un momento difficile, perché l’Accusatore tramite noi attacca la Madre, e alla Madre non la si tocca. Questo volevo dirlo di cuore al finale del Sinodo”.

Giustissimo. Ma forse la Madre si difende anche con mezzi umani: chiarezza e trasparenza, e rispondendo alle domande che vengono poste; e che invece, se eluse o lasciate cadere, generano sfiducia. Proprio quella sfiducia di cui parla Lawler, e che sta diffondendosi a macchia d’olio nel mondo cattolico.

Commentando le parole del Pontefice un commento di Avvenire chiosava: “Perché è proprio in questa effige di accusatore, in questo ruolo che gli è proprio, che oggi mostra il suo zampino sotto i panni lucenti dell’angelo purificatore dal piedistallo d’improvvisati sant’uffizi”. Ancora una volta il commento, che proviene da chi respira l’aria di Santa Marta, sembra dire che lo scandalo viene dalla denuncia, e non dalle azioni orrende di presbiteri e Pastori. Se non è clericalismo allo stato puro…

Saranno anche “improvvisati sant’uffizi”, ma sempre più benevoli di quelle che saranno le inchieste federali che stanno maturando negli Stati Uniti, o quella richiesta da un esposto di legali alla magistratura in Germania; e che non sarà possibile evitare nascondendosi dietro il silenzio.

Saremo degli ingenui, ma vediamo di più l’opera del nemico dell’umana natura negli abusi, nelle coperture, nelle complicità e nei silenzi ad ogni livello che nelle accuse, specialmente in quelle fatte a viso aperto, da uomini. Quindi non siamo di fronte a “Un linguaggio di scherno e di odio verso i fratelli (come anche quello di tanti pulpiti digitali che si dicono cattolici)”, e neanche a “la maldicenza, «le chiacchiere»”. Ma abbiamo un linguaggio chiaro e aperto, che attende risposta. Si conclude il commento di Avvenire con un’ultima considerazione: “Ma ce n’è anche un’ultima (cosa, n.d.r.) da fare con «lo ’mperador del doloroso regno»: «Non dialogare con lui», perché con lui non si dialoga. Mai”.

Strana osservazione, che contrasta con quella di un grande Pontefice, Pio XI, che nel 1929 disse: “Quando si trattasse di salvare qualche anima, di impedire un maggior danno delle anime, ci sentiremmo il coraggio di trattare col diavolo in persona”.  E lo stesso concetto ci espresse molti anni fa il cardinale Agostino Casaroli: per il bene della fede e delle anime si parla anche con satana. E in fondo oggi, non si tratta di dialogare con il demonio: si tratta soltanto di rispondere con onestà – l’onestà di cui parla Lawler,  e la cui mancanza ferisce, quella sì, più di tanti farfugliamenti astrusi e misticheggianti, la vita e l’unità della Chiesa – alle testimonianze dell’arcivescovo Viganò. Poche parole, sì sì, no no.








Oggi è il 69° giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

“Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?”

“È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?”

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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34 commenti

  • Rosario ha detto:

    la colpevole imbecillità ai paga. C’è una tempeata perfetta all’orizzonte:Le notizie preoccupate arrivavano già da ieri dai balcani. Ma le tv nazionali neanche accennano all evento. A nessuno viene i mente che 20.000 avanzi di galera armati di coltello e mastercard sono più intoccabili di un aereo stealth.Se solo per sbaglio dovesse morirne uno ,caccia europei si leveranno in volo per proteggerne l avanzata “contro i nazionalismi e i populismi” con il beneplacito del nostro presidente della Repubblica. Si muovono al grido “Milano Milano” e non è proprio vero che vogliono andare in Germania.Sono la quinta colonna insediata nel cuore dell europa che aspettava la scintilla di Asia Bibi.Ci sono stato diverse volte nei balcani e non c è casa nelle campagne che non abbia un ricordo della guerra,che sia una violenza,un trauma,la rovina economica o un kalasnikov. Ora paghiamo lo scotto di aver fatto a pezzi la ex Jugoslavia per la bramosia di Germania ,Usa e Inghilterra in testa.Gli stessi che hanno rilevato,preso gli aiuti europei e fatto fallire le fabbriche di treni serbe fanno parte del gruppo che ora s’è preso l’Ilva.Andate a vedere cosa ne è stato delle fabbriche di acciaio in Bosnia e nella provincia di Raska in Serbia. Il Tap non s’ha da fare ed esattamente come accadde in Macedonia i “migranti” wahabiti,reduci dalle precedenti guerre in favore dei quali abbiamo profuso bombe intelligenti, armati di bandiere nere e kalasnikov assaltarono due villaggi sul tracciato del gasdotto all indomani del via libera del parlamento,così sarà in Italia. Quando poi s avvererà la profezia di un popolo oscuro che da oriente porterà il mattatoio in San Pietro(Emmerich) i prelati rimasti ,come profetizzato a Cornacchiola alle Tre Fontane faranno penitenza in risposta alla richiesta di vendetta del popolo. Per ora si voltano dall altro lato mentre fratelli cristiani vengono martirizzati in egitto e pakistan quasi che fosse colpa loro che se la sono cercata (in fondo non è piú necessario il martirio nella chiesa universale dell Ammore).Attendono come avvoltoi e cornacchie di fare banchetti ipocriti di parole sulle spoglie dei Santi per insozzarne la memoria con il loro peloso buonismo. Hanno fatto scempio da macelleria sugli altari del Ss Sacramento e scempio di loro sarà fatto se non si convertono anche se forse è già tardi. Il danno nella gerarchia è uno strappo enorme che non farà che ampliarsi con le novità che arriveranno presto dall indagine federale negli Stati Uniti sugli abusi. La chiesa in uscita di testa di Bergoglio e dei sue 9 reucci crollera come un castello di carte di fronte alla cruda realtà. Solo alla Madonna sarà concesso di salvare e preservare nella fede il Suo piccolo resto.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Per AVVENIRE chi si arrabbia contro preti e vescovi pedofili (e proprio perché sono preti e vescovi fanno arrabbiare ancora di più) sarebbe ispirato dal demonio?
    Chi chiede CHIAREZZA riguardo a certi Vescovi ancora oggi super protetti è cosa da sant’uffizio improvvisato?
    Chiedere VERITA’ non distrugge l’unità ma la edifica perché un’unità a prescindere dalla verità che unità è?
    Ipotizzare la disonesta imbecillità per Avvenire significa forse dividere la Chiesa?

  • Iris ha detto:

    “Disonesta imbecillità” : che siano stati disonesti e che molti chierici lo siano tuttora è una ben triste e amara realtà, ma imbecilli?
    Non capisco.
    Una definizione della loro imbecillità?
    Dove, come e quando la loro imbecillità è stata ed è disonesta?
    Non penso che abbiano sofferto di insufficienza mentale e che dunque la loro responsabilità sia attenuata, è possibile che siano stati disonesti perchè certi di farla franca, e dunque forse imbecilli…
    Sono la sola ad avere un problema con quella “disonesta imbecillità”?

    • deutero.amedeo ha detto:

      Se, prima di scrivere i tuoi, leggessi i commenti degli altri ti renderesti conto di non essere “la sola”.

      • Iris ha detto:

        “Se, prima di scrivere i tuoi, leggessi i commenti degli altri ti renderesti conto di non essere “la sola”.

        Immagino che si riferisce al suo commento delle 9:44 am che ho letto come ho letto gli altri ma senza trovare risposta alle mie domande.

    • Lucy ha detto:

      @ Iris.
      Disse un cardinale che ha voluto rimanere anonimo, che durante il Concilio Vat.II divenne ateo e alla logica domanda perchè allora non fosse uscito dalla chiesa rispose :” per poter riuscire a cambiarla dall’interno “.
      La disonestà , rimanere da ateo dentro la Chiesa si unisce bene all’imbecillità perchè è da imbecilli , come lo sono tutti i fanatici , pensare di avere successo devastando la chiesa dall’interno per rincorrere il mondo .Infatti i frutti cominciano a vedersi .Disse bene Papa Benedetto :” La Chiesa non ha bisogno di riformatori ma di Santi “.

      • Iris ha detto:

        Grazie Lucy.
        In sintesi sono disonesti con l`aggravante dell`imbecillità e imbecilli con l`aggravante della disonestà, a me basta dire che sono stati e continuano ad essere disonesti e poco importa se lo sono stati e sono in modo “intelligente” o imbecille.

