DISPACCI DALLA CINA. IL CARD. ZEN: NEL DIALOGO C’È IL RISCHIO DI ESSERE INGANNATI…DUE SANTUARI DISTRUTTI.

30 ottobre 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici, Aurelio Porfiri ci ha mandato i suoi Dispacci che, come al solito sono molto interessanti e puntuali. Nel primo di essi si ricorda l’editoriale scritto dal cardinale Joseph Zen sul New York Times, che potete leggere sulla Nuova Bussola Quotidiana. Fra l’altro nei giorni scorsi la Cina, per dimostrare tutta la sua buona volontà, ha distrutto due santuari dedicati alla Madonna. A un mese dalla firma dell’accordo segreto… 

Dialogo sì, però…

In questi giorni molto si è detto sull’editoriale del Cardinale Joseph Zen sul New York Times. Vorrei proporre, sempre del Cardinale, un passaggio dal suo libro “Per amore del mio popolo non tacerò” pubblicato pochi giorni prima della firma dell’accordo provvisorio. In questo passaggio si parla di dialogo: “Constatare il fallimento dell’Ostpolitik non vuol dire chiudere la porta al dialogo. Recentemente Papa Francesco ha detto “Il dialogo è rischioso, ma rifiutare il dialogo è già accettare la sconfitta”. Sì, teniamo la porta aperta al dialogo, ma teniamo presenti i suoi rischi. Quali? Quello di voler avere una conclusione ad ogni costo. Quello di essere ingannato. È pericoloso partire con la volontà di venire assolutamente ad una conclusione. Se la controparte non accetta nessun compromesso e vuole che noi ci arrendiamo completamente, lo possiamo fare? No! Qualche volta bisogna riconoscere che non è possibile arrivare ad una conclusione accettabile, allora umilmente si riconosce il fallimento del dialogo per il momento, sperando che in futuro la situazione possa permettere di riaprire il dialogo. Intanto facciamo quel che possiamo fare: fortificare la fede”.  Certo è singolare leggere queste righe dopo quella firma.

 

A proposito di Sinodo dei giovani

Un interessante articolo di padre Bernardo Cervellera su “AsiaNews” ci informa sulla storia di padre Liu Jiangdong dell’Henan (regione già a noi nota) che è stato arrestato per il suo attivismo pastorale nei confronti dei giovani: “P. Liu è sacerdote della comunità ufficiale, trentenne, ordinato nel 2005 ed è parroco della chiesa del sacro Cuore a Zhengzhou. Agli inizi di settembre l’Ufficio affari religiosi e l’Associazione patriottica lo hanno arrestato e tenuto in isolamento per una settimana con l’accusa di avere “i conti finanziari non ordinati” e di aver “usato soldi pubblici per scopi privati”. Più in generale, lo hanno accusato di “aver violato la politica religiosa e i regolamenti sulle attività religiose”. Un sacerdote dell’Henan ha confermato ad AsiaNews che in realtà il motivo dell’arresto di p. Liu e della sua sospensione dal sacerdozio sta nel fatto che lui “ha fatto troppo: ha costituito tante comunità di giovani e di anziani. E siccome non segue i regolamenti, il governo si è arrabbiato”. Per questo, l’ultima domenica di settembre, i rappresentanti del governo hanno annunciato in chiesa che egli sarebbe stato sospeso dal sacerdozio. Per esprimere ancora di più il disprezzo verso p. Liu e affermare il controllo sulla comunità, le autorità hanno anche strappato la croce dalla torre centrale dell’edificio sacro”. Forse avrebbe fatto più bella figura lui al Sinodo a rappresentare la Cina che i Vescovi invitati.

 

Risposte ad alcune domande dei lettori dei “Dispacci”.

Mi fa piacere che i lettori di questi dispacci siano incuriositi dalle cose che scrivo e vi trovino un modo per conoscere la Cina. Voglio rispondere ad alcune domande. GMZ domanda se in Cina esistono i comici e naturalmente esistono e come. In Hong Kong ad esempio è molto famoso Stephen Chow, un attore di circa 56 anni che ha al suo attivo numerosissimi film. È molto divertente, anche se certamente una parte del suo umorismo è comprensibile solo da una prospettiva prettamente cinese. Deutero.Amedeo domanda se il piano per l’eliminazione della povertà del 2017 prevedesse anche una contropartita in termini di repressione religiosa. Questo piano è stato già variamente criticato in quanto alcuni vi vedono un tentativo, con la scusa della eliminazione della povertà, di ulteriore rafforzamento di potere per le elite. Io credo che la repressione religiosa è comunque parte della strategia del governo per controllare il paese e che comunque non sarà mai possibile eradicarla fino a che il sistema politico sarà questo. Da quello che mi risulta non c’è una esplicitazione nel senso che Deutero.Amedeo affermava, ma mi informerò meglio su questo punto.

