IL SILENZIO DEL PAPA SU VIGANÒ MINA LA SUA CREDIBILITÀ MAGISTERIALE. COSÌ LA FRANKFURTER ALLGEMEINE.

20 ottobre 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Anche un giornale storicamente certo non conservatore in Germania come la Frankfurter Allgemeine Zeitung critica severamente il silenzio del Pontefice nei confronti della testimonianza dell’arcivescovo Viganò. L’intervento di cui diamo conto è di qualche giorno fa, prima della terza testimonianza.

Un lungo articolo di Christian Geyer, di cui pubblichiamo qualche brano grazie alla cortesia di Maike Hickson, è intitolato “La Chiesa è silenziosa dalla testa in giù” e mette in rapporto la condotta della Chiesa tedesca, colpita da rivelazioni e scandali sugli abusi, principalmente di natura omosessuale, e il pervicace rifiuto di papa Bergoglio di rispondere alle questioni poste implicitamente dalla testimonianza dell’ex Nunzio negli Stati Uniti. E cioè: quando ha saputo dei trascorsi predatori dell’arcivescovo McCarrick? È vero che nell’udienza del 23 giugno 2013 mons. Viganò gli ha spiegato i misfatti di “zio Teddy”, gli ha detto che aveva rovinato generazioni di seminaristi e preti, e che Benedetto XVI gli aveva imposto delle sanzioni? Dal 26 agosto, dopo aver detto “non dirò una parola” il Pontefice ha rifiutato di fare chiarezza su questo, e sul fatto che McCarrick dopo la sua elezione ha avuto incarichi ufficiali e ha condizionato pesantemente nomine vescovili e cardinalizie negli USA, oltre alla politica con la Cina. Nei giorni scorsi su La Nuova Bussola Quotidiana avevamo dato conto di un editoriale della direzione del New York Times, e di altri giornali americani e inglesi. Ieri abbiamo dato conto di un articolo del Washington Times, sempre in tema di silenzio papale. Ecco la Frankfurter.

“Dobbiamo ancora aspettare. Poi ogni problema si sistema, anche grazie a qualche forma di non gestione – da una parte mettendo a tacere, e rassegnazione dall’altra. Così, una domanda è: che cosa il Papa sapeva, e quando l’ha saputo? Ha lui stesso, o no, coperto degli abusatori sessuali e persino li ha promossi – non solo in passato, come arcivescovo di Buenos Aires (dove in questo momento sono particolarmente delle donne che glielo rimproverano) ma anche dopo che è stato eletto Papa?”. Geyer ricorda la conferenza stampa sull’aereo, di ritorno da Dublino, dove “alcune domande precise sono state evitate, nel tentativo di continuare la copertura di tutte le coperture”.

Questo comportamento sta mettendo in pericolo la domanda stessa. Molto di recente, è stato giustificato una volta di più nelle accuse fatte da Carlo Maria Viganò  che era nunzio apostolico negli Stati Uniti dal 2011 al 2016 e che il 25-26 agosto , ha messo in circolazione un dossier…che trasforma il grido di battaglia pontificio “Nessuna tolleranza” in niente di più che ipocrisia. Il dossier afferma che ul Papa invece ha coccolato degli abusatori seriale clericali, in particolare il card. Theodore McCarrick che ha abusato minori, ed era noto per anche per aver abusato seminaristi, che dipendevano da lui per la loro carriera.

Le domande importanti continuano a non avere risposta.

Francesco ha o non ha cancellato le sanzioni del papa precedente (Benedetto XVI) contro McCarrick, che erano note in primo luogo dal 2013, e l’ha fatto diventare invece una figura influente del pontificato? C’è un modello papale comune in vigore quando si tratta di abusi sessuali e di sacerdoti? Sono tolti di mezzo una volta che non c’è più nessuna altra possibilità a causa dei media che chiedono che si agisca? Questo vorrebbe dire che il Papa semplicemente si basa sui ritardi e sul suo sedersi e aspettare. Davvero, questo ignorare continuamente la domanda mette in pericolo la domanda stessa.

Così le domande restano senza risposta, si esauriscono. Questo accade anche perché sorgono altri problemi, e fanno sì che la domanda a cui non si è risposto, lasciata indietro, esca dalla linea del fuoco. Resta schiacciata dalla macchina del ‘consenso generale’ che rende tutte le domande egualmente importanti (e quindi non importanti). Questo, naturalmente, fa nascere seri dubbi sui concetti di verità e conoscenza….

