SINODO DIROTTATO. SOCIAL, TEMPESTA SU SPADARO. “HANNO USATO I GIOVANI. HOW UTTERLY MCCARRICK OF THEM”.

29 ottobre 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari Stilumcurialisti, diamo un’ultima occhiata al Sinodo più preconfezionato, precucinato e più “dirottato” della storia dei sinodi. Lo facciamo tramite Antonio Spadaro, sj, Direttore de La Civiltà cattolica, spin-doctor comunicativo del Pontefice, e suo uomo di fiducia per una serie di attività collaterali, fra cui il Sinodo. Spadaro lavora molto su Twitter, come ben sappiamo; ma questa volta la sua uscita sul Sinodo della sinodalità, di cui nessuno aveva mai parlato, e che è apparsa come un’evidente forzatura ha trovato una quantità di commenti negativi, in particolare nel mondo anglosassone. Che ha una strana predilezione (rigidi, farisei, bigotti, grandi accusatori?) per il gioco chiaro e pulito, e quello delle tre carte (o dei tre Sinodi…) non lo ama molto. Tutto è cominciato con questo Tweet di Spadaro, per pubblicizzare un suo lungo articolo sul Sinodo e la sinodalità:

“Il sinodo 2018 era ‘con’ i giovani e non solo ‘sui’ giovani. Ma soprattutto era un sinodo sulla Sinodalità della Chiesa (con un preciso cammino per la sua ‘rifora’). Leggete di più sul La Civiltà cattolica ENG”.

Ma come ha fatto a scrivere così in fretta un saggio così complesso, nel giro di qualche ora? Che fosse – per caso – già pronto da tempo? Così commenta Stat Crux:

“Un saggio notevolmente dettagliato per essere stato scritto nel breve periodo di tempo in cui il tema della sinodalità è emerso nel Sinodo (la scorsa settimana?) e dal momento in cui il documento finale fu finito e votato. Dove ha trovato il tempo di scrivere tutto questo oltre ai suoi  impegni sinodali?? UN SACCO di caffè?”. E poi a seguire:

 

“Franco Moroni

Se posso, chiedo come e chi ha deciso, alla insaputa dei più, che sinodalità sarebbe diventato IL TEMA del Sinodo 2018”?

“Katan 177

Forse la prossima volta avremo un ‘Sinodo sulla Sinodalità’ che produrrà un documento che si focalizza sui giovani, la fede e il discernimento vocazionale.”

Qualche commento è decisamente pesante e allusivo:

“Christopher Manion

Prelati e preti hanno abusato i giovani così a lungo che semplicemente non riescono a smettere. Così sporcano un sinodo con una palla da demolizione dalla porta di servizio, contro la Santa Madre Chiesa.

Chiunque critica i loro crimini è satanico.

Wow, è facile!

Portate in tribunale i criminali!”.

Altri sono più fattuali:

“Ubi caritas

Finché noi cattolici abbiamo seguito il sinodo, ‘la sinodalità’ non era stata portata in discussione per niente, solo per trovare che è uno dei punti principali nel documento. Molto disonesto”.

 

C’è chi chiama in causa direttamente Spadaro:

“Frank Banecker

Un sinodo sulla sinodalità piuttosto che sul vangelo. E nessuna menzione dello scandalo degli abusi, o del ruolo dei vescovi in esso. Questo è come un gesuita vede un cammino verso la ‘riforma’”.

 

E chi si ricorda di una sua celebre frase…

“Prof. Fownd

SE 2+2 uguale a 5, allora a volte un ‘Sinodo sui Giovani’ non è affatto sui giovani, in realtà.

 

La chiave ironica:

Caitlin

“Sono così felice che i giovani alla fine abbiano avuto quello che imploravano di avere…sinodalità”.

 

Ironico, con menzione di Halloween incombente:

Sara Enini

“Trick or treat? Sinodalità coniglio! LOL. Spettacolo sbagliato padre Spadaro. Ci dica quando ci sarà il prossimo e in che circo. Spero non nel prossimo Sinodo…”.

Drammatico:

Pamela Atkinson

“Un sinodo sulla sinodalità – la natura conflitto-ossimoro di questo colpisce qualcun altro oltre che me? O siamo puniti con pastori scadenti o non abbiamo pregato e vissuto la fede, per ricevere questa spazzatura. Pensano che siamo idioti. Forse se accettiamo questo lo siamo”.

