SPIGOLATURE SUL SINODO. VOTARE SENZA CAPIRE L’ITALIANO. LA MEZZA VITTORIA LGBT. ALL’INDICE! NON SEI CATTOLICO!

28 ottobre 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Qualche spigolatura a Sinodo concluso. Vediamo alcuni punti del documento – decine di pagine, più di centosessanta paragrafi – in cui si trova di tutto e anche di più, e che dubitiamo fortemente che i giovani di tutto il mondo, per quanto cattolici, si strapperanno l’un l’altro dalle mani nella furia di potervisi abbeverare.

Cominciamo dal N. 146, che potrebbe riguardare direttamente non tanto Stilum Curiae – che non rivendica niente altro se non di fare informazone – quanto altre realtà ben più importanti di noi. Eccolo:

“146. Il Sinodo auspica che nella Chiesa si istituiscano ai livelli adeguati appositi Uffici o organismi per la cultura e l’evangelizzazione digitale, che, con l’imprescindibile contributo di giovani, promuovano l’azione e la riflessione ecclesiale in questo ambiente. Tra le loro funzioni, oltre a favorire lo scambio e la diffusione di buone pratiche a livello personale e comunitario, e a sviluppare strumenti adeguati di educazione digitale e di evangelizzazione, potrebbero anche gestire sistemi di certificazione dei siti cattolici, per contrastare la diffusione di fake news riguardanti la Chiesa, o cercare le strade per persuadere le autorità pubbliche a promuovere politiche e strumenti sempre più stringenti per la protezione dei minori sul web”.

Un paio di considerazioni. Come verrebbe classificato VaticanNews su cui mons. Dario Edoardo Viganò ha dato vita all’imbarazzante operazione di strumentalizzazione, omissione di parti rilevanti, e copertura fotografica taroccata di altre parti rilevanti di una lettera del Pontefice? Posto che crediamo che questo paragrafo nasca soprattutto dalla fervida testolina dei pianisti del Sinodo, ci chiediamo: ma non hanno se non quello della vergogna, il senso dell’umorismo? L’idea di proporre un Indice al contrario – certifichiamo D.O.C. o di D.O.C.G. siti cattolici -, quando nelle università cattoliche di mezzo mondo si predicano tesi e ipotesi contro il Catechismo e il Magistero, muove al riso. Forse però è una buona idea, e ha una sua utilità per i lettori: che se vogliono conoscere la realtà delle cose, e vedono il marchio di origine controllata, possono semplicemente evitarlo, sicuri della presenza dell’autocensore…

 

Il secondo capitolo è lungo, e riguarda la sessualità. Due paragrafi, che riproduciamo:

Nell’attuale contesto culturale la Chiesa fatica a trasmettere la bellezza della visione cristiana della corporeità e della sessualità, così come emerge dalla Sacra Scrittura, dalla Tradizione e dal Magistero degli ultimi Papi. Appare quindi urgente una ricerca di modalità più adeguate, che si traducano concretamente nell’elaborazione di cammini formativi rinnovati. Occorre proporre ai giovani un’antropologia dell’affettività e della sessualità capace anche di dare il giusto valore alla castità, mostrandone con saggezza pedagogica il significato più autentico per la crescita della persona, in tutti gli stati di vita. Si tratta di puntare sull’ascolto empatico, l’accompagnamento e il discernimento, sulla linea indicata dal recente Magistero. Per questo occorre curare la formazione di operatori pastorali che risultino credibili, a partire dalla maturazione delle proprie dimensioni affettive e sessuali.Esistono questioni relative al corpo, all’affettività e alla sessualità che hanno bisogno di una più approfondita elaborazione antropologica, teologica e pastorale, da realizzare nelle modalità e ai livelli più convenienti, da quelli locali a quello universale. Tra queste emergono in particolare quelle relative alla differenza e armonia tra identità maschile e femminile e alle inclinazioni sessuali. A questo riguardo il Sinodo ribadisce che Dio ama ogni persona e così fa la Chiesa, rinnovando il suo impegno contro ogni discriminazione e violenza su base sessuale. Ugualmente riafferma la determinante rilevanza antropologica della differenza e reciprocità tra l’uomo e la donna e ritiene riduttivo definire l’identità delle persone a partire unicamente dal loro «orientamento sessuale» (CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali, 1 ottobre 1986, n. 16).