I vescovi tedeschi seguono l’esempio del papa

Questa insistenza nel matenere il segreto pontificio (nel caso dell’arcivescovo Viganò) non sarebbe allora sinonimo della preservazione della copertura in base alla legge canonica? Viganò recentemente si è giustificato per la rottura del segreto.. e dice ‘lo scopo di una tale clausola di confidenzialità’ non può neanche in minima parte consistere nel ‘coprire crimini o permettere la partecipazione ad essi’. Il silenzio dei Pastori che è stato identificato a livello mondiale come il problema principale degli abusi ecclesiastici, può difficilmente ora essere venduto come un dovere ufficiale.

Neanche Francesco (‘non dirò una paola’) potrà usare la sua saggezza e la sua visione più alta per giustificare il silenzio che ha scelto, a meno che non voglia togliere credito al principio della responsabilità personale nella sua Chiesa e travolgere la credibilità della sua autorità magisteriale. Nondimeno l’eliminazione di domande sgradevoli nella conferenza stampa sull’aereo di ritorno dagli Stati baltici segue questo modello. Le domande relative a Viganò prima sono state spostate a più tardi e poi non sono più state permesse. (‘Mi hanno detto che la cena è pronta e il volo è breve’).

Non c’è da meravigliarsi, anche se è disgustoso, che i vescovi tedeschi abbiano sentito il bisogno di seguire l’esempio del Papa”.







Oggi è il cinquantaseiesimo giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

“Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?”

“È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?”

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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Questo articolo è stato scritto da wp_7512482

59 commenti

  • Maria Cristina ha detto:

    Notizie dal Sinodo dei giovani :
    Il Circulus Gallicus B, fine della sezione 3 parla di “creare un rituale di celebrazione eucaristica per i giovani”. ….

    …cosicchè avremmo tre rituali di celebrazione della Messa, il Novus Ordo emanato dalla riforma voluta dal santo Paolo VI e affidata al poco santo mons. Bugnini, il Vetus Ordo, e lo” Ad juventutem ordo”
    a questo nuovo rituale della Messa si potrà accedere solo presentando la carta d’identità e dimostrando perciò di essere minore di anni 21. Anche il prete che celebrerà il rituale dovrà rigorosamente essere non più maturo di anni 35 oppure opportunamente ringiovanito con moderne tecniche di chirurgia plastica in modo da potersi muovere agilmente come
    animatore dell’assemble . Nel nuovo rituale per i giovani tutto sarà ovviamente digitale e non cartaceo, non più libri e messali,
    la musica sarà elettronica e mixata , e i luoghi verranno illuminati non con candele ma con luci psichedeliche e pareti multimediali. Su un un grande maxi-schermo verranno proiettati video e chierichetti di entrambi i sessi con i vestiti succinti e giovanili balleranno sui cubi , Il biglietto di ingresso sarà equiprato a quello delle discoteche dei dintorni. Ci saranno sconti per gli studenti e per i migranti . I gay saranno particolarmente “welcomed”

  • Un filosofo lateranense ha detto:

    Marco Tosatti, nel suo recente articolo sul silenzio del Papa, omette l’unica domanda, inerente alla condotta del Pontefice, che si dovrebbe formulare, nel caso di una vicenda come quella dello scandalo McCarrick, vale a dire ‘se, posta la gradazione delle autorità nella gerarchia ecclesiastica, spetti, o no, al Romano Pontefice, rispondere a fatti la cui competenza rientri nelle mansioni di uno o più dicasteri’ (scil. Congregazione per i Vescovi, e Congregazione per la Dottrina della Fede).

    (Cf. Cinquantesimo giorno in cui i vaticanisti con la febbre del Viganò-sera dimostrano la loro demenza senile?)

    • wp_7512482 ha detto:

      Non spetta a nessun dicastero, ma al Papa, rispondere perché conoscendo che McCarrick era quello che era e aveva fatto quello che aveva fatto, non solo lo ha liberato dalle sanzioni, ma l’ha mandato in giro per il mondo (Cina, Armenia, Filippine, Cuba, ecc. ecc.) come suo inviato e l’ha fatto suo consigliere per nomine di vescovi e cardinali. Direi che questo è il primo giorno in cui un filosofo lateranense, immagino di età media, ma non per questo meno demente, dimostra una volta di più la saggezza del detto: un bel tacer non fu mai scritto. Ricordo che cosa ha detto un confratello del Pontefice, il gesuita Joseph Fessio, fondatore di Ignatius Press: Sia un uomo. Si alzi e risponda.