Altri – vari – sottolineano la scarsa correttezza dell’intera operazione

“Menzogne”

“Mendacio”

“Questo è pericoloso e sbagliato. Il Concilio non ha chiesto questo. Siamo in grado di leggere i documenti da soli e sapere che questo non è vero”.

SicelidesMusae

“Così lo avete dirottato?”.

Gail Finke

“Se era soprattutto sulla sinodalità, perché chiamarlo vertice sui giovani e perché la sinodalità non era un argomento di conversazione? Perché la sinodalità è apparsa all’improvviso nel documento? Non siete onesti, e questo ci rende tristi e irati”.

Deacon Brad

“In altre parole hanno usato i giovani per i loro piacere. Quanto assolutamente McCarrick da parte loro”.

 

Ecco. Io credo che se qualcuno, da qualche parte in Vaticano riesce a vedere oltre la bolla di cortigianeria e servilismo che lo circonda, dovrebbe rendersi conto che c’è un numero crescente di fedeli che stanno perdendo fiducia nell’onestà e nella sincerità dei Pastori, a ogni livello. E non si tratta solo di un fenomeno anglosassone; anche se i cattolici latini sono forse un po’ più lenti a capire, e a rendersi conto che onestà e chiarezza non sono, non possono essere, dettagli secondari negli uomini di Chiesa. A ogni livello.







Oggi è il 64° giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

“Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?”

“È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?”

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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56 commenti

  • virro ha detto:

    manipolatori =

  • Paolo Pagliaro ha detto:

    Topesio colpisce ancora.

  • Iris ha detto:

    A proposito di “lavender lobbies” , le reti di omosessuali che permeano seminari, diocesi, curie, delle doppie vite clericali e del`ostinato e complice silenzio papale:

    “Nuove denunce sull’omosessualità nella Chiesa. Ma il papa tace e dà la colpa al “clericalismo”

    http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/

  • Monica ha detto:

    La sinodalità sta ai giovani come le convergenze parallele stanno alla geometria.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    La Chiesa, o meglio molti dei suoi Pastori, si stanno adeguando alla mentalità mondana.
    Non dicono che l’omosessualità è una malattia, che è un disordine, che è peccato… Dicono però che gli omosessuali vanno “accompagnati”.
    Che vuol dire? Tutti vanno accompagnati.
    Accompagnati DOVE? Attraverso quale PERCORSO?

  • Maria Cristina ha detto:

    Ma e’ cosi difficile diree ai giovani che esiste un modo di vivere “ diverso” da quello che vivono tutti.
    Che questo modo di vivere prevede sacrifici e soprattutto la rinuncia al proprio EGO. Ma che seguendo questo modo di vivere, del tutto diverso dalla massa dei contemporanei, si puo’ davvero realizzare la vocazione umana che e’ quella di servire e conoscere Dio?

  • Iris ha detto:

    Segnalo:

    “Il sinodo, la comunicazione e quella voglia di controllo”

    https://www.aldomariavalli.it/2018/10/30/il-sinodo-la-comunicazione-e-quella-voglia-di-controllo/

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Le conclusioni di questo sinodo riguardo al problema dell’omosessualità mi sembrano, come al solito, equivoche. Forse volutamente equivoche.
    E’ stato detto che la Chiesa deve accompagnare gli omosessuali, cosa buona e giusta, ma non mi pare che si sia parlato di un processo di CAMBIAMENTO di vita (castità) e, perché no?, anche di guarigione, da proporre agli omosessuali.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Caro Astore, lei parla di castità…. Ma come può oggi una chiesa che non parla mai nemmeno delle virtù cardinali, richiedere una cosa estrema, una rinuncia estrema, una virtù, potremmo dire, estrema, come la castità ?
      Stavo pensando alla temperanza, che è qualcosa di meno estremo, perché è solo moderazione, non rinuncia, e che dovrebbe essere applicata a tutti i piaceri del corpo, anche quando se ne faccia un uso lecito. Lei ne sente più parlare?

      • Astore da Cerquapalmata ha detto:

        Non ne sento più parlare, come non sento più parlare delle virtù. Forse si dà per scontato (si vuol far intendere che è scontato) che i vizi possono essere tollerati.
        “Accompagnare” chi sbaglia senza una proposta di salvezza, equivale ad accompagnare le persone lungo la via larga che conduce alla perdizione.

    • Paolo Pagliaro ha detto:

      Cambiamento? Ma lei crede che ci siano ancora sacerdoti – oltre ai soliti pochi noti – che accetterebbero conseguentemente
      – il linciaggio mediatico, nonché
      – l’isolamento allinterno della Chiesa?