      • EquesFidus ha detto:

        Più che di imbecilli, bisogna parlare dunque di vigliacchi: l’imbecille, come ci insegna Cipolla in “Le regole fondamentali della stupidità umana”, danneggia sé stesso ed il prossimo, il brigante invece favorisce sé stesso danneggiando il prossimo. Un uomo virile accetta le conseguenze delle proprie azioni e del proprio pensiero; un vigliacco (ed è purtroppo la condizione “di base” dell’uomo), invece, non lo farà mai, vuoi per convenienza o per pura e semplice codardia.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Un altro filmato che la dice lunga sulla “giovinezza ” di questa chiesa e sulla “felicità” del Santo Padre.

    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/events/event.dir.html/content/vaticanevents/it/2018/11/3/messa-suffragio.html

    Sia chiaro che da parte mia non è fare dell’ironia, ma è soltanto voglia di esprimere una profonda, profondissima tristezza.

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    La realtà che emerge dalla situazione complessiva della Chiesa Cattolica non solo in Italia, ma nel mondo, è quella di una comunità di fedeli profondamente divisa, forse irrimediabilmente divisa.
    E’ una constatazione dolorosa.
    Da una parte c’è una Chiesa ferma su posizioni fondate sul Vangelo e sulla tradizione. Forse in questa Chiesa, per alcuni aspetti, qualche limatura comunque non sostanziale, andrebbe fatta.
    Dall’altra parte c’è una chiesa alla continua rincorsa del “mondo” nella quale si spera, invano, che l’assecondare anche istanze eterodosse (divorzio, omosessualità, la Cina, ecc.) possa ricondurre all’ovile masse alle quali l’ovile proprio non interessa.
    Scisma già in atto??

    • Lucy ha detto:

      Sì lo scisma c’è .Da un lato (semplifico ) la Chiesa di sempre che è stata criticata e attaccata , e lo è ancora ,proprio per essere fedele alla Tradizione , dall’altro la chiesa come si è sviluppata in questi cinque anni criticata , all’opposto ,perchè in opposizione alla Tradizione.
      Sono due chiese antitetiche.Alcuni esempi
      Tra Sarah e Farrel
      tra Negri e Forte
      tra Chaput e Semeraro
      e tra i laici
      tra Valli e Melloni ( e l’elenco potrebbe continuare)
      non c’è normale dialettica interna a una sola chiesa ma un ABISSO tra due chiese.
      Dunque a mio ( e non solo mio) avviso lo scisma c’è ma non è possibile attuarlo.
      1) perchè dovrebbe staccarsi la parte “non cattolica” e questo per motivi evidenti ( strutture , soldi , potere etc) è impossibile.
      2)perchè la parte ” cattolica ” staccatasi non saprebbe dove andare .Infatti nel passato chi si è staccato , con successo , aveva alla spalle uno stato , l, Inghilterra per lo scisma anglicano e la Germania per quello luterano cioè terre, soldi , truppe , in definitiva il potere.
      Oggi la parte ” cattolica ” non ha nè terre , nè denaro , nè mezzi al posto delle truppe cioè stampa e t.v. per cui deve stare dov’è anche perchè ha dalla sua la Fede e la Ragione nonchè la certezza di essere nel giusto.

      • Echenique ha detto:

        Il grave problema é che i cattólicii dobbiamo stare col papa, ma cosa si debe fare quando il papa non stá con la Chiesa ?

  • Natan ha detto:

    dott. Tosatti ci spieghi cosa sta succedendo realmente in Argentina, Oggi la Bussola porta un “grazioso” editoriale. Paragona l’Augusto Pontefice al dictator Peron. (Con tutti i problemi che questo comporta)

  • Adriana ha detto:

    Anche in Italia ci sono preti ” ammorevoli ” tra cui spiccano alcune perle -nere–. Per esempio don Buonalana -ops- Biancalani ( il cosiddetto fratellone grasso di Niki Vendola )Quello che ama ” ruzzare ” coi suoi fanciulletti neri e che per farlo meglio li mette in carico alla Regione toscana-rossa-. Abbiamo anche una sua versione -de luxe-. Direttore della Charitas che ” regala” ai clandestini il diritto di ” soggiorno” in cambio di prestazioni sessuali. Ma il più ” tradizional- progressivo
    mi pare Mons. Perego ,vescovo di Ferrara – Non ha esitazioni :per lui i buoni Cristiani italiani : ” DEVONO ACCOPPIARSI con i colorati per PRODURRE figli meticci “. Bel frasario da allevamento obbligato ( da chi ?) per il gregge obbediente.
    Comunque un frasario che lui avrà giudicato commovente perchè nella ” Tradizione “: quella nazista del LEBENSBORN .