Esistono già in molte comunità cristiane cammini di accompagnamento nella fede di persone omosessuali: il Sinodo raccomanda di favorire tali percorsi. In questi cammini le persone sono aiutate a leggere la propria storia; ad aderire con libertà e responsabilità alla propria chiamata battesimale; a riconoscere il desiderio di appartenere e contribuire alla vita della comunità; a discernere le migliori forme per realizzarlo. In questo modo si aiuta ogni giovane, nessuno escluso, a integrare sempre più la dimensione sessuale nella propria personalità, crescendo nella qualità delle relazioni e camminando verso il dono di sé.

 

Una prima annotazione: la totale scomparsa del Catechismo della Chiesa Cattolica. Che dovrebbe avere, almeno per i cattolici, i vescovi, i cardinali e il Pontefice un certo valore.

Nelle righe che abbiamo letto non c’è l’acronimo LGBT, infilato dai soliti pianisti nell’Instrumentum Laboris, senza che nessuno, nella fase preparatoria ne avesse parlato o richiesto (ahi ahi, eminenza Baldisseri…). Ma ci sono alcune frasi che nella loro ambiguità hanno fatto drizzare le orecchie a omosessuali cattolici attenti a far sì che la Chiesa per eccesso di amore non normalizzi pratiche e stili di vita pericolosi in ogni senso. Nota per esempio Joseph Sciambra, di cui abbiamo già parlato e di cui consigliamo la lettura: “L’inclusione della parola ‘integrare’ nel documento del Sinodo, riferito ai giovani che sperimentano l’attrazione verso lo stesso sesso, è un assoluto disastro. Integrare è una parola codice spesso usata dai cattolici LGBT per confermare un orientamento LGBT nella persona”.

 

E a questo proposito vi presentiamo uno screenshot di un sito cattolico LGBT in cui si dice che “Il catechismo definisce la castità come l’integrazione della sessualità nella persona’. La castità non significa ‘non fare sesso’, la castità vuol dire essere sicuri che ogni atto sessuale che accade nelle nostre vite sia con tutto il nostro essere”…E continua dicendo che chi pratica sesso con qualcuno dello stesso sesso non va contro Dio, e non sta peccando. Ci sembra che il Catechismo, San Paolo, tutta una tradizione giudeo-cristiana, e una certa quantità di santi si siano espressi in maniera un po’ diversa sulla sodomia in particolare, ma anche su altro; che non è un portato dei tempi moderni, ma già esisteva ab antiquo. Nulla di nuovo, insomma; se non il desiderio di alcuni prelati di normalizzare il tutto. Cosicchè, come dice il card. Maradiaga, grande consigliere del Pontefice, se McCarrick sodomizza seminaristi e giovani preti è un “fatto privato”, o tutt’al più una “questione di ordine amministrativo”.

Poi, naturalmente, c’è James Martin, sj, che, deluso – almeno parzialmente – scrive che “mentre a #Synod2018 i delegati dibattono se mai menzionare il popolo LGBT nel loro documento finale, MatThew Shepard, che fu picchiato e ucciso per essere gay, è collocato a riposare nella Cattedrale Nazionale di Washington. Nel Vangelo di oggi Gesù chiede ‘Perché non leggete i segni dei tempi’”. Subito è giunto un commento su twitter: “Un bel tentativo di ricatto morale per cui “chi non mette il linguaggio LGBT nel documento del #Synod2018” è insensibile alla morte (con ombre di questioni di droga) di questo ragazzo”.

E in effetti la morte di Matthew Shepard elevato agli altari del mondo LGBT, potrebbe – anzi probabilmente è – legata a questioni diverse.

C’è un libro, a cui vi rinviamo, scritto dopo tredici anni di indagini, da uno scrittore omosessuale, e di cui il Guardian, certamente non sospetto di bigotteria anti-gay, ha scritto:

“Che ruolo hanno avuto Crystal Meth (una droga potente, n.d.r.) e altri fattori precedentemente sottostimati nel brutale omicidio dello studente universitario gay Matthew Shepard? The Book of Matt è un racconto ammonitore di pagine che umanizza e de-mitologizza Matthew mentre segue le prove in cui conduce, senza riguardo per la politica che da tempo ha partecipato a questa tragedia americana.