  • deutero.amedeo ha detto:

    Anche se un po’ in ritardo (visto che Stilum Curiae è già passato ad un nuovo argomento) desidero commentare brevemente una frase di Papa Francesco riportata (con grandi osanna) in un articolo di Avvenire di ieri.
    Sinodo. Papa ai giovani: Scusate se anziché aprirvi cuore vi abbiamo riempito orecchie
    Redazione Internet lunedì 29 ottobre 2018
    Francesco alla Messa di chiusura: “Scusateci se spesso non vi abbiamo dato ascolto; se, anziché aprirvi il cuore, vi abbiamo riempito le orecchie. Come Chiesa desideriamo metterci in vostro ascolto”

    E poi ancora : “Vorrei dire ai giovani, a nome di tutti noi adulti: scusateci se spesso non vi abbiamo dato ascolto; se, anziché aprirvi il cuore, vi abbiamo riempito le orecchie.”

    Allora io vorrei dire a Papa Francesco:
    -se ha dei sensi di colpa nei confronti dei giovani sono affari suoi; io non l’ho mai autorizzato a parlare a nome mio
    -chiedere scusa a chi è stato danneggiato dai comportamenti sbagliati di uomini di chiesa è un modo furbesco per evitare di riparare con atti concreti al male fatto
    – dire che parlare ai giovani per educarli, formarli, rimproverarli, quando è il caso, parlare loro di Dio e del rapporto che l’uomo ha il dovere di intrattenere con Lui ( base e sostanza dell’Eterna e divina Alleanza) è un riempire loro le orecchie, mi sembra molto ma molto fuori luogo; soprattutto se detto da uno che da oltre cinque anni altro non fa che riempire le orecchie a noi ( e magari romperci le scatole).

    • Paolo Pagliaro ha detto:

      Questo atteggiamento dell’attuale pontefice è quanto me l’ha reso indigesto fin dal’inizio: spargere calunnie sulla chiesa e sui suoi mebri del passato – ricalcando e convalidando tutti i luoghi comuni del laicismo – con l’evidente scopo di far risaltare la propria presunta bontà.
      Rigidi, sterili dottrinari, uomini interessati al potere a al vuoto mantenimento di tradizioni morte: questi i cattolici di ieri.
      Ma ora sarebbe giunto l’uomo nuovo: è giù applausi dalle pagine di Repubblica e compagnia cantante.

  • Don Jo (Joseph) Dwight ha detto:

    Per me, una cosa fondamentale ma abbastanza nascosta, è la grande mancanza di portare i giovani verso fiducia in Dio e di cercare la Verità nella Rivelazione Divina scritto nei documenti della Chiesa e ben riassunta nel Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti (ed. 1992). Si sentiva spesso, di “ascoltare i giovani”, una buona cosa, ma Dio ci ha dato i Dieci Comandamenti per il nostro bene o per il nostro male? Non c’è niente da imparare dai genitori o dal Magistero della Chiesa di 2000 anni, non soltanto gli ultimi 5 anni e mezzo? Come al solito, si porta le persone, i giovani, sempre più verso soggettivismo e relativismo, invece di cercare la Verità da Dio che ci fa veramente liberi (Gv 8,32)!!!

  • Claudius ha detto:

    Vedo che nessuno commento l’IMPORTANTISSIMO discorso di Tosatti che nel mondo anglosassone Mr Bergoglio sta perdendo rapidamente autorita’ a causa degli scandali e della corruzione. Tosatti e’ finora l’unico giornalista italiano ad avere messo in luce questo fenomeno, molto importante, e lo ha ricolelgato alla sua giusta radice: da quelle parti la lealta’ e la trasparenza non sono degli optionals. Loro hanno una parola bellissima: “integrity”, che noi non usiamo quasi mai. Significa che devi essere “integro” per avere delle responsabilita’, di qualsiasi tipo.

    Giustissima anche l’osservazione che da noi, abituati a chiudere un occhio su queste cose e a fare i furbi quando ci conviene, questo tipo di comportamenti sono piu’ difficili da capire. Il sig. Spadaro ne e’ un esempio: non ha capito che il gioco delle tre carte potrebbe forse funzionare nella parrocchietta di casa sua, dalla quale proviene. Ma non avendo la necessaria intelligenza e cultura per capire il modo di pensare anglosassone, dato il suo provincialismo culturale, non e’ in grado di capire l’enorme zappa che si e’ dato sui piedi con quel tweet. E’ lo specchio del gesuitismo moderno: provinciale, ignorante al massimo e presuntuoso nel credere che tutto il mondo sia come il giardinetto di casa propria. Il tizio non conosce e non capisce niente del modo di pensare anglosassone, e’ roba troppo grande per lui. E questi sono i risultati.