      • GMZ ha detto:

        @Tosatti: mi perdoni, ma erano “provvedimenti”, non “sanzioni”…
        Sa, è una distinzione così pregna di conseguenze: nella testa dei turiferari c’è una letteratura sconfinata a riguardo, solo di poco inferiore a quella relativa alle differenze tra “prove” ed “evidenze”.

        @Filosofo: è dagli albori del cristianesimo che il lavarsene le mani è divenuto proverbiale: grazie per aver messo in evidenza la similitudine tra papa Bergoglio e Ponzio Pilato! Lei è un genio.

        Ossequi.

        • Colaus de Arce ha detto:

          @GMZ
          Il fatto che siano provvedimenti e non sanzioni non altera la questione in esame, probabilmente (condizionale d’obbligo) Benedetto XVI pensava di risolvere la questione in modo, diciamo…… discreto.

          • GMZ ha detto:

            Prendo atto di essere poco ferrato quanto a ironia (questa invece è una freddura) e vedrò di contenermi; più che altro per il terrore che uno Spadaro o un Tornielli passino di qui e mi diano ragione… Potrei restarci molto male!
            Ossequi.

  • Donna ha detto:

    @I”
    Gesu’ ha detto….ma io vi dico…”, bravo, hai fatto centro, la perfetta sintesi di questo papato.

  • Lucia ha detto:

    Ho letto su Il fatto quotidiano la testimonianza del ragazzo abusato da don mauro e che chiede la rimozione dell ‘ arcivescovo delpini .Una pena enorme , lui non ha perso la fede , ma non vuole che i suoi figli , quando verra il momento vadano in chiesa .A qualcuno in vaticano , di quelli inclusivi verso migranti e lbgtq interessa qualcosa? Voi che dite? Ciao

    • Iginio ha detto:

      Dico che ne parlava il quotidiano “La Verità” da mesi.
      Curioso poi che cattolici leggano “Il Fatto Quotidiano”, giornale in mano a personaggi che disprezzano non solo la Chiesa e la fede ma anche la semplice buona educazione.

      • Lucia ha detto:

        Caro signor Iginio io non sono una lettrice de Il fatto quotidiano ,mi e capitato di leggere l ‘ intervista al ragazzo abusato e sono stata colpita dalle sue parole .Mi sono solo chiesta se in vaticano qualcuno si e un po dispiaciuto .Tutto qua.La saluto con affetto.

  • Maria Cristina ha detto:

    Notizie dal Sinodo dei giovani:nel documento finale ci sara’ una dichiarazione sull accoglienza e l accompagnamento dei giovani con attrazione per persone dello stesso sesso e disforia di genere.
    Il card. Cupich ha detto che la chiesa cattolica deve essere “inclusiva”cioe accogliere tutti. Non viene fatto alcun accenno alla necessita di conversione o cambiamento di stile di vita. BEH, La Chiesa e’ sempre stata molto inclusiva specie in questi ultimi decenni, ha “incluso”accolto accompagnato e protetto preti pedofili, cardinali pederasti, abati benedettini dediti ad orge, eretici di ogni ordine e grado, giocolieri da circo, nani, ballerine ecc. Piu’inclusiva di cosi !E mai ha chiesto liro una conversione o un cambiamento di stile di vita!
    Eppure nonostante sia diventata un club che ac c oglie cani e porci non ha piu attrattiva presso i giovani. Forse i padri sinodali dovrebbero riflettere sulla frase di Marx (il grande GROUCHO MARX ovviamente):puah, non mi iscriverei mai a un club che ammettesse individui come me al suo interno.

    • Iris ha detto:

      Ma perchè continua la tolleranza dell`intollerabile, la mansuetudine nei confronti di sacerdoti predatori sessuali , la resistenza cocciuta e imperdonabile prima di essere costretti ad ammettere la verità, perchè ancora oggi a Milano come altrove quei criminali che hanno devastato la vita di innocenti godono dell`indulgenza e complicità della loro gerarchia?
      Ma tutti coloro che coprono quei crimini invece di denunciarli non si rendono conto del disgusto che provocano nei fedeli ?

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore:
    Fa bene Viganò in non tacere, perché bisogna ripetere la verità un e un milione di volte perché bensì rimane in semplice diceria, nella dimenticanza: in niente.
    Ricorda il caso del cardinale Toribio Porco Ticona?
    Quelli che l’accusavano di avere discendenza né hanno presentato prove né hanno dimostrato niente, e Toribio e i suoi amici clericali che minacciarono di accorrere ai tribunali per calunnia e diffamazione…: niente.
    Niente, alla fine la verità è rimasta in diceria, in silenzio e in dimenticanza.
    Non insistere nella verità è trasformarla in semplice diceria, in silenzio, nella dimenticanza: in niente.
    Saluti.