 

Il Ponte fra Hong Kong e Macao: vantaggi e svantaggi…

Se al Papa piacciono coloro che costruiscono ponti e non muri, posso capire che la Cina in questi giorni ha degli enormi punti di vantaggio. È stato da poco inaugurato il ponte che collega Hong Kong, Zhuhai e Macao, una meraviglia architettonica. Bisogna riconoscere ai cinesi questa capacità straordinaria nelle infrastrutture, cosa che noi in Italia ci sogniamo. Prima di questo lunghissimo ponte si andava da Macao a Hong Kong con un traghetto o, per i più ricchi, con l’elicottero. Ma il traghetto ovviamente può avere non liete ripercussioni per coloro che soffrono di mal di mare, quindi la nuova via sicuramente agevolerà il traffico fra le città, cosa che non piace a tutti i cittadini di Hong Kong che temono una maggiore ingerenza del governo cinese nella loro città. Naturalmente sanno che questa ingerenza c’è già e non può che aumentare.

 

Se in Cina ci fosse stato un imperatore cristiano

Il libro “Court life in China” di Isaac Taylor Headland è molto interessante per capire, da un testimone oculare, i sommovimenti tra diciannovesimo e ventesimo secolo nel Paese di mezzo. Nel passaggio che offro in una mia traduzione, parlo dell’interesse per il Cristianesimo da parte dell’imperatore Kuang Hsu, che gli storici vedono come riformatore tarpato dalla imperatrice vedova, potentissima, Tze Shi: “Quando nel 1894 un Nuovo Testamento fu inviato all’Imperatrice Vedova in occasione del suo sessantesimo compleanno, [l’Imperatore] si procurò subito dall’American Bible Society una copia della Bibbia completa per sé. Ha iniziato a studiare il Vangelo di Luca. Questo gli ha dato un gusto per la letteratura straniera e così egli ha mandato i suoi eunuchi nei vari depositi di libri e ha comprato tutti i libri tradotti dalle lingue europee in cinese. A questi ha dedicato tutte le sue energie e presto si è rumoreggiato all’estero che l’imperatore stava studiando libri stranieri e stava per abbracciare la fede cristiana. Ciò continuò dal 1894 al 1898, durante il quale il suo esempio fu seguito da decine di migliaia di giovani studiosi cinesi in tutto l’impero, e Chang Chih-tung scrisse il suo libro epocale “L’unica speranza della Cina” che, inviato al giovane imperatore , lo ha portato a tentare una riforma universale, la cui caratteristica principale può essere considerata l’adozione di un nuovo sistema educativo”. Immaginiamo cosa sarebbe la Cina se l’imperatore si fosse fatto cristiano….







Oggi è il 65° giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

“Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?”

“È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?”

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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9 commenti

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore:
    “Se in Cina ci fosse stato un imperatore cristiano”…
    Mi ricorda quello che ha scritto Marco Polo di perché il Gran Khan Cublai non diventò cattolico.
    O la parabola di Buddha dei ciechi e l’elefante che alcuni ciechi toccavano una parte di un elefante e dopo disputavano e litigavano tra essi perché credevano sapere come era l’elefante, e diceva Buddha che così sono e quello è quello che succede con le dottrine e religioni che credono avere la verità e provocano discussioni e guerre: ma…
    Ma ricordo anche quello che ha scritto Marco Polo della preghiera di un cattolico e credente calzolaio e la conversione del califfo di Baudac.
    Conclusione, como bene ha scritto Pascal: “La verità e i miracoli sono necessari, perché bisogna convincere l’essere umano in corpo e anima”: Pensieri, 806.
    Saluti.