Verso la fine del 6 ottobre 1998, il ventunenne Matthew Shepard lasciò un bar a Laramie, nel Wyoming, con due presunti “estranei”, Aaron McKinney e Russell Henderson. Diciotto ore più tardi, Matthew fu trovato legato a un recinto di tronchi alla periferia della città, incosciente e appena vivo. Era stato colpito con la pistola così severamente che il ciclista di mountain bike che aveva scoperto la sua struttura malconcio lo aveva scambiato per uno spaventapasseri di Halloween. Durante la notte, un mito politicamente conveniente ha preso il posto di fatti importanti. Quando Matthew morì pochi giorni dopo, il suo nome era sinonimo di odio anti-gay.

Stephen Jimenez è andato a Laramie per studiare la storia dell’omicidio di Matthew Shepard nel 2000, dopo che i due uomini condannati per averlo ucciso erano andati in prigione, e dopo che i media nazionali erano andati avanti. Il suo scopo era quello di scrivere una sceneggiatura su quello che lui e il resto della nazione ritenevano essere un caso aperto di violenza bigotta. Da gay, sentiva un ulteriore imperativo morale per raccontare la storia di Matthew. Ma quello che Jimenez alla fine trovò nel Wyoming era una rete intricata di segreti. La sua indagine approfondita lo ha anche immerso profondamente nel mondo mortale del narcotraffico. Nel corso di un’indagine durata tredici anni, Jimenez viaggiò in venti stati e Washington DC e intervistò più di cento fonti nominate.

Il Libro di Matt è sicuro di susictare passioni e ispirare il dialogo mentre ri-inquadra questo crimine mal interpretato e il suo cast di personaggi, dimostrando inconfutabilmente che Matthew Shepard non è stato ucciso per essere gay ma per ragioni molto più complicate – e scoraggianti”. Ora, se James Martin sj non conosce questo libro, ci stupiamo, sapendo quanto grande sia la cultura dei gesuiti; e se lo conosce e non si pone dubbi sull’uso ufficiale fatto di questa morte, anzi cerca di utilizzarlo anch’egli, beh….

Il terzo capitolo di queste spigolature accenna al Sinodo stesso, a come è stato condotto e alla sua – discutibile – utilità. Dice un vescovo: “Il documento finale del #Sinodo è una specie di catalogo #Ikea” dice un #vescovoirritato con la macchinosità del #Vaticanoin cerca di un consenso. La Chiesa Cattolica è incapace di far arrivare un messaggio concreto ai giovani”. La fonte è l’Agence France Presse, non uno dei siti che cadranno sotto la scure dell’Indice futuro ecclesiastico. Leggetevi l’articolo, in spagnolo, è molto interessante.

Poi c’è stato il problema del documento finale. Che era solo in italiano. L’arcivescovo Chaput ha protestato, e qualcuno ha scritto su Twitter: “Come possono i Padri sinodali votare su un documento che non hanno avuto il tempo di leggere, in una lingua che molti di loro non conoscono (l’italiano) con un nuovo ‘vaso di Pandora’ aperto dall’inserimento di temi controversi nel testo finale?”. Persino Robert Mickens, de La Croix International, un collega super-bergoglista ha commentato: “Ho detto la stessa cosa nel mio ultimo (articolo, o post n.d.r.) : ‘ Come diavolo possono quelli che non conoscono l’italiano pensare di poter offrire responsabilmente critiche, o offrire emendamenti o votare su qualche cosa che non possono capire?…Questo è ‘un vero scandalo, nel senso di essere una pietra di inciampo’”.

Vi rimandiamo al post di ieri sul Sinodo, chiedendovi di rileggerlo alla luce di questi fatti e considerazioni, Buona domenica.







Oggi è il 63° giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

“Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?”

“È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?”

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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50 commenti

  • Nat ha detto:

    @Scherlok Holmes
    Tutti temi già appaltati, cantierati e qualcuno già con i lavori in fase avanzata …