    Leggete questo articolo. E’ di un giornale inglese (il Guardian) e parla di cosa succede in USA. Ah, “plummet” significa “crollare”…
    https://www.theguardian.com/world/2018/oct/02/pope-francis-us-confidence-amid-sexual-abuse-scandal-falls-sharply

  • Claudius ha detto:

    Scusate, ma cosa sarebbe questa storia del sinodo dei giovani che e’ diventato il sinodo sulla sinodalita’? Onestamente non ho capito dove stia il problema, perché non ho seguito la storia. Oramai sono stanco delle pagliacciate bergoglionesche, ma se qualcuno mi puo’ spiegare brevemente cos’e’ successo gliene sarei grato.

  • Iris ha detto:

    Segnalo:

    “Placet” e “non placet”. Tutti i numeri del sinodo “empatico”

    https://www.aldomariavalli.it/2018/10/28/placet-e-non-placet-tutti-i-numeri-del-sinodo-empatico/

    Scrive Valli:

    “Noto infine l’ingresso trionfale nel linguaggio ecclesiale della parola «empatia», tanto cara al politicamente corretto odierno. Un altro passo di quel processo che sta sostituendo la filosofia cristiana con un vago psicologismo e sta riducendo la fede a esperienza più che altro sentimentale o, comunque, più sentimentale che razionale.”

  • Enrico66 ha detto:

    Adesso ho compreso perché Bergoglio ha santificato Papa Paolo VI. Non per la sua fede, non per il suo Magistero, non per i miracoli, ma perché ha istituito il Sinodo dei Vescovi.

  • LuigiC ha detto:

    Una delle parole più usate nel documento finale del Sinodo sui giovani è accompagnare, i novissimi non sono mai citati … a Clusone c’è il dipinto “Danza macabra”, che ha lo scopo di raccontare visivamente i novissimi e in questo dipinto sono disegnati degli scheletri che accompagnano i viventi di turno.
    In riferimento ad alcuni temi particolari e di moda trattati dal Sinodo, il rischio di accompagnare partecipando alla danza della morte (dell’anima dell’accompagnatore e dell’accompagnato) c’è, ed anche il Vangelo ne parla: “Siate misericordiosi verso quelli che sono indecisi e salvateli strappandoli dal fuoco; di altri infine abbiate compassione con timore, stando lontani perfino dai vestiti, contaminati dal loro corpo.”

  • Sconsolata ha detto:

    Su Infocatólica un articolo a proposito di McCarrick. E il card. Cacciavillan dichiara di essere stato a conoscenza dei “rumors” sul suo conto e di averne parlato con O’ Connor…

  • Gaetano2 ha detto:

    Ma c’è da meravigliarsi? Mi sarei sorpreso se ci fosse qualcosa di sensato e il ballo finale mi sembrava un’ammucchiata di ricconi… a a tutti buonasera.

    • Gaetano2 ha detto:

      Con qualche piccolo ritocco mi sembra che l’Odissea ben descriva i fatti, quindi i versi li ho un po’ ritoccati ma va bene così.
      Durante i lavori:
      “Non già dentro del sen, sedean i proci”

      ed infine in chiusura:
      “I proci, al ballo ed al soave canto
      Rivolti, trastullavansi, aspettando
      Il buio della notte”
      E ‘n’altro buonasera a tutti.

  • massanera ha detto:

    La triste sensazione è che la Chiesa appare essere un’azienda in ristrutturazione sotto l’agenda di advisor (Accenture?). Veramente triste. Che sia giunto il momento di lasciarla e rivolgersi alla Chiesa ortodossa?

    • Virro ha detto:

      Al Pope Russo del sig Putin? Forse si!
      Ma Gesù ci ha già detto”…ve ne volete andare anche voi? …” purtroppo lo scandalo (sembra volontario) perché è
      QUOTIDIANO E CONTINUO
      Forse hanno fatto una scommessa?
      Ci riusciranno,
      Non ci sono segni di ravvedimenti,
      Perseverano nella loro linea superba, non si permettono di ascoltare il nostro dolore
      Questa è CARITÀ Evangelica ?
      Che maestri di dottrina!!

    • GMZ ha detto:

      Nossignore, sono loro che devono andarsene!