    Estimado Director:
    “Si hubiera habido un emperador cristiano en China”…
    Me recuerda lo que escribió Marco Polo de porqué el Gran Khan Cublai no se hizo católico.
    O la parábola de Buda de los ciegos y el elefante, que unos ciegos tocaban una parte de un elefante y luego disputaban y peleaban entre ellos porque creían saber como era el elefante, y decía Buda que así son y eso es lo que ocurre con las doctrinas y religiones, que creen tener la verdad y provocan discusiones y guerras: pero…
    Pero también recuerdo lo que escribió Marco Polo de la oración de un católico y creyente zapatero y la conversión del califa de Baudac.
    Conclusión, como bien escribió Pascal: “La verdad y los milagros son necesarios, porque hay que convencer al ser humano en cuerpo y alma”: Pensamientos, 806.
    Saludos.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Tweet odierno di Papa Francesco: Se vuoi ascoltare la voce del Signore, mettiti in cammino….

    Santità ma lei quando ha intenzione di partire?

    • CATTOSCANDALIZZATO ha detto:

      I VERI VESCOVI DICONO LA VERITA’ CONTRO GLI ALTRI VESCOVI “AMICI DELLA POLITICA E DEL POTERE” !!!
      ho saputo da amici che, domenica scorsa a Ferrara, davanti al duomo, hanno manifestato contro le dichiarazioni filopolitiche del loro vescovo che si dice a “favore del meticciato” perchè, “…gli italiani, non facendo più figli, dovranno arrendersi e ringraziare al meticciato”. Tutto ciò pero, senza che il vescovo suddetto si preoccupi di arginare con la denuncia e la preghiera, l’aborto, che nella città di Ferrara mantiene una media di 2 aborti al giorno !!!..questi sono i vescovi bergoglianiiiii !!! che scandalo…che orrore !!!————————https://www.youtube.com/watch?v=eqlEDP81-_s

  • deutero.amedeo ha detto:

    Ringrazio il Maestro Porfiri, per l’attenzione data alla mia domanda. Attendo, se possibile, il seguito della risposta. Credo, comunque, che se anche non risulta da documenti ufficiali, il ricatto del governo – se vuoi soldi, rinnega la tua fede- sia in pratica messo in atto.

  • Valeria Fusetti ha detto:

    Il dialogo è uno strumento, e come tale è visto da mons Zen, che sa anche molto bene come, questo strumento, dovrebbe essere usato nei rapporti con l’attuale governo cinese. Mi sembra che questa regola (strumento), con tutte le modalità ed implicazioni, sia stata usata correttamente dal Vaticano sino al Papa Leone XIII, la cui “osteoporosi” verso il governo francese ha creato non pochi problemi e sofferenze ai cattolici francesi. Mi sembra che sia possibile ipotizzare che nel caso di Papa Leone XIII l’errore sia stato quello di cercare di usare gli “strumenti concettuali” del “nemico”. Operazione sempre rovinosa, poiché quale possibilità c’è di mediazione con Belial ? C’era un’altra possibilità ? Non lo so, mi limito a constatare quello che è successo ed i risultati ottenuti. Che le intenzioni del Papa fossero buone non ne dubito. Ma poiché non è vero che la “Storia è maestra di vita” il metodo della ostpolitik è ricomparso, da allora, con sempre più virulenza. Ed anche arroganza, poiché a forza di dialoghi e ponti con i nemici giurati di Cristo, e perciò anche della Chiesa, si è iniziato a condividerne sempre di più la cultura, il sistema di pensiero cancerogeno per la Fede. Sino a sentire il puzzo di fumo di satana senza avere la capacità di capire da dove veniva. Su quei ponti molti uomini della Chiesa (e NON la Chiesa sempre fedele al Suo Sposo !) sono usciti per ibridarsi con il marxismo e le sue tentacolari trasformazioni, rivendicando un umanesimo che non competeva loro poiché ogni umanesimo è frutto di apostasia, come ha detto Gesù Cristo. La Sua Parola è una spada che separa il bene dal male per distruggerlo, e non un ponte per raggiungere il male più velocemente. Ed ora tutti i cattolici, chi in un modo chi in un altro, stanno soffrendo per questa situazione. Forse è in atto uno di quei periodi della Storia in cui il Signore dimostra Chi è, veramente, il Re della Chiesa (e del mondo) vagliandone la pula. Momento doloroso ma necessario, come avverte da molto,molto tempo la Santa Madre del Signore e della Chiesa.