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Direi che il sinodo ha fatto chiarezza tale da legittimare ampiamente interpretazioni pro-omosessualità.
    E questo perchè in nessun punto del documento, almeno nella parte citata da Tosatti, si afferma che l’omosessualità è un disordine (traduzione in italiano: è un peccato).
    Il documento compie diverse virate e capriole per nascondere dietro una cortina fumogena l’accettazione sostanziale dell’omosessualità praticata.
    Del resto non è questo il momento per gridare ai quattro venti “viva l’omosessualità”, come ha notato qualche lettore, ma nel tipico stile bergogliano/gesuitico, il documento parla di integrazione, discernimento (poteva mancare?), ecc., ecc.
    Quindi liberi tutti.
    Aspettiamo con ansia la prossima puntata: il documento nel quale il papa ribadirà che il bianco, a determinate condizioni, può essere grigio, il quale grigio, dopo un opportuno trattamento, può diventare, ma non è certo, quasi nero.
    Inoltre l’erba è verde, ma se qualcuno afferma che è rossa non lo si può contraddire perchè il discernimento impone di lasciare in sospeso il giudizio sul colore dell’erba fino a quando un apposito sinodo, pilotato come i precedenti, deciderà che è del colore che ciascuno sceglie, proprio come l’inclinazione sessuale.

  • Iris ha detto:

    Segnalo:

    “Non c’è più la vita eterna. Ecco la neolingua del Sinodo”

    http://www.lanuovabq.it/it/non-ce-piu-la-vita-eterna-ecco-la-neolingua-del-sinodo

    “Lgbt o no, l’omosessualismo avanza”

    http://lanuovabq.it/it/lgbt-o-no-lomosessualismo-avanza

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore:
    La prova in video e audio in spagnolo: minuto 28’47 a 29’09:
    http://www.nazaret.tv/video/56/meditacioacuten-del-papa-a-los-sacerdotes—-3r–retiro-mundial–2015

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore, foto:
    https://www.google.es/search?q=Concilio&tbm=isch&tbs=simg:CAQSmQEJkmGgzYD0WpgajQELEKjU2AQaBggVCAAIAwwLELCMpwgaYgpgCAMSKL0bxhvEEMQbyBC-G78bkQ7JGfAYjC7fL4ouoDv9I4Iu4yTdL8MsiS4aMBBvFWNAiRAWMPix5jN9fdimE2t_1vA5e07RIs7EmW_1n3fL4A8x49rFoRhcvzsvWqryAEDAsQjq7-CBoKCggIARIEKYhVoAw&sa=X&ved=0ahUKEwiq6c2E3KreAhXGJFAKHScSCzYQwg4IMCgA&biw=1024&bih=526&dpr=1.25#imgrc=Mxo1HRCCeVJu1M

    Quello a sinistra ha affermato:
    “Abbiamo fatto figure simboliche, come il diavolo, per esprimere il male”:
    https://www.elmundo.es/papel/lideres/2017/05/31/592d806d268e3e1a7c8b476c.html

    E quello a destra ha affermato:
    “Mi hanno detto che fa poco tempo in una parrocchia, un sacerdote predicò sull’Anticristo, sulla perdita della fede in Europa, anche sull’Ecumenismo dentro quello panorama catastrofico di confusione. Che pena, che perdita di tempo.
    Non spaventino al popolo fedele di Dio.”:
    Cancellato di: http://www.news.va/es/news/no-spaventare-al-paese-fedele-di-dio-il-papa-a-il-s

    Saluti.

    Estimado Director, foto:
    https://www.google.es/search?q=Concilio&tbm=isch&tbs=simg:CAQSmQEJkmGgzYD0WpgajQELEKjU2AQaBggVCAAIAwwLELCMpwgaYgpgCAMSKL0bxhvEEMQbyBC-G78bkQ7JGfAYjC7fL4ouoDv9I4Iu4yTdL8MsiS4aMBBvFWNAiRAWMPix5jN9fdimE2t_1vA5e07RIs7EmW_1n3fL4A8x49rFoRhcvzsvWqryAEDAsQjq7-CBoKCggIARIEKYhVoAw&sa=X&ved=0ahUKEwiq6c2E3KreAhXGJFAKHScSCzYQwg4IMCgA&biw=1024&bih=526&dpr=1.25#imgrc=Mxo1HRCCeVJu1M

    El de la izquierda ha afirmado:
    “Hemos hecho figuras simbólicas, como el diablo, para expresar el mal”:
    https://www.elmundo.es/papel/lideres/2017/05/31/592d806d268e3e1a7c8b476c.html

    Y el de la derecha ha afirmado:
    “Me contaron que hace poco tiempo en una parroquia, un sacerdote predicó sobre el Anticristo, sobre la pérdida de la fe en Europa, también sobre el Ecumenismo dentro de ese panorama catastrófico de confusión. Qué pena, qué pérdida de tiempo.
    No espanten al pueblo fiel de Dios”:
    Borrado de: http://www.news.va/es/news/no-espanten-al-pueblo-fiel-de-dios-el-papa-a-los-s

    Saludos.