      • Lucia ha detto:

        Caro Gmz a me non sembra che questi soggetti vogliano andarsene , in compenso hanno indotto molti ad andarsene davvero nella Chiesa ortodossa , altri hanno smesso di andare in chiesa e altri sono diventati ayei .Ritornerannno ? Non lo so , di certo nessuno dell ‘ entourage del Papa dentro e fuori il vaticano sembra dispiaciuto, anzi ne sembrano entusiasti , evidentemente si sono liberati di tanti elementi ” pesanti” che turbavano il loro eterno buonumore.Ciao

  • natan ha detto:

    Il 13 marzo segna l inizio del debacle della Chiesa conciliarista. Troppi danni. Troppi. Nessuno ne uscirà pulito,chierico o laico che sia. Wojtyla volle fermare quell argine che stava inghiottendo tutto. Ha solo ritardato il gran casino. Ci ha pensato Ratzinger, lasciando il Calvario e rifugiandosi nell Ade. Sta vedendo crollare tutto. Forse,se ne sarà accorto. Ma ormai è tardi. Pagheranno per queste infelici scelte uomini e donne semplici. Bergoglio sarà magari Santo…..ma forse per la terra mondana. In cielo ci stanno anonimi santi di altra razza.

  • Mazzarino ha detto:

    “Una Chiesa sinodale è una Chiesa dell’ascolto, nella consapevolezza che ascoltare è più che sentire. È un ascolto reciproco in cui ciascuno ha qualcosa da imparare. Popolo fedele, Collegio episcopale, Vescovo di Roma: l’uno in ascolto degli altri”
    Roba da asilo infantile. Sta sinodalità somiglia molto all’assemblearismo inconcludente degli anni sessanta se non addirittura alle riunioni, del tipo di quelle degli alcolisti anonimi, che si tenevano nei cinema le domeniche pomeriggio in cui si ascoltavano “esperienze” demenzial spirituali più o meno pilotate da preti d’avanguardia. Vecchie patologie, ciarpame inutile e superato che incrediblmente viene riesumato da una gerarchia terminale ormai completamente alla frutta. C’è però una cosa che appare fra le mille affermazioni tautologiche perditempo: il filo rosso che collega in ogni istante questo “pontificato” e che rivela chi sa di essere, chi vuol essere, chi ha accettato di essere Bergoglio: solo ed esclusivamente un vescovo. Anche se quello di Roma. E non un Papa, figura che odia con tutto il suo cuore e che sopporta di interpretare solamente per poter distruggere la Chiesa dei nostri Padri. Ce l’hanno messa proprio tutta, i pastori, con la sola eccezione di Mons Viganò, che credono ancora nel papato per renderlo, per i fedeli, Papa de facto, con l’intento puramente materiale, quanto clericale, di selvare l’istituzione. Ma così gli hanno permesso di distruggere il Magistero di Santa Romana Chiesa permettendo la dannazione di tante anime. Ne risponderanno. Oh Si! Ne risponderanno. E presto. Come del resto anche noi. Ciascuno secondo il grado di responsabilità connesso al proprio dovere di stato.

    • Adriana ha detto:

      Mazzarino,
      roba da asilo infantile per te , (o per me) , minestrone indigesto di tautologie – come ha rilevato Deutero -.Ma per questi adepti della nuova ignoranza si tratta di lezioni magistrali . Del resto , indirizzate a un pubblico di ” campesinos” in marcia – o così credono essi. –
      Lezioni che fanno cadere dall’alto di quella ” piattaforma” di autorità che la dottrina tradizionale ha innalzato nel corso di 2000 anni . Ma non per loro che la disconoscono – a rate – e che vogliono resti sconosciuta a quel pubblico boccalone che mostrano di disprezzare.
      Quando avranno terminato di frantumare la piattaforma dove stanno danzando ” follemente ” rovineranno bruscamente a terra col naso nel fango . Alcuni di loro , quelli ” un po’ furbi ” , quelli ” bravi a muoversi ” avranno modo di salvarsi abbracciando il piano M . Misericordia ? No : Maometto .