  • PIER DE HATFIELD ha detto:

    Da 2 anni il mio 8×1000 e’ devoluto alla Chiesa Ortodossa: se la Cei di Galantino e compari e’ indegna di fiducia, cominciamo a tagliargli i viveri.

  • Echenique ha detto:

    Peccato che, al meno in questo brano, non parli niente de la causa: l’omosessualità attiva clericale e vescovile in un percentuale allarmante: tra il 35 e il 40%, essendo cosí que l’80% degli abusi sono omosessuali.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Io rovescerei i due termini e anziché parlare di disonesta imbecillità parlerei di imbecille disonestà. Perché la disonestà può anche essere intelligente, astuta, produttiva si’ di danni per chi ne è vittima ma anche di grossi vantaggi e benefici per chi la pratica. Ma nel caso specifico di cui stiamo discutendo la disonestà torna a danno di tutti, ivi compresi i disonesti che oggi governano la chiesa cattolica sempre meno santa e sempre meno madre.

  • laura cadenasso ha detto:

    Anche se Francesco diventasse improvvisamente muto immagino che non si farebbe comprendere nemmeno, senza parlare, per mezzo dei gesti. Speriamo allora nelle inchieste federali ? Crediamo alle profezie mariane riguardanti l’ apostasìa nella Chiesa che, nella sua totalità, dovrà manifestarsi prima dell’ intervento divino…..? Ma qui mi perdo, meglio tacere ! Sul trattare con satana, come dalle parole di Pio XI o del card. Casaroli, vorrei che qualcuno mi illuminasse sul metodo. Parlo senza ironia ma per ignoranza…..non ci arrivo !

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Concordo su tutto.

    La differenza tra noi e gli anglosassoni è che loro hanno sì, dei grandi difetti, ma non si lasciano prendere per i fondelli, come facciamo noi latini, che siamo propensi a dire che “il capo ha sempre ragione”, senza ragionare. Epperò il cristianesimo viaggia, notoriamente e, esempio, a differenza dell’islamismo, su fede e ragione insieme.

    Ebbene, sì, a questo punto, come ho detto molte volte, ormai Bergoglio ha voluto, con la sua pastorale eretica, la cui diabolicità vorrebbe ribaltare su di noi, prendere l’iniziativa di scavare un profondo e scivoloso fossato tra lui e noi, insultando l’intelligenza che ci è stata donata dal Creatore.

    Vedi, a esempio dell’eresia bergogliana, AL che sdogana l’adulterio:

    https://www.lamadredellachiesa.it/spaemann-lamoris-laetitia-e-il-caos-eretto-a-principio-con-un-tratto-di-penna/

    …confermata nelle intenzioni dal card. Bruno Forte, e circa la quale Bergoglio, reticente ed omertoso, non ha MAI risposto ai “Dubia” canonici.

    Bergoglio faccia come vuole. E’ una sua scelta. Noi abbiamo esercitato la correzione fraterna, e nonostante la sua deviazione ideologica, NON faremo MAI alcuno scisma. Attendiamo sereni e fiduciosi che il prossimo Pontefice, come disse il prof. Robert Spaemann, amico di JPII, rimetta a posto le cose.

    Nella circostanza, una speciale menzione di disonore e codardia a tutti quei prelati che, per paura del potere del capo, non hanno difeso la verità. Ne riparleremo, ciascuno di noi individualmente, nel Giorno del Giudizio, come ha giustamente ricordato Mons. Carlo Maria Viganò.

    • EquesFidus ha detto:

      Il problema è che ci vorranno decenni per rimettere le cose a posto, volesse la Provvidenza che il prossimo Papa fosse di ben diverso andazzo rispetto al Pontefice attuale. Già il post-Concilio ha fatto danni enormi, in questi ultimi poi ne sono stati fatti più di tutti i precedenti 50 messi insieme. Senza contare che non sta scritto da nessuna parte che il prossimo Papa sarà un vero santo, amante della Tradizione e disposto a farsi crocifiggere dal mondo pur di ribadire la Verità e la Santa Dottrina che da Ella scaturisce: il prossimo Conclave è stato preparato in questi 5 anni con la nomina o di cloni di Bergoglio o di individui discutibili (per usare un eufemismo) alla berretta cardinalizia, rifiutando rigorosamente non solo il cardinalato ma proprio l’episcopato a chi è anche solo vicino a vescovi e porporati “tradizionali”. Chi vi aspettate che possa emergere da tutto ciò, quando i (purtroppo ormai pochi) bravi cardinali fedeli sono sempre più emarginati ed i vari McCarrick hanno dettato legge in questi 5 anni?