    Estimado Director:
    Hace bien Viganò en no callar, porque hay que repetir la verdad una y un millón de veces porque sino queda en simple rumor, en el olvido: en nada.
    ¿Recuerda el caso del cardenal Toribio Porco Ticona?
    Los que le acusaban de tener descendencia ni han presentado pruebas ni han demostrado nada, y Toribio y sus amigos clericales que amenazaron con acudir a los tribunales por calumnia y difamación …: nada.
    Nada, al final la verdad ha quedado en rumor, en silencio y en olvido.
    No insistir en la verdad es convertirla en simple rumor, en silencio, en el olvido: en nada.
    Saludos.

  • virro ha detto:

    Papa Francesco dice sempre “pregate per me…”
    Io mi domando: ma lui lo sa che la Chiesa cattolica prega per il Papa, Vescovi…, ogni giorno?
    – santa messa,
    – breviario,
    – monasteri ( persone che hanno deciso di rispondere ad una chiamata speciale, e che lui li vuole chiudere – come già fatto con altre realtà)
    È possibile che Papa Francesco (così appare) non sia libero di imporsi sul male?
    Quale altra voce lo domina?
    I tedeschi tacciono, gli USA si difendono con bugie.
    Mafia di S. Gallo…. dirige sempre?
    Ma questi soggetti sparsi nei cinque continenti, che sanno di essere una autorità, pretendono che Nostro Signore Gesù Cristo confermi le trame nascoste?
    Ma non si legge nella Bibbia che Dio è con l’oppresso, l’orfano, la vedova, con chi è scandalizzato,…??? Dio non va contro la Sua Parola rivelata.
    Siamo noi che ci sentiamo “pecore senza Pastore”
    Signore Gesù donaci la tua luce e la tua pace.
    Dona la tua VERA SAPIENZA a papà Francesco

  • Sherlock Holmes ha detto:

    Cardinale:
    “Santo Padre eccomi”

    Pastore Idolo:
    “Eminenza qui la faccenda si fa seria…”

    Cardinale:
    “Ho proceduto come avevamo concordato, ma come vede non ha funzionato, cosa possiamo fare ancora Santità per salvarci da una figura di m…a di portata mondiale?”

    Pastore Idolo:
    “Mi faccia pensare…
    Dunque i dossier li abbiamo fatti sparire,
    ho avvisato Tornelli, Spadaro e gli altri di continuare a valorizzare il mio silenzio paragonandolo a quello di quel tizio di Nazareth…
    A proposito com’è che si chiamava?”

    Cardinale:
    “Gesù, Santità, Gesù di Nazareth!”

    Pastore Idolo:
    “Ah sì ecco, molto ben detto, Gesù!
    Ma torniamo a noi, come difenderci adesso?
    Come non bastasse quel Viganò ha pure scoperto l’artifizio retorico dell’uso del termine Clericalismo, mannaggia!
    Aveva funzionato così bene, poi proprio ora che stiamo ammettendo le famiglie LGBT come benedette da Dio…
    Accidenti, non ci voleva!”

    Cardinale:
    “Santità ho un’idea, visto che la trovata di far recitare Rosario e preghiera a San Michele ha confuso e rabbonito molti, seguita poi dalla genialata del discorso sull’aborto, direi che per provare fare altri “proseliti” potremmo insistere su quella strada.
    Spostiamo l’attenzione sul campo dell’Escatologia! Che ne pensa?”

    Pastore Idolo:
    “Ottima idea Eminenza, ma cos’è?”

    Cardinale:
    “Santità il discorso sulle cose ultime!
    In cinque anni, tranne in privato con Scalfari, non ne ha mai fatto menzione, secondo me è arrivato il momento di giocarsi questa carta e vedrà che anche i Tradizionalisti più incalliti verranno dalla nostra parte!”

    Pastore Idolo:
    “Benissimo Eminenza mi fido di lei, procediamo!”

    • deutero.amedeo ha detto:

      Complimenti Sherlock Holmes.
      Io proprio oggi stavo pensando a qualcosa di simile e cioè:
      quando e se la Chiesa ripartirà dopo Bergoglio, dovrà cominciare dal ridefinire chi è Dio, chi sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, chi era veramente nella vita Maria Vergine, che cosa è la Grazia, che cosa si intende per Vangelo e che cosa sono i Vangeli, che cosa è la Chiesa.