  • Pina ha detto:

    Festa finale in discoteca : ridicolo
    https://gloria.tv/article/uL4CDfJ9mzY81AvCCwXD3fsMu

  • Lucy ha detto:

    Dato che ,come dice Magister sulla base di quanto svelato dall’Osservatore Romano , Bergoglio è intervenuto PERSONALMENTE nella stesura del documento finale , la mia opinione (anche di altri) è che dopo il cataclisma degli ultimi tempi circa l’omosessualità vista come la causa principale degli abusi sessuali ( altro che ” clericalismo “!) , Bergoglio abbia tirato il freno essendosi accorto che rischiava di fare l’apprendista stregone e andare a sbattere contro il muro di un’opinione pubblica , cattolica e non ,sempre più indignata e ben poco disposta ad accettare teorizzata dalla chiesa la pratica omosessuale anche se diluita nel solito mare di ambiguità .
    Del resto l’ha detto :” sono furbo e so come muovermi ” ; dunque non deve trarre in inganno la scomparsa del termine LGBT dal documento perchè il post-sinodo vivrà le tre fasi esposte con sintesi perfetta da AZ nel suo post.
    Quanto al frasario vuoto di senso , stucchevole , frutto di un logoro giovanilismo d’accatto , a segnare l’abisso che separa la banalità dei ” sogni ” evocati al sinodo dalla prospettiva di una vita veramente cristiana centrata sulla fede , basta una sola frase di Papa Wojtyla durante la GMG del 2000
    :” Quando SOGNATE la felicità È GESÙ CHE CERCATE”.

  • Ira Divina ha detto:

    Se a Sodoma e Gomorra piovve fuoco, su questa chiesa deviata pioverà M….a!

  • Sulcitano ha detto:

    Intanto, sdogana oggi, sdogana domani, in Vaticano ormai vige in piena regola la ” continuità territoriale” che permette di ignorare: la Sacra Scrittura, la Tradizione, il Magistero, il C.C.C. , e il buon senso, a cui ogni buon Cristiano non potrebbe rinnunciare.

  • Adriana ha detto:

    Gentile Tosatti , ha perfettamente ragione nell’enucleare i punti salienti della quantità industriale di ipocrisia sottesa a queste manovre ” politiche.” Udiamo il sinistro raglio del nuovo catechismo non pensante .Vediamo la patetica goffaggine del rovesciamento ideologico della Verità. C’è solo da sperare nel superstite buonsenso di tanti giovani dal cervello non completamente dilavato da grullismo ideologico e che non intendono affogare in questo mare di cartacce sporche. ( Del resto la sporcizia piace molto al Biancovestito, assieme alla puzza …. avrà o non avrà superato la fase sadico-anale ? La sua psicoanalista sicuramente ne ebbe contezza : – poverina – ).

  • deutero.amedeo ha detto:

    Amico Tosatti, io mi sono permesso di chiamarla amico fin dal mio primo commento nel suo blog, pur non essendo né giornalista né scrittore. Sono stato un serissimo professionista ma in tutt’altri campi.
    Mi permetta, però, una considerazione generale in appendice al suo magistrale articolo.

    L’ermeneutica dovrebbe essere la prima “arte” di un sacerdote cattolico e dovrebbe essere una dote basilare per un papa.

    Come si spiega, che, almeno nella storia dei papi dell’ultimo secolo, papa Francesco sia il primo ad avere continuamente bisogno di persone che facciano l’ermeneutica dei suoi discorsi ? L’ermeneutica dell’ermeneutica è una cosa assurda, eppure è una necessità quotidiana per questo extraordinario papato.

    Mi fermo qui, perché devo andare a confortare l’amico Scarpe Grosse. Se qualcuno vorrà commentare gliene sarò grato.

    • Gaetano2 ha detto:

      “Come si spiega, che, almeno nella storia dei papi dell’ultimo secolo, papa Francesco sia il primo ad avere continuamente bisogno di persone che facciano l’ermeneutica dei suoi discorsi ?”.
      Domanda che richiede una difficile risposta; vediamo:
      ipotizzando che invece di “papa” si mettesse “impostore” o qualcosa di simile, tutto si spiegherebbe. Ma io, sia chiaro, sono con el papa e buonasera.