      • Kosmo ha detto:

        Forse proprio per questo era stata stabilita la possibilità, da parte del Collegio Cardinalizio, anche di eleggere un papa non tra i cardinali…

        • Iris ha detto:

          “Attendiamo sereni e fiduciosi che il prossimo Pontefice, come disse il prof. Robert Spaemann, amico di JPII, rimetta a posto le cose.”

          E come si fa ad essere fiduciosi quando si sa che Bergoglio sta disegnando un futuro Conclave a sua immagine e somiglianza?

        • EquesFidus ha detto:

          @Kosmo

          Certamente, ma se la maggior parte dei cardinali sono di quell’indirizzo lì, che il prossimo Papa sia eletto all’interno del Collegio o preso da un monastero cambierà poco.

        • Isabella ha detto:

          @Kosmo
          Uno che non sia cardinale e che possa essere al di sopra di ogni sospetto quando la marea americana dei processi per pedofilia travolgerà la Chiesa?
          Mah, io un nome lo avrei.
          Inizia per V e finisce per Iganò.

  • Sherlock Holmes ha detto:

    PROCESSO DI NORIMBERGA

    GIUDICE (rivolgendosi ai gerarchi tedeschi):
    “Signori, siete stati accusati di ogni nefandezza, bestemmia, crimine verso la vita umana e i popoli, cosa avete da dire a vostra discolpa?”
    UOMINI DEL REICH:
    “Niente, vostro onore, non si dialoga con Satana, invochiamo a nostra difesa il Signore degli Eserciti, Dio del Cielo e della Terra, che ci difenda dal Grande Accusatore in quest’ora in cui il Nemico ci accusa e ci perseguita!
    Noi non diremo una parola su questo, chiaro? Le vostre accuse si commentano da se stesse.”

  • Iris ha detto:

    Per le bianche colombe vaticane e paravaticane innocenti a prescindere, pure e senza macchia, satana è chi cerca la verità, è chi dice la verità, è chi testimonia le violenze subite, esige giustizia e trasparenza, satana è chi aiuta e accompagna le vittime di un sistema di occultamento della realtà, di omertà, e complicità e ha deciso di non più tacere, di andare oltre la paura della vendetta spietata delle bianche colombe.
    Ma le pallottole di carta, la violenza delle parole, le accuse e gli insulti non riusciranno più a coprire, a invertire o arginare il movimento che si sta diffondendo e esige trasparenza, giustizia e verità.

  • Ecclesia adflicta ha detto:

    Parafrasando il famoso proverbio:
    «Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito»,
    «Quando Viganò indica la gerarchia corrotta, Bergoglio strilla: ‘il dito è il diavolo!’»

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore:
    Con permesso o senza permesso, con registratore o senza registratore del teorico capo dei gesuiti Sosa, questo lo disse il Signore, e Dio non mente:
    Non è una frase per la Storia: Luca 18:8.
    Non è un film di paura: Matteo 24 Marco 13 Luca 21.
    Per quando la prima di “il film?” Perché “il film” già tempo fa che ha cominciato e manca solo il Fine: Apocalisse 6:10-11.
    Saluti.

    Estimado Director:
    Con permiso o sin permiso, con grabadora o sin grabadora del teórico jefe de los jesuitas Sosa, esto lo dijo el Señor, y Dios no miente:
    No es una frase para la Historia: Lucas 18:8.
    No es una película de miedo: Mateo 24 Marcos 13 Lucas 21.
    ¿Para cuándo el estreno de “la película”? Pues “la película” ya hace tiempo que ha comenzado y solo falta el Fin: Apocalipsis 6:10-11.
    Saludos.

  • Gian ha detto:

    Che dire, l’immondo giornalaccio della CEI è finanziato dallo stato italiano con soldi pubblici per mantenere anche coloro che propinano quotidianamente menzogne come quelle riportate nell’articolo. Vergognosamente capovolgono il significato delle cose per supportare le loro menzogne. E’ immorale che continuino ad operare rubando soldi che spetterebbero più giustamente ad altre necessità.

  • Giovanni Cerbai ha detto:

    Come pretendere chiarezza da uno “un poco furbo”?