      Altro che perdere il tempo a discettare sulla differenza tra prova ed evidenza, tra ammonimento, provvedimento e consiglio.

      Per me, parrocchiano ignorante, una cosa sola è chiara: la differenza tra il giusto e il malvagio, tra timore di dio e spensierata fiducia nella cieca, ingiusta e insipiente misericordia di Dio, tra benedizione e maledizione.

      • Iris ha detto:

        Se siamo in molti a pensare che la chiesa è oggi la “chiesa di Francesco”, una chiesa che poco o nulla ha di sacro, il fatto è che questa chiesa, con e grazie alle nomine che Bergoglio sta facendo, rischia dopo la sua morte di durare e consolidare la rivoluzione bergogliana.
        Bergoglio sta nominando cardinali che supportano le sue posizioni e la sua visione di Chiesa e che nel futuro conclave garantiranno quella continuità.
        “Indietro non si torna” è il loro motto.
        A meno che…

    • GMZ ha detto:

      …viene da pensare che quel dotto di Franceffo prenderebbe lucciole per lanterne e si metterebbe a parlare di scatologia!
      Non una novità, per il papa che – tra le tante nefandezze – passerà alla storia anche per aver parlato di coprofagia.
      Sic transit…

  • Iginio ha detto:

    Errata corrigo; non era un nunzio, ma era un arcivescovo italiano. Che pretendeva di sapere che BXVI non sarebbe rimasto papa a lungo. Nessuno lo ha mai punito per questo.

  • Iginio ha detto:

    A proposito: qualcuno si ricorda di un certo nunzio che, ancora regnante Benedetto XVI, mandò in giro una lettera ai suoi colleghi per chiedere chi sarebbe dovuto diventare il nuovo papa dato che Ratzinger era dato allo stremo? Che fine fece quel nunzio? Sbaglio o BXVI, nella sua sconfinata ingenuità, lo fece arcivescovo di una importante diocesi italiana? Come mai nessuno critica quel nunzio per aver violato i propri doveri?

  • Iginio ha detto:

    Mah, i cardinaloni tedeschi “progressisti” sono stati sponsor di Bergoglio (e lo manovrano), dunque è difficile che ammettano uno sbaglio, tanto più che gli abusi pederastici in Germania sono stati compiuti da esponenti del clero “progressista”, gesuiti in primis (già, gesuiti, proprio così): riuscite a immaginare Bergoglio e il card. Marx che si stracciano le vesti?

  • Ira Divina ha detto:

    Forzaaaaa Mons. Vigano’, la Chiesa fedele a Cristo è con te! Inchiodali punto per punto alle loro responsabilità. Sono moneta falsa! Sono mercenari e non gli importa delle pecore! Quando si passeranno la mano per la coscienza gli altri Vescovi e daranno testimonianza della Verita e con loro tanti consacrati? Cacciamo fuori con San Michele Arcangelo il principe di questo mondo e i suoi adepti. Detrude in inferum!

  • miserere mei ha detto:

    Focalizzerei molto la figura del Card. Ouellet.
    Oggi è stato nuovamente ricevuto da Francesco.
    Il prefetto per la congregazione dei vescovi occupa un ruolo chiave non solo in quanto dovrebbe disporre di molta documentazione scottante, ma soprattutto perché lui stesso “commissariato” dal duo Santa Marta, Montanari-Pedacchio. Rimando ad un interessante articolo del 16/10/2018 di Marco Tosatti, allora -come tutti noi- “ingenuo”.
    https://www.lastampa.it/2013/10/16/blogs/san-pietro-e-dintorni/vescovi-svelato-il-mistero-UQhwrujRFFgBtuf8zexawL/pagina.html
    I due amiconi che facevano le vacanze insieme sono diventati compagni di varie merende. Fino a quando il prefetto canadese sopporterà lo status quo?
    Mons. Viganò gli chiede di aver coraggio. Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare’, scrisse il Manzoni al capitolo XXV de I promessi sposi nella riflessione che Don Abbondio dice a se stesso al termine del colloquio con il Cardinale Borromeo.
    In fondo Santa Marta pare ben peggio del sistema che vedeva maramaldeggiare l’Innominato, don Rodrigo e i bravi. Che gli unici promessi sposi dalla vita facile possano essere quelli che sperano nel sinodo in corso?

    • Iris ha detto:

      L`articolo di Tosatti è del 2013, e non fu il solo a dare allora la notizia di quella strana e accelerata promozione dovuta all`amicizia tra Montanari e Pedacchio.
      Effettivamente si può dire che il card. Ouellet è sotto strettissima sorveglianza e che il suo margine di manovra è molto ridotto.