  • Ecclesia afflicta ha detto:

    Io trovo rivelatore che il papa si preoccupi così tanto di due o tre siti cattolici che non credono alle sue fandonie e alle buffonate della sua corte dei miracoli da dedicare, da tre mesi ad oggi, tutta la sua “predicazione” (se possiamo definire così le sue esternazioni) al diavolo accusatore, alludendo a questi due o tre siti, e faccia mettere nel testo di un sinodo la ridicola proposta di dare la patente di cattolicità ai soli siti che lo adulano. Ricordo che lo stesso Bergoglio ha promosso a generale dei gesuiti un tizio che ha dichiarato che il diavolo non esiste e che la Scrittura è inaffidabile. E’ evidente che Bergoglio per primo non crede a ciò che dice, si tratta solo di fumogeni e astuzie per mantenere il potere, la sola cosa che gli interessi. Guardate i suoi amici e gli uomini che ha promosso a suoi collaboratori e si capisce chi è il papa.

  • Diana ha detto:

    Non si rendono conto di vivere nella più grave crisi che la Chiesa abbia mai attraversato, neanche quella ariana fu così. Siamo in piena apostasia, il clero è diventato una cloaca di impurità e di violenza sugli Innocenti e loro twittano di sinodalità. Ormai questi vivono in una torre d’avorio, in una pura fantasia ideologica che tengono in piedi a forza di slogan
    Per questo sono così ostili al dissenso, la realtà li disturba, perché non collima con le loro idee. Hanno del tutto ignorato i richiami dei “”giovani” alla liturgia, gli inviti a parlare di castità ecc perché dovevano portare avanti la loro e pia agenda.
    Chiediamo pane e chiacchierano di brioches. Faranno la fine del re di Francia.

  • laura cadenasso ha detto:

    Spadaro, Spadaro…….tu che hai tanto confuso i fedeli semplici con indubbie doti di comunicatore ti stai auto-confondendo nel proporre convergenze lessicali fuori tema e nate al momento ? Ti giochi una carta “alla spera in Dio ” ? Anche tu mi fai una gran pena…….a forza di creare vuoti e fare buchi è difficile rattopparli tutti. C’ è tanta carne al fuoco, non ultima l’ inchiesta federale negli USA a proposito delle porcherie e coperture da parte della gerarchia ecclesiastica. Chissà Francesco, forse un pochino di acidità di stomaco in seguito a cattiva digestione ? Ha costretto tanti di noi a digerire tutto e spesso l’ indigesto, rospi compresi, ora tocca a lui. Dio vede, Dio provvede……e provvederà, ne sono certa !

  • laura cadenasso ha detto:

    Sarò una stupida illusa, tanto lo desidero, ma io vedo all’ orizzonte una auto-fulminazione, con “sfracello”, sulla via della menzogna. Troppo bolle in pentola……lo stesso “metodo-Spadaro” sta andando in “auto -combustione” mentre noto con piacere che chi tanto ha cercato di confondere i fedeli semplici si sta confondendo nel suggerire complicate corrispondenze lessicali. Inoltre l’ inchiesta federale negli USA, sulle porcherie e coperture ec

  • deutero.amedeo ha detto:

    Da quando è stato pubblicato sul sito del Vaticano ho ripetutamente tentato di leggere l’intero documento, ma non ci riesco. Al di là del sommario e di qualche paragrafo qua e là non riesco ad andare.
    A mio avviso la definizione più rispettosa e però adeguata è:
    Tautologia. Esattamente come dice il vocabolario Treccani:
    tautologìa s. f. [dal gr. ταὐτολογία, comp. di ταὐτο- «tauto-» e -λογία «-logia»]. – 1. a. Nella logica formale classica, termine usato per qualificare negativamente ogni proposizione la quale, proponendosi di definire qualcosa, non faccia sostanzialmente che ripetere nel predicato ciò che già è detto nel soggetto. Nell’uso non strettamente filosofico, ragionamento, espressione, termine o altro elemento linguistico che sostanzialmente ripete quanto già detto e significato in un’altra espressione o con un altro termine o elemento: questa non è una spiegazione, è solo una tautologia.

    • Diana ha detto:

      @deutero
      A me la prosa un tantino involuta e quel saltar di palo in frasca disturbano dai tempi di EG, dove ricordo paragrafi sulla topografia delle città. Lui s’appressava a fare il Papa, chiedo venia, il Vescovo di Roma, e ridisegnava il mondo e utilizzava frasi come “voglio una Chiesa” fatta così e cosà. La Chiesa c’era già però, e non era neanche roba sua. Quello stile così vuoto e prolisso e pieno di parentesi e circonlocuzioni è del tutto intenzionale e serve a scoraggiare e ingannare il lettore, come il latinorum di Azzeccagarbugli.