      • deutero.amedeo ha detto:

        Il fatto che Francesco non sia ancora stato fulminato è la prova più evidente che Dio è misericordioso.

        • Nat ha detto:

          Che sia un gesuita ” di ultima generazione” formato nell’America latina del postconcilio potrebbe avere un suo peso in questa faccenda dell’ermeneutica al quadrato?

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    “Dice un vescovo: “Il documento finale del #Sinodo è una specie di catalogo #Ikea” dice un #vescovoirritato con la macchinosità del #Vaticanoin cerca di un consenso. La Chiesa Cattolica è incapace di far arrivare un messaggio concreto ai giovani”.

    e anche

    “Poi c’è stato il problema del documento finale. Che era solo in italiano. L’arcivescovo Chaput ha protestato, e qualcuno ha scritto su Twitter: “Come possono i Padri sinodali votare su un documento che non hanno avuto il tempo di leggere, in una lingua che molti di loro non conoscono (l’italiano) con un nuovo ‘vaso di Pandora’ aperto dall’inserimento di temi controversi nel testo finale?”

    Sì, la Chiesa bergogliana è totalmente ideologica, incapace di educare chicchessia. E anche scorrettissima, come dimostra l’espediente della lingua, oltreché totalmente irrispettosa dei suoi cardinali.

    Ma va detto che anche questi si sono evidentemente dimostrati, per la maggioranza, ancora una volta, pavidi e codardi – altrimenti avrebbero respinto il documento.

    • Iris ha detto:

      Effettivamente, se non capisci un testo, se hai un dubbio, domandi la traduzione e rifiuti di votare in quelle condizioni, ma sembra che il coraggio nella “chiesa della misericordia” sia una virtù assai rara.
      Ben diverso era il clima ai tempi non così lontani di Benedetto XVI, opporsi a lui , contestare le sue decisioni ( penso al Summorum Pontificum), rifiutare di applicarle, ostacolarlo in ogni modo, veniva fatto senza nessun timore, quei ribelli, oggi trionfanti, non temevano ricatti e minacce di sanzioni.
      Altri tempi.

      • Lucy ha detto:

        Verissimo ! Kasper si scontrò a più riprese con lui come pure altri della conferenza episcopale tedesca rimasti tutti ai loro posti.

  • Iris ha detto:

    Hanno chiuso la porta all`acronimo lgbtqiap+++ e al suo corteggio di rivendicazioni ma hanno lasciato socchiusa la finestra per permettergli di rientrare, una presenza che aleggia in modo fin troppo evidente, furbizia, furbizia, e dire che osano parlare di “manipolazione delle coscienze “!
    C`è stata e c`è l`”amoris furbizia” , che titolo porterà il documento papale, quale noticina a piè di pagina spalancherà le porte, con quale sotterfugio, con quale inganno, diranno che solo la pastorale è modificata ma non la dottrina?
    E non si vergogneranno.

  • anna maria ha detto:

    Noi cristiani, cattolici , discepoli di Gesù, desideriamo ardentemente che le “energie ” pastorali, dei nostri vescovi , rivolte ai giovani , fossero davvero formative ! ! ! Vorremmo che i vescovi non tradissero il loro mandato : guidare, proteggere e custodire il proprio gregge dalle “fauci” dei mercenari ! Annunciare sempre e solo Gesù Cristo , il suo Vangelo e il suo Amore. Cari Pastori difendete i nostri figli dal Male , dite loro le splendide Verità di Cristo , date loro di poter gustare lo “Splendore della Verità” !

  • Donna ha detto:

    Pena e preoccupazione per i giovani che stanno crescendo sotto questo, tutt’altro che santo pontificato. ….mi vengono alla mente le parole di Gesù su chi porta scandalo e la macina al collo… Una chiesa in putrefazione.

  • Tex ha detto:

    Su UCCR siamo alle solite.
    Sinodo tutto ok, nessuna ambiguità, ecc ecc, e poi grandi accuse ai vari blogger, Tosatti in testa.
    Ovviamente, sputano sentenze senza mai firmare gli articoli con nome e cognome.