      • miserere mei ha detto:

        Alla Congregazione c’era il Card. Re.
        Poi il è arrivato il Card. Ouellet.
        Che si è trovato tanto immerso nei pasticci che adesso i lombardi lo chiamano con Offellè.
        Dal 2012 in poi ha in segreteria sottoposti del calibro di Baldisseri (un altro con un passato in America Latina, che fu il segretario dell’ultimo conclave e oggi furoreggia sinodeggiando) e Montanari.
        Da un po’ di tempo le terne per Ouellet sono come quelle al lotto, che si sa è un gioco di … fortuna.

    • Lucia ha detto:

      Scusate forse io ricordo male , ma Ouellet in famiglia ebbe anni fa uno scandalo.Suo fratello professore ebbe una relazione con una ragazza , non ricordo se maggiorenne o meno , dovette andare in giudizio.Non ricordo come fini la storia , ma mi pare che fu un motivo per cui la sua nomina a cardinale fu in forse.Puo essere una causa del fatto che lui non si esponga piu di tanto e anzi e cosi tollerante verso i fenomeni di abusi ? Forse dico scemenze .Mi ricordo anche che il cardinale di Vienna e figlio di due genitori divorziati e a suo dire lui ci ha sofferto anche perche all ‘ epoca i divorzi erano davvero pochi .Ecco secondo i lettori di questo blog e possibile che le vicende familiari di vescovi e cardinali li abbia portati anche in buona fede a dire e a fare cose che noi giustamente critichiamo? Ciao

  • Quis ut Deus? ha detto:

    I frutti avvelenati del Sinodo… Viganò ha colto proprio nel segno…Speriamo che i Vescovi rimasti fedeli a Cristo si oppongano a questa deriva drammatica..

    http://www.lastampa.it/2018/10/20/vaticaninsider/al-sinodo-si-parla-di-gay-e-migranti-cupich-ci-rivolgeremo-a-tutti-in-modo-inclusivo-BJcuPkCpgFAzmjoAXI0dcO/pagina.html

    • Adriana ha detto:

      Perciò con la scusa del Nuovo Vangelo -inclusivo- vanno avanti impavidi rispondendo picche a mons. Viganò e a tutti quelli che la pensano come lui.Tra poco non ci sarà più bisogno di purificare la Chiesa da elementi omosessuali . Sarà tutta costituita da omosessuali.
      Il forcone baldanzoso del Biancovestito serviva per spingerveli dentro.

  • Sconsolata ha detto:

    Da chi tuona contro i cattolici “rigidi” mi aspetterei una chiara motivazione al suo permanere silente su talune questioni e in alcune circostanze e sul significato che attribuisce al termine “rigidità”, che dovremmo intendere in senso contrario a tale suo modus operandi.
    In ciò Bergoglio, solitamente loquace su tutto, non si smentisce, ma contraddice un’altra sua ripetuta condanna, quella del “si è fatto sempre così”. E’ sufficiente, per averne conferma, una lettura di episodi – di cui si trova traccia anche sul web – che lo hanno visto protagonista anche in Argentina e che egli stesso ha avvalorato con confessioni sul suo modo “autoritario e rapido” di prendere decisioni.
    Scopriremo solo vivendo gli sviluppi del “caso” in oggetto , che se non fosse drammatica per il futuro della Chiesa in tutte le sue componenti, oltre che per i soggetti direttamente coinvolti, sembrerebbe rientrare nella catalogazione di soap opera.
    Stamane – informa il Bollettino della Sala Stampa – il Papa ha ricevuto il card. Ouellet, Chissà se secondo programma antecedente alla data di ieri, giorno della pubblicazione della testimonianza n° 3 di mons. Viganò…

  • Adriana ha detto:

    ” Minare ” la credibilità del Pontefice…far ” crollare ” la credibilità del Papato è sicuramente il piano dei globalisti accoglientisti . Credo però che pensino a una ” implosione silenziosa “, non a certe esplosive esternazioni bergogliose che sollevano troppa attenzione.
    Piuttosto un lieve ” Plouff! ” da palloncino forato e :
    ” Un, due , tre : la vostra Chiesa più non c’è “.
    Le Torri Gemelle sono state sostituite da due ” piscine gemelle “.
    Ecco un buon modello : ma…. senza senza tutto quel trambusto .
    ” Adelante Pedro, ma con juicio…”

  • Gene ha detto:

    I cardinali tedeschi seguono il loro “papa” perché sono complici a vario titolo dei misfatti del clero tedesco. Il fatto che si stia muovendo la giustizia, come avviene negli Usa, ci fa capire la montagna di nefandezze compiute da persone che si richiamano a Gesù ed al suo insegnamento.Non si tratta di essere tradizionalisti o di progressisti, non saprei di che cosa, ma di guardare allo sfregio fatto a duemila anni di cristianesimo. Ancora una volta ringraziamo Tosatti, Valli, la N.Bussola Q.per tutte le informazioni che ci stanno facendo capire il basso livello dottrinale, teologico… di Bergoglio e dei suoi poco legittimati consiglieri, coinvolti nei misfatti di cui si parla.

  • Marco Matteucci ha detto:

    Qualcun’altro accumuli per sé ricchezze di biondo oro e possegga molti iugeri di suolo coltivato, ma lo atterrisca la preoccupazione continua per il nemico che si avvicina e il suono delle trombe di guerra gli tolga il sonno: la mia condizione modesta mi conduca ad una vita tranquilla, purché il mio focolare brilli di un fuoco continuo.
    Io stesso da buon contadino, a tempo opportuno, pianterò tenere viti e con mano esperta grandi alberi da frutto: che la Speranza non mi abbandoni, ma offra sempre mucchi di messi e denso mosto nel mio tino colmo.
    (Elegie – Libro 1, PAR. 1)

    Albio Tibullo, poeta omosessuale del I° secolo A.C. di lui si racconta che dopo aver chiesto consiglio ad una statua del dio Priapo, venne da lui istruito sull’arte di sedurre i giovinetti. (mi ricorda qualcosa!)

  • Maria Cristina ha detto:

    “ Giovani siete pronti a sognare? “ Questa la domanda “ provocatoria rivolta al Sinodo dei giovani da Mons. Bruno Forte.
    Io non sono piu’ giovane ma sogno un giovane che si alzi e risponda a muso duro a Mons. Forte e ai padri sinodali:
    Si cari monsignori e cardinali : noi giovani siamo prontissimi a sognare: sogniamo dei preti santi , dei preti virtuosi che ci parlino di Gesu’ Cristo, che siano dei maestri spirituali sulla via della Redenzione, sogniamo dei preti che non abusino di noi da bambini, che non ci molestino in seminario. E se ci e’ accaduto di essere vittime sogniamo dei vescovi e dei cardinali che diano ascolto’ anche a noi e non solo , per vilta’ ed acquiescenza ai nostri aguzzini. Noi giovani siamo pronti a sognare, ma voi preti famosi e di successo , caro Mons. Forte siete pronti a CONVERTIRVI ? E ad espiare le vostre malefatte?

  • deutero.amedeo ha detto:

    Oggi Francesco ha pubblicato un twit molto enigmatico. Eccolo:
    -Dio può agire in qualsiasi circostanza, anche in mezzo ad apparenti fallimenti.-
    Ma fallimenti di chi ? di Dio? mmmh : mi pare che più che di teologia qui si parli di pretologia 🙂

    • Claudius ha detto:

      In questo caso condivido il tweet. Certo le Sue strade non sono le nostre. Gesú diceva che Giovanni Battista era stato il piu’ grande dei profeti. Eppure tutta la sua esistenza terrena e’ stata, a occhi umani, un fallimento: ritirato nel deserto, arrestato, ucciso e i suoi seguaci dispersi. Ma e’ il piu’ grande dei profeti. Le Sue vie non sono le nostre.

      • deutero.amedeo ha detto:

        Sì ma io chiedevo chi è oggi il fallito (o chi sono i falliti) secondo Francesco. A San Giovanni Battista non pensava certamente quando ha twittato.

        • Claudius ha detto:

          Mi sembra abbastanza chiaro che si riferisse in generale ai nostri fallimenti, quando cioe’ ci perdiamo d’animo perché non siamo stati in grado di raggiungere i nostri obiettivi, ma per Dio non e’ la dialettica successo-fallimento che conta. Non trovo nulla da obiettare su questo concetto.
          Va bene criticare quando serve, ma cerchiamo di non vedere cose strane laddove non ci sono.

  • rom ha detto:

    Ma far crollare la credibilità del Pontefice è proprio l’obiettivo stategico di questo pontefice . No?

  • franz ha detto:

    Caro Tosatti e lettori di Stilum Curia , vi prego di fare una riflessione . Minare la credibilità del Pontefice è proprio l’obiettivo di questo Pontefice . Non vi pare ?