      • Ecclesia afflicta ha detto:

        La prosa di Bergoglio, quando scrive lui direttamente e non qualche segretario di curia, è formata da slogan fumosi e slegati fra di loro, come il libretto rosso dei pensieri di Mao o il comizio di un dittatore sudamericano. Stilisticamente noioso, ripetitivo e prolisso. L’unica cosa che lo accende è quando insulta e attacca chi non lo adula, allora sa esprimere un odio teologico degno di inquisitore spagnolo. Grazie a Dio è stato eletto nel XXI secolo e non nel XVI, altrimenti qui bruceremmo tutti.

  • Donna ha detto:

    Fa piacere vedere questi commenti di gente fortunatamente ancora “sveglia” e attenta a non farsi ingannare.

  • Klaus B ha detto:

    Mi viene in mente Achille Campanile. E poi fu fatto un Sinodo sulla sinodalità dei Sinodi sulla sinodalità ….

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Grazie Marco.

    Il piano è chiaro: il medesimo di Amoris letizia, quando Bergoglio volle sdoganare l’adulterio, consentendo l’accesso alla Comunione ai divorziati risposati che vivono more uxorio, il tutto confermato, senza smentita, dal vescovo Bruno Forte. Ora, lo stesso Bergoglio fa con l’omosessualismo. Su questo ciascuno è bene dica la sua, per non peccare pure di ignavia.

    Analogamente a quanto suggerito da Mons. Joseph Zen davanti al comunismo cinese, non faremo mai, nella Chiesa cattolica, nessuno scisma e nessuna rivoluzione, ma resteremo nella verità, a casa nostra, visto che gli spazi pubblici ci vengono negati, cercando di convertirci e fare penitenza, aspettando serenamente che la Provvidenza cessi di castigarci per i nostri peccati, e ci dia pastori che ristabiliscano la verità, e siano anche capaci, a differenza di quelli attuali, di educare giovani e adulti.

  • Armand ha detto:

    Gradirei che Tosatti aggiungesse alla perifrasi “(rigidi, farisei, bigotti, grandi accusatori?)” anche “persecutori della Chiesa”).

    E poi lo invito, ma credo che l’abbia già visto, al party di fine sinodo. Magari c’era anche qualche vaticanista danzante… Molto interessante la coreografia cardinalizia, mentre il papa, seguendo i (la?) Genesis afferma “we can’t dance”?

    https://gloria.tv/article/uL4CDfJ9mzY81AvCCwXD3fsMu

    • Margherita ha detto:

      Pena e disgusto per questo vuoto esistenziale evocato da queste immagini! E se fosse proprio la depressione mentale il problema di base per questo Sinodo?

  • giulia ha detto:

    Caro signor Tosatti,
    metta un po’ di ordine e semplicità per favore a questo post perché risulta graficamente ILLEGGIBILE!

    • Pier Luigi Tossani ha detto:

      @Giulia

      non è illeggibile… ci sono gli screenshot che documentano quanto affermato dal dott. Tosatti… ci vuole solo un attimo di pazienza…

  • Nat ha detto:

    Almeno su questo ha proprio ragione Papa Francesco. La malattia che divora certi uomini di Chiesa è il clericalismo, in questo caso complicato da un arrogante disprezzo verso gli altri.
    Malattia estremamente contagiosa e resistente alle cure.
    Francesco dovrebbe mettere subito in quarantena prolungata
    tutti quelli della sua corte che ne sono già affetti.

    • G. Gervasi ha detto:

      @ NAT
      Francesco dovrebbe mettere in quarantena se stesso assieme a tutti quelli della sua corte. Punto.

  • Anima smarrita ha detto:

    La reazione ai raggiri in atto mi spinge a esternare quanto da ieri ho tentato di trattenere. Con la credibilità che si assottiglia sempre di più nei vertici ecclesiali e con l’ampia disponibilità di strumenti offerti dalla moderna tecnologia risulta sempre più difficile ingannare i giovani, i nativi digitali che – al contrario della facile auto consolazione ed auto assoluzione espressa anche a conclusione di questo Sinodo strumentalizzato a difesa del proprio potere – non si sono allontanati e non si allontano dalla Chiesa a causa degli scandali e degli abusi sessuali. O almeno non solo per questa ragione. I giovani, ancor più degli adulti – di ogni generazione – non si lasciano confondere da messaggi che non trovino coerenza nelle azioni e non si accontentano di scuse formali, per non aver trovato “cuori aperti” e per il profluvio di chiacchiere con cui si “riempiono le orecchie”.
    Il documento? Stando agli stralci riportati da alcuni giornalisti – anche su questo tema non ho riscontrato grande interesse da parte di molti siti italiani on line – mi sembra un riepilogo di quel tutto un po’ su cui si batte e si ribatte, senza alcun elemento di novità.
    L’ ufficio ad hoc che si andrebbe ad istituire in seno al Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita? Al momento: una proposta. Finora un proliferare di commissioni ed organismi vari non ha portato a quei risultati sbandierati con l’annuncio di una riforma rimasta al palo.
    «Li riconoscerete dai loro frutti.». E noi restiamo in fiduciosa attesa.
    Sono talmente fiduciosa nelle promesse evangeliche che non mi inquieta (resto, sì, indignata e sconcertata per l’andazzo generale) la sortita relativa alla certificazione dei siti che propagano – o propagherebbero, dipende dai punti di vista – fake news. In fondo non si è fatto altro, nel Documento, che registrare una pratica già in atto. E bene hanno fatto a mettere per iscritto una decisione , anzi un’azione, che li qualifica, meglio li squalifica.
    Oltre alla vicenda della lettera di Benedetto XVI, richiamata dal dott. Tosatti, nell’articolo sulle Spigolature sul Sinodo e alle varie liste di giornalisti additati come “resistenti”, ultra conservatori, ecc… resta memorabile l’ affermazione del papa sui suoi “critici”: li conosco, ma «per igiene mentale» non li leggo, prego per loro (bontà sua !). Mi resta un dubbio (con la sua stessa autorizzazione a dubitare…; o no sul suo conto?): come fa a conoscerli senza ascoltare ciò che hanno da dire (peraltro lui stesso esorta persino a denunciare ingiustizie e misfatti) e/o senza leggere ciò che scrivono? Aggiunse che lo informano su tutto i suoi collaboratori. Ecco il punto!
    Chi ha avuto ed ha come parametri di riferimento i Sacri Testi e l’ampia produzione del Magistero riuscirà a discernere le fake news e, con onestà intellettuale, districarsi consapevolmente fra la variegata offerta di informazioni della comunicazione al passo dei tempi, salvaguardando l’integrità della libertà morale.
    Sinceramente chiedo scusa per essermi dilungata e ringrazio chi avrà avuto la bontà di leggere uno sfogo che non sono riuscita a contenere.

  • Rafael Brotero ha detto:

    …anche se o latini sono piu lenti a capire, e a rendersi conto che onestà e chiarezza non sono, non possono essere, dettagli secondari negli uomini di Chiesa. A ogni livello.

    Pascal e i Messieurs l’avevano gia capito qualche secolo fa.

  • Adriana ha detto:

    Questi Sinodali danno la netta “impressione ” di aver usato il loro ” discernimento ” per giudicare la vecchia religione una favola oggi improponibile ad un pubblico “adulto”. Ne devono creare una nuova ma , contemporaneamente , tenersi stretti agli scranni del comando senza scivolare giù dai sedili.
    Devono escogitare un piano M D S- misericordia democratica sinodale – . Nel nuovo linguaggio ” Spirito “( Santo ) equivale a “Sinodo . ”
    Una spiritosa invenzione di Vescovi ” avanzati “: non opino in quale materia !

  • Sherlock Holmes ha detto:

    È chiaro come Spadaro sj scriva sotto ispirazione dello Spirito Santo.
    Spirito che detta a lui le cose “prima” ancora che accadano…
    Costui è un Profeta, altro che storie!

  • Catholicus ha detto:

    Appena letto su Chiesa e Postocncilio:
    “I sacerdoti hanno perso lo « smalto ». Molti di loro scimmiottano i laici e non ne sono più la guida; hanno ceduto alle lusinghe evanescenti del mondo per seguire fantasmi di piacere: potere, sesso e lusso, oppure si danno ad interessi di carattere sociale, venendo assorbiti da un attivismo che sradica l’identità sacerdotale fatta, per sua essenza, di atti ministeriali e di apostolato. Buona parte dell’editoria cattolica e i giornali, che si fregiano di essere cristiani, non comunicano più dogmi e virtù, ma scelte politiche e sociologiche, puntando su linee progressiste passate ormai di moda: resistono, in parrocchie o altri luoghi di volontariato assistenziale, alcune realtà pseudocattoliche di chiara ideologia comunista, dove il centro non sono la Fede e la preoccupazione a nutrirla e corroborarla, bensì l’uomo e le sue esigenze materiali. Il clero, troppo spesso, imita i laici nel loro stile di vita, nel quale sono compresi vizi e debolezze.”