    “Sinodo dei giovani, il documento finale e l’ambiguità che non c’è | UCCR” https://www.uccronline.it/2018/10/28/sinodo-dei-giovani-il-documento-finale-e-lambiguita-che-non-ce/

    • wp_7512482 ha detto:

      Sono due professorini di scuola media carroniani che giustamente non firmano perché se firmassero chi legge direbbe: e questo chi sarebbe? Redazione suona solenne…🤣🤣🤣

    • wp_7512482 ha detto:

      Ma devono stare attenti. Perché come Socci con i Papaboys se uno si secca e partono le querele per diffamazione a mezzo stampa sono guai…

      • Tex ha detto:

        Ma infatti alla fine dovrebbe fare a quel modo, perché è troppo tempo che diffamano; a dire il vero avrebbero anche un po’ scocciato

      • Adolfo ha detto:

        E sarebbe buona cosa: magari qualcuno di questi sedicenti cattolici imparerà che non si calunnia impunemente il prossimo.

        Senza contare le enormi responsabilità che derivano dall’avallare l’attuale deriva ecclesiastica, con ciò contribuendo alla rovina di un numero enorme di anime.

        Perché la realtà è purtroppo questa: molti prelati e prelatoni sono pavidi (o addirittura empi); ma è altrettanto vero che molti “cattolici”, in vari modi, sostengono l’attuale deriva della Chiesa.

        La via larga piace a molti, a troppi…

        • Mariano ha detto:

          basta non leggerli più, come ho fatto io quando hanno ripreso il loro “servizio” con un atteggiamento di superiorità e supponenza nauseante, difendendo l’indifendibile.

      • EquesFidus ha detto:

        Intanto, i papaboys ciellini (adesso capisco molte cose tra l’altro, dott. Tosatti) del sito sopraccitato hanno già chiuso i commenti all’articolo, dopo aver permesso ad una(?) utente di insultare chi non la pensa come loro dando degli “inferi”. Evidentemente, troppi utenti non erano d’accordo coi loro panegirici del “nuovo corso” ecclesiale, che sembra sempre più non un regno ma una dittatura, con tanto di propaganda. Se questa è la loro sbandierata misericordia, mi tengo la giustizia.

        • Re Vermiglio ha detto:

          Caro Eques, l’utente a cui Katy ha risposto in quel modo è il sottoscritto, che in quel blog (come su altri) si firma Antonio.

          Hanno imparato bene dal grande capo, cioè la demonizzazione (letterale) di chi si oppone alla devastazione della Chiesa.

          • Kosmo ha detto:

            Ma tu non eri “pappa &ciccia” con quelli lì?
            Eri 24 ore su 24 a commentare…

          • Re Vermiglio ha detto:

            Le persone possono capire i loro errori.

          • Kosmo ha detto:

            Beh, allora per rimediare potresti dire chi collaborava con te, visto che era impossibile presidiare 24 ore al giorno 7 giorni su 7 *TUTTI* i siti cattolici (almeno in Italia), come facevi tu, e chi vi coordinava…

          • Re Vermiglio ha detto:

            Kosmo, a parte che io non presidiavo tutti i blog cattolici, e certamente non 24/24, ti giuro che non c’era nessuno che mi “coordinasse”. E ad esempio su questo blog persone come Quanta Cura e i suoi vari alias non erano il sottoscritto, nonostante alcuni pensassero che fossimo la stessa persona.

            Io ho cambiato idea sulla difesa dell’attuale situazione quando mi sono reso conto dei danni verso le anime e non ho più voluto essere complice.

          • Kosmo ha detto:

            @Re Vermiglio:
            scusami ma mi risulta difficile crederci, che non presidiavi tutti i blog cattolici.
            Eri su UCCR, su Croce Via, su Berlicche, su CostanzaMiriano, su MarcoTosatti (e ringraziamo che Magister non ha più aperto i commenti), ho visto qualcosa di simile a te da Tornielli… E rispondevi con paginate e paginate che certo non si scrivevano in pochi secondi (a meno di non copia incollare, ma precedentemente dovevano essere state scritte).
            Ed eri presente 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tanto che persino su UCCR hanno dovuto “limitare” i tuoi post che erano diventati troppo invadenti, tanto che te dovevi continuare a scrivere usando altri nick (avvertendo gli utenti) perchè avevano limitato il numero di post per ogni nick.
            Questo comporta un sicuro dispendio di energie e di tempo.
            Davvero credi che siamo tanto ingenui?
            A me alla fine importa poco e non me ne viene nulla, ma se dici di essere pentito conviene certamente più a te che a me.