  • graeme taylor ha detto:

    Thank God, that the German journalists are now starting to investigate the pointy hats (faithless prelates) in Germany, as there is a lot of corruption to expose.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Mi pongo una domanda.
    Come si sposano a tutta questa maledetta vicenda le parole che riporto qui sotto?
    Sono parole dette stamattina dal Card. Angelo Becciu nell’omelia della Messa per la beatificazione di Tiburzio Arnáiz Muñoz:

    -Presentare Tiburzio Arnáiz Muñoz, oggi, alla Chiesa, vuol dire riaffermare la santità sacerdotale, ma soprattutto far conoscere un ministro di Dio che fece della sua esistenza un costante, luminoso ed eroico cammino di totale donazione a Dio e ai fratelli, soprattutto verso i più deboli. Egli si sentiva corresponsabile dei mali spirituali e morali, e delle piaghe sociali del suo tempo e sapeva di non potersi salvare senza salvare gli altri.
    Questa assunzione di responsabilità, questa maturità di fede, questo stile di presenza sacerdotale e cristiana nel mondo, sono necessarie anche nell’odierno contesto ecclesiale e sociale, il quale ha estremo bisogno della presenza e dell’impegno di sacerdoti, di persone consacrate e di fedeli laici che sappiano testimoniare con coraggio e fermezza, con entusiasmo e slancio il proprio sentirsi con Cristo, in Cristo e per Cristo, diventando testimoni credibili del Vangelo.-

    Questo il link per chi volesse leggere tutta l’omelia.
    http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2018/10/20/0767/01653.html

  • Claudius ha detto:

    Bravo Tosatti, anche lei finalmente sta aprendo l’informazione italiana a cio’ che si comincia a dire di Bergoglio nei posti che contano: USA, Germania, e altrove, dove i sofismi farisei (quelli si’ veramente da VERO fariseo) di Bergoglio non attaccano. La morale della storia e’ che anche i suoi amici potenti globalisti lo hanno scaricato perché hanno capito che uno cosi’ e’ talmente impresentabile e corrotto che non va bene nemmeno per i loro stessi piani rivoluzionari. Mi dia credito per una volta di essere stato io il primo a segnalare questo cambio di atteggiamento delle elites nei confronti di Bergoglio sul suo sito, e di seguire le news internazionali su di lui (e non solo i piegakukkiai nostrani, che contano come il 2 di picche) tanto per darmi il meschino piacere di dire che c’ero arrivato io prima degli altri 🙂

  • GMZ ha detto:

    La FAZ dovrebbe vergognarsi: hanno letto quanto ha scritto il buon Tornielli? Che non si trattava di “sanzioni” ma di “provvedimenti”?
    Sembra una riproposizione dello stolto attacco che Frncesco dovette sopportare in Cile, quando i soliti giornalusti calunniatori gli diedero addosso facendo finta di ignorare la grande differenza che corre tra “prove” ed “evidenze”.
    A questo si è ridotta la stampa?

    • yehohanan ha detto:

      Scusi Gmz, ma non le sembra assurdo guardare puntigliosamente a due termini quando a pochi metri dal naso ha un accusa di una gravità inenarrabile? Cioè, lei e il ‘buon tornelli’ puntate tutto su due parole ignorando volutamente il 98% del resto. Mi sembrate come coloro che davanti a una città bruciata e in macerie dicono: “toh! Mi si è rotta un unghia…che disastro!”. Sia serio! E mi dica: se anche Viganò avesse scambiato i termini e ammettesse la volontarietà (ammesso e non concesso) per lei la cosa è apposto così, finita e risolta? Svegliamoci! Qui abbiamo un disastro dalle proporzioni bibliche che probabilmente ha minato la credibilità della Chiesa per sempre!…e si parla invece dell’uso di sanzioni al posto di provvedimenti…pazzesco!

    • Claudius ha detto:

      Scusa ma quale sarebbe questa “grande differenza” che corre tra “prove” ed “evidenze”?

  • IM ha detto:

    Gesu’ ha detto….ma io vi dico….questo e’ il fine del nuovo messia di questo mondo Bergoglio seguito da tutti gli adepti che si sono fatti un dio a propria immagine e somiglianza, un dio sottomesso agli istinti bestiali di gente iper egoista. E intanto, il nostro caro Gesu’ piange lacrime e versa sangue dal suo cuore ferito, tradito da tutti gli uomini a cui ha donato la sua vita, cuore palpitante di un amore non misurabile dalle nostre concezioni umane. Maranatha’, vieni Signore Gesu’.