    • anonimo verace ha detto:

      non solo molti uomini di chiesa sono andati incontro al marxismo, ma si è verificato anche un altro fenomeno. I marxisti hanno preso dei loro adepti, in prevalenza giovani, ma indottrinati con i loro slogan fin da piccoli e li hanno inseriti nella chiesa, proprio perchè fossero il lievito malvagio necessario a contaminare tutto l’impasto. Poi i piccoli sono cresciuti, hanno fatto strada, hanno sviluppato quelle dottrine che erano state loro inculcate col latte materno e le hanno imposte agli altri, ai buoni cristiani, considerati da loro eccezionali imbecilli, riuscendo così, nel volgere di due o tre decenni a contaminare l’intero corpo della chiesa…

  • Anima smarrita ha detto:

    Nel mentre si tira avanti con l’occhio strabico che non riesce a, anzi si rifiuta di, leggere questi in Cina ed altri “segni dei tempi”, i “federali” americani procedono a ritmo serrato nell’accertamento degli abusi perpetrati da esponenti del clero e inviano avvertimenti su cui doverosamente le “più alte sfere vaticane” dovrebbero concentrare attenzione e impegno, oltre che richiedere preghiera e digiuno a tutti i fedeli per contrastare il Grande Accusatore…
    Molto, molto interessante, dott. Tosatti, il suo articolo a riguardo su La Nuova Bussola Quotidiana. Grazie! Chissà come incasseranno la “botta”; invocheranno l’immunità – come in altre situazioni analoghe – se mai qualcuno da questo “loco” dovesse essere chiamato a risponderne? Staremo a vedere…

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Molto interessante, molte grazie, maestro Porfiri.

    Mi permetto qualche annotazione.

    1. Circa la politica delle infrastrutture, cosa della quale mi occupo, sia pure da non professionista, da una ventina d’anni, non credo si debba invidiare la potenza costruttiva della Cina, poiché l’abbiamo vista esercitare in modo totalitario, come d’altronde tutto il resto, vedi la diga delle tre gole:

    https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-05-20/pechino-ammette-disastro-gole-063841.shtml?uuid=AahQllYD&refresh_ce=1

    e la logica politica di colonizzazione, sottesa alla ferrovia col Tibet:

    https://www.loccidentale.it/articoli/7839/la-cina-sul-tibet-teme-di-perdere-la-faccia

    che ovviamente si riverbera anche sul nuovo Ponte Zhuhai-Hongkong-Macao:

    http://sicurezzainternazionale.luiss.it/2018/09/04/cina-luci-ombre-sul-ponte-dei-record/

    Per quanto riguarda la questione infrastrutturale nella nostra Italia, le ultime polemiche roventi sulla TAV Torino-Lione celano un profondo buco nero informativo sul senso politico delle “opere grandi” inutili, pagate con i soldi dei contribuenti, per fare “progresso e sviluppo” drogati, ed averne ritorno politico. Ne parlo in questa seguente riflessione sulla vicenda esemplare del Ponte Morandi:

    https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2018/08/15/ponte-morandi-le-forzature-della-politica-infrastrutturale-pagate-con-le-vite-del-popolo/

    2. Circa l’eroico esempio del Padre Liu, devo essere duro. La questione è che quello promosso da Bergoglio è un fake-dialogo. Bergoglio ha tradito e venduto la Chiesa nascosta di Cina, per nulla, come dimostrano gli ultimi eventi riportati in questo articolo. Bergoglio ha consentito che i pastori della Chiesa cinese vengano nominati dallo Stato totalitario… cosa che sì, ha qualche precedente in 2000 anni di storia della Chiesa, ma infausto. Così, doppia sofferenza per i fedeli cinesi: una inferta dallo Stato, e l’altra, ancora peggiore, inferta da questo papa. Il Signore gli chiederà conto anche di questo, oltre che dello sdoganamento dell’adulterio che ha promosso con Amoris laetitia, più altre bazzecole di questo genere, che non sto a riportare in questa sede.

    3. “…Chang Chih-tung scrisse il suo libro epocale “L’unica speranza della Cina” che, inviato al giovane imperatore , lo ha portato a tentare una riforma universale, la cui caratteristica principale può essere considerata l’adozione di un nuovo sistema educativo”. Non so quanto ci rendiamo conto che questa è anche l’unica speranza della nostra sventurata Italia, nella quale il sistema educativo è stato raso al suolo.

    Ma cambierà anche in Cina, come ha detto S.E. il Card. Joseph Zen… il comunismo non è eterno. E forse, anche prima di quanto possiamo immaginare. La gente è stanca, e sulla Cina incombe l’implosione demografica…

    La saluto con stima, 

    PLT