          • Re Vermiglio ha detto:

            @Kosmo

            Guarda, è vero ch frequentavo tutti quei blogs, ma se ci badi non passavo lo stesso tempo su tutti. Per esempio quando commentavo assiduamente qui commentavo pure da altre parti, ma non così assiduamente.

            Per il resto si, sono certamente pentito, e infatti hai visto come sono stato attaccato su UCCR, dove mi son beccato del demonio.

          • Kosmo ha detto:

            OH basta guardare gli orari degli interventi…
            Cmq fatti tuoi, te la dovrai vedere con la tua anima…
            Per quell’altri, forse avresti dovuto commentare come al solito, come Vincent Vega, e avresti visto come Positrone76, Luca e qualche altro sarebbero rimasti sbalorditi . Ma lo sanno a Croce-Via per questo tuo ripensamento?

          • Re Vermiglio ha detto:

            Certo che lo sanno, basta che leggi i commenti sotto questo articolo https://pellegrininellaverita.com/2018/09/26/chiesa-in-macerie-di-chi-la-colpa/ io sono Antonio.

            Riguardo a questo “OH basta guardare gli orari degli interventi” come ti dicevo anche se commentavo su più blogs per esempio quando commentavo assiduamente qui da altre parti lo facevo molto di meno.

            E a proposito di questo “Cmq fatti tuoi, te la dovrai vedere con la tua anima…” è proprio perché ho capito che ero su una china sbagliata che ho smesso.

            Più di due anni fa chiesi al Signore, in preghiera, di aiutarmi e di farmi vedere l’errore, qualora io fossi stato nel torto. E lo ha fatto.

            Ma lo ha fatto anche grazie a tutti i cattolici che mi hanno aiutato, tra cui anche quelli presenti su questo blog, come te.

  • Az- ha detto:

    “Se parliamo esplicitamente di unioni gay questi non sai che casino che ci combinano. Tu fai in modo che ci siano le premesse, poi le conclusioni le trarrò io”

    Il documento finale può sembrare solo un testo di compromessi molto vago, ma è il primo passo verso una sorta di Amoris Laetitia 2.
    Fase 1: sinodo farlocco di facciata e votazione con documento finale vago e moderato.
    Fase 2: taglia e cuci del documento con esortazione scritta mesi prima prendendo citazioni da libri di dubbio gusto. Pubblicazione.
    Fase 3: Varie chiese locali (es. tedesca) creano documenti eretici e iniziano prassi illegittime a partire da frasi ambigue, omissioni, note.
    Durante le tre fasi: ripetere al popolo bue che la dottrina è intatta. Infatti è intatta, solo che è riposta in cantina in attesa di essere dimenticata, mentre nuove dottrine circolano e si agisce contro la dottrina stessa.

    E’ un copione già visto. I vescovi devono agire subito. Il danno è già stato fatto. Quello che non sono riusciti a far passare lo imporrano subdolamente. Dissociatevi dal documento. Chi ha votato contro si faccia avanti e denunci ciò che è accaduto nel sinodo.

    • Pier Luigi Tossani ha detto:

      @AZ-

      sottoscrivo in pieno. E’ quanto abbiamo detto infinite volte, inascoltati. Ma è bene dirlo ancora, non ci venisse rimproverata, nel Giorno del Giudizio, la mancata correzione fraterna a carico di tali e tanti erranti, pur se teoricamente qualificati.

      Quanto a loro, traviatori di anime, come giustamente ha detto S.E. Mons. Carlo Maria Viganò, li vedo messi male, in quel giorno.

  • Sherlock Holmes ha detto:

    Ora non resta che attendere qualche subdola, ma determinante, noticina pontificia post sinodale, un po’ di prassi ancor più contraria alla morale, e pure questa è fatta,
    anche la Sodomia è ufficialmente sdoganata!

    A questo punto come urgenti problematiche da risolvere rimarrebbero solo:
    il matrimonio dei preti (anche con uomini),
    l’accesso delle donne agli ordini sacri,
    l’eliminazione della Transustanziazione
    una volta fatto ciò direi che la Protestantizzazione della Chiesa è praticamente conclusa!

    Grande Papa Farsesco, anche tu, come Gesù,
    presto potrai dire finalmente
    “TUTTO È COMPIUTO”‘